ilTorinese

Gli appuntamenti della Fondazione Torino Musei

VENERDI 1° MAGGIO

La Fondazione Torino Musei celebra la Festa del Lavoro con una tariffa promozionale dedicata a tutti i visitatori di GAM, MAO e Palazzo Madama.

Venerdì 1° maggio tutti coloro che sceglieranno di trascorrere qualche ora circondate dall’arte e dalla bellezza potranno usufruire della tariffa ridotta per visitare le collezioni permanenti dei tre musei e le esposizioni temporanee Chiharu Shiota: The Soul Trembles al MAO, MonumenTO, Torino Capitale, Vermeer. Donna in blu che legge una lettera, Il castello ritrovato e Monumenta Italia a Palazzo Madama.

A completare l’offerta culturale, un programma di visite guidate a cura di Coopculture:

 

MAO

venerdì 1° maggio ore 11:30 e 15:30 | Chiharu Shiota: The Soul Trembles

Acquisto online sul sito fino a esaurimento posti disponibili.

PALAZZO MADAMA

venerdì 1° maggio ore 15 | Vermeer a Palazzo Madama

venerdì 1° maggio ore 16:30 | Scorci di storia: invito alla scoperta di Palazzo Madama

Acquisto online sul sito fino a esaurimento posti disponibili.

Informazioni t. 011 19560449 oppure ftm.prenotazioni@coopculture.it

DOMENICA 3 MAGGIO

 

Domenica 3 maggio ore 16

RACCONTI DAL GIAPPONE. Storie e curiosità nella collezione giapponese del MAO

MAO – visita guidata per famiglie

Il 5 maggio in Giappone si celebra Kodomo no hi, la Festa dei Bambini. Per l’occasione, si propone una visita guidata alla galleria dedicata al Giappone, in cui la collezione diventa supporto visivo per accedere al raffinato immaginario narrativo custodito nelle gallerie del museo. Tra un drago e una tigre che affiorano da rapide pennellate di inchiostro, imponenti figure di guardiani ed evocative armature di samurai, l’esperienza trasporta in una dimensione di meraviglia e scoperta dell’arte giapponese attraverso racconti, miti e leggende celati nei dettagli delle opere in esposizione.

Visita per famiglie con bambini dai 6 anni.

**Grazie alla collaborazione tra FTM e Biraghi, al termine dell’attività sarà offerta la merenda a tutti i partecipanti.

Costo: 7€ a partecipante. Costo aggiuntivo: biglietto di ingresso alle collezioni; gratuito per i possessori di Abbonamento Musei.
Per prenotazioni e informazioni: 011 19560449 – ftm.prenotazioni@coopculture.it

 

Domenica 3 maggio ore 16

VIAGGI IMMAGINARI

GAM – visita guidata alle collezioni permanenti

La visita guidata Viaggi Immaginari propone un percorso attraverso opere che trasformano il reale in visione, l’oggetto in racconto, la materia in pensiero.

L’arte diventa strumento per esplorare mondi interiori, sogni e simboli, offrendo la possibilità di immergersi in narrazioni sospese tra memoria e immaginazione.

Le opere selezionate dialogano con la dimensione del fantastico, del sacro e dell’illusione, rivelando come l’arte sappia evocare emozioni profonde e interrogare il mistero dell’esistenza. Figure enigmatiche, paesaggi incompiuti, oggetti quotidiani trasfigurati e geometrie visionarie compongono un mosaico di suggestioni che attraversa epoche e linguaggi.

Il percorso invita a osservare con attenzione, a lasciarsi coinvolgere dalla forza narrativa delle immagini e dalla capacità dell’arte di dare forma all’invisibile, un’occasione per riflettere e scoprire come l’immaginazione possa aprire nuove prospettive sul mondo e su noi stessi.
Durata: 90 minuti
Costo: 10 € a partecipante
Costo aggiuntivo: biglietto di ingresso alle collezioni. Gratuito per i possessori di Abbonamento Musei Torino Piemonte e Valle d’Aosta
Per prenotazioni e informazioni: 011 19560449 – ftm.prenotazioni@coopculture.it
Prenotazione e pagamento online

 

 

MARTEDI 5 MAGGIO

 

Martedì 5 maggio ore 16:30

A PORTATA DI MANO

MAO – visita guidata nell’ambito di Prima Persona Plurale: Festival della Vita Indipendente

Un’esperienza sensoriale alla scoperta delle opere tattili del MAO.

Visita guidata per tutti gratuita con biglietto d’ingresso ridotto alle collezioni, gratuito per gli aventi diritto.
Prenotazione obbligatoria maodidattica@fondazionetorinomusei.it

 

 

MERCOLEDI 6 MAGGIO

 

Mercoledì 6 maggio ore 15

L’ARTE DELL’ETERNO. IL SILENZIO RACCONTA

PALAZZO MADAMA – walking tour

Molti scultori hanno plasmato il nuovo volto di Torino, trasformando il centro città in una continua citazione storica e artistica e, diversi tra questi maestri, hanno firmato anche “altri” monumenti: opere silenti, raffinate ed eterne. Il Cimitero Monumentale di Torino, socio fondatore dell’ASCE (Association of Significant Cemeteries in Europe), custodisce un patrimonio scultoreo di altissimo pregio. Se nel cuore della città Pietro Canonica celebra la gloria militare in Piazza Castello con il monumento ai Cavalieri d’Italia, nel Camposanto torinese l’artista si fa interprete del dolore e del ricordo con le celebri tombe Kuster e Pratis. Tra i viali alberati affiora la narrazione della Torino imprenditoriale, guidata da figure come Francesco Cirio, o della ricerca scientifica, rappresentata dall’astronomo Giovanni Plana. In questo luogo, il silenzio non è gravoso: pulsa di storia, arte e racconti ancora vivi, piacevoli e interessanti da scoprire.

Costi: €18
Le visite sono acquistabili solo online

Per info e prenotazioni: t. 011.19560449 – ftm.prenotazioni@coopculture.it

Mercoledì 6 maggio ore 15:30

RIMEDI NATURALI, PIANTE E INSETTI UTILI

PALAZZO MADAMA – lezione di giardinaggio sostenibile

con Edoardo Santoro

Ogni stagione nel giardino botanico medievale di Palazzo Madama è una scoperta da vivere con curiosità e spirito di osservazione. Nel verde della città di Torino impariamo a seguire il ritmo della natura e osservare i cambiamenti e l’evoluzione delle piante nelle stagioni attraverso le fioriture, i fogliami, frutti e bacche oltre che l’alternarsi delle tecniche di cura del giardino. Gli appuntamenti hanno inizio in museo con una chiacchierata e proseguono in giardino con dimostrazioni pratiche e osservazioni dal vero. Due mercoledì al mese, per approfondire un argomento o una categoria di piante, che portano nel giardino dove osservare e soprattutto mettere in pratica tecniche naturali e sostenibili adatte per coltivare al meglio piante ornamentali e aromatiche, frutti e ortaggi.

Nell’incontro del 6 maggio si prenderà ispirazione dalla natura per curare le malattie delle piante e limitare i danni.

Costi: 5 € Ingresso giardino (gratuito abbonamento musei) + 5€ ogni incontro

Info e prenotazioni: tel. 011 4429629; e-mail: madamadidattica@fondazionetorinomusei.it

Prenotazione consigliata

 

Mercoledì 6 maggio ore 17:30

JOHANNES VERMEER. PITTORE DI LUCE E DI SILENZIO

PALAZZO MADAMA – conferenza di approfondimento sulla mostra Vermeer. Donna in blu che legge una lettera

con Clelia Arnaldi di Balme

Fino al 29 giugno, Palazzo Madama ospita la mostra “Johannes Vermeer. Donna in blu che legge una lettera” di cui Clelia Arnaldi è co-curatrice. L’eccezionale prestito del dipinto dal Rijksmuseum di Amsterdam, apre una riflessione sull’arte di uno dei più grandi pittori del Seicento in Europa e sulla sua capacità di delineare i sentimenti combinando spazi e luce in una sfera privata di grande forza emotiva. Johannes Vermeer è oggi considerato uno dei grandi maestri della pittura moderna. I suoi interni silenziosi, le figure femminili immerse nei gesti quotidiani, i movimenti minimi che sembrano sospendere il tempo sono immagini universalmente riconoscibili. Ogni suo dipinto nasce da un processo di concentrazione estrema, in cui nulla è lasciato al caso e ogni dettaglio partecipa a un fragile equilibrio.
INGRESSO LIBERO FINO A ESAURIMENTO POSTI DISPONIBILI.

Clelia Arnaldi di Balme

Laureata a Torino con Andreina Griseri, ha collaborato alla catalogazione nelle residenze reali sabaude e ai lavori di riallestimento della Galleria Sabauda di Torino (1991 – 2004). Dal 2004 è conservatore a Palazzo Madama. Ha scritto saggi e curato mostre su argomenti legati alla cultura figurativa dell’età barocca e al collezionismo alla corte dei Savoia, sviluppando i temi delle arti decorative del Seicento e Settecento, con particolare riguardo all’ebanisteria e agli argenti.

 

GIOVEDI 7 MAGGIO

 

Giovedì 7 maggio ore 16

IL MUSEO FUORI DAL MUSEO

MAO – incontro presso la sede dell’Unione Italiana dei Ciechi e Ipovedenti di Torino, corso Vittorio Emanuele 63, Torino – attività nell’ambito di Prima Persona Plurale: Festival della Vita Indipendente

Il MAO Museo d’arte Orientale presenta il materiale tattile e in braille per l’accessibilità e le esperienze sensoriali nelle collezioni permanenti realizzato in collaborazione con Tactile Vision, che sarà presto a disposizione dei visitatori del museo.

Ingresso gratuito.

 

Giovedì 7 maggio ore 16:30

INTERSEZIONI

MAO – attività di arteterapia a cura del Collettivo Artistico Dacqua, Associazione Culturale nata all’interno della Casa di Cura Psichiatrica “Villa di Salute”

In alcuni spazi espositivi del museo con installazione della mostra Chiharu Shiota. The Soul Trembles, il Collettivo conduce sessioni di espressive art-therapy invitando i partecipanti a ‘rovesciare’ su un foglio – con colori, carte e fili – i vissuti, ricordi, suggestioni, immagini che la mostra sta attivando in loro, in uno spazio di espressione e riflessione che fa vivere la mostra come lavoro di rielaborazione e di profonda connessione. I partecipanti sono poi invitati a lasciare una traccia verbale di quanto hanno sperimentato. Infine tutti i lavori saranno cuciti e legati in un’unica installazione: un messaggio forte, per superare le distanze e godere dello stupore di una realizzazione che va oltre.

Attività gratuita, senza prenotazione, fino a esaurimento posti disponibili; biglietto di ingresso alla mostra temporanea Chiharu Shiota. The Soul Trembles a pagamento secondo normali tariffe.

 

 

   
Visite guidate in museo alle collezioni e alle mostre di Palazzo Madama, GAM e MAO

a cura di CoopCulture.
Per informazioni e prenotazioni: t. 011 19560449 (lunedì-domenica ore 10-17)

ftm.prenotazioni@coopculture.it

 

https://www.coopculture.it/it/poi/gam-galleria-darte-moderna/
https://www.coopculture.it/it/poi/mao-museo-darte-orientale/
https://www.coopculture.it/it/poi/palazzo-madama-museo-civico-darte-antica/

Via Nizza, sanzioni a sette locali della movida per disturbo alla quiete pubblica e abbandono di rifiuti

La Polizia di Stato ha effettuato, nei giorni scorsi a Torino, un servizio straordinario di controllo del territorio nella zona di via Nizza e aree limitrofe del quartiere Millefonti, con particolare attenzione al quadrilatero compreso tra corso Spezia, via Genova e via Alassio.
L’attività, svolta nella fascia serale e notturna, si inserisce nell’ambito dei servizi volti a garantire sicurezza nelle aree urbane maggiormente interessate dalla movida.
Gli agenti del Commissariato di P.S. Barriera Nizza hanno accertato un consistente afflusso di avventori presso 7 esercizi di somministrazione della zona. Gli stessi sono stati sanzionati amministrativamente per disturbo alla quiete pubblica, ostacolo alla fruibilità degli spazi e compromissione del decoro urbano a causa dell’abbandono di una notevole quantità di rifiuti e di comportamenti incivili.
Nel medesimo contesto, il personale ha proceduto all’identificazione di 29 persone, sorprese mentre ponevano in essere condotte illecite sulla pubblica via, elevando altrettante sanzioni amministrative per un totale di 2.900 euro, per atti contrari alla nettezza e al pubblico decoro.
Inoltre, presso un esercizio commerciale di via Nizza, sono state riscontrate irregolarità amministrative, tra le quali l’assenza di valutazione dell’impatto acustico e la vendita per asporto di bevande contenute in bottiglie di vetro dopo le 23.00, sanzionate per un totale di 2.000 euro.
Al termine dell’operazione, sono state complessivamente elevate 39 sanzioni amministrative per un importo totale di oltre 6.000 euro.

Ravinale (Avs): “I fiumi non sono bancomat dell’acqua”

A giugno dello scorso anno ci eravamo opposte con forza a una serie di norme della destra, infilate all’ultimo nella legge di riordino, che avevano un pesante impatto ambientale.
A settembre dell’anno scorso il Ministero dell’Ambiente aveva bocciato due articoli, il 35 e il 40, della Legge di riordino regionale sull’immissione di specie ittiche alloctone nei fiumi e torrenti piemontesi e sul prelievo delle acque di falda.
Oggi è arrivata anche la bocciatura della Corte Costituzionale sull’altro articolo, il 34, la norma cioè con cui la Giunta ha cercato di derogare al c.d. deflusso ecologico, consentendo di prelevare quantità maggiore di acqua dai fiumi per attività produttive e agricole. Impugnata dallo stesso Governo Meloni, la norma è chiaramente contraria a tutti i principi di tutela ambientale e di mitigazione dei rischi collegati alla crisi climatica previsti dalle normative nazionali e comporta “la riduzione della tutela del paesaggio e la violazione del principio di co-pianificazione paesaggistica”. Un risultato ampiamente prevedibile già 8 mesi fa, tempo durante il quale la Regione è riuscita a far sfruttare più del dovuto, seppur temporaneamente, i corsi d’acqua piemontesi.

Ci avevano provato, sono stati costretti prima a fare retromarcia e poi a fermarsi.

Il comportamento della destra nei confronti dei nostri fiumi è predatorio: la portata dei corsi d’acqua è ridotta al lumicino e negli ultimi anni la media storica ci dice che, secondo i dati ARPA Piemonte, oltre il 45% dei corpi idrici regionali non raggiunge lo stato ecologico “buono”.

La batosta però non è bastata, perché adesso la Giunta ci riprova. Con una nuova proposta di legge che leggiamo oggi sullo Spiffero prova a inventarsi una “lacuna regolatoria” e individuare i “casi particolari di cui all’art. 8 della Direttiva Deflussi con riferimento, tra il resto, alle esigenze di tutela dei canali storici, delle colture di pregio, delle aree connotate da deficit idrico ricorrente, e ad ogni altra circostanza che determini la necessità di salvaguardia continuativa nel tempo di usi particolari”. L’obiettivo è chiaro: costruire una scappatoia, capace di insinuarsi nel quadro normativo europeo e nazionale.

Nella Regione più inquinata d’Europa che non riesce a mettere in campo un piano per la qualità dell’aria efficace, Marnati appare invece attentissimo a trovare cavilli per derogare alle norme europee e continuare ad abusare dei corsi d’acqua piemontesi.

Alice Ravinale

Consigliera regionale AVS

Gruppo di lavoro sul trasporto pubblico piemontese

/

In seconda Commissione del Consiglio regionale, presieduta oggi da Nadia Conticelli è stato istituito il gruppo di lavoro sul sistema dei trasporti e del trasporto pubblico locale (TPL) coordinato appunto dalla vicepresidente Conticelli.

Il gruppo di lavoro approfondirà i temi del trasporto pubblico, su ferro e su gomma, attraverso specifiche audizioni dei soggetti coinvolti, dai comitati pendolari, ai sindacati, alle Province e all’Agenzia per la Mobilità. Lo scopo è predisporre una relazione finale che sarà presentata al Consiglio e alla Giunta, un quadro chiaro e il più possibile completo dai punti di forza alle carenze e alle potenzialità da sviluppare.

In precedenza, la seduta ordinaria aveva svolto l’audizione dell’Agenzia della mobilità piemontese in merito alla nuova linea ferroviaria Avigliana – Orbassano.

“Stiamo lavorando per un ulteriore rafforzamento, nei prossimi anni, dell’integrazione tra Valle di Susa e area metropolitana torinese”. Questa è l’evoluzione, illustrata dal direttore dell’Agenzia Cesare Paonessa nel corso dell’audizione, del servizio ferroviario in Valle di Susa sulla linea storica. Il riferimento è alla linea SFM3.

In particolare, è prevista l’attivazione di due nuove fermate in ambito metropolitano, a Buttigliera Alta–Ferriera e nella nuova stazione di Torino San Paolo, quest’ultima integrata anche con la linea SFM5, al fine di migliorare l’interconnessione tra le diverse direttrici del Servizio Ferroviario Metropolitano; ci sarà anche il prolungamento della Torino-Bardonecchia fino all’Aeroporto di Caselle, per rafforzare l’accessibilità aeroportuale su ferro dell’intera valle.

Si prevede anche di incrementare i treni sulla Torino-Avigliana. Si pensa anche di migliorare la cooperazione transfrontaliera Italia – Francia, attivando una vera e propria “metropolitana di valle” partendo dal collegamento tra Avigliana e Saint Jean de Maurienne, fino ad arrivare all’aeroporto di Caselle”.

Nel corso dei lavori sono intervenuti per chiarimenti la stessa Conticelli (Pd) e la richiedente dell’audizione, Alice Ravinale (Avs).

Ufficio Stampa CRP

L’Età d’Oro della Musica a Torino: L’Astrée in concerto alla Cucina Malati Poveri

Ci sono mani che non chiedono, ma hanno bisogno. La data di questo concerto è molto più di musica: è pane, cura, ascolto. Riempire una sala… può riempire molte vite ! La vostra presenza sarà il vero dono, capace di trasformarsi in aiuto concreto per chi ha davvero bisogno 

TORINO – Sabato 9 maggio, alle ore 18:00, la

Cucina Malati Poveri ETS diventerà teatro di

un incontro speciale tra grande musica e storia

del territorio con l’evento “La Scuola d’Archi

Piemontese”.

La serata si aprirà con una breve introduzione

storica a cura di Giorgio Tabacco, fondatore

de L’Astrée e profondo conoscitore del

patrimonio musicale piemontese. L’intervento

offrirà al pubblico le chiavi di lettura per

comprendere l’importanza di Torino nel

panorama europeo del XVIII secolo,

contestualizzando le opere che verranno

eseguite.

Il Concerto: Il Settecento dei Grandi Maestri

A seguire, i violinisti Francesco D’Orazio e

Paola Nervi, componenti di punta de L’Astrée,

eseguiranno un raffinato programma di duetti.

Il percorso musicale partirà dalla prima metà

del Settecento con Giovanni Battista Somis,

per approdare alle composizioni di Gaetano

Pugnani e del suo allievo prediletto, Giovanni

Battista Viotti, figure che hanno reso la scuolaviolinistica torinese celebre nelle corti di

Londra, Parigi e San Pietroburgo.

L’Astrée e la riscoperta del Barocco

Fondato nel 1991, l’ensemble L’Astrée è una

formazione specializzata nel repertorio sei-

settecentesco eseguito con strumenti originali.

Grazie a una costante attività di ricerca e a

prestigiose collaborazioni discografiche (come

il progetto dei manoscritti vivaldiani per

Opus111), il gruppo è oggi ospite dei più

importanti festival internazionali, dal Lincoln

Center di New York al Konzerthaus di Vienna.

Il Programma della serata

• Giovanni Battista Somis: Duetto in fa

maggiore op.7 n.3

• Gaetano Pugnani: Duetto in do minore op.13

n.6

• Giovanni Battista Viotti: Duetto in la

maggiore op.29 n. 2 e Duetto in do minore

op.29 n.3

Solidarietà e Bellezza

L’evento, ospitato presso la Cucina Malati

Poveri ETS, rinnova il legame tra l’assistenza

alle persone fragili e la promozione culturale.

L’Associazione invita la cittadinanza a

partecipare gratuitamente a questo momento dialta arte, volto a nutrire lo spirito e a far

conoscere le attività di sostegno portate avanti

quotidianamente dai volontari.

Informazioni e Contatti

• Data: Sabato 9 maggio 2026

• Orario: Ore 18:00

• Luogo: Cucina Malati Poveri ETS – [Corso

Palestro 11 Torino

• • Info e prenotazioni:

info@cucinamalatipoveri.it

• Segreteria

Cucina Malati Poveri ETS

info@cucinamalatipoveri.it

Cerretto Langhe tornerà per un giorno nel medioevo

Domenica 3 maggio

Domenica 3 maggio il Comune di Cerretto Langhe, perla dell’Alta Langa, si paveserà a festa per celebrare il Calendimaggio, un’antica tradizione volta a festeggiare il ritorno della bella stagione.
La manifestazione è organizzata dal Comune, in collaborazione con la Pro Loco, l’Associazione Internazionale Regina Elena Odv e il Borgo Santa Rosalia di Alba. Avrà come tema l’800° anniversario della nascita di Caterina da Marano, consorte del Marchese Giacomo Del Carretto e mamma di Aurelia, diventata per matrimonio la prima Signora di Monaco. E’ proprio da Aurelia che discende S.A.S. il Principe sovrano Alberto II.
Il borgo, dove sono in corso di ultimazione importanti lavori di recupero di tutte le vecchie case in pietra, per un giorno tornerà nel medioevo, con figuranti, bandiere e stemmi nobiliari.
La giornata inizierà alle ore 10,15 in Piazza Michele Ferrero, dove si terrà lo spettacolo degli sbandieratori del Borgo Santa Rosalia di Alba. Seguirà la sfilata storica con 120 cerrettesi in costume medievale, insieme ai figuranti dei seguenti gruppi storici: “Marchesato di Clavesana”; “I Signori del Medioevo da Torino”; “I Marchesi Paleologi” di Chivasso; “Borgo Vecchio” di Avigliana; “I Signori di Rivalba” di Castelnuovo Don Bosco; “Associazione Culturale Corte Fieschi Casella Vallescrivia” di Genova e “Bernardo di Baden” di Moncalieri.
La parata raggiungerà l’ottocentesca Chiesa Parrocchiale della Santissima Annunziata, dove verrà celebrata la S. Messa. Al termine della funzione religiosa i figuranti sfileranno lungo l’anello del centro storico.
Successivamente, all’interno del Salone Comunale si terrà una solenne cerimonia, durante la quale, dopo i discorsi delle autorità, il giornalista e divulgatore storico Andrea Carnino farà scoprire ai presenti la figura di Caterina da Marano, il legame di Cerretto Langhe con i Grimaldi di Monaco e la storia del Marchesato di Gorzegno.
Tutta la manifestazione sarà ripresa dal noto regista Andrea Icardi.


Torino si prepara ad accogliere turisti per il ponte del 1⁰ maggio. Le previsioni di Federalberghi

Torino si prepara a un ponte del 1⁰ maggio molto positivo per il comparto turistico ricettivo: secondo le prime rivelazioni di Federalberghi Torino, l’occupazione delle camere potrebbe attestarsi a consuntivo tra l’80 e l’85%, con un risultato in crescita rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, quando il calendario offriva un giorno in più di vacanza. L’andamento conferma la solidità della domanda verso la destinazione  e la continuità del trend positivo registrato negli ultimi anni in occasione dei ponti primaverili. A incidere sul risultato, è una combinazione di elementi favorevoli, quali il meteo stabile, l’attrattività della città, il match domenicale della Juventus e la diffusione del “City Break”, una modalità di viaggio che si è consolidata negli ultimi anni, che premia le destinazioni urbane. L’incremento rispetto allo scorso anno è favorito dalla maggiore distanza temporale tra il pinte di Pasqua e quello del 1⁰ maggio, e dall’assenze di un weekend lungo in occasione della Festa della Liberazione.

“I dati che stiamo registrando in vista del 1⁰ maggio sono molto positivi, e rappresentano una conferma del prezioso lavoro sinergico svolto in questi anni dal sistema turistico ricettivo torinese. Dalle istituzioni pubbliche e dagli steak-holders per accrescere l’attrattività della destinazione – ha dichiarato Fabio Borio, Presidente di Federalberghi Torino – è un risultato che premia l’impegno quotidiano degli operatori e la qualità che la città è in grado di offrire in ogni periodo dell’anno. In un contesto internazionale che rimane complesso, non osserviamo ripercussioni dirette sui flussi turistici, e possiamo ipotizzare che i turisti, soprattutto italiani, stiano orientando le proprie scelte su un turismo interno. Torino, con la sua capacità di accogliere pubblici diversi e con la sua offerta culturale continua a presentarsi come una destinazione solida e appetibile”.

Alberi, alberi… e ancora alberi

Nuova mostra al “Collegio San Giuseppe” di Torino. In rassegna dipinti a olio e disegni a grafite dell’artista torinese Luisa Porporato

Fino a sabato 9 maggio

Straordinaria la prima, inattesa sensazione. E stupendo l’immediato colpo d’occhio. Il primo passo nella sala espositiva di quel prezioso gioiello d’arte che, in poco più di un decennio, è diventato (gran merito del direttore, Fratel Alfredo Centra e di preziosi collaboratori come i critici d’arte Donatella Taverna e Francesco De Caria) il “Collegio San Giuseppe” di via San Francesco da Paola, a Torino, ti dà l’idea subitanea di esserti gradevolmente lasciato alle spalle un qualcosa chiamato “frenetico vivere urbano”, per affacciarti e immergerti (o, meglio, lasciarti trascinare in una totale, distensiva immersione) in un universo “altro”, in meravigliose, insospettabili ed insospettate foreste, perfino un po’ inquietanti, dove ad accoglierti sono alberi, alberi … e ancora alberi. Di una potenza che beneficamente t’assale, carichi di secoli e secoli di storia, ardite “architetture verticali” che parlano “lingue” d’ogni parte del globo. Ulivi, il Ficus di Palermo ed esotici eucalipti e, ancora, possenti betulle, il “Pino marittimo” di Sanremo fino (per restare un po’ di più in casa) ai “Platini” di Cherasco: 18 oli e 6 disegni a grafite. Un non vasto campionario (mancano purtroppo le eccezionali incisioni alla “maniera nera à berceau”) raccolto in viaggi remoti per il mondo, ma sufficiente per testimoniare l’enorme passione (umana e artistica) di Luisa Porporato, torinese, laureata in Discipline Storico – Artistiche e perfezionamento all’“Accademia Albertina”, per quel millenario “mondo d’alberi”, simbolo di vita in perenne trasformazione, ma anche in perenne rinascita, in un costante reciproco ricercarsi, nel loro durevole complice abbracciarsi e nell’instancabile rivolgersi al cielo, le radici ben solide a terra.

E’ questo il mondo pittorico della Porporato, in mostra fino a sabato 9 maggio, al “San Gip” dei Fratelli delle Scuole Cristiane, con il titolo de “L’immagine del tempo: alberi” e la curatela di Angelo Mistrangelo. Che scrive: “Nel discorso della Porporato, gli alberi assumono da sempre una connotazione evocativa di incontri, percorsi e coinvolgenti scoperte attraverso viaggi , soggiorni e straordinari giardini con piante secolari e monumentali che sembrano affiorare da mitologiche letture”. E che possono richiamare, perché no?, il monumentale “Cipresso di San Francesco” (di circa 800 anni e alto 25 metri) situato nel Convento di “Santa Croce” nella riminese Villa Verucchio e nato, secondo la leggenda, dal bastone (“bordone”) piantato a terra dal Santo o, pur anche, per passare dal “sacro” al “profano”, al “letto nuziale” (Libro XXIII dell’“Odissea”) costruito da Ulisse, intagliandolo con le proprie mani da un ulivo ancora radicato nel terreno. E quanto quest’ultimo potrebbe ricordare “Accoglienza” o “Abbraccio secolare”, disegni graffiti su “carta Fabriano” di Luisa Porporato! Del resto il tema “alberi” si porta dietro e addosso secoli e secoli di grande storia dell’arte. Esempi certo noti all’artista torinese (dall’“Albero della vita” dai rami dorati e sinuosi di Gustav Klimt al “Mandorlo in fiore” di Vincent van Gogh fino alla serie dei “Pioppi” lungo le rive dell’Epte di Claude Monet o alla surrealista “La voix du sangue” di René Magritte), mai tuttavia letti con animo imitativo.

Gli “alberi” di Luisa Porporato sono sagome giganti che s’aggrappano fra loro, in un indomito desiderio di “resistenza” agli assalti di uomo e natura. I rami poderosi sono braccia nerborute che si fanno presa e sostegno comune, le cortecce giochi rigorosi e multiformi in cui sperimentare tutta la potenza di un segno minuto e perfetto nella sua inesausta forza di lineare creatività (così accurato e persistente tanto da creare ipotesi di forme e figure perfino inattese o occulte alla stessa artista), le radici “strette le une altre” portentosi ricami creati dalle nodose mani del tempo, impossibili da estirpare, solidi baluardi contro gli attacchi d’ogni turbine o tempesta. Il tutto immaginato e definito sempre dall’artista attraverso un linguaggio di netta e limpida e poderosa figuratività. Unica eccezione quei piacevolissimi “Frammenti di corteccia” (“Eucalipto Arcobaleno” o “Eucaliptus deglupta” famoso per la sua veste multicolore con striature verde brillante, blu, viola, arancioni e marroni e presente soprattutto alle isole Hawaii, in particolare sull’isola di Maui) dove le pagine di linea-colore paiono aprirsi a giochi decisamente più astratti, mai tuttavia perseguiti con particolare insistenza dall’artista.

 

Che, guardando, con orgoglio, le sue creature, ci ricorda: “L’albero è un essere vivente, è respiro, è ombra, è rifugio, è bellezza. Possenti e fragili, ad un tempo, gli alberi sono la poesia che la terra scrive nel cielo … L’umanità dovrebbe essere come gli alberi: cambiare le foglie, ma conservare le radici. Cambiare le idee ma conservare i principi”. Parole decisamente troppo belle, troppo profonde, troppo cariche di emotiva passionalità per non abbracciarle in toto! Tanto più se affiancate, come fa la Porporato, a quelle del grande poeta e filosofo indiano Rabindranath Tagore“Gli alberi sono lo sforzo infinito della terra per parlare al Cielo in ascolto!”. Che altro dire? Touché!

Gianni Milani

“Luisa Porporato. L’immagine del tempo: alberi”

“Collegio San Giuseppe”, via San Francesco da Paola 23, Torino; Tel. 011/8123250 o www.collegiosangiuseppe.it . Fino a sabato 9 maggio. Orari:dal lun. al ven. 10/12 – 16,30/18,30; sab. 10/12

Nelle foto: “Espansione verticale”, olio su tela; “Verticalità rivelata”, olio su tela”; “Accoglienza”, grafite su carta Fabriano; “Frammenti di corteccia”, olio su tela