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Emilio Medesani. Una leggenda monferrina

Il tamburello, sport agonistico nato prevalentemente nelle piazze monferrine, fu riconosciuto come disciplina sportiva nel lontano 1890 e dal 1926 rappresentato dalla FIPT, Federazione Italiana Pallavolo Tamburello, comprendente il pallone a bracciale passato in seguito a pallone elastico, e la palla pugno, inserita dal 2001. La storia del pallone a bracciale si concluse nella fossa dei leoni di Moncalvo con l’avvento della seconda guerra mondiale. La febbre del tamburello esplose in tutto il Monferrato durante il boom economico degli anni ’60 e a Murisengo nacque il primo torneo di “tambass” a sei squadre. Pochi anni dopo il numero delle squadre raddoppiò e furono ingaggiati i migliori giocatori del Settentrione. Fu l’epoca del campionato nazionale con la nascita delle serie A, B, C ed in seguito la serie D sul modello del campionato di calcio, periodo culminato con la partita internazionale Italia-Francia disputata al Lago di Codana davanti a tremila spettatori. Con il passaggio al campo libero, le squadre del tamburello a muro furono escluse dal circuito, i costi di euforia collettiva aumentarono, i bilanci delle società erano fuori controllo, le sfide paesane ormai inesistenti allontanarono il pubblico.

Esaurito il grande successo delle squadre monferrine nella serie A nazionale, nel 1976 nacque il torneo a muro del Monferrato, un altro campionato straordinario fondato da Fracchia, Bacchiella, Cerrato e Ravizza. Le squadre erano composte solo da giocatori residenti nel paese e il muro era parte integrante del gioco. Dopo la prima stagione disputata in panchina, nel 1977 il fortissimo mezzo volo Emilio Medesani diventò titolare nel Grazzano Badoglio, suo paese natale e team di Adriano Fracchia, vincitore del torneo. Nei due anni successivi, Medesani fu ingaggiato dal Castagnole Monferrato per disputare i campionati di tamburello libero in serie B e serie C. L’esplosione del fenomeno Medesani avvenne nel Grana dal 1980 al 1983 con quattro titoli consecutivi a muro, battendo in finale per tre volte il suo Grazzano ed una volta il Portacomaro. Il 1984 lo trascorse ancora in serie B a Nizza Monferrato nel campionato regionale vinto dal Vigliano. Ritornato a Grazzano, vinse tre titoli consecutivi a muro dal 1985 al 1987.

Lasciò ancora la sua squadra l’anno successivo per aggiudicarsi il primo posto con il Montemagno nel 1989, acquistato per tre stagioni in una grande asta al rialzo per la sua grande classe. Dopo il terzo posto nella finale nazionale indoor di Torino del 1990 a campo libero, riconquistò il primo posto sempre con il Montemagno nell’unico torneo a muro sperimentale del 1991 composto da soli quattro giocatori, obbiettivo per migliorare lo spettacolo non raggiunto. Acquistato dal Vignale, altri due splendidi primi posti nel 1992 e 1993 nello sferisterio a muro con il grande Alessio Monzeglio, vincitore in campo libero nazionale di sei scudetti, sei Coppe Italia e due Coppe Europa. Il 1994 fu l’anno zero di questo sport con la scissione dalla FIPT, abolizione degli ingaggi e valorizzazione dei giovani, scissione rientrata nel 1997 decisa dai fondatori Fracchia e Bacchiella. Le cinque stagioni successive lo videro protagonista a Vignale e Cerrina in serie B e a muro nel Grazzano senza successi ma nel 1999 si aggiudicò il primo posto nella serie C piemontese a campo libero con il Cortanze. Dopo altre quattro stagioni in serie B, il grande rientro a muro aggiudicandosi tre primi posti, nel 2004 con il Montechiaro, nel 2005 e nel 2006 nella bombonera del Castell’Alfero.
Una stagione con il Gabiano in serie C e due tornei con il Rocca d’Arazzo lo proiettarono alla vittoria nella Coppa Italia del 2010 con il Grana, ingaggiato per due stagioni ottenendo un secondo posto nello stesso anno e un sesto posto nel 2011. Rientrato finalmente a casa dopo due anni di permanenza in serie C, la grande vittoria del 2014 in qualità di allenatore-giocatore con la squadra del Grazzano. Le ultime partite in serie C del 2015 conclusero la splendida carriera di “Re Miliu” con 15 titoli conquistati nel torneo del Monferrato, una Coppa Italia, otto stagioni in serie B, un primo posto e 5 stagioni in serie C, principe del mezzo volo ed in seguito fondocampista e allenatore, recordman e per 40 anni grande trascinatore in campo. Il compianto poeta moncalvese degli sport sferistici Giuseppe Prosio, giornalista del bisettimanale “Il Monferrato”, scrisse di Medesani: “Giocatore esclusivo da muro, considerato il più grande mezzo volo monferrino del dopoguerra, un colpo pericoloso e micidiale abbinato ad una notevole velocità di gamba”. Durante l’intervista, Emilio Medesani ci ha raccontato che, dopo l’esperienza lavorativa in Fiat Teksid, fu assunto nel 1988 come messo comunale a Cereseto, attività conclusa nel 2020 dopo 32 anni di servizio. Vive a Boscorotondo di Passerano Marmorito con la moglie Laura e il figlio Leonardo, filmmaker e fondatore di Roundwood Studios, collettivo di produzioni cinematografiche e salotti divulgativi “Monfrà Stories” dedicati alla tutela dell’ambiente e del sociale che hanno raggiunto il grande schermo, Cinema Teatro Alfieri di Asti e Cinema Massimo di Torino, vincitori del Premio Sala Pastrone all’Asti International Film Festival del 2025
        Armano Luigi Gozzano 

9 maggio 2026: torna la Giornata della Prevenzione Loggese


Oltre 20 specialisti in piazza per visite ed esami gratuiti

 

Sabato 9 maggio 2026, dalle ore 8.30 alle 16.00, Piazza Cavour a La Loggia ospiterà la 5ª Giornata della Prevenzione Loggese, un’iniziativa dedicata alla promozione della salute e alla prevenzione, aperta a tutta la cittadinanza.

L’evento è organizzato dal Comune di La Loggia in collaborazione con l’ASL TO5 e i Lions Stupinigi 2001, con l’obiettivo di avvicinare i cittadini ai servizi sanitari e diffondere la cultura della prevenzione.

Durante la giornata saranno presenti oltre 20 specialisti che offriranno gratuitamente visite, consulenze ed esami in numerosi ambiti: pneumologia (spirometrie), chirurgia, gastroenterologia, audiometria e otorinolaringoiatria, ortopedia, fisioterapia e osteopatia, neurologia, nefrologia, diabetologia, oculistica, ginecologia (con focus sulla prevenzione del tumore mammario) e cardiologia, con cinque postazioni dedicate all’esecuzione di elettrocardiogrammi.

Ampio spazio sarà riservato anche alla prevenzione, con sette stand del Dipartimento di Prevenzione dedicati alla prevenzione primaria, lo screening per l’epatite C e il programma “Prevenzione Serena”.

Saranno inoltre presenti due farmacie del territorio per la misurazione gratuita di glicemia e pressione arteriosa, un dietista per consulenze nutrizionali e diverse realtà associative, tra cui AISM, l’Associazione Endometriosi e Alcolisti Anonimi.

Nel corso della manifestazione, i Lions Stupinigi 2001 promuoveranno una raccolta fondi a sostegno di progetti a carattere sociale.

«La prevenzione rappresenta uno degli strumenti più efficaci per tutelare la salute dei cittadini e garantire la sostenibilità del sistema sanitario» dichiara il Direttore Generale dell’ASL TO5, Bruno Osella. «Portare i servizi sanitari sul territorio, in contesti accessibili e informali come una piazza, significa ridurre le barriere e favorire una maggiore partecipazione della popolazione. Questa iniziativa è un esempio concreto di sanità di prossimità, capace di intercettare i bisogni prima che diventino problemi più complessi».

«La Giornata della Prevenzione Loggese è un appuntamento ormai consolidato per la nostra comunità» sottolinea l’Assessore alle politiche socio-sanitarie del Comune di La Loggia, Roberto Redin. «Offrire ai cittadini la possibilità di effettuare controlli gratuiti e ricevere informazioni qualificate è un investimento fondamentale sul benessere collettivo. La collaborazione con ASL TO5 e con le associazioni del territorio dimostra quanto sia importante fare rete per promuovere la salute».

Si invita la cittadinanza a partecipare portando con sé eventuali referti ed esami precedenti, utili a rendere più efficaci le consulenze.

In caso di maltempo, l’evento sarà annullato.

Torino avvia il percorso verso una “Città Compassionevole”

16 aprile 2026 – Circolo dei lettori e delle lettrici

 

Costruire una Compassionate City. La roadmap del progetto a Torino”: una giornata di studio per analizzare i metodi e gli obiettivi da condividere con tutte le forze sociali per costruire il percorso di realizzazione di una città compassionevole

 

Costruire una comunità capace di prendersi cura delle fragilità, dalla malattia al lutto, coinvolgendo cittadini, istituzioni e reti sociali: è questo l’obiettivo del progetto Torino Compassionate City, che vede una prima tappa di avanzamento giovedì 16 aprile al Circolo dei lettori e delle lettrici in occasione dell’evento Costruire una Compassionate City. La roadmap del progetto a Torino.

Dal novembre 2025 Torino ha ottenuto il riconoscimento ufficiale di Compassionate City da parte del Public Health Palliative Care International (PHPCI), e ha dato l’avvio a un percorso innovativo per la città, che mira ad applicare un modello di salute pubblica basato sulla partecipazione attiva della comunità nella cura delle persone, in particolare nei momenti più delicati della vita come la malattia grave, il fine vita e il lutto.

Fondazione FARO e Fondazione Piemontese per la Ricerca sul Cancro, enti promotori insieme alla Città di Torino, in questa prima giornata di studio mettono a confronto i maggiori esperti di cure palliative in Italia, rappresentati dalle Associazioni italiane e internazionali, gli amministratori pubblici delle città italiane che hanno già iniziato a costruire il progetto, enti locali e operatori sociali per definire insieme una road map condivisa che porti alla creazione di reti di solidarietà attive e preparate, in cui ciascuno è parte integrante di un tessuto di comunità che supporta, accoglie e valorizza ogni individuo.

La giornata è realizzata in collaborazione con Fondazione Compagnia di San Paolo, con il patrocinio della Regione Piemonte e della Città di Torino e il sostegno della Fondazione Circolo dei lettori. Il programma dettagliato è disponibile sul sito.

IL PROGRAMMA

Dopo l’apertura dei lavori da parte di Luigi Stella, Direttore generale Fondazione FARO, Gianmarco Sala, Direttore generale Fondazione Piemontese per la Ricerca sul Cancro, Carlo Picco, membro del Comitato di Gestione della Fondazione Compagnia di San Paolo e il saluto istituzionale del Sindaco di Torino Stefano Lo Russo, la giornata di studio si avvia con l’intervento di Allan Kellehear, professore di End-of-Life Care alla Northumbria University di Newcastle, che – in collegamento – presenterà le esperienze internazionali di città compassionevoli nei contesti anglosassoni.

I Presidenti della Società Italiana Cure Palliative, Gianpaolo Fortini e Federazione Cure Palliative Tania Piccione, insieme al Responsabile Ricerca Fondazione FARO e vicepresidente dell’EACP Simone Veronese intervengono per illustrare come i paradigmi propri delle cure palliative possono ampliare il concetto di cura dalla dimensione sanitaria a quella sociale e culturale, riconoscendo il ruolo fondamentale delle relazioni e delle reti territoriali.

La giornata prosegue con una ricca carrellata di testimonianze di progetti già attivi in Italia: come In-Vita a Reggio Emilia raccontata da Silvia Tanzi, il percorso di costruzione di una caring community a Lodi nelle parole di Danila Zuffetti, e quelle di Simone Piazza per Novara e di Carlo Gobitti per Pordenone.

Infine Marina Sozzi descrive il processo partecipativo in atto a Torino evidenziando le tappe e le modalità di coinvolgimento degli stakeholder cittadini.

Si entra poi nel vivo del confronto e dello scambio di best practice con la tavola rotonda Essere coinvolti nel progetto di una Caring Community moderata da Monica Seminara, Ufficio Culturale Fondazione FARO, dedicata al ruolo degli attori locali nella costruzione di una comunità solidale.

Silvia Bertolotti, Coordinatrice del progetto In-Vita (Reggio Emilia), Giuseppe Culicchia, Direttore della Fondazione Circolo dei lettori, Guido Bolatto, Segretario generale della Camera di commercio di Torino, Iolanda Romano, Founder di Avventura Urbana, Simonetta Pozzoli, Assessora al Welfare, Politiche familiari, di conciliazione e coesione sociale del Comune di Lodi e Jacopo Rosatelli, Assessore al Welfare, Diritti e Pari Opportunità Comune di Torino avranno modo di esporre i vari passi operativi del percorso e gli obiettivi a cui si tende nel corso del piano di attuazione.

Le conclusioni affidate a Oscar Bertetto, vicepresidente Fondazione FARO, faranno il punto sulle prossime fasi di attuazione della road map che deve portare Torino a essere una città compassionevole, un modello nel quale la salute pubblica non è solo affare degli ospedali, ma responsabilità condivisa che coinvolge attivamente la comunità, creando un ciclo virtuoso di aiuto e attenzione.

PER PARTECIPARE

Costruire una Compassionate City – La roadmap del progetto a Torino

16 aprile 2026 | Ore 9.30 – 16.30

Circolo dei lettori e delle lettrici, Via Bogino 9 – Torino

Ingresso libero fino a esaurimento posti, si consiglia la prenotazione

Per ulteriori informazioni: ufficiostampa@fondazionefaro.it

“La tempesta esistenziale” di Gardella in prima assoluta 

“Ognuno di noi è la propria tempesta”. È il pensiero che ha guidato e ispirato il compositore Federico Gardella nella creazione del suo nuovo lavoro “A tempest”, che l’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai propone in prima esecuzione assoluta  giovedì 16 aprile prossimo alle 20.30 all’Auditorium Rai “Arturo Toscanini” di Torino, con trasmissione in diretta su Radio3 e in live streaming sul portale di Rai Cultura. La serata fa parte di Rai NuovaMusica, la consueta rassegna della compagine Rai dedicata alla musica contemporanea e distribuita nel corso della Stagione.

“Ho provato a dare un suono alla vertigine del caos – prosegue Gardella – a questa materia senza forma, o meglio: a questa materia che ci chiede di inventare una forma, ogni volta che l’ascoltiamo. Quando ho iniziato a scrivere “A tempest” non sapevo dove mi avrebbe portato questo viaggio. Non lo sapevo perché mi piace pensare a un pezzo di musica come a un analogon di un pezzo di vita: non sai mai come andrà a finire. La strada si definisce dietro ogni curva, piega dopo piega, l’imprevisto è una danza che si apprende col tempo. Una danza, appunto: così si chiude A tempest. Una danza lenta, spoglia (un violino, un contrabbasso, la percussione) era il destino di questa materia. Così tumultuosa, così fragile”.

Classe 1979, Federico Gardella è una delle voci più significative della composizione contemporanea italiana. La sua estetica, maturata sotto la guida di Sonia Bo, Alessandro Solbiati e Azio Corghi, è stata profondamente influenzata dall’incontro con Toshio Hosokawa, definendo un percorso artistico di respiro internazionale. La sua musica è regolarmente interpretata da compagini d’eccellenza e sotto la direzione di bacchette prestigiose. Tra i suoi riconoscimenti spiccano il Toru Takemitsu Composition Award di Tokyo (2012) e il Premio “Una Vita nella Musica – Giovani” del Teatro La Fenice (2014).

A interpretare il brano è chiamato Marco Angius, raffinato specialista della musica di oggi, direttore musicale e artistico dell’Orchestra di Padova e del Veneto e spesso ospite dell’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai, anche in tournée.
Nella seconda parte del concerto Angius, insieme al baritono Hans Christoph Begemann propone in prima esecuzione italiana la versione integrale della Sinfonia Nähe Fern di Wolfgang Rihm.

Composta nel 2011 e intitolata “Prossimità lontana”, l’articolata pagina – di fatto un vero e proprio ciclo sinfonico con voce – si pone in un confronto storico con le sinfonie di Brahms, generando un paradosso: un omaggio che è, allo stesso tempo, una fuga dal suo modello. Il risultato è un’esperienza d’ascolto che porta a esplorare il legame tra antico e moderno. Il ciclo è stato eseguito per la prima volta al Festival di Lucerna nell’agosto 2012 con la Luzerner Sinfonieorchester diretta da James Gaffigan.

Grande personalità della musica del Novecento e contemporanea, Wolfgang Rihm – scomparso nel  2024 a 72 anni – ha da sempre manifestato un’insaziabile curiosità intellettuale, che lo ha portato a confrontarsi con modelli di provenienza disparata, mediando costantemente tra il rigore della serialità integrale e il lirismo del Romanticismo tedesco. La sua statura nel panorama musicale contemporaneo è testimoniata dai prestigiosi incarichi ricoperti presso le maggiori istituzioni europee. Tra il 1990 e il 1993 è stato consulente musicale dello Zentrum für Kunst und Medientechnologie (ZKM) di Karlsruhe, ricoprendo successivamente il ruolo di compositore residente per istituzioni di calibro mondiale come il Festival di Lucerna (1997), i Berliner Philharmoniker (1997-98) e il Salzburger Festspiele (2000).

Autore straordinariamente prolifico e tra i più eseguiti della sua generazione, Rihm si è distinto, a partire dagli anni Settanta, come il principale esponente della corrente denominata «Nuova semplicità» (Neue Einfachheit). Il suo stile, spesso definito neoromantico, si distingue per una singolare versatilità: recuperando le forme del tardoromanticismo e le suggestioni della prima atonalità, Rihm ha saputo creare un ponte tra la tradizione e l’avanguardia.

I biglietti per il concerto di Rai NuovaMusica sono proposti al prezzo unico di 5 euro per tutti e 3 euro per gli under 35 e sono in vendita online sul sito dell’OSN Rai e presso la biglietteria dell’Auditorium Rai.

Informazioni: 011.8104653 – biglietteria.osn@rai.it – www.osn.rai.it.

Mara Martellotta

Al Lingotto Fiere si attende il debutto di Be Comics! Be Games!

Be Comics! Be Games! approda al Lingotto Fiere, dopo essere stato già presente a Padova, il 18 e 19 aprile prossimo.
Lo si può considerare una sorta di clone di Torino Comics, un grande evento dedicato al mondo del fumetto, del manga, del gaming e della cultura pop. Per un intero weekend, Lingotto Fiere si trasformerà in un universo immersivo, dove community, creatività e intrattenimento si incontreranno. Un’esperienza pensata per appassionati, famiglie, gamer, cosplayer e curiosi, con un programma ricco di contenuti e ospiti speciali. Purtroppo ci troviamo di fronte a una “guerra dei comics”, in quanto Torino Comics, nato sotto la Mole nel 1994 e fondato da Vittorio Pavesio, quest’anno ha dovuto cercare una nuova sede per il mancato rinnovo del contratto con GL Events Italia, che gestisce gli spazi di Lingotto Fiere. Quest’anno si terrà al parco della Certosa di Collegno, e le date non saranno più ad aprile, ma il 30-31 maggio e 1⁰ giugno.
Be Comics vuole essere una concorrente, con varie aree protagoniste come Comics e Manga, con case editrici, autori, novità editoriali e firmacopie, uno spazio dedicato a illustratori, fumettisti e talenti indipendenti, chiamato Artist Alley, una sezione denominata Gaming & Sport, con tornei, postazioni, free to play e competizioni live, un’area cosplay, tra contest, sfilate e performance sul palco e aree tematiche per esperienze interattive per vivere la cultura pop a 360⁰. Sarà il pubblico a decidere chi vincerà la battaglia tra Torino Comics e Be Comics! Be Games! , che può vantare un ospite d’eccezione quale Milo Manara, a cui sarà dedicata una mostra aperta dal 17 aprile al 28 giugno prossimo nella Sala delle Arti del parco di Collegno.

Mara Martellotta

Un francobollo dedicato ai Nocciolini di Chivasso

In occasione della Giornata nazionale del Made in Italy,il 15 aprile, Poste Italiane partecipa alle celebrazioni con uno dei francobolli ordinari appartenenti alla serie tematica “le Eccellenze del sistema produttivo e del Made in Italy” dedicata al settore alimentare: il francobollo dedicato ai Nocciolini di Chivasso, un omaggio a una filiera d’eccellenza profondamente legata al territorio Canavese.

L’emissione filatelica è un omaggio alla cultura agroalimentare italiana e al valore del “saper fare” che contraddistingue le produzioni di qualità: attraverso la filatelia, Poste Italiane contribuisce a promuovere e raccontare le eccellenze produttive del Paese.

Il francobollo dedicato ai Nocciolini di Chivasso è stato emesso il 10 settembre 2025 dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy in oltre 200 mila esemplari è inoltre inserito nel Libro dei Francobolli 2025, il volume che raccoglie le carte valori postali emesse nel corso dell’anno e che offre un racconto tematico delle emissioni. Il volume può essere acquistato in tutti gli uffici postali con sportello filatelico della provincia di Torino, online e sul sito filatelia.poste.it.

Candidatura unitaria alle Olimpiadi, il Nord-Ovest fa squadra: nasce l’asse Torino-Milano-Genova

Le Regioni Piemonte, Lombardia e Liguria, insieme alle città di Torino, Milano e Genova, annunciano l’avvio di un percorso condiviso finalizzato a valutare la presentazione di una candidatura unitaria del Nord-Ovest italiano per una futura edizione dei Giochi Olimpici e Paralimpici estivi.

Le istituzioni promotrici, si legge in una nota congiunta degli enti, ” si sono riunite oggi per un primo incontro operativo, avviando formalmente il confronto e definendo un calendario aperto per i prossimi appuntamenti”.

L’iniziativa nasce dalla volontà di valorizzare le forti connessioni tra i tre territori, che condividono una consolidata vocazione sportiva, infrastrutturale e internazionale. Piemonte, Lombardia e Liguria possono infatti mettere a sistema competenze, impianti sportivi, reti di mobilità e una significativa esperienza nell’organizzazione di grandi eventi.

L’asse Torino–Milano–Genova

L’asse Torino–Milano–Genova rappresenta uno dei sistemi urbani più dinamici d’Europa, caratterizzato da un’elevata integrazione economica, culturale e logistica. Al centro della possibile candidatura vi è l’impegno a sviluppare un progetto fortemente orientato alla sostenibilità ambientale ed economica, in linea con le più recenti indicazioni del Comitato Internazionale Olimpico.

L’obiettivo è privilegiare l’utilizzo di infrastrutture e impianti già esistenti, riducendo al minimo nuove costruzioni e promuovendo il riuso di strutture sportive, universitarie e fieristiche presenti nei territori coinvolti, anche attraverso il contributo del tessuto imprenditoriale locale.

Si delinea così un modello olimpico diffuso, capace di contenere l’impatto ambientale, ottimizzare le risorse pubbliche e generare benefici concreti e duraturi per le comunità. A rafforzare questa prospettiva contribuisce la solida esperienza maturata negli ultimi anni nell’organizzazione di grandi eventi internazionali: dalle Olimpiadi invernali di Torino 2006 fino a Milano-Cortina 2026, passando per numerose manifestazioni sportive, culturali e fieristiche ospitate tra Torino, Milano e Genova.

Il Nord-Ovest italiano dispone oggi di competenze amministrative, tecniche e logistiche di alto livello, oltre che di un sistema infrastrutturale tra i più avanzati del Paese. In questa fase, le istituzioni intendono avviare un confronto preliminare con il Comitato Olimpico Nazionale Italiano, il Governo, il mondo dello sport, le università e i principali stakeholder territoriali, al fine di verificare la fattibilità di una candidatura, con un primo orizzonte temporale rappresentato dalle Olimpiadi del 2036 o, in alternativa, del 2040.

Verrà inoltre costituito un gruppo operativo interistituzionale composto dai sei Capi di Gabinetto delle amministrazioni coinvolte, con il compito di avviare l’istruttoria preliminare e supportare la definizione del percorso di candidatura.

La scelta di promuovere una candidatura condivisa tra più città e regioni si inserisce pienamente nell’evoluzione del modello olimpico, sempre più orientato verso progetti territoriali integrati, capaci di distribuire gli eventi su più poli urbani, valorizzare infrastrutture esistenti e generare benefici diffusi nel tempo.

«L’obiettivo – sottolineano congiuntamente le istituzioni promotrici – è costruire una proposta credibile, sostenibile e innovativa, che metta al centro lo sport, i giovani e la cooperazione tra territori, rafforzando la vocazione internazionale del Paese e promuovendo l’Italia nel mondo attraverso un grande progetto condiviso. Il Nord-Ovest italiano ha tutte le caratteristiche per diventare un grande palcoscenico olimpico diffuso, capace di unire città, regioni e comunità attorno ai valori universali dello sport».

Il percorso avviato rappresenta una prima fase di studio e dialogo istituzionale: eventuali decisioni formali sulla candidatura saranno assunte al termine delle valutazioni tecniche e del confronto con le istituzioni nazionali e con il movimento sportivo.

Il commento del Presidente Cirio e dell’assessore Bongioanni

“Piemonte, Lombardia e Liguria sono il cuore economico e produttivo d’Italia, ma anche una macro regione dal patrimonio paesaggistico e ambientale straordinario che spazia dalla montagna alla pianura, dalle colline al mare. A tutto questo si aggiunge un’esperienza olimpica consolidata che è un valore chiave per centrare l’obiettivo. Il Piemonte in questi anni ha costruito una strategia che punta sui grandi eventi per posizionare la regione a livello internazionale: le Olimpiadi sono il più grande evento del pianeta e rappresenterebbero quindi il culmine di questo percorso.
Le Olimpiadi diffuse, poi, da unicum rappresentano oggi una opportunità in più perché guardano alla sostenibilità e all’ambiente e le nostre regioni con l’eredità delle infrastrutture e delle competenze sviluppate grazie ai giochi invernali e la forza delle loro bellezze naturalistiche e culturali possono essere competitive a livello mondiale. Consapevoli che le olimpiadi sono un grande evento sportivo che si basa sul solidarietà e amicizia, ma anche un volano economico straordinario”, dichiarano il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio e l’assessore al Commercio, Agricoltura e Cibo, Turismo, Sport e Post-olimpico, Caccia e Pesca, Parchi Paolo Bongioanni.

Auto contro guardrail prende fuoco sulla sopraelevata: conducente in ospedale

Auto si schianta sul guardrail e va a fuoco: conducente in ospedale. È successo nella mattinata di oggi sulla sopraelevata di Moncalieri. L’auto, una Fiat Punto, viaggiava in direzione della tangenziale ed è finita contro il guardrail a destra della carreggiata. A seguito della collisione, il veicolo ha preso fuoco. Fortunatamente l’incendio è stato spento immediatamente dai vigili del fuoco del distaccamento di Torino Lingotto, che hanno messo in sicurezza l’area.

Sul posto sono intervenuti i soccorsi del 118 Azienda Zero, che hanno trasportato in ospedale il conducente: le sue condizioni non sono gravi. Presenti anche gli agenti della polizia stradale di Torino Settimo per effettuare i rilievi e ricostruire la dinamica dell’accaduto.

La direzione del traffico è stata assegnata agli ausiliari Itp, con ingorghi nel tratto coinvolto. La circolazione ha subito forti rallentamenti.

VI.G

Fondazione Sandretto, quattro mostre aprono la primavera

Quattro mostre celebrano la ripresa primaverile alla Fondazione Sandretto Re Rebaudengo inaugurando il 15 aprile prossimo

Inaugurazione contemporanea di quattro mostre personali alla Fondazione Sandretto Re Rebaudengo di Diego Marcon, Xin Liu, June Crespo e Lenz Geerk, che saranno visitabili fino all’11 ottobre, con l’eccezione di quella di Marcon, che chiuderà  il 2 agosto prossimo.
Ad aprire le danze sarà la mostra dal titolo “Exhaust” , prima personale in Italia dell’artista Xin Liu, realizzata in collaborazione con K11 Art Foundation Hong Kong e con la consulenza editoriale di Hans Ulrich Obrist.
La mostra esplora le conseguenze delle aspirazioni tecnologiche  e scientifiche concentrandosi sui loro residui, detriti spaziali, materiali degradati, codici e organismi alterati.
Attraverso film, installazioni e nuove opere, l’artista riflette su ciò che resta dopo il fallimento delle promesse di progresso, trasformando scarti e obsolescenza in possibilità generative.
Di Diego Macron è la mostra dal titolo “Krapfen”, la prima opera prodotta grazie al New Futures Production Fund, nato dalla collaborazione tra la Fondazione Sandretto Re Rebaudengo  e il New Museum di New York. Il video ha per protagonisti un ragazzetto dal genere ambiguo e quattro indumenti, un paio di guanti, un foulard, dei pantaloni e un maglione. All’ambientazione fanciullesca si accompagna un’atmosfera allarmata e perturbante, in cui un krapfen sembra diventare l’espediente per chiamare in scena emozioni di terrore e annientamento.

“Theatre of the mind” di Lenz Geerk, artista nativo di Basilea, rappresenta la prima personale in un’istituzione italiana dedicata alla pittura di questo artista, che presenta figure,  oggetti, paesaggi immersi in atmosfere silenziose e introspettive. Attraverso colori delicati e composizioni sospese, i dipinti esplorano stati psicologici e momenti intimi, dove il significato emerge da sottili tensioni emotive piuttosto che da narrazioni esplicite.

Anche l’esposizione “Danzante” di June Crespo, a cura di Bernardo Follini, rappresenta la prima mostra istituzionale italiana dell’artista, che riunisce sculture e installazioni, capaci di dialogare con il corpo e la percezione del visitatore.
Realizzata in collaborazione con la Secession di Vienna e il MO.CO di Montpellier, la mostra di June Crespo riunisce sculture e installazioni che dialogano con il corpo e la percezione del visitatore. I lavori, ispirati alle forme di fiori come iris e uccelli del paradiso, indagano materiali, superfici e texture al fine di creare esperienze fisiche e sensoriali che evocano vitalità, frammentazione e presenza.

L’inaugurazione si terrà giovedì 15 aprile alle ore 19, accompagnata da un talk di inaugurazione dal titolo “Framing Problems/Biennale della Tecnologia”, nell’ambito del quale interverranno Patrizia Sandretto Re Rebaudengo, Guido Saracco, Massimiliano Gioni, Hans Ulrich Obrist, Xin Lui e Diego Marcon. Ingresso libero.

Mara Martellotta