Scade il 15 maggio il concorso per i teenager torinesi lanciato dall’Educatorio della Provvidenza con il sostegno di Fondazione CRT
Un brano rap per “cantare” e promuovere corretti stili di vita, per dire “no” all’uso di alcool tra gli adolescenti e al cyberbullismo. È aperto fino al 15 maggio il Rap Contest, rivolto a ragazzi tra i 13 e i 16 anni residenti a Torino e provincia, lanciato dall’ Educatorio della Provvidenza nell’ambito del progetto “Educazione alle Nuove Tecnologie e contrasto al cyberbullismo” sostenuto da Fondazione CRT.
Con il concorso si intende offrire a ragazzi e ragazze l’opportunità di esprimere la propria creatività mettendola al servizio di un messaggio educativo che sappia arrivare ai coetanei.
I partecipanti potranno presentare un brano per due categorie: contrasto all’uso di alcol (fra gli adolescenti); contrasto al cyberbullismo e/o all’uso scorretto di social e web.
Oltre a un buono per l’acquisto di materiale musicale, i vincitori potranno incidere il proprio brano in uno studio di registrazione, sotto la supervisione di un esperto.Informazioni al link: http://www.mondodigitale.educatoriodellaprovvidenza.it/


Ogni giorno il Presidente del Consiglio annuncia una nuova “poderosa” iniziativa di sostegno, alle imprese, ai professionisti, alle famiglie salvo poi scordarsene il giorno dopo. Si sa, la memoria dell’italiano è corta ma, come dicono a napoli “cà nisciuno è fesso!”. Rinfreschiamo: era il 5 aprile e il governo annunziava prestiti da 25.000 per le piccole imprese e gli esercenti arti e professioni, erogati dalle banche a totale garanzia dello stato attraverso un fondo di garanzia finanziato con fondi della cassa depositi e prestiti. Faceva eco Patuanelli, ministro per lo sviluppo economico, “prestiti attivi in qualche giorno; nessuna valutazione del merito del credito; non ci sarà alcun costo di istruttoria della pratica!” Al contrario, chi è andato in banca ha saputo che: dopo la presentazione del “solito” modulo, la banca fa una istruttoria, farà pagare per questo e sul prestito si pagheranno pure gli interessi! Non solo, non farà alcuna erogazione fino a quando il fondo di garanzia, gestito dallo Stato, non avrà dato parere favorevole. Oggi è il 5 maggio, è passato un mese e nessuna impresa, nessun esercente arte o professione, ha ricevuto un euro, altro che i 25.000 promessi! Presidente Conte, basta annunci giocando sulla buona fede e sul bisogno dei cittadini, dica pubblicamente se e quando i prestiti verranno erogati e renda noti i nomi di quelli che li hanno avuti, annesso che, dopo un mese, qualcuno ci sia.