Il Consiglio Regionale del Piemonte e il Garante regionale per i Diritti degli Animali organizzano il Convegno online che si terrà Venerdì 11 febbraio alle ore 14
“trent’anni dalla legge 281 – Analisi e prospettive future”.
Il 14 agosto 1991 veniva emanata la legge quadro n. 281 in materia di animali di affezione e prevenzione del randagismo, sicuramente una legge innovativa e all’avanguardia, ancora oggi molto importante in un mondo trasformato rispetto a trent’anni fa.
La Regione Piemonte è stata tra le prime a legiferare il recepimento della legge nazionale.
La sensibilità delle persone nei confronti degli animali nel tempo si è incrementata e il convegno vuole essere un motivo di confronto, di nuove proposte e progettualità future riguardo la legge n. 281/91, con particolare riferimento alle problematiche ancora presenti relativamente alla tutela degli animali di affezione.
Aprirà il Convegno:
Alberto Cirio, Presidente della Regione Piemonte.
Interverranno:
Anna Maria Procacci, Consigliere nazionale ENPA Ente Nazionale Protezione Animali;
Ilaria Innocenti, Referente LAV Lega Anti Vivisezione;
Cristina Cellerino, Dirigente medico veterinario ASL Città di Torino;
Sara Turetta, Presidente e fondatrice Save the Dogs and others Animals;
Alessandro Ricciuti, Presidente Animal Law Italia;
Marco Francone, Responsabile LAV Lega Anti Vivisezione sede di Torino;
Enrico Moriconi, Garante per i diritti degli animali della Regione Piemonte.
Modera:
Rosalba Nattero, Giornalista, autrice e conduttrice televisiva, presidente SOS Gaia.
Il Convegno è online.
Per partecipare:
https://csipiemonte.webex.com/wbxmjs/joinservice/sites/csipiemonte-it/meeting/download/cffbe63d7ca840db9846c0e200bc4044?siteurl=csipiemonte-it&MTID=m91f8c5ffa15167ab4932fb3e4ac31491
Il Convegno si terrà Venerdì 11 febbraio 2022 alle ore 14.
Tel. 011.57.57.178 • garante.animali@cr.piemonte.it • www.cr.piemonte.it
Siamo nella seconda metà del XVII secolo ma tutta la nevrosi che circola tra le pagine del “Malato immaginario” di Molière rimanda al secolo che abbiamo da poco lasciato, a quel Novecento che ha inventato – e vissuto – nuovi meccanismi drammaturgici, che ha prosciugato la scrittura e le azioni, che ha parlato più di altri di solitudine, di alienazione, di fuga dalla realtà. Quadro perfetto dell’ipocondriaco, il protagonista Argante, dice Guglielmo Ferro – regista di questa edizione prodotta dalla Compagnia Molière e La Contrada, Teatro Stabile di Trieste in collaborazione con il romano Teatro Quirino Vittorio Gassman in occasione dei quattrocento anni dalla morte del grande autore francese, in scena all’Alfieri da stasera sino a domenica 10 febbraio per la stagione di Torino Spettacoli – “ha più paura di vivere che di morire, e il suo rifugiarsi nella malattia non è nient’altro che una fuga dai problemi, dalle prove che un’esistenza ti mette davanti”. Quando i tempi di Freud erano ancora ben lontani, l’uomo Argante, cercando rifugio da ogni sua debolezza, si pone al riparo – all’interno della malattia, con l’aiuto cercato e la distruzione al tempo stesso dello stuolo di medici dai nomi e dalle virtù più assurdi – di quanto lo circonda, della vita di ogni giorno, di chi abita nella sua casa, delle vicende che come mostri gli piovono addosso. Non è certo una errata questione di anagrafe, non è questione di abbinare con troppa semplicità la malattia alla vecchiaia. È la rappresentazione della vita di mezzo, con le sue paure e le sue debolezze. Molière rappresenta quest’ultima sua opera quando da poco meno di un mese ha compiuto i 51 anni e Emilio Solfrizi, interprete oggi di Argante (dopo i vari Buazzelli, un grande Romolo Valli immerso nell’interno vermeeriano di Pier Luigi Pizzi, Bonacelli, Franco Parenti e Alberto Sordi sullo schermo), sta per raggiungere il mezzo secolo e si pone bene in linea con l’età, restituendo al “Malato” quell’aspetto che a volte è stato dimenticato. Oltre a rendere, con il cinismo e il disincanto con cui l’autore guarda alla sua epoca, il grande divertimento che sta nelle sue pagine e nei personaggi.
La stagione dei Marcido Marcidorjs e Famosa Mimosa continua dall’11 al 13 febbraio, alle ore 20,45, al teatro Marcidofilm di corso Brescia 4bis (