I giudici: “E’ nostro compito valutare le condotte, non le idee. Può piacere o no, ma l’opera è stata deliberata dallo Stato”
La richiesta dell’accusa è di quattro condanne a nove anni e mezzo di carcere per reati diversi, per gli anarchici No Tav imputati. La richiesta è avvenuta dopo la dura requisitoria della pubblica accusa al processo che si svolge nell’aula bunker delle Vallette contro i quattro giovani no tav accusati di terrorismo. Secondo i giudici l’attacco del 2013 al cantiere della Torino-Lione di Chiomonte fu “una aggressione alla personalità dello Stato. E’ nostro compito valutare le condotte, non le idee. Può piacere o no, ma l’opera è stata deliberata dallo Stato. E quella notte, con quelle condotte, sono state attaccate scelte e interessi fondamentali dello Stato”, così il pm Antonio Rinaudo e il collega Andrea Padalino. I giudici hanno anche affermato che nella notte dell’assalto esistevano tre gruppi di attacco organizzati.
(Foto: il Torinese)

La manifestazione è incominciata con l’occupazione della stazione Lingotto da parte degli studenti del Copernico e del Luxemburg, poi è stata la volta del blocco di corso Francia e corso Matteotti
I volontari impegnati sul territorio sono stati circa 800 ed alle amministrazioni comunali e provinciali colpite dalle piogge sono stati forniti 12 mila sacchetti di juta, di cui 10mila pieni di sabbia, e 850 metri di barriera antiesondazione

“Il Piemonte – dichiara la presidente della Commissione Ambiente, Silvana Accossato – è una delle regioni più esposte al rischio idrogeologico, dove il 12,7 per cento della popolazione risiede in zone a rischio, condizione di esposizione che a livello nazionale ci vede secondi solo a Napoli”
Un contest finalizzato alla produzione di cortometraggi lunghi non più di 120 secondi che esprimano l’anima di Elpe attraverso cinque concetti che hanno contraddistinto i
E’ preceduto dalla Cerimonia di apertura, dove le ragazze accompagnate dagli Ufficiali della Scuola di Applicazione di Torino, vivono il sogno coltivato sin dall’infanzia
Marchionne: “E’ l’inizio della nuova fase di sviluppo del gruppo, collegata al resto della Chrysler”
Vi sono tutte le condizioni affinché si possa giungere ad un rinnovo contrattuale che vedrebbe contenti sia il giocatore che la società. Sappiamo tutti, perché lo ha dichiarato a più riprese, che Carlitos vuole chiudere la sua carriera calcistica ritornando a giocare nel campionato argentino ma prima di quel momento c’è ancora tempo per rivederlo correre allo Juventus Stadium