ilTorinese

Incendio sul tetto a Venaria: mansarda avvolta dalle fiamme

Una densa colonna di fumo, visibile anche da lontano, si è alzata dal tetto di un palazzo a Venaria Reale, quando questa mattina è scoppiato un incendio in via Gaetano Salvemini 10.

Il rogo ha completamente distrutto la mansarda e l’intero edificio è stato evacuato. Al momento non si registrano feriti né intossicati.

Sul tetto erano in corso lavori edili: le prime ipotesi puntano proprio a un’origine tecnica dell’incendio legata alle operazioni in corso. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco dei distaccamenti di Torino Centrale e Caselle Torinese, i soccorritori della Croce Reale, la polizia locale, i carabinieri e il sindaco di Venaria Fabio Giulivi, giunto per un sopralluogo diretto sulla situazione. Le indagini sono in corso per chiarire la dinamica esatta.

VI.G

Villa Mussolini di Riccione risorge in nome dell’arte

IL COMMENTO di Pier Franco Quaglieni
La villa  dove Mussolini e la famiglia a partire dal 1932 passavano le vacanze marine rinascerà a nuova vita. Dopo varie vicende nel 1979 la giunta comunista di Riccione pensò bene di demolirla e di farne un parco, in vero stile sovietico, ma il progetto demolitorio non venne realizzato. Nel 1997 la villa venne acquistata dalla Cassa di Risparmio di Rimini. Il Comune con una  delibera che suscitò aspre discussioni cambiò il nome originario di Villa Margherita in Villa Mussolini, trasformandola in sede di mostre e nel 2005 venne riaperta dopo i restauri. A margine dell’incontro torinese con Giordano Bruno Guerri è stato annunciato che il collezionista d’arte ed ex parlamentare Massimo  Massano, editore  tra il resto di “Torino cronaca“, intende realizzare una mostra permanente di opere d’arte nella villa di Riccione  con particolare riferimento al Futurismo. Una buona notizia. Giovanni Agnelli volle a Venezia una grande mostra dedicata al Futurismo  che consentì di superare il blocco renale critico nei confronti del movimento artistico e letterario più  importante del ‘900 italiano. Massano da uomo di cultura aperto e ad sensibile intende fare qualcosa di molto importante che va ben oltre la tomba di Predappio anche perché il fascismo è stato anche cultura, come dimostrano Gentile, Bottai, Marinetti e tanti altri che poi diventarono antifascisti e comunisti dopo aver indossato la camicia nera ed aver vinto i Littoriali della cultura. Ricordiamo il primis il prof . Luigi Firpo che scrisse addirittura una poesia dedicata al duce e produsse articoli antisemiti. Poco a poco i tasselli storici si ricompongono e per merito di storici come de Felice e Guerri la verità rispunta a galla, consentendo ai giovani ciò che fu vietato alla nostra generazione  a causa dei tanti Savonarola antifascisti che hanno impedito di studiare e anche solo di parlare.

I luoghi e le parole di Enrico Berlinguer

Un’esposizione che, attraverso la biografia di un leader come Enrico Berlinguer, analizza il suo lascito, politico, culturale e civile, nella ricorrenza dei 40 anni dalla morte. Questa l’intenzione di “I luoghi e le parole di Enrico Berlinguer” inaugurata oggi, 15 gennaio, e visitabile fino al 15 marzo al Museo Ettore Fico (Mef), grazie anche al sostegno del Consiglio regionale del Piemonte.

La mostra, ideata dall’Associazione Berlinguer, Fondazione Gramsci di Roma e Cespe, dopo le tappe di Roma, Bologna, Sassari, Cagliari e Firenze, raggiunge quindi il capoluogo piemontese in collaborazione anche con Fondazione Istituto piemontese Antonio Gramsci, Cgil Piemonte e Spi Cgil Piemonte.

“La mostra ci aiuta a meglio comprendere uno dei protagonisti di un’epoca e a conoscerne alcune qualità e valori condivisibili e apprezzabili in modo trasversale alle aree politiche”, è intervenuto il presidente della Regione, Alberto Cirio. “Penso alla concordia istituzionale, alla difesa della libertà e all’antifascismo, al garbo e alla ricerca di soluzioni di equilibrio, così come al rispetto per chi non la pensa nello stesso modo ma è orientato dalla stessa bussola del bene comune: tutti principi validi e da cui imparare ancora oggi”.

“Enrico Berlinguer è stato sì il leader indiscusso di un partito, ma, al di là della sua appartenenza, ha anche dimostrato con il proprio operato politico un profondo rispetto per le istituzioni, l’avversario e la volontà di difendere i principi di confronto democratico”, dichiara il presidente del Consiglio regionale, Davide Nicco.

“Questa mostra non è solo un’operazione storiografica importante grazie ai materiali d’archivio esposti. E non è neppure un’operazione agiografica, perché non serve a nessuno fare di Berlinguer un santino da collocare in un Patheon”, afferma Domenico Ravetti, vicepresidente del Consiglio regionale. “È una mostra importante perché, raccontandoci la figura di un grande politico della Prima Repubblica, ci dimostra cosa la politica può e deve essere, soprattutto quando bisogna assumersi grandi responsabilità e quando si è chiamati a compiere coraggiose scelte di rottura”.

“Sostenere questa mostra non è soltanto un atto istituzionale, ma un dovere politico e morale”, dichiara Valentina Cera, consigliera segretaria del Consiglio regionale“Enrico Berlinguer ha segnato profondamente la storia del nostro Paese, lasciando un’eredità che continua a parlare al presente. Le sue parole, le sue scelte e il suo pensiero hanno contribuito a dare dignità e rappresentanza al movimento operaio, alle lavoratrici e ai lavoratori, a chi lottava – e lotta ancora oggi – per l’emancipazione sociale, per diritti concreti, per un salario giusto, per una vita libera dallo sfruttamento”.

Curata da Alessandro d’Onofrio, Alexander Hobel e Gregorio Sorgonà, l’iniziativa intende restituire non solo l’immagine e le parole di un protagonista della storia del Novecento, ma anche la forza del suo pensiero e in particolare delle sue riflessioni sulla pace, vero fil rouge del percorso espositivo.

Materiali originali audiovisivi, sonori, fotografici e documenti d’archivio ricostruiscono la vicenda umana e la vita pubblica di Berlinguer attraverso un racconto in cinque sezioni: gli affetti, il dirigente, la crisi italiana, la dimensione globale, attualità e futuro.

All’inaugurazione erano anche presenti i consiglieri e le consigliere Nadia ConticelliLaura PompeoGianna PenteneroAlice Ravinale e Domenico Rossi.

Ufficio stampa CRP

Grimaldi e Ravinale (AVS): Solidarietà al libraio di Bruino, aderiamo al presidio antifascista

“Un’altra intimidazione, lunedì, al libraio Matteo Lavagnino di Bruino, colpevole solo di professare il suo antifascismo. Due uomini sono entrati nella libreria Belleville, strappando un cartellone con una frase antifascista e dandogli del ‘comunista di merda’. Quella libreria che condivide i suoi spazi con l’Arci e con un’associazione che fa attività con bambini. Esprimiamo tutta la nostra solidarietà e vicinanza a Matteo e invitiamo la cittadinanza bruinese a partecipare al presidio di oggi davanti allo spazio culturale, a cui AVS ha aderito ufficialmente. Non ci lasceremo intimidire dai neofascisti, Belleville siamo tutti e tutte noi” – lo dichiarano il Vicecapogruppo di AVS alla Camera, Marco Grimaldi, e la Capogruppo di AVS in Piemonte, Alice Ravinale.

Costruire il futuro in quota: un nuovo piano regionale per salvare la montagna

La Regione Piemonte lancia un investimento strutturale per accompagnare lo sviluppo economico dei territori di montagna e rafforzarne i servizi essenziali.

La nuova misura mette a disposizione delle Unioni montane oltre 10 milioni di euro nell’ambito delle risorse del Fondo per lo sviluppo delle montagne italiane.

«Si tratta di un cambio di passo – ha dichiarato l’assessore allo Sviluppo e Promozione della Montagna Marco Gallo nel corso della presentazione svoltasi nel Centro Congressi della Regione alla presenza del presidente di Uncem Piemonte Roberto Colombero e dei presidenti delle Unioni Montane – Mettiamo risorse importanti direttamente nelle mani delle Unioni montane, riconoscendo la loro capacità di leggere i bisogni reali dei territori e di trasformarli in progetti concreti. È così che si contrasta davvero lo spopolamento: garantendo servizi, sostenendo le famiglie, accompagnando le imprese e valorizzando il patrimonio naturale e culturale».

La presentazione delle domande sarà possibile dal 19 gennaio al 16 marzo 2026 secondo le indicazioni del bando che sarà pubblicato su https://bandi.regione.piemonte.it/

L’intervento deriva dalla consapevolezza di un contesto complesso: da un lato lo spopolamento, l’invecchiamento della popolazione e le difficoltà di accesso ai servizi; dall’altro una montagna viva, capace di attrarre turismo, nuove imprese, progettualità legate alla sostenibilità, all’agricoltura di qualità e alla valorizzazione delle risorse locali, che chiede strumenti flessibili e risposte mirate. Ed è proprio per rispondere a queste esigenze che la Regione ha scelto di affidare alle Unioni montane una dotazione finanziaria significativa, programmabile su un orizzonte triennale, lasciando agli enti locali la possibilità di definire le priorità di intervento in base alle specificità dei propri territori. Una scelta che rafforza il principio di autonomia e responsabilità delle comunità locali.

Le priorità di intervento

Tre sono le priorità di intervento su cui si concentra la misura, definite anche attraverso il confronto con Uncem e le altre Direzioni regionali:

– miglioramento della connettività e promozione del territorio, con interventi per la banda ultra larga in edifici pubblici, rifugi alpini ed escursionistici, e il sostegno a percorsi turistici innovativi, attività outdoor, destagionalizzazione e valorizzazione dei mestieri e dei prodotti artigianali;

– mantenere e rafforzare scuole e servizi educativi per la fascia 0-16 anni nei piccoli Comuni montani, sostenendo modelli innovativi come i Poli per l’infanzia e potenziando pre e post scuola, mensa e trasporti;

– manutenzione straordinaria e adeguamento della segnaletica dei percorsi della rete escursionistica, un patrimonio strategico per la fruizione sostenibile della montagna e per un turismo sempre più destagionalizzato.

All’interno di questi ambiti le Unioni montane potranno articolare liberamente il budget assegnato, secondo criteri già utilizzati per la ripartizione del Fondo regionale per la montagna. La Regione ha inoltre scelto di semplificare al massimo le procedure, prevedendo proposte progettuali sintetiche e un accompagnamento costante degli enti fino alla scadenza del bando, fissata per metà marzo.

«Vogliamo che queste risorse arrivino davvero a terra e producano effetti concreti – ha concluso Gallo – Per questo abbiamo ridotto gli adempimenti e garantito supporto continuo. La montagna piemontese ha dimostrato di essere resiliente e propositiva: ora ha anche gli strumenti per costruire il proprio futuro».

«Questo strumento può integrare percorsi che sono già avviati, ma richiede al tempo stesso responsabilità da parte della Regione ma anche delle Unioni Montane – ha aggiunto il presidente di Uncem Piemonte, Roberto Colombero – Noi ci riteniamo soddisfatti per il percorso e per la strategia messa in atto per la montagna piemontese e per la sua pianificazione regionale».

Le camminate di Sentiero Verde riprendono domenica da Poirino

Domenica 18 gennaio, a Poirino, riprenderanno le escursioni del circuito Sentiero Verde, organizzate dall’Associazione di Promozione Sociale Camminare lentamente, con il patrocinio della Città Metropolitana di Torino. Lo slogan del primo appuntamento dell’anno è “si torna a camminare, benvenuto 2026! Ripartiamo da Poirino con dolcezza, lentezza e speranza”. Il ritrovo dei partecipanti è fissato alle 13.30 all’Agrigelateria San Pè di Cascina San Pietro 29, a Poirino. La tranquilla passeggiata invernale, promozionale di 6 km, partirà alle 14 e durante il percorso si raggiungerà la tenuta Banna, per poi rientrare al punto di partenza. Si tratterà di una breve camminata a partecipazione gratuita, adatta a tutti, necessaria per tornare a muoversi dopo la sosta di fine anno, per rivedersi e accogliere chi vorrà condividere il cammino di Sentiero Verde. Al termine della passeggiata, alle 16.30 circa, nel Salone Italia di Poirino sarà presentato il calendario delle prossime escursioni, organizzate da Camminare lentamente, e sarà possibile associarsi per il nuovo anno al costo di 10 euro per gli adulti e gratuitamente per i minori. La tessera per i sostenitori dell’Associazione, che comprende un gadget, costa 25 euro. I partecipanti all’escursione sono invitati ad utilizzare calzature adatte con suola antiscivolo. Obbligatoria la prenotazione  via email all’indirizzo camminarelentamente2@gmail.com almeno 24 h prima dell’evento.

La partecipazione alle successive camminate sarà riservata ai soci.

Info: 3806835571 – 3497210715

Mara Martellotta

Arrestato un uomo per i furti nelle scuole di Venaria

Un uomo di 42 anni è stato arrestato da Carabinieri di Venaria Reale  per furto nelle scuole cittadine. L’uomo, già arrestato una volta e sottoposto all’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria per furto nelle scuole “Lessona” e “8 marzo” , è stato nuovamente colto in flagranza di reato all’interno della scuola “Lessona” di via Boccaccio.  A coordinare le indagini è la Procura di Ivrea, che cerca collegamenti tra i diversi furti avvenuti in alcune scuole di Venaria. L’uomo è in attesa di processo.

Mara Martellotta

Ragazzo investito a San Sebastiano da Po: è morto

Un ragazzo di 14 anni si trova ora all’ospedale Giovanni Bosco, in codice rosso, dopo un grave incidente avvenuto questa mattina mentre si recava a scuola. Il giovane è stato investito da un’automobile intorno alle 7.30 sulla provinciale 590, a San Sebastiano da Po. Il conducente si è subito premurato di chiamare i soccorsi, e i sanitari del 118 di Azienda Zero hanno provveduto a intubarlo e a organizzare il trasporto. Riguardo alla dinamica dell’incidente, sono in corso accertamenti da parte dei Carabinieri di Chivasso.

Aggiornamento: il ragazzo e’ purtroppo deceduto nelle scorse ore

Mara Martellotta

Tentata truffa ai danni di un’anziana a Pino Torinese

I Carabinieri arrestano un uomo torinese di origine nordafricana

Una donna di 76 anni di Pino Torinese, insospettita da una telefonata di sedicenti Carabinieri che le chiedevano di consegnare denaro e gioielli, ha contattato la centrale della zona e denunciato l’accaduto. I Carabinieri, raggiunta ieri mattina l’abitazione della donna, hanno guidato la signora in una telefonata-trappola al malvivente, al fine di condurlo tra le loro mani. Giunto sul posto, i Carabinieri hanno bloccato e arrestato un uomo ventitreenne di origine nordafricana, ma torinese, con l’accusa di truffa aggravata ai danni di una persona anziana.

MARA MARTELLOTTA

A Pianezza la selezione regionale della First LEGO League Challenge

Sabato 17 gennaio prossimo le scuole dell’Arca di Pianezza, in provincia di Torino, in via San Pancrazio 65, ospiteranno dalle 9 alle 17 la selezione regionale della First LEGO League Challenge, uno dei più importanti contest internazionali di robotica educativa rivolti a ragazze e ragazze tra i 9me i 16 anni. L’iniziativa coinvolgerà circa 180-200 studenti organizzati in squadre, provenienti da scuole del Piemonte della regione Nord Ovest, impegnati in un percorso che unisce robotica, progettazione, innovazione, problem solving e capacità di comunicazione. Durante la giornata i team presenteranno i loro progetti a una giuria composta da esperti in campo tecnologico, educativo e archeologico, confrontandosi su competenze tecniche e trasversali. Il tema dell’edizione 2025-2026 si intitola “Unearthed”, e invita i partecipanti a esplorare ciò che è nascosto o sotterraneo, facendo dialogare archeologia, scienza e strumenti digitali. L’obiettivo è stimolare una riflessione su come le tecnologie contemporanee possano contribuire alla conoscenza del passato anche senza ricorrere allo scavo tradizionale, sviluppando nei ragazzi uno sguardo critico e interdisciplinare.

La First LEGO League Challenge si conferma un’esperienza formativa ad alto valore educativo, che pone al centro il lavoro degli studenti, la collaborazione di squadra e l’applicazione concreta delle conoscenze, promuovendo un apprendimento attivo e orientato alle sfide del futuro.

“Ospitare una selezione regionale della First LEGO Challenge – spiega Sara Montagnoni, presidente della Cooperativa l’Arca e referente dei percorsi STEM e di robotica educativa – è per la nostra scuola un riconoscimento importante. Siamo una realtà educativa radicata sul territorio, ma da sempre attenta a sviluppare nei ragazzi competenze che guardino al futuro: progettazione, uso consapevole delle tecnologie, capacità di analizzare dati, comunicare e lavorare su problemi complessi. Accolti in un contesto internazionale di Robotica educativa significa mettere in relazione passato e futuro, scuola e innovazione, offrendo ai ragazzi sfide di lettura del mondo indispensabili già nel prossimo futuro”

L’evento rappresenta un’importante occasione di valorizzazione dei territorio, rafforzando il ruolo delle istituzioni scolastiche come luoghi di sperimentazione, innovazione e dialogo tra educazione, tecnologia e comunità locale.

Mara Martellotta