Zangrillo: “In Val di Susa violenza a orologeria”
“ A TORINO LA SINISTRA SIA MENO IPOCRITA SULLA SICUREZZA”
«È una violenza a orologeria. Ma ormai tutto questo non sorprende più: preoccupa, piuttosto, constatare ancora una volta che ci troviamo di fronte a un vero e proprio disegno criminale e sovversivo. Risponderemo, e rispondiamo, come sempre, con serietà e determinazione», dichiara Paolo Zangrillo, ministro per la Pubblica amministrazione e segretario regionale di Forza Italia in Piemonte, commentando la nuova notte di tensione in Val di Susa, dove un gruppo di manifestanti No Tav ha lanciato pietre contro le Forze dell’Ordine, tentando di forzare le recinzioni del cantiere di Chiomonte.
Prosegue Zangrillo: «Per mettere fine una volta per tutte alla violenza antagonista, anche il centrosinistra deve abbandonare ogni ipocrisia. A Torino esiste da anni un problema evidente legato alla galassia anarchica, che si somma a un allarme sicurezza che flagella i quartieri. Il sindaco Lo Russo spieghi ai cittadini perché per anni ha ignorato violenza, intimidazioni e degrado, mantenendo un atteggiamento superficiale e ambiguo.
La legalità si costruisce con la presenza dello Stato sul territorio, sostenendo le Forze dell’Ordine e contrastando spaccio, illegalità e frange violente, proprio come sta facendo questo Governo.
I cittadini non chiedono etichette ideologiche, ma risultati concreti, decoro e vivibilità nei quartieri. È su questo che si giudica un’amministrazione e, su questo terreno, il sindaco Lo Russo e la sua maggioranza hanno fatto e stanno facendo l’esatto contrario di ciò di cui Torino ha bisogno», conclude il ministro.
E’ stata completata l’installazione della Big Bench all’Alpe Colombino, a oltre 1.300 metri di altitudine, in uno dei punti panoramici più suggestivi della Val Sangone. Con questa nuova installazione, Giaveno entra ufficialmente a far parte del circuito internazionale del Big Bench Community Project, la rete conosciuta e apprezzata in tutto il mondo.
La nuova panchina offrirà ai visitatori una prospettiva unica sul territorio circostante, valorizzando ulteriormente le bellezze naturalistiche dell’Alpe Colombino, della Val Sangone e della Punta dell’Aquila, diventando al tempo stesso un nuovo punto di interesse turistico per l’intera vallata.
L’opera è stata realizzata esclusivamente grazie a contributi privati e alla collaborazione tra associazioni, professionisti, imprese artigiane, volontari e cittadini che hanno creduto nel progetto sin dal primo momento.
«Oggi è una giornata di grande soddisfazione e orgoglio per Giaveno e per tutta la Val Sangone – dichiara il Sindaco Stefano Olocco –. Vedere questa Panchina Gigante finalmente installata in uno dei luoghi più belli delle nostre montagne rappresenta il risultato concreto di un grande lavoro di squadra»
«La Big Bench non è soltanto una nuova attrazione turistica – prosegue il Sindaco – ma un simbolo della capacità della nostra comunità di fare rete, collaborare e costruire insieme opportunità per il futuro. Entrare nel circuito internazionale delle Panchine Giganti significa dare ulteriore visibilità alle nostre montagne, ai sentieri, alle borgate e alle attività del territorio, contribuendo a promuovere un turismo sostenibile e rispettoso dell’ambiente.»
Il Sindaco Olocco esprimere un sentito ringraziamento a tutte le realtà che hanno reso possibile il raggiungimento di questo importante traguardo.
Un grazie particolare ad APS Valsangone Turismo, alla Pro Loco di Giaveno e a Gli Amis d’la Sala per aver sostenuto e contribuito alla realizzazione del progetto.
Un ringraziamento speciale alla Famiglia Versino del Ristorante Aquila per la disponibilità del terreno e per il fondamentale supporto nelle operazioni di montaggio della struttura.
Grazie inoltre alla Falegnameria Fratelli Giai Merlera e al Fabbro Barone di Dell’Orto Alessandro per la realizzazione materiale della panchina, al Geometra Sergio Giacone per il progetto e la realizzazione della base, e a Michele Giovale per il prezioso lavoro di pulizia e sistemazione dell’area.
«Desidero ringraziare personalmente tutte le persone che hanno contribuito a questo risultato – conclude il Sindaco Olocco –. Ognuno ha messo a disposizione qualcosa di importante e oggi possiamo vedere il frutto di questo impegno condiviso. Questa Panchina Gigante appartiene a tutta la comunità e rappresenta un nuovo motivo di orgoglio per Giaveno e per l’intera Val Sangone. Invito tutti a venire a scoprirla e a partecipare all’inaugurazione ufficiale.»
L’inaugurazione della Panchina Gigante è prevista per sabato 27 giugno alle ore 12.00 presso l’Alpe Colombino, alla presenza delle associazioni, dei volontari e di tutti coloro che hanno contribuito alla realizzazione dell’opera.
Chi conosce il mondo degli sport da combattimento sa che sotto la Mole la tradizione della boxe e della kickboxing è radicata da generazioni. Ma c’è una disciplina che i fan torinesi hanno sempre dovuto guardare in televisione, o per cui sono stati costretti a viaggiare per chilometri: le Arti Marziali Miste. Trovare una card professionistica di MMA a Torino è un evento più unico che raro, un vuoto che la città si appresta finalmente a colmare con una notte senza precedenti.
Il prossimo domenica 28 giugno 2026, sotto i patrocini istituzionali di Consiglio Regionale del Piemonte, Città Metropolitana e Comune di Torino, le luci del ONE Club (Corso Massimo D’Azeglio, 11) si accenderanno sulla Torino Fight Night. L’arena, che registra già il tutto esaurito sulle tribune per il suo innovativo format “dinner-show” a bordo ring, ospiterà il primo, attesissimo match della card con i guantoni a quattro once, le dita scoperte e le regole totali della gabbia.
Davide Scarano: l’orgoglio di Mirafiori a difesa del territorio
A rappresentare la bandiera di casa ci sarà quello che gli addetti ai lavori considerano il dominatore indiscusso della categoria in Italia: Davide Scarano. Cresciuto e forgiato a Mirafiori, Scarano è il classico fighter cresciuto con una mentalità solida, radicata in un background profondissimo di Brazilian Jiu Jitsu.
Il suo non è solo un nome noto a livello locale: il torinese ha già respirato il fuoco dei palcoscenici internazionali più prestigiosi d’Europa, come il celebre Cage Warriors (la storica promotion che ha lanciato leggende del calibro di Conor McGregor). Come si vede anche nel poster ufficiale dell’evento, scarano gulomov.png, Scarano porta sul ring la freddezza di chi sa come asfissiare l’avversario con un ground game spietato e una pressione costante, trasformando ogni incontro in una guerra di logoramento a terra.
Fayzali Gulomov: l’assaltatore che vuole zittire il palazzetto
Dall’angolo opposto arriverà un atleta che non ha nessuna intenzione di rispettare i pronostici della vigilia. Fayzali Gulomov, nato in Tagikistan ma adottato marzialmente da Firenze, è un talento puro con un fiuto innato per la finalizzazione rapida.
Gulomov è una vera macchina da sottomissioni, e la sua ghigliottina è temuta in tutto il circuito nazionale per la sua rapidità e precisione. Arriva sotto la Mole con la mente sgombra di chi non ha nulla da perdere e tutto da guadagnare: il suo unico obiettivo è scardinare i piani di Scarano e prendersi la vittoria davanti al pubblico di casa del rivale.
Uno spettacolo da Las Vegas, ma a Torino
L’inserimento delle MMA in una kermesse che vede già il grande ritorno della boxe professionistica e i titoli internazionali di kickboxing è la mossa che trasforma la Torino Fight Night in un appuntamento storico per lo sport piemontese. L’appuntamento è fissato per le ore 18:30.
Per chi volesse tentare di accaparrarsi gli ultimissimi tavoli rimasti per vedere i match a pochi centimetri dall’azione, i biglietti sono disponibili sul portale: www.one-torino.it.
Tragedia a Torino in un appartamento di via Domodossola. Una donna e la figlia sono state trovate senza vita: si tratterebbe di omicidio-suicidio. La madre avrebbe ucciso la figlia prima di togliersi la vita con un laccio o una corda. La figlia maggiore della donna avrebbe trovato i corpi. Sono intervenuti gli agenti della Polizia e il 118. I soccorsi hanno trovato la ragazza incosciente e hanno tentato le manovre di rianimazione. Purtroppo la giovane è deceduta. Sul posto la Squadra mobile della questura di Torino
Adelaide, la contessa delle Alpi Cozie
A cura di piemonteitalia.eu
Sulla città di Susa svetta un castello intitolato alla contessa Adelaide, che si erge dall’alto della rocca. In quel maniero, nel 1046, la contessa Adelaide, figlia di Olderico Manfredi, conte di Torino e marchese di Susa e di Berta d’Este, accolse il suo sposo Oddone di Savoia, offrendogli in dote il marchesato di Susa e la contea di Torino.
Leggi l’articolo:
https://www.piemonteitalia.eu/it/curiosita/adelaide-la-contessa-delle-alpi-cozie
La Fiera del Libro della Valsusa
È stata inaugurata il 20 giugno scorso nel centro storico di Susa la seconda edizione della Fiera del Libro Valsusa , appuntamento promosso dal Sistema Bibliotecario Valsusa in collaborazione con la Città di Susa e numerose realtà culturali del territorio.
Per tutta la giornata via Palazzo di Città si è trasformata in un vivace salotto a cielo aperto, accogliendo editori, autori, lettrici e lettori provenienti da tutta la valle di Susa e non solo.
La manifestazione è stata inaugurata alla presenza delle istituzioni tra cui il presidente dell’Unione Montana Valle Susa Pacifico Banchieri e l’Assessora alla Cultura della Città di Susa Cinzia Valerio, degli operatori culturali e dei rappresentanti delle case editrici coinvolte, confermando la volontà di consolidare un evento che, già alla sua seconda edizione, sta diventando un punto di riferimento per la promozione editoriale locale.
“La Fiera del Libro Valsusa rappresenta un’occasione preziosa per mettere in rete persone, idee e competenze attorno al mondo del libro – ha dichiarato il presidente dell’Unione Montana Valle di Susa Pacifico Banchieri – Vedere il centro storico animarsi grazie alla presenza di autori, editori, cittadini e cittadine, significa dare concretezza a una visione della cultura come strumento di crescita, dialogo e costruzione di comunità”.
Nel corso della giornata il pubblico ha potuto visitare gli stand delle case editrici, incontrare oltre venti autori e autrici e partecipare alle numerose iniziative culturali inserite nel programma, dalla presentazione del libro di Roberto Gagnor agli incontri con le autrici Eleonora Bertone e Valeria Gallina, fino allo spettacolo del gruppo Teatro Insieme, dedicato ai 200 anni dalla nascita di Collodi. La fiera ha così offerto occasioni di confronto e approfondimento per lettori e lettrici di tutte le età.
La Fiera del Libro della Valsusa si conferma come un appuntamento capace di valorizzare il territorio attraverso la cultura, sostenere l’editoria indipendente e favorire l’incontro tra chi scrive, chi pubblica e chi legge, contribuendo a rafforzare il ruolo delle biblioteche e dei presidi culturali della valle di Susa.
MM
Prima serata di attività per gli operatori del “Torino Care Team”. Il progetto si inserisce nel percorso avviato dalla Città con il Piano di Governo della Notte che ha individuato le principali linee di azione per la gestione delle criticità connesse alla “movida”, con particolare riferimento alla tutela della vivibilità urbana e al contenimento delle emissioni rumorose e prende il via in maniera sperimentale, con il coordinamento della Polizia Locale, come ulteriore strumento per migliorare la convivenza notturna in alcuni quartieri negli orari della “movida” del fine settimana.
Da ieri sera operatori appositamente formati presidiano alcune delle aree più frequentate ai giovanissimi per mediare i conflitti, supportare il diritto al riposo dei residenti e sensibilizzare al rispetto del decoro urbano. Il servizio sarà attivo nelle giornate da venerdì alla domenica, in tre zone principali della città: Santa Giulia, Borgo Rossini (le cosidette Panche, nel tratto compreso tra lungo Dora Firenze e le vie Catania, Parma e Cagliari) e piazza Vittorio Veneto (comprese le vie Matteo Pescatore e via Maria Vittoria, oltre ai Murazzi), dalle 22 alle 4 del mattino.
La sperimentazione prevede un impegno su 55 serate, sempre nel fine settimana, con l’obiettivo di non limitare il divertimento, ma di renderlo più civile e rispettoso del riposo altrui. Per ogni area è prevista una squadra di cinque operatori composta da due steward formati, un addetto ai Servizi di Controllo, un al Primo Soccorso e un addetto Antincendio.
“La notte è di tutti. Di chi vive nei quartieri, di chi si diverte e di chi lavora” commenta l’assessore alla Sicurezza e Polizia Locale Marco Porcedda. “Si tratta di una nuova presenza sperimentale di prossimità, mediazione e supporto con cui vogliamo provare a rendere la notte nelle aree del divertimento più sicura, rispettosa e vivibile. Il progetto nasce dal confronto costante all’interno del tavolo interassessorile avviato con i colleghi Salerno, Foglietta e Chiavarino e sulla base delle esperienze di altre realtà nazionali e internazionali come Bologna, Madrid e Barcellona. La sperimentazione servirà non solo a testare l’utilità del progetto ma anche a tararne le modalità operative, ad esempio misurando quale sia il numero adeguato di addetti. Abbiamo scelto aree più circoscritte perché il dispiegamento del personale deve essere sufficiente non solo a coprire quel territorio, ma anche a garantire agli operatori del team di lavorare in sicurezza”.
Nella prima serata, i tre team hanno parlato con ragazze e ragazzi, li hanno invitati ad abbassare la voce ed evitare schiamazzi a tarda notte, hanno distribuito adesivi con le principali violazioni del regolamento di polizia urbana, per invitarli a rispettare le regole. L’obiettivo è aumentare la percezione della sicurezza attraverso figure diverse dalle forze dell’ordine, chiamate soprattutto a svolgere un ruolo di informazione, mediazione e prevenzione. Ma anche moltiplicare gli occhi sulle notti più caotiche, aiutando gli agenti a far rispettare le regole, a partire dal divieto di vendita di alcolici ai minorenni, nel tentativo di migliorare la convivenza tra residenti, clienti e gestori dei locali. Gli operatori sono muniti di pettorine ad hoc per distinguerle dagli steward dei locali e hanno un collegamento diretto con la Polizia Locale.
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Bloccati a testa in giù sulla giostra
Ieri sera sono rimasti bloccati su una giostra ad una altezza di trenta metri, alcuni a testa in giù. Si tratta di otto ragazzini che trascorrevano il sabato sera a Villanova Canavese. I vigili del fuoco li hanno portati a terra. Per nessuno di loro è stato necessario il trasporto in ospedale.

