ilTorinese

Delusione granata. Ora il derby!

Il Toro spreca anche a Cagliari e saluta l’ultima trasferta stagionale con una sconfitta che lascia pochi segnali positivi. Ai granata non basta la magia di Obrador, autore di un eurogol che aveva illuso D’Aversa ed i tifosi: i sardi ribaltano tutto con Esposito e Mina, conquistando un 2-1 che garantisce la matematica salvezza.

Partita povera di emozioni e ritmo basso, con il Cagliari più concreto nei momenti decisivi. Dopo il vantaggio granata, i rossoblù hanno trovato energie e convinzione fino alla rimonta che vale la permanenza in Serie A con un turno d’anticipo. Per il Toro, invece, arriva l’ennesima conferma di un finale di stagione senza acuti.
Si conferma anche il tabù della vigilia del derby: ancora una volta i granata inciampano prima della sfida più sentita dell’anno. Adesso tutta l’attenzione si sposta sulla stracittadina contro la Juve, ultimo appuntamento della stagione e occasione per provare a interrompere un digiuno lungo undici anni. Una vittoria nel derby manca dal 2015, e regalare un dispiacere ai bianconeri nella corsa Champions sarebbe l’unico modo per dare un senso al finale di campionato.

ENZO GRASSANO

Leinì, avvio dei lavori per i due svincoli a rotatoria

Nel mese di giugno tra la provinciale 710 e la statale 460

Sono iniziati i rilievi tecnici per la realizzazione della prima delle due rotonde  previste a Leinì lungo il tracciato della Statale 460 nelle intersezioni con la Strada Provinciale 710 di Caselle. Città  Metropolitana di Torino, ANAS, Regione Piemonte hanno concordato le modalità di progettazione e realizzazione di un’opera il cui costo complessivo di 600 mila euro sarà  sostenuto per due terzi dalla Città  Metropolitana di Torino e per un terzo dalla Regione. I lavori  del lotto 2 inizieranno entro la prima metà del mese di giugno e saranno preceduti dalle indagini di bonifica bellica e da quelle archeologiche, la cui conclusione è prevista entro la fine di maggio.

“Torino-Togliatti 1966. Uno stabilimento grande e subito”

Al Centro Storico Fiat il 21 maggio aprirà la mostra 

Aprirà i battenti giovedì 21 maggio prossimo al Centro Storico Fiat, promossa dal MAUTO, la mostra dal titolo “Torino-Togliatti 1966. Uno stabilimento grande e subito” , a cura di Claudio Giunta e Giovanna Silva con Maurizio Torchio, per rimanere aperta fino al 4 ottobre prossimo.

L’esposizione,  allestita al Centro Storico Fiat , dove venne firmato lo storico accordo che regolava la collaborazione tra Italia e Unione Sovietica  per la realizzazione dello stabilimento AutoVAZ, ripercorre le vicende che permisero alla Fiat di mettere “i sovietici al volante”. Non si trattò soltanto di un episodio di cronaca industriale, ma anche di una delle più  audaci operazioni di diplomazia parallela alla guerra fredda, che chiamò in causa i principali attori internazionali dell’epoca, da Chruščëv a Kosygin, da Kennedy al Segretario della Difesa McNamara.
Sono passati sessanta  anni dalla firma del contratto che regolava la collaborazione tra italiani e sovietici. Il 4 maggio del 1966, su un tavolo tuttora esposto nella sede del Centro Storico Fiat, Vittorio Valletta firmò il protocollo per la costruzione dello stabilimento. L’intesa fu perfezionata ad agosto, quando il presidente della Fiat, accompagnato da Gianni Agnelli, Piero Savoretti e Riccardo Chivino, firmò a Mosca l’Accordo generale per la realizzazione dell’AutoVAZ, alla presenza del Primo ministro Kosygin e del ministro dell’Industria automobilistica Tarasov e, poco dopo, iniziarono i lavori per la costruzione della fabbrica.

I materiali conservati negli archivi del Centro Storico Fiat comprendono fotografie, documenti originali,  telegrammi, relazioni tecniche, e raccontano il vasto lavoro di squadra che ha condotto alla costruzione dello stabilimento.
A partire da questa vasta relazione documentale si sviluppa la rilettura e rielaborazione visiva di Giovanna Silva che, in un viaggio di ritorno a Togliatti compiuto nel 2019 con Claudio Giunta, racconta che cosa resta della fabbrica e della città. Giovanna Silva ha fotografato gli edifici, insieme a Claudio Giunta ha intervistato ex operai ed ex dirigenti russi e italiani che lavoravano all’AutoVAZ. Giunta ha poi raccolto memorie familiari e ricostruito la Togliatti e la Torino di sessanta anni fa.

Mara Martellotta

Un manifesto per la Giornata delle Api

Il 20 maggio

In occasione della Giornata Mondiale delle Api di mercoledì 20 maggio prossimo, Fondazione Agrion, Regione Piemonte, il Servizio Fitosanitario, Legambiente Piemonte e Valle d’Aosta, ANCI Piemonte e Filiera Futura uniscono le competenze e le innovazioni dei territori per difendere la vita e la qualità dell’ambiente salvaguardando la vita delle api.

I fiori che sbocciano, i frutti che crescono e i paesaggi ricchi di colori e biodiversità esistono grazie al lavori invisibile degli impollinatori, proteggerli significa aver cura del futuro dell’ambiente, dell’agricoltura e della qualità della vita. Api, farfalle e bombi, oltre a migliaia di altri insetti pronubi, rappresentano una delle infrastrutture naturali più preziose del pianeta: dalla loro attività dipende circa il 75% delle colture alimentari mondiali e la sopravvivenza di oltre il 99% delle piante selvatiche. Difendere gli impollinatori significa rafforzare la capacità dei territori di resistere ai cambiamenti climatici, agli eventi estremi e alla perdita progressiva di biodiversità.

“Il Piemonte ha scelto di investire concretamente nella cultura della biodiversità e degli impollinatori, diventando la prima regione in Italia a istituire un tavolo istituzionale dedicato alla biodiversità e ai pronubi – ha dichiarato l’assessore al Commercio, Agricoltura e Cibo, Turismo, Sport, Postolimpico, Caccia e Pesca, Parchi della Regione Piemonte, Paolo Bongioanni – si tratta di una scelta strategica che oggi si traduce in investimenti importanti su apicoltura, ricerca applicata, innovazione e sostenibilità ambientale. Stiamo sostenendo progetti e attività insieme ad Agrion per costruire ambienti sempre più salubri, rafforzare la biodiversità e accompagnare il sistema agricolo piemontese verso un livello produttivo dove produttività e redditività vadano sempre più d’accordo con la sostenibilità e la valorizzazione dell’ambiente. Il nostro è già uno dei sistemi agricoli europei con il più basso utilizzo di agrofarmaci, e oggi vogliamo continuare a rafforzare questo percorso attraverso innovazioni sempre più sostenibili. Difendere l’ape e gli insetti utili significa difendere l’agricoltura e i territori piemontesi, conferendo nuovo valore alle nostre produzioni agroalimentari d’eccellenza”.

“I Comuni sono pronti a fare la loro parte supportando con iniziative la Regione Piemonte e Agrion in questo nuovo progetto. La biodiversità è fondamentale per la cultura dell’ambiente e per promuovere il nostro territorio – ha dichiarato il presidente di ANCI Piemonte, Davide Gilardino”.

Sull’onda della dichiarazione dell’Assessore Paolo Bongioanni, si associano le dichiarazioni del Presidente Legambiente Piemonte e Valle d’Aosta, Alice De Marco, e quella del Presidente di Filiera Futura, Francesco Cappello.

Proteggere gli impollinatori non significa solo salvare le api, ma anche custodire la biodiversità, i paesaggi, l’agricoltura e il futuro. Oggi questa sfida si vince solo insieme, e ognuno di noi ha il potere di fare la differenza.

Mara Martellotta

La Marcia per la Pace a Torino in occasione del Salone del libro

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La storica Marcia per la Pace Perugia-Assisi ha fatto tappa per la prima volta a Torino in occasione del Salone Internazionale del Libro, che vede l’Umbria Regione ospite della trentottesima edizione. Partito alle ore 9.30 di ieri dal parco del Valentino il corteo è arrivato in piazza della Repubblica, attraversando la città lungo un percorso di circa cinque chilometri e mezzo che segue il corso dei fiumi Po e Dora, con l’obiettivo di diffondere lo spirito e i valori della marcia ideata nel 1961 dal filosofo umbro Aldo Capitini.

L’iniziativa, organizzata da Città di Torino, Città Metropolitana di Torino, Regione Umbria, Comune di Perugia, Comune di Assisi e Salone Internazionale del Libro, con il coordinamento di Tonio Dell’Olio per il Cantiere della Pace, riannoda il filo di una storia collettiva che in Umbria si ripete ogni anno, da quando, nel 1961, figure quali Italo Calvino, Giovanni Arpino e Renato Guttuso scelsero di marciare al fianco di Aldo Capitini.

Sul palco sono salite firme autorevoli della narrativa e del giornalismo italiano come Nicola Lagioia e Christian Raimo e i rappresentanti delle istituzioni. Per la Città di Torino era presente il sindaco Stefano Lo Russo, che ha partecipato alla marcia con la vicesindaca Michela Favaro, gli assessori Chiara Foglietta e Jacopo Rosatelli e la presidente del Consiglio comunale Maria Grazia Grippo.

“Ringrazio e saluto la regione Umbria e la sua presidente Stefania Proietti – ha detto il sindaco Stefano Lo Russo dal palco – e tutti coloro che hanno lavorato in questi mesi per organizzare questa bellissima iniziativa. È un privilegio e un onore essere qui presenti, nella nostra città, ad un appuntamento cui presero parte per la prima edizione anche due torinesi illustri come Norberto Bobbio e Ada Gobetti. Viviamo tempi difficili – ha sottolineato il Sindaco – e siamo qui a testimoniare quanto sia importante lavorare per i valori della pace. Farlo durante i giorni del Salone Internazionale del Libro è doppiamente importante: è una straordinaria testimonianza politica e valoriale di quanto sia fondamentale la cultura per garantire i valori della pace della convivenza nelle nostre comunità. Grazie dunque – ha concluso- a tutte e tutti di essere qui a Torino e di aver raccolto questa sfida che vogliamo continuare perché la marcia è una tappa di un percorso che non finisce mai”.

TorinoClick

 

Marcia per la pace, Avs: “Condannare la sopraffazione”

CONTRO I PERICOLI DI OGNI FORMA DI SUPREMATISMO E ODIO

<< Per la prima volta la marcia per la pace Perugia-Assisi oltrepassa i confini umbri e sbarca a Torino, grazie al Salone del Libro che quest’anno ha ospitato la Regione Umbria.

È importante che da Torino, in questi giorni in cui la nostra città torna al centro della scena culturale nazionale e internazionale, arrivi un messaggio così netto e così pieno di significato.

Di fronte alla guerra sempre più diffusa e alla sua normalizzazione questa chiamata alla cittadinanza, a cui hanno partecipato cittadini, associazioni e amministratori, diventa una boccata d’aria fresca: è proprio a partire dalla cultura, dall’educazione e da una democrazia quotidiana e partecipata che possiamo “preparare la pace” e, in quest’epoca di propaganda, chiamare le cose con il loro nome, sapendo riconoscere e condannare sempre la sopraffazione della guerra e i pericoli di ogni forma di suprematismo e odio>> lo dichiarano Alice Ravinale, capogruppo AVS in Consiglio Regionale, Sara Diena ed Emanuele Busconi, consiglieri comunali Sinistra Ecologista, Alberto Re, presidente Circoscrizione IV, presenti insieme all’assessore Jacopo Rosatelli e al consigliere della Circoscrizione III Nico de Leonardis alla marcia per la pace che si è svolta ieri mattina a Torino.

(foto archivio)

Regina Elena, asta di beneficenza a Reano

Domenica 24 maggio alle ore 17,30 presso le Pagode del Parco di Reano, si terrà la quinta attività ufficiale del 2026 del Comitato istituito dal Comune e dall’Associazione Internazionale Regina Elena Odv per ricordare Maria Vittoria Dal Pozzo della Cisterna, nel 150° anniversario dalla sua dipartita avvenuta a Sanremo l’8 novembre 1876. A questo Comitato ha aderito anche la Città Metropolitana di Torino.
Quel giorno ci sarà un’asta benefica a favore dell’Ospedale Maria Vittoria di Torino volta a finanziare l’acquisto di una nuova apparecchiatura medica per la terapia intensiva neonatale.
L’asta sarà composta da oggetti donati da privati, tutti possono contribuire donando oggetti belli e in ottime condizioni come quadri, vasi, soprammobili, biancheria ricamata, bijoux, libri d’arte, borse, sciarpe e foulard che potranno essere consegnati nei giorni feriali fino al 21 maggio dalle 9 alle 11 presso la biblioteca. Verrà rilasciata regolare ricevuta di deposito.
Successivamente i beni saranno custoditi nella Parrocchia di San Giorgio Martire fino al pomeriggio dell’asta. La stima del loro valore e la base dell’asta saranno definiti e pubblicati in un catalogo online.
Il ricavato verrà consegnato al Direttore amministrativo dell’Ospedale Maria Vittoria venerdì 3 luglio durante una cerimonia di commemorazione di Maria Vittoria presso la cappella dell’ospedale.
La Dott. Patrizia Savant, primario di reparto, venuta a Reano lo scorso 27 marzo alla presentazione del libro “Maria Vittoria – Il sogno di una Principessa in un Regno di fuoco”, scritto da Carla Casalegno, esprime anticipatamente la sua gratitudine a tutti coloro che contribuiranno a questo progetto.
L’evento di domenica 24 maggio farà seguito a quello di mercoledì 20, quando alle ore 15 si terrà il primo Kid Cross Racing, una competizione sportiva che unirà la corsa con il gioco sul prato del Parco di Reano.
Il circuito, creato su misura in base alle fasce di età dei bambini, terrà conto della loro sicurezza e del loro benessere, affinché questo incontro diventi un pomeriggio non solo di impegno fisico, ma anche di svago.
Alle ore 15 presso le Pagode del Parco i bimbi riceveranno pettorine e numeri di gara. Sono previsti tre turni, uno per i bimbi della scuola materna e gli altri per quelli della primaria.
Tutti i partecipanti saranno premiati e ci sarà una merenda a cura della Proloco.

Incidente mortale, vittime due motociclisti

Tragico incidente nel tardo pomeriggio sulla strada regionale 29 a Canale, nel Cuneese. Due motociclisti hanno perso la vita in uno scontro frontale con un’auto che, secondo le prime ricostruzioni, avrebbe invaso la corsia opposta.

Inutili i tentativi di rianimazione da parte dei sanitari del 118. Feriti in modo non grave i due occupanti dell’auto, trasportati in codice giallo all’ospedale di Verduno.

La strada è stata chiusa al traffico per consentire i rilievi e la messa in sicurezza.

Salvata al CTO donna colpita da un raro tumore, grazie a una cranioplastica su misura in 3D

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Alcuni giorni fa è stata salvata grazie ad un delicato e molto invasivo intervento chirurgico una donna di 73 anni colpita da un raro tumore maligno che aveva colpito la cute fino ad arrivare all’osso del cranio, presso l’ospedale Cto della Città della Salute e della Scienza di Torino. La paziente era stata operata dai dermatologi alcuni anni fa per rimuovere una lesione al cuoio capelluto. Negli anni successivi, però, il problema si era ripresentato più volte, rendendo necessari nuovi interventi e controlli specialistici. Gli esami hanno poi rivelato successivamente la presenza di un raro tumore maligno che aveva iniziato a infiltrarsi non solo nella pelle, ma anche nell’osso del cranio, con infiltrazione dei piani cutanei e sottocutanei profondi, del piano muscolare, nonché del tavolato osseo sottostante con erosione dello stesso.

Questa tipologia di lesioni, molto rara, ha un potenziale evolutivo non trascurabile e richiede un trattamento aggressivo.

Vista la complessità del caso, è stato necessario il lavoro congiunto dei neurochirurghi dottori Francesca Vincitorio e Francesco Calamo Specchia dell’équipe del professor Diego Garbossa e dei chirurghi plastici diretti dal dottor Massimo Navissano, coadiuvati dalle anestesiste dottoresse Ilaria Depetris e Alice Mistretta (dell’équipe del dottor Maurizio Berardino). Il tumore, infatti, aveva danneggiato in profondità il cuoio capelluto e parte dell’osso cranico lato sinistro, arrivando vicino a importanti strutture venose del cervello, sconfinando anche a livello della parte destra della teca cranica.

L’intervento chirurgico è stato molto delicato. I medici hanno rimosso completamente la zona malata con un’apertura del cranio di 15 cm x 12, compresa una parte dell’osso del cranio e dei tessuti coinvolti, per evitare che il tumore potesse continuare a diffondersi. Per ricostruire il cranio è stata preparata sulla base delle immagini TC e di Risonanza una cranioplastica, ovvero una protesi personalizzata Custom Made in 3D, realizzata su misura grazie alle immagini della TAC cranio della paziente.

In sede intraoperatoria è stata sacrificata la dura madre della donna, in quanto patologica, data la possibile estensione della lesione a livello intracranico.

Successivamente i chirurghi plastici hanno eseguito una copertura della protesi sintetica Custom Made, mediante un grosso lembo arterializzato scolpito sopra l’orecchio. Sono stati utilizzati anche i tessuti della coscia per chiudere parte dell’apertura, così da coprire la parte operata e favorire una corretta guarigione.

Il decorso post-operatorio è stato positivo: la paziente è tornata a casa senza complicanze neurologiche né infezioni. I controlli successivi hanno confermato la buona riuscita dell’intervento e la corretta vitalità dei tessuti ricostruiti. Continuerà ora i controlli periodici programmati con i team specialistici.

Si tratta di una nuova frontiera della chirurgia. Ancora una volta i nostri professionisti e una tecnologia di ultima generazione hanno risolto un caso di rara difficoltà. Il mio grazie va a loro e a tutte le donne e gli uomini che ogni giorno lavorano in CDSS” dichiara Livio Tranchida (Direttore generale della Città della Salute e della Scienza di Torino).

Sciopero lunedì 18 maggio, trasporti: ecco fasce e orari a Torino

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Lunedì 18 maggio 2026 è previsto uno sciopero nazionale indetto dall’Organizzazione Sindacale USB per diverse tematiche sociali di 24 ore.

IL SERVIZIO SARÀ GARANTITO NELLE SEGUENTI FASCE ORARIE:

  • Servizio URBANOSUBURBANO, METROPOLITANA, CENTRI SERVIZIO AL CLIENTE: dalle ore 6.00 alle ore 9.00 e dalle ore 12.00 alle ore 15.00
  • Servizio EXTRAURBANO, Servizio bus cooperativo Linea 3971 (tratta Ciriè – Ceres): da inizio servizio alle ore 8.00 e dalle ore 14.30 alle ore 17.30

Sarà assicurato il completamento delle corse in partenza entro il termine delle fasce di servizio garantito.

Per maggiori dettagli sulle motivazioni dello sciopero, clicca qui.