Simona Riccio dialoga con Gian Marco Centinaio e Rossana Turina sul valore dei territori, del turismo, delle produzioni locali e della filiera come leva di attrattività per il Made in Italy
È online la nuova puntata di Parla Con Me®, la trasmissione digitale ideata e condotta da Simona Riccio, Digital Strategist del settore agroalimentare, LinkedIn Top Voice Italy e Founder del progetto.
La puntata, dal titolo “Territori che attraggono: turismo, filiere e Made in Italy”, affronta un tema centrale per il futuro dei territori italiani: la capacità di costruire attrattività non solo attraverso la bellezza dei luoghi, ma attraverso una visione integrata capace di unire turismo, agricoltura, cultura, accoglienza, produzioni locali e identità.
Ospiti della puntata sono Gian Marco Centinaio, Vicepresidente del Senato della Repubblica Italiana, e Rossana Turina, Presidente del Consorzio Turistico Pinerolese e Valli. La scheda istituzionale del Senato indica Gian Marco Centinaio come Vice Presidente del Senato, mentre il Consorzio Turistico Pinerolese e Valli riporta Rossana Turina come Presidente del proprio Consiglio di Amministrazione.
Il confronto mette al centro una domanda decisiva: turismo, agricoltura, cultura, accoglienza e produzioni locali possono ancora essere raccontati come mondi separati? Oppure il vero valore nasce quando questi elementi diventano parte di un’unica filiera territoriale, riconoscibile e credibile?
Durante la puntata si affrontano temi di grande attualità: il ruolo del turismo come leva di sviluppo locale, la valorizzazione delle filiere agroalimentari, il rapporto tra istituzioni e territori, l’importanza della collaborazione tra pubblico e privato, la promozione delle produzioni locali e la necessità di raccontare il Made in Italy come sistema di luoghi, persone, imprese e relazioni.
Il territorio, infatti, non è soltanto una destinazione. È un insieme di esperienze, competenze, prodotti, paesaggi, comunità e identità che, se messi in connessione, possono diventare un motore concreto di sviluppo economico, culturale e sociale.
In questo contesto, Parla Con Me® intende contribuire al dibattito pubblico dando spazio a visioni, esperienze e buone pratiche capaci di mostrare come l’attrattività di un territorio nasca dalla capacità di fare sistema. Non basta comunicare un luogo: occorre renderlo riconoscibile, coerente e credibile attraverso un racconto che tenga insieme turismo, filiere, imprese e comunità.
«Con questa puntata abbiamo voluto riflettere su che cosa renda davvero attrattivo un territorio», spiega Simona Riccio. «La bellezza, i prodotti di qualità, la cultura e l’accoglienza sono elementi fondamentali, ma da soli non bastano. Il valore nasce quando diventano parte di una visione comune. Il Made in Italy non è solo un marchio: è un sistema di luoghi, persone, imprese, relazioni e identità».
La puntata è disponibile online sul canale YouTube di Parla Con Me®.
Guarda la puntata:
https://www.youtube.com/watch?v=P6STu0HRxVY&feature=youtu.be
Per seguire le puntate:
www.parlaconmeofficial.it
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Torino, 03/06/2026


In questa solenne occasione, il parroco ha ricevuto da Sua Eminenza il Metropolita Iosif l’Ordine della “Croce Metropolitana”, quale segno di riconoscenza per il suo impegno pastorale, per gli sforzi profusi nella costruzione della chiesa e per l’organizzazione della comunità parrocchiale di Moncalieri.
Anche la signora Maria Cristina Floricu, consorte del parroco, ha ricevuto l’Ordine di Maria Magdalena.


La Parrocchia “I Santi 40 Martiri di Sebaste” di Moncalieri è stata fondata nel 2012 da Sua Eccellenza Siluan il Vescovo della Diocesi Ortodossa Romena d’Italia. Dopo l’acquisizione del terreno nel 2014, il 22 febbraio dello stesso anno è stata celebrata la posa della prima pietra del nuovo luogo di culto; la nuova chiesa, realizzata in stile tradizionale “maramureșano”, insieme al complesso parrocchiale, è stata inaugurata il 22 novembre 2014. L’indirizzo della chiesa è: Via Papa Giovanni XXIII, Moncalieri.

La festa della Repubblica per gli 80 del referendum del 1946 non ha raggiunto pienamente i suoi obiettivi Le bandiere tricolori ai balconi erano quasi del tutto assenti. Quando la Lega di Bossi furoreggiava a Torino io proposi un invito a imbandierare la città come risposta ai continui attacchi al Risorgimento dei leghisti ruspanti di allora. Mi telefono’ il sindaco Valentino Castellani chiedendomi di annullare la mia conferenza stampa perché il pericolo era quello che i torinesi non partecipassero e dessero una implicita vittoria alla Lega. Il ragionamento di Castellani mi convinse e ritirai la proposta. Aveva ragione lui.

Il Prefetto, Donato Cafagna, ha sottolineato come l’impegno corale e democratico, richiamato dal Presidente della Repubblica, come fondamentale per il nostro sistema Paese, trovi nei Patti per la sicurezza tra le componenti Stato-Regione-Comune una realizzazione concreta a beneficio della comunità cittadina, contribuendo al miglioramento della sicurezza urbana di Torino, soprattutto dove maggiore è la richiesta da parte dei cittadini. Il Patto per la Sicurezza Urbana si inserisce in un contesto in cui è molto rilevante l’impegno delle Forze di Polizia territoriali. Polizia di Stato, Arma dei Carabinieri e Guardia di Finanza dall’inizio dell’anno 2026, nell’ambito dei servizi di controllo del territorio nella città di Torino, hanno tratto in arresto 1.287 persone e deferito in stato di libertà 3.218. Sono stati svolti 1.627 controlli in esercizi commerciali e irrogate sanzioni amministrative per oltre 2,3 milioni di Euro. Inoltre, sono stati espulsi 310 cittadini stranieri, di cui 80 trattenuti presso i CPR e 56 rimpatriati.
Nelle sole zone a vigilanza rafforzata, istituite il 31 marzo in adesione alle previsioni del Decreto Sicurezza, sono state arrestate 141 persone e ne sono state deferite in stato di libertà 138. Sono stati svolti 167 controlli in esercizi commerciali e irrogate sanzioni amministrative per oltre 17.000 Euro. 367 sono i provvedimenti di allontanamento. Infine, sono stati 60 i Dacur adottati nelle zone rosse e nei luoghi della movida. Sulle ricadute positive del progetto si esprimono, con una dichiarazione congiunta, il Presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio, il vicepresidente Maurizio Marrone e l’Assessore alla Sicurezza e Polizia Locale Enrico Bussalino: “Con il primo stanziamento regionale da un milione di euro abbiamo contribuito a rafforzare gli strumenti a disposizione di chi ogni giorno opera per garantire la sicurezza dei cittadini. La sicurezza non è soltanto contrasto alla criminalità, ma anche tutela della qualità della vita, sostegno alle attività economiche, decoro urbano e coesione sociale. Per questo continueremo a lavorare insieme alle Prefetture, alle Forze dell’Ordine e agli enti locali affinché Torino e tutto il Piemonte siano territori sempre più sicuri e vivibili. La sicurezza si costruisce con la collaborazione tra istituzioni e con investimenti concreti sui territori”. Dichiara l’assessore alla Sicurezza e Polizia Locale della Città di Torino Marco Porcedda: “Le risorse stanziate nell’ambito del Patto per la Sicurezza Urbana consentono di mettere maggiori strumenti, come i mezzi presentati questa mattina, a disposizione della polizia locale e di tutte le forze dell’ordine, contribuendo a garantire maggiore sicurezza per chi vive e lavora a Torino.
Auspichiamo che anche i prossimi stanziamenti, nell’ambito del rinnovo del Patto, vengano indirizzati a misure di sicurezza integrata, prossimità e aggiornamento e miglioramento delle infrastrutture tecnologiche, come i sistemi di videosorveglianza. Il lavoro per garantire la sicurezza di cittadine e cittadini passa attraverso un impegno coordinato tra le istituzioni, nel rispetto delle competenze di ognuna: come Città di Torino continueremo a fare la nostra parte, dando pieno supporto a chi ha il compito di garantire la sicurezza, anche attraverso il lavoro della nostra polizia locale, e continuando a portare avanti interventi di riqualificazione e rigenerazione urbana”