ilTorinese

Lady Macbeth – God save the Queen 

Teatro Superga, Nichelino (TO)

Sabato 24 gennaio, ore 21

Il monologo di Debora Benincasa, tra potere e ribellione

 

Il monologo Lady Macbeth – God save the Queen, scritto e interpretato da Debora Benincasa con la regia e ricerca sui movimenti scenici di Simona Ceccobelli, è una riscrittura dell’opera shakespeariana che, pur giocando con il personaggio e con uno stile grottesco, mantiene intatta la potenza della tragedia. Il punto di vista è unicamente quello della Lady, crudele e annoiata, che guarda il mondo con sofferente distacco. La forza del monologo è il dialogo tra classico e contemporaneo, tra l’adesione al testo e il suo tradimento, inserimenti pop e immagini poetiche. Lady Macbeth mette in discussione la nostra moralità e rivela, immergendosi sempre più al suo interno, l’estrema ferocia del potere, guarda costantemente negli occhi mostrando il peggio del mondo (e di noi).

Il testo è stato finalista al Premio InediTo – Colline Torinesi nella sezione drammaturgia, ed è nato anche grazie al sostegno del festival Montagne Racconta.

Debora Benincasa, laureata al DAMS di Bologna e presidente di Anomalia Teatro, è attrice e drammaturga. Debutta nel 2016 con Antigone – monologo per donna sola, vincitore del Premio Mauro Rostagno per la drammaturgia, rappresentato in tutta Italia e a New York. Il testo è pubblicato da Suigeneris, insieme ai suoi altri monologhi Theo – storia del cane che guardava le stelle e Lady Macbeth – God save the Queen. Nel 2019, con Era meglio nascere topi in scena insieme a Marco Gottardello vince il Premio Miglior Spettacolo e il Premio del Pubblico al Crash Test Teatro Festival.

Anomalia Teatro è una compagnia nata a Torino nel 2016, molto attiva e seguita per gli spettacoli a sfondo politico e sociale. Cura tutti gli aspetti creativi, produttivi e distributivi degli spettacoli e dei suoi disubbidienti protagonisti: Antigone – monologo di una donna sola; Icaro; Theo – Storia del cane che guardava le stelle; Tekkendrama – come farsi amici i mostri. La compagnia opera presso il Laboratorio MalaErba uno spazio culturale creativo e di condivisione, aperto a corsi, laboratori, residenze artistiche e spettacoli teatrali.

Info

Teatro Superga, via Superga 44, Nichelino (TO)

Sabato 24 gennaio 2026, ore 21

Lady Macbeth – God save the Queen

Di e con Debora Benincasa

Co-regia e ricerca movimenti Simona Ceccobelli

Scenografia Adele Gamba

Costumi Simona Randazzo

Suono e voci Martino Scaglia e Flavia Chiacchella

Lighting designer Andrea Gagliotta

Con il sostegno di Montagne Racconta e del drammaturgo Francesco Niccolini

Biglietti: 15 euro

www.teatrosuperga.it biglietteria@teatrosuperga.it

IG + FB: teatrosuperga

Orari biglietteria: dal martedì al venerdì dalle 15 alle 19

Il futuro dell’agricoltura è digitale: 400 nuove stazioni meteo nei campi piemontesi

Il Piemonte avanza nella digitalizzazione agricola con «Food Metaverse Platform», progetto per lo sviluppo di servizi di rilevamento dei dati agrometeorologici.

Presentata nel corso di un convegno nel Grattacielo della Regione, l’iniziativa è frutto dell’accordo sottoscritto lo scorso settembre a Bra in occasione di Cheese tra Regione Piemonte, Diagram Spa e Fondazione Agrion.

Le filiere vitivinicole, olearie, cerealicole e ortofrutticole vengono coinvolte per consentire la creazione di un ecosistema digitale integrato, capace di coniugare innovazione tecnologica, sostenibilità e valorizzazione delle eccellenze ma contribuire anche al rafforzamento della raccolta e dell’analisi di direzione del vento, pioggia, umidità, temperatura, caratteristiche del suolo e delle colture e radiazione solare. Tutti i dati confluiranno in una piattaforma progettata per supportare le aziende a migliorare la qualità delle produzioni favorendo la riduzione dell’impiego di agrofarmaci ed un uso più efficiente della risorsa idrica mediante una gestione più efficace e sostenibile degli impianti di irrigazione.

Per l’attuazione del progetto è prevista l’installazione entro il prossimo marzo di 400 nuove stazioni agrometeorologiche, definite anche “capannine”, che si integreranno con le 144 della Rete agrometeorologica regionale (Ram). Le tecnologie adoperate costituiscono un’infrastruttura digitale fondamentale per ottimizzare la gestione delle risorse idriche, pianificare in modo mirato gli interventi fitosanitari e supportare le decisioni agronomiche grazie all’integrazione di sistemi DSS (Decision Support System).

A concludere il convegno, in videocollegamento da Roma, l’assessore regionale all’Agricoltura e Cibo Paolo Bongioanni: «Dal clima ai mercati internazionali stiamo vivendo un periodo di rapidi cambiamenti da affrontare con determinazione e in tempi accelerati. Il percorso che stiamo facendo con Agrion nel campo della ricerca e l’innovazione, dal climatico alla lotta ai parassiti alieni fino alla genetica, è funzionale ad affrontare questa sfida. Vogliamo che il nostro agroalimentare possa generare valore per i produttori e sposarsi sempre più con il turismo e la promozione per farsi apprezzare come merita e conquistare i mercati con le sue eccellenze».

Ex piscina Sempione, Conticelli (PD): “La sicurezza si costruisce con progetti concreti”

“La sicurezza si costruisce con azioni concrete e con una programmazione che non si limiti a sporadiche prove di forza, ma che costruisca un futuro diverso per i territori più difficili.
“L’operazione di questa mattina alla piscina Sempione è frutto del lavoro puntuale che l’amministrazione comunale di Torino ha svolto negli ultimi anni per giungere ad una progettualità importante su quella zona: da un lato la metro due che entra nella sua fase operativa e che avrà la stazione di testa proprio in zona Rebaudengo Sempione, e dall’altro la vocazione sportiva che viene recuperata con una nuova importante struttura. La vocazione sportiva dell’area non è ma venuta meno, grazie al lavoro che in questi anni la ASD Gar Rebaudengo ha fatto proprio in via Gottardo.
“L’intervento delle forze dell’ordine di questa mattina, a cui va un doveroso ringraziamento, è uno step di questo percorso, che ha messo finalmente in sicurezza l’area della piscina. Contemporaneamente si è concluso il lungo complesso iter per il recupero delle aree ex Gondrand, che entreranno in fase di cantierizzazione.
“Ora anche l’asl dovrà fare la propria parte con il servizio dipendenze, per affrontare il tema delle nuove tossicodipendenze soprattutto da crack ed evitare che le persone vadano a gravitare su altre zone limitrofe”.
Lo dichiara la Consigliera regionale del Partito democratico Nadia Conticelli

Dalla natura all’innovazione, se ne parla a Giovedì Scienza

La medicina che imita la natura protagonista del Giovedì Scienza di giovedì 29 gennaio prossimo con Lorenzo Sardelli

Al Polo del Novecento, in piazzetta Franco Antonicelli  in via del Carmine 14, sarà protagonista di GiovedìScienza di giovedi 29 gennaio prossimo, alle 17.45, la medicina in un appuntamento dal titolo “Dalla natura all’innovazione. Un’alleanza per la medicina di domani”, con Lorenzo Sardelli, ricercatore post doc presso il Dipartimento di Biotecnologie Molecolari e Scienze della Salute dell’Università di Torino, vincitore del Premio nazionale GiovedìScienza 2025.

Resistenza agli antibiotici, infezioni emergenti, nuovi problemi legati all’invecchiamento e tanto altro. La medicina si trova ancora di fronte a sfide molto difficili. Per affrontarle oggi la ricerca ha riscoperto un alleato potente: la natura. L’imitazione delle natura rappresenta una pratica antica, di cui da sempre copiamo le forme, i materiali, le strategie per applicarle in ambito ingegneristico e scientifico.  La sua versione moderna si chiama bioispirazione, cioè la reinterpretazione dei fenomeni naturali per creare modelli che rendano affrontabili processi altrimenti troppo complessi e difficili da indagare  e poi, grazie alla bioingegneria, studiano soluzioni innovative e sostenibili. Così nascono materiali che rigenerano tessuti, nanosistemi che imitano strutture biologiche per trasportare farmaci  in modo più efficace  e altre tecniche che oggi paiono fantascienza, ma che saranno sempre più presenti nella medicina del futuro.

Per info gs@centrosc8enxa.it

Tel 0118394913

Mara Martellotta

Croce Rossa, un ciclo di incontri per indagare il tema della violenza

RIVOLI – La Croce Rossa Italiana crede fermamente nella forza propositiva e innovativa dei giovani, riconoscendoli come il futuro della società. Da sempre impegnata in attività di sensibilizzazione e in proposte formative rivolte al mondo giovanile e alla comunità educante, presenta presso la Casa dei Giovani – Parco Turati (via Capra, Rivoli), con il patrocinio della Città di Rivoli, un ciclo di cinque incontri di sensibilizzazione sul tema dell’aggressività e delle sue possibili derive violente, condotti da specialisti dell’età evolutiva.
Nel contesto attuale, caratterizzato da una crescente esposizione a fenomeni violenti che coinvolgono tutte le fasce d’età, il percorso intende offrire uno sguardo sull’aggressività, interrogandosi sui processi e sui contesti che possono favorirne l’evoluzione in forme distruttive. Attraverso un approccio psicoanalitico, gli incontri mirano a chiarire i confini tra aggressività e violenza, tema particolarmente delicato in adolescenza e giovinezza e potenziale fattore di criticità
in età adulta.
Gli incontri, aperti a adolescenti, giovani, famiglie, insegnanti, educatori e a tutta la cittadinanza, si svolgeranno ogni ultimo giovedì del mese, dalle ore 21 alle 23, e si apriranno il 26 gennaio con l’incontro intitolato “Dall’aggressività alla violenza in adolescenza”; si proseguirà il 26 febbraio con “Quando il gruppo si fa branco”; il 26 marzo, la violenza contro le donne rappresenterà il titolo e il tema dell’incontro; il 30 aprile si svolgerà “Conflittualità nel rapporto a due” e, infine, il 28 maggio, chiuderà il ciclo d’incontri il tema della “Sessualità”.

Gli incontri saranno condotti da specialisti dell’età evolutiva: la Dott.ssa Sofia Massia, psicoanalista SIP e P-SF e docente di Psicologia Dinamica presso l’Università degli Studi di Torino; il Dott. Luca
Guglielmi, psicologo psicoterapeuta psicoanalitico; la Dott.ssa Marta Massimini, psicologa psicoterapeuta psicoanalitica; la Dott.ssa Grazia Natale, psicologa psicoterapeuta psicoanalitica.

Mara Martellotta

Ritorna “Parole in collina”

La quarta edizione del “Premo di Narrativa” firmato dalla torinese “Neos Edizioni” sarà presentata nella “Biblioteca Astense Giorgio Faletti”

Lunedì 26 gennaio, ore 17,30

Asti

Dopo “Monferrato, paesaggio vivo”“Monferrato, terra di borghi e di città” e “Gente di Monferrato”, è oggi tempo di “Monferrato, dove la fede si fa paesaggio”. Su questo tema si svolgerà la quarta edizione del Premio letterario “Parole in collina”, promosso, come sempre, dalla torinese Casa Editrice “Neos Edizioni”.

Paesaggio collinare dai mille volti e di infinita delicata bellezza, quello delle province di Asti e di Alessandria, non è solo realtà di poggi, vigne, boschi e borghi o città ricche di presenze umane e architettoniche che sono lasciti di antiche Storie e del trascorrere millenario dei tempi, ma anche luogo di profonda devozione in cui fede, arte e paesaggio s’intrecciano sotto forma di chiese, pievi, cappelle, monasteri, santuari, sinagoghe e templi, quali “simboli del mondo invisibile ed importante della spiritualità di questa terra”. Di qui l’idea del nuovo tema, i “luoghi di devozione” del Monferrato, su cui sono oggi invitati ad ispirarsi gli autori che aderiranno all’invito di “Parole in collina 2026”, la cui quarta edizione, “Monferrato, dove la fede si fa paesaggio”, verrà lanciata lunedì prossimo 26 gennaio (ore 17,30) presso la “Biblioteca Astense Giorgio Faletti” di via Luigi Goltieri 3, ad Asti. Nel corso dell’evento sarà anche  presentata l’Antologia “Gente del Monferrato”, pubblicata da “Neos Edizioni”, che raccoglie i 20 racconti selezionati in occasione della terza edizione del “Premio”, nel 2025. Fra tutte le storie dell’Antologia, saranno in particolare riprese le tre che narrano vicende legate alla “Shoah”, in occasione del “Giorno della Memoria”, celebrato il prossimo martedì 27 gennaio.

Saranno presenti gli Autori e i Fotografi dell’Antologia; i rappresentanti delle Istituzioni di Asti; Roberta Bellesini e Alessia Conti, presidente e direttrice della “Biblioteca Astense”; l’editore Silvia Maria RamassoPatrizia Monzeglio, presidente del “Comitato organizzatore del Premio” ed i rappresentanti degli “Enti patrocinatori”.

Sottolinea l’editrice di “Neos Edizioni”, Silvia Maria Ramasso“Con il lancio di questa quarta edizione, ‘Neos Edizioni’ si conferma pienamente come attore culturale del territorio. Il successo crescente del contest, che dal 2023 ha visto raddoppiare i partecipanti e i momenti di presenza sul territorio, l’alta qualità letteraria delle tre edizioni antologiche precedenti, che hanno annoverato fra gli autori ospitati nomi di indubbia levatura, le storie raccolte che riportano in luce vicende, personaggi e valori cari ai ‘Monferrini’, ci hanno permesso di coinvolgere davvero tante realtà istituzionali e associative della zona. Abbiamo così potuto ampliare questo progetto, nato come ‘Premio di narrativa’, a percorso letterario che si sviluppa in eventi diversi lungo tutto il corso dell’anno e si rivolge dal 2025 anche ai più giovani grazie alla borsa di studio ‘Short & Surprise – Franco Francescato’. Il tema di questa edizione si presta a raccontare sia fatti realmente accaduti che narrazioni di fantasia, ma si propone anche di valorizzare il patrimonio architettonico e artistico che la devozione della sua comunità – di qualsiasi fede si parli – ha saputo costruire nel tempo. Come per le precedenti edizioni i racconti finalisti selezionati dalla Giuria saranno premiati con la pubblicazione in un’Antologia”.

La premiazione avverrà nel mese di settembre a Casale Monferrato. L’opera vincitrice riceverà un Premio Speciale “Città di Casale” di Mille euro e gli autori dei primi cinque racconti classificati riceveranno la “Targa del Premio 2025”.

Ad ottobre si terrà la premiazione dei vincitori della Borsa di Studio “Short & Surprise” e a fine mese, nell’ambito della manifestazione “Racconti in Parole e Musica”, ad Alessandria, verranno premiati, con la targa di “Paese narrato 2025”, il Comune in cui sarà stato ambientato il racconto vincitore della quarta edizione e, con la targa “Biblioteca partner dell’anno 2026” la Biblioteca che più ha collaborato alla promozione del “Premio” fra quelle segnalate dagli Autori nella scheda di iscrizione. Alla Biblioteca premiata sarà anche riservata una dotazione di titoli “Neos Edizioni”.

Per infowww.neosedizioni.it

  1. m.

Nelle foto: Locandina dell’“Antologia” e del “Premio”; Silvia Maria Ramasso

Al punto informativo sempre più cittadini e turisti

A quasi due anni dall’apertura il Più, acronimo di Punto Informativo Unificato, di piazza Palazzo di Città 9/a, ha registrato oltre 36mila contatti. Solo nel 2025 sono stati 21mila 399 gli accessi allo sportello, dedicato a fornire informazioni a cittadini e turisti.

I nuovi locali al piano terreno di Palazzo Civico sono stati inaugurati a inizio aprile del 2024, ripensati e riorganizzati per essere maggiormente fruibili e offrire maggiori servizi accorpando, in unico spazio, le precedenti funzioni di tre distinti uffici del Comune, ovvero Informacittà, Ufficio Relazioni col Pubblico (URP) e Ufficio Relazioni coi Cittadini (URC).

Il bilancio è positivo: sempre più cittadini si recano al Più, aperto dal lunedì al venerdì, dalle 9 alle 17. Le richieste di informazioni su attività e servizi dell’amministrazione, in presenza, via mail o pec e al telefono, lo scorso anno, sono state oltre 17mila e 500. A questi numeri vanno aggiunti i 2441 turisti che si sono rivolti agli operatori di Turismo Torino, presenti negli spazi di via Palazzo di Città 9/a insieme a quelli di Gtt, che hanno gestito 753 richieste. 400 sono stati invece i contatti al Punto di facilitazione digitale, che mette a disposizione dei cittadini assistenza nei servizi digitali e 242 le interazioni con l’Urp per istanze e accessi agli atti.

Numeri che testimoniano il lavoro svolto e la necessità di uno spazio fisico per informazioni cui possa rivolgersi sia chi vive in città che chi arriva per visitarla. E proprio i numeri dicono che vengono da ogni parte del mondo i turisti che chiedono informazioni allo sportello: i francesi sono i più numerosi, seguiti da spagnoli, tedeschi, inglesi e statunitensi. Ma anche svizzeri, belgi, olandesi e turisti provenienti dalla lontana Australia.

Proprio per rafforzare il servizio di informazioni ai turisti, la Città ha approvato nel 2025 l’accordo operativo con Turismo Torino per rafforzare la presenza del punto di accoglienza turistica presso il Più, con l’attivazione di un’ulteriore postazione per accogliere un secondo operatore e, da settembre 2025, Turismo Torino è partner del progetto di Servizio Civile “Torino di Più” che prevede la formazione per i 4 volontari e il coinvolgimento in alcune attività di front office.

TorinoClick

Il cinquantenario della medaglia olimpica di Claudia Giordani

Associazione “Sciatori d’Epoca”  

Ormai 50 anni fa, una ragazza poco più che ventenne, nata a Roma ma milanese d’adozione, cresciuta agonisticamente nelle file dello Sci Club Sestriere, conquistò la medaglia d’argento nello Slalom delle Olimpiadi Invernali di Innsbruck. Quella ragazza si chiama Claudia Giordani, figlia di due giocatori di basket, Francesca Cipriani e Aldo Giordani. Dopo essere stato un giocatore di ottimo livello, il papà di Claudia racconta le vicende del basket da molti anni sulla Gazzetta dello Sport, sul Guerin Sportivo e nelle telecronache della RAI. Claudia, invece, scelse lo sci e le piste di Sestriere e, dopo essersi rivelata a livello internazionale nel 1973, con le sue vittorie in Coppa del Mondo e la sua medaglia olimpica, diventò l’apripista di quella che pochi anni dopo sarebbe stata battezzata come la Valanga Rosa. Una squadra che, oltre a Claudia, ebbe tra le sue fila campionesse del calibro di Maria Rosa Quario, Daniela Zini e Paoletta Magoni. A cavallo tra gli anni Settanta e Ottanta del secolo scorso, la Valanga Rosa, nata insieme e accanto alla Valanga Azzurra maschile, rese il movimento dello sci alpino femminile italiano per la prima volta protagonista nel Circo Bianco della Coppa del Mondo. Proprio per i 50 anni della medaglia olimpica di Claudia Giordani, l’Associazione “Sciatori d’Epoca”, che riunisce in tutta Italia e anche all’estero decine di migliaia di cultori della storia dello sci, dedica un ricordo speciale, in programma a Sestriere sabato 24 gennaio, con il patrocinio della Città metropolitana di Torino e del Comune di Sestriere.

Il programma della giornata comprende una sciata con attrezzature d’epoca sulle piste della Vialattea e, alle 17,30 a Casa Olimpia, la celebrazione del cinquantenario della medaglia che Claudia Giordani conquistò, salendo sul podio insieme alla dominatrice quasi assoluta dello sci femminile in quei Giochi Olimpici, la tedesca Rosi Mittermaier. Per gli appassionati sarà un’occasione unica per avvicinare Claudia Giordani che, una volta terminata la carriera agonistica, è stata commentatrice televisiva e ha presieduto il Comitato regionale lombardo della Federazione Sport Invernali. Domenica 25 gennaio i due giorni dedicati alla storia dello sci si concluderanno a Sestriere con una gara di Gigante con sci, scarponi e abbigliamento d’epoca, patrocinata dalla Città metropolitana di Torino. I concorrenti dovranno utilizzare attrezzi realizzati con le sciancrature ridotte che caratterizzavano l’impostazione tecnica sino alla metà degli anni ‘90; attrezzi certamente non facili da manovrare per gli sciatori attuali, abituati ai “carving” che sembrano girare da soli. Le categorie in cui saranno suddivisi i concorrenti sono quattro: Pionieri (con utilizzo di sci in legno con solette non plastificate e scarponi in cuoio), Classici 1960-1975, Vintage e Telemark. Saranno premiati i concorrenti con l’abbigliamento più adeguato all’epoca di produzione dei loro sci e scarponi.

Tutte le informazioni e il modulo per le iscrizioni da inviare a sestrierevintageskirace@gmal.com  – link di riferimento:  www.sestriere.it/garasciepoca

Mara Martellotta

Multe record, Scanderebech (FI): il pasticcio delle corsie preferenziali

FORZA ITALIA DEPOSITA UNA MOZIONE IN CONSIGLIO COMUNALE PER L’ADOZIONE DI UN CARTELLO CHIARO PER FERMARE ABUSI E CAOS

Dichiara Federica SCANDEREBECH, Capogruppo di Forza Italia a Palazzo Civico:

«In concomitanza con il sit-in organizzato da Forza Italia in corso Sommeiller, ho depositato una mozione in Consiglio comunale per intervenire sulle corsie preferenziali, sulla segnaletica confusa e sulle multe record che colpiscono quotidianamente migliaia di automobilisti torinesi. Questa mozione nasce con un obiettivo chiaro: ridurre prima di tutto le sanzioni ingiuste e, di conseguenza, snellire il traffico cittadino».

«Torino continua a registrare dati impietosi: oltre 101.185 sanzioni dalle corsie preferenziali, 44 ore all’anno bloccati nel traffico, e una qualità dell’aria tra le peggiori d’Italia. Il 107º posto nazionale per salubrità certifica un livello di inquinamento fuori controllo e una gestione della mobilità che non funziona. Inoltre, il capoluogo piemontese è tra le città con minore capacità stradale pro capite. Il 7,5% della rete è riservato alle corsie preferenziali, contro il 2% di Genova, il 2,3% di Roma e il 4,5% di Napoli. Una quota così elevata, sproporzionata rispetto a popolazione e chilometri di strade, finisce per aumentare la congestione sottraendo spazio alla circolazione ordinaria.
A peggiorare il quadro c’è una segnaletica confusa e spesso indecifrabile, che genera errori, incertezze e tensioni tra gli automobilisti. Per questo motivo, con la mozione depositata oggi in Consiglio comunale, chiediamo di introdurre indicazioni e cartelli immediati e comprensibili, necessari per ridurre le multe e rendere la circolazione più scorrevole».
«Il cartello proposto con la mozione depositata ha l’obiettivo di fare chiarezza, frenare gli abusi, ridurre smog e tempi morti e a impedire che le corsie preferenziali continuino a trasformarsi in un “bancomat” per l’Amministrazione. Una città vivibile non può essere governata con logiche punitive: il Comune smetta di nascondersi dietro scuse e cambi di rotta».

Come Capogruppo, SCANDEREBECH (FI) ribadisce che questa iniziativa è un atto concreto, non uno slogan:
«Con la mozione depositata in Consiglio comunale, per migliorare la situazione, ridurre l’intasamento delle corsie ordinarie e ottimizzare l’uso di quelle preferenziali, proponiamo l’adozione di cartelli chiari e inequivocabili che indichino con precisione chi può transitare. Nel nuovo pannello sono stati inseriti i simboli delle categorie già previste dalla normativa comunale: veicoli del trasporto pubblico, possessori di permesso CUDE, motocicli e ciclomotori Inoltre, proponiamo una moratoria sui nuovi varchi, una razionalizzazione delle corsie preferenziali e l’accesso alle stesse per i veicoli 100% elettrici, equiparandoli ai mezzi pubblici, così da incentivare realmente la transizione ecologica invece di limitarsi a sanzionare.
Si chiede inoltre che, oltre ai mezzi di manutenzione GTT e del Comune, possano transitare nelle corsie preferenziali anche i mezzi delle aziende private autorizzate a svolgere lavori di manutenzione per conto dell’Amministrazione».
Conclude SCANDEREBECH (FI):
«Se per l’Assessore Porcedda le multe sono un vanto, per noi di Forza Italia rappresentano il segno evidente di un fallimento della città. Con il deposito di questa mozione e con il cartello che proponiamo, dimostriamo chiaramente che la mobilità urbana può essere gestita con chiarezza, trasparenza e senso civico».

Torino Rebaudengo – Ciriè – Germagnano, lavori sulla linea

 

 Al via la seconda fase di interventi di potenziamento infrastrutturale e tecnologico sulla linea Torino Rebaudengo – Ciriè – Germagnano.

Sull’intera linea Torino Rebaudengo-Ceres, Regione Piemonte, Rete Ferroviaria Italiana ed SCR hanno investito oltre 80 milioni di euro finanziati con fondi PNRR con l’obiettivo di ammodernare e potenziare la linea, innalzare gli standard di circolazione e riaprire al traffico passeggeri la tratta Germagnano a Ceres.

I lavori coordinati da RFI si suddivideranno in due sottofasi, al fine di ridurre al minimo i disagi per i viaggiatori: il primo periodo richiederà l’interruzione della circolazione da Torino Rebaudengo a Germagnano dal 24 gennaio al 3 febbraio, mentre da mercoledì 4 febbraio, e fino al 22 febbraio, la circolazione sarà interrotta da Torino Aeroporto a Germagnano.

Durante la chiusura della linea, SCR, società di Committenza della Regione Piemonte provvederà all’attrezzaggio della linea alla banalizzazione, ovvero consentire la circolazione dei treni a doppio senso di marcia.