Torino si prepara a celebrare la Giornata Internazionale dell’Infermiere con un calendario di iniziative che coinvolgeranno professionisti, istituzioni e studenti tra l’8 e il 10 maggio 2026. L’iniziativa, promossa dall’Ordine delle Professioni Infermieristiche, propone un format strutturato che unisce approfondimento scientifico, promozione della salute, orientamento scolastico e riflessione sul futuro della professione.
Il momento centrale sarà il 10 maggio in piazza Castello, dove a partire dalle ore 10.00 prenderà vita un grande spazio aperto alla città con l’allestimento di 100 gazebo e la partecipazione di 50 enti tra aziende sanitarie, società scientifiche e strutture universitarie. Un’occasione pensata per avvicinare cittadini e professionisti, valorizzando il ruolo dell’infermieristica attraverso attività concrete e accessibili: dalla misurazione dei parametri vitali alle iniziative di prevenzione, fino a momenti dedicati alle famiglie e ai più piccoli con attività e giochi pensati per coinvolgere anche i bambini.
Nel corso della giornata si svilupperà un percorso articolato in tre talk tematici dedicati alle principali evoluzioni del settore. Il primo appuntamento, in programma alle ore 11:00, sarà dedicato a «Quali opportunità di sviluppo per le professioni infermieristiche», con un approfondimento sui percorsi di laurea magistrale e sulle prospettive di crescita.
Alle ore 12:00 seguirà il secondo talk, «Salute e sicurezza sul lavoro dalla prospettiva di genere», con l’obiettivo di mettere al centro il tema della tutela e delle condizioni lavorative nel sistema sanitario.
Nel pomeriggio, alle ore 14:30, l’attenzione si sposterà sul tema «Sanità privata accreditata risorsa del servizio sanitario», analizzato come componente integrata in grado di contribuire alla gestione delle prestazioni e al supporto del sistema pubblico.
La giornata proseguirà con un momento istituzionale che vedrà il coinvolgimento dei rappresentanti delle istituzioni regionali, cittadine, universitarie e delle aziende sanitarie, insieme ai direttori generali e ai direttori delle professioni sanitarie. Nell’ambito del programma è prevista anche la partecipazione di don Luigi Ciotti.
Il programma si sviluppa inoltre su più giornate. L’8 maggio, alle ore 14:30 presso l’Aula Magna Regina Margherita, è previsto un appuntamento dedicato all’infermieristica pediatrica, con un focus sulle competenze e sulle specificità del settore. Il 9 maggio, dalle 10:30 alle 12:00, l’Aula Magna delle Molinette ospiterà invece una proiezione rivolta agli studenti del primo anno, seguita da un momento di confronto sui contenuti e sul valore formativo dell’iniziativa.
«L’intero programma si inserisce in una visione che mira a rafforzare il ruolo dell’infermieristica all’interno del sistema sanitario, valorizzandone le competenze, le opportunità di crescita e il contributo sociale, anche attraverso linguaggi nuovi e momenti di coinvolgimento diretto», commenta Ivan Bufalo, presidente dell’Ordine delle Professioni Infermieristiche di Torino.

Chiara Noschese, come sempre, la butta in simpatia e questa volta non si risparmia anche dal filosofeggiare nelle vesti della collaboratrice che spera nella nuova legge del presidente, oltre a firmare una regia che non conosce soste, liberissima, divertita e assolutamente divertente, capace di cucinare a dovere tutta la sua squadra. Dice: “November è un circo a tre piste dove tutto è lecito pur di continuare ad avere soldi e potere. Il protagonista è un equilibrista di professione, feroce ma buffo, vulnerabile e capriccioso, tenero e impietoso, al centro di quel circo di spudorata venalità, dove tutto è concesso”. E lo spettatore vede con quanta sicurezza, con quanta sfacciata bravura Barbareschi stia su quel filo sospeso per aria, quanto si destreggi – da grande, gigionesco attore di razza: gesti, balletti, facce, parole parole parole, tutto una gran meraviglia – all’interno di quel circo che sta perdendo i pezzi (con il sospetto da parte nostra, ben venga!, che abbia lavorato di suo, nell’attualizzazione, in una Storia che cambia giorno dopo giorno). Simone Colombari, Nico Di Crescenzo, come esagitato rappresentante associazione nazionale produttori tacchini, speso a tutto pur di salvare le sue creature da una presunta aviaria e dalle luci della tivù troppo forti e infette che dovrebbero accompagnare l’intervista, e Brian Boccuni come grande capo indiano Dwight Grackle offeso nell’onore della moglie, completano il successone della serata.


Sì, lo sappiamo tutti e da molto tempo. La Democrazia Cristiana è archiviata. Il pluralismo politico,