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A Novello il 700° delle nozze tra Manfredo Del Carretto e Alice di Savoia-Acaia

Domenica 10 maggio il Comune di Novello (CN), in collaborazione con la Proloco e il Comitato per la tutela del patrimonio e delle tradizioni piemontesi dell’Associazione Internazionale Regina Elena Odv, ha ricordato il 700° anniversario delle nozze tra Manfredo Del Carretto, sovente indicato come appartenente al ramo di Millesimo, ma in realtà facente parte di quello di Novello e Alice di Savoia-Acaia.
La cerimonia è stata patrocinata dal Consiglio Regionale del Piemonte, dalla Provincia di Cuneo e dal Comune di Novello.
I partecipanti si sono ritrovati alle ore 10 nella Chiesa Parrocchiale di San Michele Arcangelo, progettata dall’architetto Francesco Gallo di Mondovì e realizzata dall’architetto Vercellone da Cherasco. Il luogo di culto, ultimato nel 1783, al suo interno custodisce numerose opere d’arte, mentre le pareti e la volta sono stati affrescati dal pittore Amedeo Augero da Verolengo.
Dopo la S. Messa officiata da Don Mario Merotta, nella chiesa si è tenuta una solenne cerimonia moderata dal Consigliere Christian Rocco, il quale ha portato i saluti di Franco Graglia, Vice Presidente del Consiglio Regionale del Piemonte e di Massimo Antoniotti, Vice Presidente della Provincia di Cuneo, impossibilitati a partecipare causa impegni concomitanti.
Dopo gli emozionantissimi discorsi di Marco Pallaro, Sindaco di Novello, Bruno Terreno, Sindaco di Clavesana (CN), Flavio Borgna, Sindaco di Cerretto Langhe (CN) e Silvia Molino, Assessore alla Cultura di Castelvecchio di Rocca Barbena (SV), che per l’occasione ha sfilato insieme al gruppo storico “I Signori di Rivalba” di Castelnuovo Don Bosco, impersonando Bianca di Savoia, sorella del Conte Amedeo VI detto il “Conte Verde” e consorte di Galeazzo II Visconti, co-Signore di Milano, lo scrivente ha fatto scoprire ai presenti, venuti in gran numero nonostante il brutto tempo, la storia del Marchesato di Novello.
Il 21 ottobre 1268 nel Monastero di Santo Stefano di Millesimo i figli del defunto Marchese Giacomo Del Carretto si spartirono i possedimenti paterni: Enrico III ereditò le valli del Tanaro e del Belbo e fu il capostipite dei Del Carretto di Novello; Corrado fu il capostipite dei Del Carretto di Millesimo e Antonio di quelli di Finale Ligure.
Enrico III da sua moglie Eleonora di Saluzzo, figlia del Marchese di Saluzzo Tommaso I, ebbe Giacomo, che sposò la sua lontana cugina Eliana. Dall’unione di questi ultimi nacquero i seguenti figli: Antonio (il cui primogenito Francesco portò avanti il ramo di Novello, mentre il secondogenito Tete fu il capostipite dei Del Carretto di Gorzegno); Enrico che fu il capostipite dei Del Carretto di Bossolasco, ramo estintosi nel 1471 e Manfredo il quale nel 1324 fece costruire il Castello di Bossolasco e due anni dopo sposò Alice di Savoia-Acaia, nata dall’unione tra Filippo I di Savoia-Acaia, capostipite di questo ramo collaterale di Casa Savoia e la seconda moglie Caterina del Delfinato.
Dall’unione tra Manfredo e Alice nacquero, tra gli altri, i seguenti figli:

  • Franceschino, fu il capostipite dei Del Carretto di Spigno Monferrato, feudo che era stato acquistato da suo nonno paterno Giacomo. Nel 1579 alla morte senza figli di Tommaso, trisnipote di Franceschino, Spigno Monferrato passò a Luigi Asinari, Signore di San Marzano, figlio di sua sorella Caterina;

  • Lodisio, fu il capostipite dei Del Carretto di Prunetto e Levice, venendo investito di questi feudi nel 1431 dal terzo Duca di Milano Filippo Maria Visconti. La sua bisnipote Caterina, discendente da suo figlio Manfredo, sposò Pirro II Del Carretto, primo Marchese di Balestrino ed è l’antenata dell’attuale Marchese Roberto. Anna, quadrisnipote di Lodisio tramite il suo altro figlio Raffaele, nel 1560 sposò Galeazzo Scarmpi, Conte di Roccaverano, portandogli in dote il Castello di Prunetto.

Il Comitato per la tutela del patrimonio e delle tradizioni piemontesi dell’Associazione Internazionale Regina Elena Odv ha quindi conferito uno speciale attestato di benemerenza alla Proloco di Novello, a Domenico Anselma e Giovanni Spiotta.
Successivamente Domenico Anselma, Primo Cittadino di Novello dal 1995 al 2004, ha presentato ufficialmente le nuove intitolazioni di otto tra vie e siti comunali:

  • Via Cav. Uff. Pasquale Anselma (1884 – 1966), va dall’incrocio tra Via Roma, Via Giordano, Via Pallone ad inizio Piazza Caduti e Piazza Vittorio. Pasquale Anselma fu Sindaco di Novello per 40 anni, dal 1922 al 1962, facendo realizzare importanti opere, tra le quali il nuovo cimitero nel 1923, Piazza dei Caduti nel 1935 e l’acquedotto comunale inaugurato il 29 luglio 1962. Nel 1926 istituì il servizio automobilistico Barolo – Novello – Monchiero sussidiato dal Comune;

  • Via Sorelle Galvagno, Lucia (1883 – 1956) ed Agostina (1887 – 1963), va da Via Zabaldano a Via Umberto I tra i civici nn. 14 / 22. Esse furono insegnanti e grandi benefattrici. Agostina finanziò la costruzione dell’asilo di Novello anche in memoria e suffragio della defunta sorella Lucia, che come lei voleva destinare il patrimonio famigliare in beneficenza. Le sorelle donarono alla Chiesa Parrocchiale l’artistica Via Crucis proveniente dalla Val Gardena e il maestoso portale;

  • Via Adolfo Borio (1892 – 1958), va da Via Zabaldano a Via Umberto I tra i civici nn.28 / 34. Egli partecipò come soldato alla Prima Guerra Mondiale perdendo una gamba;

  • Punto panoramico Vietti Dario – “Diego” (1930 – 2019). Egli iniziò la sua carriera di ristoratore acquistando il bar “da Giustu”, sito in Piazza Caduti a Novello. A metà anni ’60 acquistò il Castello di Novello, fatto costruire a fine Ottocento dalla nobildonna Maria Allara Nigra, nipote di Costantino Nigra, trasformandolo in un ristorante di fama internazionale. La sua attività cessò all’inizio del nuovo millennio;

  • Punto panoramico Dott. Silvio Alessandria (1940 – 2022). Egli venne eletto Sindaco di Novello nel giugno del 1975 e rimase in carica fino al 1995. Fu nuovamente Primo Cittadino dal 2004 al 2009. Rimodernò il Comune e a lui si devono, tra gli altri, la ristrutturazione e l’ampliamento del municipio, il recupero della piazza in prossimità del castello, il potenziamento dell’illuminazione pubblica su buona parte del territorio comunale e la sistemazione di Piazza Monviso. Ebbe ruolo di primo piano nella promozione del vitigno autoctono Nas-cëtta, avviando il percorso istituzionale per il riconoscimento ufficiale;

  • Gradinata Marchesi Del Carretto;

  • Gradinata Livia Demagistris (1924 – 2023). Stabilitasi a Novello col fratello Teobaldo, dopo aver ceduto la propria azienda ubicata in Barolo, Livia si dedicò alla pittura e legò al Comune la sua casa con l’onere di adibirla a spazio espositivo dei suoi quadri e di altre opere, nonché a spazio culturale per convegni, concerti e manifestazioni culturali varie;

– Piazza S. Michele Arcangelo, Patrono di Novello, antistante il condominio di Via Giordano.

E’ qui seguito un grande rinfresco nella Cripta di San Sebastiano organizzato dalla Proloco in collaborazione con l’Associazione Produttori di Nas-cëtta.
Erano presenti le seguenti autorità: Marco Pallaro, Sindaco di Novello, accompagnato dalla Giunta e dal Consiglio Comunale; Flavio Borgna, Sindaco di Cerretto Langhe, Bruno Terreno, Sindaco di Clavesana; Silvia Molino, Assessore alla Cultura di Castelvecchio di Rocca Barbena; Paolo Cittadino, Consigliere Comunale di Neive e Umberto Bertolusso, Consigliere comunale di Sommariva Perno.
L’Associazione Internazionale Regina Elena Odv è stata rappresentata dal Vice Segretario Amministrativo Nazionale e dai Fiduciari della Provincia di Savona e di Chivasso.
La giornata è stata impreziosita dalla presenza dei seguenti gruppi storici: “Marchesato di Clavesana”; “I Signori del Medioevo da Torino” e “I Signori di Rivalba” di Castelnuovo Don Bosco.

ANDREA CARNINO

Torino Fringe Festival 2026, il futuro sale sul palco

Lavoro, città e relazioni nella prima settimana di “Metropolis”

Dal 19 al 24 maggio il Torino Fringe Festival inaugura la sua XIV edizione trasformando Torino in una grande mappa teatrale attraversata da precarietà, identità, conflitti sociali e nuove forme di relazione. Il tema scelto, Metropolis. Il futuro che verrà, non immagina un domani distante e fantascientifico: lo mette sotto i riflettori qui e ora, dentro le tensioni del presente.

La prima settimana  si muove tra teatro civile, comicità, performance immersive e riscritture contemporanee, costruendo un programma che guarda al lavoro, alla scuola, alla città e alle fragilità umane con linguaggi diversi ma con la stessa urgenza narrativa.

Tra gli spettacoli più emblematici c’è Pomodoro, satira surreale sullo sfruttamento e sul caporalato che ribalta il punto di vista affidando il racconto proprio a un pomodoro in attesa di essere raccolto. Sul palco Pasquale Buonarota e Alessandro Pisci, duo che da oltre trent’anni attraversa il teatro popolare e quello dedicato alle nuove generazioni. Lo spettacolo sarà in scena dal 19 al 24 maggio alle ore 20 al Tingel Tangel.

Il lavoro e la disumanizzazione produttiva ritornano anche in Blasé. Si può vendere una rivoluzione?, produzione di Officine Gorilla e Teatro della Juta già premiata nei circuiti Fringe italiani ed europei. Qui il protagonista è un giovane lavoratore schiacciato da una macchina produttiva che lentamente incrina la propria struttura fino alla ribellione. Appuntamento alle 20 al Lombroso16.

Sempre al Lombroso16, ma alle 21.30, Tutte le cose più grandi di me affronta invece il difficile passaggio all’età adulta, intrecciando memoria personale e costruzione dell’identità in un contesto sempre più instabile.

Il tema della formazione entra con forza nel cartellone grazie a SOTTObanco. Sei solo un altro mattone nel muro del Teatro delle Temperie, spettacolo che attraversa il sistema scolastico come luogo di crescita ma anche di profonde contraddizioni. Sarà ospitato a San Pietro in Vincoli alle ore 21. Nello stesso spazio, alle 19.30, BELLY BUTTON. Comprenderti è rivoluzionarmi della compagnia Crack24 rompe la barriera tra palco e platea trasformando il pubblico in parte attiva dell’esperienza teatrale.

La città contemporanea e le sue crepe emergono in Senza motivo apparente, spettacolo che parte da un episodio circoscritto per allargare progressivamente lo sguardo alle tensioni sociali collettive. In scena al Tingel Tangel alle 21.30.

Tra le produzioni internazionali spicca invece MONO. Una relazione per un’accademia, prima nazionale dalla Spagna ispirata a Kafka. Lo spettacolo costruisce un dispositivo scenico fisico e visivo che riflette sui temi della libertà, dell’adattamento e dell’identità. Andrà in scena alle 19.30 all’Off Topic.

Il Fringe 2026 dedica spazio anche a narrazioni che affrontano questioni sociali e familiari delicate. Un bravo ragazzo di Santibriganti Teatro racconta il punto di vista della madre di un femminicida, spostando il centro emotivo della vicenda su chi resta a convivere con l’orrore. Al contrario Caivano Dreamin’ sceglie il tono ironico e paradossale per parlare di emigrazione: due napoletani arrivano in America con un disegno di topo che richiama in modo surreale l’universo di Walt Disney e Mickey Mouse. Entrambi gli spettacoli saranno ospitati allo Spazio Kairòs.

Il programma attraversa anche la comicità contemporanea e la performance musicale. Ridi, piangi, ti ecciti del duo Alessio Genchi e Innocenzo Capriuoli è una filastrocca teatrale frenetica e poetica sulla velocità della vita contemporanea, mentre Street Beatles. Love love love utilizza l’immaginario dei Beatles e il romanzo Lo scarafaggio di Ian McEwan per trasformare “All you need is love” in una dichiarazione collettiva di pace e resistenza.

Sul fronte della stand up e del teatro comico, il Circolo Amici della Magia ospiterà A Beautiful Sht* di Lara Gallo, monologo sarcastico e tagliente al debutto nel Fringe, e Fricassea di Alessandro Ciacci, tra le voci più originali della nuova comicità italiana, già vincitore del Premio Alberto Sordi e volto di LOL Talent Show e LOL 5.

Il 21 maggio il festival allargherà il suo raggio oltre il teatro con due appuntamenti speciali. Alle 18.30, all’Off Topic, Paolo Verri sarà protagonista dell’incontro Il futuro che verrà, dedicato alle trasformazioni urbane e sociali in collaborazione con Fondazione Mondadori. In tarda serata, alle 23.45, partirà invece il Late Night Fringe Show, format notturno tra talk, performance e interviste condotto da Massimiliano Loizzi e Cecilia Bozzolini.

Tra le esperienze partecipative più particolari figura infine L’abbraccio che cura di Fabio Castello, un progetto collettivo che trasforma il gesto dell’abbraccio in un’esperienza condivisa e accessibile a tutti, in programma il 23 e 24 maggio al Tingel Tangel.

Il Torino Fringe Festival conferma così la propria natura: non soltanto una rassegna teatrale, ma una lente puntata sulle inquietudini del presente. Un laboratorio urbano dove il teatro smette di essere semplice intrattenimento e diventa termometro emotivo della città.

Valeria Rombolà

Regina Margherita – Sant’Anna, Riboldi: “Nessun taglio”

 “NESSUN TAGLIO, L’OPERAZIONE PORTERA’ A MIGLIORAMENTI DAL PUNTO DI VISTA CLINICO E ANCHE FINANZIARIO”

“Efficientamento delle attività e dei relativi costi non significa assolutamente tagli. E’ un’interpretazione fuorviante che respingiamo con forza. Efficientare significa, alla lettera, rendere più efficiente, produttivo o funzionale un processo o un servizio. Deriva dall’aggettivo “efficiente”, utilizzato per ottimizzare prestazioni. Esattamente il contrario di tagliare i servizi.

Efficienza significa tagliare la spesa improduttiva per favorire la spesa clinica. IPd è stato abituato a sforbiciare e chiudere presìdi pubblici e quindi fatica a immaginare un metodo diverso che tuttavia esiste.

Anzi l’operazione di accorpamento che è stata completata e che ci consente di avere una “verticale clinica” forte migliorerà in modo sensibile negli anni a venire anche la parte finanziaria.

Ribadisco che la corretta articolazione dei ricavi e dei costi che attualmente costituiscono il complessivo bilancio dell’AOU Città della Salute e della Scienza di Torino, così come la conseguente attribuzione all’AO OIRM-Sant’Anna, è oggetto di un percorso condiviso tra le direzioni delle due aziende, con l’obiettivo di valutare le diverse componenti economico-patrimoniali attribuibili alla nuova azienda.”

Così l’assessore alla Sanità Federico Riboldi in risposta alla question time su OIRM- Sant’Anna.

Controlli straordinari in zona nord di Torino: oltre 4mila euro di sanzioni

Controllate 43 persone, 4 attività commerciali e accertate 15 violazioni amministrative e fiscali per un totale di oltre 4mila euro. Questo il bilancio dei controlli straordinari nella zona nord di Torino da parte della polizia durante l’attività di prevenzione e vigilanza per contrastare la criminalità e lo spaccio di sostanze stupefacenti.

L’intervento, diretto dal Commissariato Dora Vanchiglia, ha coinvolto agenti del Reparto Prevenzione Crimine Piemonte, del Reparto Mobile torinese, di un’unità cinofila anti-droga, in sinergia con guardia di Finanza, polizia locale e carabinieri.

Tra gli interventi, in Largo Brescia un esercizio pubblico è finito sotto controllo: riscontrate irregolarità in igiene, gestione rifiuti, dehors e mancata esposizione di dati obbligatori, con sanzioni superiori ai 2.000 euro. Segnalato anche un lavoratore irregolare. In Corso Casale, un altro negozio ha evidenziato problemi analoghi in igiene, rifiuti e affissioni mancanti, con sanzioni intorno a 1.700 euro. In Piazza della Repubblica, terza attività punita per mancata emissione di scontrino fiscale. Infine, ai Giardini “Madre Teresa di Calcutta”, gli agenti hanno scovato e sequestrato dosi di hashish nascoste tra le piante.

VI.G

A La Thuile va in scena la mountain bike

Nel cuore più selvaggio del Monte Bianco, la mountain bike incontra il suo spettacolo più atteso.

La WHOOP UCI Mountain Bike World Series torna quest’anno con un format unico: quattro discipline, un unico hub, uno spettacolo continuo e una visibilità internazionale senza precedenti

La stagione cambia, e con lei cambia anche il punto di vista su La Thuile. Se l’inverno accende i riflettori su un comprensorio collocato al confine con la Francia – quello dell’Espace San Bernardo, dove la neve resiste a lungo e accompagna la stagione fino a primavera inoltrata – l’estate sposta il racconto su un altro terreno, più ruvido, veloce e spettacolare. Qui, sul versante più wild del Monte Bianco, la montagna si trasforma in un palcoscenico di terra, adrenalina e traiettorie tecniche, portando la località valdostana al centro della scena internazionale della mountain bike. Una tappa unica, un progetto che guarda al futuro Dal 3 al 5 luglio 2026, La Thuile tornerà protagonista della WHOOP UCI Mountain Bike World Series, il circuito di Coppa del Mondo. Un appuntamento che va oltre la dimensione agonistica e si inserisce in un più ampio progetto di sviluppo e posizionamento internazionale, parte di un percorso triennale che accompagna la destinazione dal 2025 al 2027. Dopo un primo anno che ha confermato la solidità e il potenziale del progetto, il 2026 segna un deciso cambio di andatura. La Thuile passa, infatti, da due a quattro discipline di Coppa del Mondo – Enduro, Downhill, Cross Country Olympic (XCO) e Short Track (XCC) – entrando così in una ristretta cerchia di località in grado di ospitare, nello stesso appuntamento, tutte le grandi anime della mountain bike contemporanea. Tra i momenti più attesi torna anche la spettacolare NightFall, la prova speciale in notturna dell’Enduro, che ridisegna il paesaggio della montagna in una dimensione inedita: luci, tensione, velocità e un’atmosfera ad alto impatto visivo che ne ha già fatto uno degli elementi più iconici dell’evento. Con questo appuntamento, La Thuile consolida il proprio ruolo come una delle venue più complete e riconoscibili del circuito internazionale, distinguendosi anche per un format particolarmente compatto ed efficace: un unico hub in cui paddock, area gara, villaggio evento e percorsi convivono a pochi passi l’uno dall’altro, facilmente accessibili dal pubblico sia a piedi sia tramite impianti. Un territorio da vivere, trail dopo trail Tra le vette più spettacolari della Valle d’Aosta, ai piedi del Monte Bianco, La Thuile intanto entra nella stagione estiva con un nuovo ritmo. Chiusa la stagione invernale, è arrivato il tempo del lavoro silenzioso che riporta il territorio alla sua dimensione estiva. Una montagna pronta ad accogliere rider esperti, famiglie e appassionati con l’apertura degli impianti di risalita dal prossimo 6 luglio. I sentieri si liberano dalla neve, gli impianti si riconvertono, i trail in bici tornano a essere percorsi e riscoperti mentre il lato wild del Monte Bianco – più che mai – si conferma una delle mete più complete per vivere la montagna ed esplorarla appieno e nella maniera che si preferisce: dalle discese più tecniche e adrenaliniche, per chi vuole spingersi oltre i propri limiti, ai percorsi panoramici, per godersi con calma la bellezza senza limiti di questi luoghi. Oltre 170 km di sentieri mappati e segnalati si sviluppano dai 2.600 metri del Belvedere fino al centro del paese, lungo itinerari che superano i 1.200 metri di dislivello. Percorsi che cambiano ritmo, difficoltà e prospettiva, attraversando ambienti sempre diversi: boschi di larici, creste aperte, tratti rocciosi e panorami che si aprono sul Monte Bianco e sul ghiacciaio del Rutor. Per chi cerca adrenalina, la pista di downhill – realizzata per la competizione e oggi accessibile anche al pubblico– offre un tracciato di livello internazionale, in un parallelismo ideale con le grandi piste di Coppa del Mondo invernale. Accanto a questa, non mancano trail più fluidi per lavorare sulla tecnica e percorsi più semplici per esplorare boschi e alpeggi con un approccio più rilassato. Per chi sceglie l’e-bike, La Thuile apre nuove prospettive: i collegamenti transfrontalieri verso la Francia e i percorsi panoramici d’alta quota consentono di affrontare itinerari più lunghi e vari, alternando salita e discesa in modo equilibrato. La Thuile Bike World rappresenta oggi uno dei punti di riferimento per la mountain bike alpina, un sistema strutturato e in continua evoluzione cui si aggiunge, nella frazione di Entrèves, un’area dedicata alla sperimentazione e all’apprendimento. Qui è possibile mettersi alla prova nel Dual Slalom, con sfide parallele testa a testa, avvicinarsi al dirt jumping sulla Linea Easy Dirt oppure allenarsi in sicurezza nel moderno Pump Track di 188 metri, migliorando tecnica e controllo anche grazie al supporto dei maestri della scuola di MTB locale. L’esperienza è resa ancora più completa dalla presenza di strumenti digitali e servizi integrati: app dedicate – come l’app Espace San Bernardo (per Android ed Apple) – mappe interattive e sistemi di tracciamento accompagnano il rider in ogni fase, dalla pianificazione all’uscita, rendendo la giornata più semplice, sicura e personalizzata. La Thuile si conferma destinazione inclusiva, vera palestra a cielo aperto, dove ogni curva unisce tecnica e bellezza, ogni discesa diventa insieme sfida e immersione nel paesaggio, mentre il ritmo accelera e la mente si libera seguendo il profilo della montagna. Per maggiori informazioni, per il programma completo e l’acquisto dei biglietti, di prossima apertura, visita il sito www.lathuile.it/it/coppa-del-mondo-mtb-2026

“La Regione si attivi per il nuovo contratto Sanità privata”

Il Consiglio regionale ha approvato all’unanimità l’ordine del giorno sul mancato rinnovo del contratto della sanità privata, in riferimento ai lavoratori che operano in strutture sanitarie convenzionate con la Regione Piemonte. 

Il documento è stato presentato in Aula dalla prima firmataria Alice Ravinale (Avs) e sottoscritto dalle consigliere: Giulia Marro e Valentina Cera (Avs), Vittoria Nallo (Sue), Nadia Conticelli (Pd).
Nel dispositivo finale il documento impegna la Giunta regionale: “ad assumere un ruolo attivo nella vertenza relativa al rinnovo dei contratti collettivi nazionali stipulati dalle organizzazioni dei datori di lavoro”, “avuto riguardo al settore e alla categoria produttiva di riferimento, nonché all’attività principale o prevalentemente esercitata, alla dimensione e alla natura giuridica del datore di lavoro”.

Nel corso della seduta è stata approvata a maggioranza anche una mozione, presentata dal consigliere Alberto Unia (M5s) sull’installazione di erogatori di acqua microfiltrata ad uso gratuito presso il palazzo del Consiglio regionale del Piemonte.

Ufficio Stampa CRP

Talk e presentazioni di libri al Mercato Centrale

In occasione del Salone del Libro 2026 il cuore pulsante della cultura si sposta dai padiglioni del Lingotto al Mercato Centrale Torino, dove prenderà vita l’Official After Party del Salonevento domenica 17 maggio, evento che trasforma la passione per la letteratura in pura energia, con un’intera giornata di festa. Dalle 14 alla mezzanotte Mercato Centrale Torino, grazie alla collaborazione del dj e producer Teo Lentini, ospiterà una serie di talk e presentazioni di libri a tema musicale, seguiti da musica e DJSet, per festeggiare tra musica e parole. Si tratterà di una giornata evento dedicata al legame indissolubile tra letteratura, musica e trasformazione sociale attraverso il racconto di tre libri fondamentali che ripercorrono l’epoca d’oro del club inglese e della techno in Italia. Alle 14 si inizierà con il talk “Tutte le mani del Maffia”, scritto dal collettivo Maffia a trent’anni dalla nascita del leggendario Maffia Illicit Music Club di Reggio Emilia. Il collettivo si riunirà per raccontare un hub creativo che ha anticipato il futuro. A seguire, interverrà l’autore del libro “Un pubblico meraviglioso. Dj, centri sociali e club culture 1996-2006”, edito da Milieu, di cui è autore Andrea Lai, che racconta gli anni d’oro del Brancaleone di Roma e la nascita del club culture contemporanea. Una cronaca di dj, politica e personaggi di culto, è un libro che rappresenta un mix tra un saggio e il romanzo di formazione. I talk si concludono con la presentazione del libro “La visione techno” di Andrea Benedetti, edito da Agenzia X, dove si racconta come tutto sia informazione e tutto sia sempre disponibile.

Oggi la musica che balliamo non sembra più ciò che ci rappresenta, ma una transizione identitaria automatica. Andrea Benedetti ricostruisce un’altra storia del suono, soffermandosi sulle svolte epocali della relazione tra musica e tecnologia, e sulle teorie di tanti artisti geniali che ha no cercato di  ambire lo status quo oltre ogni previsione possibile. Dalle ore 16 la parola passerà alla musica con una maratona di djset che vedrà protagonisti di grande livello, tra cui i dj Stefano Fontana, Lorenzo LSP, Max Casacci dei Subsonica insieme a Teo Lentini, Bruno Bolla, Lele Sacchi, Gandalf, Lello B, Pierfunk, Andrea Lai, Andrea Benedetti e molti altri artisti.

Ingresso libero e consigliato l’accredito al link https://niceurl.co/2u5gm.

Il Mercato Centrale ospiterà giovedì 14 maggio, dalle 19 alle 21.30, in Spazio Fare, l’Associazione Swap Party Torino, che si occuperà dello Swap Book. Un’occasione per scambiare i libri con altri lettori. Sarà possibile portare fino a un massimo di 10 libri per dare loro nuova vita prendendo quelli desiderato in modo consapevole e in ottica di buonsenso.

Venerdì 15 maggio, dalle 18 alle 19, nello Spazio Fare, verrà presentato “2050. La guerra dei ghiacci”, moderato dal giornalista Sandro Orlando con la coautrice Cecilia Sandroni, che presenterà il lavoro realizzato con Giovanni Tonini sul tema dell’artico, esplorando la regione dei ghiacci a 360⁰, indagandola non come frontiera remota ma come laboratorio del futuro globale, dove il cambiamento climatico apre rotte commerciali inedite e innesca dispute di sovranità tra le potenze mondiali. Sarà presente anche l’esploratore artico Nanni Acquarone.

Mara Martellotta

“Perché tu, così come sei, sei l’unica cosa di cui avrò mai bisogno”

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CHIARA DE CARLO

https://www.mailticket.it/evento/49994/10-hp

Microturismo, viaggiare sostenibile

Destinazioni vicine, mete poco conosciute, valorizzazione delle economie locali.

Lo praticano in molti per questioni di tempo, per ragioni economiche, ma anche per non seguire le masse: è il microturismo una tendenza decisamente in crescita. È l’espressione di un interesse verso destinazioni vicine, che cambia la relazione tra il turista e le mete che visita e che da’ un nuovo senso al peregrinare per svago. Visitare piccole località, gioielli sconosciuti offre al turismo un nuovo volto che rispecchia il concetto di un ritrovato utilizzo del tempo, più dolce, che consente di annullare la frenesia del dover vedere, per credere di viaggiare veramente, troppe attrazioni e male: vince, dunque, la qualità, la bellezza di ridotte dimensioni e il relax. Ma quali sono le caratteristiche e i vantaggi del micro turismo?

Sicuramente questo e’ un modo di viaggiare sostenibile che promuove un turismo a basso impatto ambientale, rispettoso delle risorse naturali e culturali e sostiene le piccole imprese, agriturismi e artigiani, contribuendo alla crescita economica delle comunità. Un’altra prerogativa è data dalla qualità del viaggio: i visitatori possono vivere momenti unici lontano dalle folle, dalle file e da tutte quelle situazioni che possono trasformare una vacanza in un tormento da cui, talvolta, ci si deve riprendere. Lo scambio culturale ha una dimensione diversa, si possono visitare piccole cantine, ammirare siti non troppo noti ma carichi di significato e di arte, conoscere piccole comunità con tutte le loro tradizioni, dalla enogastronomia all’artigianato, dalle consuetudini d’altri tempi alla conoscenza del folclore, dei miti e delle leggende. I benefici non sono solo socio-culturali o economiche, infatti la pratica di questo tipo di turismo, riparato e lento, consente la crescita personale, sviluppa più facilmente l’empatia nei confronti di realtà ridimensionate dove ogni cosa ha una differente concezione di realta’, meno attuale forse, ma autentica. È certamente meraviglioso andare dall’altra parte del mondo a vedere luoghi esotici, spiagge sconfinate e conoscere culture completamente diverse dalla nostra, a volte rappresenta un sogno, ma l’immersione in luoghi dove si vive e si respira l’aria della ricca semplicità e della meraviglia in scala ridotta è un altro desiderio che in molti hanno riconsiderato e che stanno perseguendo.

Laboratori, corsi di artigianato o enologia, inoltre, sono altre attività che arricchiscono ancora di più il “micro” turismo; e’ come accedere all’interno di un mondo vicino, ma anche lontano dalla routine e dalle abitudini quotidiane, dove lo scambio assume un valore diverso, misurato, appassionato. Questa attività in costante crescita permette poi di preservare e mantenere parte della nostra arte e della nostra cultura altrimenti poco attenzionate e quindi mal curate.

Il microturismo, dunque, affronta e vince diverse sfide; restano da perfezionare le infrastrutture o crearne di nuove e adeguare le strutture alla crescita di questa attività perché’ questa modalità di viaggiare rappresenta una valida alternativa per il futuro del settore turistico. Qualche dato?

Secondo l’Istituto Nazionale di Statistica (Istat), nel 2023 l’Italia ha raggiunto un nuovo record storico con oltre 447 milioni di presenze negli esercizi ricettivi, superando i livelli pre-pandemici del 2019. Il Nord-Est dell’Italia si conferma la ripartizione geografica preferita dai turisti, con 176,2 milioni di presenze, pari al 39,4% del totale nazionale. Di queste, oltre 100 milioni sono attribuibili a turisti stranieri.

Maria La Barbera

Prima presentazione ufficiale dell’Antologia dei medici scrittori contemporanei

 Venerdì 15 maggio al Salone del Libro di Torino

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A oltre settantacinque anni dalla sua fondazione, l’Associazione Medici Scrittori Italiani (A.M.S.I.), ideata e voluta dal principe dei chirurghi italiani   a livello internazionale Achille Mario Dogliotti nel 1951, propone al pubblico nazionale il volume: “Scrittori Medici Contemporanei – Antologia di racconti”, curata dal Presidente Onorario dell’Associazione Patrizia Valpiani, torinese di
adozione, poetessa e narratrice che onora l’associazione con i tanti prestigiosi premi sia in ambito nazionale che internazionale da lei conseguiti. L’opera colleziona 33 racconti, firmati da medici di tutta Italia, di cui 8 nati o residenti a Torino : Elena Cerutti, Silvio Giono Calvetto, Marco Marchetto, Eugenio Salomone, Gino Angelo Torchio, Patrizia Valpiani, Enrico Vercesi, Franco Villa. Il lettore scoprirà 33 voci diverse, 33 sguardi unici sul mondo, 33 personalità letterarie forti, originali e indimenticabili, pronte a sorprenderlo. Nessun tema imposto, solo libertà creativa. Un affresco narrativo eterogeneo e affascinante arricchito da preziosi omaggi al passato: due racconti già apparsi nella storica antologia A.M.S.I. del 1988 e firmati da Carlo Levi e Mario Tobino, che ,a loro tempo, hanno fatto parte dell’Associazione. L’A.M.S.I., aderente all’Union Mondiale des Écrivains Médecins (U.M.E.M.), il cui attuale Presidente è il messinese Giuseppe Ruggeri, insegna che medicina e letteratura non sono mondi lontani, ma due modi complementari di prendersi cura dell’umano e invita lettori, critici e curiosi a scoprire il meraviglioso “mosaico di vite e parole” Un appuntamento da non perdere per chi ama la narrativa italiana contemporanea e ritiene che la vera medicina cominci sempre da una profonda empatia d’ascolto dell’altro.
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PIER FRANCO QUAGLIENI