“IN VISTA DELLA GIORNATA MONDIALE DELLA NONVIOLENZA CHE SI CELEBRA OGNI ANNO, IL 2 OTTOBRE, IL COMUNE INTERVENGA”
LETTERA ALLA SINDACA APPENDINO DI MARIO BARBARO PER TUTELARE L’AREA, RIPOSIZIONARE LA TARGA TRAFUGATA E VALORIZZARE IL TIGLIO DONATO LO SCORSO ANNO DAL CONSOLATO INDIANO POSIZIONATO VICINO AL BUSTO.
L’Associazione Marco Pannella di Torino ha mandato oggi una lettera alla Sindaca Chiara Appendino affinchè intervenga al più presto nell’area dei Giardini Cavour dove dal 1956 è posizionato un busto in ricordo del Mathma Gandhi, oggi in stato di abbandono. Non c’è più la targa che spiega a chi è dedicato il busto. Anche il Tiglio, donato dal Consolato indiano di Milano lo scorso anno non risulta affiancato da nessuna targa che ne spieghi il significato.
“Ci auguriamo che l’amministrazione della Città di Torino, in occasione della giornata mondiale della Nonviolenza, che si celebra ogni anno il 2 ottobre, intervenga per riposizionare la targa oggi non più esistente sotto il busto del Mahatma Gandhi e ricordi con un messaggio il posizionamento del Tiglio fatto lo lo scorso anno, dono del Consolato indiano di Milano alla Città di Torino. La collinetta dove sorge il busto è di fatto in abbandono e la stessa targa oggi inesistente non spiega a chi è dedicato il busto del maestro della nonviolenza”. Così Mario Barbaro, coordinatore dell’Associazione Marco Pannella di Torino, Candidato nella lista Progresso Torino
Rimasta orfana, e senza un tetto sulla testa, all’età di sedici anni, Ellen si unisce ad una banda di criminali per non morire di fame. Dopo essersi fatta strada nel mondo della criminalità, le viene offerto un nuovo lavoro che non può rifiutare, uccidere un malvivente che sta disturbando gli affari della sua banda. Ucciso il malvivente, Ellen si trova circondata da alcuni poliziotti che la arrestano per poi portarla alla centrale di polizia. Qui, viene interrogata dall’agente speciale Johnson che, dopo aver esaminato la sua fedina penale, le annuncia di dover finire in un carcere governativo per il resto della sua vita. Considerando la preparazione di Ellen, l’agente le offre una scelta, finire in carcere oppure indossare una divisa e andare a combattere su Marte. Ellen, dopo una nottata trascorsa in cella, decide per la vita militare e andrà su Marte, dove scoprirà un segreto che il mondo intero deve conoscere.
Michele Scalini nasce a Jesi il 13 gennaio del 1974.
Rubrica settimanale a cura di Laura Goria
Maddie Schwarz ha 36 anni, è bianca, affascinante, vagamente somigliante a Jacqueline Kennedy ed appartiene alla buona borghesia ebrea della città. Da 18 anni è la mogliettina perfetta di Milton -che si bea di conoscenze altolocate- e madre dell’adolescente Seth, che lei capisce poco e in un certo senso pregusta il fatto che tra due anni se ne andrà al college.
Anna Hope, nata a Manchester e laureata a Oxford, attrice oltre che scrittrice, in questo suo secondo romanzo (dopo “La sala da ballo” del 2017) racconta il legame di tre ragazze nella Londra a cavallo tra anni Novanta e i Duemila. Inizia da quando erano giovani amiche e poi segue lo srotolarsi delle loro vite nell’età adulta.
Lo scrittore ed editore Matteo Codignola traccia un ironico diario della celebre Buchmesse tedesca, e sciorina un divertente catalogo di aneddoti e personaggi che a volte hanno dell’incredibile.
Poi ci sono retroscena tragici. Come le molestie perpetrate dal nonno materno nei confronti della sorellina Kelly di 5 anni e alle quali lei è stata costretta ad assistere impotente, trattenuta a forza dalla nonna, subdola “vittima – complice” del mostro.