3 indagati, oltre 866 persone controllate di cui 235 straniere e 49 minori e 123 operatori impegnati in 41 stazioni ferroviarie. 5 sanzioni amministrative elevate.
Questi i risultati dell’operazione “RAIL SAFE DAY”, una giornata di controlli straordinari effettuata lo scorso 14 dicembre dal personale del Compartimento Polizia Ferroviaria per il Piemonte e la Valle d’Aosta e disposta dal Servizio Polizia Ferroviaria a livello nazionale, con servizi finalizzati a prevenire comportamenti anomali in ambito ferroviario come l’indebita presenza di persone sulla sede ferroviaria, nonché l’attraversamento binari, presso le stazioni e le aree ferroviarie più sensibili con riferimento a tali condotte.
A Torino Porta Nuova un italiano di 48 anni, residente nella provincia di Milano, è stato denunciato per possesso di arma da taglio. Controllato nella stazione di Torino Lingotto all’arrivo di un convoglio proveniente da Genova, è stato trovato in possesso di un taglierino di 15 cm poi sequestrato.
Un ventiseienne somalo è stato nuovamente denunciato per inottemperanza al divieto di accesso all’area ferroviaria.
Ad Alessandria un minore è stato denunciato per possesso di arma da taglio. Il giovane è stato controllato in stazione e trovato in possesso di un coltello di 18 cm con lama di 7 cm, celato nella tasca dei pantaloni, successivamente sequestrato.
A Domodossola una ventitreenne albanese è stata sanzionata perché ha tentato di salire su un convoglio in partenza, attraversando la sede ferroviaria ma è stata intercettata dalla pattuglia Polfer che è riuscita a fermarla e riportarla in sicurezza sulla banchina.


Noi de ” Il Torinese” abbiamo intervistato l’assessore nei suoi uffici per cercare di comprendere il suo nuovo progetto, nel quinquennio di consiliatura comunale che lo vede coinvolto, in uno dei settori fortemente colpito dalla pandemia.
Coi colleghi degli assessorati coinvolti nella questione, siamo giunti alla conclusione che al momento le telecamere restano spente: le argomentazione volte alla tutela dell’ambiente e alla valorizzazione e alla promozione del commercio cittadino, le vorrei affrontare partendo da un concetto ben noto ai negozianti torinesi che è quello della pedonalizzione di aree cittadine più specificatamente dedicate allo shopping e destinabili a questo tipo di di rigenerazione urbana. Le associazioni di categoria e quelle ambientaliste mi sostengono e ne sono lieto. La pandemia ci ha sicuramente insegnato un nuovo modo di vivere la città in tutti i suoi aspetti, compresi quello commerciale: mi voglio impegnare, di concerto con tutti gli attori coinvolti, per seguire questa importante scia sociale.
Il mio lavoro su questo importante mercato deve essere necessariamente realizzato con i colleghi degli assessorati coinvolti nei vari aspetti: viabilità, arredo urbano, turismo.