ilTorinese

Con Nemo… “dentro le correnti del futuro”

Concorso di Poesia, visite in azienda, giochi e laboratori: a Cuneo sarà l’“acqua” il tema di “Great Innova 2026”

Cuneo

Sarà “sora acqua”, poiché “molto umile, preziosa e casta” (dal “Cantico delle Creature” attraverso cui, intorno al 1224, San Francesco d’Assisi innalzava le sue lodi al Padre Divino) il tema della IX edizione del Festival cuneese “Great Innova” (annualmente dedicato all’innovazione tecnologica, sostenibile e sociale), come rivelato nei giorni scorsi dai vertici dell’omonima “Associazione” a Roreto di Cherasco, presente anche Cristina Clerico, assessora alla “Cultura” del “Comune di Cuneo”. Più di sei mesi all’atteso appuntamento: il Festival infatti si terrà sabato 10 ottobre, all’interno del medievale Complesso Monumentale di “San Francesco”, in via Santa Maria 10, a Cuneo.

L’“acqua”, si diceva. E il titolo ne è, già di per sé, chiara testimonianza: “Nemo, dentro le correnti del futuro”, laddove appare ben chiaro lo stretto legame, impresso al Festival, con quel solitario Capitano Nemo, leggendaria creatura di Jules Verne (“Ventimila leghe sotto i mari”) e capitano del mitico sottomarino “Nautilus”, per il quale l’acqua, il mare rappresentava, per l’appunto, l’unico luogo di “indipendenza assoluta”, dove l’uomo potesse ritenersi veramente libero e lontano dalle oppressioni del mondo terrestre. Durante l’appuntamento a Roreto è stato ben sottolineato come il Festival voglia assolutamente essere un “Progetto” quanto più diffuso sul territorio. Nella stessa occasione sono anche stati svelati, a dimostrazione di tali intenti, alcuni momenti che anticiperanno l’evento, come il “Premio poetico Great Innova” – 1° Concorso nazionale – Voci d’acqua” in collaborazione con l’Associazione “Poesia Contemporanea Cuneo”.

Sottolinea Cristian Ranallo, presidente di “Great Innova”“Il futuro appartiene a chi sa cambiare forma senza perdere la propria essenza. L’acqua può essere modellata, versata in qualsiasi contenitore, ma alla fine ritrova sempre la sua forma. E’ da questa idea che nasce il ‘Progetto’ di quest’anno del Festival. ‘Nemo’ diventa il simbolo di un percorso più ampio, che coinvolgerà poesia, scuole, famiglie, aziende e, più in generale, il mondo del sapere. Il focus sull’acqua nasce da un’attività di ‘team building’ formativo dedicata al ‘public speaking’, durante la quale è emersa l’idea di adottare proprio l’‘acqua’ come tema centrale. Come ‘Nemo’ viaggiava a bordo del suo immaginario sottomarino ‘Nautilus’ per ritrovare sé stesso, anche noi vogliamo intraprendere un percorso simile: un viaggio condiviso che è già iniziato con un Concorso di poesia firmato ‘Great Innova’”. E altre iniziative, annunciate e dedicate alle nuove generazioni, faranno seguito al “Concorso Poetico”: in collaborazione con la “Consulta Giovanile” di Cuneo, si potrà assistere alla proiezione del film “Flow” presso il cuneese Cinema “Monviso” o partecipare al “Water-pub quiz”, gioco organizzato dall’Associazione “Cipra” per il Progetto “H2Opportunities”. Non di meno, saranno coinvolte le “Aziende” e le “Scuole”. Per le prime verranno organizzate giornate sul tema “gestione delle acque” e “tecnologie a supporto”; in ambito scolastico sono invece in programma visite guidate alle “Grotte di Bossea” e alla “Stazione Scientifica” per scuole e classi del monregalese, affiancate a laboratori di “coding” (che introducono la programmazione informatica) per studenti dal titolo “Acqua e tecnologia”. E infine, altri laboratori per studenti, famiglie e bambini sull’importanza dell’acqua e sulle tecnologie a lei connesse.

Entusiaste le parole dell’assessora alla “Cultura” Cristina Clerico“Porre l’acqua al centro delle riflessioni, sempre rivolte al futuro, che caratterizzano ‘Great Innova’ significa unire l’alfa e l’omega, rappresentando al meglio come questo consolidato Festival leghi tradizione, spiritualità, filosofia ed innovazione in un programma in cui la voglia di scoprire punti di vista fuori dalla nostra abituale zona di interesse la fa da padrona … per governare e non subire la complessità del tempo contemporaneo occorre portare molta acqua ai mulini della conoscenza e ‘Great Innova’ offre un ottimo contributo in questa direzione”.

Per chiudere, alcune cifre a rammentare il peso e l’importanza dell’“Associazione” e del suo “Festival” che, nel corso delle precedenti otto edizioni, ha visto la partecipazione di oltre 1.500 persone, con 30 ore di “speech” e più di 50 “speakers” intervenuti dal vivo. In questi anni, inoltre, l’Associazione ha promosso un “Piano di Crowdfunding” da 13mila euro per la riduzione del “gap” digitale, ha formato gratuitamente 80 adulti in materia di competenze digitali, ha promosso 12 “Borse di Studio” da Mille euro erogate a studentesse impegnate nello studio delle discipline “Steam” (l’insieme delle discipline tecnico-scientifiche), dando vita a sei giornate di formazione sulla “sostenibilità” per tre classi dei Licei di Cuneo, Nizza ed Imperia, creando una “community” di circa Mille appassionati di “innovazione”, “digital transformation” e “marketing” del territorio cuneese.

Per info: “Great Innova”, via Roma 55, Cuneo; www.associazionegreatinnova.it o sulla Pagina Ufficiale Facebook: Great Innova

g.m.

Nelle foto: Il team di “Great Innova” al completo e il presidente Cristian Ranallo

Corteo pro Pal, divieto di indossare caschi e passamontagna

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Il Prefetto di Torino Donato Cafagna ha adottato due ordinanze finalizzate a garantire l’ordine e la sicurezza pubblica in occasione della manifestazione in programma per il pomeriggio di sabato 18 aprile, promossa dal sodalizio Torino per Gaza, che interesserà alcune strade del centro cittadino e il quartiere Vanchiglia.
Il primo provvedimento vieta la vendita per asporto e la detenzione lungo il percorso del corteo di qualsiasi bevanda in bottiglie di vetro e lattine e in qualsiasi altro contenitore idoneo all’offesa della persona.
I divieti sono prescritti:
–   dalle ore 14.00 di sabato 18 aprile sino a cessate esigenze in piazza Statuto, corso San Martino, piazza XVIII Dicembre, via Cernaia, via Pietro Micca, piazza Castello, via Po, piazza Vittorio Veneto;
–   dalle ore 16.00 di sabato 18 aprile e sino a cessate esigenze nell’area compresa tra via Tarino, corso San Maurizio, via Bava e corso Regina Margherita.
Con altro provvedimento il Prefetto vieta la detenzione di oggetti e materiali idonei all’occultamento del viso (come caschi, maschere, mascherine respiratorie, passamontagna), nonché di fumogeni e materiale esplodente, nelle stesse strade e aree indicate.
I provvedimenti, condivisi nella riunione del Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, che richiamano le disposizioni introdotte dal nuovo Decreto Sicurezza, si rendono necessari per assicurare il pacifico esercizio del diritto di manifestazione, per tutelare i cittadini e i luoghi attraversati e prevenire incidenti a seguito dell’uso di materiale contundente, esplosivo e di fumogeni, da parte di soggetti, anche travistati, che dovessero infiltrarsi nel corteo con finalità violente.

Anapaca: I rischi di fronte ad un eccesso di farmaci

L’Associazione Anapaca OdV – associazione nazionale persone ammalate di cancro, da anni attiva nel sostegno ai pazienti e in una promozione della cultura consapevole, organizza un incontro pubblico dedicato a un tema sempre più attuale: l’uso appropriato di farmaci e di servizi diagnostici.

L’appuntamento è in programma per martedì 21 aprile 2026, alle ore 17.30, presso il Centro Culturale Ginzburg, la Sala Molinari di via Lombroso 16, a Torino. Al centro dell’incontro una domanda semplice ma cruciale: più prestazioni sanitarie significano realmente più salute? Negli ultimi anni il ricorso a esami diagnostici e terapie è cresciuto in modo significativo,  ma non sempre questo aumento si è tradotto in benefici concreti per i pazienti: in alcuni casi un eccesso di interventi può generare effetti collaterali di ansia o percorsi di cura non necessari. L’iniziativa nasce dalla volontà di fornire ai cittadini strumenti chiari per comprendere meglio quando un esame o un farmaco siano davvero utili, favorendo scelte informate consapevoli. Un uso più appropriato delle risorse sanitarie può contribuire non solo a migliorare la qualità delle cure, ma anche a ridurre gli sprechi e alleggerire le liste di attesa, tema particolarmente rilevante per il sistema sanitario regionale. A guidare la riflessione sarà il professor Marco Bobbio, presidente di Slow Medicin ed ex primario di cardiologia presso l’azienda ospedaliera Santa Croce e Carle di Cuneo, che porterà un contributo basato su evidenze scientifiche e sull’esperienza maturata sul campo della medicina clinica. Attraverso questo appuntamento, Anapaca OdV conferma il proprio impegno nel promuovere una corretta informazione sanitaria, mettendo al centro la persona e la qualità delle cure, in un’ottica di equilibrio tra efficacia clinica e sostenibilità del sistema.

L’evento è aperto a tutta la cittadinanza e prevede un ‘offerta libera a sostegno delle attività dell’associazione.

Info: www.anapaca.it – segreteria@anapaca.it – Centro Culturale Ginzburg Sala Molinari – via Lombroso 16, Torino

Mara Martellotta

La seconda tappa di Coppa Italia Para climbing

DETERMINAZIONE, IMPEGNO E COSTANTE RICERCA DI MIGLIORAMENTO

La seconda tappa di Coppa Italia Para climbing, all’insegna della crescita del movimento

Prosegue la stagione Para Climbing 2026 della Federazione Arrampicata Sportiva Italiana, all’insegna dell’inclusione e della crescita continua del movimento a livello tecnico, qualitativo e numerico.

Si svolgerà sabato 18 aprile la seconda tappa di Coppa Italia Para climbing, nel centro di arrampicata Rockspot di Milano. Domenica 19 e lunedì 20 aprile si svolgerà un raduno che vedrà impegnati in parete i migliori para climbers italiani assieme ad alcuni atleti austriaci. Il 19 aprile la Rockspot sarà anche la sede del Campionato Italiano Speed.

Milano diventerà così in unico weekend il centro nevralgico dell’arrampicata sportiva in due declinazioni molto diverse, ma accomunate da passione, determinazione e costanza.

Ad introdurre la prova di Coppa Italia Para climbing sarà Laura Mancuso, Presidentessa della Fondazione Angelo D’Arrigo, che, in occasione del ventennale della morte del noto alpinista e campione di volo sportivo, ha organizzato numerose iniziative sociali e sportive, fra cui la donazione degli zaini da viaggio (realizzati dallo sponsor tecnico federale Petzl) agli atleti della Nazionale Italiana Para climbing.

Siamo felici di poter affiancare la Nazionale Italiana Para climbing in un percorso che condividiamo profondamente nello spirito e nei valori.” Ha dichiarato la Presidentessa Mancuso. “Crediamo che, anche attraverso questa partnership, gli atleti possano trovare, nell’eredità umana e sportiva di Angelo, la consapevolezza che il limite non è una barriera, ma uno spazio da esplorare, comprendere e superare. Questo è il cuore della sua visione, quello che con la Fondazione a lui intitolata continuiamo a diffondere in tutto il mondo. Ed è lo stesso spirito di resilienza, determinazione e responsabilità che ritroviamo nel percorso delle ragazze e dei ragazzi della Nazionale Italiana Para climbing, capaci di trasformare ogni sfida che affrontano in un’occasione di crescita fisica e mentale.”

La competizione vedrà impegnati 45 atleti, appartenenti alle varie classi di disabilità.

I protagonisti della tappa precedente faranno del loro meglio per confermarsi ai vertici, ma dovranno affrontare numerosi sfidanti decisamente motivati a salire di livello.

Per citarne alcuni: cercheranno di bissare l’oro Lucia Capovilla (Fiamme Oro) nella categoria AU2, David Kammerer (AVS Bruneck) e Fiamma Cocchi (Stone Monkey) nella categoria AL2, Tommaso Mazzotti (Vertical Forlì) nella AL1, Gian Matteo Ramini (Four Climbers) e Maria Laura Muratori (Welcome ASD) nella categoria RP1, Chiara Cavina (Four Climbers) nella RP2.

Nella categoria B1 si preannuncia una bella gara sia a livello maschile, con Simone Salvagnin (El Maneton), supportato dalla guida Alberto Mazzoleni, che punta nuovamente alla medaglia d’oro, sia a livello femminile, con Nadia Bredice (Arco Climbing), guidata da Sonia Cipriani, che cercherà di riconquistare il gradino più alto del podio.

Interessante anche la sfida nelle categorie Open (fisici e visivi), che consentono ai Para climbers non rientranti nelle attuali classificazioni ufficiali World Climbing di partecipare alle competizioni del circuito agonistico nazionale.

Nel raduno per la Nazionale italiana, che si svolgerà domenica 19 e lunedì 20, saranno presenti 18 azzurri e alcuni para climber austriaci, fra cui Angelino Zeller, Campione del Mondo della categoria AL1. Questo incontro e scambio con gli atleti di un’altra squadra nazionale rappresenta un costruttivo ponte di confronto e un concreto stimolo per i nostri azzurri, chiamati a dare il proprio meglio di fronte ad atleti internazionali di alto livello.

 

 

Programma di gara:

Sabato 18 aprile:

Ore 10 qualifiche

Ore 17.00 finali a partire dalla categoria blind

Ore 19.00 cerimonia di premiazione

 

 

L’accesso al pubblico è libero e gratuito per tutte le fasi della manifestazione.

Sarà possibile seguire la diretta streaming delle finali della competizione sul canale ufficiale Climbing Tv di Sportface ai seguenti link:

SportFacehttps://tv.sportface.it/watch/0a0c0b00-b7f6-4227-83c3-0e06ca37dfd4

Link all’app: https://apps.apple.com/it/app/sportface/id6450705990

 

 

Passione, determinazione, capacità tecniche, gestione fisica e mentale del tracciato: gli ingredienti per una competizione di alta qualità ci sono tutti. Non resta che seguire le evoluzioni degli atleti in questa seconda tappa del circuito di Coppa Italia Para climbing, che si concluderà con la prova del 2-3 maggio a Roma.

Il soft clubbing per la prima volta all’interno di un centro commerciale

Il soft Clubbing approda per la prima volta all’interno di un centro commerciale e la novità è  firmata To Dream, il più grande Urban Discrict del Piemonte che, nel mese di aprile, ospiterà  due momenti dedicati a questo format diurno ormai sempre più  diffuso tra le nuove generazioni.
Il primo appuntamento è fissato per domenica 19 aprile dalle 10 alle 15 presso CremAmore, mentre il secondo per domenica 26 aprile dalle ore 10 alle ore 16 presso Cicchet-To.  Il progetto è  realizzato insieme a Softclubbing Torino, realtà attiva sul territorio torinese e porterà nel distretto un’esperienza unica, quella di spostare la musica al di là della notte, inserendola nei momenti diurni della giornata, consentendo così  ad uno spazio quotidiano di trasformarsi in un luogo di incontro e intrattenimento.
Il trend del soft clubbling nasce lontano dai club tradizionali e si sviluppa in contesti quali caffetterie, forni e cortili urbani, svolgendosi al mattino o nel primo pomeriggio, spesso già dalle ore 10, in mezzo alla luce naturale, con proposte come caffè,  brioche o mocktail, in un’atmosfera più  rilassata e accessibile.
Un’esperienza che unisce musica e socialità in modo più equilibrato, adattandosi ai ritmi della giornata.
Non è un caso che questo modello sia nato a Milano per poi affermarsi progressivamente in altre città italiane, tra cui Torino. Alla base di questa evoluzione vi è un cambiamento nelle abitudini di consumo; una parte crescente di pubblico, in particolare la generazione Z, predilige momenti di svago più sostenibili, orientati al benessere e alla qualità del tempo libero.
In questo scenario si inserisce To Dream, che accoglie per la prima volta il soft clubbing  all’interno di un centro commerciale, trasformando un luogo di passaggio in un centro di aggregazione  e intrattenimento con momenti capaci di scegliere nuove modalità per far vivere gli spazi urbani, sempre più ibride, accessibili e orientate alla condivisione.

Mara Martellotta

Manara tra letteratura, cinema e storia

L’associazione Culturale Torino Comics presenta la mostra dedicata a Milo Manara, uno dei più grandi maestri del fumetto internazionale, aperta dal 17 aprile al 28 giugno prossimo.

Si intitola “Manara e l’arte del racconto, letteratura, cinema e storia” la mostra dedicata al fumettista Milo Manara, classe 1945, e ospitata alla Certosa Reale di Collegno, inaugurata nel pomeriggio del 17 aprile e aperta fino al 28 giugno prossimo.
L’autore sarà ospite d’onore a Torino Comics dal 30 maggio al 1⁰ giugno prossimi. L’esposizione è  organizzata dall’associazione culturale Torino Comics, con il patrocinio e il contributo del Comune di Collegno, in collaborazione con Comicon, Rete Italiana del Fumetto, Visiona Società Cooperativa e Associazione Antidoto Felice e pone in luce, grazie a un ampio percorso attraverso l’opera dell’autore, la capacità di Manara di dialogare con i grandi patrimoni della cultura, rielaborandoli in una forma narrativa unica, riconoscibile e profondamente contemporanea.
La mostra seleziona oltre cinquanta tra tavole originali, riproduzioni, storyboard, documenti e materiali vari, restituendo al pubblico la complessità del lavoro di Manara, evidenziandone la precisione del tratto, la costruzione compositiva e la profondità della ricerca iconografica e narrativa. Le opere esposte, in formati che variano da 50×70 ai 70×100 cm, permettono di cogliere da vicino la cura del dettaglio e la forza espressiva che hanno reso Manara uno degli autori più riconoscibili del panorama contemporaneo.

Il percorso espositivo si articola lungo alcune direttrici fondamentali del suo lavoro: il rapporto con letteratura e cinema, la rilettura della storia e l’interpretazione della cultura contemporanea. In questo dialogo continuo tra linguaggi, opere come “ Viaggio a Tulum” e “Il viaggio di G. Mastorna” testimoniano il sodalizio artistico con Federico Fellini, mentre i cicli dedicati a “Caravaggio e i Borgia” mostrano la capacità di tradurre eventi e figure storiche in narrazione visiva, con un equilibrio tra rigore e interpretazione.
Accanto a questi lavori, trovano spazio ritratti e illustrazioni dedicate a protagoniste della musica, del cinema e della cultura, che restituiscono il ruolo di Manara quale interpretee osservatore del panorama culturale internazionale.
La mostra si propone, così, come un viaggio nell’arte del racconto a fumetti, capace di attraversare epoche, immaginari e linguaggi diversi.

“Ospitare a Collegno una mostra dedicata  a Milo Manara significa accogliere uno dei protagonisti assoluti della storia del fumetto internazionale,  un autore che ha saputo trasformare il disegno in un  linguaggio narrativo capace di parlare a diverse generazioni, attraversando mondi culturali anche molto lontani tra loro – ha commentato il sindaco della Città di Collegno Matteo Cavallone – Come Città di Collegno siamo orgogliosi di sostenere questa iniziativa, realizzata con l’associazione culturale Torino Comics e crediamo che portare qui l’opera di Manara significhi offrire al nostro territorio un’esperienza culturale di altissimo livello, capace di stimolare sguardi nuovi e di avvicinare il pubblico all’arte del fumetto, quale forma espressiva matura, raccontando il mondo con una matita e un’immaginazione inesauribile”
“Questa mostra dedicata a Milo Manara rappresenta per Collegno non solo un appuntamento espositivo di grande prestigio, ma anche un’occasione per riflettere sul ruolo che le arti visive e il fumetto svolgono oggi nella costruzione del nostro immaginario collettivo.  Il lavoro di Manara, con la sua capacità di attraversare linguaggi e discipline,  ricorda allo spettatore che la cultura è un  territorio vivo in cui il dialogo tra passato e presente genera continuamente nuove forme di racconto – spiega l’Assessora alla Cultura Clara Bertolo – abbiamo scelto di sostenere questo progetto perché crediamo che la Sala delle Arti debba essere uno spazio aperto, capace di ospitare linguaggi diversi offrendo al pubblico strumenti per leggere la complessità del nostro tempo”.

Mara Martellotta

Il cuore della libertà

Teatro Concordia

Lunedì 20 aprile, ore 21

 

 

 

Il cuore della libertà è il racconto dei tre giorni che precedono la strage di Givoletto del 23 febbraio 1945 nella quale perse la vita, oltre ad altri partigiani, la giovane staffetta Domenico Luciano di soli 11 anni, trucidato dai Nazifascisti.

Lo spettacolo è il racconto delle emozioni di un bambino-partigiano che si ricongiunge ad amici e fratelli combattenti per un paese libero dalla guerra e dall’oppressione. Il punto di vista di Domenico si intreccia e si scontra con quello di suo fratello e degli altri membri della brigata e si snoda in dialoghi e sogni ad occhi aperti, cullato dalla musica eseguita dal vivo che fa da contrappunto alle vicende e ai pensieri dei personaggi. Il cuore della libertà racconta una vicenda singola, ma pone l’accento sulla trasversalità e la collettività della Resistenza che ha unito persone di età e ideali diversi tra loro, ma solidali verso un unico obiettivo: la liberazione e la pace.

Info

Teatro della Concordia, corso Puccini, Venaria Reale (TO)

Lunedì 20 aprile 2026, ore 21

Il cuore della libertà

Regia: Melina Pellicano

Testo: Francesco Varano in collaborazione con Anpi Torino

Con Alberto Barbi, Tommaso Calvi, Umberto Poli, Maurizio Misceo

Musiche originali, eseguite dal vivo da Umberto Poli, polistrumentista

Scenografia: Eleonora Rasetto

Biglietti: intero 13 euro, ridotto 10 euro

www.teatrodellaconcordia.it

011 4241124 – info@teatrodellaconcordia.it

 

Caro energia, l’allarme di Confartigianato imprese: “Rischio stop per un’impresa su quattro”

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TORINO – Il caro energia torna a mettere sotto pressione il tessuto produttivo piemontese. Secondo Confartigianato Imprese Piemonte, il 27,3% delle aziende artigiane sta valutando una sospensione parziale dell’attività, mentre l’aumento delle bollette di elettricità e gas per le imprese regionali raggiungerà circa 879 milioni di euro.

A pesare è la nuova impennata dei prezzi energetici e delle materie prime, alimentata dalle tensioni geopolitiche internazionali. L’impatto si estende dall’industria manifatturiera ai servizi, mettendo a rischio soprattutto le realtà più piccole e meno strutturate.

«Siamo di fronte a una situazione molto critica», afferma il presidente di Confartigianato Piemonte, Giorgio Felici. «In appena due mesi il costo del gas è salito del 48%, l’elettricità del 25% e il gasolio del 20%». Un incremento che colpisce duramente anche il settore dei trasporti, dove il carburante rappresenta tra il 25% e il 35% dei costi aziendali, costringendo le imprese ad anticipare liquidità spesso insufficiente.

A complicare il quadro contribuiscono anche le difficoltà sulle rotte commerciali internazionali, in particolare nell’area dello stretto di Ormuz, che ostacolano gli scambi con mercati strategici come Arabia Saudita ed Emirati Arabi Uniti, destinazioni che valgono 8,6 miliardi di euro per l’export delle piccole imprese.

L’impatto del caro energia si distribuisce trasversalmente su tutto il sistema produttivo regionale: dai comparti energivori come vetro e ceramica alla metalmeccanica, fino alla moda, al legno-arredo e all’agroalimentare artigiano, settori simbolo del Made in Italy piemontese.

A livello nazionale, secondo i dati della CGIA di Mestre, il Piemonte si colloca al quarto posto per incremento dei costi energetici nel 2025, con un aggravio complessivo stimato in 1,3 miliardi di euro, dietro Lombardia (3,4 miliardi), Veneto ed Emilia-Romagna (circa 1,7 miliardi ciascuna).

La conseguenza più immediata è la compressione dei margini: «In molti casi produrre significa lavorare in perdita», sottolinea Felici. «Ci sono intere filiere sotto pressione e mestieri che rischiano di fermarsi. Per alcune imprese, oggi, fermarsi è più sostenibile che continuare a produrre».

Da qui la richiesta di interventi urgenti. Confartigianato sollecita misure straordinarie per contenere i costi energetici, il rafforzamento del credito e il ripristino di strumenti simili al “temporary framework” adottato durante la pandemia, per consentire alle imprese di rinegoziare i prestiti e accedere a finanziamenti agevolati.

«Siamo una nazione manifatturiera, non la filiale periferica di una finanziaria», conclude Felici. «Servono interventi immediati, anche a discapito dei vincoli comunitari, per sostenere la liquidità delle PMI ed evitare effetti a catena su produzione e occupazione».

A tutta salute, il festival dedicato al benessere psico fisico dei giovani

Dal 17 al 19 aprile a Torino

 

Prende il via la prima edizione di A tutta salute, il festival dedicato al benessere psico fisico dei giovani.

In programma, da venerdì 17 a domenica 19 aprile, talk, workshop ed eventi che animeranno gli spazi del Bee Ozanam Community Hub di via Foligno 14 a Torino, per promuovere la cura dello stato fisico e mentale tra i giovani e la cultura della prevenzione, in particolare tra gli studenti universitari, che nel nel periodo della sessione d’esami soffrono sempre di più di altissimi livelli di stress.

 

Ad aprire la tre giorni del Festival, l’inaugurazione  di venerdì 17 alle ore 18, aperta a tutta la comunità cittadina, alla presenza di istituzioni e partner, a cui seguirà l’opening della mostra Archivi del contatto curata dall’architetta Martina Ghignatti che esplora il contatto come stato che coinvolge il corpo, la percezione, le emozioni e il rapporto con il mondo.

 

<< Questo festival rappresenta una proposta concreta per migliorare la qualità della vita dei giovani, creando spazi di partecipazione, ascolto e crescita condivisa nella comunità – dichiara Matteo Ghisolfi, tra gli ideatori del Festival e responsabile progetto Uni Health Points -. Crediamo, infatti, che il benessere non debba essere solo individuale, ma costruito insieme come valore collettivo: il festival è sicuramente un’occasione per arrivare a quante più persone possibili>>.

 

Tra gli eventi del Festival, spiccano il corso BLSD tenuto dai formatori della Croce Rossa Italiana sede di Chieri, il workshop tenuto dal cuoco Paolo Ghignatti per imparare a preparare “schiscette” sane, equilibrate e gustose da portare nella quotidianità, il talk sull’ansia con la psichiatra Sylvia Rigardetto e quello su dating, consenso e prime volte con Silvia Gioffreda, ThisUnique e Mica Macho.

 

Il progetto Uni Health Points: come viversi bene la sessione.

 

A tutta salute si inserisce nell’ambito del progetto Uni Health Points: come viversi bene la sessione promosso dalla Fondazione Compagnia di San Paolo tramite il bando Sparkz: Giovani che attivano e i contributi ordinari dell’assessorato alle politiche sociali 2025 del Comune di Torino e con il patrocinio dell’Università degli Studi di Torino e del Politecnico di Torino.

Uni Health Points, attraverso una serie di iniziative di sensibilizzazione e la creazione di contenuti social, ha come obiettivo quello di generare un cambiamento culturale duraturo negli universitari, influenzando positivamente le abitudini quotidiane, per ciò che riguarda salute mentale, alimentazione sana, attività fisica e igiene del sonno.

Caratteristica innovativa dell’intero progetto è l’approccio partecipativo basato sulla peer education: tra gli obiettivi infatti, c’è quello di trasformare gli universitari da semplici beneficiari ad agenti attivi del cambiamento, formandoli per diventare moltiplicatori di conoscenza ed esperienze nel campo della salute e del benessere per i loro pari e per la più ampia comunità giovanile.

Universitari e salute: qualche dato.

A Torino ci sono circa 83.000 universitari con una forte presenza femminile (62,1%) e il 24,1% di studenti provenienti da fuori Piemonte (Fonte UniTO).

Secondo l’Istat, dal 2019 è in aumento tra i più giovani il disagio psicologico: L’indice di salute mentale, uno strumento psicometrico che fornisce una misura del benessere psicologico degli individui su una scala da 0 a 100, nel 2024 si attesta in Italia a 68,4 punti medi per le persone di 14 anni e più e sale a 70,4 punti tra i giovani di 14-24 anni.

 

Secondo il rapporto «Salute mentale e salute del cervello nella concezione della salute degli italiani», realizzato dal Censis in collaborazione con Lundbeck Italia e presentato a gennaio 2026, il 90,3% degli italiani ritiene possibile e necessario intervenire precocemente per evitare l’aggravarsi dei disturbi di salute mentale e del cervello. Nella gamma di interventi di prevenzione ritenuti più efficaci per tutte le malattie del cervello (cioè dei disturbi neurologici, del neurosviluppo e psichiatrici) si enfatizza la dimensione sociale e la necessità di agire su fronti molteplici, come la promozione del benessere psicologico nella scuola (48,6%) e la presenza di un sostegno nei luoghi della quotidianità (46,8%) tra cui quelli di lavoro.