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Le auto più vendute online in Piemonte e nel Nord Ovest

Osservatorio brumbrum: numeri e tendenze nell’acquisto in rete di auto usate nell’Italia nord ovest nel 2019

Si chiude un 2019 positivo per il mondo dell’auto. Sono ben 3.102.893 passaggi di proprietà per quanto riguarda il settore dell’usato, che si uniscono a quasi 2 milioni di immatricolazioni sul nuovo. Poco meno del 30% di questi dati si registrano nel nord ovest. Andiamo a scoprire la classifica delle vetture più vendute online in Liguria, Lombardia, Piemonte e Valle d’Aosta.

 Il 2019 è finito ed è tempo di bilanci, anche nel mondo dell’auto. Guardando i risultati il settore è in salute: il nuovo chiude con un +0,3% rispetto all’anno scorso, va ancora meglio nell’usato, +0,5% e oltre 3 milioni di auto passate di mano. Ma chi vince la classifica delle auto più vendute nel nostro Paese? La classifica parla chiaro e Fiat Panda continua ad essere l’auto più acquistata. La famosissima utilitaria guida la classifica delle auto più comprate in ben 10 regioni, due di queste sono nel nord ovest Italia. brumbrum, il primo rivenditore diretto di auto online d’Italia che opera sul sito www.brumbrum.it, ha stilato la classifica delle auto preferite dagli italiani avvalendosi dei dati raccolti dall’Osservatorio brumbrum. LOsservatorio di rilevazione e indagini statistiche online in ambito automotive ha preso in considerazione le automobili che nel 2019 hanno fatto più vendite in rete nell’Italia del nord ovest. 

Le vendite di auto online nel 2019 nel nord ovest

Utilitarie e citycar dominano la classifica del 2019: in tutte le regioni del nord ovest vendono ben oltre il 30% del totaleBene le berlinevicine al 20% ovunqueterzo posto per i SUV che guadagnano tanti punti, arrivando al 15%

Tanta FCA nella top five, vince Fiat Panda

Detta legge FCA. Fiat Panda vince in Valle d’Aosta e in Piemonte ed è la più venduta in questa zona d’Italia, mentre 500 domina in Lombardia. Buoni risultati in queste regioni anche di Jeep Renegade e Lancia Ypsilon. L’auto che rompe il monopolio del marchio torinese è Volkswagen Golf, che vince la palma di più venduta in LiguriaInteressante il quinto posto di Mercedes Classe A in Lombardia e il quarto di Audi A4 Avant in Valle d’Aosta.

Diesel sempre più in calomale l’ibrido

Per ultimo parliamo di alimentazioni. La grande crisi mondiale si rispecchia anche nei risultati del nord ovest d’Italia. Il gasolio tiene ancora quasi il 60% delle vendite online ovunque, ma è in costante calo rispetto al passato. Di contro il benzina arriva al 30% del mercatoquasi il 35% in Lombardia GPL al 4%, numeri molto risicati per il metano. Non bene l’ibrido: nonostante per tutti sia il futuro, i dati di vendite continuano a non premiarlo.

Coronavirus, Ruffino (Fi): “Bilancio pesante per alberghi e trasporti”

Sono tre le persone contagiate residenti in Piemonte, ma il bilancio per le attività economiche si annuncia catastrofico al pari delle “zone rosse”

Le attività turistico-ricettive hanno registrato una pioggia di disdette, pari almeno a Milano e Venezia, due città molto vicine ai due focolai del virus. Non meno grave è l’orizzonte economico per le ditte di trasporto, e in particolare quelle delle gite scolastiche. Attorno a questi due settori gravita un indotto di attività al momento difficile da stimare.

Ho richiamato questi settori per ricordare al governo che al momento di assumere le misure straordinarie di sostegno deve usare parametri di assoluta equità verso tutti i territori e i soggetti. Sono sicura che alle risorse del governo anche la Regione Piemonte e il Comune di Torino sapranno affiancare risorse aggiuntive. Quando l’epidemia di coronavirus cesserà, spero molto presto, i suoi effetti, il Piemonte dovrà fronteggiare le inevitabili e terribili conseguenze economiche e sociali. Se il governo non era molto pronto all’epidemia, dimostri almeno di essere preparato ad affrontare le sue conseguenze.

On. Daniela Ruffino, deputata di Forza Italia

“Più infermieri per l’emergenza”

“Ci aspettiamo che la Regione  si attivi immediatamente. Non bastano impegno e  professionalità”

NON SI PUO’ FARE TUTTO CON LE STESSE RISORSE. LA REGIONE INVESTA SUBITO RISORSE ECONOMICHE PER NUOVO PERSONALE E PER LA GESTIONE DELL EMERGENZA DA DESTINARE ALLE AZIENDE SANITARIE

È  stato evidente già  dalle prime ore di lunedì  mattina che non é  possibile gestire l emergenza senza risorse da destinare alle aziende sanitarie. Risorse economiche atte a garantire il personale necessario per intraprendere tutte le iniziative utili del momento oltre che  la continuità  assistenziale. Il  sistema non regge se pensiamo si poter fare tutto con le stesse risorse. La coperta era già  corta e si rischia di scoprirsi completamente. Ci aspettiamo che la Regione  si attivi immediatamente. Non bastano impegno e  professionalità.  Gli infermieri non si sottraranno come sempre al lavoro e al sacrificio ma si aspettano responsabilitá  anche da chi governa oggi più che mai. In un momento come questo,  é giusto chiedere di sospendere ferie e congedi ma é doveroso investire risorse perché  siano entrambi le parti ad assumersi responsabilitá riconoscendo agli infermieri la loro professionalità e disponibilità.

Francesco Coppolella
Segreteria Regionale
Nursind piemonte

A Torino treni in ritardo per i controlli in Lombardia

Si registrano ritardi fino a 180 minuti e alcuni treni cancellati, passeggeri infuriati

A Porta Nuova i passeggeri sono stati informati che i disagi sono dovuti ai controlli sanitari per il coronavirus a Casalpusterlengo.

Trenitalia comunica che il traffico  è sospeso dalle 13.30 nella tratta tra Lodi e Piacenza, linea convenzionale Milano – Bologna, e i treni alta  velocità Torino – Milano – Roma – Salerno sono soggetti a cancellazioni o a deviazioni di percorso su Verona/Padova, con un allungamento medio dei tempi di viaggio di un’ora e mezza.

La Regione chiede la sospensione dei blocchi del traffico

L’assessore regionale all’Ambiente Matteo Marnati  di concerto con il presidente della Regione Piemonte ha chiesto al ministro della salute di integrare l’ordinanza sul contenimento del Coronavirus con la sospensione temporaneamente dei blocchi alla circolazione delle auto private per il trasporto delle persone almeno fino a  sabato 29 febbraio.

Lo scopo è incentivare la fruizione del trasporto privato da parte dei cittadini per diminuire il rischio di diffusione per contatto ravvicinato tra le persone. La deroga è stata concertata con Arpa, la quale conferma che fino a sabato 29 febbraio non sussiste il pericolo di sfondamenti di sostanze inquinanti di Pm10 e Ossido di Azoto.

L’assessore sottolinea che in questo momento l’utilizzo del mezzo privato è quello meno rischioso per la popolazione che ha necessità di spostarsi. La Regione ricorda comunque che tutti i mezzi di trasporto continueranno ad essere disinfettati tramite sanificazione degli ambienti.

E dopo una settimana di chiusura cosa accadrà?

IL COMMENTO  di Pier Franco Quaglieni / L’Organizzazione Mondiale della Salute, OMS, che pure ha agito in ritardo in merito al Coronavirus, ha  considerato un gravissimo errore quello di non aver messo in quarantena i viaggiatori provenienti da aree a rischio di contagio. Il governo Conte si è infatti limitato a chiudere i voli diretti da e per la Cina, senza considerare affatto i voli triangolati che hanno consentito di aggirare il divieto. Così, all’improvviso, ci troviamo in Italia  con il maggior numero di contagi  tra cittadini italiani e cinesi un numero destinato a crescere, dice lo stesso presidente Conte

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Chi scrive è molto lontano da Salvini  e da ogni forma di uso strumentale, sul piano politico, di un evento drammatico come un contagio, di fronte al quale si deve essere uniti e solidali.
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Ma sorgono almeno due dubbi: il primo riguarda il ministro competente Speranza che si è rivelato vistosamente inadeguato, perché guidato da vistosi pregiudizi ideologici del tutto fuori posto. Si tratta di un giovane politico senza esperienze di governo, se non come assessore a Potenza. La sua nomina a ministro si sta rivelando forse un po’ avventata, per un piccolo politico nato e cresciuto nelle  obsolete gerarchie di partito. Il vecchio PCI almeno sfornava funzionari competenti, cresciuti alle Frattocchie. Dopo  il delitto Moro il ministro dell’ Interno Francesco Cossiga, che non era certo uno sprovveduto, si dimise. Forse Speranza dovrebbe fare lo stesso. Noi siamo in una situazione drammatica di cui lui è il primo responsabile politico che ha il dovere di rispondere del suo operato davanti alle Camere, come avviene, di norma, in democrazia. Andare  in Tv non basta. Mi sembra che molti responsabili stiano annaspando, rivelando di essere dei dilettanti. Chiudere, ad esempio, le scuole e le università, vietare  gli spettacoli e i convegni, i musei  e i centri culturali, ma non chiudere i supermercati, appare poco comprensibile.
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Le città blindate, peraltro, sono un’illusione, in particolare  nelle metropoli. C’è il  legittimo timore  che si intervenga quando i buoi sono  scappati. In circa un mese  non c’è stata nessuna reale prevenzione, se non il banale invito a lavarsi le mani. Oggi ci vorrebbero rigore e serietà: non sono compatibili con la drammaticità di una epidemia come questa  le improvvisazioni che generano paura e psicosi collettiva. Il fatto che il Paese non possa fidarsi pienamente  dei suoi governanti  è un fatto grave che porta al pessimismo. Chiudere per una settimana non serve a  nulla, equivale, invece, di fatto,  a rinviare, senza assumersi responsabilità, un problema che nel frattempo rischia di aggravarsi ulteriormente. Chi ha letto la peste in Lucrezio, in Boccaccio, e in Manzoni sa cosa stiamo vivendo. Peccato non poterci raccogliere  anche noi  come nel “Decameron”, fuori da Firenze, per evitare la peste, raccontandoci novelle.
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I tempi attuali non consentono evasioni letterarie, c’è bisogno di una concretezza che francamente  non si vede. Invece c’è uno smarrimento collettivo palpabile che forse i più anziani non hanno neppure vissuto durante la guerra. La mia generazione non ha mai vissuto una vicenda come questa: essa sta generando  inquietudini tormentose che impediscono di prendere sonno, mettendoci di fronte all’idea di morire. E’  un dramma che cambia profondamente  la vita, una vita in cui è difficile riuscire a ritagliare un po’ di  spazio per un sorriso o un pensiero leggero. L’ unica speranza resta la scienza e, ancora di più, la  manzoniana Provvidenza.

Coronavirus, il mostro da combattere senza panico

Intervista al dottor Claudio Castello /  L’Italia si è trovata a vivere, in questi ultimi giorni, quasi in una sorta di escalation numerica e mediatica, una situazione analoga a quella che ha vissuto la Cina, trovandosi anch’essa di fronte ad un nuovo virus, il Coronavirus

È emersa, però, una differenza fondamentale tra i due Paesi,   che consiste nel fatto che la Cina ha esitato nel comunicare al mondo l’esistenza di questo virus,  mentre l’Italia ha messo, da subito, a  disposizione gli dati in modo immediato, avviando uno screening  capillare ed approfondito, e facendo emergere rapidamente numero e localizzazione dei contagi. È  stata, così, in poco tempo individuata la puntata dell’ iceberg dell’ infezione e si sono potuti attuare i sistemi di prevenzione atti a prevenire il diffondersi del contagio.

Parliamo della situazione attuale con il dottor Claudio Castello, Responsabile medico presso l’Ospedale Valdese di Torino, Specialista in Ostetricia e Ginecologia.

“L’ emergenza virus sta mettendo a dura prova la nostra capacità di sangue freddo. Siamo, infatti, di fronte ad un virus del quale apprezziamo una variante genetica mai descritta prima e, quindi, di fatto, difficilmente valutabile negli effetti sull’uomo. Tuttavia i dati sembrano ormai orientati su due tematiche note: alta virulenza e bassa mortalità, il che significa che ci ammaleremo in tanti ( a volte senza neppure accorgercene) e, di conseguenza, moriremo percentualmente in pochi.

Conseguentemente più saranno alti i numeri degli ammalati, così, di concerto, si elevera’ anche quello dei morti. Queste sono le uniche verità disponibili. Ora non ci resta che invitare tutti alla massima collaborazione ed al rispetto delle norme igieniche basilari. Teniamoci distanti dalle parole dei media, spesso frammentarie ed alcune volte irresponsabili. Facciamo, invece, tutto il possibile per proteggere noi stessi e gli altri, perché ignorare che siamo tanti ed in un ambito geografico ad alta densità certo non aiuta. Il tutto senza panico, ma con grande senso di responsabilità”.

 

Mara Martellotta

Tende davanti ai pronto soccorso per la misurazione della febbre

L’assessore regionale alla Sanità del Piemonte, d’intesa con il coordinatore dell’Unità di crisi regionale sul “coronavirus covid19”, ha disposto l’allestimento presso tutti i Pronto soccorso del Piemonte di tende pneumatiche della Protezione civile per le attività di pre-triage, in modo che gli eventuali casi sospetti di contagio possano accedere a un percorso differenziato, a tutela delle norme di prevenzione che impediscono la diffusione del virus.

In pratica, prima di entrare nel Pronto soccorso, si verrà sottoposti alla misurazione della febbre e alle domande necessarie a indirizzare il paziente verso il percorso sanitario più appropriato.

Dall’arcivescovo stop alle messe nelle chiese della diocesi

La comunicazione di mons. Cesare Nosiglia, arcivescovo di Torino e Susa 

«In attenta sintonia con quanto disposto dalle Autorità regionali e come misura sanitaria precauzionale nei confronti del diffondersi del coronavirus anche nella nostra Regione, sentiti i pareri degli organismi competenti della Curia, l’Arcivescovo di Torino e Amministratore Apostolico di Susa

DISPONE NELLE DIOCESI DI SUA COMPETENZA QUANTO SEGUE:

  1. nella settimana dal 24 al 29 febbraio sono sospese in tutte le parrocchie le attività pastorali che prevedano la presenza di gruppi di persone, in particolare sono sospese le attività del catechismo e quelle di ogni oratorio;
  2. sono anche sospese tutte le attività pubbliche a livello di Uffici di Curia(conferenze, convegni e corsi) e a livello di Diocesi.
  3. In seguito alla precisazione della Regione pervenuta circa le “manifestazioni religiose”, sono sospese tutte le celebrazioni religiose compresa la S. Messa con concorso di popolo, fino a sabato 29 febbraio compreso.
  4. Circa i funerali si potrà prevedere una benedizione data alla salma presso il cimitero alla presenza dei parenti. La Santa Messa in suffragio si celebrerà in data da stabilire in accordo con gli stessi parenti.
  5. Per quanto riguarda il mercoledì delle Ceneri si sospenda la celebrazione. Invito le famiglie e ogni cristiano a vivere questa giornata secondo lo spirito quaresimale di preghiera, digiuno e opere di carità.
  6. La celebrazione della Messa con imposizione delle Ceneri potrà essere spostata a domenica 1° marzo, salvo nuove indicazioni che potranno essere date.

Occhio alla truffa: telefonate per falsi test tampone

La Croce Rossa del Piemonte informa che “Diversi comitati locali segnalano una truffa telefonica di finti volontari CRI che propongono test domiciliari sul Coronavirus. Vi informiamo che non è stato disposto alcun tipo di screening porta a porta da parte della Croce Rossa Italiana”.