GF Prevostura, un’edizione di grandi nomi
Un bellissimo tracciato. Più che il prestigio dei partecipanti e le adesioni che affluiscono di ora in ora alla sede degli organizzatori, più che la forza della tradizione di un evento che va avanti da vent’anni e oltre, è la bellezza del percorso il segno distintivo della Granfondo Prevostura, che domenica andrà in scena per la 21esima volta in quel di Lessona (BI). Un tracciato curato nei minimi particolari, lungo 48 km per 1.350 metri di dislivello, disegnato tra i vigneti del pregiato Nebbiolo e che toccando prima la Croce di Masserano e poi la Diga delle Piane permette di lanciare uno sguardo verso l’orizzonte fino a intravedere le prime avvisaglie degli Appennini. Un percorso al contempo veloce ma anche impegnativo, che accontenta anche i palati tecnicamente più esigenti, in definitiva un percorso ideale per fine stagione.
A Lessona domenica si preannuncia una grande battaglia nella penultima prova del circuito Nord Ovest Mtb (doveva essere la chiusura, ma il forzato rinvio della GF dell’Appennino al 27 ottobre ha rimescolato le carte). Sarà presente la Giant-Liv Polimedical, con il colombiano Diego Alfonso Arias Cuervo e Costanza Fasolis reduci entrambi dal successo alla GF di Monte San Giorgio di domenica scorsa, a sfidarli la Silmax di Giuseppe Lamastra e l’argentino Armando Matias e la Vittoria Srsuntour dei fratelli Francesco ed Edoardo Bonetto, insomma ci sono tutti gli ingredienti per una sfida di altissimo livello, dove si farà appello alle ultime energie dopo una stagione stressante.
Insieme alla gara più lunga, ci sarà spazio anche per chi non ama l’agonismo, con la pedalata ecologica di 25 km senza dimenticare lo spazio per la gara riservata alle categorie giovanili, su una porzione ridotta del percorso principale. L’appuntamento è al Palazzetto dello Sport di Lessona che ospiterà tutti i servizi, compresi i tavoli di segreteria dove coloro che non hanno proceduto all’iscrizione preventiva, o che hanno deciso di prendere parte alla GF Prevostura solo all’ultimo momento, potranno ritirare numero e pacco gara al costo di 30 euro al sabato e 35 alla domenica. Lo start è fissato per le 10:00.
Per informazioni: Amici Mtb Lessona, tel. 015.99200 e 347.7211545, laprevosturamtb.it
Specchio Oscuro
IV EDIZIONE // TORINO, 10-13 OTTOBRE
Dopo il successo delle passate edizioni, a Torino e a Genova – che hanno ospitato docenti, scrittori, giornalisti, esperti delle forze dell’ordine, criminologi, registi, personaggi dello spettacolo, avvocati, psicologi, filosofi, registi, con una grande partecipazione di pubblico – ritorna il festival in città con un programma fitto di appuntamenti.
Pensato su più livelli di approfondimento, si rivolge sia a un pubblico di esperti che si affacciano ai nuovi scenari della ricerca sul crimine, ma anche ad appassionati e curiosi che vogliono toccare da vicino la sfera dei fenomeni criminali.
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Carl Gustav Jung ha definito l’ombra dicendo che essa contiene tutte quelle parti del nostro essere che abbiamo cercato di nascondere o negare. Comprende quegli aspetti oscuri (appunto non «messi in luce», quindi sia negativi che positivi) che non riteniamo accettabili. L’Ombra appare tanto più densa e minacciosa quanto meno è cosciente. E’ questo il paradosso dell’Ombra: quanto più neghiamo e rimuoviamo, tanto più queste parti scisse riemergono in maniera incontrollata e autonoma, a volte violenta. Il Doppio, il rivale-compagno, è un altro motivo universalmente presente, strettamente connesso alla problematica dell’Ombra. Il Doppio si configura come immagine simmetrica, speculare dell’Io. E’ esattamente all’opposto di ciò che siamo e di ciò che saremo e se l’Ombra si cronicizza, il Doppio diviene il nostro alter-ego. Nella mitologia e nella narrativa, sia letteraria sia cinematografica, il doppio complementare è un motivo ricorrente, perché inscindibilmente legato alla natura umana.
L’esplorazione delle parti oscure dell’essere – nell’individuo, nella società e nella storia – sarà il tema dell’edizione 2019 del Festival, che vedrà anche quest’anno il contributo di relatori di rilievo nazionale e internazionale, appartenenti ad ambiti disciplinari diversi.
IL PROGRAMMA
GIOVEDI 10 OTTOBRE
(Cortile del Rettorato dell’Università di Torino)
Ore 19.00: Saluti d’apertura e inaugurazione mostra «Frammenti di storia. L’Italia attraverso le impronte, le immagini e i sopralluoghi della Polizia Scientifica», in collaborazione con la Polizia di Stato*
con FRANCESCO MESSINA (nella foto, direttore Centrale Anticrimine Polizia di stato), LUIGI RINELLA (Direttore del Servizio Polizia scientifica, PAOLO CERONI (Azimut Capital Management), ANGELO ZAPPALA’ (direttore Festival Criminologia)
// A seguire visita guidata alla mostra //
(Circolo della Stampa, Palazzo Ceriana Mayneri)
Ore 21.00 – 22.30: Oscuri moventi. Il delitto dei Murazzi, con MEO PONTE (giornalista) e ROBERTO TESTI (medico legale)
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VENERDI 11 OTTOBRE
(Aula Magna dell’Università di Torino, Cavallerizza Reale)
Ore 18.30 – 20.00: Fare luce nell’oscurità: indizi criminali e indizi scientifici, con GIULIO GIORELLO (filosofo e accademico) e GIANPIERO LAGO (comandante del RIS di Parma, Arma dei Carabinieri)
CONFERENZA SPETTACOLO
Ore 21.00 – 22.30: Il lato oscuro della musica, con MORGAN (cantante)
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SABATO 12 OTTOBRE
(Aula Magna dell’Università di Torino, Cavallerizza Reale)
Ore 10.00 – 10.15: Saluti d’apertura, con Felice Damiano Torricelli (presidente ENPAP)
Ore 10.15 – 11.00: Il lato oscuro della professione medica. I medici aguzzini, con ISABELLA MERZAGORA (presidente Società Italiana di Criminologia)
Ore 11.15 – 12.00: Lo specchio scuro della memoria: crimine e amnesia nei crimini violenti, con STEFANO ZAGO (neuropsicologo forense)
Ore 12.15 – 13.00: La triade oscura della personalità: narcisimo, macchiavellismo e psicopatia con ANDREA FOSSATI (psicologo, Università San Raffaele Milano)
Ore 14.30 – 15.15: I geni del male: cattivi si nasce, si diventa o… con VALTER TUCCI (Senior Group Leader of the Neurobehavioural Genetics group at the Italian Institute of Technology, Genova).
Ore 15.30 -16.15: Lo specchio oscuro della rete: dal cyberbullismo agli adescamenti di minori, con Cristina Sartori (consulente investigativo e grafologo forense), ANTONIO MAURO innovatore ed esperto Cybersecurity), SILVIA BASSI (psicologa e criminologa)
Ore 16.30 – 17.15: Siamo mai soli? Telefoni e la nostra ossessione contemporanea, con ILARIA BONACOSSA (Direttrice Artissima), KATIA TREVISAN (Dogma), MAURIZIO BORTOLOTTO (Gebbia Bortolotto Penalisti Associati)
Ore 17.30-18.15: Lo specchio oscuro della sessualità: Sex Robots, con MAURIZIO BALISTRERI (filosofo, Università degli Studi di Torino)
Ore 18.30 – 20.00: VELENO, con PABLO TRINCIA (scrittore e giornalista, autore del celebre podcast de La Repubblica)
(Terrazza Solferino)
Ore 21.00 – 22.30: Inghiottiti nell’oscurità. Le persone scomparse in Italia, con PIETRO ORLANDI, MARIA ANTONIETTA GREGORI e GIANLUCA VERSACE (giornalista) – in collaborazione con CRIME+INVESTIGATION, CANALE 119 DI SKY
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DOMENICA 13 OTTOBRE
(POLO DEL ‘900, Torino)
18.30 – 20.00: I poteri oscuri nell’Italia degli anni ‘70,
con GIOVANNI DE LUNA (storico)
Abusi sui minori: commissione di indagine
Dall’ufficio stampa di Palazzo Lascaris
Istituire una Commissione d’indagine conoscitiva riguardo eventuali soprusi verso le famiglie nelle decisioni di alienazione parentale dei minori. Nello specifico per acquisire notizie, informazioni e documenti sul sistema regionale piemontese di segnalazione e presa in carico di casi di abuso e maltrattamento. Ma anche sui criteri di allontanamento di minori dai nuclei familiari di appartenenza e della collocazione di minori in comunità residenziali, con riferimento anche ai servizi di psicoterapia, consulenza, equipe prestati in Piemonte dalle persone fisiche e giuridiche coinvolte dall’inchiesta denominata “Angeli e demoni”. È quanto ha proposto questa mattina il consigliere Maurizio Marrone (Fdi) in apertura dei lavori della Commissione Sanità, presieduta da Alessandro Stecco.
Nel dibattito il consigliere Marco Grimaldi (Luv) ha messo in evidenza che prima di procedere è necessario individuare con esattezza il perimetro entro cui s’intende indagare, dal momento che l’inchiesta “Angeli e demoni” non coinvolge, al momento, il territorio piemontese.
Sono intervenuti per il Pd i consiglieri Raffaele Gallo, Monica Canalis e Domenico Ravetti e per i Moderati il consigliere Silvio Magliano. Canalis, in particolare, ha dichiarato di aver già richiesto una serie di audizioni in quarta Commissione sul sistema regionale degli affidi e ha raccomandato alla maggioranza e all’opposizione la necessità – qualora la Commissione d’indagine dovesse prendere corpo – di evitare ogni allarmismo e strumentalizzazione prima del termine dell’indagine. Mentre Ravetti ha proposto a Marrone la stesura di un ordine del giorno da discutere domani in Consiglio regionale che definisca bene il perimetro all’interno del quale la commissione dovrebbe indagare.
La Commissione ha poi audito – alla presenza dell’assessore alla Sanità Luigi Icardi – i rettori dell’Università di Torino Stefano Geuna e del Piemonte Orientale Giancarlo Avanzi e il direttore della Scuola di Medicina dell’Università di Torino Umberto Ricardi e il preside della Scuola di Medicina del Piemonte Orientale Marco Krengli sul tema dei medici specializzandi.
Tutti hanno concordato sul fatto che la situazione sia grave e si sono dichiarati disponibili a collaborare in tutti i modi possibili per far fronte a una situazione critica a livello nazionale.
In particolare, hanno concordato sulla necessità di operare per una progressiva capacità dei medici specializzandi di agire in autonomia già a partire dal quarto o quinto anno. Alcuni settori – hanno sottolineato – patiscono più di altri: medicina d’emergenza-urgenza, pediatria e anestesiologia. E alcuni bandi vanno deserti perché la domanda è enorme e i neospecialisti possono permettersi di andare dove vogliono sia in base all’offerta sia in base alle esigenze personali. Non va sottovalutato che spesso vanno all’estero perché gli stipendi là sono migliori e la richiesta è comunque alta in tutta Europa.
Geuna ha sostenuto che “l’Università potrà proporre un percorso per identificare gli obiettivi per ogni anno per gli specializzandi che potrebbero essere acquisiti e certificati dai direttori in modo che, quando arrivano al quarto anno o all’inizio del quinto, si sappia che cosa gli specializzandi sanno fare e li si possa impiegare utilmente all’interno delle strutture ospedaliere”.
Avanzi ha affermato di aspettarsi che “nel giro di cinque o sei anni la tendenza a non riuscire a soddisfare il turn over venga meno e che, per quanto riguarda la scuole di specializzazione per l’emergenza-urgenza, solo nel 2028 riusciremo a intercettare il turn over. Di qui ad allora, purtroppo, saremo sempre in carenza”.
Ricardi ha auspicato una forte presenza a livello ministeriale “che impedisca interventi a pioggia e senza programmazione per non premaire specializzazioni che non sono in sofferenza”.
Sono intervenuti, per richieste di approfondimenti, i consiglieri Grimaldi (Luv) e Mauro Salizzoni (Pd).
Al termine della seduta l’assessore Icardi ha sottolineato lo sforzo della Regione per l’aumento del numero di borse di studio, giunte quest’anno a cinquanta grazie anche all’intervento di enti privati.
Uno spazio multiesperienziale per conoscere tutti i segreti del caffè: dalla lavorazione alla degustazione, fino allalta formazione
Il Costadoro Social Coffee Factory, progettato nei minimi dettagli e fortemente voluto dallAzienda, si annuncia come una vera rivoluzione nel panorama torinese.

Uno spazio multiesperienziale e decisamente innovativo che occupa gli spazi dellex Costadoro Coffee Lab Diamante e si propone come unevoluzione e un potenziamento del progetto di franchising Costadoro Social Coffee. Il locale di via Teofilo Rossi 2, nel centro cittadino, si trasforma infatti nel flagship store ufficiale Costadoro e rappresenta il punto vendita premium a cui si ispireranno tutti i locali affiliati della catena, in particolare le prossime aperture di Torino, Genova e Principato di Monaco.
IL CONCEPT
Nel Factory, dunque, nulla distoglierà lattenzione dallunico vero protagonista: il caffè. Sarà la meta ideale per chi, di passaggio, vuole gustare unottima tazzina, ma diventerà anche il primo vero punto di riferimento per la clientela e per gli addetti ai lavori che desiderano formarsi e imparare tutto sulla materia prima e sulle sue modalità di torrefazione e di preparazione: allinterno del Factory un progetto nato e sviluppatosi dal contributo condiviso dellintero staff Costadoro è infatti disponibile tutto il meglio delle materie prime, dellattrezzatura e della preparazione sul mondo del caffè. Entrando nel Costadoro Social Coffee Factory, il visitatore può vivere un vero e proprio percorso esperienziale attraversando le tre aree del locale: Bar, Experience e Academy.
IL LOCALE
In stile industrial con legno, ferro, tubi e rubinetti posti in evidenza il locale utilizza materiali essenziali per dare risalto al vero protagonista della scena, il caffè.
Lecosostenibilità è evidentemente al centro del progetto: dal legno antico ricondizionato proveniente dallo smaltimento di tetti e coperture di baite e case del territorio, ai frangi sole in ferro per diminuire il calore interno dovuto allirraggiamento solare e, di conseguenza, il dispendio di energia per il condizionamento, ai licheni stabilizzati utilizzati per linsonorizzazione e la depurazione dellambiente, alle poltrone vintage originali, fino ai bicchieri da asporto in materiale 100% compostabile e alla presenza di postazioni di free-water a disposizione dei clienti per dissetarsi e riempire le borracce.
LO STAFF
Accuratamente selezionato, tutto lo staff ha seguito durante i mesi di chiusura dei locali una serie di corsi di aggiornamento e perfezionamento presso la sede dellAzienda in Lungo Dora Colletta, guidati da personalità del calibro di Fabio Verona, Responsabile Qualità e Formazione Costadoro, Manuela Fensore, Campionessa del Mondo di Latte Art, e Davide Berti, Campione del mondo di Ibrik. Lo staff al completo ha infine partecipato a un Coffee Trip di alcuni giorni a Londra per osservare dal vivo levoluzione del mercato del caffè e scoprire il lavoro delle migliori Roastery inglesi.
GLI EVENTI
Il Costadoro Social Coffee Factory è anche teatro di eventi dedicati non solo agli esperti del settore ma anche ai coffee lovers, con lobiettivo di fare cultura sulla materia prima e sulle infinite possibilità di degustazione e formare, quindi, un consumatore consapevole, che sappia distinguere e scegliere il caffè di qualità.
Una proposta in Regione per aiutare i “boulajour”
Una corsa a misura di donna
L’opera di Fausto Melotti del 1977, acquisita dalla Fondazione De Fornaris e concessa in comodato nel 1992 alla GAM – Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea, torna in tutto il suo splendore nel giardino del Museo dopo tre mesi di lavoro di pulitura e ripristino.
Il restauro della scultura è stato possibile grazie al contributo della Compagnia De’ Juliani, associazione no profit, nata nel 2001, con la missione di dare un contributo sempre maggiore al territorio di appartenenza, attraverso iniziative di valore sociale e culturale.
I lavori sono stati eseguiti dal restauratore Federico Borgogni, con la supervisione della Soprintendenza Archeologia Belle arti e Paesaggio per la città metropolitana di Torino e di Elena Volpato, conservatore della GAM.
L’opera è stata ricollocata e ruotata all’interno del giardino, per consentirne la visione attraverso una più corretta prospettiva.
“Siamo felici di aver contributo a “restituire” a una delle più importanti istituzioni culturali della Città il proprio biglietto da visita – dichiara Riccardo Bertolino, Presidente della Compagnia De’ Juliani –. Con le sue lamine sottili di rame a formare un segno zigzagante che protende verso l’alto, Modulazione Ascendente è, infatti, l’opera d’arte che accoglie i visitatori prima di varcare l’ingresso alle Collezioni della GAM. La collaborazione con il Museo e con la Fondazione De Fornaris rappresenta pienamente la missione dell’associazione, che intende sostenere il territorio, dando supporto a progetti di carattere sociale e culturale”.
Riccardo Passoni, Direttore della GAM afferma: “Si tratta di un’opera di straordinario fascino del Melotti maturo, aerea e leggera, acquisita a suo tempo dalla Fondazione Guido ed Ettore De Fornaris con il preciso scopo di lasciare un segno importante nel giardino di ingresso della nostra GAM, che si apprestava a essere riaperta alla comunità dopo i lavori di restauro e rinnovamento dell’edificio realizzati tra il 1988 ed il 1993”.
SCHEDA TECNICA
Modulazione Ascendente, scultura realizzata nel 1977 e composta da 4 lastre e 21 elementi in rame, ritmici e leggeri che si innalzano verso il cielo, con forme variabili, dopo anni di esposizione all’azione degli agenti atmosferici, mostrava uno stato di conservazione notevolmente alterato e lievi fenomeni di esfoliazione. Tutte le superfici risultavano interessate da diffusi depositi di particellato atmosferico e di aggregati di diversa natura e coerenza, per lo più aderenti al substrato.
Le parti maggiormente esposte all’azione degli agenti atmosferici (irraggiamento solare, dilavamento meteorico, erosione eolica) e degli inquinanti, come le lastre dove alloggiano gli elementi che costituiscono l’opera, mostravano corrosione dalla colorazione chiara; le zone in sottosquadro, al riparo del dilavamento, erano, invece, prevalentemente interessate da incrostazioni e patine di colore scuro.
La pulitura è stata eseguita con due metodi differenti. Nella prima fase è stata eseguita una pulitura meccanica, mediante l’utilizzo di spazzole di cotone sulle quali veniva steso uno strato di cera con ossidi di metallo sotto forma di macro sfere. Successivamente, dopo aver rimosso le ossidazioni di colore verde, è stata eseguita una pulitura chimica a tampone con soluzione di EDTA (sale bisodico e tetrasodico).
Indagine chiusa: si tratterebbe di una estorsione ai danni della sindaca Chiara Appendino. Così secondo la Procura di Torino a proposito del filone di indagine sul giornalista Luca Pasquaretta, ex portavoce della prima cittadina. I magistrati ritengono che Pasquaretta avrebbe minacciato di svelare particolari su vicende giudiziarie che riguardavano la sindaca, al fine di ottenere un posto di lavoro dopo la revoca del suo incarico di portavoce a Palazzo Civico. Pasquaretta fu successivamente collaboratore di Laura Castelli, allora sottosegretario all’Economia. Appendino e Castelli sono considerate “persone offese”.
Quando l’arte diventa binomio di vita
Nella mostra dei dipinti di Pier Tancredi de-Coll’ esposti nella piazza Coperta dell’Istituto di Candiolo
L’arte può diventare binomio di vita, anzi di rinascita, grazie al suo prezioso sostegno nei confronti della ricerca in campo medico. Tutto questo trova una perfetta sintesi nella personale di opere dell’artista Pier Tancredi de-Coll’, dal titolo “Lessico quotidiano”, visitabile nella piazza coperta dell’Istituto di Candiolo dal 21 ottobre al 30 novembre prossimi.
Si tratta di un’esposizione di opere la cui vendita, come quella del catalogo, è rivolta alla raccolta di fondi da destinare al Dipartimento di Ginecologia Oncologica dell’Istituto di Candiolo. Questa iniziativa fa parte del progetto intitolato “Life is pink”, il mese rosa dedicato alla prevenzione dei tumori femminili. L’esposizione vuole rappresentare, nelle intenzioni del pittore, una “fuga artistica” in un luogo in cui già convivono l’arte di curare, quella di ricercare e quella di guarire.
Pier Tancredi de Coll’ si è formato artisticamente presso lo studio del pittore torinese Serafino “Sergi” Geninatti, esordendo poi a partire dagli anni Ottanta come vignettista de La Stampa e diventando, quindi, uno tra i maggiori rappresentanti della grafica sportiva nazionale. Ha poi collaborato, sempre a partire dagli anni Ottanta, con lo scrittore Federico Audisio di Somma, vincitore del Premio Bancarella, nel 2002, con il romanzo “L’uomo che curava con I fiori”. Insieme hanno realizzato i volumi di disegni e poesie intitolati “Il Jazz del torello verde” e “Femmes, donne elettriche”. Lo scorso anno all’artista è stata dedicata una mostra da parte della Città di Arezzo, curata dalla critica d’arte Liletta Fornasari e dalla Presidente dell’Accademia Albertina di Belle Arti di Torino, Paola Gribaudo. Il 22 luglio scorso a Salerno ha ricevuto il premio Charlot 2019 Performance d’artista.
Mara Martellotta
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Istituto di Candiolo
Strada provinciale 142, Candiolo, Torino