La crisi COVID19 ha assestato un colpo pesantissimo al settore dell’ospitalità e della ristorazione italiane, su cui peserà inevitabilmente la proroga della dichiarazione di emergenza del Governo fino a fine ottobre. Tanto che gli operatori del turismo di tutti i territori italiani sono alla ricerca di un modo diverso per proseguire la loro attività, altrimenti destinata al fallimento.
I dati ufficiali dicono che il turismo internazionale si riprenderà non prima della metà del 2021, con una perdita dell’80% rispetto allo stesso periodo del 2019, senza alcuna possibilità di pronosticare quando si potrà tornare a contare su numeri stabili: occorre pertanto esplorare nuovi mercati, ma sicuramente saper cogliere tutte le opportunità di sviluppo sostenibile che la situazione impone e, ancor di più, puntare sulla valorizzazione delle capacità di generare e percepire sicurezza e benessere nei nostri territori…
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La colazione monferrina per avviare una nuova era del turismo?

Nell’anno della pandemia, la Fondazione Bottari Lattes consegnerà alla Protezione Civile il “Premio Speciale” 2020
finale del Premio letterario con lo spoglio dei voti delle Giurie Scolastiche (25 in tutta Italia, da Trieste a Lampedusa e una a Parigi), che decreteranno il libro vincente fra i cinque finalisti selezionati nel maggio scorso dalla Giuria Tecnica, presieduta da Gian Luigi Beccaria. Cinque romanzi per cinque scrittori: due giovani italiani, un tedesco, un israeliano e un turco- Questi i loro nomi: il lombardo di Saronno Giorgio Fontana con “Prima di noi” (Sellerio), il tedesco Daniel Kehlmann con “Il re, il cuoco e il buffone” (traduzione di Monica Pesetti; Feltrinelli), l’israeliano Eshkol Nevo autore de “L’ultima intervista” (traduzione di Raffaella Scardi; Neri Pozza), la partenopea di Torre del Greco Valeria Parrella con un romanzo ambientato nel carcere minorile napoletano di Nisida dal titolo “Almarina” ( per i tipi di Einaudi ) e il turco Elif Shafak con “I miei ultimi 10 minuti e 38 secondi in questo strano mondo” (traduzione di Daniele A. Gewurz e Isabella Zani per Rizzoli).