
Nell’autunno 2012 a seguito dell’operazione erano state arrestate circa 20 persone
Un secolo di condanne: è la somma delle pene inflitte dal tribunale di Torino ai dodici imputati del processo ‘Colpo di coda’, sulle infiltrazioni della ‘ndrangheta in provincia di Torino e nel Vercellese.
I pm Roberto Sparagna, Monica Abbatecola, e Giuseppe Riccaboni avevano contestato agli imputati l’associazione a delinquere di stampo mafioso, oltre ad altri reati. Per l’accusa erano state aperte due ‘locali’ di ‘ndrangheta nelle aree di Chivasso e Livorno Ferraris. Nell’autunno 2012 a seguito dell’operazione erano state arrestate circa 20 persone. Sei imputati erano già stati condannati in rito abbreviato e altri due avevano patteggiato la pena.
Le pene variano tra i 7 e gli 11 anni e otto mesi. La procura torinese aveva chiesto complessivamente condanne per 134 anni. Gli imputati sono stati riconosciuti colpevoli di associazione a delinquere di stampo mafioso e di altri reati. La corte ha anche ordinato la confisca di numerosi beni di proprietà dei condannati.
(Foto: il Torinese)
Sabato 29 novembre, in occasione della Giornata Nazionale del Parkinson, l’Associazione Amici Parkinsoniani Piemonte Onlus e l’Associazione Italiana Parkinsoniani – Sez. “G.Cavallari” di Torino saranno presenti sul territorio di Torino per far conoscere i servizi che offrono e raccogliere fondi per sostenere le attività dedicate ai malati di Parkinson e le loro famiglie. 




Giovanni Paolo II disse: “Non solo l’uomo ma anche gli animali hanno un soffio divino”
L’estate scorsa ha creato 10 chilometri di nuove piste e due impianti di risalita
“Chiamparino ha fatto due volte bene, sia per il metodo seguito, che non è certo né quello partigiano né quello della lottizzazione, ma anche perché, soprattutto in un periodo delicato e complesso e quasi drammatico come l’attuale per l’ente Regione, mettere le persone giuste al posto giusto non è solo importante ma addirittura vitale”
