ilTorinese

Lasciato in una piazzola, poi travolto in autostrada: identificata la vittima

È stato identificato l’uomo morto dopo essere stato investito nella notte tra il 29 e il 30 giugno lungo l’autostrada Torino-Piacenza. Si tratta di un trentenne residente a Carmagnola e di origini nordafricane. La sua identità è stata accertata solo dopo alcuni giorni grazie al confronto delle impronte digitali con quelle presenti nella banca dati utilizzata per l’identificazione dei migranti. Le autorità, al momento, non hanno diffuso le sue generalità.

Secondo quanto ricostruito dalla Polizia stradale, l’uomo si trovava a piedi in autostrada dopo essere stato lasciato da tre conoscenti – un uomo e due donne – in una piazzola di sosta. I tre hanno riferito agli investigatori di essersi fermati brevemente e di non averlo più visto al momento della ripartenza.

L’investimento è avvenuto nel tratto compreso tra i caselli di Felizzano e Asti Est. Il trentenne stava camminando sulla carreggiata quando è stato travolto da più veicoli. È possibile che alcuni automobilisti non si siano resi conto di aver investito una persona, scambiandola per un ostacolo o per un animale. L’allarme ai soccorsi è scattato soltanto dopo il passaggio di altri conducenti, con un inevitabile ritardo nei soccorsi.

Tunnel di Tenda, le aperture estese nel periodo estivo

La Commissione Intergovernativa per le Alpi del Sud, riunitasi  per definire il calendario di esercizio del nuovo Tunnel di Tenda nei prossimi mesi, ha recepito la richiesta avanzata con forza dalla Regione Piemonte e dalla Regione Liguria, sostenuta dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, di garantire aperture più ampie durante il periodo di maggiore afflusso turistico.

L’intesa raggiunta consentirà infatti un significativo ampliamento delle fasce di apertura estiva, rispondendo alle esigenze manifestate dai territori, dagli operatori economici e dal comparto turistico.

Il calendario delle aperture sarà il seguente:

* dall’11 al 31 luglio: apertura dalle 6 alle 21 dal lunedì al giovedì e dalle 6 alle 23 dal venerdì alla domenica (13 e 14 luglio in occasione dei festeggiamenti nazionali francesi apertura estesa fino alle 23.00);
* dal 1° al 31 agosto: apertura continuativa dalle 6 alle 23;

* dal 1° al 13 settembre: apertura dalle 6 alle 21 dal lunedì al giovedì e dalle 6 alle 23 dal venerdì alla domenica;

* dal 14 settembre al 4 ottobre: nei giorni feriali apertura dalle 6 alle 8, dalle 12.30 alle 13.30 e dalle 18 alle 21; nei fine settimana apertura dalle 6 alle 23;

* dal 5 ottobre: chiusura del tunnel per circa sei settimane per consentire il completamento delle lavorazioni previste.

«Sin dall’inizio abbiamo sostenuto con convinzione, insieme alla Regione Liguria e in piena sintonia con il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, la necessità di ampliare il più possibile le aperture durante l’estate – dichiarano il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio e l’assessore regionale ai Trasporti e alle Infrastrutture Marco Gabusi -. Era una richiesta che arrivava con forza dai territori, dalle imprese, dagli operatori turistici e dai tanti cittadini che utilizzano quotidianamente questo collegamento strategico. L’esito della riunione di oggi rappresenta quindi un risultato importante, frutto di un lavoro condiviso e di un confronto costante tra tutte le istituzioni coinvolte».

La certezza del finanziamento da parte di entrambi i Paesi e l’approvazione del progetto rappresentano oggi gli elementi cruciali per partire anche con la seconda canna. In questo contesto la Regione ha consegnato nuovamente alla CIG lo studio commissionato al Politecnico di Torino, che ha verificato la fattibilità tecnica, in piena sicurezza, di consentire la circolazione a doppio senso nel nuovo tunnel in modalità cantiere durante i lavori.

«Desideriamo ringraziare il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, rappresentato dal Capo Dipartimento Enrico Pujia, per aver sostenuto questa posizione, così come tutti i componenti della Commissione Intergovernativa, che hanno consentito di raggiungere un’intesa nell’interesse dei territori italiani e francesi – continuano Cirio e Gabusi – Prolungare l’apertura del tunnel è infatti strategico per favorire il turismo, che rappresenta una leva fondamentale di sviluppo per Limone Piemonte e per la Val Vermenagna come dimostrano i dati della prima stagione della neve 2025-26 con il tunnel aperto, che hanno visto un aumento dei turisti in questa zona del 47%. Continueremo a seguire con la massima attenzione l’evoluzione dei lavori affinché si possa arrivare nel più breve tempo possibile al pieno ripristino della funzionalità del collegamento del Colle di Tenda, infrastruttura strategica per il Piemonte, la Liguria e l’intero arco alpino».

Palazzo Madama ospita la 14^ edizione di xCoAx

8 – 10 luglio 2026

Palazzo Madama, Piazza Castello, Torino

Dall’8 al 10 luglio Palazzo Madama ha l’onore di ospitare la 14esima edizione della conferenza internazionale xCoAx, uno dei principali appuntamenti di ricerca dedicati alle intersezioni tra arte, esseri umani, tecnologie computazionali e cultura contemporanea.

La conferenza riunisce artisti, studiosi e innovatori impegnati a indagare il rapporto tra creatività e tecnologie digitali, offrendo un’occasione di confronto internazionale su pratiche, linguaggi e scenari che stanno ridefinendo il modo in cui produciamo, condividiamo e interpretiamo la cultura contemporanea.

La tre giorni di lavori è riservata – previa iscrizione sul sito https://xcoax.org/#registration – a studiosi, artisti, performer e studenti che si occupano di ricerche multidisciplinari su estetica, calcolo, comunicazione e dei legami che intercorrono fra di essi.

La scelta di Torino e di una sede museale come Palazzo Madama si inserisce in un percorso ormai consolidato che vede Fondazione Torino Musei protagonista, dal 2019, di progetti europei e iniziative di sperimentazione tecnologica applicata al patrimonio culturale.

A partire dal progetto 5G-Tours, finanziato dal programma Horizon 2020, la Fondazione ha contribuito allo sviluppo e alla sperimentazione di servizi innovativi basati sulle reti 5G per migliorare l’esperienza di cittadini e visitatori. Questo percorso è proseguito con progetti come TrialsNet e CONVINCE, dedicati all’esplorazione delle potenzialità della realtà estesa, dell’intelligenza artificiale, della robotica e delle reti di nuova generazione per rendere l’offerta culturale sempre più accessibile, immersiva e inclusiva. In questo ambito si collocano anche le sperimentazioni con il robot umanoide R1, sviluppato dall’Istituto Italiano di Tecnologia, impiegato per indagare nuove forme di interazione tra pubblico, operatori e patrimonio.

Un ruolo centrale è stato inoltre svolto dal progetto europeo SPICE, che ha utilizzato le tecnologie digitali come strumenti di partecipazione e co-creazione, coinvolgendo attivamente i visitatori nella costruzione di nuovi significati e narrazioni attorno alle collezioni museali.

Il percorso si è accompagnato anche a un’intensa attività di disseminazione e formazione, tra cui nel 2025/26 la partecipazione ai DICO Lab di Sassari e Nuoro e il contributo al dibattito nazionale, come nel convegno del MIMIT e del MIA sul futuro dell’audiovisivo, dedicato al ruolo delle tecnologie immersive e dell’innovazione nell’evoluzione delle industrie culturali.

Queste esperienze si sviluppano all’interno di una rete di collaborazioni che coinvolge istituzioni, università e centri di ricerca, tra cui CTE Next – Casa delle Tecnologie Emergenti della Città di Torino – e Fondazione LINKS, contribuendo a trasformare i musei della Fondazione in laboratori permanenti di innovazione, dove il patrimonio culturale diventa terreno di sperimentazione per nuovi modelli di fruizione e partecipazione.

Il direttore di Palazzo Madama Giovanni Carlo Federico Villa:”La presenza di xCoAx a Palazzo Madama nasce da una convinzione precisa: i musei, custodi del passato, sono le prime istituzioni chiamate a interpretare il presente e a contribuire alla costruzione del futuro. Per questo il dialogo tra patrimonio storico, ricerca artistica e innovazione tecnologica rappresenta una delle sfide più importanti per i musei contemporanei. Accogliere nei duemila anni di Palazzo Madama una delle principali conferenze internazionali dedicate alle relazioni tra arte e tecnologie computazionali significa riconoscerlo quale spazio di confronto aperto, dove la conoscenza si produce attraverso l’incontro tra discipline, sensibilità ed esperienze diverse. Una scelta che riteniamo pienamente coerente con la missione culturale e civica di Palazzo Madama e siamo profondamenti grati al comitato scientifico e direttivo di xCoAx e a tutto il personale di Fondazione Torino Musei per gli anni di impegno che hanno portato a questo risultato

Ospitare xCoAx rappresenta quindi un naturale punto di sintesi: Palazzo Madama si configura non solo come luogo di conservazione, ma come piattaforma viva di ricerca e sperimentazione, capace di mettere in dialogo patrimonio storico, pratiche artistiche contemporanee e tecnologie emergenti.

In occasione della conferenza saranno allestiti negli spazi del museo 17 lavori site specific, accostati alle opere delle collezioni permanenti di Palazzo Madama, in un inedito dialogo tra forme, linguaggi ed epoche differenti.

Le opere sono visibili con il biglietto di ingresso delle collezioni.

Case popolari, Atc vuole riqualificare

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La riqualificazione degli alloggi, l’efficientamento energetico e l’autorecupero sono al centro della gestione del patrimonio delle Agenzie territoriali per la casa piemontesi, con l’obiettivo di aumentare la disponibilità di alloggi assegnabili a chi si trova in situazione di emergenza abitativa.

È quanto emerso nel corso dell’audizione con i rappresentanti di Atc Piemonte centrale, Piemonte sud e Piemonte nord, svoltasi nella seconda Commissione del Consiglio regionale presieduta da Marina Bordese.
“Attraverso l’utilizzazione di fondi propri, aiuti da fondazioni bancarie e l’autorecupero lavoriamo per rendere assegnabili più alloggi possibile. Vi è anche un grande impegno nei confronti della morosità incolpevole e un collegamento costante con i comuni e con i consorzi”. Lo hanno dichiarato i rappresentanti Atc, che hanno inoltre sottolineato la necessità di risolvere a livello politico la questione dell’Imu, che comporta una partita di giro di pagamenti a saldo sostanzialmente zero per l’amministrazione nel suo complesso.
Nel corso dell’audizione sono intervenuti per chiedere chiarimenti Nadia ConticelliDomenico Ravetti e Emanuela Verzella (Pd), Alice Ravinale (Avs) e la stessa vicepresidente Bordese.

Ufficio Stampa CRP

Addio al Generale Luigi Graziano

E’ Mancato a Casale Monferrato

Il 27 giugno scorso si è spento il Generale Luigi Graziano, nato a Casale Monferrato nell’ottobre del 1934. Arruolatosi nell’Esercito appena terminato il liceo scientifico, ha frequentato l’Accademia militare di Modena, specializzandosi nell’arma delle trasmissioni. Al termine dell’Accademia ha frequentato, a Torino, la Suola di Applicazione. La carriera militare lo ha portato presto a lasciare la propria città e a trasferirsi in svariate sedi di servizio. Nella prima di queste, ad Imperia, ha conosciuto e sposato la propria moglie che lo ha poi seguito nei tredici diversi incarichi di comando. Da giovane Capitano ha prima frequentato e successivamente insegnato alla Scuola di Guerra presso Civitavecchia, istituto di alta formazione ove si forgiavano gli ufficiali dello Stato Maggiore dell’Esercito Italiano e di altre forze armate e di polizia a statuto militare. Di seguito, tra gli altri, ha assunto il comando del Battaglione trasmissioni di Bolzano, della Scuola Specializzati Trasmissioni di San Giorgio a Cremano (NA), delle Trasmissioni del Comando Regione Nord-Ovest. Nei suddetti incarichi si è trovato a gestire anche eventi straordinari, quali gli atti di terrorismo avvenuti negli anni settanta in Alto Adige ed in Campania nonché l’emergenza umanitaria del terremoto in Irpinia, in occasione della quale ha coordinato l’impiego nelle operazioni di soccorso di quasi tremila militari alle sue dipendenze. Negli ultimi anni della sua vita, il Generale, ritornando nei luoghi d’origine, ha riallacciato i rapporti di amicizia giovanili che lo hanno accompagnato fino ad oggi. Le esequie si sono tenute il 30 giugno scorso nella Cattedrale di Casale Monferrato, con gli onori dovuti ai militari. Il Generale lascia la moglie e un figlio, Ufficiale della Guardia di Finanza.

Al Mauriziano l’intelligenza artificiale per l’odontoiatria pubblica

Cure più precise e meno invasive per i pazienti fragili

L’intelligenza artificiale entra nelle cure odontoiatriche del servizio sanitario pubblico per migliorare l’assistenza ai pazienti più fragili. All’Ordine Mauriziano di Torino la Struttura Complessa di Odontostomatologia ha introdotto nuove funzionalità basate sull’IA nello scanner intraorale già in dotazione al reparto, uno strumento che consente di realizzare immagini tridimensionali ad altissima precisione del cavo orale, eliminando nella maggior parte dei casi le tradizionali impronte dentali e rendendo le cure più confortevoli, accurate e personalizzate per bambini, persone con disabilità, pazienti con disturbi dello spettro autistico, pazienti oncologici e chirurgici.

La struttura, diretta da Paolo Appendino, è una delle sole tre strutture ospedaliere pubbliche di odontoiatria presenti in Piemonte, insieme a quelle dell’Ospedale Martini dell’Asl Città di Torino e dell’Asl di Vercelli. Ogni anno registra circa 20.000 accessi ambulatoriali, segue circa 200 pazienti ortodontici ed eroga oltre 3.100 prestazioni dedicate alle persone con disabilità, rappresentando un punto di riferimento regionale per l’odontoiatria speciale.

La missione della struttura è garantire cure odontoiatriche e ortodontiche a pazienti che, per le loro condizioni cliniche o sociali, richiedono percorsi altamente specialistici: bambini, persone con disabilità, pazienti con disturbi dello spettro autistico, pazienti oncologici, persone affette da gravi malocclusioni o patologie parodontali e pazienti che necessitano di trattamenti odontoiatrici collegati a interventi chirurgici.

Lo scanner intraorale, in dotazione alla struttura da quattro anni e recentemente aggiornato con nuove funzionalità software, consente di acquisire immagini tridimensionali ad altissima definizione dell’intero cavo orale, eliminando nella maggior parte dei casi la necessità delle tradizionali impronte con paste e cucchiai, spesso poco tollerate dai pazienti più vulnerabili.

L’intelligenza artificiale supporta l’elaborazione delle immagini, la ricostruzione digitale dell’anatomia dentale e la pianificazione dei trattamenti ortodontici e protesici, consentendo simulazioni estremamente accurate del risultato finale e una progettazione altamente personalizzata dei dispositivi terapeutici.

La tecnologia trova applicazione non solo nei trattamenti ortodontici con allineatori trasparenti, ma anche nella realizzazione di protesi e nella pianificazione di interventi complessi. Un vantaggio particolarmente importante nei bambini e nei pazienti con disturbi dello spettro autistico o con disabilità, nei quali l’acquisizione dell’impronta tradizionale può risultare difficile. Grazie alla scansione digitale, inoltre, è possibile acquisire rapidamente immagini anche nei pazienti poco collaboranti, ricostruendo successivamente un modello virtuale completo dell’arcata dentaria.

Accanto all’innovazione tecnologica, la Struttura Complessa ha sviluppato specifici percorsi di odontoiatria speciale dedicati ai pazienti più fragili. Per le persone con disturbi dello spettro autistico vengono utilizzati strumenti di Comunicazione Aumentativa Alternativa (CAA) e “storie sociali” personalizzate, consultabili anche su tablet, che accompagnano il paziente nella conoscenza del percorso di cura e contribuiscono a ridurre ansia e timori prima della visita. Si tratta di un progetto realizzato anche grazie alla collaborazione di due igienisti dentali recentemente assunti.

«L’innovazione ha valore quando migliora concretamente la qualità delle cure – spiega Paolo Appendino, direttore della Struttura Complessa di Odontostomatologia – Lo scanner intraorale ci permette di lavorare con maggiore precisione, ma soprattutto di offrire un’esperienza molto meno invasiva rispetto alle impronte tradizionali. Per molti bambini, per le persone con disabilità o con disturbi dello spettro autistico questo significa affrontare il percorso di cura con maggiore serenità, migliorando la collaborazione e, di conseguenza, i risultati clinici».

«Il Mauriziano continua a investire nell’innovazione tecnologica mettendola al servizio delle persone – sottolinea Franca Dall’Occo, direttore generale – Anche in un ambito altamente specialistico come l’odontoiatria, il servizio sanitario pubblico può essere protagonista nell’introdurre strumenti avanzati che migliorano la qualità delle cure e l’accessibilità dei percorsi assistenziali, con particolare attenzione ai pazienti più fragili. È questa la direzione nella quale vogliamo continuare a crescere: coniugare eccellenza clinica, innovazione e inclusione».

«L’innovazione tecnologica acquista il suo valore più autentico quando migliora concretamente la vita delle persone – ricorda Federico Riboldi, assessore alla Sanità della Regione Piemonte – L’esperienza del Mauriziano dimostra come l’intelligenza artificiale possa essere uno strumento al servizio di una sanità pubblica sempre più umana, capace di rendere le cure più precise, meno invasive e più accessibili, soprattutto per i bambini, le persone con disabilità e i pazienti più fragili. È questa la direzione in cui vogliamo continuare a investire: coniugare innovazione, competenze e attenzione alla persona per offrire percorsi di cura sempre più efficaci e inclusivi».

I reperti etruschi di Veio al centro di una conferenza al Castello di Agliè

Lunedì 6 luglio prossimo, presso il Castello di Agliè, sarà tenuta da Luana Toniolo, direttrice del Museo Nazionale Etrusco di via Giulia di Roma, una conferenza dal titolo “Nuovi scavi nell’antica città etrusca di Veio”, che metterà in relazione le più recenti scoperte emerse nell’antico centro laziale con la collezione raccolta nell’Ottocento da Maria Cristina di Borbone, vedova di re Carlo Felice, e custodita nella residenza sabauda.

Sarà un’occasione per conoscere e approfondire i risultati delle recenti campagne di scavo a Veio, che offriranno al pubblico una chiave di lettura aggiornata per comprendere il contesto storico e culturale da cui provengono i reperti etruschi conservati ad Agliè. I manufatti, oggetto di un recente e accurato restauro, sono attualmente in fase di studio per essere esposti prossimamente nei locali del Castello.
L’appuntamento fa parte del ciclo “L’archeologia si racconta nei Musei Nazionali del Piemonte”, il progetto promosso dalle Residenze Reali Sabaude – Direzione regionale Musei Nazionali Piemonte che porta il pubblico dentro attività e progetti che stanno trasformando musei e aree archeologiche in luoghi di ricerca, sperimentazione e accessibilità. Il ciclo, che coinvolge archeologi, studiosi, direttori di musei e professionisti del settore, è curato da Elisa Lanza, responsabile delle collezioni archeologiche delle Residenze Reali Sabaude – Direzione regionale Musei Nazionali Piemonte.

Info e modalità di accesso: Lunedì 6 luglio 2026 / ore 16.30-18.30
Castello di Agliè, piazza Castello 1, Agliè (TO)
“Nuovi scavi nell’antica città etrusca di Veio”

Al termine della conferenza, verrà proposta una breve visita alle collezioni archeologiche.
Ingresso gratuito fino ad esaurimento posti.

Mara Martellotta

Dolce miele a Montezemolo

Il 4 e 5 luglio 2026 Montezemolo (Cn) ospita la Fiera del Miele, storico appuntamento dedicato all’apicoltura e alle eccellenze dell’Alta Langa. Dopo il successo del ritorno nel 2025, la manifestazione compie un importante salto di qualità ottenendo il riconoscimento di Fiera Regionale, a conferma del suo valore nel panorama piemontese.

Leggi l’articolo su piemonteitalia.eu:

https://www.piemonteitalia.eu/it/eventi/dettaglio/fiera-del-miele-di-montezemolo

La scommessa vinta del PNRR: Città metropolitana di Torino chiude tutti i cantieri

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Centrati tutti gli obiettivi: investiti 426,5 milioni in 217 progetti

Gli investimenti del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza stanno lasciando un segno concreto sul territorio della Città metropolitana di Torino. Sono 217 gli interventi finanziati, per un valore complessivo di 426,5 milioni di euro, dei quali 95 realizzati direttamente dalla Città metropolitana e 122 coordinati insieme agli enti locali. Un dato significativo riguarda anche l’impatto sull’economia locale: circa il 70% delle risorse è stato destinato a imprese con sede e attività nel territorio metropolitano.

A fare il punto sull’attuazione del PNRR nei 311 Comuni dell’area metropolitana è stato il sindaco Stefano Lo Russo, che ha illustrato i risultati raggiunti alla scadenza del 30 giugno 2026.

La Città metropolitana ha completato nei tempi previsti il caricamento sulla piattaforma nazionale Regis di tutti i certificati di fine lavori relativi agli interventi di propria competenza, raggiungendo il 100% degli obiettivi fissati dal PNRR. Un traguardo che, ha sottolineato Lo Russo, colloca Torino tra le realtà più avanzate a livello nazionale nell’attuazione del Piano.

Secondo il sindaco, gli investimenti hanno contribuito non solo alla trasformazione di numerose aree urbane e territoriali, ma anche alla crescita dell’economia, generando nuove opportunità di lavoro e sostenendo il sistema produttivo locale.

Lo Russo ha inoltre ricordato la scelta compiuta nel 2022 di destinare il 62% delle risorse disponibili ai Comuni del territorio metropolitano, riservando il restante 38% alla Città di Torino. Una ripartizione che si riflette anche nel numero degli interventi: il 73% dei progetti finanziati interessa i Comuni dell’area metropolitana, mentre il 27% riguarda il capoluogo.

Le risorse sono state concentrate su alcuni settori strategici: transizione energetica, mobilità sostenibile, efficientamento energetico degli edifici, tutela del territorio e delle risorse idriche, manutenzione delle scuole e rafforzamento della coesione territoriale.

Tra gli interventi già conclusi figurano otto progetti di forestazione urbana, finanziati con 29 milioni di euro, una ciclovia da 4 milioni, quattro iniziative dedicate alla digitalizzazione e soprattutto 66 interventi di edilizia scolastica, che rappresentano la voce più consistente con 89 milioni di euro investiti. Alla sicurezza della rete stradale sono stati destinati inoltre sette progetti finalizzati al ripristino dei danni provocati dagli eventi meteorologici estremi.

Accanto ai finanziamenti del PNRR sono stati completati anche nove interventi sostenuti dal Piano Nazionale Complementare.

Per quanto riguarda i progetti coordinati dalla Città metropolitana, 45 fanno parte dei Piani Urbani Integrati (PUI) nei Comuni dell’area metropolitana, 30 interessano il capoluogo, mentre 15 rientrano nel programma PINQuA “Ricami Urbani” e 32 nel progetto PINQuA “Residenza Resilienza”.

I progetti realizzati direttamente dalla Città metropolitana hanno interessato l’intero territorio. La quota maggiore degli interventi si concentra nella Zona omogenea del Ciriacese e Valli di Lanzo (19%), seguita dalle Valli di Susa e Sangone (10%) e dal Chivassese (8%). Investimenti significativi hanno interessato anche il Pinerolese, le aree metropolitane sud, ovest e nord, il Canavese occidentale, l’Eporediese e il Chierese-Carmagnolese, oltre a interventi distribuiti su più zone omogenee.

L’impatto economico complessivo va oltre il valore delle opere realizzate. A fronte di 426,5 milioni di euro di investimenti, il sistema economico ha generato una produzione aggiuntiva stimata in 885 milioni di euro. Tra il 2022 e il 2026 gli interventi hanno coinvolto oltre 6.000 lavoratori, con una media di circa 15 occupati per ogni milione di euro investito.

Le imprese hanno ottenuto commesse per 353 milioni di euro, che hanno richiesto l’impiego di oltre 2.500 addetti. Il comparto che ha beneficiato maggiormente degli investimenti è stato quello delle costruzioni, che ha assorbito oltre il 40% delle ricadute economiche e una quota analoga della forza lavoro impiegata.

L’elenco completo dei progetti finanziati e il loro stato di avanzamento sono consultabili nella sezione dedicata al PNRR sul portale della Città metropolitana di Torino.