Aria di crisi per il Torino, sconfitto a Udine per 1-0, con un gol di Okaka nel primo tempo. Con questa sconfitta, il Toro è a metà classifica, a 10 punti. Domenica prossima all’Olimpico ‘Grande Torino’ incontrerà il Cagliari, squadra frizzante già a quota 14 punti. E’ la quarta sconfitta stagionale in campionato per i granata, dopo quelle subite da Lecce, Sampdoria e Parma, il terzo ko nelle ultime cinque partite. Mazzarri ha fatto scendere in campo Zaza, Iago Falque e Millico nel secondo tempo, ma non è servito. Con il 62% nel possesso palla, il Toro è però riuscito a tirare solo tre volte in porta.
Gli incontri di Aspettando il Salone
Proseguono gli incontri di Aspettando il Salone, ricco calendario di appuntamenti con il meglio della letteratura internazionale, pensato come percorso ideale fino al più grande evento editoriale italiano, il Salone Internazionale del Libro di Torino, dal 14 al 18 maggio 2020
Bret Easton Ellis, un vero scrittore di culto, porta al Circolo dei lettori (via Bogino, 9) lunedì 21 ottobre alle 21, la sua prima opera di non fiction. È Bianco, in uscita per Einaudi: indagine senza sconti nel rimosso dello spirito del tempo. Ellis dialogherà con Marco Rossari.
Martedì 22 ottobre si prosegue, poi, con il grande autore israeliano Eshkol Nevo, che sarà a Torino per presentare L’ultima intervista in uscita per Neri Pozza, racconto autobiografico di uno scrittore sull’orlo dell’abisso, pronto a lasciarsi andare alle più intime confidenze. L’incontro sarà alle ore 18 al Circolo dei lettori con Alessandro Martini e Maurizio Francesconi.
E ancora. Paragonata a Shirley Jackson, David Lynch e alla serie Black Mirror, Samanta Schweblin in Kentuki (Edizioni SUR) esplora il lato più inquietante della modernità. Per lei, doppio incontro, mercoledì 23 ottobre, sia in una scuola cittadina in mattinata, sia alle ore 18 per il pubblico, alla Biblioteca civica Natalia Ginzburg (via Lombroso, 16) con Fabio Geda.
Juve-Bologna, tre punti importanti
Gli appuntamenti musicali della settimana
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Lunedì. Al Jazz Club suona il quartetto Soul Mirror Family, con ospite Paolo Vaccaro.
Martedì. Sempre al Jazz Club è di scena il duo acustico Livin’ Soul.
Mercoledì. Ancora al Jazz Club suona il quartetto di Luigi Tessarollo e Paolo Porta, impegnato ad reinterpretare i classici della canzone italiana.
Giovedì. All’Off Topic si esibisce Orlando Manfredì. Al Teatro Colosseo Vinicio Capossela esegue in concerto il suo ultimo lavoro : “Ballate per uomini e bestie”. Al Magazzino sul Po è di scena il trio I Quartieri. Al Vogue si esibisce Shiva. Allo Ziggy suonano i Guttercats.
Venerdì. Al Jazz Club si esibisce il trio del chitarrista Ed Cherry. Al Circolo della Musica di Rivoli arrivano i Faust, pionieri del “kraut rock”. Allo Ziggy sono di scena i No More. Allo Spazio 211 suonano i Yonic South. A Radio Black Out si esibisce il duo belga Christophe Clèbard e Colombey. Al Magazzino sul Po è di scena Pieralberto Valli mentre all’Hiroshima si esibisce Giancane.
Sabato. Al Jazz Club è di scena il duo formato dalla cantante Caterina Accorsi accompagnata dal vibrafonista Riccardo Conti. Al Castello di Moncalieri va in scena lo spettacolo “Carapace” di Roy Paci con i Corleone. Al Circolo della Musica di Rivoli l’anteprima di “Rivolimusica”, con il compositore iraniano Peyman Yazdanian. Al Folk Club suona il trio del chitarrista statunitense Elliot Sharp con Eric Mingus, figlio del mitico contrabbassista Charlie. Al Teatro Coccia per la nuova stagione di “Novara Jazz”, si esibisce il trio del violinista Erlend Apneseth.
Domenica. Al Cafè Neruda il sestetto Jazzonia, rende un tributo al grande Art Blackey, altrettanto fanno all’Off Topic Roberto Angelini e Rodrigo D’Erasmo,onorando la memoria di Nick Drake. Al Blah Blah suonano i The Jackets.
Pier Luigi Fuggetta
Assaltano due bancomat. Messi in fuga dai Carabinieri
Intorno alle 1:30 circa di questa notte, in Vische Piemonte e nella vicina Tonengo di Mazzè, nel torinese, 4 o 5 persone in rapida successione hanno fatto saltare mediante la cosiddetta “marmotta” due bancomat della Banca d’Alba e del Canavese. A Tonengo, due pattuglie dei carabinieri in servizio di perlustrazione in zona, allertate da residenti che avevano sentito il forte boato, hanno subito intercettato la banda di criminali, prima ancora che riuscissero a smurare completamente i contenitori delle banconote ed a impossessarsi del denaro. Ne è scaturito un lungo inseguimento che si concludeva sull’autostrada TO-MI all’altezza di Rondissone, dove i fuggitivi hanno abbandonato intenzionalmente, nonché alquanto pericolosamente, nella corsia di sorpasso il proprio Land Rover Evoque poi risultato rubato, e sono fuggiti a piedi nei campi limitrofi.
I Carabinieri della Compagnia di Chivasso, a quel punto, hanno abbandonato l’inseguimento, e hanno preferito deviare il traffico autostradale così da scongiurare possibili gravi incidenti ai veicoli in transito. Contestualmente due militari della Stazione Carabinieri di Caluso hanno spostato a mano il Suv, liberando la carreggiata.
Si è alzato in volo anche un elicottero dell’Arma per le ricerche dei fuggitivi, che sono tuttora in corso con diversi posti di blocco nell’area interessata.
Riceviamo e pubblichiamo
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“È incredibile constatare come un assassino, dopo pochi anni, possa ritornare in libertà e agire nuovamente secondo la sua indole di criminale”. Così Eugenio Bravo, segretario generale del Siulp di Torino, sul caso dell’uomo che, in permesso lavoro dal carcere, ha cercato di sgozzare la fidanzata in strada a Torino. “Sicuramente assisteremo a frasi sconvolte, a stati d’animo perturbati, a dichiarazioni di rabbia da parte di tutti – aggiunge Bravo – È inconcepibile che ancora oggi questo Paese è assolutamente immobile in merito alla certezza della pena. Grazie alle leggi premiali o alle attenuanti, il criminale resta in carcere meno della metà della pena e, ai cittadini, resta la mera indignazione. Occorre mettere mano subito alla legge penale e rivedere tutte quelle misure o condizioni che agevolano i delinquenti che hanno commesso reati, soprattutto gravi. Uno Stato di diritto deve salvaguardare innanzitutto la credibilità delle leggi che equivale al rispetto delle vittime; i carnefici devono restare in carcere”
(Foto archivio: il Torinese)
Minorenne ruba moto e tenta di venderla online
Non solo ha raggirato il proprietario della moto, si è impossessato del veicolo e ha pure cercato di venderlo online. Questa l’impresa di un minorenne torinese denunciato dagli agenti del Commissariato Barriera Milano e dagli agenti della Sottosezione della Polizia Stradale di Bra.
La storia ha inizio quando un uomo, residente nel cuneese, dopo aver messo in vendita online una moto su un sito specializzato, a fine settembre viene contattato da un acquirente, un giovane che si mostra interessato al mezzo. Nella circostanza viene anche pattuito il prezzo: 950 euro.
Sabato scorso, il venditore si reca a Torino per concludere l’affare e in via Scialoja incontra il giovane compratore. Questi chiede di provare la moto ma, una volta in sella, si allontana a forte velocità facendo perdere le proprie tracce.
Dopo la denuncia, sul caso iniziano a indagare gli agenti del Commissariato Barriera Milano e gli uomini della Sottosezione della Polizia Stradale di Bra, che grazie al numero telefonico risalgono al giovane. La vittima, in più, viene a conoscenza che la sua moto è stata inserzionata online per essere venduta. Alla luce di ciò, i poliziotti organizzano un incontro per l’acquisto del veicolo e danno appuntamento al giovane per la compravendita in via ReissRomoli. Al suo arrivo, il ragazzo viene fermato e denunciato in stato di libertà per furto aggravato. Nella circostanza, i poliziotti lo denunciano anche per il possesso di una pistola a salve priva di tappo rosso, armata e con cartucce inserite con la quale andava in giro. Nel corso della perquisizione domiciliare, i poliziotti troveranno poi anche una bicicletta ritenuta di illecita provenienza, fatto che farà scattare pe il minore anche la denuncia per ricettazione.
Il benessere nel rinnovato hotel di lusso

Un trono tra le nuvole
Mostra-viaggio nel Tibet del XIV Dalai Lama
Quando: 27 settembre 2019 – 19 gennaio 2020
Dove: Mostre Marotta, Strada Carpice 22, Moncalieri (TO)
Orari: Mar-Sab 9-13/15-19. Dom: 15-19. Lun: Chiuso.
Telefono per info e visite guidate: 0116467427
Sito: www.untronotralenuvole.it
Ingresso: Gratuito
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Per chi ama la cultura orientale, è affascinato dalla figura del Dalai Lama e sogna di fare un viaggio alla scoperta del Tibet è un’occasione da non perdere.
Dal 27 settembre 2019 al 19 gennaio 2020, presso la galleria “Mostre Marotta”, si terrà la mostra dal titolo: “Un trono tra le nuvole: la storia moderna del Tibet attraverso gli occhi del XIV Dalai Lama”.
Dopo il successo della prima parte di questa mostra, che trattava il periodo del Tibet dal 1876 al 1933, si presenta ora la seconda parte della storia moderna de Tibet. Questa nuova mostra, curata sempre da Giovanni Carlo Rocca, tratta quindi la storia moderna del Tibet dal 1933 al 1959, ovvero il primo periodo sotto la guida dell’attuale Dalai Lama fino al suo esilio. Il viaggio si svolgerà attraverso l’esposizione e la presentazione di libri, giornali e riviste d’epoca, fotografie, manufatti, mobili ed arte originale tibetana: 30 anni di cammino attraverso l’arte e gli avvenimenti del Tibet.
La location scelta è Mostre Marotta, galleria d’arte specializzata in tappeti, mobili e sculture orientali. Il progetto dell’esposizione è nato dalla collaborazione tra l’associazione Purple Middle Way e la galleria Mostre Marotta. La mostra conterrà materiale librario, cartaceo e fotografico d’epoca della Purple Middle Way, oggetti antichi e mobili di cultura tibetana provenienti dalla collezioni privata Marotta, un ampio patrimonio librario e fotografico, inediti documenti sul Tibet… il tutto per raccontare la meravigliosa storia moderna del Tibet attraverso gli occhi del XIV Dalai Lama. Durante l’esposizione sarà presentato un video-documentario sulla vita del XIV Dalai Lama. La mostra sarà un’occasione per approfondire numerosi temi, quali:
• la vita del XIV Dalai Lama
• la cultura, la storia e l’arte tibetana
• le spedizioni antropologiche e scientifiche internazionali in Tibet
• le spedizioni italiane in Tibet
• usi e costumi del popolo tibetano
• l’informazione e la sensibilizzazione in merito alle difficoltà nel preservare una cultura di un popolo occupato e in parte esule.
Una mostra che è un vero e proprio gioiello, nel cuore di Moncalieri. L’ingresso è libero. In vendita il libro della mostra, il cui ricavato sarà destinato alla realizzazione di un orfanotrofio in Nepal. L’esposizione è rivolta a tutti coloro che nutrono curiosità verso qualunque forma d’arte e sono desiderosi di conoscere nuove culture, in particolare:
• coloro i quali vogliono migliorare la loro conoscenza sul tema del Tibet e del popolo tibetano;
• gli appassionati di fotografia, storia e letteratura;
• membri di associazioni di volontariato;
• chi è particolarmente sensibile al tema della solidarietà;
• le scuole (per la parte didattica, ma non solo);
• la comunità tibetana internazionale.
“Le regioni del Nord lascino perdere la secessione mascherata e chiedano un intervento straordinario per il Nord a Governo e UE”
“Gli esponenti della maggioranza si sono resi conto di ciò che hanno bocciato martedì?” – domanda il Capogruppo di Liberi Uguali Verdi Marco Grimaldi. – “Negando lo stato di emergenza climatica e ambientale in Piemonte, hanno minimizzato per l’ennesima volta la lotta ai cambiamenti climatici, come se fossero esagerazioni di qualche ansioso. Oggi però arrivano nuovi dati a prenderci a schiaffi”.
Non solo bisogna preoccuparsi dell’impatto dei ritmi stagionali stravolti. 61 mila persone in 17 anni: sono i morti in Italia a causa dell’aria inquinata. Il Rapporto sulla qualità dell’aria in Europa, reso noto ieri dall’Agenzia europea per l’ambiente (Aea), svela che il nostro Paese è primo nell’Unione Europea per morti premature da biossido di azoto (14.600) e per ozono (3 mila), secondo dopo la Germania per i decessi causati dal particolato fine (58.600). Torino contende a Parigi e Londra il «primato» di città europea più inquinata da biossido di azoto. È al secondo posto fra le venti città capoluogo italiane fuorilegge per avere superato il limite annuale previsto per le polveri sottili (35 giorni con una media giornaliera di Pm10 maggiore a 50 microgrammi a metro cubo). E per quanto riguarda le aree rurali, la Pianura Padana è fra quelle zone dove i limiti stabiliti per i tre inquinanti principali sono violati sistematicamente.
“Eppure” – prosegue Grimaldi – “gli esponenti di Lega e Fratelli d’Italia hanno preferito tirare le orecchie a Greta e indurre i ragazzi di Fridays for Future a uscire dall’aula, mettendo in dubbio l’impatto antropico sui cambiamenti climatici. L’Assessore Marnati si è addirittura permesso di far loro la morale sulle comodità a cui non saprebbero rinunciare. Tutto questo è ridicolo e miserevole. Perché le regioni governate dal centrodestra a trazione leghista non sfruttano in modo sensato la grande opportunità di essere al governo in tutto il Nord Italia? Invece di accanirsi con la loro ‘secessione mascherata’, cosa aspettano a chiedere all’Italia e all’Europa un intervento straordinario per le condizioni ambientali e climatiche dell’area, che metta al centro un piano speciale per il trasporto pubblico e la riconversione ecologica dell’economia?”