ilTorinese

Molinari: “Bossi continuerà ad accompagnarci nel nostro cammino politico”

“Umberto Bossi non è stato solo il fondatore della Lega, ma uno dei più importanti esponenti politici dell’Italia repubblicana. Quando, quindicenne, ho bussato alla porta della sezione della Lega di Alessandria, l’ho fatto perché affascinato dal carisma di Umberto, e dalla sua capacità di arrivare al cuore della gente del Nord. Tutto il mio successivo impegno politico, fino ad oggi, è stato ispirato dai suoi insegnamenti, dalla sua forza di trascinatore, ma anche dalla sua sottile capacità diplomatica, che ha consentito alla Lega di radicarsi nei nostri territori, di crescere, di dar voce ai bisogni, alle esigenze, ai sogni dei popoli del Nord. La battaglia che in questi anni stiamo conducendo, insieme al Segretario Salvini e al Ministro Calderoli, per l’autonomia differenziata nelle nostre regioni è figlia degli ideali ‘bossiani’ grazie ai quali tutti noi, dentro la grande comunità della Lega, ci siamo incontrati, siamo cresciuti, abbiamo imparato a lottare senza mai arrenderci. Umberto Bossi oggi ci lascia fisicamente, ma la sua forza e i suoi insegnamenti continueranno ad accompagnarci nel nostro cammino politico. Come diceva nei suoi comizi “Quando un Popolo cammina, piega la Storia”. Il cammino è ancora lungo, ma lui ha aperto la strada e ci ha indicato la via”.

Così l’on. Riccardo Molinari, capogruppo della Lega alla Camera dei Deputati, e segretario della Lega in Piemonte, ricorda la figura di Umberto Bossi.

E’ tempo di ciliegi in fiore alla Reggia di Venaria

Le fioriture dei ciliegi si potranno ammirare nei Giardini della Venaria Reale anche la sera in questa nuova edizione dei “Ciliegi in fiore”

Con la primavera alla Reggia, i Giardini della Venaria Reale si presentano come una vera esplosione di colori e profumi con le fioriture dei ciliegi, dei peri e dei meli, uno spettacolo paesaggistico magico per gli amanti della natura e della bellezza. Dopo il grande successo di pubblico dell’edizione 2025, dal titolo “All’ombra dei ciliegi in fiore”, che ha visto l’ingresso di oltre 105 mila visitatori in appena due settimane, per ammirare la meraviglia dei ciliegi fioriti, la Reggia torna a celebrare i petali rosa con un ricco programma di iniziative e nuovi orari tra il 19 marzo e il 1⁰ aprile, data di conclusione indicativa, proponendo molteplici attività legate alla natura, alle tradizioni, al benessere e alla convivialità, con una novità rappresentata da “Una sera sotto i ciliegi in fiore”(aperture serali straordinarie) per vivere un‘esperienza affascinante e diversa dal solito. In occasione della fioritura, i Giardini saranno visitabili anche lunedì( (consueto giorno di chiusura) e tutti i giorni dal 19 marzo al 1⁰aprile dalle 7.30 alle 18  dalle 19 fino alle 23, con aperture serali straordinarie per offrire al pubblico uno spettacolo eccezionale e unico in Italia, quando gli alberi fioriti saranno illuminati da altrettante luci, creando uno scenario magico, degno dei suggestivi Yozakura durante la celeberrima hanami giapponese, la secolare tradizione romantica orientale dell’ammirazione dei ciliegi fioriti di notte. L’ingresso dei Giardini è solo su prenotazione online al sito www.lavenaria.it, e limitato ogni giorno per consentire un afflusso gestibile e una fruizione godibile di questa bellissima esperienza. L’apertura prolungata darà al pubblico l’opportunità di immergersi in magiche nuvole rosa, circondate dalla luce diurna, da quelle colori del tramonto, dall’incanto dei colori del crepuscolo e dal buio intimo e raccolto della sera, con una serie di opportunità di attrazione e intrattenimento, quali la performance “Sakurasonic – un Matsuri contemporaneo”, che inaugurerà nelle sere di sabato 21 e domenica 22 marzo il programma in collaborazione con il MAO; l’evento “Yoga all’ombra dei ciliegi in fiore” al mattino di sabato 21 marzo, con biglietto dedicato; “La pittura en plein air” il 21, 22, 28 e 29 marzo, in collaborazione con l’Accademia delle Belle Arti di Torino, e “Musica all’ombra dei ciliegi in fiore” il 28 e 29 marzo, e il 5 e 6 aprile in collaborazione con il Conservatorio Giuseppe Verdi di Torino. In tutti i giorni indicati, dalle 7.30 alle 20, e fino alle 23 il venerdì, sabato, domenica e festivi, sarà aperto il punto ristoro del Patio dei Giardini, mentre tutte le sere, dalle 19 alle 23, presso la Cascina Medici del Vascello sarà possibile degustare il tradizionale sakè con cibo orientale, oltre alla possibilità di consumare gli aperitivi.

“Dopo lo straordinario successo dello scorso anno – spiegano Michele Briamonte e Chiara Teolato, presidente e direttrice del Consorzio delle Residenze Reali Sabaude – confidiamo che i Giardini della Venaria Reale possano riproporre lo spettacolo unico dei ciliegi fioriti, capace di attrarre ed emozionare un pubblico davvero variegato. Oltre alla possibilità di godere della Reggia, abbiamo previsto attività, eventi e spettacoli anche durante le ore serali per rilanciare ulteriormente questa esperienza indimenticabile: tra questi la performance che abbiamo programmato insieme al MAO, che ringraziamo per aver voluto condividere idee e capacità organizzativa, valorizzando in modo significativo e concreto il nostro sistema culturale territoriale”.

“Questo progetto in collaborazione con la Reggia di Venaria – spiega il direttore del MAO, Davide Quadrio – si inserisce nel percorso sistemico che il MAO sta sviluppando con il territorio di prossimità e le sue istituzioni culturali. Trasformare la fioritura dei ciliegi in fiore, in un’ottica di scoperta del Giappone, va proprio in questa direzione. Il MAO si propone come strumento curatoriale e di mediazione culturale, un museo al servizio di condivisione in un’ottica di sistema: non più istituzioni in competizione fra loro, ma un metodo fondato sulla co-progettazione e sulla partecipazione capace di generare valore per tutti”.

L’evento del “Sakurasonic”, che si svolgerà sabato 21 e domenica 22 marzo, dalle 19.30 alle 22, propone una reinterpretazione contemporanea e non filologica del Matsuri, festa tradizionale giapponese che trova spazio nei Giardini della Venaria. Matsuri è il termine nipponico che indica una festa collettiva che unisce rituali, danze, canti e convivialità. Radicati nello Shintoismo e nel rapporto con la natura, i Matsuri celebrano il passaggio delle stagioni, il benessere della comunità e il legame con le divinità. Tra i più noti, il Sakura Matsuri è dedicato alla fioritura dei ciliegi, momento pubblico di condivisione che segna il passaggio stagionale e riflette una visione della natura intrecciata alla vita quotidiana. Partendo da questa tradizione, “Sakurasonic” non si configura come una festa giapponese in senso folkloristico, ma come un rito contemporaneo diffuso nei Giardini, composto da interventi sonori, momenti di ascolto e ritualità. Il progetto è curato da Chiara Lee e Freddie Murphy e coinvolge tre artiste giapponesi, Hatis Noit, Kiki Hitomi e Tsubasa Hori, che trasformeranno il giardino in uno spazio performativo e immersivo attraverso voce e suono, strumenti tradizionali e musica elettronica.

Il pubblico potrà assistere a una parata che partirà dal Patio dei Giardini per arrivare fino alla zona dei ciliegi, con personaggi che realizzeranno maschere indossate per l’occasione tra danze e canti presso la Cascina Medici del Vascello. Il progetto sarà preceduto da un workshop dedicato alle scuole, propedeutico alla performance e condotto da Kiki Hitomi e Tsubasa Hori.

Info e prenotazioni: lavenaria.it – biglietti Giardino 6 euro – 8 euro per “Una sera ai ciliegi in fiore” e 10 euro per “All’ombra dei ciliegi in fiore” – ridotto per tutte le tipologie di ingresso alla Reggia e ai Giardini con il biglietto del MAO e viceversa.

Mara Martellotta

Richieste 18 condanne per devastazione al corteo per Cospito

Non meno di 5 anni e 6 mesi e fino a un massimo di 12 anni, 11 mesi e 15 giorni: queste le richieste di condanna al processo contro 18 anarchici per gli incidenti causati nel centro di Torino nel marzo del 2023 nel corso del corteo di solidarietà per Alfredo Cospito, il detenuto in sciopero della fame per protestare contro il regime di 41 bis cui era sottoposto. E’ stato contestato il reato di devastazione.

 Il cioccolato di Guido Castagna: identità riconosciuta a livello internazionale

 

C’è qualcosa di profondamente piemontese nel modo in cui il cioccolato sa raccontare una storia.

Succede a Giaveno, dove le creazioni di Guido Castagna tornano a distinguersi sulla scena internazionale, conquistando ancora una volta i giudici degli International Chocolate Awards, una delle più importanti competizioni mondiali dedicate al cioccolato artigianale, che ogni anno riunisce esperti e degustatori da tutto il mondo per valutare le migliori produzioni.

A Firenze, tra degustazioni alla cieca e confronti tra i migliori chocolatier, è stato il Giuinott® a lasciare il segno: quattordicesimo oro consecutivo, con un punteggio straordinario di 97,8. Un risultato che non parla solo di eccellenza tecnica, ma di continuità, di una qualità che resiste al tempo senza perdere identità.

Dentro questo piccolo gianduiotto c’è molto più di una ricetta: ci sono le nocciole del territorio, la precisione artigianale e una visione che guarda già al futuro, verso il riconoscimento del Giandujotto di Torino IGP.

Accanto a lui, brillano anche la crema di nocciola +55, premiata con l’oro, e praline che giocano con aromi inaspettati — menta e liquirizia, malva e cardamomo — dimostrando che la tradizione può evolversi senza perdere la propria anima.

Da Giaveno arriva così una conferma semplice ma potente: l’eccellenza, quando è autentica, non ha bisogno di reinventarsi. Deve solo continuare a essere sé stessa.

Chiara Vannini  

Alla Palazzina di Stupinigi, torna a rivivere il Giardino Storico

Rievocata anche la famosa “Vasca di Fritz”!

Lavori finanziati dal “PNRR” per un importo di circa 2milioni di euro, su Progetto sviluppato dalla “Fondazione Ordine Mauriziano”

Stupinigi – Nichelino (Torino)

L’ultimo intervento significativo risaliva all’inizio del Novecento quando Alessandro Scalarandis, già “Capo giardiniere” a Monza, ridisegnò il “Giardino fiorito di Levante” introducendo piante esotiche di alto fusto.

Nel tempo, la progressiva perdita della funzione di “Residenza Reale” della “Palazzina” di Stupinigi (piazza Principe Amedeo, 7) e una manutenzione alquanto discontinua hanno portato a una parziale perdita della “leggibilità” del disegno originario datato 1740, su progetto a firma del francese Michel Bernard (allora direttore dei “Reali Giardini”) e impostato secondo il modello del “giardino formale” di tradizione francese: un grande spazio immaginato e realizzato attorno al “tondo” retrostante la “Palazzina”, con viali radiali, “parterre” ornamentali e architetture vegetali che relazionavano l’edificio con il territorio adibito alle “rotte di caccia”. Sotto il dominio napoleonico il “Giardino” subì un totale impoverimento determinato dall’eliminazione di ogni struttura generante la perfetta “simmetria del verde”, cui posero in parte rimedio i fratelli torinesi – architetti del paesaggio – Marcellino e Giuseppe Roda con l’inserimento di elementi in “stile romantico” (boschetti inglesi, un lago artificiale e nuove specie esotiche) senza però alterare la struttura geometrica originaria di impostazione juvarriana.

A seguire, l’intervento (di cui sopra) di Alessandro Scalarandis, inficiato però  dall’inizio della Seconda guerra mondiale, quando la promozione della coltivazione di qualsiasi terreno da parte del governo fascista per far fronte ai razionamenti alimentari, fece sì che il “Giardino storico” venisse trasformato in un semplice “orto di guerra”, coltivato a pomodori, patate, fagioli e altri ortaggi che venivano in gran parte inviati all’“Ospedale Mauriziano” di Torino.

Da allora, poco o nulla di nuovo sotto il sole, fino all’attuale “benedetto” Progetto di Recupero, sviluppato dalla “Fondazione Ordine Mauriziano”, in collaborazione con la “Struttura Tecnica” dei “Giardini della Reggia” e il sostegno finanziario del “PNRR” per un importo di circa 2milioni di euro, nell’ambito del Programma dedicato alla “Valorizzazione dei Parchi e dei Giardini Storici”.

Il “Progetto di Restauro”

Nato da un lavoro redatto nel 2022 grazie a un finanziamento della “Regione Piemonte” (che è servito a mettere in relazione lo stato attuale del “Giardino” con la “documentazione storica”), il primo lotto di interventi ha riguardato le aree più prossime alla “Palazzina” e in particolare il “recupero”, secondo i disegni del Settecento, delle “stanze di verzura”, gli “Apartaments verts”, le “gallerie vegetali laterali” costituite da 4 filari di alte siepi di carpino nero, perfettamente simmetriche e speculari, e luogo dove passeggiare e sostare su panchine all’ombra creata da piante di acero campestre e tiglio. Sono stati anche ricreati, secondo i disegni ottocenteschi, i due grandi “parterre erbosi”, che con la loro simmetrica regolarità si connettono e intersecano con il “Giardino” e il territorio circostante.

Il “Giardino di Levante”, primo spazio di accesso al “Giardino” dal percorso di visita, ha conservato la pregressa configurazione spaziale con l’inserimento di zone con specie vegetali arbustive perenni alternate a manti erbosi e alberi ad alto fusto, anche di specie esotiche, testimonianza degli interventi eseguiti in epoca ottocentesca in “stile paesaggistico inglese”. In quest’area è stata inoltre riproposta la suggestiva memoria della celebre “vasca di Fritz”, attraverso un intervento paesaggistico che restituisce un episodio della storia della Residenza legato alla presenza dell’“elefante” indiano donato nel 1827 dal Viceré d’Egitto a re Carlo Felice e ucciso nel 1852, poiché diventato troppo aggressivo dopo la morte del suo custode. I suoi resti sono oggi esposti al “Museo Regionale di Scienze Naturali” di Torino.

Il progetto ha previsto anche l’installazione di un “impianto di irrigazione”, l’estensione dei “sistemi di videosorveglianza” e “wi-fi”, nonché la realizzazione di un “punto di erogazione” di acqua potabile e di “servizi igienici” dedicati ai visitatori. Una particolare attenzione  è stata riservata anche all’accessibilità per le persone con “disabilità motorie”, attraverso la messa a disposizione di “scooter elettrici” progettati per percorrere i viali “inghiaiati” del giardino.

Per stare al passo coi tempi, l’esperienza di visita sarà inoltre supportata da una “applicazione digitale” scaricabile gratuitamente, “SmartPark Experience”, che permetterà di ricevere informazioni sul giardino e indicazioni utili.

Per motivi di “tutela ambientale”, restano al di fuori di questo primo lotto dei lavori, alcune aree facenti parte di una “Zona Speciale di Conservazione” della “Rete Natura 2000”, presente nel “Parco”. In queste zone, però, sono già in corso studi finalizzati a conciliare la conservazione degli “habitat naturali” con la possibilità di una futura fruizione pubblica.

Per info e prenotazioni: tel. 011/6200601 o www.ordinemauriziano.it

g.m.

Nelle foto: La “Palazzina” oggi e “Foto storiche”

Furto su auto: sorpreso e arrestato dalla polizia

La Polizia di Stato ha arrestato un cinquantaquattrenne Italiano per furto aggravato su auto. Lo stesso è stato anche deferito per furto in trascorsa flagranza su un’altra macchina.

Per contrastare il fenomeno dei furti e danneggiamenti su auto in sosta, il Commissariato di P.S. “Mirafiori” di Torino ha predisposto mirati servizi al fine di reprimere tali condotte.

È in questo contesto che i poliziotti hanno individuato un cittadino italiano che si aggirava in bicicletta con fare sospetto tra le auto in zona Mirafiori.

Pochi minuti dopo, gli agenti hanno notato che lo stesso si abbassava ed armeggiava sulla portiera di un’auto in sosta, uscendo poi dalla stessa con alcuni oggetti; per tale motivo l’uomo è stato raggiunto e bloccato dai poliziotti.

Il cinquantaquattrenne, sottoposto a perquisizione, è stato trovato in possesso di un martello frangi-vetro e di diversi oggetti, tra questi un portafoglio contenete denaro e documenti; una borsa contenente attrezzature da lavoro e numerosi oggetti personali. In seguito, gli agenti hanno accertato l’effrazione su un’altra auto avvenuta in precedenza.

Per tale motivo, il soggetto è stato tratto in arresto. Alcuni dei beni recuperati sono stati riconsegnati ai proprietari in fase di denuncia.

Festeggiando con papà

Sabato 21 marzo, in occasione della Festa del Papà, EDIT PLACE ospiterà, con
organizzazione di To Be Experience, un’esperienza speciale pensata per padri e figli: un
laboratorio pratico di cucina dove si impasta, si crea e si condivide.

Una vera e propria festa al motto di “impastare, infornare e festeggiare”.
Tre saranno gli slot orari, con prenotazione obbligatoria, fino ad esaurimento disponibilità:
– ore 11 con termine alle ore 12.30
– ore 15 con termine alle ore 16.30
– ore 17 con termine alle ore 18.30
I partecipanti troveranno al loro arrivo la propria postazione attrezzata con grembiule e
cappello da chef, ingredienti già dosati e un panetto pronto per essere lavorato.
Il laboratorio sarà guidato da un Mastro fornaio messo a disposizione dall’Antico Balon –
storica eccellenza della ristorazione piemontese – che verrà in soccorso dei papà meno esperti
in cucina.

Da oltre dieci anni punto di riferimento a Torino, il locale è stato tra i pionieri nell’introdurre la
cultura dei diversi impasti, fondando la propria filosofia sulla ricerca costante della materia
prima e sull’eccellenza dei fornitori locali. Per l’occasione verranno utilizzati gli iconici panetti
a lunghissima lievitazione, celebri per leggerezza e digeribilità, adatti per essere gustati anche
dai bimbi più piccoli.

Si partirà dall’impasto, stendendo la base, scegliendo gli ingredienti di primissima qualità e
personalizzando la propria pizza, affidata poi al Mastro fornaio per la cottura in forno.
Durante l’attesa, prima di gustare la pizza, il laboratorio continuerà con un momento dolce: la
farcitura delle iconiche zeppole di San Giuseppe, simbolo tradizionale della Festa del Papà.
La realizzazione della pizza, così come la decorazione dei dolci, sono attività semplici e
divertenti, da realizzarsi a quattro mani padre/figlio, in un momento di condivisione intima e
gioiosa, da ricordare. Proprio per cristallizzare il momento e conservarlo per la memoria
futura, un fotografo professionista scatterà delle immagini che verranno inviate ai singoli papà.
L’esperienza potrà poi ripetersi a casa perché ai partecipanti verrà lasciato il cappello da chef,
per sbizzarrirsi in cucina anche tra le mura domestiche.

Pier Rosito, CEO di To Be, racconta: “Quando il mio team creativo mi ha proposto questo
nuovo evento ho accettato con entusiasmo e con il sorriso perché sono un papà un po’
pasticcione ai fornelli. L’obiettivo di questa esperienza non è insegnare tecnicismi complessi,
ma accompagnare padri e figli passo dopo passo, in una prova, controllata ma libera, dove
sperimentare, collaborare e divertirsi insieme. Per poi magari mostrare con orgoglio alla
mamma quanto imparato.

Mi sento anche di aggiungere che nell’epoca attuale, fatta di famiglie allargate e gruppi di amici
che profumano meravigliosamente di famiglia, vogliamo ampliare il concetto di Festa del Papà
semplicemente a chi ama. Per cui porte aperte a chiunque voglia vivere col proprio piccolo di
casa un’esperienza diversa, nel nome dell’amore.”

EDIT PLACE, inaugurato nel 2017 in uno dei quartieri post-industriali più affascinanti di Torino,
si conferma con questo evento un vero e proprio Social Hub “for people and for having fun” –
polo di gusto, cultura e incontro – dove vivere esperienze di socialità innovative, lontane dai
luoghi comuni.

I biglietti per l’evento sono in vendita sul sito ufficiale di To
Be Events al link:
https://shop.tobevents.it/event/festeggiandoconpapa/

Il grande ciclismo amatoriale: presentata la Granfondo Torino 2026

 

È stata presentata  al Motovelodromo Fausto Coppi l’undicesima edizione della Granfondo Torino – Memorial Luca Ferrero, uno degli appuntamenti più attesi del calendario ciclistico amatoriale. L’evento tornerà domenica 19 aprile, offrendo agli appassionati l’opportunità di pedalare nel cuore di Torino e del suo territorio, tra storia e paesaggi d’eccellenza.

La manifestazione proporrà un percorso unico di 113 chilometri con 1900 metri di dislivello: un tracciato tecnico e impegnativo, ma accessibile a un ampio pubblico di ciclisti, che si snoda tra alcune delle aree più suggestive della collina torinese e dell’arco alpino occidentale. Salite mai eccessivamente lunghe ma capaci di mettere alla prova la resistenza, alternandosi a scorci panoramici di grande fascino.

“L’edizione 2026 della Granfondo Torino rappresenta un traguardo significativo per la manifestazione, che negli anni ha consolidato il proprio ruolo nel panorama sportivo cittadino – ha commentato l’assessore Carretta nel corso della presentazione -. .L’evento continua a distinguersi per la capacità di coinvolgere il territorio, promuovendo la cultura dello sport, del benessere e della mobilità sostenibile. La Granfondo non è solo una grande festa dello sport, ma un’occasione per promuovere Torino e i suoi dintorni, scoprendone paesaggi in maniera attiva e consapevole. Il Memorial Luca Ferrero ci ricorda, inoltre, quanto sia fondamentale continuare a promuovere la sicurezza di chi utilizza la bicicletta, sia nelle competizioni sia nella vita quotidiana. È un impegno che la Città di Torino porta avanti con determinazione. Eventi di questa qualità confermano la volontà di sostenere lo sport come strumento di partecipazione, promozione, crescita e cultura civica”.

Cuore pulsante della due giorni sarà ancora una volta il Motovelodromo Fausto Coppi, simbolo del ciclismo cittadino e nazionale. Le attività inizieranno già sabato 18 aprile con il ritiro dei pacchi gara e con un momento particolarmente significativo: l’omaggio al Grande Torino sulla collina di Basilica di Superga, con la deposizione di una corona di alloro nel monumento dedicato agli Invincibili. Un gesto che negli anni è diventato parte integrante dello spirito della manifestazione, capace di unire sport e memoria collettiva.

La gara partirà domenica 19 aprile alle ore 8.30 da corso Casale, accanto al Motovelodromo, per concludersi dopo 113 chilometri sulla strada dei Colli, lungo la panoramica tra Pino Torinese e Superga.

Per il secondo anno consecutivo, la Granfondo sarà anche “Memorial Luca Ferrero”, dedicato al veterinario e appassionato ciclista scomparso tragicamente mentre si allenava. L’intitolazione rappresenta non solo un tributo alla sua figura, ma anche un forte richiamo alla sicurezza stradale. Parte delle quote di iscrizione sarà devoluta alla Piccola Casa della Divina Provvidenza, dove Ferrero prestava attività di volontariato.

 

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Capitale della Cultura 2033: Torino chiama artisti e cittadini per ideare proposte per il dossier

Fare in modo che il dossier di candidatura di Torino Capitale Europea della Cultura 2033 nasca anche con il contributo della cittadinanza e dei quartieri della città. È questa la scommessa di “L’Europa è di Casa”, progetto che prevede due open call, una per selezionare 8 artiste e artisti internazionali, disposti a lavorare non davanti a un pubblico, ma insieme ad esso,e a dare forma artistica alla creatività e alla visione collettiva e una seconda rivolta invece ai cittadini che vogliono essere parte attiva nel progetto.

L’iniziativa è ideata da Torino 2033 nell’ambito della Candidatura a Capitale Europea della Cultura ed è realizzata e promossa dalla Rete delle Case del Quartiere in collaborazione con Fondazione per la Cultura Torino, BJCEM –Biennale des jeunes créateurs de l’Europe et de la Méditerranée e Accademia Albertina di Belle Arti di Torino.

Gli 8 artisti selezionati dovranno guidare altrettanti gruppi di cittadini, un campione rappresentativo degli abitanti di Torino, eterogeneo per provenienza, formazione ed età, nella costruzione di 8 proposte artistico-culturali, destinate a entrare nel dossier ufficiale di candidatura. Una delle idee al centro della Candidatura di Torino a Capitale Europea della Cultura 2033 è, infatti, che i cittadini non siano destinatari passivi, ma coautori, portatori di una visione che gli artisti sono chiamati a trasformare in linguaggio estetico e forma progettuale.

I presidi territoriali coinvolti sono le 8 Case del Quartiere distribuite in altrettante aree della città (Bagni Pubblici via Agliè, Barrito, San Salvario, Officine Caos, Casa nel Parco, Cascina Roccafranca, Cecchi Point, Più SpazioQuattro). Ciascun artista selezionato lavorerà in tandem con gli operatori delle Case, che garantiranno il radicamento nel territorio e la continuità del processo.

“Abbiamo scelto di costruire la candidatura di Torino attraverso un percorso strutturato di ascolto e coinvolgimento dell’ecosistema culturale e civico della città, riconoscendo ai cittadini un ruolo attivo di portatori di esperienze, bisogni, desideri e visioni. Il nostro obiettivo è dare forma a un processo condiviso, capace di rafforzare legami, partecipazione e immaginazione civica. In questo quadro, la dimensione europea rappresenta uno spazio concreto di dialogo tra differenze, di confronto tra pratiche e di costruzione comune. La scelta di coinvolgere artiste e artisti emergenti internazionali va nella direzione di mettere linguaggi contemporanei e comunità in una relazione viva e generativa, rimarcando il ruolo dei quartieri come luoghi di creatività, co-progettazione e visione”, ha dichiarato Agostino Riitano, direttore della Candidatura di Torino Capitale Europea della Cultura Torino 2033.

Le candidature degli artisti, complete di curriculum vitae, portfolio con almeno tre-cinque progetti partecipativi documentati e lettera motivazionale, devono essere inviate entro il 6 aprile 2026 all’indirizzo e-mail: v.lombardi@retecasedelquartiere.org.

Gli artisti saranno designati entro il 20 aprile e lavoreranno con la cittadinanza da maggio a settembre 2026.

I cittadini interessati a partecipare potranno aderire entro il 15 aprile tramite il sito www.retecasedelquartiere.org, oppure rivolgendosi alle loro Case di Quartiere.

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