Si è conclusa con esito favorevole la Conferenza dei Servizi dedicata al Parco della Salute, della Ricerca e dell’Innovazione di Torino, un’infrastruttura strategica destinata a diventare un punto di riferimento a livello nazionale e internazionale nei campi della sanità, della ricerca e dell’innovazione.
«La conclusione della Conferenza dei Servizi rappresenta un passaggio decisivo verso la realizzazione del Parco della Salute, della Ricerca e dell’Innovazione di Torino, un’opera fondamentale per il futuro della sanità piemontese e per l’intero sistema della ricerca – dichiarano il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio e l’assessore alla Sanità Federico Riboldi – Abbiamo ereditato un progetto fermo e privo di risorse, ma siamo riusciti a sbloccarlo e ad avviarne concretamente il percorso. Ora siamo nella fase finale che porterà all’apertura dei cantieri per un progetto che integra assistenza e innovazione e che ambisce a diventare un polo di eccellenza capace di migliorare la qualità delle cure e attrarre competenze, investimenti e nuove opportunità per il territorio. Con questo risultato proseguiamo con determinazione nel piano di edilizia sanitaria regionale, che vale quasi 5 miliardi di euro e punta a dotare il Piemonte di strutture moderne, efficienti e sempre più vicine ai bisogni dei cittadini. Un ringraziamento va al commissario straordinario Marco Corsini per il lavoro svolto con professionalità e determinazione, che ha reso possibile il raggiungimento di questo importante traguardo. Guardiamo ora con fiducia alle prossime fasi, verso l’avvio dei lavori e la realizzazione dell’opera».
«La chiusura della Conferenza dei Servizi – sottolinea il commissario Marco Corsini – segna un ulteriore passo avanti in un percorso ormai avviato e concreto. Il contributo di tutti è stato significativo e, come auspicato, ben coordinato. A tutti va il mio ringraziamento. Stiamo procedendo con grande rapidità: ora spetta al concessionario elaborare il progetto esecutivo entro otto mesi. È fondamentale rispettare il cronoprogramma per avviare i lavori entro la fine dell’anno».
«Questa giornata – evidenzia il direttore generale della Città della Salute e della Scienza di Torino, Livio Tranchida – ha un valore particolarmente importante. La chiusura della Conferenza dei Servizi conferma finalmente una prospettiva concreta, che ci permette di guardare al futuro con ottimismo e rinnovata fiducia. Con un cronoprogramma definito, il progetto si avvia verso la realizzazione di una delle più rilevanti opere sanitarie del Paese, attesa da anni dalla comunità torinese e da tutta la regione. Questo risultato dimostra l’efficacia della collaborazione tra la Città della Salute e il commissario Corsini, un lavoro che proseguirà in modo costruttivo anche nelle prossime fasi».
Pietro Scoppola, autorevole e qualificato storico cattolico, amava sostenere che un buon politico,

Dopo che qualcuno la dava per dispersa ieri, guidata dal Prof. Garibaldi, ha fatto nuovamente capolino la Alleanza x Torino, la riedizione della lista che nel 1993 porto’ Castellani a vincere le elezioni comunali sconfiggendo Diego Novelli. Chi si aspettava dal Professore di Economia una Analisi del sangue della situazione economica della Città che per diversi decenni ha trainato la economia italiana e’ andato deluso. I Professori sono abituati a bocciare gli altri ma non accettano di farsi bocciare dagli altri. Eppure dal 1993 Castellani presento’ ben due piani strategici senza mai presentare un Bilanciò consuntivo così non si accorse che solo col turismo, la cultura e il loisir la economia torinese non pareggiava ciò che stava perdendo nell’industria dell’auto. Così non si è ancora accorto adesso che dal 2001 la economia torinese ha una crescita economica inferiore alla media nazionale . Così non si è accorto che oggi Torino è la Capitale della cassa integrazione e che il 75% dei giovani ha un lavoro precario. Negli ultimi venticinque anni si è parlato tanto di Olimpiadi senza capire che la cosa più importante era difendere l’industria dell’auto . Così quando Elkann ha venduto la grande azienda alla Peugeot ne’ la Appendino ne’ il governo giallorosso pensarono di mettere il golden power sulla capofila della filiera industriale più importante d’Italia. La crisi dell’auto, e forse questo non l’ha neanche capito il governo Meloni, sta frenando l crescita della economia Italiana molto di più di quanto loro credano. In questa situazione , a un anno dalle elezioni comunali Lo Russo pensa solo a rivincere e sa che questa volta il suo problema è a sinistra e lui ,origine DC, per convincere la Schlein ha detto che la sinistra deve fare la sinistra per cui da oltre un anno tratta con Askatasuna e si tiene buoni la sinistra di AVS, l’unica sinistra con cui dialogano i ragazzi carini di Aska. Al centro ci pensano quel che resta del Sistema Torino, quello che per avere un grattacielo ha regalato tuto a Milano , Castellani e i tanti consulenti consultati in questi 33 anni, che sono molto di più di un ventennio, e che non vogliono assolutamente perdere il Comune. A ciò si aggiunga il nuovo Piano regolatore che è uno strumento fatto apposta per discutere e trattare con i tanti interessi della Città, dai costruttori, ai capitalisti proprietari di immobili e terreni, ai commercianti e magari qualcuno legato a qualche consigliere di opposizione. Quando c’è una maggioranza così longeva gli oppositori non sono tutti puri e duri come un GIACHINO qualsiasi , qualcuno che non ha idee magari è stufo di stare alla opposizione. Chi ci rimette però è Torino a partire dalla sue periferie sempre più dimenticate e lasciate in balia della insicurezza e del degrado. Anche i giornali non sanno che pesci pigliare così oggi danno una pagina intera a una proposta poco più che banale fatta dagli amici di Castellani che ora non parlano più di turismo e puntano ad attrarre studenti universitari copiando da Bologna che anche in questo campo si è dimostrata molto più brava di Torino attraendo quelli della Johns Hopkins.