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Tenta di rubare auto alla Crocetta: arrestato

La Polizia di Stato ha arrestato, nei giorni scorsi a Torino, un cittadino italiano di 46 anni per un tentato furto aggravato ai danni di un’autovettura in sosta.
L’intervento, condotto dagli agenti del Commissariato di P.S. San Secondo, è scattato a seguito di una segnalazione giunta alla locale Centrale Operativa che riferiva della presenza di un uomo che stava armeggiando sulla portiera di un veicolo parcheggiato in corso Castelfidardo.
Giunti sul posto, i poliziotti hanno individuato il soggetto mentre camminava sul marciapiede tentando di allontanarsi. Poco distante dal controllo, gli agenti hanno notato l’autovettura indicata nella nota radio, la quale presentava il nottolino della portiera anteriore sinistra manomesso e danneggiato, nonché una profonda rigatura sulla carrozzeria.
In base a quanto ricostruito, l’uomo era stato notato poco prima mentre percorreva il marciapiede e armeggiava sulla portiera dell’auto nel tentativo di introdursi all’interno, per poi allontanarsi dopo essersi accorto di essere osservato.
Contestualmente gli accertamenti hanno permesso di appurare, anche tramite la visione delle immagini del sistema di videosorveglianza della zona, la corrispondenza del soggetto con l’autore del fatto. Da un controllo più approfondito, a carico del quarantaseienne sono emersi numerosi precedenti penali e condanne specifiche per reati contro il patrimonio.
Alla luce dei fatti e delle testimonianze raccolte, l’uomo è stato arrestato per tentato furto aggravato.

Premiato il lavoro del Balletto Teatro di Torino con la Certificazione per la Parità di Genere

Il DNV, l’ente indipendente riconosciuto a livello globale per le attività di verifica e certificazione di sistemi di gestione in ambito qualità, sostenibilità e responsabilità organizzativa, ha rilasciato al Balletto Teatro di Torino, nella giornata di lunedì 22 giugno scorso, la Certificazione per la Parità di Genere UNI/PdR 125:2022, a seguito di una verifica riguardante l’adozione di politiche, procedure e indicatori misurabili relativi alla gestione del personale, all’equità interna, ai processi di selezione e alla promozione delle pari opportunità.

«Accogliamo questa certificazione non come un punto di arrivo, ma come un segnale che incoraggia a continuare nella direzione intrapresa – ha dichiarato Viola Scaglione, Direttrice del Balletto Teatro di Torino – il nostro lavoro ci ha insegnato che non esistono formule definitive esistono ascolto, confronto, tentativi, aggiustamenti continui. Questo risultato appartiene a tutta la squadra del BTT ed è il frutto di un impegno condiviso, costruito nel tempo con responsabilità, attenzione e partecipazione”.

Questa Certificazione rappresenta per il Balletto Teatro di Torino, impegnato da quasi cinquant’anni nella creazione e nella diffusione della danza contemporanea, il frutto di un percorso continuo basato sulla ricerca costante di qualità, consapevolezza e miglioramento, evidenza di un lavoro collettivo basato sulla partecipazione e sulla collaborazione di chi, con ruoli e competenze differenti, contribuisce quotidianamente alla vita dell’organizzazione.

“Vedere un’ istituzione culturale di primo piano come il Balletto Teatro di Torino abbracciare un percorso di certificazione è un segnale di grande maturità – ha spiegato Massimo Alvaro, Amministratore Delegato di Business Assurance Italia per DNV – Con la UNI/PdR 125:2022 l’impegno per la parità di genere smette di essere un’opinione e diventa un sistema di gestione verificabile. Il nostro audit ha confermato la solidità delle pratiche adottate, che contribuisce a promuovere un cambio di paradigma, dimostrando che la qualità artistica e la qualità del contesto lavorativo sono due facce della stessa medaglia”.

Il percorso è stato reso possibile grazie al bando “Avviso pubblico 2025 per la concessione di contributi alle micro, piccole e medie imprese per servizi di assistenza tecnica  e accompagnamento in forma di voucher e per servizi di certificazione della Parità di Genere UNI/PdR 125:2022” – PNRR, Missione 5, Componente 1, Investimento 1.3 (“Sistema di certificazione della parità di genere”), promosso da Unioncamere (Unione Italiana delle Camere di Commercio Industria, Artigianato e Agricoltura).

Balletto Teatro di Torino – Via Ormea, 51 – 10125 Torino – tel. 011/4730189

info@ballettoteatroditorino.org / www.ballettoteatroditorino.it

Mara Martellotta

 

Forum per la Sicurezza Urbana: Torino chiede l’istituzione di un fondo dedicato

 

Arriva dal Forum Italiano per la Sicurezza Urbana (Fisu), a cui partecipa anche la Città di Torino con il ruolo di Vicepresidente e che si sta svolgendo a Milano, la nuova proposta al Governo, per lo stanziamento di un fondo nazionale dedicato alla prevenzione per la sicurezza urbana, finalizzato a sostenere interventi strutturali di carattere educativo, sociale e territoriale rivolti agli adolescenti e ai giovani tra gli 11 e i 25 anni. Un’intera giornata di studio e di proposta politica per affrontare insieme le sfide che riguardano l’importanza di fare prevenzione tra i giovani.

“Un’occasione – afferma l’assessore alla Sicurezza della città di Torino Marco Porcedda – per discutere su tutte le azioni che possono servire a fare prevenzione, che è il ruolo principale delle amministrazioni locali, e a spostare l’attenzione delle attività sempre più verso la partecipazione del FISU alle politiche di sicurezza nazionale. Attività che la città di Torino ha già messo in azione grazie, ad esempio, ai progetti e agli interventi di giustizia riparativa. Dal progetto “Ricominciamo” che prevede il protocollo d’intesa biennale che coinvolge la città di Torino, il corpo di Polizia Locale di Torino, la Procura per i Minorenni del Piemonte e Valle d’Aosta e l’associazione ASAI, al potenziamento dei servizi di prossimità e alla riqualificazione urbana e sicurezza integrata”.

La città di Torino, infatti, promuove percorsi di giustizia riparativa per i giovani autori di reato, il supporto alle vittime e la prevenzione della devianza minorile. Ma ha anche ampliato i servizi di prossimità che integrano i percorsi di giustizia riparativa, lavorando a stretto contatto con gli attori sociali del territorio. E, rispondendo alle criticità di alcune aree cittadine, l’assessorato alla sicurezza ha promosso un approccio che non si ferma alla repressione, ma che spinge oltre e punta fortemente sulla coesione, l’integrazione e le azioni di rigenerazione urbana per prevenire il disagio giovanile.

“Un Fondo Nazionale dedicato – conclude l’assessore Porcedda – consentirebbe di passare da interventi frammentati e temporanei a una strategia organica capace di rafforzare la presenza educativa nei territori, sostenere il protagonismo dei giovani e affrontare le cause profonde dei fenomeni di violenza evidenziati”.

In particolare la proposta del Fisu, pienamente condivisa dalla Città di Torino, prevede il potenziamento dei centri giovanili e degli spazi di aggregazione, la riqualificazione educativa degli spazi urbani, lo sport come strumento per la prevenzione del disagio, favorendo relazioni positive, inclusione, rispetto delle regole e sviluppo delle competenze sociali. Ma anche uno psicologo scolastico strutturale nelle scuole secondarie attraverso finanziamenti permanenti, l’istituzione di un educatore professionale dedicato al collegamento tra scuola, famiglie e territorio, la mediazione penale e giustizia riparativa per minori e giovani adulti, oltre all’investimento per monitoraggio e ricerca sul fenomeno della violenza giovanile, l’impatto degli interventi finanziati e la collaborazione con università e centri di ricerca.

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Semplifica Piemonte, il plauso di Fdi

 BORDESE: “PER SOSTENERE LA COMPETITIVITA’ DELLA NOSTRA REGIONE E RAFFORZARE LA FIDUCIA NELLE ISTITUZIONI”

Con l’approvazione della Legge “Semplifica Piemonte” abbiamo introdotto una leva per migliorare l’efficacia delle politiche pubbliche, sostenere la competitività dei territori e rafforzare la fiducia nei confronti delle istituzioni. E voglio ringraziare l’assessore Vignale per il lavoro svolto nell’elaborazione di questa proposta legislativa che serve a migliorare l’attività quotidiana di cittadini, enti e imprese”. Così Marina Bordese, consigliere regionale di Fratelli d’Italia e relatore in aula del provvedimento.

Queste le finalità principali della Legge Regionale n. 134 (Legge regionale di innovazione e semplificazione normativa e amministrativa):

– migliorare la qualità, la chiarezza e la leggibilità della normativa regionale;

– ridurre oneri e tempi dei procedimenti amministrativi;

– sostenere l’interoperabilità dei sistemi informativi, delle piattaforme e la digitalizzazione dei servizi pubblici;

– favorire lo sviluppo di una cultura amministrativa orientata all’apprendimento, alla collaborazione e al miglioramento continuo;

– valorizzare le competenze e le professionalità presenti nelle amministrazioni.

Ritengo poi che siano particolarmente importanti l’articolo 7 che riguarda il principio di non aggravamento e l’articolo 9 che ricorda l’applicazione del soccorso istruttorio nei processi di competenza regionale – prosegue Bordese. – Importante novità sono anche l’istituzione del Tavolo regionale per la semplificazione (articolo 12) e del Team Regionale per la semplificazione e il supporto agli enti locali (art. 13), oltre all’introduzione del principio dello stop ai documenti duplicati: finalmente ai cittadini non saranno più richieste copie dello stesso certificato già in possesso della pubblica amministrazione“.

Collegato al disegno di legge, il Consiglio Regionale ha anche approvato all’unanimità l’ordine del giorno presentato dal consigliere Bordese per valutare l’estensione della piattaforma MOON (Modulistica Open Online), attivata a novembre 2025 per la segnalazione di danni in caso di calamità naturali da parte di privati cittadini, anche alle attività produttive e alle aziende agricole.

Missioni Don Bosco ETS è attiva nell’emergenza in Venezuela

Fin dalle prime ore, lo scambio di informazioni fra Torino Valdocco e Caracas è stato intenso ed ha già procurato un primo invio di aiuti dei benefattori

Poche ore dopo le prime due potenti scosse, p. Jorge Elías Ghazal Mora, appena nominato ispettore salesiano a Caracas, ha scritto a Missioni Don Bosco ETS: “Siamo attenti e solidali con coloro che hanno subìto le conseguenze di questo forte terremoto. Restiamo uniti e preghiamo che Dio ci liberi dalla sventura e ci conceda la grazia e la forza necessarie per dare il nostro contributo”. “Quando la terra trema bisogna aggrapparsi al cielo e alle mani di chi cammina con noi” ha risposto don Luca Barone, presidente di Missioni Don Bosco ETS. L’ente salesiano si è mobilitato immediatamente per pregare e per affidare a Dio le persone decedute e quelle rimaste con la sofferenza e la devastazione dei loro beni. Ed ha lanciato l’appello ai benefattori, grazie al quale sono stati raccolti primi 30 mila euro: “vediamo le mani alzate al cielo e quelle di tantissimi che hanno risposto con generosità alla richiesta di aiuto” ha osservato don Barone.

La situazione più difficile è quella di La Guaira, la città vicina al mare, con moltissimi palazzi distrutti. Sono parecchie le case salesiana colpite: Sarri, Altamira, La Dolorita. Le strutture hanno subìto danni ma nessuna è crollata. Il Rettor Maggiore dei salesiani, don Fabio Attard, ha espresso sua vicinanza, dicendo: “Seguiamo con profonda preoccupazione quanto sta accadendo in Venezuela. Desidero esprimere la mia vicinanza personale e quella di tutta la Congregazione Salesiana ai confratelli, ai giovani e alle famiglie colpite”. A cinque giorni dall’evento catastrofico, purtroppo scendono le probabilità che i dispersi siano ritrovati ancora vivi, ma la speranza è concreta grazie a salvataggi avvenuti e in corso. Cresce invece il bilancio dei danni e delle necessità delle famiglie che hanno perso tutto.

Don Barone riferisce quanto raccolto nei ripetuti scambi telefonici e via e-mail con i confratelli a Caracas. Osserva “una nazione dove i giovani stanno diventando i primi protagonisti di una catena di solidarietà che si è attivata rapidamente“. In questa dinamica, un ruolo importante è quello degli oratori e delle scuole. “La rete salesiana del Paese sta garantendo la sicurezza dei nostri invii di aiuti sul campo, e io mi faccio voce per ringraziare chi, anche in questa occasione, è stato pronto a darli”. La relazione di Missioni Don Bosco ETS con la comunità salesiana del Paese sudamericano si è rinforzata nell’ultimo decennio a seguito dell’acutizzarsi della grave crisi economica e sociale. La stessa attività dei Figli di Don Bosco ha risentito pesantemente dell’impoverimento generale, fra la popolazione che ha patito ripetute crisi alimentari e sanitarie. Alla debolezza dei servizi sociali, la rete dei religiosi ha cercato di garantire accoglienza, cibo e cure alle famiglie delle parrocchie e ai ragazzi degli oratori, nelle città come nelle aree rurali. Anche in questi giorni la gente è andata a trascorrere la notte nelle strutture salesiane disponibili. La situazione già difficile per il popolo venezuelano, con questo evento rischia di diventare disastrosa. “Dopo aver vissuto questi momenti di tensione e angoscia, ringraziamo Dio che stiamo tutti bene” commenta p. Mora. Il presidente di Missioni Don Bosco ETS rilancia l’appello a chi voglia essere “un pezzo di cielo sicuro, lì dove la terra non lo è stata”.

Dalla classe al set: Open Lab gratuito di recitazione e dizione promosso da 35MM Produzioni

 

L’iniziativa è aperta a tutte le età, anche a chi è all’inizio e ha il desiderio di imparare a recitare. Saranno due giornate di lavoro pratico con un insegnante di recitazione e dizione, esercizi individuali e di gruppo, improvvisazione, camera test e momenti di confronto con lo staff 35MM.

Il laboratorio nasce per presentare il mondo 35MM, conoscere nuovi volti e avviare la formazione di una classe di studio finalizzata allo sviluppo e alla realizzazione della serie Banchi in tempesta.

Durante l’iniziativa sarà presente lo staff 35MM insieme al regista Roberto Gasparro.

La candidatura online è obbligatoria. La disponibilità è limitata: dopo la raccolta delle iscrizioni, 35MM valuterà profili, motivazioni e disponibilità per definire chi potrà partecipare al percorso. Questo il link per candidarsi: https://www.35mmproduzioni.com/lavora-con-noi.php

No agli installatori di climatizzatori “fai da te”

Con il caldo torrido di questi giorni, si registra un incrementano della richiesta di climatizzatori che rinfrescano le abitazioni e i luoghi di lavoro e migliorano la qualità della vita.

Parallelamente crescono, però, sia l’offerta di tecnici abusivi che si spacciano per elettricisti, installatori termoidraulici senza alcun tipo di formazione e certificazione, sia la domanda da parte di ignari cittadini che, troppo spesso, cadono nella tentazione di affidare il proprio impianto e la propria sicurezza domestica a veri sconosciuti. A tutto questo si aggiungono anche le “vendite parallele” che invitano al “fai da te” nonostante la firma di liberatorie nelle quali ci si impegna a far installare ad un tecnico specializzato. Insomma, un mercato che pare esenti da controlli.

Confartigianato Imprese Piemonte ha stimato che circa un terzo del mercato dei climatizzatori sia in mano a installatori non certificati, che lavorano a dispetto delle norme di legge e dell’ambiente e che rischiano, e fanno rischiare, conseguenze legali e sanzioni amministrative. Per questo gli Impiantisti dell’Associazione di Categoria vogliono lanciare un messaggio ai clienti affinché non si facciano trarre in inganno da tecnici senza patentino e partita IVA e che non offrono garanzie e certificazioni del lavoro svolto.

“Si rischia di incorrere in sanzioni pesanti per lavoro abusivo e danneggiamento ambientale – commenta Roberto Riccardo (Presidente Federazione impiantisti di Confartigianato Imprese Piemonte) – inoltre solo le aziende certificate garantiscono efficienza e qualità del prodotto installato. Il motivo è anche quello che i climatizzatori contengono F-Gas (gas fluorurati) come gli impianti di refrigerazione, si tratta di gas inquinanti responsabili dell’effetto serra per questo soggetti a una rigida sorveglianza e possono essere trattati solo da operatori specializzati in possesso di regolare certificazione”.

“L’installazione di questi componenti – insiste Riccardo – deve essere eseguita da imprese abilitate dalla Camera di Commercio. Un tecnico competente e autorizzato svolgerà sicuramente un lavoro certosino ed a norma di legge, a tutela del proprio cliente e del pianeta, in più vi è anche un discorso di sicurezza per le persone e le cose, meglio che si sappia, in quanto il gas dei condizionatori R32 è infiammabile. Inoltre, i gas fluorurati possono essere venduti online ma esclusivamente ad aziende certificate o ad operatori in possesso del patentino personale”.

“Non è plausibile – conclude Riccardo – che con poche ore di corso in negozio o seguendo dei video tutorial sui canali web si abbia la presunzione di aver acquisito la competenza impiantistica e la cultura della sicurezza che le nostre aziende hanno maturato con anni di esperienza in cantiere e con la partecipazione ad una formazione continua”.

Lucia Tassinario in gara ad uno stellare Settecolli dopo l’esame di maturità

Affitti, Fiaip Torino: numero immobili locati stabile

Crescono i contratti transitori (+6,3%) calano gli agevolati di lungo periodo (-6,4%)

Gallipoli (presidente): “I contratti agevolati perdono attrattività: serve confronto con Istituzioni per renderli più coerenti al mercato reale”

Un lieve incremento delle locazioni (+0,4%) nel capoluogo piemontese, rispetto al 2024, è quanto rilevato dalle analisi dell’anno 2025 elaborate da FIAIP Torino (Federazione Italiana Agenti Immobiliari Professionali) sulla base dei dati forniti dall’Agenzia delle Entrate. Il mercato delle locazioni residenziali, a Torino, si conferma sostanzialmente stabile rispetto all’anno precedente. Nella provincia torinese le abitazioni locate sono 57.033, di cui 32.465 nel solo capoluogo. Diversa la situazione nel resto dell’area metropolitana, dove i contratti registrano una lieve flessione (-1,2%), attestandosi a 24.568 unità.  Se da una parte cresce del 6,3% il numero dei contratti transitori, dall’altra si registra un calo negli agevolati di lungo periodo (-6,4%).

 “I contratti agevolati perdono attrattività: serve confronto con le Istituzioni per renderli più coerenti al mercato reale – ha commentato Claudia Gallipoli, presidente di FIAIP Torino – le locazioni registrate nella città di Torino rappresentano il 57% del totale di tutti i contratti della provincia, e la tipologia prevalente  resta quella ordinaria, sia di lungo periodo sia transitoria, che rappresenta il 70% del mercato delle locazioni, mentre i contratti Agevolati rappresentano il restante 30%”.

Lo studio prende in esame quattro tipologie contrattuali: i contratti ordinari di lungo periodo, quelli ordinari transitori, poi i contratti agevolati sia di lungo periodo sia transitori.

Nel dettaglio, i contratti Ordinari di lungo periodo si confermano la formula più utilizzata: con 14.125 registrazioni, sono in lieve aumento rispetto al 2024 (+0,5%). Seguono i contratti Ordinari transitori, che raggiungono quota 8.503 e registrano una crescita, anno su anno, più marcata (+6,3%).

In calo, invece, i contratti Agevolati, sia di lungo periodo sia di tipo transitorio, con una flessione del 4,2% rispetto al 2024. A pesare maggiormente è la diminuzione dei contratti agevolati di lungo periodo (-6,4%), mentre i transitori agevolati restano sostanzialmente stabili (-0,3%).

“Questa analisi ci consente di capire l’andamento delle locazioni in città, di osservare le variazioni e individuare le direzioni del mercato – ha proseguito Claudia Gallipoli – a Torino il numero di immobili locati è stabile e la tendenza prevalente è di affittare per lunghi periodi con contratti di tipo ordinario, piuttosto che agevolato. Infatti, Il dato che merita attenzione riguarda la diminuzione dei contratti agevolati di lunga durata, a fronte di una crescita dei contratti transitori. Le ragioni sono rintracciabili nella maggiore mobilità lavorativa e nella crescente presenza di studenti sul territorio”.

“È un segnale – conclude la presidente di FIAIP Torino – che ci indica come proprietari e inquilini stiano cercando maggiore flessibilità, ma anche che gli attuali contratti concordati stanno perdendo attrattività, per la scarsa convenienza delle agevolazioni rispetto ai costi e alla fiscalità dell’immobile”.

Per questo motivo FIAIP Torino chiede un confronto con le Istituzioni, affinché questo strumento torni ad essere conveniente e aderente al mercato.

Mara Martellotta

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