Nasce l’alleanza Focsiv–CSI per il diritto al cibo: “Sport contro la fame”
Martedì 25 novembre, presso la sede della FAO a Roma, la presentazione della campagna che mobiliterà la solidarietà in favore di 58 progetti di sicurezza alimentare della rete dei Soci Focsiv. Nei prossimi mesi gli eventi sportivi, le iniziative sociali e le testimonianze degli atleti coordinati dal Centro Sportivo Italiano
Roma, 19 novembre 2025 – “Lo sport nutre la speranza”: è questo lo slogan della campagna “Sport contro la fame” promossa dalla Focsiv, Federazione degli organismi di volontariato internazionale di ispirazione cristiana, e dal Centro Sportivo Italiano, in collaborazione con l’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’Alimentazione e l’Agricoltura (FAO) e con l’obiettivo di sostenere progetti contro la fame e la malnutrizione nei Paesi più svantaggiati. Presso il quartier generale della FAO a Roma, l’iniziativa sarà presentata martedì 25 novembre alle ore 10:00.
La campagna “Sport contro la fame” parte dalla constatazione che conflitti e crisi multiformi rendono complesso – a volte quasi impossibile – accedere all’alimentazione in maniera completa, sana e regolare per milioni di persone. Ma il cibo è un diritto e lo sport può essere un mezzo per sostenere chi lo difende. Per questa ragione il CSI ha accettato il compito di mobilitare la comunità sportiva italiana e l’opinione pubblica sul tema del diritto al cibo e della sovranità alimentare, per promuovere il sostegno ai 58 progetti di diritto al cibo e sicurezza alimentare realizzati dalla rete dei Soci Focsiv, alcuni dei quali prevedono anche attività sportive per i giovani. Quasi 150mila i beneficiari che verranno raggiunti in 26 Paesi dislocati in Africa, America Latina, Asia e Medio Oriente.
La campagna – che si propone di “fare squadra” anche con i soggetti istituzionali e i media – si terrà sotto gli auspici della FAO, l’Organizzazione delle Nazioni Unite dedicata al miglioramento della nutrizione e delle condizioni di vita delle popolazioni.
«Il diritto al cibo è un diritto umano fondamentale e richiede il coraggio di agire insieme – afferma Maurizio Martina, Direttore Generale Aggiunto della FAO –. I valori dello sport ci ricordano che solo grazie all’impegno condiviso possiamo combattere davvero fame e malnutrizione. La FAO è orgogliosa di sostenere questa campagna che, con vero spirito di squadra, mobiliterà energie e risorse per portare cibo, speranza e opportunità alle comunità più vulnerabili».
«Siamo felici di annunciare questo progetto che ci terrà impegnati nei prossimi mesi, con un’attività coordinata di solidarietà che unirà eventi, iniziative e manifestazioni sul territorio, a dimostrazione che insieme possiamo davvero farci promotori di un cambiamento – dichiara Vittorio Bosio, presidente nazionale del Centro Sportivo Italiano –. Da anni il Centro Sportivo Italiano è attivo nelle periferie del mondo e siamo convinti che, con il contributo di atleti, società e Comitati del CSI, possiamo rendere sempre più eventi sportivi e iniziative sociali un volano per sostenere i numerosi progetti di sicurezza alimentare promossi insieme a Focsiv. È necessario giocare in squadra per abbattere le disuguaglianze e contrastare la fame nel mondo: lo sport, sinonimo di inclusione e formazione, può e deve fare la sua parte».
Gli fa eco Ivana Borsotto, presidente di Focsiv: «Chi è impegnato nella cooperazione internazionale in tanti Paesi del mondo sa bene che, anche nelle periferie più abbandonate o nei villaggi più sperduti, un campo sportivo può diventare luogo di speranza e gioia, rafforzando la comunità. Perché, come ha detto Nelson Mandela, “Lo sport ha il potere di cambiare il mondo”. Ha il potere di ispirare, unire e parlare ai giovani in una lingua che comprendono. Lo sport può portare speranza dove una volta c’era solo disperazione». Ricordando che il diritto allo Sport per tutti è un patrimonio dell’Umanità sancito dall’Unesco nel 1978 e inserito nel 2023 all’Art. 33 della nostra Costituzione, lo sport «si fa fratellanza – aggiunge Borsotto – e con esso sosterremo 58 progetti di sicurezza alimentare nel mondo, per la produzione di cibo sano e nutriente, per l’accesso all’acqua potabile, per il sostegno alle piccole imprese contadine. Ringraziamo il CSI per aver accettato di partecipare a questa avventura e la FAO per la collaborazione di cui siamo onorati».
IL PROGRAMMA
L’evento sarà aperto dal saluto istituzionale di mons. Fernando Chica Arellano, osservatore permanente della Santa Sede presso FAO, IFAD (Fondo Internazionale per lo Sviluppo Agricolo) e WFP (Programma Alimentare Mondiale). A seguire, interverrà Maurizio Martina, Direttore Generale Aggiunto dell’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’Alimentazione e l’Agricoltura.
Prenderanno poi la parola la presidente di Focsiv, Ivana Borsotto, e il presidente nazionale del CSI, Vittorio Bosio. Dopo gli interventi istituzionali e dei vertici degli organismi coinvolti, saranno presentati la campagna e lo spot promozionale, a cura dello Studio di Comunicazione kapusons.
A seguire, nella conferenza moderata da Giampaolo Mattei, presidente di Athletica Vaticana, saranno raccontate alcune delle progettualità rappresentative dei 58 interventi sostenuti dalla campagna, a cura dei Soci Focsiv, mentre Michele Marchetti, Coordinatore Segreteria nazionale e politiche ESG del CSI, presenterà le attività sportive del CSI a supporto della campagna.
L’iniziativa, della durata di 18 mesi, gode del supporto dei media partner Agenzia DIRE, Avvenire, Famiglia Cristiana, Vatican News e Radio Vaticana.
COME PARTECIPARE
L’evento inizierà alle ore 10:00 presso la Sala Sheikh Zayed Centre del quarter generale della FAO a Roma.
Per consentire il corretto svolgimento delle procedure d’ingresso, è richiesto l’arrivo alle ore 9:30, accedendo dall’ingresso di viale delle Terme di Caracalla, 4.
Per partecipare è necessario accreditarsi al seguente link:


A introdurre gli spettatori nell’incubo è Marco Divsic, un Jonathan Harker timoroso e determinato, che entra in sala trascinando con sé la sua ricerca di Mina. La Mina di Chiara Ferrara è un’apparizione rarefatta, quasi sognata, che solo nel finale si rivela sorprendentemente terrena. Ma è la meravigliosa Federica Rosellini a imporsi con un Dracula prima mostruoso e poi terribilmente umano: una figura androgina, fragile nella sua condanna all’immortalità, che domina lo spazio con corpo e voce anche quando non è fisicamente presente. Accanto a loro, Michelangelo Dalisi e Michele Eburnea offrono prove solide che contribuiscono a tenere in equilibrio una drammaturgia densa e costruita per sottrazione.
Il Dracula, a questo punto di De Rosa-Sinisi, può essere messo in scena solo qui al Teatro Astra, perché tra queste mura è stato cucito, come una fodera al suo mantello. Non lasciatevi sfuggire queste piccole magie irripetibili. Con questo cast, questi costumi, queste atmosfere. In realtà lo spettacolo richiederebbe due visioni: la prima con lo stomaco, lasciandosi andare alla potenza istintiva delle immagini; la seconda con la testa, per giocare a cogliere ogni riferimento letterario, artistico e cinematografico disseminato lungo il percorso. Resterà in scena fino al 30 novembre.