ilTorinese

Family on board da Autocrocetta

Sei pronto a vivere un’esperienza unica con tutta la famiglia?

Un tour ricco di spazi gioco, percorsi di abilità e laboratori didattici vi aspetta!

Il mondo delle quattro ruote racconta: la mobilità sostenibile. L’attività FAMILY ON BOARD si svolgerà presso Autocrocetta  sabato 9 e domenica 10 nel nostro showroom di Moncalieri – Via Moncenisio 8, dalle ore 9.00 alle 12.00 e dalle 15.00 alle 18.00.

Sale a tre il numero dei vigili del fuoco morti nell’incendio

Dal Piemonte

E’ salito  a tre il numero delle  vittime  dell’esplosione avvenuta in un edificio a Quargnento, nell’Alessandrino. I  vigili del fuoco hanno ritrovato il corpo del loro collega che era rimasto sepolto tra le macerie. I tre pompieri morti avevano 47, 38 e 32 anni. Ci sono anche tre  feriti, sono  due vigili del fuoco e un carabiniere ricoverati dal 118 in codice rosso. L’esplosione potrebbe essere di origine dolosa. Lo si apprende – scrive l’agenzia Ansa –  da fonti del Comando provinciale dei Carabinieri,

 

(foto archivio)

Operazione antimafia: 65 arresti a Torino e nell’hinterland

Dall’alba, a Torino e nell’hinterland piemontese, nonché a Reggio Calabria,, Milano e Catania, 400 carabinieri del comando provinciale di Torino stanno eseguendo un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal Gip del Tribunale di Torino su richiesta della Direzione distrettuale antimafia nei confronti di 65 appartenenti alle locali di ndrangheta di Volpiano e San Giusto Canavese ritenuti responsabili di associazione di tipo mafioso e traffico internazionale di stupefacenti con l’aggravante di finalità mafiose. Contestualmente la Guardia di finanza di Torino sta procedendo alla notifica del medesimo provvedimento per ulteriori 6 indagati ritenuti responsabili in seno all’associazione anche di riciclaggio e trasferimento fraudolento di valori. Sono in corso di sequestro beni mobili ed immobili, conti correnti e quote societarie per un valore che è in via di quantificazione.

 

Ravetti (Pd): “La Regione metta in campo tutte le iniziative per tutelare i lavoratori di Novi Ligure e Racconigi”

Da Palazzo Lascaris

“Ho chiesto di approvare un atto di indirizzo sulla crisi della ex Ilva, come segno di vicinanza ai lavoratori del gruppo di tutti gli impianti interessati: oltre a Taranto e Genova, anche quelli dello stabilimento di Novi Ligure, che occupa ottocento dipendenti, e quelli di Racconigi” dichiara il Presidente del Gruppo Pd in Consiglio regionale Domenico Ravetti.

“Il gruppo angloindiano ArcelorMittal ha notificato ai commissari straordinari dell’azienda la volontà di rescindere l’accordo per l’affitto con acquisizione delle attività di Ilva Spa e di alcune controllate, acquisite secondo l’accordo chiuso il 31 ottobre 2018” spiega Ravetti.

“Dal momento che la decisione dell’azienda, se confermata, assumerebbe un carattere molto grave anche per l’occupazione nella nostra regione, con questo atto di indirizzo chiedo che la Giunta regionale si attivi con urgenza perché il Governo nazionale convochi immediatamente i vertici di ArcelorMittal per individuare tutte soluzioni possibili per tutelare i lavoratori interessati” conclude il Presidente Ravetti.

Con Aerospace & Defense Meetings Torino è capitale dell’aerospazio

26 e 27 novembre – Torino
PER DUE GIORNI IL PIEMONTE DIVENTA
LA SEDE MONDIALE DELL’AEROSPAZIO
Buyer provenienti da tutto il mondo potranno conoscere le novità messe in campo
dalle aziende italiane del settore, in particolare quelle piemontesi che
rappresentano il 17% dell’export nazionale, per sviluppare nuovi progetti negli
ambiti aeronautico (+4,4% il tasso di crescita annua) e “space” (+7%)
Torino, 31 ottobre 2019. La tecnologia ATOS (Airborne Tactical Observation and Surveillance System) di
Leonardo: un avanzato sistema per missioni aeree che integra e gestisce vari sensori e sub-sistemi per
permettere ad aerei, elicotteri e velivoli senza equipaggio di svolgere operazioni di intelligence,
sorveglianza, ricerca e soccorso. I moduli realizzati per la Stazione Spaziale Internazionale, il laboratorio
europeo Columbus per le ricerche in microgravità, i moduli cargo pressurizzati per la navetta di
rifornimento Cygnus, i progetti di esplorazione ExoMars, BepiColombo ed Euclid, di Thales Alenia Space.
L’additive manufacturing (stampa 3D) di Avio Aero, per diminuire drasticamente la quantità di scarti
(quindi lo spreco) e soprattutto permettere l’utilizzo di leghe metalliche non esistenti prima d’ora, come il
TiAl – la lega di titanio-alluminio – più resistente di quelle utilizzate in passato ma allo stesso tempo più
leggera. Ma anche prodotti di attuazione ad alta tecnologia per controlli di volo primari e secondari, valvole
per motori ad alta temperatura e sistemi di condizionamento dell’aria di Collins Aerospace. E infine il
sistema Skymetry con all’interno la nuova tecnologia A4T4WATCH che consente prima la completa
pianificazione del volo aereo, compresa la calibrazione dei sensori, poi la messa a disposizione strutturata
dei dati ottenuti, il tutto completamente in cloud, di ALTEC.
Tutto questo e molto altro ancora verrà presentato il 26 e il 27 novembre 2019 presso l’Oval Lingotto di
Torino in occasione della 7° edizione di Aerospace & Defense Meetings, l’unica business convention
internazionale per l’industria aerospaziale e della difesa in Italia, da sempre organizzata a Torino, che
rappresenta l’occasione per costruire relazioni di business e sviluppare nuovi progetti con imprese
provenienti da tutto il mondo. L’iniziativa, che vede la collaborazione della Camera di commercio di
Torino, rientra tra le attività della Regione Piemonte a sostegno dell’internazionalizzazione del settore tra
cui il Progetto Integrato di Filiera e le azioni di attrazione investimenti gestiti da Ceipiemonte.
L’evento è articolato in due giorni di incontri B2B, appuntamenti pre-organizzati e personalizzati con gli
uffici acquisti delle principali aziende aerospaziali straniere e italiane in cerca di fornitori e soluzioni. Nelle
sei edizioni precedenti sono stati oltre 38.500 gli incontri bilaterali realizzati da 4.239 partecipanti
provenienti da più di 35 Paesi. Il programma prevede, inoltre, un ricco calendario di eventi, workshop,
sessioni sulle politiche degli acquisti e gestione della supply chain, seminari sull’innovazione e conferenze
internazionali di alto livello tecnico. Ad oggi sono iscritti già 800 operatori tra Buyer e Supplier, ma le
iscrizioni sono ancora in corso. Si prevedono oltre 7.500 B2B.
Per l’edizione 2019 hanno confermato la loro presenza tutti i big del settore, tra cui Airbus, Boeing, General
Electric, AVIC, Bombardier Aviation, Elbit System, IAI, Rafael, Daher, Honywell, Lockheed Martin, MBDA,
MOOG, Northrop Grummann, Safran Landing System, Heroux Devtek, Kawasaki Heavy Industries, Mtsui &
Co., United Aircraft Corporation, Superjet International, Nanoracks, Sukhoi Civil Aircraft, Collins Aerospace,
Aerovodochody, BISEE-CAST, Exos, Zin Technologies, Sierra Nevada Corp., SKF Aerospace, Golbriak
Aerospace OU, Matra, Altinay, Alp Aviation, Leviathan Space Industries LLC, Aexa Aerospace, LLC, Ruag Mro
International, MITSUI & CO., Aerosud Aviation, Aerosud Technology Solutions/OCTi, Safomar, SIMERA
Group, NAC, Armscor, Denel, Paramount, Cotesa, Enceladus, JC Metallist SAMARA accanto al cluster
europeo EACP e a quello sudafricano CAMASA, oltre alla grande industria presente in Piemonte: Leonardo,
ancora una volta industrial supporter, e gli altri partner industriali Thales Alenia Space, Avio Aero, Collins
Aerospace e ALTEC.
“La presenza di un sistema completo di eccellenze produttive e scientifiche, con la combinazione di grandi,
piccole e medie imprese, Università e diversi centri di ricerca, fa del Piemonte uno dei più importanti distretti
aerospaziali a livello mondiale, oltre ad esprimerne la vocazione per l’innovazione tecnologica. Questo rende
il Piemonte una scelta di successo anche per le aziende straniere che mirano a investire nel settore. E
proprio per sostenere comparti strategici, la Regione ha lanciato recentemente un pacchetto di 50 milioni di
euro, attraverso i fondi europei, per sostenere progetti di ricerca e sviluppo anche in campo aerospaziale.”
Alberto Cirio, Presidente Regione Piemonte
“Nati nel 2008 grazie ad un’intuizione della Camera di commercio di Torino, gli Aerospace & Defense
Meetings si confermano un appuntamento irrinunciabile per il settore, dove prevale la componente business
e di scambio di affari: non a caso l’89% dei quasi mille partecipanti della precedente edizione ha dichiarato
di aver incontrato proprio a Torino il contatto giusto per firmare nuove commesse. Agli ADM trovano spazio,
infatti, i grandi gruppi multinazionali, ma anche PMI, start up e centri di ricerca, che vanno insieme a
comporre un comparto piemontese di grande interesse per i buyer italiani e stranieri.”
Vincenzo Ilotte, Presidente Camera di commercio di Torino
“L’Aerospazio è un comparto economico strategico per la nostra Regione. Lo è perché in questo ambito, in
Piemonte, operano delle realtà d’eccellenza che brillano non solo nel panorama italiano ed europeo, dove
occupano posizioni da leader di mercato, ma anche a livello internazionale. Per questo è un onore, e un
dovere nei confronti del nostro tessuto produttivo, essere il principale sponsor di questa settima edizione
dell’Aerospace & Defense Meetings. E’ nostro primario impegno fare in modo che queste occasioni di
incontro tra aziende e operatori diventino la base per rendere ancora più competitivi tali settori”.
Fabrizio Ricca, Assessore all’Internazionalizzazione Regione Piemonte
“L’evento ha un ruolo centrale per la filiera aerospaziale piemontese e nazionale e per l’attrazione di
investimenti esteri. La manifestazione è parte integrante di una piattaforma di iniziative volte a favorire la
crescita dell’innovazione, della competitività e dell’attrattività della Regione, non solo relativamente al
settore aerospaziale grazie agli spillover positivi che si originano lungo la filiera allargata e portano ad
applicazioni in altri comparti”.
Pierpaolo Antonioli, Presidente Ceipiemonte
Il settore aerospaziale nel contesto internazionale, nazionale e

Quale memoria per il futuro europeo?

Riceviamo e pubblichiamo

Nelle scorse settimane,il Parlamento Europeo ha approvato una risoluzione relativa “ all’importanza della memoria europea per il futuro dell’Europa.Di quale memoria si parli è chiaro: equiparazione delle esperienze di comunismo e nazi-fascismo,diffida circa l’uso ed il mantenimento nella sfera pubblica dei simboli del comunismo,invito alla rimozione di monumenti e riferimenti tuttora esistenti in parchi,piazze e strade a eventi e personaggi del comunismo.Contro questa posizione della maggioranza del parlamento europeo il Partito Comunista Italiano organizza un presidio di protesta in piazza Castello Torino sabato 9 novembre 2019 dalle ore 10,00 alle ore 18,00.Con comizio alle ore 15,30 del compagno Bruno Steri della segreteria nazionale del PCI .

Gli studenti della Scuola Holden creano il primo librogame su Instagram

Un profilo Instagram e sessanta caselle: è il giallo ambientato a Torino dove l’utente modifica il corso della storia

È online il primo librogame su Instagram ed è ambientato a Torino. Gli autori sono gli studenti del College Digital della Scuola Holden che hanno scritto i testi e realizzato le scenografie servendosi di mattoncini e personaggi Lego.

 

Il progetto, dal titolo Concorso in Omicidio, è un crime che si sviluppa nelle sessanta caselle dell’omonimo profilo Instagram. Sfrutta l’interattività e le dinamiche del social trasformando l’utente in un investigatore che deve indagare sulla morte di una giovane artista, seguendo le istruzioni nelle didascalie e compiendo scelte. Ogni decisione è fondamentale e modifica il corso della storia.

 

Concorso in Omicidio è stato pensato sulla scia della retromania e in particolare del revival degli Anni Ottanta, ma guarda anche ai più recenti prodotti narrativi come Black Mirror: Bandersnatch, il film interattivo di Netflix uscito a fine 2018. Inoltre cerca di adattare a un social come Instagram, prevalentemente improntato all’immagine, la struttura narrativa di un libro, in questo caso di un librogame, per raggiungere anche chi non è ancora entrato in contatto con questo genere editoriale che sta tornando negli ultimi anni con nuove proposte e festival dedicati.

 

Per iniziare a giocare non resta quindi che seguire @concorso_in_omicidio.

Borse di studio universitarie coperte al 100% dalla Regione

Le borse di studio universitarie in Piemonte saranno coperte al 100% grazie al finanziamento del relativo capitolo del bilancio della Regione . Questa la decisione  della Giunta Cirio, dopo le polemiche sollevate la scorsa settimana in Consiglio regionale quando si era diffusa la notizia della delibera che dimezzava le risorse, dato che una parte della somma poteva essere coperta con l’avanzo di Edisu, l’Ente per il diritto allo studio universitario. La decisione è stata assunta mentre fuori da Palazzo Lascaris manifestavano gli studenti, durante  la seduta congiunta delle Commissioni consiliari Bilancio e Cultura.

Il presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio, a margine degli incontri avuti con la presidente di Edisu (Ente regionale per il diritto allo studio universitario), Marta Levi, con le Commissioni competenti del Consiglio regionale e con i rappresentanti degli studenti dei tre Atenei piemontesi, ha rilasciato la seguente dichiarazione:

“La Regione Piemonte non ha tagliato di un solo euro le risorse per le borse di studio e la delibera che la Giunta ha approvato  ne è la prova concreta. Anzi, abbiamo assegnato all’Edisu 26,5 milioni di euro, contro i 20 dati nel 2018. Un incremento del 30% che, pur a fatica, il nuovo Governo regionale in sede di assestamento ha voluto confermare, a testimonianza di come il diritto allo studio sia per noi un principio irrinunciabile.

Abbiamo però appreso questa mattina dalla relazione di Edisu che i 26,5 milioni stanziati dalla precedente Giunta, e confermati dalla nostra, basterebbero a coprire solo l’85% circa degli aventi diritto.

Lavoreremo in queste settimane per comprendere la possibilità di trovare altre risorse nel bilancio per compensare anche la quota restante e arrivare al 100%. Uno sforzo in più che cercheremo di mettere in atto”.

Sabrina Rocca, l’arte per far riflettere le persone

L’artista: “Parlare di me non è un compito facile. Non che non mi piacciano le parole (in realtà le metto proprio al centro delle mie opere più recenti) è solo che preferisco averle dipinte su tela anziché stampate o dette”

Nelle opere coloratissime di Sabrina Rocca, apprezzata artista che ha inaugurato nei giorni scorsi il proprio atelier in via della Rocca 34 a Torino ed una collettiva  presso lo spazio di E-gate, spiccano i temi sociali.

Tematiche delicate e scottanti ma proposte con una nota di leggerezza…

Penso che negli ultimi anni, invece di migliorare, la discriminazione di genere e di razza sia invece sempre più in faccia e in tutte le notizie. Attraverso il mio lavoro cerco di far riflettere le persone, con un sorriso, su questioni importanti, perché non credo nella critica per se stessa, e nemmeno nella satira che troppo spesso si traduce in cattivo gusto.

Perchè così ampio spazio agli Usa nelle tue opere?

Credo in esempi positivi, credo nel bene, nei sorrisi dei bambini che sono il nostro futuro e credo ancora nel sogno americano; ecco perché gli Stati Uniti sono così predominanti nel mio lavoro. Nella mia ultima raccolta cerco di affrontare le questioni più importanti per me e attraverso le quali mi sforzo di trasformare le mie idee di qualche anno fa in realtà. Poco per volta.

E poi, i dettagli, ma non solo

I dettagli dicono molto. Ecco perché li ho sempre amati così tanto nei miei quadri: dettagli iperrealistici, selvaggiamente colorati, quasi astratti come un modo potente per capire. Il contesto non è più la prima cosa da prendere in considerazione, non viene evocata alcuna mentalità preconcetta, poi viene in mente qualcosa: un’emozione più semplice, forse più pura e una comprensione più ampia, forse più forte.Quindi è emerso un altro approccio : non più dettagli (almeno non così tanti) ma una tela bianca da riempire di persone, parole e sogni delle persone. Questo è quello che sto facendo al momento.

La tua arte non sta mai ferma…

Alcuni chiedono uno stile sempre riconoscibile, la mia ricerca richiede verità, chiarezza, efficacia: non sono quello che ero qualche anno fa, perché la mia arte dovrebbe rimanere ferma? Gioiosamente perso tra i dettagli colorati di un’americana senza tempo, una tela bianca con cui scrivere i miei pensieri ora.

 

Dopo le dimissioni dal comandante dei vigili l’assessore lascia le deleghe alla sicurezza

Dall’ufficio stampa di Palazzo Civico

L’assessore con deleghe alla Sicurezza, Roberto Finardi, ha rimesso le deleghe a seguito delle dimissioni del comandante del Corpo di Polizia Municipale, Emiliano Bezzon. Lo ha annunciato la sindaca Chiara Appendino, rispondendo in Consiglio Comunale ad una richiesta di comunicazioni avanzata dal consigliere Francesco Tresso.

“Questa mattina il comandante Bezzon, come anticipato in un colloquio il 30 ottobre, ha confermato la volontà di lasciare il ruolo di comandante, ha esordito la sindaca. Ho chiesto al comandante di rimanere in carica fino all’individuazione di una figura nel medesimo ruolo per la quale la procedura partirà al più presto”.

“La decisione del comandante, ha spiegato Appendino, arriva all’indomani di una vicenda sulla quale al più presto verrà fatta chiarezza, legata alle sanzioni comminate a conducenti di monopattini elettrici e al tema della loro sperimentazione. Abbiamo sempre detto che Torino sarebbe stata in prima linea nel testare le nuove frontiere dell’innovazione, compreso il settore della micromobilità”, ha aggiunto, ribadendo come l’obiettivo sia quello di cogliere le opportunità in tema di economie e di tutela dell’ambiente. “Tra tante sperimentazioni, ha affermato, quella dei monopattini ha subito battute d’arresto dovute a decisioni non sempre allineate lungo tutta la filiera che ha gestito l’iter, dalla decisione politica di aderire alla sperimentazione fino all’attuazione tecnica della stessa. La volontà dell’Amministrazione, ha confermato, è quella di fare chiarezza, valutare in quali passaggi ci siano stati problemi, rilevando responsabilità individuali tecniche e politiche. Attendiamo nuove direttive del Ministero utili a fare chiarezza in tutto il Paese su un tema nuovo. L’Amministrazione, ha concluso, vuole continuare ad incidere sulla mobilità in una prospettiva di sostenibilità. Quando ci sono errori si riconoscono”.

Infine il ringraziamento a Bezzon per le importanti operazioni portate avanti: l’assunzione di 50 agenti, le operazioni contro le truffe agli anziani, un giro di vite sulla sicurezza stradale, in particolare malasosta e guida col cellulare, la gestione dell’ex Moi o azioni di contrasto ai parcheggiatori abusivi.

Ringraziamento da parte della sindaca anche all’assessore Finardi che ha dato la disponibilità a mantenere la delega fino all’individuazione del nuovo comandante.

Dopo l’intervento della sindaca si è aperto il dibattito

Osvaldo Napoli (Forza Italia): Esprimo ringraziamento e solidarietà a Bezzon e al corpo di Polizia Municipale. La sindaca dovrebbe respingere le dimissioni del comandante, ma, allo stesso tempo, migliorare la collaborazione con dirigenti e dipendenti: bisogna avere fiducia nei propri dirigenti.

Francesco Tresso (Lista Civica per Torino): Pazienza per i tre assessori e i due stretti collaboratori allontanati, ma se anche la dirigenza non viene trattenuta e si indebolisce è un brutto segnale. Se ci sono così tanti scollamenti, significa che manca una figura carismatica e di coordinamento al vertice. Se poi l’assessora Lapietra non è stata in grado di definire la sperimentazione dei monopattini, come potrà gestire temi ben più complessi come la metropolitana e il TPL?

Valentina Sganga (M5S): Ringrazio Sindaca e Giunta per la correttezza istituzionale, ma non capisco come la sperimentazione dei monopattini possa aver causato un tale can can. I monopattini elettrici sono i benvenuti a Torino, nelle piste ciclabili e nelle zone 30, ma serve una sperimentazione. Nessuno ha da ridire sull’operato del comandante Bezzon in questi anni, ma la gestione di questa vicenda è stata scorretta: non si possono attaccare gli assessori sui giornali. È corretta e opportuna la scelta di Bezzon di dimettersi. Dobbiamo fare di più per la sostenibilità ambientale, per favorire la micromobilità e per ridurre l’inquinamento atmosferico. Rinnoviamo quindi la fiducia a sindaca e assessora Lapietra.

Fabrizio Ricca (Lega): Sono stato critico verso il comandante Bezzon ma l’ho sostenuto quando ha lavorato nell’interesse dei cittadini e della legge. Ora lo si mette sul patibolo proprio perché ha fatto rispettare le regole a fronte, ad esempio, della mancanza di una specifica segnaletica per i monopattini. Il fatto è che l’assessora Lapietra non ha emanato la dovuta ordinanza relativa e di questo a quanto pare non le si chiede conto, E’ una pessima figura a livello nazionale, le sue dimissioni sono una formalità dovuta a garbo istituzionale ma di fatto è stato cacciato: comincio a pensare che anche l’assessore Finardi non abbia lasciato la delega alla Polizia Municipale di sua spontanea iniziativa.

Silvio Magliano (Moderati) Il comandante Bezzon aveva comunque in animo di dimettersi anche prima di dichiarazioni alla stampa, forse non si sentiva supportato, non si sentiva coperto politicamente nel fare il proprio dovere. Certo è che o lui se ne andava o doveva andarsene l’assessora Lapietra. Questa città ha un serio problema di governance, già tre assessori se ne sono andati, ora il comandante dei Vigili…. La sindaca ha ricordato i meriti del comandante dimissionario (ex MOI, campi nomadi, lotta alla mala sosta) e lui deve andarsene per i monopattini, non ha senso. Quanto ad assessore Finardi, non ha senso che lasci la delega alla Polizia Municipale, occorre continuità, anche rispetto al Tavolo per la Sicurezza.

Marina Pollicino (Connessione Civica) I cittadini sono stati incoraggiati ad adottare la mobilità alternativa senza essere informati sulle regole, senza segnaletica, senza normativa nazionale. E i cittadini, dato che chi sbaglia paga, ne hanno fatto le spese. Non possiamo prendercela con la Polizia Municipale o con il suo comandante. Ma l’amministrazione comunale sembra credersi davvero senza peccato, e chi aveva deleghe a sicurezza tace.

Federica Scanderebech (Misto di minoranza – Rinascita Torino): Ho voluto fare un test come un comune cittadino per capire cosa fare per usare in modo corretto un monopattino elettrico e ho constatato una mancanza di chiarezza preoccupante. Ho chiesto la convocazione di una Commissione consiliare urgente per analizzare con i diretti interessati coinvolti il tema della normativa, con la partecipazione di motorizzazione e degli assicuratori.

Stefano Lo Russo (Pd): Anche la vicenda dei monopattini elettrici dimostra la prosecuzione del metodo Appendino: C’è un problema? Si taglia una testa. Un approccio figlio di rapporti fiduciari non corretti; in questo caso il povero Bezzon ha soltanto applicato la legge. Bisognerebbe individuare i veri responsabili e non lo si fa mai: come possiamo fidarci di Lapietra per la futura linea 2 del metrò se oggi non è in grado di ‘gestire’ i monopattini. Il problema in definitiva è lei, cara sindaca, che ogni volta dimostra di non essere in grado di gestire questa città.

Al termine del dibattito, la sindaca Appendino ha sottolineato come le dichiarazioni del comandante ai media siano state rese dopo il colloquio del 30 ottobre.

Ribadendo il buon lavoro svolto da Bezzon, Appendino ha ricordato come il comandante non sia stato scelto sulla base di un rapporto fiduciario, ma attraverso una procedura di selezione con una commissione che ha valutato i curricula pervenuti.

Infine ha ribadito la volontà di svolgere verifiche tecniche e politiche per individuare cosa non abbia funzionato e la necessità di effettuare, in futuro, una comunicazione chiara.