ilTorinese

Ma l’antimelonismo violento è un progetto politico?

LO SCENARIO POLITICO di Giorgio Merlo

È una costante che si ripete da ormai molti anni. Almeno dal giorno dopo la fine della prima repubblica. Perchè per lunghi 50 anni nella cittadella politica italiana c’erano due visioni culturali e due progetti politici non solo diversi e distanti ma addirittura alternativi. L’uno rappresentato dalla Democrazia Cristiana e dai suoi alleati e l’altro, opposto, dal Pci e dall’universo della sinistra italiana. Dopodichè, e archiviata la prima repubblica, la cosiddetta seconda repubblica ha trovato la sua legittimazione non tanto nella costruzione di progetti politici e di governo alternativi l’uno rispetto all’altro ma, semmai, nella sola individuazione del nemico da distruggere o da annientare. Prima moralmente e poi politicamente. Certo, è una tesi che affonda le sue radici non in tutte le culture politiche. È sufficientemente noto che tutti coloro che si riconoscono nelle culture politiche di matrice centrista e riformista non applicano quelle categorie che, invece, sono di quasi esclusiva competenza e pertinenza di chi pratica altre prassi e adotta altri comportamenti politici: derive che vanno dal populismo al massimalismo, dal radicalismo all’estremismo. Prassi e culture che, quasi statutariamente, individuano nel nemico da abbattere la ragione prioritaria se non addirittura esclusiva della propria presenza politica e forse anche etica. Ora, e per tornare all’oggi, è abbastanza evidente che il cosiddetto campo largo – lo chiamo ancora campo largo perchè, purtroppo, non si può ancora definire centro sinistra essendo ancora assente una visibile e significativa componente centrista, riformista e moderata – si caratterizza come alternativa alla coalizione di centro destra per l’odio incallito e radicato contro l’attuale Premier, più che non contro la coalizione che la sostiene in Parlamento. Un odio che quotidianamente viene distillato e declinato con insistenza, determinazione e senza esclusione di colpi. Ma, al di là di questi concreti, e peraltro legittimi, atteggiamenti che vengono ormai platealmente e pubblicamente rilevati ed evidenziati dagli stessi sostenitori della sinistra radicale o populista o estremista, c’è un dato politico di fondo che non si può più aggirare o, peggio ancora, fingere che non esista. E cioè, può una coalizione democratica e che aspira ad essere di governo limitare la sua attività alla sistematica demolizione dell’odiato e vituperato nemico senza porsi il problema, ogni giorno, di creare una vera, solida, credibile e visibile alternativa politica e soprattutto programmatica? Può, cioè, una alleanza potenziale di centro sinistra – e sempre in attesa che la componente di centro assuma una vera e propria consistenza politica e culturale – abbandonarsi ogni giorno ad attacchi smisurati e a volte anche sopra le righe quasi come fosse una sorta, seppur aggiornata e rivista, di Democrazia Proletaria di ieri o di Potere al popolo di oggi? È su questo versante, almeno credo, che si misura la vera capacità per la futura e potenziale alleanza di centro sinistra di fare un vero salto di qualità sul terreno politico e progettuale. Gli anatemi, le invettive e gli insulti non sono più sufficienti, se mai lo sono stati. Serve un “di più”, per dirla con il linguaggio iperbolico ma sempre profetico di Mino Martinazzoli. E il “di più” consiste nella capacità e nel coraggio, come faceva del resto il vecchio, antico e tradizionale centro sinistra, di sapere elaborare un progetto politico e di governo che non si limiti, appunto, alla sola demonizzazione dell’odiato nemico politico.

Torino ricorda la tragedia dell’Heysel con una commemorazione e un monumento dedicato alle vittime

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Sono passati 41 anni dalla drammatica finale di Coppa dei Campioni del 1985 tra Juventus e Liverpool quando, poco prima del fischio di inizio, 39 tifosi persero la vita sugli spalti dello stadio Heysel di Bruxelles. Quella che avrebbe dovuto essere una festa sportiva si trasformò in uno degli eventi più tragici della storia del calcio italiano ed europeo.

Torino ha reso omaggio alle vittime con una serie di iniziative. In mattinata si è tenuta la cerimonia della Juventus FC nel memoriale “Altrove” in strada della Continassa, inaugurato nel 2025 per il quarantennale della tragedia. Per la Città era presente l’assessore allo Sport Domenico Caretta.

Alle 18 si è tenuta la commemorazione pubblica seguita dallo scoprimento del nuovo monumento dedicato alla tragedia, posizionato nella piazzetta intitolata proprio alle “Vittime dello stadio Heysel”, tra lungo Dora Agrigento e strada del Fortino.

La cerimonia si è aperta con il toccante momento della lettura dei nomi delle 39 vittime, 32 delle quali italiane. Sono intervenuti il presidente della Circoscrizione Sette Luca Deri, il presidente della Juventus FC Gianluca Ferrero, i rappresentanti delle associazioni “Quelli di…Via Filadelfia” e “Familiari Vittime dell’Heysel” – ai quali si deve la proposta congiunta per la realizzazione del monumento -, l’assessore allo Sport della Città di Torino Domenico Carretta, il vicepresidente della Regione Piemonte Maurizio Marrone e il sindaco Stefano Lo Russo cui è stato affidato l’intervento di chiusura. “Proprio in questi giorni – ha ricordato il Sindaco – la data del 29 maggio è diventata ufficialmente Giornata Nazionale in Memoria delle Vittime dell’Heysel e noi siamo qui oggi per ricordare le vittime innocenti di quella che doveva essere una serata di calcio e di festa e che, invece, si è trasformata in una tragedia che ha segnato per sempre il mondo dello sport. Questo sarà un luogo permanente in cui custodire il loro ricordo, stimolando, soprattutto tra le nuove generazioni, una riflessione sui valori più autentici dello sport”.

È seguito quindi lo scoprimento dell’installazione, realizzata dalla Città di Torino grazie a un contributo di 100mila euro della Regione Piemonte. La scultura, alta cinque metri e realizzata in acciaio CorTen, raffigura un grande cuore con la scritta “Heysel, +39, per non dimenticare”. Alla base è presente un piedistallo a forma di “Z”, un simbolico richiamo al settore dello stadio in cui persero la vita i tifosi juventini.

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Blackout a Torino, il caldo manda in crisi la rete elettrica. Iren accelera gli interventi

I blackout che hanno colpito Torino negli ultimi giorni di maggio hanno riacceso le polemiche sulle condizioni della rete elettrica cittadina. Diversi quartieri, dal centro alla periferia, sono rimasti senza corrente per ore a causa del forte aumento dei consumi legato all’ondata di caldo anticipata.

L’utilizzo massiccio di climatizzatori e impianti di raffrescamento ha infatti messo sotto pressione infrastrutture in parte datate, provocando guasti e disservizi. Le interruzioni hanno causato problemi alla viabilità, negozi temporaneamente chiusi e disagi per migliaia di residenti.

Per cercare di evitare nuove emergenze durante l’estate, Iren e la controllata Ireti hanno annunciato l’accelerazione del piano di ammodernamento della rete torinese. Gli investimenti previsti superano i 500 milioni di euro entro il 2030 e comprendono nuove cabine elettriche, il potenziamento delle linee e sistemi più avanzati di monitoraggio dei guasti.

Tra gli interventi già avviati c’è anche la nuova “Stazione Nord”, infrastruttura destinata a migliorare la distribuzione dell’energia soprattutto nelle aree più esposte ai sovraccarichi estivi. Parallelamente l’azienda ha rafforzato le squadre tecniche operative per ridurre i tempi di ripristino in caso di interruzioni.

Poirino si ferma per l’addio a Muriel, la biologa scomparsa alle Maldive

Si è svolta nella parrocchia di Santa Maria Maggiore a Poirino la cerimonia funebre per Muriel Oddenino, la biologa marina di 31 anni morta durante un’immersione alle Maldive. La chiesa gremita e il silenzio composto della comunità hanno accompagnato l’ultimo saluto alla giovane ricercatrice torinese, molto conosciuta e stimata per il suo lavoro nel campo della biologia marina.

Per l’occasione il Comune ha proclamato il lutto cittadino. In tanti, tra amici, colleghi e cittadini, hanno voluto essere presenti per manifestare vicinanza alla famiglia. Molte persone hanno seguito la funzione anche dall’esterno della chiesa, dove erano stati predisposti gli altoparlanti.

Durante la celebrazione sono stati ricordati il percorso umano e professionale di Muriel, assegnista di ricerca all’Università di Genova e appassionata studiosa del mare. Dopo gli studi all’Università di Torino, aveva proseguito la propria attività scientifica dedicandosi alla tutela degli ecosistemi marini, costruendo negli anni una carriera apprezzata nel mondo accademico.

Terna e PoliTo, il bando per “innovazione sistemi per l’energia”

 MASTER DI II LIVELLO 
Iscrizioni aperte fino all’8 settembre per la seconda edizione del Master interamente finanziato da Terna
Al termine del percorso formativo i partecipanti conseguiranno il titolo di Master rilasciato congiuntamente dai Politecnici di Torino, Bari e Milano
L’iniziativa rientra nell’ambito del PoliTech Lab, la Rete Politecnica di Alta Competenza
Roma 29 maggio 2026 - È stato pubblicato il bando della seconda edizione del Master di II Livello in “Innovazione nei Sistemi Elettrici per l’Energia”, promosso da Terna con i Politecnici di Torino, Bari e Milano nell’ambito del PoliTech Lab, la Rete Politecnica di Alta Competenza. La collaborazione strategica tra il Gruppo e i Politecnici promuove la ricerca, l’innovazione e la formazione avanzata a beneficio del sistema elettrico e del Paese.
Il 2 luglio il Politecnico di Torino ospiterà l’evento di presentazione della seconda edizione per illustrare ai neolaureati presenti o collegati in streaming l’offerta formativa, i dettagli delle materie previste, gli obiettivi dell’iniziativa e gli aspetti organizzativi.
Il Master formerà professioniste e professionisti chiamati a sviluppare e gestire la Rete di Trasmissione Nazionale dei prossimi decenni creando profili altamente specialistici: esperti di sistemi elettrici di potenza, di impianti e tecnologie, di gestione degli asset, mercati e regolazione. Al termine del percorso formativo i partecipanti conseguiranno il titolo di Master rilasciato congiuntamente dai Politecnici di Torino, Bari e Milano.
Per le candidate e i candidati in possesso di laurea magistrale in Ingegneria dell’Automazione, Elettrica, Elettronica, Energetica e Nucleare, Gestionale, Informatica e Meccanica, sarà possibile fino all’8 settembre presentare la domanda di ammissione al Master di durata annuale, che inizierà a novembre. L’impegno previsto per i 45 studenti selezionati, 15 per ciascun Ateneo, è di 1.500 ore per ottenere 60 crediti formativi. I costi di partecipazione saranno interamente sostenuti da Terna che assegnerà, a ogni candidato ammesso, una Borsa di studio. Al termine del percorso, i partecipanti al Master saranno inseriti nel Gruppo Terna.
Il programma prevede lezioni frontali, esercitazioni, laboratori, seminari integrativi, visite agli impianti e un’esperienza pratica finale in azienda. Il percorso formativo è in presenza e in lingua italiana, con un corpo docente multidisciplinare proveniente dal mondo della ricerca e dell’industria. Le attività didattiche si svolgeranno, in maniera integrata, non solo presso i tre Atenei ma anche nel Campus di Terna Academy a Roma.

2 giugno di cultura nelle Residenze Reali Sabaude

Aperture straordinarie, un nuovo percorso immersivo negli Appartamenti dei Principi di Palazzo Carignano è a ingresso gratuito per la Festa della Repubblica. Dagli Appartamenti dei Principi di Palazzo Carignano, alla mostra di Jessica Carroll fino al Castello di Agliè: il ponte del 2 giugno attraverso le Residenze Reali, castelli e siti monumentali del Piemonte con aperture straordinarie e ingresso gratuito nella maggior parte dei musei della direzione regionale dei musei nazionali del Piemonte. A Torino, nel giorno della Festa della Repubblica, gli Appartamenti dei Principi di Palazzo Carignano apriranno gratuitamente al pubblico con un nuovo allestimento capace di trasformare la visita in un attraversamento immersivo della residenza. Al centro del percorso, la sala dei Valletti a Piedi, videoproiezioni, giochi di specchi e apparati didascalico e multilingue accompagneranno la stagione settecentesca che ridisegnò gli ambienti voluti da Emanuele Filiberto di Carignano e progettati da Guarino Guarini. Si tratta di un percorso capace di intrecciare architettura, memoria e visione scenografica, restituendo al Palazzo il suo carattere più sorprendente. Orari di apertura 10-13 e 14.5-18 con ultimo ingresso alle 17. Apertura gratuita anche per Villa della Regina, dalle 9.30 alle 18, ultimo ingresso ore 17. Al Castello di Agliè prosegue la mostra “Vitae-il sentimento della natura”, la più ampia selezione di lavori mai dedicata all’artista Jessica R. Carroll. Nelle sue opere la natura è osservata come sistema di relazioni, flussi e comportamenti. Non una rappresentazione, ma una costruzione che prende forma in sculture e installazioni in dialogo con gli ambienti del Castello. La mostra, curata da Alessandra Gallo Orsi, Elisabetta Silvello e Lorenza Salamon, è visitabile dalle 9 alle 13, ultimo ingresso ore 12, e dalle 14 alle 19. Ultimo ingresso ore 18. Al castello di Moncalieri prosegue l’esposizione “Fammi un quadro del Sole”, omaggio a Emily Dickinson, in occasione del 140⁰ anniversario della morte della poetessa inglese che i treccia arti visive, poesia, musica e teatro in un percorso espositivo e performativo con le opere di Matilde Domestico e Floriana Porta. La mostra è inclusa nel percorso di visita.

Sarà aperto gratuitamente, in provincia di Cuneo, il castello di Racconigi, dalle 9 alle 19, con ultimo ingresso alle ore 18, mentre il parco sarà visitabile dalle 12 alle 18.30, mentre fino alle 12 sarà accessibile ai partecipanti della manifestazione StraRacconigi2026. Sono alerti a ingresso gratuito anche l’Abbazia di Vezzolano, dalle 10 alle 17.30, l’area archeologica di industria, e l’area archeologica di Augusta Bagiennorum, dalle 7.30 alle 20.30. A tariffa ridotta, di 4 euro, è visitabile il castello di Serralunga d’Alba, dalle 10.30 alle 13.30 e dalle 14.30 alle 18.30.

Info: https://museipiemonte.cultura.gov.it/

Mara Martellotta

Aperture straordinarie, un nuovo percorso immersivo negli Appartamenti dei Principi di Palazzo Carignano è a ingresso gratuito per la Festa della Repubblica. Dagli Appartamenti dei Principi di Palazzo Carignano, alla mostra di Jessica Carroll fino al Castello di Agliè: il ponte del 2 giugno attraverso le Residenze Reali, castelli e siti monumentali del Piemonte con aperture straordinarie e ingresso gratuito nella maggior parte dei musei della direzione regionale dei musei nazionali del Piemonte. A Torino, nel giorno della Festa della Repubblica, gli Appartamenti dei Principi di Palazzo Carignano apriranno gratuitamente al pubblico con un nuovo allestimento capace di trasformare la visita in un attraversamento immersivo della residenza. Al centro del percorso, la sala dei Valletti a Piedi, videoproiezioni, giochi di specchi e apparati didascalico e multilingue accompagneranno la stagione settecentesca che ridisegnò gli ambienti voluti da Emanuele Filiberto di Carignano e progettati da Guarino Guarini. Si tratta di un percorso capace di intrecciare architettura, memoria e visione scenografica, restituendo al Palazzo il suo carattere più sorprendente. Orari di apertura 10-13 e 14.5-18 con ultimo ingresso alle 17. Apertura gratuita anche per Villa della Regina, dalle 9.30 alle 18, ultimo ingresso ore 17. Al Castello di Agliè prosegue la mostra “Vitae-il sentimento della natura”, la più ampia selezione di lavori mai dedicata all’artista Jessica R. Carroll. Nelle sue opere la natura è osservata come sistema di relazioni, flussi e comportamenti. Non una rappresentazione, ma una costruzione che prende forma in sculture e installazioni in dialogo con gli ambienti del Castello. La mostra, curata da Alessandra Gallo Orsi, Elisabetta Silvello e Lorenza Salamon, è visitabile dalle 9 alle 13, ultimo ingresso ore 12, e dalle 14 alle 19. Ultimo ingresso ore 18. Al castello di Moncalieri prosegue l’esposizione “Fammi un quadro del Sole”, omaggio a Emily Dickinson, in occasione del 140⁰ anniversario della morte della poetessa inglese che i treccia arti visive, poesia, musica e teatro in un percorso espositivo e performativo con le opere di Matilde Domestico e Floriana Porta. La mostra è inclusa nel percorso di visita.

Sarà aperto gratuitamente, in provincia di Cuneo, il castello di Racconigi, dalle 9 alle 19, con ultimo ingresso alle ore 18, mentre il parco sarà visitabile dalle 12 alle 18.30, mentre fino alle 12 sarà accessibile ai partecipanti della manifestazione StraRacconigi2026. Sono alerti a ingresso gratuito anche l’Abbazia di Vezzolano, dalle 10 alle 17.30, l’area archeologica di industria, e l’area archeologica di Augusta Bagiennorum, dalle 7.30 alle 20.30. A tariffa ridotta, di 4 euro, è visitabile il castello di Serralunga d’Alba, dalle 10.30 alle 13.30 e dalle 14.30 alle 18.30.

Info: https://museipiemonte.cultura.gov.it/

Mara Martellotta

Aereo ultraleggero precipita durante il decollo: pilota portato al Cto

Ha riportato ferite gravi quando il suo ultraleggero a motore è precipitato: pilota finisce al Cto. È successo nella prima serata di mercoledì 27 maggio a Caluso, a pochi metri dall’aviosuperficie I Rondoni, nella frazione Carolina. Dai primi accertamenti dei carabinieri della compagnia di Chivasso emerge che la vittima, pilota esperto di circa 60 anni, stava volando con condizioni meteorologiche favorevoli; per questo la pista più probabile è quella di un guasto tecnico durante il decollo, anche se non si esclude l’ipotesi di un malore. Non disponendo più del controllo del mezzo, il velivolo sarebbe caduto da bassa quota, non da un’altezza particolarmente elevata.

Sul posto sono intervenuti immediatamente i soccorsi del 118 Azienda Zero, allertati dal personale del campo volo. È giunto anche l’elisoccorso, che ha trasportato d’urgenza l’uomo al Cto per le cure. I medici non si sono riservati la prognosi.

Le autorità hanno avviato gli accertamenti per chiarire la dinamica dell’incidente; il mezzo e l’area dell’aviosuperficie sono stati posti sotto osservazione per le verifiche tecniche necessarie.

VI.G

“Menopausa in salute”, a Torino il libro della dottoressa di Pace

Torino, Venerdì 12 giugno 2026 alle ore 18.00 la Libreria Il Libraccio di Torino, in Via Ormea 134/b, ospita l’incontro con la Dottoressa di Pace per la presentazione del suo nuovo libro “Menopausa in Salute”, pubblicato da Sonzogno Editori Un appuntamento dedicato a tutte le donne, e non solo, che vogliono affrontare la menopausa con consapevolezza, serenità e strumenti pratici. Nel suo libro, la Dottoressa di Pace unisce approccio medico e sguardo olistico: dai cambiamenti fisici a quelli emotivi, dall’alimentazione al benessere psicofisico, fino a come mantenere energia, autostima e qualità della vita in questa fase. “Menopausa in Salute” nasce con l’obiettivo di sfatare tabù e fornire informazioni chiare, senza allarmismi, per vivere il cambiamento come un passaggio di forza. Durante la serata la Dottoressa dialogherà con il pubblico, racconterà come è nato il libro e risponderà a domande e curiosità. A seguire firmacopie. Interviene: La Dottoressa di Pace – autrice di _Menopausa in Salute_, Sonzogno Editori Dialoga con l’autrice: Gian Giacomo Della Porta del quotidiano il Torinese.it


Quando: Venerdì 12 giugno 2026, ore 18.00

Dove: Libreria Il Libraccio Torino – Via  Monginevro 55,  Torino

Ingresso libero fino a esaurimento posti

Le tavole ritrovate di Giulio esposte all’Accademia delle Scienze

Quello che l’occhio non vede

Per la prima volta in mostra le straordinarie tavole didattiche del padre dell’istologia italiana, visitabili dal 27 maggio fino all’8 luglio

Torino, 27 maggio 2026 – Grandi fogli dipinti a mano libera con acquerelli e china, in cui cellule, tessuti e strutture microscopiche prendono forma con una precisione e una bellezza che ancora oggi lasciano senza parole. Per anni erano appese ai corridoi dell’ex Istituto di Patologia Generale, così familiari da diventare invisibili, dato che nessuno sembrava più accorgersi del loro straordinario valore scientifico e artistico. Oggi quelle tavole escono dall’ombra e trovano la loro sede più naturale: l’Accademia delle Scienze di Torino, in collaborazione con l’Università di Torino, apre al pubblico Guardare l’invisibile, la mostra sulla più antica collezione italiana di disegni di istologia normale e patologica, visitabile fino all’8 luglio.

Le tavole in mostra sono il frutto del progetto ART IN MED, promosso dall’Università di Torino con l’obiettivo di valorizzare un patrimonio ancora poco noto: oltre 1100 tavole didattiche scientifiche che, introdotte nell’Ottocento e utilizzate fino alla prima metà del Novecento, raccontano lo sviluppo delle scienze mediche e veterinarie. Antesignane degli odierni strumenti informatici, erano il supporto grafico con cui gli scienziati insegnavano e divulgavano le proprie scoperte, realizzate in grandi formati per essere viste a distanza, a mano libera con acquerello e china, riproducendo con rigore organi, tessuti e strumentazioni scientifiche. Un patrimonio che rischiava di restare ignorato e che oggi è censito, valorizzato e accessibile a tutti. Portarlo all’Accademia delle Scienze significa restituirlo al luogo in cui la scienza torinese ha scritto alcune delle sue pagine più importanti: un cerchio che si chiude, a distanza di oltre un secolo.
«La collaborazione con l’Università di Torino rappresenta un esempio virtuoso di come due istituzioni con radici comuni possano unire le proprie competenze per valorizzare un patrimonio scientifico e culturale condiviso. L’Accademia delle Scienze è stata un luogo di ricerca e di pensiero, ma oggi è anche e sempre più uno spazio aperto alla città e a pubblici nuovi: attraverso le mostre, gli incontri pubblici e i podcast con cui raccontiamo la scienza in tutte le sue forme. Vogliamo che la conoscenza prodotta e conservata in Accademia  raggiunga chiunque abbia curiosità e voglia di capire il mondo. Guardare l’invisibile va esattamente in questa direzione: portare davanti agli occhi di tutti ciò che la scienza ha reso visibile nel corso dei secoli», ha dichiarato Marco Mezzalama, presidente dell’Accademia delle Scienze.

Ciò che colpisce, guardando le tavole di Bizzozero, è prima di tutto l’incredulità: come è possibile una simile precisione senza fotografie, senza strumenti di riproduzione, senza altro ausilio che la mano e la mente? Il suo uso del colore era così sapiente da rendere strutture reali non solo fedeli, ma quasi fantastiche – qualcosa che potremmo scambiare per un’illustrazione contemporanea, e che invece nasceva dall’occhio di uno scienziato capace di vedere ciò che nessuno aveva ancora visto, e di restituirlo al mondo con la sensibilità di un artista. Non erano semplici illustrazioni: erano un atto creativo, il tentativo ostinato di rendere visibile e comprensibile ciò che esiste al di là della vista umana. E fu proprio a Torino, che Bizzozero presentò la sua scoperta più importante: l’esistenza delle piastrine del sangue, il terzo elemento che nessuno aveva ancora identificato e che avrebbe posto le basi della medicina moderna.

Giachino anticipa la nuova edizione del libro “Per crescere di più”

Presentato oltre 1 anno fa con Gianni Letta e ora al centro di tutti i report che evidenziano la bassa crescita della economia italiana negli ultimi 25 anni

 

Sabato 6 giugno alle ore 11,30 nella saletta dello storico Ristorante DEFILIPPI di GASSINO, la trattoria simbolo del Boom economico degli anni 50-60, l’ex Sottosegretario ai trasporti Mino GIACHINO che aveva anticipato tutti lo scorso anno col suo libro PER CRESCERE di PIU’ presentato alla Camera insieme al Dott. Gianni LETTA , grande estimatore del leader SITAV. Il libro però non suscitò più di tanto l’interesse di Governo e Parlamento anche se conteneva alcune proposte concrete per rilanciare economia e lavoro, è ritornato di grande attualità con i dati forniti a livello europeo e mondiale sulla bassa crescita della economia italiana , superata ora anche dalla Grecia e dalla presenza di un grande Debito Pubblico (3.200 miliardi ) che costa circa 90 miliardi di interessi l’anno. Alla bassa crescita della economia italiana da un contributo la bassa crescita della economia torinese dovuta alla crisi del settore auto ma non solo. La famosa frase dell’avvocato Agnelli :”ciò che va bene per la Fiat va bene per il Paese “ si è trasformata in un boomerang “se va male la Fiat va male Torino e l’Italia. Nel libro non c’è solo la denuncia della bassa crescita ma ci sono anche proposte per il rilancio . Non poteva mancare la polemica contro la decisione del Presidente Napolitano di chiamare Mario Monti con quello che da qualcuno fu definito un mezzo golpe . Dalla tabella dell’andamento del PIL si vede come il livello raggiunto dal Governo Berlusconi nel 2010 venne recuperato solo nel 2019. In mezzo le tasse di MONTI.