ilTorinese

50 anni fa, storico scudetto per il Toro

L’Associazione Ex Calciatori lo rievoca con un intenso evento

L’Associazione Ex Calciatori Granata si prepara ad organizzare un grande e coinvolgente evento per rievocare l’ultimo tricolore cucito sulle maglie granata. Era il 16 maggio 1976: una data scolpita nei ricordi e nel cuore di tutti i tifosi del Torino e dei campioni che formavano quella straordinaria squadra, guidata dal compianto mister Gigi Radice.

Esattamente a cinquant’anni di distanza quello scudetto verrà ricordato sabato 16 maggio 2026 con una grande ed emozionante festa allo Stadio Grande Torino. Nello stesso luogo e con il medesimo spirito scenderanno in campo numerosi e famosi calciatori che in passato hanno indossato la maglia granata e scritto pagine memorabili della storia del Torino per disputare una partita da non perdere.

Tutti i giocatori della squadra che ha vinto lo scudetto saranno presenti per vivere tutti insieme una indimenticabile giornata” assicura Claudio Sala (capitano di quella formazione), presidente dell’Associazione Ex Calciatori Granata, che insieme a Serino Rampanti e a Giuseppe Pallavicini è tra gli artefici dell’organizzazione della manifestazione.

La partita sarà il clou dell’evento, che avrà anche diversi altri momenti per celebrare e ricordare lo scudetto vinto nel 1976, che resta uno dei successi più importanti della gloriosa storia granata.

Il programma completo della manifestazione del 16 maggio verrà comunicato ad aprile, in concomitanza con l’avvio della prevendita dei biglietti per assistere alla celebrazione allo Stadio Grande Torino.

Torino, 23 marzo 2026

Asd Ex Calciatori Granata ETS

Partenza record per AMTS 2026

Prevendite in aumento e sold out lampo per le experience

Torino, 27/03/2026 – Inaugurata questa mattina la terza edizione di AMTS – Auto Moto Turin Show, il grande evento organizzato da GL events Italia al Lingotto Fiere che fino al 29 marzo trasforma Torino nella capitale italiana della passione per i motori. Introdotta da Jimmy Ghione, la cerimonia ha dato ufficialmente il via alla manifestazione che si preannuncia straordinaria: la prevendita segna già un +25% rispetto allo scorso anno e diverse attività hanno rapidamente raggiunto il tutto esaurito, indicatore dell’interesse in crescita e di un pubblico sempre più coinvolto.

Unendo in un’unica manifestazione esposizione, spettacolo e cultura automotive, AMTS propone un mix dinamico di supercar, moto, tuning, restomod e veicoli sportivi. Un’edizione che si distingue per la sua natura immersiva e per l’anima family-friendly, pensata per stupire i più giovani e avvicinarli alla mobilità attraverso esperienze divertenti e formative.

Con ottime premesse, l’evento si prepara a proiettarsi verso un nuovo record di presenze e di entusiasmo.

Gli interventi dei protagonisti all’inaugurazione di AMTS 2026

«In tre anni AMTS è diventato un appuntamento di riferimento, capace di portare a Torino uno spettacolo per tutti, dagli appassionati più esperti, alle famiglie e ai curiosi. Accanto all’intrattenimento, il salone porta competenze e una visione che guarda al futuro della mobilità. L’edizione 2026, infatti, unisce la tradizione motoristica con l’innovazione e, grazie alla collaborazione con istituzioni, università e partner, diventa uno spazio in cui cultura, tecnologia e nuova mobilità si incontrano e si rafforzano» ha dichiarato Gabor Ganczer, amministratore delegato di GL events Italia.

«La nostra filiera automotive sta affrontando sfide importanti che riguardano innovazione, competenze e nuovi modelli produttiviha commentato Andrea Tronzano, assessore al Bilancio, Sviluppo delle attività produttive, Internazionalizzazione e attrazione investimenti -. I motori saranno parte integrante della nostra economia e bene che se ne parli: il termico e l’ibrido sono una parte del futuro, perché la neutralità tecnologica è l’obiettivo della Regione e del Governo. In questo contesto, manifestazioni come AMTS hanno un ruolo prezioso, avvicinano il grande pubblico al mondo industriale, raccontano le eccellenze del territorio e mostrano come tradizione e nuove tecnologie possano evolvere insieme. È anche attraverso eventi come questi, che parlano direttamente alle famiglie e ai giovani, che rafforziamo la cultura dell’automotive e sosteniamo un ecosistema che rimane strategico per lo sviluppo economico regionale».

«L’importanza di questo evento è legato a doppio filo al nostro presente, ma anche al nostro passato e al futuro. L’auto è una parola dominante in quelle che sono le strategie, non solo industriali, ma anche di riconoscimento della città. Ogni volta che l’auto è protagonista lo diventa altrettanto l’intero territorio: noi siamo contenti come Città di Torino di sostenere un’iniziativa come questa che cresce ogni anno e che potrà crescere ancor di più nei prossimi anni», ha aggiunto Domenico Carretta, Assessore allo Sport, al Turismo e ai grandi eventi della Città di Torino.

«Vedere i padiglioni accendersi di tanta passione è la conferma di quanto il cuore dell’automotive batta ancora forte a Torino. Oggi non si apre semplicemente una fiera, ma si accendono i riflettori su un intero territorio. Come Vehicle Valley siamo qui per dimostrare che la nostra eccellenza è un ecosistema vivo, in cui la forza della storia e l’avanguardia tecnologica si uniscono per creare un brand unico. È facendo sistema in giornate come questa che confermiamo il Piemonte come polo di attrazione globale per la mobilità del futuro» ha sottolineato Monica Mailander, Presidente di Vehicle Valley Piemonte.

«Torino mantiene più viva che mai la sua passione per i motori. AMTS ha trovato la ricetta giusta per coinvolgere i giovani e anche ASI quest’anno dedica il suo spazio alle nuove generazioni, alle auto storiche dei loro sogni, le youngtimer, alle attività specifiche organizzate dalla Federazione per far vivere emozioni e adrenalina» ha dichiarato Alberto Scuro, Presidente di ASI Automotoclub Storico Italiano.

«13 anni di Expo Tuning Torino, questo è il terzo anno con AMTS. Abbiamo dato tutto quello che potevamo per questa importante manifestazione e ringraziamo GL events Italia per averci dato la possibilità di farlo; crediamo che d’ora in poi siamo sulla strada giusta per fare grandi cose per i prossimi eventi», ha detto Fabio Pavanello, Expo Tuning Torino.

«L’Associazione Italiana Donne Automotive ha patrocinato la mostra “Donne e Motori Gioie e Basta”, progettata e presentata da Elisabetta Cozzi Presidente dell’associazione Friend of Museo F.lli Cozzi e presidente del Museo F.lli Cozzi. Questo è un progetto che è arrivato alla quarta edizione e quest’anno il tema è HeForShe, un tema che riprende la campagna delle Nazioni Unite da cui abbiamo avuto l’approvazione: la mostra raffigura uomini e donne insieme per la parità di genere davanti alle auto storiche del Museo F.lli Cozzi», ha dichiarato Linda Villano, Presidente di AIDA, Associazione Italiana Donne Automotive.

Il weekend di AMTS in pillole, tutto quello che devi sapere

Il fine settimana di AMTS 2026 promette pura adrenalina con un palinsesto di show mozzafiato, aree espositive ricche di sorprese e la possibilità di testare le ultime novità del mercato.

L’anima eterogenea del Padiglione 2

  • Veicoli speciali, restomod e Blind Test: un vero crocevia per famiglie, collezionisti e appassionati, dove le esibizioni si uniscono a un’esposizione che spazia dalle auto da corsa e le vetture delle forze armate (Esercito, Carabinieri, Vigili del Fuoco e Guardia di Finanza), fino alle supercar, i miti americani e le iconiche JDM. Il pubblico può mettersi alla prova con il divertente “Blind Test” per indovinare un’auto mascherata e ammirare la sezione Special Car dedicata alle restomod: spiccano la Grassi 044, la Kimera EVO 038 “Aura” e un esemplare unico al mondo e meticolosamente restaurato di Lancia 037 in livrea NordMende. Ampio spazio anche per l’area Aftermarket e i club storici.

  • Vehicle Valley Piemonte, eccellenza della filiera della mobilità regionale: nata con l’obiettivo di promuovere le imprese piemontesi sui mercati internazionali, all’interno del Padiglione 2 Vehicle Valley si presenta come un hub strategico capace di connettere il consolidato “saper fare” del territorio con le tecnologie più avanzate. Lo spazio espositivo riunisce tre protagonisti emblematici: la rivoluzionaria hyper GT elettrica Battista Anniversario da 1.900 CV firmata Pininfarina, le avanzate soluzioni di sicurezza anti-aquaplaning (come i sensori virtuali DAI e il sistema attivo AIS) sviluppate dalla tech company Easyrain e un’icona assoluta dei rally come la leggendaria Lancia Stratos del 1976 portata dalla Fondazione Gino Macaluso per l’Auto Storica. La ricchezza di questa rete si estende anche agli spazi espositivi autonomi di altri soci prestigiosi presenti in fiera, tra cui Italdesign e la Fondazione Marazzato.

  • Uno sguardo al futuro con il Living Lab ToMove: tra i protagonisti di AMTS 2026 anche l’iniziativa della Città di Torino (parte del programma nazionale MaaS for Italy) che trasforma il territorio urbano in un laboratorio per la mobilità innovativa. Sono presentati dimostratori tecnologici come ADone (piattaforma autonoma per trasporto passeggeri) e LastMed (rover autonomi per la consegna di medicinali), oltre a esperienze in VR 360° per esplorare il futuro dell’automotive.

Test drive, adrenalina, tuning e l’heritage: AMTS a 360°

  • Si sale a bordo con i Test Drive: un’ampia area permetterà al pubblico di passare al sedile di guida lungo la tre giorni di AMTS. Possibile testare su strada le Tesla Model 3 e Model Y (con un’anteprima del sistema Full Self-Driving dal lato passeggero). In prova anche i SUV Omoda 5 e Jaecoo 7 con impianto GPL. Per le due ruote, Yamaha (con VignaMotors) e BMW Motorrad (con biAuto) offrono esclusivi test ride nel weekend, mentre Talaria permette di provare i suoi modelli elettrici, con opzioni dedicate anche a ragazzi e bambini.

  • Acrobazie e due ruote: va in scena il Circus Trial Show, con acrobazie, rampe e salti pirotecnici su due ruote. L’offerta freestyle continua nel Padiglione 3 con il BMX Freestyle Show (trick e rotazioni spettacolari su biciclette) e lo Scooter Freestyle Show (trick acrobatici sul monopattino), mentre l’area esterna ospita il motocross estremo dell’FMX Freestyle.

  • Adrenalina a quattro ruote: la Motul Arena è il cuore delle derapate con il Drifting Show, portando in pista accelerazioni e auto sempre al limite dell’aderenza. Per gli amanti della tecnica, il Precision Driver Show offre uno spettacolo di guida e parcheggi millimetrici, mentre sono rapidamente sold out i pochi posti disponibili per i più coraggiosi che possono salire a bordo come passeggeri per un giro mozzafiato grazie all’esperienza del Taxi Drift.

  • Spettacolo all’Oval con il Team No Limit: l’Oval non è solo teatro del tuning con l’esposizione di ETT, ma ospita anche The West Coast Combo Show – Fast Life x G Life, un evento esplosivo che fa incontrare due leggendari universi della cultura automobilistica internazionale. Un viaggio visivo e culturale tra la Fast Life (con bolidi in stile Fast & Furious) e la G Life (con autentici lowrider che rendono tributo alla tradizione Chicana della West Coast e classici americani resi celebri da videogiochi cult come GTA). Un’esibizione adrenalinica generazionale, capace di unire famiglie e appassionati con la stessa energia: vivere senza limiti.

  • Heritage e nuove generazioni con ASI Giovani e le altre novità: I riflettori si accendono sull’eredità di Autobianchi, con un’esposizione di modelli di punta curata dal Registro Autobianchi (dalla Stellina alle A112 Abarth) e consulenze sui restauri. Nel Padiglione 3, l’Automotoclub Storico Italiano (ASI) celebra il suo 60° anniversario con l’area “ASI Giovani“, uno spazio informale che espone iconiche coupé anni ’90 firmate Pininfarina e icone di tendenza. Lo stand diventa anche palcoscenico per l’annuncio del “Concorso Grifo d’Oro ASI 2026” dedicato ai giovani talenti under 30 del car-design.

  • Arte e cultura automobilistica: oltre all’esposizione all’Oval di circa 300 capolavori di personalizzazione curati da ETT all’Oval, l’edizione 2026 offre un’esperienza inedita grazie alla collaborazione con la Pinacoteca Agnelli; i visitatori di AMTS avranno accesso esclusivo all’iconica Pista 500, la celebre ex pista di collaudo FIAT trasformata in giardino pensile. Già esauriti i posti per un giro mozzafiato a bordo di un esemplare di FIAT Balilla d’epoca grazie alla collaborazione del Mauto.

Biglietti e prezzi

I biglietti sono acquistabili online sul sito ufficiale www.amtstorino.it ai seguenti prezzi (diritti di prevendita inclusi):

  • Intero Online: 17,00 euro

  • Ridotto Online: 15,00 euro (riservato a categorie specifiche indicate nella sezione dedicata del sito ufficiale)

  • Abbonamento 3 giorni: 35,00 euro (per vivere l’intera esperienza del weekend)

  • Family Pack: 49,00 euro (valido per 2 adulti e 2 bambini, ideale per le famiglie)

Come arrivare

AMTS 2026 si svolge al Lingotto Fiere di Torino (Via Nizza, 294), una location centrale e facilmente raggiungibile sia con i mezzi pubblici (Metropolitana Linea 1 – Fermata Lingotto) sia con altri mezzi per chi proviene da fuori Torino. Nel dettaglio:

  • In metropolitana: il polo fieristico è servito dalla Linea M1. Scendendo alla fermata “Lingotto” si raggiunge l’ingresso principale in pochi minuti a piedi.

  • In treno: dalle stazioni di Torino Porta Nuova e Torino Porta Susa è facilmente accessibile la metropolitana. Dalla stazione Lingotto, si può arrivare a piedi tramite la passerella olimpica simbolo di Torino 2006.

  • In autobus: diverse linee di superficie garantiscono il collegamento con il quartiere fieristico da varie zone della città; tra le principali le linee 18, 34 e 2014.

  • In auto: dalla rete autostradale si accede alla tangenziale di Torino e, uscendo in “Corso Unità d’Italia”, è sufficiente seguire la segnaletica per “Lingotto Fiere”. Disponibili aree di parcheggio a pagamento, anche sotterraneo sotto il Centro Commerciale Lingotto.

Info utili: AMTS 2026 in numeri

  • Date: 27-29 Marzo 2026

  • Luogo: Lingotto Fiere, Torino – Pad 2, Pad 3, Oval, P3, Motul Arena, Pista 500/Pinacoteca Agnelli

  • Orari: 10:00 – 19:30

  • Area evento: +90.000 mq, 3 aree evento indoor, 1 pista esterna, area food truck, + 1.500 veicoli esposti, + 200 aziende ed espositori

  • Canali Social: @amts_torino

  • Sito Web e Biglietteria: www.amtstorino.it

Fuori dal quadro

BRANDELLI  Postille di troppo su artisti contemporanei

Di Riccardo Rapini

Il lavoro di IOSONOMAT si sagoma dentro una relazione che, vista da fuori — e ancor più raccontata — rischia sempre di essere fraintesa, ridotta, resa esemplare, mentre invece resta molto più concreta, ineludibile, più quotidiana di quanto si sia disposti a riconoscere.
E certamente più straordinaria.

Il binomio è composto da Fulvio Luparia, con un trascorso che va dal tessile alla moda, e da suo figlio Mattia Luparia, che sin dalla nascita si è visto stringere il mondo e il corpo nella tetraplegia.

Una morsa che, come mi conferma anche il padre utilizzando la metafora del calabrone che vola pur non potendo, non è mai riuscita a comprimere quella che è la natura insita nella realtà umana: una perenne zona d’interesse in cui forze ineffabili erompono nel desiderio d’esprimersi per generare qualcosa di irregolare, di particolare, di imbrattato e policromo e che si oppone senz’altro al tipico.

Mi incontro con Fulvio in un bar pasticceria vicino a casa sua nel quartiere Parella a Torino, è primavera.
Sono in ritardo come al solito e lui già ha finito la sua tazza grande di ginseng, nell’indecisione lo imito e ne ordino una anch’io.

In sottofondo un’implacabile musica reggae commerciale, che suppongo abbia l’intento di spandere leggerezza nel ripetersi ossessivo dei suoi giri armonici elementari, ma che su di me ha invece un subdolo effetto narcotico.
“Dov’eri finito?” mi accoglie sorridendo.

L’impressione che subito mi dà è quella di un uomo smaliziato, pratico e stratificato, svagato, a tratti nostalgico, che porta addosso quella precisione un po’ ostinata di chi ha lavorato a lungo su superfici e stoffe come su rapporti e città.

Mi fa pensare, strampalatamente, a un’armoire à glace un po’ vissuta, su cui la luce fa risaltare le piccole e grandi tracce, graffi e pedate, ma che riflette anche il mondo intorno attraverso lo specchio.

Fa una battuta scherzosa sulla mia giacca vintage presa a Porta Portese, credo gli piaccia.

È un fiume in piena Fulvio, mi confida con autoironia che sua moglie Gabriella lo chiama giocosamente Dottor Divago.
Mi parla degli anni ’80 quando collaborava con Franco Arese nella distribuzione di marchi sportivi nel Nord d’Italia, di quando era responsabile commerciale nel settore sportswear del Gruppo Finanziario Tessile, tra Torino e Modena, in un ambiente legato anche alle esperienze di Stone Island CP Company accanto a Carlo Rivetti.

Degli anni ’90 apre il negozio vintage Docks Dora a Milano in corso Garibaldi, segnando un passaggio più netto verso una pratica che cominciava a svincolarsi da una logica commerciale lineare.

Qui infatti inizia a smontare abiti da lavoro, canapa, lino, cotone spesso, per poi intervenire con il colore per restituirli a nuova funzione, anche in oggetti d’arredo.

Oggi queste pratiche si condensano ed espandono nel suo laboratorio, Laboratorio Luparia, in via Quittengo a Torino e che può vantare collaborazioni con marchi come Jil Sander, Miu Miu, Zegna, Faliero Sarti, Cristiano Fissore, Avant Toi e, negli ultimi anni, anche con il famigerato Kanye West che ha acquistato delle sue creazioni.

Ed è qui, nel laboratorio, che entra Mattia.

Il padre lavora il colore per vaporizzazione e intervento diretto: aerografo, rullo, pennelli, spugne.
Il pigmento arriva come pulviscolo, si deposita, poi viene ripreso, spinto, stratificato dentro il tessuto.

Su queste basi entra lui: il lavoro si costruisce per passaggi usando pennelli adattati alla sua carrozzina: movimenti minimi ripetuti, a volte circolari, altri paralleli o ortogonali, spiraliformi, divergenti o convergenti, obliqui (quasi euclidei), arcuati, pirotenici, segmentati, a ventaglio, a raggiera, radiali che distribuiscono forme e colore fino a riorganizzarsi per accumulo, pressione e ritorno in definitivi vortici asimmetrici, blocchi cromatici, dissolvenze e linee arruffate.
E con stile.

Tra i due c’è un ritmo complice in cui Fulvio prepara e apre le danze, Mattia attraversa e si diverte.

Le opere entrano presto in circuiti che tengono insieme arte e moda: vengono esposte a Paratissima a Torino, attirano l’attenzione di galleristi milanesi, arrivano a WHITE Milano, alla Torino Fashion Week, poi a Pitti Immagine a Firenze e a Première Classe a Parigi, spostandosi tra contesti diversi senza fissarsi in uno solo.

In dodici anni di lavoro di coppia prendono forma i MatBook, le MatBags in canvas, le collaborazioni con Geox, in una serie di oggetti in cui il lavoro cambia solo di contesto.

Lo stesso giorno in cui incontro Fulvio conosco anche Mattia.
Non usa la parola come mezzo preferito per esprimersi, e se ci resti qualche minuto accanto, non trovi nessun vuoto comunicativo. Anzi.

Incandescente di un sorriso che lo aggancia all’altro, usa altri sistemi per entrare in relazione —corporei e psicologici — che, per chi non ne ha dimestichezza come me, lasciano sul momento un po’goffi.

Per aggirare certi ostacoli fisici si affinano strumenti che altri, non avendone bisogno, tengono quiescenti; è questione solo di rivificarli.
Abituato come sono al sonnambulismo di perenni dialoghi quotidiani insufficienti, metodici, anestetizzanti, il contatto con un ragazzo diretto come Mattia mi ridesta, ma un poco anche intimorisce.

È però una sensazione che non dura, perché, come ho scritto, basta poco per non percepire alcun punto cieco nella comunicazione.
Ci si avvezza velocemente, anche perché Mattia ti aiuta e vien subito voglia di entrare in confidenza e iniziare a prendersi in giro.

Salgo a fine incontro a casa loro, con padre e figlio, in un’abitazione bohemien dove trovo un affettuoso e anzianotto Labrador, Rum, che dorme sul pavimento in legno (“la parte forte della casa”) che mi spupazzo riempiendomi consapevolmente di peli, un’enorme Dracaena Marginata che prende luce da una grande finestra e un bel terrazzino al sole rigonfio di piante e alberelli di ulivo.
Ai muri della casa varie opere del duo.
Chiedo a Mattia se c’è un quadro a casa che gli piace di più e lui mi dice sorridendo “tutti”.

Quello che mi resta, confermando l’impatto iniziale, è che è il rapporto tra padre e figlio a restare il nocciolo, e che la loro è una performance spontanea e giocosa che genera germogli e gemme per compulsione naturale.
Per motivi diversi ma intersecabili.

E l’immagine che mi porto via, scendendo le scale per andare a prendere il tram 13, è quella di Mattia quando aveva ancora una sola sedia a rotelle, con cui si muoveva e insieme creava in laboratorio.

Nei giorni di pioggia, o appena a contatto con l’acqua, le spazzole legate alla sedia riprendevano colore e finivano per dipingere ovunque: marciapiedi, pianerottoli, stanze, come opere fuori dal quadro.

 

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Controlli straordinari in Barriera di Milano: 2 arresti e un locale chiuso

Circa 70 persone identificate, 2 arrestate e sospesa l’attività di un locale. È questo il bilancio di un controllo straordinario della Polizia di Stato in Barriera di Milano, effettuato in collaborazione con il Reparto Prevenzione Crimine Piemonte, il Reparto Mobile di Torino e la polizia locale per contrastare irregolarità e reati.

Tra gli arrestati, due cittadini stranieri: uno in custodia cautelare, l’altro – già ricercato – deve scontare 2 anni e 6 mesi. Un terzo individuo, irregolare sul territorio italiano e privo di documenti, è stato accompagnato in Questura per gli accertamenti del caso.

Controllati anche 21 veicoli e 4 esercizi pubblici. Tra questi, un bar di corso Giulio Cesare, privo delle autorizzazioni per la vendita di alimenti e bevande, è stato sanzionato con 4.270 euro e chiuso fino alla regolarizzazione.

VI.G

Anziano si schianta col parapendio e finisce in ospedale

Precipita col parapendio: 71enne trasportato in ospedale. È successo nei boschi di Luserna San Giovanni, verso l’ora di pranzo, quando l’anziano, mentre era in volo, ha urtato dei cavi finendo in un corso d’acqua. Sul posto sono intervenuti i soccorsi del 118 Azienda Zero che lo hanno elitrasportato all’ospedale di Pinerolo. Nonostante i traumi, le sue condizioni non sono gravi. Sul luogo anche le squadre del soccorso alpino e speleologico per recuperare l’attrezzatura del velivolo. L’episodio è stato segnalato ai carabinieri della compagnia di Pinerolo. La probabile causa, secondo la ricostruzione, è il vento forte che soffia sulle montagne in questi giorni.

VI.G

Torino, verso la quarta linea del Gerbido: inceneritore operativo dal 2031

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In Commissione Ambiente del Consiglio regionale, presieduta da Sergio Bartoli, si è svolta un’audizione dedicata al progetto di ampliamento dell’impianto di incenerimento del Gerbido, a Torino.

All’incontro, richiesto dalla consigliera Alice Ravinale, hanno preso parte Paolo Foietta, Federica Canuto e Palma Urso per l’Autorità Rifiuti Piemonte, insieme alle professoresse del Politecnico di Torino Maria Chiara Zanetti e Deborah Panepinto. Presente anche l’assessore all’Ambiente Matteo Marnati.

Nel corso dell’audizione è stato illustrato come l’Autorità, con il supporto del Politecnico, abbia definito i criteri tecnici e di sostenibilità ambientale da fornire alla società di gestione per la progettazione della quarta linea dell’impianto, attualmente gestito da TRM.

La nuova linea, la cui entrata in funzione è prevista per il 2031, consentirà di estendere il servizio a tutte le province piemontesi, trattando i rifiuti urbani residui della raccolta differenziata. L’impianto dovrebbe raggiungere una capacità compresa tra 240.000 e 280.000 tonnellate annue. La struttura sarà separata dalle tre linee esistenti per garantire la continuità del servizio durante i lavori.

Un aspetto centrale riguarda il recupero energetico: il calore prodotto verrà riutilizzato per ampliare la rete di teleriscaldamento, mentre il modello tariffario previsto punta a contenere i costi.

Durante la seduta si è discusso anche dello studio di fattibilità per l’utilizzo dello scalo ferroviario di Orbassano, così da gestire i rifiuti provenienti da distanze superiori ai 60 chilometri, e delle compensazioni ambientali destinate ai Comuni coinvolti: Beinasco, Grugliasco, Rivoli, Rivalta di Torino, Orbassano e Torino.

In chiusura, il presidente Foietta ha sottolineato una criticità: negli ultimi anni la produzione pro capite di rifiuti indifferenziati è aumentata, raggiungendo i 162 chilogrammi a persona rispetto all’obiettivo di 116. “C’è il rischio che l’impianto progettato non sia sufficiente – ha avvertito – per questo è indispensabile migliorare la raccolta differenziata”.

Nel dibattito sono intervenuti anche i consiglieri Alberto Unia, Alice Ravinale e Nadia Conticelli, che hanno posto quesiti in particolare sulle emissioni e sui sistemi di filtraggio dell’impianto.

Il sindaco Lo Russo al Mercato del Corso di Campagna Amica

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Sabato 28 marzo

L’appuntamento è previsto per le ore 10.30, quando il sindaco incontrerà i produttori contadini del mercato e visiterà i locali dello storico ( e liberty) Cinema Corso, che Coldiretti ha ristrutturato e trasformato in una casa aperta ai cittadini, con un’enoteca regionale, una sala incontri e una cucina per street food contadino.

Per l’occasione, il presidente e il direttore di Coldiretti Torino, Bruno Mecca Cici e Carlo Loffreda, presenteranno al sindaco i prodotti dell’agroalimentare a KM ZERO del Torinese, che subiscono gli effetti dei rincari dovuti alla Guerra del Golfo. Tra questi, tutti i prodotti agricoli che si trovano ora nella stagione delle semine e dell’avvio dell’annata agricola, dalle farine alla frutta, dalla verdura ai prodotti di origine animale come latte e carne.

Mara Martellotta

All’Auditorium Arturo Toscanini l’Ottetto di fiati dell’Orchestra Rai

Per “Le domeniche dell’Auditorium”, protagonista domenica 29 marzo, alle 11.30

Domenica 29 marzo, alle ore 11.30, presso l’Auditorium Rai Arturo Toscanini di Torino, sarà protagonista del quarto appuntamento del ciclo di concerti cameristici “Le domeniche dell’Auditorium” l’Ottetto di fiati dell’OSN della Rai. L’inizio del concerto sarà eccezionalmente alle ore 11.30 per motivi legati all’evento sportivo che coinvolgerà, quel giorno, il centro cittadino. Il concerto è registrato su Radio 3, che lo trasmetterà domenica 5 aprile alle 21.30. In apertura, la formazione propone l’Ottetto-Partita in fa maggiore op.57 di Franz Krommer. Composta nel 1806, e nota anche come “Harmoniemusik op.57” è la prima delle tredici partiture che il compositore ceco dedicò a questo ensemble. A seguire l’Ottetto-Partita in mi bemolle maggiore, unico contributo a questa formazione del virtuoso austriaco Johann Nepomuk Hummel, celebre allievo di Mozart. In chiusura, l’Ottetto di Fiati dell’OSN Rai renderà omaggio a Wolfgang Amadeus Mozart con la Serenata n.11 in mi bemolle maggiore K 375. Concepita originariamente per un sestetto (due clarinetti, due corni e due fagotti), la Serenata fu in seguito rielaborata dallo stesso autore per otto elementi con l’aggiunta di due oboi: una versione che, pur arricchendo l’impasto timbrico, preserva la centralità della sonorità dei clarinetti. L’Ottetto di fiati è composto da Lorenzo Alessandrini e Nicola Scialdone, oboi; Salvatore Passalacqua e Lorenzo Russo, clarinetti; Chiara Taddei e Mattia Venturi, corni; Alexander Grandal, Hansen-Schwartz e Simone Manna, fagotti, cui si aggiunge Antonello Labanca, contrabbasso.

I biglietti per il concerto, proposti a prezzo unico di 5 euro, sono in vendita online sul sito dell’OSN Rai e presso la biglietteria dell’Auditorium Rai di Torino, in piazza Rossaro – 011 8104996.

Mara Martellotta

Donazione di sangue al 1° Reparto di Sanità “Torino”

In occasione della Giornata Nazionale in memoria delle vittime del Coronavirus

In occasione della Giornata nazionale in memoria delle vittime del Coronavirus, il 1° Reparto di Sanità “Torino” ha promosso, una donazione di sangue ed emocomponenti presso la Caserma “A. Pugnani” di Torino, coinvolgendo il personale del Reparto in un’iniziativa di alto valore civile e solidale.

L’evento, realizzato in collaborazione con l’Associazione Volontari Italiani del Sangue (AVIS), si inserisce nel più ampio quadro delle attività volte a rafforzare il legame tra l’Esercito e il territorio, confermando il costante impegno del Reparto a favore della collettività.

Il 1° Reparto di Sanità “Torino” rappresenta una realtà di riferimento nel settore del supporto sanitario emergenziale civile e militare, garantendo la predisposizione di strutture sanitarie campali sia in contesti nazionali che esteri ed operando con professionalità e spirito di servizio in favore del Paese.

“Il 1° Reparto di Sanità “Torino” alle dipendenze del Comando Logistico dell’Esercito per il tramite del Comando dei Supporti Logistici”

Alla giornata hanno aderito con convinzione uomini e donne del Reparto, offrendo un contributo concreto nel segno della solidarietà, della responsabilità sociale e della partecipazione attiva. La donazione ha così assunto un significato ancora più profondo, quale gesto tangibile di vicinanza alla comunità e testimonianza dei valori che da sempre contraddistinguono il personale dell’Esercito Italiano.

Il Comandante, Ten. Col. Lino CARANO, nel sottolineare il valore dell’iniziativa, ha evidenziato come momenti di questo tipo rappresentino un’importante occasione di collaborazione sinergica con le realtà del territorio e un’efficace espressione del senso di appartenenza, della sensibilità e dello spirito di servizio del personale del Reparto.

L’iniziativa ha rappresentato, infine, non solo un momento di raccoglimento e memoria, ma anche un esempio concreto di impegno verso il prossimo, confermando la piena integrazione del 1° Reparto di Sanità “Torino” nel tessuto sociale torinese e il suo costante contributo al bene comune.

Torino e il suo patrimonio verde: tra ricchezza e sfide di gestione

Torino è una delle città italiane con la maggiore estensione di aree verdi: sul territorio comunale se ne contano circa 47 chilometri quadrati, dei quali quasi venti rientrano direttamente nella gestione pubblica. Le alberate stradali percorrono oltre 300 chilometri e il censimento comunale indica la presenza di circa 147 mila alberi, patrimonio che contribuisce in modo decisivo alla qualità ambientale e paesaggistica della città. I parchi sono numerosi e diffusi nei diversi quartieri: tra i più noti spiccano il Parco della Pellerina, con i suoi oltre ottanta ettari che lo rendono il polmone verde più ampio della città, il Parco del Valentino lungo il Po, il Colletta, il Ruffini e il Colonnetti, senza dimenticare la cornice collinare che arricchisce ulteriormente la dotazione naturale.Platano Tesoriera Alberi Monumentali

Questo patrimonio, però, comporta anche sfide significative. Una parte non trascurabile delle alberate è costituita da esemplari maturi o molto anziani, che richiedono cure costanti e monitoraggi regolari per ridurre i rischi legati alla stabilità. I tecnici del settore verde della Città effettuano sopralluoghi visivi e, quando serve, indagini più approfondite con strumenti come resistografi e tomografi, al fine di individuare eventuali criticità. In alcuni casi si procede con potature di contenimento, consolidamenti o abbattimenti mirati, sempre seguiti da nuove piantumazioni. Le interferenze con la rete stradale, i sottoservizi o l’illuminazione pubblica rappresentano un ulteriore fronte di gestione, così come la necessità di affrontare gli effetti di eventi meteorologici estremi, che negli ultimi anni si sono fatti più frequenti e intensi. In queste situazioni il Comune non di rado dispone la chiusura preventiva di giardini e parchi o interdizioni temporanee di alcune aree per garantire la sicurezza dei cittadini.

La regolamentazione delle attività di cura e manutenzione fa capo al Regolamento comunale del verde, che stabilisce principi e procedure di intervento sia per il patrimonio pubblico sia per il verde privato. Nel confronto con le altre grandi città italiane, Torino si colloca su valori medi di dotazione di verde pubblico pro capite, attorno ai venti-ventiquattro metri quadrati per abitante. Non raggiunge dunque i livelli di quei comuni che inglobano vaste aree naturali entro i propri confini, ma mantiene comunque un’offerta significativa e ben distribuita, che rappresenta un punto di forza in termini di vivibilità.

Torino possiede una rete di parchi e giardini capace di qualificare il paesaggio urbano e di offrire spazi di svago e socialità diffusi in tutta la città. La vera sfida per il futuro è rendere questo patrimonio più resiliente di fronte ai cambiamenti climatici, rinnovando gradualmente le alberate più vetuste, migliorando la connessione ecologica tra le diverse aree e ampliando la quota di verde fruibile a distanza ravvicinata dalle abitazioni, così da rafforzare la funzione ambientale e sociale del verde urbano.