Un derby piemontese senza storia segna il giro di boa per Hc Valpellice e Hc Real Torino nel Master Round della Italian Hockey League – Division 1. A Torre Pellice, infatti, i padroni di casa si impongono con un rotondo 8-0, in cui trovano la via del gol sette diversi elementi e registra uno shoot-out tra i pali il rientrante Andrea Basraoui. I valligiani salgono così al secondo posto della classifica a -5 dalla capolista Bolzano/Trento, ma con una gara da recuperare contro il fanalino di coda Milano Bears, mentre al termine del girone d’andata i torinesi viaggiano in quarta posizione con una sola lunghezza da recuperare nei confronti dei corregionali.
Sul ghiaccio del PalaCotta Morandini aprono le marcature Filippo Salvai e Giorgio Dei Poli nel primo periodo, ma è il secondo drittel a scavare il solco: le reti di Pietro Cullati, Nicolò Porporato, Paolo Gardiol e Lorenzo Martina disegnano il 6-0 con cui si va all’ultimo intervallo. Nell’ultimo terzo, quindi, sono ancora Filippo Salvai e Andrea Fraschia a fissare il punteggio definitivo. La Valpe tornerà in pista mercoledì 12 in casa per il recupero con i Bears e quindi sabato 15 a domicilio del Pinè, nella stessa giornata in cui il Real Torino sarà ospite del Cadore.
Daniele Galosso
A realizzarlo è l’artista ‘Mono’ Carrasco. Eduardo ‘Mono’ Carrasco è il nome clandestino e provvisorio – ma tutto ormai lo chiamano così – di Hector Carrasco, nato a Santiago del Cile nel 1954, grafico, muralista, promotore culturale della ‘Brigada Ramona Parra’, vive in Italia dal 1974 anno in cui vi giunse come rifugiato politico dopo il golpe militare che rovesciò il governo democraticamente eletto di Salvador Allende per portare al potere Augusto Pinochet.
E’ lo stesso Carrasco a raccontare come nel comune monferrino sia ‘arrivato per caso, cercando in internet, dopo aver valutato alcune proposte di un’agenzia”.
Il calendario riporta 12 suoi lavori, uno per mese, realizzati nel comune monferrino e, comunque in Valcerrina, tra cui quelli che si trovano nel salone polifunzionale e quello della scuola materna ed elementare terminato proprio sul finire dello scorso anno, con la collaborazione degli alunni.
Rubrica settimanale a cura di Laura Goria
Il romanzo inizia con un disastro aereo e su quel volo sta viaggiando Dawn. Sopravvive insieme ad altri pochi fortunati all’atterraggio di emergenza a Durham in North Carolina, e una volta dimessa dall’ospedale si trova a una svolta decisiva per la sua vita.
Sara Wheeler può essere definita a pieno titolo “cittadina del mondo”, dal momento che lo ha percorso in lungo e in largo e poi ne ha scritto in numerosi libri. Dopo essere stata editor, ora è docente ad Oxford. E’ una viaggiatrice studiosa con la valigia sempre pronta: ha esplorato i Poli, è passata dai deserti del Nord ai ghiacciai dell’estremo Sud, ha percorso tutto il Cile, è andata in canoa sul Rio delle Amazzoni, tra il 1994/95 ha trascorso 7 mesi al Polo Sud dove ha seguito e raccontato il lavoro degli scienziati in un libro, ed è stata la bellezza di 8 volte al Polo Nord.
Chissà se essere figlio di cotanti genitori – l’attore,regista e sceneggiatore Sergio Castellitto e la scrittrice Margaret Mazzantini- vuol dire non solo ereditare talento a piene mani, ma anche essere osservato in modo minuzioso e vivere artisticamente un po’ nel loro cono d’ombra.
La scrittrice australiana di origini inglesi Jane Harper ha vinto numerosi premi con il suo thriller di esordio “Chi è senza peccato” nel 2017; da allora un successo dopo l’altro. In “Ombre nell’acqua” ci porta in Tasmania, ad Evelyn Bay, luogo da sogno: paradiso terrestre, patria del surf, mare cristallino, spiagge infinite e natura incontaminata. Un Eden che vive soprattutto di turismo, una comunità ristretta in cui ci si conosce tutti, ognuno con i suoi segreti e un’atavica e consolidata rete di complicità.