ilTorinese

Aurora, furto in un asilo: scappa in bici ma viene denunciato

Tre azioni in pochi minuti: ha scavalcato la recinzione, ha forzato la porta e ha infilato in buste indumenti e materiale igienico. È successo domenica 3 maggio, intorno alle 10.40, nella scuola dell’infanzia Marc Chagall, nel quartiere Aurora, dove un uomo di circa 50 anni, senza fissa dimora, è stato poi denunciato dalla polizia locale.

Secondo il Reparto Operativo Speciale, l’uomo avrebbe osservato il plesso in sella a una bicicletta, poi sarebbe tornato indietro e scavalcato la recinzione. Dal cortile ha forzato l’ingresso, provocando seri danni e innescando l’allarme collegato alla centrale della polizia locale. Tra la  refurtiva: capi d’abbigliamento, prodotti per l’igiene e cancelleria, raccolti in alcune buste, ma alla vista delle pattuglie sopraggiunte le ha abbandonate ed è fuggito in bicicletta.

Le immagini delle telecamere di sorveglianza e le indagini degli agenti hanno permesso di ricostruire i fatti e di individuare il presunto autore, poi denunciato. All’interno della scuola sono stati trovati armadietti del personale forzati, porte danneggiate e locali messi a soqquadro; l’episodio ha causato diversi danni alle strutture. La direzione dell’istituto ha ringraziato il Reparto Operativo Speciale e il Comando Generale di via Bologna per l’intervento.

Il procedimento penale è ancora nella fase delle indagini preliminari; l’indagato mantiene la presunzione di non colpevolezza fino a sentenza definitiva.

VI.G

Dolci etnici a Torino, il viaggio nel mondo passa dalle pasticcerie

SCOPRI – TO ALLA SCOPERTA DI TORINO

Torino continua a cambiare volto anche attraverso il cibo. Negli ultimi anni la città ha visto crescere un numero sempre maggiore di locali dedicati ai sapori internazionali e tra le proposte più amate ci sono senza dubbio i dolci etnici. Dai dessert mediorientali alle specialità sudamericane, passando per le tradizioni asiatiche e africane, il capoluogo piemontese si sta trasformando in una piccola capitale del gusto multiculturale.

Passeggiando tra San Salvario, Porta Palazzo e Aurora è facile imbattersi in vetrine colorate dove scoprire sapori lontani. C’è chi entra per curiosità e torna per abitudine, attratto da profumi intensi di miele, cannella, cocco e pistacchio. In molte di queste attività il dolce non rappresenta soltanto un prodotto da vendere, ma un pezzo di identità culturale da condividere con la città.

I sapori del Medio Oriente conquistano Torino

Tra le specialità che stanno riscuotendo maggiore successo ci sono i dolci mediorientali. I baklava, preparati con pasta fillo, frutta secca e sciroppo di zucchero o miele, stanno diventando sempre più richiesti anche dai torinesi. Alcune pasticcerie arabe propongono ricette tramandate da generazioni, spesso realizzate ancora a mano. Accanto ai classici vassoi dorati trovano spazio anche dolci meno conosciuti come il basbousa di semolino o il kunafa con formaggio dolce e pistacchi.

Molti clienti apprezzano la possibilità di assaggiare prodotti diversi dal solito senza allontanarsi dalla città. I proprietari raccontano che negli ultimi anni la curiosità verso le cucine straniere è cresciuta molto, soprattutto tra i giovani e tra chi ama sperimentare nuovi gusti. Il dessert etnico viene spesso scelto anche durante feste e compleanni, sostituendo le proposte più tradizionali.

Dal Giappone al Sud America, Torino scopre nuovi dessert

Anche i dolci asiatici stanno trovando spazio nel panorama gastronomico torinese. In alcuni locali specializzati si possono assaggiare i mochi giapponesi, piccoli dolci di riso dalla consistenza morbida e ripieni di crema o gelato. Non mancano i pancake soffici in stile giapponese e i bubble waffle di origine hongkonghese, molto fotografati sui social e apprezzati soprattutto dai più giovani.

Negli ultimi tempi stanno crescendo anche le attività dedicate ai dessert latinoamericani. Il tres leches, torta morbida imbevuta di latte, e i churros serviti caldi con cioccolato stanno attirando sempre più clienti. In diverse zone della città aprono piccoli laboratori che uniscono tradizione familiare e attenzione alla qualità degli ingredienti. Alcuni proprietari spiegano di voler creare un ponte tra il Paese d’origine e Torino attraverso ricette che parlano di casa, infanzia e ricordi.

Una città sempre più multiculturale anche a tavola

Il successo dei dolci etnici racconta una Torino in continua evoluzione. La città conserva la sua forte tradizione pasticcera, fatta di gianduiotti, bignole e torte storiche, ma allo stesso tempo si mostra aperta alle contaminazioni. Per molti torinesi entrare in queste pasticcerie significa fare un piccolo viaggio senza lasciare il quartiere.

Gli stessi commercianti sottolineano come il cibo riesca spesso ad avvicinare persone e culture diverse. Nei locali si incontrano studenti, famiglie, lavoratori e turisti accomunati dalla voglia di provare qualcosa di nuovo. Il dessert diventa così uno strumento di incontro e curiosità reciproca.

Tra profumi speziati, tè alla menta e vetrine ricche di colori, Torino continua a scoprire il gusto del mondo. E in una città sempre più internazionale, anche il momento del dolce si trasforma in un’esperienza culturale.

NOEMI GARIANO

Torino Pride 2026 sabato 6 giugno. Ecco le modifiche viabili

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Sabato 6 giugno si terrà il “Torino Pride 2026”, la manifestazione con corteo che quest’anno festeggia la sua 20° edizione. Si stima la partecipazione di alcune decine di migliaia di persone, che nel pomeriggio sfileranno in corteo per le vie della città.

I partecipanti si raduneranno in corso Massimo d’Azeglio, nel tratto compreso tra corso Vittorio Emanuele II e corso Marconi, da dove alle ore 15.30 circa partiranno in corteo per percorrere corso Vittorio Emanuele II, corso Galileo Ferraris, via Cernaia, via Pietro Micca, piazza Castello, via Po, per raggiungere infine piazza Vittorio Veneto dove sarà allestito il palco per gli interventi conclusivi.

DIVIETI DI TRANSITO

Sarà disposto il divieto di transito per tutte le categorie di veicoli, compresi monopattini e biciclette, lungo tutto il percorso della manifestazione dalle ore 13.30 sino a cessate esigenze di sabato 6 giugno. Nello specifico in:

  • Corso Massimo d’Azeglio, tratto compreso tra corso Marconi e corso Vittorio Emanuele II
  • Corso Vittorio Emanuele II, tratto compreso tra corso Massimo d’Azeglio e largo Vittorio Emanuele II;
  • Corso Galileo Ferraris, tratto compreso tra largo Vittorio Emanuele II e via Cernaia;
  • Via Cernaia, tratto compreso tra corso Galileo Ferraris e via Pietro Micca;
  • Via Pietro Micca, tutta;
  • Piazza Castello, tutta;
  • Via Po, tutta;
  • Piazza Vittorio Veneto, tutta;
  • Lungo Po Diaz e lungo Po Cadorna.

Dalle aree del centro cittadino sarà consentito il deflusso verso il fiume Po.

PONTI CHIUSI

I ponti Umberto I e Vittorio Emanuele I (Gran Madre) saranno aperti solo in uscita dal centro (direzione collina, corsi Casale e Moncalieri).

CHIUSURA SOTTOPASSO LANZA

Il sottopasso Lanza sarà chiuso in direzione Centro dalle ore 13.30 circa.

ASSI VIABILI CONSIGLIATI

Per evitare le chiusure stradali, si consiglia l’utilizzo degli assi viabili di corso Dante, corso Galileo Ferraris, corso Castelfidardo-corso Inghilterra, corso Regina Margherita, corso Casale e corso Moncalieri. I ponti Regina Margherita e Isabella saranno aperti.

Si prevede traffico intenso nei quartieri San Salvario e Crocetta.

DIVIETI DI SOSTA

Dalle ore 9 di sabato 6 giugno e fino a cessate esigenze (indicativamente alle ore 23) è stato disposto il divieto di sosta con rimozione forzata di tutti i veicoli, compresi biciclette e monopattini, con la sospensione dei parcheggi per le persone con disabilità (generici e “ad personam”), dei parcheggi riservati al carico e scarico merci e dei parcheggi riservati ad altri utenti, in:

  • Corso Massimo d’Azeglio, carreggiata est (lato Parco del Valentino), tratto compreso tra corso Marconi e corso Vittorio Emanuele II, ambo i lati;
  • Corso Galileo Ferraris, carreggiate centrale ed est, nel tratto compreso tra largo Vittorio Emanuele II e corso Matteotti, ambo i lati;
  • Via Cernaia, nel tratto compreso tra corso Galileo Ferraris e piazza Solferino, ambo i lati;
  • Via Pietro Micca, tutta, ambo i lati;
  • Piazza Castello, tutta;
  • Via Po tutta, ambo i lati;
  • Via Ozanam, tutta, ambo i lati;
  • Piazza Vittorio Veneto, tutta.

RIMOZIONE DEI VEICOLI DELLA MOBILITÀ SOSTENIBILE IN SHARING

Nelle seguenti aree, dalle ore 12 di sabato 6 giugno e sino a cessate esigenze, non saranno disponibili i servizi di bike sharing e noleggio monopattini elettrici:

  • Lungo tutto il percorso del corteo;
  • Nelle aree di raduno, corso Massimo d’Azeglio, tratto compreso tra corso Marconi e corso Vittorio Emanuele II, ambo i lati;
  • Corso Vittorio Emanuele II, nel tratto compreso tra corso Massimo d’Azeglio e largo Vittorio Emanuele II;
  • Corso Galileo Ferraris, nel tratto compreso tra largo Vittorio Emanuele II e via Cernaia;
  • Via Cernaia, nel tratto compreso tra corso Galileo Ferraris via Pietro Micca;
  • Via Pietro Micca, tutta;
  • Piazza Castello, tutta;
  • Via Po, tutta;
  • Nell’area di arrivo in piazza Vittorio Veneto, tutta;
  • Lungo Po Diaz e lungo Po Cadorna.

AREE TAXI

È prevista la sospensione temporanea dalle ore 12 e comunque fino a cessate esigenze di sabato 6 giugno delle aree TAXI presenti in:

  • Piazza Castello angolo via Garibaldi;
  • Piazza Castello esedra compresa tra via Po e via Accademia delle Scienze;
  • Piazza Vittorio Veneto;

PARCHEGGI SOTTERRANEI CHIUSI

Dalle ore 12 saranno chiusi i parcheggi sotterranei Vittorio Veneto (uscita dei veicoli possibile solo fino alle ore 14) e Roma – San Carlo (ingresso piazza Castello).

DIVIETO DI VENDITA, CONSUMO E DETENZIONE VETRO E LATTINE

Per quanto riguarda cibi e/o bevande in bottiglie di vetro, in metallo o in contenitori idonei all’offesa della persona che possano costituire pericolo per la pubblica incolumità, dalle 13 alle 21 di sabato 6 giugno, e comunque sino a quando sarà rilevata presenza di pubblico, l’ordinanza sindacale n. 137 ne prevede il divieto di vendita per asporto (anche se erogati da distributori automatici), il consumo, l’abbandono e la detenzione. È inoltre vietata la vendita e somministrazione di bevande che abbiano un contenuto alcolico superiore a ventuno gradi per cento in volume (21°). L’ordinanza è in vigore nelle seguenti vie e piazze:

  • Corso Massimo d’Azeglio, nel tratto compreso tra corso Vittorio Emanuele II e corso Marconi;
  • Corso Vittorio Emanuele II, nel tratto compreso tra corso Massimo d’Azeglio e largo Vittorio Emanuele II;
  • Corso Galileo Ferraris, nel tratto compreso tra largo Vittorio Emanuele II e via Cernaia;
  • Via Cernaia, nel tratto compreso tra corso Galileo Ferraris e via Pietro Micca;
  • Via Pietro Micca, tutta;
  • Piazza Castello, tutta;
  • Via Po, tutta;
  • Piazza Vittorio Veneto, tutta, compresi i portici.

MEZZI DI TRASPORTO PUBBLICO

I percorsi dei mezzi di trasporto pubblico che transitano nell’area interessata dalla manifestazione subiranno variazioni. Per maggiori dettagli sulle linee deviate, visionare il sito Internet di GTT alla pagina https://www.gtt.to.it/cms/

TorinoClick

Il Mufant festeggia 10 anni con un grande evento sul Rooftop del museo

Sabato 6 giugno il Mufant compie i suoi primi 10 anni di attività con un grande evento pubblico sul Rooftop del museo, che rappresenta il nuovo spazio panoramico recentemente restituito alla città grazie al progetto Rooftop Mufant, realizzato nell’ambito del bando “You too” della Città di Torino. Per festeggiare questo anniversario, il museo offrirà l’ingresso gratuito a tutti i partecipanti, e la giornata si trasformerà in una grande festa condivisa con gli amici storici del Mufant: i collaboratori che, negli anni, hanno contribuito alla crescita del progetto, e con i cittadini del quartiere e della città che hanno accompagnato il museo nel suo percorso. Si tratterà di una festa dedicata alla fantascienza, all’immaginario fantastico, alla rigenerazione urbana, ai nuovi percorsi culturali che il museo sta affrontando tra mostre, installazioni, antropologia urbana, musica e arte contemporanea. Nel corso della giornata, i fondatori e codirettori Silvia Casolari e Davide Monopoli ripercorreranno i 10 anni di storia del Mufant, un progetto culturale nato per la loro passione per la fantascienza  e costruito nel tempo attraverso un intenso lavoro di ricerca, curatela e valorizzazione artistica che ha condotto alla completa riqualificazione degli spazi che oggi ospitano il museo e, più recentemente, alla trasformazione del Rooftop in uno spazio culturale aperto alla cittadinanza.

L’evento sarà un’occasione per presentare in anteprima alcuni dei grandi progetti che animeranno il museo a part8re da settembre, tra cui la mostra “Star Trek 60”, dedicata ai sessant’anni della celebre saga fantascientifica, e realizzata a partire dalla collezione di Stefanie Gröner, tra le prime collaboratrici del Mufant. La festa sarà anche un’occasione per parlare del processo di rigenerazione  urbana e culturale che ha interessato gli spazi del museo e, in particolare, del nuovo Rooftop. Il percorso si inserisce nelle azioni di coprogettazione promosse dal programma, nato per creare nuovi spazi da dedicare ai giovani, favorire la partecipazione culturale, la socialità, il benessere, la collaborazione tra istituzioni pubbliche e del territorio attraverso processi condivisi di rigenerazione urbana. Questo progetto è stato prezioso perché ha permesso di restituire alla cittadinanza il grande Rooftop del Museo, trasformandolo in uno spazio aperto, accessibile e condiviso, dedicato alla cultura, agli incontri e agli eventi firmati Mufant.

L’anteprima della mostra “Star Trek 60” avverrà alle 15.30. Si tratta di un viaggio inaugurale della mostra che partirà ufficialmente il 12 settembre. Stefanie Gröner, fondatrice del gruppo Facebook Star Trek Torino e curatrice del progetto, accompagnerà il pubblico in un’esplorazione della sala espositiva con un approfondimento sulla botanica aliena della saga. Alle 16.30 seguiranno i saluti istituzionali e interverranno Carlotta Salerno, Assessore alle Periferie, Politiche educative giovanili della Città di Torino, Giampiero Leo, Consigliere d’Indirizzo di Fondazione CRT, Antonio Cuzzilla, Vicepresidente della Circoscrizione 5, Artmut Grabowski, direttore dei lavori del progetto Rooftop Mufant e la direttrice Silvia Casolari. Alle 17, il direttore Monopoli, accompagnato da Fabio Giani di Vivai Giani e da Simone Savio, studente di Scienze Naturali che ha collaborato al progetto, presenteranno il primo nucleo del nuovo percorso fantabotanico del Rooftop “Alla scoperta del Bosco Orizzontale”. Si tratta di una visita guidata alle prime installazioni verdi di quello che diventerà il bosco orizzontale del museo, un paesaggio sospeso tra botanica, immaginario fantastico e fantascienza. Sarà presente l’artista Raffaella Brusaglino, che collocherà sul Rooftop la “Piccola Pioniera”, nuova tappa del suo progetto artistico. Dopo il coffee break musicale delle 17.30, con Booga Luke, alle 17.45 l’antropologo Francesco Vietti condurrà una speciale versione delle sue passeggiate narrative dedicate al quartiere che circonda il museo. Per questa occasione, l’esplorazione si sposterà sul Rooftop del Mufant per consentire uno sguardo dall’alto sulle trasformazioni del territorio accompagnato da memorie e letture dedicate alla grande letteratura della fantascienza. Alle 18.15 seguirà il compleanno con gli amici del Mufant, Silvia Casolari e Davide Monopoli racconteranno i primi 10 anni del Museo. Parteciperanno Davide Chiarle, coordinatore generale e didattico del museo e Paolo Bertetri, coordinatore scientifico del museo. A seguire, Marzia Mastroianni ricorderà Fabio Mastroianni e la sua straordinaria collezione di trasformers, oggi parte integrante della collezione permanente del museo. Teodoro Maraschiello presenterà “Pneuma K”, opera audiovisiva realizzata insieme a Mariano Equizi, a partire dalla registrazione dei battiti cardiaci dei visitatori e delle visitatori del museo. Un’indagine visionari sul corpo umano e i segnali provenienti dal cosmo. A concludere, dalle 18.45 alle 19.30, sarà presente una musica sul Rooftop, con aperitivo e djset con Booga Luke.

Info: 347 5405096 – info@mufant.it

Mara Martellotta

Cirio incontra Maha Chakri Sirindhorn, principessa di Thailandia

Si è svolto ieri nel Palazzo Sa Pathum nel centro di Bangkok, l’incontro tra il presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio, e Maha Chakri Sirindhorn, principessa della casa reale di Thailandia.
L’incontro si è svolto nell’ambito delle attività di promozione del Piemonte sui mercati del Sud Est asiatico, che rappresentano un’area emergente per quanto riguarda l’export, con particolare riferimento all’enogastronomia, che rappresenta il 10% del volume delle esportazioni piemontesi nell’area, cresciuto di oltre il 50 per cento negli ultimi 5 anni (dati Unioncamere Piemonte).
Accompagnato dall’ambasciatore Paolo Dionisi, il presidente ha illustrato alla principessa una serie di dossier strategici. In particolare, per quanto riguarda la formazione universitaria, sono state avviate le interlocuzioni per attivare una serie di borse di studio, che la Casa Reale è interessata a sostenere, per studenti thailandesi che potranno venire al Politecnico di Torino e specializzarsi nelle scienze dell’aerospazio, uno dei settori che anche il governo locale considera strategici.
Si è poi approfondita la possibilità che il Teatro Regio di Torino partecipi al Bangkok’s International Festival of Dance & Music, un evento di prestigio internazionale che si svolge tutti gli anni a Bangkok, fondato da J.S. Uberoi, presidente di International Cultural Promotions, l’agenzia di eventi culturali del Paese. Nei mesi scorsi, Uberoi ne aveva parlato a Torino con il sovrintendente del Teatro Regio, Mathieu Jouvin, e con l’assessora alla Cultura del Comune di Torino, Rosanna Purchia, in un incontro favorito dal sindaco Lo Russo in qualità di presidente della Fondazione del Teatro.
«E’ stato un momento di importante promozione del nostro territorio. Alla principessa ho presentato le opportunità che possono nascere dalla collaborazione tra il Piemonte e il suo Paese. In accordo con il rettore Stefano Corgnati e insieme all’ambasciatore, abbiamo approfondito la possibilità di attivare borse di studio per studenti thailandesi interessati a specializzarsi al Politecnico di Torino,
che anche qui è conosciuto come uno degli atenei più prestigiosi a livello mondiale – spiega il presidente Cirio – Prestigio che appartiene anche al Teatro Regio che punta ad avviare collaborazioni con il festival di Bangkok e che con la sua offerta teatrale, operistica, musicale e di spettacolo può rappresentare un prezioso tramite per consolidare l’amicizia e le relazioni tra Italia e Thailandia – spiega il presidente Cirio – Nell’occasione ho invitato la principessa a Torino e in Piemonte per conoscere il nostro straordinario patrimonio culturale, la bellezza della nostra terra e l’eccellenza dei prodotti enogastronomici che in Thailandia sono conosciuti e amati da anni anche grazie a un’offerta di ristorazione di alto livello che apprezza e promuove i nostri vini e i prodotti della nostra terra».
Bangkok è stata infatti una delle città protagoniste, lo scorso novembre della Settimana della cucina italiana nel mondo, legata al riconoscimento Unesco. Da anni poi la capitale della Thailandia è una delle location che fanno parte del circuito internazionale dell’Asta mondiale del Tartufo d’Alba che, in collegamento da diversi Paesi del mondo, raccoglie fondi per realtà benefiche locali battendo all’asta i migliori pezzi raccolti tra le colline di Langhe, Monferrato e Roero. L’incontro è stato infatti anche l’occasione per consegnare i proventi dell’asta di Bangkok alla Border Patrol Police School Foundation, una storica realtà locale che opera sotto il patrocinio reale della principessa Maha Chakri Sirindhorn. La consegna è stata effettuata da Marco Scuderi, direttore dell’Enoteca regionale piemontese Cavour, che ha sede nel Castello di Grinzane Cavour dove dal 1999 si svolge l’Asta mondiale del Tartufo Bianco d’Alba, e da Stefano Mosca, direttore della Fiera internazionale del Tartufo Bianco d’Alba, subito dopo la firma del libro dedica di Palazzo Reale, posizionato sotto il ritratto della principessa (vedi foto).
Dalla metà degli anni 50, la Border Patrol Police School Foundation, promuove la scolarizzazione nelle aree più remote e nelle zone di confine, nelle quali il governo storicamente fatica a trovare insegnanti. Qui, grazie alla lavoro della Fondazione, sono nate circa 200 scuole nelle quali sono i poliziotti di frontiera a insegnare ai bambini a leggere e scrivere con l’obiettivo di fornire un’istruzione di base e sostenere le comunità più  fragili.
Durante l’incontro è stato poi affrontato anche il tema dell’accesso alle cure pediatriche per i bambini. Il Paese ha infatti un sistema sanitario basato su un modello misto, con una forte presenza del settore pubblico e un settore privato altamente specializzato presente soprattutto nelle aree urbane e accessibile solo a una parte della popolazione. In particolare il centro pediatrico più avanzato, il Samitivej International Children’s Hospital è privato, ed è anche l’unico ad avere un centro di trapianti per il midollo osseo, per il quale pero manca un registro nazionale dei donatori. «Il Piemonte ha molto da offrire a questo Paese in materia sanitaria e in particolare per quanto riguarda le cure pediatriche, grazie all’eccellenza e alla vocazione internazionale del Regina Margherita, ospedale dei bambini del mondo, diretto da Franca Fagioli. In particolare,  insieme all’ambasciatore, abbiamo illustrato le opportunità di collaborazione per quanto riguarda la telemedicina e le consulenze a distanza per i casi più complessi, la possibilità di formazione specialistica e lo scambio di competenze cliniche e scientifiche soprattutto per quanto riguarda l’ematologia, i trapianti e la salute materno infantile su cui le nostre strutture rappresentano un’eccellenza» sottolinea il presidente Cirio.

AVS: “Ripensare le RSA”

Si terrà sabato 6 giugno 2026 dalle ore 9.30 alle ore 12.30 presso il Centro d’Incontro di via Medici 28 a Torino (fermata metro Bernini) l’incontro organizzato dal gruppo consiliare regionale di AVS “Ripensare le RSA”.
Lunghe liste d’attesa (oltre 11.600 persone che attendono il sostegno pubblico alle spese rappresentata dalla c.d. “quota sanitaria”, come è emerso da un nostro recente accesso agli atti), gravose condizioni di lavoro il personale dipendente, con tutto il tema delle risorse necessarie per il rinnovo dei CCLN che è stato oggetto del c.d. Patto per il Welfare della Giunta Cirio, poi rimasto lettera morta: le RSA sono spesso al centro del dibattito pubblico, così come il fatto che spesso l’ingresso in una struttura diventa l’unica risposta possibile perché alle famiglie mancano dei servizi domiciliari e adeguati sostegni  di prossimità e sollievo che potrebbero evitare alle persone anziane di doversi spostare da casa.
Quello di cui però si discute troppo modo è il modello di servizio erogato, su cui la Regione può fare molto, anche con la definizione di criteri di accreditamento e funzionamento più equi e vicini alle necessità delle persone. Una capacità regolatoria che consentirebbe di migliorare il servizio ricevuto dai e dalle pazienti e dalle loro famiglie e di tutelare degli standard lavorativi migliori, in un settore in cui la presenza di grandi player soprattutto stranieri rischia di livellare verso il basso i servizi.
“E’ sul modello di RSA che ci proponiamo di intervenire con proposte concrete in Consiglio Regionale, superando il criterio del minutaggio e i requisiti della Dgr 45/2012” dichiara Alice Ravinale, capogruppo AVS in Regione “Per farlo crediamo che il miglior modo di procedere sia prenderci il tempo di interloquire e di mettere a confronto chi conosce la realtà delle RSA dai vari punti di vista – pazienti, caregiver, operatori, medici, sindacati, enti gestori. Il nostro obiettivo è  immaginare insieme modelli di assistenza socialmente accettabili, a dimensione umana, per rispondere ai bisogni di cura delle persone più fragili, garantendo sempre dignità alle persone assistite e ai loro cari, con organici adeguati e migliorando le condizioni di lavoro e di vita degli operatori”.
All’incontro hanno parteciperanno tra gli altri Piero Secreto, geriatra; Eleonora Artesio, Comitato per il diritto alla tutela della salute e alle cure; le associazioni  Alzheimer Piemonte e AVO; Fondazione Promozione sociale; CGIL – Funzione Pubblica; Cub Sanità; Anaste Piemonte; Legacoop.

Il SuperEnduro torna a Sauze d’Oulx

Sauze d’Oulx torna capitale dell’enduro: il 6 e 7 giugno la terza tappa del circuito nazionale Superenduro MTB

Tutto pronto a Sauze d’Oulx per il ritorno nel panorama nazionale della mountain bike.

Sabato 6 e domenica 7 giugno le montagne dell’alta Valle di Susa ospiteranno la terza tappa del circuito nazionale Superenduro MTB, organizzata da Red Bike, uno degli appuntamenti più attesi della stagione, aperto sia alle bici tradizionali che alle e-bike.

Ma non solo la gara di Sauze d’Oulx, per la sola categoria MTB-Enduro (id. gara 178785), è Internazionale ed assegnerà punti preziosi per la qualificazione alle gare di Coppa del Mondo UCI.

Entriamo nel vivo del programma di questo intenso weekend a due ruote

Venerdì 5 giugno alle ore 14,30 apertura allestimento area paddock e track walk opzionale.

Si entra nel vivo sabato 6 giugno: dalle 8 alle 14 verifica tessere e dalle 8,30 alle 16 prove ufficiali del percorso. Al termine, alle ore 16,30 riunione tecnica e alle ore 17,30 Power Stage per e-MTB. In occasione della III tappa Superenduro a Sauze, sabato 6 giugno alle ore 19, si terrà la premiazione del circuito All Enduro 2025.

Domenica 7 giugno la gara. La partenza del primo concorrente è fissata per le ore 8,30. Nel pomeriggio, alle ore 17 circa, le premiazione di fine gara.

Nella prima gara stagionale del 26 aprile a Pogno in provincia di Novara ha vinto la classifica assoluta Tommaso Calonaci che ha preceduto Francesco Olivetti Masiero e Davide Cappello.

Domenica 10 maggio a Castino in provincia di Cuneo, nella seconda gara stagionale la vittoria è andata a Tommaso Francardo che ha superato Davide Cappello e Andrea Colombo.

La tappa di Sauze d’Oulx diventa quindi decisiva ai fini delle classifiche in vista dell’ultima gara che si disputerà poi il 12 e 13 settembre a Santo Stefano d’Aveto in provincia di Genova.

L’Assessore al Turismo Davide Allemand che ha seguito tutto l’iter della gara fa il punto della situazione: “Chiaramente per noi è un onore poter nuovamente ospitare questa gara su un circuito storico. I nostri sentieri infatti hanno contribuito a far nascere e crescere la disciplina dell’enduro in quanto Sauze d’Oulx è località simbolo di questo sport sin dal 2008. Questa gara mancava da 6 anni e ringraziamo l’organizzazione di Red Bike per aver riportato in paese una manifestazione di questo livello. Per noi l’enduro è infatti uno degli asset strategici per lo sviluppo turistico estivo della nostra località. Il ritorno di una tappa nazionale così prestigiosa rappresenta un segnale forte, che premia il lavoro fatto in questi anni sulla rete sentieristica e sull’offerta bike. Sauze d’Oulx si conferma una destinazione dinamica, capace di coniugare sport, natura e accoglienza di qualità. Ricordo inoltre che a partire dalle ore 7 di venerdì 5 giugno e sino alla mezzanotte di domenica 7 giugno sarà in vigore l’ordinanza che stabilisce il divieto di sosta in piazza III Reggimento Alpini e nel piazzale sovrastante l’autorimessa interrata di viale Genevris”.

Ambulanza si ribalta all’incrocio dopo lo scontro con un’auto: diversi feriti

Questa mattina un’ambulanza si è ribaltata all’incrocio tra via San Marino, corso Unione Sovietica e via Rosario di Santa Fé dopo l’impatto con una Peugeot 2008, provocando alcuni feriti e pesanti rallentamenti del traffico.

Sul posto sono intervenuti i sanitari del 118 Azienda Zero e i vigili del fuoco dei distaccamenti di Lingotto e Grugliasco Allamanno, che hanno estratto e soccorso i coinvolti. Tra i feriti ci sono un paziente che l’ambulanza stava trasportando all’ospedale Mauriziano, un membro del personale e altri occupanti; tutti sono stati poi trasferiti con altri mezzi di soccorso al Cto.Le condizioni dei feriti non risultano gravi; il conducente dell’autovettura è rimasto illeso.

La polizia locale ha eseguito i rilievi per ricostruire la dinamica dell’incidente e sta verificando il rispetto delle precedenze e se fosse attiva la sirena dell’ambulanza al momento dell’impatto. L’incidente ha causato notevoli ripercussioni sul traffico, con deviazioni e rallentamenti fino al termine delle operazioni di soccorso e dei rilievi.

VI.G

Torino celebra Marisa Merz nel centenario della nascita

Una grande mostra diffusa al Castello di Rivoli, alla Fondazione Merz e alla GAM dal 29 ottobre prossimo al 4 aprile 2027

Il  castello di Rivoli Museo di Arte Contemporanea, Fondazione Merz, GAM, Galleria d’arte Moderna e Contemporanea  di Torino, si uniscono per collaborare a una mostra in tre atti che vuole celebrare il centenario della nascita di Marisa Merz. È  realizzata grazie al sostegno della Fondazione CRT e concepita per ripercorrere  l’eredità e l’opera dell’artista  nata a Torino il 23 maggio del 1926.
La mostra si intitola “Marisa Merz- La danza delle ore” e rappresenta uan retrospettiva senza precedenti e difficilmente replicabile nella sua profondità e completezza.
L’esposizione riunisce uno straordinario insieme  di lavori, di cui alcuni inediti, a testimonianza di una vita creativa  che continua ad essere fonte di ispirazione e riscoperta artistica in tutto il mondo.
I tre episodi della mostra consentono di approfondire aspetti diversi quali il processo creativo  e l’uso dei materiali, il tempo quotidiano come dimensione creativa e la casa come laboratorio alchemico, la nozione di spazio come luogo fisico e metafisico.
Nel complesso la mostra vuole rendere conto della continua evoluzione e trasformazione che l’artista ha messo in atto lungo tutta la sua esistenza,  dando vita ad un’opera sempre aperta.

La mostra al castello di Rivoli, curata da Francesco Manacorda e Marianna Vecellio, rappresenta l’occasione per ricostruire e riproporre al pubblico l’installazione “E il naufragar m’è dolce in questo mare”, importante progetto che Marisa presentò nel 1980 alla galleria torinese Tucci Russo per poi replicarla lo stesso anno alla 39esima Biennale delle Arti Visive di Venezia.
L’installazione è collocata nella Manica Lunga al terzo piano del Castello e sarà  il fulcro espositivo da cui si dirameranno temi e ricerche quali la tensione, la rivelazione dell’invisibile  e la capacità dell’artista di visualizzare visioni metafisiche, rivelando il reale oltre le sue apparenze sensibili. Inoltre  la mostra invita un gruppo di artiste che praticano e proseguono alcuni elementi della visione di Marisa a partecipare in una prospettiva aumentata. Tra loro Leonor Antunes di Lisbona, Micol Assaël di Roma, Beatrice Bonino di Torino, Miriam Cahn di Basilea, Tacita Dean di Canterbury, Lara Favaretto di Treviso e Solange Pessoa, brasiliana.
“La mostra al Castello – osservano Francesco Manacorda e Marianna Vecellio – pone l’accento sulla dimensione ambientale della pratica di Marisa Merz, dando vita ad un racconto  polifonico che parla del cielo e del volo, di universi paralleli  e della sfera lunare, spirituale, nonché femminile”.

La Fondazione Merz presenta, a cura di Beatrice Merz e Sébastien Delot, il lato più inatteso della ricerca dell’artista, attraverso una selezione di opere organizzate intorno all’idea di processo e trasformazione.
Tema centrale è  l’approccio di Marisa alla scelta e distribuzione dei materiali, insieme alla sua modalità del fare e comporre le opere, in un apparente disequilibrio che si rivela in un equilibrio preciso, capace di far emergere le potenzialità nascoste di oggetti e materie. Le opere, talvolta apparentemente effimere, nascono da un processo di evoluzione continua, costituito di variazioni sottili attraverso le quali l’artista si avvicina progressivamente all’essenza dei suoi soggetti”.
“La Fondazione Merz – affermano Beatrice Merz e Sébastien Delot – con questa mostra si configura come un luogo privilegiato dedicato all’inedito e alla ricerca della sperimentazione, uno spazio in cui il visitatore può accedere alla sfera più nascosta dell’artista, ai suoi pensieri germinali,  alle intuizioni e al dialogo silenzioso che accompagna la nascita delle opere. Quello che si rivela è  un linguaggio espressivo profondamente personale  in cui alto e basso, cultura colta e cultura popolare, pratiche artistiche e quotidiane si intrecciano per dar vita a opere sorprendenti, segnate da una forza sottile.

Alla GAM,  Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea, verrà, invece, presentato il capitolo più intimo della mostra, curato da Chiara Bertola e Chiara Parisi. La lettura storica si focalizza sugli aspetti più quotidiani e domestici della ricerca di Marisa Merz. Il percorso espositivo prenderà avvio dal concetto di studio-casa- laboratorio, lo spazio generativo e trasformativo per eccellenza, in cui la dimensione dell’arte coincide con quella della vita. La mostra è l’occasione per restituire al pubblico, dopo un attento restauro del Centro di Conservazione e Restauro di Venaria, l’opera in collezione alla GAM dal titolo “Living Sculpture”, realizzata nel 1966.
“La mostra alla GAM – hanno dichiarato Chiara Bertola e Chiara Parisi, le curatrici – si configura come uno spazio intimo e accogliente, capace di evocare la dimensione domestica. Importanti opere storiche convivono con momenti di raccoglimento e introspezione, visualizzando processi creativi aperti e in continua evoluzione. Il percorso diventa, così, metafora del fare artistico che si nutre di relazioni e di tempo, in cui ogni elemento contribuisce alla creazione dell’opera.

“Il  centenario della nascita di Marisa Merz rappresenta un‘occasione straordinaria per celebrare una delle figure più autorevoli dell’arte contemporanea internazionale e, allo stesso tempo, per raccontare la capacità da parte del Piemonte di fare sistema – ha dichiarato l’Assessore alla Cultura della Regione Piemonte, Marina Chiarelli – Castello di Rivoli, Fondazione Merz e GAM  uniscono competenze, patrimonio e visione in un progetto culturale di altissimo profilo che conferma Torino e il Piemonte come punto di riferimento nel panorama artistico europeo. Investire nella cultura significa valorizzare la nostra identità, rafforzare l’attrattività del territorio e creare nuove opportunità di crescita, conoscenza e partecipazione per le comunità.  Marisa Merz appartiene alla storia dell’arte mondiale, ma le sue radici torinesi rappresentano  un patrimonio che il Piemonte  ha il dovere e l’orgoglio di custodire e promuovere”.
La presentazione ufficiale della mostra si è  svolta a Milano, nella sala Forum del Museo del Novecento, grazie alla generosa ospitalità dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Milano, con la moderazione di Gianfranco Maraniello, Direttore Area Musei d’Arte Moderna e Contemporanea  del Comune di Milano.

“Siamo particolarmente felici che tre importanti  istituzioni culturali torinesi abbiano scelto  Milano e il Museo del Novecento come sede di questa presentazione, che sottolinea la profonda vicinanza culturale tra due città protagoniste della scena artistica italiana ed europea. Sappiamo bene quanto il lavoro di Marisa Merz sia profondamente legato alla città di Torino ed alla stagione dell’Arte Povera, ma nello stesso tempo ci fa piacere ricordare  come il Museo del Novecento  conservi importanti testimonianze di quella esperienza artistica, frutto di acquisizioni realizzate tra la fine degli anni Settanta e gli anni Ottanta, opere che il pubblico  oggi può ammirare all’interno del percorso museale. Il prossimo autunno il Museo del Novecento ospiterà una mostra prodotta nell’ambito del ciclo “Voci del Novecento” dedicata a Tommaso Trini, che fu tra i primi critici a intuire la portata innovativa di quella che sarebbe poi stata definita l’arte povera, ma anche uno degli osservatori più  attenti e sensibili del lavoro di Marisa Merz”.
La collaborazione tra le  istituzioni coinvolte conferma inoltre il ruolo strategico dell’asse culturale Torino- Milano nella valorizzazione dell’arte contemporanea e nella costruzione di progettualità condivise.
La mostra è in programma dal 29 ottobre 2026 al 4 aprile 2027 e si configura come una retrospettiva senza precedenti, con un nucleo straordinario di opere, diverse delle quali anche inedite.

Mara Martellotta

La visita dietro le quinte della Palazzina di Caccia di Stupinigi è Passepartout

Gli appuntamenti del mese di giugno di “Passepartout”  conducono il visitatore dietro le porte segrete della Palazzina di Caccia di Stupinigi, negli ambienti nascosti della servitù, tra corridoi, passaggi e collegamenti interni che venivano utilizzati per muoversi in modo discreto all’interno del complesso. Si tratta di un itinerario che permette di osservare la Palazzina da una prospettiva diversa, entrando in luoghi in cui prima si svolgeva il lavoro quotidiano necessario al funzionamento della corte.
La visita attraversa il dedalo di stanze e percorsi riservati che consentivano ai lavoratori e ai servitori di raggiungere discretamente le sale e gli appartamenti privati senza essere visti.
Tra gli elementi più curiosi del percorso figura anche il sistema di campanelli automatici che permetteva di richiamare la servitù delle diverse sale della residenza. La visita offre l’occasione di comprendere più da vicino l’organizzazione della vita di corte e la complessa macchina che rendeva possibile la gestione quotidiana di una residenza come Stupinigi.

Le visite sono in programma sabato 13, 20 e 27 giugno, alle 10.30, 12, 14.30 e 16 e avranno una durata di circa un’ora.
Vista la particolarità del luogo oggetto della visita, normalmente non accessibile al pubblico, i visitatori saranno dotati di caschetto di protezione e per questo motivo possono accedere soltanto gli adulti al di sopra dei 12 anni e i gruppi non devono superare le dieci persone.
È necessario indossare un abbigliamento comodo e calzature chiuse, scarpe da ginnastica o da trekking. È vietato l’ingresso con zaini e borse ingombranti. Il percorso non è agibile a persone con disabilità.

Il costo del biglietto è  di 22 euro, 12 euro + 10 euro di visita guidata, ridotto 18 euro. Per i possessori di Tessera Abbonamento Musei 10 euro con ingresso gratuito alla Palazzina.
La prenotazione è  obbligatoria a stupinigi@ordinemauriziano.it
MM

Info al numero 0116200601, dal martedì  al venerdì dalle 10 alle 17.30.

Palazzina di Caccia di Stupinigi

Piazza Amedeo 7 Stupinigi, Nichelino ( TO)

www.ordinemauriziano.it