ilTorinese

I suoni sorprendenti del Torino Jazz Festival

Stupire il pubblico con sonorità non comuni. The Sound of Surprise, questo è il titolo coniato dal giornalista americano Whitney Balliett nel 1959, che il direttore artistico del TJF Stefano Zenni ha voluto far suo per presentare la XIV edizione del Festival. La kermesse si svolgerà dal 25 aprile al 2 maggio con una ricca anteprima dal 22 al 24 aprile. 297 musicisti , 72 sedi, 101 eventi, 5 produzioni originali, 8 esclusive e ben 81 concerti diffusi in tutta la città.

Il Festival prevede l’esibizione di 3 giganti della chitarra (Marc Ribot, Bill Frisell e John Scofield). Ampio spazio per il jazz italiano con : Bruno Tommaso, Franco D’Andrea , Fabrizio Bosso, Emanuele Cisi con Dado Moroni, Giorgio Li Calzi, I Funk Off. Ad aprire il festival il 25 aprile sarà Moni Ovadia & Kassiber Ensemble, con i Der Ghetto Swingers, musicisti ebrei che suonavano nel campo nazista di Terezin. Il TJF celebra i centenari di Miles Davis e John Coltrane con talk concerti, proiezioni. Tanti concerti gratuiti e quelli a pagamento a prezzi popolari. Biglietti in vendita da venerdì 27 marzo nella nuova biglietteria di piazza Palazzo di Città e online.

Pier Luigi Fuggetta

Gli appuntamenti della Fondazione Torino Musei

SABATO 21 MARZO

 

Sabato 21 marzo ore 10:30

DANCE WELL

MAO – laboratorio di movimento

Nell’appuntamento al MAO i visitatori del museo potranno partecipare negli spazi del museo alla pratica di movimento DANCE WELL, un progetto di Lavanderia a Vapore in collaborazione con CSC – Centro per la Scena Contemporanea di Bassano del Grappa e Associazione Giovani Malati di Parkinson: insegnanti, artisti, parkinson people e cittadini praticano insieme la danza contemporanea e la filosofia in luoghi dedicati alla bellezza come teatro, palazzi storici e musei proprio come in questo appuntamento al MAO.

Attivato nel 2013, sulla base di pratiche sviluppate in Olanda, l’iniziativa è arrivata a Bassano del Grappa nel 2015 a definire una propria identità; diversamente da pratiche già esistenti, infatti, per Dance Well il fine è l’arte attraverso l’espressione del proprio corpo, i partecipanti sono “dancer”, e proprio come danzatori – non come “persone con il Parkinson” – affrontano le classi di danza. Le classi sono gratuite e aperte a tutti, familiari, amici, danzatori, anziani, cittadini, studenti, in un vero momento inclusivo, poiché la “classe mista” permette la crescita collettiva, il sostegno reciproco e non emargina nessuno dei partecipanti.

Dal 2018 la Lavanderia a Vapore di Collegno accoglie questa avvincente progettualità, contribuendo alla crescita dell’esperienza artistica facendola seguire da una pratica di filosofia, condotta da Propositi di Filosofia. Un momento dedicato al dialogo, grazie al confronto sui contenuti generati dalla pratica di danza contemporanea.

Tariffe: ingresso ridotto (gratuito con Abbonamento Musei); attività gratuita.

Prenotazione obbligatoria t.011.4436928 oppure maodidattica@fondazionetorinomusei.it

 

Sabato 21 marzo ore 15

LE MONTAGNE NEL BONSAI

MAO – attività in terrazza

Il MAO Museo d’Arte Orientale celebra la prima giornata di primavera con un evento speciale dedicato all’arte del bonsai. Gli studenti della scuola FKB, guidati dal maestro Massimo Bandera, realizzeranno dal vivo un bonsai su losa inclinata. Un’occasione per scoprire da vicino tecnica, estetica e filosofia di una tradizione millenaria.

L’attività è inclusa nel biglietto di ingresso al museo. Partecipazione fino a esaurimento posti disponibili.

 

Sabato 21 marzo e domenica 22 marzo ore 19:30-22

SAKURASONIC – UN MATSURI CONTEMPORANEO     

MAO – evento a cura di Chiara Lee e freddie Murphy nell’ambito della collaborazione fra il MAO e il Consorzio delle Residenze Reali Sabaude 

@ Reggia di Venaria

Sakurasonic è una reinterpretazione contemporanea e non filologica del matsuri, una tradizionale festa popolare giapponese, che troverà spazio nei Giardini della Reggia di Venaria, dove la fioritura dei ciliegi diventa occasione di incontro e ascolto, capace di dialogare con il paesaggio e con il tempo presente.

L’evento non si configura come una “festa giapponese” in senso folkloristico, ma come un rito contemporaneo diffuso nei Giardini, composto da interventi sonori, momenti di ascolto e ritualità. Il progetto, curato da Chiara Lee e freddie Murphy (già curatori di Evolving Soundscapes, il public programme performativo e musicale del MAO), coinvolge tre artiste giapponesi – Hatis Noit, Kiki Hitomi e Tsubasa Hori – che trasformeranno il giardino in uno spazio performativo e immersivo attraverso voce, suono, strumenti tradizionali e musica elettronica.

POSTI ESAURITI

PROMOZIONE SPECIALE IN OCCASIONE DELLA FIORITURA DEI CILIEGI A VENARIA

Presentando il biglietto del MAO, i visitatori potranno accedere alla Reggia a tariffa ridotta – e viceversa – fino al 1 maggio.

Maggiori dettagli sul sito.

 

 

 

LUNEDI 23 MARZO

Lunedì 23 marzo ore 17

LA RIVOLUZIONE DEL SILENZIO. LUCE, DISTANZA E NASCITA DELLO SGUARDO MODERNO

PALAZZO MADAMA – conferenza di Giovanni Carlo Federico Villa

Johannes Vermeer è universalmente riconosciuto come il pittore del silenzio e della luce. Ma la sua opera è molto più di una raffinata rappresentazione dell’intimità domestica: è una delle espressioni più radicali della modernità europea.

Nella Repubblica olandese del Seicento – tra cartografia, strumenti ottici, rotte globali e nuove forme di conoscenza – la realtà non è più evidenza immediata, ma fenomeno mediato. Vermeer traduce questa trasformazione in pittura: le sue figure femminili che leggono, scrivono o pensano non raccontano storie, ma incarnano un atto mentale. La luce non teatralizza, misura. Il colore non descrive, concentra. Lo spazio non invita all’ingresso, ma impone una distanza consapevole.

Una conferenza per leggere Vermeer quale protagonista di una vera “rivoluzione del silenzio”: una pittura che non seduce attraverso l’effetto, ma educa lo sguardo alla profondità, trasformando l’atto del vedere in esercizio di conoscenza.

Ingresso libero fino a esaurimento posti disponibili.

MARTEDI 24 MARZO

 

Martedì 24 marzo ore 18

FRANÇOIS JULLIEN. Revoir

GAM – conferenza del ciclo RISONANZE – Conferenze tra Arte e Filosofia

Che cosa significa diventare “amico” di un museo, al punto da essere al centro delle azioni che compiamo per promuoverlo? Non è forse vero che, diventando amici di un museo e frequentandolo, non vediamo un’opera una sola volta, ma la rivediamo? Ora, rivedere non è semplicemente ripetere il vedere.

E, innanzitutto, quando e perché si abbandona un quadro che abbiamo iniziato a guardare?

Rivedere significa interrogare di nuovo il vedere. Certo, si scopre un quadro con l’emozione della “scoperta”. Ma lo si “dis-copre” anche perché occorre togliere ciò con cui il mio sguardo ha iniziato a ricoprirlo: uno sguardo formato, normato, abituato, segnato da tutto ciò che ho già visto. Non è forse necessario de-coincidere dalla visione in cui il mio sguardo si impantana per poter vedere emergere il quadro? Non è forse necessario allontanarsi – chiudere gli occhi – per far sorgere il visibile e accedere davvero al vedere? Che cosa resta, infatti, di non ancora visto – o di “in-visto” — in questo dipinto, che mi chiama a rivederlo? Se torno al museo, è – tutt’altro che per routine – per cominciare finalmente a vedere: vedere finalmente come vivere finalmente. Fino a vedere emergere il quadro così com’è, liberato da tutto ciò che proiettavo su di lui, o, direi, nel suo “così”.

Ex-alunno dell’École normale supérieure, agrégé dell’università (1974) e poi professore all’Università Paris Diderot, François Jullien è una delle figure più importanti della filosofia francese contemporanea. L’opera di François Jullien si sviluppa all’incrocio tra la sinologia e la filosofia generale. Basata sullo studio del pensiero della Cina antica, del neoconfucianesimo e delle concezioni letterarie ed estetiche della Cina classica, mette in discussione la storia e le categorie della ragione europea instaurando un confronto tra le culture. Attraverso il percorso verso la Cina, il lavoro di François Jullien ha aperto piste feconde ed esigenti per pensare l’interculturalità. È autore di una quarantina di opere tradotte in ventotto paesi: nel suo libro del 1991, L’Éloge de la fadeur, avvia una riflessione estetica contro le abituali considerazioni sul Bello; il suo Traité de l’efficacité è un riferimento in numerosi ambiti pratici, in particolare nel management; seguono Les Transformations silencieuses (2010), De l’intime. Loin du bruyant Amour (2014) e Il n’y a pas d’identité culturelle, mais nous défendons les ressources d’une culture (2016); Con Dé-coïncidence. D’où viennent l’art et l’existence? (2017), Jullien introduce il concetto di “dé-coïncidence”, che nel 2020 ha portato alla creazione dell’Association Décoïncidences, all’interno della quale oggi si sviluppa il suo lavoro.

Costo: 5€ con acquisto in biglietteria

6€ con acquisto online

Costo per ogni conferenza: 5€ acquistabile in biglietteria

Oppure acquisto online a questo link: (diritto di prevendita: 1€)

(comunicato stampa allegato)

 

 

 

   
Visite guidate in museo alle collezioni e alle mostre di Palazzo Madama, GAM e MAO
a cura di CoopCulture.
Per informazioni e prenotazioni: t. 011 19560449 (lunedì-domenica ore 10-17)

ftm.prenotazioni@coopculture.it

 

https://www.coopculture.it/it/poi/gam-galleria-darte-moderna/
https://www.coopculture.it/it/poi/mao-museo-darte-orientale/
https://www.coopculture.it/it/poi/palazzo-madama-museo-civico-darte-antica/

Torna “Corso Belgio in Bancarella”

Torna anche quest’anno l’atteso appuntamento “Corso Belgio in Bancarella”, la storica festa di quartiere che anima corso Belgio e Vanchiglietta. L’iniziativa è giunta alla sua 39esima edizione. L’evento organizzato da Federeventi Piemonte, in collaborazione con l’Associazione Commercianti Operatori Economici Vanchiglietta, si svolge con il patrocinio della Circoscrizione 7 della Città di Torino. Dalle ore 9 alle 19 di domenica 22 marzo, corso Belgio si trasformerà in un luogo viale pedonale che partirà da corso Tortona fino a Lungo Po Antonelli, animato da oltre 100 attività commerciali e decine di bancarelle di artigianato, prodotti tipici ed espositori extra alimentari. Si tratta di una giornata all’insegna della socialità, del commercio e del divertimento, con negozi aperti, stand di associazioni sportive, sociali e culturali, giostre per bambini e momenti di intrattenimento per tutte le età. Bar, ristoranti e pizzerie resteranno aperti per accogliere il pubblico con colazioni, pranzi e merende all’insegna del gusto e della convivialità. Saranno anche presenti UGI, Unione Genitori Italiani, e NIDA, la Nazionale Italiana dell’Amicizia, ognuno con il proprio stand per raccogliere fondi con uova di Pasqua e cioccolato solidale; nel pomeriggio si terranno una sfilata e uno spettacolo dei supereroi della NIDA. Grande spazio sarà riservato al mondo delle associazioni, con la partecipazione di numerose realtà impegnate nello sport, nella cultura e nel sociale. Durante la giornata non mancheranno attività, esibizioni, flashmob e momenti di animazione, a cura delle associazioni del territorio, per valorizzare la vitalità di Vanchiglietta. Special Guest sarà lo stand della Protezione Civile – Gestione Emergenze e Sicurezza.

“Corso Belgio in Bancarella” si conferma un appuntamento imperdibile per riscoprire il cuore pulsante di Vanchiglietta, vivere le sue strade in modo nuovo e sostenere il commercio locale. Una giornata di incontro e partecipazione dedicato a tutta la città.

Mara Martellotta

Giustizia di prossimità, il nuovo sportello presso Città metropolitana 

È stato inaugurato ufficialmente, mercoledì 18 marzo scorso, l’ufficio di Prossimità della Città metropolitana di Torino, un nuovo servizio nato dal protocollo d’intesa sottoscritto il 28 ottobre 2025 tra l’Ente e il Tribunale di Ivrea, sottoscritto da Rossana Schillaci, consigliera metropolitana delegata alle Politiche Sociali di Parità, e da Antonia Mussa, presidente del Tribunale di Ivrea. Si tratta di un’attivazione di valenza sperimentale con efficacia prevista fino al 31 dicembre 2026, volta a testare un modello di giustizia e di vicinato integrata per cittadini in condizioni di vulnerabilità. Il servizio è ospitato nella sede di corso Inghilterra 7, a Torino, ed è stato attivato operativamente a fine gennaio 2026, dopo aver ottenuto le necessarie autorizzazioni tecniche dal Ministero della Giustizia. Essendo in una fase sperimentale, il progetto sarà sottoposto a monitoraggio periodico, previsto per giugno e novembre 2026 per valutarne l’efficacia e l’eventuale rinnovo annuale. Grazie all’utilizzo di software dedicati, gli operatori della Città metropolitana possono ora procedere al deposito telematico di altre istanze per conto di tutori, amministratori di sostegno e genitori di figli minori, evitando loro di doversi recare fisicamente presso la Cancelleria del Tribunale di Ivrea.

L’apertura di questo sportello di prossimità, grazie a una costante cooperazione istituzionale, agevola l’accesso all’utenza di Comuni più vicini alla cintura torinese, quali quelli di Settimo Torinese, Volpiano, Chivasso, San Maurizio Canavese e San Mauro Torinese, e creare una rete condivisa con tutti gli sportelli di prossimità già esistenti nel circondario del Tribunale di Ivrea (Pont Canavese, Caluso, Venaria Reale e Ciriè), per garantire la circolazione di prassi virtuose.

L’Ufficio di Prossimità rafforza le funzioni di accoglienza e orientamento che la Città Metropolitana svolge con professionalità e specializzazione in tema di tutele e amministrazioni di sostegno, operando come un vero e proprio snodo tecnologico per il territorio. Grazie all’abilitazione del processo civile telematico (PCT), l’Ente è in grado di supportare attivamente l’utente nella digitalizzazione e nel deposito telematico di istanze e atti. Questa funzione permette di instaurare un dialogo digitale diretto con la Cancelleria del Giudice Tutelare, semplificando notevolmente le procedure burocratiche. L’obiettivo principale è quello di abbattere le barriere tecniche e geografiche, evitando ai cittadini, in particolare ai più fragili, onerosi spostamenti fisici verso il Tribunale.

“Con questo nuovo servizio – dichiara Rossana Schillaci – superiamo l’approccio puramente burocratico alle misure di protezione giuridica. Partiamo sperimentalmente con il Tribunale di Ivrea, ma l’obiettivo per il prossimo anno è quello di consolidare l’attività anche per i comuni dell’area torinese sforniti di tali presidi, valorizzando la nostra specializzazione tecnico-giuridica al servizio della comunità”.

L’Ufficio di Prossimità riceve esclusivamente su appuntamento nella sede di Città metropolitana di Torino, in corso Inghilterra 7. Il servizio è completamente gratuito e non comporta oneri economici per le amministrazioni coinvolte. È possibile prenotare un colloquio scrivendo all’indirizzo pubblicatutela.ivrea@cittametropolitana.torino.it, oppure chiamando il numero 011 8616367

Mara Martellotta

Riapre il settore del Genevris a Sauze d’Oulx

SAUZE D’OULX – Un fuori programma dell’ultima ora per gli appassionati dello sci.

Da mercoledì 18 marzo e sino a domenica 22 marzo gli sciatori potranno godere dell’eccezionale panorama delle piste del Genevris.

Per questa settimana infatti la Via Lattea ha riaperto il settore Genevris a Sauze d’Oulx con la seggiovia Cote Faure e la sciovia Tuassieres.

Un’apertura straordinaria grazie alle recenti nevicate che consente di approfittare di splendide giornate sugli sci.

Il Sindaco di Sauze d’Oulx e Presidente Unione Montana Comuni Olimpici Via Lattea Mauro Meneguzzi esprime la sua soddisfazione: “Questo fuori programma che ci ha riservato Via Lattea lo accogliamo con grande soddisfazione e cogliamo l’occasione per ringraziare, sia come Comune di Sauze d’Oulx che come Unione Montana Comuni Olimpici Via Lattea, tutta la Sestrieres SPA per questo bel clima di collaborazione e sviluppo”.

Giachino: “Logistica e Van Dyck per una giornata a Genova”

Su Linkedin sta ottenendo una certa visibilità l’invito dell’ex sottosegretario ai trasporti Mino Giachino, attuale presidente di Saimare spa, per una “giornata speciale” a Genova il prossimo 9 aprile. Prima di andare alle storiche Stazioni Marittime di Genova, considerate il più bel Terminal passeggeri del mondo, il terminal da dove partivano i migranti per le Americhe, chi vuole può andare a Palazzo Ducale,  un altro capolavoro di Genova, a visitare la Mostra che contiene ben 60 dipinti del celebre fiammingo Van Dyck. In mezzo ovviamente la pasta col pesto di Pra o un fritto misto. Se la bellezza, come ha detto Papà Leone, entra nel cuore e lo allarga,  sicuramente chi seguirà il consiglio di Mino arriverà alle Stazioni Marittime per dibattere sui modi per aumentare la crescita della economia e del lavoro , con l’animo ben predisposto. A discutere del libro dell’uomo della TAV i professori Gian Enzo DUCI e Fabrizio VETTOSI, moderatore Luca PONZI della Rai di Genova.

Un pomeriggio di festa in Piazza CLN con il Tiramisù

Da Marchetti supportare Fondazione EcoEridania Insuperabili

Ci sono giorni che sembrano fatti per incontrarsi. Il 21 marzo è uno di questi.

Nel mondo si celebra la World Down Syndrome Day, la giornata riconosciuta dalle Nazioni Unite per ricordare il valore dell’inclusione e dei diritti delle persone con trisomia 21. Ma il 21 marzo è anche la Giornata Mondiale del Tiramisù, dedicata al dolce italiano che più di ogni altro sa raccontare una promessa di felicità.

 

È da questo incontro che nasce Tiramisù Insuperabile, la nuova creazione di Alberto Marchetti. Non soltanto un dessert ma un gesto simbolico, un modo semplice e sincero per ricordare che la dolcezza può diventare anche condivisione.

ll 21 marzo, dalle 14 alle 17, Piazza CLN a Torino ospiterà un evento che celebra il valore delle differenze. Al centro della piazza ci sarà una porta da calcio: tutti, compresi cantanti, scrittori, calciatori e comici torinesi, potranno provare a fare gol in un gesto simbolico di partecipazione e inclusione.

 

Tiramisù Insuperabile nasce da una ricetta semplice e antica. Crema morbida al mascarpone, caffè intenso e savoiardi artigianali prodotti dal biscottificio della famiglia Moro, a Fonni, nel cuore della Barbagia. Da tre generazioni, lì si preparano savoiardi soffici secondo una ricetta essenziale fatta di uova fresche, zucchero e farina, lavorati con la pazienza e il rispetto delle cose fatte bene. In questo incontro tra territori – il Piemonte di Marchetti e la Sardegna dei savoiardi Moro – prende forma un tiramisù che non cerca effetti speciali, ma la verità del gusto: quella che nasce quando la tradizione viene custodita e riportata al presente con delicatezza.

Ma c’è qualcosa che rende questo tiramisù davvero unico.

Dal 21 marzo al 31 maggio, il 50% del ricavato di ogni Tiramisù Insuperabile sarà devoluto a Fondazione EcoEridania Insuperabili, realtà che attraverso lo sport costruisce percorsi di autonomia, dignità e crescita per persone con disabilità.

 

Per Insuperabili, la sinergia con Marchetti rappresenta qualcosa di molto importante, per diverse ragioni – dichiara Davide Leonardi, Presidente di Insuperabili e Segretario della Fondazione EcoEridania Insuperabili. Innanzitutto, condividiamo la stessa visione: la ricerca della qualità in tutto ciò che facciamo. Per questo siamo convinti che la partnership, al via dal 21 marzo, rappresenti davvero un connubio perfetto. Ringraziamo Marchetti perché ci offre ancora una volta l’opportunità di diffondere il nostro messaggio: costruire una cultura dell’inclusione che permetta a ogni persona di trovare il proprio posto nel mondo, attraverso un linguaggio universale come il calcio. Siamo molto orgogliosi di questo percorso condiviso e pienamente consapevoli del valore che può avere nel dare forza e visibilità alla nostra causa”.

 

Perchè a volte basta poco per cambiare il significato di un gesto quotidiano.

Un cucchiaio di crema e caffè.

Una piazza piena di vita.

Un dolce che, nel giorno in cui il mondo celebra l’inclusione, prova davvero a fare quello che promette il suo nome: tirare su tutti.

Perchè non ho condiviso le idee di Bossi

IL COMMENTO di Pier Franco Quaglieni

Anche quando muore un politico, bisogna pensare che è morto un uomo con tutte le conseguenze umane che esso comporta, in primis il rispetto. Ma chi come me ha dedicato la vita allo studio del Risorgimento che ha amato e ama profondamente, non può provare sentimenti di lutto  politico, se non molto generico, per la morte di Umberto Bossi.  Io avrei potuto discutere con Miglio e con il mio amico Galli, come faccio da anni, ma la volgarità plebea di Bossi non poté mai interessarmi. Fu l’interprete di un secessionismo che non ebbe nulla in Comune con il federalismo di un Cattaneo nato per unire l’Italia, come ricordava Emilio Papa. Fu troppo demagogico, troppo amante della canottiera. Io non rinuncio quasi mai alla giacca e alla cravatta. Certo non si giudicano le persone per la canottiera o per la “gabina”, ma si incomincia a provare una certa  ripulsa quando c’è gente che vuole relegare il Tricolore nel gabinetto. Questo rivoluzionario a parole si è poi ammorbidito nell’esercizio del potere non sempre in modo limpido. I suoi collaboratori portarono il cappio in Parlamento – un atto infame -ma finirono poi di spartirsi il potere con tutti gli altri. Il pratone di Pontida divenne il pretesto di una scampagnata . La Lega di Salvini che nel 2015 andò sulle sue sponde a raccogliere in una ampolla le acque del Piave e non quelle del Po, è il simbolo di una Lega  molto diversa. Solo il razzismo implacabile fa da collante tra una e l’altra Lega, anche se la Bossi – Fini non ha neppure lontanamente risolto i problemi degli sbarchi . Salvini ha superato l’odio anti meridionale, una scelta antinazionale. Bossi rappresenta la II repubblica nei suoi aspetti meno significativi, per voler usare un eufemismo. Io per tante ragioni resto fermo alla prima Repubblica che ha garantito uomini capaci, pace e libertà a tutti i cittadini. Non seppe reagire al ‘68, ma seppe affrontare e piegare il terrorismo. Non ci sono atti politici significativi della II Repubblica  destinati a passare alla storia forse anche a causa della virulenza dell’ opposizione che ha bloccato le riforme. Berlusconi ne esce molto meglio perché comunque ha dimostrato un’inventiva politica indiscutibile, creando una alleanza politica destinata a durare. Bossi resta una figura secondaria con atteggiamenti contraddittori al di là della virulenza dei suoi linguaggi che potevano piacere ai semplici, ma di politico avevano molto poco.

Torino cerca giovani: 492 posti nel Servizio Civile 2026

È aperto il bando 2026 del Servizio Civile Universale, che a livello nazionale mette a disposizione oltre 65mila posti per giovani tra i 18 e i 28 anni, distribuiti tra Italia ed estero. Le domande possono essere presentate entro l’8 aprile accedendo con SPID o Carta d’Identità Elettronica.

A Torino sono disponibili 492 posti suddivisi in 48 progetti promossi dalla Città e da enti partner, con avvio previsto a settembre e una durata di dodici mesi. Le opportunità coprono diversi ambiti, dall’assistenza alle persone fragili — tra cui disabili, donne vittime di violenza e minori stranieri — fino all’educazione, alla promozione culturale e sociale, con attività nei servizi cittadini, nelle circoscrizioni e negli spazi dedicati ai giovani.

Previsti anche progetti legati alla valorizzazione del patrimonio culturale, in collaborazione con biblioteche e musei cittadini, e iniziative dedicate all’ambiente e alla cura degli spazi urbani.

Il bando è rivolto ai giovani tra i 18 e i 28 anni, con alcune riserve per chi si trova in condizioni di maggiore fragilità. Ai volontari selezionati spetta un contributo mensile di 519,47 euro e, al termine del servizio, una quota riservata nei concorsi pubblici.

Tutti i dettagli sui progetti e sulle modalità di partecipazione sono disponibili sul portale TorinoGiovani.

(fonte TorinoClick)