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Le Grottesche, i mascheroni satirici che guardano Torino

Dalle forme plastiche suggestive, narrano di una città inquieta e fantastica.

i muri della città parlano” diceva il barone de La Brède e di Montesquieu che giunse a Torino nel 1728. Effettivamente è così, ma oltre a raccontare una parte della storia della città queste sculture in pietra, che rivestono perlopiù gli edifici storici di Torino, osservano cose e persone con sguardi talvolta caustici ed altri minacciosi. Queste opere d’arte che si fanno notare per la loro plasticità, i loro particolari e la ricchezza che conferiscono ai palazzi che li ospitano, sono le Grottesche, anche conosciute come Mascheroni. Possono essere entità fantastiche o mostruose, mitologiche, animali, facce deformi o altre sagome e rimandano al quello straordinario periodo artistico che è stato Barocco europeo, ma anche a epoche seguenti come il Liberty. Nella nostra città sono molte e conturbanti e non furono scolpite unicamente come ricco ornamento, ma anche come veicolo potente di un linguaggio simbolico e satirico, un mezzo per raccontare ciò che non si poteva dire apertamente: l’instabilità del potere, la vanità della ricchezza, le paure del mondo e i desideri inconfessabili, il tutto scolpito su una base monocolore in pietra e di stucchi o simili a quelle di epoca romana, caratterizzate da una pittura multi-cromata, trovate nei resti sotterranei della Domus di Nerone (le “grotte” appunto)

A Torino le Grottesche non sono urlate come nella Capitale o a Firenze, sono più nascoste, meno protagoniste e per un occhio che le cerca e guarda con attenzione e curiosità, ma nonostante questa loro personalità sobria, in linea con il carattere culturale territoriale, riescono a farsi notare, risultano eloquenti ed affascinanti.

Qualche esempio più noto? A Palazzo Chiablese, affacciato su piazza San Giovanni, ospita uno dei cicli più importanti di grottesche della città, con affreschi che ornano volte e stanze laterali. Qui si incontrano tritoni, chimere, teste giganti con occhi vuoti, tra decori vegetali e medaglioni enigmatici. Palazzo Carignano, tra le meraviglie barocche del Guarini, conserva motivi grotteschi sia all’interno sia all’esterno, tra mascheroni scolpiti nei timpani delle finestre. I volti deformati sembrano rimproverare severamente chi guarda, belli ma inflessibili.

Passeggiando, inoltre, per via della Rocca, via Giolitti, via Bogino, via San Francesco da Paola, ma anche per le strade di Cit Turin, come corso Francia dove si trova il Palazzo delle Vittoria, si possono osservare mascheroni sui portoni in legno o sulle chiavi di volta degli archi. Spesso sono volti demoniaci, nasi adunchi, oppure caricature dalla forma animale posizionati come elementi apotropaici, protettivi, per allontanare il male.

Anche in alcune chiese della città si possono trovare elementi grotteschi di interesse artistico, come nei dettagli in stucco della Chiesa della Misericordia o nelle cappelle laterali di San Lorenzo, si tratta di putti deformi o di volti che sembrano fondersi con il fogliame.

Le Grottesche sono, dunque, una forma d’arte in conflitto con qualsiasi canone, non mirano alla perfezione o alla armonia, ma all’inquietudine.
Guardarle e ammirarle significa comprendere che l’arte, nei secoli si è occupata anche di incubi, di paure e sogni deformati. Torino, con la sua personalità solenne e lineare, nasconde, ma neanche tanto, un’anima caustica e magicamente teatrale, un lato sarcastico in contrasto con la geometria a e il rigore sabaudo, i mascheroni sono un esempio di questo carattere anticonformista che fa di questa città un luogo eccezionale e complesso.

Maria La Barbera

Consegna pannoloni, la Regione: “Penale di 800mila euro”

«La situazione che si è venuta a creare nella consegna dei pannoloni e dei dispositivi per l’assorbenza è inaccettabile, soprattutto perché colpisce persone fragili, anziani e non autosufficienti e determina disagi che non possono essere tollerati. Siamo pienamente consapevoli delle criticità che continuano a manifestarsi nonostante gli interventi già adottati dalla Regione e dalle Aziende sanitarie.

Negli scorsi mesi abbiamo assunto decisioni drastiche, arrivando alla revoca del precedente affidamento per gravi inadempienze e applicando alla ditta penali per circa 800 mila euro. Si è anche deciso di riorganizzare il servizio, ma è evidente che persistono problemi logistici che richiedono ulteriori correttivi».

Dal 1° luglio ci sarà un cambiamento radicale: punteremo sull’internalizzazione con il coinvolgimento di Amos, per cessare definitivamente i rapporti improduttivi e dannosi con i privati e gestire direttamente il servizio»

Lo dichiara l’assessore alla Sanità della Regione Piemonte, Federico Riboldi.

I Calzini Spaiati, risate solidali a teatro

Il gruppo teatrale amatoriale I Calzini Spaiati è lieto di invitare il pubblico a uno spettacolo speciale all’insegna del divertimento, della creatività e della solidarietà.

Domenica 21 giugno
 Ore 18:00
 Teatro Bossatis – Volvera

La compagnia porterà in scena uno spettacolo originale che unirà momenti recitati a una parte interamente improvvisata, rendendo ogni rappresentazione unica e coinvolgente.

Un’occasione per trascorrere un pomeriggio all’insegna del buon umore e sostenere una causa importante.

Ingresso a offerta libera a partire da 10 euro

L’intero ricavato della serata sarà devoluto all’Ospedale di Candiolo, contribuendo concretamente alle attività di cura e ricerca.

I Calzini Spaiati: “Perché anche ciò che è diverso può creare qualcosa di straordinario”.

Prezzi al consumo, l’andamento a Torino

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Nel mese di maggio 2026, a seguito della rilevazione dei prezzi effettuata dall’ufficio di Statistica della Città, l’indice complessivo dei prezzi al consumo per l’intera collettività (NIC) è risultato pari al 102,9 (Base Anno 2025=100) segnando una variazione del +0,4% rispetto al mese precedente e una variazione del +2,8% rispetto al mese di maggio 2025 (tasso tendenziale).

I prezzi dei prodotti ad alta frequenza d’acquisto segnalano +0,3% sul mese precedente e +4,2% su maggio 2025. I prezzi dei prodotti a media frequenza d’acquisto segnalano una variazione del +0,7% rispetto al mese di aprile 2026 e del +2,5% rispetto all’anno precedente. I prezzi dei prodotti a bassa frequenza d’acquisto segnalano una variazione del invariato rispetto al mese precedente e una variazione del +1,4% rispetto a maggio 2025.

Nella tipologia di prodotto dei BENI si rileva +0,1% su base congiunturale e +3,5% su base tendenziale. I prodotti in rilevazione hanno subito queste variazioni: beni alimentari +0,2% sul mese precedente e +0,8% sull’anno precedente, beni energetici +0,5% sul mese precedente e +16,0% sull’anno precedente, tabacchi invariato sul mese precedente e +4,1% sull’anno precedente, altri beni invariato sul mese precedente e +0,5% sull’anno precedente.

Nella tipologia di prodotto dei servizi si registra +0,7% su base congiunturale e +2,1% su base tendenziale. Sono state riscontrate le seguenti variazioni: servizi relativi all’abitazione +0,4% sul mese precedente e +3,3% sull’anno precedente, servizi relativi alle comunicazioni -0,1% sul mese precedente e -2,5% sull’anno precedente, servizi ricreativi, culturali e per la cura della persona +1,9% sul mese precedente e +1,9% sull’anno precedente, servizi relativi ai trasporti -0,8% sul mese precedente e +2,7% sull’anno precedente, servizi vari +0,3% sul mese precedente e +1,3% sull’anno precedente.

L’inflazione di fondo al netto degli energetici e degli alimentari freschi segnala +0,4% rispetto al mese precedente e +1,4% rispetto all’anno precedente.

L’Indagine dei Prezzi al Consumo è stata effettuata secondo le disposizioni e le norme tecniche stabilite dall’Istat. I dati relativi al mese di Maggio si possono consultare sul sito: www.comune.torino.it/statistica/

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“Mettere in sicurezza gli incroci della Sp 35”

Mettere in sicurezza gli incroci della Strada Provinciale 35 con la via Aldo Moro del Comune di Oglianico e la via Bertano del Comune di Favria, teatro recentemente di alcuni incidenti, dovuti al mancato rispetto delle precedenze: nell’ambito dell’iniziativa “Comuni in linea”, se ne è parlato lunedì 15 giugno nell’incontro che il Sindaco di Oglianico, Domenico Rolando, e l’Assessore comunale di Favria,Silvio Carruozzo, hanno avuto con il Vicesindaco metropolitano Jacopo Suppo.

La Provinciale 35 serve l’area industriale che Oglianico e Favria condividono ed ha una larghezza limitata. La richiesta dei due Comuni è quella di realizzare una piattaforma rialzata di rallentamento in prossimità degli incroci e di trovare una soluzione per agevolare il transito e l’incrocio tra i mezzi pesanti diretti alla zona industriale. La piattaforma potrebbe essere progettata dai tecnici della Direzione Azioni integrate con gli Enti locali della Città metropolitana. Per l’immediato, il Vicesindaco metropolitano Jacopo Suppo, il responsabile e i tecnici della Direzione Viabilità 1 della Città metropolitana, hanno consigliato agli amministratori locali di Favria e di Oglianico di potenziare e integrare la segnaletica verticale lungo le due strade comunali che incrociano la Provinciale 35. Da parte sua, la Direzione Viabilità 1 procederà ad integrare la segnaletica verticale in prossimità degli incroci lungo la S.P. 35, anche con dispositivi luminosi integrativi. Contestualmente il Comune cercherà di migliorare la visibilità, ottenendo dai proprietari dei terreni adiacenti la riduzione dell’ingombro di alcune siepi che ostacolano la visuale.

Le MMA sbarcano a Torino: dalla gabbia al salotto della movida

Chi conosce il mondo degli sport da combattimento sa che sotto la Mole la tradizione della boxe e della kickboxing è radicata da generazioni. Ma c’è una disciplina che i fan torinesi hanno sempre dovuto guardare in televisione, o per cui sono stati costretti a viaggiare per chilometri: le Arti Marziali Miste. Trovare una card professionistica di MMA a Torino è un evento più unico che raro, un vuoto che la città si appresta finalmente a colmare con una notte senza precedenti.

Il prossimo domenica 28 giugno 2026, sotto i patrocini istituzionali di Consiglio Regionale del Piemonte, Città Metropolitana e Comune di Torino, le luci del ONE Club (Corso Massimo D’Azeglio, 11) si accenderanno sulla Torino Fight Night. L’arena, che registra già il tutto esaurito sulle tribune per il suo innovativo format “dinner-show” a bordo ring, ospiterà il primo, attesissimo match della card con i guantoni a quattro once, le dita scoperte e le regole totali della gabbia.

Davide Scarano: l’orgoglio di Mirafiori a difesa del territorio

A rappresentare la bandiera di casa ci sarà quello che gli addetti ai lavori considerano il dominatore indiscusso della categoria in Italia: Davide Scarano. Cresciuto e forgiato a Mirafiori, Scarano è il classico fighter cresciuto con una mentalità solida, radicata in un background profondissimo di Brazilian Jiu Jitsu.

Il suo non è solo un nome noto a livello locale: il torinese ha già respirato il fuoco dei palcoscenici internazionali più prestigiosi d’Europa, come il celebre Cage Warriors (la storica promotion che ha lanciato leggende del calibro di Conor McGregor). Come si vede anche nel poster ufficiale dell’evento, scarano gulomov.png, Scarano porta sul ring la freddezza di chi sa come asfissiare l’avversario con un ground game spietato e una pressione costante, trasformando ogni incontro in una guerra di logoramento a terra.

Fayzali Gulomov: l’assaltatore che vuole zittire il palazzetto

Dall’angolo opposto arriverà un atleta che non ha nessuna intenzione di rispettare i pronostici della vigilia. Fayzali Gulomov, nato in Tagikistan ma adottato marzialmente da Firenze, è un talento puro con un fiuto innato per la finalizzazione rapida.

Gulomov è una vera macchina da sottomissioni, e la sua ghigliottina è temuta in tutto il circuito nazionale per la sua rapidità e precisione. Arriva sotto la Mole con la mente sgombra di chi non ha nulla da perdere e tutto da guadagnare: il suo unico obiettivo è scardinare i piani di Scarano e prendersi la vittoria davanti al pubblico di casa del rivale.

Uno spettacolo da Las Vegas, ma a Torino

L’inserimento delle MMA in una kermesse che vede già il grande ritorno della boxe professionistica e i titoli internazionali di kickboxing è la mossa che trasforma la Torino Fight Night in un appuntamento storico per lo sport piemontese. L’appuntamento è fissato per le ore 18:30.

Per chi volesse tentare di accaparrarsi gli ultimissimi tavoli rimasti per vedere i match a pochi centimetri dall’azione, i biglietti sono disponibili sul portale: www.one-torino.it.

Il weekend del padel

Il padel è molto più di uno sport. È il fenomeno che negli ultimi anni ha conquistato milioni di italiani, riempiendo campi, creando community e coinvolgendo persone di ogni età e livello. Uno sport capace di abbattere le barriere tra agonismo e divertimento, fino a conquistare anche le grandi leggende del calcio internazionale.

Il 20 e 21 giugno Torino diventerà la capitale italiana del padel ospitando le finali della Decathlon Wansport Padel Cup, tra i più grandi tornei diffusi mai realizzati in Italia. Un progetto innovativo che ha coinvolto 65 circoli e centinaia di giocatori in un percorso unico, trasformando l’intero Piemonte in un grande ecosistema sportivo connesso e dimostrando come tecnologia, territorio e community possano dare vita a una nuova esperienza di competizione.

 

Per due giorni si sfideranno sui campi torinesi i finalisti delle varie categorie per aggiudicarsi tutti i premi in palio. Il Palavillage e il Motovelodromo si trasformeranno in un grande villaggio del padel aperto a tutti, con ingresso gratuito, dove appassionati, famiglie e curiosi potranno vivere da vicino l’energia dello sport del momento tra finali, intrattenimento, spettacoli per grandi e bambini, test di prodotto, attività dei partner e momenti di condivisione con la community.

Grandissima attesa per l’anteprima nazionale di Perceptio by Wansport, la racchetta intelligente che integra una rete di sensori in grado di registrare e analizzare in tempo reale i principali parametri di gioco: accelerazione, rotazione, potenza dei colpi, punto d’impatto e qualità dell’esecuzione tecnica. Grazie all’intelligenza artificiale, i dati raccolti vengono elaborati per generare un’analisi dettagliata della prestazione al termine di ogni partita. Il giocatore può conoscere con precisione il numero di colpi effettuati, la loro efficacia, le aree di miglioramento e confrontare le proprie performance con quelle di atleti professionisti registrate dal sistema. Uno strumento che apre nuove prospettive anche per allenatori e istruttori, offrendo informazioni avanzate per personalizzare il lavoro tecnico e accelerare il percorso di crescita sportiva. Per tutta la durata dell’evento, Perceptio sarà disponibile gratuitamente per test e dimostrazioni, offrendo al pubblico la possibilità di provare in prima persona una tecnologia destinata a cambiare il modo di allenarsi, giocare e interpretare il padel.

 

Domenica 21 giugno al Motovelodromo è in programma uno degli appuntamenti più attesi: il torneo delle  Football Legends in partnership con Italy Padel Tour e Bombeer, match spettacolari che vedranno in campo ex campioni del calcio in una sfida all’insegna del divertimento, della tecnica e dello show, a conferma del legame sempre più forte tra calcio e padel. Già confermati Amoruso, Di Biagio, Di Canio, Budel, Tacchinardi, Brocchi, Annoni e Iuliano.

 

Sport, spettacolo, innovazione e passione si incontrano così in un unico grande evento che celebra il presente e il futuro del padel. Per un intero weekend Torino sarà il cuore pulsante di una disciplina che continua a crescere, coinvolgere e sorprendere, dentro e fuori dal campo.

 

https://wpc.wansport.com/

“Popoli in cammino per la pace”

Sì è svolta domenica 14 giugno, la giornata promossa dal Coordinamento regionale Migrantes di Piemonte e Valle d’Aosta sul tema “Popoli in cammino per la pace”.

Un’occasione di incontro e festa che ha unito comunità, Associazioni, famiglie e cittadini in un percorso condiviso attraverso il cuore della città, chiamata ad ospitare volti, presenze, storie ed attese di tanti che sono giunti in Italia in cerca di futuro, di lavoro, di dignità.

L’iniziativa coinvolge la rete degli Uffici diocesani per la pastorale dei migranti, unitamente alla Fondazione Migrantes.

Il grande incontro promosso dalla pastorale migranti è stato aperto da  due saluti istituzionali: quello della Vice Sindaca MIchela Favaro e del Vice Presidente del Comitato diritti umani Giampiero Leo.

Leo – che ha portato i saluti del Presidente del Comitato Davide Nicco – oltre a complimentarsi con la Pastorale migranti e la diocesi di Torino per la bellezza, la  generosità e l’intelligenza  dell’iniziativa, ha voluto fare una sottolineatura. Ovvero: il fatto che il contributo all’evento sia stato assegnato dal Comitato diritti umani è derivato da una scelta precisa del Presidente Ncco e dal suggerimento del Consigliere Magliano per significare che quello della emigrazione e al movimento dei popoli è un vero e proprio diritto umano. Un diritto che ovviamente se esercitato – come giusto – nell’ambito della legalità e dell’ordine e di accordi internazionali chiari e precisi, può portare ad un arricchimento e a un bene dell’intera comunità, recando  reali vantaggi sia al migrante che a chi lo sa accogliere.
(Foto di copertina Mihai Bursuc)

Fiori di zucca ripieni, una delicatezza al forno

In alternativa ai fiori fritti, vi propongo come antipasto sfizioso o secondo goloso, i fiori ripieni cotti in forno. Una prelibatezza dal gusto delicato da farcire secondo i vostri gusti, irresistibili, invitanti e leggeri.

Ingredienti

12 fiori di zucca freschissimi
200gr.di ricotta
100gr.di prosciutto cotto
2 cucchiai di parmigiano grattugiato
12 filetti di acciuga (facoltativo)
Sale,pepe, burro q.b.

Lavare con delicatezza i fiori di zucca e togliere il pistillo interno. Tritare il prosciutto cotto. In una ciotola mescolare la ricotta con poco sale, pepe, un cucchiaio di parmigiano ed il prosciutto. Mescolare bene. Con l’aiuto di un cucchiaino a manico lungo farcire delicatamente i fiori, inserendo all’interno il filetto di acciuga. Disporre in una pirofila da forno imburrata, cospargere con il parmigiano rimasto e fiocchetti di burro. Infornare a 180 gradi per 15 minuti. Servire caldo.

Paperita Patty

Pentenero e Pompeo (PD): “Primotecs di Avigliana: conto alla rovescia”

“Verso lo smantellamento: la Regione si impegni a sostegno dei lavoratori o sarà un disastro occupazionale”

16 giugno 2026 – “La situazione della Primotecs di Avigliana è gravissima e non più rinviabile: il tempo scorre inesorabilmente senza che si intraveda una soluzione. L’azienda starebbe procedendo a una dismissione lampo, con reparti che chiudono uno dopo l’altro e con la prospettiva di uno smantellamento totale entro agosto, mentre dal 1° luglio scatterà la Cassa Integrazione Guadagni Straordinaria per cessata attività che durerà fino al 30 giugno 2027. E poi? Quale sarà il futuro dei 141 lavoratori che ormai da molto tempo vivono nell’angoscia e nell’incertezza? Non solo continuiamo a essere accanto a loro nella battaglia in difesa del posto di lavoro, ma vogliamo capire che cosa sta accadendo, dal momento che la chiusura accelerata dello stabilimento contraddice clamorosamente gli impegni assunti ai tavoli istituzionali e rischia di rendere del tutto inutile il percorso di reindustrializzazione avviato presso il MIMIT. Se ad Avigliana non resterà più nulla, cosa potrà trovare un potenziale acquirente?» dichiarano Gianna Pentenero, Presidente del Gruppo Pd in Consiglio regionale, e la Consigliera regionale Laura Pompeo.

Le due esponenti democratiche richiamano anche le criticità sollevate dai sindacati riguardo agli straordinari nel fine settimana, richiesti dall’azienda per evadere le ultime commesse mentre, contemporaneamente, si prepara la collocazione dei lavoratori in CIGS a zero ore.

“Questa gestione appare inaccettabile – sottolineano – e conferma la necessità di un presidio istituzionale forte e immediato. La Regione non può limitarsi ad assistere: deve pretendere trasparenza, rispetto degli accordi e tutela dei lavoratori. Solo un mese fa, il 13 maggio 2026, presso il MIMIT, alla presenza del Capo della Segreteria Tecnica Mattia Losego, della Regione Piemonte, del Sindaco Archinà e dei vertici di Mutares e Primotecs, era stato redatto un verbale che delineava un percorso completamente diverso: l’azienda si era impegnata ad avviare la ricerca di un nuovo soggetto industriale tramite l’advisor Sernet, che ha appena completato il censimento di mansioni e stipendi, e Mutares aveva promesso la cessione dello stabilimento a un prezzo simbolico per favorire la reindustrializzazione. Inoltre, era stato annunciato un incentivo all’esodo di 12.500 euro lordi (più 750 euro di welfare), erogabile in tre rate fino a fine luglio”.

“I prossimi appuntamenti istituzionali sono fissati per il 14 luglio al MIMIT e il 15 luglio all’AMMA di Torino. Ma la domanda che si pongono con angoscia i lavoratori e i sindacati è inevitabile: che senso ha un tavolo per la reindustrializzazione il 14 luglio, se l’azienda vuole cessare tutte le attività entro l’inizio di agosto? Ad Avigliana cosa troverà un potenziale compratore?” insistono Pentenero e Pompeo.

“Sulla Val di Susa – concludono Gianna Pentenero e Laura Pompeo – sta calando l’ombra di un disastro occupazionale annunciato, consumato tra le stanze dei ministeri romani e il silenzio assordante dei macchinari che, ad Avigliana, stanno per essere spenti per sempre. Chiediamo un impegno alla Regione per fermare lo smantellamento e garantire una vera prospettiva industriale al territorio e ai lavoratori”.