ilTorinese

Lavori sul raccordo autostradale 10 “Torino-Caselle”

Anas ha programmato gli interventi di manutenzione lungo le rampe degli svincoli n. 1 (Tangenziale) e n. 3 (SS460) del Raccordo Autostradale 10 “Torino-Caselle”.

Al fine di contenere il più possibile i disagi alla circolazione, le rampe saranno chiuse al traffico per fasi separate e in successione, nella sola fascia oraria notturna 22:00 – 6:00.

A partire da lunedì 25 maggio e fino a giovedì 4 giugno i lavori interesseranno le rampe dello svincolo numero 1 (Tangenziale). Durante la chiusura la viabilità sarà deviata con segnaletica di indicazione in loco.

I lavori saranno sospesi nelle notti comprese tra sabato 30 maggio e martedì 3 giugno.

Tra giovedì 4 giugno e martedì 9 giugno gli interventi notturni riguarderanno lo svincolo n. 3 (SS460 di Ceresole), in particolare la rampa di ingresso sul Raccordo per chi proviene dalla SS460 e procede in direzione Torino.

Durante la chiusura della rampa, la circolazione potrà immettersi sul Raccordo in direzione Caselle, effettuare l’inversione a Caselle Torinese e rientrare in direzione Torino.

Anche in questo caso ogni limitazione sarà sospesa durante le notti del fine settimana.

In via Po la festa dei nuovi cittadini. Le modifiche viabili

Sabato 23 maggio

 

Sabato 23 maggio, nell’ambito della ventesima edizione della “Festa dei Vicini”, si terrà in via Po la “Festa dei nuovi cittadini”. Per lo svolgimento della manifestazione sono previsti alcuni provvedimenti viabili.

DIVIETI DI SOSTA

Dalle 00.30 alle 20 e comunque sino a cessate esigenze di sabato 23 maggio in: via Po (tutta, ambo i lati) in via Ozanam (tutta, ambo i lati) sarà in vigore il divieto di sosta con rimozione forzata per tutte le categorie di veicoli, compresi monopattini e biciclette e saranno sospesi tutti gli stalli riservati a categorie particolari di veicoli compresi quelli per disabili non numerati, mentre saranno ricollocati gli stalli riservati “ad personam”.

DIVIETI DI TRANSITO

1) Dalle 6.30 alle 20 e comunque sino a cessate esigenze di sabato 23 maggio in via Po (tutta) e via Ozanam (tutta) sarà istituto il divieto di transito per tutte le categorie di veicoli a motore ad eccezione di quelli di soccorso, delle Forze di Polizia e della Polizia Locale, esteso a mezzi del Trasporto Pubblico Locale, N.C.C. e Taxi, oltre che ai residenti in via Po e via Ozanam, con la possibilità, per questi ultimi, di uscita dai passi carrai entro le ore 8, per il tratto più breve per raggiungere la prima direttrice trasversale utile.

2) Ad eccezione dei veicoli di soccorso, delle Forze di Polizia e della Polizia Locale e dei veicoli dei residenti (che potranno accedere o defluire per raggiungere aree di sosta interne o riservate senza che si renda necessario attraversare e/o percorrere via Po: i veicoli dei residenti possono transitare, ma non possono attraversare via Po) sarà istituito il divieto di transito per tutte le categorie di veicoli a motore dalle 6.30 alle 20 nelle vie con sbocco diretto su via Po:

– via Virginio;

– via Vasco;

– via Sant’Ottavio, tratto via Po – via Verdi;

– via Carlo Alberto, tratto via C. Battisti – via Po;

– via C. Battisti, tratto via Bogino – via Carlo Alberto;

– via Bogino, tratto via Principe Amedeo – via Po;

– via San Massimo, tratto via Principe Amedeo – via Po;

– via Montebello, tratto via Verdi – via Po;

– via Verdi, tratto via Montebello – via Rossini;

– via San Francesco da Paola, tratto via Po – via Principe Amedeo;

– via delle Rosine, tratto via Po – via Principe Amedeo.

3) Dalle 6.30 alle 20 e comunque sino a cessate esigenze di sabato 23 maggio, in via Accademia Albertina, tratto Principe Amedeo / via Po e in via Rossini, tratto San Maurizio / via Po sarà istituito il divieto di transito per tutte le categorie di veicoli a motore, compresi Traporto pubblico di linea, TAXI e N.C.C. e ad eccezione dei veicoli dei residenti che potranno accedere o defluire per raggiungere aree di sosta interne o riservate senza possibilità di attraversamento di via Po e dei veicoli di soccorso, delle Forze di Polizia e della Polizia Locale.

ITINERARI ALTERNATIVI

Potranno essere utilizzate le direttrici di corso San Maurizio, lungo Po Diaz, lungo Po Cadorna (si prevedono rallentamenti in piazza Vittorio Veneto), corso Cairoli, corso Casale-corso Moncalieri. Possibili rallentamenti anche in piazza Castello e via Verdi.

RIAPERTURA

La riapertura al transito di via Po e limitrofe è prevista indicativamente dalle ore 18.30, in base alle operazioni di disallestimento, e comunque a cessate esigenze.

MEZZI PUBBLICI

Anche i percorsi dei mezzi di trasporto pubblico che transitano nell’area interessata dalla manifestazione subiranno deviazioni. I dettagli sulle linee deviate sul sito GTT – Gruppo Torinese Trasporti.

 

 

 

Sventato ingresso di droga e sim card in carcere

“TORINO, POLIZIA PENITENZIARIA ARGINE DELLA LEGALITÀ: BRILLANTE OPERAZIONE” 

“Esprimiamo il nostro plauso alla Polizia Penitenziaria per l’elevatissimo livello di professionalità, per l’acume investigativo e per la prontezza operativa dimostrata nell’ennesima brillante operazione di servizio che conferma il ruolo fondamentale del Corpo nella tutela della sicurezza degli istituti penitenziari e dell’intera collettività”. Lo dichiarano Donato Capece, segretario generale del Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria (SAPPE), e Vicente Santilli, segretario SAPPE per il Piemonte.

Nel pomeriggio odierno, intorno alle ore 13.30, la Polizia Penitenziaria ha portato a termine una significativa operazione presso l’istituto penitenziario di Torino, riuscendo ad arrestare un cittadino italo-egiziano che, a bordo di un monopattino, era intento a introdurre materiale illecito all’interno della struttura detentiva.

L’uomo aveva infatti lanciato oltre il muro di cinta una consistente quantità di materiale destinato presumibilmente ai detenuti, costituito da sostanze stupefacenti e schede SIM. Il tempestivo intervento del personale di Polizia Penitenziaria, supportato da un’attenta attività di osservazione e di controllo dell’area esterna all’istituto, ha consentito di individuare e bloccare immediatamente il responsabile, procedendo al suo arresto.

Il materiale recuperato è stato sottoposto a sequestro, mentre sono in corso ulteriori attività investigative finalizzate ad accertare eventuali complicità e ricostruire compiutamente la dinamica dei fatti.

“Ancora una volta – proseguono Capece e Santilli – emerge in maniera chiara la straordinaria capacità operativa delle donne e degli uomini della Polizia Penitenziaria, che quotidianamente, spesso in condizioni estremamente difficili, assicurano legalità, ordine e sicurezza all’interno delle carceri italiane. A loro va il nostro ringraziamento e quello dell’intero Paese”.

“Questo importante risultato – concludono i rappresentanti del SAPPE – assume un valore ancora maggiore se si considera che gli istituti penitenziari piemontesi continuano a fare i conti con una gravissima situazione di sovraffollamento e con croniche carenze di organico, criticità che aumentano il carico di lavoro e le difficoltà operative del personale. Nonostante tali condizioni, la Polizia Penitenziaria continua a distinguersi per capacità, dedizione e senso dello Stato, garantendo con grande sacrificio sicurezza e legalità”.

Via Francigena Marathon Val di Susa 2026: ultima chiamata per iscriversi 

Iscrizioni aperte fino al 24 maggio per l’8ª edizione in programma il 7 giugno

VALLE DI SUSA (TO) – Entra nella fase decisiva la Via Francigena Marathon Val di Susa 2026. Mancano pochi giorni alla chiusura ufficiale delle iscrizioni fissata per il 24 maggio e cresce l’attesa per l’8ª edizione dell’evento in programma domenica 7 giugno 2026.

Dopo l’ottima risposta registrata nei mesi scorsi, con centinaia di partecipanti già confermati da Piemonte, Lombardia, Toscana, Veneto, Liguria ed Emilia-Romagna, ASD Iride lancia l’ultima chiamata agli appassionati di cammino, trail e outdoor che vogliono vivere un’esperienza unica lungo gli storici percorsi della Via Francigena.

Più di una maratona: un viaggio tra natura, storia e comunità
La Via Francigena Marathon Val di Susa continua a distinguersi come uno degli eventi outdoor più coinvolgenti del territorio piemontese, grazie a un format che unisce sport, paesaggi, borghi storici e spirito di condivisione.

L’edizione 2026 propone sei percorsi differenti, pensati per adattarsi a ogni livello di preparazione:

  • Marathon completa da 45 km da Avigliana a Susa con passaggio alla Sacra di San Michele

  • Easy Marathon da 40 km da Avigliana a Susa senza passaggio alla Sacra di San Michele

  • Half Marathon Avigliana – Villar Focchiardo da 23 km con passaggio alla Sacra di San Michele

  • Half Marathon ridotta da 18 km senza passaggio alla Sacra di San Michele

  • Half Marathon Sant’Antonino di Susa – Susa da 25 km

  • Sacra di San Michele Marathon da 12 km da Avigliana

Due le partenze previste, da Avigliana e Sant’Antonino di Susa, con arrivi a Susa, Villar Focchiardo e alla Sacra di San Michele.
Un’esperienza che valorizza il territorio
La manifestazione attraversa alcuni dei luoghi più suggestivi della Valle di Susa, offrendo ai partecipanti un’esperienza immersiva tra sentieri, panorami, cultura e accoglienza locale. Fondamentale anche il contributo di volontari, associazioni e amministrazioni locali che collaborano alla riuscita dell’evento insieme ad ASD Iride, promotrice della manifestazione e impegnata nella valorizzazione del territorio attraverso il turismo lento e sostenibile.
Ultimi giorni disponibili. Le iscrizioni resteranno aperte esclusivamente online fino al 24 maggio attraverso la piattaforma ENDU.

L’organizzazione invita chi desidera partecipare a non attendere gli ultimi giorni, vista la crescente richiesta registrata nelle ultime settimane.

 

Contatti:

Siti : www.viafrancigenamarathonvaldisusa.itwww.irideasd.it
Email: info@viafrancigenamarathonvaldisusa.it – info@irideasd.it
Hashtag ufficiale: #FMV2026

Cercasi filosofo per rubinetto guasto

Ieri sera stavo riguardando il film “Sapore di mare” e mi ha colpito la frase pronunciata da Virna Lisi: “[..]tra qualche anno avremo tutti filosofi e nessuno capace di aggiustare un rubinetto”.

In effetti, sotto la spinta di Governi (e correnti filosofiche) che hanno spinto i giovani a conseguire la laurea per emanciparsi, per non farsi sfruttare (con i risultati che oggi sono sotto gli occhi di tutti) solo una minima parte degli studenti si iscrive a istituti professionali e istituti tecnici, mentre la stragrande maggioranza frequenta le superiori solo come cuscinetto tra la secondaria di primo grado (lasciare la dizione “scuole medie inferiori” sembrava banale) e l’Università.

Oggi, rispetto ad un tempo, è cambiato il titolo di studio ma spesso lo sfruttamento è rimasto uguale: laureati, assunti nei call center, pagati meno di 1000 euro al mese, con mansioni per le quali la laurea è perfettamente inutile.

A parte questo, molti abbandonano l’università in corso d’opera, con l’unico risultato di aver perso soldi, tempo, forse opportunità ma avendo guadagnato una frustrazione, specie se l’intenzione di iscriversi all’Università non era loro ma dei loro genitori.

In compenso quando cerchiamo un idraulico, un elettricista o un falegname dobbiamo chiedere al vicino che tempo addietro si era rivolto ad uno bravo per trovarne uno che lavori a prezzi accettabili, sia disponibili in tempi umani e non in ere geologiche e che sia, ça va sans dire, competente.

La maggior parte di loro, come avrete sicuramente avuto modo di vedere, non è italiana per ben due motivi: il primo è che, ancora oggi, sebbene laureati non vedono la loro laurea riconosciuta in Italia; il secondo che, a differenza nostra, mentre aspettano un lavoro in linea con il loro titolo di studio accettano di svolgere altre mansioni anche inferiori.

Non dobbiamo, perciò, stupirci se quando troviamo un artigiano disponibile dobbiamo attendere giorni e giorni perché sia disponibile o che, per la legge della domanda e dell’offerta, i prezzi siano cari (tradotto significa: “se non ti va bene così, cercatene un altro; io lavoro ne ho già molto”).

Purtroppo, noi italiani siamo specialisti in molte discipline, quelle del crederci migliori di altri e a cui tutto è dovuto è una di queste; il fatto di essere Dottore non impedisce (è acclarato anche dall’OMS) di svolgere mansioni per le quali la laurea non serva, non produce effetti collaterali, ma salva l’INPS da un possibile dissesto in un Paese in cui molti, troppi, ragionano male. Se attendiamo di iniziare a lavorare a 30 e andiamo in pensione a 69-70 anni (dipende quale sarà l’età pensionabile allora) avremo pochi contributi per alimentare un Ente che deve occuparsi sia di previdenza che di assistenza.

Forse il problema di attendere il lavoro giusto (spesso senza cercarlo, ma sperando venga a suonarci a casa) non è solo individuale, ma collettivo; non è solo un problema di microeconomia ma di macro.

Forse stiamo ancora troppo bene, perché molte famiglie possono ancora avvantaggiarsi delle eredità, piccole o grandi che siano, hanno un’impresa di famiglia che permette al figlio di passare le giornate a pensare, anziché fare, dispongono di risparmi che al momento permettono loro una vita decente ma che sono destinati ad esaurirsi perché oggi, non soltanto non risparmiamo più, ma tendiamo a spendere più di quanto guadagniamo, forti anche delle possibilità di credito al consumo.

Ne consegue, inevitabilmente, che nel giro di pochi anni (meno di dieci) aumenterà il ritmo dei suicidi di quanti hanno vissuto tra gli agi finché papà e mamma gliel’hanno potuto permettere, risvegliatisi poi nel mondo reale per scoprire di essere in ritardo per qualsiasi cosa. Costruirsi una pensione, pagare le tasse sulla casa ereditata, mantenere il SUV che costa come una casa, fare la spesa, pagare le spese mediche.

Anche dimostrare di essere intelligenti, perché diventare poveri è molto peggio che esserlo sempre stati.

Sergio Motta

Staffetta Cisl Piemonte al “Salotto delle Idee” degli Artigianelli

Mercoledì 27 maggio prossimo, dalle ore 9 alle 13, al Salotto delle Idee del Collegio degli Artigianelli, in corso Palestro 14, si terrà la terza tappa del percorso itinerante della Cisl Piemonte per lo sviluppo della regione, dal titolo “Staffetta Cisl – Territori in dialogo”, ciclo itinerante con cui la Cisl Piemonte avanza le proprie proposte per lo sviluppo regionale direttamente nei territori, promuovendo confronti tra rappresentanti istituzionali economici e sociali su temi concreti legati al lavoro, all’industria e alla coesione sociale.
Il titolo dell’incontro torinese, che segue gli appuntamenti di Cuneo e Alessandria del 10 e 13 aprile scorso, è  “ Un’alleanza per il futuro di Torino”. A introdurre i lavori il Segretario generale della Cisl Piemonte Luca Caretti e l’economista  Mauro Zangola che presenterà un’analisi  della società e dell’economia della Provincia di Torino.
Il confronto si articolerà in due panel tematici moderati dalla segretaria Cisl Piemonte, Cristina Maccari.
Il primo panel dal titolo “Torino e le nuove povertà,  tra analisi e impegno” vedrà la partecipazione di William Revello della Fondazione Ufficio Pio, di Elide Tisi della Caritas di Torino, di Antonio Sansone della Fondazione Don Mario Operti e dell’assessore alle Politiche sociali del Comune di Torino Jacopo Rosatelli.
Il secondo panel riguarderà  l’”Industria a Torino: politiche e strategie per il rilancio”, coinvolgendo la vice sindaca Michela Favaro,  il Vicepresidente della Regione Piemonte, Maurizio Marrone, l’Assessore regionale all’Industria e allo Sviluppo Andrea Tronzano, e il Presidente dell’Unione Industriali Torino Marco Gay.
A concludere il convegno sarà  Giuseppe Filippone, segretario generale Cisl Torino- Canavese.

“Torino –  spiega il Segretario generale della Cisl Piemonte Luca Caretti – è  una città che ha dato al Paese un modello industriale e sociale e che oggi deve fare i conti con povertà crescenti e una transizione produttiva che rischia di lasciare indietro  troppi lavoratori. Vogliamo costruire un’alleanza vera tra istituzioni, imprese e sindacato per disegnare un futuro che non sia solo resilienza, ma anche progetto. Torino ha le competenze, la storia, la forza sociale per farcela. Ma servono scelte condivise e coraggiose”.
Per il Segretario generale della Cisl Torino-Canavese,  Giuseppe Filippone “È necessario lanciare un dibattito che sia  insieme di analisi e proposta sul futuro di Torino, mettendo intorno allo stesso tavolo chi si occupa di welfare e chi si occupa di industria, le istituzioni locali e quelle regionali , perché le sfide di questa città non si affrontano in compartimenti stagni e da soli. Il metodo della Cisl è  fatto di dialogo, concretezza, responsabilità condivisa. Torino non è una città in declino, ma una città in trasformazione. Sta a noi fare in modo che questa trasformazione avvenga con al centro il lavoro, lo sviluppo e una migliore qualità di vita per i suoi abitanti”

MM

A settanta anni dalla morte di De Gasperi

Una mostra lo ricorda alla Città  Metropolitana di Torino in corso Inghilterra 7

Realizzata in occasione del settantesimo anniversario della scomparsa dello statista, l’esposizione, aperta fino al 15 giugno, si intitola “Servus inutilis. Alcide De Gasperi e la politica come servizio” e propone uno sguardo approfondito sulla figura di uno dei padri fondatori della democrazia italiana,  rievocandone i valori e gli ideali a ridosso dell’ottantesimo anniversario del referendum che sancì la nascita della Repubblica.
La mostra sarà inaugurata martedì 26 maggio alle ore 11 preeso la Città Metropolitana di Torino in corso Inghilterra 7, dalla consigliera metropolitana delegata all’Istruzione Caterina Greco  e dal curatore Paolo Valvo, professore associato di Storia contemporanea  all’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano.
L’iniziativa restituisce l’attualità del pensiero e dei valori di De Gasperi, attraverso il racconto del suo impegno civile e politico ed è stata resa possibile grazie alla collaborazione con la Città Metropolitana di Torino  e il sostegno della Fondazione CRT e oltrepassa i limiti di una semplice celebrazione biografica.
Dopo una prima introduzione biografica, il percorso accompagna i visitatori attraverso cinque sezioni tematiche, ricche di documenti d’archivio, manifesti storici e fotografie d’epoca.

La prima sezione si intitola “ Dalla  pazienza alla speranza” e ripercorre i venti anni di emarginazione vissuti da De Gasperi durante il fascismo, mettendo in luce la pazienza come virtù democratica negli anni successivi di governo.
Nella seconda sezione intitolata “Libertà politica e giustizia sociale” viene approfondito il binomio centrale del pensiero di De Gasperi, illustrando la sua evoluzione e la sua attuazione nella stagione riformista che caratterizzò i suoi esecutivi. Il percorso prosegue poi con la sezione “ Costruire la pace” dedicata alla visione internazionale dello statista, impegnato nella costruzione di un nuovo ordine fondato sul diritto internazionale e su pacifiche relazioni tra i popoli.
Nella sezione dal titolo “La nostra Patria Europa” viene evidenziato il ruolo di De Gasperi come pioniere dell’integrazione europea, attraverso il progetto della Comunità Europea di Difesa.
Chiude l’esposizione la sezione “Uomo unito” che restituisce la dimensione privata e la coerenza spirituale che hanno accompagnato l’esperienza intera pubblica dello statista.
La mostra è  aperta al pubblico ad ingresso libero dal lunedì al venerdì dalle 8.30 alle 18.30 con orario continuato e il sabato dalle 8.30 alle 12.30.

MM

“periferIA – AI Talent Lab”  Innovazione Sociale

Martedì 26 maggio ore 18:30  presso  CTE NEXT Torino  cso Unione Sovietica 216  nell’ambito della iniziativa Future Week Torino.

Si tratta di una tavola rotonda in cui i Saluti Istituzionali della Città a cura di Assessora all’Innovazione Chiara Foglietta saranno seguiti da una introduzione dell’Associazione BRIDGE (Gianfranco Todesco Presidente e Mariachiara Tirinzoni Esperta senza Frontiere di AI Etica) , della presentazione del progetto a cura di Fondazione MAMRE (Francesca Vallarino Gancia Presidente) e della  Fondazione Luigi Rossi ETS (Giorgia Martina Manto Segretaria Generale); seguirà la presentazione del corso “periferIA – AI Talent Lab” a cura degli Esperti senza Frontiere dell’Associazione BRIDGE (Komal Florio esperta e ricercatrice di AI, Elisa Digrazia esperta di formazione, sviluppo delle risorse umane e formazione digitale, Emanuele Paragallo esperto di regia e scienze dell’insegnamento e dell’apprendimento); moderatore Tommaso Giunti

Importante evidenziare che si tratta di un progetto di rigenerazione urbana di Fondazione MAMRE  che diventerà un luogo di animazione sociale del Quartiere Barriera di Milano; tra le tante attività partirà un corso di formazione all’interno di una struttura “in periferia” con aule informatiche di nuova generazione e spazi di socialità disegnati da architetti esperti, per ragazze e ragazzi che vivono nelle periferie con l’obiettivo di  formarli a:

  • scoprire e valorizzare i loro talentiFormarli a saper lavorare e collaborare in team ed in gruppo
  • acquisire competenze ed ad utilizzare strumenti AI in grado di valorizzare il loro talento senza farsi sostituire dall’AI, con focus sull’AI Etica·        
  • saper costruire ed a presentare in pubblico il loro “albero del talento” (chi sono e cosa so fare e come lo so fare)
  • reare progettualità con metodologia e disciplina per il raggiungimento di obiettivi

a fine corso, ognuno di loro si presenterà a fine corso ad un gruppo di imprenditori ed esperti Freelance (Mentor) che li aiuteranno a costruirsi il loro percorso nel mondo del lavoro.

Il corso di formazione è stato ideato e progettato in co-design da ragazze e ragazzi “esperti senza frontiere” dell’Associazione BRIDGE (Bringing Research, Innovation and Development into Greater Environment) all’interno della più ampia idea progettuale di “uno spazio di aggregazione ed animazione sociale” di Fondazione MAMRE in collaborazione con Fondazione Luigi ROSSI ETS ed Associazione BRIDGE.

PER REGISTRARSI (registrazione gratuita)

https://torino.futureweek.it/event/periferia-ai-talent-lab/

CTE NEXT Torino ( https://ctenext.it/ ) 

Associazione Bridge ( https://www.bridge-association.org/ ) 

Fondazione MAMRE ( https://fondazionemamre.org/ ) 

Fondazione Luigi Rossi (https://www.fondazioneluigirossi.org/  )

La Giardiniera reale raddoppia

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Quest’oggi sabato 23 maggio, alle ore 18.30, lo storico “Circolo degli Artisti” ai Giardini Reali di sotto raddoppierà i suoi spazi espositivi.

La palazzina di fronte la sede di corso San Maurizio 6, verrà aperta come una scatola del tempo, con tanto di porta blindata realizzata scenograficamente dagli artisti Mirco Andreis, Marco Barucci e Cristian Bertolotto, e mostrerà finalmente la sala interna, purtroppo occultata da oramai numerosi anni di chiusura susseguitisi dalle varie associazioni che hanno avuto in concessione il locale nel tempo.

Così da riportare degnamente questo luogo al godimento della comunità attraverso iniziative, eventi e mostre che come da tradizione del Circolo vengono offerti gratuitamente a tutti gli appassionati di arte e cultura grazie all’impegno dei soci. L’inaugurazione avrà luogo subito dopo la presentazione del libro di Maurizio Merlo “Volti di donna – Ritratto plurale” con la partecipazione del professor Luciano Roccia.

Igino Macagno