ilTorinese

Rock Jazz e dintorni a Torino: Achille Lauro e il duo Mario Venuti & Tony Canto

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GLI APPUNTAMENTI MUSICALI DELLA SETTIMANA 

Lunedì. All’Hiroshima Mon Amour si esibisce Tom Meighan preceduto dai Boschi Bruciano.

Al Cafè Neruda è di scena Gigi Cifarelli.

Martedì. All’Inalpi Arena arriva Achille Lauro. All’Hiroshima si esibisce Nitro. Al ONE prende il via la rassegna What’s Jazz con il trio del pianista Emanuele Sartoris. All’Hiroshima è di scena il rapper NITRO.

Mercoledì. Al Blah Blah suonano i The History Of Gunpowder. Al Cafè Neruda si esibiscono i Doctor In Jazz. Al Vinile è di scena il Topside Quartet.

Giovedì. Alla Suoneria di Settimo si esibisce Mario Venuti e Tony Canto. Allo Spazio 211 suonano i Santamarea.

Venerdì. Allo Ziggy sono di scena i Spiritual Front. All’Hiroshima per 2 sere consecutive suonano i Patagarri. Al Peocio di Trofarello si esibiscono i Michael Schenker Expirence. Al Circolo Sud suona il duo Primule Rosse. Al Vinile sono di scena i Basso Tenore. Alla Divina Commedia si esibiscono Le Voci Sospese. Allo Spazio 211 sono di scena i Bardomagno. Al Blah Blah suonano i Plakkaggio.

Sabato. Alla Suoneria di Settimo si esibiscono le Cantetas. Al Magazzino sul Po suona la Sandrin Jazz Ensemble Orchestra. Allo Spazio 211 è di scena il cantautore Dotan. Allo Ziggy si esibisce Lili Refrain. Al Folk Club suona il duo Joachim Cooder e Adriano Viterbini.

Domenica.  Alla Divina Commedia sono di scena i Girinsoliti.

Pier Luigi Fuggetta

Bimbo morto: madre indagata per omicidio volontario

Colpo di scena nello sviluppo delle indagini: si profila l’ipotesi di omicidio volontario. Con questa accusa sarebbe ora sotto indagine la madre del piccolo Riccardo, il bimbo di cinque mesi morto dopo una caduta dalle scale nell’abitazione di famiglia a Pessione.

Il fatto, avvenuto il 23 febbraio, era apparso fin dall’inizio sospetto. Gli inquirenti avevano disposto l’autopsia sul corpo del neonato e avviato accertamenti sui telefoni di entrambi i genitori. La donna aveva inizialmente riferito di un malore seguito da una caduta accidentale lungo le scale.

A orientare in modo decisivo le indagini sarebbero stati gli esiti delle verifiche sul cellulare della madre, sequestrato poche ore dopo la tragedia dai carabinieri della compagnia di Chieri.

Torino, Referendum 22 e 23 marzo: informazioni utili, dati e numeri 

 

Domenica 22 e lunedì 23 marzo 2026 i cittadini italiani sono chiamati alle urne per il referendum popolare confermativo della Legge costituzionale concernente “Norme in materia di ordinamento giurisdizionale e di istituzione della Corte disciplinare”. I seggi saranno aperti domenica dalle ore 7 alle 23 e lunedì dalle ore 7 alle ore 15. Le operazioni di scrutinio inizieranno alle ore 15 di lunedì 23 marzo.

La Città di Torino invita gli elettori a controllare la propria tessera elettorale e ricorda che, in caso di tessera smarrita o con gli spazi tutti timbrati, occorre richiedere un duplicato o una nuova tessera.

RILASCIO DELLA TESSERA ELETTORALE
La tessera elettorale può essere richiesta fino a giovedì 19 marzo presso l’Ufficio elettorale di corso Valdocco 20 – aperto con orario continuato dalle ore 8.15 alle 15 – e presso le anagrafi decentrate, durante i consueti orari di apertura.
Nelle giornate di venerdì 20, sabato 21, domenica 22 e lunedì 23 marzo l’ufficio elettorale e alcune sedi anagrafiche saranno aperti in via straordinaria per il rilascio delle tessere e dei duplicati con le seguenti modalità:

Ufficio Elettorale
Corso Valdocco 20, piano rialzato

  • Venerdì 20 e sabato 21 marzo dalle ore 8.15 alle 18
  • Domenica 22 marzo dalle ore 7 alle 23
  • Lunedì 23 marzo dalle ore 7 alle 15

Anagrafi decentrate
Circoscrizione 2 (via Guido Reni 96/15) – Circoscrizione 3 (corso Racconigi 94) – Circoscrizione 5 (via Stradella 192) – Circoscrizione 8 (via Campana 30)

  • Domenica 22 marzo dalle ore 8.30 alle 17.30

Esclusivamente presso l’anagrafe Centrale di via Giulio 22 sarà possibile ottenere il duplicato della carta d’identità nel caso in cui l’elettore sia privo di documenti di riconoscimento:

  • Venerdì 20 marzo dalle ore 14.30 alle 18
  • Sabato 21 marzo dalle ore 8.30 alle 18
  • Domenica 22 marzo dalle ore 7 alle 23
  • Lunedì 23 marzo dalle ore 7 alle 15

Smarrimento o deterioramento della tessera elettorale
In caso di smarrimento l’elettore può richiedere un duplicato della tessera elettorale mediante autocertificazione, senza necessità di presentare denuncia alle autorità competenti. Se la tessera risulta deteriorata deve essere riconsegnata.
Per il rilascio del duplicato è necessario esibire un documento di riconoscimento, mentre per l’emissione di una nuova tessera occorre esibire, oltre al documento d’identità, la tessera precedente con tutti i diciotto spazi per la certificazione del voto timbrati.
Gli elettori con tessera elettorale completa per esaurimento degli spazi disponibili, e impossibilitati a recarsi presso gli uffici comunali, potranno stampare autonomamente un attestato sostitutivo della tessera elettorale, valido esclusivamente per la votazione di domenica 22 e lunedì 23 marzo, accedendo tramite SPID, CIE, CNS alla propria area personale sul sito della Città di Torino https://www.comune.torino.it/ e compilando il modulo on line. Il servizio sarà disponibile da mercoledì 18 marzo e fino alle ore 15 di lunedì 23 marzo. L’attestato sostitutivo è rilasciato in carta libera e non può essere richiesto per altri componenti del nucleo familiare.

TRASPORTO GRATUITO PER ELETTORI CON DIFFICOLTÀ DI DEAMBULAZIONE
Nelle due giornate di domenica 22 e lunedì 23 marzo la Città di Torino organizza un servizio di trasporto assistito e gratuito per accompagnare ai seggi gli elettori impossibilitati o con grave riduzione della capacità di deambulazione autonoma.
Il servizio può essere prenotato telefonando al numero 011.01128008: fino a domenica 22 marzo dalle ore 9 alle ore 12.30 e dalle ore 13.30 alle 17, lunedì 23 marzo dalle ore 9 alle 12.

COME TROVARE LA PROPRIA SEZIONE ELETTORALE
Accedendo alla sezione ToSeggio sul sito della Città di Torino https://elezioni.comune.torino.it/toseggio.shtml e inserendo via e numero civico di residenza è possibile conoscere il numero e l’ubicazione della propria sezione elettorale. Fanno eccezione gli elettori che hanno effettuato un cambio di indirizzo apartire dal 5 febbraio 2026, che voteranno nella sezione corrispondente al precedente indirizzo di residenza.

COME SI VOTA
Per votare è necessario presentare un documento di riconoscimento personale (qualsiasi documento di identificazione munito di fotografia rilasciato dalla Pubblica Amministrazione) e la tessera elettorale personale.L’identificazione dell’elettore è possibile anche con documenti scaduti, purché regolari e idonei ad assicurare il riconoscimento dell’elettorale. In mancanza di idoneo documento, l’identificazione può avvenire anche tramite attestazione di uno dei componenti del seggio che conosca personalmente l’elettore.

DATI E CURIOSITÀ
I cittadini torinesi aventi diritto al voto sono 631.560 (332.781 femmine e 298.779 maschi). Gli elettori che voteranno per corrispondenza, perché residenti o temporaneamente residenti all’estero, sono 59.393.
Sono 23.820 i torinesi che voteranno per la prima volta. Il dato comprende nuovi maggiorenni, nuovi residenti, nuovi cittadini italiani e persone che hanno ripristinato la residenza dopo periodi di irreperibilità.
neomaggiorenni sono in totale 5.922 (2.899 femmine e 3.022 maschi). Tra loro, 18 (8 femmine e 10 maschi) compiranno 18 anni domenica 22 marzo.

I torinesi con più di 100 anni sono 497 (405 femmine e 92 maschi). L’elettrice più longeva, la signora Anna, ha 111 anni.
Le sezioni elettorali sul territorio cittadino sono 919, tra cui 50 sezioni speciali con raccolta del voto presso luoghi di cura o di detenzione e 61 sezioni volanti.
Sono 969 i presidenti di seggio nominati (919 sezioni ordinarie + 50 seggi speciali) e 2.913 gli scrutatori. I compensi esentasse, previsti dalla Legge, sono:

  • Presidenti: 149,50 euro
  • Scrutatori e segretari: 119,60 euro
  • Scrutatori di seggio speciale: 60,95 euro
  • Presidenti di seggio speciale: 90,85 euro

A seguito della notifica dei decreti di nomina, le rinunce all’incarico registrate alla data odierna sono pari a circa il 20% per gli scrutatori, un dato fisiologico e in linea con le attese. Per sostituirli, la Città attingerà alla banca dati di cittadini iscritti alle liste elettorali disponibili a svolgere l’incarico. È possibile presentare online la propria istanza di disponibilità, fino a venerdì 20 marzo, accedendo tramite SPID, CIE, CNS alla pagina https://www.comune.torino.it/servizi/scrutatori-seggio-banca-dati-disponibilita-ultimi-giorni. Ad oggi le disponibilità ricevute sono già 4219 per gli scrutatori, con un’adesione significativa da parte dei più giovani, e 562 per il ruolo di presidenti di seggio.

I NUMERI DELLA MACCHINA ORGANIZZATIVA
Sono circa 1.500 i dipendenti della Città di Torino, provenienti da varie direzioni, coinvolti nell’organizzazione della consultazione elettorale. Oltre ai servizi civici e ai sistemi informativi, sono impiegati nelle diverse fasi agenti di Polizia Municipale, dipendenti dei servizi economato, patrimonio, servizi tecnici, servizi educativi, autorimesse, servizi sociali, protezione civile e segreteria generale.
Circa 80 agenti della Polizia Locale saranno impiegati durante le operazioni di voto per il presidio dei seggi.
Per tutta la durata delle operazioni di voto e di scrutinio sarà attivo un call-center elettorale a supporto dei presidenti di seggio, mentre il personale tecnico comunale garantirà il funzionamento delle attrezzature informatiche e telefoniche.
Saranno inoltre impegnati circa 200 addetti comunali nella distribuzione del materiale elettorale ai presidenti di seggio e nel suo ritiro al termine degli scrutini, oltre che nella raccolta dei dati di affluenza e di scrutinio. Durante il voto il personale dei servizi sociali sarà inoltre operativo per garantire un servizio di trasporto ed assistenza alle persone con gravi limitazioni di deambulazione per l’esercizio del diritto di voto.

PER INFORMAZIONI E APPROFONDIMENTI
https://www.comune.torino.it/schede-informative/referendum-costituzionale-2026-informazioni-utili
Ufficio Elettorale T 011.01125245 – 011.01125526

TorinoClick

Furto al supermercato, fermati da un agente della Polizia locale fuori servizio

In fuga dopo un furto al supermercato sono stati seguiti e fermati da un agente della Polizia Locale di Torino fuori servizio. È accaduto nel primo pomeriggio di lunedì 16 marzo, in corso Sebastopoli.

L’agente del Reparto Radiomobile si trovava nel parcheggio di un supermercato quando ha visto due uomini correre fuori dall’esercizio commerciale con una borsa in mano mentre una addetta alle vendite chiedeva a gran voce aiuto. A quel punto ha deciso di intervenire e li ha seguiti con l’auto, dove aveva nel frattempo fatto salire un altro dipendente dell’esercizio commerciale, accorso all’esterno, che lo ha messo a conoscenza della dinamica del furto. I ladri si sono dati alla fuga, gettando via la refurtiva. Continuando a seguire i movimenti dei ladri, l’agente ha allertato la centrale operativa che inviato sul posto alcune pattuglie del Radiomobile e del Reparto Operativo Speciale. I ladri, ormai lontani dal primo tentativo di furto e ignari di essere seguiti, si sono così avvicinati ad un altro supermercato, sempre nel quartiere di Santa Rita, con lo stesso intento. Uno è rimasto fuori a “fare il palo”, mentre l’altro è entrato nel punto vendita. Nel frattempo sono sopraggiunti i rinforzi e gli agenti, insieme col collega fuori servizio, hanno così fermato i due uomini, italiani di 31 e 45 anni, mentre stavano per mettere a segno il secondo furto. La refurtiva del primo “colpo”, poi recuperata, consisteva in numerosi tagli di parmigiano, per un valore di circa 200 euro. I due uomini, portati negli uffici di via Bologna, sono stati denunciati per furto (art 624 c.p.) in concorso (art. 110 c.p.).

TorinoClick

 

Derthona DUE.ZERO 2026

28 – 29 – 30 marzo 2026
Museo Orsi – Via Emilia, 446, Tortona (AL)
 
Derthona Due.Zero è l’appuntamento annuale dedicato al Derthona Timorasso DOC Colli Tortonesi, il grande bianco piemontese che ha conquistato critici e appassionati.
Tre giornate imperdibili per scoprire in anteprima le nuove annate direttamente dai produttori, con degustazioni, incontri e approfondimenti.
Elenco aziende e mappa
Cosa ti aspetta?
  • Anteprima annate Derthona Timorasso DOC Colli Tortonesi
  • Degustazione di numerose etichette Derthona
  • Incontro diretto con i produttori dei Colli Tortonesi
  • Confronti e approfondimenti sul territorio e sull’evoluzione del vitigno
  • Occasioni di networking per operatori del settore e appassionati
Sabato 28 marzo, ore 10:00 – 18:00
  • Aperto al Pubblico – Ingresso € 20,00
  • Aperto ad operatori di settore e associazioni di sommellerie
Ingresso € 15,00 – Accredito
  • Masterclass,  h16:00 – Registrazione
Domenica 29 marzo, ore 10:00 – 18:00
  • Aperto al Pubblico – Ingresso € 20,00
  • Aperto ad operatori di settore e associazioni di sommellerie
Ingresso € 15,00 – Accredito
  • Masterclass,  h16:00 – Registrazione
Lunedì 30 marzo, ore 11:00 – 16:00
  • Riservato esclusivamente agli operatori di settore e stampa
Verranno chiesti  € 5,00 di cauzione, che verrà restituita all’uscita, alla riconsegna del bicchiere.
Registrazioni
  • Accredito stampa
  • Accredito operatori di settore e associazioni di sommellerie
  • Registrazione Masterclass Sabato 28 marzo, h16:00
  • Registrazione Masterclass Domenica 29 marzo, h16:00
Derthona Due.Zero si inserisce nel progetto di cooperazione “L’Isola dei Bianchi del Piemonte: la sua filiera”, volto a sviluppare un modello innovativo di filiera corta multiprodotto, per valorizzare le eccellenze dei Colli Tortonesi. Saranno infatti protagonisti, non solo i vini, ma anche i prodotti locali, quali salumi e Salame Nobile del Giarolo, Ortolana Derthona e conserve di verdure, formaggi e formaggio Montebore, pesche di Volpedo e relative marmellate e confetture, fragole, ciliegie di Garbagna, tutti riuniti in un paniere territoriale coerente, al fine di promuovere un’offerta integrata e riconoscibile a livello regionale e nazionale.
Informazioni di contatto
Tel: +39 392-0316625Mail: info@collitortonesi.comPec: consorziocollitortonesi@legalmail.itIndirizzo: Via Isidoro da Tortona 1, TORTONA 15057 (AL)
ALLA PROSSIMA !
LUCA GANDIN

Più posti sui treni della linea Cuneo Ventimiglia

Regionale di Trenitalia (Gruppo FS), in accordo con Regione Piemonte e Agenzia per la Mobilità piemontese, potenzia l’offerta di posti sulla linea Cuneo-Ventimiglia per facilitare l’arrivo a Sanremo e al Principato di Monaco.

Il 21, 28 e 29 marzo i treni del Regionale nelle ore di maggior affluenza viaggeranno in doppia composizione garantendo posti aggiuntivi e un viaggio confortevole ai passeggeri diretti alle manifestazioni in programma nella città ligure o per partecipare alla visita del Santo Padre al Principato di Monaco.

Sabato 21 marzo, la città ligure sarà la meta di arrivo della 117ª edizione de La Classicissima, la gara ciclistica Milano-Sanremo. La Riviera di Ponente sarà ancora protagonista con l’evento conclusivo, domenica 29 marzo, della manifestazione Sanremo in fiore e del corso fiorito.

Convogli raddoppiati per assistere i fedeli diretti al Principato Monaco, via Ventimiglia/Nizza anche sabato 28 marzo in occasione della visita apostolica del Santo Padre Leone XIV.

In totale Regionale di Trenitalia metterà a disposizione circa 900 posti in più alla normale offerta commerciale.

Superstizioni, manuale per l’uso

Di Gianluigi De Marchi
Come diceva Michael Scott nella famosa serie televisiva The Office:
“Non sonosuperstizioso, ma sono un po’ stizioso”.
Un’espressione simpatica che la dice tutta su uno dei fenomeni più irrazionali della vita
umana, la superstizione.
Quanti di noi scrollano le spalle parlando di credenze assurde ma poi, alla prova dei fatti, rifiutano
di sedersi a tavola in 13 o chiedono il cambio della stanza in albergo perché ha il numero 17?
Vi offro una carrellata di credenze in giro per il mondo, dalle quali potrete trarre utili suggerimenti
per essere anche voi “un po’ stiziosi”.
In Gran Bretagna, se vi imbattete in una gazza solitaria, dovete salutarla subito con “Good morning
Mister Magpie. How is your lady wife today?” (“Buongiorno, signor gazza, come sta oggi la sua
signora moglie?”). Solo questa formula potrà salvarvi da un terribile destino.
In Svezia si evita di uccidere i ragni per scongiurare la pioggia il giorno dopo. E
restando tra i simpatici aracnidi, in Francia si crede che “Araignée du matin:
chagrin”, cioè “Ragno del mattino: dolore”. Insomma, in questi due paesi i ragni
portano disgrazie. Il bello però è che in Italia invece siamo ben felici di trovare
un ragno in casa, perché siamo fermamente convinti che: “Ragno porta
guadagno!”
In Giappone, porta sfortuna il numero 4 perché si pronuncia shi, che significa anche “morte”.
Pertanto, le case spesso non hanno un quarto piano.
Negli Stati Uniti è il 17 a terrorizzare, tanto che in nessun albergo troverete la stanza con quel
numero che porta sciagure e morte. Vi svelo il perché: il 17, ai tempi dei romani, era scritto XVII;
fin qui, niente di terrificante. Ma l’anagramma di XVII è VIXI cioè vissi, sono morto, quindi…
Capito l’arcano? L’anagramma di un numero scritto 3.000 anni fa semina il panico ancora oggi.
Potremmo continuare per ore, citando i gatti neri che attraversano la strada, gli specchi rotti (con
conseguenti sette anni di disgrazie), i passaggi sotto le scale, il sale o l’olio versati a tavola, i
cappelli sul letto, gli ombrelli aperti in casa, ma sarebbe inutile. Per stare tranquilli, bisognerebbe
leggersi ogni mattina l’enciclopedia della sfiga per evitare i rischi. A proposito di giorni,
ricordiamoci di stare attenti a Martedì e Venerdì, perché: “Né di Venere né di Marte ci si sposa o si
parte!”. Chi avesse tempo a disposizione, potrebbe fare una statistica di quanti matrimoni sono
falliti perché celebrati in quei giorni maledetti anziché nei più tranquilli Sabato o Giovedì; oppure
quanti disastri aerei sono avvenuti di Lunedì o di Domenica, giornate fauste per gli spostamenti
intercontinentali…
Più utile cercare di capire perché certi fatti sono associati alla sfortuna, alle disgrazie, alla morte.
Alla base ci possono essere associazioni casuali tra eventi: un gatto nero passa davanti alla mia auto
e dopo pochi chilometri mi esplode uno pneumatico. Colpa di quel maledetto felino!
Ci possono essere influenze culturali o religiose. Tipica quella legata
alla tavola con 13 commensali, foriera di morte perché nell’ultima cena
Gesù era a pranzo con i 12 apostoli. Pochi giorni dopo fu crocifisso,
quindi evitiamo quel maledetto numero, stiamo attenti negli inviti a
fermarci a 12!
Qualunque sia l’origine, resta il fatto che la superstizione è svincolata
da ogni legame logico con la realtà, non ha radici scientifiche, è totalmente irrazionale e riflette le
ancestrali paure dell’uomo versoi il futuro.
Probabilmente tranquillizza sapere che certi eventi sono rischiosi e quindi, evitandoli, si può vivere
più sereni.
Ma che vita è quella di chi ogni Venerdì 13 resta tappato in casa (magari a letto, per evitare di
scivolare sul tappeto andando in cucina a far colazione?), mangia pasta sciapa per non rischiare di
rovesciare il sale sulla tovaglia, si fa la barba alla finestra guardandosi nel vetro per non rischiare di
rompere lo specchio del bagno?
Riflettiamoci, ed agiamo di conseguenza.
Ora scusatemi, devo chiudere il PC, sono le 17,35, non posso andare oltre perché 17,36 nelle isole
Samoa è un numero che provoca terrificanti conseguenze che voglio assolutamente evitare…
demarketing2008@libero.it

Ma il polo centrista è ancora utile

LO SCENARIO POLITICO di Giorgio Merlo

Con l’avvio della seconda repubblica nell’ormai lontano 1994 è decollato ufficialmente il
cosiddetto bipolarismo. Anche se, come ricordava sempre Guido Bodrato, uno storico leader
della sinistra Dc, anche nella prima repubblica c’era un vero e proprio bipolarismo. Seppur in un
contesto caratterizzato dal sistema proporzionale. Ed era quello che vedeva contrapposti la Dc da
un lato e il Pci dall’altro. Partiti, alleanze e coalizioni del tutto alternativi l’uno rispetto all’altro.
Sotto il profilo politico, culturale, sociale, programmatico e forse anche etico.

Ora, e per tornare all’oggi, non c’è alcun dubbio che esiste un secco bipolarismo nell’attuale
politica italiana. Ma, al contempo, si tratta di un bipolarismo che non è figlio di una vera e credibile
democrazia dell’alternanza. Semmai, e al contrario, di una volontà pervicace e persin violenta di
distruggere l’avversario che è sempre e solo un nemico da distruggere. Una tentazione che,
soprattutto a sinistra, ha ritrovato un nuovo e rinnovato vigore con l’attuale leadership che coltiva
apertamente l’obiettivo di delegittimare prima moralmente e poi di annientare politicamente
l’odiato nemico. Una prassi che ormai viene persin quotidianamente declinata nelle varie
dichiarazioni, nelle interviste, nei comizi e negli intervenenti nei vari talk televisivi compiacenti e sui
giornali di riferimento. Una tendenza che è presente, seppur con meno violenza verbale e furore
ideologico, anche in alcuni settori della destra italiana.

Ecco perchè, e di fronte ad un quadro politico che evidenzia un bipolarismo violento e che
premia, purtroppo, due derive negative per la qualità della nostra democrazia che sono la
radicalizzazione della lotta politica e la polarizzazione ideologica, si rende sempre più necessaria
ed indispensabile una presenza politica autenticamente centrista, schiettamente riformista,
sinceramente democratica e culturalmente plurale. Una presenza, questa, che abbiamo avuto sin
dal 1994 con il progetto del “Patto per l’Italia” di Marini, Martinazzoli e Segni. Operazione che si è
ripetuta, ovviamente in forme profondamente diverse ed aggiornate, nel 2001 con Democrazia
Europa, nel 2008 con l’Udc di Pier Ferdinando Casini, nel 2013 con Scelta Civica di Monti e nel
2022 con l’ormai famoso “terzo polo” di Calenda e di Renzi. Che poi, come tutti sappiamo, si è
dissolto per decisione del capo del partito personale di Italia Viva. Ed è per queste ragioni che,
soprattutto in vista delle elezioni del 2027, si impone quasi la necessità morale prima ancora che
politica di garantire una presenza politica centrista, riformista e con una chiara ed inequivoca
cultura di governo. Una presenza che da un lato mette a nudo le persin plateali contraddizioni
politiche all’interno dei rispettivi schieramenti maggioritari e, dall’altro, è utile per evidenziare che
le ragioni di un Centro liberale, popolare, riformista e di governo non possono decollare all’interno
di coalizioni estremiste, massimaliste e radicali. Ed è per queste ragioni che il progetto di Calenda,
allargato a forze e a movimenti centristi e riformisti, può realmente rappresentare un valore
aggiunto non solo per il futuro del Centro ma per la stessa salute dell’intero sistema politico
italiano.

TorinoDanza Extra presenta Juliet & Romeo

Martedì 31 marzo prossimo, alle ore 19.30, al teatro Gobetti, torna Torinodanza Extra, percorso dedicato alla danza e al teatro performativo che, dopo il successo ottenuto nelle due passate stagioni, continua a definire e sottolineare il carattere multidisciplinare e contemporaneo della programmazione del Teatro Stabile di Torino.

Torinodanza Extra si articolerà, nella stagione 2025-2026, in tre appuntamenti. Il primo sarà  Juliet & Romeo, ideato e diretto da Ben Duke, talento visionario della scena britannica e sviluppato dallo stesso Duke insieme a Solène Weinachter, a partire dall’opera di William Shakespeare. In scena la performer e coreografa Emily Terndrup e il danzatore John Kendall.

Regista associata Raquel Meseguer, la progettazione delle luci è di Jackie Shemesh, la scenografia e i costumi sono di James Perkins.

Lo spettacolo è  stato rappresentato più  di 140 volte in sette Paesi diversi ed  è prodotto da Lost Dog e commissionato da Battersea Arts Centre e da The Place, con il supporto di Arts Council England.

Juliet & Romeo debutta a Torino in prima nazionale e rimarrà in scena al Teatro Gobetti per la stagione in abbonamento dello Stabile fino a giovedì 2 aprile e sarà  proposto in lingua inglese con sottotitoli in italiano.

E se Romeo e Giulietta fossero sopravvissuti per vivere davvero la loro storia d’amore? Immaginiamoli in crisi di mezza età, costantemente derisi dal loro sé adolescenti e tormentati dalle passioni di essere la coppia simbolo dell’amore romantico.

Decidono di affrontare le loro difficoltà mettendo in scena uno spettacolo su se stessi, nonostante il parere negativo del loro analista. Ben Duke affronta la nostra ossessione culturale per la giovinezza e i problemi legati alla longevità. Si tratta di un viaggio sottile tra risata e malinconia, dove il mito dell’amore perfetto si scontra con la disarmante realtà quotidiana. Uno spettacolo per tutti, in cui la danza incontra l’archetipo dell’amore contrastato.

“Ho visto Romeo e Giulietta per la prima volta quando ero adolescente – spiega il regista Ben Duke – era una produzione della Royal Shakespeare Company. Sapevo, fin dall’inizio dello spettacolo, che nel giro di circa due ore sarebbero morti, quindi ero riluttante ad affezionarmi a loro […], ma quegli attori della RCS erano talmente bravi e Shakespeare sa quello che fa, così mi sono lasciato coinvolgere, mi sono affezionato, ho ceduto controvoglia all’energia emotiva. Come esseri umani siamo con rare eccezioni predisposti a farlo. Non vogliamo che le persone a cui teniamo muoiano, quindi non volevo che Giulietta e Romeo morissero. In produzioni successive mi è capitato di provare l’opposto, perché i due protagonisti erano molto irritanti, ma in quella prima esperienza volevo la vita. C’erano così tante occasioni che li avrebbero fatti sopravvivere: se solo Romeo avesse ricevuto il messaggio di Giulietta, se solo Giulietta avesse bevuto qualche milligrammo di pozione in meno si fosse svegliata trenta secondi prima, se solo Paride fosse stato più abile con la spada e avesse ritardato l’ingresso di Romeo di un minuto o due. Come pubblico dovevamo assistere a quanto vicino fossero andati a restare in vita, e lo trovavo quasi insopportabile, e così questo spettacolo nasce da una mia antica avversione per la morte, e dalla progressiva consapevolezza che nel mio lavoro ero perfettamente in grado di riscrivere quell’episodio che mi aveva frustrato per qualche tempo. Volevo che Giulietta e Romeo vivessero e questo è stato il punto di partenza.

All’inizio tutto è stato esaltante e tutto possibile. Dove sarebbero andati e come avrebbero vissuto? Eravamo travolti dalle possibilità. Secondo gli esperti, il filtro d’amore che percepiamo come amore romantico dura soltanto tre anni, in cui si passa gradualmente dall’ideale al reale, e Giulietta e Romeo avevano una caduta particolarmente difficile da affrontare. Mi interessava questa seconda parte della loro relazione, quella successiva all’amore romantico, meno drammatica e più ripetitiva. Se la loro passione iniziale era alimentata dalle famiglie in guerra, che tipo di relazione nasceva nella quotidianità e nell’ordinarietà? Il processo creativo ha in qualche modo rispecchiato questa discesa nell’ordinario. Abbiamo iniziato con leggerezza e ottimismo, che ci hanno permesso di giocare con la storia di Shakespeare e di trovare il lato ridicolo di questa presunta tragedia. Abbiamo trascorso quanto più tempo possibile a guardare le numerose versioni dei balletti di MacMillan e Nureyev, e i film di Zeffirelli e di Lurhman, lasciando che tutte queste versioni si confondessero nella nostra mente. Ed ecco Juliet & Romeo raccontato nel technicolor di parole e movimento, un esperimento alchemico che sfida la morte e afferma la vita, trasformando gerbilli in tartarughe e rimodellando questa iconica storia di amore e morte in qualcosa di molto più ordinario”.

Teatro Gobetti – via Rossini 8, Torino – orari: martedì, giovedì ore 19.30; mercoledì ore 20.45

Biglietti: da euro 12 a euro 28 – biglietteria presso il teatro Carignano (piazza Carignano 6, Torino) – biglietteria@teatrostabiletorino.it

Mara Martellotta

Granfondo Torino 2026: il grande ciclismo amatoriale pedala nella storia

 

È stata presentata al Motovelodromo Fausto Coppi l’undicesima edizione della Granfondo Torino – Memorial Luca Ferrero, uno degli appuntamenti più attesi del calendario ciclistico amatoriale. L’evento tornerà domenica 19 aprile, offrendo agli appassionati l’opportunità di pedalare nel cuore di Torino e del suo territorio, tra storia e paesaggi d’eccellenza.

La manifestazione proporrà un percorso unico di 113 chilometri con 1900 metri di dislivello: un tracciato tecnico e impegnativo, ma accessibile a un ampio pubblico di ciclisti, che si snoda tra alcune delle aree più suggestive della collina torinese e dell’arco alpino occidentale. Salite mai eccessivamente lunghe ma capaci di mettere alla prova la resistenza, alternandosi a scorci panoramici di grande fascino.

“L’edizione 2026 della Granfondo Torino rappresenta un traguardo significativo per la manifestazione, che negli anni ha consolidato il proprio ruolo nel panorama sportivo cittadino – ha commentato l’assessore Carretta nel corso della presentazione -. .L’evento continua a distinguersi per la capacità di coinvolgere il territorio, promuovendo la cultura dello sport, del benessere e della mobilità sostenibile. La Granfondo non è solo una grande festa dello sport, ma un’occasione per promuovere Torino e i suoi dintorni, scoprendone paesaggi in maniera attiva e consapevole. Il Memorial Luca Ferrero ci ricorda, inoltre, quanto sia fondamentale continuare a promuovere la sicurezza di chi utilizza la bicicletta, sia nelle competizioni sia nella vita quotidiana. È un impegno che la Città di Torino porta avanti con determinazione. Eventi di questa qualità confermano la volontà di sostenere lo sport come strumento di partecipazione, promozione, crescita e cultura civica”.

Cuore pulsante della due giorni sarà ancora una volta il Motovelodromo Fausto Coppi, simbolo del ciclismo cittadino e nazionale. Le attività inizieranno già sabato 18 aprile con il ritiro dei pacchi gara e con un momento particolarmente significativo: l’omaggio al Grande Torino sulla collina di Basilica di Superga, con la deposizione di una corona di alloro nel monumento dedicato agli Invincibili. Un gesto che negli anni è diventato parte integrante dello spirito della manifestazione, capace di unire sport e memoria collettiva.

La gara partirà domenica 19 aprile alle ore 8.30 da corso Casale, accanto al Motovelodromo, per concludersi dopo 113 chilometri sulla strada dei Colli, lungo la panoramica tra Pino Torinese e Superga.

Per il secondo anno consecutivo, la Granfondo sarà anche “Memorial Luca Ferrero”, dedicato al veterinario e appassionato ciclista scomparso tragicamente mentre si allenava. L’intitolazione rappresenta non solo un tributo alla sua figura, ma anche un forte richiamo alla sicurezza stradale. Parte delle quote di iscrizione sarà devoluta alla Piccola Casa della Divina Provvidenza, dove Ferrero prestava attività di volontariato.

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