Le novità del regolamento per la classifica del circuito
Con il Cross della Pace, in programma domenica 11 gennaio a Pinerolo, scatta la seconda edizione del circuito Dodecarun, l’evento creato
da Giorgio e Steve Goggi che mette in palio un montepremi ricchissimo. La prova di Pinerolo (6 km per gli uomini, 4 per le donne) avrà inizio
alle 9.30 al Parco della Pace con la partenza delle categorie maschili fino a SM60 compresi. La seconda parte del programma sarà dedicata alle
categorie giovanili – con la prima tappa del Trofeo Piemonte (per cadette e cadetti la gara sarà valida come indicativa per le convocazioni nella
selezione regionale). Parallelamente si svolgerà anche la manifestazione “Campestrando”, dedicata ad atleti con disabilità intellettiva.
La manifestazione è organizzata dall’Atletica Pinerolo. «Il percorso si svolge su un circuito di 2 km da ripetere più volte – spiega la presidente
Simonetta Callegari – ed è molto bello perché tra dossi e collinette, il pubblico potrà seguire tutta la gara praticamente senza spostarsi».
Il regolamento
Il circuito Dodecarun comprende 21 tappe, più altre quattro riunite nel nuovo Trofeo del Mezzofondo. Il programma spazia tra cross, strada
e pista. Cinque delle prove su strada saranno su distanze certificate Fidal (5 km, 10 km e mezza maratona). In pista, oltre alle quattro prove del
Trofeo del Mezzofondo – che darà punti Dodecarun con criteri che verranno fissati da Fidal – sono previsti due appuntamenti validi direttamente
per il circuito: il 21 giugno a Cuneo e il 22 luglio a Saint Christophe (Aosta).
Le gare su strada e i cross assegneranno un punteggio a scalare dal primo (50 punti) al 25esimo classificato (2 punti). Cinque prove
assegneranno un punteggio doppio: la tappa finale del 29 novembre a Piossasco più altre quattro gare scelte per sorteggio prima della penultima
prova.
Le prove in pista e le gare su strada certificate daranno un punteggio legato alla prestazione cronometrica, secondo la tabella pubblicata su
sito dodecarun.it. Il vincitore del Trofeo del Mezzofondo conquisterà 100 punti, 96 il secondo classificato, 92 al terzo e così via sino al 25
classificato che ne otterrà 4. Gli atleti che prenderanno parte a tutte e quattro le gare del Trofeo (1500. 3000, 5000 e 10000 metri) riceveranno
un bonus di 100 punti, chi parteciperà a tre prove su quattro avrò un bonus da 50 punti .
L’iscrizione a ogni gara di cross o su strada darà diritto a 10 punti, quella alle due gare su pista inserite nel circuito a 20 punti. Chi si iscriverà
a tutte le prove avrà un bonus da 50 punti.
La classifica prenderà in considerazione i migliori 12 punteggi della stagione. Gli atleti che correranno meno di dieci prove subiranno una
penalizzazione di 20 punti per ogni gara mancante (farà fede l’iscrizione, non l’effettiva partecipazione alla gara). La mancata iscrizione a una
o più prove potrà essere sanata fino a un’ora prima della partenza dell’ultima tappa pagando una sanzione di 15 euro per gara. La sanatoria non
sarà applicata per le gare in pista del Trofeo del Mezzofondo.
I premi
Il vincitore e la vincitrice delle classifiche assolute riceveranno un gioiello del valore di 4.500 euro. Saranno premiati i primi venti e le prime
venti delle due graduatorie, con gioielli del valore di 3500 euro (secondo posto), 2500 euro (terzo posto), 1500 euro (quarto-quinto posto), 1000
euro (sesto-decimo posto) e 500 euro (undicesimo-ventesimo posto). Sono previsti premi anche i primi cinque classificati di ciascuna delle
dieci categorie maschili e femminili in gara (juniores-promesse-seniores, over35, over40, over 45, over50, over55, over60, over 65, over70 e
over75) e per le prime venti società.
Il calendario
Dopo il Cross della Pace di Pinerolo, il circuito riprenderà il 15 marzo a Mirabello (Alessandria). Queste le altre prove in programma: 22
marzo, Torino (parco della Pellerina); 12 aprile, Alessandria; 19 aprile, Cocconato (Asti); 10 maggio, Alessandria; 14 maggio, Trino (Vercelli);
28 maggio, Valenza (Alessandria); 21 giugno, Cuneo; 18 luglio, Sparone (Torino); 22 luglio, Saint-Christophe (Aosta); 25 luglio, Osasco
(Torino); 1° agosto, Biella-Oropa; 6 settembre, Palazzolo (Vercelli); 11 settembre, Ghemme (Novara); 13 settembre, Marentino (Torino); 18
ottobre, Castelletto Monferrato (Alessandria); 1° novembre, Pont Saint Martin (Aosta); 8 novembre, Borgosesia (Vercelli); 15 novembre, Trino
(Vercelli); 24 novembre, Piossasco (Torino).









Il referendum, di per sè, è un voto politico trasversale. Lo è sempre stato e continua ad esserlo. È


L’assetto strutturale di Torino è ormai gerarchico, esso rispecchia l’ordine sociale secondo cui il potere si acquisisce per nascita, come testimonia la corte nobiliare che si accerchia sempre più intorno alla figura del monarca. È opportuno tuttavia sottolineare come in realtà i sovrani non fossero dei veri “desposti”, essi a loro volta dovevano comunque sottostare alle leggi dello Stato, perseguendo l’alto e specifico obiettivo di amministrare la giustizia, perseguendo il difficile scopo di mantenere l’ordine sociale, anche tenendo in considerazione i principi divini.
Nello specifico, la Reggia di Venaria, tuttora considerata un capolavoro d’architettura, si presenta come un’imponente struttura circondata da ampi giardini, ricchi di aiuole, fiori, piante, vanta numerosi esempi d’arte barocca, quali la Sala di Diana, la Galleria Grande, la Cappella di Sant’Uberto, le Scuderie Juvarriane, la Fontana del Cervo e le numerose decorazioni presenti in tutta la struttura. L’edifico è parte del Patrimonio dell’Umanità dell’UNESCO dal 1997.