ilTorinese

Se l’unica cosa che conta è vincere allora ci siamo…

Reale Mutua Basket Torino

… Ma se non fosse sufficiente, è chiaro che lo spettacolo offerto dalla prima della classe non è adeguato al pubblico che di basket vorrebbe vivere e goderne del beneficio dello spettacolo e della bellezza

 

Siamo i meno peggio, sicuramente, non i migliori. Una partita che si doveva e si poteva stravincere, si è poi risolta con l’apporto dei soliti “panchinati” Marks, Cappelletti e Diop con l’apporto di Pinkins negli ultimi minuti.

Dopo essere stati 25-8, l’ingresso come al solito dei “soliti maniscalchi” del basket ha creato quel riavvicinamento tra la squadra leader del girone Ovest di A2 e tutte le altre fino alla quasi parità del 24 -28.

Il killer istinct è un “desaparecido” cronico da quando sulla panchina si possono operare cambi… . Difficile comprendere la motivazione di dare riposo ai migliori dopo pochi minuti in funzione di non si sa quale ipotesi di gioco che possa migliorare la situazione con l’inserimento di chi, normalmente, si impegna tanto ma produce danno, anche quelli meno visibili, non solo nei canestri segnati ma nell’immobilismo in attacco, la facilitazione delle difese avversarie e un miglior approccio in fiducia degli avversari. Qualcosa non torna e non si comprende, ma finché si vince va tutto bene, ovviamente.

Spiace, dopo aver visto alcuni giocatori “svernare” in quel di Torino con le altre società degli ultimi anni, veder riproporre lo stesso cliché di chi arriva con nomea molto buona e poi appassisce appena deve giocare con i colori gialloblù. Riferimenti a situazioni e persone reali non sono “ovviamente” casuali… .

In ogni caso, Marks e Pinkins non dovrebbero mai lasciare il campo, Cappelletti non ha cambi all’altezza, Alibegovic gioca a sprazzi, e Diop, se mai diverrà convinto dei propri mezzi, comunque fa la differenza in A2, ma se non migliora con la convinzione non andrà oltre questo livello. Il resto è nebbia confusa nel vorticare di bracci a e gambe che fa sembrare di fare qualcosa ma che produce in negativo.

Si è in testa, si è battuta una squadra di due, massimo tre giocatori accettabili, solo all’ultimo minuto. Esperienza per i giovani è una frase di pura fantasia per la Reale Mutua e a tutti noi non resta che sperare in un livello più alto. La salita in A1 è un sogno, proprio dove qualche anno fa (solo 2!!!!) con un’altra squadra, si vinceva la Coppa Italia e tutto sembrava nascere… .

Ringraziando il mondo Reale Mutua e il presidente di Dinamo Sassari e Basket Torino siamo qui ancora a scrivere e illuderci nuovamente per un sogno futuro. Attualmente il livello è basso, ma basta poco per salire. E basta poco per rischiare di trovarci nuovamente in A1. Speriamo, tutta Torino del basket lo spera, che il salto di qualità divenga possibile e …Reale.

Paolo Michieletto

 

 

In gravi condizioni bimbo travolto da auto

E’ grave, all’ospedale Regina Margherita, un bambino di cinque anni, vittima di un incidente stradale avvenuto ieri a Cigliano, nel Vercellese 

Il piccolo si trovava in compagnia del padre quando, per cause ancora da accertare, è’ stato investito mentre era sul marciapiede. È’ stato portato prima all’ospedale di Chivasso e poi trasferito a Torino in elisoccorso.

Pensioni. Il conguaglio di febbraio

Di Patrizia Polliotto, Avvocato, Fondatore e Presidente del Comitato Regionale del Piemonte dell’Unione Nazionale Consumatori

Scattati, dal 1° gennaio 2020, i nuovi assegni delle pensioni. Nella nuova mensilità sarà presente un conguaglio per rimediare a un errore di calcolo dell’Inps sulle buste di gennaio.

Il mese scorso circa centomila assegni sono infatti stati ridotti per errore, e l’Istituto deve porvi rimedio. A febbraio ecco quindi un conguaglio, comunicato immediatamente con le emissioni di gennaio.

Le pensioni inferiori alle aspettative avevano scatenato la furia dei pensionati, i quali pensavano che fosse stata applicata una riduzione inaspettata. Invece l’errore ha colpito il calcolo del cosiddetto ‘bonus Poletti’.

Con l’arrivo delle pensioni di febbraio sarà quindi necessario controllare attentamente il cedolino per verificare l’effettiva differenza con l’emissione precedente. Infatti nel caso in cui il conguaglio non sia presente, è suggeribile riferirsi all’Inps stesso o a un Caf, i quali con le apposite procedure potranno comunicare il mancato versamento. Può capitare, ed è legittimo, di nutrire perplessità o dubbi sul proprio assegno pensionistico.

Il consiglio, in questo caso, è quello di far leggere il cedolino della pensione che è scaricabile dalla vostra pagina personale con l’accesso tramite il pin alla pagina My Inps, a un professionista esperto in previdenza, per compiere opportune verifiche sia sul lato del quantum che del diritto spettante.

Tale opportuna e utile operazione consente anche di evincere se è possibile fare ricorso amministrativo all’Inps tramite il supporto di un legale, anche tramite un’associazione di consumatori.

Invitiamo chi fosse interessato ad avere maggiori informazioni a contattare lo sportello di UNC PIEMONTE al numero 011 5611800, o a scriverci via mail all’indirizzo uncpiemonte@gmail.com.

La Torino civile in piazza contro antisemitismo e intolleranza

Questa sera, lunedì 17 febbraio, alle ore 18, in piazza Palazzo di Città, la manifestazione indetta dalla Sindaca, dal Presidente del Consiglio comunale e dai Gruppi consiliari

Di Pier Franco Quaglieni
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Stasera quella che Bobbio definiva l’Italia civile, anzi la Torino civile, si troverà davanti al Comune per dire il proprio fermo no contro forme di volgare antisemitismo che parevano morte e sono risorte in modo rozzo ed insieme preoccupante.
Tutti, senza distinzioni religiose  o politiche, ci troveremo a dire no  ad una regressione barbara che vorrebbe  portarci  indietro ad anni terribili del secolo passato. Ci schiereremo  attorno alla comunità israelitica e al suo presidente Dario Disegni. Ogni forma di intolleranza va condannata ed anche l’intolleranza contro Israele va denunciata  con assoluta chiarezza. Non è ammissibile che uno si svegli e  di trovi sulla porta di casa la svastica. I responsabili vanno individuati e condannati senza debolezze. Questo esige la Torino di Primo Levi, questo esige la storia di questa città, medaglia d’oro della Resistenza, città del Risorgimento che ebbe negli Ebrei dei  sostenitori leali ed appassionati del riscatto unitario in tutte le guerre d’indipendenza. Non saranno quattro untorelli ad impaurire Torino e ad offenderne il passato e il presente. Certo non ne contamineranno il futuro.

Beni comuni

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Parole rosse di Roberto Placido /  Lo scorso mese di ottobre il Comitato “Stefano Rodotà” per la difesa dei beni pubblici comuni e sovrani ha depositato, presso la Camera dei Deputati, le firme per la proposta di legge di iniziativa popolare

E’ l’ultimo atto di un lungo percorso che parte dal lavoro svolto dalla commissione guidata dal compianto ed indimenticato Stefano Rodotà che terminò e presentò, febbraio 2008, quanto aveva realizzato all’allora Ministro di Grazia e Giustizia Clemente Mastella.

Può sembrare incredibile ma al leader dell’UDEUR (Unione dei democratici per l’Europa) aveva affidato un compito straordinario e mai fatto prima alla commissione di valenti giuristi tra i quali Alberto Lucarelli e Luca Nivarra, presieduta appunto da Stefano Rodotà e dal quale prese il nome con vice Ugo Mattei. Lo straordinario lavoro, che avrebbe dovuto armonizzare e rendere attuali le norme per la gestione dei beni pubblici, si fermò lì in quanto proprio chi aveva affidato il lavoro, Clemente Mastella, fece cadere il, debole, governo Prodi e ritornare in sella Silvio Berlusconi ed il centrodestra. Per superare lo stop Stefano Rodotà ed Ugo Mattei mi proposero quello che per me fu una grande occasione ed un grande privilegio e cioè di rilanciare il testo della commissione ministeriale attraverso la proposta di legge delega al parlamento, prevista dalla nostra Costituzione, da parte di un Consiglio regionale. Con la collaborazione di diversi consiglieri di tutti i partiti si arrivò , con il voto unanime di tutto il Consiglio regionale del Piemonte, ad inviare al Senato della Repubblica la proposta di legge sui beni comuni (ottobre 2009). Scoprimmo così le resistenze e gli interessi che frenavano il lavoro di quanti si occupavano dei beni comuni. Una grande ventata di speranza e di entusiasmo arrivò con il referendum sull’acqua pubblica che vide nuovamente tutti insieme i “benecomunisti” con milioni di italiani che sovvertirono le previsioni dando così uno stop alle speculazioni sulla privatizzazione dell’acqua in Italia.

Sull’acqua e sul mancato rispetto della volontà popolare sappiamo poi come sono andate le cose. (giugno 2011). Si arriva poi al referendum sulle Trivelle per limitare lo sfruttamento indiscriminato e senza limiti delle risorse petrolifere del nostro paese (aprile 2016). Per inciso sia per l’acqua che per le trivelle a Torino ed in Piemonte ci furono dei risultati, in difesa dei beni comuni, superiori alla media nazionale. Per tornare ai giorni nostri, va riconosciuto il merito al Comitato Rodotà di avere riportato all’attenzione il tema dei Beni Comuni e ad un gruppo di parlamentari, principalmente del Movimento cinque stelle, di averlo trasformato in una proposta di legge ordinaria che sta trovando consensi anche tra altri parlamentari di svariati gruppi. Al testo, primo firmatario Giuseppe D’Ippolito, è stato aggiunto un “cappello” preliminare con forte matrice ambientalista. L’obiettivo rimane sempre lo stesso, modificare il libro III° del Codice civile sulla proprietà che parla solo dei beni pubblici e privati per inserire una terza categoria quella dei beni comuni a prescindere dalla proprietà.

Cioè di quei beni il cui accesso deve sempre essere garantito alla comunità. Gli stessi beni vengono poi divisi in tre categorie, dei beni indispensabili come l’acqua, i ghiacciai, infrastrutture strategiche, fiumi ecc. I beni messi a frutto ed i beni che possono essere ceduti. In attesa degli esiti delle due proposte di legge una riflessione su quanto ho scritto sopra e sulle posizioni che ha tenuto la sinistra ed il suo principale partito, i DS (Democratici di Sinistra) prima ed il PD (Partito Democratico) poi si impone. E’ stato un atteggiamento di disinteresse se non di contrarietà. Questo a mio parere è uno dei motivi, non l’unico, che ha determinato l’allontanamento di milioni di elettori e le conseguenti sconfitte elettorali. Se la sinistra vuole riavere un’anima e riconquistare parte del suo popolo quello dei Beni Comuni è una straordinaria opportunità.

L’isola del libro

Rubrica settimanale sulle novità in libreria. A cura di Laura Goria

 

Silvia Bisconti “Diario di una viaggiatrice eccentrica” -La nave di Teseo-   euro 18,00

Difficile inquadrare in un genere preciso questo libro che è un mare magnum di più cose: diario di viaggio, taccuino in cui sono annotati pensieri e suggestioni, foto, consigli per viaggiare con leggera essenzialità…e tanto altro. Nel ricco curriculum dell’autrice ci sono gli studi di moda a Milano, un decennio come braccio destro di Romeo Gigli, poi mente creativa di Maliparmi e l’esperienza come personal designer per una sceicca araba. Ma il punto di svolta è il 2013 quando fonda l’azienda Raptus & Rose. Un innovativo concetto di Moda Liberata: forme morbide e tessuti pregiati che arrivano da lontano e hanno il sapore dell’Oriente. Silvia Bisconti da anni gira il mondo in lungo e in largo alla ricerca di bellezza a 360 ° e stoffe uniche e particolari da drappeggiare in vestiti che potete scoprire sul suo sito @raptusandrose, ordinare via Internet o acquistare nel suo Atelier sul Fiume a Belluno. Un vestire che ha del rivoluzionario perché realizza la libertà di essere se stesse. Colori carezzevoli, morbidezza e comodità. In questo libro troverete i suoi viaggi e le sue valigie perfette per ogni latitudine, rigorosamente riempite in base alla legge del tre (che lascio a voi scoprire). 7 capitoli sciorinati in circa 300 pagine lievi e divertenti, all’insegna del motto “La bellezza ci salverà”. In cui lei miscela vestiti, alberghi con l’anima, luoghi adorati …in primis l’India, amori letterari, cibi e odori, sfilate e lavoro…raccontati da parole e foto fatte con l’iPhone.

 

 

 

Sigrid Nunez “L’amico fedele” -Garzanti_ euro 17,60

Sigrid Nunez è una delle più importanti autrici contemporanee, molti romanzi al suo attivo e collaborazioni prestigiose con testate come “The New York Times” e “The Wall Street Journal”, e con questo libro ha vinto il prestigioso National Book Award. E’ un romanzo sull’immenso valore della letteratura, perché, come sosteneva Karen Blixen, anche la più dilaniante sofferenza diventa sopportabile se inserita in una storia…insomma, le parole come balsamo. E la protagonista cerca di elaborare un lutto proprio sciorinando pagine che scorrono tra citazioni letterarie, riflessioni personali, ricordi e pensieri. A morire è il suo insegnante di scrittura, quello che tanti anni prima le aveva dischiuso l’inesauribile universo dei libri. Lei era stata l’allieva più promettente e nello scorrere degli anni la loro amicizia si era nutrita di complicità e confidenze, amore, affetto, lettura e scrittura: tutto sullo sfondo della scena letteraria newyorkese. Lui, la sua complicata vita di seduttore seriale e le sue 3 mogli, fino al giorno in cui si suicida buttandosi dal Golden Gate Bridge. Il suo mentore le lascia in eredità un gigantesco alano di nome Apollo che diventa l’inseparabile compagno: entrambi sono orfani del professore e finiscono per condividere il dolore. Tra una passeggiata nel parco e la vita nel minuscolo appartamento, la protagonista ripensa all’amico, ai momenti che non torneranno, al mondo intellettuale della grande mela (un ritratto spietato e ironico) al perché del suicidio e finisce per   rendersi conto che Apollo è l’unico a cui confidare pensieri ed emozioni.

 

 

Mariangela Traficante   “Luoghi e libri”  – Morellini Editore- euro 17,90

Questo libro è una fonte preziosa di spunti letterari per viaggiare in modo diverso in Italia ed Europa. Impostate la road map su scrittori che amate e poi seguite le pagine trasformandovi in “turisti letterari”, ovvero un modo diverso di percorrere il mondo. Si parte dal bicerin con gli scrittori a Torino, si percorre l’italico stivale sulle orme degli autori più amati in 14 regioni; poi si vola in 13 tappe, dall’Inghilterra all’Islanda, si attraversa tutta l’Europa e si plana in Turchia. In ogni capitolo troverete non solo le grandi città dove da sempre la letteratura si respira ad ogni angolo (come Parigi, Londra o Praga) ma scoverete anche informazioni su paesini ed angoli misconosciuti che però hanno grandi storie da raccontare. Ogni capitolo è una messe di indirizzi, riferimenti web, indicazioni precise e dettagliate, citazioni, calendari di eventi letterari e, tra le tante altre cose, anche vari consigli di lettura. Qui non trovate le solite mete turistiche delle guide tradizionali; ma sono suggeriti luoghi in cui andare alla ricerca dello spirito più profondo degli scrittori che amate. Non l’hotel di grido, ma il ben più emozionante b&b nella dimora di Agatha Christie, la camera dell’albergo di Parigi in cui morì Oscar Wilde…o ancora il tavolo del bar di Lisbona in cui era solito sedersi Fernando Pessoa. Tutto condito da incursioni anche nell’arte, nella musica e nel cinema (con ricostruzioni di scene e romanzi, come per esempio i “Buddenbrook” a Lubecca) per offrirvi itinerari a 360° gradi e memorabili. Buona lettura e buon viaggio sulle orme di…..(di chi decidetelo voi).

 

 

Le maschere del Carnevale piemontese si incontrano a Santhià

Martedì 18 febbraio alle 21, al PalaCarvè“La Stampa” di Santhià si svolgerà il tradizionale Gran Galà in onore di tutte le maschere e i personaggi dei Carnevali della tradizione popolare piemontese

 

I personaggi faranno da testimonial alla presentazione ufficiale della coppia scelta per impersonare Stevulin d’la Plisera e Majutin dal Pampardù, le tradizionali maschere santhiatesi

L’evento è organizzato in collaborazione con i Carnevali di Borgosesia, Chivasso e Ivrea,e con il patrocinio del Consiglio regionale del Piemonte, per celebrare i 50 anni dell’istituzione dell’ente regionale.

I quattro grandi Carnevali del Piemonte Orientale hanno deciso di unire le forze per proporre una serata che può essere definita “la festa del Carnevale Piemontese”, nell’ottica di una collaborazione che, rispettando caratteristiche e peculiarità ben distinte, sottolinea un comune denominatore: quello di voler preservare la storia e la cultura locale mediante le rispettive Tradizioni, legate al contesto territoriale e culturale piemontese.

Con questo intento i Direttivi dei rispettivi enti organizzatori hanno esposto alle Istituzioni regionali, con tutto l’entusiasmo che solo la passione e l’amore per il Carnevale può dare,quanta importanza abbiano i Carnevali, sia sotto l’aspetto sociale sia sotto quello economico, per il territorio regionale.

In quest’ottica il Gran Galà 2020 sarà ricordato come un evento unico nel suo genere: infatti, nel corso della serata, interverrà il presidente del Consiglio regionale e sarà presentato l’opuscolo realizzato dal Consiglio regionale dal titolo: “Carnevale in Piemonte. Maschere, personaggi e costumi della tradizione”.

Dopo la presentazione da parte dei quattro Presidenti dei propri Carnevali, con i rispettivi Personaggi Storici e le Maschere Tradizionali, seguirà il saluto di Stevulin e Majutin a tutti gli invitati. La serata continuerà con il tanto atteso passaggio di consegne ai due giovani che impersoneranno le Maschere Ufficiali dell’anno in corso, per concludersi con il taglio della grande “Torta celebrativa” per i 50 anni della Regione Piemonte, prodotta e gentilmente offerta da Pasqua Bistrò. Non mancherà un grande brindisi finale.

 

Non autosufficienti, prestazioni omogenee su tutto il Piemonte

Per la Regione Piemonte il modello torinese di assistenza domiciliare per i non autosufficienti, per quanto buono, non è al momento esportabile nel resto del Piemonte se non attraverso una diversa redistribuzione dei fondi

Il dato inconfutabile è proprio la mancanza delle risorse aggiuntive necessarie: i 18 milioni di euro stanziati nel bilancio di previsione 2019/2021 dalla precedente Giunta a ridosso delle elezioni sono stati in realtà anticipati per soli 12 milioni, coprendo così la carenza del 2019 e non incrementando i livelli di servizio come era stato ipotizzato.

Comunque, la Regione si impegna a rendere omogenee le modalità di erogazione delle prestazioni su tutto il Piemonte, anche alla luce della prossima definizione del Piano regionale per la non autosufficienza, quale obbligo di legge. E annuncia che, per attuare il percorso di riequilibrio delle risorse, è stato previsto lo spostamento di 5 milioni di euro dal capitolo “Fragilità sociale”, attualmente ripartito solo sulla città di Torino, al capitolo “Servizi domiciliari per persone anziane non autosufficienti (l.r. 10/2010)”, che ne prevede invece una distribuzione su tutto il Piemonte. Questo perchè, secondo l’assessorato alle Politiche sociali  “non possono sussistere, in un sistema efficiente, disparità sociali ed economiche, e quindi persone di serie A e di serie B”.

Il Vescovo degli Ebrei: a Palazzo Lascaris storia di una famiglia ebraica

Mercoledì 19 febbraio, alle 17.00, il Consiglio regionale del Piemonte ospiterà la presentazione del volume “Il Vescovo degli Ebrei. Storia di una famiglia ebraica durante la Shoah“, storia di una famiglia ebraica durante la Shoah di Meir Polacco e Paola Fargion

L’evento, a cura dell’Istituto Storico Parri, si svolgerà nella sala Viglione di Palazzo Lascaris ed è patrocinato dal Comitato Resistenza e Costituzione. Dopo i saluti istituzionali del Consiglio regionale e di Dario Disegni, Presidente della Comunità ebraica di Torino, gli autori dialogheranno con Silvia Girolami, docente e guida del Memoriale della Shoah di Milano.

Il Vescovo degli ebrei, pubblicato dalla casa editrice alessandrina puntoacapo nella collana “Le impronte – Le storie del territorio”, propone il racconto della famiglia Ancona e dell’ultimo rabbino della sinagoga di Acqui in fuga alla ricerca di salvezza durante gli anni della guerra. Una peregrinazione durata quasi due anni, iniziata ad Acqui Terme dopo l’8 settembre 1943 e terminata il 25 aprile 1945 a Stresa. Protetti e aiutati da un intero territorio e da tante persone che, in silenzio e con grande abnegazione, misero a rischio la propria vita, per salvare gli ebrei dalla furia nazista.

Ispirato a una storia inedita e assolutamente vera, il romanzo di Paola Fargion e Meir Polacco si propone di far luce sul lato più nobile dell’essere umano, dove i valori di dignità, altruismo e coraggio prevalsero su morte, violenza e discriminazione nel momento più tragico e buio della storia del ‘900.

Nuoto, splende il record europeo di Francesca Cristetti

Campionato Italiano Invernale di Categoria

Al termine di cinque giorni di gara si è concluso a Riccione il Campionato Italiano Invernale di Categoria di nuoto per salvamento.
Un appuntamento al quale gli atleti piemontesi hanno partecipato in massa tornando a casa con un gran numero di titoli e medaglie, come tradizione della nostra regione, da sempre ai vertici in campo nazionale. Il bilancio finale è di 53 medaglie – 19 ori, 19 argenti e 15 bronzi – cui si aggiungono un record italiano e un record europeo. Quest’ultimo messo a segno da Francesca Cristetti, atleta della nazionale azzurra e della Rari Nantes Torino, allenata da Stefano Foggetti, oggi laureatasi campionessa italiana Senior nei 100 percorso misto. Un titolo festeggiato con il primato continentale di 1’09’’84, di 21 centesimi inferiore al precedente (1’10’’05) stabilito dalla francese Magalie Rousseau ai Campionati Europei dello scorso settembre, proprio allo Stadio del Nuoto di Riccione. Il tempo di Francesca è naturalmente anche il nuovo record nazionale, di quasi un secondo inferiore rispetto all’1’10’’69 nuotato da Silvia Meschiari (Fiamme Oro) nell’aprile del 2017. Il resoconto di tutte le giornate su https://www.federnuoto.piemonte.it/finpiemonte/home_new/main_new.asp?area=6&read=salvamento&menu=agonismo
(foto LC Zone)