ilTorinese

I risultati degli azzurri nella Coppa del Mondo Boulder a Berna

FINALE SFIORATA PER MORONI, SEMIFINALE DI ALTO LIVELLO PER BOLDRINI

Si aggiunge un altro tassello all’esperienza internazionale del nostro Italian Team. Nella seconda prova di Coppa del Mondo Boulder i nostri 7 alfieri hanno affrontato una qualifica composta di tracciati impegnativi, cercando di dare il meglio ad ogni blocco. Ottima prova per Camilla Moroni, che ha conquistato un posto in semifinale con la consueta grinta e con l’abilità tecnica che la supporta, piazzandosi in 11° posizione, con 5 top, di cui 2 flash (124,5 punti). Buona prova per le altre azzurre, che però non sono riuscite a rientrare nelle top 24: Francesca Matuella ha chiuso in 31° posizione, Leonie Hofer in 51°, Giorgia Tesio in 53° e Irina Daziano in 55°. In semifinale Camilla ha lottato come una leonessa, e dopo aver raggiunto 2 zone nei primi due blocchi ha conquistato caparbiamente il 4° blocco, scalando numerose posizioni in classifica. Purtroppo però le è sfuggito di pochissimo il pass per la finale, chiudendo in 10° posizione. Al comando della top 8 si è posta la statunitense Sanders, unica con 4 top, seguita dalla compagna di squadra Raboutou e dalla giapponese Nakamura. In finale ha avuto la meglio l’australiana Mackenzie, che ha scalato posizioni dal bronzo di Keqiao fino all’oro svizzero, suo primo titolo in Coppa del Mondo. Argento per la britannica McNeice e bronzo per la statunitense Sanders, protagonista di una strepitosa semifinale. Nella qualifica maschile grandissima prova anche per l’azzurro Luca Boldrini, che è riuscito, con tenacia e concentrazione, a conquistare il pass per la semifinale, grazie a 2 top e 2 zone. Dopo l’esordio a Keqiao, che lo ha visto sfiorare la top 24 dei semifinalisti, stavolta è riuscito nell’impresa piazzandosi al 21° posto. Si è posizionato al comando del gruppo il francese Schalck, seguito dai nipponici Kawamata e Amagasa. L’altro azzurro Niccolò Antony Salvatore purtroppo non ha trovato la chiave risolutiva per gli ultimi due problemi e ha terminato la sua qualifica al 45° posto. In semifinale la tracciatura ha imposto blocchi super impegnativi. Boldrini li ha affrontati col massimo impegno e concentrazione, non lasciando nessun problema intentato e raggiungendo la zona in tutti e 4 i boulder. Il punteggio finale lo ha posizionato al 19° posto in classifica. Si è piazzato al comando della top 8 il campione nipponico Anraku, seguito dal compagno di squadra Amagasa e dal belga Van Duysen. Dopo la vittoria di Keqiao Anraku ha ribadito la sua supremazia anche sulle pareti elvetiche, unico a chiudere tutti e 4 i blocchi di finale. Argento per il francese Schalck e bronzo per il belga Hannes van Duysen. PROSSIMI APPUNTAMENTI DI COPPA DEL MONDO: 28-31 maggio Madrid World Cup Boulder e Speed 3-7 giugno Praga World Cup Boulder e Lead 17-21 giugno Innsbruck World Cup Boulder e Lead 3-5 luglio Cracovia World Cup Speed 10-12 luglio Chamonix World Cup Speed e Lead 4-5 settembre Koper World Cup Lead 11-13 settembre Guiyang World Cup Speed 18-20 settembre Chongqing World Cup Speed 16-18 ottobre Salt Lake City World Cup Boulder 23-25 ottobre Santiago World Cup Speed e Lead Per consultare i risultati: https://ifsc.results.info/event/1478/

Blackout Torino, Ravello (FdI): “Sindaco in cortocircuito”

“Dalle solenni promesse alla città al buio. Torino ostaggio di una rete fragile, mentre il Comune usa Iren come un bancomat. Gli utili siano destinati ai ristori”
Appena un mese fa il sindaco Lo Russo si cimentava nell’attività in cui riesce meglio: il taglio dei nastri. Inaugurando compiaciuto la nuova Stazione Nord di Ireti da 25 milioni di euro, parlava di ‘sicurezza e salute’ e sosteneva che garantire continuità energetica fosse fondamentale per evitare conseguenze gravi per i cittadini durante le ondate di caldo. Parole solenni. Peccato che, trascorse poche settimane, Torino sia nuovamente sprofondata nel caos: blackout continui, quartieri al buio, disagi per famiglie, attività commerciali e persone fragili. È evidente che, su questo tema, sia lo stesso sindaco Lo Russo a essere finito in cortocircuito“. Ad affermarlo è Roberto Ravello, vicecapogruppo di Fratelli d’Italia in Regione Piemonte.
Il problema — continua Ravello — è che questa storia la sentiamo da anni. Solo nel giugno scorso, per esempio, Lo Russo chiedeva a Iren un ‘piano straordinario’ contro i blackout. Nel mentre, i giornali celebravano il nuovo maxi-trasformatore Ireti di Torino Nord con titoli trionfali: ‘Stop ai blackout estivi’. E invece oggi la realtà racconta una rete evidentemente ancora insufficiente, fragile e incapace di reggere persino all’inizio della stagione calda. E siamo solo a maggio…
Nel frattempo — prosegue Ravello — Iren continua ad annunciare piani anti-blackout senza risultati concreti. Una cosa, però, funziona benissimo: la distribuzione dei dividendi. Solo Torino, a fine giugno, incasserà circa 34,6 milioni di euro, per un totale di poco meno di 100 milioni destinati ai Comuni soci. La realtà è che, da un lato, Lo Russo usa Iren come un bancomat per tenere in piedi bilanci sempre più in difficoltà; dall’altro, invoca investimenti straordinari quando la rete collassa“.
Abbia allora il coraggio – conclude Ravello – di fare il primo passo: chieda formalmente a Iren di sospendere la distribuzione delle cedole e di reinvestire integralmente gli utili nella manutenzione della rete, nella resilienza infrastrutturale e nei ristori a cittadini e attività danneggiate. Perché la propaganda non accende la luce nelle case dei torinesi, né riapre le serrande delle aziende lasciate al buio“.

Caccia, Ricca (Lega): “Un conto tutelare lo stambecco, altro impedire contenimento”

“Assurda la proposta con cui Avs  vorrebbe azzerare la possibilità di caccia in Piemonte. Una richiesta irricevibile che somiglia più a una provocazione che a una presa di posizione. Il fatto che la Lega, insieme al presidente Cirio, si sia battuta e abbia ottenuto di mantenere la protezione della specie dello stambecco, simbolo autentico e sacro della nostra Regione, non significa che si debba chiudere alla possibilità di caccia e alle attività di contenimento perché è proprio da queste ultime che si ottiene la garanzia del rispetto dell’ecosistema. Del resto lo abbiamo visto nel post covid, quando a causa dello stop alle attività di caccia la riproduzione incontrollata di alcune specie come ad esempio il cinghiale ha prodotto danni incalcolabili a colture agricole e allevamenti di bestiame. Con il modello caccia-free non si ottiene la tutela dell’ambiente, ma l’esatto opposto, e si infligge un vulnus al contenimento che resta attività necessaria anzitutto alla tutela dell’ambiente. Ancora una volta certa sinistra ha ceduto alla tentazione di strumentalizzare una questione di buon senso nel tentativo di guadagnare una visibilità che però stavolta si gioca sulle spalle di agricoltori, allevatori e cacciatori. Ottenendo come unico risultato quello di dimostrare ciò che sono: distanti anni luce dalle esigenze di chi ogni giorno si guadagna da vivere con il lavoro. Respingeremo al mittente questo genere di richieste e continueremo a difendere chi  assicura il controllo faunistico così come tutte le categorie che fanno grande il nostro Piemonte e tutelano il nostro territorio, senza eccezioni”. Così in una nota in risposta alla dichiarazione della consigliera regionale di Avs, Alice Ravinale, il capogruppo Lega in Piemonte, Fabrizio Ricca.

Torna Evergreen Fest con Baccini e Covatta 

Organizzato da Tedacà, dal 4 giugno prossimo

Torna Evergreen Fest nella versione 2026. Si tratta dell’ennesimo anno di svolgimento del Festival ideato da Tedacà con la missione di creare una dimensione spazio-temporale per tutta la cittadinanza, densa di stimoli, conoscenze e svago. Dal 4 giugno al 19 luglio, la manifestazione proporrà 46 giornate di eventi, spettacoli, laboratori, proiezioni, film, silent djset e molti altri appuntamenti. Anche quest’anno il festival darà spazio ad artisti locali e nazionali, e saliranno sul palco Giobbe Covatta, Francesco Baccini, Andy Bluvertigo & Eugene, Sano Business, Serra Ylmaz, Vladimir Luxuria, Dub Fx, Queen of Saba, Statuto, Simone Bernini, Daiana Lou, Luca Morino & Voodoo Folk Orkestra, Davide D’Urso, Aquario, Casabeat, Santibriganti Teatro e molti altri artisti e artiste. In questa edizione il festival inaugurerà giovedì 4 giugno alle 20.30 con il,concerto della Vocal Boutique, intitolato “Storie di donne al profumo di caffè”, musica contemporary a cappella per celebrare l’armonia tra le persone e la forza femminile. Anche quest’anno Evergreen Fest si svolge nel bellissimo parco della Tesoriera, a Torino, da cui è possibile accedere attraverso gli ingressi di corso Francia 186/192, via Borgosesia 33 e via Asinari di Bernezzo 23.

Tutti gli appuntamenti sono gratuiti e senza bisogno di prenotazione fino a esaurimento dei posti, ad esclusione di sei appuntamenti: lo spettacolo “70” di Giobbe Covatta e i concerti di Francesco Baccini, Sano Business, Queen of Saba, Tun Feat, Dub Fx, Andy & Eugene con “Labirinto Bowie”, per cui è previsto l’ingresso a 10 euro nell’area spettacolo. Evergreen Fest è organizzato da Tedacà e si inserisce nell’ambito del programma culturale “Che bella estate!”, un progetto della Città di Torino. Main sponsor è Iren, con il sostegno di Regione Piemonte e Circoscrizione 4 della Città di Torino.

Mara Martellotta

Gli appuntamenti della Fondazione Torino Musei

VENERDI 29 MAGGIO

 

Iscrizioni fino al 10 giugno 2026

PIETRA VIVA. Lo sguardo oltre la scultura

GAM – Workshop di fotografia e ricerca visiva tra la GAM e il Cimitero Monumentale di Torino

Il Dipartimento Educazione GAM – Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea di Torino, in collaborazione con la FIAF (Federazione Italiana Associazioni Fotografiche), indice una selezione per 20 partecipanti al workshop fotografico ispirato all’opera di Lisetta Carmi.

IL PROGETTO

Il workshop nasce in occasione dell’acquisizione nelle collezioni della GAM di 15 fotografie di Lisetta Carmi tratte dalla serie “Erotismo e autoritarismo a Staglieno” (1966-76), progetto sostenuto da Strategia Fotografia 2025, promosso dalla Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura.

Le opere di Carmi indagano, attraverso il marmo, il contrasto tra la sensualità simbolista delle figure angeliche e la severa autorità delle famiglie borghesi del secondo Ottocento. Seguendo questa traccia, i partecipanti saranno chiamati a esplorare con l’obiettivo il Cimitero Monumentale di Torino, riflettendo sul legame profondo tra scultura, immagine fotografica e il concetto di memoria.

MODALITÀ DI PARTECIPAZIONE E SELEZIONE

Il workshop è aperto a 20 appassionati e fotografi. La selezione avverrà su base motivazionale e di merito tramite l’invio del proprio curriculum vitae.

  • Lancio della Call: 20 maggio 2026
  • Termine invio candidature: 10 giugno 2026
  • Conferma selezione: 16 giugno 2026

PROGRAMMA E SCADENZE

Il percorso si articola in momenti di confronto teorico, sessioni di scatto e una restituzione espositiva finale:

– Venerdì 3 luglio: Primo appuntamento. Incontro introduttivo presso la GAM con Carola De Pompeis del Dipartimento mostre con la partecipazione di Claudio Pastrone, Direttore Dipartimento Archivi della FIAF. Analisi della poetica di Lisetta Carmi, visita alla sala dedicata e indicazioni tecniche/concettuali per la sessione di scatto presso il Cimitero Monumentale (l’accesso è soggetto alle autorizzazioni).

– Mercoledì 15 luglio: Scadenza invio file. Termine ultimo per la consegna delle opere selezionate da ciascun partecipante.

– Venerdì 17 luglio: Secondo incontro. Sessione di editing collettivo e confronto sui lavori prodotti in vista dell’allestimento.

– Venerdì 4 settembre: Inaugurazione mostra presso l’Area Education della GAM.

COME CANDIDARSI

Gli interessati dovranno inviare il proprio curriculum vitae all’indirizzo email: infogamdidattica@fondazionetorinomusei.it  entro e non oltre il 10 giugno 2026 indicando in oggetto: “Candidatura Workshop Fotografia GAM-FIAF”.

Il workshop è realizzato nell’ambito del progetto Lisetta Carmi. Erotismo e autoritarismo a Staglieno, sostenuto da Strategia Fotografia 2025, promosso dalla Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura.

 

 

 

DOMENICA 31 MAGGIO

 

Domenica 31 maggio ore 11

VISITA GUIDATA ALLA MOSTRA “UN ALTRO NOVECENTO”

GAM – visita guidata

La GAM di Torino invita a entrare nel cuore segreto delle sue collezioni con Un altro Novecento, una mostra che svela un patrimonio sorprendente di opere su carta: disegni, acquerelli e studi in cui l’idea prende forma nel suo momento più puro.
Il percorso riunisce maestri come Casorati, De Pisis, Morandi, Guttuso, Fontana e Melotti, accanto a capolavori iconici come lo studio per La città che sale di Boccioni e le Compenetrazioni iridescenti di Balla. Lo sguardo si apre anche oltre i confini italiani, con presenze del gruppo Cobra e della Pop Art internazionale, e con opere restaurate di recente, tra cui la straordinaria Visual Autobiography di Rauschenberg.

A chiudere la visita, l’installazione Propagazione di Giuseppe Penone, un’esperienza immersiva che trasforma un semplice gesto in un’onda di energia. Una mostra che invita a riscoprire il Novecento attraverso la forza viva del segno e la poesia del processo creativo.

Durata: 90 minuti

Costo: 10 € a partecipante
Costo aggiuntivo: biglietto di ingresso alla mostra. Gratuito per i possessori di Abbonamento Musei Torino Piemonte e Valle d’Aosta

Per prenotazioni e informazioni: 011 19560449 – ftm.prenotazioni@coopculture.it

Prenotazione e pagamento online

Domenica 31 maggio ore 15:30

IL CORPO E L’INVISIBILE

GAM – Attività per le famiglie

Attività per adulti e bambini dai 6 anni in su

Siamo solo ciò che appare o dentro di noi vivono storie, creature e mondi da scoprire? La GAM invita grandi e piccini a un viaggio nelle sue sale, dedicato al tema della trasformazione.

Il percorso sarà una scoperta di come gli artisti riescano a raccontare l’essere umano in modi sempre nuovi: dalle sculture che riproducono la realtà, fino a volti di vetro che sembrano sciogliersi e figure leggendarie che richiamano radici lontane.

Attraverso l’osservazione delle opere, i partecipanti impareranno che l’arte non solo ritrae ciò che vede l’occhio, ma dà forma anche all’invisibile.

Dopo la visita, l’esperienza proseguirà in laboratorio. Qui, le famiglie potranno sperimentare la propria “metamorfosi” artistica utilizzando trasparenze, sovrapposizioni e colori. L’obiettivo è creare un ritratto inedito, capace di raccontare la propria identità oltre l’apparenza, giocando con la propria immagine in modo creativo e sorprendente.

**Grazie alla collaborazione tra FTM e Biraghi, al termine dell’attività sarà offerta la merenda a tutti i partecipanti.

Costo: 10 € a partecipante

Costo aggiuntivo: adulti biglietto di ingresso ridotto; gratuito per i possessori di Abbonamento Musei Torino Piemonte e Valle d’Aosta

Per prenotazioni e informazioni: 011 19560449 – ftm.prenotazioni@coopculture.it

Prenotazione e pagamento online

 

Domenica 31 maggio ore 17

INTERPLAY 2026 | MERAKI

GAM – Performance di danza

La GAM è lieta di ospitare, in occasione del festival Interplay 2026 organizzato dall’Associazione Mosaico Danza, la performance Meraki della compagnia YOY performing art in collaborazione con l’artista visivo Medhat Shafik, Leone d’Oro alla Biennale di Venezia. La coreografia e la musica, create insieme da Emma Zani, Roberto Doveri e Timoteo Carbone, intrecciano movimenti e melodie in un linguaggio chiaro e rarefatto, dove i danzatori si sfiorano senza contatto diretto, in una ricerca di equilibrio e condivisione. La poesia Itaca di Kavafis, recitata da Shafik durante la performance, amplifica la dimensione simbolica del viaggio come esperienza di crescita e rinascita
YOY performing art. Compagnia fondata nel 2021 da Emma Zani, Roberto Doveri e Timoteo Carbone, è un progetto che intreccia danza, musica e arti visive nella ricerca di contaminazioni e nuove forme espressive, configurandosi come un organismo culturale basato sulla condivisione delle idee. Le creazioni di YoY sono state presentate in prestigiosi festival nazionali e internazionali e hanno ricevuto riconoscimenti da realtà come Anghiari Dance Hub, Crossing the Sea e Danza Urbana. Negli anni la compagnia ha vinto bandi per la valorizzazione culturale della Reggia di Caserta, realizzato musiche e coreografie per un docu-film prodotto da LVMH/Masoni, curato nel 2023 le coreografie dell’opera Song of the Dark Forest per lo Scapino Ballet di Rotterdam ed è stata selezionata per Prove d’Autore. Nel 2024 YoY vince il bando ACASA di Scenario Pubblico – Compagnia Zappalà Danza per un programma di residenze biennale ed è finalista di DNAppunti Coreografici e Twain Direzioni Altre. Vincitori di Giovane Danza Italiana – YTI Project e del Progetto Cura 2025, selezionati per NID Platform 2025 (Italian Windows), e vincitori del bando SIAE Nuove Opere – Per Chi Crea con Solo Sognar ci terrà svegli, presentato alla Milano Design Week 2025.
Medhat Shafik (El Badari, Egitto, 1956) è un artista visivo di rilievo internazionale, attivo in Italia dal 1976. La sua ricerca fonde tradizione egiziana e sperimentazione contemporanea in pittura, collage e installazioni. Tra i principali riconoscimenti: Leone d’Oro alle Nazioni per il Padiglione Egitto alla Biennale di Venezia (1995) e il The Nile Grand Prix alla IX Cairo International Biennale (2003). Le sue opere, presenti in collezioni pubbliche e private, sono celebrate per la loro forza espressiva, materica e simbolica. I suoi lavori sono visitabili nel Museo d’Arte Moderna e Contemporanea del Cairo, in diversi musei italiani a Parma, Verona, Palermo, Siena, Piacenza e Milano.
PRIMA REGIONALE | 20′
INTERPLAY. TUTTE LE INFO 

 

MERCOLEDI 3 GIUGNO

Mercoledì 3 giugno ore 15:30

I FIORI DI STAGIONE. ESTATE

PALAZZO MADAMA – lezione di giardinaggio sostenibile

con Edoardo Santoro

Ogni stagione nel giardino botanico medievale di Palazzo Madama è una scoperta da vivere con curiosità e spirito di osservazione. Nel verde della città di Torino impariamo a seguire il ritmo della natura e osservare i cambiamenti e l’evoluzione delle piante nelle stagioni attraverso le fioriture, i fogliami, frutti e bacche oltre che l’alternarsi delle tecniche di cura del giardino. Gli appuntamenti hanno inizio in museo con una chiacchierata e proseguono in giardino con dimostrazioni pratiche e osservazioni dal vero. Due mercoledì al mese, per approfondire un argomento o una categoria di piante, che portano nel giardino dove osservare e soprattutto mettere in pratica tecniche naturali e sostenibili adatte per coltivare al meglio piante ornamentali e aromatiche, frutti e ortaggi.

Il ciclo di lezioni di giardinaggio sostenibile si conclude con un’introduzione al giardino estivo e alle sue piante: si fanno attendere, ma regalano costantemente abbondanti e colorate fioriture.

Costi: 5 € Ingresso giardino (gratuito abbonamento musei) + 5€ ogni incontro

Info e prenotazioni: tel. 011 4429629; e-mail: madamadidattica@fondazionetorinomusei.it

Prenotazione consigliata

Mercoledì 3 giugno ore 17

MONUMENTO. TORINO CAPITALE. LA FORMA DELLA MEMORIA

PALAZZO MADAMA – conferenza sulla mostra MonumenTO

La conferenza si svolge al Museo Nazionale del Risorgimento Italiano, Sala Codici

Con Giovanni Carlo Federico Villa, direttore di Palazzo Madama e curatore della mostra

Torino non è solo una città: è un discorso inciso nella pietra. È una frase lunga centocinquant’anni che si legge camminando. Ogni statua che attraversiamo distrattamente è un gesto rivolto a noi: non per decorare, ma per ammonire, orientare, insegnare. Torino ha costruito la propria identità non con un unico grande santuario, ma disseminando la memoria nello spazio quotidiano. Ha fatto dell’ingresso in città una lezione civile, della piazza un’aula, del monumento una pedagogia silenziosa.

In questo racconto, la capitale non è solo un titolo politico: è una responsabilità morale. Torino “fa l’Italia” scolpendola nei volti di scienziati e soldati, di educatori e sovrani, distribuendo nel tessuto urbano una grammatica della memoria che ancora oggi ci interroga. Ma cosa accade quando le statue diventano invisibili? Quando il monumento resta, ma smette di parlare? Questa conferenza è un invito a riascoltare la voce della città. Perché la memoria non vive nella pietra: vive nella relazione che scegliamo di costruire con essa.

Conferenza a ingresso libero fino a esaurimento posti. Non è richiesta prenotazione.

 

 

   
Visite guidate in museo alle collezioni e alle mostre di Palazzo Madama, GAM e MAO

a cura di CoopCulture.
Per informazioni e prenotazioni: t. 011 19560449 (lunedì-domenica ore 10-17)

ftm.prenotazioni@coopculture.it

 

https://www.coopculture.it/it/poi/gam-galleria-darte-moderna/
https://www.coopculture.it/it/poi/mao-museo-darte-orientale/
https://www.coopculture.it/it/poi/palazzo-madama-museo-civico-darte-antica/cultura

Addio allo storico pasticcere Salvatore Provenzano

Si è spento oggi, all’età di 93 anni, Salvatore Provenzano, storico pasticcere e titolare della Pasticceria Piana di Piazza Carducci.
La sua storia professionale iniziò a Torino, dove approdò giovanissimo lavorando come gelatiere presso la storica Gelateria Pepino, una delle realtà più conosciute della tradizione dolciaria piemontese. Fu proprio lì che Provenzano affinò esperienza, passione e dedizione per il mestiere, qualità che lo avrebbero accompagnato per tutta la vita.
Successivamente rilevò la storica Pasticceria  “Piana “di Piazza Carducci, riuscendo nel corso degli anni a mantenerne alto il nome e la tradizione. Per oltre cinquant’anni è stato il volto della storica attività, diventata un punto di riferimento per il quartiere e per intere generazioni di clienti.
Conosciuto e stimato da tutti, Salvatore Provenzano ha dedicato la propria vita al lavoro con professionalità, sacrificio e amore per il mestiere, accogliendo ogni giorno i clienti con cordialità e gentilezza.
Con la sua scomparsa va via una figura storica del commercio cittadino, legata profondamente alla tradizione dolciaria piemontese e al cuore di Piazza Carducci, dove la sua pasticceria resterà nel ricordo di quanti lo hanno conosciuto e apprezzato.

AVS: “il Piemonte sia ‘caccia free'”

Accogliamo e rilanciamo le parole del Presidente Alberto Cirio che ieri nell’ufficio del Presidente Nicco ha detto che “Il rispetto degli animali è il nostro credo”. Se questo è l’impegno, allora traduciamolo in atti concreti: per questo proporremmo con la legge di riordino, che a breve sia in commissione redigente, di rendere la nostra Regione pienamente caccia-free per quanto riguarda la caccia sportiva.

La scenetta dello stambecco di peluche è arrivata dopo con il consueto giochino interno alla destra e che fa tutto da sola, con i partiti nazionali che propongono di togliere gli stambecchi dalle specie protette e gli esponenti locali, in questo caso il capogruppo della Lega Fabrizio Ricca, che fanno retromarcia. Ma dopo le belle parole di ieri, è il momento di passare dal simbolo alla sostanza. Un Piemonte davvero attento al benessere animale e alla tutela della biodiversità esclude la caccia sportiva sul territorio, investe in prevenzione e monitoraggio faunistico, rafforza le aree protette e i corridoi ecologici, promuove un turismo naturale e attività outdoor sostenibili che valorizzino la fauna viva, non i trofei. E poi investe in consapevolezza ambientale e non in propaganda, una su tutte quella sul lupo: in Piemonte è presente tra le 400 e le 500 unità appena, con una media di 5 esemplari ogni 100km2 e la caccia è un controsenso utile solo a soddisfare le manie venatorie di pochi. I lupi contengono naturalmente il numero degli ungulati, dove ci sono lupi in libertà, i cinghiali – gli stessi che poi sarebbero oggetto di caccia selettiva – abbassano drasticamente il loro tasso di riproduzione.

Chiediamo alla maggioranza di dare coerenza al messaggio del Presidente: rendere il Piemonte caccia-free è una scelta chiara che potrebbe dimostrare rispetto per gli animali, per la scienza e per i cittadini che chiedono politiche ambientali finalmente al passo con i tempi.

Siamo pronte a confrontarci in commissione per costruire una norma che metta davvero al centro la tutela della fauna selvatica e degli ecosistemi. È un’occasione per il Piemonte di essere un modello nazionale per la tutela degli animali.

AVS Consiglio regionale del Piemonte

Il ladro gentiluomo corre sui binari dell’Orient Express

In arrivo “Lupin” all’Alfieri, repliche dal 29 al 31 maggio

Fecero capo – anche se l’autore lo ha sempre smentito – alla “gesta” dell’anarchico francese Alexandre Marius Jacob le avventure di Arsenio Lupin che dal 1905 Maurice Leblanc prese a scrivere, per abbandonarlo soltanto a metà degli anni Trenta, ladri gentiluomini entrambi, gran seduttore l’eroe letterario, sempre pronto a prendere di mira per i suoi furti i borghesi e la nobiltà più facoltosi, elegante amatore del gioco e delle donne e del lusso, divertito e ironico, capace di fantasiose trasformazioni, intelligente e audace, lontano dalla violenza nelle sue imprese innumerevoli. Un eroe a cui anche il cinema – da Jacques Becker a Yves Robert a Édouard Molinaro – e le serie televisive, i fumetti e il nostro antico Carosello hanno guardato, decretandone il successo che non accenna, anche in tempi assai più vicini a noi, a disperdersi. Il suo esempio, estremamente reale, vissuto sulla scena francese, tra anarchia e tribunali e condanne – alla Caienna, per una ventina d’anni, graziato nel 1927 a seguito della campagna politica che veniva a interessare il pessimo stato dei bagni penali e l’intensificarsi delle lettere che la madre inviava al ministero della giustizia -, mozzo a quindici anni e presto pronto ad attuare quelli che lui definiva “recuperi” in una totale visione anarco-individualista (ma: “non credo che l’illegalità possa liberare l’individuo nella società moderna”, ebbe a confessare), anch’egli passato alla storia (in negativo) con il generale marchio di Ladro gentiluomo.

All’interno di un successo che perdura, arriva all’Alfieri di Torino, da venerdì 29 maggio (alle 20,45, con repliche sabato alla stessa ora e domenica alle 15,30), prodotto dalla Compagnia della Corona in coproduzione con il Teatro Fanin di San Giovanni in Persiceto all’indomani di una stagione felicissima e intensa che ha visto i sold out di Sanremo e di Napoli, di Firenze e di Roma, del San Babila di Milano e del Duse di Bologna e che già elenca date e luoghi della prossima, “Lupin – Il Musical” scritto e diretto da Salvatore Sito – napoletano di nascita, studi a Bologna, apprezzato cantante di musical e operette, regista dal 2009 con più di 50 titoli all’attivo conteggiando anche le sue felici incursione nella lirica, drammaturgo e librettista con quasi 40 titoli teatrali, regista residente per la rassegna “Passione in musica” presso il Teatro Mazzacorati 1763 di Bologna -, con le musiche di Paola Magnanini ricche di sonorità jazz, con le scene di Matteo Capobianco e i costumi di Silvia Lumes, le coreografie di Silvia Raschi e la direzione musicale di Rosa Sito. Interpreti principali Flavio Gismondi, romano di nascita, Romeo per l’opera-popolare di Riccardo Cocciante, successo in Spagna e in Olanda (qui accanto ad Anastacia), il musical è divenuto ormai la sua casa come è divenuto apprezzato volto televisivo con il romanzone del “Posto al sole”, lui povero Gianluca, ingannato figlio dell’antipatico avvocato Palladini, e Angelica Cinquantini, non ancora trentenne ma già un bell’excursus alle spalle, da Salvatores ai Cesaroni ad “Alice nel paese delle meraviglie”, soprattutto applaudita protagonista femminile del “Casanova” del Pooh Red Canzian. Un avvenire che promette successi, pronto per entrambi. Compagni di viaggio Federica Basile, Paolo Bianca, Andrea Rodi e Umberto Scida, tutti a percorrere un viaggio pieno di colpi di scena ed emozionale oltre che narrativo, in cui realtà e finzione s’intrecciano sino a confondersi. “Una drammaturgia del tutto originale, un testo tutto mio, chiaramente con tutti i riferimenti all’autore e alla sua creatura, un personaggio ponte tra romanzo e Manga – racconta Sito raggiunto al telefono. “Nelle letture ho incontrato un Lupin 1 e un Lupin 3, chiaro che m’interessasse conoscere quel Lupin 2 che dovrebbe legarli. Al termine della prima stagione abbiamo visto quanto il pubblico sparso per lo stivale abbia gradito, anche perché ci rendiamo sempre più conto quanto sia difficile investire in Italia in un prodotto nuovo.”

Sito è soddisfatto dei suoi attori, “con Flavio ci eravamo incrociati parecchi anni fa con la promessa di poter lavorare insieme. Anche Angelica procurerà parecchie sorprese, non ultimo un colpo di scena finale che sbalordirà il pubblico.” Nello stendere la scrittura dell’opera, Sito ha letto volumi e fatto ricerche, convincendosi che non pochi legami esistano tra Jacob e Lupin, perché, suggerisce un po’ velatamente, “ci sono cose che vanno scritte, cose che nemmeno l’autore avrebbe mai pensato quale strada avrebbero potuto prendere”. Come non si lascia scappare il titolo della grossa produzione che approderà la stagione prossima sul palcoscenico dell’Alfieri, complice un “grosso nome del cinema e della televisione di casa nostra.” Il sipario per ora si aprirà sui lussuosi vagoni dell’Orient Express – non ci sale soltanto Poirot -, sulla tratta Parigi-Istanbul, dove agisce questa volta il mitico Lupin, il ladro più pericoloso e affascinante del mondo, mettendo a segno un colpo sensazionale che lo ha reso padrone del “tulipano” di Ahmed III, un gioiello dal valore inestimabile, sottratto dalla cassaforte con quella maestria e quella fantasiosa sfrontatezza che soltanto il nostro ladro può possedere. Ma non si tratta di un “semplice” furto, quel “recupero” pare essere collegato al viso bello e sempre cercato della giovane Isabella, un’orfana parigina per cui Lupin prova un sentimento sincero e che riesce a conquistare proprio grazie a un delicato tulipano che lui ogni giorno le offre. Isabelle è una delle operaie di una fabbrica di cioccolato, un luogo che dovrebbe ispirare buonumore e dolcezza ma che al contrario si rivela ogni giorno più grigio. Un luogo di misteri, di complotti e di interrogativi che avranno la loro risposta quando il viaggio si sarà concluso all’ombra delle moschee e dei minareti di Istanbul. Il lieto fine è d’obbligo ma prima – affidando le loro voci alle canzoni e alle musiche che certo sono la radice del musical – la coppia dovrà attraversare i contrasti di un uomo d’affari spietato e senza scrupoli, il re del cioccolato, e dell’ispettore Ganimard, il più grande investigatore di tutta la Francia e l’unico uomo in grado di dare la caccia al mito senza tempo di Arsène Lupin.

Elio Rabbione

Foto Umberto De Martino

Scontro tra moto da cross e auto: centauro è grave

Incidente questa mattina tra una moto da cross e un’auto: il centauro ha avuto un arresto cardiaco ed è in condizioni critiche. È accaduto in zona Crocetta, all’incrocio tra corso Galileo Ferraris e via Carle, quando una Fiat Panda grigia e una moto Fantic si sono scontrate, portando il motociclista in arresto cardiaco; la conducente dell’auto è rimasta in stato di shock.

Sul posto sono arrivati tempestivamente i soccorsi del 118 Azienda Zero con un’ambulanza, intervenuti per prestare cure immediate al centauro, un ragazzo di circa 30 anni. In arresto cardiaco, è stato sottoposto a manovre di rianimazione con massaggio cardiaco. Le sue condizioni sono state giudicate gravi ed è stato trasferito al Cto. Soccorsa anche la conducente, trasportata al Mauriziano Umberto I.

Secondo le prime ricostruzioni sui rilievi della polizia locale, la causa potrebbe essere una mancata precedenza. Dalle testimonianze, la Panda procedeva su via Carle imboccando corso Ferraris – dove c’era obbligo di precedenza – in direzione corso Re Umberto, quando è avvenuto lo scontro con la moto che percorreva corso Ferraris verso corso Einaudi. Sempre dalle prime indicazioni, la moto sembrava viaggiare a velocità sostenuta. Le indagini sono in corso.

VI.G

Nuova rotta da Torino: Vueling annuncia il collegamento per Bilbao

Aumenta le frequenze dei voli per Barcellona, per la stagione invernale 2026

La compagnia aerea collegherà Torino a Bilbao e offrirà più frequenze settimanali per i voli per Barcellona, nel corso del prossimo inverno

Caselle Torinese, 27 maggio 2026 – Vueling, parte del gruppo IAG, annuncia per la stagione invernale 2026 il nuovo collegamento da Torino a Bilbao. Da oggi, mercoledì 27 maggio, sono in vendita i biglietti sul sito web della compagnia. Nello specifico, la tratta Torino-Bilbao sarà disponibile dal 25 ottobre con due collegamenti settimanali.

Oltre al nuovo collegamento con Bilbao, Vueling potenzierà anche i voli su Barcellona, aggiungendo 6 frequenze e arrivando così a un’offerta di 11 voli a settimana sulla città spagnola.

Volo Giorno della settimana Orario di partenza
Bilbao – Torino Giovedì 14.25
Domenica 11.15
Torino – Bilbao Giovedì 16.55
Domenica 13.45

Alla scoperta di Bilbao

Grazie alla compagnia aerea di Barcellona, quindi, tra qualche mese si potrà partire per andare alla scoperta della destinazione basca. Capace di intrecciare armoniosamente tradizione e contemporaneità, Bilbao svela un volto vivace e autentico tra le atmosfere raccolte del centro storico delle Siete Calles, con i suoi vicoli animati e le storiche taverne dove concedersi una sosta davanti ai celebri pintxos — creativi bocconcini della tradizione basca — e le linee avveniristiche dell’iconico Museo Guggenheim, simbolo della rinascita culturale cittadina. E quando l’aria si fa più frizzante, la città invita comunque a vivere il suo lato outdoor: lungo il fiume Nervión è possibile partire per escursioni in barca o attività sull’acqua, come kayak e bici d’acqua, mentre il verde del Parque Doña Casilda offre una parentesi di quiete nel cuore urbano, ideale per una passeggiata tra i colori più tenui della stagione.

“Con il nuovo collegamento su Bilbao, che rappresenta una novità assoluta per Torino Airport, e con il deciso potenziamento dei voli per Barcellona, si amplia in modo significativo l’offerta di collegamenti tra Torino e la Spagna – ha commentato Paolo Papale, Direttore Sviluppo Aviation di Torino Airport -. Si tratta di un arricchimento importante del network dello scalo, che da un lato introduce una destinazione inedita e di grande attrattività, dall’altro rafforza l’accessibilità verso Barcellona, permettendo ai passeggeri non solo di raggiungere direttamente una delle mete più dinamiche d’Europa, ma anche di proseguire agevolmente verso numerose altre destinazioni del network Vueling. Un’evoluzione che genera nuove opportunità per il territorio e risponde in modo concreto alla domanda di mobilità internazionale.”