Martedì 28 settembre, si terrà una giornata di approfondimento in avvicinamento all’edizione 2022 di VTM Torino – Vehicle & Transportation Technology Innovation Meetings (30-31 marzo), business convention che riunisce la comunità industriale della mobilità: produttori di veicoli, fornitori di componenti, istituzioni, società di ingegneria e fornitori di servizi.
L’evento, sostenuto da Regione Piemonte e Camera di commercio di Torino ed organizzato dalla società internazionale specializzata abe – advanced business events in collaborazione con Ceipiemonte, avrà luogo presso il Centro Internazionale di Formazione dell’ILO, in viale Maestri del Lavoro 10 a Torino, e potrà essere seguito anche online previa iscrizione su https://italy.vehiclemeetings.com/september-28-2021
Dopo i saluti dell’assessore all’Internazionalizzazione della Regione Piemonte e dei presidenti della Camera di commercio di Torino, Confindustria Piemonte e Ceipiemonte, la comunità internazionale della mobilità e dei trasporti terrestri si confronterà sulle tematiche industriali di maggiore interesse, e in particolare sui temi della guida autonoma, della connettività e della cyber security, dell’elettrificazione dei veicoli e delle batterie, dell’idrogeno, dei sistemi di propulsione sostenibili e dell’innovative manufacturing. In particolare, alcuni tra i principali stakeholder del settore approfondiranno le sfide e le opportunità per la crescita del business focalizzandosi su argomenti come veicoli elettrici, ibridi e a idrogeno, software-defined vehicles ADAS, connettività, sicurezza informatica, micromobilità, produzione avanzata e molto altro.
Il fatto che una vicequestora di Roma non abbia esitato a partecipare ed a parlare ad una manifestazione no green pass rappresenta un fatto di inaudita gravità perché’ un funzionario di polizia deve rimanere sempre sub lege e non può esprimersi contra legem. Il fatto che molti anni fa la Polizia sia stata smilitarizzata nel clima demagogico degli anni 70 è una delle cause di questa situazione che, ad esempio, un carabiniere con le stellette non si sognerebbe mai neppure di pensare. Ma il fatto di non avere le stellette non giustifica atti di insubordinazione che vanno sanzionati disciplinarmente e denunciati alla Magistratura che forse in certi casi dovrebbe agire d’ufficio. Il rifiuto a priori del green pass ha impedito una critica meditata al decreto votato alla Camera che noi abbiamo subito avanzato per ciò che riguarda un’applicazione lacunosa e contraddittoria dell’obbligo del green pass, ad esempio nei tribunali e nelle stesse scuole.