ilTorinese

Efficientamento energetico, nuovi interventi per oltre 3,5 milioni in 5 scuole

 

Oltre 3,5 milioni di euro per rendere più efficienti dal punto di vista energetico cinque complessi scolastici cittadini. Gli interventi prevedono lavori sull’isolamento degli edifici, la sostituzione dell’illuminazione con tecnologia a LED, l’installazione di impianti fotovoltaici e sistemi intelligenti per la gestione del riscaldamento.

La Giunta Comunale ha approvato questa mattina, su proposta dell’assessora alla Transizione Ecologica e Digitale, i progetti esecutivi degli interventi che saranno realizzati da Iren Smart Solutions. Le opere si inseriscono nella strategia della Città per ridurre i consumi energetici e le emissioni inquinanti, migliorando allo stesso tempo la qualità degli ambienti scolastici.

I lavori interesseranno il complesso di via Germonio 12-4, dove si concentrerà l’intervento più consistente, pari a circa 1,9 milioni di euro, con la realizzazione di un cappotto termico, la coibentazione della copertura e un impianto fotovoltaico. Alla scuola primaria Casati di corso Racconigi 29 sono previsti interventi di isolamento del sottotetto e il rinnovo dell’illuminazione. Nel complesso di via Cellini 14 e via Nizza 151 si interverrà sulla coibentazione delle coperture, mentre nelle sedi di via Braccini 75 e 63 gli interventi riguarderanno principalmente l’efficientamento degli impianti e una gestione più efficace del riscaldamento.

In tutte le scuole saranno inoltre installati nuovi sistemi per ottimizzare i consumi, come valvole termostatiche, elettropompe ad alta efficienza e sistemi digitali di controllo (BMS), che consentono una gestione più precisa dell’energia.

Tutti questi interventi rientrano nel Piano EfficienTO, il programma pluriennale avviato dalla Città di Torino che punta a migliorare le prestazioni energetiche di circa 850 immobili comunali entro il 2030, attraverso un investimento complessivo di 110 milioni di euro a carico del partner privato Iren Smart Solutions, contribuendo in modo concreto agli obiettivi di decarbonizzazione e neutralità climatica.

Si tratta di un percorso strutturato che, attraverso interventi progressivi sugli edifici pubblici, consente di ridurre i consumi energetici e accompagnare la trasformazione del patrimonio comunale verso standard più sostenibili ed efficienti.

 

TorinoClick

Binzoni (FdI): “Preoccupante il problema della sicurezza nei centri urbani”

“Gli ultimi episodi a Torino e Pinerolo sono allarmanti”

 “Gli episodi di violente aggressioni che hanno occupato le cronache di Torino e Pinerolo in questi giorni sono il sintomo di un degrado preoccupante: l’insicurezza è il sentimento percepito dai cittadini, complice anche il clima di apparente impunità di cui godono i delinquenti. E ciò è prerogativa in particolar modo dei centri urbani amministrati dal Centrosinistra“. Così Alessandra Binzoni, vice-capogruppo di Fratelli d’Italia in Consiglio regionale, commenta i recenti fatti violenti, come la rapina ai danni di un 25enne ferito al collo con una bottiglia rotta in piazza Cesare Augusto a Torino, quella di cui è stata vittima un 60enne a Pinerolo, colpito da un malore fatale proprio in seguito all’aggressione subita, o anche l’episodio del pestaggio ai danni di un rider.

E’ evidente quanto la situazione nelle nostre città sia peggiorata drasticamente negli ultimi anni, in centro come nelle periferie, tra violenze, rapine e spaccio di droga – aggiunge Binzoni. – Secondo i dati sulla criminalità, Torino si posiziona stabilmente ai vertici nazionali per numero di denunce totali, tra furti con destrezza e rapine in strada. In particolare, si registra una risalita dei reati predatori, spesso correlata dalle forze dell’ordine a una marginalità sociale crescente che riguarda soprattutto gli stranieri irregolari: il che dimostra il fallimento totale della politica insensata dei “porti aperti”, che serve unicamente a finanziare il settore dell’accoglienza, ma non a integrare i migranti, che, esaurito il loro percorso di richiesta d’asilo, vengono “scaricati” nelle nostre periferie, senza percorsi seri di integrazione. Lo dimostra l’elevata incidenza percentuale che hanno tra i colpevoli di spaccio, furti, borseggi e reati violenti“.

Dogliani, “coraggiosa” Capitale della TV

Nel cuore delle Langhe e patria incontestata del “Dolcetto”, Dogliani s’appresta ad ospitare la quindicesima edizione del “Festival della TV”

Dal 29 al 31 maggio

Dogliani (Cuneo)

Un tema e un titolo che è, ad un tempo, una “dichiarazione d’identità” e una “sfida” a fare sempre di più e sempre meglio. Si intitola, infatti, “Dialoghi Coraggiosi” la quindicesima edizione del “Festival della TV 2026” (organizzato da “IL IDEE AL LAVORO”) che per tre giorni Dogliani, piccolo ma storico borgo di poco più di 4.600 abitanti, nel cuore di quelle Langhe, s’appresta ad ospitare, diventando centro internazionale del racconto italiano su TV e “Media”. Quindici anni di gran “coraggio” ed enorme impegno che torneranno a rivivere sui palchi delle tre principali piazze del Paese (che diede i natali a Luigi Einaudi, primo Presidente della nostra Repubblica, e al grande Michele Ferrero indimenticato imprenditore dell’omonima industria dolciaria) da venerdì 29 a domenica 31 maggio. E sarà ancora gran successo! Il successo di sempre. E, si spera, perfino qualcosina in più! Forti dei numeri delle passate edizioni. In quindici anni, infatti, il “Festival” ha ospitato 1.441 protagonisti della comunicazione, costruito 537 incontri, accumulato oltre 2.500 ore di interventi e raggiunto più di 3,2 milioni di persone. Numeri che raccontano qualcosa di raro: “la capacità – si sottolinea – di trasformare un luogo piccolo in un punto di riferimento nazionale per chi pensa, fa e racconta i media”.

Quest’anno, inoltre, il programma si fa ancora più diffuso con un nuovo palco, quello di Piazza Confraternita, che si aggiunge a Piazza Umberto I e Piazza Belvedere, e un’agenda densa di 49 incontri, più di cento ospitipremimusica dal vivo e vari appuntamenti collaterali.

A tagliare il nastro di partenza, venerdì 29 maggio, in Piazza Umberto I, sarà Gerry Scotti, graditissimo ritorno e scelta non casuale, per un conduttore televisivo che certamente rappresenta uno degli esempi più concreti di cosa significhi costruire un rapporto autentico con il pubblico e di chi sa esattamente cosa il pubblico vuole e come parlare a milioni di persone ogni sera, sette giorni su sette. Ad intervistare Gerry sarà Alessandra Comazzi, storica critica televisiva e nota firma de “La Stampa” torinese. Subito dopo, il passaggio di testimone è affidato a Ilaria D’Amico e a Marco Liorni, conduttore di successo del “daytime Rai”, intervistato da Chiara Maffioletti. La giornata si chiude idealmente con Urbano Cairo, editore e presidente di “RCS MediaGroup”, in conversazione con Mario Giordano, e con il monologo “Francesco: il primo italiano” di Aldo Cazzullo, che porta sul palco un racconto tra storia, teatro civile e identità nazionale. A seguire, e fin dal primo giorno, sul “nuovo” palco di Piazza Confraternita, si terrà una sequenza di incontri ad alta intensità narrativa, ad iniziare da “Voci di donne, voci di potere” con Marianna Aprile, giornalista del settimanale “Oggi” e volto di “La7”, per finire con “Voci spezzate. Dal caso Moro al caso Tortora” con Fabrizio Gifuni che riporta al centro una ferita ancora aperta della storia italiana.

Tutto questo nel programma del primo giorno. E non di meno promettono e manterranno le due giornate successive (tutto il programma nel dettaglio su: www.festivaldellatv.it ), in un alternarsi costante di nomi eccellenti della televisione e del giornalismo di casa nostra: da Enrico Mentana – solo per citarne alcuni – a Serena Dandini e a Paolo Gentiloni, fino a Corrado Formigli e a Carlo Lucarelli, in dialogo con giornalisti, direttori di testata, economisti, “creator” e voci della nuova generazione.

“Festival della TV”, ma non solo. Anche questa quindicesima edizione non mancherà infatti alla sua caratteristica di grande “Festa della Musica”. Momento clou, in tal senso, il ritorno a Dogliani, sabato sera, della grandissima e davvero “donna d’arte coraggiosa e battagliera” (quale scelta migliore in omaggio al tema festivaliero di quest’anno?) Noa – Achinoami Nini – una delle voci più prestigiose della world music, che dopo l’incontro con il pubblico regalerà una speciale esibizione dal vivo, trasformando Piazza Umberto I in un palcoscenico internazionale sotto le stelle, mentre domenica sera, sempre in Piazza Umberto I, andrà in scena “Suoni dal futuro”, il progetto di Manuel Agnelli, musicista e storico frontman degli “Afterhours”: un palco dedicato alle “nuove band” scoperte e selezionate da Agnelli, per raccontare la musica che verrà e dare spazio a chi sta muovendo  i primi passi. E proprio pensando alla cosiddetta “Generazione Z”, nel cuore del Festival (tra vie e piazze, il passaggio di persone e street food di qualità) si darà vita quest’anno anche allo “Spazio della Consulta Giovani di Dogliani”, un ambiente allestito nel centro storico e trasformato in un piccolo studio di produzione in cui si svolgeranno gli incontri “Dialoghi coraggiosi: il Festival chiama e la Gen Z risponde”: un osservatorio sulle nuove generazioni fatto di interviste, workshop, momenti di confronto con ospiti giovani e creator, che si affiancherà al programma ufficiale, coinvolgendo anche le “Consulte Giovani” della provincia di Cuneo e rafforzando il legame tra il Festival, il territorio e il futuro pubblico della televisione e dei media. Il conto alla rovescia è iniziato. CORAGGIO, si parte. Dogliani vi aspetta!

Gianni Milani

Nelle foto: Palco Piazza Umberto I (Ph. Paolo Properzi); Gerry Scotti; Noa (Ph. Daniele Solavaggione)

Gruppo Scout Torino 5 Collegno sempre attivo!

Il percorso educativo scout è un cammino di crescita per bambini e ragazzi dagli 8 ai 19 anni. È un’esperienza che dura diversi anni e aiuta a diventare più autonomi, responsabili e capaci di stare con gli altri.
Le attività, spesso all’aria aperta e in gruppo, permettono di imparare facendo e di crescere passo dopo passo. Non è necessario iniziare a 8 anni, ma è importante sapere che lo scautismo è un impegno continuativo nel tempo.
Il percorso può iniziare dalla terza elementare e si conclude intorno ai 19 anni.

Enzo Grassano

Rapinatore aizzava cane Malinois contro le vittime

La Polizia di Stato ha arrestato a Torino un cittadino marocchino di 37 anni, per rapina aggravata e resistenza a Pubblico Ufficiale.
L’intervento è scattato a seguito di una rapina, in Corso Giulio Cesare, ai danni di due cittadini originari del Bangladesh che, all’arrivo degli agenti del Commissariato di P.S. Madonna di Campagna, presentavano vistose ferite al volto e alle gambe.
L’aggressore, dopo aver preteso una sigaretta, aveva rapinato le vittime utilizzando una bottiglia di vetro per colpirle al volto e scagliando contro i due giovani un cane di razza Malinois, privo di guinzaglio, incitando l’animale all’attacco.
Il trentasettenne si era dato alla fuga subito dopo l’aggressione, ma veniva individuato dalla Volante a poca distanza. Alla vista dei poliziotti, l’uomo tentava nuovamente di aizzare il cane contro gli operatori per guadagnarsi la fuga. Tuttavia, gli agenti lo bloccano, mettendo in sicurezza l’animale, nonostante la violenta resistenza opposta.
Alla luce dei fatti l’uomo è stato arrestato per rapina aggravata e resistenza a Pubblico Ufficiale e condotto, su disposizione dell’autorità giudiziaria, presso la locale Casa Circondariale. L’animale è stato invece affidato in custodia al Canile Municipale di Torino.
Il procedimento penale si trova attualmente nella fase delle indagini preliminari, pertanto, vige la presunzione di non colpevolezza a favore dell’indagato sino alla sentenza definitiva.

Droga e 3mila euro nascosti nella lavatrice: arrestato

Cocaina, crack e denaro contante nascosti con cura nel cestello della lavatrice. È quanto ha scoperto la Squadra Mobile in un appartamento di via Rovigo, nel quartiere Aurora, dove nei giorni scorsi è scattato l’arresto di un uomo.

Gli agenti, impegnati in un servizio di osservazione su una possibile attività di spaccio, hanno notato un 31enne di origini senegalesi mentre si dava controlli frequenti, scrutando più volte i dintorni per accertarsi che non ci fossero persone a osservarlo.

Dopo averlo fermato nei pressi del palazzo, i poliziotti hanno eseguito la perquisizione personale e quella nell’abitazione. L’operazione ha dato esito positivo: nella fessura tra il cestello e la scocca della lavatrice sono stati trovati oltre 270 grammi di cocaina, circa 40 grammi di crack e 2.900 euro in contanti, ritenuti provento dell’attività illecita. Nel corso della perquisizione sono stati sequestrati anche materiale per il confezionamento, sostanze da taglio e un bilancino di precisione.

Al termine dei controlli, su disposizione dell’autorità giudiziaria, l’uomo è stato posto agli arresti domiciliari. Il procedimento è ancora nella fase iniziale delle indagini e, come previsto dalla legge, l’indagato è da considerarsi innocente fino a sentenza definitiva.

VI.G

Rossi-Pentenero (Pd): Il Piemonte si doti di una legge per l’attività di lobbying

6 maggio 2026 – Ogni giorno in Consiglio, in Giunta e nelle direzioni vengono prese decisioni cruciali su infrastrutture, farmaci, politiche sociali e lavoro: scelte che possono migliorare la nostra quotidianità o compromettere il nostro futuro. Ma come vengono prese queste decisioni? E sulla base di quali dati? Con chi si confrontano i decisori politici? È per fare chiarezza su tutto questo che il gruppo PD del consiglio regionale ha presentato la proposta di legge n. 33 per la disciplina dell’attività di rappresentanza degli interessi particolari, a prima firma Domenico Rossi, Presidente della Commissione Legalità del Consiglio Regionale.

“Dalla scorsa legislatura chiediamo che il Piemonte si doti di una regolamentazione sulle lobby. Dopo i recenti fatti di cronaca che hanno scosso l’opinione pubblica nazionale, aumentare il livello di trasparenza della Regione non è più un’opzione, ma un dovere morale e politico” esordisce Rossi, primo firmatario del testo.

Il consigliere sottolinea il valore civile della proposta: “I portatori di interesse, i cosiddetti lobbisti svolgono un compito legittimo portando dati e punti di vista di settori particolari ai decisori. Tuttavia, questo contributo deve avvenire alla luce del sole. I cittadini hanno il diritto di sapere sulla base di quali incontri si assumono le decisioni che incidono sulla loro vita. Senza una regolamentazione, il rischio è che il bene comune venga sacrificato sull’altare di interessi particolari. La trasparenza, inoltre, aiuta anche a prevenire fenomeni corruttivi”, aggiunge Rossi.

“La nostra priorità è costruire un quadro giuridico che renda trasparenti e tracciabili tutti i servizi e le collaborazioni con la Regione. Vogliamo che la trasparenza amministrativa diventi lo standard per chiunque entri in contatto con l’amministrazione regionale. Garantire i processi è il primo passo per ridare fiducia ai cittadini e definire un nuovo metodo di lavoro per la cosa pubblica”, ha fatto eco la presidente Gianna Pentenero.

Mentre l’Europa dispone di regole ferree e regioni come Lombardia, Emilia-Romagna e Calabria si sono già mosse, il Piemonte è fermo al palo. “Per anni la maggioranza ha rinviato in attesa di una legge nazionale che non è mai arrivata. Anche in questa legislatura c’è il rischio che non si arrivi all’approvazione. È un alibi che non regge più” incalza Rossi.

“La maggioranza aveva promesso un proprio testo, ma non è mai stato depositato. Per evitare che anche questa legislatura passi invano, mettiamo a disposizione la nostra proposta per un lavoro condiviso. Il Presidente Cirio si renda disponibile al confronto e accetti la sfida: facciamo un passo avanti concreto verso una democrazia alla luce del sole”, conclude il primo firmatario.

Gli aspetti fondamentali della proposta di legge:

Il Registro Pubblico: Obbligo di iscrizione per tutti i rappresentanti di interessi che intendono operare presso i decisori pubblici regionali.

Requisiti di Onorabilità: Accesso vietato a chi ha condanne penali.

L’Agenda Pubblica degli Incontri: Uno strumento per rendere pubblici gli incontri tra decisori politici e portatori di interessi con obbligo di rendicontazione annuale.

Codice Etico Vincolante: Regole di comportamento chiare per garantire che il confronto tra pubblico e privato sia sempre improntato alla correttezza.

Dalla Regione un aiuto alle scuole di montagna

Una misura concreta per tutelare i presidi educativi e contrastare lo spopolamento dei territori montani

La Regione Piemonte attiva un nuovo intervento a sostegno dei territori montani con un bando che destina 340 mila euro per l’anno scolastico 2026/2027 alla riorganizzazione delle pluriclassi nelle scuole primarie e secondarie di primo grado.

La misura si inserisce nel quadro della delibera del 9 marzo scorso, che prevede azioni per il mantenimento del servizio scolastico nelle aree montane più marginali e per la razionalizzazione delle situazioni di pluriclasse, ed agisce su una delle principali criticità segnalate dalle comunità locali: la sostenibilità dell’offerta scolastica nei piccoli plessi.

Il bando consente infatti di finanziare il parziale sdoppiamento delle pluriclassi, coprendo i costi per personale scolastico aggiuntivo o per l’estensione dell’orario di servizio, con l’obiettivo di rafforzare la presenza dei docenti e migliorare la qualità della didattica.

Destinatarie del bando sono le Unioni Montane piemontesi, che presentano la domanda in collaborazione con gli istituti scolastici di riferimento per i plessi situati nei Comuni montani. Per le scuole primarie il contributo è riconosciuto per ogni intervento di razionalizzazione delle pluriclassi fino a un massimo di 5.000 euro; per le scuole secondarie di primo grado è commisurato ai progetti di parziale sdoppiamento delle pluriclassi, fino a un massimo di 8.000 euro per intervento.

Si tratta di risorse regionali già stanziate e operative, alle quali si aggiungerà con un successivo provvedimento un’integrazione di circa 400 mila euro, destinata sia a rafforzare la dotazione sulle pluriclassi sia a consentire l’attivazione del mantenimento del servizio scolastico nei territori montani più fragili.

«Alle richieste dei territori rispondiamo con atti concreti – dichiara l’assessore regionale allo Sviluppo della Montagna Marco Gallo – Questa misura si inserisce in una programmazione più ampia che agisce su due fronti: da un lato la gestione delle pluriclassi, dall’altro il mantenimento dei presìdi scolastici nei territori montani più fragili. Con le risorse già stanziate e con l’integrazione prevista rafforziamo la capacità di azione della Regione su entrambi gli ambiti. L’obiettivo è garantire continuità e qualità del servizio scolastico, sostenere le famiglie e contribuire alla tenuta sociale delle comunità montane».

Le domande potranno essere presentate attraverso la piattaforma regionale FINDOM entro il 19 giugno 2026.

Le risorse saranno assegnate per consentire l’attivazione degli interventi già dall’avvio dell’anno scolastico 2026/2027.

Il Piemonte apre Cannes Classics con “L’Age d’or”

 LA REGIONE PIATTAFORMA INTERNAZIONALE DEL CINEMA

 

Il presidente Alberto Cirio: «Il Piemonte oggi è un territorio competitivo a livello internazionale, in grado di attrarre produzioni, valorizzare le proprie professionalità e generare ricadute reali su imprese, lavoro e indotto. L’apertura di Cannes Classics con un film realizzato in Piemonte è un risultato che racconta in modo concreto la direzione che abbiamo scelto: investire sull’audiovisivo come leva strategica capace di unire cultura e sviluppo economico».

 

Gli assessori Marina Chiarelli e Andrea Tronzano: «Portare il Piemonte a Cannes significa molto più che partecipare a un festival internazionale: significa affermare un modello culturale capace di connettere creatività, formazione, lavoro e territori. In questi anni abbiamo scelto di investire sull’audiovisivo non solo come settore culturale, ma come leva strategica di sviluppo e opportunità per le nuove generazioni».

 

Girato tra Piemonte e Francia con il sostegno del bando regionale Piemonte Film Tv Fund e di Film Commission Torino Piemonte, il film di Bérenger Thouin inaugura la sezione del Festival dedicata alla storia del cinema di Cannes.

Non è solo un film in apertura a Cannes, ma è la conferma di una scelta strategica della Regione Piemonte. “L’Age d’or”, opera prima del cineasta francese Bérenger Thouin, il film d’apertura di Cannes Classics è una coproduzione internazionale tra Francia e Italia che porta al centro il Piemonte, dove il film è stato realizzato per due settimane di lavorazione lo scorso marzo.

Prodotto da Gogogo Film e dalla torinese Graffiti Film di Enrica Capra, con il contributo della Regione Piemonte grazie al bando Piemonte Film Tv Fund nell’ambito del PR FESR 2021–2027 e il sostegno di Film Commission Torino Piemonte, il progetto rappresenta un esempio concreto della capacità della Regione di attrarre produzioni internazionali e generare valore sul territorio. Il lungometraggio sarà distribuito da Pyramide Films in Francia e da Lucky Red per l’Italia, mentre le vendite internazionali saranno affidate a Films Boutique.

Il film – che vede protagoniste Souheila Yacoub e Yile Vianello – racconta la storia di Jeanne e Celeste, due figure femminili che attraversano la prima parte del Novecento, muovendosi tra le grandi trasformazioni della Storia e le tensioni del proprio tempo. Un linguaggio originale, che intreccia immagini d’archivio e recitazione, per costruire una narrazione visiva potente e contemporanea.

Le riprese hanno coinvolto numerose location piemontesi tra Torino, Agliè, Collegno e Savigliano e tra i luoghi scelti: Palazzo Carignano, il Museo del Risorgimento, i Docks Dora, il Villaggio Leumann, la Certosa di Collegno, il Castello Ducale di Agliè e il Museo Ferroviario di Savigliano.  Accanto alle maestranze francesi, il progetto ha valorizzato competenze e professionalità locali, con una significativa presenza di tecnici piemontesi nella troupe, a conferma della solidità e della competitività del sistema audiovisivo regionale.

In questi anni la Regione Piemonte ha scelto di costruire un sistema capace di attrarre produzioni internazionali, sostenere le imprese e valorizzare i territori. Il Piemonte oggi è una piattaforma credibile, competitiva e riconosciuta a livello europeo. Con “L’Age d’or” il Piemonte rafforza il proprio posizionamento nel panorama internazionale dell’audiovisivo, confermando una visione che mette insieme cultura, industria e sviluppo territoriale.

«Il Piemonte oggi è un territorio competitivo a livello internazionale, in grado di attrarre produzioni, valorizzare le proprie professionalità e generare ricadute reali su imprese, lavoro e indotto. L’apertura di Cannes Classics con un film realizzato in Piemonte è un risultato che racconta in modo concreto la direzione che abbiamo scelto: investire sull’audiovisivo come leva strategica capace di unire cultura e sviluppo economico» dichiara il presidente Alberto Cirio.

«Portare il Piemonte a Cannes significa molto più che partecipare a un festival internazionale: significa affermare un modello culturale capace di connettere creatività, formazione, lavoro e territori. – dichiarano l’assessore alla Cultura Marina Chiarelli e l’assessore all’Internazionalizzazione Andrea Tronzano – In questi anni abbiamo scelto di investire sull’audiovisivo non solo come settore culturale, ma come leva strategica di sviluppo e opportunità per le nuove generazioni. Oggi il Piemonte è credibile perché ha costruito un sistema: competenze, imprese, professionalità e una rete territoriale capace di attrarre produzioni internazionali e generare valore duraturo. Cannes rappresenta un riconoscimento importante di questo percorso e della direzione che abbiamo scelto di costruire».

Secondo la Presidente di Film Commission Torino Piemonte, Beatrice Borgia: «La presenza del lungometraggio L’age d’or a Cannes rappresenta una nuova e prestigiosa occasione di visibilità internazionale per il comparto piemontese – capace di confermare il proprio valore di hub creativo e industriale – e di evidenziare ancora una volta la crescita e la qualità del sistema produttivo locale, qui rappresentato da Graffiti Film di Enrica Capra».

«‘L’Età dell’oro’ è una cavalcata nella storia del ‘900 attraverso la figura di due donne atipiche, l’aspirante borghese Jeanne, figlia di macellai che diventa contessa, e l’intrepida Celeste, italiana rivoluzionaria e idealista. Intorno a loro, la Storia si invita nel film sotto forma di magnifici filmati d’epoca, che si integrano nella finzione e con cui gli attori interagiscono con naturalezza. Il perfetto sincronismo di archivi e finzione è frutto di anni di preparazione, e il film è già un piccolo caso cinematografico. Il suo successo è un grande risultato per tutto il comparto piemontese, dove il film è stato in gran parte girato e post-prodotto, e per tutto il sistema cinema della regione» dichiara Enrica Capra di Graffiti Film.

Barolo 2022 con i produttori di La Morra

La costanza è l’ingrediente fondamentale del successo.
Di conseguenza, come di consueto tornano le nostre meravigliose degustazioni in compagnia dei produttori di La Morra!
La protagonista principale sarà la nuova annata, la 2022, immediata ed elegante, che ci sorprende con
Baroli freschi e di grande equilibrio!
Consistency is the key to success.
So, as always, our wonderful tastings are back,
in the company of our winemakers!
The star of the show will be the new vintage2022, early approachable and elegant, that surprises us with
fresh, beautifully balanced Barolos!
QUANDO / WHEN
5 sabati: 2, 9, 16, 23 e 30 maggio.
Per ogni sabato troverete circa 10 produttori che vi racconteranno tutti i segreti dell’annata 2022!
Ma non solo! I produttori porteranno anche altre annate per confrontarle con quella nuova. E’ un’occasione da non perdere!
5 Saturdays: 2nd, 9th, 16th, 23rd and 30th May.
Each Saturday, you will find 10 different winemakers who will be eager to share the secrets of their 2022 vintage with you!
And that’s not all…! The winemakers will also bring other vintages to compare with the new one. A unique opportunity not to be missed!
COME / HOW
Ci saranno due turni di degustazione per giornata:
primo turno al mattino dalle 11,00 alle ore 13,30 (ultimo ingresso ore 13) e il secondo turno al pomeriggio dalle 14,30 alle 17,30 (ultimo ingresso ore 17)
There will be two tasting rounds per day:
The first round, in the morning, from 11am until 1.30pm (last entry at 1pm) and the second round, in the afternoon, from 2.30pm until 5.30pm (last entry at 5pm).
Per ulteriori informazioni e prenotazioni, vi preghiamo di contattarci:
E-mail: info@cantinalamorra.com
Tel: 0173 509 204
Cel: 351 564 0078
ALLA PROSSIMA !
LUCA GANDIN