“Ho partecipato alla vita politica torinese, per 18 anni e sempre dalla parte politica opposta alla tua, e posso dire che dialogare con te, ingegnere e appassionato di politica come me, è sempre stato importante e utile. Eri una persona intelligente e sempre preparata, un politico serio. Studiavi le carte prima di intervenire su qualsiasi argomento, il tuo era sempre un contributo alla discussione”. A parlare è Pino Chiezzi, a lungo consigliere di Rifondazione Comunista, nel ricordare “l’avversario” Angelo Burzi, durante i funerali nella Chiesa di San Filippo Neri a Torino. Chiezzi era tra i pochi esponenti del centrosinistra ai funerali, come ha sottolineato Silvio Viale, radicale eletto nelle lista del Pd presente alla cerimonia funebre.
Ecco il testo dell’ultima lettera di Angelo Burzi, indirizzata via mail ad alcuni amici prima di uccidersi la notte di Natale. La missiva è stata resa nota dai destinatari dopo i funerali dell’ex uomo politico
Ho vissuto splendidamente sino al compimento del mio 73mo compleanno. Poi, da settembre sono cominciati i problemi…
la notizia delle udienze alla fine previste per il processo di appello ed un iniziale mal di schiena. Partiamo da questo e, abbreviando un percorso durato tre mesi, si arriva ad una Pet di fine novembre, ad una biopsia ed a una Tac tutt’altro che positive. Si preannuncia quindi un prossimo futuro di approfondimenti, di interventi chirurgici e di terapie per nulla gradevoli… panorama non certo entusiasmante, ma c’è di peggio.
La giustizia è un esempio appunto del “peggio”, non trascurando che lo scrivente è certo di essere totalmente innocente nei riguardi delle accuse a lui rivolte. Alla fine del processo di appello, 14 dicembre u.s., ho totalizzato una condanna a tre anni per peculato svolto continuativamente dal 2008 al 2012. I possibili sviluppi stanno in un possibile nuovo ricorso in Cassazione, che avrà con grande probabilità un esito nuovamente negativo, diciamo alla fine del 2022. E qui iniziano i problemi seri perché interverrà la sospensione dell’erogazione del vitalizio per la durata della condanna. Probabilmente si sarà fatta nel frattempo nuovamente viva la Corte dei conti pretendendo le conseguenze del danno di immagine da me provocato, diciamo non poche decine decina di migliaia di euro.
Credo tutto ciò sia soggettivamente insostenibile, banalmente perché col vitalizio io ci vivo, non essendomi nel corso della mia attività politica in alcun modo arricchito, e sostanzialmente perché non sono più in grado di tollerare ulteriormente la sofferenza, l’ansia, l’angoscia che in questi anni ho generato oltre che a me stesso anche attorno a me nelle persone che mi sono più care, mia moglie, le mie figlie, i miei amici.
Preferisco dare loro oggi, adesso, una dose di dolore più violenta, ma una tantum… poi la loro vita potrà ricominciare visto che hanno, contrariamente a me, una larga porzione di futuro davanti a sé, futuro che non voglio danneggiare o mettere a rischio con una inutile mia ulteriore presenza su questo palcoscenico.
Siccome arrendermi non è mai stata un’opzione, frangar non flectar, esprimo la mia protesta più forte interrompendo il gioco, abbandonando il campo in modo definitivo.
Serve anche fare un non esaustivo elenco dei personaggi che maggiormente hanno contraddistinto in maniera negativa questo mia vicenda in quasi dieci anni. Dapprima i giudici del primo processo d’appello, i quali, con una sentenza che definire iniqua e politicamente violenta è molto poco, azzerarono la sentenza di primo grado che mi vide assolto per insussistenza del fatto dopo due anni di dibattimento in aula. Poi l’uomo nero, il vero cattivo della storia, il sostituto procuratore che dall’inizio perseguì la sua logica colpevolista, direi politicamente colpevolista. Essendo persona preparata e colta non si arrese rispetto alle assoluzioni del primo grado, ma appellandosi a sua volta ottenne la condanna nel successivo appello. Ancor più colpevole a mio avviso perché, conoscendo in dettaglio i fatti che mi riguardano, insistette nelle sue tesi. Infine trionfò pochi giorni fa con l’esito del rinnovato appello determinato dalle decisioni della Cassazione.
In questo caso con il contributo significativo del presidente e relatore della Corte, l’ultimo arrivato sulla scena, le cui motivazioni non sono ancora note, bisogna attendere i 90 gg dalla sentenza, ma è evidente che ci ha messo molto del suo, probabilmente aggiungendo le sue valutazioni di ordine etico morale, del tutto soggettive e prive sia di sostanza che di sostenibilità giuridica, alle richieste dell’accusa. Se la procedura glielo avesse consentito, credo le avrebbe ampliate.
Desidero infine che il mio abbandono non sia in alcun modo connesso con il Natale, è solo dovuto alla concomitante assenza fisica di mia moglie, il che lo rende oggi praticabile. Spero però sia di esplicita condanna per coloro che ne sono stati concausa e di memoria per coloro che, leggendo queste poche righe, le potessero condividere.
Importante anche non dimenticare il ruolo positivo della Presidente Bersano di Begey che svolse eccellentemente il suo non semplice ruolo durante il primo grado del processo, leggendo le carte disponibili, sentendo coloro che avevano titolo, distinguendo le spese per la loro inerenza al mandato dei consiglieri, condannando severamente i colpevoli ed assolvendo gli altri, fra i quali io stesso. Insomma facendo il giudice!
Me ne vado in eccellente forma psichica, abbastanza traballante in quella fisica, certo che questo mio gesto estremo sia l’unica strada da me ancora percorribile… la riduzione e la cessazione futura del danno!
Siccome credo in Dio sono anche certo che Lui comprenderà e che quindi non passerò l’eternità tra le fiamme degli inferi.
Con sincerità
Angelo Burzi
Ps: chi fosse destinatario di queste parole sappia di essere autorizzato a farne l’uso che crede. Ne posso rispondere solo io, che però non ci sarò più.
Fiere al tempo del Covid
C’è del marcio in Danimarca? Per Ametlo era una affermazione. Per noi è solo una domanda. Ma qualcosa sembrerebbe non tornare al Comune di Rivoli e desta preoccupazioni sulla gestione dell’emergenza Covid. Parrebbe trattarsi del solo comune che non vieta le fiere di piazza, quando il decreto legge 221 del 24 dicembre art. 6 le vieta espressamente.
Eppure il villaggio di Babbo Natale continua la sua attività. Vista così non pare una cosa opportuna, anche perché le manifestazioni Torino le ha, diligentemente, vietate tutte. E perché gli amministratori non intervengono? Mistero. Organizzazione di base dei locali commercianti. Ma non basta a spiegare tutto. L’iniziativa è partecipata anche dal comune stesso. Commissionata una relazione di fattibilità ad un professionista si è proseguito nell’iniziativa. Sembra, comunque, che all’interno del comune pochissimi funzionari si siano opposti. Ora ci rimane solo da sperare che nulla di spiacevole avvenga in un periodo che richiederebbe più prudenza.
Patrizio Tosetto
Nuovo record di contagi, ed è il terzo giorno consecutivo, in Piemonte.
11.515 i nuovi casi di persone risultate positive al Covid-19, si tratta del 12,7% di 90.662 tamponi eseguiti. Gli asintomatici sono 7.950 (69,0%). Sono 8 i decessi, nessuno di oggi, e superano quota cento i ricoveri in terapia intensiva, dove sono 102 (+3). Invece nei reparti ordinari i pazienti sono 1.176 (+29). Le persone in isolamento domiciliare sono 62.608, attualmente positivi 63.886, i nuovi guariti 2.574. Dall’inizio della pandemia il Piemonte registra 487.296, 12.037 decessi e 411.373 guariti.
Sulla tangenziale nord di Torino, direzione nord, a Venaria Reale, sulla corsia di decelerazione in uscita dalla tangenziale si è verificato un incidente
Coinvolte una Fiat Stilo Abarth, che ha perso il motore finito sulla carreggiata, e un’Alfa Romeo Stelvio. Sul posto sono giunte alcune ambulanze, la polizia stradale e gli ausiliari Ativa. Il conducente della Stilo è stato trasportato all’ospedale di Rivoli, le sue condizioni non destano preoccupazione.
Suo figlio di 27 anni era in lista per un trapianto di rene, essendo affetto da una nefrite in peggioramento, ma l’attesa durava da anni.
La madre, infermiera dove il giovane fa la dialisi, decide così di donargli un rene, al Centro trapianti renale delle Molinette di Torino
Qui sono stati effettuati 250 trapianti di rene da vivente nell’anno in cui il centro festeggia i 40 anni di attività e i 4.000 trapianti di rene dal 1981. La mamma infermiera, 52 anni, ringrazia le Molinette e tutte le equipe, dai medici agli infermieri a tutto il personale sanitario”.
Antonio Raddi, detenuto nel carcere delle Vallette, due anni fa, il 30 dicembre 2019, morì nel reparto di rianimazione del Maria Vittoria
Aveva perso 40 chili, calando da 90 a 50, in sette mesi di detenzione, a 28 anni. Mori’ per un’infezione polmonare quando il suo corpo era già debilitato dalla mancanza di alimentazione. I suoi familiari e gli avvocati chiedono sia fatta luce e giustizia. Ritengono che il servizio sanitario del penitenziario non avrebbe fatto di tutto per salvarlo. La procura di Torino ha invece chiesto l’archiviazione del fascicolo nel quale erano indagati quattro medici carcerari per omicidio colposo. I legali si sono opposti e sara’ un giudice a decidere nei prossimi mesi.
L’ultimo saluto ad Angelo Burzi
Si sono svolti questa mattina nella chiesa di San Filippo Neri a Torino i funerali di Angelo Burzi
L’ex assessore regionale si era tolto la vita nella notte di Natale lanciando un atto di accusa rispetto alla sua vicenda giudiziaria che lo aveva visto assolto e poi condannato in appello nel procedimento sui rimborsi in Regione. Presenti alla cerimonia il governatore Alberto Cirio, gli ex presidenti Enzo Ghigo e Roberto Cota, diversi esponenti politici ed ex colleghi di Burzi oltre a numerosi cittadini. In chiesa anche il gonfalone della Regione Piemonte.
What’s on in Turin: events and attractions for tourists, occasional visitors and expats
We have survived the period before Christmas, all those social gatherings to greet boss, colleagues, friends at the gym, friends of your children and the parents of the friends of your children. Without forgetting the exhausting research for the perfect present. Or even a present, any present, for the aunt who has everything in at least three different colours. And finally, we have also survived Christmas with our family, including the aunt/sisterinlaw/motherinlow who has everything and is always ready to point out what you have not. We definitely deserve to conclude the year with the friends we choose and beloved ones, dancing, drinking and partying all night.
Not according to Covid.
With the rise of the infection, the City of Turin has deleted the celebrations in the city centre in order to avoid huge gatherings. Our Mole Antonelliana will be lit with countdown and video mapping, but we have to find alternative solutions to celebrate. At least we are not locked down, so we can still enjoy many attractions of our lovely city.
Events and festivals
Have you considered the possibility to enjoy a guided tour organized by Turismo Torino? Many are the proposals, which also include the possibility to enjoy a “merenda” in a historical cafeteria.
Music
The Conservatory Giuseppe Verdi hosts Teatro Regio and its Orchestra for a concert directed by Michele Spotti.
Museums and Exhibitions
Note that, due to the last Covid-19 regulations, the entrance to museums is possible with Greenpass and FFP2 mask, children under 12 are not required to have the Green Pass.
The Cinema Museum hosts Photocall, dedicated to movie stars. Inside Mole Antonelliana, you can still find the lift to reach its top. A good idea is to go up at sunset, to enjoy the Christmass light from a very unusual perspective.
Until January 9, Palazzo Madama hosts an exhibition dedicated to the European Renaissance of Antoine de Lonhy and a section dedicated to India which is part of a project curated by Artissima and that finds space in other two locations Mao and Accademia Albertina. Several are also the guided tours that Palazzo Madama organizes to their permanent collection. And children can go star hunting in the museum by attending the workshop entitled Piccolo Atelier di Natale.
Many are the exhibitions at Gam. One is dedicated to Giovanni Fattori, an absolute master of the 19th century in Italy and another one to Luigi Ontani and his Wunderkammer. You can also enjoy the immersive and participatory installation entitled Sinfonia by Alessandro Sciaraffa.
Gam also opens its doors to children. From 3 to 5 January they can take part in a Winter Camp to discover the museum and its collection and take part in creative activities.
Musli, the museum dedicated to School and Book, has a programme full of workshops for children and families.
Children will certainly enjoy the exhibitions “Animals from A to Z” displayed at Galleria Sabauda.
OGR, until January 16 2022, visit Vogliamo Tutto, an exhibition about labour.
To fully enjoy the Christmas mood, why not taking advantage of the evening openings of La Venaria Reale? The installations of lights at the entrance will welcome and plunge you in an enchanted atmosphere.
And for a moment of little pleasure…
I know just one solution to face the temperature going below zero: Zabaione. This cream prepared with egg yalks, sugar and wine, and served warm with biscuits, is one of the best comfort food you can find in Italy. In winter, many diners and restaurants include it in their menu. But you can easily find it in cafes too. I suggest you to choose one of the many beautiful historical cafeterias that pinpoint Via Po, Via Roma, Piazza Castello. Take a seat, maybe near the window, grab a book, if no one is with you for some chitchats, and enjoy a glass of Zabaione. Forget the time passing by. A new year is coming, you have a lot of projects and resolutions, but they can certainly wait tomorrow. Happy New Year!
Lori Barozzino
Take a look at the last articles HERE as many events are still taking place.
Lori is an interpreter and translator who lives in Turin. If you want to read more, here’s her blog.
Il 2020 è stato difficilissimo e il 2021 ha rappresentato l’anno della ripresa: ora l’industria piemontese guarda al 2022 con ottimismo e si registra il consolidamento della fiducia del territorio.
Lo scenario emerge dall’indagine congiunturale trimestrale realizzata da Unione Industriali di Torino e Confindustria Piemonte.
A dicembre è stato esaminato un campione di 1.200 imprese e pur registrando un lieve raffreddamento delle attese, si conferma per il primo trimestre 2022 la buona tenuta degli indicatori strutturali. Stabili gli investimenti, diminuisce di due punti il ricorso alla Cig, aumenta l’utilizzo di impianti e risorse, buoni i tempi e le condizioni di pagamento. In crescita le attese sull’occupazione: il saldo ottimisti pessimisti sfiora il 15%.
Il 26% delle aziende prevede all’inizio 2022 un aumento della produzione, mentre cala l’export, con un saldo ottimisti-pessimisti dell’1,2%, che risente delle nuove restrizioni anti Covid. Positivo l’andamento per gli investimenti, grazie alle risorse del Pnrr. Si registra quasi il 30% delle aziende con programmi di spesa di un certo impegno. Sul territorio le previsioni si mantengono positive in tutte le aree, e per quanto riguarda i settori, nel manifatturiero le attese per il primo trimestre sono più prudenti rispetto al terziario, con indicatori positivi ma in assestamento rispetto a settembre. Per le 800 aziende del campione di questo comparto, le previsioni su produzione, ordini, export e occupazione sono ancora positive, ma si assestano su un livello di maggiore prudenza.