ilTorinese

Perde il controllo dello scooter, muore ragazzo di 21 anni

Tragedia nel pomeriggio di ieri a Moncalieri dove sulla sopraelevata in direzione Savona un giovane motociclista di 21 anni è morto in un incidente stradale. Sembra che il ragazzo abbia perso autonomamente il controllo della moto, cadendo con violenza sull’asfalto.

La rubrica della domenica di Pier Franco Quaglieni

/

SOMMARIO:  Nicola Matteucci  e il liberalismo come metodo – Contro Israele – Ricordi del  Salone del libro: Moravia, Soldati, Bobbio – Lettere

Nicola Matteucci  e il liberalismo come metodo
Se non fossi stato trattenuto a Torino dal premio Soldati sarei intervenuto volentieri al convegno bolognese del Mulino per il centenario della nascita di Nicola Matteucci, il filosofo liberale più importante del ‘900 italiano dopo Croce. Il suo fu un liberalismo adeologico che delineò soprattutto un metodo liberale. Ma fu anche un avvertimento importante contro la “politica del fare”, tipica di un pragmatismo rozzo senza principi, che voleva riempire frettolosamente il vuoto lasciato dalle ideologie presuntuose del Novecento. Matteucci, sommo studioso di Tocqueville, ci ha indicato i pericoli insiti nelle dittature delle maggioranze, ma anche di quelle egemonie  che in termini mass- mediatici  e di piazza soffocano la libertà di pensare.
Anche i cortei in cui si bruciano le immagini degli avversari sono un pericolo per la libertà, avrebbe scritto oggi Matteucci. I cortei che generano violenza e fanatismo sono l’esatto opposto della democrazia liberale. Apprezzava Von Haiek , ma non è mai stato  riconducibile al liberismo sfrenato della scuola austriaca perchè Matteucci aveva il senso dello Stato e del Risorgimento che gli anarco- liberisti rifiutano. Egli semmai vide  con Habermas nella burocratizzazione  dello Stato assistenziale la fine della società civile. Aver incontrato sulla mia strada di studioso  Matteucci è stato per me molto importante. Mi ha portato a superare una concezione progressista del liberalismo che sfociava nel socialismo, non sempre  neppure in quello democratico. Già Bobbio aveva sostenuto, parlando di Gobetti che il dialogo tra liberali e comunisti era più facile di  quello tra liberali e socialisti. E’ stato Matteucci che mi ha confermato nel mio antigobettismo a cui mi aveva avviato l’incontro con Manlio Brosio.
.
Contro Israele
E’ la prima volta che sono contro Israele per i noti episodi che un ministro israeliano ha esibito, dimostrando una violenza che neppure i regimi più repressivi manifestano. Un’esibizione muscolare, esemplare, propagandistica che danneggia gravemente  l’immagine di Israele.
Sono solidale con le vittime umiliate ed offese, ma resto distante dalle diverse flottille che sono, a loro volta, esibizione di demagogia e di fanatismo ideologico. La mala pianta del fondamentalismo si è radicata anche in Israele e il ministro che ha ideato la sceneggiata andrebbe allontanato dal governo perché ha offerto agli antisemiti di esibire e sfruttare un episodio  incompatibile con la democrazia e il rispetto della persona umana.
.
Ricordi del  Salone del libro: Moravia, Soldati, Bobbio
Mi è tornato alla mente ,visitando  la settimana scorsa il Salone del libro, un episodio di tanti anni fa, quando il Salone era a Torino esposizioni, agli esordi.
Alberto Moravia venne  a presentare un suo libro e Mario Soldati volle assolutamente assistere all’evento. Mario considerava Moravia superiore a lui , mentre era il contrario, come  disse  anche la madre dello scrittore romano. Soldati aveva già una certa difficoltà a camminare e quindi mi chiese di accompagnarlo in auto nel posto più vicino possibile: il salone era dotato di un’uscita di sicurezza retrostante  all’ingresso principale e mi consentirono anche di parcheggiare all’interno. Poi Soldati andò spedito verso l’area dove era previsto l’incontro che – vedemmo con sorpresa – era situato in soppalco che avrebbe obbligato Mario ad affrontare con difficoltà una serie di gradini. Vedendo la situazione, malgrado avesse molto insistito perché lo accompagnassi, disse che rinunciava a salire. Ma come una fata imprevista arrivò l’addetta stampa della Bompiani che pubblicava Moravia.

Era donna  di una bellezza e di una  elegante sensualità fuori dal comune .Prese sottobraccio Soldati e gli disse: “Maestro, venga con me”. Fecero la scala e Soldati in risposta  le disse: “ Vengo con te perché sei molto meglio di un’ascensore”.  Moravia presentò il suo libro con straordinaria maestria e anche Soldati fece la sua parte. Partecipò anche Giovanni Spadolini. L’anno dopo era previsto un dialogo tra Norberto Bobbio e Soldati. Per  improvvise ragioni organizzative non era disponibile la sala in cui tenere l’incontro. I due, che erano vecchi amici, non protestarono come forse sarebbe stato necessario e si misero a parlare, sedendosi su una panca senza schienale,  in angolo del grande salone senza avere neppure  un microfono. Fui io a introdurre il dialogo che avrebbe meritato ben altra location. Fu una chiacchierata scintillante  sulla storia, la politica, Torino e tanto altro. Man mano i visitatori si assieparono attorno alla panchina  anche perché Angelo Pezzana, allora promotore del Salone  –  aveva personalmente portato un microfono. Alla fine il dialogo, relegato in un angolo, bloccò il passaggio ai visitatori e dovette finire. Oggi al Lingotto un episodio così sarebbe impossibile. Chi scriverà una storia del Salone non potrà non ricordare almeno il dialogo improvvisato a Torino esposizioni.
.
LETTERE scrivere a quaglieni@gmail.com
.
Il principe Aimone  di Savoia
Ho letto il suo articolo sul principe Aimone di Savoia e dissento totalmente da lei. E ‘ un personaggio importante , ma io monarchico sto dalla parte del legittimo erede al trono . La monarchia per me è innanzi tutto legittimismo e continuità storica. Gli Aosta sono forse i  migliori , ma i veri Savoia sono altri.       Enrico Antonio Clerici
Io ho espresso un’opinione anche in base ad una conoscenza personale del Principe Aimone e delle cose che scrive e del modo in cui le dice . Per il Principe Aimone ho stima ed apprezzamento come avevo per suo padre, il Duca Amedeo d’Aosta, che portò’ con dignità il nome  del Savoia moralmente più degno del ‘900: l’eroe dell’Amba Alagi che non abbandonò i suoi soldati , rimanendo prigioniero degli Inglesi. Quando ero molto giovane andai a Nairobi a rendere omaggio alla sua tomba e ne ebbi un’emozione indimenticabile . Aimone e ‘ l’erede diretto di quella storia.
.
Le buche  di Torino
Le buche nelle strade torinesi potrebbero far perdere le elezioni al sindaco uscente. Non si può più circolare in auto ed è diventata un’avventura pericolosa camminare a piedi. La Fondazione CRT ha messo a disposizione  i fondi per riparare le strade, ma le buche permangono. E’ una città allo sbando. Eugenio Ciliberto
Condivido da cittadino e da automobilista le cose che scrive. Difficilmente però il sindaco perderà le elezioni perché a Torino una maggioranza alternativa vincente non si è mai realizzata. In Regione con Ghigo, Cota e Cirio si. A Torino mai. E questo non ricambio è  un danno grave  per la democrazia e anche  per l’efficienza della pubblica amministrazione.
.
Soldati e Dogliotti
Ho ascoltato la sua commemorazione di Mario Soldati al Consiglio provinciale di Torino  e  mi ha colpito la sua capacità di ricordare il suo amico Soldati senza celebrarlo in modo acritico. Nel ricordarlo è stato anche commovente, ma mai zuccheroso.     Donatella Ferrari
Quaglieni e Soldati

 

Ho raccontato episodi di vita vissuta, cercando di inquadrarli in una visione più generale come avevo fatto nel libro “Soldati. La gioia di vivere“ che resta il più bel libro documentario su Mario. Ho aggiunto una testimonianza inedita di Soldati su Achille Mario Dogliotti, il grande chirurgo che presiedette “Italia 61”, il più grande evento torinese  della storia repubblicana. Se uscirà una nuova edizione del libro, aggiungerò la pagina di Soldati su Dogliotti, due grandi torinesi.

Protezione civile: il nuovo polo di Bussoleno


Domenica
24 maggio 2026 – Bussoleno (TO)

Un presidio strategico per la sicurezza e la Protezione Civile dell’intera Valle

Il Comune di Bussoleno annuncia l’inaugurazione ufficiale del nuovo Polo Valle Susa, in programma domenica 24 maggio 2026, nell’ambito del XV Campo Scuola di Protezione Civile e dell’Esercitazione “Polo ValSusa 2026” –organizzato da Vol.To – Centro Servizi per il Volontariatoe ospitato quest’anno sul territorio comunale.

La cerimonia inaugurale del 24 maggio sarà riservata alle istituzioni nazionali, regionali e locali, mentre la presentazione ufficiale alla cittadinanza avverrà attraverso un Open Day previsto per domenica 14 giugno 2026.

L’apertura del Polo rappresenta un passaggio strategico per l’intera Valle di Susa, che si dota così di una infrastruttura moderna, sicura ed efficiente al servizio del sistema territoriale di Protezione Civile.

La struttura nasce nell’ambito delle azioni di rigenerazione e potenziamento delle infrastrutture pubbliche sostenute con un investimento di quattro milioni di € – attraverso il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), finanziato dall’Unione Europea tramite il programma Next Generation EU, Missione M5C2 – Investimento 2.2 (PUI – Piani Urbani Integrati), attraverso gli interventi coordinati dalla Città Metropolitana di Torino.

«Il Polo Valle Susa rappresenta uno degli investimenti più importanti realizzati negli ultimi anni sul nostro territorio in tema di sicurezza e protezione della comunità» dichiara il Sindaco Antonella Zoggia: «Non si tratta soltanto di una nuova struttura, ma di un presidio operativo permanente al servizio dell’intera Valle di Susa, capace di rafforzare il coordinamento, la prevenzione e la capacità di risposta nelle emergenze.»

Con questo progetto, l’Amministrazione comunale ha completato la piena rifunzionalizzazione dell’edificio, con l’obiettivo di mettere a disposizione di un’area vasta e intercomunale una struttura adeguata alle esigenze di sicurezza territoriale.

«La finalità principale del Polo è consolidare un presidio operativo in grado di intervenire nelle emergenze straordinarie — dalle calamità meteorologiche, come l’alluvione del Rio Gerardo del settembre 2024, alle situazioni sanitarie e ambientali — garantendo rapidità di risposta, coordinamento ed efficienza.»

In condizioni ordinarie, il Polo Valle Susa sarà punto di riferimento per le realtà di Protezione Civile che operano quotidianamente sul territorio, tra cui:

  • A.I.B. Piemonte

  • Soccorso Alpino e Speleologico Piemontese – Stazione di Bussoleno

  • Associazione di Protezione Civile Lupi dell’Orsiera

  • Associazione di Protezione Civile – Radioamatori West Wind

  • Croce Rossa Italiana – Comitato di Susa

  • Vigili del Fuoco Volontari

  • Vol.To – Centro Servizi per il Volontariato

Per ciascuna realtà saranno messi a disposizione locali dedicati, spazi per mezzi e attrezzature, oltre a una dotazione di ambienti comuni destinati alla formazione, all’informazione e alle attività di coordinamento.

Il Polo sarà inoltre la sede naturale del C.O.C. – Centro Operativo Comunale, fondamentale per la direzione e il coordinamento dei soccorsi in caso di emergenza, ed è già stato individuato dalla Regione Piemonte come polo logistico nell’ambito del sistema regionale di Protezione Civile.

«La sicurezza oggi significa soprattutto preparazione, collaborazione e capacità di fare rete» sottolinea ancora il Sindaco. «Questo Polo nasce proprio con questa visione: mettere insieme competenze, volontariato, istituzioni e servizi per costruire una comunità più pronta, resiliente e vicina ai cittadini.»

La struttura dispone di ampi spazi operativi, inclusa un’area attrezzata per l’accoglienza di almeno cinquanta persone in caso di emergenza. Gli ulteriori ambienti comuni saranno destinati a riunioni operative, pianificazione delle attività di prevenzione, corsi di formazione, aggiornamento ed esercitazioni rivolte al sistema territoriale e regionale di Protezione Civile.

«Cosa sarebbero in termini sociali, economici e anche infrastrutturali le nostre comunità senza l’apporto del volontariato? – sottolinea il Vicesindaco metropolitano Jacopo Suppo, anche nella sua veste di Sindaco di Condove – È passato poco più di un anno dall’ondata di maltempo che ha messo a repentaglio la sicurezza della Bassa Valle di Susa, delle sue strade e delle sue infrastrutture e tutti ricordiamo qual è stato il ruolo fondamentale dei gruppi di volontari nel garantire l’allertamento della popolazione, la messa in sicurezza dei luoghi e delle perone. Tutti noi, cittadini e amministratori locali non ringrazieremo mai abbastanza le donne e gli uomini mettono ogni giorno il proprio entusiasmo e le proprie competenze al servizio della comunità.

Ma ringraziare non basta e il Polo Valle Susa è la dimostrazione di quello che possono e debbono fare le comunità locali e chi le amministra a sostegno delle associazioni e delle persone che proprio in questi giorni si stanno addestrando ad affrontare le emergenze. In questo senso, la Missione 5 del PNRR e i Piani Urbani Integrati coordinati dalla Città metropolitana sono stati una grande occasione per essere vicini concretamente al volontariato. Ed è stato importante scegliere tra i Comuni su cui far ricadere le risorse anche quello di Bussoleno».   

Negli ultimi anni ha già svolto un ruolo significativo grazie alla collaborazione tra Croce Rossa Italiana e Protezione Civile regionale, accogliendo cittadini ucraini in fuga dal conflitto e successivamente, in convenzione con la Prefettura, persone migranti provenienti dagli sbarchi o dagli ingressi respinti al confine del Monginevro.

L’intervento di rifunzionalizzazione ecosostenibile ha interessato un’area complessiva di 10.850 m² e ha incluso lavori strutturali e impiantistici finalizzati all’adeguamento architettonico, energetico, antisismico e antincendio dell’edificio, oltre all’eliminazione delle barriere architettoniche e al rifacimento dei servizi interni.

Il progetto completa e valorizza inoltre le manutenzioni straordinarie e ordinarie realizzate negli anni dagli enti del Terzo Settore coinvolti nella gestione e nell’utilizzo della struttura.

«Con il Polo Valle Susa lasciamo al territorio una infrastruttura concreta, utile e destinata a durare nel tempo» conclude Zoggia. «È un investimento nella sicurezza delle persone, nella capacità perativa del sistema di Protezione Civile e nella qualità dei servizi che possiamo offrire alla nostra comunità e all’intera Valle di Susa.»

INFO: www.rigentrezionebussoleno.it

CS

Ciclismo CSI: doppio traguardo nazionale

 

Domenica 24 maggio in terra lucana si corre il Cicloturismo Randonnée sulle colline di Matera. A Bergamo c’è la Cicloscalata su strada Torre de’ Busi-Valcava


Mentre proseguono le tappe del Giro d’Italia, il ciclismo amatoriale per domenica 24 maggio ha fissati due appuntamenti nazionali, a cura del Centro Sportivo Italiano. Il primo traguardo tricolore è in Lombardia, quello della Montagna CSI, ossia la Cicloscalata su stradada Torre de’ Busi a Valcava, in provincia di Bergamo: 11,56 km con un dislivello totale di 960 m e una pendenza media dell’8,3%.
Partenza soft nei primi 1.300 metri assai pedalabili; salita fino a metà gara in località San Marco, poi tanti tornanti con pendenza dal 12 al 15%, da affrontare con rapporti agili dal gruppo atteso in terra orobica. Ultimo km decisamente più morbido, quasi pianeggiante, fino al traguardo di Valcava. Al via previsto per le ore 9,30, attesi un centinaio di ciclisti, fra cui alcune maglie dalla Puglia e dal Veneto. Sul podio i campioni per ogni categoria saranno premiati con le maglie tricolori.

L’altro traguardo nazionale per le bici del CSI sarà sempre il 24 maggio in Basilicata.
La Randonnée “Le Colline Materane” – memorial Adriano Pedicini quest’anno è appuntamento di grande prestigio per l’endurance nazionale, essendo valida come Campionato Nazionale di Cicloturismo Randonnée 2026, ed è un evento capace di unire lo sport e la passione alla valorizzazione del territorio lucano. Da Matera a Matera passando per Montescaglioso, Pomarico e Grottole, due i percorsi possibili: uno di 208 km e 2.900 metri di dislivello ed uno di 125 km e 1.700 metri di dislivello. Il percorso lungo proseguirà attraversando Grassano e Irsina, per poi tornare a Matera. La Randonnée è inserita nel calendario dei circuiti Tour Magna Grecia e Tour Puglia & Basilicata. Nel tragitto i partecipanti (anche qui attesi oltre un centinaio di corridori al via) potranno ammirare panorami mozzafiato tra colline, borghi e paesaggi tipici regionali, oltre ad usufruire di ristori ad hoc dove saranno offerte specialità e prodotti locali. Le premiazioni della gara saranno effettuate presso la sede del CSI materano.

 

 

Al Dalmasso di Pianezza tra passato e futuro

Proseguono i lavori di messa in sicurezza e la riqualificazione della sede dell’IIS Dalmasso in via Claviere a Pianezza, finanziati con fondi PNRR nella missione 4 con un investimento di 1 milione e 200mila euro.

Altri interventi in corso, la realizzazione di una nuova palestra e un auditorium per un ulteriore investimento di oltre 3 milioni di euro in cofinanziamento con Regione Piemonte.

Venerdì 22 maggio la cerimonia in memoria della prof.ssa Maria Clara Bellone Levi a lungo dirigente della scuola – che ha contribuito a rilanciare – è stata l’occasione per Città metropolitana di Torino per fare il punto sui lavori e sulle esigenze di edilizia scolastica.

Il vicesindaco metropolitano Jacopo Suppo e la consigliera delegata all’Istruzione Caterina Greco sono stati accolti dal Dirigente scolastico Stefano Bruno e dagli studenti che hanno allestito uno stand con ortaggi e piante coltivate da loro nell’azienda agraria della scuola.

Presente anche una delegazione di studenti dell’I.I.S. Giovanni Giolitti di Torino, protagonisti di un momento di partecipazione e collaborazione tra scuole del territorio.

Suppo e Caterina Greco si sono confrontati sul miglioramento degli spazi e sulla valorizzazione degli ambienti dedicati alla didattica.

Tutta la Festa di Maria Ausiliatrice su Retesette

24 maggio 2026 Festa di Maria Ausiliatrice Don Bosco

In televisione su ReteSette

  • In diretta alle 9.30: Santa Messa
  • In diretta alle 18.30: Santa Messa presieduta dal Rettor Maggiore Mons. Fabio Attard
  • In diretta dalle 20.30 alle 22.30: la Processione di Maria Ausiliatrice

ReteSette, in tutto il Nord-Ovest, nelle case di 16 milioni di telespettatori:

  • Piemonte: canale 13
  • Lombardia: canale 116
  • Liguria: canale 83
  • Valle d’Aosta: canale 13

E su TV satellitare:

  • SKY: canale 825
  • TivùSat: canale 420

Area di copertura: Europa, Russia, Paesi dell’Est, bacino del Mediterraneo e Nord Africa, con oltre 500 milioni di famiglie della piattaforma Eutelsat.

Regina Elena, asta di beneficenza a Reano

Domenica 24 maggio alle ore 17,30 presso le Pagode del Parco di Reano, si terrà la quinta attività ufficiale del 2026 del Comitato istituito dal Comune e dall’Associazione Internazionale Regina Elena Odv per ricordare Maria Vittoria Dal Pozzo della Cisterna, nel 150° anniversario dalla sua dipartita avvenuta a Sanremo l’8 novembre 1876. A questo Comitato ha aderito anche la Città Metropolitana di Torino.
Quel giorno ci sarà un’asta benefica a favore dell’Ospedale Maria Vittoria di Torino volta a finanziare l’acquisto di una nuova apparecchiatura medica per la terapia intensiva neonatale.
L’asta sarà composta da oggetti donati da privati, tutti possono contribuire donando oggetti belli e in ottime condizioni come quadri, vasi, soprammobili, biancheria ricamata, bijoux, libri d’arte, borse, sciarpe e foulard che potranno essere consegnati nei giorni feriali fino al 21 maggio dalle 9 alle 11 presso la biblioteca. Verrà rilasciata regolare ricevuta di deposito.
Successivamente i beni saranno custoditi nella Parrocchia di San Giorgio Martire fino al pomeriggio dell’asta. La stima del loro valore e la base dell’asta saranno definiti e pubblicati in un catalogo online.
Il ricavato verrà consegnato al Direttore amministrativo dell’Ospedale Maria Vittoria venerdì 3 luglio durante una cerimonia di commemorazione di Maria Vittoria presso la cappella dell’ospedale.
La Dott. Patrizia Savant, primario di reparto, venuta a Reano lo scorso 27 marzo alla presentazione del libro “Maria Vittoria – Il sogno di una Principessa in un Regno di fuoco”, scritto da Carla Casalegno, esprime anticipatamente la sua gratitudine a tutti coloro che contribuiranno a questo progetto.
L’evento di domenica 24 maggio farà seguito a quello di mercoledì 20, quando alle ore 15 si terrà il primo Kid Cross Racing, una competizione sportiva che unirà la corsa con il gioco sul prato del Parco di Reano.
Il circuito, creato su misura in base alle fasce di età dei bambini, terrà conto della loro sicurezza e del loro benessere, affinché questo incontro diventi un pomeriggio non solo di impegno fisico, ma anche di svago.
Alle ore 15 presso le Pagode del Parco i bimbi riceveranno pettorine e numeri di gara. Sono previsti tre turni, uno per i bimbi della scuola materna e gli altri per quelli della primaria.
Tutti i partecipanti saranno premiati e ci sarà una merenda a cura della Proloco.

Dolcetto Summer Fest”

Sabato 6 giugno 2026 è in programma la quarta edizione del “Dolcetto Summer Fest”, un grande evento di degustazione che porterà nel centro storico di Rodello circa 40 produttori di Dolcetto da diverse aree del Piemonte, street food, musica e tanto altro ancora, per celebrare uno dei vitigni più rappresentativi del Piemonte e scoprire il fascino e l’autenticità di un borgo di Langa meraviglioso e ancora incontaminato.
Il programma prevede alle 15.00, presso il Teatro Chiesa dei Battuti di Rodello, il salotto-tavola rotonda “Dolcetto: il coraggio delle radici, la scommessa del territorio”, dialogo tra visione, racconto e cronaca con l’imprenditore Oscar Farinetti e l’attore Paolo Tibaldi moderati dal giornalista Filippo Larganà.
Alle 17.00 prenderà il via la degustazione dedicata ai wine lovers, che potranno accedere all’evento acquistando un pass di degustazione vini al costo di 20,00 €, che consentirà di degustare liberamente tutti i vini presenti: con le sue oltre 100 etichette, il “Dolcetto Summer Fest” è il più vasto banco di assaggio dedicato al Dolcetto nelle diverse denominazioni e peculiarità, narrate da produttori, consorzi e associazioni provenienti dalle principali aree vocate a questo importante vitigno. I visitatori potranno costruire il proprio percorso per aree tematiche per approfondire la conoscenza del vino, dei territori e dei produttori.
Ad arricchire l’offerta, a partire dalle 18.00, stand gastronomici e food truck dislocati nel centro storico, dove sperimentare sfiziosi abbinamenti in un clima festoso e conviviale.
Il costo del biglietto di ingresso al Dolcetto Summer Fest è di 20,00 € in prevendita online e include degustazioni illimitate, oltre al calice e la tasca porta bicchiere in omaggio.
Ad arricchire l’offerta, a partire dalle 18.00, stand gastronomici e food truck dislocati nel centro storico, dove sperimentare sfiziosi abbinamenti in un clima festoso e conviviale.
Il giorno seguente, domenica 7 giugno 2026, presso lo Spianamento di San Sebastiano a Diano d’Alba (CN) si terrà un pranzo accompagnato dai Dolcetto che hanno partecipato all’evento e verranno riconosciuti i migliori tre vini Dolcetto 2024 degustati dalla giuria di esperti durante la Degustazione alla Cieca aperta al pubblico, prevista per sabato 23 maggio 2026 a Montelupo Albese.
PRODUTTORI PRESENTI CON POSTAZIONE DEDICATA:
1 Abrigo Fratelli, Diano d’Alba (CN)
2 Adriano Marco e Vittorio, San Rocco Seno d’Elvio, Alba (CN)
3 Agnelli Viassone, Alba (CN)
4 Azienda Agricola La Ruota, Montelupo Albese (CN)
5 Azienda Agricola Stra, Novello (CN)
6 Boero Manuel, Monforte d’Alba (CN)
7 Bottega del vino Dogliani Docg, Dogliani (CN)
8 Brezza Giacomo e Figli, Barolo (CN)
9 Cantina comunale I Söri di Diano, Diano d’Alba (CN)
10 Consorzio di Tutela dell’Ovada Docg, Ovada (AL)
11 Fratelli Giribaldi, Rodello (CN)
12 Mossio, Rodello (CN)
13 Oberto Egidio, La Morra (CN)
14 Olivero Mario, Roddi (CN)
15 Poderi Colla, Alba (CN)
16 Produttori di Montelupo Albese, Montelupo Albese (CN)
17 Quila, Neive (CN)
18 Renzo Drocco, Rodello (CN)
19 Roccasanta, Perletto (CN)
20 Tenuta Gaggino, Ovada (AL)
21 Tenute Cisa Asinari dei Marchesi di Gresy, Barbaresco (CN)
22 Traversa 1816 – Fratelli Rovera, Spigno Monferrato (AL)
23 Vigna Foresta, Isola d’Asti (AT)
24 Viticoltori Rodello di Anna Anselmo, Rodello (CN)
25 Elenco in aggiornamento…
BANCO D’ASSAGGIO DEL DOLCETTO:
1 Abrigo Giovanni, Diano d’Alba (CN)
2 Agricola Gian Piero Marrone, La Morra (CN)
3 Amalia Cascina in Langa, Monforte d’Alba (CN)
4 Angelo Negro, Monteu Roero (CN)
5 Borgogno Fratelli Serio & Battista, Barolo (CN)
6 Domenico Clerico, Monforte d’Alba (CN)
7 Gigi Rosso, Castiglione Falletto (CN)
8 Manzone Giovanni, Monforte d’Alba (CN)
9 Rizzi, Treiso (CN)
10 Terre del Barolo, Castiglione Falletto (CN)
11 Terrenostre, Cossano Belbo (CN)
12 Valletti Giacinto, Dogliani (CN)
13 Villadoria, Serralunga d’Alba (CN)
14 Elenco in aggiornamento…
STREET FOOD:
1 Apicoltura Avìe, La Morra (CN)
2 Cascina Buschea, Rodello (CN)
3 Mencos Brothers, Santo Stefano Belbo (CN)
4 Pro Loco Montelupo Albese
5 Pro Loco Rodello
6 Riso Scagliotti, Fontanetto Po (VC)
Per acquistare online:
Dolcetto Summer Fest 2026 Centro storico Rodello 06 giugno 2026 Biglietti- Strada del barolo
ALLA PROSSIMA !
LUCA GANDIN

Preferenze, non santifichiamole

LO SCENARIO POLITICO di Giorgio Merlo

 

Non c’è alcun dubbio che la scelta degli eletti alla Camera e al Senato non è una variabile indipendente ai fini della credibilità e della serietà di una legge elettorale. Al riguardo, tutti conosciamo – o almeno coloro che sono attenti alle dinamiche delle leggi elettorali che, purtroppo, nel nostro paese sono una ristrettissima minoranza di persone – le vicende che hanno concretamente caratterizzato il dibattito politico italiano in merito al capitolo delle leggi elettorali. Ora, e per non farla lunga ripetendo sempre e solo le stesse riflessioni, credo che non possiamo aggirare un tema che, periodicamente, fa capolino. Parlo, cioè, del ricorso alle preferenze per eleggere i futuri parlamentari. Certo, è sicuramente vero e non si può negare. Con le preferenze si restituisce lo scettro della scelta degli eletti agli elettori. Ma non possiamo, anche per onestà intellettuale, fermarci a questo ritornello. E per svariate ragioni. Proviamo ad elencarne alcune. Nella prima repubblica, cioè per 50 anni, c’erano le 4 preferenze per circoscrizione per la Camera dei Deputati e il cosiddetto “provincellum” al Senato. Cioè un proporzionale di partito disciplinato, però, dai collegi uninominali. Ovvero, un sistema come quello utilizzato per eleggere i consiglieri provinciali. Ma, per restare alle preferenze, si trattava di un sistema che permetteva ai partiti – perchè in quella lunga fase storica esistevano i partiti popolari, di massa e radicati sul territorio – di organizzare la selezione delle rispettive classi dirigenti rispettando il voto popolare. Per fare un esempio concreto, la sinistra sociale di Forze Nuove della Dc – che è quasi sempre stata minoranza in quel partito – attraverso le 4 preferenze aveva la possibilità concreta di eleggere dei suoi rappresentanti in Parlamento. E così valeva per tutti i partiti democratici e popolari. Ma con la preferenza unica quel sistema è saltato. E, seconda considerazione, proprio con la preferenza unica l’unico elemento che svetta è il massiccio investimento finanziario ed economico per le campagne elettorali. Perchè con le preferenze multiple c’era la possibilità che “i ceti popolari diventassero classe dirigente”, per dirla con Carlo Donat-Cattin. Con la preferenza unica, invece, hai la possibilità di farcela solo se disponi di ingenti mezzi finanziari e straordinarie risorse. Cosa vietata, come ovvio e persin scontato, per i ceti popolari se non ricorrendo ad operazioni oscure e poco raccomandabili. In terzo luogo non è affatto vero che con le preferenze si incrementa la partecipazione al voto. Siamo reduci da una massiccia consultazione elettorale per il rinnovo di molte ed importanti amministrazioni regionali. Soprattutto al Sud. Ebbene, proprio in quei territori dove il legame tra l’eletto e l’elettore è più forte anche per motivazioni culturali e storiche, nonchè per ragioni clientelari, abbiamo registrato un massiccio e quasi storico astensionismo dal voto malgrado il sistema elettorale prevedesse le preferenze. È sufficiente ricordare questo dato per arrivare alla conclusione che non sempre il ricorso alle preferenze coincide con il ritorno dei cittadini alle urne. Anzi, proprio il recente voto al Sud ha confermato il contrario. In ultimo, ma non per ordine di importanza, ci sono altre modalità concrete per fare tornare il cittadino protagonista nella scelta dei futuri eletti. A cominciare, per fare un solo esempio, dai collegi uninominali. O ritornando ad una sorta di “mattarellum” oppure ripristinando il cosiddetto “provincellum” del vecchio Senato. Insomma, e per concludere, le preferenze – o meglio, la preferenza unica – non vanno santificate a prescindere. Non sono, come ovvio, lo strumento migliore per garantire più partecipazione, più trasparenza – soprattutto sui costi delle campagne elettorali – e, in ultima istanza, più credibilità per la scelta della futura rappresentanza parlamentare. È bene pensarci bene prima di lanciarsi in sentenze definitive ed inappellabili.