Una Punto grigia nella notte ha investito e ucciso un pensionato di 75 anni a Leini. L’uomo stava tornando a piedi dalla messa di mezzanotte nella chiesa dei Santi Pietro e Paolo. E’ stato travolta dalla vettura che si è dileguata senza soccorrerlo.
Soffocato da un boccone di cibo muore 47enne
Tragedia durante le feste per un boccone di cibo, forse panettone o un frutto, che ha bloccato le vie respiratorie, uccidendo un uomo di 47 anni. E’ deceduto nel pomeriggio della vigilia di Natale a Settimo Torinese a casa dei genitori. A nulla sono valsi i soccorsi.
Aosta, incontro tra Cirio e Testolin
L’ex Cacao va a bando, si riqualifica il Valentino
L’intenzione della Città è dare nuova vita all’area “ex Cacao”, riconoscendone il potenziale strategico anche in virtù della sua posizione baricentrica all’interno del Parco del Valentino, e questo attraverso l’assegnazione in concessione (o altro titolo idoneo) a soggetti terzi interessati.
Il bando esplorativo scadrà il 26 febbraio alle ore 12 e servirà a raccogliere possibili manifestazioni d’interesse e proposte progettuali e a definire la scelta e l’attivazione della successiva procedura di evidenza pubblica per l’affidamento.
“L’obiettivo dell’amministrazione – spiega la vicesindaca di Torino Michela Favaro -, è quello di lavorare per far si che quell’area torni un presidio di socialità, andando a completare la riqualificazione di una zona in grande trasformazione”.

Il Parco del Valentino è attualmente oggetto di un importante intervento di riqualificazione, ancora in corso, finanziato dal Piano Nazionale Complementare al PNRR – Programma D.1 “Piano degli investimenti strategici sui siti del patrimonio culturale, edifici e aree naturali”, che prevede – tra le altre opere – la realizzazione di un nuovo parcheggio interrato con una capacità di quasi 600 posti auto all’interno del Padiglione 5 e la sistemazione superficiale dello stesso Padiglione con la realizzazione di un nuovo skate park. Le lavorazioni relative al Padiglione 5 sono in corso d’esecuzione e una porzione dell’area “ex Cacao” è stata predisposta quale area di cantiere. La conclusione dei lavori è prevista nel primo trimestre dell’anno 2026.
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Malgrado tutto Buon Natale!
IL COMMENTO di Pier Franco Quaglieni
Questo è un Natale speciale, messo in mezzo a due guerre e due abortiti tentativi di pace. I pacifisti stanno dalla parte di chi fomenta la guerra e riempiono le strade di proteste e di violenza. Gli Angeli si asterranno dallo scendere sulla grotta di Betlemme e staranno nell’alto dei cieli. Chi dovrebbe stare dalla parte della pace sostiene per ignoranza che la forza difende la pace. La forza è parola di difficile definizione. E’ una lettura bignamesca di Machiavelli, priva di qualsivoglia caratura storica e intellettuale perché a tutelare la pace è la buona politica che non c’è più perché è affidata ad improvvisatori, magari dotati di grossa o minima corporatura, ma molto carenti di intelligenza politica. La democrazia è in crisi perché mancano i politici e quasi tutto è affidato alle mani sbagliate di chi non legge, non studia, non conosce, non sa neppure parlare con correttezza sintattica e grammaticale. Il mio vecchio amico Gallino metteva già in luce anni fa che, quando la filosofia teoretica è latitante, anche il normale ragionamento ne risente. Stiamo perdendo il senso della storia e della politica e la pace dipende soprattutto da queste due componenti diventate molto rare. Anche una visione cristiana della vita è in crisi: le banalizzazioni populistiche di Papa Francesco hanno dato un contributo non indifferente ad un laicismo scristianizzante. Tornando al tema di questi giorni, vi confido cosa ho deciso. Per gli eventuali pro Pal, in realtà antisemiti persi, e i filoputiniani ho fatto una scelta molto semplice: ho allentato i rapporti con loro fino al punto da renderli inesistenti. Tentare di aprire gli occhi ai sempliciotti e ai fanatici è impresa troppo onerosa, se non impossibile. Non leggo più le cose che scrivono e che non meritano neppure mezzo minuto di attenzione. A Torino ci siamo per ora liberati della mina vagante tra il capoluogo e la Valle di Susa. Ho notato che ci sono potenziali facinorosi sostenitori per ora verbali del centro sociale che fa della violenza e del vandalismo la sua unica ragione di vita. Troppi si sono rivelati a favore di Askatasuna. Anche qui farò lo stesso: chiudere ogni possibile futuro rapporto. Con gli intolleranti, insegnava Popper, si deve essere intolleranti. Io aggiungo che con i sostenitori a parole degli intolleranti bisogna essere intollerantissimi. Bisogna partire da certi professori che non possono imitare Toni Negri senza pagare il dazio. E da certe professoresse indegne di salire in cattedra, sia pure di scuole medie. Tra i vili sostenitori, magari sottovoce, dei violenti, paradossalmente, preferisco i violenti che offrono il petto agli idranti della polizia, che purtroppo non riescono a raffreddare le teste calde portate a delinquere. Certe teste sarebbe interessante sottoporle a Lombroso come se dovessimo fare un gioco perché esse non hanno nessun valore e nessuna utilità. E’ un brutto Natale, ma rifiuto la menzogna dei bottegai che attribuiscono la colpa di un Natale agitato alla Polizia e non al centro sociale che da trent’anni sconvolge la vita pacifica dei torinesi e dei valsusini. Speriamo che a Natale e Santo Stefano facciano tutti festa, astenendosi dai pensieri e dalle azioni abituali. Chissà che possano recuperare un po’ di responsabilità. Sarebbe un ottimo risultato che contribuirebbe ad una migliore convivenza civile.Polizia di Stato, uno spot per augurare buone Feste
La Polizia di Stato anche quest’anno augura buone feste con uno spot che ha come protagonista la gente.
Donne, anziani, uomini, bambini con in mano un addobbo natalizio della Polizia di Stato si susseguono nelle immagini a ritmo di musica: un’allegoria per dimostrare la vicinanza e l’impegno quotidiano al servizio di tutti cittadini.
Sorrisi e abbracci sono il motivo conduttore del video augurale, che si conclude con uno sguardo al futuro: una bambina che, con l’aiuto di un poliziotto, riesce a raggiungere la cima dell’albero. Un gesto simbolico del #Essercisempre della Polizia di Stato, anche vicino alle nuove generazioni e al loro fianco per la legalità.
PERCHE’ SI CELEBRA IL 25 DICEMBRE?
Il Natale e’ la festa piu’ importante della tradizione cristiana. Il 25 dicembre si commemora l’anniversario della nascita di Gesu’ Cristo, lo sanno tutti, ma non tutti sanno quale e’ la storia che ha portato a scegliere proprio questa data considerato che ne’ il Vangelo, a parte qualche riferimento di Matteo e Luca, ne’ la Bibbia riportano in quale mese nacque Gesu’. Per un periodo ci fu anche un dibattito nel mondo ecclesiastico all’interno del quale furono proposti diversi di giorni per le celebrazioni e alla fine si arrivo’ alla data che tutti conosciamo.
E’ il mondo romano che ci ha portato a festeggiare la nascita del Salvatore proprio il 25 dicembre, infatti questa festa prende spunto da due feste pagane che sono: i Saturnalia e il Solstizio d’inverno.
Saturno era il dio dell’agricoltura e del raccolto che nell’antica Roma si celebrava tra il 17 e il 23 di dicembre, in concomitanza con il solstizio d’inverno, il periodo più buio dell’anno, quando il sole sorge più tardi e tramonta prima. In quel periodo non si lavorava la terra e tutti si riposavano, anche gli schiavi che smettevano di servire i loro padroni. Venivano organizzati banchetti, ci si scambiava visite e regali e si aspettava il nuovo anno. Il solstizio d’inverno, o bruma per i romani, fu fissato da Giulio Cesare (calendario giuliano), nel 45 a.c., proprio il 25 dicembre che corrisponde secondo il calendario gregoriano, quello da noi utilizzato, al 21-22 dicembre. Dal giorno dopo, secondo il culto del Sole Invitto, o Sole vittorioso, le giornate ricominciavano ad allungarsi, si usciva dall’oscurita’.
Il vescovo greco ortodosso Epifanio di Salamina, venerato dalla Chiesa Cattolica, intorno al 226 si rese conto che tra le due tradizioni, quella pagana e quella cristiana, c’erano dei punti di contatto come la metafora della rinascita della luce sulle tenebre; Papa Giulio I, sulla scia di questa corrispondenza, nel 337 stabili’ che il 25 dicembre sarebbe stato celebrato il Natale, probabilmente anche con la speranza di convertire i romani al cristianesimo, e l’ Imperatore Giustiniano nel 529 rese la data festa ufficiale dell’Impero.
La piu’ antica fonte che riguarda il Natale celebrato dalla Chiesa di Roma e’ il Cronografo del 354 che riporta che il Natale Invicti ricorre, appunto, il 25 dicembre nel calendario civile.
Il sole invictus, l’uscita dal buio e dall’assenza di luce, dunque, ha messo insieme l’eliolatria, l’adorazione per questa grande sfera di idrogeno ed elio che e ’il sole, da parte dei pagani romani e la figura di Gesu Cristo che con la sua nascita diventa il simbolo della luce, della speranza e dell’uscita dall’oscurita’.
MARIA LA BARBERA
Whiskey & Soubrette al teatro Juvarra
Per la stagione di Iperspazi stagione 2025-2026 di Fertili Terreni Teatro in programma anche a Capodanno e a gennaio Whiskey & Soubrette al teatro Juvarra.
Quaranta anni di memoria storica e artistica di Torino verranno narrati da un cast di giovani performer dal 31 dicembre al 18 gennaio 2026, ripercorrendo le orme di Isa Bluette, Erminio Macario e Fred Buscaglione.
Tutto ciò è condensato nello spettacolo dal titolo ‘Whiskey & Soubrette’, portato in scena da Tedacà, dopo il successo delle tre precedenti stagioni presso il teatro Juvarra, sito in via Juvarra 13 a Torino, fra gli spazi più affascinanti della città.

Si tratta di un’opera che mescola prosa, ironia, danza e musica dal vivo, e che avrà ben sedici repliche a partire dall’ultimo giorno dell’anno corrente, con una replica speciale di Capodanno il 31 dicembre, per terminare nella seconda metà di gennaio 2026.
‘Whiskey e Soubrette’ rappresenta un evento speciale della stagione Iperspazi di Fertili Terreni Teatro. La pièce teatrale è ambientata la notte di Natale, quando l’ex oste Bruno ripercorre alcuni momenti vissuti all’interno della sua locanda, dalla sciantosa Isa Bluette al duro Fred Buscaglione, passando per la comicità stralunata di Erminio Macario. Il protagonista, Bruno, ha attraversato quaranta anni di storia e memoria artistica torinese, è stato amico e collega di lavoro di Isa Bluette, conosciuta nei primi anni Venti, quando entrambi erano impegnati alla manifattura Tabacchi, ha visto nel suo locale i primi spettacoli di Erminio Macario ed è stato il confidente di Fred Buscaglione, seguendo il percorso artistico dai suoi esordi alla prematura scomparsa nel 1959.
I suoi ricordi si materializzano sul palco, immergendo lo spettatore in alcuni momenti trascorsi insieme a questi personaggi e si esprimono in canzoni e coreografie che richiamano i numeri del varietà guardati in gioventù. Tutto questo succede ogni Natale quando Bruno si reca presso il Cimitero Monumentale di Torino, dove “dormono” Isa Bluette, Erminio Macario e Fred Buscaglione, che aspettano quella notte magica per tornare a raccontare “pezzi” della loro esistenza.
Le vicende di Bruno sono un escamotage narrativa di finzione per attraversare le vite di Isa Bluette, Erminio Macario e Fred Buscaglione. Tutti gli episodi che riguardano le vicende storiche dei tre artisti torinesi sono frutto di una ricerca storica con documentazione reperita a Torino, Milano e Roma. La stessa accuratezza è stata riservata ai costumi e alle coreografie che richiamano il periodo d’oro del varietà torinese e nazionale. Non da ultimo la musica traccerà un percorso che attraversa quaranta anni di storia nazionale, spaziando dai motivetti di inizio Novecento fino alle canzoni rese celebri da Isa Bluette ( Creola), ed Erminio Macario (“Turin”) per poi tornare ad alcuni capolavori di Fred Buscaglione (Che notte”, “Eri piccola”, “Juxe Box” e “Guarda che luna”) . Brani cantati e suonati dal vivo, con un arrangiamento originale composto appositamente per ‘Whiskey & Soubrette’. Tutte le musiche sono riarrangiate e composte dal giovane Antonio Dominelli, fra cui alcune sperimentazioni sonore che accompagnano dal vivo le scene dello spettacolo.
Dopo il successo degli ultimi tre anni, con sold out in tutte le repliche dello spettacolo, ‘Whiskey & Soubrette’ torna in scena al teatro Juvarra, un gioiello architettonico e culturale tra i più rappresentativi torinesi. Lo spazio, immerso nel cuore di Torino, è da sempre un riflesso della città stessa. Nato in un’epoca di grandi trasformazioni, quando Torino si affermava come capitale industriale, ha saputo interpretare i mutamenti della società, diventando un luogo di incontro e confronto delle diverse anime di Torino. Dai fasti dell’epoca sabauda agli anni ruggenti del Novecento fino ai giorni nostri, il teatro Juvarra ha accompagnato i torinesi nei loro percorsi di vita, offrendo un palcoscenico dove sognare, emozionarsi e riflettere.
‘Whiskey & Soubrette’ nasce da un’idea di Marco Musarella, su testo di Marco Musarella, Valentina Renna, Simone Schinocca, coreografie di Bqb e musiche di Antonio Dominelli.
Il cast è composto da dodici giovani artisti della scena piemontese, Anna Bovio, Francesca Bovolenta, Arianna Di Flora, Antonio Dominelli, Elisa Ferraro, Giulia Guida, Marco Musarella, Michela Paleologo, Valentina Renna, Simone Schinocca, Andrea Semestrali e Viviana Stizzolo.
Mercoledì 31 dicembre speciale ore 22
Giovedì 1, sabato 3, luned 5, giovedì 8, sabato 10, martedì 13, mercoledì 14, giovedì 15 e sabato 17 gennaio ore 19.30
Venerdì 2 e venerdì 16 gennaio ore 20.45
Domenica 4, martedì 6, domenica 111 e domenica 18 gennaio ore 16.
Evento speciale fuori abbonamento.
I biglietti sono acquistabili on line su www.ticket.it e inviati via mail in formato PDF da presentare all’ingresso dell’evento.
Mara Martellotta
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