
“Sono contenta per il risultato e perché ho confermato le sensazioni positive della stagione indoor in corso” commenta Tatiana, “la preparazione della nazionale è più rivolta ai 70 metri, in vista delle competizioni internazionali all’aperto, ma a Gallarate ho disputato una gara in linea con il percorso tecnico che sto seguendo. A un certo punto ho tirato due voleé consecutive sotto la media, ma sono riuscita a recuperare in fretta la massima concentrazione. Sono sodisfatta anche per questo ‘cambio di ritmo’, mi tornerà utile in futuro”.
Il record è arrivato a conclusione di un 2019 molto positivo per Tatiana, che già in passato aveva stabilito un primato del mondo sulle 60 frecce indoor, a 18 metri nella categoria Allieve (588, battuto nel 2018). Riavvolgendo il nastro dell’ultima stagione, splende la medaglia d’oro conquistata ai Giochi Europei di Minks disputati a giugno, in una finale tutta italiana contro Lucilla Boari. Con la stessa compagna di nazionale Tatiana ha vinto ex-aequo il titolo tricolore, mentre in campo internazionale ha vestito la maglia azzurra ai Mondiali Giovanili e in tutte le principali competizioni assolute, dalla Coppa del Mondo al Test Event preolimpico – dove ha raggiunto i quarti di finale – fino ai Mondiali di ’s-Hertogenbosh (Olanda).
Qui Tatiana ha stabilito il nuovo record italiano Junior sulle 72 frecce portandolo a 663 punti e durante l’estate ha migliorato lo stesso primato a Montalcino (Siena), chiudendo con 668 punti. Nella stessa competizione ha battuto vari altri primati italiani all’interno della formula di gara 1440 Round – Doppio FITA. Tra i record nazionali di Tatiana sono da sottolineare anche quelli indoor sulle 60 frecce a 18 metri nelle categorie Allieve e Junior, con 588 e 590 punti rispettivamente. In coppia con Alessandro Paoli ai Campionati Italiani Targa 2019 di Lignano Sabbiadoro, inoltre, ha messo a segno il record italiano Junior mixed team (144 frecce complessive a 70 metri); con 1332 punti i due arcieri della Iuvenilia sono andati a una sola lunghezza dal primato mondiale.
In queste settimane Tatiana è impegnata nella preparazione al centro federale di Cantalupa, insieme al gruppo della nazionale che nell’anno nuovo poverà a qualificare le due squadre azzurre alle Olimpiadi di Tokyo (al momento l’Italia ha due pass individuali). A questo proposito, l’unica occasione disponibile sarà la tappa di Coppa del Mondo in programma a Berlino dal 21 al 26 giugno. Per quanto riguarda invece la stagione in dirittura d’arrivo, “il bilancio è positivo, per i risultati e soprattutto per il rendimento che ho avuto” conclude Tatiana, “sono sempre riuscita a dare il massimo e mantenere un buon livello sia in qualifica sia negli scontri diretti, chiudendo ogni gara senza rimpianti”.

Quella targa commemorativa venne inghiottita dalla frana causata dall’alluvione del settembre del 1993. Ora la targa è stata riposizionata durante la cerimonia alla quale hanno partecipato il parroco di Ceresole Reale, Franco Rolando, Guido Novaria e il vicesindaco Mauro Durbano. Il rappresentante dell’Anpi ha letto l’elenco delle vittime e dei soccorritori della tragedia e sono stati suonati l’inno italiano e quello inglese. Settantacinque anni fa, sul colle Galisia sopra Ceresole Reale, si consumava la più grande tragedia di montagna avvenuta sulle Alpi durante la Seconda guerra mondiale. Quarantun vittime fra partigiani italiani e soldati inglesi fuggiti dai campi di prigionia tedeschi.Soltanto tre furono i superstiti.La commemorazione della tragica odissea del colle Galisia, sullo spartiacque Valle Orco-Val d’Isere, è stata arricchita dalla scoperta fatta da Franco Rolando, decano delle guide alpine di Ceresole Reale, che dopo ventisei anni ha ritrovato quella targa, nei pressi del Pian Ballotta: “Ho notato qualcosa che luccicava in mezzo alle pietre. Pensavo si trattasse di qualche colpo di mortaio visto che in questa zona, durante la guerra, al confine fra Italia e Francia, ci furono parecchi combattimenti”. Subito dopo la sorpresa: “Iniziai a scavare con i bastoncini e ho capito che quella che stava per affiorare era la targa strappata dall’alluvione del ’93”.