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“Il futuro prende forma”. Anche una mostra per raccontare il nuovo Piano regolatore

Torino è una città che ha vissuto e continua a vivere grandi trasformazioni. Per governare il cambiamento e progettare il futuro si è dotata di un nuovo Piano Regolatore Generale, lo strumento strategico e normativo che disegnerà l’assetto urbano dei prossimi anni dopo quello redatto dagli architetti Vittorio Gregotti e Augusto Cagnardi, approvato nel 1995. Il documento preliminare del nuovo Piano, dopo l’approvazione da parte del Consiglio comunale, è stato pubblicato per la raccolta delle osservazioni di cittadini e portatori di interesse cui seguiranno la conferenza di copianificazione per la valutazione da parte degli enti sovraordinati e l’adozione finale.

A raccontare i principi e l’architettura del nuovo Piano sarà la mostra “Il Futuro prende forma. Il nuovo Piano regolatore di Torino”, promossa da Città e Urban Lab, che da venerdì 8 maggio fino a dicembre 2026, accompagnerà i visitatori alla comprensione di un documento solitamente confinato, per la sua natura essenzialmente tecnica, nel dibattito tra esperti, tecnici, politici.

Nei rinnovati spazi di Urban Lab, in piazza Palazzo di Città 8/b e sotto i portici della piazza, sarà così possibile scoprire la Torino che verrà attraverso mappe, dati, immagini e video. Conoscere il Piano significa conoscere la direzione verso la quale tende la Torino del futuro, e capire come si possa predisporre la città fisica per accogliere e accompagnare al meglio politiche, programmi, azioni per lo sviluppo.

Il percorso espositivo curato da Giulietta Fassino di Urban Lab, si articola in tre sezioni, che illustrano le diverse dimensioni del Piano.

Nella prima sala, la visione del Piano racconta la città immaginata per i prossimi trent’anni, anche grazie al confronto multilivello avviato nel percorso di redazione con stakeholder e abitanti, tra potenzialità, sfide e criticità del territorio urbano. La grande mappa della città a parete su lightbox, che diverrà parte dell’allestimento permanente di Urban Lab, orienta il visitatore nelle trasformazioni di Torino, mostrando le oltre 150 aree oggi in trasformazione o in attesa di essere trasformate.

La seconda sala è dedicata all’architettura del Piano, che presenta la fisionomia del nuovo Piano Regolatore Generale di Torino: la sua struttura, le tappe del processo di elaborazione, i principali elementi innovativi.

La terza si focalizza sulla strategia del Piano: le direttrici strategiche e gli ambiti prioritari nei quali governare la trasformazione e orientare, nel tempo, le modalità con cui la città si trasforma. Una seconda grande mappa della città allestita in grande formato (3,50×2,80 metri) su una lightbox mostra due delle principali strategie di trasformazione proposte dal nuovo Piano: le Figure di Ricomposizione Urbana e le Centralità di Quartiere, paradigmi di un approccio di pianificazione che contempera trasformazione, valorizzazione e tutela.

In mostra anche cartografie, dossier, numeri, infografiche illustrano i caratteri principali del Piano. Un video racconta invece la campagna Voci di Quartiere, tre anni di ascolto della città per la costruzione del nuovo Piano Regolatore.

All’esterno, sotto i portici, prende invece forma sui teli allestiti a soffitto la visione che il Piano formula per la Torino di domani, offrendo un racconto sintetico dei tre ambiti di sviluppo individuati per la città, ovvero innovazione, welfare e ambiente, accompagnato dagli scatti di Michele D’Ottavio e da alcuni dati che fotografano la Torino di oggi. A corollario dell’esposizione prenderà il via a breve anche un ciclo di incontri a tema.

“La mostra ‘Il Futuro prende forma. Il nuovo Piano regolatore di Torino’ – spiega l’Assessore all’Urbanistica della Città di Torino, Paolo Mazzoleni – rappresenta un’operazione di trasparenza e partecipazione e ha l’obiettivo di rendere accessibile un documento tecnico solitamente riservato agli addetti ai lavori; raccontare non solo norme, ma l’idea di città del futuro e coinvolgere i cittadini a comprendere come cambiano i quartieri”.

“Raccontare la città che si delinea attraverso il nuovo Piano Regolatore – afferma Piero Boccardo, Presidente di Urban Lab – rappresenta per Urban Lab un passaggio importante e la naturale evoluzione del percorso di ascolto e confronto avviato con Voci di Quartiere. Questa mostra segna inoltre l’inizio di una nuova stagione per gli spazi di Urban Lab, a partire dall’ingresso sotto i portici e dal rinnovo dell’allestimento permanente, che in autunno si arricchirà di un ulteriore, importante tassello”.

La mostra “Il futuro prende forma” è visitabile a partire da venerdì 8 maggio 2026 a Urban Lab, in piazza Palazzo di Città 8b – Torino

Mer-Ven 14/18 – Sab 12/19

Ingresso libero

Info: +39 351 3834368 – info@urbanlabtorino.it

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Tir si schianta contro guardrail e paralizza la tangenziale sud

Tir si schianta contro il guardrail, si incastra di traverso e manda il traffico in tilt. È accaduto nel pomeriggio di oggi allo svincolo del Drosso sulla Tangenziale Sud, verso Corso Orbassano.
Il tratto è stato chiuso al traffico per i veicoli in direzione nord, Milano-Aosta. A causa dell’urto del tir, infatti, si è verificato un ampio sversamento di gasolio sull’asfalto. Il conducente è riuscito ad allertare i soccorsi ed è rimasto ferito lievemente. I medici del 118 Azienda Zero l’hanno trasportato in ambulanza al San Luigi di Orbassano per i controlli, mentre i vigili del fuoco di Torino Centrale e Grugliasco Allamano hanno messo in sicurezza il mezzo e la strada, con gli ausiliari ITP per il traffico e la polizia stradale di Torino-Settimo per i rilievi.

VI.G

La fase torinese delle manifestazioni scolastiche di baseball 5

Giovedì 7 e venerdì 8 maggio all’interno del centro sportivo Sisport si è svolta la fase provinciale di Baseball5, competizione sportiva promozionale ideata dal Comitato Regionale Piemonte che coinvolge gli Istituti Scolastici di I e di II grado.
Al termine dei giochi e di divertenti incontri ad accedere alla fase regionale, che si disputerà il 4 giugno all’interno dell’Istituto Comprensivo “Adelaide Cairoli” di Torino, sono i seguenti team:
I° grado
Istituto Comprensivo di Buttigliera Alta
II° grado
Liceo Statale Augusto Monti di Chieri

Stazione di Porta Susa, arriva un nuovo supermercato 

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C’era anche l’assessore al Commercio della città di Torino Paolo Chiavarino, questa mattina alla stazione ferroviaria Porta Susa, all’inaugurazione del nuovo supermercato Carrefour Express. Con l’apertura di oggi Porta Susa inverte la rotta in un hub attraversato ogni anno da circa 13 milioni di viaggiatori. Il nuovo Carrefour sorge al piano strada, sul lato di corso Bolzano. Uno store di venticinque vetrine e 200 metri quadri, con sedute e tavolini all’esterno.

Ma il piano di rilancio guidato da Altageres Srl, la società incaricata da RFI per la gestione degli spazi commerciali, non si ferma qui e prevede una vera e propria rivoluzione logistica interna per valorizzare il piano -1. Le biglietterie abbandoneranno il livello sotterraneo per essere trasferite al piano strada (lo stesso del nuovo Carrefour), occupando i locali attualmente sfitti. La Polizia Ferroviaria (Polfer) resterà al piano -1, ma verrà spostata verso l’uscita di corso Matteotti, con spazi più ampi, su due livelli, e standard di sicurezza aggiornati.

“Sarà un luogo da vivere – spiega l’assessore al Commercio Paolo Chiavarino – Con l’apertura di nuove attività al piano meno uno Rfi intende reinterpretare l’immaginario dei portici torinesi, coniugando identità storica e linguaggi contemporanei, trasformando la stazione in un luogo da vivere oltre la semplice funzione di transito”.

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Il Museo MIIT al Salone OFF

Il Museo MIIT di corso Cairoli 4, a Torino, parteciperà alle iniziative del Salone OFF con una serie di appuntamenti che prenderanno il via a partire da sabato 9 maggio, alle ore 17, quando nelle sale del museo avverrà l’incontro tra il direttore dello stesso, Guido Folco, e l’autrice mezzosoprano Gabriella Vai, nota per la sua partecipazione al programma Rai “The Voice Senior”, in cui e stata finalista ottenendo un importante successo popolare e di critica. Si tratta di un evento in cui la scrittrice-cantante parlerà dei suoi libri “The voice therapy. Riflessioni, Resilienza, Rinascita”, un libro agile, ma intenso, ricco di domande e risposte, di soluzioni e coraggio, un percorso di rinascita interiore nato inaspettatamente, e di “Merinophilia. Omaggio ad Alda Merini”. In collaborazione con ArteMaextra.

Mercoledì 13 maggio, alle ore 17, sempre al Museo MIIT, Guido Folco incontrerà l’autrice Marina Ramonda per raccontare il libro “Tutto è possibile…non ti preoccupare”, in collaborazione con Zona Nove.
Si tratta di un libro intenso in cui si intrecciano storie reali di vita e di amicizia. L’autrice racconta con piglio giornalistico, diretto, romantico, l’amicizia e la storia con una persona speciale, Santina Portelli, artista e psicologa, che ha interpretato la propria difficile condizione fisica come strumento di crescita e sfida personale e sociale, contribuendo con la sua passione e il suo entusiasmo a far riflettere sulla forza dell’amicizia e della resilienza.
Martedì 19 maggio alle ore 17 presso il Museo MIIT si terrà, in corso Cairoli 4, l’incontro tra il direttore del museo, Guido Folco, e l’autore Miki Degni in occasione della pubblicazione del volume “Il vino dipinto”, in collaborazione con Ronca Editore. Si tratta di un volume che parla di vino e di arte, tra storie, tradizioni, saperi e sapori di terra e di autunno.
Il direttore del MIIT Guido Folco incontrerà alle 18 l’autore ed editore  Dino Aloi, in collaborazione con Il Pennino, per la presentazione del volume dal titolo “Sorridere dopo gli anni bui. L’esplosione dei giornali satirici in Italia dal ’43 al ‘49”.
Il libro è  dedicato all’arte satirica in Italia tra il ’43 e il ’49, periodo nel quale si svilupparono e pubblicarono innumerevoli fogli, volumi e riviste che prendevano spunto dalla società e dalla storia del periodo per raccontare e disegnare a loro modo una realtà spesso “scottante” e molte volte taciuta, sfidando i sentimenti comuni dell’epoca.

Per informazioni info@italiaarte.it

www.museomiit.it

Mara Martellotta

Europa Radicale: niente processo BR senza il coraggio di Adelaide Aglietta

50 anni fa 

“In questi giorni, nel cinquantesimo anniversario del primo processo alle BR, autorevoli esponenti della società torinese hanno ricordato gli eventi di mezzo secolo fa. Alcuni hanno semplicemente omesso il ruolo assolutamente centrale dell’allora segretaria Radicale Adelaide Aglietta, altri l’hanno citata en passant, come fosse un elemento di contorno in un evento che ha cambiato la storia d’Italia.
Allora voglio ricordarlo e ricordarla. Adelaide dopo molte decine di rifiuti per cause “mediche” di sorteggiati a far parte della giuria popolare fu sorteggiata e accettò l’incarico. Lo fece pubblicamente e politicamente, rifiutando la scorta di Cossiga, di uno Stato che con le leggi speciali schiacciava diritti e libertà, fuori dal dettato costituzionale. Adelaide apri’ la strada per la formazione della giuria, come ricordo’ il giudice Barbaro in un memorabile incontro che organizzammo in consiglio regionale. Adelaide rivendicava il pieno diritto alla difesa anche dei brigatisti affrontando le loro minacce di morte con la sua coerenza, con il suo inossidabile amore per il rispetto della legge.
Mentre gli altri segretari di partito, che da parlamentari non sarebbero potuti essere sorteggiati, la invitano ipocritamente ad accettare, lei accettò con a fianco Marco Pannella, Leonardo Sciascia e tutti i Radicali torinesi, che la accolsero al processo con fiori e riconoscimenti.
Che si pensi di rievocare quel processo senza parlare della centralità delle scelte e delle azioni di Aglietta è il sintomo di un Paese che ha perduto la memoria e la memoria deve avere un futuro.
Viva Adelaide Aglietta!”

Igor Boni, presidente di Europa Radicale

Installazione Amiat per riflettere sui gesti quotidiani nella raccolta differenziata

Venerdì 8 e sabato 9 maggio in piazza Palazzo di Città 

 

Il progetto accompagna il completamento della raccolta differenziata su scala cittadina

 

Torino, 8 maggio 2026 – È stata presentata oggi “Look at you!”, l’installazione ideata da Amiat Gruppo Iren per stimolare una maggiore consapevolezza sui comportamenti corretti nella raccolta differenziata e sul ruolo che ogni cittadino svolge nella qualità del recupero dei rifiuti.

La mostra, che vuole anche celebrare la conclusione del progetto di estensione della raccolta differenziata (domiciliare porta a porta o di prossimità con ecoisole) all’intero territorio cittadino, si inserisce nel più ampio percorso di evoluzione del servizio e accompagna un’attività di sensibilizzazione che mira a rendere la differenziata una responsabilità condivisa.

Al centro dell’iniziativa vi è la volontà di porre l’attenzione non solo su quali materiali conferire correttamente, ma soprattutto su come farlo, evidenziando il legame diretto tra gesti individuali, decoro urbano e sostenibilità.

“Look at you!”, che sarà esposta in piazza Palazzo di Città venerdì 8 maggio dalle 14 alle 19, e sabato 9 maggio dalle 10 alle 19, si presenta come un’esperienza immersiva che, attraverso superfici specchiate, riflette il visitatore e l’ambiente circostante, invitando i cittadini a confrontarsi con il proprio comportamento quotidiano attraverso una domanda semplice e diretta: “Lo vedi il tuo impatto?”.

A guidare i visitatori sono pannelli tematici sulle diverse tipologie di rifiuti che, grazie a contenuti puntuali e approfondimenti tecnici, contribuiscono a rendere più chiari i criteri di una corretta separazione dei materiali e le conseguenze che anche piccoli errori possono avere sull’intero processo di riciclo.

Grande attenzione è riservata al coinvolgimento diretto del pubblico: l’allestimento è pensato come uno spazio da vivere e da condividere, anche sui social, con un effetto “moltiplicatore” che, come le superfici specchianti, si possa diffondere anche attraverso i canali digitali.

Il percorso è arricchito inoltre da un gioco vero e proprio che invita i partecipanti a confrontarsi con rifiuti reali, scegliendone la corretta destinazione all’interno di un “labirinto verticale”: uno strumento pensato per verificare le conoscenze, chiarire in modo immediato i dubbi più ricorrenti e rafforzare la consapevolezza dei partecipanti.

L’installazione trasforma così lo spazio pubblico in uno specchio collettivo, nel quale la responsabilità individuale diventa parte integrante di una dimensione urbana condivisa.

Dal 2026 finalmente tutta Torino è servita da attrezzature per la raccolta differenziata – dichiara Paola Bragantini, presidente Amiat Gruppo Iren – Con l’installazione ‘Look at you” vogliamo celebrare questo importante obiettivo raggiunto, che è il risultato di un impegno ventennale, condiviso tra amministrazione, azienda e cittadini, e che mette al centro il valore dei comportamenti quotidiani per costruire una città sempre più sostenibile”.

L’iniziativa sarà protagonista, nei prossimi mesi, di un percorso itinerante che toccherà diversi quartieri della città, con l’obiettivo di incontrare le comunità locali nei luoghi della vita quotidiana e rafforzare il dialogo diretto con i cittadini.

In Piemonte raccolte oltre 12mila tonnellate di pneumatici fuori uso

Nella regione, Ecopneus ha raccolto e avviato al riciclo l’equivalente in peso di circa 1,38 milioni di pneumatici da autovettura e soddisfatto 3.709 richieste di prelievo presso i punti di raccolta serviti 

In Piemonte, il sistema di raccolta e riciclo degli Pneumatici Fuori Uso (PFU) coordinato da Ecopneus, società senza scopo di lucro e principale operatore per la gestione e il recupero dei PFU, ha raccolto e avviato al riciclo 12.562 tonnellate di PFU su tutto il territorio regionale nel 2025.

Un quantitativo equivalente a circa 1,38 milioni di pneumatici da autovettura che, se impilati uno sull’altro, formerebbero una colonna alta circa 5.360 volte Mole Antonelliana.

Questo importante risultato è stato raggiunto grazie a un sistema efficiente che ha permesso di soddisfare 3.709 richieste di prelievo presso i punti di raccolta sul territorio della regione, tra gommisti, stazioni di servizio e autofficine.

I dati della regione si inseriscono in un quadro nazionale più ampio, che nel 2025 ha visto Ecopneus raccogliere complessivamente 199.408 tonnellate di pneumatici fuori uso su tutto il territorio italiano, superando del 23% il target stabilito per legge. Questo risultato ha consentito non solo di raggiungere gli obiettivi ordinari, ma anche quelli straordinari definiti dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, a sostegno della piena operatività del sistema nazionale di gestione dei PFU e del mercato del ricambio. Nel corso dell’anno, il sistema ha inoltre garantito un presidio costante del territorio, evadendo circa 52.000 richieste di prelievo presso oltre 20.300 punti di generazione distribuiti in tutta Italia.

“I risultati raggiunti nel 2025 confermano la capacità del sistema di garantire un servizio stabile, efficiente e pienamente operativo su tutto il territorio nazionale. Il sistema risponde puntualmente alle esigenze dei diversi contesti locali e assicura una raccolta capillare anche nelle aree più complesse, con l’obiettivo di supportare concretamente gli operatori della filiera. Continueremo a lavorare insieme a istituzioni, imprese e operatori per consolidare i risultati raggiunti e favorire lo sviluppo degli impieghi della gomma riciclata, elemento chiave per la piena valorizzazione dei PFU” – ha dichiarato Giuseppina Carnimeo, Direttore Generale di Ecopneus.

“Il nostro modello operativo si basa su un sistema strutturato di partner diffusi sul territorio, che include 23 aziende attive nella raccolta e nel trattamento dei PFU. Questa impostazione consente di rendere la filiera più efficiente e di mantenere standard qualitativi costanti e controllati. A caratterizzare il sistema è inoltre la piena tracciabilità dei flussi: attraverso la piattaforma gestionale I-Smart, ogni movimentazione dei PFU viene monitorata in modo puntuale lungo l’intero ciclo, dalla raccolta fino al trattamento finale. Questo consente di disporre di informazioni accurate e aggiornate, a supporto di una gestione logistica strutturata e tracciata”. – ha proseguito Andrea Caruana, Responsabile gestione partner, logistica e tracciamento di Ecopneus.

Il sistema di riciclo dei PFU gestito da Ecopneus rappresenta un modello di economia circolare avanzato, capace di ridurre il consumo di risorse naturali, abbattere le emissioni di gas serra e incentivare lo sviluppo di filiere industriali sostenibili. I materiali ottenuti dal riciclo trovano impiego in molteplici applicazioni, dalle pavimentazioni sportive ad alte prestazioni agli asfalti silenziosi e durevoli, dagli isolanti per l’edilizia agli arredi urbani, fino al recupero energetico.

Per dare un’idea dell’impatto di questa raccolta, la quantità di PFU gestita a livello nazionale nel 2025, se disposta in fila, corrisponderebbe a circa 70.000 treni Frecciarossa 1000 o alla lunghezza di circa 278.000 piscine olimpioniche.

Dal 2011, Ecopneus ha gestito oltre 3 milioni di tonnellate di PFU, superando ogni anno il target previsto dalla legge, senza alcun costo per la Pubblica Amministrazione o per i cittadini. Questo impegno si è tradotto in oltre 1 milione di missioni di raccolta su tutto il territorio nazionale, con un’attenzione particolare alla bonifica di stock storici e dei PFU abbandonati nei territori della Terra dei Fuochi. La gestione responsabile dei PFU non solo riduce l’inquinamento e il consumo di risorse naturali, ma genera benefici economici concreti, con un risparmio di circa 80 milioni di euro ogni anno.

ll Consiglio regionale celebra la Festa dell’Europa

In occasione del 9 maggio, il Consiglio regionale del Piemonte celebra la Festa dell’Europa, nel 76° anniversario della Dichiarazione Schuman. Era il 1950 quando il ministro degli esteri francese Robert Schuman tracciò la via per una cooperazione economica che avrebbe posto fine a secoli di conflitti, dando il via al processo di integrazione europea.

“In questo anniversario, in cui celebriamo i valori di pace, unità e solidarietà, è fondamentale ricordare che l’Europa non è una semplice entità geografica – dichiara il presidente del Consiglio, Davide Nicco – ma è l’espressione di una comunità di popoli legati da una storia millenaria. Oggi, in un contesto internazionale segnato da tensioni e conflitti, l’Unione è chiamata a rinnovare il proprio impegno per il dialogo e la democrazia, pilastri del nostro progetto comune.”

Il vicepresidente Franco Graglia, delegato alla Consulta regionale europea, si rivolge in particolare alle nuove generazioni: “Celebriamo l’Europa dei giovani, a cui noi istituzioni dobbiamo fornire gli strumenti per essere i veri protagonisti. Ai ragazzi, che oggi guardano con spirito critico e innovativo al futuro, chiediamo di partecipare alla costruzione di un’Unione capace di proteggere i propri confini e di valorizzare le specificità locali in un mercato globale sempre più aggressivo”.

La Festa dell’Europa commemora il piano di cooperazione economica presentato il 9 maggio 1950, atto che portò nel 1951 alla nascita della CECA (Comunità europea del carbone e dell’acciaio). I sei paesi fondatori – Italia, Francia, Germania Ovest, Belgio, Paesi Bassi e Lussemburgo – gettarono allora le basi per quella che, da cooperazione economica, si sarebbe trasformata nell’attuale unione politica e sociale.

 

Ufficio Stampa CRP

Torino, nuova vita per il Cecchi Point: spazi riqualificati tra servizi sociali e protagonismo giovanile

 

Una struttura rinnovata, più accessibile e capace di rispondere ai bisogni del territorio: è stata inaugurata oggi la nuova Casa del Quartiere – Centro del protagonismo giovanile e Centro servizi “Cecchi Point” di via Antonio Cecchi, al termine degli interventi di riqualificazione e rifunzionalizzazione realizzati nell’ambito del Piano Integrato Urbano finanziato con risorse Pnrr (Missione 5, Componente 2, Investimenti 2.2 e 1.3.2).

Il progetto complessivo ha previsto interventi sia materiali che immateriali, consolidando il ruolo del Cecchi Point come presidio di welfare di comunità e spazio di partecipazione attiva giovanile.

Al taglio del nastro per i nuovi spazi c’erano il Sindaco di Torino Stefano Lo Russo, l’assessore alle Politiche sociali Jacopo Rosatelli, l’assessora alle Politiche educative e giovanili Carlotta Salerno, il Presidente della Circoscrizione Sette Gian Luca Deri, la Direttrice dei Dipartimenti Servizi Sociali e Servizi Educativi Monica Lo Cascio e ilPresidente dell’Associazione Il Campanile ETS Davide Paglia.

Il Sindaco Stefano Lo Russo ha dichiarato: “Il Cecchi Point come Casa di Quartiere rappresentava già un modello virtuoso, promuovendo socialità positiva e occasioni di incontro. Oggi, grazie agli investimenti messi in campo con risorse europee e al contributo di enti e fondazioni, si apre alla comunità e al territorio con spazi completamente rinnovati e nuove funzioni: un Centro Servizi per aiutare anziani e persone che si trovano in condizioni di fragilità e un Centro di Protagonismo Giovanile, per offrire a ragazze e ragazzi spazi di aggregazione e crescita personale. Siamo certi che da oggi questo luogo diventerà sempre di più un punto di riferimento per il quartiere e per la sua comunità”.

Il Cecchi Point è una Casa del Quartiere il cui modello si basa su collaborazioni e partenariati con enti e, in particolare, associazioni del territorio. In questo contesto, l’associazione Il Campanile svolge un ruolo di coordinamento delle progettualità – comprese quelle realizzate grazie ai fondi europei – senza gestire direttamente tutte le attività. Nell’ambito del Centro Servizi è inoltre in corso la costruzione di una messa a sistema delle diverse opportunità offerte, con l’obiettivo di rendere ancora più efficace e integrata la risposta ai bisogni della comunità.

Gli interventi si sono sviluppati lungo due direttrici principali: da un lato il potenziamento del Centro Servizi con una forte vocazione sociale, dall’altro il rafforzamento delle attività dedicate alle giovani generazioni e al protagonismo giovanile.

Sul versante sociale, il progetto “Cecchi Community Care – Centro Servizi”, finanziato con un importo complessivo di 554 mila euro, ha previsto la parziale riqualificazione e il recupero funzionale delle Ex Officine Comunali di via Cecchi 17-21, trasformate in un centro polivalente a servizio del territorio. Gli interventi hanno incluso la completa rifunzionalizzazione di circa 300 metri quadrati con adeguamenti edilizi, impiantistici ed energetici, l’installazione di sistemi di videosorveglianza e la creazione di nuovi spazi dedicati all’accoglienza, oltre a un ambulatorio medico che sarà presto completamente attrezzato. L’operazione di allestimento e implementazione delle nuove attività sono in via di realizzazione, grazie anche ai contributi di altri enti e fondazioni, tra cui Enel nel Cuore Onlus e Fondazione Compagnia di San Paolo.

“Oggi mettiamo un altro tassello alla storia di questo spazio: un cortile che costruisce partecipazione civica, welfare di prossimità, innovazione sociale e libera iniziativa culturale – ha detto Jacopo Rosatelli, assessore alle Politiche sociali della Città di Torino -. Il Cecchi Point continua a essere un presidio di socialità, democrazia e solidarietà, grazie alla cura e all’impegno che operatrici e operatori mettono in campo ogni giorno, ma anche grazie alla cittadinanza attiva senza la quale nulla di tutto questo sarebbe possibile”.

Il nuovo Centro Servizi promuove attività di inclusione, orientamento e accompagnamento per persone in condizioni di fragilità, attraverso percorsi individualizzati attivati dallo sportello sociale. Tra i servizi offerti: supporto sanitario e sociale, accompagnamento alla residenza anagrafica e fermo posta, distribuzione di beni di prima necessità nell’ambito della rete Torino Solidale, facilitazione digitale, segretariato sociale e attività di medicina di base e pediatria. Gli spazi sono inoltre pensati per rafforzare la rete territoriale, favorendo collaborazioni con enti e associazioni.

Sul fronte delle politiche giovanili, il progetto “Tribù CPG Aurora – YouToo”, per un valore complessivo di 278 mila euro, ha interessato la riqualificazione di spazi dedicati alle attività aggregative e culturali, tra cui il Teatro Officina, la palestra e la sala danza, con interventi su coperture, pavimentazioni, serramenti e impiantistica, oltre al completo rinnovo dei servizi e al miglioramento dell’accessibilità.

“Con YouToo abbiamo inseguito un obiettivo ben preciso: investire concretamente sugli spazi e sulle persone – ha affermato Carlotta Salerno, assessora alle Politiche giovanili della Città di Torino -. Così, luoghi come il Cecchi, già storico pilastro per il quartiere, possono essere davvero punto di riferimento per le nostre ragazze e i nostri ragazzi, che da oggi fruiranno di un luogo rinnovato ma soprattutto con opportunità di espressione e crescita. Il Cecchi Point si conferma una casa aperta, viva e inclusiva, capace di unire la rigenerazione urbana al protagonismo giovanile, trasformando gli spazi in occasioni reali di costruzione del futuro.”

Accanto agli interventi strutturali, il progetto ha sviluppato un articolato programma di azioni immateriali grazie al coinvolgimento di numerosi partner del territorio. Tra queste, il laboratorio teatrale ImproJunior per adolescenti accompagnato da percorsi di educazione all’affettività e alle differenze, attività socioeducative continuative e di prossimità, progetti di narrazione multimediale e esplorazione urbana, iniziative di sensibilizzazione sui temi delle discriminazioni e dell’inclusione, percorsi di ascolto e coinvolgimento della cittadinanza e attività di co-progettazione artistica. Un insieme di azioni volte a promuovere inclusione, partecipazione e protagonismo giovanile, rafforzando il Cecchi Point come spazio aperto, dinamico e generativo per l’intera comunità.

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