ilTorinese

DSP, Marco Rizzo prepara il Congresso in Piemonte

Democrazia Sovrana Popolare “Noi unico partito  per la neutralità italiana, contro l’Europa della guerra e dei rincari che ci porterà al disastro”

La primavera è la stagione dei Congressi regionali del movimento sovranista ed anti Ue guidato da Marco Rizzo e Francesco Toscano. Rizzo sarà a Torino il  18 aprile dalle 14:30 (Corso Svizzera 163 c)

“L’Unione Europea- ha detto Rizzo nel presentare l’iniziativa- è   austerity, guerra, svalutazione, rincari,  de-industrializzazione, anche per la rinuncia al gas russo a basso costo e per il rifiuto di sospendere Patto di Stabilità che oggi agisce come un cappio su famiglie e imprese e, se le cose continuano come ora, ci condurrà al disastro. I burocrati non vogliono sospenderlo per affrontare la peggiore  crisi energetica mai vista in Italia, ma solo per comprare altre armi e conservare le loro poltrone.  l’Euro-tirannia- ha spiegato Rizzo -è un sistema dai forti connotati totalitari che sospende ogni fisiologia democratica e svuota le istituzioni, ancorando la sorte dei governi e delle assemblee elettive alla conformità forzata di queste ultime all’ideologia del vincolo esterno.  La globalizzazione europeista è svendita  all’estero  di molte nostre eccellenze produttive e la perdita di centinaia di migliaia di PMI  su tutto il territorio nazionale, danneggiando  le famiglie”.

“Democrazia sovrana popolare è l’unica alternativa contro l’UE e per i territori-spiega Rizzo. Noi non proponiamo un’alleanza politica, con centrali del consenso colluse all’euro-crazia anti-nazionale. Noi siamo l’unica alternativa della sovranità e della pace. Vogliamo affermare una solida alleanza sociale con tutti quei cittadini, quelle forze professionali, quelle partite iva, quei lavoratori, quei disoccupati,  che non hanno più diritto di cittadinanza. Negli ultimi anni infatti, nelle società europee, il dibattito pubblico ufficiale, il cosiddetto mainstream,  ha espulso e bollato gli anti-europeisti. Gli italiani sono stati divisi ferocemente in maniera binaria,  i seguaci del main stream erano la serie A, gli altri, la serie B in base alle loro opinioni sottorappresentate o proibite.. Molti si sono visti stigmatizzare  istanze legittime come populiste solo perché volevano istruzione e non armi, ospedali e non liste d’attesa, scuola e saperi e non studenti digitali in procinto  di diventare stagisti a vita, lavoro e non il deserto creato dai guerrafondai di ogni colore, radici, non sradicamento e perdita d’identità nella globalizzazione economica selvaggia che crea masse di integrati forzati. Impresa tradizionale e locale, non la produzione seriale e anonima. Per tutti costoro che rifiutano la bandiera senza Storia degli affaristi e di Ursula Von Der Leyen è venuto il tempo di chiudere l’equivoco di un incubo propagandato come un sogno.” ha concluso.

EXPO della Sostenibilità, uno sguardo verso il futuro

EXPO della Sostenibilità apre l’edizione del 2026 con la mostra “Just Open Your Eyes” presso il Castello di Roddi, un percorso che unisce arte e riflessione ambientale, accompagnando il visitatore in un viaggio tra paure, consapevolezza e possibilità di cambiamento. Il percorso si sviluppa in tre momenti: una prima parte più oscura che richiama gli incubi e i timori legati alla crisi ambientale, una seconda parte dedicata al risveglio e alla presa di coscienza e una terza che invita all’azione e alla responsabilità verso il futuro del pianeta.La mostra sarà visitabile dal 18 aprile al 24 maggio ed è considerato un appuntamento simbolo di questa edizione diffusa di EXPO della Sostenibilità, in cui sono coinvolte 12 città tra Piemonte e Valle d’Aosta.
Saranno 25 le giornate di attività tra incontri nelle scuole, eventi aperti al pubblico e premi dedicati ai Comuni più virtuosi.

Al centro della mostra c’è l’opera “Lilith” dell’artista Valerio Berruti, una video-animazione presentata recentemente a Palazzo Reale di Milano. È una bambina che non riesce a dormire, la circondano mostri invisibili che hanno il volto della siccità, degli ecosistemi che muoiono, dei ghiacciai che si ritirano. L’opera sarà protagonista sia all’interno che all’esterno del Castello di Roddi. All’esterno, il video verrà proiettato in loop sulla facciata del castello, trasformando le mura storiche in una grande superficie narrativa visibile anche da lontano.
Il visitatore non si limita a osservare: è coinvolto in un’esperienza che lo rende consapevole. Fin dalla proiezione iniziale viene introdotto in un ambiente buio dalle pareti curve, uno spazio avvolgente e instabile che restituisce il disorientamento del sogno. Le opere di Berruti dialogano con la musica realizzata appositamente dal maestro e polistrumentista Rodrigo D’Erasmo, trasformando paure invisibili in presenze concrete. Sei incubi archetipici dell’infanzia prendono forma e si sovrappongono alle grandi emergenze del presente: specie aliene che minacciano gli ecosistemi, estinzioni silenziose, desertificazione, rischi idrogeologici, incendi. Poi un passaggio stretto, una scala, e si sale verso la luce, si esce dall’incubo e si arriva in una “foresta” abitata da dati, progetti e soluzioni concrete: uno spazio in cui la consapevolezza diventa possibilità di azione, mostrando come le risposte esistano già e come anche i gesti quotidiani possano fare la differenza. L’ultima sala chiede qualcosa al visitatore: scegliere tra vari sticker contenenti buoni propositi per il nostro pianeta, attaccarli su una parete collettiva, oppure portarli con sé come promemoria personale. È il sigillo di un’esperienza che non vuole restare dentro le mura del castello.

“Just Open Your Eyes” diventa così un invito semplice ma diretto: “aprire gli occhi sul presente per immaginare un futuro più sostenibile”, utilizzando il linguaggio dell’arte per rendere più accessibili e coinvolgenti temi complessi come quelli ambientali.

Dietro alla quarta edizione di EXPO della Sostenibilità c’è Wild Life Protection ETS, associazione giovanile (con meno di 23 anni di media) fondata a Roddi nel 2022, ma le cui radici risalgono al 2016 con le prime attività di sensibilizzazione sul territorio. Sono una ventina i volontari attivi che negli anni hanno costruito un modello originale di educazione ambientale, raggiungendo quasi ventimila studenti in Piemonte e Valle d’Aosta con il progetto Green School — Road to the Future. Da quel percorso, nel febbraio 2026, è nato un nuovo bosco a Serravalle Langhe, con un albero piantato per ogni scuola partecipante: 130 specie autoctone radicate nel territorio come promessa concreta. “Just Open Your Eyes” è il loro messaggio più ambizioso, l’installazione che diventa cuore pulsante e filo narrativo dell’EXPO della Sostenibilità.

“Just open your eyes”, Castello di Roddi (CN), Via Carlo Alberto 2

Inaugurazione aperta a tutti venerdì 17 aprile ore 21 – dal 18 aprile al 24 maggio 2026.
Ogni sabato e domenica (e venerdì 1° maggio) dalle ore 9 alle 19, ingresso gratuito

Mara Martellotta

La Uil FpL ricorda Carlo Fiordaliso

 Il  messaggio di Cordoglio del Segretario della UIL FP Piemonte e Val d’Aosta Nazzareno Arigò:
Con la più profonda tristezza nel cuore, abbiamo appreso della prematura dipartita del nostro amico e maestro Carlo Fiordaliso, Padre Fondatore della UIL FPL del Piemonte.
Oggi avvertiamo un vuoto incolmabile, che può scaturire solamente da una presenza così alta e luminosa, dalle sue parole d’insegnamento,  ferme e sagge, dai suoi preziosissimi consigli.
Viene mancare a mancare non solo un uomo, ma un pezzo di storia, fatto di sudore, lacrime e grandi sacrifici.
Un’esistenza spesa per la difesa dei diritti delle lavoratrici e dei lavoratori della UIL FPL, per la crescita di un’organizzazione sindacale che doveva essere il punto di riferimento del mondo del lavoro e della politica.
Radici profonde nel socialismo italiano d’un tempo che fu, l’aver vissuto la grande guerra, l’aver contribuito alla ricostruzione: una tempra unica, irripetibile, non più forgiabile.
Grazie Carlo, non ti dimenticheremo.
Nazzareno Arigò
Segretario Generale UIL FPL Piemonte

A Pianezza il collettivo fiorentino Sotterraneo

Sotterraneo, collettivo di ricerca teatrale pluripremiato, torna giovedì 16 aprile nella programmazione di Sguardi a Pianezza in provincia di Torino. La stagione, sostenuta dal Comune di Pianezza in collaborazione con Piemonte dal Vivo nell’ambito del progetto Cortocircuito,  diretto da Silvia Mercuriati, è  realizzata grazie al contributo della Fondazione CRT, al patrocinio della Città Metropolitana di Torino e al supporto di Villa Lascaris, Barocco il coro onlus, il Santuario di SN Pancrazio, in partnership con CAr.Pe.

Sotterraneo festeggia i suoi primi venti anni con una playlist eclettica di canzoni di ogni genere ed epoca, intervallata da testi brevi, azioni rapide, visioni fugaci. Si tratta di un compleanno che gira di città in città ripercorrendo l’immaginario del gruppo e dell’epoca in cui si è  sviluppato. Nel gruppo il divertimento non distrae e il pensiero non interrompe la festa, ma si mescola ad essa grazie alla musica come emulsionante. Se l’esperimento riesce, il pubblico vibrerà insieme sulle note di alcuni pensieri, rovelli e ansie del nostro tempo. Se, al contrario, non dovesse funzionare, lo spettacolo offrirà comunque un’occasione per eliminare un po’ di tossine, lasciando che le nevrosi collettive e le angosce individuali scivolino a terra con il sudore.

Sotterraneo rappresenta un gruppo teatrale che si forma a Firenze nel 2005 come gruppo di ricerca e, con opere trasversali nella ricerca su forme e contenuti, si muove attraverso i formati dello spettacolo frontale, del site specific, passando per la performance, focalizzando le contraddizioni e i coni d’ombra del presente e considerando la scena un luogo di cittadinanza e di gesti quotidiani di cultura, che allenano le coscienza critica del pubblico, destinatario e centro di senso di ogni progetto.

La compagnia ha ricevuto alcuni tra i più importanti riconoscimenti teatrali a livello nazionale e internazionale tra cui il Premio Lo Straniero nel 2009, nello stesso anno il Premio Ubu Speciale, il Premio Hystrio Castel dei Mondi nel 2010, il Best of Be Festival di Serajevo nel 2016, il Premio Ubu Spettacolo dell’Anno nel 2018 e il Premio Hystrio alla drammaturgia nel 2025.

Biglietteria

Intero 18 euro

Ridotto 15 euro

Info e prenotazioni 3287398987

sguadi@progettozoran.com

Mara Martellotta

Rapina e tentato colpo in due farmacie del centro: fermato dalla polizia

Ha messo a segno una rapina e tentato un secondo colpo in due farmacie del centro, minacciando il personale con un grosso coltello e fuggendo con oltre 1200 euro: fermato dalla Polizia di Stato. Questa l’operazione della Squadra Mobile di Torino su un cittadino italiano che, il giorno prima, aveva già rapinato una farmacia e tentato un secondo colpo nello stesso quartiere.

Dalle immagini delle telecamere di videosorveglianza emerge il modus operandi: l’uomo era entrato con il volto parzialmente nascosto da occhiali da sole e cappuccio, brandendo un coltello di grandi dimensioni per intimare il denaro al personale. Così è riuscito a fuggire con il bottino.

L’indomani, grazie all’intensificazione dei controlli sul territorio, gli agenti lo hanno individuato e bloccato mentre attraversava una via del centro. Le perquisizioni hanno portato al rinvenimento dei vestiti, delle scarpe e del coltello usati nei colpi. Gli indizi raccolti, supportati dalle testimonianze e dal riconoscimento fotografico delle vittime, hanno inchiodato un cinquantaduenne italiano, già conosciuto dalle forze dell’ordine per reati analoghi e vincolato a precedenti misure cautelari e di prevenzione.

Il gip ha convalidato il fermo di polizia giudiziaria, disponendo la custodia cautelare nella Casa Circondariale Lorusso e Cutugno. Il procedimento è alle indagini preliminari: vale la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva.

VI.G

Olimpiadi del Nord Ovest, Lo Russo: “Un segnale di coesione territoriale”

Il sindaco di Torino Stefano Lo Russo è soddisfatto per l’intesa raggiunta tra le Regioni Piemonte, Lombardia e Liguria e i rispettivi  capoluoghi, per “costruire” la candidatura del Nord Ovest alle Olimpiadi estive. “Le caratteristiche di questa candidatura – ha commentato il sindaco – saranno quelle che rispondono pienamente agli orientamenti del Cio, e cioè Olimpiadi sostenibili, riuso di impianti esistenti, peraltro in territori che per quella data saranno fortemente interconnessi anche dal punto di vista infrastrutturale. Una candidatura che parte col piede giusto. Da parte di noi sei promotori  c’è grande entusiasmo e determinazione nel portare avanti questo progetto”.

Torino, altre aggressioni in carcere

SAPPE: “SITUAZIONE E’ EMERGENZIALE, SUBITO PROVVEDIMENTI PER POLIZIA PENITENZIARIA”

Nella mattinata di ieri, martedì, intorno alle ore 11:00, presso la 10ª sezione del Padiglione C della Casa Circondariale di Torino, si è verificato un grave episodio di aggressione ai danni del personale di Polizia Penitenziaria.

Secondo quanto riferito, un detenuto di origine straniera, affetto da problematiche psichiatriche, si è reso responsabile dell’evento violento. In un primo momento, il soggetto ha aggredito l’agente addetto alla sezione, colpendolo con un pugno. Successivamente, ha attaccato anche il collega in servizio presso la rotonda che, intervenuto in supporto, è stato a sua volta colpito durante le operazioni di accompagnamento del detenuto al piano terra.

Entrambi gli agenti sono stati trasportati presso il locale nosocomio, dove sono stati medicati e dimessi con prognosi di alcuni giorni.

Il detenuto, al termine delle procedure di rito, è stato ricollocato presso la 7ª sezione A.T.S.M. del Padiglione A.

Sull’episodio è intervenuto Vicente Santilli, segretario per il Piemonte del Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria (SAPPE), che ha evidenziato come “quanto accaduto si inserisca in un contesto ormai estremamente critico, segnato da un eccessivo sovraffollamento, una cronica carenza di personale, l’incremento delle attività trattamentali e i continui lanci dall’esterno di sostanze stupefacenti e dispositivi cellulari”.

“Questa situazione – ha aggiunto Santilli – rende le condizioni lavorative sempre più difficili e rischiose, con eventi critici e aggressioni che si verificano con una frequenza ormai preoccupante”.

Il segretario generale del SAPPE, Donato Capece, ha espresso piena solidarietà al personale coinvolto, rinnovando la richiesta di interventi urgenti a tutela degli agenti di Polizia Penitenziaria e sollecitando l’adozione di misure concrete e immediate per garantire sicurezza, dignità lavorativa e condizioni operative adeguate.

Il Mercato del Corso di Torino presenta la nuova cucina contadina

Venerdì 17 aprile il Mercato del Corso di Torino presenta la nuova cucina contadina realizzata dalla cuoca contadina Stefania Grandinetti e dallo chef Paolo Ribotto utilizzando ingredienti rigorosamente forniti dai produttori di Campagna Amica.

A partire dalle 12:30, nella sede in stile liberty dell’ex cinema corso di Torino in corso Vittorio Emanuele II n.50, riaperta dopo anni di abbandono, sarà in funzione la cucina che proporrà piatti da passeggio, asporto o da gustare seduti al mercato. Assaggiare la cucina del Mercato del Corso è anche l’occasione per fare la spesa dai contadini che effettuano la vendita diretta in questi spazi recuperati, tutti da ammirare, o per fare aperitivo sorseggiando uno dei 470 vini di proposti dall’Enoteca Divinorum.

I piatti della cucina del Mercato del Corso cambieranno spesso seguendo la stagionalità e la disponibilità dei prodotti.

Ecco i piatti proposti venerdì 17 e sabato 18 aprile.

Pasta con verdure di stagione e crema all’uovo;

Tajarin al ragù di salsiccia;

Zuppa di farro con ortiche e patate;

Cotoletta di ceci e verdure con salsa aioli;

Carne cruda con insalatina di finocchi alla senape;

Dadini di toma fritta;

Verdure di stagione al forno;

Focaccia ripiena con verdure e mozzarella di bufala.

La presentazione della cucina contadina è un evento inserito nella giornata “Primavera in cucina” del Mercato del Corso che prevede alle 10:30 il convegno organizzato da Donne Coldiretti “Cibo alleato dello sport” in sala multimediale con medici dietisti e atleti e che prosegue con degustazioni di vini adatti alle atmosfere primaverili.

Il Mercato del Corso di Campagna Amica è aperto tutti i venerdì e i sabati dalle 10:00 alle 19:00. L’Enoteca Divinorum è aperta il martedì e mercoledì dalle 14:30 alle 19:00, il giovedì dalle 11:00 alle 22:00, il venerdì e il sabato dalle 10:00 alle 22:00.

Al “Pannunzio” due incontri su Amendola e la storia delle repubbliche

Lunedì 20 e lunedì 27 aprile – ore 17.30

Centro Pannunzio – Via Maria Vittoria 35H, Torino

Il Centro Pannunzio di Torino dedica due appuntamenti del mese di aprile a temi centrali della storia politica e istituzionale italiana ed europea, confermando la propria vocazione a promuovere occasioni di approfondimento civile, storico e culturale.

Lunedì 20 aprile alle ore 17.30, presso la sede del Centro, Gerardo Nicolosi ricorderà Giovanni Amendola nel centenario della morte. Giornalista, parlamentare liberale, già ministro e fermo oppositore del fascismo, Amendola appartiene a pieno titolo alla storia del liberalismo del Novecento. Il suo percorso politico e intellettuale verrà ricostruito anche alla luce del recente saggio che Nicolosi, ordinario di Storia contemporanea all’Università di Siena, ha dedicato a questa figura fondamentale dell’antifascismo liberale.

L’incontro offrirà anche un momento di intensa memoria civile: Marvi Del Pozzo leggerà infatti la commemorazione pronunciata alla Camera il 29 aprile 1926 dal deputato piemontese ed ex ministro Marcello Soleri a nome del Gruppo liberale, in un clima ormai segnato dall’asservimento al regime. Sarà l’occasione per tornare a riflettere sulla statura morale e politica di Amendola, che dopo il delitto Matteotti diede vita, insieme alle altre opposizioni, all’Aventino e pagò con la violenza squadrista la sua coerente battaglia per la libertà.

Lunedì 27 aprile alle ore 17.30 il Centro Pannunzio proporrà invece un incontro dal titolo “La Repubblica italiana e le repubbliche nella storia”, con il giurista Fabrizio Fracchia e lo storico Pier Franco Quaglieni. L’iniziativa si presenterà come una ampia ricognizione storico-giuridica sul concetto di repubblica, dalle esperienze del mondo classico alla nascita della Repubblica democratica italiana.

Il percorso prenderà avvio dalla Grecia di Pericle, Platone e Sparta, per proseguire con la repubblica romana e con figure come Catone, Cicerone e Livio. Saranno inoltre analizzate le repubbliche marinare, con particolare attenzione a Venezia, la repubblica fiorentina e Machiavelli, le repubbliche giacobine, la repubblica romana di Mazzini e la tragica parentesi della repubblica sociale italiana. Il confronto si concluderà con una riflessione sui tratti storici e istituzionali della Repubblica italiana nata il 2 giugno 1946, a ottant’anni dalla sua fondazione.

Con questi due incontri il Centro Pannunzio prosegue il proprio lavoro di valorizzazione della memoria storica come strumento di consapevolezza civile, riportando al centro del dibattito figure, idee e passaggi decisivi della tradizione liberal-democratica italiana.

Il Centro Pannunzio

Fondato a Torino nel 1968 nel nome e nello spirito di Mario Pannunzio, il Centro Pannunzio rappresenta da oltre mezzo secolo uno dei più solidi punti di riferimento del dibattito culturale liberal-democratico italiano.

Nato per iniziativa di Arrigo Olivetti, Mario Soldati e Pier Franco Quaglieni, il Centro si è distinto fin dall’origine per la sua indipendenza da appartenenze partitiche e per una vocazione dichiaratamente pluralista. La sua attività si sviluppa attraverso conferenze, incontri di studio, presentazioni editoriali e momenti di approfondimento dedicati ai temi della libertà, della responsabilità civile, della cultura storica e della difesa delle istituzioni democratiche.

Insignito nel 1979 della Medaglia d’Oro ai Benemeriti della Cultura della Repubblica Italiana, il Centro Pannunzio continua a promuovere un confronto rigoroso e non conformista, offrendo uno spazio stabile di dialogo tra studiosi, intellettuali e cittadini.

La sua identità si fonda su un principio semplice ma esigente: coltivare la libertà come metodo e come valore, nella convinzione che la cultura non sia mai esercizio ornamentale, ma responsabilità pubblica.

Centro Pannunzio – Via Maria Vittoria 35H – 10123 Torino

Tel. 011 8123023 – Email: info@centropannunzio.it – Sito web: www.centropannunzio.it

Ufficio Stampa Due Punti – Email: ufficiostampa@duepunti-srl.it – Tel. +39 335 650 5656

Vol.To ETS e ARCI, supporto alle associazioni

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Si rafforza la rete del Terzo Settore torinese grazie al protocollo d’intesa firmato venerdì 10 aprile tra Vol.To ETS e ARCI Torino APS. Un accordo che mette a sistema competenze, reti e strumenti, con l’obiettivo di ampliare e qualificare i servizi a disposizione delle associazioni del territorio.

Il protocollo definisce una collaborazione operativa tra Vol.To ETS e ARCI Torino APS che rafforza in modo concreto il supporto alle associazioni. Vol.To garantisce l’accesso ai servizi del Centro Servizi per il Volontariato – formazione, consulenza e accompagnamento – ampliandone la qualità grazie all’integrazione di competenze specialistiche messe a disposizione da ARCI, mentre ARCI affianca direttamente le associazioni della propria rete, supportandole nelle pratiche e nei percorsi di accreditamento necessari per accedere a questi servizi. L’accordo prevede, inoltre, l’attivazione di uno sportello stabile di orientamento, percorsi formativi dedicati e consulenze su ambiti chiave come gestione degli spazi, sicurezza, somministrazione e spettacolo dal vivo, oltre a interventi di accompagnamento alla messa a norma delle sedi associative. Le due realtà lavoreranno così in modo coordinato alla programmazione e al monitoraggio delle attività, anche attraverso una commissione dedicata, con l’obiettivo di rendere i servizi più efficaci e aderenti ai bisogni delle associazioni.

Il protocollo si rivolge in particolare alle Associazioni di Promozione Sociale (APS), realtà molto diffuse sul territorio che promuovono attività culturali, sociali e ricreative, offrendo un supporto continuativo lungo tutto il percorso operativo, dall’orientamento iniziale alla gestione delle pratiche. Per i volontari questo significa entrare in contesti più strutturati e organizzati, con maggiori opportunità di crescita e partecipazione. La collaborazione tra Vol.To e Arci Torino mette in rete competenze diverse per semplificare i processi e rafforzare in modo concreto la capacità delle associazioni e dei volontari di operare sul territorio.

Stefano Meneghello, Presidente di Vol.To ETS ha commentato così questa nuova collaborazione: «Questa intesa rappresenta un passo avanti nel modo di lavorare del Terzo Settore sul territorio. Sempre più spesso le sfide che le associazioni affrontano richiedono competenze specifiche e risposte integrate: nessun ente, da solo, può presidiare tutti gli ambiti. Per questo abbiamo scelto di costruire una collaborazione strutturata con una realtà importante come ARCI Torino, che ha una storia lunga e radicata nell’associazionismo culturale e sociale del territorio e che nel tempo ha accompagnato la crescita di centinaia di circoli e che vanta una comunità di oltre 80.000 soci. Mettere insieme esperienze diverse significa rafforzare ciò che già esiste e renderlo più efficace. Crediamo da sempre che il futuro del volontariato passi proprio da qui: dalla capacità di fare rete, condividere competenze e costruire percorsi comuni che aumentino la qualità delle attività e l’impatto sociale sul territorio».

Così Daniele Mandarano, Presidente di Arci Torino: «Questo protocollo rappresenta un risultato importante per l’associazionismo del territorio, perché mette in sinergia esperienze, competenze e strumenti diversi, rafforzandone la capacità di risposta. Per Arci Torino, la collaborazione con Vol.To, realtà importante, riconosciuta e autorevole, è particolarmente significativa perché consente di costruire un’alleanza concreta capace di rendere più forte, più accessibile e più qualificato il supporto alle associazioni. Questo accordo dà così forma concreta al valore mutualistico dell’associazionismo, che consiste proprio nel condividere strumenti, competenze e capacità di supporto per rafforzare l’insieme della comunità associativa. In questa logica, servizi e accompagnamento non sono un elemento accessorio, ma una condizione che consente di rendere più libero il volontariato, alleggerire associazioni e collettivi dalle complessità più gravose e metterli in condizione di esprimersi meglio, con più forza e più autonomia, nella promozione di socialità, cultura e partecipazione».