Tragedia nel pomeriggio di ieri a Moncalieri dove sulla sopraelevata in direzione Savona un giovane motociclista di 21 anni è morto in un incidente stradale. Sembra che il ragazzo abbia perso autonomamente il controllo della moto, cadendo con violenza sull’asfalto.
SOMMARIO: Nicola Matteucci e il liberalismo come metodo – Contro Israele – Ricordi del Salone del libro: Moravia, Soldati, Bobbio – Lettere




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Protezione civile: il nuovo polo di Bussoleno
Domenica 24 maggio 2026 – Bussoleno (TO)
Un presidio strategico per la sicurezza e la Protezione Civile dell’intera Valle
Il Comune di Bussoleno annuncia l’inaugurazione ufficiale del nuovo Polo Valle Susa, in programma domenica 24 maggio 2026, nell’ambito del XV Campo Scuola di Protezione Civile e dell’Esercitazione “Polo ValSusa 2026” –organizzato da Vol.To – Centro Servizi per il Volontariatoe ospitato quest’anno sul territorio comunale.
La cerimonia inaugurale del 24 maggio sarà riservata alle istituzioni nazionali, regionali e locali, mentre la presentazione ufficiale alla cittadinanza avverrà attraverso un Open Day previsto per domenica 14 giugno 2026.
L’apertura del Polo rappresenta un passaggio strategico per l’intera Valle di Susa, che si dota così di una infrastruttura moderna, sicura ed efficiente al servizio del sistema territoriale di Protezione Civile.
La struttura nasce nell’ambito delle azioni di rigenerazione e potenziamento delle infrastrutture pubbliche sostenute con un investimento di quattro milioni di € – attraverso il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), finanziato dall’Unione Europea tramite il programma Next Generation EU, Missione M5C2 – Investimento 2.2 (PUI – Piani Urbani Integrati), attraverso gli interventi coordinati dalla Città Metropolitana di Torino.
«Il Polo Valle Susa rappresenta uno degli investimenti più importanti realizzati negli ultimi anni sul nostro territorio in tema di sicurezza e protezione della comunità» dichiara il Sindaco Antonella Zoggia: «Non si tratta soltanto di una nuova struttura, ma di un presidio operativo permanente al servizio dell’intera Valle di Susa, capace di rafforzare il coordinamento, la prevenzione e la capacità di risposta nelle emergenze.»
Con questo progetto, l’Amministrazione comunale ha completato la piena rifunzionalizzazione dell’edificio, con l’obiettivo di mettere a disposizione di un’area vasta e intercomunale una struttura adeguata alle esigenze di sicurezza territoriale.
«La finalità principale del Polo è consolidare un presidio operativo in grado di intervenire nelle emergenze straordinarie — dalle calamità meteorologiche, come l’alluvione del Rio Gerardo del settembre 2024, alle situazioni sanitarie e ambientali — garantendo rapidità di risposta, coordinamento ed efficienza.»
In condizioni ordinarie, il Polo Valle Susa sarà punto di riferimento per le realtà di Protezione Civile che operano quotidianamente sul territorio, tra cui:
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A.I.B. Piemonte
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Soccorso Alpino e Speleologico Piemontese – Stazione di Bussoleno
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Associazione di Protezione Civile Lupi dell’Orsiera
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Associazione di Protezione Civile – Radioamatori West Wind
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Croce Rossa Italiana – Comitato di Susa
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Vigili del Fuoco Volontari
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Vol.To – Centro Servizi per il Volontariato
Per ciascuna realtà saranno messi a disposizione locali dedicati, spazi per mezzi e attrezzature, oltre a una dotazione di ambienti comuni destinati alla formazione, all’informazione e alle attività di coordinamento.
Il Polo sarà inoltre la sede naturale del C.O.C. – Centro Operativo Comunale, fondamentale per la direzione e il coordinamento dei soccorsi in caso di emergenza, ed è già stato individuato dalla Regione Piemonte come polo logistico nell’ambito del sistema regionale di Protezione Civile.
«La sicurezza oggi significa soprattutto preparazione, collaborazione e capacità di fare rete» sottolinea ancora il Sindaco. «Questo Polo nasce proprio con questa visione: mettere insieme competenze, volontariato, istituzioni e servizi per costruire una comunità più pronta, resiliente e vicina ai cittadini.»
La struttura dispone di ampi spazi operativi, inclusa un’area attrezzata per l’accoglienza di almeno cinquanta persone in caso di emergenza. Gli ulteriori ambienti comuni saranno destinati a riunioni operative, pianificazione delle attività di prevenzione, corsi di formazione, aggiornamento ed esercitazioni rivolte al sistema territoriale e regionale di Protezione Civile.
«Cosa sarebbero in termini sociali, economici e anche infrastrutturali le nostre comunità senza l’apporto del volontariato? – sottolinea il Vicesindaco metropolitano Jacopo Suppo, anche nella sua veste di Sindaco di Condove – È passato poco più di un anno dall’ondata di maltempo che ha messo a repentaglio la sicurezza della Bassa Valle di Susa, delle sue strade e delle sue infrastrutture e tutti ricordiamo qual è stato il ruolo fondamentale dei gruppi di volontari nel garantire l’allertamento della popolazione, la messa in sicurezza dei luoghi e delle perone. Tutti noi, cittadini e amministratori locali non ringrazieremo mai abbastanza le donne e gli uomini mettono ogni giorno il proprio entusiasmo e le proprie competenze al servizio della comunità.
Ma ringraziare non basta e il Polo Valle Susa è la dimostrazione di quello che possono e debbono fare le comunità locali e chi le amministra a sostegno delle associazioni e delle persone che proprio in questi giorni si stanno addestrando ad affrontare le emergenze. In questo senso, la Missione 5 del PNRR e i Piani Urbani Integrati coordinati dalla Città metropolitana sono stati una grande occasione per essere vicini concretamente al volontariato. Ed è stato importante scegliere tra i Comuni su cui far ricadere le risorse anche quello di Bussoleno».
Negli ultimi anni ha già svolto un ruolo significativo grazie alla collaborazione tra Croce Rossa Italiana e Protezione Civile regionale, accogliendo cittadini ucraini in fuga dal conflitto e successivamente, in convenzione con la Prefettura, persone migranti provenienti dagli sbarchi o dagli ingressi respinti al confine del Monginevro.
L’intervento di rifunzionalizzazione ecosostenibile ha interessato un’area complessiva di 10.850 m² e ha incluso lavori strutturali e impiantistici finalizzati all’adeguamento architettonico, energetico, antisismico e antincendio dell’edificio, oltre all’eliminazione delle barriere architettoniche e al rifacimento dei servizi interni.
Il progetto completa e valorizza inoltre le manutenzioni straordinarie e ordinarie realizzate negli anni dagli enti del Terzo Settore coinvolti nella gestione e nell’utilizzo della struttura.
«Con il Polo Valle Susa lasciamo al territorio una infrastruttura concreta, utile e destinata a durare nel tempo» conclude Zoggia. «È un investimento nella sicurezza delle persone, nella capacità perativa del sistema di Protezione Civile e nella qualità dei servizi che possiamo offrire alla nostra comunità e all’intera Valle di Susa.»
INFO: www.rigentrezionebussoleno.it
CS
Ciclismo CSI: doppio traguardo nazionale
Domenica 24 maggio in terra lucana si corre il Cicloturismo Randonnée sulle colline di Matera. A Bergamo c’è la Cicloscalata su strada Torre de’ Busi-Valcava
Mentre proseguono le tappe del Giro d’Italia, il ciclismo amatoriale per domenica 24 maggio ha fissati due appuntamenti nazionali, a cura del Centro Sportivo Italiano. Il primo traguardo tricolore è in Lombardia, quello della Montagna CSI, ossia la Cicloscalata su strada, da Torre de’ Busi a Valcava, in provincia di Bergamo: 11,56 km con un dislivello totale di 960 m e una pendenza media dell’8,3%.
Partenza soft nei primi 1.300 metri assai pedalabili; salita fino a metà gara in località San Marco, poi tanti tornanti con pendenza dal 12 al 15%, da affrontare con rapporti agili dal gruppo atteso in terra orobica. Ultimo km decisamente più morbido, quasi pianeggiante, fino al traguardo di Valcava. Al via previsto per le ore 9,30, attesi un centinaio di ciclisti, fra cui alcune maglie dalla Puglia e dal Veneto. Sul podio i campioni per ogni categoria saranno premiati con le maglie tricolori.
L’altro traguardo nazionale per le bici del CSI sarà sempre il 24 maggio in Basilicata.
La Randonnée “Le Colline Materane” – memorial Adriano Pedicini quest’anno è appuntamento di grande prestigio per l’endurance nazionale, essendo valida come Campionato Nazionale di Cicloturismo Randonnée 2026, ed è un evento capace di unire lo sport e la passione alla valorizzazione del territorio lucano. Da Matera a Matera passando per Montescaglioso, Pomarico e Grottole, due i percorsi possibili: uno di 208 km e 2.900 metri di dislivello ed uno di 125 km e 1.700 metri di dislivello. Il percorso lungo proseguirà attraversando Grassano e Irsina, per poi tornare a Matera. La Randonnée è inserita nel calendario dei circuiti Tour Magna Grecia e Tour Puglia & Basilicata. Nel tragitto i partecipanti (anche qui attesi oltre un centinaio di corridori al via) potranno ammirare panorami mozzafiato tra colline, borghi e paesaggi tipici regionali, oltre ad usufruire di ristori ad hoc dove saranno offerte specialità e prodotti locali. Le premiazioni della gara saranno effettuate presso la sede del CSI materano.
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Al Dalmasso di Pianezza tra passato e futuro
Proseguono i lavori di messa in sicurezza e la riqualificazione della sede dell’IIS Dalmasso in via Claviere a Pianezza, finanziati con fondi PNRR nella missione 4 con un investimento di 1 milione e 200mila euro.
Altri interventi in corso, la realizzazione di una nuova palestra e un auditorium per un ulteriore investimento di oltre 3 milioni di euro in cofinanziamento con Regione Piemonte.
Venerdì 22 maggio la cerimonia in memoria della prof.ssa Maria Clara Bellone Levi a lungo dirigente della scuola – che ha contribuito a rilanciare – è stata l’occasione per Città metropolitana di Torino per fare il punto sui lavori e sulle esigenze di edilizia scolastica.
Il vicesindaco metropolitano Jacopo Suppo e la consigliera delegata all’Istruzione Caterina Greco sono stati accolti dal Dirigente scolastico Stefano Bruno e dagli studenti che hanno allestito uno stand con ortaggi e piante coltivate da loro nell’azienda agraria della scuola.
Presente anche una delegazione di studenti dell’I.I.S. Giovanni Giolitti di Torino, protagonisti di un momento di partecipazione e collaborazione tra scuole del territorio.
Suppo e Caterina Greco si sono confrontati sul miglioramento degli spazi e sulla valorizzazione degli ambienti dedicati alla didattica.
Tutta la Festa di Maria Ausiliatrice su Retesette
24 maggio 2026 Festa di Maria Ausiliatrice Don Bosco
In televisione su ReteSette
- In diretta alle 9.30: Santa Messa
- In diretta alle 18.30: Santa Messa presieduta dal Rettor Maggiore Mons. Fabio Attard
- In diretta dalle 20.30 alle 22.30: la Processione di Maria Ausiliatrice
ReteSette, in tutto il Nord-Ovest, nelle case di 16 milioni di telespettatori:
- Piemonte: canale 13
- Lombardia: canale 116
- Liguria: canale 83
- Valle d’Aosta: canale 13
E su TV satellitare:
- SKY: canale 825
- TivùSat: canale 420
Area di copertura: Europa, Russia, Paesi dell’Est, bacino del Mediterraneo e Nord Africa, con oltre 500 milioni di famiglie della piattaforma Eutelsat.
Regina Elena, asta di beneficenza a Reano
Domenica 24 maggio alle ore 17,30 presso le Pagode del Parco di Reano, si terrà la quinta attività ufficiale del 2026 del Comitato istituito dal Comune e dall’Associazione Internazionale Regina Elena Odv per ricordare Maria Vittoria Dal Pozzo della Cisterna, nel 150° anniversario dalla sua dipartita avvenuta a Sanremo l’8 novembre 1876. A questo Comitato ha aderito anche la Città Metropolitana di Torino.
Quel giorno ci sarà un’asta benefica a favore dell’Ospedale Maria Vittoria di Torino volta a finanziare l’acquisto di una nuova apparecchiatura medica per la terapia intensiva neonatale.
L’asta sarà composta da oggetti donati da privati, tutti possono contribuire donando oggetti belli e in ottime condizioni come quadri, vasi, soprammobili, biancheria ricamata, bijoux, libri d’arte, borse, sciarpe e foulard che potranno essere consegnati nei giorni feriali fino al 21 maggio dalle 9 alle 11 presso la biblioteca. Verrà rilasciata regolare ricevuta di deposito.
Successivamente i beni saranno custoditi nella Parrocchia di San Giorgio Martire fino al pomeriggio dell’asta. La stima del loro valore e la base dell’asta saranno definiti e pubblicati in un catalogo online.
Il ricavato verrà consegnato al Direttore amministrativo dell’Ospedale Maria Vittoria venerdì 3 luglio durante una cerimonia di commemorazione di Maria Vittoria presso la cappella dell’ospedale.
La Dott. Patrizia Savant, primario di reparto, venuta a Reano lo scorso 27 marzo alla presentazione del libro “Maria Vittoria – Il sogno di una Principessa in un Regno di fuoco”, scritto da Carla Casalegno, esprime anticipatamente la sua gratitudine a tutti coloro che contribuiranno a questo progetto.
L’evento di domenica 24 maggio farà seguito a quello di mercoledì 20, quando alle ore 15 si terrà il primo Kid Cross Racing, una competizione sportiva che unirà la corsa con il gioco sul prato del Parco di Reano.
Il circuito, creato su misura in base alle fasce di età dei bambini, terrà conto della loro sicurezza e del loro benessere, affinché questo incontro diventi un pomeriggio non solo di impegno fisico, ma anche di svago.
Alle ore 15 presso le Pagode del Parco i bimbi riceveranno pettorine e numeri di gara. Sono previsti tre turni, uno per i bimbi della scuola materna e gli altri per quelli della primaria.
Tutti i partecipanti saranno premiati e ci sarà una merenda a cura della Proloco.
Dolcetto Summer Fest”

Preferenze, non santifichiamole
LO SCENARIO POLITICO di Giorgio Merlo
Non c’è alcun dubbio che la scelta degli eletti alla Camera e al Senato non è una variabile indipendente ai fini della credibilità e della serietà di una legge elettorale. Al riguardo, tutti conosciamo – o almeno coloro che sono attenti alle dinamiche delle leggi elettorali che, purtroppo, nel nostro paese sono una ristrettissima minoranza di persone – le vicende che hanno concretamente caratterizzato il dibattito politico italiano in merito al capitolo delle leggi elettorali. Ora, e per non farla lunga ripetendo sempre e solo le stesse riflessioni, credo che non possiamo aggirare un tema che, periodicamente, fa capolino. Parlo, cioè, del ricorso alle preferenze per eleggere i futuri parlamentari. Certo, è sicuramente vero e non si può negare. Con le preferenze si restituisce lo scettro della scelta degli eletti agli elettori. Ma non possiamo, anche per onestà intellettuale, fermarci a questo ritornello. E per svariate ragioni. Proviamo ad elencarne alcune. Nella prima repubblica, cioè per 50 anni, c’erano le 4 preferenze per circoscrizione per la Camera dei Deputati e il cosiddetto “provincellum” al Senato. Cioè un proporzionale di partito disciplinato, però, dai collegi uninominali. Ovvero, un sistema come quello utilizzato per eleggere i consiglieri provinciali. Ma, per restare alle preferenze, si trattava di un sistema che permetteva ai partiti – perchè in quella lunga fase storica esistevano i partiti popolari, di massa e radicati sul territorio – di organizzare la selezione delle rispettive classi dirigenti rispettando il voto popolare. Per fare un esempio concreto, la sinistra sociale di Forze Nuove della Dc – che è quasi sempre stata minoranza in quel partito – attraverso le 4 preferenze aveva la possibilità concreta di eleggere dei suoi rappresentanti in Parlamento. E così valeva per tutti i partiti democratici e popolari. Ma con la preferenza unica quel sistema è saltato. E, seconda considerazione, proprio con la preferenza unica l’unico elemento che svetta è il massiccio investimento finanziario ed economico per le campagne elettorali. Perchè con le preferenze multiple c’era la possibilità che “i ceti popolari diventassero classe dirigente”, per dirla con Carlo Donat-Cattin. Con la preferenza unica, invece, hai la possibilità di farcela solo se disponi di ingenti mezzi finanziari e straordinarie risorse. Cosa vietata, come ovvio e persin scontato, per i ceti popolari se non ricorrendo ad operazioni oscure e poco raccomandabili. In terzo luogo non è affatto vero che con le preferenze si incrementa la partecipazione al voto. Siamo reduci da una massiccia consultazione elettorale per il rinnovo di molte ed importanti amministrazioni regionali. Soprattutto al Sud. Ebbene, proprio in quei territori dove il legame tra l’eletto e l’elettore è più forte anche per motivazioni culturali e storiche, nonchè per ragioni clientelari, abbiamo registrato un massiccio e quasi storico astensionismo dal voto malgrado il sistema elettorale prevedesse le preferenze. È sufficiente ricordare questo dato per arrivare alla conclusione che non sempre il ricorso alle preferenze coincide con il ritorno dei cittadini alle urne. Anzi, proprio il recente voto al Sud ha confermato il contrario. In ultimo, ma non per ordine di importanza, ci sono altre modalità concrete per fare tornare il cittadino protagonista nella scelta dei futuri eletti. A cominciare, per fare un solo esempio, dai collegi uninominali. O ritornando ad una sorta di “mattarellum” oppure ripristinando il cosiddetto “provincellum” del vecchio Senato. Insomma, e per concludere, le preferenze – o meglio, la preferenza unica – non vanno santificate a prescindere. Non sono, come ovvio, lo strumento migliore per garantire più partecipazione, più trasparenza – soprattutto sui costi delle campagne elettorali – e, in ultima istanza, più credibilità per la scelta della futura rappresentanza parlamentare. È bene pensarci bene prima di lanciarsi in sentenze definitive ed inappellabili.
Superheroes, le-origini delmito
“Prima che esistesse Superman, c’era Ercole. Prima dei comics, c’era la Mitologia.”
Questa mostra, allestita in un antico castello, si sviluppa con un percorso che porta alla scoperta delle radici culturali e storiche dei moderni Supereroi.
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