ilTorinese

“Svanite le speranze per i macachi del Progetto Light-up”

QUA LA ZAMPA / Il CONSIGLIO DI STATO AUTORIZZA LA SPERIMENTAZIONE SUI MACACHI

Caro direttore, il Tavolo Animali & Ambiente, costituito dalle associazioni ENPA, LAC, LAV, LEGAMBIENTE L’Aquilone, LIDA, LIPU, OIPA, PRO Natura e SOS Gaia, apprende con sgomento la decisione del Consiglio di Stato di autorizzare la ripresa, dopo alcuni mesi di sospensione, degli esperimenti sui cervelli dei macachi del progetto delle Università di Torino e Parma. Un progetto finanziato con 2 milioni di euro dei contribuenti, che implica secondo gli stessi ricercatori, “grave sofferenza”.

Un esperimento doloroso, inutile e senza ritorno, compiuto ai danni di creature senzienti. A dimostrazione che l’esperimento  è estremamente invasivo è prevista la soppressione dei macachi a fine progetto, ma chiediamo che comunque  vengano consegnati ad un centro di recupero.
E’ ormai nota l’elevata percentuale di fallimento dei test sugli animali. Sono trascorsi cinquant’anni da quando la sperimentazione sugli animali è stata giudicata non attendibile per l’innegabile diversità genetica fra uomo ed altri animali. Infatti la ricerca su nuove cure per persone ipovedenti ha compiuto ad oggi passi importanti grazie alle sperimentazioni su malati umani consapevoli.
Il Consiglio di Stato, nei mesi scorsi, sospese lo studio “Light-up” sottolineando che non era stata sufficientemente argomentata l’impossibilità di ricorrere ad altri metodi.
Il parere è però stato delegato ad un ente esterno che non ha minimamente considerato la documentazione presentata dalla LAV che smontava scientificamente il progetto in ogni punto.
Questo risultato non sorprende viste le gravi intimidazioni e pressioni che ha ricevuto persino il Presidente del più alto grado di giudizio.
Ha perso la ricerca scientifica nel nostro paese. Proseguiremo a rappresentare quei cittadini che hanno chiesto, con manifestazioni e firme, che venga abbandonata una ricerca fuorviante , eticamente inaccettabile e inutile a fini scientifici.
Il Tavolo Animali & Ambiente inoltre ribadisce la richiesta alla Giunta della Regione Piemonte di dare piena attuazione alla legge 9/2018 “Norme in materia di promozione dei metodi sostitutivi alla sperimentazione animale”
Il Tavolo Animali & Ambiente continuerà a sostenere una ricerca che non provochi sofferenza ad alcun essere senziente.

Per il Tavolo Animali & Ambiente:
Marco Francone
LAV Piemonte

Il Polo scientifico universitario di Grugliasco raddoppia

Martedì 2 febbraio 2021,  in diretta streaming, il Rettore dell’Università di Torino, Stefano Geuna, il Presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio, la Sindaca della Città Metropolitana, Chiara Appendino, il Sindaco del Comune di Grugliasco, Roberto Montà, il Rettore del Politecnico di Torino, Guido Saracco e il Presidente della Camera di commercio di Torino, Dario Gallina hanno siglato il protocollo di intesa per la valorizzazione dell’insediamento del Polo Scientifico di Grugliasco. 

In apertura della presentazione, Cristina Prandi, Vicerettrice per la ricerca dell’Università di Torino e Sandro Petruzzi, Direttore della Direzione Edilizia e Sostenibilità dell’Università di Torino hanno illustrato il progetto del polo. Il nuovo insediamento ospiterà i Dipartimenti dell’Università degli Studi di Torino di ChimicaScienze della Vita e Biologia dei Sistemi, che, insieme all’adiacente complesso edilizio dei Dipartimenti di Scienze Agrarie, Forestali e Alimentari e di Scienze Veterinarie, concorreranno ad articolare un nuovo modello di Campus Universitario Metropolitano.

Teresio Testa, Direttore Regionale Piemonte, Valle d’Aosta e Liguria Intesa Sanpaolo ha concluso la presentazione confermando l’impegno di Intesa Sanpaolo quale soggetto aggiudicatario dell’appalto insieme a Itinera S.p.A (Capogruppo), Costruzioni Generali Gilardi S.p.A. di Torino, Euroimpianti S.p.A. e Semana S.r.l., a finanziare la progettazione e la realizzazione del nuovo Polo.

Il protocollo sottoscritto oggi si pone l’obiettivo di migliorare i servizi per la popolazione universitaria e favorire i processi di innovazione sociale e di sviluppo economico nell’ottica della massima integrazione fra territorio e Atenei, attraverso le seguenti linee di azione strategica:

•  la mobilità e l’accessibilità, con particolare attenzione a forme di mobilità sostenibile e dal basso impatto ambientale;

•  la ricerca, l’innovazione e lo sviluppo, attraverso collaborazioni che prevedano il coinvolgimento attivo di imprese, accademia, settore pubblico e società civile, con particolare attenzione alla nascita di coworking, start-up, incubatori di impresa, laboratori nonché spazi per insediamenti a disposizione delle imprese per rinforzare e sviluppare sinergie e collaborazioni con il tessuto imprenditoriale del territorio anche mediante l’individuazione di possibili sinergie con sistemi di rappresentanza dei datori di lavoro e delle Fondazioni bancarie;

•  la formazione, con particolare attenzione allo sviluppo di sinergie con il sistema produttivo (mediante strumenti quali apprendistati di alta formazione, dottorati industriali e/o in apprendistato), all’integrazione con il sistema scolastico territoriale e con gli istituti di secondo grado, alla possibilità di sviluppare Percorsi di Specializzazione Tecnica Post Diploma (I.T.S.) riferiti alle aree considerate prioritarie per lo sviluppo economico e la competitività del Paese, realizzati secondo il modello organizzativo della Fondazione di partecipazione in collaborazione con imprese, università/centri di ricerca scientifica e tecnologica, enti locali, sistema scolastico e formativo.

•  la transizione verso un’economia circolare, quale modello progressivamente alternativo all’attuale modello economico lineare in coerenza con la “nuova agenda strategica 2019-2024” che guiderà i lavori del Consiglio europeo e gli orientamenti per i programmi di lavoro delle altre istituzioni dell’UE;

•  la riduzione dell’impronta ambientale, nella progettazione del Polo Scientifico e delle strutture ad esso connesso (residenze, viabilità, etc…);

•  il miglioramento degli Stili di Vita e del Benessere della comunità, sviluppando, con il Polo Scientifico, un modello replicabile in altri contesti e che possa funzionare da raffronto e stimolo per le politiche ambientale del contesto territoriale ad esso vicino;

•  l’integrazione dei sistemi informativi e delle infrastrutture necessarie per favorire l’intermodalità e l’interoperabilità;

•  la residenzialità degli studenti, ritenendo fondamentale la necessità di riuscire a calmierare il mercato degli affitti per gli studenti e del personale universitario;

•  i servizi ai futuri fruitori (studenti e visiting professors), anche valutando la possibilità di compiere congiuntamente studi di approfondimento che li vedano direttamente coinvolti, con l’obiettivo di realizzare servizi (a destinazione commerciale, culturale, sportiva, verde…) che dovranno essere rispondenti alle esigenze dell’utenza e, contemporaneamente, il più possibile fruibili dai cittadini, per facilitare l’integrazione fra territorio e Atenei;

Il nuovo Polo Scientifico si estenderà su una superficie di 121.660 mq e porterà a un significativo aumento della popolazione universitaria a Grugliasco dalle attuali 5.000 unità fino alle oltre 10.000. La copertura economica dell’intervento è garantita da un contributo del Ministero dell’Università e della Ricerca di 42.5 milioni e dall’anticipazione finanziaria del Gruppo Intesa Sanpaolo.

Nel progetto sono previsti 22.000 mq per aule per didattica e per lo studio, spazi comuni e servizi per studenti mentre 47.500 mq saranno lestensione degli spazi per la ricerca. Alle attività sportive multiple affidate al Cus Torino (basket, volley, pallamano, lotta, ginnastica artistica/ritmica, ecc.) saranno dedicati 7.300 mq inclusa la pista di atletica leggera al coperto (discipline della velocità, salto in alto, lungo e con lasta).  Punto di snodo e di interazione fra lattività universitaria e la città una grande piazza attrezzata di 7.200 mq, spazi per la ristorazione, caffetteria e aree relax allinterno degli edifici (a gestione diretta dellUniversità) e il nuovo parco urbano di 40.000 mq. A completamento dellopera la passerella sulla ferrovia, la viabilità di accesso e limplementazione del sistema delle piste ciclabili.

Agli spazi dedicati alla didattica ed alla Ricerca saranno disponibili ulteriori 50.000 mq destinabili a specifiche iniziative connesse allo sviluppo economico in raccordo con le aziende. Un pool straordinario di risorse tecniche e strumentali, strutture di ricerca di base e laboratori di ricerca avanzati saranno disponibili per una base ampia di potenziali utenti e contribuiranno al rafforzamento del trasferimento tecnologico dagli Atenei verso le imprese, a sviluppare progetti di innovazione offrendo al sistema di imprese laccesso a strumenti (open access), laboratori (joint lab), tecnologie e professionalità avanzate, costruire partnership strategiche capaci di attrarre finanziamenti pubblici (bandi europei, nazionali e regionali) e privati (da fondi di investimento, venture capital, etc) e non ultimo contribuire a formare competenze professionali indispensabili da inserire nel mondo produttivo.

Il progetto di riunire in unico campus Dipartimenti differenti, permetterà di sviluppare maggiore sinergia tra i ricercatori in settori interdisciplinari, come lAgrifood, la Chimica Verde, lEnergia Sostenibile, le Scienze dei Materiali, la Bioeconomia e la Sostenibilità Ambientale nellottica di un concetto di moderna one health” che correla salute umana, animale ed ambientale. Allo stesso tempo la filiera della sanità animale potrà costituirà un ponte ideale tra le attività in questo campo e quelle nella costruenda Città della Salute.

“La firma del protocollo d’intesa per la valorizzazione del Polo di Grugliasco – dichiara Stefano Geuna, Rettore dell’Università di Torino – è parte di una strategia che ha come obiettivo la caratterizzazione di UniTo come ‘Università di prossimità’. Lavoriamo, infatti, per confermarci un Ateneo di assoluto prestigio internazionale che affonda però saldamente le sue radici nelle specificità del territorio, nella vocazione ad innovare e a creare valore. Quindi ponendosi come driver principale di sviluppo economico e culturale. Il Polo scientifico di Grugliasco, in particolar modo, nasce per costituirsi come rete di opportunità per tutti e per mettere a sistema il sapere scientifico in un settore chiave per lo sviluppo delle nostre città come quello della sostenibilità ambientale.  Quando questo progetto sarà realizzato, avremo offerto all’area metropolitana di Torino e al Piemonte un Polo didattico e di ricerca d’eccellenza, che ottimizzerà la qualità dello studio e del fare ricerca secondo un modello già applicato e risultato vincente, anche con vantaggio per le aree nelle quali sono inseriti. Quello che insieme oggi stiamo mandando è un segnale importante, che dà prospettiva ad una visione di lungo periodo del nostro territorio, esempio virtuoso reso possibile dalla sinergia e dall’unione di intenti con le altre grandi istituzioni pubbliche e private e con il mondo delle imprese”.

Penso che siglare questo protocollo oggi sia particolarmente importante perché, a quasi un anno da quando il Covid è arrivato in Piemonte, ci ricorda che dobbiamo andare avanti – sottolinea il presidente della Regione Alberto Cirio -. Far lavorare in modo sinergico il mondo della ricerca, della formazione e dell’impresa è il modello d’eccellenza in cui il Piemonte crede e su cui abbiamo scelto di investire, perché è l’unico in grado di far crescere la capacità competitiva del nostro territorio di fronte agli scenari e alle sfide internazionali. Quello di Grugliasco è uno degli hub che stiamo realizzando in collaborazione con gli attori e i partner istituzionali pubblici e privati del nostro territorio, per dare una casa fisica a questo modello di interazione virtuosa. Che partirà fin da subito, però, potenziando tutte quelle sinergie che, una volta ultimato, verranno accolte e ancor più implementate all’interno del Polo scientifico di Grugliasco. Questo è il modello di sviluppo in cui crediamo ed è uno dei punti strategici su cui investiremo le risorse della futura programmazione europea 2021-2027”.

“Il protocollo d’intesa per la valorizzazione del polo universitario di Grugliasco – aggiunge Chiara Appendino, Sindaca della Città Metropolitana – è pienamente in linea con le strategie di sviluppo e il ruolo della Città metropolitana di Torino, le cui politiche sono da tempo orientate a creare relazioni virtuose fra sostegno al tessuto produttivo, all’innovazione, alla formazione e all’istruzione dei cittadini. Si tratta senza dubbio di un progetto importante e ambizioso che, oltre a consentire di ampliare e ammodernare l’attuale insediamento, potrà portare vantaggi al territorio, contribuendo a favorirne lo sviluppo economico e sociale nel rispetto della sostenibilità ambientale e anche assicurando non pochi benefici alle comunità locali sotto diversi aspetti della vita quotidiana.

La sottoscrizione del Protocollo – afferma Roberto Montà, Sindaco della Città di Grugliasco – completa un processo avviato da molti anni e destinato a incidere notevolmente sul destino di Grugliasco. Ospitare una sede universitaria così prestigiosa produrrà effetti positivi a livello di infrastrutture, tessuto produttivo e commerciale, costruendo al contempo nuove opportunità culturali ed educative, grazie anche alla realizzazione di un polo sportivo e di intrattenimento all’altezza dei migliori campus internazionali, in collaborazione con il Cus Torino. Il valore aggiunto della collaborazione istituzionale, sancita nel protocollo, è la capacità di collocare questo investimento infrastrutturale dell’Università di Torino a servizio di un più ampio e trasversale sviluppo del sapere, della didattica e della ricerca, in connessione con il sistema economico e produttivo. Abbiamo necessità, per garantire all’area metropolitana di Torino, al Piemonte e al nostro Paese, di rafforzare modelli di cooperazione finalizzati a sostenere un proficuo rapporto tra saperi, ricerca, impresa e territorio: solo così possiamo costruire un modello di sviluppo vincente e sostenibile a vantaggio delle nuove generazioni”.

“La nascita di un Polo come quello di Grugliasco è estremamente significativa perché potranno trovarvi casa progetti e attività comuni dei due Atenei torinesi, sia per quanto riguarda la ricerca, che la didattica. Il Politecnico potrà contribuire offrendo a questo centro di eccellenza la propria “conoscenza politecnica”, in particolare nell’ambito dell’ICT a supporto dell’agricoltura e di tutte le discipline proprie delle tecnologie green, con l’obiettivo, comune con gli altri attori di questo protocollo, di generare anche con iniziative di edilizia universitaria sostenibile impatto sulla società e contribuire a uno sviluppo dei territori basato sul valore della conoscenza e della formazione”, commenta Guido Saracco, Rettore Politecnico di Torino.

“La firma di oggi è un passo importante per rendere Torino sempre più riconosciuta a livello internazionale come centro di innovazione tecnologica e scientifica – aggiunge Dario Gallina – Presidente Camera di commercio di Torino. – Il mondo delle imprese guarda con grande interesse alle possibili collaborazioni che possono nascere grazie al Polo scientifico in termini di trasferimento di tecnologie e di condivisione con il tessuto produttivo dei risultati della ricerca. Il nuovo Polo potrà creare importanti occasioni per l’attrazione di investimenti sul territorio con la presenza diretta di imprese e start up nell’area. Mettiamo inoltre a disposizione le competenze del nostro Laboratorio Chimico su temi come sicurezza alimentare, economia circolare, tracciabilità, educazione alimentare, nuovi materiali, con l’obiettivo di creare sinergie e collaborazioni concrete e di reciproca utilità”.

Teresio Testa, Direttore Regionale Piemonte, Valle d’Aosta e Liguria Intesa Sanpaolo, conclude: “Il pieno coinvolgimento di tutti gli attori del territorio è fondamentale affinché questa operazione, tra le più importanti che Intesa Sanpaolo ha deciso di sostenere negli ultimi anni in Piemonte con un impegno di oltre 160 milioni d euro, possa esprimere al meglio le sue enormi potenzialità.  L’economia green è l’opportunità del futuro. Chimica verde, agroalimentare, farmaceutica non a caso sono i settori sui quali la pandemia ha meno inciso. Il nuovo Polo deve diventare un punto di riferimento per centri di ricerca, imprese, start up e un investimento a beneficio delle nuove generazioni. Intesa Sanpaolo, quale Banca di sistema, è sempre a fianco delle imprese che vogliono investire in progetti con forte impatto economico e sociale, per esempio attraverso i suoi plafond di circular economy e i finanziamenti s-loan per investimenti ESG, nonché attraverso il supporto del suo Innovation Center”.

In centro con un manganello telescopico. Diciottenne denunciato 

Si trovava insieme ad alcuni amici, tre ragazze ed un ragazzo, tutti di età compresa fra i 17 e 18 anni, all’interno dei giardini di Piazza Carlo Felice, quando la pattuglia in servizio di Volante del Commissariato Centro ha deciso di controllarli.

Il giovane, un marocchino di 18 anni, portava all’interno della tracolla uno sfollagente telescopico di metallo riposto dentro una custodia di pelle. Il giovane, dai controlli esperiti, risulta avere vari alias e precedenti per reati inerenti agli stupefacenti, rapina, resistenza a P.U.; è stato denunciato per il possesso del manganello, che è stato debitamente sequestrato.

È tornata la Juve cannibale!

Semifinale d’andata di Coppa Italia
Inter-Juventus 1-2
Martinez(I) Ronaldo 2 (J)

Primo round alla Juventus.
La semifinale di Coppa Italia tra l’Inter e la Juventus è finito 1-2 a favore dei bianconeri. Al gol di Martinez al 9′, ha fatto seguito la doppietta di Ronaldo, al 26′ su rigore e al 35′. Il tutto è successo nel primo tempo. Nella ripresa la Juventus ha gestito il vantaggio, rischiando in alcune occasioni ma ha portato a casa un prezioso risultato in trasferta.Molto soddisfatto il tecnico bianconero Andrea Pirlo il quale ha rimarcato come la sua squadra ha imparato a memoria i suoi dettami.Coppa Italia, Champions League e campionato.Squadra bianconera in corsa su tutti i fronti per vincere.è tornata la Juve cannibale,affamata
di vittorie in tutte le competizioni e statene certi non rimarrà a mani vuote,specie quando hai nella tua squadra il giocatore più forte del mondo: Cristiano Ronaldo,anche stasera protagonista.La sua mentalità vincente è sempre un valore vincente in una squadra che primeggia da un decennio.

Vincenzo Grassano

Nuovo appuntamento con La Bohème del Regio dopo il guasto tecnico

Consorzio TOP-IX: “dispiaciuti di aver messo in cattiva luce il Teatro Regio in un momento tanto delicato”

Il Consorzio TOP-IX, che da novembre gestisce attraverso la propria piattaforma gli streaming del Teatro Regio, intende esprimere il suo profondo dispiacere per il problema tecnico che ieri sera ha impedito la messa in onda della Bohème.
Al momento dell’accesso alla pagina dedicata alla trasmissione dell’opera di Puccini, la piattaforma ha creato dei rallentamenti nel procedimento di autenticazione, bloccando il player. Individuato e risolto il problema, stiamo svolgendo test massicci per escludere ogni possibile problema in vista della proiezione del 4 febbraio.
«Al di là di ogni aspetto tecnico, desidero esprimere il mio enorme dispiacere per aver messo, anche solo indirettamente, in cattiva luce il Teatro Regio, in un momento tanto delicato», commenta Andrea Casalegno, Direttore Tecnico del Consorzio TOP-IX. Alle scuse al Teatro Regio si aggiungono quelle nei confronti degli spettatori che nella serata di ieri non sono riusciti a godersi lo splendido allestimento realizzato per i 125° anniversario della Bohème.

Il bollettino Covid di martedì 2 febbraio

CORONAVIRUS PIEMONTE: IL BOLLETTINO DELLE ORE 16.30

LA SITUAZIONE DEI CONTAGI

Oggi l’Unità di Crisi della Regione Piemonte ha comunicato 765 nuovi casi di persone risultate positive al Covid-19 (di cui 141 dopo test antigenico), pari al 3,9% degli 19.867tamponi eseguiti, di cui 12.061antigenici. Dei765 nuovi casi, gli asintomatici sono382 (49,9%).

I casi sono così ripartiti: 158 screening, 432 contatti di caso, 175 con indagine in corso, per ambito: 55 RSA/Strutture Socio-Assistenziali, 62 scolastico, 648 popolazione generale.

Il totale dei casi positivi diventa quindi 228.404 così suddivisi su base provinciale: 20.421 Alessandria, 11.890 Asti, 7.871 Biella, 31.424 Cuneo, 17.922 Novara, 119.210 Torino, 8497 Vercelli, 8197 Verbano-Cusio-Ossola, oltre a 1158 residenti fuori regione, ma in carico alle strutture sanitarie piemontesi. I restanti 1814 sono in fase di elaborazione e attribuzione territoriale.

I ricoverati in terapia intensiva sono 152– 1 rispetto a ieri).

I ricoverati non in terapia intensiva sono 2.138( – 13rispetto a ieri).

Le persone in isolamento domiciliare sono 9.818

I tamponi diagnostici finora processati sono 2.529.031(+ 19.867rispetto a ieri), di cui 1.034.629risultati negativi.

I DECESSI DIVENTANO 8.895

Sono 37 i decessi di persone positive al test del Covid-19 comunicati dall’Unità di Crisi della Regione Piemonte, di cui 1 verificatisi oggi (si ricorda che il dato di aggiornamento cumulativo comunicato giornalmente comprende anche decessi avvenuti nei giorni precedenti e solo successivamente accertati come decessi Covid).

Il totale è ora di 8.895 deceduti risultati positivi al virus, così suddivisi per provincia: 1346 Alessandria, 577 Asti, 370 Biella, 1045 Cuneo, 741 Novara, 4.040 Torino, 405 Vercelli, 289 Verbano-Cusio-Ossola, oltre a 82 residenti fuori regione, ma deceduti in Piemonte.

207.401 PAZIENTI GUARITI

I pazienti guariti sono complessivamente 207.401(+867rispetto a ieri) così suddivisi su base provinciale: 18.064 Alessandria, 10.690 Asti,7130Biella, 28.985 Cuneo, 16.249 Novara, 108.356 Torino, 7749 Vercelli, 7466 Verbano-Cusio-Ossola, oltre a 1057 extraregione e 1655 in fase di definizione.

“Paolo Ventura. Carousel” riapre a Camera

Ha riaperto, in presenza e con un suggestivo ampliamento pittorico, la personale dedicata da “CAMERA” all’eclettico fotografo (ma non solo) milanese. Mostra prorogata fino al 28 febbraio

Fiori. Dipinti in acrilico su carta. Dai colori smorzati, rattenuti su campiture formali ben precise e solide che emergono con voluta evidenza da sfondi monocromatici, quelli che da sempre identificano le fotografie e le opere pittoriche di Paolo Ventura, artista multiforme (fotografo, pittore, scultore, scenografo), prontamente attratto dalla fiabesca visionarietà di racconti surreali, che ne fanno una delle firme più apprezzate in Italia e all’estero. Fiori. Come reliquie silenti e un po’ malinconiche di un mondo naturale spesso preso a schiaffi dall’uomo e dagli eterni venti di guerra.

Che sempre, del resto, sono feroce invenzione della mente umana. Sono queste le nuove ed inedite opere appartenenti alla serie “War and Flowers”, inserita oggi all’interno della mostra “Paolo Ventura. Carousel” inaugurata nei mesi scorsi nelle sale di “CAMERA – Centro Italiano per la Fotografia” di Torino, chiusa per l’emergenza sanitaria e riaperta e prorogata (dopo l’assegnazione del Piemonte in “zona gialla”) fino al prossimo 28 febbraio: un ricco campionario di oltre 200 fotografie (scelte fra le più significative degli ultimi quindici anni e provenienti da svariate collezioni oltre che dallo studio dell’artista) e 150 “maquette” (fra disegni, modellini, scenografie, maschere di cartapesta e costumi teatrali), cui s’aggiungono ora i lavori di “War and Flowers”, realizzati in queste ultime settimane e con le quali Ventura prosegue la propria ricerca pittorica, iniziata nella scorsa primavera durante il “lockdown” passato in Toscana, nel borgo di Anghiari. Dove, lontano dalla propria macchina fotografica e dagli abituali strumenti di lavoro, rimasti nello studio di Milano, l’artista si è dedicato all’unica attività consentitagli dal ritrovamento di alcuni vecchi acrilici e dai fogli 100×140, reperibili nella cartoleria vicino a casa: la creazione di un diario visivo della quarantena ( “Quarantine Diary” ) in cui la pittura prende il posto della fotografia e cui per stile e tecnica si richiamano in certo senso anche le immagini di “War and Flowers”, caricandosi però di un significato completamente nuovo. I reperti della guerra vengono qui accostati alla delicatezza dei fiori di campo che, nella loro semplicità e complicità, fanno da contraltare alla tragedia che questo lavoro richiama.

Da un punto di vista formale, l’inquadratura ravvicinata e l’uso di sfondo monocromatico che decontestualizza gli oggetti ritratti, ricorda l’impostazione di un’altra serie in mostra: “W.W.I” del 1994, una delle prime opere di Paolo Ventura, pressoché sconosciuta al pubblico prima di quest’occasione e dove i soggetti delle inquadrature sono alcuni reperti della Prima Guerra Mondiale, collezionati dall’artista stesso e fotografati con un approccio documentario, quasi scientifico. “ ‘W.W.I’ e ‘War and Flowers’ costituiscono, in un certo senso, i due estremi della sua produzione, sia da un punto di vista cronologico che linguistico, fra i quali si collocano gli altri lavori in mostra” . La presentazione in anteprima a “CAMERA” di questa selezione da “War and Flowers” anticipa la mostra che si terrà presso la “Galleria Consadori” di Milano, per la quale il progetto è stato realizzato. “E la decisione di installare immagini puramente pittoriche – commenta ancora il direttore di CAMERA, Walter Guadagnini – all’interno di uno spazio dedicato alla fotografia vuole fortemente sottolineare, ancora una volta, la fluidità con cui i diversi linguaggi vengono da Ventura utilizzati all’interno di un percorso che rimane sempre estremamente coerente”.

Gianni Milani

“Paolo Ventura. Carousel”
“CAMERA-Centro Italiano per la Fotografia”, via delle Rosine 18, Torino; tel. 011/0881150 o www.camera.to
Fino al 28 febbraio
Orari: dal lun. al ven. ore 11-20 (chiuso sab. e dom. in base alle norme in vigore).
Prenotazioni online attraverso il sito e visite guidate in diretta su “Zoom”. Per offrire, inoltre, ai giovani un segnale e un’opportunità, per tutto il mese di febbraio speciale tariffa d’ingresso a 1 Euro per i visitatori dai 13 ai 26 anni.

 

Nelle foto

– Paolo Ventura: “War and Flowers”, 2021; Photo Credit Paolo Ventura
– Paolo Ventura: “Ex voto”, 2017; Photo Credit Paolo Ventura

A scuola di valutazione di impatto sociale

PARTE LA SECONDA EDIZIONE DEL CORSO UNIVERSITARIO PER SOCIAL IMPACT MANAGER, CON 70 ISCRITTI

Dopo il successo della prima edizione, conclusa a maggio, torna il corso
universitario di aggiornamento professionale (Cuap) “Valutazione d’impatto
sociale”, sostenuto dalla Camera di commercio di Torino e proposto
dal Centro di Competenza per la Valutazione d’impatto sociale nell’ambito di TSI
ll Corso universitario, realizzato dal Dipartimento di Management dell’Università degli studi di
Torino con il Politecnico di Torino (membri del Comitato per l’imprenditorialità sociale),
la Fondazione Piccatti Milanese, la Fondazione Cottino, Tiresia, gli enti di formazione delle Centrali
Cooperative (Consorzio Il Nodo per Confcooperative Piemonte Nord e Inforcoop Ecipaa
Piemonte per Legacoop Piemonte) e Fondazione Compagnia di San Paolo, parte oggi con 70 nuovi
iscritti, dopo i 90 della prima edizione.


Obiettivo del corso è formare enti e organizzazioni del Terzo Settore e imprese sociali ad adottare
un approccio strategico alla valutazione e alla gestione dell’impatto sociale generato, in coerenza
con le Linee guida del comitato imprenditorialità sociale della Camera di commercio. La formazione
è destinata ad organizzazioni del territorio che intendano potenziare conoscenze e competenze sul
tema della valutazione di impatto, in particolare ai soggetti che ricoprono ruoli gestionali e
manageriali e a coloro che si occupano di rendicontare l’efficacia ed efficienza delle attività in termini
sia economico-finanziari che sociali o che sono interessati ad integrare i due aspetti.

Attraverso un approccio didattico ibrido e altamente innovativo, il Cuap fonde approcci teorici e
pratici volti all’identificazione delle strategie di Impact Management e alla loro misurazione. Un
business case finale completa la condivisione dell’apprendimento tra i partecipanti stessi. Il corso
affronta la valutazione di impatto sociale declinata sulla progettualità per l’accesso ai finanziamenti
europei, nazionali o locali, sui grandi eventi territoriali, sportivi, culturali, congressuali. Si parte dal
presupposto che ogni evento ed azione sistemica porti un cambiamento che può essere misurato e
valutato con tecniche specifiche, padroneggiate dai valutatori di impatto.

Al termine del corso sarà possibile ottenere la certificazione, emessa da Cepas, ente certificatore di
terza parte, e la relativa iscrizione nel registro nazionale dei Valutatori d’impatto.
“Siamo molto soddisfatti – commenta il professor Paolo Biancone, direttore scientifico del corso –
l’alto numero di adesioni dimostra che i temi affrontati sono di interesse per il territorio. La prima
edizione aveva certificato 84 valutatori di impatto. Novità di questa edizione è la formula
completamente online. Vista l’attuale situazione pandemica l’intero corso è stato progettato a
distanza, cogliendo anche l’opportunità di portare la cultura della valutazione d’impatto oltre i
confini torinesi con una diffusione a livello nazionale”.

“Il Cuap è tra le proposte messe in campo dal Centro di Competenza per la Valutazione d’impatto
sociale, che ha sede presso la Camera di commercio di Torino ed è a disposizione di tutte le realtà del
territorio pubbliche e private, profit e non profit – dichiara Guido Bolatto, Segretario Generale della
Camera di commercio di Torino – Stiamo realizzando un Centro per il rafforzamento della cultura e
delle pratiche valutative, attraverso orientamento, supporto metodologico, formazione,
aggiornamento ed allineamento con le metodologie internazionali”.

Gareggiavano con le macchine di papà, i carabinieri denunciano due giovani

Torino, 2 febbraio. Nell’ambito dei controlli del territorio disposti dal Comando Provinciale, i carabinieri hanno denunciato due persone sorprese a gareggiare in macchina sulla pubblica via.

 

Il fatto è successo domenica pomeriggio a Pino Torinese, nell’hinterland del capoluogo piemontese, dove i militari della locale Stazione, durante un posto di controllo in via dei Colli – Strada Panoramica, hanno sentito a distanza un rombo di motori e, subito dopo, visto arrivate a forte velocità due macchine che gareggiavano tra loro. I “piloti”, due giovani ventenni, sono stati bloccati mentre la strada in quel momento era affollata di donne, bambini, runners e ciclisti. Le autovetture, risultate intestate ai rispettivi genitori, sono state sequestrate e le patenti ritirate e inviate alla Prefettura per la sospensione. Entrambi i denunciati sono stati anche sanzionati amministrativamente per essere usciti dal Comune residenza senza giustificato motivo, in violazione delle norme anticovid.

Al via la 40^ edizione del Progetto di storia contemporanea per gli studenti piemontesi

Un traguardo storico per lo studio di una materia importante 

Con la pubblicazione del bando e la presentazione delle tracce di ricerca è partita la 40° edizione del Progetto di Storia contemporanea, promosso dal Comitato Resistenza e Costituzione del Consiglio regionale piemontese in collaborazione con l’Ufficio scolastico regionale.

Nonostante le difficoltà e le restrizioni imposte dalla pandemia del Covid-19 non si è voluto rinunciare a questo importante concorso avviatosi nel 1981 e proseguito senza interruzioni, consentendo a diverse generazioni di studenti piemontesi di comprendere e riflettere sulla storia contemporanea.

Il traguardo dei 40 anni sottolinea l’impegno dell’istituzione regionale piemontese a sostegno dello studio della storia contemporanea e della sua fondamentale importanza  per capire le dinamiche sociali, storiche, antropologiche, culturali che hanno cambiato la storia del mondo. Una sorta di bussola quanto mai necessaria per formulare il proprio giudizio sulla contemporaneità e comprendere il senso di ciò che ci circonda.

Anche in questa edizione tre saranno i temi di ricerca: la guerra fascista a ottant’anni dall’ingresso dell’Italia nel Secondo conflitto mondiale; Monumenti, statue, iscrizioni: le eredità scomode del passato; Dalla “spagnola” al Covid-19, un secolo di pandemie. Scienza, società, economia e istituzioni fra progresso e disuguaglianze.

Numerose le novità introdotte in questa edizione che i tempi in cui viviamo hanno reso per certi versi straordinaria: i gruppi di partecipanti dovranno essere composti da un massimo di cinque studenti, coordinati da un insegnante ( non più dunque un numero fisso e inderogabile);l’attività di formazione si svolgerà tutta online a cura degli Istituti storici della Resistenza del Piemonte; l’iscrizione andrà solo segnalata con gli appositi moduli e la trasmissione degli elaborati dovrà avvenire per posta entro e non oltre il 15aprile 2021.

Come sempre le ricerche potranno essere condotte con la più ampia libertà dei mezzi di indagine e di espressione (elaborati scritti, fotografie, realizzazioni artistiche, mostre documentarie, prodotti audiovisivi, multimediali o altro). La valutazione degli elaborati verrà effettuata da un’apposita commissione, composta da esperti di storia contemporanea designati dagli Istituti storici piemontesi che, al termine dei lavori, provvederà a formulare la graduatoria di merito.

Ulteriore novità è rappresentata dai premi. Non potendo anche quest’anno svolgere i consueti viaggi studio nei luoghi delle memoria agli Istituti scolastici vincitori verrà attribuito un riconoscimento in denaro, vincolato all’acquisto di strumenti o materiali informatici, destinati a rimanere nella dotazione della scuola. I singoli studenti riceveranno inoltre in premio l’abbonamento a Piemonte Musei Young, la carta che permette l’accesso gratuito e illimitato all’interno di musei, giardini, residenze storiche e mostre permanenti o temporanee, aderenti al circuito artistico di Torino, del Piemonte e della Valle d’Aosta.

M.Tr