Azzurri eliminati: doppietta di Torres, Gol di Pellegrini
Nella prima semifinale della Nations League, la Spagna di Luis Enrique supera l’Italia con una doppietta di Ferran Torres. Espulso Bonucci sul finale di primo tempo per doppia ammonizione.
l’Italia ha affrontato la Spagna per le semifinali di Nations League allo Stadio San Siro di Milano. Mancini inizia la partita con Federico Bernardeschi falso centravanti mentre Luis Enrique mette in campo il più giovane esordiente della storia calcistica spagnola, il 17enne Gavi. La partita si conclude con la vittoria degli spagnoli grazie alle reti di Ferran Torres nel primo tempo, con l’espulsione di Leonardo Bonucci che ha facilitato la vittoria delle Furie Rosse ed il conseguente raggiungimento della finale di Nations League, in attesa della partita di domani tra Francia e Belgio. Inutile il gol di Pellegrini nell’assalto finale degli azzurri contro le furie rosse.
La nazionale italiana giocherà la finale per il terzo e quarto posto domenica prossima 10 ottobre contro la perdente tra Francia e Belgio.
Vincenzo Grassano
“Il Rinascimento europeo di Antoine de Lonhy”, atto secondo. Mentre prosegue, infatti, fino al prossimo 7 novembre, al “Museo Diocesano” di Susa la prima tappa piemontese della mostra dedicata a de Lonhy (e curata da Vittorio Natale), il testimone passa ora a Torino, dove nella “Sala Senato” di Palazzo Madama e sotto lo stesso titolo sono raccolte (fino al 9 gennaio del 2022) 35 opere dell’artista di Borgogna, arrivate da prestigiosi prestiti nazionali ed internazionali, pubblici e privati, alcune mai esposte al pubblico. Curata da Simone Baiocco e Simonetta Castronovo, anche la rassegna torinese (sponsorizzata da “Reale Mutua”) si inserisce nel progetto nato nell’ambito del “Réseau européen des musées d’art médiéval”, una rete di musei europei fondata nel 2011 da Élisabeth Taburet-Delahaye, già direttrice del “Musée de Cluny – Musée National du Moyen Âge” di Parigi, per promuovere iniziative espositive comuni, ricerche condivise, convegni e conferenze sul proprio patrimonio artistico. Obiettivo della mostra subalpina, quello di “ricomporre” la visione artistica estremamente poliedrica di Antoine de Lonhy – pittore, ma anche miniatore, maestro vetraio, scultore e autore di disegni per ricami – che ebbe un impatto straordinario per il rinnovamento del panorama figurativo di quello che è oggi il territorio piemontese, nella seconda metà del Quattrocento. Originario di Autun, in Borgogna, e formatosi alla scuola della pittura fiamminga, fra i vari Jan van Eych ed i Rogier van der Weyden, l’artista visse e lavorò in tre Paesi diversi, intrecciando il “fare” dell’originaria cultura nordica a quella mediterranea e savoiarda, divenendo “portatore – dicono i curatori della rassegna – di una concezione europea del Rinascimento, caratterizzato dalla capacità di sintesi di diversi linguaggi figurativi”.
Si è concluso a Torino, in questi ultimi giorni di settembre, la VI edizione del Festival del Giornalismo Alimentare, diretto da Massimiliano Borgia, che ha realizzato un’ edizione post lockdown ricca di eventi e discussioni sul tema assoluto della centralità del “CIBO”, coinvolgendo diverse realtà: giornalisti, blogger, aziende, istituzioni, uffici stampa, scienziati e alimentaristi.