ilTorinese

Orchestra Sinfonica Giovanile del Piemonte, Andera Sicco presidente

Si è svolta a fine dicembre l’assemblea dei soci dell’associazione Orchestra Sinfonica Giovanile del Piemonte ONLUS, convocata per il rinnovo degli organi statutari.

Nel corso dei lavori l’assemblea ha provveduto alla nomina del nuovo consiglio di amministrazione, formato dai seguenti undici soci:

Daniele Barbone, imprenditore;

Giancarlo Bonzo, manager culturale e nuovo presidente del Liceo Musicale di Ivrea;

Mario R. Cappellin, musicista, medico e docente universitario;

Marco Capula, imprenditore;

Carla Delfrate, musicista;

Gianna Giacomina Piviotti, consigliere uscente;

Andrea Sicco, musicista e giornalista;

Manuel Mantovani, dottore commercialista;

Vanna Monte, consigliere uscente;

Annamaria Turicchi, musicista;

Elisabetta Valesano, referente organizzativo della Cittadella della Musica e della Cultura di Ivrea.

La stessa assemblea ha proceduto all’assegnazione delle cariche previste dallo statuto, nominando:

Andrea Sicco, presidente e direttore artistico;

Marco Capula, vice presidente;

Gianna Giacomina Piviotti, segretario;

Manuel Mantovani, tesoriere.

Ringrazio l’assemblea per avermi scelto alla guida dell’associazione – dichiara Andrea Siccouna scelta che si pone all’insegna della continuità, perché fin dalla nascita dell’OSGP, nel 1994, ho collaborato con il maestro Gianni Monte all’organizzazione e allo sviluppo di questa iniziativa. L’associazione proseguirà nel proprio impegno, che è quello di creare concrete occasioni di lavoro per i giovani talenti musicali, con particolare attenzione ai musicisti piemontesi. Prosegue il forte legame con Ivrea e con il territorio canavesano, una collaborazione che nel tempo si è concretizzata in progetti condivisi con le istituzioni locali e con le associazioni del territorio, contribuendo alla crescita di molti giovani musicisti formatisi qui e oggi attivi professionalmente in prestigiose istituzioni nazionali e internazionali. Proprio la collaborazione con le realtà culturali e associative del territorio sarà al centro del programma di sviluppo dei prossimi anni”.

Con il rinnovo degli organi direttivi e nel solco della propria tradizione, l’OSGP conferma il proprio impegno nella promozione della cultura musicale, nella formazione delle giovani generazioni e nello sviluppo di progettualità aperte al territorio.

Fondata nel 1994 da Gianni Monte, l’Orchestra Sinfonica Giovanile del Piemonte è una delle realtà musicali regionali più significative. Ha sede ad Ivrea, dove svolge la propria stagione principale presso l’Auditorium Mozart. Nel corso degli anni l’OSGP ha consolidato il proprio apprezzamento grazie a prestigiose collaborazioni con direttori ospiti e artisti di fama, oltre a numerose tournée in Italia e all’estero (tra cui Francia, Germania, Svizzera, Monaco e Corea del Sud). Accanto al repertorio classico e romantico, propone programmi aperti a linguaggi differenti, mantenendo come obiettivo centrale la valorizzazione dei giovani talenti. In oltre trent’anni di attività ha realizzato più di mille concerti, coinvolgendo centinaia di giovani musicisti, molti dei quali oggi attivi in importanti istituzioni musicali nazionali.

Andrea Sicco, eporediese, è giornalista professionista. Parallelamente agli studi ha iniziato a occuparsi, nel 1994, di ufficio stampa nel settore musicale. Dopo il diploma in pianoforte principale e la laurea magistrale in giurisprudenza, si è dedicato alla comunicazione d’impresa, attività che lo vede impegnato come consulente in vari settori. Nel 2022 è co-fondatore del periodico ImprontaZero, di cui è direttore responsabile.

Ha curato le edizioni di Dieci anni di testimoni (Il testimone ai testimoni – Ivrea, 2014), Io Essicco. Manuale pratico dell’arte di essiccare (Facem, Tre Spade Academy – Torino, 2019) e Una vita a rete. Vittorio Crotta: l’uomo, lo sport (Bolognino Editore, 2025). Esce nel 2020 l’antologia di racconti brevi Otto. Rossini e altre divagazioni musicali con la prefazione di Bruno Gambarotta (Casta editore) e, nel 2024, Vita d’eroe. L’Italia vista dalla Scala”, prefazione di Paolo Bosisio, con intervista in esclusiva a Riccardo Muti, presentato al Teatro alla Scala di Milano (Delta3Edizioni).

“L’importante è che ci sia qualcuno: Vaduccia”

Al Marcidofilm! Il mito della consapevolezza

 

Il teatro, quando sa elevarsi a forma d’arte universale, quindi contemporanea nei secoli, smette di essere mera rappresentazione di un evento che si chiude nella classica ora e mezza di spettacolo e muta in una strana forma di specchio che lega la realtà al suo passato, presente e futuro, in un pensiero di soluzione a tutto ciò che la contemporaneità rende terribile e oscuro. E’ il caso di “L’importante è che ci sia qualcuno: Vaduccia”, una pièce teatrale prodotta dalla Marcido Marcidorjs e Famosa Mimosa, tratta da “L’amante” di Abraham B. Yehoshua e con l’adattamento drammaturgico e la regia di Marco Isidori, capocomico della storica compagnia torinese.

In scena, nel ruolo di Vaduccia Hermoso, una magistrale e commovente Maria Luisa Abate è andata a incarnare attraverso il corpo, l’inquietudine e l’irrequietezza (fisica e morale) il mito della consapevolezza, condizione dello spirito che molte volte non contiene in sé ciò che comunemente si crede, ovvero la serenità, la calma o l’inevitabile e pigro abbandonarsi al destino, ma un mix esplosivo di tenerezza e ribellione, pregiudizi incendiari e aria purissima, che riempie il cuore. Maria Luisa Abate ha portato questa commistione emotiva attraverso la piena cifra stilistica della Marcido Marcidorjs: una comunicazione a tutto tondo che prende vita attraverso l’armonia della parola, della voce, di un continuo movimento lontano da gesti inutili.

La pièce racconta la storia di una novantasettenne ebrea che, nell’ultimo scorcio della sua vita, risvegliatasi da una malattia che le aveva tolto ogni consapevolezza vitale, rendendola un minerale (una pietra, afferma lei di sé medesima), si trova a dover condividere la vita quotidiana con un ragazzo arabo piovuto quasi dal cielo. La vecchia, di nome Vaduccia, stravagante, piena di pregiudizi, carica delle eredità emotive della sua esistenza, non solo riesce a relazionarsi col suo giovane nemico, ma a giungere a provare per esso un sentimento amoroso. Uno spettacolo estremamente contemporaneo che sembra, nei suoi momenti più riflessivi, indicare una strada, una soluzione umanistica all’incandescenza dei conflitti, dei pregiudizi. Un messaggio che arriva intenso nel momento delle consapevolezze ultime, una sorta di lascito culturale che la morte concede a chi deve andarsene, un dono posto sull’altare della vita e del futuro di tutti coloro che restano.

“Il linguaggio con il quale la storia viene portata in scena, risulta vorticosamente ritmico, puntualmente oggettivo e diabolicamente simbolico. La performance dell’interprete, la straordinaria Maria Luisa Abate, si avvita con fatale inesorabilità in un parossismo non solo interpretativo ma anche fonico, approdando quella compiutezza teatrale che rappresenta uno dei cardini della ricerca scenica dei Marcido. Qui per “compiutezza” si intende non soltanto l’immersione totale, vale a dire senza scampo o via di fuga, nell’estremo dolore del confronto con la propria inadeguatezza, ma anche la necessità di riuscire a superarsi per donare al pubblico un forte momento di comunione sentimentale.

I Marcido torneranno in scena il 27, 28 febbraio e l’1 marzo, al Marcidofilm! di corso Brescia 4, a Torino, con lo spettacolo “Una relazione per l’accademia”, tratto dal celebre racconto di Franz Kafka e interpretato da Paolo Oricco.

 Fotografia tratta dal disegno di Daniela Dal Cin

Gian Giacomo Della Porta

Celebrazioni per l’80° della Liberazione con Cirko Vertigo 

Continuano le celebrazioni sul territorio per l’80° della Liberazione con tre iniziative nate a seguito del bando che la Città metropolitana ha destinato ai Comuni e alle associazioni del territorio per valorizzare la storia locale.

Sabato 31 gennaio, la Società Operaia di mutuo soccorso di Pont Canavese, capofila del progetto “Resistenza e libertà”, con il suo presidente Claudio Barinotto presenterà al pubblico la mappa interattiva dei punti di interesse storico della Resistenza nel capoluogo e nelle frazioni di Pont Canavese e nei Comuni limitrofi, già navigabile al link https://resistenzaeliberta.it/.
L’evento si terrà alle 16 nella sede della Società operaia, in via Destefanis 9.

Domenica 1° febbraio, a Sciolze, in occasione del settantaseiesimo anniversario della fondazione del locale Gruppo Alpini, l’amministrazione comunale, rappresentata dal sindaco Vittorio Moncalvo, inaugurerà il Muro della Memoria, un’installazione di arredo urbano composta da pannelli illustrativi e fotografie e finalizzata a creare un luogo pubblico dedicato alla memoria dei fatti storici legati alla Resistenza e degli aspetti della vita quotidiana in tempo di guerra. Per la Città metropolitana di Torino sarà presente la consigliera delegata Sonia Cambursano. Il ritrovo è fissato per le 10 nel salone del Milite Ignoto, in via Roma 2.

La fondazione Cirko Vertigo ha appena pubblicato il libro “Destrezza e libertà. Circo e Resistenza tra memoria e presente”, curato dallo storico Raffaele De Ritis, con la prefazione di Daniele Jalla. Si tratta di una serie di testimonianze in cui si mette in evidenza come il circo sia sempre stato capace di proteggere le minoranze e lanciare messaggi di libertà attraverso i suoi spettacoli.

“Si tratta di tre iniziative nate in risposta al nostro bando per celebrare l’80° anniversario – commenta il vicesindaco della Città metropolitana di Torino Jacopo Suppo -. Siamo molto soddisfatti della risposta che ha dato il territorio, segno di una grande attenzione alla tutela della memoria e all’importanza della sua trasmissione, in particolare ai nostri giovani”.

All’Auditorium Rai i Kindertotenlieder di Mahler

 

Con la voce di Fleur Barron e l’Orchestra Rai, diretta da Nicolò Umberto Foron

L’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai propone giovedì 29 gennaio, alle 20.30, presso l’Auditorium Rai Arturo Toscanini di Torino e, sempre a Torino, venerdì 30 gennaio alle 20 e sabato 31 gennaio a Cremona, alle 20,30, in occasione dell’inaugurazione della stagione musicale del teatro Amilcare Ponchielli, il primo dei cinque Kindertotenlieder di Gustav Mahler. Sconcerto, omessa rassegnazione e nostalgia, risentimento, senso di vuoto, annullamento nel tempo: “I canti per i fanciulli morti” rappresentano una disamina del dolore e della sua evoluzione basati sui componimenti del poeta tardo romantico Friedric Rückrt, musicali da Mahler tra il 1901 e il 1904. A interpretarli è stato chiamato Nicolò Umberto Foron, al debutto nella stagione sinfonica Rai, dopo aver diretto lo scorso anno il concerto finale del progetto “Professione orchestra”. Accanto a lui il mezzosoprano Fleur Barron, già interprete nel novembre 2025 dei “Fünflieder”, di Alma, la moglie di Mahler. Barron è artista versatile, interprete d’opera, musica sinfonica e da camera, sapendo spaziare dal barocco al contemporaneo. Il concetto si apre con la meditazione sinfonica per or hestar “Les offrandes oubliées” di Olivier Messiaen, scritta nel 1930 a Fuligny, quando il compositore aveva 22 anni. La pagina fu eseguita per la prima volta a Parigi il 19 febbraio 1931, diretta Walther Straram, al theatre des Champs-Elysèes. Questo breve trittico rappresenta la orima prova autentica per Messiaen, e contiene già i tratti distintivi della sua arte, segnata da originalità timbrica e da un carattere tutto peculiare. In chiusura, le “Danze sinfoniche” op. 45 di Sergej Rachmaninov, ultimo lavoro del compositore russo, risalente al 1940, su commissione della Philadelphia Orchestra, può essere considerato l’ultimo vessillo di quella civiltà tardo romantica, a cui Rachmaninov fu sempre legato, e in quegli anno del tutto superata.

Biglietti: in vendita online sul sito OSN Rai e presso la biglietteria dell’Auditorium Rai di Torino.

Info: 011 8104653 – biglietteria.osn@rai.it

Auditorium Rai Arturo Toscanini – piazza Rossaro, Torino

Mara Martellotta

La Polizia locale torna a scuola a Sauze d’Oulx

 

“Quinto seminario dei Comuni Olimpici” su sicurezza e reati ambientali

Gli agenti della Polizia locale, anche quest’anno, tornano a scuola a Sauze d’Oulx. Lo fanno per il quinto anno consecutivo, formandosi questa volta sul tema della sicurezza dei reati ambientali e delle nuove norme in materia di Polizia locale. Venerdì 30 gennaio il comune di Sauze d’Oulx ospiterà gli agenti per il “quinto seminario dei Comuni Olimpici”. Dopo il successo delle passate edizioni, torna l’appuntamento dedicato alla Polizia locale, che arriveranno da tutto il Piemonte e da fuori Regione per questa giornata di formazione a loro dedicata. Anche quest’anno la giornata di studio per operatori di Polizia locale è organizzata dalla Maggioli Editore, in collaborazione con l’Unione Montana Comuni Olimpici Via Lattea e il comune di Sauze d’Oulx. Come sempre si terrà una mostra espositiva con prodotti e tecnologi sviluppati per la Polizia locale. Sede del corso il teatro D’Ou, in via della Torre 6, a Sauze d’Oulx. Il programma prevede la registrazione, a partire dalle 8.30, dei partecipanti, la visita alle 9 agli stand espositivi, l’inizio dei lavori alle 9.30 con i saluti istituzionali a cura di Mauro Meneguzzi, Sindaco di Sauze d’Oulx e Presidente di Unione Montana Comuni Olimpici Via Lattea, e introduzione al corso da parte di Massimo Blanc, comandante della Polizia locale dell’Unione Montana Comuni Olimpici Via Lattea. Come nelle precedenti edizioni, il convegno sarà moderato da Alberto Bassani, comandante della Polizia locale di Alessandria. La prima parte della giornata formativa vedrà l’intervento di Gaetano Alborino, funzionario E.Q. della Polizia metropolitana di Napoli, che tratterà il tema “Reati ambientali: le novità introdotte dal decreto CD. Terra dei Fuochi”. La seconda parte vedrà la relazione dell’avvocato cassazionista del Foro di Firenze Fabio Piccioni, sul tema “Il nuovo delitto di lesioni a ufficiale o agente di pubblica sicurezza di PS e PG “. Il convegno si chiuderà alle ore 13 con la consegna degli attestati di partecipazione.

“Siamo davvero orgogliosi che nostro Comune possa ospitare nuovamente un convegno di questo livello – affermano il Sindaco Mauro Meneguzzi e l’Assessore con delega alla Polizia locale Davide Allemand – dopo il grande successo delle precedenti edizioni. Ringraziamo la Maggioli Editore per avere scelto Sauze d’Oulx come sede del corso. Un ringraziamento particolare va al comandante Massimo Blanc, che si è tanto adoperato anche quest’anno, supportato dai suoi agenti, per l’organizzazione di questo importante momento di formazione.

Mara Martellotta

Carne e riso stranieri sotto accusa: la protesta Coldiretti arriva a Torino, seimila agricoltori al Lingotto

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Sono stati 6mila gli agricoltori presenti questa mattina al Lingotto di Torino, per la mobilitazione Coldiretti Piemonte, Liguria e Val d’Aosta. Straordinaria partecipazione del Presidente Ettore Prandini e del Segretario Generale Vincenzo Gesmundo, oltre ai vertici della Coldiretti regionale.

Dalla carne congelata con ormoni al riso coltivato con pesticidi vietati, serve potenziare i controlli su tutti i prodotti alimentari extra Ue e garantire piena trasparenza al consumatore attraverso l’etichettatura obbligatoria dell’origine a livello europeo e l’abolizione del codice doganale dell’ultima trasformazione, che consente di far risultare italiano ciò che italiano non è.

Queste le richieste di Coldiretti rilanciate oggi a Torino, per tutelare la salute dei consumatori e il reddito degli agricoltori, oggi esposti a una concorrenza sleale incredibilmente favorita dall’Unione europea guidata dalla presidente Von der Leyen.

Per l’occasione è stata allestita una tavola che ha messo a confronto alcune eccellenze made in Italy ed in Piemonte, dal riso alla carne di Razza Piemontese, con prodotti stranieri che entrano in Europa senza adeguati controlli e spesso trattati con sostanze vietate nell’Ue.

Sul fronte della carne bovina, nel 2024 sono arrivati in Italia 377 milioni di chili dall’estero (fonte Istat), di cui 32 milioni di chili congelati. Nel 2025 l’import complessivo è aumentato del 3%, ma per la congelata si è arrivati al +30%. Preoccupa l’uso nei Paesi extra Ue, soprattutto in Sud America, di antibiotici e promotori della crescita, oltre alle lacune del Brasile nei controlli sugli ormoni vietati in Europa.

Situazione analoga per il riso: nel 2024 ne sono arrivati 300 milioni di chili, per quasi tre quarti dall’Asia, e nei primi dieci mesi del 2025 gli arrivi sono cresciuti del 9%. Nel riso indiano e paraguayano sono state rilevate sostanze vietate nell’Ue. Nonostante ciò, il 60% del riso che entra in Italia beneficia del dazio zero e dal 2009, grazie al regime Eba “Everything but arms”, le importazioni sono passate da 9 a quasi 50 milioni di chili, aggravando il dumping con pesticidi vietati e sospetto sfruttamento di lavoro minorile.

“Il valore delle importazioni da Paesi Extra Ue ha raggiunto in Piemonte i 2,8 miliardi nel 2024. Nei primi nove mesi del 2025 si è registrato un incremento del 30% delle importazioni di prodotti alimentari dai Paesi Extra Ue – sottolineano Monticone e Rosso -. Ancor più, alla luce di questi dati, chiediamo parità di condizioni nelle importazioni agroalimentari applicando il principio di reciprocità: gli stessi standard europei di sicurezza e sostenibilità devono valere per tutti i prodotti, indipendentemente dal Paese di origine. Per farlo serve aumentare i controlli e assegnare all’Italia e a Roma la sede dell’Authority doganale europea come richiesto con la candidatura avanzata dal Governo italiano su sollecitazione di Coldiretti”.

Foto Coldiretti Asti

Eccellenza orafa del Piemonte, 11 aziende alla fiera della gioielleria negli Emirati Arabi

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Parteciperanno grazie ad Artex al Jewels of Emirates Show all’Expo Centre Sharjah dal 28 gennaio al 1° febbraio

Torino, 26 gennaio 2026 – Saranno 11 le aziende che dal Piemonte esporranno nel padiglione Italia, unico Paese ad essere rappresentato con un proprio spazio espositivo, alla settima edizione di Jewels of Emirates Show, la fiera dedicata al settore della gioielleria, oreficeria e orologeria che si terrà dal 28 gennaio al 1° febbraio all’Expo Centre Sharjah, nell’Emirato Arabo di Sharjah. Il padiglione italiano sarà curato, come sempre, da Artex. 

Le aziende piemontesi che saranno presenti alla fiera fanno parte tutte della provincia di Alessandria, 2 del comune di San Salvatore e gli altri del Comune di Valenza:

Capra Srl (San Salvatore)
Carlo Barberis (Valenza)
Ferraris Gioielli Srl (San Salvatore)
Garavelli Srl (Valenza)
Italgold Srl (Valenza)
Luca Carati Srl (Valenza)
Maskada Gioielli Srl (Valenza)
OFIR Srl (Valenza)
Orital Srl (Valenza)
Oro Trend Srl (Valenza)
Vanessa Gioielli Srl (Valenza)

Jewels of Emirates Show si è affermata come una fiera di grande successo: all’edizione 2025 hanno preso parte più di 150 espositori, in grande prevalenza dagli Emirati Arabi e dal Medio Oriente, suddivisi in un’area espositiva di 10.000 metri quadrati, e più di 9.000 visitatori tra cui compratori privati, buyer, vip, diplomatici, giornalisti, social media influencer.

“Grazie all’organizzazione di Artex e alla collaborazione ventennale con Expo Centre e Camera di Commercio di Sharjah – afferma Sara Biagiotti della direzione di Artex -, l’Italia sarà rappresentata a questa importante fiera del settore, che negli anni è cresciuta, non solo in termini di numero di aziende e di area espositiva, ma anche di qualità affermandosi come una delle più richieste del mercato”.

“Proprio grazie alla fiducia di Expo Centre Sharjah – aggiunge Biagiotti – sono stati concessi ulteriori spazi al padiglione italiano che come Luxury Zone si è ampliato del 25%”.

Alla nuova edizione parteciperanno 33 aziende italiane che rappresentano il meglio della gioielleria e dell’oreficeria Made in Italy.

 “Il mercato arabo – conclude Biagiotti – è uno dei più rilevanti per l’esportazione di preziosi: nel 2025 il valore delle esportazioni italiane di gioielli negli Emirati Arabi è stato pari ad 1,3 miliardi di euro con una crescita del 55 % sul primo semestre dell’anno precedente nonostante il costo dell’oro sia ormai ai massimi storici. La presenza alla Jewels of Emirates Show è un’occasione unica di espansione per le aziende”.

In copertina una  foto  della precedente edizione

cs

Extinction Rebellion contro le Olimpiadi “ecocide”

Venerdì sera la Red Rebel Brigade di Extinction Rebellion ha sfilato, con il caratteristico passo lento, dalla terrazza del Monte dei Cappuccini, sede del braciere olimpico del 2006,  fino a piazza Vittorio, dove ha esposto uno striscione “Governi ecovandali, Olimpiadi ecocide”.

“Una passeggiata silenziosa per denunciare l’ecocidio provocato dalle Olimpiadi invernali Milano – Cortina con la costruzione di impianti distruttivi, come la pista da bob per cui sono stati abbattuti 800 larici secolari, e una spesa che dai 1,5 miliardi previsti è lievitata a quasi 6 miliardi. Impianti e infrastrutture destinati a rimanere inutilizzati, come già successo sulle Alpi piemontesi, dopo le Olimpiadi del 2006”, affermano gli attivisti.

Federico Montesano: “Frammenti sospesi” alla galleria Malinpensa by La Telaccia 

Informazione promozionale

La galleria Malinpensa by La Telaccia ospita, fino al 7 febbraio prossimo, la mostra dal titolo “Frammenti sospesi” dell’artista Federico Montesano.

 

Nei suoi paesaggi metafisici si respira il linguaggio dell’infinito che oscilla tra reale e onirico. La sua pittura rivela una tecnica raffinata e una profonda interiorità, e si apre come una narrazione dell’anima in cui la libertà e il sentimento generano un percorso altamente espressivo. Ogni tela è un canto silenzioso, un frammento di luce che tramuta la realtà in sogno, la materia in emozione e la forma in poesia. Si tratta di un iter sensibile e vibrante, dove la riflessione sull’esistenza si trasforma in gesto pittorico, e la natura, fonte primaria di ispirazione, si rinnova come spazio dell’anima; in essa l’artista trova la voce della terra e del cielo. La pittura di Federico Montesano si fa visione lirica, sospesa tra una dimensione figurale intrisa di lirismo, le pulsazioni della vita e i silenzi dell’essere. L’esposizione, intitolata “Frammenti sospesi”, nasce da uno stato d’animo puro e si compone come una sinfonia di colori, materia e segni. L’acrilico su tela, steso con armoniosa precisione, vibra di ritmi interni, di respiri cromatici che si accendono e si dissolvono, creando un universo visivo di intensa profondità. Le luci si muovono come pensieri, i chiaroscuri abbracciano la forma e la terra incontra il cielo in una meditazione continua sul tempo e sull’essere. Nelle sue opere, Federico Montesano dipinge l’emozione, la luce che pulsa e la vita che arde nei silenzi. Ogni pennellata si fa simbolo e ogni contrasto rivela un’emozione che supera la materia. Colori gialli che si accendono al sole, verdi che respirano di speranza, rossi che ardono di passione, arancioni che custodiscono la memoria dialogano con il blu del cielo, creando armonie di straordinaria intensità poetica. La natura, maestosa e spirituale, diventa spazio dell’anima che fa riflettere sull’essenzialità e l’importanza del colore, in cui la vibrazione della materia si unisce al pensiero concettuale dell’immagine in maniera unica e personale. Anche nell’installazione di plexiglass e nei libri d’artista si avverte la medesima intensità poetica. Si tratta di una ricerca di equilibrio tra pensiero e sentimento, tra forma e respiro. Nel suo universo visivo si distende un silenzio cosmico in cui la luce, plasmata con intelligenza e sensibilità, accende un dinamismo interiore di rara suggestione. È qui che l’arte di Federico Montesano trova il suo compimento in un dialogo continuo tra terra e cielo, tra ciò che appare e ciò che vibra nel profondo, vale a dire un canto visivo che parla al cuore e che trasforma ogni frammento sospeso in emozione viva. Montesano affronta la pittura come un processo di conoscenza e rivelazione; ogni segno e ogni velatura sono testimonianze di un pensiero che si fa immagine. Si riconosce una ricerca costante di equilibrio tra intuizione e costruzione, visione e struttura, che culminano in una resa estetica di grande coerenza. Il suo iter, tra natura e concetto, si traduce in un silenzio universale, dove la luce diventa parola e la materia diventa respiro.

Federico Montesano, nativo di Monza nel 1990, si è diplomato e specializzato in Scenografia presso l’Accademia di Belle Arti di Brera, e ha frequentato il corso di Scenografia dell’Accedemia del Teatro alla Scala. Opera nel campo delle arti visive, e le sue specialità sono varie, dalla pittura al disegno, all’installazione e alla scenografia. Ha già esposto alla galleria Malinpensa by La Telaccia nel 2023 con la mostra “Stanze introspettive”, nel 2024 ha inaugurato la personale “Transito metafisico”, con la quale ha partecipato anche alla XIX edizione Bergamo Arte Fiera e ha esposto le sue opere nella collettiva “Il mare in vetrina”, sempre presso la galleria Malinpensa di Torino.

Galleria Malinpensa by La Telaccia  – corso Inghilterra 51, Torino

Mara Martellotta

Le arance della salute a Volpiano

Sabato Volpiano ha dimostrato quanto un piccolo gesto possa diventare qualcosa di grande 
Grazie all’iniziativa Le Arance della Salute #AIRC, tante persone hanno scelto di sostenere la #ricercacontroilcancro e di promuovere uno stile di vita sano.  Un grazie speciale ai volontari AIRC di Volpiano, che con passione e impegno hanno reso possibile questa giornata, e a tutti coloro che hanno partecipato e contribuito. Arance, miele e marmellata: bontà che fanno bene due volte, al cuore e alla ricerca.