L’INTERVISTA


Mancano solo due giorni alla Lunga Notte delle Chiese a San Filippo Neri, con la sua immensa navata di settanta metri, il più grande luogo di culto di Torino. Due grandi striscioni, sul lato di via Accademia delle Scienze e sulla cancellata d’ingresso in via Maria Vittoria, hanno già attirato molta attenzione su questa proposta inedita, lanciata nel 2016 a Belluno e presto allargatasi a molte altre città.
Nelle notti di venerdì 5 e sabato 6 giugno, San Filippo sarà aperto a visite guidate, mostre, teatro, letture e molto altro, sempre in chiave di riflessione e di spiritualità. Un evento ecumenico, aperto a credenti e non credenti, che consentirà di visitare liberamente luoghi sacri delle nostre città, spesso poco conosciuti. L’ingresso è libero e la partecipazione è gratuita, con prenotazione obbligatoria delle visite guidate sulla piattaforma EventBrite: in calce il programma completo. Per evitare affollamenti, sono ammesse al massimo una ventina di persone a turno. La sera di venerdì rimane libero solo il turno delle 23. Maggiore disponibilità per sabato, ma occorre affrettarsi visto il grande interesse che l’iniziativa ha già suscitato.

Il tema dell’edizione 2026 è “Francesco va’ e ripara la mia casa” e richiama direttamente l’esperienza di San Francesco d’Assisi, con il celebre invito da lui ricevuto nel 1205, davanti al crocifisso della chiesetta di San Damiano. Il messaggio si inserisce nelle celebrazioni per gli ottocento anni dalla morte del santo patrono d’Italia, ed è un invito a riflettere sul significato della parola “casa”, non solo edificio, ma anche luogo di comunità, relazione, accoglienza. L’appello assume oggi dunque un valore sociale e culturale: prendersi cura della comunità, contrastare la solitudine, ricostruire legami e il senso di appartenenza. Ma si presta anche a essere interpretato come stimolo alla conservazione, alla tutela e al restauro del patrimonio artistico ecclesiastico.
“Ecco, io faccio nuove tutte le cose” (Ap 21,5) è infatti il titolo scelto dalla chiesa torinese di San Filippo Neri per l’iniziativa. Costruita per volere dell’omonima Congregazione a partire dal 1675, ma aperta al culto solo nel 1771, San Filippo è stata progettata da Filippo Juvarra attorno agli anni Trenta del Settecento, su un precedente disegno di Guarino Guarini, mentre il bellissimo altare a colonne tortili è opera di Michelangelo Garove. La facciata neoclassica è invece opera dell’architetto Talucchi, 1823-24. San Filippo è stato oggetto negli ultimi anni di importanti interventi di restauro, che hanno riguardato sia la struttura interna, sia il patrimonio artistico custodito in questo grandioso monumento barocco. Oltre al recupero nelle volte degli stucchi e dei decori con le cromie originali di Juvarra, i restauri hanno interessato anche il celebre paliotto (rivestimento artistico mobile dell’altare) di Pietro Piffetti, massimo esponente dell’ebanisteria settecentesca, e la grande pala “San Filippo Neri che raccomanda la città di Torino al Bambin Gesù” di Francesco Solimena (1657-1747). La Lunga Notte delle Chiese 2026 potrebbe anche diventare la prima iniziativa pubblica di sensibilizzazione per il restauro dello storico Presepe di San Filippo Neri, composto da trenta figure di grandi dimensioni, attribuite per tradizione alla scuola del celebre scultore barocco genovese Anton Maria Maragliano e risalenti almeno in parte a fine Settecento. Molte delle figure realizzate in cartapesta policroma e in tessuti antichi necessitano oggi di interventi conservativi per garantirne la salvaguardia futura. La Lunga Notte delle Chiese significa dunque non soltanto aprire le porte a uno dei luoghi-simbolo del barocco torinese, ma anche trasformare la partecipazione pubblica in uno strumento di tutela e di recupero di beni artistici di rara bellezza.
PROGRAMMA
Le visite guidate, della durata di circa 40 minuti, saranno introdotte da un momento musicale e da una lettura, per vivere un’esperienza tra cultura, spiritualità e bellezza.
Prenotazioni visite guidate gratuite:
https://www.eventbrite.it/e/biglietti-la-lunga-notte-delle-chiese-1990160839645
PROGRAMMA venerdì 5 giugno (dalle ore 20:00 alle ore 24:00)
ore 20:00
Dio affida all’uomo un luogo, una responsabilità e un bene da custodire
Letture: Genesi 2, 1-17; Proverbi 27, 11-27; Prima lettera ai Corinzi 4, 1-12
Meditazioni musicali:
Dietrich Buxtehude (1637-1707) Nun komm, der Heiden Heiland BuxWV 211
Johann Sebastian Bach (1685-1750) Nun komm’ der Heiden Heiland BWV 659
Segue: Visita guidata
ore 20:30
Ogni casa e ogni comunità hanno bisogno di fondamenta solide
Letture: Salmo 127, 1-5; Proverbi 24, 1-34; Vangelo secondo Matteo 7, 24-39
Meditazioni musicali:
Johann Sebastian Bach (1685-1750) Wenn wir in höchsten Nöten BWV 641
Johann Sebastian Bach (1685-1750) Liebster Jesu, wir sind hier BWV 731
ore 21:00
La casa vive grazie alla cura quotidiana, all’ospitalità e al servizio
Letture: Secondo libro di Samuele 6, 1-11; Prima lettera a Timoteo 5, 3-10; Vangelo secondo Luca 10, 38-42; Lettera ai Romani 12, 9-21
Meditazioni musicali:
Dietrich Buxtehude (1637-1707) Ach Herr, mich armen Sünder BuxWV 178
Johann Sebastian Bach (1685-1750) Herzlich tut mich verlangen BWV 727
Johann Sebastian Bach (1685-1750) Von Himmel hoch, da komm’ ich her BWV 700
Segue: Visita guidata
ore 21:30
La Chiesa è una costruzione spirituale fatta di persone
Letture: Vangelo secondo Matteo 16, 13-20; Prima lettera ai Corinzi 3, 5-17; Lettera agli Efesini 2, 11-22; Prima lettera di Pietro 2, 4-10
Meditazioni musicali:
Johann Sebastian Bach (1685-1750) Erbarm’ dich mein, o Herre Gott BWV 721
Johann Sebastian Bach (1685-1750) Wer nur den lieben Gott läß walten BWV 691
ore 22:00
Ciò che riceviamo deve essere custodito e fatto fruttare
Letture: Proverbi 4, 20-27; Seconda lettera a Timoteo 1, 3-14; Vangelo secondo Giovanni 6, 1-15; Vangelo secondo Matteo 25, 14-30
Meditazioni musicali:
Johann Sebastian Bach (1685-1750) Adagio dal Concerto n° 3 in re minore BWV 974 (trascrizione da Alessandro Marcello)
Dietrich Buxtehude (1637-1707) Passacaglia in re minore BuxWV 161
Segue: Visita guidata
ore 22:30
Dio chiama a ricostruire ciò che è ferito o distrutto
Letture: Isaia 6, 1-4; Neemia 3, 1-12; Lettera ai Galati 6, 1-10;
Meditazioni musicali:
Nicholas De Grigny (1672-1703) Récit de tierce en taille “Domini Fili Unigenite”
ore 23:00
La fede e la memoria devono essere trasmesse alle generazioni future
Letture: Salmo 78, 1-8; Deuteronomio 6, 1-9; Giosuè 4, 1-7; Seconda lettera a Timoteo 2, 1-8
Meditazioni musicali:
Johann Sebastian Bach (1685-1750) Jesus Christus, unser Heiland BWV 666a
Georg Böhm (1661-1733) Vater unser im Himmelreich IGB 24
Segue: Visita guidata
ore 23:30
Il compimento finale è una creazione rinnovata e riconciliata
Letture: Apocalisse 21, 1-7; Lettera ai Romani 14, 14-23; Isaia 43, 14-19; Aggeo 2, 3-9
Meditazioni musicali:
Johann Sebastian Bach (1685-1750) Preludio e fuga in do minore BWV 549
ore 24:00
L’Alfa e l’Omega
Letture: Credo Niceno-Costantinopolitano
Meditazioni musicali:
Improvvisazione musicale su tema dato
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Lettori: Elvis Uva, Fulvio Crivello, Michele Paglialarmi, Roberto Briatta, Irene Rista, Rossella Tamagnone
Organista: Tommaso Maria Aloi
Si ringrazia per le visite guidate Luca Piovano, CoopCulture – Società Cooperativa Culturale
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PROGRAMMA sabato 6 giugno (dalle ore 10:00 alle ore 19:00)
ore 10:00
Visita guidata
Meditazione musicale:
Johann Sebastian Bach (1685-1750) Wenn wir in höchsten Nöten BWV 641
Johann Sebastian Bach (1685-1750) Liebster Jesu, wir sind hier BWV 731
ore 10:30
Meditazione musicale:
Dietrich Buxtehude (1637-1707) Ach Herr, mich armen Sünder BuxWV 178
Johann Sebastian Bach (1685-1750) Herzlich tut mich verlangen BWV 727
Johann Sebastian Bach (1685-1750) Von Himmel hoch, da komm’ ich her BWV 700
ore 11:00
Visita guidata
Meditazione musicale:
Johann Sebastian Bach (1685-1750) Erbarm’ dich mein, o Herre Gott BWV 721
Johann Sebastian Bach (1685-1750) Wer nur den lieben Gott läß walten BWV 691
ore 11:30
Meditazione musicale:
Johann Sebastian Bach (1685-1750) Adagio dal Concerto n° 3 in re minore BWV 974 (trascrizione da Alessandro Marcello)
ore 12:00
Meditazione musicale:
Johann Sebastian Bach (1685-1750) Jesus Christus, unser Heiland BWV 666a
Georg Böhm (1661-1733) Vater unser im Himmelreich IGB 24
(pausa)
ore 14:00
Visita guidata
Meditazione musicale:
Dietrich Buxtehude (1637-1707) Nun komm, der Heiden Heiland BuxWV 211
Johann Sebastian Bach (1685-1750) Nun komm’ der Heiden Heiland BWV 659
ore 14:30
Meditazione musicale:
Johann Sebastian Bach (1685-1750) Wenn wir in höchsten Nöten BWV 641
Johann Sebastian Bach (1685-1750) Liebster Jesu, wir sind hier BWV 731
ore 15:00
Visita guidata
Meditazione musicale:
Dietrich Buxtehude (1637-1707) Ach Herr, mich armen Sünder BuxWV 178
Johann Sebastian Bach (1685-1750) Herzlich tut mich verlangen BWV 727
Johann Sebastian Bach (1685-1750) Von Himmel hoch, da komm’ ich her BWV 700
ore 15:30
Meditazione musicale:
Johann Sebastian Bach (1685-1750) Erbarm’ dich mein, o Herre Gott BWV 721
Johann Sebastian Bach (1685-1750) Wer nur den lieben Gott läß walten BWV 691
ore 16:00
Visita guidata
Meditazione musicale:
Johann Sebastian Bach (1685-1750) Adagio dal Concerto n° 3 in re minore BWV 974 (trascrizione da Alessandro Marcello)
Dietrich Buxtehude (1637-1707) Passacaglia in re minore BuxWV 161
ore 16:30
Meditazione musicale:
Nicholas De Grigny (1672-1703) Récit de tierce en taille “Domini Fili Unigenite”
ore 17:00
Visita guidata
Meditazione musicale:
Johann Sebastian Bach (1685-1750) Jesus Christus, unser Heiland BWV 666a
Georg Böhm (1661-1733) Vater unser im Himmelreich IGB 24
ore 17:30
Meditazione musicale:
Dietrich Buxtehude (1637-1707) Passacaglia in re minore BuxWV 161
ore 18:00
Visita guidata
Meditazione musicale:
Johann Sebastian Bach (1685-1750) Preludio e fuga in do minore BWV 549
ore 18:30
Meditazione musicale:
Johann Sebastian Bach (1685-1750) Wenn wir in höchsten Nöten BWV 641
Johann Sebastian Bach (1685-1750) Liebster Jesu, wir sind hier BWV 731
ore 19:00
Meditazione musicale:
Improvvisazione musicale su tema dato
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Organista: Tommaso Maria Aloi
Si ringrazia per le visite guidate Luca Piovano, CoopCulture – Società Cooperativa Culturale
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“Ecco, io faccio nuove tutte le cose” (Apocalisse 21, 5)
In collaborazione con:
La Lunga Notte delle Chiese 2026
“Francesco va’, e ripara la mia casa”
Venerdì 5 giugno: dalle ore 20:00 alle ore 24:00
Sabato 6 giugno: dalle ore 10:00 alle ore 12:00 / dalle ore 14:00 alle ore 19:00
Arte, musica, spiritualità e visite guidate alla scoperta dei restauri.
Chiesa di San Filippo Neri
Via Maria Vittoria n. 5, Torino
https://www.sanfilippotorino.it/
Per informazioni: eventisanfilippo@gmail.com
IG: @sanfilipponeritorino
FB: @sanfilipponeritorino
Dal 4 all’8 giugno, al Parco della Certosa
Nel 1926 a Collegno un uomo approda senza nome, senza passato, senza memoria. Cent’anni dopo negli stessi spazi che furono manicomio, una città intera decide di ricordare con il Fol Fest, giunto alla sua quinta edizione, che si svolgerà dal 4 all’8 giugno prossimo e che trasformerà la Certosa Reale e l’ex ospedale psichiatrico in una festa diffusa dedicata a salute mentale, inclusione e cultura. Saranno cinque giorni contraddistinti da cinquanta appuntamenti, che seguiranno il fil rouge dal titolo “PerdutaMente. Dimenticare per ricordare, perdere per ritrovarsi”.
Cuore pulsante del festival sarà l’Orto che Cura, giardino rigenerato e centro diurno per persone fragili, che diventa libreria all’aperto, agorà di incontri, palco per concerti Rock’n Fol e Bistrorto gestito dalla cooperativa Margine.
Il programma serale al Chiostro rappresenta una vera e propria piazza delle idee. Giovedì 4 giugno il filosofo Umberto Galimberti aprirà la rassegna con “Il bene e il male. Educare le nuove generazioni”, un’urgente riflessione su etica ed educazione nell’epoca della risonanza emotiva smarrita. Venerdì 5 giugno parlerà della Fisica delle emozioni il professore del web Vincenzo Schettini. Si tratta di uno spettacolo che usa leggi delle fisica ed esperimenti dal vivo per raccontare ciò che proviamo nella nostra interiorità. Sabato 6 giugno vi sarà l’anteprima nazionale di ‘IO sono un errore’, che unisce la voce e le canzoni di Mauro Ermanno Giovanardi alle parole di Andrea Scanzi in un teatro canzone postmoderno su follia, diversità, identità e memoria. Domenica 7 giugno, già sold out, Carlo Lucarelli riapre il caso con la vicenda dello smemorato di Collegno, a metà tra noir, storia e nuove ricerche sul territorio. Lunedì 8 giugno, Matteo Saudino, Barbasophia, e Giua, chiuderanno il festival con Anime Fragili, un viaggio filosofico-musicale che condurrà Platone e Aristotele nel cuore delle fragilità contemporanee.
La psichiatria tornerà nei suoi luoghi attraverso tavole rotonde su esordi psicotici, etnopsichiatria, adolescenza “onlife”, giustizia riparativa e diritto alla salute mentale, accanto a esperienze immersive di realtà virtuale dedicate a memoria, fobie e stress grazie al lavoro dell’ASL TO 3. La libreria Fol Fest porterà giovani narratori a dialogare don voci come Silvia Jop, Marco Buonacossa, Violetta Bellocchio, Piero Cipriani, Alessandro Perissinotto, ospitando la prima edizione del premio letterario “Collegno Fol Fest”, in collaborazione con la Scuola Holden, con racconti inediti su memoria e identità smarrite.
Collegno Fol Fest è ideato e promosso da Città di Collegno, ASL TO 3, ARCI Valle Susa Pinerolo APS, Cooperativa Il Margine – Orto che Cura e Lavanderia a Vapore, con il sostegno della Città di Collegno e il patrocinio di UniVerso, programma culturale dell’Università degli Studi di Torino.
Collegno Fol Fest 2026 – 4-8 giugno “PerdutaMente. Dimenticare per ricordare, perdersi per ritrovarsi”.
Info: www.collegnofolfest.it
Mara Martellotta
PERCHÉ OGGI PARLARNE È URGENTE. IN COLLABORAZIONE CON LA POLIZIA POSTALE
11 giugno. Ore 18. Presso Ospedale Koelliker Corso Galileo Ferraris 247/255 Torino. Ingresso gratuito su prenotazione
Tre punti di vista diversi — clinico, psicologico e investigativo — per affrontare una domanda che riguarda ormai ogni famiglia: stiamo davvero proteggendo i nostri figli nel mondo digitale? C’è una generazione che non ha mai conosciuto il mondo senza schermi. Smartphone, videogiochi e social network sono diventati compagni quotidiani dell’infanzia e dell’adolescenza, spesso molto prima che ragazzi e ragazze abbiano gli strumenti emotivi per gestirli davvero. E mentre la tecnologia continua a correre, i dati sulla salute mentale dei più giovani iniziano a raccontare una realtà che non può più essere ignorata. Secondo recenti studi internazionali, un adolescente su tre tra gli 11 e i 15 anni è connesso ai social media in modo continuativo. Ancora più allarmante è l’aumento dell’uso problematico dei social — quello che gli esperti definiscono un utilizzo compulsivo, fuori controllo, capace di interferire con la vita quotidiana — cresciuto del 50% nel mondo in appena quattro anni. Non si parla più soltanto di distrazione o dipendenza da smartphone. I pronto soccorso pediatrici registrano un aumento impressionante dei casi legati a disagio psichico, autolesionismo, depressione e aggressività. Negli ospedali gli accessi per problemi neuropsichiatrici acuti sono aumentati in modo esponenziale negli ultimi anni, in parallelo con la diffusione massiccia degli smartphone tra bambini e adolescenti. È in questo contesto che nasce l’incontro “Il pericolo dei digitale e dei social”, in programma giovedì 11 giugno all’Ospedale Koelliker di Torino, promosso dall’Ospedale Koelliker insieme alla Polizia Postale. Un appuntamento che non vuole demonizzare la tecnologia, ma offrire strumenti concreti per comprenderne l’impatto reale sulla crescita dei più giovani. A confrontarsi sul tema saranno il dottor Alessandro Mariani, neuropsichiatra infantile, la dottoressa Antonella Vincesilao, psicoterapeuta, e la dottoressa Assunta Esposito, dirigente della Polizia Postale per Piemonte e Valle d’Aosta. Tre punti di vista diversi — clinico, psicologico e investigativo — per affrontare una domanda che riguarda ormai ogni famiglia: stiamo davvero proteggendo i nostri figli nel mondo digitale? Tra isolamento sociale, dipendenza emotiva dagli schermi, cyberbullismo e perdita progressiva della capacità di attenzione, il tema riguarda tutti, anche chi pensa di avere il controllo della situazione. E forse il vero rischio, oggi, non è la tecnologia in sé, ma l’idea che i suoi effetti sui più giovani siano ancora sottovalutati. Un incontro necessario, attuale e profondamente umano, che promette di andare oltre gli allarmismi per mettere al centro ciò che conta davvero: il benessere delle nuove generazioni.
www.osp-koelliker.it
Giovedì 4 e venerdì 5 giugno, vede protagonista il giovane talento del pianismo internazionale come solista
L’ultimo concerto della stagione 2025-2026 dell’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai, in programma giovedì 4 giugno alle 20.30, presso l’Auditorium Rai Arturo Toscanini di Torino, in diretta su Radio 3 e in live streaming sul portale di Rai Cultura, è completamente dedicato all’arte di Johannes Brahms. Il concerto sarà replicato venerdì 5 giugno alle ore 20. Protagonisti il direttore d’orchestra Karl-Heinz Steffens e il pianista Lukas Sternath, che sostituiscono rispettivamente Fabio Luisi e Beatrice Rana, impossibilitati a partecipare. In programma il Concerto n.2 in si bemolle maggiore per pianoforte e orchestra op.83 e la Sinfonia n.2 in re maggiore op.73
“Sto terminando – affermava lo stesso Brahms – un piccolo concerto per pianoforte con un piccolo Scherzo assai grazioso. Il si bemolle è un’ottima tonalità che però temo ti aver utilizzato troppo spesso”.
È lo stesso compositore a scherzare sulle proporzioni dilatate del Concerto n.2 in si bemolle maggiore per pianoforte e orchestra, composto ed eseguito dallo stesso autore a Budapest nel 1881. Riconosciuto per la complessità della scrittura pianistica e l’assenza di ogni tratto virtuosistico fine a se stesso, si distingue da giovanile Concerto n.1 in re minore op.15 per i toni più dolci e meno conflittuali. Ad affrontarlo con l’Orchestra Rai è il giovane pianista Lukas Sternath. Classe 2001 e cresciuto tra le file dei leggendari Piccoli Cantori di Vienna, si è poi formato con maestri del calibro di Igor Levit, Paul Lewis e Sir András Schiff. La sua ascesa nazionale è culminata nel 2022 con la vittoria nel 71esimo concorso ARD di Monaco, dove ha ottenuto il primo premio e sette premi speciali.
Nella seconda parte della serata è in programma la Sinfonia n.2 in re maggiore op.73, sempre di Brahms. Scritta quasi di getto nell’estate del 1887 tra le montagne della Carinzia, la pagina si distingue per il suo carattere intimo, sereno e bucolico. L’opera fu eseguita per la prima volta a Vienna nello stesso anno dei Wiener Philharmoniker, diretti da Hans Richter, ottenendo immediato successo. Nonostante un iniziale insuccesso, la Sinfonia si impose subito per la sua trasparenza orchestrale e la sua luminosità. Sul podio è protagonista Karl-Heinz Steffens, arrivato alla sua stessa stagione come direttore principale e consulente artistico della Nrrköping Symphony Orchestra, riconosciuto sia nel repertorio sinfonico sia in quello operistico.
Biglietti da 9 a 30 euro, il vendita online sul sito dell’OSN Rai e presso la biglietteria dell’Auditorium Rai di Torino – biglietteria.osn@rai.it – 011 8104653
Mara Martellotta
Un giovane di 26 anni è rimasto ferito in seguito a un’aggressione per la quale ha presentato querela, avvenuta nella notte tra il 24 e il 25 maggio nei pressi del Campus Einaudi di Torino. Secondo quanto riferito dalla vittima, l’episodio sarebbe stato preceduto da insulti legati alle sue origini siciliane.
Il ragazzo, un laureato in economia e commercio, sarebbe stato circondato e picchiato da un gruppo di coetanei, riportando una doppia frattura alla mandibola. Trasportato in ospedale, è stato sottoposto a un intervento chirurgico e dovrà affrontare un periodo di recupero.
Sulla vicenda sono in corso accertamenti per ricostruire l’esatta dinamica dei fatti e individuare i responsabili. Gli investigatori stanno verificando anche il possibile movente discriminatorio denunciato dal giovane
Ieri un violento lento temporale si è abbattuto a Torino, con forti raffiche di vento e anche qualche chicco di grandine. Alcune strade sono state allagate a Montanaro, con tetti divelti a Verolengo. Una forte grandinata ha colpito il Monferrato. Maltempo ieri anche nel Piemonte orientale.
Nel parco della cascina Vigna a Carmagnola è in programma da martedì 9 a sabato 13 giugno prossimi il festival letterario “Letti di Notte 2026”, sotto la direzione artistica di Maurizio Liberti.
L’evento, giunto alla sua decima edizione consecutiva, è patrocinato dalla Città Metropolitana di Torino, promosso dal gruppo di Lettura Carmagnola del Comune nell’ambito delle iniziative del mese della cultura.
Durante le serate di “Letti di Notte”, gli autori presenteranno le loro opere, dialogando con i giornalisti – investigatori e rispondendo alle domande del pubblico e rendendosi poi disponibili per il firma copie.
Tutti gli incontri avranno inizio alle 21, a ingresso gratuito fino ad esaurimento dei posti disponibili. Non è prevista la prenotazione.
Il primo incontro sarà martedì 9 giugno con la giornalista Concita De Gregorio, che presenterà il suo libro dal titolo “ La cura”( Einaudi Editore), mercoledì 10 sarà la volta di Viola Ardone con il libro “Tanta ancora vita”, sempre di Einaudi editore; giovedì 11 Fulvio Marino presenterà “Tutto il mondo del pane”, edito da Slow Food; venerdì 12 Enzo Iachetti sarà sul palco per presentare il suo libro “25 minuti di felicità” e sabato 13 giugno Felicia Kingsley presenterà dell’editore Newton Compton il suo libro intitolato “ Mezzanotte a Parigi”.
Durante il festival ogni sera si esibiranno le artiste di Essenza Danza, con momenti di ballo ispirati ai libri e agli scrittori presenti sul palco, grazie alle coreografie ideate da Elena Piazza.
Prosegue anche l’iniziativa “Letti di Notte Kids”, nata da un’idea della Fondazione di Comunità di Carmagnola realizzata da MUSLI Torino, in collaborazione con l’Associazione MuseInsieme e Istituto Baldessano Roccati. Si tratta di un laboratorio gratuito per bambini, in modo che i genitori possano godersi tranquillamente le serate.
A Carmagnola è previsto anche un Extrafestival, in cui sono attesi Paolo Kessisoglu con “Ieri è il momento giusto”, mercoledì 3 giugno alle 21; Maurizio Ferrini e Giovanni Fabiano con “A carnevale ogni omicidio vale “ mercoledì 17 e Alessandro Beloli con “Geopolitica a portata di mano” , mercoledì 24 giugno.
“Letti di Notte” rientra per il quarto anno consecutivo in “Luci del Festival” del Salone Internazionale del Libro di Torino. Il manifesto originale dell’edizione 2026 è stato disegnato da Stefano Tambellini e la sigla ufficiale del festival è, quest’anno, rappresentata dalla canzone “Occidentali’s Karma” di Francesco Gabbani, rivisitata dal gruppo musicale carmagnolese X Beats e dal compositore Gerardo Bergamo.
Il videoclip originale della canzone è stato realizzato dal regista Davide Lamberto.
Numerose anche le iniziative collaterali previste. Sul fronte gastronomico è in vendita la “Book Pie”, un dolce ideato dalle panetterie cittadine . Quest’anno la frolla al cioccolato racchiude una farcitura di fragole. Parallelamente i gelatai del territorio proporranno il “Book Cream”, ispirato ai sapori del “Book Pie”. Sarà anche presente la frolla estiva rivisitata dai maestri pasticceri carmagnolesi con il nome di “Book Sacher”.
Per il terzo anno torna il Contest fotografico “Libri, libri, libri” realizzato con il contributo del Circolo fotografico “La fonte” di Carmagnola.
Due i concorsi per le scuole superiori del territorio, con premiazione il 10 giugno. Il contest di scrittura “ Adesso scrivo io’, che quest’anno ha affrontato il tema del mondo tra venti anni e ha visto protagonisti studenti dell’Istituto Arimondi-Eula di Racconigi. Allievi e allieve del Baldessano- Roccati di Carmagnola si sono cimentati nel contesto “ Adesso creo io” tra scrittura fotografica, musica, video dedicati al tema del karma.
È tornato il concorso delle vetrine per i negozi del territorio. Tutto gli allestimenti scenici di “Letti di notte 2026” sono stati affidati a un’iniziativa di economia circolare e recupero sociale, la Blulab, mentre le “Book Pie” sbarcano anche a Torino grazie alla collaborazione con il panificio Panacea Social Farm.
Una mostra antologica è poi dedicata alle precedenti edizioni del Festival, con scatti del circolo fotografico La Fonte, nell’ambito del progetto “Arte che cura” del reparto di Oncologia dell’Ospedale San Lorenzo di Carmagnola, in collaborazione con l’ASL TO 5.
Per i dettagli della manifestazione www.gruppodilettura.net o tel 3925938504.
MM