ilTorinese

Tentato omicidio in corso Vercelli, un arresto

Il 13 settembre scorso, i Carabinieri del Nucleo Operativo di Torino Oltre Dora, coordinati dalla Procura di Torino, hanno dato esecuzione a un’ordinanza di misura cautelare in carcere nei confronti di un tunisino di 32 anni perché gravemente indiziato di “tentato omicidio”.
L’attività investigativa consegue al tentato omicidio avvenuto il 13 agosto u.s. in Torino, Corso Vercelli angolo Via Elvo.
I Carabinieri hanno accertato che il presunto aggressore, utilizzando una bottiglia rotta, aveva colpito ripetutamente la vittima, mettendola di fatto in pericolo di vita.
Il motivo dell’aggressione sarebbe legato a questioni riconducibili a un uso eccessivo di alcool da parte del reo.
Il presunto malfattore, espletate le incombenze di rito, è stato accompagnato presso la Casa Circondariale “Lorusso e Cutugno” di Torino.

Allontanato un cervo che si aggirava tra le case di Ala di Stura

 

Si aggirava da tempo tra le case della frazione Canova di Ala di Stura, suscitando, se non la preoccupazione, quantomeno lo stupore dei residenti. Stiamo parlando di un Cervo maschio adulto, la cui presenza nella frazione di Ala era stata segnalata da una cittadina al CANC, il CANC-Centro Animali Non Convenzionali della Struttura didattica speciale Veterinaria dell’Università di Torino a GrugliascoA loro volta i tecnici del CANC hanno richiesto l’intervento degli agenti del Nucleo Faunistico della Polizia locale della Città metropolitanai quali, una volta constatate le buone condizioni generali dell’animale, sono riusciti ad allontanarlo dal centro abitato, facendolo spostare in un prato adiacente alle case e ad una zona boschiva, in cui il Cervo potrà ritrovare il suo ambiente naturale. Sono diverse le ipotesi sull’origine del comportamento insolito dell’animale: potrebbe aver trovato rifugio tra le case dopo essere sfuggito all’agguato di un predatore, oppure essere semplicemente stato attirato dall’eventuale disponibilità di cibo tra le case della frazione. Come sempre, il consiglio è quello di non lasciare all’esterno delle abitazioni rifiuti o altro che gli animali selvatici possano individuare come nutrimento.

COSA FARE SE SI AVVISTANO ANIMALI IN DIFFICOLTÀ

Nel caso ci si imbattesse in animali in evidente difficoltà, per quanto riguarda la fauna selvatica pericolosa o non gestibile dai cittadini, il CANC e la Città metropolitana hanno stipulato da alcuni anni una convenzione, che prevede l’impegno diretto della Struttura didattica speciale Veterinaria dell’Università di Torino, oltre che del personale della Nucleo Faunistico della Polizia locale della Città metropolitana, per il servizio “Salviamoli Insieme on the road”. Tale servizio prevede il recupero in campo della fauna selvatica pericolosa o non gestibile dai cittadiniIl CANC ha sede in largo Braccini 2 a Grugliasco e, come detto, cura il servizio per conto della Città Metropolitana. Il servizio “Salviamoli Insieme on the road” è attivo 24 ore su 24 sulla linea telefonica 349-4163385, a cui rispondono i tecnici faunistici che effettuano i recuperi di ungulati, carnivori pericolosi, rapaci e ofidi.

Al numero 366-6867428 del servizio “Salviamoli Insieme” rispondono invece i veterinari in reperibilità che visitano gli animali selvatici portati al CANC dai privati cittadini.

Motociclista 24enne muore nello scontro con un’auto

Un motociclista di 24 anni è morto nello scontro con un’auto sulla Strada Statale 28 del Colle di Nava,  all’altezza del chilometro 25 nei pressi  dell’incrocio con strada San Giovanni dei Govoni.Sul posto i vigili del fuoco e i sanitari del 118 che hanno tentato invano  manovre di rianimazione.

Uno striscione per Charlie Kirk in piazza Vittorio

Nella notte, i militanti di Gioventù Nazionale – Sezione D’Annunzio hanno esposto dal Ponte Vittorio Emanuele I , in piazza Vittorio, un grande striscione con la scritta: “Charlie Kirk: le tue idee vivono”.

“L’iniziativa  – scrivono in una nota – rappresenta non soltanto un tributo, ma anche un atto di denuncia nei confronti di un clima d’odio che, in maniera sempre più evidente, si riaffaccia nel dibattito pubblico e che, tragicamente, ha già prodotto conseguenze irreparabili”.

Il riferimento è all’assassinio di Charlie Kirk, giovane attivista politico statunitense, ucciso lo scorso 10 settembre

La Fondazione Accademia di Pinerolo propone 16 concerti

L’edizione 2025-2026 della Stagione Concertistica con artisti di carattere internazionale e giovani concertisti pluripremiati

L’edizione 2025-2026 della stagione concertistica della Fondazione Accademia di Pinerolo prenderà il via martedì 7 ottobre prossimo con l’atteso concerto del pianista Alexander Kobrin, definito dal New York Times come “preziosissima guida alle visioni ultraterrene e spirituali della musica di Schumann”. Pluripremiato Kobrin ha ottenuto numerosi prestigiosi premi, tra cui il Primo Premio al concorso Busoni di Bolzano.

La stagione concertistica propone 16 concerti di artisti di fama internazionale e giovani concertisti pluripremiati, completano il programma cinque concerti del progetto In crescendo : POC Live, il 16 novembre, dedicato a compositori emergenti, e il Festival Beethoven ( 15, 12, 19 e 26 maggio) , chs segna l’inizio del cammino che condurrà nel 2027 a festeggiare il bicentenario della scomparsa del grande compositore tedesco.
Il programma è inoltre punteggiato da undici incontri di presentazione “ Inseguire le note”, tenute dal maestro Claudio Voghera, direttore artistico della stagione, che attraverso suggestioni, curiosità, note storiche e musicali, traghetterà il pubblico verso l’ascolto.
Gli incontri gratuiti si svolgeranno mezz’ora prima dell’inizio del concerto, alle ore 20

“Il programma 2025-2026 disegna un panorama sonoro piuttosto vasto  e variegato – afferma Claudio Voghera – “Ascolti’ perché saper ascoltare è  una dote rara, una caratteristica preziosa che ci rende cittadini del mondo. Ascoltare significa  immergersi in un linguaggio privo di barriere culturali, un’esperienza che può indurci a trasporre nel nostro vissuto una postura democratica rispettosa degli altri”.

L’inaugurazione della nuova stagione concertistica è  affidata ad Alexander Kobrin, tra gli interpreti di primissimo piano  oggi nel mondo. Il pianista russo salirà sul palco dell’Accademia di Musica di Pinerolo martedì 7 ottobre alle ore 21 e l’8 e il 9 ottobre terrà una masterclass a Pinerolo.
Il programma di ottobre proseguirà martedì 21 con il duo d’eccezione formato da Domenico Nordio e Orazio Sciortino. Il primo è uno dei violinisti più acclamati italiani del nostro tempo e Orazio Sciortino, eletto composer of the Year agli International Classic Music Awards 2024, sarà nella doppia veste di pianista e compositore.
Quattro ulteriori concerti imperdibili caratterizzeranno il programma 2025 della stagione. Il Trio Boccherini sarà di scena martedì 4 novembre prossimo.  Formatosi a Berlino, risulta tra i gruppi da camera più  apprezzati degli ultimi anni in ambito internazionale e si dedica alla scoperta del repertorio per trio d’archi , tra cui figurano grandi capolavori ascoltati dal pubblico e gioielli a lui spesso sconosciuti.

Domenica16 novembre primo appuntamento del ciclo ‘In crescendo’ e brani in prima esecuzione assoluta di giovani compositori del corso POC, martedì 18 le porte dell’Accademia si apriranno al jazz con Emanuele Cisi (sax tenore), Furio de Castri (contrabbasso), Nico Morelli (pianoforte) ed Enzo Zirillo ( batteria), artisti dalla carriera prestigiosa con all’attivo collaborazioni con le più grandi personalità internazionali del genere. Martedì 2 dicembre l’appuntamento è con lo spettacolo/concerto dal titolo “Quel che resta del genio” con Francesco Nicolosi al pianoforte, Stefano Valanzuolo , testo e voce narrante. Si tratta di un racconto romantico e di fantasia intorno alla figura si un pianista e compositore austriaco Sigismund  Thalberg, il cui corpo fu fatto imbalsamare dalla moglie e poi custodito in una teca di cristallo nella sua villa a Napoli.
L’anno 2025 si chiuderà con l’esecuzione di un promettente pianista Jakob Aumiller il cui concerto rientra in un progetto di collaborazione con il Premio internazionale Brunelli di Vicenza, che Aumiller ha conquistato nel 2024.

Mara Martellotta

Passeggiata tra i rifiuti

FRECCIATE

Passeggiata in città: c’è chi trova parchi e chi trova… rifiuti. Via Frossasco: armadio abbandonato da giorni, quasi fosse arte moderna. Giri l’angolo: rovistatori che svuotano i bidoni e spargono tutto a terra. Alla Conad? Altri rifiuti fuori dai cassonetti, perché dentro è troppo mainstream. E la colpa? Amiat? No, dei signori zozzoni, specialisti del degrado urbano. I servizi scricchiolano, è vero, ma chi butta per strada resta il primo responsabile. Forse servono più controlli. Sicuramente servirebbe più vergogna.

Iago Antonelli

(La foto e la segnalazione sono di  Luigi Gagliano)

“PedalanPo”, “bike lovers” e “bike lovers family” lungo le sponde del Po

Sabato 20 settembre

Moncalieri (Torino)

Bel titolo! “Pedalanpo”: come dire dai datti fare, muovi ‘ste gambe, ‘pedala un po’’ e, insieme ‘pedala un po’… dove? … lungo le facili sponde, dunque ideali anche per famiglie e i meno ‘in gambe’, del Po!

Chiarissimo che di più non si può, il titolo della seconda edizione dell’evento-scampagnata ciclistica, organizzata nella sede del “Parco delle Vallere” a Moncalieri, per il prossimo sabato 20 settembre, da “Torino Bike Experience”, in collaborazione con l’ “Ente Parco del Po piemontese”.

“ ‘PedalanPo’ parla a tutti – sottolineaAlessandro Ippolito, presidente di “Torino Bike Experience”- perché con tre percorsi disponibili da scegliere, la guida dei tecnici di ciclismo UISP, la collaborazione dell’ ‘Ente parco del Po’ e la presenza dei ‘guardiaparco’ che pedaleranno con noi, tutti i partecipanti potranno godersi la giornata. Il messaggio che vogliamo trasmettere è che abbiamo un territorio bellissimo, anche a pochi chilometri dalla città, e il grande fiume è una ricchezza da salvaguardare.

E ad Ippolito fa eco Emanuela Sarzotti, direttrice dell’“Ente Parco”: “Vivere ‘PedalanPo’ significa immergersi nella natura e nei paesaggi d’inaspettata bellezza del ‘Parco naturale del Po piemontese’ e della ‘Riserva MaB Unesco CollinaPo’. L’obiettivo del 2025 è consolidare l’evento, alla sua seconda edizione, mentre nel 2026, in occasione del rinnovo decennale del riconoscimento ‘Unesco’ e dell’allargamento verso est della ‘Riserva MaB’, sarà coinvolgere, oltre al Torinese e al Vercellese, anche il territorio dell’Alessandrino in un unico grande ‘PedalanPo’ ricco di percorsi convergenti verso il fiume, cuore e protagonista assoluto del Parco”.

Tre sono i percorsi programmati, tutti con partenza alle ore 9, presso la “Cascina delle Vallere”, in corso Trieste 98, a Moncalieri. Iscrizione obbligatoria su: https://www.pedalanpo.com

Il primo percorso è stato pensato per le famiglie.L’itinerario, facile per tutti, con la guida dei tecnici di ciclismo “Uisp” e l’accompagnamento dei “guardiaparco”, arriverà fino a San Mauropercorrendo la sponda destra del fiume. È prevista la sosta per pranzo, alle 12,30, al “Castelletto” di San Mauro”, antenna della “Riserva MAB UNESCO Collina Po”,  e il ritorno sulla sponda sinistra del Po toccando l’“Isolone Bertolla” con rientro a “Vallere” alle 16. Costo 10 euro adulti, junior dagli 8 ai 17 anni 5 euro, bambini 0-7 gratuito, sconti per famiglie. Nel costo sono inclusi gadget, colazione e guida ciclistica con assistenza meccanica.

Per gli amanti dell’unsupported (senza sostegno), ecco pronto il secondo percorso, l’“itinerario Gravel” : 120 chilometri, tutti d’un fiato, dislivello di 400 metri, valido come “Brevetto ARI (Associazione Randonneur Italia)”. L’itinerario, che si snoda sulla sponda destra – con tratti che percorrono la “Ciclovia Vento”, l’“Eurovelo8”, tratti di “Via Francigena” – arriva fino a “Cascina Ressia”, “Centro visite del Parco del Po Piemontese” a Crescentino (Vercelli): sarà punto di controllo e giro di boa e qui ci sarà la possibilità di pranzare a prezzo convenzionato (10 euro). Poi, il ritorno al “Parco delle Vallere”, percorrendo la sponda sinistra del Po, tra sterrati e tratti di strade asfaltate, passando per Chivasso eSettimo Torinese. Costo per i tesserati 15 euro, non tesserati 25.

E, infine (e qui viene il bello!) c’é anche una proposta per chi vuole stare via due giorni, con partenza sabato 20 e ritorno domenica 21, alla scoperta dei “Territori MAB UNESCO” e con la presenza dei “guardiaparco” che racconteranno aneddoti e faranno scoprire animali e piante del “Parco”. Dopo la colazione, si parte per “Cascina Ressia”, tappa pranzo alle 13,30. Alle 17 il giro di boa con la sosta alla “Grangia di Pobietto”, sede del “Parco del Po piemontese” e luogo del“FAI”, con arrivo, alle 18, al “Bosco della Partecipanza” di Trino Vercellese, nell’anno del suo 750° anniversario, con cena tipica (25 euro) e pernottamento. Domenica si riparte alle 9; alle 13sosta – ristoro a Chivasso lungo fiume  e, poi, rientro a Vallere.
Si toccheranno punti di interesse a San Mauro e a San Raffaele Cimena, si visiteranno “Cascina Ressia” e la “Grangia di Pobietto”, dove ci sarà l’opportunità di una breve visita al “Museo permanente della civiltà risicola”. Dopo la notte al “Bosco della Partecipanza” di Trino, la domenica si pedalerà sulla sponda sinistra con tappa all’“Antico Mulino – Riseria San Giovanni”, testimonianza unica, nella provincia di Vercelli, di “Riseria” azionata dalla forza motrice dell’acqua. Costo 30 euro (compreso di pernottamento e colazione di sabato e domenica).

g.m.

 

“Il Piemonte rischia di perdere il primo Porto Aerospaziale di SpaceLand”

SpaceLand, la prima agenzia specializzata in ricerca e sviluppo medico scientifico,  innovazione tecnologica e turismo in condizioni di microgravità, sta sviluppando un progetto che punta a realizzare il primo Spazioporto pubblico orizzontale europeo in Italia: aperto a tutti, beneficerebbe di esistenti investitori del consorzio italo-statunitense creato ad-hoc e di un’esperienza davvero unica accumulata in quaranta anni dalla squadra SpaceLand, in particolare con campagne di voli parabolici in assenza di peso ed in gravità lunare e marziana aperti a scienziati di fama internazionale e grande pubblico fin dal 2002.

“Ben noti risultano alla NASA e alle Nazioni Unite – afferma l’ingegner Carlo Viberti (nel 2000 proposto dagli statunitensi russi di Mir Corp come primo cosmonauta ingegnere privato della storia, dopo essere stato Capo-Ingegneri per l’Ufficio Attività Astronauti dell’Agenzia Spaziale Europea e Chairman della Tecnologia  Sperimentale Europea sulla base russa Mir per la fase 1 della Stazione Spaziale Internazionale) –  i record mondiali stabiliti da SpaceLand sia per età ( il più giovane a volare per scopi scientifici in assenza di gravità, Kim Marco Viberti, 11 anni, e il più anziano a farlo, a 93 anni, Cesare Massano) sia per quanto riguarda la prima persona con disabilità totale  in microgravità (Elma Schippa, nel 2005). A questi si aggiungono progetti commissionati dal Politecnico di Torino, Università di Scienze Motorie, Cliniche ospedaliere pubbliche e dal gruppo europeo di neuroscienziati allora coordinato dal compianto Premio Nobel Rita Levi-Montalcini”.

“Altre regioni italiane oltre al Piemonte ed a vari Stati extraeuropei, tra cui la Svizzera, le Mauritius e gli Emirati Arabi Uniti, stanno manifestando interesse per ospitare i primi Porti Aerospaziali SpaceLand – afferma Carlo Viberti – attratti anche dalla possibilità di sviluppare infrastrutture terra-aria-acqua per microgravità e voli suborbitali.

In Africa, Spaceland ha già costituito una controllata per offrire formazione, turismo scientifico e una “Smart city tropicale” in progettazione, inclusi dimostratori di habitat marziani concepiti insieme al Capo-Architetti Celeste Petraroli con tecnologie eco-sostenibili assolutamente innovative anche per l’industria delle costruzioni terrestri, generando occupazione e istruzione locali attraverso attività di terra e missioni di volo a costi contenuti, come presentato all’ONU da una nota scienziata africana Capo di Stato delle Mauritius insieme all’Ing. Viberti.

In Piemonte da parte di SpaceLand si prevedono fino a 500 posti di lavoro diretti, varie migliaia nell’indotto e fino a mezzo milione di visitatori stranieri in più entro il 2030, con ampi effetti moltiplicatori sul tessuto economico e turistico territoriale. Tale Porto Aerospaziale per rilanciare un esistente aeroporto piemontese in profonda crisi è stato proposto alla Regione, unitamente ad un correlabile campus di addestramento alpino gemellabile in Bardonecchia per tale opportunità multidisciplinare “ma non abbiamo ricevuto alcuna risposta, mentre i nostri investitori ci stanno spingendo ad accettare interessanti proposte per spostarci altrove. Un primo nucleo in versione tropicale sta sorgendo alle Mauritius,  denominato SpaceLand Astronaut Underwater Training Experience, per scienziati, studenti e turisti appassionati , contribuendo al rilancio dell’occupazione locale grazie a questa democratizzazione della nascente Economia dello Spazio con molteplici forme di attività d’avanguardia, incluso il nuovo turismo scientifico aerospaziale”.

“Al momento le preposte istituzioni piemontesi non hanno preso in  considerazione il piano SpaceLand e tale occasione di democratizzare l’accesso allo spazio sembra essere lettera morta” – aggiunge con una punta di amarezza l’Ing. Viberti. “Se confrontiamo con il progetto governativo di Spazioporto a Grottaglie, da vari anni in realtà più uno SpazioMorto causa la ventennale crisi della società estera alla quale i pugliesi si sono affidati, possiamo dire che lo stanziamento governativo di circa 170 milioni di euro per le sole infrastrutture di terra di tale sito di Grottaglie senza alcun volo suborbitale almeno fino alla prossima decade ed il milione di euro circa di denaro pubblico ivi speso  solo in studi di fattibilità cartacei il nostro progetto, dai costi quasi irrisori, sembra essere davvero l’unica soluzione per caratterizzare l’Italia come il primo Paese della Space Economy aperta a tutti”.

Fra i vari elementi del programma di sviluppo, merita ricordare i primi lanci aero satellitari interamente italiani.  “SpaceLand – afferma l’ingegner Carlo Viberti – riuscirà ad attivare una serie di Porti Aerospaziali con operatività in soli due anni dalla firma, con una spesa pari a un decimo delle cifre suddette, includendo tutto.

Comproprietà di aeromobili per 50 persone a volo, ovvero il doppio dell’unico concorrente europeo

Laboratori di prova, sviluppo e certificazione per sistemi, equipaggiamenti, macchinari per l’esplorazione di Luna e Marte in effettive condizioni di gravità lunare e marziana ed in assenza di gravità, usufruibili anche da studenti e turisti                           

Sistemi di avio-lancio di satelliti per la prima rete orbitale per internet – I.o.T. tutta italiana

Dimostratori tecnologici  di habitat marziani immersivi ed applicativi per una nuova edilizia ecosostenibile ed economica anche per usi terrestri

Programmi per ricerca di base ed applicata STEMM (scienze, tecnologia, ingegneria, medicina e matematica) in assenza di peso, oltre a strumenti eccezionali di divulgazione per studenti e turisti

e tanto altro

Per il Piemonte, non facilitare lo sviluppo in loco di SpaceLand, che già dispone di ampie risorse finanziarie ed intellettuali, equivale a rinunciare alla creazione di centinaia di posti di lavoro qualificati, oltre ad un indotto educazionale e turistico scientifico ed a capacità aerospaziali capaci di attrarre ulteriori investimenti esteri, con sviluppo di nuove tecnologie utili anche al tessuto produttivo terrestre, oltre al primato italiano in un settore davvero strategico a livello globale”.

“L’AstroSummit 2025 che si terrà a Dubai dal 20 al 22 ottobre – conclude l’ingegner Viberti – sarà un’occasione di annuncio dei nostri nuovi partner internazionali e delle opportunità di investimento per una iniziativa ai confini con la fantascienza, alla quale stanno aderendo anche enti quali le Terme di Cervia per l’addestramento subacqueo, imprenditori asiatici per “Smart Cities tematizzate SpaceLand” ed Aeropoli svizzeri per le operazioni di volo.”

Più che una vetrina, sarà un campanello d’allarme per il territorio piemontese: il futuro dello Spazio aperto a tutti e dei primi avio-lanci satellitari da suolo europeo rischia di prendere il volo senza il Piemonte.

Mara Martellotta

De Nunzio nuovo vicario del questore di Torino

La Questura di Torino accoglie il nuovo Vicario del Questore, Primo Dirigente della Polizia di Stato dottor Marco De Nunzio, che da oggi ricopre il prestigioso incarico, finora ricoperto dal dottor Luigi Mitola, recentemente promosso Dirigente Superiore della Polizia di Stato.

La questura scrive in una nota: “Leccese, 51 anni, dopo la laurea in giurisprudenza conseguita all’Università degli Studi di Bari, il Dott. De Nunzio è entrato in Polizia nel 1997 venendo assegnato, dapprima, al Reparto Mobile di Padova e, successivamente, alla Questura di Milano. Qui ha svolto importanti funzioni investigative presso la Squadra Mobile ove è stato responsabile delle sezioni Antirapina, Omicidi, Anticorruzione e Criminalità Organizzata diventandone il Vice Dirigente. Ha diretto indagini su oltre trenta omicidi, diverse rapine di rilievo e coordinato complesse indagini in tema di criminalità organizzata che hanno consentito di disarticolare le “locali” di ’ndrangheta di alcuni comuni dell’hinterland milanese.

Le sue spiccate doti da investigatore si sono ulteriormente affinate durante i molteplici master e corsi professionali svolti, tra cui quello di Alta Formazione presso la Scuola di Perfezionamento per le Forze di Polizia. La formazione acquisita è stata valorizzata con diversi incarichi di docenza presso prestigiose Università della città meneghina.

Dopo la promozione a Primo Dirigente, si è occupato di violenza di genere e misure di Prevenzione dirigendo la Divisione Polizia Anticrimine della Questura di Bergamo e poi della Questura di Monza e della Brianza, ove ha avviato innovativi percorsi di tutela delle vittime. Nel 2023 è stato nominato Vicario del Questore della provincia di Andria Barletta e Trani, ove si è occupato di gestione delle risorse umane e strumentali e dell’ordine pubblico”.

 

“PieMonta” in bici: infrastrutture strategiche per ampliare la rete ciclabile



La rimodulazione del Fondo Europeo di Sviluppo Regionale (FESR) 2021-2027, approvata  dalla Giunta regionale, comprende anche un importante incremento delle risorse destinate al bando “PieMonta in bici: infrastrutture ciclistiche strategiche”.

La misura che intende promuovere la mobilità urbana multimodale sostenibile quale parte della transizione verso un’economia a zero emissioni nette di carbonio raggiunge così i 22 milioni di euro: ai 4 già assegnati per gli interventi dei Comuni di Cuneo e Vercelli si aggiungono infatti 18 milioni di euro immediatamente disponibili per lo scorrimento della graduatoria.

«Con questo nuovo stanziamento – dichiarano il presidente della Regione Alberto Cirio e l’assessore ai Trasporti e Infrastrutture Marco Gabusi – facciamo un ulteriore passo avanti per rendere il Piemonte sempre più sostenibile e connesso. La bicicletta è una scelta di mobilità che guarda al futuro, sia per gli spostamenti quotidiani sia per lo sviluppo del turismo. Grazie a queste risorse possiamo finanziare altri progetti attesi dai territori, costruendo una rete ciclabile capillare e sicura, che è il cuore del nostro impegno per un Piemonte moderno e all’avanguardia».

I Comuni beneficiari sono:

– Bra (CN), per la realizzazione di una ciclovia di collegamento tra Bra, Roreto di Cherasco e Pollenzo (€ 3.000.000)

– Collegno (TO) per la realizzazione dell’asse ciclabile Rivoli-Collegno-Grugliasco (€ 2.382.600)

– Rivalta di Torino (TO) per il progetto Z.A.C. In Bici (€ 1.624.000)

– Borgo San Dalmazzo (CN) per la realizzazione di una pista ciclabile di collegamento con Roccasparvera (€ 1.920.000)

– Settimo Torinese (TO) per il progetto MoSSa – Mobilità ciclistica Sistematica a Settimo e San Mauro (€ 3.000.000)

– Dronero (CN) per la riqualificazione urbana finalizzata all’implementazione della rete ciclabile fra Dronero e Roccabruna (€ 869.000)

– Saluzzo (CN) per la realizzazione di un tratto di pista ciclabile sulla sede ferroviaria dismessa nel tratto Moretta-Saluzzo (€ 3.000.000)

– Unione dei Comuni del Ciriacese e del Basso Canavese (TO) per il progetto Vela 2.0 (€ 1.124.000)

Grazie a questo nuovo stanziamento di 18 milioni di euro sarà possibile costruire 62 chilometri di nuovi percorsi ciclabili, che si aggiungono ai 26 chilometri già previsti a Cuneo e Vercelli, per un totale di 88 chilometri di nuove infrastrutture.

Complessivamente, la rete ciclabile piemontese si arricchirà anche di un importante effetto di connessione: saranno messi in rete 608 chilometri di percorsi ciclabili esistenti, di cui 27 derivanti dagli interventi già finanziati e ulteriori 581,7 chilometri derivanti dai nuovi progetti ammessi.