“Dopo il recente lancio del partito a livello Nazionale guidato da Clemente Mastella e Giorgio Merlo, “Noi Di Centro” si struttura nel territorio a livello periferico. A cominciare dal Piemonte con la nomina dei coordinatori provinciali del nuovo partito.
Un lavoro di costruzione organizzativa funzionale alla definizione del progetto politico che, come noto, punta a rilanciare una prospettiva centrista da troppo tempo assente nel panorama politico nazionale e locale. Una sorta, come è stata definita in più occasioni, di ‘Margherita 2.0’ che vedrà nello stesso soggetto politico le varie formazioni centriste che non si riconoscono nel massimalismo della sinistra, nel populismo dei 5 stelle o nel sovranismo di alcuni settori della destra.
Ma, per fermarsi al Piemonte, ‘Noi Di Centro’ sta anche organizzando un grande appuntamento politico per la fine di gennaio a Torino deciso dal coordinamento regionale nei giorni scorsi. Una riflessione attorno alle ragioni politiche del centro nella società contemporanea dopo il fallimento del populismo grillino e la necessità di ritornare ad una politica che punti sulla competenza, sulla rappresentatività territoriale e, soprattutto, sulla qualità della classe dirigente. Un progetto che, nella nostra regione, come in quasi tutti i territori, sta raccogliendo l’adesione di molti amministratori locali e di mondi politici, sociali e culturali che in questi ultimi anni non avevano più avuto una rappresentanza politica e che hanno contribuito ad ingrossare le fila dell’astensionismo politico ed elettorale.
Un progetto, infine, che può recuperare quelle culture politiche che sono state rase al suolo negli ultimi tempi in virtù della moda populista che individuava nell’antipolitica e nel qualunquismo le ragioni per il rilancio della politica stessa. Oggi, finalmente, si può invertire la rotta, e ‘Noi Di Centro’ si presenta anche per centrare questo rinnovato ed indispensabile obiettivo”.
Luca Pedrale Renato Zambon
Presidente regionale Noi Di Centro Segretario regionale Noi Di Centro
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Rubrica settimanale a cura di Laura Goria
E’ diventata una donna indipendente, anche se si sta barcamenando in una fase lavorativa incerta. Negli anni 90 aveva partecipato a un reality insieme ad altre ragazze ricoverate come lei per gravi disturbi alimentari; la notorietà le aveva garantito la conduzione di un programma televisivo intitolato con un gioco di lettere
La 49enne canadese Dominique Fortier è scrittrice, editor e traduttrice, vive a Montreal, nel Quebec, ed ha vinto il prestigioso premio del governatore generale per la narrativa in lingua francese. E’ l’autrice del profondo “Le città di carta” in cui raccontava la vita della poetessa Emily Dickinson attraverso i luoghi, le passeggiate e le poesie. Soprattutto è un’autrice di raffinata sensibilità che vanta uno stile unico, efficace, che va dritto al cuore.
E’ un corposo libro ambientato in un’Argentina sospesa tra la dittatura di Videla e occultismo, ricca di atmosfere gotiche e fantastiche. Inizia con il viaggio che fanno nello sterminato paese sudamericano un padre e un figlio, entrambi con sorprendenti doti da medium.
La scrittrice nata in Zimbabwe, trapiantata a Londra dove è stata a lungo giornalista; dopo il bestseller internazionale “La ragazza del treno”, ora ci catapulta in una fitta rete di inganni, vendette e efferati omicidi.