Domenica 3 gennaio in campo
rispettivamente contro Udinese e Parma
Qui Juve: prosegue in maniera intensa l’allenamento dei giocatori bianconeri anche oggi ultimo giorno dell’anno.Un 2020 senz’altro ottimo per la Juve che ha vinto il 36esimo scudetto,nono consecutivo.Tutto l’organico al gran completo per mister Pirlo.Giocatori motivati e desiderosi di colmare la distanza dei 10 punti che separano la squadra dal primo posto occupato dalla rivelazione Milan.Domenica sera alle 20.45 arriverà l’Udinese a caccia di punti salvezza ma la Juve non dovrà né potrà fare sconti:3 punti obbligatori e così sarà per tutto l’intenso mese di gennaio per poi potersi concentrare,a febbraio,in Champions League.
Qui Toro: in casa granata non si vede l’ora di salutare il 2020.Il Toro è stata la squadra peggiore di tutta l’Europa! Ha collezionato record negativi in rapida successione.Salvezza alla penultima giornata grazie ad un capolavoro di Longo ed attualmente ultimo posto in classifica.Domenica a Parma obbligatorio vincere per allontanare un po’ lo spettro della retrocessione,Fare chiarezza durante questa sessione di mercato cedendo gli scontenti ed acquistando un paio di giocatori di qualità che sposino con convinzione il progetto di rinascita granata,ammesso ci sia ancora visto l’immobilismo del presidente Cairo negli ultimi 2 anni.
Buon 2021 a tutti i tifosi bianconeri granata
Vincenzo Grassano

Il supplemento ideato da Arrigo Levi, Carlo Casalegno e Giorgio Calcagno è in crisi da tempo. Anche Quaranta non scrive più. ”T u t t o libri“ da tempo è illeggibile ed ha anche una grafica piuttosto volgare. Il grande Scardocchia la definiva parte nobile del giornale. Acqua passata. Si tratta di un giornale che sta tornando ad essere la Gazzetta Piemontese di Bersezio. I lettori sono in caduta libera, inarrestabile. Neppure Maurizio Molinari è riuscito a metterci un rattoppo. Una firma nota in Italia e all’estero come Gabriella Bosco andava salvaguardata come un fiore all’occhiello del giornale. Una delle poche autorevoli. E invece anche lei è stata recisa catullianamente dall’aratro dei giornalisti – burocrati. Le “firme“ di certi sprovveduti sopravvivono a tutto, anche perché nessuno le legge. Con Gabriella Bosco il quotidiano torinese perde una firma storica. Il giornale di via Lugaro si sta inabissando verso un 2021 che tutti sperano migliore, persino i ristoratori.