CORONAVIRUS PIEMONTE: IL BOLLETTINO DELLE ORE 17.30
LA SITUAZIONE DEI CONTAGI
Oggi l’Unità di Crisi della Regione Piemonte ha comunicato 1.011 nuovi casi di persone risultate positive al Covid-19, pari al 12,1% degli 8.330 tamponi eseguiti.
Dei 1.011 nuovi casi, gli asintomatici sono 398, pari al 39,4%.
I casi sono così ripartiti: 217 screening, 481 contatti di caso, 313 con indagine in corso; per ambito: 141 RSA/Strutture Socio-Assistenziali, 53 scolastico, 817 popolazione generale.
Il totale dei casi positivi diventa quindi 185.538, così suddivisi su base provinciale: 16.306 Alessandria, 8895 Asti, 6407 Biella, 25.600 Cuneo, 14.475 Novara, 98.039 Torino, 6998 Vercelli, 6202 Verbano-Cusio-Ossola, oltre a 988 residenti fuori regione ma in carico alle strutture sanitarie piemontesi. I restanti 1628 sono in fase di elaborazione e attribuzione territoriale.
I ricoverati in terapia intensiva sono291(– 13 rispetto a ieri).
I ricoverati non in terapia intensiva sono 3.835 (– 22 rispetto a ieri).
Le persone in isolamento domiciliare sono 51.848
I tamponi diagnostici finora processati sono 1.757.469 (+ 8.330 rispetto a ieri), di cui 851.002 risultati negativi.
I DECESSI DIVENTANO 7088
Sono 36i decessi di persone positive al test del Covid-19 comunicati dall’Unità di Crisi della Regione Piemonte, di cui 5 verificatisi oggi (si ricorda che il dato di aggiornamento cumulativo comunicato giornalmente comprende anche decessi avvenuti nei giorni precedenti e solo successivamente accertati come decessi Covid).
Il totale è ora di 7088 deceduti risultati positivi al virus, così suddivisi per provincia: 1075 Alessandria, 424 Asti, 306 Biella, 766 Cuneo, 600 Novara, 3283 Torino, 336 Vercelli, 228 Verbano-Cusio-Ossola, oltre a 70 residenti fuori regione ma deceduti in Piemonte.
122.476 PAZIENTI GUARITI
I pazienti guariti sono complessivamente 122.476 (+ 2862 rispetto a ieri) così suddivisi su base provinciale: 9834 Alessandria, 6492 Asti, 3865 Biella, 15.363 Cuneo, 9003 Novara, 68.098 Torino, 4638 Vercelli, 3964 Verbano-Cusio-Ossola, oltre a 598 extraregione e 621 in fase di definizione.
Poi il Covid ha portato via anche lui ai suoi cari, agli amici, ai tantissimi estimatori che gli hanno voluto bene. Perdo un amico con cui parlare, un amico con il quale confrontarmi e anche, a volte litigare, era sempre interessante, utile, spesso persino piacevole. Fiorenzo è stato un amministratore illuminato, dotato di una visione della città che, fin da quando cominciò ad occuparsi dei giovani e poi del piano strategico di Torino, vera architrave della rinascita torinese del passaggio di secolo, fino ai suoi ultimi giorni, ha sempre avuto nella cultura uno dei suoi assi portanti. Per lui la cultura era concepita come ricerca della bellezza, come fruizione e come arricchimento del patrimonio culturale della città, la cultura era elemento fondante della comunità attraversi i musei, le grandi istituzioni culturali, le biblioteche civiche e la scuola. Da maestro che aveva, infatti, iniziato con Maria Teresa il suo percorso nelle scuole delle Vallette ai tempi della grande immigrazione dal Mezzogiorno. Voglio salutare l’amico che mi ha lasciato, che ha lasciato noi tutti proprio con l’ultima immagine che ho davanti ai miei occhi: quella passeggiata con la sua Maria Teresa. Ciao Fiorenzo.

Le valutazioni sulle necessità finanziarie vedono il ministro Speranza e il presidente del Consiglio separati da un baratro di 27 miliardi, cioè la differenza fra i 9 miliardi ipotizzati nel Recovery Found e i 36 che sarebbe possibile ottenere attivando il Mes pandemico. Il punto su cui Conte e il M5s, ostili al Mes, portano a sbattere il governo e, purtroppo l’Italia, è un altro: i soldi del Mes sono disponibili in 10, massimo 15 giorni, quelli del Recovery lo saranno fra alcuni mesi, cioè, si spera, a emergenza Covi finita. Ma l’emergenza, appunto, è ora.