Ieri a partire dalle 17 circa in provincia di Torino i sismografi dell’Ingv (Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia) hanno registrato quattro scosse di terremoto in meno di 5 ore. Le scosse sono state di lieve intensità e non hanno causato danni. In alcuni casi sono avvertite dai cittadini.
Carlos Alcaraz e Alex De Minaur sono i due qualificati alle semifinali del girone Jimmy Connors.

Lo spagnolo ha sconfitto, nel match serale, Lorenzo Musetti, al termine di una partita combattuta solo nel primo set, giocato alla pari e con un’ottima gestione del servizio da parte dell’azzurro, che ha ceduto solo nel game decisivo, il decimo. Nonostante il grande tifo dell’Inalpi Arena, l’azzurro accusa la delusione e nel secondo set non riesce più a reagire allo strapotere dello spagnolo, che con questo risultato è sicuro di chiudere la stagione al primo posto. 6-4 6-1 il punteggio finale per Alcaraz che suggella la vittoria con la scritta “#1” sulla telecamera.
L’altro qualificato del girone è Alex De Minaur, che sfiderà Jannik Sinner sabato in semifinale. Nel primo match della quinta giornata delle Finals l’australiano ha avuto la meglio sullo statunitense Taylor Fritz con il punteggio di 7-6, 6-3.


Informazione promozionale
L’AUTORE SI RACCONTA
Questo è il mio quarto libro, ma rappresenta per me una tappa particolarmente significativa: è infatti il mio primo romanzo. Si intitola La Mendicante di Rialto, un thriller intriso di suggestioni storiche e ambientato in quella Venezia che da sempre mi affascina e mi accompagna. Il romanzo è stato pubblicato dal Gruppo Albatros.

Prima di questo progetto, ho scritto I Santi di Venezia, un volume dedicato alla storia della città e alle numerose reliquie custodite tra le sue chiese e isole della laguna. Proprio quel lavoro di ricerca e di scoperta è stato la scintilla che mi ha ispirato a dare vita al romanzo.
In tutti i miei libri sono presenti disegni realizzati da me: amo infatti unire la parola all’immagine, la narrazione al tratto del pennello. Venezia è una città che conosco profondamente e nella quale lavoro da oltre trent’anni. La mia attività principale è quella di barman, professione che svolgo negli hotel della città, e proprio a questo mondo ho dedicato il mio primo libro: un omaggio all’arte del bere e al fascino dei cocktail.
Il volume raccoglie 92 miei acquerelli, 90 ricette e 21 storie dedicate ai cocktail più celebri, ed è scritto in doppia lingua, italiano e inglese.
Accanto al lavoro, coltivo con passione la scrittura e la pittura, che considero i miei spazi di libertà e creatività. Tra le mie passioni non manca neppure il ballo, in particolare il Tango, che amo per la sua eleganza e la sua intensità — la stessa che cerco di trasmettere anche nelle mie opere.
INFO

Arriva a Torino l‘ultima tappa dell’edizione di “Formula Anti-odio”, il progetto nazionale di sensibilizzazione di ACE per favorire l’inclusione e la riqualificazione urbana. In collaborazione con RETAKE e Diversity Lab, venerdì 14 novembre, dalle 9 alle 13, la cittadinanza è invitata ad unirsi agli studenti e alle studentesse della scuola Duca d’Aosta, insieme all’assessora alle Politiche Educative e Rigenerazione urbana della Città di Torino Carlotta Salerno, per riqualificare il cortile della scuola. Dal 2022 il progetto ha già coinvolto oltre 3600 persone, tra studenti e cittadini, in 21 tappe, e riqualificato più di 2600 mq di aree urbane, raccolti oltre 4200 kg di rifiuti e rigenerato 189 arredi urbani. L’educazione al rispetto dei luoghi e della persona, il rifiuto di ogni genere di discriminazione parte proprio dalla scuola, il luogo per eccellenza in cui si fa esperienza della diversità, ed è qui che ha preso il via il progetto di riqualificazione “Scendiamo in piazza”, e della campagna di sensibilizzazione “Formula Anti-odio” di ACE, che mette in primo piano gli studenti delle scuole quali portavoce di un messaggio forte contro la discriminazione e maggiore cura verso gli spazi pubblici come luoghi di socialità e condivisione. Promotore di questi concetti è ACE, leader dei detergenti per casa e tessuti, e marchio di Fater, impegnato nella diffusione del pulito dentro e fuori casa. Ad affiancarlo due partner d’eccezione come RETAKE, una fondazione nazionale che organizza progetti di riqualificazione urbana, e Diversity Lab, organizzazione riconosciuta a livello nazionale e internazionale impegnata a promuovere la cultura dell’inclusione e i valori della diversità nei vari ambiti comunitari. Un’alleanza virtuosa questa per un obiettivo comune: entrare nelle scuole, parlare agli studenti stimolando alla cura verso le aree pubbliche nei pressi degli edifici scolastici, contrastando le forme di odio che colpiscono le persone anche attraverso le scritte offensive che sporcano le nostre città. L’edizione 2025 del progetto ha preso il via da Roma il 26 settembre scorso e ora fa tappa a Torino, nella scuola Duca d’Aosta, dove circa 150 studenti e studentesse saranno chiamati a partecipare a due laboratori didattici: uno con RETAKE, sulla tematica della riqualificazione, e uno con Diversity Lab sulle tematiche dell’inclusione. Insieme, i ragazzi e le ragazze si metteranno in gioco abbellendo panchine, tinteggiando ringhiere e realizzando giochi a terra.
“Il coinvolgimento attivo delle scuole in percorsi di cittadinanza attiva – dichiara l’assessora Carlotta Salerno – soprattutto nella cura dello spazio pubblico, eunuchi obiettivo che in qualità di istituzioni percorriamo costantemente. Il progetto ‘scendiamo in piazza’ si inserisce in questo solco dando l’opportunità alla comunità scolastica di sentirsi protagonista dell’edificio che abita e frequenta quotidianamente attraverso gesti concreti. Grazie alle realtà di RETAKE, ACE e Diversity Lab per l’impegno condiviso nel promuovere una cuktura di responsabilità verso il bene comune”.
Mara Martellotta
Torino ritorna capitale della mobilità con Next Generation Mobilità 2025, evento dedicato alle soluzioni innovative per una mobilità sostenibile, integrata e accessibile. L’appuntamento in programma il 9 e 10 dicembre prossimo, presso la sede della Città Metropolitana di Torino, in corso Inghilterra 7, è promosso con il sistema della Fondazione Piemonte Innova, della Città di Torino e della Città Metropolitana di Torino, e rappresenta un punto d’incontro tra istituzioni, imprese, enti di ricerca e mondo accademico, impegnati a ripensare il sistema della mobilità contemporanea, in chiave sostenibile, digitale e inclusiva.
Il titolo scelto per l’edizione 2025 è “Una nuova cultura per una nuova mobilità”, e sottolinea l’urgenza di superare un approccio puramente tecnologico per costruire una nuova cultura del vivere urbano, in cui la mobilità diventi parte integrante della qualità della vita e di coesione sociale. Nel corso delle due giornate si discuterà di rigenerazione urbana e infrastrutture di mobilità, sognare strade e marciapiedi verdi, di tecnologie, governance, sostenibilità e digitalizzazione, il TPL al servizio del cittadino, l’elettrificazione della mobilità individuale, tecnologie e fattori abilitanti, la logistica della città e per la città, e i suoi impatti sulla mobilità generale. Parallelamente, nella Sala Stemmi, si svolgerà la conferenza nazionale su UAM e AAM, seguita da una sessione interamente dedicata all’innovazione tecnologica, alla digitalizzazione, alla guida autonoma, all’AI e alla sensoristica. I lavori proseguiranno per tutta la mattina di mercoledì 10 dicembre per una special session dal titolo “Tra il mare e le montagne – l’economia logistica del Nordovest” in cui si approfondiranno le varie iniziative di sviluppo nell’area del Nordovest nella logistica e nello shift modale e come esse possano impattare sul lungo periodo. Ampio spazio sarà dato alla sostenibilità con un focus sull’elettrificazione e sui carburanti alternativi delle flotte logistiche a medio e lungo raggio. Next Generation Mobility 2025 è occasione di confronto e collaborazione per chi contribuisce alla trasformazione della mobilità con l’obiettivi di rendere le città connesse e sostenibili.
Mara Martellotta
IoLavoro, un format di successo alle Ogr di Torino
Nella seconda giornata la visita del presidente Alberto Cirio e del presidente di Inps, Gabriele Fava. Chiorino, vicepresidente della Regione Piemonte: “Costruiamo una visione: un Piemonte che cresce grazie al talento e alla competenza”

Al via la nuova rassegna “Protagoniste tra scena e vita”
Sabato 15 novembre ore 21 e domenica 16 novembre ore 16 in scena alla Cappella San Filippo nel centro storico di Chieri
LA LOCANDIERA ovvero la “più bella commedia di Carlo Goldoni” (e una delle più divertenti) con 15 anni di repliche e successi in tutta Italia nell’edizione cult della Compagnia Torino Spettacoli sarà in scena sabato 15 novembre ore 21 e domenica 16 novembre ore 16 nel suggestivo contesto della Cappella San Filippo nel centro storico di Chieri (TO), uno scrigno che si apre a un appuntamento di grande teatro.
Si tratta di un evento della Città di Chieri, con cui nasce la rassegna Protagoniste tra scena e vita, in collaborazione con Torino Spettacoli e con il patrocinio della Città Metropolitana di Torino e del programma MAB Unesco.
L’allestimento di pregio, per la regia di Enrico Fasella e con scene del repertorio di Emanuele Luzzati, vede protagonisti Miriam Mesturino, Pietro Bontempo, Sebastiano Gavasso, Alessandro Marrapodi, Barbara Cinquatti, Maria Elvira Rao e Stefano Bianco e i Germana Erba’s Talents.
Questo brillantissimo capolavoro goldoniano, andato in scena al teatro Sant’Angelo di Venezia il 26 dicembre 1752, narra l’avventura di Mirandolina, serva e padrona al tempo stesso di una locanda fiorentina. Mirandolina è un’ottima locandiera; oggi la definiremmo una capace donna-manager.
Intorno a lei personaggi spassosissimi: il Conte parvenu e spendaccione; il Marchese spocchioso visionario d’una antica ricchezza e d’una presente, inutile nobiltà; il Cavaliere misogino ma più di ogni altro ingenuo e Fabrizio, sinceramente innamorato.
Dichiara l’assessora alla Cultura della Città di Chieri Antonella Giordano: «Prosegue la felice collaborazione tra Chieri e la Compagnia Torino Spettacoli e siamo orgogliosi di poter proporre un classico del teatro italiano in un luogo aulico come la Cappella San Filippo, restituita alla comunità chierese grazie a un importante intervento di restauro. Con “La Locandiera” di Goldoni il teatro torna a essere di casa nella Cappella San Filippo, che negli anni ’70 ospitò rassegne di grande rilevanza che hanno segnato la storia culturale della nostra città».
La Compagnia Torino Spettacoli affonda le sue radici sessantennali nell’attività del grande pioniere Giuseppe Erba e nella sua straordinaria esperienza produttiva, in Italia e nel mondo. La realizzazione de La Locandiera è una conferma importante per Torino Spettacoli che, partendo dall’allestimento di Pamela nel 1989, cura da quasi 30 anni il progetto di Germana Erba e Irene Mesturino Goldoni a Torino, articolato nell’omonimo convegno, numerosi incontri e giornate di studio e nella produzione degli spettacoli L’Osteria della posta, Gli innamorati, l’Avaro, La bottega del caffè e Un curioso accidente.
Dalle note di regia: “La storia di una donna che rifiuta Conti, Marchesi e Cavalieri, per impalmare Fabrizio, umile borghese quanto lei, al fine – neanche troppo dissimulato – di governare meglio la locanda, non può che essere una tipica allusione alla novità dei rapporti tra borghesia e nobiltà, nel particolare momento storico in cui l’intrigante vicenda si sviluppa. In Mirandolina, si visualizza, attraverso l’artificio scenico, quel mutamento, già ampiamente in atto nella vita reale, che vede la borghesia conquistare maggior spazio a danno della nobiltà veneziana e non solo (non dimentichiamoci che la commedia è ambientata a Firenze), dapprima quasi pacificamente coesistendo, per poi acquisire un primato che andrà via via consolidandosi negli anni successivi. L’immagine che Mirandolina mostra di sé, ammiccando con il pubblico e con la «storia», zittisce ogni commento critico sul suo personaggio: la locandiera, più che onesta o crudele, più che infida o virtuosa, è un’efficiente donna d’affari, che pone la locanda al centro della sua vita e che al suo buon andamento, subordinerà sempre e oltre qualsiasi apparenza, ogni motteggio ed ogni lusinga. In questo forse, è riconoscibile uno dei primi veri ritratti di donna «moderna» che il teatro ci ha offerto”.
LA LOCANDIERA
sabato 15 novembre ore 21 e domenica 16 novembre ore 16
presso la Cappella San Filippo, via Vittorio Emanuele 63 – Chieri
posto unico: € 11 – ridotto under 26 e over 60, persona con disabilità e accompagnatore € 9
Acquisto biglietti direttamente al sito www.torinospettacoli.it
Informazioni e Prevendite: tel. 011.6615447/011.6618404/320.9050142 – info@torinospettacoli.it
Bosconero, protagonista la Bagna Caoda
Seconda rassegna enogastronomica “Sapori e Tradizioni: viaggio nei gusti autentici del Canavese”. Protagonista la Bagna Caoda: piatto simbolo della convivialità piemontese. A Bosconero (To), sabato 15 e domenica 16 novembre.
La Pro Loco di Bosconero inaugura con gusto la seconda edizione “Sapori e tradizioni: viaggio nei gusti autentici del Canavese”, percorso dedicato ai sapori autentici e alle tradizioni culinarie del territorio. Il primo appuntamento è fissato per sabato 15 novembre alle ore 20.00 e domenica 16 novembre alle ore 12.30, con una serata – e un pranzo – interamente dedicati alla Bagna Caoda, vera regina della tavola piemontese. Questo piatto iconico, a base di aglio, acciughe, olio e burro, è molto più di una semplice pietanza: è un rito di condivisione, un momento di convivialità che affonda le sue radici nella cultura contadina del Monferrato e che oggi rappresenta una tradizione amata in tutto il Piemonte. Accompagnata da verdure fresche, bollite o crude, la Bagna Caoda verrà servita insieme a una selezione di vini locali, per esaltare al meglio i sapori del territorio. L’evento vuole per la prima volta i piatti della tradizione piemontese. Un appuntamento che celebra la semplicità e la ricchezza della cultura gastronomica canavesana, in un’atmosfera calda e accogliente dove ogni ospite diventa parte della festa. Il costo della degustazione è di 28 euro (ridotto a 26 euro per i soci della Pro Loco). Per informazioni e prenotazioni: 338 4106173 – 328 2198601. Un momento conviviale quasi imperdibile per chi ama i sapori autentici, lo stare insieme e la tradizione: la Bagna Caoda vi aspetta a Bosconero per celebrare insieme la vera essenza del Piemonte.
Il Sindaco Stefano Lo Russo, nella doppia veste di sindaco della Città di Torino e della Città metropolitana, accompagnato dai vertici Smat,e dalle imprese costruttrici Itinera, e Ghella, che per questa opera sono riunite nel Consorzio COLMETO S.c.a.r.l, è sceso nel tunnel e, a bordo di una navetta, ha raggiunto il fronte di scavo.
“È affascinante vedere come procede lo scavo di un’opera che è tanto poco visibile in superficie quanto importante per Torino e venti comuni metropolitani – spiega il Sindaco -. I lavori procedono secondo il cronoprogramma e restituiranno al territorio torinese un’infrastruttura più moderna e sicura, utile anche a mitigare l’impatto degli eventi metereologici più estremi”
“Siamo particolarmente soddisfatti per questo primo traguardo che conferma il superamento degli ostacoli affrontati con l’avvio dei lavori e ci consentirà di proseguire, come da programma, alla realizzazione di questa nuova infrastruttura in grado di tutelare l’ambiente senza rilevanti problemi per il traffico veicolare e le attività commerciali sovrastanti.” sottolinea il presidente di SMAT Paolo Romano.
Particolarmente orgoglioso anche l’amministratore delegato di SMAT, Armando Quazzo che, evidenzia “la direzione dei lavori dell’opera è stata affidata alla società di engineering del Gruppo, Risorse Idriche, ciò a testimoniare la competenza, la sinergia e la capacità di affrontare sfide tecnologiche complesse”.
Nel tratto da Strada dell’Arrivore a Piazzale Ceirano. la condotta sarà realizzata con la tecnica della Tunnel Boring Machine, una macchina che permette la meccanizzazione completa dello scavo delle gallerie e la realizzazione del rivestimento delle stesse, e avrà un diametro interno di 3.200 mm ed una lunghezza di 9,5 km circa.
La TBM, che ha cominciato lo scavo vero e proprio lo scorso 3 giugno, avanza progressivamente ed è stata montata allaprofondità di 20 metri per la sua intera lunghezza pari a 163 m:opera con 3 turni di scavo realizzando 20 m al giorno di canale, occupando complessivamente oltre 400 fra operatori e persone di staff.
L’opera, oltre ad interessare la Città di Torino, è a servizio di 20 comuni metropolitani della zona sud ed ovest della Città: Beinasco, Bruino, Cambiano, Candiolo, Chieri Pessione, La Loggia, Moncalieri, Nichelino, Orbassano, Piobesi, Piossasco, Poirino, Riva di Chieri, Rivalta di Torino, Sangano, Santena, Trana, Trofarello, Villastellone e Vinovo.
TORINO CLICK






Di Gianluigi De Marchi *
Sono entrato in un supermercato alla ricerca di una birra speciale che volevo assaggiare.
Ho fatto il giro degli scaffali e, non avendola trovata, mi sono diretto alla cassa per uscire.
La cassiera mi ha bloccato il cancelletto impedendomi di passare e chiedendomi 20 euro.
Stupito, ho chiesto perché, non avendo comprato nulla.
“Non importa se non ha comprato, ha fatto un giro nei nostri locali e deve pagare la quota fissa”
Ho provato a discutere, è stata irremovibile ed alla fine, maledicendola silenziosamente, lo ho dato una banconota da 20 ed ho cercato di uscire.
Niente da fare, cancelletto chiuso.
“Signore, deve darmi anche 20 euro per il trasporto in taxi”
Non ci ho visto più dalla rabbia ed ho urlato: “Ma cosa va cianciando, sono venuto qui con la mia macchina parcheggiata nel piazzale!”
“Può darsi, ma noi abbiamo un parcheggio di taxi a disposizione dei clienti, quindi deve pagare il servizio!
Ho reagito violentemente finché….
Finché mi sono svegliato madido di sudore; per fortuna un incubo, forse le tre uova mangiate la sera prima erano state troppo pesanti per il mio fegato.
Ho raccontato il sogno a mia moglie durante la colazione, chiudendo il racconto con una frase consolatoria: “Per fortuna era un incubo, certe cose non possono succedere”
Mia moglie mi ha guardato sogghignando e porgendomi una busta aperta: “Sei sicuro che non possa succedere? Guarda questa bolletta arrivata stamattina!”
Incredibile, ma vero.
Plenitude mi ha inviato una bolletta da 23,23 euro indicando chiaramente: “Consumo totale fatturato 0 smc” ed aggiungendo sul retro “Spesa per la vendita di gas naturale euro 9,57” e “Spesa per la rete e gli oneri generali di sistema euro 9,47”.
Capito?
Non ho acceso il riscaldamento, non ho cucinato, non ho consumato un millimetro cubo di gas, ma devo pagare 23,23 euro perché Plenitude esiste…
Il bello è che 9,57 euro sono addebitati per “Vendita di gas naturale” che non ho usato, e 9,47 euro sono addebitati (come indicato nella specifica a piè di pagina) per “Attività di trasporto del gas naturale”!
Signori della Plenitude, vi invito a portarmi il gas naturale in Rolls Royce per giustificare l’addebito, altrimenti non avete motivo per prelevare 23,23 euro dal mio conto.
Signori della Plenitude, non fate come la cassiera del mio incubo, che mi estorce soldi pur non avendo comprato nella al supermercato ed addirittura pretende il pagamento del taxi solo perché c’è il parcheggio nel piazzale…
Signori della Plenitude, sicuramente il contratto prevede queste operazioni, che quindi sono legalmente a posto; ma la coscienza non vi dice nulla sulla loro eticità e correttezza commerciale?
· Giornalista e scrittore