La Città di Torino ha avviato un confronto con il CONI Piemonte in seguito alla manifestazione di interesse pervenuta per la gestione del futuro Centro per l’Educazione Sportiva e Ambientale del Meisino.
La Giunta comunale ha preso atto della proposta approvando nella seduta odierna la delibera dell’assessore allo Sport Domenico Carretta. La proposta è stata ritenuta meritevole di approfondimento e l’Amministrazione procederà ora con le necessarie verifiche, finalizzate a valutarne la coerenza con gli indirizzi strategici della Città e con il quadro normativo vigente, con particolare attenzione al Regolamento delle Aree Protette del Po piemontese e con le linee guide per la gestione del Centro, in corso di definizione da parte della Città in collaborazione con l’Ente di gestione.
Nella manifestazione di interesse il CONI Piemonte ha espresso la disponibilità a contribuire alla gestione del Centro attraverso un modello organizzativo capace di valorizzare il coinvolgimento delle federazioni sportive, degli enti di promozione e del mondo associativo, favorendo attività formative, eventi e momenti di coordinamento del sistema sportivo regionale.
“Il Centro del Meisino rappresenta molto più di una nuova infrastruttura sportiva: è un investimento sul futuro delle nostre ragazze e dei nostri ragazzi. Vogliamo accompagnare le nuove generazioni in un percorso di crescita armoniosa, in cui lo sport sia strumento educativo, occasione di socialità ma anche occasione per conoscere e rispettare il contesto naturale in cui si svolgono le attività – commenta l’assessore Carretta -. L’obiettivo è creare uno spazio in cui i giovani possano vivere lo sport in modo consapevole, sviluppando competenze, valori e senso di appartenenza al territorio, in un equilibrio concreto tra pratica sportiva e tutela ambientale. Il confronto con il CONI Piemonte va in questa direzione: valorizzare competenze e rete del sistema sportivo per dare al Centro una gestione di qualità, accessibile e coerente con l’identità del luogo”.
L’avvio di questo percorso rappresenta un passaggio importante verso la piena attivazione del progetto, finanziato nell’ambito del PNRR con un investimento complessivo di 11,5 milioni di euro. I lavori sono in fase conclusiva e saranno completati entro giugno; seguiranno le attività organizzative necessarie per garantire una piena funzionalità del Centro, nel rispetto degli obiettivi di inclusione, sostenibilità e promozione della pratica sportiva.
Il nuovo Centro sarà uno spazio pubblico innovativo dedicato in particolare alle nuove generazioni, dove attività sportive e educazione ambientale si integrano in un contesto naturale di grande pregio. Le attività previste comprendono discipline outdoor e iniziative formative rivolte alle scuole, alle associazioni sportive e alla cittadinanza, con l’obiettivo di promuovere una fruizione consapevole e rispettosa dell’area del Meisino.
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Una vasta antologica dedicata alle opere: fino al 3 luglio
Una mostra antologica dedicata a uno tra i massimi esponenti del Novecento italiano, Renato Guttuso, inaugura l’11giugno e prosegue fino al 3 luglio presso la Galleria Accademia Torino. Si tratta di un’esposizione, realizzata in collaborazione con MOZ-ART Arte Contemporanea di Mantova che comprende ventidue opere dipinte dal 1947 al 1985 incentrate su oli, chine , disegni e tecniche miste. La prima sezione della mostra è dedicata al secondo dopoguerra con lavori che risalgono al 1947, tra i quali figurano “Natura morta cubista” e “Cocomero cubista”, di matrice picassiana, che diventano strumento per indagare la violenza e la crudezza degli oggetti quotidiani.
Le opere risalenti agli anni Sessanta sono rappresentate da “La Martire Algerina”, “Discussione politica” “A Marat, David, Géricault” e “Nudo di fronte”.
Si prosegue con i lavori datati tra il 1980 e il 1985 di cui figurano “ Coccodrillo o Je ne brûle pas”, metafora di un tempo che passa troppo velocemente, e “Donne di Arles- da van Gogh”.
I temi principali dell’intera mostra sono rappresentati dai nudi, dai paesaggi siciliani e dalle nature morte mediterranee. Le opere in mostra sono contenute e approfondite all’interno del Catalogo Ragionato curato per Mondadori & Associati da Enrico Crispolti.
Galleria Accademia Torino, via Po 39
Tel 3358024539
Mara Martellotta
I Mondiali di calcio 2026 cominciano oggi e l’attesa è finalmente terminata. Questa edizione sarà speciale perché, per la prima volta, il torneo sarà organizzato da tre Paesi: Stati Uniti, Canada e Messico. Inoltre, parteciperanno 48 nazionali invece delle tradizionali 32, rendendo la competizione ancora più spettacolare e ricca di sfide.
Tra le squadre favorite ci sono l’Argentina, campione del mondo in carica, la Spagna e la Francia, che negli ultimi anni hanno dimostrato grande qualità e continuità. Anche il Brasile resta una delle nazionali più temute grazie al talento dei suoi giocatori, mentre Inghilterra e Germania puntano a tornare protagoniste sul palcoscenico più importante del calcio.
Non mancheranno però le possibili sorprese: squadre come Portogallo, Marocco e Giappone hanno mostrato una crescita costante e potrebbero mettere in difficoltà le grandi potenze.
I Mondiali 2026 promettono quindi emozioni, spettacolo e partite indimenticabili. Per un mese gli occhi degli appassionati saranno puntati sul Nord America, dove nasceranno nuove stelle e verrà scritta una nuova pagina della storia del calcio.
Enzo Grassano

Taglio del nastro per il rinnovato mercato coperto di via delle Verbene, lo storico polo commerciale del quartiere Vallette che, grazie ai lavori di riqualificazione ed efficientamento energetico, si presenta ora in una nuova veste più sostenibile, accessibile e attrattiva.
All’inaugurazione erano presenti il sindaco Stefano Lo Russo, l’assessore al Commercio Paolo Chiavarino, il presidente della Circoscrizione Cinque Alfredo Correnti, l’amministratore delegato di Iren Energia Giuseppe Bergesio e la presidente della Cooperativa Mercato Coperto Vallette Marisa Sanfilippo.
“Avevamo fatto una promessa agli operatori commerciali e ai residenti del quartiere – dichiara il sindaco Stefano Lo Russo – e l’abbiamo mantenuta, portando a termine la riqualificazione che il mercato coperto del quartiere Vallette attendeva da tanto tempo. Questa struttura rappresenta un punto di aggregazione sociale importante e il presidio commerciale di riferimento per molti abitanti della zona, per questo siamo particolarmente soddisfatti oggi di vedere la fine dei lavori che la restituiscono completamente rinnovata e che, siamo certi, contribuiranno anche al suo rilancio”.

La riqualificazione, avviata lo scorso mese di ottobre e appena conclusa, è stata possibile grazie a uno stanziamento complessivo di circa 1 milione e 500mila euro di fondi del dipartimento Commercio della Città vincolati alla rivitalizzazione e alla riqualificazione del tessuto commerciale esistente. La gran parte delle risorse è stata destinata all’efficientamento energetico complessivo dell’edificio, affidato a Iren Smart Solution, mentre circa 100mila euro sono serviti a finanziare la realizzazione di opere edilizie volte a migliorare la struttura che ospita gli esercizi commerciali, rendendola più attrattiva per la popolazione, più funzionale per i commercianti e capace di ospitare, oltre ai punti vendita, anche spazi dedicati a servizi per la cittadinanza. Gli interventi sul mercato coperto, affidato in concessione alla cooperativa di Gestione del Mercato Coperto Vallette fino al 2029, sono stati in modo particolare indirizzati alla riduzione dei consumi energetici e delle emissioni, con l’installazione di nuovo impianto fotovoltaico, la riqualificazione dell’illuminazione interna, la realizzazione di un nuovo impianto di riscaldamento e di raffrescamento, con introduzione di un impianto a ventilazione meccanica controllata. La riqualificazione architettonica e impiantistica ha migliorato la fruizione degli spazi, con il rifacimento delle pavimentazioni, l’ottimizzazione dell’involucro edilizio, il rifacimento dei servizi igienici, anche per garantire la totale accessibilità.
“Il mercato le Verbene – aggiunge l’assessore al Commercio della Città di Torino Paolo Chiavarino – è un importante servizio per i molti residenti di quell’area, molti dei quali anziani, soprattutto se teniamo conto che qui ci sono pochi negozi di vicinato e bisogna fare almeno un chilometro per trovare un ipermercato. Consideriamo la struttura un presidio di prossimità fondamentale e un luogo di aggregazione sociale per l’intero quartiere. La riqualificazione fa da azione di promozione per gli attuali commercianti e favorisce, nel contempo, nuovi arrivi di piccoli imprenditori: l’obiettivo, infatti, è contrastare l’impoverimento commerciale, recuperando spazi inutilizzati”.
L’intervento si inserisce all’interno di un più ampio piano di rigenerazione urbana del quartiere Vallette, che prevede in totale nove interventi finanziati con i fondi PNRR destinati ad attuare il Programma Innovativo Nazionale per la Qualità dell’Abitare PINQuA per un investimento complessivo di oltre 17 milioni di euro, e aggiunge un ulteriore tassello alle azioni messe in campo per sostenere il commercio di prossimità, con la riqualificazione di 11 mercati cittadini.
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Torino festeggia i novanta anni della Topolino
Proseguendo una tradizione ormai consolidata, il Topolino Autoclub Italia, federato ASI dal 1989, organizza a Torino le ricorrenze a cifra tonda dell’iconico modello e proprio quest’anno si celebrano i novanta anni dalla sua presentazione, avvenuta il 15 giugno 1936.
Nuovamente a Torino, città della Fiat, in cui nacque la madre di tutte le 500, prima al Lingotto e poi a Mirafiori, sarà organizzato dall’11 al 14 giugno prossimi, un grande raduno internazionale che fa parte del calendario dedicato ai sessanta anni dell’ASI.
Grazie al supporto della Città Metropolitana di Torino, della Federazione Europea Fiat Topolino Clubs e del Club Topolino Fiat Torino, verranno accolti oltre 130 equipaggi, alcuni dei quali in arrivo dalla Scandinavia e dalla Nuova Zelanda.
Costruita dal giugno 1936 al gennaio 1955 in 520 mila esemplari, la 500 Topolino è la vettura che ha traghettato il Paese dal secondo dopoguerra rimanendo una presenza costante sino ai primi anni Settanta. Celebrarne il compleanno significa non soltanto rendere omaggio al genio dei suoi creatori, ma anche rivivere il contesto e le profonde trasformazioni sociali entro cui nacque e si evolvette.
La prima giornata di permanenza, venerdì 12 giugno, per un’esperienza che avvicini i partecipanti ai luoghi in cui i progettisti immaginarono, collaudarono e costruirono la vettura, prevederà un percorso ad anello nella cintura di Torino. Gli equipaggi, divisi in due gruppi, percorreranno a turno il perimetro allargato della città che collegherà due icone dell’arte e della storia locali, Superga e Venaria Reale, per poi salire in direzione Nord Est sino a Ruffini e Lonna, le due località più a Nord del tracciato.
Nel pomeriggio di giovedì 11 giugno si potrà incrociare la carovana di topolinisti, che affronteranno la salita della Sacra di San Michele, mentre sabato 13 esporranno le loro vetture dal primo mattino a metà pomeriggio, nella centralissima piazza Vittorio Veneto.
La serata di sabato prevede la visita allo Stellantis Heritage Hub, per far ritorno alle radici storiche dell’incontro.
L’ultima tappa sarà domenica 14 con la visita al castello di Rivoli, in un continuo intreccio in cui la cultura dell’automobile non è disgiunta dal turismo e dalla gastronomia, in modo da dare ai vari equipaggi, anche stranieri, una percezione completa delle eccellenze del Paese e di Torino.
Mara Martellotta
Ex Martoglio Giaveno, un nuovo parcheggio
Con la consegna ufficiale dell’area ex Martoglio di via Coazze, entra finalmente nella fase operativa uno degli interventi più rilevanti per la riqualificazione urbana e la vivibilità del centro di Giaveno: la realizzazione di un nuovo parcheggio pubblico con circa 90 posti auto, destinato a dare una risposta concreta alla storica carenza di sosta nella zona centrale della città.
Si tratta di un risultato che nasce da un percorso avviato molti anni fa e che, nelle passate amministrazioni, non era riuscito a trovare concreta attuazione a causa di diversi intoppi e rallentamenti di natura politica. Con l’insediamento della nuova maggioranza guidata dal Sindaco Stefano Olocco, l’Amministrazione ha invece impresso una decisa accelerazione al progetto, affrontando e superando le criticità che ne avevano finora impedito la realizzazione. L’intervento affonda le proprie radici in un preciso indirizzo politico e amministrativo orientato alla riqualificazione urbana e al miglioramento della mobilità cittadina. L’iter ha infatti ricevuto il via libera definitivo del Consiglio comunale nella seduta dell’11 dicembre 2024, quando è stata approvata la trasformazione urbanistica dell’area di via Coazze e del più ampio assetto connesso allo spostamento del terminal autobus e alle opere pubbliche collegate.
«Da quando son diventato Sindaco mi sono messo subito al lavoro perché quell’indirizzo politico messo nero su bianco anche sul programma elettorale si trasformasse in un risultato concreto e visibile, e infatti l’11 dicembre 2024 il Consiglio comunale ha approvato un passaggio decisivo per il futuro di quest’area e per l’assetto complessivo della città», dichiara il Sindaco Olocco.
Il progetto consente di liberare il centro urbano dalla presenza del terminal e della sosta degli autobus, trasferendo tali funzioni in via Torino, con un beneficio diretto sul piano della viabilità, della sicurezza urbana e della qualità ambientale. Meno mezzi pesanti nel cuore della città significa infatti meno rumore, meno emissioni e una migliore vivibilità per i residenti, per le attività economiche e per chi frequenta ogni giorno il centro storico.
«Non stiamo parlando soltanto di nuovi parcheggi. Stiamo parlando di una scelta politica chiara: migliorare l’accessibilità del centro, sostenere il commercio locale e restituire qualità urbana a un’area strategica della città. È una risposta attesa da anni da cittadini e operatori economici, e oggi possiamo dire che quella risposta sta prendendo forma», aggiunge Olocco.
Dal punto di vista operativo, il cronoprogramma trasmesso al Comune prevede l’avvio dei lavori nelle prossime settimane, con fasi successive che comprendono delimitazione degli stalli, demolizioni preliminari, bonifica della cisterna esistente, sistemazioni esterne, aree verdi, rampa pedonale, segnaletica e completamento finale delle opere entro la fine della stagione autunnale, salvo eventuali criticità tecniche nelle fasi intermedie.
Accanto al parcheggio, il progetto prevede inoltre il recupero della palazzina adiacente, che sarà oggetto di una successiva fase di studio, progettazione e lavori per ospitare nuovi spazi polifunzionali con finalità sociali, culturali e associative. Un tassello che rafforza ulteriormente il valore pubblico dell’intervento, pensato non solo per la mobilità ma anche per la vita comunitaria, per i giovani e per il tessuto associativo cittadino.
«Questo intervento era un impegno preso con i cittadini e i residenti della zona ed è stato portato avanti con determinazione, perché crediamo che amministrare significhi mantenere gli impegni e trasformare le promesse in opere. Oggi Giaveno compie un passo concreto verso una città più vivibile», conclude Olocco
Il grave ferimento di Marco Leonardo Basoccu, rimasto coinvolto negli scontri avvenuti in occasione del derby del 24 maggio e successivamente sottoposto a un delicato intervento chirurgico alla testa prima di essere dimesso dall’ospedale dopo diversi giorni di ricovero, è uno degli episodi che hanno portato il Ministero dell’Interno ad adottare nuove misure restrittive nei confronti delle tifoserie di Torino e Juventus.
Il provvedimento stabilisce il divieto di trasferta per i sostenitori delle due squadre per le prime dieci giornate del prossimo campionato, fino al 3 novembre. La misura prevede la chiusura dei settori ospiti negli stadi in cui granata e bianconeri giocheranno lontano da casa, oltre al blocco della vendita dei biglietti ai residenti nelle aree interessate.
Nel dettaglio, per le gare esterne del Torino il divieto riguarda i residenti in Piemonte, mentre per quelle della Juventus si estende ai residenti sia in Piemonte sia in Lombardia. La tifoseria granata era già stata oggetto di restrizioni nella stagione appena conclusa a seguito dei disordini verificatisi durante Torino-Verona dell’11 aprile, circostanza che aveva già comportato il divieto di seguire la squadra nelle trasferte di Cremona e Udine.
L’applicazione delle nuove disposizioni sarà demandata, di volta in volta, ai prefetti delle province coinvolte dagli incontri. Resta invece da chiarire se le limitazioni saranno valide anche per le amichevoli estive in programma nei prossimi mesi.
Dal 6 giugno al 31 agosto 2026 la Manica Lunga del Castello di Casale Monferrato ospita “CONNECTIONS”, una mostra collettiva dedicata al tema della relazione e dell’interconnessione tra individui, natura, memoria e linguaggi contemporanei.
L’inaugurazione si terrà venerdì 5 giugno alle ore 17.00 con un video musicale creato appositamente per la mostra dalla pianista e compositrice Esther Fluckiger, accompagnato da una degustazione dei vini della Tenuta Tenaglia.
La mostra nasce dall’idea che tutto sia relazione. Come gli alberi comunicano attraverso una rete sotterranea di radici e funghi, anche gli esseri umani sono connessi da un sistema complesso di scambi visibili e invisibili. Ogni gesto, ogni sguardo, ogni presenza costruisce un legame. Le connessioni non sono soltanto emotive, ma anche biologiche, culturali e sociali. Esistiamo all’interno di una rete di interdipendenza: un ecosistema fatto di corpi, linguaggi e memorie. In questo contesto l’arte diventa, come la natura, un canale di trasmissione capace di attraversare confini, mettere in dialogo differenti sensibilità e rivelare ciò che unisce. Le opere in mostra riflettono una trama continua fatta di contatti, tensioni e risonanze. Connections non si limita a raccontare la connessione: la mette in atto.
Artisti in mostra: Paolo Bellon, Giò Bonardi, Ilenio Celoria, Piero Ferroglia, Michelle Hold, Carlo Ivaldi, Nina Schipoff, Bona Tolotti, Giorgio Zocco.
“Il percorso espositivo si costruisce attraverso il dialogo tra grammatiche artistiche differenti. E’ nella frizione tra queste pratiche che emerge il senso del progetto: le opere non rivendicano autonomia né autosufficienza, ma si definiscono nella coesistenza.” Paola Casulli
I testi nel catalogo sono di Federica Mingozzi e Paola Casulli
Informazioni
Sede: Manica Lunga del Castello di Casale Monferrato
Periodo mostra: 6 giugno – 31 agosto 2026
Orari di apertura: sabato e domenica, ore 10.00–13.00 / 15.00–19.00
Inaugurazione: venerdì 5 giugno 2026, ore 17.00
Artmoleto è un’associazione culturale che nasce come progetto internazionale d’arte, ideato da Michelle Hold, incentrato sul dialogo e confronto tra artisti caratterizzati da diverse culture intorno a tematiche tra loro condivise, accomunate da un unico presupposto: l’amore e il rispetto per la natura. Artisti uniti da un segno visivo rivolto verso una realtà introspettiva, mirato a rivalutare il rapporto uomo-natura in un continuo rimando tra sensazioni, immagini, colore, emozioni. Ogni opera è un tassello all’interno di una costruzione più ampia e ogni lavoro appare come un dettaglio descrittivo, un’impressione visiva o spirituale. L’intreccio tra la pluralità della visione degli artisti e la sensibilità di chi si relaziona con le opere, offre un processo d’identificazione con la natura stessa dell’uomo e la sua storia, cioè con la nostra storia e con la nostra esistenza. Arte come comunicazione, condivisione, riflessione. www.artmoleto.com