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Aggressione al Martini, OPI Torino e Nursing Up: «La sicurezza degli operatori sanitari non può più aspettare»

L’ennesima aggressione ai danni di personale sanitario riaccende il dibattito sulla sicurezza negli ospedali. Dopo il grave episodio avvenuto nel Servizio Psichiatrico di Diagnosi e Cura dell’Ospedale Martini di Torino, nel quale sono rimasti coinvolti un infermiere e un medico, arrivano le prese di posizione dell’Ordine delle Professioni Infermieristiche (OPI) di Torino e del sindacato Nursing Up Piemonte e Valle d’Aosta, che chiedono interventi concreti per fermare una violenza ormai sempre più frequente.

L’OPI Torino ha espresso vicinanza ai professionisti aggrediti, sottolineando come episodi di questo genere non possano più essere considerati un rischio inevitabile della professione.

«Esprimo, a nome dell’Ordine delle Professioni Infermieristiche di Torino e di tutti gli infermieri iscritti, la nostra vicinanza ai colleghi coinvolti e l’augurio di una pronta guarigione», afferma il presidente dell’Ordine, Ivan Bufalo.

Per Bufalo ogni aggressione rappresenta «una sconfitta per l’intero sistema sanitario» e non può essere archiviata come un evento inevitabile. «Chi entra ogni giorno in reparto per prendersi cura delle persone deve poter operare in condizioni di sicurezza», osserva, chiedendo di superare la gestione emergenziale del fenomeno.

Secondo il presidente dell’OPI servono investimenti, organici adeguati, ambienti di lavoro progettati anche sotto il profilo della sicurezza, protocolli condivisi e una collaborazione stabile tra aziende sanitarie, istituzioni e forze dell’ordine. Un’attenzione particolare viene rivolta ai reparti di psichiatria, dove gli infermieri operano quotidianamente in situazioni particolarmente delicate. «La sicurezza di chi cura deve essere una priorità assoluta», conclude Bufalo.

Sulla vicenda interviene anche Nursing Up Piemonte e Valle d’Aosta, che sostiene come il problema non sia la mancanza di norme, ma la loro insufficiente applicazione.

«Ogni volta assistiamo allo stesso copione: dichiarazioni, promesse, tavoli di confronto e poi tutto torna come prima. Nel frattempo infermieri, medici e operatori continuano a entrare in reparto sapendo che potrebbero essere aggrediti senza che esista un sistema realmente capace di proteggerli. Il problema non è che mancano le leggi. Il problema è che quelle leggi vengono lasciate nei cassetti», dichiara il segretario regionale Claudio Delli Carri.

Il sindacato evidenzia come in molte strutture sanitarie persistano carenze di personale, sistemi di sicurezza inadeguati e una gestione del rischio che interviene soltanto dopo il verificarsi delle aggressioni. Una situazione che, secondo Nursing Up, risulta ancora più critica nei Servizi Psichiatrici di Diagnosi e Cura, dove la complessità assistenziale richiede organici adeguati, formazione continua, ambienti sicuri e protocolli pienamente operativi.

«Affidarsi esclusivamente alla professionalità degli operatori significa esporli a rischi che non possono essere considerati parte del mestiere», prosegue Delli Carri, ribadendo la necessità di trasformare le disposizioni normative già esistenti in strumenti realmente efficaci di prevenzione.

Nel concludere il proprio intervento, il segretario regionale lancia un appello alle istituzioni: «Non possiamo continuare ad accettare che ogni aggressione venga archiviata come una tragica fatalità. La sicurezza sul lavoro è un obbligo di legge, non un’opzione. Chi ha il compito di applicare le norme deve assumersi fino in fondo questa responsabilità».

Le due organizzazioni, pur con accenti diversi, convergono su un punto: la tutela degli operatori sanitari deve diventare una priorità attraverso investimenti, organizzazione e misure preventive capaci di garantire condizioni di lavoro sicure a chi ogni giorno assicura l’assistenza ai cittadini.

Apre temporaneamente la Sala Gonin della stazione di Porta Nuova

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Fondazione FS Italiane prosegue nel programma di valorizzazione delle sale storiche delle stazioni italiane. L’iniziativa prevede una serie di aperture straordinarie che consentiranno ai visitatori di riscoprire alcuni degli ambienti più prestigiosi e rappresentativi del patrimonio ferroviario nazionale.

A inaugurare il nuovo ciclo di aperture sarà la Sala Gonin della stazione di Torino Porta Nuova, eccezionalmente visitabile nei fine settimana del 4-5 e 11-12 luglio e del 19-20 settembre.

Accompagnati da esperti del patrimonio storico, i visitatori potranno approfondirne la storia, scoprirne le peculiarità architettoniche e comprenderne il ruolo nel contesto della stazione e nell’evoluzione del viaggio ferroviario nel nostro Paese. Realizzata nel 1864 come sala d’attesa riservata alla famiglia Savoia, la Sala Gonin deve il proprio nome a Francesco Gonin, autore degli affreschi e di parte delle decorazioni che impreziosiscono l’ambiente. Pareti e volte sono arricchite da un ciclo di pitture raffiguranti gli elementi naturali: la Natura, la Terra, l’Acqua e il Fuoco. Completano l’ambiente eleganti arredi d’epoca, rivestimenti pregiati di legno e un imponente lampadario in vetro di Murano, testimonianze del valore storico e artistico di uno spazio concepito per accogliere la famiglia reale sabauda in occasione dei viaggi ferroviari.

Per partecipare alle visite è richiesta la prenotazione anticipata sul sito www.vivaticket.it 15 giorni prima della data prescelta, fino a esaurimento dei posti disponibili. I bambini fino a 3 anni possono accedere gratuitamente, accompagnati da un genitore. Per informazioni e modalità di accesso per le persone con disabilità è possibile scrivere all’indirizzo salereali@fondazionefs.it.

Il calendario completo delle aperture e gli aggiornamenti sono disponibili sui canali ufficiali della Fondazione FS Italiane.

 

Trasporto pubblico: il Trimestrale Illimitato arriva anche sui treni regionali

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Più flessibilità per famiglie, studenti e pendolari

L’assessore regionale Gabusi: «Una soluzione che rende il trasporto pubblico più accessibile e aiuta le famiglie a gestire meglio la spesa»

Da oggi, 1° luglio, il nuovo abbonamento Trimestrale Illimitato è disponibile anche sui servizi ferroviari regionali del Piemonte. La misura è stata approvata dal Consiglio di amministrazione dell’Agenzia della Mobilità Piemontese nell’ambito dell’aggiornamento del sistema tariffario regionale.

L’introduzione dell’abbonamento estende al trasporto ferroviario una formula già utilizzata sulle linee automobilistiche extraurbane, con l’obiettivo di offrire ai viaggiatori uno strumento più flessibile e incentivare l’utilizzo del trasporto pubblico.

Il titolo di viaggio consente di utilizzare senza limiti treni regionali per tre mesi consecutivi e va ad affiancarsi agli abbonamenti settimanale, mensile e annuale. La nuova soluzione è pensata soprattutto per studenti, pendolari e famiglie, che potranno diluire nel tempo il costo dell’abbonamento mantenendo i vantaggi di una formula di lunga durata.

«Con questo provvedimento diamo una risposta concreta a un’esigenza che molte famiglie piemontesi ci segnalavano da tempo: poter sostenere la spesa del trasporto pubblico in modo più flessibile, senza dover anticipare l’intero costo dell’abbonamento annuale – commenta dichiara l’assessore regionale ai Trasporti Marco Gabusi – L’estensione del Trimestrale Illimitato anche ai servizi ferroviari regionali completa un percorso di integrazione tra gomma e ferro e amplia le possibilità di scelta per studenti, pendolari e lavoratori. È un intervento che rende il trasporto pubblico più accessibile, più semplice da utilizzare e sempre più vicino alle esigenze di chi ogni giorno sceglie bus e treno per i propri spostamenti».

Anche la presidente dell’Agenzia della Mobilità Piemontese, Cristina Bargero, sottolinea le motivazioni che hanno portato all’introduzione della nuova formula: «L’estensione del Trimestrale illimitato ai servizi ferroviari nasce dall’ascolto delle esigenze espresse dall’utenza, in particolare da quella studentesca – dichiara la presidente di AMP Cristina Bargero – Le nostre analisi mostrano che la combinazione di abbonamenti trimestrali e mensili consente di coprire l’intero periodo scolastico distribuendo la spesa nel corso dell’anno, senza determinare alcun impatto negativo sui ricavi complessivi del sistema tariffario regionale».

Contestualmente entra in vigore anche l’aggiornamento delle tariffe regionali, adeguate al tasso di inflazione programmata per il 2026, pari all’1,50%, come previsto dalla normativa vigente.

Il Trimestrale Illimitato sarà acquistabile per tutte le fasce chilometriche. Ad esempio, per la tratta compresa tra 20,1 e 25 chilometri il costo sarà di 218 euro. Nell’arco di un anno scolastico, l’acquisto di tre abbonamenti trimestrali comporterà una spesa complessiva di 654 euro, sostanzialmente equivalente a quella dell’abbonamento annuale agevolato Under 26, con il vantaggio di poter suddividere il pagamento in tre momenti distinti.

Con questa iniziativa la Regione Piemonte e l’Agenzia della Mobilità Piemontese proseguono il percorso di aggiornamento del sistema tariffario regionale, puntando a rendere il trasporto pubblico sempre più accessibile, flessibile e rispondente alle esigenze di mobilità dei cittadini.

Le caratteristiche del Trimestrale Illimitato

  • Validità di tre mesi consecutivi con viaggi illimitati.
  • Disponibile per tutte le fasce chilometriche.
  • Costo annuo complessivamente sostanzialmente allineato a quello dell’abbonamento annuale Under 26, con differenze contenute solo per le percorrenze più elevate.

L’aggiornamento entrerà a far parte della tabella tariffaria regionale relativa ai servizi automobilistici extraurbani e ferroviari, che sarà integrata con il nuovo titolo di viaggio Trimestrale Illimitato.

Nasce la Scleroderma Unit della Reumatologia della Città della Salute 

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E’ stata inaugurata la Scleroderma Unit della Reumatologia dell’ospedale Molinette della Città della Salute e della Scienza di Torino, in occasione della Giornata Mondiale della Sclerodermia, Un percorso clinico-assistenziale dedicato alla diagnosi, al monitoraggio e alla presa in carico multidisciplinare dei pazienti affetti da sclerosi sistemica, malattia autoimmune rara, complessa e potenzialmente severa.

La sclerosi sistemica, o sclerodermia, è una malattia autoimmune rara e complessa, caratterizzata da alterazioni del microcircolo, disregolazione immunitaria e fibrosi progressiva dei tessuti. Pur essendo spesso riconosciuta per il coinvolgimento cutaneo e per il fenomeno di Raynaud, può interessare numerosi organi e apparati, tra cui polmone, cuore, rene, apparato gastrointestinale, articolazioni e muscoli. Le complicanze polmonari e cardiache, in particolare l’interstiziopatia polmonare e l’ipertensione arteriosa polmonare, rappresentano alcune delle manifestazioni più rilevanti dal punto di vista prognostico con un impatto significativo sulla qualità di vita.

Sulla base delle stime epidemiologiche disponibili nella letteratura italiana, la prevalenza della sclerosi sistemica può essere indicativamente collocata intorno a 30 casi ogni 100.000 abitanti. Applicando tale dato alla popolazione piemontese, si può stimare la presenza di oltre 1.000 persone affette da sclerosi sistemica in Piemonte, con alcune centinaia di pazienti nell’area torinese.

La complessità della sclerosi sistemica rende indispensabile una presa in carico specialistica, strutturata e multidisciplinare. La Reumatologia della Città della Salute (diretta dal dottor Simone Parisi) segue da molti anni pazienti affetti da sclerosi sistemica, garantendo diagnosi precoce, stratificazione del rischio, follow-up dedicato, monitoraggio delle complicanze d’organo e gestione delle terapie complesse. La nascita della Scleroderma Unit rappresenta quindi il riconoscimento formale di un percorso volto a dare maggiore identità, visibilità e coordinamento all’attività quotidianamente svolta.

Elemento centrale della Unit è la presa in carico multidisciplinare, attraverso percorsi condivisi con PneumologiaCardiologiaRadiologiaNefrologia e le altre specialità coinvolte nella gestione globale del paziente. Tali collaborazioni consentono di monitorare precocemente le complicanze polmonari, cardiache, renali, vascolari e sistemiche, riducendo la frammentazione del percorso assistenziale.

Un ruolo fondamentale è inoltre svolto dal Day Hospital reumatologico, dotato di posti dedicati alle terapie infusionali e alla gestione dei trattamenti complessi. Il personale infermieristico dedicato ha sviluppato negli anni competenze specifiche nella cura dei pazienti sclerodermici, in particolare nel trattamento delle ulcere digitali sclerodermiche, una delle manifestazioni più invalidanti della malattia.

La collaborazione con il GILS – Gruppo Italiano per la Lotta alla Sclerodermia rappresenta un ulteriore valore aggiunto, permettendo di integrare il punto di vista dei pazienti e delle famiglie nel percorso di cura. La partecipazione dell’Associazione e il contribuito della raccolta fondi promossa anche grazie alla sensibilità della famiglia di un paziente affetto da sclerosi sistemica hanno contribuito concretamente alla nascita e al sostegno della Scleroderma Unit. Nel corso dell’inaugurazione è stata inoltre scoperta una targa in memoria di Mauro Riccio, paziente affetto da sclerosi sistemica, la cui storia personale e familiare ha rappresentato un importante stimolo per sostenere e valorizzare l’impegno della Reumatologia nella cura di questa patologia.

La Scleroderma Unit nasce dunque per valorizzare un modello di cura specialistico, multidisciplinare e continuativo, mettendo al centro il paziente e confermando l’impegno della Città della Salute nella gestione delle malattie rare sistemiche ad alta complessità.

“L’inaugurazione assume un significato clinico, organizzativo e umano: valorizza l’esperienza maturata dalla Città della Salute nella gestione delle malattie rare sistemiche, rafforza la collaborazione tra specialisti e Associazioni dei pazienti e conferma l’impegno dell’Azienda nel costruire percorsi di cura integrati e qualificati e nell’accogliere le fragilità ed i bisogni delle persone” dichiara Livio Tranchida (Direttore generale CDSS).

 

Si va in maratona… con Pinocchio!

A Torino, dal “Museo del Risorgimento via via fino al “Cinema Romano”, una “maratona di lettura” per celebrare il bicentenario della nascita di Collodi

Giovedì 2 luglio, dalle 10 alle 20,30

Una giornata di lettura che unisce “istituzioni culturali” e i tanti “aficionados”. Trentasei lettoriper trentasei capitoli. E un solo protagonista: Pinocchio, il burattino più famoso al mondo, il formidabile “burattino di legno” meravigliosamente trasformato in bambino in carne e ossa (simbolo del passaggio dall’irresponsabilità infantile alla maturità), con addosso una storia letteraria, ma anche cinematografica (dal classico Disney del 1940), teatrale e televisiva (indimenticabile lo sceneggiato del 1972 diretto da Luigi Comencini) che è tra le più tradotte (240 lingue) e lette e visionate in assoluto al mondo, autentico capolavoro della letteratura per ragazzi “che ha oltrepassato i confini nazionali per diventare icona universale di formazione e crescita”.

Suo geniale “papà” di penna, quel fantasioso Carlo Collodi (Firenze, 1826 – 1890), al secolo Carlo Lorenzo Filippo Giovanni Lorenzini, il cui nome d’arte deriva dal paese d’origine (Collodi, in provincia di Pistoia) della madre Angiolina Orzali – sarta e cameriera al servizio dei marchesi Ginori – per il quale, in occasione del bicentenario della nascita, è in programma a Torino, giovedì 2 luglio prossimo, la “Giornata-Maratona di lettura” dedicata proprio al suo “Le avventure di Pinocchio” (da qualcuno definito “la bibbia del cuore” e per il quale Benedetto Crocescrisse “il legno, in cui è tagliato Pinocchio, è l’umanità”) edito per la prima volta a Firenze nel febbraio 1883, dopo essere stato originariamente pubblicato a puntate , con il titolo “La storia di un burattino”, sul “Giornale per i bambini” a partire dal luglio del 1881. Quella di giovedì 2 lugliosarà una giornata di “letture e incontri” che porterà il pubblico “dentro le pagine del romanzo”, un percorso condiviso “che attraversa generazioni, linguaggi e spazi culturali diversi per riscoprire un classico della nostra più grande letteratura”.

Promossa dal “Museo Nazionale del Risorgimento Italiano”, in collaborazione con la “Fondazione Circolo dei lettori”, il “Festival SottoDiciotto”, la “Fondazione Arnoldo e Alberto Mondadori”, il “MUSLI – Museo della Scuola” e la “Libreria Internazionale Luxemburg”, la giornata prende il via proprio al “Museo Nazionale del Risorgimento Italiano” (ore 10, “Sala dei Codici”)  con la lectio di Pompeo Vagliani, dedicata alla storia e all’immaginario di Pinocchio.

Nello stesso spazio sarà possibile ammirare in “formato digitale” la mostra “Eccellenze Italiane. I vestiti nuovi di Pinocchio”, promossa e realizzata – con il patrocinio della “Fondazione Nazionale Carlo Collodi” e del “Comitato Nazionale” per le celebrazioni del bicentenario, con la curatela dell’ “Accademia Drosselmeier” – da “Bologna Children’s Book Fair” con la presentazione di 25 opere firmate da grandi maestri dell’illustrazione internazionale e 24 tavole vincitrici di un “contest” internazionale di “BCBF”, selezionate tra oltre 600 candidature.

La mattina si completerà (dalle 11,15 alle 13) con “laboratori” e “attività” per bambini e ragazzi organizzati sempre dal “Museo” di piazza Carlo Alberto e da “SottoDiciotto”.

Nel pomeriggio (ore 15,30 – 19,30) il testimone passerà ai protagonisti della “Maratona”: 36 lettori e lettrici si alterneranno tra il “Circolo dei lettori e delle lettrici” e la “Libreria Internazionale Luxemburg” per dare voce ai 36 capitoli del romanzo, accompagnando il pubblico dall’inizio alla fine attraverso le  avventure del celebre burattino.

Dopo una pausa aperitivo, a chiudere il percorso sarà il “Cinema Romano” (ore 20,30)  con la proiezione del film d’animazione “Pinocchio” del regista, scrittore e sceneggiatore napoletano Enzo D’Alò (2012, uscito in sala nel 2013 con i disegni di Lorenzo Mattotti e le musiche di Lucio Dalla), a testimonianza della straordinaria capacità dell’opera di Collodi di attraversare linguaggi, epoche e generazioni diverse. Dedicato alla memoria di Lucio Dalla (che, oltre a curarne la colonna sonora, diede anche voce al “Pescatore Verde”, per morire poco dopo la produzione a Montreux, in Svizzera), nel 2013, il film ottiene anche la “nomination” ai prestigiosi “EFA Awards”, Oscar del Cinema europei.

Per info: “Museo Nazionale del Risorgimento Italiano”, piazza Carlo Alberto 8, Torino; tel. 011/5621147 o www.museorisorgimentotorino.it

Gianni Milani

Nelle foto: Visual – Manifesto “Pinocchio” e “Circolo dei lettori e delle lettrici”

Cibo e musica al Pasta Music Fest di Vinovo

“Il cibo nutre il corpo, la musica placa la mente,
ma è sotto il cielo stellato di una serata estiva al parco che si nutre l’anima.”

Nasce a Vinovo, alle porte di Torino, un nuovo festival estivo, che racchiude tutto quello che
serve per trascorrere una piacevole serata in compagnia: buon cibo, musica dal vivo e un’area
divertimento dedicata ai più piccoli.
L’area verde antistante l’Ippodromo di Vinovo aprirà le porte il 2 luglio e sarà attiva per tutto il
mese di luglio, dal giovedì alla domenica inclusa, dalle ore 18 fino a mezzanotte.

L’ingresso sarà gratuito per tutti, per rendere l’evento assolutamente inclusivo e poter
facilitare la partecipazione soprattutto delle famiglie, per ritagliarsi un momento di relax al
fresco in questa calda estate.
Il parco sarà diviso in aree: food&drink, palco live e intrattenimento bambini.
Protagonista dell’area cena la pasta – come si intuisce facilmente dal titolo del festival –
proposta in tantissime varianti, rigorosamente fresca e fatta in casa, grazie alla collaborazione
con “Savurè – pastificio con cucina”, brand leader nel settore pasta a Torino. Dagli agnolotti ai
maccheroni, dai paccheri ai pancotti, cucinati secondo le ricette classiche o quelle più estive.
Presente anche una ricca offerta di secondi con polpette, burger, bruschettone e patatine fritte.
Accompagnati da un’ampia carta drink, pensata per soddisfare tutti i gusti.
L’area dedicata ai bambini li vedrà impegnati per tutta la sera tra numerose attività sportive:
basket, curling, pallavolo e calciotennis.
“La musica e l’intrattenimento saranno gli ingredienti fondamentali del festival” – racconta
Cristian Ciociola, CEO di Bis Eventi, organizzatore dell’evento – “Il Pasta Music Fest nasce
con l’obiettivo di trasformare l’area verde dell’Ippodromo di Vinovo in un grande hub
musicale e ricreativo dell’estate torinese. La musica dal vivo viene intesa come un potente
collante sociale e generazionale, capace di offrire un intrattenimento di alto livello in uno spazio
all’aperto d’eccezione.”
La proposta artistica, curata da Soulfood Music Factory, ha lavorato su tre obiettivi:
interattività, coinvolgimento ed energia. La selezione musicale ha infatti privilegiato show
dal forte impatto visivo e sonoro, guidati da formazioni con una grandissima esperienza sul
palco, capaci di annullare la distanza tra musicisti e spettatori, per dare vita a una vera festa
collettiva. Un viaggio nei generi pop-rock e revival, con una line-up dinamica che celebra
le diverse anime della musica d’intrattenimento, da ballare e da cantare, spaziando dai tributi
d’eccellenza fino alle migliori band italiane di stampo vintage e dance-revival.
Tanti i nomi già annunciati, con concerti che avranno inizio alle ore 21.30.
Giovedì 2 opening night con Party a 90, il format cult interamente dedicato alla nostalgia
millennial. Un percorso travolgente che unisce le hit eurodance, il pop iconico e i successi
commerciali degli anni Novanta, supportato da un’animazione mirata a ricreare l’atmosfera
delle grandi discoteche di quel decennio.
Venerdì 3 Discoinferno: la live band revival più celebre d’Italia porta sul palco uno spettacolo
orchestrale e coreografico unico con al centro i ritmi inconfondibili della Disco Music e della
Dance anni ’70 e ’80; con una scaletta travolgente, tanti glitter e un groove irresistibile.
Domenica 5 Ciposugar, lo storico tributo a Zucchero con calde ed emozionanti atmosfere
rock-blues. Una band eccezionale capace di restituire la stessa intensità emotiva e l’energia
travolgente dei live di Fornaciari, spaziando dalle ballate più intense ai ritmi travolgenti.
Giovedì 9 Rebeat, un’esplosione vintage ad alto tasso di adrenalina. Il gruppo mette in scena
uno spettacolo interamente dedicato ai ritmi del Rock’n’Roll e del Twist, reinterpretando con
freschezza e modernità i grandi classici italiani e internazionali che hanno fatto ballare intere
generazioni negli anni ’50 e ’60.
Sabato 11 Oronero Band in “L’Emilia del Rock”, un tributo straordinario a Vasco e Ligabue,
le anime rock dell’Emilia Romagna. Due carismatici frontmen si alternano sullo stesso palco
supportati da un’unica e potente band, dando vita a più di due ore di spettacolo esplosivo. Una
scaletta ad altissima tensione, che unisce e contrappone i più grandi successi di Vasco Rossi
e Luciano Ligabue, creando un’esperienza di canto collettivo e pura energia rock.

Giovedì 16 Luglio Explosion Band, con il loro celebre ed inimitabile “Energy Disco Show”.
Molto più di un semplice concerto: una vera macchina dell’intrattenimento, con una scaletta
senza pause che inanella successi internazionali e italiani, impreziosita da coreografie
millimetriche, scenografie dinamiche e continui cambi d’abito.
Giovedì 23 Luglio Funk It, una notte all’insegna del ritmo sincopato e del groove più nero.
Una formazione travolgente dedicata alle sonorità del funk, del soul e del rhythm and blues
moderno, capace di mescolare classici intramontabili a sonorità urban contemporanee, per un
appuntamento dal sound elegante e irresistibilmente ballabile.
Oltre ai concerti, il Festival sarà sempre accompagnato da un sottofondo musicale con la
playlist creata ad hoc dal media partner To Radio, con animazioni, quiz interattivi e djset a
cura dei protagonisti della radio.
Iniziativa speciale e assoluta novità per i festival estivi del torinese sarà l’“AperiExperience”,
la formula su prenotazione che unirà aperitivo e tre diverse attività esperienziali legate
al mondo dell’ippica – in collaborazione con Hippogroup Torinese spa.
Apericena in Carrozza & Scuderie. Un salto nell’eleganza con la possibilità di gustare il
proprio aperitivo a bordo di una vera carrozza, per poi lasciarsi affascinare dalla visita guidata
alle scuderie dell’ippodromo.
Apericena ManiInPasta, con il laboratorio perfetto per tutta la famiglia. Un’esperienza
genitore-figlio per imparare a fare la pasta fresca, coronata da un gustoso aperitivo da vivere
insieme.
Apericena con Pony, dedicata ai più piccoli. Un’occasione speciale e da ricordare nel tempo
in cui i bambini possono entrare in confidenza con l’animale cavallo, imparando a conoscerlo,
prima del vero battesimo della sella.
Infine l’evento ha il benefit di avere un’ampia e gratuita area parcheggi vicina all’ingresso della
location.

dal 2 al 26 luglio 
AREA VERDE Ippodromo di Vinovo 

Via Stupinigi 167/b – Vinovo

Mondiali 2026, sedicesimi di finale: sorprese e big avanti!

 

I Mondiali 2026 entrano nel vivo con i sedicesimi di finale, che stanno già regalando risultati inattesi e partite ricche di emozioni. Tra le sorprese più clamorose spiccano l’eliminazione della Germania ai rigori per mano del Paraguay e quella dei Paesi Bassi, battuti dal Marocco sempre dopo la lotteria dal dischetto.
Le grandi favorite continuano però la loro corsa. Il Brasile ha superato il Giappone, la Francia ha dominato la Svezia con un netto 3-0, mentre Norvegia, Canada e Messico hanno conquistato il pass per gli ottavi di finale.
Nella giornata del 1° luglio sono in programma le ultime sfide dei sedicesimi, con Inghilterra-Repubblica Democratica del Congo, Belgio-Senegal e Stati Uniti-Bosnia-Erzegovina, incontri decisivi per completare il tabellone degli ottavi. L’equilibrio e le sorprese confermano che questa edizione del Mondiale è tra le più imprevedibili degli ultimi anni.

Enzo Grassano

 

HAERETICA quando l’arte smette di essere immagine e diventa esperienza

Ci sono mostre che si osservano e mostre che, invece, sembrano osservare chi le attraversa. È proprio da questa suggestione nasce HAERETICA, il progetto espositivo curato da Gianluca Violino presso lo Studio FolLaw Avvocati di Torino, dove larte abbandona la semplice funzione estetica per trasformarsi in uno spazio di dialogo, riflessione e relazione.

Il titolo stesso della mostra richiama unidea di ricerca libera, capace di allontanarsi dai percorsi più prevedibili per interrogare il rapporto profondo tra immagine, identità e trasformazione. Una riflessione quanto mai attuale in unepoca in cui siamo continuamente circondati da immagini, ma raramente ci fermiamo a chiederci quale sia il loro autentico potere.

Attraverso linguaggi differenti pittura, collage, scultura e tecnologie interattive HAERETICA riunisce le sensibilità artistiche di Federica Rodella, Andrea Elvira Lillo e Daniele Accossato, tre percorsi autonomi che trovano una sorprendente armonia grazie alla visione curatoriale di Gianluca Violino.

Le opere di Andrea Elvira Lillo ribaltano il tradizionale rapporto tra osservatore e soggetto: il ritratto sembra restituire lo sguardo, trasformando chi guarda in parte integrante dellopera stessa. Limmagine non è più superficie, ma presenza viva, capace di generare un incontro.

Diversa, ma altrettanto intensa, la ricerca di Federica Rodella, che partendo dalla tecnica del collage apre un confronto con uno dei temi più discussi del nostro tempo: il rapporto tra creatività umana e intelligenza artificiale. Le sue opere invitano il visitatore a interrogarsi sul valore dellimmaginazione, sulle emozioni e su ciò che rende autenticamente umano latto creativo.

La materia diventa invece protagonista nelle sculture di Daniele Accossato, dove la forma fisica si trasforma progressivamente in simbolo. Le sue opere raccontano un equilibrio sottile tra presenza concreta e dimensione interiore, lasciando spazio allimmaginazione dello spettatore.

Ad amplificare ulteriormente il dialogo tra le arti è la performance dellattrice Elisa Macario Ban, autrice di un monologo originale ispirato ai temi della mostra, capace di creare un ponte tra parola, gesto e arti visive.

Il filo conduttore dellintero progetto risiede nella visione curatoriale di Gianluca Violino, che costruisce un percorso in cui le diverse poetiche non vengono uniformate, ma valorizzate nella loro identità. Il suo lavoro sembra nascere dalla convinzione che larte contemporanea non debba fornire risposte, bensì suscitare domande; non limitarsi a rappresentare il mondo, ma contribuire a trasformare il modo in cui lo osserviamo.

In questa prospettiva, il ruolo del curatore diventa quello di un tessitore di relazioni: tra artisti, opere e pubblico. È una scelta che rivela una dedizione autentica verso la cultura e una concezione dellarte come esperienza condivisa, prima ancora che come semplice evento espositivo.

HAERETICA non propone dunque un percorso da contemplare passivamente. Invita il visitatore a mettersi in discussione, a lasciarsi interrogare dalle immagini, a riconoscere come ogni opera trovi il proprio compimento soltanto nello sguardo di chi la incontra.

Perché, forse, la vera trasformazione non avviene sulla tela, nella materia o nella tecnologia, ma dentro chi, uscendo dalla mostra, scopre di guardare il mondo con occhi leggermente diversi.

(Per informazioni : scrivere a Gianluca Violino 335.6766910  o Studio FolLaw  Avvocati: 011.0888312)

Monica Di Maria di Alleri Chiusano

Il Piemonte operativo nei soccorsi in Venezuela

La Regione Piemonte porta il proprio contributo alle operazioni di soccorso in Venezuela, colpito da due violenti terremoti che hanno provocato numerose vittime, centinaia di feriti e ingenti danni alle infrastrutture.

Su richiesta del Dipartimento della Protezione civile nazionale, trasmessa attraverso la Centrale Remota Operazioni Soccorso Sanitario di Pistoia, il sistema sanitario piemontese ha attivato la Maxiemergenza 118 dell’ASL CN1 per garantire il supporto sanitario alle popolazioni colpite.

Una prima squadra di due medici e un infermiere è operativa insieme alla struttura dei Vigili del Fuoco impegnata nelle attività di ricerca e soccorso. È inoltre previsto un secondo contingente composto da cinque infermieri e un medico, destinato a supportare direttamente le strutture sanitarie venezuelane nella gestione dell’emergenza.

«Ancora una volta il Piemonte è pronto a portare aiuto e professionalità mediche e sanitarie in contesti difficili, all’interno delle missioni internazionali con la Struttura Maxiemergenza 118 e in coordinamento con le strutture nazionali – affermano il presidente Alberto Cirio, l’assessore alla Sanità Federico Riboldi e l’assessore alla Protezione civile Marco Gabusi – L’abbiamo fatto in Turchia, in occasione del terremoto del 2023, realizzando in tempi record l’ospedale da campo di Antiochia, e lo facciamo ogni volta che scatta un’emergenza e viene richiesto l’aiuto dei nostri medici e dei nostri infermieri. Mettiamo anche a disposizione fin da ora le competenze e l’esperienza della nostra Protezione civile, che è sempre in prima linea ovunque nel mondo possano servire soccorso e aiuto».

Il direttore generale di Azienda Zero, Massimo D’Angelo, e il direttore della Maxiemergenza 118 dell’ASL CN1, Mario Raviolo, sottolineano che «la capacità di attivare in tempi rapidi personale altamente qualificato rappresenta uno dei punti di forza del sistema sanitario piemontese. Ogni missione internazionale è il risultato di un lavoro di preparazione, addestramento e coordinamento che coinvolge professionisti abituati a operare in scenari ad alta complessità. Il personale inviato in Venezuela metterà a disposizione le proprie competenze, lavorando in piena integrazione con il sistema nazionale di protezione civile e con le autorità locali. Il nostro obiettivo è offrire un supporto sanitario efficace, contribuendo alla risposta complessiva all’emergenza e alla tutela della popolazione colpita».

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