Questa mattina un uomo è morto dopo lo schianto con la sua auto contro un muro a Moncalieri in via Cernaia intorno alle 7.00. L’incidente è avvenuto forse per un malore del conducente.
L’aumento dei costi dei materiali da costruzione mette in difficoltà le imprese piemontesi, con un balzo in avanti fino al 30%. A rischio i lavori pubblici e privati
L’aumento dei prezzi dei materiali da costruzione, fino al 30%, comincia a incidere profondamente sui bilanci delle imprese piemontesi del settore. Con il conflitto nel Golfo Persico, come già accaduto per la guerra in Ucraina, il costo delle materie prime, dei semi lavorati e dei prodotti finiti rischia di gravare sulle realtà del Piemonte che si occupano di edilizia, costruzioni e di lavori pubblici.
L’allarme lo lancia Confartigianato Imprese Piemonte, ricordando come gli imprenditori stiano affrontando una tempesta perfetta per il costo delle materie prime, dei semi lavorati e dei prodotti, per la scarsa reperibilità di questi, per l’aumento di costi di trasporto e per la necessità di aggiornare continuamente listini e preventivi per non perdere ordini e lavori.
“C’è una forte preoccupazione perché l’instabilità dei prezzi, dalle materie prime all’energia, fino al gasolio, possa ripercuotersi sia sui lavori pubblici sia sugli interventi privati – afferma Giorgio Felici, presidente di Confartigianato Imprese Piemonte – i durissimi contraccolpi di questa situazione potrebbero essere difficili da affrontare, soprattutto per le piccole e medie imprese”.
“Sarebbe opportuno, da parte delle istituzioni prevedere una revisione dei prezzari che tengano conto dell’andamento dei prezzi dei materiali da costruzione, anche per prevenire possibili distorsioni derivanti da speculazioni. A questo proposito – conclude Giorgio Felici – invitiamo la politica ad adoperarsi per rendere operativo l’osservatorio per il monitoraggio dei prezzario delle opere pubbliche, istituito dalla Legge di Stabilità 2026, che avrà il compito, tra gli altri, di raccogliere, analizzare e confrontare i dati relativi ai costi dei prodotti, dell’attrezzatura e delle lavorazioni, oltre a vigilare sulle dinamiche di mercato che i cidono sulla determinazione dei prezzi nei diversi ambiti territoriali”.
Le analisi dell’Ufficio Studi di Confartigianato stimano come in Piemonte le imprese artigiane del settore costruzioni siano 48 mila 426, il 42,7% del totale delle imprese artigiane, tutte interessate da uno shock riguardante i maggiori costi delle materie prime. L’aumento generalizzato dei prezzi, come da comunicazioni che stanno arrivando dai fornitori alle imprese, varia tra il 10% e il 15%, con punte del 30%.
“Oltre agli aumenti immediati – commenta Enzo Tanino, presidente di Confartigianato Piemonte Edilizia – si stanno diffondendo anche pratiche commerciali che riflettono il clima d’incertezza del mercato. Alcuni fornitori, infatti, richiedono alle imprese di confermare i preventivi entro 24 ore, avvisando che, in caso contrario, le condizioni economiche potrebbero subire delle modifiche”.
“Queste dinamiche – continua Tanino – si inseriscono in un contesto già complesso per il settore delle costruzioni. All’inizio dell’anno si erano registrati aumenti intorno al 10%, mentre il recente aumento dei costi dei carburanti sta incidendo direttamente sulle spese di trasporto, sull’impiego dei mezzi di cantiere e, più in generale, sull’operatività quotidiana delle imprese”.
“Il tema riguarda in modo diretto anche il settore degli appalti pubblici: questi aumenti che abbiamo rilevato rischiano di incidere sull’equilibrio economico di cantieri già avviati – conclude Tanino – e rischiano di creare difficoltà sia per le imprese sia per le pubbliche amministrazioni, impegnate nelle opere e nel rispetto delle ultime scadenze nei progetti PNRR.”.
Per Confartigianato Imprese Piemonte, se tale dinamica dovesse proseguire, il rischio concreto sarebbe quello del rallentamento o fermo dei cantieri pubblici, e la difficoltà di realizzazione degli interventi programmati sul territorio. I assenza di meccanismi di adeguamento efficaci, il rischio è quello di compromettere l’equilibrio dei contratti e rallentare l’esecuzione degli interventi.
Gian Giacomo Della Porta
Torino, Lo Russo unisce visione e competenza
LO SCENARIO POLITICO di Giorgio Merlo
La classe dirigente politica ed amministrativa, di norma, è sempre figlia del suo tempo. La prima
repubblica, sempre molto contestata e biasimata dai noti e sempreverdi circoli radical chic della
sinistra illuminata e progressista, ha potuto contare su una classe dirigente di straordinaria
levatura politica, culturale e civile. Al di là degli alti e bassi, come ovvio, è indubbio che non esiste
alcun confronto possibile – e sempre al di là dei noti opinionisti e commentatori che sono autentici
ed incalliti detrattori dell’esperienza della Dc, cioè del partito perno di quella lunga stagione – con
le classi dirigenti che si sono succedute dopo quell’esperienza. Per non parlare – e su cui è meglio
stendere un velo pietoso – delle classi dirigenti che sono state il frutto e il prodotto concreti della
deriva populista, demagogica, estremista e sovranista della politica italiana con cui, purtroppo,
dobbiamo ancora fare i conti.
Ma, per fermarci al risvolto locale, non possiamo non evidenziare – almeno questa è la mia
opinione – che c’è il potenziale ritorno di una classe dirigente che è nuovamente capace di unire la
competenza specifica con una visione di medio/lungo termine. Che poi, detto fra noi, è il segreto
che caratterizza da sempre una buona, qualificata e rappresentativa classe dirigente politica ed
amministrativa. Certo, anche nel governo dei grandi Comuni – come ad esempio, Torino – noi
abbiamo conosciuto Sindaci e personalità molto diverse fra di loro, frutto anche della stagione
politica che li esprimeva. Sindaci che possedevano una loro specifica e forte personalità e che
erano in grado di declinarla al di là e al di fuori delle pressioni e dei condizionamenti dei rispettivi
partiti e schieramenti politici. Basti pensare, per fare solo 2 nomi storici e fortemente
rappresentativi, a Giovanni Porcellana, democristiano, e a Diego Novelli, comunista. Ma l’elenco
potrebbe essere molto più lungo ed articolato.
Ora, per fermarsi all’attualità, e dopo la disastrosa e fallimentare gestione politica populista e
demagogica dell’esponente dei 5 stelle Appendino, è abbastanza evidente che con la gestione di
Stefano Lo Russo siamo ritornati ad una classe dirigente all’altezza della situazione dove il
Sindaco di una grande città non è solo il prodotto fortuito e casuale di una fase politica ma anche,
e soprattutto, l’espressione di un punto di rifermento a cui tutti possono guardare con attenzione,
rispetto e considerazione. E, lungo questo versante, la postura istituzionale e il profilo politico
dell’attuale Sindaco di Torino rispondono a questa doppia esigenza. Al di là, lo ripeto, di quello
che ognuno può pensare della sua concreta gestione politica ed amministrativa. E questo perchè
se oggi vogliamo cogliere anche la nuova domanda di partecipazione e di attenzione alla politica –
con la speranza che non siano solo una esigenza passeggera – emersi durante la recente
consultazione referendaria, abbiamo drammaticamente bisogno di avere una classe dirigente che
sia realmente rappresentativa e fortemente qualificata sul terreno dell’autorevolezza, della
competenza e della credibilità.
Ed è per queste ragioni, semplici ma oggettive, che la capacità di Stefano Lo Russo di saper unire
la competenza specifica con una visione di medio/lungo termine resta l’elemento più importante e
più significativo per qualificare e rafforzare il profilo e la statura di una classe dirigente politica ed
amministrava.
La collina di Torino e le sue meraviglie
Scopri – To Alla scoperta di Torino

Davanti alla villa un enorme giardino ad anfiteatro con dodici statue e al centro una fontana raffigurante il dio Nettuno. All’interno della residenza numerosi arazzi seicenteschi, affreschi e raffinate sale con decorate e dipinte dai grandi maestri di quell’epoca, come i quadri di Giovanni Battista Crosato.
La Basilica di Superga, Villa Regina, Villa Genero e il Monte dei Cappuccini rappresentano solo una parte delle meraviglie della collina torinese, spesso ancora poco conosciuta nel profondo.
Noemi Gariano

Turismo, rinnovato accordo tra Gtt e Federalberghi
Le strutture ricettive associate a Federalberghi Torino hanno venduto oltre 2.000 biglietti per il trasporto pubblico
Federalberghi Torino e Gtt – Gruppo Torinese Trasporti annunciano il rinnovo dell’accordo di collaborazione finalizzato ad ampliare i servizi offerti ai turisti che visitano la città. Nel corso della prima fase della partnership le strutture ricettive associate a Federalberghi Torino hanno venduto più di 2.000 titoli di viaggio: 100minuti e 24/48/72 ore.
L’accordo, oltre alla vendita dei biglietti presso le reception delle strutture, prevede anche la formazione, da parte del personale GTT, dei receptionist riguardo l’offerta commerciale del Gruppo. Federalberghi e GTT collaborano anche per aumentare reciprocamente la visibilità dei propri servizi utilizzando i canali informativi quali i siti web, le piattaforme sociale e le infrastrutture digitali sui bus, alle fermate e nelle strutture ricettive.
“Siamo felici di dare continuità alla collaborazione con Gtt – Gruppo Torinese Trasporti che ci consente di ampliare l’offerta di servizi al turista presso le nostre strutture ricettive – dichiara Fabio Borio, presidente di Federalberghi Torino – le reception sono spesso il primo punto informativo che il turista incontra al suo arrivo e come tali devono essere in grado di rispondere alle esigenze informative e offrire facilitazioni ai turisti. Grazie alla collaborazione con Gtt è possibile conoscere tutti i servizi turistici proposti dal Gruppo e acquistare direttamente alla reception i titoli di viaggio”.
“Torino è una città sempre più attrattiva come destinazione turistica e il trasporto pubblico è parte integrante dell’esperienza di visita – sottolinea Claudio De Consoli, responsabile vendite GTT – Grazie alla collaborazione con Federalberghi siamo lieti di contribuire a rendere ancora più semplice e accessibile la mobilità in città, offrendo ai visitatori servizi pratici, immediati e sostenibili”.
L’INTERVISTA
Sono l’allievo Umberto Travaglia della Scuola Militare Teulié, ho 15 anni e vengo da Torino. Ho frequentato il liceo scientifico Galileo Ferraris e oggi proseguo il mio percorso nello stesso indirizzo all’interno di questo istituto. Per circa cinque anni ho praticato arti marziali e coltivo un forte interesse per l’attività alpinistica.
Cosa rappresenta per te l’ingresso nella Scuola Militare Teuliè e quali valori ti hanno guidato in questa scelta?
Da alcuni anni desideravo far parte di un ambiente composto da persone che condividessero i miei stessi valori; l’ingresso in questa scuola mi offre l’opportunità di crescere in un contesto fondato su disciplina, responsabilità e spirito di gruppo. Questa esperienza mi permette di sviluppare metodo, autonomia e di costruire solide basi per il mio futuro professionale all’interno dell’Arma.
In che modo si articola il concorso e qual è stata la prova più difficile?
Il concorso è articolato in diverse fasi: prova logico-deduttiva, prova fisica, accertamenti attitudinali, una serie di visite mediche e, infine, la prova di cultura generale. La parte che ho trovato più difficile è stata proprio quest’ultima, poiché richiede una preparazione ampia ed eterogenea, ed è determinante per la graduatoria finale.
Cosa senti di aver imparato finora da questa esperienza?
Questo percorso mi ha insegnato molto: assumermi la responsabilità delle mie azioni, prendere decisioni importanti con fermezza, resistere grazie allo spirito di corpo e sviluppare un metodo di studio efficace, adeguato al tempo disponibile.
Cosa significa, per un giovane allievo, indossare l’uniforme e prestare giuramento alla Repubblica?
Per un allievo, indossare l’uniforme e prestare giuramento alla Repubblica Italiana significa assumersi una responsabilità verso il Paese, rappresentandolo insieme all’istituzione di appartenenza, rispettarne i valori e impegnarsi a servirlo con orgoglio, disciplina e senso del dovere.
Quanto è stato difficile abituarsi alla distanza da casa, dalla tua famiglia e dai tuoi amici?
È un aspetto molto soggettivo: nelle prime settimane ci si ritrova in un ambiente nuovo e distante, dove le giornate sembrano scorrere lentamente e la mancanza di casa si fa sentire. Dopo poco tempo, però, ci si abitua al ritmo intenso delle attività quotidiane e i pari corso finiscono per diventare una seconda famiglia.
Ti capita di raccontare ai tuoi pari corso com’è la tua città? Di cosa parli per far capire quanto è speciale per te?
Molti mi comprendono, perché anche loro la portano nel cuore. Racconto di Torino come una città elegante e viva, spesso chiamata “la piccola Parigi”: capitale di innovazioni, di architettura barocca e di industria, prima capitale d’Italia. È la città che mi ha cresciuto e che ha contribuito a far crescere il nostro Paese.
SCUOLA MILITARE TEULIE’
Giuramento del Corso “MARINETTI II” e
giornata delle Medaglie d’Oro al Valor Militare
Sabato 28 marzo 2026 – Arco della Pace – Piazza Sempione Milano
Le ricette della tradizione: il bonet
A cura di piemonteitalia.eu
Leggi la ricetta ⤵️
https://www.piemonteitalia.eu/it/enogastronomia/ricette/bonet
Coppa Italia Boulder, seconda prova
| I GIOVANI TALENTI DEI BLOCCHI PRONTI A SOLLEVARE LA COPPA ITALIA BOULDER
Circuito U15 e U17 in provincia di Brescia |
| La seconda e conclusiva tappa di Coppa Italia Giovanile si disputerà sabato 28 e domenica 29 marzo a Piancogno (BS), presso la palestra Manopiede.
Dopo l’alto livello tecnico della prima tappa disputata a Teramo, 97 giovani talenti dell’arrampicata sportiva italiana appartenenti alle categorie Under 15 e Under 17 si cimenteranno nuovamente con blocchi tracciati appositamente per mettere alla prova equilibrio, resistenza, esplosività e agilità mentale per trovare la migliore combinazione di passaggi per raggiungere i 10 punti della zona, a metà percorso, e i 25 punti del top, in cima alla salita. Questa competizione ha un’importanza particolare perché non verranno premiati solo i vincitori di tappa, ma verranno assegnati anche i titoli di circuito, che costituiranno un prezioso ticket per entrare a far parte della squadra Nazionale Giovanile. Saranno pronti a dare il meglio per confermare la loro prima posizione in classifica i vincitori della tappa abruzzese di Under 17, ovvero Giorgia Zanetti (Intellighenzia Project) ed Emiliano Zingrini (Crazy Center), ma dovranno vedersela con i loro compagni di podio: Maddalena Faragona (Sisport SSD) e Elisa D’Addario (Gollum Climbing Academy), Pietro Franzoni (King Rock Climbing), e Leonardo Donola (Opera Verticale), rispettivamente argento e bronzo a Teramo. Sfida accesa anche nella categoria Under 15, dove ovviamente partono avvantaggiati a livello di punteggio gli atleti che hanno conquistato il podio a Teramo, ovvero Matilde Zanardi (Orobia ASD), Eva Luna Grella (Hangar Frascati Climbing), Beatrice Bonardi (Mad Climbers) per il comparto femminile e Matteo Franchi (Beta House), Carlo De Cristofaro (Star Wall Climbing Roma) e Mattia Dongiovanni (ASD Rotpunkt) sul fronte maschile. Sicuramente anche gli atleti che sono rimasti esclusi dal podio, e che non vedono l’ora di rifarsi, sapranno mettersi in evidenza, puntando al titolo di circuito.
Programma di gara Sabato 28 marzo ore 10.00 qualifiche U15, maschili e femminili in contemporanea ore 14.30 qualifiche U17, maschili e femminili in contemporanea Domenica 29 ore 10.00 finali U15 ore 13.00 finali U17 ore 14.15 cerimonia di premiazione
Alle ore 15.00 avrà inizio un raduno di 3 ore destinato ai 16 finalisti (8 per genere) della categoria Under 15. Tale raduno permetterà un lavoro approfondito teorico e pratico, teso a migliorare le prestazioni di ciascun atleta, ponendo l’attenzione su numerosi dettagli tattico-tecnici, ma anche sul lavoro mentale che ogni atleta deve saper affrontare e gestire al meglio. I 16 giovani climber lavoreranno così in seno a un team nazionale e riceveranno preziose indicazioni per il lavoro da approfondire poi nelle proprie società di appartenenza.
Sarà possibile assistere alle varie fasi di gara (qualifiche e finali) gratuitamente, permettendo così ad appassionati e curiosi di godersi le evoluzioni e le strategie dei campioni di domani. |
La polizia rimpatria cittadino albanese
Nei giorni scorsi la Polizia di Stato ha provveduto all’accompagnamento immediato in frontiera di un cittadino albanese poche ore dopo che lo stesso era stato fermato nel corso di un controllo in città.
Nella notte, gli agenti della Squadra Volante fermavano un’auto che transitava in corso San Maurizio con due persone a bordo. Il conducente mostrava agli agenti i documenti mentre il passeggero ne risultava sprovvisto. Quest’ultimo, un cittadino albanese di 44 anni, veniva accompagnato in Questura per la verifica della sua posizione sul territorio nazionale.
L’uomo risultava gravato da due condanne definitive, la prima risalente al 2013 per reati in materia di stupefacenti e la seconda del 2023 per atti persecutori, minaccia e violazione di domicilio per le numerose condotte aggressive nei confronti dell’ex fidanzata dopo la fine della loro relazione a seguito della quale era stato disposto il divieto di avvicinamento alla donna.
A seguito degli accertamenti esperiti presso l’Ufficio Immigrazione, inoltre, è emerso che l’uomo era inottemperante a un’espulsione dal territorio italiano e anche alla luce di quest’ultimo elemento, per l’uomo è scattato il rimpatrio con l’immediato accompagnamento in frontiera eseguito da personale dell’Ufficio Immigrazione della Questura di Torino nella serata dello stesso giorno in cui l’uomo è stato fermato in corso San Maurizio.