Sabato 11 dicembre la facciata del municipio è stata illuminata per sensibilizzare su questo tema
Il Comune di Volpiano aderisce all’iniziativa «La Città metropolitana di Torino è amica dei bambini e delle bambine»; per sensibilizzare su questo tema la facciata del municipio è stata illuminata nella serata di sabato 11 dicembre. L’iniziativa fa seguito al programma Unicef finalizzato a «riconoscere che il benessere dei minorenni è indice di un ambiente sano, di una società democratica e di un’amministrazione locale efficiente».
Commenta il sindaco di Volpiano Giovanni Panichelli: «Come amministrazione comunale abbiamo ritenuto di aderire all’iniziativa per sostenere l’Unicef nella sua missione rivolta al mondo dell’infanzia che, a causa della pandemia, è risultato tra i più penalizzati».

Rubrica settimanale a cura di Laura Goria
I loro figli poi sono un capitolo a parte.
A narrare la perigliosa impresa emotiva è Johanna che torna in Norvegia dopo 30 anni di lontananza e il violento strappo dalla famiglia, che non le ha mai perdonato di aver scelto la sua strada indipendentemente da quella tracciata dal padre. Lui era un avvocato che aveva spinto la figlia a seguire la stessa carriera. Lei, studentessa di legge sposata da poco, aveva abbandonato l’affidabile marito ben visto in famiglia. Era scappata nello Utah con il suo professore di arte, Mark, insieme al quale aveva avuto un figlio, ed era diventata una pittrice di successo.
Questo romanzo, pubblicato in Italia nel 2017, ora torna alla ribalta anche grazie al film di Nanni Moretti presentato a Cannes. Il libro è ambientato in una palazzina di 3 piani vicino a Tel Aviv, in Israele. Tre i nuclei familiari benestanti e le loro storie, diverse e scandite come racconti.
Fern Britton è un’autrice televisiva inglese e i suoi romanzi, tutti ambientati in Cornovaglia, sono best seller. Non fa eccezione questo “Le figlie della Cornovaglia” che si snoda su tre piani temporali, raccontando le vite di tre donne della stessa famiglia alle prese con segreti, guerre, morti, tragedie varie ed assortite.
E’ molto più che un thriller questo romanzo di esordio della scrittrice- avvocato nata a Madrid da genitori argentini, che ha studiato alla Sorbona a Parigi e alla Columbia University a New York.
