ilTorinese

Da Faber al cielo

venerdì 30 gennaio – ore 21
TEATRO ATLANTIC – Borgaro T.se (TO)
Aldo Ascolese canta De André

Vincitore di oltre quindici premi come miglior interprete di Faber, ha collaborato anche
con altri nomi epici della musica italiana, da Francesco De Gregori a Gino Paoli, da
Francesco Guccini al Banco del Mutuo Soccorso, fino a Lucio Fabbri, storico violinista
della Premiata Forneria Marconi, e a Aldo Tagliapietra, cantante de Le Orme.
Nello spettacolo, dal titolo “Da Faber al cielo”, il polistrumentista Ascolese è
accompagnato sul palco da Laura Merione al violino e Gianluca Origone alla chitarra e
al bouzuki.
Il repertorio abbraccia tutti i brani più celebri e profondi di De André, da Via del Campo
a Creuza de ma, da Amore che vieni amore che vai a La canzone di Marinella, fino
all’intramontabile La canzone dell’amore perduto.
Durante il concerto vengono raccontati gli aneddoti della carriera di Ascolese, tra i quali
spicca la conoscenza con Faber, avvenuta grazie al figlio Cristiano, col quale Aldo
collaborava in un circolo di musica a Genova, dove entrambi si esibivano in qualità di
cantautori.
La serata include anche un piccolo tributo agli altri artisti che hanno segnato la vita di
Ascolese, con la performance di Generale e Buonanotte fiorellino di De Gregori e Il
vecchio e il bambino di Guccini. Si torna sul finale a De André con Il pescatore.
INFO BIGLIETTI
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I biglietti dello spettacolo sono in vendita:
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Acli, Arci e Forum del Terzo Settore: “Scuola tutelata dalla Costituzione”

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Dopo che, anche nelle scuole piemontesi, è arrivato il questionario, diffuso dai ragazzi di Azione studentesca – organizzazione parte della Gioventù nazionale, compagine giovanile di Fratelli d’Italia – attraverso il quale viene chiesto agli studenti di segnalare gli insegnanti ritenuti di sinistra nello loro scuole, Acli Piemonte, Arci PIemonte e Forum del Terzo Settore in Piemonte prendono posizione.

Mara Ardizio, presidente Acli Piemonte,  Gabriele Moroni, portavoce Forum del Terzo Settore in Piemonte e Andrea Polacchi, presidente Arci Piemonte: «Apprendiamo con sgomento che un’associazione politica studentesca starebbe diffondendo, anche nelle scuole piemontesi, volantini che invitano gli studenti a segnalare i professori “di sinistra” tramite una campagna denominata “La scuola è nostra” – dicono –  Questiniziativa intimidatoria riporta alla memoria fasi storiche lontane in cui la democrazia non si era ancora affermata nel nostro Paese, e la schedatura di oppositori politici e la redazione di liste di proscrizione facevano parte degli strumenti di oppressione del regime».
Ricordano la ricorrenza che segna questo 2026: «Nell’anno che ci porta alle celebrazioni degli 80 anni della nascita della Repubblica Italiana, rinnoviamo il nostro impegno per la difesa dei valori della Costituzione nata dalle lotte della Resistenza contro il nazifascismo, e ribadiamo che la Scuola è un bene comune che va difeso, come vanno difesi la democrazia, i diritti politici ed il sano diritto al dissenso».

Acli, Forum del Terzo Settore in Piemonte e Arci si schierano a fianco della scuola: «Azioni di questo tipo sono inaccettabili e vanno contrastate senza esitazioni, perché sono fuori dal perimetro dei valori democratici. Siamo e saremo sempre accanto a studenti, docenti, istituzioni e organizzazioni sindacali impegnati nella difesa di una scuola inclusiva e pluralista».

cs

Negozi, servizi e quartieri: approvate le nuove regole per il commercio in città

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La Giunta comunale di Torino ha approvato la revisione dei criteri urbanistici che disciplinano il commercio in città, in coerenza con gli indirizzi regionali e nazionali e in relazione all’elaborazione del nuovo Piano Regolatore Generale. L’intervento mira a rafforzare il commercio di vicinato, contrastare la desertificazione commerciale e accompagnare l’evoluzione dei quartieri, tenendo conto delle innovazioni normative e delle trasformazioni economiche e sociali degli ultimi anni.

Il provvedimento si inserisce nel quadro delle politiche urbane orientate a uno sviluppo equilibrato e sostenibile del commercio, promuovendo la valorizzazione dell’economia di prossimità come elemento strategico per la qualità della vita, la coesione sociale e l’accessibilità ai servizi.

«Con questa revisione – dichiara l’assessore al Commercio Paolo Chiavarino – la Città di Torino riordina le regole sul commercio per renderle più aderenti alla realtà dei quartieri e ai bisogni quotidiani delle persone. L’obiettivo è sostenere i negozi di vicinato e le attività di prossimità, prevenire squilibri dovuti a una crescita non governata delle medie strutture di vendita, rendere più chiari i criteri di insediamento delle attività e favorire una distribuzione più equilibrata dei servizi sul territorio. La delibera rafforza il ruolo del commercio come presidio sociale ed economico, tutela l’identità dei quartieri e crea le condizioni per interventi di valorizzazione e rigenerazione urbana, anche attraverso incentivi e strumenti dedicati. Centrale è anche il contrasto alla desertificazione commerciale, perseguito anche mediante l’introduzione di forme di disincentivazione ai cambi di destinazione d’uso verso funzioni residenziali o turistico-ricettive. Il percorso proseguirà ora con l’esame in Consiglio comunale, per giungere a una decisione condivisa e coerente con il nuovo Piano Regolatore».

Nel processo di revisione del Piano Regolatore, la Città ha affiancato all’attività normativa un approfondito lavoro di analisi e ricerca, affidato al Politecnico di Milano nell’ambito del progetto “Supporto specialistico per l’economia urbana di prossimità. Sperimentazione di strumenti comunali per la valorizzazione e la tutela”. Lo studio ha integrato le analisi di TradeLab con i dati della Camera di Commercio di Torino, offrendo un quadro aggiornato delle dinamiche del commercio urbano e di prossimità a supporto delle scelte di pianificazione e regolazione.

L’indagine ha individuato diversi ambiti prioritari di intervento. Il primo riguarda la revisione del sistema degli addensamenti commerciali, che costituisce la struttura portante della distribuzione delle attività sul territorio. La principale innovazione consiste nel superamento di un approccio fondato prevalentemente su dati censuari: i nuovi criteri estendono l’analisi a tutte le attività riconducibili all’economia di prossimità, includendo il commercio al dettaglio, l’artigianato di prossimità, la somministrazione di alimenti e bevande e i servizi di vicinato, come formazione, sanità, sport e cultura. L’individuazione degli addensamenti si basa quindi sulle densità effettive delle attività presenti, consentendo una definizione più chiara dei confini e una maggiore coerenza delle regole applicabili.

Un secondo ambito di intervento riguarda le medie strutture di vendita, con superficie compresa tra 250 e 2.500 metri quadrati. La revisione dei criteri prevede il ripristino delle compatibilità tipologico-funzionali e l’introduzione di limiti più stringenti in alcuni contesti urbani: in particolare, non sarà ammessa l’apertura di strutture tra 901 e 1.800 metri quadrati negli addensamenti A2 e A3, né di strutture tra 1.801 e 2.500 metri quadrati negli addensamenti A3. È inoltre previsto un contributo compensativo aggiuntivo per le medie strutture di vendita, destinato al sostegno e alla riqualificazione del tessuto commerciale esistente, le cui modalità applicative saranno definite con un successivo provvedimento.

La delibera introduce anche una definizione urbanistica di “economia di prossimità”, riconosciuta come ambito di interesse pubblico e generale per garantire una presenza diffusa di attività commerciali e di servizio a scala locale. Nelle trasformazioni urbane sarà quindi possibile convenzionare una quota di spazi da destinare a tali funzioni, entro un limite massimo di 2.500 metri quadrati. La valorizzazione dell’economia di prossimità è orientata a sostenere le attività che contribuiscono all’identità dei quartieri e producono ricadute positive sul piano sociale ed economico, come le attività storiche, gli esercizi di interesse collettivo, i mercati rionali, gli spazi ibridi e i luoghi di aggregazione. In questo contesto potranno essere previsti incentivi e premialità per favorire la disponibilità di spazi commerciali a canone calmierato o a basso costo, attraverso strumenti urbanistici e regolamentari dedicati.

Il concetto di prossimità si integra con l’impostazione del nuovo Piano Regolatore Generale, che introduce un sistema di quartieri e centralità locali concepiti come infrastruttura strategica per la città. I quartieri sono intesi come unità urbanistiche di prossimità e come elementi fondamentali del welfare territoriale, individuati sulla base di criteri storici, analisi demografiche e indagini qualitative, con l’obiettivo di garantire una distribuzione equilibrata dei servizi e valorizzare le identità locali.

La revisione conferma infine alcuni elementi già presenti nella disciplina vigente, introducendo al contempo aggiornamenti e possibili estensioni. Viene mantenuta la soglia di 400 metri quadrati di superficie lorda di pavimento per l’esclusione dell’obbligo di standard a servizi pubblici nella ZUCS, valutandone l’estensione all’addensamento A1 – Distretto del commercio. Sono inoltre previste forme di disincentivazione per i cambi di destinazione d’uso verso funzioni residenziali o turistico-ricettive. È confermata la possibilità di derogare al fabbisogno di parcheggi per le medie strutture di vendita fino a 900 metri quadrati integrate nelle stazioni ferroviarie e metropolitane, a fronte di interventi per la mobilità sostenibile, con l’ipotesi di estendere tale misura alle localizzazioni entro 300 metri dalle stazioni. Restano infine confermate la tutela dei cinema di interesse culturale e la salvaguardia degli assi commerciali.

Il percorso proseguirà con l’esame del provvedimento nelle commissioni consiliari competenti e con il successivo passaggio in Consiglio comunale, per l’approvazione definitiva e il coordinamento con il nuovo Piano Regolatore Generale.

Un arresto per l’accoltellamento in Barriera di Milano

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La Polizia di Stato, nell’ambito di un’indagine coordinata dalla locale Procura della Repubblica, ha eseguito un’ordinanza dispositiva della misura della custodia cautelare in carcere emessa dal Tribunale di Torino a carico di un cittadino marocchino di 24 anni gravemente indiziato di una rapina aggravata commessa nel capoluogo.

La vittima, avendo un debito di droga con un soggetto di cui sapeva riferire solo lo pseudonimo, nel corso della nottata dal 28 novembre scorso si incontrava con il suo creditore in via Scarlatti. In tale circostanza il ventiquattrenne, a seguito di una breve discussione e dopo aver appreso che la controparte non avrebbe onorato il debito; dapprima gli strappava dal collo una collana d’oro e, successivamente, lo aggrediva con un coltello, procurandogli delle ferite.

L’aggressore si dava alla fuga. Il ferito veniva soccorso da un passante e trasportato in codice rosso presso un ospedale cittadino.

L’attività d’indagine svolta dagli investigatori della Squadra Mobile, attraverso una pluralità di riscontri convergenti, consentiva in tempi celeri di giungere all’identificazione del responsabile. In particolare, l’analisi dei sistemi di video sorveglianza presenti nei pressi del luogo ove avveniva l’aggressione, corroborata dalla conoscenza dei soggetti pregiudicati abitualmente controllati nella zona ove era stato commesso il reato, permetteva di effettuare un confronto tra le effigi di quest’ultimi e le immagini acquisite, portando all’identificazione del soggetto.

Il provvedimento restrittivo in questione veniva notificato dal personale della Squadra Mobile presso la casa circondariale “Lorusso e Cutugno”, ove l’indagato si trovava già detenuto per altri motivi.

Bilancio regionale, le minoranze: lavori fermi in attesa di chiarezza

È arrivato infine il nuovo parere dei revisori dei conti, che è “tendenzialmente positivo”, come scritto nel testo, ma continuiamo a non avere contezza delle modifiche su un disegno di legge che, come affermato dagli stessi revisori, è “completamente nuovo rispetto a quello iniziale”. Per questo non è possibile procedere con la discussione del bilancio in aula senza che lo stesso venga illustrato dall’assessore. E’ il motivo per cui oggi abbiamo bloccato i lavori d’aula, in attesa dei necessari chiarimenti nella Commissione Bilancio che su nostra richiesta si terrà domattina.

 

E’ però evidente, a questo punto, che nonostante le accuse che ci sono state rivolte le nostre preoccupazioni e richieste erano pienamente fondate, tanto è vero che si è reso necessario modificare sostanzialmente il contenuto del bilancio.

 

Così come è vero la discussione fatta fino a qui è stata una discussione al buio, su dati che oggi risultano modificati.

 

A pochi giorni da quella data, le uniche modifiche che erano state condivise con il Consiglio erano quelle della lista della spesa delle “richiesta ineludibili” peraltro nemmeno formalizzata in emendamento e certamente inidonea a far fronte ai rilievi dei revisori.

 

Chiariamoci: una volta superato il termine di legge del 31 dicembre, approvare il bilancio al 31 gennaio non è un obbligo ma una promessa della Giunta alla Corte dei Conti. Ci chiediamo se davvero fosse necessario seguire un iter così poco chiaro rispetto al futuro della nostra Regione.

 

Gianna PENTENERO – Presidente Gruppo Pd del Consiglio regionale

Alice RAVINALE – Presidente Gruppo AVS del Consiglio regionale

Sarah DISABATO – Presidente Gruppo Movimento 5 Stelle del Consiglio regionale

Vittoria NALLO – Presidente Gruppo Stati Uniti d’Europa per il Piemonte del Consiglio regionale

Via Monastir e via Candiolo: diventa definitiva l’area pedonale

 

Diventa definitiva l’area pedonale nel tratto di via Monastir interno 17 e via Candiolo interno 34, in Circoscrizione 2, dopo la sperimentazione avviata nel 2025. La misura è stata approvata dalla Giunta comunale su proposta dell’assessora alla Mobilità Chiara Foglietta.

La decisione arriva al termine di una fase sperimentale che non ha evidenziato criticità e che ha ottenuto il parere favorevole della Circoscrizione 2 e del Corpo di Polizia Municipale. La proposta di pedonalizzazione era stata avanzata da un gruppo di residenti ed è stata accolta dall’Amministrazione nell’ambito del programma di progressiva pedonalizzazione di strade e spazi urbani anche di dimensioni ridotte.

I due tratti interessati sono marginali rispetto alla viabilità principale e destinati esclusivamente all’accesso alle proprietà che vi si affacciano. In prossimità dell’intersezione tra le due vie si trova inoltre l’ingresso della scuola dell’infanzia “La Giostra”, dove negli orari di entrata e uscita dei bambini erano state segnalate alcune criticità legate alla sicurezza.

Con l’istituzione definitiva dell’area pedonale, la circolazione veicolare e la sosta sono interdette 24 ore su 24, tutti i giorni, festivi compresi, salvo i veicoli autorizzati, nel rispetto delle disposizioni previste dal Codice della Strada. Restano ammessi i mezzi di emergenza, i velocipedi e i veicoli al servizio di persone con limitate o impedite capacità motorie.

L’intervento si inserisce nelle politiche della Città di Torino orientate a migliorare la sicurezza, la qualità dello spazio pubblico e la vivibilità dei quartieri, con particolare attenzione alle aree frequentate da bambini e famiglie.

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“Io ricordo”, spettacolo teatrale sulla vita della senatrice Liliana Segre

 

In occasione del Giorno della Memoria presso l’Auditorium Vivaldi della Biblioteca Nazionale Universitaria di Torino

Avere memoria significa ricordare perché non accada più, questo è il senso delle iniziative nel Giorno della Memoria della Biblioteca Nazionale Universitaria di Torino, quando verrà ospitato lo spettacolo “Io ricordo”, ispirato alla vita di Liliana Segre, con la compagnia teatrale Alma Rosé di e con Elena Lolli, venerdì 30 gennaio alle 11.30, presso l’Auditorium Vivaldi di piazza Carlo Alberto 5, a Torino.

La rappresentazione teatrale è una fedele narrazione della senatrice Liliana Segre, una delle poche ragazzine sopravvissute allo sterminio nel lager di Auschwitz, una narrazione ricostruita da materiale d’archivio e dalle sue pubblicazioni. Liliana Segre ha vissuto tante vite in una sola. Bambina espulsa dalla scuola, clandestina, deportata, e poi madre, moglie, testimone, attivista e senatrice. Solo la forza di guardare la bambina che è stata, di inabissarsi nel suo passato, le ha permesso di aprirsi una nuova stagione della vita, una vita da nonna, ma ancora con la forza di battersi, conoscere, opporsi, studiare e di lasciare una traccia nella coscienza civile.

“In occasione del Giorno della Memoria, la Biblioteca Nazionale Universitaria di Torino esporrà eccezionalmente alcuni materiali significativi del proprio patrimonio legati alla Shoa, e ospiterà lo spettacolo ‘Io ricordo’, ispirato alla vita di Liliana Segre e realizzato dalla compagnia teatrale Alma Rosé. L’evento performative sarà dedicato in particolare alle scuole secondarie di primo e secondo grado sul territorio. In un tempo complesso e conflittuale, segnato anche dal risorgere di nuovi fenomeni di antisemitismo, appare urgente rafforzare nelle giovani generazioni gli strumenti critici di conoscenza delle fonti e disseminate la memoria di una delle pagine e più utenti della storia europea, perchè gli errori del passato non debbano ripetersi”.

Prima dello spettacolo, porteranno i saluti la Direttrice Marzia Dina Pontone, il Presidemte della Comunità Ebraica di Torino Dario Disegni e la Vicepresidente del Memoriale della Shoah di Milano Milena Santerini. Sul palco, a interpretare le mille vite di Liliana Segre, una sola attrice, Elena Lolli, con una lunga carriera costellata di successi fin dal 1997. L’attrice, che insieme a Manuel Ferreira ha ideato lo spettacolo, nelle note di scena spiega: “Ho voluto immaginare che la donna di oggi parli alla bambina che è stata. Quella bambina di otto anni che per tanto tempo non ha avuto il coraggio di guardare, la cui vita è stata stravolta dal momento in cui è stata espulsa da scuola. Ho voluto immaginare che la bambina arrivasse di notte: è lei a voler incontrare quell’anziana signora che, nel frattempo, si è costruita una vita normale. Le ferite non si possono nascondere o negare, prima o poi affiorano, e il mondo in cui ho immaginato che Liliana Segre si muovesse, non seguendo la linearità del tempo, vagando tra un ricordo e l’altro, guardando indietro e avanti per cercare di restituire la vitalità appassionata di una donna che come una matrioska si reinventa ogni volta non per sopravvivere ma per vivere”.

Il palco è volutamente spoglio. Allineate ai margini, due file di neon, a mezza altezza, e il suono di un treno lontano mescolato alle note di una vecchia canzone degli anni Cinquanta. Il regista Claudio Orlandini, nelle note, ha voluto in qualche modo richiamare il binario 21 alla Stazione Centrale di Milano, da cui partivano i treni diretti ai lager, e l’inizio di un periodo, quella della ricostruzione, che solo i sopravvissuti hanno potuto vivere.

“Passato e presente si mescolano per tutta la durata di un dialogo tra l’anziana donna di oggi e la bambina che è stata. L’attrice, nella parte della Ssgre, attraversa i momenti salienti della sua vita, quelli lontani e quelli più recenti, votati all’impegno politico. Di volta in volta, la scena diventa una scuola, un vagone piombato, Palazzo Madama, ogni volta ci riporta un momento della sua vita in un flusso di momenti che ci radicano nel nostro presente. È questo il senso di un teatro che non vuole relegare la memoria a quell’unica data del 27 gennaio, dentro al perimetro di Auschwitz, ma che vuole, attraverso la storia di Liliana Segre, raccontare quanto la memoria possa diventare azione concreta che riguarda tutti e tutto ciò che ci circonda”.

“Io ricordo” – produzione compagnia teatrale Alma Rosé – progetto di Manuel Ferreira e Elena Lolli, con Elena Lolli e per la regia di Claudio Orlandini.

www.almarose.it

Gian Giacomo Della Porta

Nascondeva hashish e cocaina nell’autolavaggio

BORGO VITTORIA

La Polizia di Stato ha arrestato un cittadino di origini albanesi per detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio.

A seguito di attività info-investigative, gli agenti della Squadra Mobile hanno ispezionato un autolavaggio sito nel quartiere Borgo Vittoria. Durante le fasi di controllo, il titolare dell’esercizio commerciale, un uomo di 31 anni, è apparso agitato.

Nella disponibilità del giovane, gli agenti hanno rinvenuto due chiavi di due diverse autovetture. Nel bracciolo porta oggetti di una di queste, c’erano 115 grammi di cocaina e circa 20 grammi di hashish. Negli uffici dell’attività, è stato recuperato anche materiale per il confezionamento delle dosi e ulteriori 10 grammi di cocaina occultati sopra un mobile di metallo.

La Procura della Repubblica di Torino ha richiesto e ottenuto la convalida dell’arresto.

Quando l’algoritmo incontra il cuore: la cardiologia del futuro alle Giornate Torinesi

Le 37ª edizione delle Giornate Cardiologiche Torinesi, in programma giovedì 29 e venerdì 30 gennaio 2026 a partire dalle ore 9 presso lo Starhotels Majestic (corso Vittorio Emanuele II 54) e l’Hotel Concord (via Lagrange 47), si conferma come un appuntamento di riferimento per il dibattito sulle nuove frontiere della cardiologia. L’evento riunirà esperti, ricercatori e clinici in un contesto in cui innovazione tecnologica, collaborazione interdisciplinare e centralità del paziente si intrecciano sempre più strettamente. I lavori saranno presieduti dai professori Gaetano Maria De Ferrari, Mauro Rinaldi e Fabio Verzini dell’ospedale Molinette della Città della Salute e della Scienza di Torino.

Intelligenza artificiale e medicina: una visione umanistica della cura

Il convegno si aprirà con una tavola rotonda inedita che metterà a confronto cardiologi, informatici e ingegneri dell’Università di Torino e del Politecnico di Torino. Al centro del dialogo, il ruolo crescente dell’intelligenza artificiale e dei modelli computazionali nella comprensione delle malattie cardiovascolari e nel supporto alle decisioni cliniche.

L’introduzione sarà affidata a don Luca Peyron, tra i massimi esperti di intelligenza artificiale e promotore della sede torinese dell’Autorità italiana per l’IA, che proporrà una riflessione sul rapporto tra tecnologia e persona. In un’epoca in cui gli algoritmi entrano sempre più nel rapporto medico-paziente e nella vita quotidiana, il suo contributo sottolineerà la necessità di mantenere l’innovazione ancorata a una visione etica e umanistica della cura.

Alla tavola rotonda parteciperanno anche i professori Gaetano Maria De Ferrari, Umberto Morbiducci, Marco Grangetto e Piero Fariselli, protagonisti della ricerca torinese in ambito cardiologico, informatico e bioingegneristico, che illustreranno come analisi dei dati, intelligenza artificiale e ingegneria dei sistemi complessi stiano già migliorando diagnosi, stratificazione del rischio e personalizzazione delle terapie.

Miocarditi e casi clinici: quando la complessità cambia la pratica

Accanto allo sguardo rivolto al futuro, le Giornate daranno ampio spazio alla cardiologia clinica e alle sue sfide più attuali, a partire dal tema delle miocarditi, un ambito in cui tempestività decisionale, integrazione di competenze e tecnologie avanzate possono essere determinanti.

Emblematico il recente caso di un uomo di 34 anni, in trattamento con anticorpi monoclonali per una patologia autoimmune, giunto in shock cardiogeno per una miocardite fulminante da un ospedale della rete afferente alle Molinette. Grazie a un intervento rapido e coordinato di cardiologi, cardiochirurghi e cardioanestesisti, il paziente è stato sottoposto a un percorso altamente complesso che ha previsto l’utilizzo di dispositivi di supporto circolatorio avanzati, come Impella ed ECMO. L’integrazione di queste tecnologie con una terapia personalizzata ha consentito la sopravvivenza e il completo recupero della funzione cardiaca.

Proprio sulle miocarditi si concentrerà una parte rilevante del convegno, con l’obiettivo di rafforzare la consapevolezza dell’importanza di reti cardiologiche efficienti, capaci di indirizzare i casi più gravi verso le strutture più idonee.

Le Giornate Cardiologiche Torinesi si propongono così come uno spazio di confronto tra scienza, tecnologia ed etica, in cui l’innovazione e l’esperienza clinica diventano strumenti complementari per costruire la medicina cardiovascolare del futuro.

“Sentieri spettacolari”… dopo lo sci, a San Sicario tutti a teatro

 

Tra teatro, musica e cinema, una nuova “stagione invernale” al Teatro “San Sipario” della nota località sciistica del Comune di Cesana Torinese

Dal 31 gennaio al 15 febbraio

San Sicario Alto – Cesana (Torino)

Sarà pur anche “piccola” in fatto di numero di proposte, ma è sicuramente di grande interesse e quanto mai opportuna e gradita. Parliamo di “Sentieri spettacolari”, la “nuova, piccola stagione teatrale invernale” (come da nota stampa) organizzata dalla Compagnia torinese “Onda Larsen” – dopo il precedente esperimento estivo – al Cinema – Teatro “San Sipario” di San Sicario Alto C1 3/b, frazione di Cesana Torinese, Alta Valsusa.

L’idea nasce dall’intenzione di offrire una valida proposta culturale agli sciatori e ai tanti “San Sicario lovers”, nonché di animare il periodo a cavallo del Carnevale, dal prossimo sabato 31 gennaio a domenica 15 febbraio. In cosa consiste? In quattro serate, fra musica teatro e parole, presentate in collaborazione con “Non Solo Neve”, partner del Progetto.

Spiega Riccardo De Leo, vicepresidente di “Onda Larsen”:  “San sicario è una realtà attenta alla cultura che non offre solo divertimento sulla neve: vuole valorizzare il suo cinema trasformandolo anche in teatroIl nostro obiettivo, è dunque quello di offrire, in collaborazione con l’Associazione ‘Non Solo Neve’, una mini rassegna che punti al divertimento e che coinvolga anche le famiglie. I nostri ‘Sentieri spettacolari’ guardano proprio alla meraviglia e allo stupore, elementi chiave non solo del teatro ma di tutto il mondo dello spettacolo.

Il “cartellone” aprirà con “Delitto imperfetto” (sabato 31 gennaioore 21), il testo scritto da Claudio Insegno e messo in scena dalla stessa “Onda Larsen” per la regia di Andrea Borini. Sul palco Riccardo De LeoGianluca Guastella e Lia Tomatis per un delitto quasi perfetto: non è facile, infatti, improvvisarsi “killer” e il risultato può essere piuttosto imperfetto, per non dire goffo o, addirittura, disastroso. Ma sicuramente esilarante. L’ambientazione – dicono i protagonisti – è il passaggio tra i superficiali anni ’80, in cui lavoro, amore e omicidi avevano lo stesso valore nell’inseguimento di un obiettivo, e gli anni ’90, in cui tutto sembrava dover cambiare. Alla fine si morirà… dalle risate!.

 

Spazio al cinema per il secondo appuntamento in programma, sabato 7 febbraio (ore 21), con “Un altro Ferragosto” (sequel di “Ferie d’agosto” del 1996), film diretto e scritto da Paolo Virzì (insieme a Francesco Bruni e a Carlo Virzì), protagonisti Silvio Orlando, Sabrina Ferilli, Christian De Sica, Laura Morante, Andrea Carpenzano, Vinicio Marchioni, Anna Ferraioli Ravel e Emanuela Fanelli. Ventotto anni dopo la loro estate insieme, i Molino e i Mazzalupi tornano a Ventotene per motivi diversi. Sandro è ormai morente e il figlio ventiseienne Altiero, imprenditore digitale sposato con un fotomodello, decide di invitare gli amici del padre a trascorrere un’ultima estate tutti insieme. Ma negli stessi giorni la cittadina ospita anche le nozze di Sabry Mazzalupi, diventata celebrità del web, che portano a Ventotene non solo la famiglia della donna, ma anche giornalisti, curiosi e arrampicatori sociali. E qui ci fermiamo.

 

“Opera Pop. Elisir d’amore” è il terzo particolare appuntamento inserito, non a caso, nel giorno di “San Valentino”, sabato 14 febbraiosempre alle 21. Lo spettacolo é firmato da Luigi Orfeo e intende omaggiare e far conoscere, attraverso la fertile teatralità della Compagnia “Casa Fools”, la singolarità musicale e creativa del grande Gaetano Donizetti. Si tratta di un riadattamento dell’opera del compositore bergamasco per narrare – in forma giocosa – le celebri vicende di Adina, Nemorino e tutti gli altri personaggi. “Utilizzando linguaggi scenici differenti nello stesso spettacolo, sulla scena si susseguono narrazione, giullarate, teatro di figura e marionette, con ritmo incalzante. Nelle orecchie brani che tutti, almeno una volta nella vita, hanno sentito”.

 

Infine, domenica 15 febbraioore 18,30,  Teatro per Famiglie con “Mago J Show”, adatto ai bambini dai 3 anni in avanti: lo spettacolo ha superato le 1500 repliche e gira l’Italia da 25 anni mescolando mimo, teatro di strada, circo, teatro fisico, animazione, magia, giocoleria e acrobatica. Un modo perfetto per avvicinare i piccolissimi alle sale teatrali.

 

Per info: “Onda Larsen”; tel. 351/4607575 o www.ondalarsen.org

 

G.m.

 

Nelle foto: Scene da “Delitto imperfetto”, “Opera Pop. Elisir d’amore” e “Mago J Show”