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Hertz Ride Annuncia “Alpine Routes” l’Emozionante Tour in Moto

Prior Velho, Portogallo – Hertz Ride annuncia ‘Alpine Routes’ il tour guidato in moto, il primo di numerosi tour europei che l’azienda sta sviluppando per la stagione 2021. Nel corso del mese di settembre Hertz Ride comunicherà un nuovo entusiasmante portfolio di tour guidati in Europa, Nord Africa e Stati Uniti, tutti attentamente progettati per offrire una perfetta combinazione di strade memorabili e d’ispirazione contenute nell’offerta delle destinazioni disponibili, inclusa una varietà di esperienze culturali e gastronomiche lungo il percorso.

Questo tour sarà guidato dal Global Tours Director Ricardo Serpa in persona, che è entrato a far parte di Hertz Ride all’inizio dell’anno proprio per guidare la divisione tour. Una parte centrale del lavoro di Ricardo è la progettazione dei tour offerti dall’azienda, per assicurare che ognuno di essi abbia un’attrattiva unica e sia stato accuratamente ricercato ed esplorato. Queste le sue parole, “sembra la perfetta combinazione di passioni e abilità, un’opportunità davvero unica per portare avanti un progetto di vita, e contribuire a raggiungere l’obiettivo di fare di Hertz Ride uno dei maggiori player della crescente industria del moto-turismo.”

Il tour in moto ‘Alpine Routes’ parte e termina a Milano, con soste in luoghi famosi per la loro ospitalità e squisita gastronomia, come Andermatt, Chiavenna, Livigno, Innsbruck, Cortina d’Ampezzo e Merano, 2.100 km in dieci giorni di divertimento assicurato. Con quattro date di partenza previste per il 2021, questo tour è stato progettato accuratamente per far conoscere alcune tra le più belle strade delle Alpi agli appassionati di moto più esigenti di tutto il mondo.

In sella attraverso Italia, Svizzera, Germania, e Austria per trascorrere giorni di gioia pura in moto tra i bellissimi passi alpini come quello del Furka, dell’Oberalp, del Gavia, dello Stelvio e del Pordoi. Di sicuro questi nomi rimarranno per sempre impressi nella mente dei partecipanti al tour, che rivivranno a lungo i tornanti sinuosi e i paesaggi mozzafiato anche dopo il rientro a casa da questa incredibile esperienza.

Per ulteriori informazioni potete visitare il nostro sito www.hertzride.com o contattarci direttamente al +351 210 413 334 o via email all’indirizzo hertzride@hertzride.com.

Hertz Ride:

Hertz Ride è un’azienda internazionale di noleggio e tour in moto che offre un’ampia selezione di moto BMW alto di gamma, totalmente equipaggiate, da noleggiare in Portogallo, Spagna, Francia, Italia, Austria, Slovenia, e Stati Uniti. Offriamo un servizio di noleggio premium sia per il corto che per il lungo raggio, e anche per viaggi internazionali a tratta unica (andata o ritorno). Per il comfort e la sicurezza dei viaggiatori, Hertz Ride equipaggia le sue moto con accensione senza chiave, borse laterali, un bauletto e accessori per la protezione del motore. Ci impegniamo a rendere ognuno dei nostri tour speciale ed unico, esattamente secondo le vostre aspettative. La nostra selezione di tour, attrazioni, ristoranti, e hotel non è seconda a nessuno, e le nostre guide esperte sanno quanto sia importante l’attenzione per ognuno dei nostri ospiti. Potete essere sicuri che il vostro viaggio con a Hertz Ride sarà memorabile in ogni aspetto.

Informazioni di contatto

Hertz Ride

Website: https://www.hertzride.com/
Telefono (Portogallo): +351 210 413 334
Email: hertzride@hertzride.com
Indirizzo: Avenida Severiano Falcão Nº7-7A, Edifício Hertz, 2689-522 Prior Velho, Portogallo
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“Pollicino verde”, progetto didattico in sicurezza

Tornano anche per il prossimo anno scolastico i laboratori didattici scientifici di Viridea con nuove modalità studiate per tutelare la salute di tutti gli studenti. Temi degli incontri saranno le curiosità e i misteri legati al mondo vegetale e animale

  

Pollicino Verde, il progetto didattico di Viridea Educational nato già nel 2007 per promuovere tra gli studenti di tutta Italia maggiore interesse e responsabilità nei confronti della natura, riparte anche per il prossimo anno scolastico con modalità rinnovate per garantire la sicurezza di tutti.

Nonostante le numerose incertezze che accompagnano il Back to School di quest’anno, Viridea ha scelto di guardare con ottimismo e positività al futuro e si prepara ad accogliere gli studenti all’interno dei propri Garden Center per la XIV edizione del progetto Pollicino Verde.

Per poter svolgere i laboratori in piena sicurezza e nel rispetto di tutte le norme sanitarie in materia di prevenzione da Covid-19, per questa edizione le iniziative saranno rivolte esclusivamente agli alunni delle classi III-IV-V della scuola primaria e a quelli delle scuole secondarie di I e II livello.

Sarà garantito il corretto distanziamento, gli incontri si svolgeranno senza alcun tipo di contatto fisico e senza l’utilizzo di materiali condivisi tra i partecipanti.

Per l’anno scolastico 2020/2021 il progetto prevede in particolare due differenti proposte di “Incontri nella natura”, le visite didattiche gratuite organizzate presso i Viridea Garden Center: il primo percorso si rivolge alle scuole primarie, l’altro alle scuole secondarie di I e II grado.

Entrambi i percorsi sono stati studiati per coinvolgere nel modo più appropriato i ragazzi di ogni fascia d’età, stimolando l’uso della fantasia e delle parole per scoprire insieme i segreti dell’ambiente che ci circonda e interrogarsi sul tema: “Uno strambo pianeta: curiosità e misteri del mondo vegetale e animale”.

– La proposta rivolta alle scuole primarie ha l’obiettivo di guidare i bambini a scoprire e osservare da vicino tanti segreti affascinanti che nasconde la natura: piante che camminano, che volano, che non hanno radici o che si nascondono; animali che vivono nell’acqua ma respirano come noi, che sembrano terribili ma sono invece timidissimi, che sono ricoperti di spine che non pungono, che vivono nel buio, e molti altri.

– Gli incontri destinati alle scuole secondarie affronteranno invece in modo più specifico il tema dell’evoluzione futura e degli effetti che i mutamenti climatici in corso avranno su numerose specie viventi, fra cui l’uomo. Si percorrerà un viaggio tra desertificazione, inondazioni, temperature impazzite e le risposte di adattamento alle nuove condizioni estreme da parte di animali e vegetali: uno spunto per riflettere insieme sulle responsabilità dell’uomo in tema di salvaguardia del pianeta.

Le scuole possono prenotare la propria visita gratuita utilizzando il modulo disponibile online, all’indirizzo: www.viridea.it/pollicino-verde

Gli incontri si svolgeranno presso i Garden Center di Rho e Rodano (MI), San Martino Siccomario e Montebello della Battaglia (PV), Collegno (TO), Torri di Quartesolo (VI).

Radicali Italiani: “Come votano al referendum i candidati alle primarie?”

 Igor Boni (Presidente di Radicali Italiani), interviene sul tema del Referendum:

“Il dibattito sul prossimo referendum costituzionale si sta animando, malgrado un’informazione che è schiacciata sulla tornata elettorale regionale che coinvolge 7 regioni italiane. Io credo che chi ha l’ambizione di candidarsi alle prossime primarie del centrosinistra torinese, chi vuole fare il Sindaco di Torino, non possa esimersi dal dichiarare cosa voterà al referendum costituzionale del 20/21 settembre. Troppo comodo far finta di nulla.
Io voterò NO perché, a differenza di Casaleggio, non voglio abolire il Parlamento per arrivare a una democrazia plebiscitaria.
Io voterò NO perché mi rifiuto di inseguire le pance populiste e demagogiche di questo Paese e di questa politica e riaffermo la necessità di modificare il bicameralismo perfetto senza tagli orizzontali, che sfogano la rabbia di alcuni elettori ma peggiorano la situazione. Peggiorano perché non solo non si risolve un bel nulla ma anzi, riducendo il numero dei parlamentari si creano collegi ancora più grandi tagliando definitivamente il cordone che lega elettori ed eletti e riservando l’elezione solo a chi possiede immense risorse economiche.
Chi voterà SI a mio avviso è complice di questo degrado.”

Covid: tamponi, tracciamento, hot-spot Il Piemonte si prepara all’autunno

Il Piemonte prosegue un’accurata attività di contact-tracing (tracciamento), che prevede la ricerca attiva dei casi con tamponi ai contatti stretti asintomatici, la progettazione di programmi di sorveglianza attiva sul personale di enti pubblici e privati con alto grado di rischio a scopo di prevenzione, l’incremento degli “hot spot” pediatrici per assicurare percorsi rapidi per l’effettuazione dei tamponi.

Queste alcune delle notizie fornite dall’assessore alla Sanità Luigi Icardi che, su richiesta delle minoranze, ha illustrato in quarta Commissione le misure più importanti avviate per fronteggiare la pandemia del Covid-19 da qui ai prossimi mesi, periodo critico sia per la riapertura delle scuole sia per l’arrivo dei virus patogeni stagionali.

L’assessore ha ricordato che sono già oltre 25mila i test effettuati nell’ambito di piani di screening del personale del sistema sanitario regionale e di altri enti pubblici, mentre in due settimane sono stati effettuati da Asl e medici di medicina generale oltre 16 mila test sierologici rapidi per gli operatori scolastici.
L’assessore ha spiegato che fino alla settimana scorsa il Piemonte era l’unica regione del nord Italia con un basso rischio di propagazione del contagio, salito questa settimana a moderato, soprattutto per effetto dei contagi importati, di migranti e vacanzieri.
L’attuale elevata percentuale di asintomatici o paucisintomatici permette però di gestire molti più pazienti a domicilio, riducendo il carico di lavoro degli ospedali. A favorire un buon controllo dei contagi da maggio in poi è stata l’adozione di una nuova strategia che si è distaccata dalle indicazioni nazionali, prevedendo l’esecuzione di tamponi non solo ai sintomatici, ma anche alle persone che sono state a stretto contatto con il soggetto infetto. Quest’attività, così come il monitoraggio dei malati a domicilio, ha richiesto di incrementare il numero delle Unità Usca (Unità speciali di continuità assistenziale), pari a una ogni 50mila abitanti e un ruolo importante hanno avuto i medici di famiglia, con l’attivazione dell’accordo integrativo Air-Covid, nella segnalazione dei casi sospetti e nell’effettuazione dell’isolamento tempestivo dei contatti stretti. È stata inoltre rivista e potenziata la rete dei laboratori di analisi con l’aumento graduale della capacità di analisi per la ricerca del Rna virale; sono poi state predisposte procedure per regolamentare i test sierologici e i tamponi da parte di soggetti privati.
Nell’ambito invece delle misure di ripresa dell’attività sanitaria l’assessore ha annunciato che la Regione ha ripreso la preparazione della campagna vaccinale per l’influenza stagionale, acquistando 1,1 milioni di dosi vaccinali che potrebbero essere aumentate fino a 1,5, prevedendone l’estensione della gratuità anche alla fascia di età 60-64 anni, secondo la possibilità indicata a livello ministeriale.
Da parte dei consiglieri del gruppo Pd sono stati chiesti numerosi chiarimenti, soprattutto in merito alla gestione dei tamponi per la riammissione scolastica dei bambini, alle dotazioni e ai percorsi Covid approntati dagli ospedali, alla situazione delle Rsa e alla necessità che un’attenta campagna di sensibilizzazione per la vaccinazione antinfluenzale sia condotta anche dall’assessorato e non solo dalle Asl.
L’assessore ha spiegato che si intende potenziare gli “hot spot”, attualmente una ventina, che in ogni distretto permettono di effettuare un tampone con accesso diretto anche senza prenotazione, prevedendo una corsia preferenziale per i pazienti pediatrici. La decisione se sottoporre o meno il bambino al tampone rimarrà comunque sotto la responsabilità e il consulto del pediatra.
L’assessore ha inoltre condiviso le osservazioni del gruppo Monviso circa l’opportunità di estendere anche alle farmacie l’effettuazione dei test sierologici rapidi e intende valutare la possibilità che le farmacie e una rete di strutture sul territorio possano attivarsi anche per effettuare le vaccinazioni.
Infine la Lega ha chiesto che anche gli autisti e il personale del servizio di trasporto pubblico che è a stretto contatto con il pubblico sia considerato ad alto rischio al fine di poter usufruire del vaccino antinfluenzale.
A causa del protrarsi dei lavori della Commissione il coordinatore del gruppo di lavoro sull’indagine conoscitiva sull’emergenza pandemica ha svolto le comunicazioni iniziali ma, d’accordo con gli altri commissari, ha deciso di rimandare la trattazione nel merito la prossima settimana.

Scuola post-covid: per chi suona la campanella?

5 giorni, 10 ospiti, 5 temi sui quali discutere per capire cosa possiamo aspettarci dalla scuola che sta per cominciare

In collaborazione con: Fondazione Agnelli, J medical, Lions Club Torino Crocetta Duca D’Aosta, Ospedale Koelliker Torino, Sci Club Sestriere

Che ne sarà della scuola? Dopo i lunghi mesi di lockdown, la chiusura delle scuole, la mancanza di attività extrascolastiche e relazioni sociali, ad una settimana dal suono della prima, attesissima campanella, è il momento di ripensare il futuro e affrontare la nuova sfida educativa senza lasciare indietro nessuno. Gli scenari possibili sono diversi…e bisogna farsi trovare pronti.
I protagonisti del ciclo di incontri “Per chi suona la campanella” sono i protagonisti della scuola: non solo alunni ma anche genitori, presidi, insegnanti, professionisti ed educatori. Ognuno ha vissuto il proprio lockdown, ciascuno con un punto di vista differente e problemi diversi da affrontare. Ma tutti hanno imparato qualcosa e hanno idee e suggerimenti per ripartire più consapevoli e preparati.

Per una settimana, dal 7 all’11 settembre alle ore 9, per 15 minuti al giorno, due ospiti si collegano con WINS – World International School of Torino – la scuola internazionale di Torino e con Enrico Gentina, il direttore creativo di TEDxTorino, in diretta streaming su Facebook per parlare di educazione nei suoi vari aspetti.

Cinque gli appuntamenti e i temi su cui discutere.
Si inizia lunedì 7 settembre con “DSA e didattica a distanza” un incontro sui DSA – Disturbi Specifici dell’Apprendimento. Se la vera sfida del prossimo anno scolastico sarà non lasciare indietro nessuno, tra i primi temi da affrontare ci sarà quello degli alunni con disturbi specifici di apprendimento, a volte penalizzati dalla didattica a distanza. Se ne parla con il dott. Alessandro Mariani, Neuropsichiatra infantile Ospedale Koelliker di Torino e gli specialisti di WINS.
Ci sono i genitori che hanno avuto un ruolo molto importante durante il lockdown: hanno imparato (e re-imparato) molto, si sono seduti fra i banchi ma molte volte hanno dovuto salire in cattedra, capendo le difficoltà degli insegnanti più di quanto non avessero mai fatto. Ora, cosa li aspetta e come cambierà il loro approccio alla scuola nel prossimo futuro? Appuntamento a martedì 8 settembre con l’incontro “Le sfide dei genitori prima e dopo il lockdown”, con Miguel Angel Belletti ed Elasti alias Claudia de Lillo, per ragionare insieme attorno a questi temi.
Le tante ore trascorse dai ragazzi davanti al computer li hanno resi più confidenti con i mezzi tecnologici ma contemporaneamente li hanno esposti a rischi dei quali non sempre erano consapevoli. Mercoledì 9 settembre si parlerà di “Bullismo, cyberbullismo e cybersecurity”, con Maria Alessandra Parigi, presidente di Lions Club Torino Crocetta Duca D’Aosta e l’ing. Renato Albano. Temi urgenti da affrontare, ora più che mai: sono due facce della stessa medaglia che hanno preso, e possono prendere, forme nuove.
E ancora, giovedì 10 settembre “Digital Education tra accessibilità e inclusione“ con Andrea Gavosto, Presidente della Fondazione Agnelli, si affronterà il tema della didattica a distanza tra accessibilità e inclusione.
E le mense? I nostri figli mangeranno solo panini? E se non potranno fare sport, che ne sarà della loro salute? Venerdì 11 settembre appuntamento a tema “Sport ed educazione alla salute” con Luca Semperboni, Direttore Sanitario del J medical e Simona Novara, responsabile comunicazione dello Sci club Sestriere, si parlerà dell’importanza dell’attività motoria e delle alternative che il prossimo anno metterà di fronte agli alunni e agli insegnanti.
Questi e altri temi sono sul tavolo.
“PER CHI SUONA LA CAMPANELLA”. TUTTI GLI APPUNTAMENTI:
Lunedì 7 settembre, ore 9-9.15. DSA e didattica a distanza. Con il dott. Alessandro Mariani, Neuropsichiatra infantile Ospedale Koelliker di Torino e gli specialisti di WINS.
Martedì 8 settembre, ore 9-9.15. Le sfide dei genitori prima e dopo il lockdown. Con Miguel Angel Belletti ed Elasti alias Claudia de Lillo.
Mercoledì 9 settembre, ore 9-9.15. Bullismo, cyberbullismo e cybersecurity. Con Maria Alessandra Parigi, presidente di Lions Club Torino Crocetta Duca D’Aosta e l’ing. Renato Albano.
Giovedì 10 settembre, ore 9-9.15. Digital Education tra accessibilità e inclusione. Con Andrea Gavosto, Presidente della Fondazione Agnelli.
Venerdì 11 settembre, ore 9-9.15. Sport ed educazione alla salute. Con Luca Semperboni, Direttore Sanitario del J medical e Simona Novara, responsabile comunicazione dello Sci club Sestriere

Tutti gli appuntamenti potranno essere seguiti in diretta streaming sulla pagina Facebook di Wins (www.facebook.com/WORLDINTERNATIONALSCHOOL) e di TEDxTorino (www.facebook.com/1.TEDxTorino).

Ragazzo confessa di avere ucciso il padre e bruciato il cadavere

Dal Piemonte / Era stato fermato dalla polizia per il ritrovamento del cadavere carbonizzato del genitore

Il figlio 23enne, è accusato  di avere ucciso il padre 61 enne e di aver bruciato il cadavere nel giardino della villa in collina di Casale Monferrato in cui abitava.

Il ragazzo ha poi confessato il delitto e si trova ora nel carcere di Vercelli. Dalle ricostruzioni emerge che i due litigavano frequentemente.

I nuovi contagi sono 37, una vittima Stabili le terapie intensive

CORONAVIRUS PIEMONTE: IL BOLLETTINO DELLE ORE 17.30

26.975 PAZIENTI GUARITI E 415 IN VIA DI GUARIGIONE

Oggi l’Unità di Crisi della Regione Piemonte ha comunicato che i pazienti virologicamente guariti, cioè risultati negativi ai due test di verifica al termine della malattia, sono 26.975 (+21 rispetto a ieri), così suddivisi su base provinciale: 3377 (+0) Alessandria, 1613 (+1) Asti, 849 (+0) Biella, 2584 (+5) Cuneo, 2.415 (+3) Novara, 13.811 (+5) Torino, 1157 (+7) Vercelli, 986 (+0) Verbano-Cusio-Ossola, oltre a 183 (+0) provenienti da altre regioni.

Altri 415 sono “in via di guarigione”, ossia negativi al primo tampone di verifica, dopo la malattia e in attesa dell’esito del secondo.

I DECESSI SONO 4151

1 decesso di persona positiva al test del Covid-19 è stato comunicato nel pomeriggio dall’Unità di Crisi della Regione, nessuno oggi (si ricorda che il dato di aggiornamento cumulativo comunicato giornalmente comprende anche decessi avvenuti nei giorni precedenti e solo successivamente accertati come decessi Covid).

Il totale è quindi 4151 deceduti risultati positivi al virus, così suddivisi per provincia: 681 Alessandria, 256 Asti, 208 Biella, 399 Cuneo, 374 Novara, 1837 Torino, 224 Vercelli, 132 Verbano-Cusio-Ossola, oltre a 40 residenti fuori regione ma deceduti in Piemonte.

LA SITUAZIONE DEI CONTAGI

Sono 33.293 (+37 rispetto a ieri, di cui 23 asintomatici; dei 37: 17 screening, 14 contatti di caso, 6 con indagine in corso; quelli importati sono 14 su 37) i casi di persone finora risultate positive al Covid-19 in Piemonte, così suddivisi su base provinciale: 4210 Alessandria, 1925 Asti, 1084 Biella, 3169 Cuneo, 3069 Novara, 16.585 Torino, 1585 Vercelli, 1193 Verbano-Cusio-Ossola, oltre a 287 residenti fuori regione ma in carico alle strutture sanitarie piemontesi. I restanti 186 casi sono in fase di elaborazione e attribuzione territoriale.

I ricoverati in terapia intensiva sono 8 (+0 rispetto a ieri).

I ricoverati non in terapia intensiva sono 105 (6 rispetto a ieri).

Le persone in isolamento domiciliare sono 1639.

I tamponi diagnostici finora processati sono 614.752, di cui 344.898 risultati negativi.

Scuola, alcuni studenti sono già tornati in classe

Tra tanti problemi irrisolti, come il nodo degli insegnanti mancanti, gli alunni di alcune scuole sono già in classe da oggi, in attesa della ripartenza generale del 14 settembre 

Si tratta degli studenti delle prime classi di primaria della  Coppino, dell’Ic Foscolo  dell’Ic Nigra, dell’Alvaro-Gobetti, delle scuole medie del Convitto Umberto I, di alcune classi del liceo classico D’Azeglio. Da oggi rientrano in aula per  il Piano integrativo che riguarda fasce di programma che non resta stato possibilità realizzare con la didattica a distanza

RSA, Grimaldi (LUV): “Dall’ISS il via libera alle visite dei parenti”

“Ora la Regione prenda la situazione in mano e governi il ritorno alla normalità garantendo piena sicurezza”.

“Sono passati sei mesi da quando le RSA, in piena emergenza Covid, sono state giustamente chiuse senza dare la possibilità agli ospiti e ai pazienti di interagire con i propri affetti più cari se non, più recentemente, attraverso un vetro. Da ieri le linee guida dell’Istituto superiore di sanità dettano le condizioni per la riapertura delle visite in sicurezza pertanto – commenta Marco Grimaldi, capogruppo di Liberi Uguali Verdi in Regione – ci aspettiamo che la Regione guidi al meglio questo delicato passaggio, contemperando l’esigenza di accelerare un progressivo ritorno alla normalità anche nelle RSA, con le necessità sanitarie e di sicurezza legate alla fragilità degli ospiti di quei luoghi”.

“La scorsa primavera abbiamo criticato aspramente la Giunta Cirio per la mala gestione dell’emergenza Covid nelle RSA, dallo scaricabarile di responsabilità verso le direzioni delle strutture residenziali, fino alle drammatiche settimane in cui, tra DGR in bozza e pubblicate dopo modifiche last minute, le RSA diventavano i focolai più grandi e pericolosi di Covid in Regione – prosegue Grimaldi. Oggi invitiamo la Giunta regionale a usare i propri poteri e le ampie competenze in materia sanitaria per governare questa delicata fase in cui, oltre alla riapertura delle visite per i parenti dei pazienti, c’è il via libera per la ripresa in sicurezza delle attività di gruppo all’interno delle strutture”.

“Sperando di non dover affrontare una nuova ondata di Covid virulenta come la prima, e che non ci sia bisogno di richiudere ermeticamente quei luoghi, è incredibile come, tra un’ondata e l’altra, non si siano trovate le soluzioni per ripristinate un po’ di normalità nelle RSA; ed è altrettanto inaccettabile – prosegue Grimaldi – che non siano ancora trovate soluzioni per gli eventuali pazienti Covid non autosufficienti che se sintomatici non possono stare nelle strutture residenziali ma che, una volta dimessi dagli ospedali, non possono rientrare immediatamente nelle RSA. Le persone anziane e gli individui più fragili che risiedono nelle RSA necessitano di cure, assistenza e soprattutto affetto – conclude Grimaldi – perciò riteniamo assolutamente fondamentale che la Regione faccia tutto ciò che è in suo potere per accelerare i tempi delle riaperture delle strutture verso l’esterno, garantendo agli ospiti di riabbracciare i propri cari”.