Locatelli 87′
È stato un derby come non se ne vedevano da almeno 25 anni,con una Juve guardinga ed un Toro arrembante.
Una partita maschia,grintosa,tattica giocata a viso aperto e senza più un divario tecnico incolmabile come gli altri anni.La squadra bianconera non è più la squadra marziana ammazza campionati ma continua ad avere giocatori di gran classe che non tutte le squadre di serie A possono permettersi.Il Toro di Juric ha giocatori, finalmente,che rendono la squadra più vicina alle grandi del campionato,colmando,poco per volta,un divario tecnico enorme visto specialmente negli ultimi 2 anni.
I primi 10′ di gara hanno visto i bianconeri sfiorare il gol in ben 3 occasioni:poi fino alla fine del primo tempo c’è stato un totale dominio territoriale dei granata che hanno giocato costantemente nella metà campo della Juve con almeno 3 occasioni da gol sfiorate dagli uomini di Juric. Secondo tempo più equilibrato con i granata che sembrano accontentarsi di 1 punto e con Juric che toglie Sanabria ed inserisce Baselli giocando senza punti di riferimento e tanti centrocampisti per non dare punti di riferimento ai bianconeri,ma viene castigato dal gran gol di Locatelli a 3′ dalla fine della gara,a cui segue un palo clamoroso di Kulusevsky entrato da poco e che legittima la vittoria.Una Juve sorniona che concede nulla allo spettacolo e vince meritatamente perché ci ha creduto fino al 94esimo.
Vincenzo Grassano

Ti scrivo per raccontarti alcune cose, penso ad esempio che le vie dei fumetti siano infinite, infatti un tempo semplice appassionato, mi sono trovato a pubblicare dei miei lavori diversi anni fa, come ad esempio sulla rivista “Ganesh”, oppure su “Gruppo Misto”. Poi, è la volta
di trasformarmi in vignettista (insieme ad un caro amico), per sei mesi per la rivista “Il Punto City Life”. Arrivano altre pubblicazioni, su “Fatece Largo” e “Talkink”, e la volta poi di una rubrica di freddure sul lodevole “Trenta giorni”. La mia passione per la musica Rock viene premiata con l’inserimento nel doc “Springsteen and I”, il documentario dedicato ai fan del Boss, prodotto dal grande Ridley Scott. Come se non bastasse tutto ciò, mi viene dedicato un albetto, che vede selezionate le mie battute fotografiche
dedicate alle copertine di Zagor, il bellissimo fumetto edito da Bonelli Editore. Qualche anno fa, dopo essere arrivato secondo ad un concorso di Poesia della città, riesco a realizzare e a farmi pubblicare un libro tutto mio, di composizioni poetiche. L’ultimo successo, se così vogliamo chiamarlo, mi vede titolare di un secondo libro, questa volta dedicato a battute e freddure. Concludo, dicendo che queste grandi soddisfazioni spero abbiamo portato riflessioni, e perché no un sorriso a persone che come me credono ancora in qualcosa, ma che hanno bisogno di sorridere, in mezzo a tante brutture che ci tocca vivere in questo strano mondo.