Riparte in questi giorni la campagna informativa di Amiat Gruppo Iren per l’attivazione del nuovo sistema di raccolta differenziata ad accesso controllato tramite “Ecoisole Smart” nella porzione di territorio denominata “Le Spine”, che comprende parte della Circoscrizione IV, V, e VI.
A causa dell’emergenza sanitaria Covid-19 e del conseguente lock down, l’attivazione di questa zona e la distribuzione delle tessere era stata fermata nel mese di marzo, quando era stato consegnato circa un terzo delle tessere elettroniche.
La ripartenza interesserà un totale di circa 17 mila torinesi residenti nell’area compresa tra piazza Baldissera, corso Venezia, via Fossata, via Cigna e corso Vigevano per la Circoscrizione VI, corso Principe Oddone, corso Umbria e corso Mortara per la circoscrizione IV e la zona compresa tra piazza Baldissera, corso Mortara, via Nole, corso Potenza, corso Toscana, via Verolengo, via Orvieto e via Stradella per la circoscrizione V.
Ricordiamo che il nuovo servizio costituisce il proseguimento del progetto sperimentale avviato a maggio 2019 in zona Lingotto Filadelfia e prevede, nello specifico, la sostituzione delle attuali attrezzature stradali con nuovi cassonetti “smart” utilizzabili solo dai residenti tramite una personale tessera elettronica. Si tratta di un altro tassello per incrementare sul territorio cittadino l’estensione della raccolta domiciliare con lo scopo di accrescere ulteriormente la percentuale di raccolta differenziata della Città.
I nuovi contenitori collocati su suolo pubblico costituiscono le cosiddette ecoisole, ognuna composta da 5 nuovi cassonetti con accesso controllato per la raccolta del vetro e degli imballaggi in metallo, degli imballaggi in plastica, del rifiuto organico, della carta e del residuo non recuperabile.
In tutta l’area interessata verranno installate oltre 60 nuove ecoisole.
Per consentire ai residenti di familiarizzare gradualmente con il nuovo sistema, inoltre, nella fase di avvio del servizio, i cassonetti elettronici saranno mantenuti ad accesso libero, per poter conferire senza l’uso della tessera.
Dal 21 settembre, si procederà con la chiusura dei contenitori e si potrà accedere ai cassonetti solo tramite la propria Ecocard.
Come da consuetudine l’attivazione del servizio viaggerà parallelamente e in stretta correlazione con le attività di comunicazione collegate. Nei prossimi giorni, quindi, tutte le utenze interessate – domestiche, commerciali o produttive – che ancora non avevano ricevuto le tessere a casa, riceveranno nella cassetta postale, a cura degli incaricati Amiat Gruppo Iren, materiale informativo dedicato e due tessere elettroniche per ogni utenza.
Per tutti coloro che avevano già ricevuto le tessere, addetti Amiat affiggeranno comunque negli androni nuove locandine con giorni e orari aggiornati del punto info distributivo e con numero e indirizzo dell’ecoisola di riferimento.
Infine, per chiarire qualsiasi dubbio del cittadino e permettere agli utenti non trovati durante il passaggio porta a porta di ritirare tessere e starter kit, dal 15 luglio all’8 agosto e dal 26 agosto fino al 10 ottobre verrà attivato anche un punto info distributivo presso la sede Amiat di piazza del Ghirlandaio 42.
Per ulteriori dettagli e aggiornamenti si invita a visitare il sito www.amiat.it e a seguire la relativa pagina Facebook dedicata “Porta a Porta Torino: nuove attivazioni”.
FRECCIATE
Ieri sera l’ho toccato con mano in un noto ristorante di Alassio. Così proprio non va. Ressa, caldo, nessuna distanza a tavola. Avrei voluto urlare la mia rabbia, ma essendo con degli amici ho taciuto ed ho fatto male. La prevenzione, la salute, la vita hanno un valore superiore a tutto e mi sembra che troppe persone oggi si ritengono in libera uscita come fossimo nell’estate 2019. C’è un allegria spensierata che in parte si può comprendere e persino apprezzare o invidiare, del tutto avulsa dai gravi lutti che la pandemia ha seminato in Italia e nel mondo. Lasciare che i morti seppelliscano i loro morti, può essere una massima evangelica, ma certo mi pare poco umana. Non dobbiamo portare in lutto, ma dobbiamo sicuramente rispettare i morti per salvare altre vite. Andare in giro in modo irresponsabile e ‘ un gesto di inciviltà individualistica e stupidamente egoistica che, alla fin fine, può ritorcersi contro gli stessi irresponsabili. Quest’estate non possiamo comportarci come se il virus sia scomparso, bruciato dal sole. Dobbiamo comportarci con la serietà e l‘austerità che la situazione difficile comporta. Solo una società senza valori fondata sul nichilismo e sull’ateismo, può lasciarsi andare alla irresponsabilità. Potremmo tornare. In autunno ad essere di nuovo rinchiusi in casa con un tracollo definitivo dell’economia. Chi non capisce questa prospettiva dimostra immaturità ed asocialità. Non invoco i volontari che voleva il ministro Boccia e che erano una specie di capi caseggiato del Ventennio, chiedo invece che Prefetti e Sindaci impongano il rispetto delle norme. Vivere secondo il carpe diem oggi è da stupidi.. Forse è il caso di evidenziarlo con assoluta fermezza. Questo è elementare civismo che alcuni non rispettano o forse non hanno mai conosciuto . Bisogna tornare a suonare le campane a martello per prevenire, se possibile, ulteriori disastri.
Confermata dalla Corte di Assise di appello l’accusa di omicidio preterintenzionale nei confronti dei quattro giovani accusati di avere provocato il panico tra la folla in Piazza San Carlo a Torino la sera del 3 giugno 2017 nel corso della su maxischermo della finale di Champions League Juventus-Real Madrid.

Monviso Sporting Club, dunque, ai play off 2020 e subito in campo domenica 19 in casa contro Mas Padel di Roma. Sfida assolutamente aperta con l’obiettivo di passare il turno e di giocarsi la promozione in serie B contro la vincente tra Padel Riccione e Paddlemania Roma. Complimenti a tutta la squadra vincitrice del girone, che con spirito di gruppo ha raggiunto un ottimo risultato: Aurora Gallini, Valeria Campigotto, Rossella Allegretti, Domenico Perrero, Riccardo Vaj, Marco Fantino, Simone Ubaudi, Michele Giarnera, Alberto Taraglio e Fabrizio Petrosino.



Un pranzo o una cena romantica o di lavoro, per gruppi di amici o studenti, per feste e occasioni importanti. Il Meucci è il ristorante – pizzeria in Corso Francia 361 a Torino, adatto a tutte le situazioni: moderno e classico allo stesso tempo, caratterizzato da un tono di eleganza negli arredi e nella gentilezza del personale. 

piatti a casa propria, ora che è stato attivato il servizio di consegna a domicilio e take away.