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“La postura del consenso”, torna il festival femminista del CAP10100

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Dal 20 al 21 settembre e dal 26 al 28 settembre 

Ingresso con tessera ARCI

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Torino, 4 settembre – “Tutte le direzioni” è il claim della sesta edizione de La Postura del Consenso, il festival femminista ideato e promosso dall’Associazione Teatrale Orfeo – CAP10100 che intreccia musica, arti performative, ricerca e attivismo e che quest’anno si terrà dal 26 al 28 settembre,anticipato da un weekend inaugurale il 20 e 21 settembre.

Tutte le direzioni è un attraversamento collettivo delle frontiere del genere, della classe, della norma. Un intreccio di lotte che si muovono insieme, divergono, si contaminano, si immischiano. Non una via unica, ma spazi aperti in cui ogni corpo possa librarsi.

Ad aprire il festival, il live di Coca Puma – sabato 20 settembre – a cui segue il giorno dopo il Gran Galà della Cricca delle Drag Queen. Ma tra i nomi della nuova musica italiana che suoneranno al festival c’è anche quello di BLUEM, in concerto sabato 27 settembre.

Il programma del festival ospita inoltre diversi spettacoli e performance come “TEKKEN DRAMA” di Francesca Becchetti o la performance itinerante “DRAPES” a cura de Le Scapigliate.

Grandi ospiti dell’edizione 2025, Sarah Malnerich e Francesca Fiore meglio conosciute come “Mamma di merda” e Le Eterobasiche, per la prima volta sul palco del CAP10100.

Non mancheranno poi momenti di attivismo laboratoriale come il workshop di ceramica “La Ciotola Transfemminista” a cura di Pottery Lab o il laboratorio teatrale sul consenso a cura di Francesca Becchetti.

Moltissimi sono i temi che la sesta edizione intende sollevare senza limiti e tabù: medicina e prospettiva di genere; porno e consenso; materie Stem; social network e tanto altro.

Il festival si chiude domenica 28 settembre con una Merenda Sinoira Sociale a cui sono tuttə invitatə a partecipare!

In occasione della VI edizione, la location delfestival si allarga a una nuova sede – Spazio Baôm, presso il Cortile del Maglio – che insieme al CAP10100  – ospiterà talk, laboratori e performance come l’intrvento su porno e consenso a cura di Coppiabollente7o il talk sulle generazioni Stem.

Tra le novità di quest’anno, nell’edizione 2025 La Postura del Consenso si riconosce come esperienza associativa ARCI: un luogo comune e condiviso, in cui l’accesso agli eventi sarà tramite tesseramento.

La Postura del Consenso – Tutte le direzioni vuole essere uno spazio di resistenza, cura e immaginazione femminista. Un luogo dove l’arte incontra la ricerca scientifica e sociale, aprendo riflessioni sulla salute, i corpi e la rappresentazione delle soggettività nei media e nella vita quotidiana.

Il programma è il lavoro di una direzione artistica allargata, in gran parte under 30. Ognunə ha messo a disposizione il proprio vissuto e la propria sensibilità, intrecciandoli in un programma che ha come bussola il desiderio di far risuonare, forte e chiara, la lotta femminista.

Valentina Gallo, direttrice artistica del CAP10100: “Quest’anno La Postura del Consenso cresce e si radica in due luoghi diversi della città, grazie al sostegno di Fondazione Compagnia di San Paolo che ha reso il festival sempre più partecipativo. Vogliamo affermare il ruolo delle persone al di là delle gabbie di genere, come soggetti pensanti e agenti di trasformazione. Dalle STEM all’arte, dalla politica alla musica, costruiamo spazi di pensiero critico e di produzione culturale condivisa. Il nostro obiettivo è chiaro: contrastare sessismo, patriarcato e oggettivazione dei corpi, generando comunità inclusive e libere”

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La Postura del Consenso è ideato e prodotto da Associazione Teatrale Orfeo – CAP10100, con il sostengo di Fondazione Compagnia di San Paolo. Il festival è realizzato nell’ambito del bando “Torino che Cultura” e inserito nella programmazione sostenuta dal Fondo unico per lo spettacolo del Ministero della cultura.

“La Bottega dei giovani artisti/ Spazio Baôm” è un progetto della Città di Torino – Torino Creativa, nell’ambito del bando Anci per l’assegnazione di spazi/immobili pubblici a giovani under 35 per la realizzazione di progetti innovativi, con il contributo del Dipartimento Anci per le Politiche Giovanili e il Servizio Civile Universale, a valere sul “fondo politiche giovanili – anno 2022.

Io Barolo

Io, Barolo 2025: un viaggio enologico nel cuore delle Langhe
Sabato 13 settembre 2025, dalle 16.00 alle 21.3036 produttori di Barolo guideranno i partecipanti in un affascinante percorso enologico nel suggestivo borgo di Roddi (CN).

La degustazione itinerante prenderà il via da Piazza Umberto I e culminerà nel suggestivo giardino del castello, da cui si gode un panorama mozzafiato sui vigneti e le colline, patrimonio UNESCO, che circondano il cuore dell’area di produzione del Barolo. Qui, appassionati e intenditori avranno l’opportunità di assaggiare una vasta gamma di cru e annate differenti di Barolo, oltre ad altri pregiati vini del territorio.
Come partecipare all’evento
L’accesso a Io, Barolo è libero e aperto a tutti. Per assaggiare i vini si potrà acquistare un pass degustazione al costo di 35,00 € in prevendita online, oppure 38,00 € in loco (soggetta a disponibilità), che consente di degustare i vini di tutti i produttori presenti. Ogni partecipante riceverà un calice da portare a casa come ricordo della serata e un coupon che gli consentirà di effettuare la visita a una delle cantine presenti all’evento con uno sconto del 10% su eventuali acquisti.

Ai cittadini residenti a Roddi è riservato uno sconto speciale di 15,00  sul costo del pass degustazione.
ACQUISTA IL PASS DEGUSTAZIONE
Esperienze esclusive e approfondimenti
La giornata sarà arricchita da appuntamenti speciali:
• Salotto-degustazione “Intrecci. Donne, Vite, Barolo” (15.00 – 16.00): imperdibile anteprima all’interno del Castello di Roddirecentemente restaurato. Un incontro tra racconto e degustazione. Un breve interludio teatrale a cura di Chiara Buratti, che introduce il suo dialogo con due giovani produttrici di BaroloFrancesca Argamante, cantina Podere Ruggeri Corsini e Sara Moscone, cantina Moscone.
Storie di passione, visione e radici da ascoltare e da assaporare nel calice con la degustazione di due vini non presenti in evento: Barolo Docg Bricco San Pietro 2021, Podere Ruggeri Corsini e Barolo Docg Bussia 2017, Moscone.
L’incontro avrà un taglio originale, grazie alla conduzione dell’attrice Chiara Buratti, volto noto del teatro e della televisione, con una lunga esperienza tra palcoscenico e media, che ha spesso portato in scena format che fondono narrazione e racconto del territorio. Il costo extra è di 12,00 € a persona.
• Visite guidate al Castello di Roddi (17.00 – 20.00): saranno organizzati 4 turni di visita per ammirare le sale restaurate, le storiche cucine cinquecentesche e il nucleo medievale del castello. Il costo extra è di 6,00 € a persona.
Sapori e tradizioni locali
Non mancherà l’offerta gastronomica, con stand dei produttori associati alla Strada del Barolo.
Per informazioni scrivere a comunicazione@stradadelbarolo.it
PRODUTTORI DI BAROLO PRESENTI:
Bosco Pierangelo, La Morra (CN)
Bric Cenciurio, Barolo (CN)
Casa Baricalino, Novello (CN)
Casa E. di Mirafiore, Serralunga d’Alba (CN)
Cascina Mucci, Roddino (CN)
Costa di Bussia – Tenuta Arnulfo, Monforte d’Alba (CN)
Diego Morra, Verduno (CN)
Dosio Vigneti, La Morra (CN)
Fontanafredda, Serralunga d’Alba (CN)
10 Franco Conterno, Monforte d’Alba (CN)
11 Gigi Rosso, Castiglione Falletto (CN)
12 I Brè, Verduno (CN)
13 Josetta Saffirio, Monforte d’Alba (CN)
14 La Biòca, Serralunga d’Alba (CN)
15 L”Astemia, Barolo (CN)
16 Le Strette, Novello (CN)
17 Marrone, La Morra (CN)
18 Moscone, La Morra (CN)
19 Olivero Mario, Roddi (CN)
20 Podere Gagliassi, Monforte d’Alba (CN)
21 Podere Ruggeri Corsini, Monforte d’Alba (CN)
22 Rizieri, Diano d’Alba (CN)
23 Rocche Costamagna, La Morra (CN)
24 Savigliano Fratelli, Diano d’Alba (CN)
25 Terre del Barolo, Castiglione Falletto (CN)
26 Vietti, Castiglione Falletto (CN)
BANCO D’ASSAGGIO DEL BAROLO:
Amalia Cascina in Langa, Monforte d’Alba (CN)
Aurelio Settimo, La Morra (CN)
Borgogno Francesco, Barolo (CN)
Broccardo, Monforte d’Alba (CN)
Cadia, Roddi (CN)
Cascina Sòt, Monforte d’Alba (CN)
Famiglia Anselma, Barolo (CN)
Fratelli Serio & Battista Borgogno, Barolo (CN)
Giovanni Rosso, Serralunga d’Alba (CN)
10 Negretti, La Morra (CN)
STREET FOOD:
Beppino Occelli, Farigliano (CN)
Cascina Buschea, Rodello (CN)
Ciabot del Cua, Bosia (CN)
Fork in Travel, Acqui Terme (AL)
Golosalba, Diano d’Alba (CN)
L’Ora Giusta – Bistrot in Langa, Roddi (CN)
Mencos Brothers, Santo Stefano Belbo (CN)
Mosto Ardente, Castellino Tanaro (CN)
Salumificio Benese, Bene Vagienna (CN)
Alla prossima !
LUCA GANDIN

Auto in fiamme sulla Torino – Milano

Nei giorni scorsi i Vigili del Fuoco della Centrale di Novara sono intervenuti sull’autostrada A4 Torino-Milano in direzione del capoluogo lombardo per l’incendio di un’auto nella corsia d’emergenza.L’intervento dei Vigili del Fuoco ha consentito messa in sicurezza dell’area.

Bartoli (Azione): “Sicurezza e sviluppo del territorio, sfide decisive per Torino e per il Piemonte”

 

Torino, 6 settembre 2025 – Nel corso della seduta del Consiglio Direttivo Regionale di Azione, il Consigliere Regionale Sergio Bartoli ha portato il proprio saluto ai lavori, ringraziando il Presidente regionale Giovanni Barosini, la Segretaria regionale On. Daniela Ruffino, tutti i segretari provinciali e gli azionisti presenti.

“Ci aspettano sfide decisive per Torino e per tutto il Piemonte – ha dichiarato Bartoli – dallo sviluppo economico dei territori alla tutela della sicurezza. Mai come in questi giorni sto ricevendo segnalazioni da cittadini che vivono nei quartieri in maggiore difficoltà: la sicurezza non è un concetto astratto, ma il presupposto per la libertà e la qualità della vita di ciascuno di noi.”

Bartoli ha quindi sottolineato l’importanza di un impegno corale, capace di dare risposte concrete ai bisogni dei cittadini, rafforzando la presenza di Azione sul territorio piemontese.

Commemorazione dell’Assedio di Torino del 1706 con il Gruppo Storico Pietro Micca

Sabato 6 settembre si festeggia la liberazione di Torino dall’assedio del 1706. La data simbolo della vittoria sui Francesi rimane il 7 settembre, quando i Sabaudi riuscirono, dopo quattro mesi di sacrifici e l’episodio del 30 agosto,  in cui la leggendaria esplosione fece perdere la vita a  Pietro Micca, a vincere la guerra di successione spagnola. Furono 117 giorni di resistenza per Torino nel 1706, fino a quando  l’armata di soccorso , comandata dal principe Eugenio di Sassonia Soissons, costrinse le truppe francesi a ritirarsi. Vi fu una battaglia decisiva, combattuta tra i fiumi Dora e Stura, nella zona corrispondente oggi a Borgo Vittoria, il cui nome ricorda quell’importante giornata.
Tanti furono i soldati che si distinsero nell’assedio. Il ricordo va a Pietro Micca della Compagnia Minatori della Battaglione d’Artiglieria che, nella notte tra il 29 e il 30 agosto, fermò una pericolosa infiltrazione di Francesi nella Cittadella.
Nel giorno del 6 settembre fondamentali per Torino sono le rievocazioni storiche del Gruppo Pietro MIcca, ma anche l’apertura straordinaria del  Museo Pietro Micca, con visite guidate prenotabili al numero 01101167580 oppure via mail alla mail museopietromicca@comune.torino.it
È anche gratuito l’ingresso al Revellino e al Museo Storico Nazionale di Artiglieria, senza obbligo di prenotazione con visite guidate.

Mara Martellotta

Superati i 100mila esami medici extraorario serali e nei weekend

 CON 4 MESI DI ANTICIPO

«Con 4 mesi di anticipo, al 31 agosto abbiamo raggiunto e superato le 100.000 prestazioni extra-orario, alla sera e nei fine settimana. Era l’obiettivo che ci eravamo dati per il 2025 e averlo conseguito così rapidamente è davvero un fatto straordinario che ci induce a proseguire. Ancora una volta ringraziamo i professionisti e gli operatori del comparto sanitario che hanno dato la loro disponibilità e i cittadini che hanno apprezzato la novità e che hanno potuto effettuare visite ed esami nei fine settimana ed in orari serali»

Così il presidente della Regione Alberto Cirio e l’assessore alla Sanità Federico Riboldi commentano il dato sulle prestazioni aggiuntive che la Regione ha avviato sul territorio a partire da fine febbraio.

«Anche nei mesi estivi di giugno, luglio e agosto abbiamo avuto ottimo riscontro. La riduzione delle liste d’attesa è la priorità che abbiamo indicato ai direttori generali delle Asr, unitamente all’equilibrio dei conti che è il presupposto fondamentale per la sostenibilità del sistema sanitario regionale – sottolinea ancora Riboldi – La struttura dell’assessorato lavora ogni giorno, con le Aziende sanitarie, sul fronte del monitoraggio dei dati in tempo reale, con la Control room e il RUAS, Responsabile unico dell’assistenza sanitaria, figura di raccordo con l’Osservatorio nazionale».

Le prestazioni aggiuntive hanno permesso di riportate nell’alveo della sanità pubblica oltre 100.000 cittadini piemontesi in pochi mesi, potendo usufruire di visite e prestazioni che probabilmente non avrebbero effettuato per i precedenti tempi di attesa.

«Nei mesi estivi ci siamo focalizzati su alcuni tipi di prestazioni, quelli maggiormente critici. Ora proseguiamo in questa direzione, con l’obiettivo di ridurre ancora le liste d’attesa e tornare ai livelli pre-Covid» afferma in chiusura Riboldi.

I NUMERI DEL PIANO DELLE PRESTAZIONI AGGIUNTIVE

Dal 22 febbraio al 31 agosto sono state 110.000 le prestazioni extra orario già effettuata dalle Aziende sanitarie che hanno avviato il programma.

In allegato, la tabella con le prestazioni extra orario suddivise per Azienda sanitaria.

Torinodanza, tre balletti in scena con MM Contemporary Dance Company

Per il Festival  il 10 settembre all’Auditorium Grattacielo Intesa Sanpaolo

Per il festival Torinodanza il 10 settembre prossimo, alle 19.30, presso l’Auditorium Grattacielo Intesa Sanpaolo, avrà luogo lo spettacolo “Short Stories- Skrik -Weirdo” con coreografie di Michele Merola, Adriano Bolognino e Enrico Morelli.

Il primo balletto, dal titolo “Short Stories”, vede in scena la MM Contemporary Dance Company in una coproduzione con il Teatro Comunale di Ferrara.  La musica è composta ed eseguita dal vivo da Natalia Abbascià. “Short Stories” coinvolge i corpi danzanti in un disegno continuo, costruito su ripetizioni e differenze, momenti di assoli, duetti, partiture corali e un susseguirsi di brevi storie e quadri generati dal sound della musica live. Natalia Abbascià, che suonerà dal vivo, ha creato un tappeto sonoro che unisce suggestive parti liriche per violino e voce solista. I danzatori faranno perdere il senso del confine che separa il pubblico dallo spazio scenico e i brani che compongono il lavoro si articoleranno come un paesaggio espressivo che lascerà alla soggettività del pubblico la lettura intima di quei sentimenti che danza e musica suggeriscono.
Michele Merola è direttore artistico della MM Contemporary Dance Company,  compagnia di danza contemporanea da lui fondata a Reggio Emilia nel 1999.

‘Shrik’  è il lavoro di Adriano Bolognino, su musica di Max Richter, creato per la MM Contemporary Dance Company  e si ispira al dipinto “L’urlo” di Edvard Munch, opera che ha portato il coreografo a indagare il tema della tragedia,  dell’angoscia e della piccolezza dell’uomo in confronto all’immensità dell’universo.
“Il grido sordo del quadro, di cui ho deciso di conservare il titolo norvegese ‘Shrik’, che fonicamente riporta ad un suono sgradevole, un urto, una scossa- spiega il coreografo Adriano Bolognino – sembra deformare il paesaggio donandoci instabilità e paura, pur conservando la sua immensa bellezza. Aggrappandomi a questo dualismo che sento vicino, ho voluto creare un momento danzante che possa essere un accumulo senza fiato di tutto il malumore di questi ultimi anni, ma anche arrivare agli occhi del pubblico come una cascata rigenerativa.

Ultimo balletto creato per la MM Contemporary Dance Company, su coreografia di Enrico Morelli, è  “Weirdo”, su musica di Moses Sumney e Giuseppe Villarosa. Il senso di inadeguatezza è l’unico vero ostacolo in qualunque forma di rapporto, compreso quello con se stessi. Si tratta di quella particolare sensazione di sentirsi fuori posto, diverso, a volte sbagliato, giudicato e spesso incompreso. Ci si può sentire come immersi nella nebbia, o come ci fosse un velo o una parete di vetro tra sé e il mondo circostante. Spesso questo stato deriva dalla voglia di soddisfare le aspettative degli altri, sentendo tutto l’enorme peso del rischio, della paura di fallire, del giudizio, del vedersi come un incapace, un impostore,  una fonte di delusione.
Partendo da queste sensazioni il danzatore e coreografo Enrico Morelli presenta un nuovo lavoro che vuole portare sulla scena questo stato di alienazione, prendendo ispirazione non soltanto dal suo vissuto personale, ma anche da quello degli interpreti, a cui ha rivolto la medesima domanda: “Quando avete la sensazione di essere inadeguati e fuori posto, come vi sentite?”.
Mara Martellotta

Due pediatre indagate per la morte di ragazzino dimesso dal pronto soccorso

Sono  indagate due pediatre per la morte di un 12enne avvenuta al Regina Margherita di Torino nel febbraio del 2024. Lo scrive La Stampa. Il giovane era stato dimesso tre volte nel giro di poche ore dal pronto soccorso di Chivasso. Le due dottoresse sarebbero indagate per omicidio colposo nell’esercizio della professione sanitaria. L’iscrizione nel registro degli indagati è atto dovuto per consentire lo svolgimento dell’incidente probatorio richiesto dalla procura di Ivrea.

Oggi al cinema. Le trame dei film nelle sale di Torino

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A cura di Elio Rabbione

Bolero – Biografico. Regia di Anne Fontaine, con Raphaël Personnaz, Emmanuelle Devos e Vincent Perez. Il francese Maurice Ravel è un ragazzo con un orecchio speciale, che percepisce la musica ovunque, anche nei rumori meccanici di una fabbrica. La vita sulle prime non sembra sorridergli, viene escluso dal Prix de Rome per l’ennesima volta, si infortuna per via di una distrazione, tuttavia fa incontri che segneranno la sua vita e la sua carriera, come quello con Ida Rubinstein, Marguerite Long, Misia Sert e anche con l’America dove conosce il jazz. Da una parte c’è il lavoro forsennato per la composizione definitiva del “Boléro”, dall’altra l’incombere della malattia neurologica, nel mezzo di un processo creativo geniale, eppure profondamente distruttivo. Durata 120 minuti. (Classico, Due Giardini sala Ombrerosse)

Casa in fiamme – Commedia drammatica. Regia di Dani de la Orden, con Emma Vilarasau e Enric Auquer. Montse, una donna di mezza età divorziata dallo spirito esuberante, ha finalmente l’opportunità che attendeva da tempo: un fine settimana con tutta la famiglia nella sua casa sulla Costa Brava, a Cadaqués, dove un tempo trascorrevano le estati più serene. La casa, che rischia di essere venduta, diventa per la donna il teatro di una sfida personale per realizzare il fine settimana perfetto, anche se le sue reali intenzioni vanno ben oltre il semplice trasloco. Nonostante i suoi due figli ormai adulti la ignorino da tempo, presi dalle loro vite instabili e incerte, il suo ex marito abbia una nuova compagna ed ex terapeuta, e i conti con il passato non siano ancora saldati, Montse è determinata a fare in modo che tutto vada come previsto, cercando disperatamente di ricostruire l’unità perduta. Non si fa abbattere da nulla, nemmeno dalla morte improvvisa di sua madre, che decide di ignorare pur di non rinunciare al weekend tanto atteso. Sogna da troppo tempo questo momento e, pur di farlo andare secondo i suoi piani, è pronta a fare qualsiasi cosa, persino a distruggere la propria casa fino alle fondamenta, portando alla luce segreti familiari, tensioni represse e bugie sepolte. Un weekend che potrebbe segnare un nuovo capitolo della sua vita, dove ogni cosa dovrà essere a sua immagine e somiglianza, anche se ciò può comportare l’annientamento di tutto quello che c’è stato sino a quel momento, incluse le illusioni che ha coltivato per anni e il legame fragile con le uniche persone a cui tiene davvero. Durata 105 minuti. (Greenwich Village sala 3)

Come Closer – Drammatico. Regia di Abigail Metcalf e Olivia Charis, con Jitka Dolezalovà. La ventenne Eden, dopo l’improvvisa morte dell’amato fratello, prende misure estreme per riempire il vuoto che si è creato nella sua vita. Quando scopre che il fratello aveva una ragazza di cui lei non sapeva nulla, queste misure assumono una svolta passionale e pericolosa. Durata 107 minuti. (Romano sala 2)

Come ti muovi, sbagli – Commedia. Di e con Gianni di Gregorio, con Greta Scarano e Iaia Forte. Riuscire a evitare tutti i fastidi della vita quotidiana, mettersi in salvo da ogni rottura di scatole è sufficiente per essere felici? Il professore a settant’anni suonati ha trovato finalmente la serenità, ha una bella casa, una discreta pensione, degli amici con cui scherzare, una signora con cui trascorrere qualche giornata. Si dedica solo a cose piacevoli. Fino a quando la sua vita è messa sottosopra dall’arrivo della figlia, in crisi coniugale, e dei due più che ingombranti nipotini. Nuove preoccupazioni, nuove angosce, ma anche nuovi affetti. Comincia così un’avventura nelle vite sentimentali degli altri, e nella sua, che gli farà capire che l’amore vale sempre la pena di essere vissuto, anche se porta tribolazioni, sacrifici e patimenti. Un film che riflette sull’amore e sull’inesorabile istinto degli esseri umani a mischiare il proprio destino con quello degli altri, con tutto quello che ne può derivare: fatiche maanche gioie, e l’impressione di aver vissuto veramente. Durata 90 minuti. (Romano sala 2, Uci Lingotto, Uci Moncalieri)

Elisa – Drammatico. Regia di Leonardo Di Costanzo, con Barbara Ronchi, Roschdy Zem e Valeria Golino. Elisa, una ragazza di buona famiglia, è in carcere da dieci anni per aver ucciso brutalmente la sorella. I suoi ricordi confusi si chiariscono nell’incontro con il criminologo Alaoui, che conduce uno studio sui delitti di famiglia. La verità che emerge per Elisa è sconvolgente. Un dolore che forse è l’inizio di una redenzione. Durata 105 minuti. (Eliseo Grande, Nazionale sala 2, Uci Lingotto, Uci Moncalieri)

Enzo – Drammatico. Regia di Robin Campillo, con Eloy Pohu e Pierfrancesco Favino. Enzo ha 16 anni e ha abbandonato gli studi per imparare a fare il muratore. I genitori altoborghesi non si capacitano della scelta del figlio, tanto più che suo fratello maggiore Victor è al contrario uno studente modello che aspira a entrare in una delle università più prestigiose di Parigi. Sul luogo di lavoro Enzo incontra Vlad e Miroslav, due ucraini che presto verranno chiamati ad arruolarsi nel conflitto con la Russia. Enzo preferisce di gran lunga la loro compagnia a quella degli amici secchioni di Victor, per non parlare di quella dei suoi genitori totalmente avulsi dalla realtà che li circonda, in particolare il padre italiano Paolo che gli fa continuamente il terzo grado sulle sue intenzioni future. L’attrazione per Vlad è anche sessuale e sentimentale: per Enzo è necessaria, per Vlad pericolosa. Durata 102 minuti. (Eliseo, Romano sala 3)

Frammenti di luce – Drammatico. Regia di Rùnar Rùnarsson, con Elin Hall e Baldur Einarsson. Una storia ambientata a Reykjavik, in Islanda, durante l’estate. La protagonista è Una, giovane studentessa d’arte che porta dentro di sé un segreto che la rende triste. Il dolore che nasconde la soffoca ma deve annullarsi anche se è intorno a lei che tutto ruota. In una giornata mite e luminosa, Una incontra l’amore, l’amicizia e si sente travolta dalle emozioni provocate dalle persone e dagli eventi che la circondano. Durata 90 minuti. (Greenwich Village sala 3)

I Roses – Commedia. Regia di Jay Roach, con Benedict Cumberbatch e Olivia Colman, La vita sembra facile per la coppia apparentemente perfetta formata da Theo e Ivy: carriere di successo, figli fantastici, una vita sessuale invidiabile. Ma sotto la facciata della famiglia perfetta si celano competizioni e risentimenti, che si accendono quando i sogni professionali di Theo si infrangono. Durata 90 minuti. (Eliseo, Greenwich Village sala 2 anche V.O., Ideal, Lux sala 2, Reposi sala 1, Romano sala 1, The Space Torino, Uci Lingotto, The Space Beinasco, Uci Moncalieri)

Kneecap – Drammatico, musicale. Regia di Rich Peppiatt, con Mòglaì Bap, Mo Chara e Michael Fassbender. Nella Belfast post-conflitto, emerge il turbolento trio rap KNEECAP, che getta le basi per la rinascita della lingua irlandese contro l’establishment. Liam Og e Naoise, autoproclamatisi “feccia di bassa lega2, insieme all’insegnante JJ, diventano un simbolo politico e la voce di sfida della gioventù irlandese inquieta. Mentre lottano per lasciare un segno nel mondo e le pressioni familiari e relazionali minacciano di staccare laspina ai loro sogni, il trio intreccia una narrazione che trascende la musica. Durata 105 minuti. (Nazionale sala 4 anche V.O.)

Material Love – Commedia. Regia do Celine Song, con Dakota Johnson, Pedro Pascal e Chris Evans. Strana occupazione quella di Lucy nella New York di oggi. La sua è quella di abbinare tra loro i vari single che incontra, secondo le rispettive affinità, la condizione socio-economica e la attrazione fisica, ad esempio. Invitata al matrimonio di una delle coppie che lei stessa è riuscita a formare, Lucy incontra casualmente John, in qualità di cameriere, l’uomo con cui aveva avuto una lunga e ineguagliata storia d’amore ma che lei stessa aveva abbandonato, dal momento che, attore senza il becco di un quattrino, sapeva che no avrebbe potuto garantirle una vera stabilità economica per il futuro. Ma seduto al tavolo dei single si siede anche Harry, decisamente ricco, affascinante e spiritoso, insperatamente deciso a costruire una seria relazione. Imponendosi una scelta, chi? Durata 116 minuti. (Ideal, Lux sala 1, Nazionale sala 1 anche V.O., Reposi sala 4, The Space Torino, Uci Lingotto anche V.O., The Space Beinasco, Uci Moncalieri)

Tutto in un’estate! – Commedia drammatica. Regia di Louise Courvoisier, con Clément Faveau. Totone, diciottenne, trascorre la maggior parte del suo tempo a bere birra e a far festa con il suo gruppo di amici nella regione del Giura. Ma la realtà bussa alla sua porta: dovrà prendersi cura della sorellina di sette anni e trovare un modo per guadagnarsi da vivere. Decide così di mettersi a produrre il miglior formaggio Comté della regione, quello che gli permetterebbe di vincere la medaglia d’oro al concorso agricolo e 30.000 euro. Durata 90 minuti. (Greenwich Village sala 3)

L’ultimo turno – Drammatico. Regia di Petra Biondina Volpe, con Leonie Benesch e Andreas Beutler. Floria è un’infermiera che lavora con passione e professionalità nel reparto di chirurgia di un ospedale. È sempre in ascolto di tutti i pazienti, anche nelle situazioni più stressanti, e si rende sempre disponibile, facendo fronte a ogni emergenza. Ma nella cruda realtà della sua routine quotidiana, in un reparto sovraffollato e a corto di personale, spesso le situazioni sono imprevedibili. Floria si prende cura, fra tanti altri, di una giovane madre gravemente malata e di un anziano a signore che attende con apprensione la sua diagnosi. Via via che la notte avanza, il suo lavoro assume sempre più i contorni di una corsa contro il tempo. Durata 91 minuti. (Nazionale sala 3)

Una scomoda circostanza – Thriller. Regia di Darren Aronofsky, con Austin Butler, Zoe Kravitz e Liev Schreiber. Hank Thompson è un giocatore di baseball sull’orlo di una crisi di nervi che tenta di rimanere a galla nella spietata New York degli anni 90. Suo malgrado si ritrova però inconsapevolmente coinvolto negli affari del sottobosco criminale ed è costretto a lottare selvaggiamente per sopravvivere. Durata 109 minuti. (Centrale, Fratelli Marx sala Groucho, Uci Lingotto, The Space Beinasco, Uci Moncalieri)

Una sconosciuta a Tunisi – Drammatico. Regia di Mehdi Barsaoui, con Fatma Sfarr. La vicenda s’ispira a un autentico fatto di cronaca, svoltosi nel 2011, dopo la rivoluzione che ha messo fine alle violenze del dittatore Ben Ali, in un paese che tuttavia non ha ancora cancellato del tutto la corruzione e le continue contraddizioni. Aya ha quasi trent’anni, vive con i vecchi genitori nel sud della Tunisia, lavora in un albergo come cameriera e ogni giorno si reca in città, a bordo di un piccolo bus. Sempre le stesse azioni, giorno dopo giorno, una vita di giovane ragazza con i ritmi di sempre. Un giorno il bus ha un grave incidente e soltanto Aya sembra essersi salvata. Non rintracciata e da tutti creduta morta, la ragazza coglie l’occasione per rifarsi una nuova esistenza, raggiunge Tunisi, frequenta nuove amicizie, persone e locali: ma è testimone di un fatto di cronaca in cui vengono coinvolti alcuni poliziotti – l’uccisione di un uomo, mentre questi erano in borghese -, fatto cui inizialmente Aya offre una testimonianza che si rivelerà falsa. Durata 123 minuti. (Fratelli Marx sala Chico, Due Giardini sala Ombrerosse)

Warfare – Tempo di guerra – Drammatico. Regia di Alex Garland e Ray Mendoza, con Joseph Quinn, Kit Connor e Will Poulter. Mendoza, un ex Navy Seals e già consulente militare di Garland per “Civil War”, basa la storia sulle proprie memorie di guerra, un episodio di guerriglia urbana a Ramadi. Nel 2006, in Iraq, un gruppo di Navy Seals statunitensi occupa una abitazione per studiare le mosse del prossimo attacco: nel momento in cui s’accorgono della presenza di una banda armata, tenteranno una sortita ma un’esplosione improvvisa colpisce due di loro riducendoli in fin di vita. Durata 95 minuti. (Centrale v.o., Due Giardini sala Nirvana, Fratelli Marx sala Harpo, Lux sala 1, The Space Torino, Uci Lingotto, The Space Beinasco, Uci Moncalieri)