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Ritorna al Cinema Massimo il Festival CinemAmbiente

 

La più importante manifestazione dedicata ai film a tema ambientale, dal 3 al 7 giugno prossimo

Dal 3 al 7 giugno prossimo si svolgerà  a Torino la più importante manifestazione dedicata ai film a tema ambientale, il Festival CinemAmbiente, promosso dal Museo Nazionale del Cinema e diretto da Lia Furxhi; online sulla piattaforma Open DDB la selezione dei titoli in cartellone sarà  visibile tramite il sito www.festivalcinemambiente.it fino al 14 giugno.

La serata inaugurale del Festival sarà dedicata alla Groenlandia e alla sua storia, presentando la versione restaurata  di “Den store Grønlandsfilm”, “Il grande film della Groenlandia” del 1922, sonorizzazione dal vivo dalla band inuit Inuk, un omaggio al territorio simbolo del cambiamento climatico, oggi al centro di tensioni geopolitiche internazionali, e un prologo a uno degli argomenti centrali della ventinovesima edizione, lo scioglimento dei ghiacciai, che ispira anche l’immagine guida firmata dal regista e disegnatore Roberto Catani. Il festival si chiuderà domenica 7 giugno con l’anteprima italiana di “Groundswell”, ultimo capitolo della trilogia dedicata all’agricoltura rigenerativa dai registi statunitensi  Josh e Rebecca Tickell.
Questa edizione presenta 69 film, provenienti da trenta nazioni, suddivisi competitive e proiezioni speciali.
Il Concorso documentari presenta 8 lungometraggi con stili, ambientazioni e temi molto diversi tra loro. “Rua do pescador n. 6” è il film con cui l’attrice e regista brasiliana Bárbara Paz racconta il day after di una delle più devastanti alluvioni del suo Paese; “ Time and Water” della candidata al Premio Oscar Sara Dosa è tratto dall’opera omonima, dello scrittore islandese Andri Snaer Magnason, protagonista del film, che intreccia memorie personali alle storie dei ghiacciai in via di estinzione. “Social Landscapes” di Jonas Meier si interroga su quanto e come la percezione dei luoghi meta dei nostri viaggi sia condizionata dagli algoritmi di un mondo sempre più interconnesso.
“Arctic Link” di Jan Purnell esplora gli ultimi luoghi ancora non cablati nell’epoca della globalizzazione delle rotte digitali sottomarine. Gli altri lungometraggi sono “Desert Passages” di Kevin Brennan e Laurence Durkin, “In Excess” di Melissa Langer,  “Nuisance Bear”  di Jack Weisman e Gabriela Osio Vanden e “Underland”,  diretto dal regista Robert Petit.

Il Concorso  cortometraggi comprende diciassette titoli provenienti da quindici Paesi, tutti presentati in anteprima nazionale che, nella consueta varietà di temi, stili e tecniche di realizzazione, mostrano in questa edizione un denominatore comune nel superamento della rigidità del genere tradizionalmente ambientale, con l’abbandono degli allarmismi e degli aspetti più  militanti a favore di storie più personali. La crisi climatica è ormai data per scontata e diventa un dato di partenza, non un oggetto specifico di indagine, sempre in anticipo sui tempi, il “cinema breve” come la realtà, la integra in molteplici aspetti di una quotidianità condivisa da tutto il pianeta.

La sezione dedicata alla  più recente produzione documentaria nazionale, Made in Italy, presenta 23 opere, tra lungometraggi e cortometraggi, che attraversano territori fragili, ecosistemi minacciati, memorie sommerse e comunità in trasformazione, raccontando un tempo storico in cui la crisi ambientale ha modificato i paesaggi interiori ed esteriori, ridefinendo il modo stesso in cui immaginiamo il futuro. Quattro i lungometraggi presentati in anteprima nazionale: “I nemici del popolo” di Andrea Marinelli, “Anguane, le voci dell’acqua” di Giovanni Pellegrini “ Ma Prière à la mer, La mia preghiera al mare” di Davide Marino e “Ci sarà  l’acqua” di Elena Valsania.

La sezione “Panorama” si articola quest’anno in due focus, ciascuno dei quali presenta tre film convergenti su un tema specifico, accompagnati da panel di approfondimento.  Il primo si intitola “Senza limiti? Come ripensare il Pianeta” e affronta il tema cruciale dell’ipersfruttamento delle risorse e del modello economico di crescita infinita che oggi trova la sua opposizione nel pensiero  del filosofo Kohei Saito, ospite del Festival.  Al suo intervento faranno da corollario  i film “Silver” di Natalia  Koniarz, “Yanuni” di Richard Ladkani e “Hungry”  di Susanne Brandstaetter.
Il secondo focus , dal titolo “Scienza e (in) coscienza” esplora la discrasia tra la consapevolezza della gravità  della crisi ambientale che pesa sulle spalle degli scienziati e l’indifferenza frustrante  irresponsabile con cui i dati delle loro ricerche vengono raccolti dalle istituzioni.

Quest’anno è  presente una sezione dedicata alla realtà virtuale, che vede protagonista la fotografa, regista e artista multimediale Lena Herzog, ospite del Festival con il dittico formato dai suoi lavori più recenti “Last Whispers” , opera dedicata alle lingue estinte o in via di estinzione e “Any War Any Enemy”, un poema contro la guerra.
Il 5 giugno, la Giornata Mondiale dell’Ambiente, verrà celebrato con un’iniziativa speciale in cui studenti del Politecnico di Torino e dell’Università degli Studi di Torino presenteranno I loro progetti e trasformeranno un angolo di città in un laboratorio diffuso con giochi divulgativi , talk, quiz e dimostrazioni pensati per avvicinare pubblici diversi e di tutte le età ai temi della sostenibilità ambientale.
Un altro evento open air coinvolgerà tutti i Parchi naturali del Piemonte , che incontreranno il pubblico del Festival in un villaggio appositamente allestito dove, in una successione di stand, verranno proposte attività di educazione ambientale, giochi, intrattenimento e materiali divulgativi.
Negli eventi speciali rientrano il consueto appuntamento con il metereologo Luca Mercalli,  che farà il punto sullo stato attuale del clima e introdurrà il film “Lessons in Fire” di John Webster. Saranno poi organizzati i festeggiamenti per il sessantennale del WWF, con la proiezione in sala del documentario dal titolo “Fulco Pratesi. Nel nome della natura” e con un panel che ripercorrerà la storia del pioniere nazionale dell’ambientalismo e le battaglie, le conquiste di un movimento  che ha contribuito a cambiare il rapporto degli italiani con la natura.
La sede principale delle proiezioni sarà il cinema Massimo Museo Nazionale del Cinema a Torino, in via Giuseppe Verdi 18. (Tel 0118138574). L’ingresso a tutte le proiezioni e a tutti gli eventi del Festival è  gratuito fino a esaurimento dei posti disponibili.

Mara Martellotta

Giachino: TAV e Rete europea importanti per il lavoro e l’ambiente

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Intervenendo all’importante Convegno organizzato dalla Associazione internazionale ferrovieri AEC , l’ex Sottosegretario ai trasporti Mino GIACHINO ha spiegato come Torino , la Città nella quale Cavour ideò e il più piccolo degli Stati europei approvò’ il primo Traforo internazionale del Frejus, sia il posto ideale per cercare di capire il futuro cui è importante tendere . La Pianura Padana è l’area più inquinata d’Europa e l’Italia rischia una sanzione da un miliardo di euro. Il modo più importante e concreto di ridurre l’inquinamento e’ il trasferimento di una parte importante del trasporto, merci e passeggeri, dalla strada alla rotaia. La realizzazione in corso dei quattro corridoi ferroviari europei (Genova-Rotterdam, Brennero Berlino e Adriatico-Baltico collegati e messi in reta dal Corridoio Mediterraneo il corridoio della TAV) sarà il più importante intervento europeo che oltre a diminuire inquinamento e traffico sulle strade , aumenterà lo sviluppo economico del Paese. Da anni l’Italia ha una bassa crescita economica e dovendo pagare quasi 90 miliardi di interessi l’anno sul grande Debito Pubblico generato negli ultimi 40 anni h poche risorse da destinare alla Sanità, alla Scuola e alla Ricerca. Se i lavori generano migliaia di posti di lavoro (3000 alla sola TAV, 500 per la costruzione della nuova Diga al porto di Genova , 3.000 al Terzo Valico) ancora di più verranno generati quando le opere saranno ultimate perché l’aumento del turismo e della logistica porterà decine di migliaia di posti di lavoro nelle Città e nei Centri logistici.
BG

Mercatini tematici, come renderli più facili. Via libera alla sperimentazione temporanea

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È arrivata  sul tavolo della giunta la proposta dell’assessore al Commercio Paolo Chiavarino di concerto con l’assessora all’innovazione Chiara Foglietta per le modifiche al regolamento dei mercati periodici tematici che disciplina i mercatini con cadenza mensile o ultramensile svolti su aree pubbliche o private di interesse cittadino o circoscrizionale.

La proposta nasce da alcune criticità operative riscontrate nel corso degli anni, dovute, in particolare, all’evoluzione normativa, alla mancanza di specifiche previsioni come sulle sperimentazioni e sui possibili rinvii di data e al generale mutamento del socio-economico.

“Per questo – spiega l’assessore al Commercio della città di Torino Paolo Chiavarino – abbiamo deciso di intervenire con un aggiornamento e una complessiva revisione. Tra le novità introdotte – continua Chiavarino – la possibilità di una fase di sperimentazione temporanea non superiore a 24 mesi con un numero minimo di sei eventi annui, utile alla verifica preventiva dell’interesse pubblico e della sostenibilità organizzativa di nuove iniziative, il rafforzamento degli strumenti di monitoraggio e controllo e l’adeguamento alla semplificazione normativa come la Scia e alla digitalizzazione delle procedure (Impresainungiorno)”.

La proposta, approvata dalla Giunta, prevede anche di innalzare il numero dei mercati affidabili a uno stesso soggetto organizzatore, di introdurre una specifica disciplina in materia di rinvii e di edizioni straordinarie garantendo una continuità di servizio in situazioni eccezionali anche di natura metereologica, consentire l’istituzione di mercati periodici tematici in cui la vendita è svolta in forma occasionale e non costituisce attività di commercio.

Il nuovo regolamento che interesserà 19 mercati di cui 11 prettamente circoscrizionali, prima di entrare in vigore, dovrà passare al vaglio delle Circoscrizioni per le eventuali osservazioni, discussa in Commissione consiliare permanente e, infine, in Consiglio comunale per l’approvazione definitiva.

TorinoClick

Dramma sui binari: muore 21enne investito da un treno

Un ragazzo di 21 anni ha perso la vita dopo essere stato investito da un treno in transito nella zona della stazione ferroviaria di Settimo Torinese. Il convoglio era vuoto ed era in trasferimento. Il giovane era residente in città. Secondo quanto emerso, non ci sarebbero dubbi sulla natura volontaria del gesto.

Inutili i soccorsi del 118 Azienda Zero, che non hanno potuto far altro che confermare il decesso del giovane. Le operazioni di recupero della salma sono state affidate ai vigili del fuoco del distaccamento di Torino Stura. Sul posto sono intervenuti gli agenti della polizia ferroviaria, affiancati dai carabinieri della tenenza cittadina, per i rilievi e gli accertamenti del caso.

L’episodio ha causato forti disagi alla circolazione ferroviaria, bloccata del tutto per consentire i soccorsi e la messa in sicurezza dell’area. I rallentamenti hanno riguardato la Torino-Milano, la Torino-Ivrea, la Sfm1 Rivarolo Canavese-Chieri e la Sfm2 Chivasso-Pinerolo, con treni fermati nelle principali stazioni del tratto. Il servizio è poi ripreso gradualmente nel corso della tarda mattinata.

VI.G

Lavoratore cade da una tettoia: trasportato in ospedale

È precipitato da una tettoia mentre stava lavorando e finisce in ospedale. Questo è l’incidente sul lavoro avvenuto nella mattinata di oggi in un’azienda di via Orbetello a Madonna di Campagna. L’uomo sarebbe caduto per alcuni metri e avrebbe riportato diversi traumi. Sul posto sono intervenuti i soccorsi del 118 di Azienda Zero, che hanno prestato le prime cure e trasportato l’uomo al pronto soccorso dell’ospedale San Giovanni Bosco. Fortunatamente le sue condizioni non sono gravi.

Sono intervenuti anche gli agenti della polizia e i vigili del fuoco con la squadra del distaccamento di Corso Regina Margherita, impegnati nelle operazioni di soccorso. Lo Spresal dell’Asl Torino ha avviato gli accertamenti per ricostruire la dinamica dell’incidente e verificare il rispetto delle norme di sicurezza sul lavoro. Le indagini sono in corso.

VI.G

Torino Comics, dal 30 maggio al 1⁰ giugno alla Certosa Reale di Collegno

XXX edizione 

Da sabato 30 maggio a lunedì 1⁰ giugno prossimo si svolgerà la XXX edizione di Torino Comics alla Certosa di Collegno e al Parco Dalla Chiesa, organizzata da Just For Fun, In join venture con P&P Italia. Si tratta di un grande festival outdoor immerso nel verde e di una nuova formula per un evento che, da trent’anni, attrae appassionati e professionisti della Nona Arte e della cultura pop. Sarà una tre giorni di pura magia tra fumetti, cosplay, concerti, k – pop, giochi e grandi ospiti. Tra le principali novità dell’evento, l’area commerciale sarà a evento gratuito con stand dedicati al vintage e al collezionismo, gadget, oggettistica, carte collezionabili, magliette e accessori. In questa zona si trova anche l’area Kids by Carioca, con truccambimbi e attività creative per tutta la famiglia. Il biglietto darà l’accesso alle aree principali del Festival, ai concerti, ai talk e agli incontri. Verrà anche consegnato un braccialetto che consentirà di entrare e uscire liberamente dalle aree del Festival durante la giornata.
Il principale ospite della XXX edizione è Milo Manara, protagonista anche della mostra “Manara e l’arte del racconto: letteratura, cinema e storia”, aperta nella Sala delle Arti del Parco fino al 28 giugno prossimo. Lunedì 1⁰ giugno, Manara incontrerà il pubblico alle 12 nel teatro della Lavanderia a Vapore, con Ivo Milazzo, nel corso di un incontro moderato da Fabrizio Accatino, mentre alle 16 sarà presente nella Sala delle Arti.

Il cuore di Torino Comics rimane comunque l’area autori, allestita nel porticato del Chiostro Maggiore, che ospiterà oltre 50 tra fumettisti, illustratori e sceneggiatori. Tra i nomi presenti ricordiamo Giorgio Cavazzano, Ivo Milazzo, Marco Gervasio, Stefano Fantelli, Giancarlo Casertano, Lucio Filippucci, Rodolfo Torti, Massimo Bonfatti, Claudio “Clod” Onesti e diversi altri.
Il programma prevede due omaggi ad Alfredo Castelli e a Massimiliano Frezzato, con uno speciale annullo filatelico di Poste Italiane dedicato ai Custodi del Maser. Un ricco calendario di incontri è ospitato nella Sala Incontri del Chiostro: sabato 30 maggio, alle 12, vi sarà un panel dedicato ai linguaggi contemporanei della cultura nord e pop, a cura di Mondo Japan, dal titolo “Gli artefici della cultura pop”. Alle 13 il terzo incontro nazionale “Italia Syldavia”, dedicato a TinTin, con Gianfranco Goria. Alle 14 il mistero, l’ironia e il senso di meraviglia, momento nel quale Stefano Fantelli, Lucio Filippucci, Rodolfo Torti e Silvia Riccò ricorderanno Afredo Castelli e il suo contributo nell’immaginario fumettistico italiano. Alle 18 Giorgio Cavazzano, Marco Gervasio e Simona Capovilla, con la moderazione dei Guido Tiberga, dialogheranno su di un panel dedicato alle grandi parodie disneyane, da Fantozzi a Francesco Totti, da Rugantino a Giacomo Puccini, fino all’Eneide, dimostrando come il cinema trasformi la letteratura, il cinema e l’arte in avventura. Domenica 31 maggio verrà presentato il libro “Gaiking. La leggenda continua ” da Giovanni Lazzin,  dedicato ad aneddoti e curiosità sul robot guerriero.

Torino Comics rilancia inoltre il premio rivolto ai talenti emergenti della Nona Arte, definito “Pietro Miccia”. Il riconoscimento offre a illustratori, sceneggiatori, disegnatori, fumettisti non professionisti un’occasione di confronto con il settore. I dieci finalisti parteciperanno a Torino Comics 2026 con uno spazio gratuito nella Self Area, e durante il festival una giuria di professionisti decreterà il vincitore assoluto, al quale verrà consegnata un’iconica statua del premio e un invito d’onore alla XXX edizione e una portfolio review con editor di studi e case editrici. Il Quartiere Giapponese è realizzato con l’Associazione Okugi, e prevede come programma workshop, laboratori, incontri e attività che racconteranno manga, anime, artigianato e tradizioni nipponiche. Ospite speciale sarà Kenta Suzuki, divulgatore della cultura giapponese e noto sui social come @kenta.giappone. Sabato 30 maggio si parlerà dell’evoluzione dell’animazione televisiva giapponese e domenica 31 maggio Kenta Suzuki sarà protagonista dell’incontro “La differenza nella relazione sentimentale e nella vita scolastica tra Italia e Giappone”, incontro che affronterà temi come il rapporto con il gruppo, il senso di responsabilità e i sentimenti. Nel pomeriggio è in programma la tavola rotonda “Anime. Tra passato e futuro”, moderata da Enzo Tripodina.

Sul main stage si darà spazio a musica e spettacolo: sabato e domenica, alle 17.30, Giovanni Muciaccia, storico volto di Art Attack, sarà protagonista di due spettacoli dedicati a creatività, comunicazione visiva e arte contemporanea. Tornano anche le grandi competizioni cosplay organizzate da Cospa Family. Nel teatro della Lavanderia a Vapore verrà dato ampio spazio anche al k-pop.
“Eros ed Ethos” sarà un contenitore trasversale di incontri, mostre, artisti e associazioni sui temi della libertà espressiva, dell’inclusione, della rappresentazione del corpo, della sessualità, dell’identità e dei diritti. Nel Chiostro Maggiore figureranno nomi storici del fumetto erotico e underground italiano come Roberto Baldazzini, Marco Bianchini, William Bondi, Andrea Bulgarelli e Fabrizio Pasini.
Verrà inoltre allestita la mostra “Venti di Pride” del Coordinamento Torino Pride, dedicata ai manifesti storici della venti edizioni del Pride torinese. Strettamente legato alla mostra il panel di sabato 30 maggio dal titolo “Lotta manifesta. Come le immagini narrano le battaglie identitarie”, dedicato al rapporto tra comunicazione visiva e politica, con Olga Maira Zannoni, autrice del visual dell’edizione 2026 del Torino Pride, Luca Minici, graphic designer, Lola Airaghi, fumettista e creatrice di manifesti per iniziative culturali e civili. Sono in programma momenti di confronto pubblico sui temi della censura e della libertà d’espressione online, grazie alla collaborazione con la campagna “Stop tassa etica”, promossa da Radicali italiani, che vede come ambassador Valentina Nappi e Luiza Munteanu.
L’area Games conta 800 postazioni dedicate ai giochi da tavolo, giochi di ruolo, modellismo e carte collezionabili, con oltre 30 Associazioni, autori indipendenti, realtà culturali e università. Qui il gioco è valorizzato in quanto strumento educativo, sociale e culturale, e le attività proposte affrontano temi ambientali e altre tematiche quali la sicurezza, la logica, la crescita personale, le migrazioni e la sicurezza sul lavoro.

Per facilitare l’accesso al Festival è attivo dalle ore 9.30 alle 20.30 un servizio navetta gratuito, in collaborazione con Linea Azzurra, che collega la fermata Fermi della metropolitana al Parco della Certosa. Torino Comics ha attivato inoltre una partnership con WeGoo, la piattaforma dedicata alla mobilità condivisa per eventi, festival e concerti.

Info: Torino Comics – 30 maggio/1 giugno 2026

Orario: tutti i giorni dalle 10 alle 20 – info@torinocomics.it – biglietti in prevendita su ticketone.it

Mara Martellotta

Il Calamandrei di Crescentino a Palazzo Carignano per “La Nostra Proposta di Legge”

Il luogo comune che i giovani non hanno idee, non sanno proporre, è stato tranquillamente sfatato martedì al Museo del Risorgimento a Torino in occasione della fase finale del progetto ‘La Nostra Proposta di Legge’, a cura del Museo stesso, della Fondazione TRG, con la collaborazione del Dipartimento di Giurisprudenza dell’Università di Torino e dell’Ordine degli Avvocati di Torino. Le quattro classi finaliste, selezionate sulle 20 partecipanti di tutto il territorio regionale, hanno dimostrato di avere inventiva, capacità critica e propositiva.

Ad aggiudicarsi il premio, simbolico, di una visita nella Camera del Parlamento subalpino, è stata la 4 A del Liceo Botta di Ivrea con un testo sull’obbligatorietà del testamento biologico, ma una bellissima prova è stata offerta dai ragazzi e della ragazze della 3 Sia – Sistemi informatizzati aziendali dell’istituto Calamandrei di Crescentino (che appartiene all’Istituto di istruzione superiore Galileo Ferraris di Vercelli, dirigente Cinzia Ferrrara) che hanno esposto la loro proposta al consiglio regionale affinchè diventi una proposta di legge al Parlamento nazionale sull’introduzione della sicurezza sul lavoro come materia di studio obbligatoria in tutte le scuole secondarie di secondo grado per creare sin dai banchi di scuola una cultura della sicurezza che è ancora molto al di là dal venire, visti i continui infortuni, spesso mortali, che accadono sul lavoro.

Marianna Puccio, Sanaa El Ayachi e Diego Rongioletti, con il sostegno dei loro compagni e dei docenti Paola Bosso ed Elena Vercellone, hanno esposto la loro proposta con interventi che venivano dal cuore, ricordando anche come il Piemonte sia una regione ‘martire’ visti i casi dell’Eternit di Casale Monferrato, i morti bruciati della ThyssenKrupp, il tragico episodio del Darwin di Rivoli, l’incidente ferroviario di Brandizzo, eventi che hanno toccato direttamente al cuore chi ascoltava, il tutto frutto del lavoro collettivo dell’intera classe articolato in diversi incontri preparatori in presenza ed in remoto, poi applaudito e destinatario di una particolare menzione da parte della giuria. Interessanti e premiati pur i lavori della 4 RM del Michele Buniva di Pinerolo (Nuovi percorsi scolastici) e della 4 H del Liceo artistico statale Renato Cottini di Torino (Resto in Italia: più lavoro e futuro per i giovani). A chiudere la mattinata, prima della premiazione il giornalista Lorenzo Pregliasco che ha arricchito con il suo intervento una mattinata ricca di spunti per tutti coloro che sono intervenuti, oltre tutto in una cornice che rimandava continuamente alla storia d’Italia ed alle tappe e agli ideali che ne hanno portato alla nascita

Piemonte apripista: undici fondazioni unite per sostenere la sanità pubblica

Nasce  la prima rete di fondazioni ospedaliere ed enti no-profit a sostegno della sanità pubblica

Torino –  Undici fondazioni ospedaliere ed enti del Terzo Settore piemontese hanno sottoscritto  il Patto di Rete che dà ufficialmente vita alla prima esperienza italiana strutturata di collaborazione stabile tra realtà no-profit impegnate a supporto del sistema sanitario pubblico.

L’iniziativa, promossa con il sostegno della Fondazione Compagnia di San Paolo e sviluppata in raccordo con l’Assessorato alla Sanità della Regione Piemonte, punta a consolidare il rapporto tra sanità pubblica e Terzo Settore, favorendo un modello sempre più integrato, innovativo e vicino alle esigenze dei territori.

Il Patto rappresenta un passaggio significativo per il sistema sanitario regionale, chiamato oggi a confrontarsi con trasformazioni profonde: dall’invecchiamento della popolazione alla crescita delle patologie croniche, fino alla necessità di ridurre le disuguaglianze nell’accesso alle cure e accelerare i processi di innovazione tecnologica e organizzativa. In questo scenario, fondazioni ospedaliere ed enti no-profit assumono un ruolo sempre più centrale grazie alla loro capacità di sostenere ricerca, raccolta fondi, progettualità innovative e iniziative dedicate al benessere delle comunità.

“Il Patto di rete siglato oggi tra la Fondazione Compagnia di San Paolo e 11 enti del terzo settore operanti a supporto degli ospedali è motivo di soddisfazione e di legittimo orgoglio per la Regione Piemonte che ha fortemente voluto questa firma. Soddisfazione perché è il primo Patto siglato in Italia, orgoglio perché consentirà di migliorare ulteriormente il livello della sanità nella nostra regione attraverso lo scambio e la condivisione di esperienze, il rafforzamento delle capacità organizzative degli enti e il sostegno ad interventi di innovazione. Un grazie a tutti coloro che hanno lavorato per raggiungere questo obiettivo che non è un traguardo ma un punto di partenza.” Ha dichiarato Federico Riboldi.

“La salute non è più soltanto un tema ospedaliero o clinico: riguarda la coesione sociale e la capacità dei territori di generare fiducia e inclusione. Oggi nessun soggetto può affrontare da solo questa complessità. La Rete che nasce oggi mette in relazione competenze, esperienze e progettualità diverse, contribuendo a rafforzare la capacità di risposta del sistema sanitario regionale. Questo Patto rappresenta un passo importante verso forme sempre più strutturate di collaborazione tra sanità pubblica, filantropia e Terzo Settore, con l’obiettivo di sviluppare pratiche innovative condivise a beneficio delle comunità.” Ha dichiarato Marco Gilli.

“Il Piano Strategico 2025-2028 ci chiede di evolvere il nostro modo di operare: non più solo sostenere singole organizzazioni, che in Piemonte hanno già dimostrato grande capacità e valore, ma creare le condizioni perché queste realtà lavorino in modo sempre più integrato, moltiplicando l’impatto delle loro azioni a beneficio del sistema sanitario regionale. Il Patto di Rete che firmiamo oggi è una risposta concreta a questo obiettivo: un passo in avanti che parte da una base già solida”. Ha dichiarato Alberto Anfossi.

La nascita della Rete è il risultato di un percorso di confronto avviato alla fine del 2025, attraverso una serie di incontri con le organizzazioni coinvolte. Un lavoro condiviso che ha consentito di individuare priorità comuni, valorizzare competenze già presenti sul territorio e definire strumenti di cooperazione più strutturati e continuativi.

Con la firma del Patto si apre ora una nuova fase operativa, orientata a rafforzare la capacità progettuale degli enti aderenti, sviluppare sinergie e rendere sempre più riconoscibile l’alleanza tra fondazioni ospedaliere e Terzo Settore. L’accordo resterà in vigore fino al 31 dicembre 2028 e potrà essere esteso ad altre realtà interessate ad aderire.

Tra gli obiettivi principali della Rete figurano il collegamento tra bisogni locali e strategie regionali in ambito sanitario, la condivisione di competenze e risorse, la diffusione di modelli progettuali replicabili e il consolidamento della collaborazione tra ospedali, enti sociali e sistema sanitario pubblico.

Gli enti aderenti sono:
A.D.I.S.C.O. Associazione Donatrici Italiane Sangue Cordone Ombelicale – Sezione Regionale Piemonte O.D.V.,
F.O.R.M.A. Fondazione Ospedale Infantile Regina Margherita ETS,
Fondazione Azienda Ospedaliera Santa Croce e Carle Cuneo ETS,
Fondazione Maria Teresa Lavazza – Ente Filantropico,
Fondazione Medicina a Misura di Donna ETS,
Fondazione Ospedale Alba-Bra ETS,
Fondazione Ospedale Savigliano-Saluzzo-Fossano ETS,
Fondazione Ospedali Mondovì e Ceva ETS,
Fondazione Ricerca Molinette ETS,
Fondazione Santo Spirito
e Fondazione Solidal ETS

La procura chiede archiviazione per Laus, Carretta e Grippo

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La procura della Repubblica di Torino ha chiesto l’archiviazione nell’inchiesta che vedeva tra gli indagati esponenti politici quali il deputato Mauro Laus (Pd), l’assessore comunale Mimmo Carretta e la presidente del consiglio comunale Maria Grazia Grippo, in relazione alla gestione di Rear, cooperativa operante nel settore della vigilanza, sicurezza e multiservizi. L’inchiesta era partita nel 2023 e puntava  sui pagamenti pubblici ricevuti dalla società quando Laus, secondo la ricostruzione, ricopriva un ruolo di rilievo nella cooperativa.

I quattro anni di “Casa Mistral”

Grande Festa, al “Borgo Vecchio” di Oulx, per il quarto compleanno dello “Spazio di Comunità” gestito da “Fondazione Time2”

Domenica 30 maggio

Oulx (Torino)

Situata in piazza Mistral 7, nel cuore del “Borgo Vecchio” di Oulx (ai 1.100 metri di altitudine dell’Alta Valle Susa) “Casa Mistral” è una deliziosa “casa colorata”, spazio di “cittadinanza attiva” dove “ogni persona può trovare il suo posto” e che porta ancora impressi gli antichi magnifici segni del tempo. Fuori e dentro. Negli spessi muri architettonici (un tempo sede del “Consorzio Forestale Alta Val di Susa”) e nei cuori e nelle passioni di chi la gestisce e la frequenta. L’edificio è stato affidato, il 20 maggio 2022, tramite bando del “Comune di Oulx” a “Fondazione Time2”, realtà attiva a Torino (con “Open-Spazio Aperto” e per volontà di Antonella e Manuela Lavazza) dal 2019 per favorire i “diritti dei giovani” con disabilità – e non – e per permettere loro di costruire un progetto di vita indipendente. In questi quattro anni la “Casa Mistral” è diventata un “punto di riferimento” per la comunità della Val di Susa, grazie ai progetti realizzati con gli “Enti territoriali del Terzo Settore”. Ogni settimana accoglie giovani dagli 11 ai 20 anni per attività educative, formative, supporto scolastico e volontariato. Offre inoltre “percorsi di supporto individuale” per ragazzi e ragazze dai 14 ai 25 anni, accompagnandoli nella crescita personale e nell’ingresso all’età adulta. L’obiettivo “è favorire consapevolezza di sé, autostima ed empatia attraverso esperienze quotidiane”.

“Casa Mistral” promuove anche attività sportive e “outdoor” in collaborazione con la “Società Sportiva Dilettantistica Sport Time2”. Da qui vengono coordinati “corsi di tennis”, “trekking” e “attività invernali” sull’intero territorio della Val di Susa. Per la quale, oltre che per il “Comune di Oulx”, ovviamente, “Casa Mistral” rappresenta dunque uno “Spazio di grande rilievo Sociale e Culturale”, punto di riferimento prezioso, in tal senso, per l’intera Valle. E tutto questo da ormai 4 anni, un quadriennio di generosa e fruttuosa attività e un bel compleanno che domenica 30 maggio prossimo, la preziosa “casa colorata” del “Borgo Vecchio” festeggerà alla grande, aprendo le sue porte con l’attesa “Festa della Comunità”.

Quanto mai articolato, e capace di coinvolgere il più vasto pubblico, il programma fissato in agenda.

Apertura alle 11 con il primo “workshop” generativo del progetto “Smart Village – Nuove Generazioni per l’Alta Valle Susa”, rivolto a persone tra i 15 e i 35 anni. Di che si tratta? Il Progetto, candidato nell’ambito dell’intervento “SRG07- Cooperazione per lo sviluppo rurale, locale e Smart Villages” del “GAL ESCARTONS E VALLI VALDESI” (agenzia di “Sviluppo Locale”, il cui nome identifica l’area geografica in cui opera, le storiche valli montane piemontesi), coinvolge 15 Comuni dell’“Unione Montana Alta Valle di Susa e Unione Montana Comuni Olimpici Via Lattea”, con  l’obiettivo di rendere il territorio più accessibile e attrattivo per le nuove generazioni, mettendo in rete “spazi”, “opportunità” e “risorse della comunità”.

Il workshop sarà seguito da un “pranzo di comunità” con partecipazione gratuita. Obbligatoria la prenotazione: alessandro.chareun@fondazionetime2.it .

L’accesso alla festa, a partire dalle 15, è libero e gratuito.. Nel pomeriggio, dalle 15, la festa si aprirà a tutte le età.

I ragazzi del “Formont” (“Ente per la Formazione Professionale in Montagna”) animeranno uno “show coking” con spuntini dolci e salati; la “Desamband”, storica “rock band” dell’“IISS Des Ambrois” di Oulx, salirà sul palco per un concerto. Per i più piccoli “Il Sogno di Una Cosa” proporrà il laboratorio “Pronto, chi favola?”, mentre il “Ludobus delle Valli” di “CDSA Impresa Sociale” porterà giochi, esperienze e racconti itineranti.

A completare la giornata, i ragazzi della Comunità “MSNA – Minori Stranieri Non Accompagnati” di Salbertrand condivideranno i “Giochi dal Mondo” a cura di “Cooperativa Frassati”, portando le tradizioni ludiche dei loro paesi di origine.

Per info: “Casa Mistral”, piazza Mistral 7, Oulx (Torino); www.fondazionetime2.it

g.m.

Nelle foto: immagini di repertorio