RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO
Al via la campagna di crowdfunding per accelerarne la realizzazione. Dona anche tu, bit.ly/PerTravel_pdb
Parte il 20 settembre sulla piattaforma Produzioni dal Basso il crowdfunding, la raccolta fondi dedicata al progetto PerTravel, un contenitore all’avanguardia in grado di trasportare organi, tessuti e cellule: garantendo sicurezza, maggiore tracciabilità dell’organo (o del materiale biologico) lungo tutto il percorso, dal prelievo dal soggetto donatore al trapianto nel ricevente. Un progetto importante che sottolinea la vocazione di Fondazione D.O.T. (Donazione Organi Trapianti Onlus): fare, promuovere e sostenere la ricerca in ambito trapiantologico.
Il valore del box non si lega soltanto alla novità dell’impiego dei materiali, ma acquista rilevanza per la sua finalità. Superare le attuali criticità del trasporto d’organi, posti in sacchetti o contenitori di plastica, circondati da ghiaccio con rischi di alterazione della temperatura tali da poter contaminare la salute dell’organo fino a renderlo inutilizzabile, offrendo una soluzione che consente di ottimizzare la temperatura intorno ai 4-8° a seconda della tipologia d’organo trasportata, preservandola costante nel tempo, anche fino a 24 ore. Valore che si traduce in più sicurezza per il paziente e garanzia di miglior successo del trapianto.
Il progetto vede il coinvolgimento di più enti promotori e partner: Fondazione D.O.T. , capofila dello studio di ricerca, e il Politecnico di Torino, supportati dall’azienda Aferetica SRL, impresa innovativa con esperienza nel settore dell’intensive care, della cardiologia e dei dispositivi medici in genere, e dal Centro Regionale Trapianti del Piemonte – Valle d’Aosta, ente di riferimento per il sistema di donazione e trapianto con funzione di coordinamento del trasporto dei campioni biologici, delle équipe sanitarie e degli organi e dei tessuti nel territorio di competenza. Insieme alleati per proteggere la vita di chi è in attesa di un trapianto. Per donare: bit.ly/PerTravel_pdb

Il fatto che una vicequestora di Roma non abbia esitato a partecipare ed a parlare ad una manifestazione no green pass rappresenta un fatto di inaudita gravità perché’ un funzionario di polizia deve rimanere sempre sub lege e non può esprimersi contra legem. Il fatto che molti anni fa la Polizia sia stata smilitarizzata nel clima demagogico degli anni 70 è una delle cause di questa situazione che, ad esempio, un carabiniere con le stellette non si sognerebbe mai neppure di pensare. Ma il fatto di non avere le stellette non giustifica atti di insubordinazione che vanno sanzionati disciplinarmente e denunciati alla Magistratura che forse in certi casi dovrebbe agire d’ufficio. Il rifiuto a priori del green pass ha impedito una critica meditata al decreto votato alla Camera che noi abbiamo subito avanzato per ciò che riguarda un’applicazione lacunosa e contraddittoria dell’obbligo del green pass, ad esempio nei tribunali e nelle stesse scuole.