ilTorinese

INTERPLAY/26, doppio appuntamento serale

Il 3 luglio, prima della pausa estiva

Carlo Massari, artista e figura di riferimento del teatro-danza italiano, sarà in scena venerdì 3 luglio al Living Lab Mosaico Danza di strada della Viola, a Torino, in occasione del doppio appuntamento previsto nel cartellone del Festival Internazionale di Danza Contemporanea e Performing Arts INTERPLAY/26. La serata, l’ultima prima della pausa estiva, prevede alle 19.30 un assolo di Massari, dal titolo “STRANO”, creato e interpretato dallo stesso artista per SPaCCa — Sanpapi, con la coproduzione di Margine Operativo e il Premio CollaborActionXL della Rete AnticorpiXL 2020. Lo spettacolo condurrà il pubblico all’interno di un universo interiore caotico e vivido, dove l’immaginazione si scontra con la solitudine e la paura. Attraverso un linguaggio transdisciplinare, il corpo diventa un campo di forze tra desiderio e costrizione, in una danza febbrile che oscilla tra l’irrequietezza del bambino e la poesia del sognatore. Sono molte e importanti le collaborazioni che hanno portato Carlo Massari ad affermarsi sulla scena nazionale e internazionale, da quelle con la Biennale di Venezia e Marco Baliani fino alle altre con Cie Balletto Civile e Cie Abbondanza-Bertoni. Ha diretto, inoltre, opere liriche per il Klaipėda State Music Theatre e curato coreografie per il Teatro dell’Opera di Roma, il Teatro Regio di Parma e il Landestheater Salzburg, lavorando con registi del calibro di Damiano Michieletto, Silvia Paoli e Andrea Bernard. Nel 2011 fonda, insieme a Chiara Taviani, la CC Company, destinata nel 2025 a confluire nel progetto SPaCCA, progetto nato dalla fusione con Sanpapi Company e codiretto da Lara Guidetti.

Alle ore 20, al termine dell’esibizione solista di Massari, andrà in scena lo Sharing Coreografico “Moraine – Capitolo 0”, anteprima di “Moraine – Capitolo 1” (In scena il 16 settembre per la chiusura di INTERPLAY/26), progetto nato dalla collaborazione tra Carlo Massari e il Collettivo Lattea, formato da Chiara Cardona, Francesca Massaioli e Ornella Trespidi, realizzato con il supporto del Bando Starter di CSP. Il Collettivo Lattea è stato già protagonista della Giornata Internazionale della Danza con “Architetture di Spazi Minimi”, presso il Teatro Astra, e della performance interdisciplinare “Versi in Movimento #2”, svolta alla Biblioteca Civica Natalia Ginzburg, in occasione il Salone del Libro OFF. Cardona, Massaioli e Trespidi porteranno in scena al Living Lab un lavoro che intreccia danza, ricerca e relazione con il territorio. “Moraine” si annuncia come il capitolo più ambizioso del loro percorso, vincitore del Bando Starter della Fondazione Compagnia di San Paolo 2025-2027, con la produzione esecutiva di Zerogrammi.

Al termine degli spettacoli, il pubblico è invitato a festeggiare  l’INTERPLAY Party con food & drink nel suggestivo spazio verde del Living Lab Mosaico Danza.
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Info e biglietti: per il programma completo e le modalità di accesso agli spettacoli, consultare il sito ufficiale http://www.mosaicodanza.it

Mara Martellotta

Magliano Alfieri Classic Festival, il Monferrato centro musicale internazionale

Dal 5 al 15 luglio prossimo torna il Magliano Alfieri Classic Festival, che giunge quest’anno alla sua settima edizione, confermandosi come uno dei progetto più originali dedicati alla musica classica e all’alta formazione musicale a livello nazionale. Per 10 giorni, il Roero e il Monferrato si trasformeranno in una vera e propria cittadella diffusa, capace di riunire studenti, docenti e giovani musicisti provenienti da esperienze artistiche internazionali. Concerti, masterclass, laboratori, prove aperte e momenti d’incontro animeranno i comuni di Magliano Alfieri, Canale, Govone, Bra, San Martino Alfieri e Monticello d’Alba, creando un dialogo continuo tra eccellenza artistica, formazione e valorizzazione del territorio.

Più che una semplice rassegna concertistica, il festival rappresenta un progetto culturale che pone al centro la trasmissione del sapere musicale e il confronto tra generazioni di interpreti. Il tema di questa edizione è “Ispirazioni – humus Roero” e richiama l’idea di un terreno fertile nel quale cultura, territorio e creatività possono generare nuove esperienze artistiche. Durante il festival, il Roero si trasforma in un campus musicale internazionale, e le giornate sono scandite da lezioni individuali, musica da camera, attività orchestrali, incontri e concerti che coinvolgono studenti, docenti e pubblico in un’esperienza condivisa. A testimoniare la vocazione della ma jfestazione, daranno artisti e docenti provenienti da corsi internazionali sviluppati tra Italia Brasile, Cile, Germania, Italia, Svizzera Austria, Regno Unito, Paesi Bassi e Stati Uniti.

Il festivalIsi aprirà domenica 5 luglio con il concerto dell’Asti Sistema Orchestra, diretta da Fabio Poggi. Tra gli appuntamenti di maggior rilievo, spicca il concerto della pianista Rita Tulli, protagonista a Bra il 6 luglio con il progetto “Autoritratto”. Figura di riferimento del jazz europeo, la Tulli ha collaborato, nel corso della sua carriera con artisti come Baker, Metheny, Joe Anderson ed Enrico Rava. Il 7 luglio sarà la volta di David Dirimescu. Particolarment significativo il concerto dell’8 luglio a Canale, dal titolo “Contrappunti sinestetici DiVini tra Arneis e Mozart, che riunirà alcuni maestri del festival in un percorso capace di intrecciare musica e cultura del territorio. Accanto al concerto dei docenti, il festival dedica spazio ai giovani musicisti attraverso i saggi pubblici delle diverse classi strumentali, offrendo al pubblico la possibilita di seguire da vicino il percorso formativo degli allievi. L’11 luglio, il Castello Reale di Govone ospiterà “Il respiro della terra” con i maestri della MACF, mentre il 12 luglio verrà accolto Festival in Festa, con orchestra del MACF, l’Asti Sistema Orchestra ela partecipazione del compositore Paolo Vivaldi. La manifestazione si concluderà il 15 luglio a Monticello d’Alba, con MACF Golden Talent, concerto dedicato alla giovano violoncellista Maria Clara Mandolesi.

Il festival è nato nel 2020 da un’iniziativa congiunta del comune di Magliano Alfieri e dell’associazione Arti Riflesse, ed è stato concepita come alta formazione musicale e valorizzazione del territorio. Negli anni ha progressivamente consolidato la propria identità, diventando punto di riferimento per giovani musicisti e docenti provenienti da contesti nazionali e internazionali. Parallelamente alla presenza dei corsi, è aumentata la presenza sul territorio, trasformando una manifestazione inizialmente concentrata su Magliano Alfieri in un progetto diffuso che coinvolge oggi più comuni del Roero e del Monferrato astigiano. L’ideatore e direttore artistico del Festival è il maestro Massimo Macrì, per molti anni primo violoncello solista dell’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai e docente del Conservatorio Verdi di Torino. Attraverso l’associazione Le Arti Riflesse, da lui fondata e presieduta.

L’obiettivo è quello di creare un ambiente in cui giovani musicisti, provenienti da diversi Paesi, possa condividere studio, esperienze e relazioni professionali, vivendo la musica non solo come perfezionamento tecnico, ma anche come occasione di confronto umano

Mara Martellotta

Ragazzi non si fermano all’alt: inseguimento per le strade di Rivoli

Alcuni giovani non si sono fermati all’alt della polizia stradale. E’ iniziato così un inseguimento terminato nel centro di Rivoli, in via Cervino. Quattro ragazzi,  due diciannovenni e due minorenni di 17 e 16 anni, sono stati denunciati per resistenza a pubblico ufficiale e possesso di sostanze stupefacenti, che avevano a bordo della vettura. Avevano cercato di fuggire a piedi ma sono stati fermati dagli agenti.

È il Mondiale dei grandi bomber!

 

C’è un filo conduttore che sta caratterizzando il Mondiale 2026: i grandi attaccanti stanno rispondendo presente. Alla vigilia degli ottavi di finale, la corsa al titolo di capocannoniere è apertissima e vede in vetta due fuoriclasse come Lionel Messi e Kylian Mbappé, entrambi a quota sei reti. Alle loro spalle inseguono Harry Kane ed Erling Haaland con cinque gol, mentre Vinícius Júnior e Ousmane Dembélé restano in scia.
L’impressione è che, dopo anni in cui l’equilibrio tattico aveva spesso limitato i goleador, questa edizione stia riportando al centro della scena i numeri 9 e i grandi finalizzatori. Con le sfide a eliminazione diretta appena iniziate, ogni partita può cambiare la classifica marcatori e consegnare un nuovo protagonista.
Il Mondiale 2026, almeno finora, è il torneo dei bomber: i campioni stanno facendo la differenza proprio quando conta di più.

Enzo Grassano

Incendio doloso a Orbassano, tre misure cautelari

La Polizia di Stato ha eseguito tre misure cautelari (una degli arresti domiciliari e due divieti di dimora con obbligo di presentazione alla P.G.) emesse dal G.I.P. del Tribunale di Torino in relazione a un grave episodio di incendio doloso, verificatosi il 23 marzo 2025 presso una villa situata nel Comune di Orbassano. L’attività investigativa, condotta dalla Squadra Mobile e coordinata dalla Procura della Repubblica di Torino, ha permesso di ricostruire una vicenda complessa, caratterizzata da premeditazione, organizzazione e da una chiara finalità ritorsiva legata a controversie di natura legale e finanziaria tra il presunto mandante e la proprietà dell’immobile.
Secondo quanto accertato, il mandante si allontanava da Torino nelle prime ore della mattina del 23 marzo 2025, con l’intento di crearsi un alibi mentre l’esecuzione materiale dell’incendio veniva affidata a due soggetti di sua fiducia, incaricati di portare a termine l’azione con modalità tali da rendere difficoltosa l’individuazione dei responsabili. Nel pomeriggio, i due esecutori si recavano presso la villa a bordo di un’autovettura, disattivando i telefoni cellulari per evitare qualsiasi forma di tracciamento. Una volta giunti sul posto, accedevano nell’abitazione attraverso il garage, utilizzando delle chiavi ancora funzionanti in loro possesso, circostanza che ha consentito loro di entrare senza forzare alcun accesso.
Le immagini acquisite dagli investigatori rivelano i due soggetti mentre si avvicinano all’ingresso del garage: uno di loro occultava sotto il giubbotto un contenitore con materiale infiammabile, segno evidente della volontà di appiccare un incendio. Dopo pochi minuti all’interno della villa, i due venivano ripresi mentre si allontanavano rapidamente. Poco dopo, dalle finestre dell’abitazione iniziava a fuoriuscire fumo intenso, notato dai vicini che allertavano immediatamente i soccorsi.
La segnalazione dell’incendio giungeva alla centrale operativa dei Vigili del Fuoco in tempo reale; le squadre antincendio intervenivano con rapidità e riuscivano a contenere le fiamme, impedendo che l’incendio si propagasse all’intero edificio e alle abitazioni adiacenti.
Il sopralluogo effettuato al termine delle operazioni di spegnimento rivelava sin da subito la gravità dell’azione criminale: all’interno della villa venivano rinvenuti sei inneschi collocati in diverse stanze, posizionati con l’evidente intento di generare un incendio di ampie proporzioni. La presenza di più punti di innesco, distribuiti su vari livelli dell’abitazione, dimostra una volontà di distruzione totale dell’immobile, con un rischio concreto per l’intera area residenziale circostante. L’intervento tempestivo dei Vigili del Fuoco ha inoltre impedito che le fiamme raggiungessero le tubature del gas, scongiurando conseguenze potenzialmente catastrofiche per i residenti della zona.
Il procedimento penale si trova attualm

Aci Cuneo fa 100!

Nel fine settimana un suggestivo “Tour” automobilistico attraverso la “Granda” per celebrare i 100 anni dell’“Aci Cuneo”

Sabato 4 e domenica 5 luglio

Cuneo

Una fantastica “due giorni” per un compleanno che tocca un secolo di vita e di grande storia. Il ritrovo è per le 8,30 di sabato 4 e domenica 5 luglio prossimi, davanti alla sede dell’“Automobile Club Cuneo”, al civico 5 della piazza Europa nel “Capoluogo della Granda”, da dove partirà il “Tour automobilistico del Centenario tra le sette Città Sorelle”, organizzato per l’appunto dall’“Aci Cuneo” in occasione del 100° anniversario della sua fondazione, il 2 dicembre 1926. All’evento, inserito nel calendario ufficiale di “Aci Storico” e tra i momenti più attesi per gli appassionati di “motorismo storico” e della “cultura automobilistica” italiana, sono attese circa 50 auto storiche che, nel corso della due giorni, attraverseranno i maggiori centri e le piazze di Alba, Bra, Cuneo, Fossano, Mondovì, Saluzzo e Savigliano per un totale di 340 chilometri. All’evento, che non avrà carattere agonistico e sarà privo di “prove di abilità” o “tratti cronometrati”, potranno partecipare le vetture immatricolate fino al 31 dicembre 1996, in regola con le norme del “codice della strada” e regolarmente assicurate. Non saranno accettate vetture con “targa prova”. Ogni equipaggio potrà essere composto da un numero di persone compatibile con quanto riportato nella carta di circolazione, di cui almeno una con patente di guida in corso di validità. Per partecipare, almeno un componente di ogni equipaggio dovrà essere in possesso della “tessera Aci”, sottoscrivibile anche in fase di accreditamento.

Il programma del “tour”

Patrocinata dalla  Regione Piemonte, dalla Provincia di Cuneo e dalle Città di Alba, Bra, Cuneo, Fossano, Mondovì, Saluzzo, Savigliano – con il supporto dell’“Automobile Club d’Italia” e di “Sara Assicurazioni”, Compagnia ufficiale dell’“Aci” – la manifestazione avrà inizio, come detto, sabato 4 luglio (ore 8,30) con l’accoglienza “equipaggi” in piazza Europa 5 a Cuneo, dove sarà allestita una “mostra fotografica” sul secolo di storia del sodalizio. Alle 10,30, partenza delle auto con sfilata verso piazza Galimberti ed inizio “tour” verso Fossano (con sosta in piazza Castello) e Bra (con sosta in piazza XX Settembre). Dopo il pranzo (presso l’Agriturismo “La Felicina” di Cherasco) alle 14,30 è prevista la ripartenza delle auto verso Alba (con sosta in piazza Risorgimento) e Mondovì (sosta in piazza della Repubblica). Alle 18rientro verso Cuneo con riposizionamento delle vetture in piazza Europa. A seguire, aperitivo e cena presso lo “Spazio Varco”, in via Carlo Pascal 5L.

Domenica 5 luglio (ore 9) si riparte verso Saluzzo (con sosta in corso Italia) e Savigliano (sosta in piazza Santa Rosa). Alle 12,30 nuovo arrivo delle autovetture a Cuneo, sempre davanti alla sede “Aci”, dove verrà servito il pranzo con contestuale consegna delle “targhe ricordo” e degli attestati di “Cavaliere della Sicurezza Stradale” a tutti partecipanti.

Il percorso della prima giornata si svilupperà per un totale di 210 chilometri, quello della seconda per un totale di 130 chilometri, su strade aperte al traffico con velocità medie inferiori ai 40 km/h.

“Con il ‘Tour automobilistico del centenario tra le sette Città Sorelle’ – sottolinea Franco Revelli, presidente di ‘Aci Cuneo’ – celebriamo un traguardo straordinario: i 100 anni dell’‘Automobile Club Cuneo’. Un secolo durante il quale l’‘Aci Cuneo’ ha accompagnato l’evoluzione della mobilità, promuovendo la sicurezza stradale, sostenendo gli automobilisti e contribuendo alla crescita del territorio provinciale. Abbiamo voluto festeggiare questo importante anniversario con una manifestazione che unisse la passione per il ‘motorismo storico’ alla valorizzazione delle nostre comunità. Le sette ‘Città Sorelle’ rappresentano infatti il cuore della provincia di Cuneo ed il percorso del ‘Tour’ vuole essere un simbolico abbraccio ad un territorio che, in questi cento anni, è cresciuto insieme al proprio ‘Automobile Club’. Il raduno richiamerà, dunque, l’attenzione sui temi che da sempre sono al centro dell’impegno dell’‘Aci’: passione, sport, tecnica, innovazione, sicurezza, sostenibilità e rispetto, valori che, oggi più che mai, devono accompagnare ogni automobilista”.

Per maggiori info: tel. 0171/440031 o www.cuneo.aci.it (dove è disponibile il programma completo della manifestazione).

  1. m.

Nelle foto: Raduno auto in piazza Europa a Cuneo; Logo “Centenario Aci Cuneo”; Franco Revelli

Evolution Srl, licenziataria McDonald’s, premiata dall’Agenzia ONU per i rifugiati

 

 Evolution Srl, una delle società che gestisce il marchio McDonald’s a Torino e provincia, è stata premiata in occasione dell’ottava edizione del programma di UNHCR Italia – Agenzia ONU per i rifugiati – “Welcome. Working for Refugee Integration”, per l’impegno a favore di percorsi per l’inclusione lavorativa dei rifugiati.

 

Grazie alla collaborazione con istituzioni ed enti locali, nel 2025 Evolution ha attivato 10 percorsi di inserimento lavorativo dedicati a richiedenti asilo e titolari di protezione internazionale, di cui 4 assunzioni e 6 tirocini che prevedono un percorso di formazione ad hoc, a partire dai corsi di lingua italiana.

 

“Ricevere questo riconoscimento è per me e per tutta la mia squadra motivo di grande orgoglio.” commenta Giacomo Coluccio, AD di Evolution Srl e licenziatario McDonald’s a Torino e provincia. “Il progetto, sviluppato insieme a istituzioni e associazioni locali, nasce non solo per offrire a chi è in difficoltà un’opportunità di lavoro concreta, ma anche un contesto accogliente da cui poter ripartire. L’azienda si è posta l’obiettivo di raggiungere almeno il 10% di collaboratori con status di rifugiato, sviluppando un modello di inclusione strutturato. Il ristorante McDonald’s di Moncalieri rappresenta inoltre il punto vendita pilota di un progetto ancora più ambizioso, con l’obiettivo di arrivare fino al 20% di lavoratori rifugiati. Ogni giorno con i nostri ristoranti ci impegniamo affinché la nostra presenza sul territorio non si limiti soltanto all’offerta di un servizio. Desideriamo metterci in ascolto delle necessità del luogo in cui siamo e delle persone che lo abitano, lavorando insieme a enti e istituzioni locali per dare forma ad azioni concrete e positive di cui tutta la comunità possa beneficiare, specie chi ne ha più bisogno.”

 

Dal rapporto finale dell’ottava edizione di “Welcome. Working for Refugee Integration”, il programma di UNHCR Italia che promuove l’inclusione delle persone rifugiate nel mercato del lavoro italiano emerge che nel 2025 sono stati attivati 18 mila e 600 percorsi professionali, con un incremento di circa il 15% rispetto all’anno precedente. Le aziende premiate sono 230, tre in più rispetto al 2024. Dall’avvio del programma, il numero delle candidature ricevute è quasi quadruplicato, passando da 67 del 2017 a 258 nel 2025. Risultati che non rappresentano soltanto indicatori di crescita, ma segnali chiari di un cambiamento strutturale nell’attenzione delle imprese all’inclusione lavorativa dei rifugiati, costruito nel tempo attraverso un impegno condiviso e oggi chiamato a consolidarsi ulteriormente.

 

 

 

Estate in montagna, Regione Piemonte e Soccorso Alpino: la sicurezza parte dalla preparazione

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Con l’arrivo dell’estate e il crescente afflusso di escursionisti sui sentieri e nelle vallate alpine, Regione Piemonte e Soccorso Alpino e Speleologico Piemontese lanciano un appello a chi sceglie la montagna come meta per il tempo libero: affrontare ogni escursione con preparazione, prudenza e senso di responsabilità.

Le montagne piemontesi rappresentano una delle principali attrazioni turistiche della regione e ogni anno richiamano migliaia di persone, tra appassionati di trekking, sport all’aria aperta e vacanze nella natura. Proprio l’aumento delle presenze rende ancora più importante adottare comportamenti corretti per ridurre il rischio di incidenti.

Una buona pianificazione dell’itinerario, la verifica delle condizioni meteorologiche, la scelta dell’attrezzatura più adatta e una corretta valutazione delle proprie capacità sono gli elementi fondamentali per vivere la montagna in sicurezza.

«A chi sceglierà il Piemonte per le proprie escursioni, per una giornata nei rifugi o per una vacanza nelle nostre vallate vogliamo rivolgere un caloroso benvenuto. Le nostre montagne sono tra i patrimoni più preziosi della regione e meritano di essere vissute e frequentate. La sicurezza non inizia quando si presenta un’emergenza: comincia prima di partire, nella scelta dell’itinerario, nella pianificazione dell’escursione e nella capacità di valutare correttamente le proprie possibilità. Oggi, però, i cambiamenti climatici ci impongono una consapevolezza ancora maggiore. Eventi meteorologici estremi, ondate di calore e temporali improvvisi possono modificare rapidamente le condizioni dell’ambiente alpino, rendendo anche percorsi abitualmente frequentati più impegnativi e imprevedibili. Per questo preparazione, informazione e rispetto delle regole sono oggi strumenti fondamentali tanto quanto l’attrezzatura e la preparazione fisica», sottolinea l’assessore regionale allo Sviluppo e alla Promozione della Montagna Marco Gallo.

Anche il Soccorso Alpino evidenzia come la stagione estiva sia iniziata in anticipo rispetto agli anni passati, con un conseguente incremento delle attività di soccorso.

«Le condizioni meteorologiche a cui abbiamo assistito – aggiunge Luca Giaj Arcota, presidente del Soccorso Alpino e Speleologico Piemontese – hanno anticipato di un mese l’inizio dell’estate portando a un precoce avvio della stagione più impegnativa per i nostri tecnici. È un dato di fatto: più persone frequentano la montagna e maggiori sono le probabilità di incidente. Bel tempo e caldo sono un invito irresistibile per tutti gli appassionati di montagna e delle sue attività, ma comportano inevitabilmente un aumento di lavoro per noi. Per questo chiediamo a tutti un piccolo sforzo aggiuntivo di responsabilità per ridurre più possibile l’attivazione dei nostri volontari e del Servizio Regionale di Elisoccorso di Azienda Zero Piemonte».

Secondo Regione Piemonte e Soccorso Alpino, i cambiamenti climatici stanno modificando sempre più rapidamente l’ambiente alpino. Temperature elevate, temporali improvvisi e l’instabilità di alcuni versanti possono rendere impegnativi anche itinerari normalmente considerati semplici. Per questo è indispensabile informarsi sulle condizioni dei sentieri, consultare le previsioni meteo e scegliere percorsi adeguati alla propria esperienza.

Tra le principali raccomandazioni rivolte agli escursionisti figurano la raccolta preventiva di informazioni sul tracciato, sul dislivello e sui tempi di percorrenza, l’utilizzo di calzature e attrezzature idonee e la possibilità di chiedere consigli ai professionisti della montagna, come guide alpine, rifugisti e operatori turistici.

È inoltre fondamentale controllare sempre il meteo prima della partenza, pianificare l’escursione tenendo conto delle temperature e dell’eventuale rischio di temporali e scegliere un abbigliamento adeguato alle condizioni previste.

Un altro consiglio riguarda la sicurezza personale: è opportuno portare con sé un telefono cellulare completamente carico, pur ricordando che in alcune zone la copertura può essere assente. Per questo motivo è buona norma comunicare preventivamente a familiari o amici l’itinerario scelto e l’orario previsto per il rientro.

In caso di emergenza è necessario contattare il Numero Unico Europeo 112, fornendo indicazioni il più possibile precise sul luogo dell’incidente e sulle condizioni della persona coinvolta, possibilmente attraverso le coordinate GPS ricavate dallo smartphone. Il Soccorso Alpino suggerisce inoltre di installare l’applicazione GeoresQ, sviluppata dal Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico, che consente di trasmettere rapidamente una richiesta di soccorso.

Gli escursionisti sono invitati anche a considerare che, in ambiente montano, i tempi di intervento possono essere sensibilmente più lunghi rispetto a quelli di un contesto urbano. Le condizioni meteorologiche o la contemporanea gestione di emergenze più gravi possono infatti ritardare sia l’arrivo dell’elisoccorso sia quello delle squadre di terra. Va inoltre ricordato che materiali ingombranti, come le biciclette, non possono essere trasportati dagli elicotteri durante le operazioni di recupero.

Regione Piemonte e Soccorso Alpino raccomandano infine di richiedere l’intervento dei soccorsi solo quando realmente necessario, così da non sottrarre mezzi e personale alle situazioni di maggiore gravità.

L’obiettivo dell’iniziativa è rafforzare la cultura della prevenzione, ricordando che la sicurezza in montagna dipende soprattutto dai comportamenti individuali. Una preparazione accurata e alcune semplici precauzioni possono contribuire a rendere più sicure le escursioni e a ridurre il numero degli incidenti, permettendo a tutti di vivere la montagna con entusiasmo, rispetto e consapevolezza.

50° Rotary Club Torino Nord Ovest. Premio a La goccia di Lube

 

Un libro e un convegno. Dal Club donazioni per oltre un milione di euro. 

 

“Il Rotary Club Torino Nord-Ovest celebra cinquant’anni di impegno nel cuore di Torino. In questi cinquant’anni il Club ha rappresentato, con i suoi soci provenienti dal mondo produttivo e professionale, un motore propulsivo per la città, seguendone attivamente l’evoluzione sociale”.

 

Così, gli autori  Maria Lodovica Gullino e Andrea Ranghieri, hanno presentato martedì sera alle  Gallerie d’Italia, in un incontro moderato da Filomena Greco del Sole 24 Ore,  alla presenza del sindaco di Torino e di numerose autorità, un  saggio che è una testimonianza viva di come il Club abbia rappresentato e continui a farlo il tessuto sociale ed economico di Torino.

 

“Dalle origini, in un’epoca di trasformazione industriale, fino alle sfide odierne legate alla sostenibilità, all’inclusione e all’innovazione tecnologica, il Rotary Club Torino Nord-Ovest ha sempre risposto con pragmatismo e visione.

Con un investimento di oltre un milione di euro in service mirati, abbiamo toccato le vite di tanti torinesi, dai più vulnerabili ai giovani talenti e contribuito a migliorare le condizioni di vita in paesi terzi.”

 

“Cinquant’anni di storia rappresentano molto più di una semplice scansione cronologica. Sono il risultato di scelte, di impegni assunti e mantenuti, di soci che hanno interpretato il Rotary come uno spazio di servizio concreto e di responsabilità condivisa – ha sottolineato nella sua introduzione il Presidente Rotary International 2025-2026, Francesco Arezzo.

Nel corso dei decenni, il Rotary Club Torino Nord Ovest ha contribuito a dare risposta a esigenze reali, promuovendo iniziative ispirate ai valori di collaborazione, attenzione agli altri e impegno civico. Questo approccio riflette in modo autentico il principio del Servire al di sopra di ogni interesse personale, che rimane il fondamento dell’azione rotariana in ogni contesto. Il cinquantesimo anniversario è anche un momento di passaggio verso il futuro. È l’occasione per rinnovare la visione, rafforzare il legame tra le generazioni e continuare a interrogarsi su come rendere il servizio sempre più efficace e aderente ai bisogni che evolvono”

 

Mentre il Governatore del Distretto 2031 2025-2026  Felice Invernizzi,  ha voluto rimarcare come il testo metta in luce la capacità del Rotary Torino Nord Ovest di inserirsi nel tessuto sociale torinese come soggetto attivo, capace di leggere i cambiamenti e di rispondere alle esigenze della comunità con continuità e concretezza. Dalla fase fondativa, segnata dall’entusiasmo e dalla volontà di “ben fare”, fino alle sfide più recenti, il Rotary Club Torino Nord Ovest emerge come una realtà che ha saputo mantenere saldo il proprio riferimento ai valori rotariani, declinandoli nel tempo in forme sempre coerenti con il contesto storico e sociale in cui operava.

 

Il libro offre uno sguardo inedito su questi cinquant’anni, attraverso le voci dei Past President e dei soci che hanno fatto la storia del Club. E anche un modo di fare conoscere come il Rotary in generale e il Club Torino Nord-Ovest in particolare contribuiscano a costruire una città più giusta, più sostenibile e più prospera per tutti.

 

Per l’occasione  il Rotary Club Nord Ovest ha inoltre destinato 5000 euro all’associazione. La goccia di Lube. Il contributo servirà  a finanziare Borse Lavoro intitolate alla memoria di Lilli Pichetto, socia del Club scomparsa di recente. I fondi sosterranno tirocini trimestrali presso imprese che daranno lavoro a persone in esecuzione penale esterna. Un aspetto molto delicato è infatti il tema del reinserimento sociale per queste persone che dopo il carcere, senza lavoro, non sanno cosa andare a fare.

 

Gli appartamenti reali del castello della Mandria

Gli Appartamenti Reali abitati da Vittorio Emanuele II di Savoia e Rosa Vercellana, “la Bela Rosin”, contessa di Mirafiori e Fontanafredda, sono stati recentemente restaurati grazie ad un importante finanziamento pubblico ed al contributo di Compagnia di San Paolo.

Leggi l’articolo su piemonteitalia.eu:

https://www.piemonteitalia.eu/it/cultura/musei/appartamenti-reali-del-castello-de-la-mandria-0