A cura di piemonteitalia.eu
Anche se attualmente degradato sia nella componente botanica, sia nell’originario disegno complessivo, il sito lascia ancora oggi immaginare le sistemazioni tipiche dei giardini di Sei e Settecento coevi alla sua realizzazione.
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https://www.piemonteitalia.eu/it/natura/giardini-di-dimore-storiche/giardino-del-castello-di-rora
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Giorgio Tonti fu uno di quegli artisti cosiddetti Isolati, non perché insulare, rinchiuso nella torre d’avorio, distaccato dal contesto storico ma in quanto, non inserendosi in un movimento specifico, volle mantenere una propria identità accostandosi liberamente ad ogni espressione artistica che lo stimolasse rendendosene interprete ed innovatore al tempo stesso.
Si scoprirà un’arte complessa, dai sublimati significati profondi da parte di un uomo pregno di cultura umanistica, aperto ad ogni risvolto espressivo, ora sintetico e rigorosamente arcaico, ora, allacciandosi all’Art Brut con immagini sgradevoli ma belle in quanto arte, ora enigmatico ed ambiguo, come amava definirsi nel far scaturire sensazioni evocative di un mondo interiore al di là della scorza effimera della realtà visibile.
Un’occasione in più per valorizzare non solo Sala ma l’intero territorio monferrino, rendendo in seguito uno spazio fruibile anche per ulteriori iniziative culturali.


Forse è arrivato il momento di dirlo chiaramente e senza alcuna polemica e, men che meno, senza

