ilTorinese

Tribunale condanna ministero: condotta antisindacale

IL SAPPE: “UNA VITTORIA DELLA LEGALITÀ CONTRO LA SUPERBIA DEL POTERE”

 Riceviamo e pubblichiamo

Il SAPPE – Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria – comunica l’esito del procedimento ex art. 28 dello Statuto dei Lavoratori, promosso congiuntamente ad altre sigle sindacali del Corpo, che ha portato il Tribunale Ordinario di Torino a condannare il Ministero della Giustizia – Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria al pagamento delle spese processuali, riconoscendo la responsabilità dell’Amministrazione per una grave condotta antisindacale.

Il ricorso si è reso necessario a seguito dell’atteggiamento autoritario e unilaterale del Provveditore Regionale, che ha adottato un decreto di riorganizzazione del lavoro in violazione delle procedure di contrattazione decentrata, ignorando sistematicamente le richieste di revoca avanzate dalle rappresentanze sindacali.

Nel corso del giudizio, su richiesta delle parti e impulso del Giudice, è stata attivata la Commissione paritetica ex art. 29 del D.P.R. 164/2002, che ha confermato l’illegittimità dell’atto, ribadendo che il Provveditore ha agito in violazione delle prerogative sindacali. Solo dopo la pronuncia della Commissione di Garanzia, e a procedimento ormai avviato, l’Amministrazione ha annullato il decreto. Tuttavia, il Tribunale ha comunque condannato il Ministero alle spese, riconoscendo che l’annullamento tardivo non esime dalla responsabilità per la condotta antisindacale.

“Questa sentenza è un monito chiaro: le regole si rispettano sempre. Chi pensa di poter schiacciare i diritti sindacali con atti unilaterali troverà nel SAPPE un argine fermo e determinato. Abbiamo difeso la legalità, la dignità del confronto e il rispetto delle istituzioni”, dichiara Vicente Santilli, segretario nazionale per il Piemonte del SAPPE.

Il SAPPE continuerà a vigilare con determinazione affinché i diritti dei lavoratori e il sistema delle relazioni sindacali siano sempre tutelati e rispettati.

Donato Capece, segretario generale del Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria SAPPE, il primo e più rappresentativo dei Baschi Azzurri, auspica che “l’Amministrazione penitenziaria monitori costantemente le relazioni sindacali sull’intero territorio nazionale, valutando anche la preparazione dei vari dirigenti generali in materia proprio di corrette interlocuzioni con le OO.SS. Il SAPPE dice mille volte grazie ai poliziotti penitenziari in servizio, ai nostri poco conosciuti eroi del quotidiano, per quello che fanno ogni giorno nelle carceri italiane a rappresentare lo Stato con professionalità, abnegazione, umanità per garantire ordine e sicurezza ed anche per gli interventi quotidiani sulle strade del Paese in servizio di Polizia mentre assolvono ai compiti istituzionali del Corpo”.

cs

 

Merlo: Torino, basta con la violenza. Totale solidarietà alle Forze dell’ordine

“Adesso basta con la violenza. Ma com’è possibile continuare a tollerare simili manifestazioni
ricche solo di violenza, distruzione e vandalismi. Ogniqualvolta si parla di manifestazioni
organizzate dal centro sociale torinese di Askatasuna irrompe la violenza. Come, puntualmente e
paradossalmente, è capitato anche durante la vigilia di Capodanno.
Un elemento, in più, che conferma la giusta e sacrosanta scelta di sgomberare quel centro
sociale. Non è possibile che dopo ogni iniziativa di quel centro sociale si contano i feriti tra le
Forze dell’Ordine. Una ragione in più per manifestare la piena e totale solidarietà agli agenti che
continuano, tra mille sacrifici e difficoltà, a garantire la sicurezza dei cittadini e delle rispettive
comunità”.

On. Giorgio Merlo
Presidente nazionale ‘Scelta cristiano popolare’.

Casa 2026: tendenze che durano e mode da lasciar andare

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ABITARE CON STILE

Rubrica settimanale a cura di Magda Jasmine Pettinà 
Uno spazio dedicato al mondo della casa in tutte le sue forme: dal mercato immobiliare al design d’interni, dall’arte di valorizzare gli spazi alle nuove tendenze dell’abitare contemporaneo. Consigli pratici, spunti estetici e riflessioni su come rendere ogni casa un luogo che rispecchi chi siamo — con uno sguardo che unisce competenza, bellezza e sensibilità.

Il 2025 ha confermato una direzione chiara: meno clamore, più sostanza. L’arredo ha rallentato, ha smesso di stupire per forza e ha iniziato a rassicurare. Il 2026 non rompe questo percorso: lo affina. Vediamo cosa resta, cosa evolve e cosa – con elegante nonchalance – possiamo salutare.

I protagonisti del 2025

Il colore simbolo è stato Mocha Mousse, una tonalità calda e avvolgente che ha segnato il ritorno ai neutri “emotivi”: marroni morbidi, sabbia, beige evoluti, greige. Colori che non stancano e dialogano bene con la luce naturale, amatissimi nei contesti urbani eleganti – sì, anche nei palazzi torinesi di fine ’800.

Accanto:

  • verdi salvia e oliva

  • terracotta desaturati

  • blu polverosi

Cosa ritroveremo nel 2026

Questi colori non spariscono, ma diventano più profondi:

  • il beige vira verso il tortora caldo

  • il verde si fa bosco

  • il blu diventa notte

Il colore smette di essere protagonista assoluto e diventa struttura, usato per definire spazi, quinte, nicchie.

Le vere novità

  • Accenti bruciati (ruggine, cacao, carbone caldo)

  • Gialli sporchi e minerali, molto sofisticati

  • Ritorno controllato del bordeaux, usato come segno grafico, non come total look

Fuori: colori iper saturi, pastelli “instagrammabili” senza profondità. Bellissimi in foto, stancanti nella vita reale.

Materiali: ritorni autentici e addii silenziosi

Il 2025 ha sancito una verità semplice: i materiali finti non convincono più.

Quelli che restano (e crescono)

  • Legno vero, anche imperfetto, con venature visibili

  • Pietra naturale (travertino, pietra di Luserna, ceppo)

  • Metalli caldi: bronzo, ottone brunito, ferro cerato

  • Tessuti materici: lino, lana, bouclé compatto

I grandi ritorni

  • Vetro lavorato e cannettato

  • Ceramiche artigianali

  • Intonaci materici e calce naturale

Materiali che invecchiano bene. E questo, nel 2026, è lusso puro.

Cosa sparisce

  • Effetti marmo troppo lucidi

  • Superfici iper tecniche ma fredde

  • Arredi “tutti uguali”, replicabili ovunque

Mode passeggere vs scelte intelligenti

Moda è cambiare cucina ogni 5 anni.
Scelta intelligente è progettare una base neutra, flessibile, che si aggiorna con pochi gesti.

Nel 2026 vince:

  • l’arredo su misura

  • la progettazione degli spazi (più della decorazione)

  • la casa pensata per essere vissuta, non mostrata

Torino, con la sua anima borghese e colta, questo lo sa da sempre.

Il nuovo lusso: sobrio, colto, silenzioso

Il lusso del 2026:

  • non ostenta

  • non luccica

  • non segue trend urlati

È fatto di:

  • proporzioni giuste

  • materiali autentici

  • colori che durano

  • spazi che funzionano

Una casa elegante oggi non dice “guardami”, ma “resta”.

Il 2026 non chiede rivoluzioni, ma scelte consapevoli.
Chi progetta (e chi abita) guarda meno ai trend e più alla qualità del tempo che passerà tra quelle mura.

E forse è proprio questa la tendenza più torinese di tutte:
fare bene, una volta sola.

www.domus-atelier.com – info@domus-atelier.com

Decine di pneumatici tagliati a Bardonecchia

Decine di gomme tagliate nella frazione di Melezet a Bardonecchia. I vandali hanno danneggiato gli pneumatici nella zona dell’area di sosta degli impianti di risalita, la notte di capodanno. La polizia sta svolgendo le indagini.

Ravinale (AVS): “Terzo settore, a rischio 1,5 mln di risorse per il Piemonte”

L’anno volge al termine e registriamo con preoccupazione l’assenza di iniziativa della Regione Piemonte in merito al bando di sostegno alle attività di interesse generale di rilevanza locale degli enti del Terzo Settore. L’ultimo bando risale al 2023, e aveva durata biennale.
Ad oggi, il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ha stanziato 4.940.150,00 Euro per il Piemonte, che tuttavia la Regione può utilizzare e mettere a bando soltanto in forza di specifici accordi di programma con il Ministero, che ad oggi non risultano approvati.
Il dato preoccupante è che il provvedimento ministeriale di stanziamento delle risorse, adottato il 7 agosto 2025, parla chiaro: laddove non venga sottoscritto l’accordo, i fondi assegnati alla Regione verranno ridestinati ai progetti a valenza nazionale. La quota dei fondi “piemontesi” relativa al 2025 è pari a 1.413.687,00 Euro: rischiamo dunque di perdere queste preziose risorse?
Stiamo parlando di finanziamenti vitali per organizzazioni di volontariato, associazioni di promozione sociale, enti filantropici e società di mutuo soccorso: realtà che rappresentano una vera e propria infrastruttura sociale e culturale per il nostro territorio, e che si trovano spesso in serie difficoltà a fronte della inaffidabilità e dei ritardi nei finanziamenti pubblici, sempre più schiacciati su logiche di progetto e non di sostegno a tutto tondo alle attività.
Ho presentato già prima di Natale un’interrogazione al riguardo e spero di ricevere presto una smentita da parte della Giunta Regionale: il terzo settore piemontese non può permettersi di rinunciare, per ritardi della Giunta, a risorse così importanti.
Alice Ravinale
Presidente Gruppo consiliare regionale
Alleanza Verdi Sinistra

Rinascita dell’area ex Michelin di Borgo Vittoria con GPADEL

Lunedì 5 gennaio 2026 GPADEL inaugurerà sei campi da padel presso UP Centro Abitato , in via Casteldelfino 64.
Si tratta di un’area abbandonata da anni che è  tornata a vivere nel cuore di Borgo Vittoria, quartiere della periferia Nord della città. G PADEL è  tra i protagonisti di questa riqualificazione, che avviene con l’inaugurazione di sei campi da padel presso UP Centro Abitato, nuova struttura sportiva che si colloca nell’ambito di un più ampio progetto di riqualificazione urbana e inclusione sociale promosso dalla Cooperativa Sociale Arcobaleno con il contributo di CH 4.
L’intervento restituisce ai torinesi gli oltre 15 mila metri quadrati dell’area ex Michelin , con il recupero di spazi degradati e inutilizzati per venti anni, trasformati in un centro sportivo polivalente pensato per il quartiere e per la città intera. Il complesso è progettato per essere un luogo sicuro, accessibile, sostenibile e capace di favorire l’incontro tra le persone. Nel luglio 2024 veniva compiuto il primo passo per la riqualificazione, con l’apertura dei quattro campi da tennis. Il primo lunedì del 2026 si comincerà con il padel. Nei prossimi mesi si prevedono ulteriori tappe, tra cui la realizzazione di tre campi da beach volley, l’inaugurazione di un quinto campo da tennis in sintetico, l’apertura di club house, caffetteria, spogliatoi e spazi polivalenti.
La nuova struttura intende diventare un presidio di comunità, una vera e propria casa di quartiere,  inserita in un contesto urbano spesso considerato, a torto o a ragione, difficile o a rischio fragilità.  L’apertura del centro rappresenta  un passo concreto verso la rinascita di Borgo Vittoria, proponendo attività sportive e ricreative di qualità, normalmente associate a contesti più centrali e privilegiati.
Il progetto nasce dall’esperienza trentennale della Cooperativa sociale Arcobaleno, da sempre impegnata nell’inclusione lavorativa e nella sostenibilità ambientale, e dalla volontà di trasferire questo patrimonio di valori anche alla rigenerazione degli spazi urbani attigui. Lo sport diventa così strumento educativo, occasione di incontro tra culture e generazioni, alternativa concreta alla marginalità e alla strada, soprattutto per i più giovani.
“L’obiettivo è quello di costruire un luogo che cresca insieme al quartiere, capace di accogliere anziani, famiglie, donne e giovani  di ogni provenienza, nel rispetto delle differenze e delle identità e che diventi motivo di orgoglio per i residenti – hanno dichiarato  Lorenzo Veglia Founder e Ceo di GPADEL e Armando Calvetti , Founder- Con questa nuova apertura GPADEL rafforza la propria presenza a Torino e conferma il proprio impegno nel sostenere progetti in cui lo sport diventa motore di rigenerazione urbana, inclusione sociale e valorizzazione dei territori”.
Accanto alle attività sportive,  la struttura si propone come luogo di aggregazione culturale e sociale. Tra le iniziative la partecipazione al circuito “Un’estate al cinema”, con le proiezioni gratuite di cinema all’aperto realizzate in collaborazione con l’Associazione Museo del Cinema” e l’Associazione Baretti.
Presso Up Centro Abitato è anche attiva una scuola di tennis, con lezioni individuali o di gruppo e si organizzano tornei sociali e Fitp sui quattro campi in terra rossa, coperti nella stagione invernale.

Indirizzo via Casteldelfino 64 G a Torino ( Borgo Vittoria)

Orari di apertura 8.00-00.30 in settimana

8.00- 22.30 nel weekend

Chiusura estiva dal 14 al 17 agosto

Contatti

3762294114 torinoborgovittoria@gpadel.it

011 0560302 info@upcentroabitato.it

Mara Martellotta

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Fine d’anno di lavoro per l’Unione Montana Comuni Olimpici Via Lattea

Sauze d’Oulx – Fine anno operativo per l’Unione Montana Comuni Olimpici Via Lattea martedì scorso presso la sede dell’Unione in sala consiliare del Comune di Cesana Torinese si è tenuta una riunione allargata per programmare le strategie in vista del 2026.

Presenti i Sindaci dei Comuni dell’Unione Montana Comuni Olimpici Via Lattea Mauro Meneguzzi di Sauze d’Oulx, Daniele Mazzoleni di Cesana, Gianni Poncet di Sestriere, Federico Marocco di Sauze di Cesana, Simona Radogna di Claviere e Massimo Marchisio di Pragelato, il Sindaco di Bardonecchia Chiara Rossetti, i Presidenti dei Consorzi Turistici Fortur Serenella Marcuzzo, Bardonecchia Giorgio Montabone e Sestriere Massimo Bonetti, il Presidente Gianni Brasso e il Vicepresidente Massimo Feira della Sestriere Spa con l’Amministratore delegato Luisella Bourlot, l’Amministratore delegato della Colomion Nicola Bosticco. Presenti anche funzionari dell’Unione Montana con il segretario Diego Joannas.

Sul tavolo il tema di come affrontare le sfide del futuro del comparto neve proiettate alle Olimpiadi delle Alpi Francesi del 2030.

L’imperativo, condiviso da tutti, è quello di fare squadra, lavorare assieme compatti, fare sistema e presentarsi in maniera unitaria ed essere un tutt’uno.

Un’idea condivisa da tutti i soggetti chiamati attorno al tavolo per contare di più sui tavoli soprattutto politici e avere più potere contrattuale con gli Enti sovracomunali.

I soggetti intervenuti all’incontro lavoreranno adesso alla stesura di un Protocollo d’intesa che miri proprio a sviluppare queste politiche territoriali, un Protocollo d’intesa che abbia una visione e una linea comune e che vedrà la luce già nel mese di gennaio.

Il Protocollo d’intesa sarà la base su cui lavorare a un progetto di sviluppo del territorio ampio e ambizioso per arrivare preparati al 2030 che sembra lontano ma è dietro l’angolo e dove tutto il territorio dell’Unione Montana Comuni Olimpici Via Lattea più Bardonecchia vogliono essere protagonisti per una nuova fase di sviluppo del comparto neve e per una destagionalizzazione sempre più marcata dell’intero territorio.

A Sauze d’Oulx, dalle ceneri del Sayonara, sorge il nuovo cinema Faro

“Buen Camino”, il nuovo film di Checco Zalone appena uscito nelle sale cinematografiche italiane, inaugura l’apertura, prevista per il 2 gennaio, e dopo due anni di chiusura, del Cinema Faro a Sauze d’Oulx. L’iniziativa è firmata dal figlio e dalla nipote di Alberto di Saint Pierre, che per cinquant’anni  è stato proprietario e direttore dell’omonimo “Faro” di via Po, a Torino, divenuto successivamente “Greenwich”.
Dalla fine del 2023, anno di chiusura dell’ex cinema Sayonara, avvenuta a causa della morte per un incidente stradale dello storico gestore Giuseppe Perotto, tutta Sauze d’Oulx è rimasta in attesa di questo evento, che oggi si potrà concretizzare grazie a Alessandro di Saint Pierre, oggi sessantottenne e abitante proprio di Sauze d’Oulx, alla trentatreenne figlia Margherita e al Comune di Sauze d’Oulx, che dalla chiusura del Sayonara ha cercato incessantemente un nuovo gestore credibile che potesse occuparsi della nuova attività.
Il nuovo Cinema Faro, che al momento prevede 200 posti a sedere e un’apertura straordinaria per l’Epifania e successivamente nei fine settimana, proietterà film di botteghino e d’autore, compresi quelli in lingua inglese per andare incontro al turismo britannico. Un evento che tutta Sauze d’Oulx ha salutato con benevolenza ed entusiasmo, augurando alla famiglia di Saint Pierre le migliori fortune per questa nuova e bellissima avventura.

Mara Martellotta

Sergio Bartoli: “Dal Governo intervento fondamentale per opere come il ponte Preti”

Un anno di proroga per la messa in sicurezza dei ponti piemontesi.

”E ora basta ritardi, è l’ultima possibilità”

Ancora un anno per gli adempimenti necessari per il Decreto Ponti: nel decreto Milleproroghe ancora una possibilità per alcune opere fondamentali come il ponte Preti, quelli di Carignano e Castiglione.

Sergio Bartoli (Lista Civica Cirio Presidente PML), Presidente della V Commissione Ambiente, esprime la sua soddisfazione per una iniziativa che pone le basi per la gestione di infrastrutture fondamentali per il territorio, ma invita anche a non perdere ulteriore tempo: «Ringrazio i Parlamentari che si sono attivati recependo le istanze del territorio: dopo la mobilitazione dei Sindaci e del territorio, gli atti presentati in Consiglio regionale, tra i quali anche uno a mia firma, le proroghe e le occasioni mancate, abbiamo ancora una possibilità per provvedere alla gestione di infrastrutture fondamentali per il territorio. Il ponte Preti sulla SP565 a Strambinello, in particolare, necessita di essere sostituito e rappresenta l’unico collegamento tra Ivrea e il Canavese occidentale».

In conclusione, Bartoli invita a non perdere l’occasione: «Dopo le proroghe non sfruttate, questa è senza dubbio l’ultima possibilità: auspico che tutti gli Enti coinvolti, a partire dalla Città Metropolitana che è proprietaria delle infrastrutture, mettano in atto tutte le azioni necessarie per porre la parola fine a una questione annosa e soprattutto a una situazione imbarazzante, con rimpalli di responsabilità e perdite di tempo che si sono tradotte, finora, nell’impossibilità di realizzare le opere necessarie. Per il momento, prendiamo atto con grande soddisfazione del risultato raggiunto grazie all’impegno del Parlamento e alla mobilitazione del territorio: sia un punto di partenza per giungere a una rapida conclusione dell’iter per la realizzazione dei ponti».