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Parte il Gruppo di Cammino della Farmacia Cesano, “Pillole di Sport”

Energia, sorrisi e voglia di stare bene insieme: ha preso ufficialmente il via il Gruppo di Cammino promosso dalla Farmacia Cesano di via Bologna 250 – Tradizione & Innovazione, un’iniziativa che si inserisce all’interno del progetto “Pillole di Sport” della Uisp, volto a incentivare stili di vita sani e attivi attraverso la diffusione di semplici pratiche motorie accessibili a tutti.

Più che un’attività fisica, il Gruppo di Cammino rappresenta un vero e proprio spazio di incontro e condivisione, dove il benessere della persona viene valorizzato nella sua totalità. Camminare insieme diventa occasione di socializzazione, dialogo, confronto e crescita comune, contribuendo non solo alla salute del corpo, ma anche a quella della mente.

La prima “lezione”, si è tenuta il 23 aprile, segna l’inizio di un percorso articolato in 10 incontri immersi nella cornice naturale del parco della Colletta, luogo ideale per promuovere equilibrio, serenità e movimento all’aria aperta. Un contesto che arricchisce ulteriormente il valore dell’iniziativa, rendendola un’esperienza completa e coinvolgente.

La Farmacia Cesano porta avanti questo progetto con continuità dal 2017, distinguendosi per professionalità, dedizione, studio e passione. L’obiettivo è chiaro: creare momenti di incontro orientati alla salute, non solo per il paziente cronico – di cui la farmacia conosce e segue attentamente i bisogni – ma per tutta la comunità, favorendo una riconciliazione tra leggerezza mentale e costruzione fisica.

Un sentito ringraziamento va a tutti i partecipanti per l’entusiasmo e la costante presenza: Lella, Gabriella, Clara, Maria, Lauretta, Padre Paul parroco di San Gaetano e molti altri che si stanno avvicinando. La loro partecipazione è il cuore pulsante di questa iniziativa.

“Ci vediamo giovedì prossimo” è l’invito semplice ma significativo che accompagna ogni appuntamento, segno di una continuità che costruisce relazioni, benessere e comunità.

Per informazioni:
farmaciacesano@virgilio.it

Quando i cortili “curano” la città. Barriera di Milano inaugura il “Cortile del Gioco”

All’Oratorio della Pace uno spazio educativo rinnovato per sport, socialità e prevenzione del disagio giovanile

Nell’ambito del progetto “Bella Storia” della Città di Torino, Fondazione AIEF e l’Oratorio Maria Regina della Pace inaugurano un nuovo presidio di prossimità per bambini, ragazzi e giovani del quartiere: è il Cortile del Gioco in Corso Palermo 109

Poco meno di un mese fa veniva inaugurato il primo dei Cortili che Curano, il Cortile della Musica in via Châtillon 41. Oggi un nuovo spazio educativo, sicuro e inclusivo prende vita nel cuore di Barriera di Milano: è il “Cortile del Gioco”, lo spazio all’aperto rinnovato dell’Oratorio Maria Regina della Pace in Corso Palermo 109, grazie al lavoro di Fondazione AIEF e dell’Associazione Oratorio Maria Regina della Pace, nell’ambito del progetto “Bella Storia” della Città di Torino (PN Metro Plus 2021-2027), parte del più ampio percorso di rigenerazione urbana di Aurora Barriera.

Il cortile è stato oggetto di un importante intervento di riqualificazione che ha previsto il rifacimento del manto, la realizzazione di una tribuna, il rinnovo dell’impianto di illuminazione e l’introduzione di nuovi arredi, rendendo lo spazio più accogliente, sicuro e funzionale per le attività educative e sportive. Alla realizzazione dei lavori hanno contribuito, oltre a Fondazione AIEF e all’Oratorio Maria Regina della Pace, anche Sermig e Fondazione Paolo Vitelli.

Il nuovo Cortile del Gioco alla Pace è stato ripensato per diventare uno spazio dedicato allo sport e al gioco come strumenti educativi. Nel cortile saranno attivate attività continuative di calcetto e pallavolo (tornei tutti i martedì dalle 16.30 alle 18.30), karate (tutti i mercoledì dalle 17.00 alle 19.00), giochi di movimento e go-kart, dal lunedì al sabato dalle 16.30 alle 19.00, con la presenza di educatori e operatori che accompagneranno i ragazzi in un’esperienza di crescita basata su regole, rispetto reciproco e cooperazione. Ogni mercoledì dalle 17.00 alle 19.00 sarà inoltre attivo il progetto “Facciamo Rumore!”, uno spazio creativo dove esprimersi attraverso attività di storytelling, performing arts, teatro e ideazione partecipata. Per informazioni su tutte le attività: 351 6403190 oppure i social @fondazioneaief e @oratorioreginadellapace.

Il progetto integra un sistema di prevenzione del disagio giovanile che include educativa di strada, spazi di ascolto, supporto psicologico e orientamento, grazie al lavoro di un’équipe multidisciplinare composta da educatori, psicologi e formatori.

La droga era sotterrata nell’orto

Dieci chilogrammi di cocaina erano stati occultati sotto terra, all’interno di un orto utilizzato come nascondiglio per la droga destinata allo spaccio. A scoprirlo sono stati i carabinieri della Compagnia di Cuneo, che hanno individuato  e sequestrato nelle campagne cuneesi una notevole quantità di stupefacente pronta per essere distribuita sul mercato locale.

La cocaina era stata sotterrata a una certa profondità in una zona di campagna, scelta   per nasconderla e renderne più difficile il rinvenimento. Dopo aver delimitato l’area, i militari, su disposizione della Procura della Repubblica di Cuneo, hanno effettuato una perquisizione che ha portato al ritrovamento dei panetti di cocaina.

Molinari (Lega) : “Nuove misure per  sicurezza e tutela Forze dell’Ordine”

“Il nuovo decreto Sicurezza, fortemente voluto dalla Lega, rafforza le norme giuste e di buon senso già previste nel provvedimento precedente. Maggiore attenzione ai fenomeni di criminalità giovanile coinvolgendo anche le famiglie, contrasto alle baby gang e agli spacciatori con pene più aspre per i pusher, pene più severe per chi ruba nelle nostre case e contro i borseggiatori, argine all’infiltrazione di frange violente all’interno delle manifestazioni. Ma anche rafforzamento della polizia locale, delle risorse per la videosorveglianza nei comuni e tutela legale e processuale per le nostre Forze dell’Ordine.
Mettiamo inoltre un freno all’all’immigrazione irregolare, con rimpatri ancora più veloci e certi. Chi non ha diritto a restare nel nostro Paese non può continuare a circolare nelle nostre strade. I cittadini hanno diritto a vivere in tranquillità senza paura di dover subire molestie, di imbattersi in situazioni di spaccio tra pusher o di subire atteggiamenti violenti e aggressivi. Un decreto estremamente concreto, che punta a ridurre i fenomeni di microcriminalità, e a garantire più sicurezza e maggior legalità”.

Così in una nota l’on. Riccardo Molinari, capogruppo della Lega alla Camera dei Deputati

Incipit Offresi a Chivasso

Giovedì 30 aprile, ore 18

Il primo talent letterario itinerante che scopre nuovi autori e trasforma gli incipit in storie da pubblicare

 

Pubblicare un libro, grazie a un incipit: il primo talent letterario itinerante è alla ricerca di aspiranti scrittori a Chivasso (TO). La 16esima tappa dell’undicesima edizione è in programma giovedì 30 aprile alle 18 alla Biblioteca MOviMEnte. Presenta Nicole Dubois, con l’accompagnamento musicale di Enrico Messina.

Incipit Offresi è un vero e proprio talent della scrittura, lo spazio dove tutti gli aspiranti scrittori possono presentare la propria idea di libro. L’obiettivo non è premiare il romanzo inedito migliore, ma scovare nuovi talenti, promuovere la lettura e valorizzare le biblioteche come luoghi di partecipazione e di promozione culturale. In 10 anni Incipit Offresi ha scoperto più di 150 nuovi autori, pubblicato oltre 80 libri e coinvolto circa 12mila spettatori l’anno, 30 case editrici e più di 80 biblioteche e centri culturali.

Partecipa la casa editrice indipendente valdostana END. 

 

I partecipanti, in una sfida uno contro uno, avranno 60 secondi di tempo per leggere il proprio incipit o raccontare il proprio libro. Il/la concorrente che, secondo il giudizio del pubblico in sala, avrà ottenuto più voti, passerà alla fase successiva, dove avrà ancora 30 secondi di tempo per la lettura del proprio incipit prima del giudizio della giuria tecnica che assegnerà un voto da 0 a 10. Una volta designato il/la vincitore/trice di tappa, si aprirà il voto del pubblico per il secondo classificato. Chi otterrà più voti potrà partecipare alla gara di ballottaggio. Il vincitore o la vincitrice di tappa si aggiudicherà un buono libro del valore di 50 euro. I primi classificati di ogni tappa e gli eventuali ripescaggi potranno accedere alle semifinali per giocarsi la possibilità di approdare alla finale, in programma a giugno 2026.

I concorrenti primo e secondo classificato riceveranno rispettivamente un premio in denaro di 1.500 euro e 750 euro. Saranno inoltre messi in palio il Premio Scuola Holden con un corso di scrittura; il Premio Italo Calvino, con la partecipazione gratuita al prestigioso premio letterario; i Premi Golem e Leone Verde, con la pubblicazione dell’opera; il Premio Miraggi costituito da una lampada artistica fatta di libri; i Premi Indice dei Libri del Mese, Fondazione Circolo dei lettori, Pagina 37 e il Premio Archimede per gli under 35, con la pubblicazione del proprio racconto nella raccolta Archimedebook. Da questa edizione sarà assegnato il Premio Sostenibilità dall’associazione CentroScienza al testo che più efficacemente sviluppa temi legati alla sostenibilità stimolando una riflessione sul rapporto tra esseri umani, natura e futuro del pianeta. Il premio comprende due volumi dedicati a queste tematiche e la possibilità di partecipare, nel 2027, a incontri formativi sulla comunicazione della scienza. Tutti gli iscritti al concorso, inoltre, grazie alla collaborazione con Scuola Holden, potranno seguire gratuitamente il corso “Chi ben comincia” a cura di Fronte del Borgo: due lezioni in streaming per scoprire come costruire un incipit capace di catturare il lettore dalle primissime righe, tra scelte stilistiche, tensione narrativa, esempi celebri e piccole esercitazioni.

 

Incipit Offresi è un’iniziativa ideata e promossa dalla Fondazione ECM – Biblioteca Archimede di Settimo Torinese e Regione Piemonte, con il sostegno di Fondazione Compagnia di San Paolo e la collaborazione di Emons Edizioni, Fondazione Circolo dei lettori, Scuola Holden e FUIS – Federazione Unitaria Italiana Scrittori.

Il Premio Incipit e il campionato sono dedicati a Eugenio Pintore, per la passione e la professionalità con cui ha fatto nascere e curato Incipit Offresi.

INFO E ISCRIZIONI

Giovedì 30 aprile 2026, ore 18

Biblioteca MOviMEnte

Piazzale 12 maggio 1944, Chivasso (TO)

www.incipitoffresi.it – info@incipitoffresi.it

tel. 011 80.28.722/588 – cell. 339 521.48.19

Al Gobetti “Breve apologia del caos…” del drammaturgo Sanguinetti

Al teatro Gobetti in scena da martedì 28 aprile la pièce teatrale intitolata “Breve apologia del caos per eccesso di testosterone nelle strade di Manhattan”

Martedì 28 aprile , alle ore 19.30, debutterà  al teatro Gobetti la pièce teatrale “Breve apologia del caos per eccesso di testosterone nelle strade di Manhattan” scritto dal drammaturgo uruguayano Santiago Sanguinetti e tradotto da Teresa Vila. Adattamento e regia sono di Simone Luglio, che sarà in scena insieme a Daniele Marmi, Eleonora Angioletti e Giorgio Castagna. Disegno, luci e suoni sono di Piermarco Lunghi.

Chiusi in un anonimo appartamento newyorchese, quattro disadattati sognano di incendiare il mondo. Sono persone comuni, fuori posto, allergiche al sistema, che, però, hanno un’idea, quella di rovesciare il capitalismo colpendo il suo cuore pulsante. In che modo? Con un virus che altera con le biotecnologie le caratteristiche biochimiche di tutti gli individui, per arrivare a distruggere così le fondamenta del modello socioeconomico che prevale in tutto il pianeta. Una mutazione che amplifica il testosterone, accende gli istinti più primordiali e trasforma l’umanità  in una massa guidata da sesso, potere e caos.
Questa commedia irriverente narra il disincanto, la depoliticizzazione, la perdita di quadri di riferimento  che caratterizzano così tanto la nostra epoca. Attraverso l’umorismo, il grottesco e la farsa, l’autore interroga momenti chiave del passato e del presente, smonta discorsi riduttivi e manipolatori, invitando lo spettatore alla riflessione.

“Ho sempre pensato che questo testo – spiega il regista Santiago Sanguinetti –  che parla di un gruppo di uruguayani che si recano con grande fatica ed esborso di soldi  a  New York per mettere in atto un piano strampalato di rivoluzione, nel suo adattamento italiano potesse risultare (per usare aggettivi tendenziosi) datato, obsoleto e sorpassato. I temi trattati dall’utopia rivoluzionaria contro il capitalismo, Stalin, la Coca-Cola e l’antiamericanismo, per il pubblico italiano apparivano secondo me ormai sbiaditi, e questo rischiava di influire sul risultato dell’intera messa in scena.
La materia rivoluzione non è  mai semplice da trattare anche perché ogni qual volta si progetta qualcosa di rivoluzionario, c’è  sempre il rischio che l’idea che ha generato il desiderio di rivoluzione risulti già datata, obsoleta, sorpassata. Proprio questo ragionamento mi ha portato a focalizzare la mia attenzione sui protagonisti di questa storia, sul perché ognuno di loro fosse lì, quale fosse la motivazione che li spingesse ad essere lì.  E così mi sono ritrovato a parlare della solitudine, una solitudine mossa da un’apparente comunione di intenti alla ricerca di un’utopia sociale.

C’è  il vecchio e nostalgico Nicolas che spera in un ultimo e disperato tentativo di riscatto per resistere ed esistere. C’è  il giovane nipote Benjamin che, intriso dei racconti utopici dello zio, crede di aver trovato la soluzione per realizzarli e per questo coinvolge la sua fidanzata Belen , totalmente all’oscuro del piano che, ribaltando l’ordine gerarchico maschilista, scoprirà di essere la pedina fondamentale per realizzarlo. Poi c’è Riccardo, che tutti chiamano Richard, che sogna un futuro da cantante nelle metropolitane di New York.
Abbiamo cominciato in scena a porci le giuste domande senza la presunzione di trovare le giuste risposte , perché a occuparsi dell’utopia si finisce sempre per trattarla come se fosse materia ragionabile. Ecco perché Belen, Benjamin, Nicolas, Riccardo, pur non interessandosi di utopia, riescono a cavalcarla fino in fondo, tanto da scoprire che ormai è troppo tardi e non resta che combattere finché vinca il più forte”.

Info teatro Gobetti, via Rossini 8, Torino.
Orario degli spettacoli martedì giovedì e sabato ore 19.30, mercoledì e venerdì ore 20.45, domenica ore 16
Biglietteria teatro Carignano, piazza Carignano 6, Torino.
Tel 0115169555 email biglietteria@teatrostabiletorino.it
Orario: da martedì a sabato dalle 13 alle 19, domenica dalle 14 alle 19. Lunedì riposo.

Mara Martellotta

A Cuneo i Campionati Primaverili Assoluti di Nuoto Artistico

Dal 7 al 10 maggio 2026 la città di Cuneo tornerà ad essere il fulcro del nuoto artistico italiano con i Campionati Italiani Primaverili Assoluti di Nuoto Artistico, uno degli appuntamenti più prestigiosi del calendario nazionale FIN.

Il CSR Centro Sportivo Roero, gestore dell’impianto, è pronto ad accogliere atleti e pubblico presso lo Stadio del Nuoto di Cuneo, una struttura già protagonista negli anni di importanti eventi nazionali e internazionali, tra cui la Coppa Europa di Nuoto Artistico 2017, il quadrangolare internazionale di pallanuoto del 2020, il Campionato Italiano Assoluto Invernale 2016 e i più recenti Campionati Italiani Assoluti di Nuoto Artistico 2025. Un percorso che testimonia l’elevata qualità degli impianti e la capacità organizzativa e ricettiva del territorio.

L’edizione 2025 ha registrato la partecipazione di circa 250 atleti e atlete provenienti da oltre 30 società sportive di tutta Italia, confermando il ruolo centrale della manifestazione nel panorama nazionale. L’edizione 2026 si preannuncia ancora più rilevante sotto il profilo sportivo e mediatico, capace di coniugare eccellenza agonistica, spettacolo e valorizzazione del territorio, grazie anche al coinvolgimento delle istituzioni e delle realtà locali.

Nel corso delle quattro giornate di gara, il pubblico potrà assistere alle competizioni delle principali specialità della disciplina – singoli, doppi femminili e misti, squadre e routine acrobatiche – con esercizi che uniscono tecnica, eleganza, forza e interpretazione artistica. Le giornate di giovedì 7 e venerdì 8 maggio saranno dedicate alle fasi eliminatorie e alle prime finali, mentre sabato 9 e domenica 10 maggio ospiteranno le finali più attese.

La diretta televisiva RAI garantirà ampia visibilità alla manifestazione, assicurando una diffusione su scala nazionale e valorizzando ulteriormente l’evento e i partner coinvolti.

L’ingresso all’evento è gratuito, offrendo a tutti l’opportunità di vivere da vicino uno spettacolo senza precedenti.

Bambini e famiglie, un milione da Fondazione Crt

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NASCE IL PROGRAMMA ULAOP 

Un piano di iniziative family-oriented per rafforzare la genitorialità, contrastare le fragilità e promuovere il benessere dei minori
Torino, aprile 2026 – La Fondazione CRT rafforza il proprio impegno a favore dell’infanzia e delle famiglie con il lancio del Programma ULAOP, un piano di interventi da 1 milione di euro pensato per ampliare il raggio d’azione e rendere ancora più mirati ed efficaci i progetti dedicati ai bambini e ai nuclei familiari.
Il Programma ULAOP si inserisce nel quadro delle azioni strategiche della Fondazione volte a promuovere coesione sociale, benessere e sviluppo delle comunità, con particolare attenzione alle situazioni di fragilità. Oltre il 22%¹ dei bambini piemontesi vive in povertà relativa e quasi il 16%²  è a rischio di esclusione sociale.
L’iniziativa raccoglie l’eredità della Fondazione ULAOP CRT, consolidando il patrimonio di relazioni, competenze e fiducia sviluppato nel tempo nell’ambito della genitorialità e dell’infanzia – che ha sostenuto il territorio anche grazie alla sinergia con la Città di Torino – e rilanciando questo impegno in una prospettiva più ampia e strategica. ULAOP si propone di trasformare tale eredità in un mosaico di relazioni e opportunità capace di promuovere il benessere di minori e famiglie – in tutte le loro forme – anche nei contesti più fragili. L’obiettivo è favorire una crescita equilibrata dei minori e rafforzare le risorse delle famiglie, offrendo strumenti concreti e reti territoriali affidabili.
In questi anni, le progettualità sviluppate hanno infatti prodotto risultati significativi: oltre 280 iniziative realizzate e 12.400 presenze registrate nel solo 2025 nell’ambito delle attività per le famiglie con OGR Kids & ULAOP; 4.769 famiglie e 6.627 bambini raggiuntioltre 163.000 cambi di pannolini distribuiti, più di 5.000 confezioni di materiale scolastico e una rete di più di 60 enti coinvolti sul territorio attraverso il Banco del Sorriso; 25 famiglie in condizione di fragilità accolte a Sharing Torino e 23 a Cascina Fossata nell’ultimo anno attraverso interventi integrati di accompagnamento alla genitorialità. Un patrimonio di esperienze e risultati che oggi consente di rafforzare e ampliare ulteriormente l’azione della Fondazione, inserendole in un quadro più organico e orientato all’impatto.
Con il Programma ULAOP la Fondazione CRT raccoglie una delle sfide più rilevanti per il presente e il futuro delle nostre comunità: il sostegno alle famiglie, in particolare a quelle che vivono condizioni di maggiore fragilità -afferma la Presidente della Fondazione CRT Anna Maria Poggi -. Questo impegno si fonda su un patrimonio di esperienze costruito negli anni grazie alla Fondazione ULAOP CRT, oggi valorizzato e sviluppato in una prospettiva più ampia, con l’obiettivo di consolidare un modello di intervento capace di leggere in modo sempre più efficace i bisogni sociali e orientare le azioni future”.
L’esperienza della Fondazione ULAOP CRT, sviluppata in sinergia con la Città di Torino a favore delle famiglie più fragili e vulnerabili, ha rappresentato un punto di riferimento importante per il sostegno ai bambini e alla genitorialità – dichiara Anna Di Mascio, Presidente del Comitato Scientifico del Programma ULAOP –. Un percorso che ha contribuito al rafforzamento dei servizi e delle reti locali, e che oggi consente di proseguire e ampliare questo impegno con interventi sempre più mirati a sostegno delle famiglie”.
Il Programma ULAOP si articolerà in tre linee di intervento complementari, pensate per raggiungere più famiglie, più territori e bisogni più diversificati: Kids 4 Future (evoluzione del modello OGR Kids & ULAOP) estenderà il palinsesto di laboratori multidisciplinari gratuito alle OGR Torino con una programmazione più strutturata e continuativa, introducendo anche un evento annuale dedicato alla comunità delle famiglie e rafforzando le collaborazioni nei contesti a maggiore fragilità socio-educativa; TANGRAM. Legami che contano (attivo negli housing sociali) vedrà il potenziamento delle attività a Sharing Torino e l’estensione del modello a nuovi territori (Borgo Vittoria, con particolare attenzione a Cascina Fossata), con un rafforzamento dei percorsi strutturati di sostegno alla genitorialità, attività di animazione educativa e comunitaria, sportelli di orientamento e collegamento con i servizi territoriali, iniziative residenziali estive genitori-figli e interventi di supporto educativo; la Rete dei Sorrisi (evoluzione del Banco del Sorriso) sarà ampliata a nuovi territori piemontesi attraverso un percorso organizzato di mappatura, attivazione e formazione degli enti, consolidando e diffondendo il modello già sperimentato e rafforzando la rete territoriale di supporto alle famiglie.
Nell’ambito del Programma rientreranno inoltre interventi che hanno come focus l’attenzione a famiglie e infanzia, come il progetto Forte Connessioni al Forte di Fenestrelle, che prevede la realizzazione di parchi tematici ispirati al “paesaggio fortificato” per offrire alle famiglie e ai visitatori un’esperienza culturale dedicata, e l’asilo nido del Comune di Marene, opera di recupero e rifunzionalizzazione di uno spazio nel complesso storico di Palazzo Galvagno, in continuità con il baby parking e in sinergia con il Giardino della Casa del Custode, per un ambiente inclusivo, sostenibile e radicato nella comunità.
¹Fonte: Report “I diritti dell’infanzia e dell’adolescenza in Italia. III Edizione 2024” (Gruppo di lavoro per la Convenzione sui diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza. Elaborazioni su dati Istat – BES-T Piemonte 2024)
²Fonte:Sisreg

Salute e sanità nelle aree montane

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 UNCEM: BASTA TAGLI MASCHERATI DA RIORGANIZZAZIONE
Uncem Piemonte interviene con fermezza nel dibattito aperto dalle dichiarazioni del Sindaco di Venasca, Silvano Dovetta, in merito alla possibile soppressione o trasferimento della Guardia Medica da Venasca alla nuova Casa di Comunità di Verzuolo, appena inaugurata. Se confermata, questa scelta sarebbe grave, miope e inaccettabile. “Da mesi Uncem lo denuncia con chiarezza: il rischio è che le Case di Comunità, nate per rafforzare la sanità territoriale, diventino nei fatti strumenti di accentramento dei servizi, con un effetto diretto e devastante sulle aree montane”, evidenziano Stefania Dalmasso, Sindaca di Piasco, e Roberto Colombero, Presidente Uncem Piemonte.
Quello che sta emergendo in Valle Varaita è emblematico: si investe su nuove strutture, ma contemporaneamente si svuotano i presìdi esistenti.
“Non è riorganizzazione. È un arretramento dei diritti – fanno notare Dalmasso e Colombero – Togliere la guardia medica da un Comune montano significa aumentare le distanze reali per cittadini spesso anziani, ridurre la sicurezza sanitaria, accelerare un processo già in atto di impoverimento dei servizi, contribuire concretamente allo spopolamento” .
Uncem Piemonte respinge con forza una logica che considera la montagna come un territorio su cui “razionalizzare” tagliando. “Non si può continuare a chiedere ai territori montani di resistere mentre si sottraggono servizi essenziali – evidenzia la Sindaca di Piasco – Non è accettabile che, mentre si parla di riequilibrio territoriale e di attenzione alle aree interne, nei fatti si continui a concentrare tutto a valle”.
La questione non è tecnica. “È politica – aggiunge Colombero – Ed è una scelta politica decidere se  garantire pari diritti di accesso alla sanità, oppure costruire un sistema che penalizza chi vive nelle aree più fragili”. Uncem chiede alla Regione Piemonte di chiarire se questa ipotesi corrisponde a una decisione già assunta, di fermare qualsiasi scelta che comporti la perdita di servizi nei Comuni montani; di aprire un confronto vero con i territori, prima di assumere decisioni che incidono sulla vita delle persone. “Se le Case di Comunità diventano il pretesto per chiudere o spostare servizi, allora siamo di fronte ad un uso distorto delle risorse pubbliche e degli obiettivi del PNRR – precisa Dalmasso – La montagna chiede rispetto, servizi e condizioni minime per poter continuare a vivere. Su questo Uncem Piemonte non farà passi indietro”.

Il progetto TILDE promuove innovazione per il welfare territoriale

Uno degli incontri conclusivi della prima fase del progetto TILDE si è  svolto mercoledì  22 aprile scorso presso la Biblioteca Archimede a Settimo Torinese. Si tratta di un’iniziativa volta a innovare il welfare locale rendendolo più efficace, coordinato e vicino ai bisogni dei cittadini, in particolare alle necessità femminili, che rappresentano il target di riferimento a cui si rivolge il progetto che ha a cuore, tra i propri obiettivi, quello di migliorare il rapporto famiglia-lavoro da parte delle donne.
“Con TILDE ha preso forma un nuovo modo di pensare e organizzare i servizi alla persona – ha dichiarato la sindaca di Settimo Elena Piastra, che è  anche assessore al welfare dell’Unione Net – il principio fondante era la creazione di una rete pubblico-privato in grado di mettere in campo iniziative concrete di supporto alla cittadinanza, coinvolgendo associazioni, imprese ed enti pubblici, a partire dall’Unione NET, promotore principale dell’iniziativa sostenuta dalla Fondazione Compagnia di San Paolo nell’ambito della call for Action Equilibri”.
I numerosi soggetti coinvolti nel progetto hanno avuto come trait d’union la figura di un welfare manager, in questo caso Marsha Cuccuvé.
Grazie al progetto TILDE si è  registrato un impatto positivo sul territorio, con la realizzazione di 134 inserimenti lavorativi e l’attivazione di 17 tirocini, dando così nuove opportunità di occupazione e inclusione ai soggetti femminili. Sono stati anche avviati cento percorsi di riqualificazione professionale, che hanno condotto al conseguimento di 16 patenti, strumenti fondamentali per l’autonomia e l’accesso al lavoro.
Il progetto TILDE ha coinvolto numerosi enti del terzo settore, istituti scolastici e amministrazioni locali. I Comuni interessati sono sette, Borgaro, Caselle, Leinì, San Benigno, San Mauro, Settimo e Volpiano. Questo partenariato dei Comuni è guidato dall’Unione dei Comuni Nord Est di Torino.

Molti I risultati raggiunti, tra cui il potenziamento  dei servizi educativi, resi più accessibili grazie ad un approccio capace di rispondere in modo efficace ai bisogni territoriali. Tra questi un esempio è  rappresentato dalla revisione dei regolamenti degli asili nido dei Comuni coinvolti, che sono stati uniformati e i cui spazi e servizi sono stati potenziati per la popolazione.
Alcune aziende del territorio hanno poi aderito al progetto TILDE, inserendo nei propri strumenti di welfare aziendale  delle convenzioni con i servizi pubblici.

“Processi come quelli che TILDE ha sperimentato e innescato a livello locale dimostrano che affrontare in modo integrato lavoro femminile e percorsi educativi di qualità è  fondamentale per generare cambiamenti duraturi – spiega Marzia Sica, responsabile Obiettivo Persone della Fondazione Compagnia di San Paolo – La vera innovazione risiede nei dispositivi costruiti per il territorio,  come piattaforme condivise, reti tra imprese e servizi e figure di raccordo. Sono strumenti che rendono il sistema più accessibile, leggibile e capace di rispondere in modo continuativo ai bisogni della comunità, rafforzando nel contempo la collaborazione tra attori pubblici e privati”.