ilTorinese

Politour Run per la Giornata dello Sport

La tredicesima edizione della POLITOUR RUN  si terrà giovedì 2 ottobre in occasione della GIORNATA DELLO SPORT.

La POLITOUR RUN è una gara podistica di 1 miglio che si svolge nei corridoi del Politecnico di Torino in occasione dell’evento.

RITROVO ORE 11.30 (cortile centrale Politecnico di Torino, corso Duca degli Abruzzi 24)
PARTENZA ORE 12.00

 

PROGRAMMA GIORNATA
Dalle ore 10:00 alle ore 15:00 
presso il cortile centrale di Corso Duca degli Abruzzi 24 sarà possibile visitare i diversi corner sportivi e provare alcune delle attività proposte come basket, tennis, badminton, danza, scherma e braccio di ferro. Tutte le matricole al primo anno di un Corso di Laurea potranno ritirare la Polo brandizzata PoliTo “Sporty Campus” e CUS Torino presso la Sala Emma Strada dalle 10:30 alle 15:00.
Alle 12:00 prenderà il via la dodicesima edizione della PoliTour Run, la gara podistica di 1 miglio che si snoda tra i corridoi dell’Ateneo. Nell’ambito della Giornata dello Sport, dalle 17:00 alle 18:00 in Sala Emma Strada si svolgerà la presentazione del programma Dual Career e delle squadre Rappresentative Sportive.

Torna Il Nizza È

Appuntamento dal 4 al 6 ottobre a Nizza Monferrato

Piemonte e Toscana, Monferrato e Maremma, il Nizza e il Bolgheri.
Due straordinarie DOC e DOCG che s’incontrano e confrontano a Nizza Monferrato, dove il 4-5-6 ottobre 2025 si svolgerà la SESTA EDIZIONE de Il Nizza È.
Sarà un’edizione extra lusso di un evento che fa del vino simbolo di due meravigliosi territori patrimonio dell’Umanità dell’universo enologico.

La grande apertura
Ad inaugurare Il Nizza È sarà – sabato 4 ottobre alle 10, nei giardini di Palazzo Crova, nel cuore di Nizza Monferrato – una tavola rotonda sul tema “Denominazioni che hanno il nome del territorio: gli elementi fondamentali per la loro affermazione”, e la partecipazione di rappresentanti istituzionali, del mondo vitivinicolo e accademico.
Presenti :
Simone Nosenzo (Sindaco di Nizza Monferrato), e Mauro Damerio (Presidente Enoteca Regionale del Nizza),
Stefano Chiarlo (Presidente Associazione Produttori del Nizza),
Daniele Parri (Direttore del Consorzio Bolgheri e Bolgheri Sassicaia)
Professor Michele A. Fino (Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo).
Poi consegna delle borse di studio del premio “Tullio Mussa” e una conversazione con il professor Fino, autore del libro “Non me la bevo”.
L’incontro (moderato da Franco Binello) proseguirà con l’intervento di un rappresentante della Cassa di Risparmio di Asti e si concluderà, intorno alle 12 con un brindisi finale

nizza
Alcuni commenti :
Mauro Damerio (presidente Enoteca regionale di Nizza Monferrato): «Il Nizza È, unitamente al Giro del Nizza, è la nostra manifestazione di riferimento sul Nizza DOCG, da ormai 5 anni. La novità di quest’anno sarà il momento introduttivo dell’evento che, dato anche il periodo di incertezza mondiale che stiamo attraversando, è stato pensato sotto forma di tavola rotonda, con la partecipazione dello scrittore e professore Michele A. Fino e il direttore del Consorzio DOC Bolgheri Daniele Parri, al fine di capire quali potrebbero essere le strategie e gli elementi chiave fondamentali per l’affermazione di una denominazione territoriale come il Nizza DOCG nel prossimo futuro. Da quest’anno il premio Tullio Mussa sarà trasformato in una borsa di studio, destinata agli studenti più meritevoli, scelti ad anni alterni tra gli studenti dell’Istituto Pellati di Nizza Monferrato e la UNISG di Pollenzo che si impegnano nella promozione dei prodotti enograstronomici del nostro bellissimo territorio ».
Stefano Chiarlo (presidente Associazione Produttori del Nizza: «Si apre una edizione de Il Nizza È sempre più ricca e che cresce in termini di prestigio nazionale e direi anche internazionale. quest’anno si sfioreranno le 130 etichette (contro le 110 della passata edizione) tra Nizza, Nizza Riserva e Cru. E l’incontro e il confronto con il Bolgheri rappresentano una straordinaria occasione di crescita per il nostro territorio in un momento in cui la nostra denominazione sta attraversando una fase storica di crescita ed evoluzione. Il Bolgheri ha tracciato una strada che per noi rappresenta un modello da seguire. E la presenza del professor Fino ci servirà da stimolo ulteriore per capire come lavorare sul fronte della comunicazione del vinolo».
Daniele Parri (direttore Consorzio per la Tutela dei Vini DOCBolgheri e Bolgheri Sassicaia): «Il nostro Consorzio è felice di aver accettato l’invito a partecipare alla manifestazione Il Nizza È, condividendo valori comuni di eccellenza, territorialità e cultura del vino. Sarà un’occasione preziosa per un confronto tra territori e per promuovere insieme il valore del vino italiano».
Chi è. Daniele Parri dopo la laurea in viticoltura ed Enologia all’Università di Pisa ha cominciato una serie di esperienze tecniche in Toscana, Piemonte, Francia e Nuova Zelanda. Per approfondire il lato commerciale del mondo del vino ha frequentato un Master e poi esperienza all’azienda Caiarossa di Riparbella per 7 anni. Dalla fine 2024 è direttore del Consorzio per la Tutela dei Vini DOC Bolgheri e Bolgheri Sassicaia.
Nizza e Bolgheri: i numeri
Il Nizza: un milione e 150 mila bottiglie vendute nel 2024 con 250 ettari in produzione e 140 produttori, di cui 96 riuniti nella Associazione Produttori del Nizza
Il Bolgheri: 7 milioni e 100 mila bottiglie vendute nel 2024, con circa 1400 ettari e 75 produttori (per la quasi totalità aderenti al Consorzio)

Borsa di studio. Il premio Tullio Mussa (giunto alla diciottesima edizione) dal 2025 il premio avrà una nuova formula: verrà conferito non più ad un personaggio ma bensì attraverso una borsa di studio, finanziata dall’Associazione Produttori del Nizza, dalla Enoteca Regionale di Nizza e da Slow Food Alessandria e Colline Nicesi APS. La borsa di studio riguarderà, ad anni alterni, l’Istituto Tecnico Statale Pellati di Nizza Monferrato e l’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo .

Vino e letteratura. “Non me la bevo”, è il libro di Michele Antonio Fino articolato in 10 capitoli dedicati a svelare quello che spesso la narrazione dominante e il marketing tendono a nascondere o in qualche modo impediscono ai consumatori di conoscere. La convinzione alla base del libro è che soltanto dei consumatori che abbiano la possibilità di sapere che cosa sia il vino. Per questo, è molto importante conoscere le radici del vino oggi, che affondano nella retorica ottocentesca e che nel Novecento si sono giovati di apporti fondamentali come quelli di Luigi Veronelli e Mario Soldati.
Una grande attenzione è dedicata alla storia delle denominazioni di origine .
Non mancano curiosità riguardo al Prosecco fatto in Australia o ai dazi che non sono comparsi all’orizzonte solo quest’anno e naturalmente ci sono aneddoti sparsi riguardanti grandi territori vinicoli che influenzano il nostro immaginario, come quelli francesi, accanto a personalità che non ci si aspetterebbe di incontrare in un libro sul vino come quella degli americani Ancel e Margaret Keys.
L’autore. Michele Antonio Fino (Revello, 1973) è professore ordinario di Fondamenti del Diritto Europeo nell’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo. Formatosi tra Torino e Ferrara, coltiva lo studio storico del diritto, con particolare attenzione per la storia degli istituti. Scrive su riviste tecniche di temi legati all’agricoltura, ha curato due guide alla etichettatura dei vini edite da Vignaioli Piemontesi, e su Instagram svolge divulgazione giuridica con lo pseudonimo di @ermezio. Collabora con Treccani, Vite e Vino, L’informatore agrario, Corriere della Sera – Cook, Linkiesta Gastronomika, Gambero Rosso.

Programma ed eventi.
Sabato 4, domenica 5 e lunedì 6 ottobre dalle 10 alle 13 e dalle 14 alle 20 – per pubblico, stampa e operatori di settore

Le sfumature del Nizza DOCG:
i banchi d’assaggio con oltre 120 Nizza DOCG, di oltre 70 diversi produttori, in degustazione. Organizzati in 6 postazioni per conoscere e apprezzare le differenze tra le principali zone di terroir della DOCG, guidati dai sommelier AIS. Ingresso a turni – durata 3 h – prenotazione obbligatoria della fascia oraria

Le suggestioni del Bolgheri DOC. Con un banco d’assaggio dedicato, grazie alla collaborazione con il Consorzio per la Tutela dei Vini DOC Bolgheri e DOC Bolgheri Sassicaia

Il Nizza È…Roccaverano
Banco d’assaggio dedicato, grazie alla collaborazione con il Consorzio dei Produttori del pregiatissimo I Roccaverano Dop.

Mostra fotografica.
Si intitola “Dentro il vigneto” e raccoglie foto e immagini suggestive di Chiara Galliano, fotografa Fine Art e artista visiva, con paesaggi e vigne del Monferrato. Immagini che si sposano – dice l’autrice – con una suggestiva video installazione realizzata nell’azienda agricola
“Il Botolo”. La mostra dal 4 ottobre a Nizza.

Modalità di accesso alla tre giorni del Nizza
Ingresso al pubblico INTERO € 25 – calice di degustazione in omaggio https://shorturl.at/JkEj
Ingresso al pubblico RIDOTTO (esclusivo per SOCI AIS, FISAR, FIS, ONAV, ASPI e SLOW FOOD esibendo tessera associativa) € 15 – calice di degustazione in omaggio https://shorturl.at/nX6ju
Ingresso gratuito previa registrazione per operatori di settore e stampa https://shorturl.at/gWglz
Link pagina di atterraggio all’interno del sito di Enoteca del Nizza https://enotecanizza.it/eventi/il-nizza-e/

Partner e sostenitori. Il Nizza È un evento organizzato da Enoteca Regionale di Nizza, Città di Nizza Monferrato e Associazione Produttori del Nizza. Con il contributo della Regione Piemonte ed il supporto tecnico della delegazione astigiana di AIS Piemonte. In collaborazione con Banca di Asti, il Consorzio per la Tutela dei Vini Doc Bolgheri e Bolgheri Sassicaia, Consorzio dei Produttori del Roccaverano DOP, Valverde e Mario Fongo. Realizzato grazie al patrocinio della Provincia di Asti, della Comunità Collinare Vigne & Vini e dell’Associazione per il Patrimonio dei Paesaggi Vitivinicoli di Langhe RTorna Il Nizza È
Appuntamento dal 4 al 6 ottobre
a Nizza Monferrato

Piemonte e Toscana, Monferrato e Maremma, il Nizza e il Bolgheri.
Due straordinarie DOC e DOCG che s’incontrano e confrontano a Nizza Monferrato, dove il 4-5-6 ottobre 2025 si svolgerà la SESTA EDIZIONE de Il Nizza È.
Sarà un’edizione extra lusso di un evento che fa del vino simbolo di due meravigliosi territori patrimonio dell’Umanità dell’universo enologico.

La grande apertura
Ad inaugurare Il Nizza È sarà – sabato 4 ottobre alle 10, nei giardini di Palazzo Crova, nel cuore di Nizza Monferrato – una tavola rotonda sul tema “Denominazioni che hanno il nome del territorio: gli elementi fondamentali per la loro affermazione”, e la partecipazione di rappresentanti istituzionali, del mondo vitivinicolo e accademico.
Presenti :
Simone Nosenzo (Sindaco di Nizza Monferrato), e Mauro Damerio (Presidente Enoteca Regionale del Nizza),
Stefano Chiarlo (Presidente Associazione Produttori del Nizza),
Daniele Parri (Direttore del Consorzio Bolgheri e Bolgheri Sassicaia)
Professor Michele A. Fino (Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo).
Poi consegna delle borse di studio del premio “Tullio Mussa” e una conversazione con il professor Fino, autore del libro “Non me la bevo”.
L’incontro (moderato da Franco Binello) proseguirà con l’intervento di un rappresentante della Cassa di Risparmio di Asti e si concluderà, intorno alle 12 con un brindisi finale
Alcuni commenti :
Mauro Damerio (presidente Enoteca regionale di Nizza Monferrato): «Il Nizza È, unitamente al Giro del Nizza, è la nostra manifestazione di riferimento sul Nizza DOCG, da ormai 5 anni. La novità di quest’anno sarà il momento introduttivo dell’evento che, dato anche il periodo di incertezza mondiale che stiamo attraversando, è stato pensato sotto forma di tavola rotonda, con la partecipazione dello scrittore e professore Michele A. Fino e il direttore del Consorzio DOC Bolgheri Daniele Parri, al fine di capire quali potrebbero essere le strategie e gli elementi chiave fondamentali per l’affermazione di una denominazione territoriale come il Nizza DOCG nel prossimo futuro. Da quest’anno il premio Tullio Mussa sarà trasformato in una borsa di studio, destinata agli studenti più meritevoli, scelti ad anni alterni tra gli studenti dell’Istituto Pellati di Nizza Monferrato e la UNISG di Pollenzo che si impegnano nella promozione dei prodotti enograstronomici del nostro bellissimo territorio ».
Stefano Chiarlo (presidente Associazione Produttori del Nizza: «Si apre una edizione de Il Nizza È sempre più ricca e che cresce in termini di prestigio nazionale e direi anche internazionale. quest’anno si sfioreranno le 130 etichette (contro le 110 della passata edizione) tra Nizza, Nizza Riserva e Cru. E l’incontro e il confronto con il Bolgheri rappresentano una straordinaria occasione di crescita per il nostro territorio in un momento in cui la nostra denominazione sta attraversando una fase storica di crescita ed evoluzione. Il Bolgheri ha tracciato una strada che per noi rappresenta un modello da seguire. E la presenza del professor Fino ci servirà da stimolo ulteriore per capire come lavorare sul fronte della comunicazione del vinolo».
Daniele Parri (direttore Consorzio per la Tutela dei Vini DOCBolgheri e Bolgheri Sassicaia): «Il nostro Consorzio è felice di aver accettato l’invito a partecipare alla manifestazione Il Nizza È, condividendo valori comuni di eccellenza, territorialità e cultura del vino. Sarà un’occasione preziosa per un confronto tra territori e per promuovere insieme il valore del vino italiano».
Chi è. Daniele Parri dopo la laurea in viticoltura ed Enologia all’Università di Pisa ha cominciato una serie di esperienze tecniche in Toscana, Piemonte, Francia e Nuova Zelanda. Per approfondire il lato commerciale del mondo del vino ha frequentato un Master e poi esperienza all’azienda Caiarossa di Riparbella per 7 anni. Dalla fine 2024 è direttore del Consorzio per la Tutela dei Vini DOC Bolgheri e Bolgheri Sassicaia.
Nizza e Bolgheri: i numeri
Il Nizza: un milione e 150 mila bottiglie vendute nel 2024 con 250 ettari in produzione e 140 produttori, di cui 96 riuniti nella Associazione Produttori del Nizza
Il Bolgheri: 7 milioni e 100 mila bottiglie vendute nel 2024, con circa 1400 ettari e 75 produttori (per la quasi totalità aderenti al Consorzio)

Borsa di studio. Il premio Tullio Mussa (giunto alla diciottesima edizione) dal 2025 il premio avrà una nuova formula: verrà conferito non più ad un personaggio ma bensì attraverso una borsa di studio, finanziata dall’Associazione Produttori del Nizza, dalla Enoteca Regionale di Nizza e da Slow Food Alessandria e Colline Nicesi APS. La borsa di studio riguarderà, ad anni alterni, l’Istituto Tecnico Statale Pellati di Nizza Monferrato e l’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo .

Vino e letteratura. “Non me la bevo”, è il libro di Michele Antonio Fino articolato in 10 capitoli dedicati a svelare quello che spesso la narrazione dominante e il marketing tendono a nascondere o in qualche modo impediscono ai consumatori di conoscere. La convinzione alla base del libro è che soltanto dei consumatori che abbiano la possibilità di sapere che cosa sia il vino. Per questo, è molto importante conoscere le radici del vino oggi, che affondano nella retorica ottocentesca e che nel Novecento si sono giovati di apporti fondamentali come quelli di Luigi Veronelli e Mario Soldati.
Una grande attenzione è dedicata alla storia delle denominazioni di origine .
Non mancano curiosità riguardo al Prosecco fatto in Australia o ai dazi che non sono comparsi all’orizzonte solo quest’anno e naturalmente ci sono aneddoti sparsi riguardanti grandi territori vinicoli che influenzano il nostro immaginario, come quelli francesi, accanto a personalità che non ci si aspetterebbe di incontrare in un libro sul vino come quella degli americani Ancel e Margaret Keys.
L’autore. Michele Antonio Fino (Revello, 1973) è professore ordinario di Fondamenti del Diritto Europeo nell’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo. Formatosi tra Torino e Ferrara, coltiva lo studio storico del diritto, con particolare attenzione per la storia degli istituti. Scrive su riviste tecniche di temi legati all’agricoltura, ha curato due guide alla etichettatura dei vini edite da Vignaioli Piemontesi, e su Instagram svolge divulgazione giuridica con lo pseudonimo di @ermezio. Collabora con Treccani, Vite e Vino, L’informatore agrario, Corriere della Sera – Cook, Linkiesta Gastronomika, Gambero Rosso.

Programma ed eventi.
Sabato 4, domenica 5 e lunedì 6 ottobre dalle 10 alle 13 e dalle 14 alle 20 – per pubblico, stampa e operatori di settore

Le sfumature del Nizza DOCG:
i banchi d’assaggio con oltre 120 Nizza DOCG, di oltre 70 diversi produttori, in degustazione. Organizzati in 6 postazioni per conoscere e apprezzare le differenze tra le principali zone di terroir della DOCG, guidati dai sommelier AIS. Ingresso a turni – durata 3 h – prenotazione obbligatoria della fascia oraria

Le suggestioni del Bolgheri DOC. Con un banco d’assaggio dedicato, grazie alla collaborazione con il Consorzio per la Tutela dei Vini DOC Bolgheri e DOC Bolgheri Sassicaia

Il Nizza È…Roccaverano
Banco d’assaggio dedicato, grazie alla collaborazione con il Consorzio dei Produttori del pregiatissimo I Roccaverano Dop.

Mostra fotografica.
Si intitola “Dentro il vigneto” e raccoglie foto e immagini suggestive di Chiara Galliano, fotografa Fine Art e artista visiva, con paesaggi e vigne del Monferrato. Immagini che si sposano – dice l’autrice – con una suggestiva video installazione realizzata nell’azienda agricola
“Il Botolo”. La mostra dal 4 ottobre a Nizza.

Modalità di accesso alla tre giorni del Nizza
Ingresso al pubblico INTERO € 25 – calice di degustazione in omaggio https://shorturl.at/JkEj
Ingresso al pubblico RIDOTTO (esclusivo per SOCI AIS, FISAR, FIS, ONAV, ASPI e SLOW FOOD esibendo tessera associativa) € 15 – calice di degustazione in omaggio https://shorturl.at/nX6ju
Ingresso gratuito previa registrazione per operatori di settore e stampa https://shorturl.at/gWglz
Link pagina di atterraggio all’interno del sito di Enoteca del Nizza https://enotecanizza.it/eventi/il-nizza-e/

Partner e sostenitori. Il Nizza È un evento organizzato da Enoteca Regionale di Nizza, Città di Nizza Monferrato e Associazione Produttori del Nizza. Con il contributo della Regione Piemonte ed il supporto tecnico della delegazione astigiana di AIS Piemonte. In collaborazione con Banca di Asti, il Consorzio per la Tutela dei Vini Doc Bolgheri e Bolgheri Sassicaia, Consorzio dei Produttori del Roccaverano DOP, Valverde e Mario Fongo. Realizzato grazie al patrocinio della Provincia di Asti, della Comunità Collinare Vigne & Vini e dell’Associazione per il Patrimonio dei Paesaggi Vitivinicoli di Langhe Roero e Monferrato
Si invita al consumo responsabile delle bevande alcoliche

Enoteca Regionale di Nizza Monferrato
Aperta da: Lunedì al Venerdì 9,30/13,00 – 15,00/19,30 Sabato e Domenica 9,30/13,00 – 14,30/19,00 Wine Shop e Uffici: Palazzo Crova, Via Crova 2 – 14049 Nizza Monferrato (AT) Nuovo recapito telefonico: 0141/439294 320 141 4335 segreteria@enotecanizza.it – www.enotecanizza.it – www.facebook.it/enotecanizza

About Associazione Produttori del Nizza
Dal 2002 l’Associazione Produttori del Nizza custodisce e valorizza il Nizza DOCG, espressione d’eccellenza del Barbera prodotto in un’area di 18 comuni nel cuore del Monferrato. Oggi l’Associazione conta 95 produttori e lavora per accrescere e consolidare l’identità del vino e del suo territorio, con l’obiettivo di attestarlo, in Italia e all’estero, al pari delle grandi denominazioni italiane.

Alla prossima !
LUCA GANDINoero e Monferrato
Si invita al consumo responsabile delle bevande alcoliche

Enoteca Regionale di Nizza Monferrato
Aperta da: Lunedì al Venerdì 9,30/13,00 – 15,00/19,30 Sabato e Domenica 9,30/13,00 – 14,30/19,00 Wine Shop e Uffici: Palazzo Crova, Via Crova 2 – 14049 Nizza Monferrato (AT) Nuovo recapito telefonico: 0141/439294 320 141 4335 segreteria@enotecanizza.it – www.enotecanizza.it – www.facebook.it/enotecanizza

About Associazione Produttori del Nizza
Dal 2002 l’Associazione Produttori del Nizza custodisce e valorizza il Nizza DOCG, espressione d’eccellenza del Barbera prodotto in un’area di 18 comuni nel cuore del Monferrato. Oggi l’Associazione conta 95 produttori e lavora per accrescere e consolidare l’identità del vino e del suo territorio, con l’obiettivo di attestarlo, in Italia e all’estero, al pari delle grandi denominazioni italiane.

Alla prossima !
LUCA GANDIN

Torino partecipa al bando per i distretti del Commercio

La Città di Torino presenterà la propria candidatura al bando regionale 2025-2027 per i Distretti del Commercio con il progetto denominato Torino Compra Vicino. La proposta, approvata questa mattina dalla Giunta comunale su proposta dell’assessore al Commercio Paolo Chiavarino, mira a sostenere la rete commerciale urbana attraverso investimenti diretti, attività di comunicazione e iniziative di valorizzazione del territorio.

“Con il progetto Torino Compra Vicino – dichiara l’assessore Paolo Chiavarino – metteremo a disposizione delle micro e piccole imprese contributi per sostenere investimenti di innovazione, accessibilità e ammodernamento dei locali. Proseguiremo la riqualificazione del mercato di Porta Palazzo. Grande novità è poi la collaborazione con i Distretti del cibo del torinese e del Roero, oltre ad alcuni comuni delle province di Biella e Vercelli, che saranno coinvolti in iniziative di valorizzazione dei prodotti locali e potranno far conoscere la qualità dei propri prodotti anche attraverso il nuovo temporary store in via Garibaldi”.

Il Distretto Urbano del Commercio di Torino è iscritto nell’apposito elenco regionale dal 2025. Alla sua nascita e alla stesura del Programma Strategico Triennale 2025-2027, hanno partecipato, oltre alla Città di Torino, anche Ascom Confcommercio Torino e Provincia e Confesercenti Torino e Provincia. Hanno inoltre manifestato il proprio interesse, in qualità di soggetti partner di secondo livello, la Città Metropolitana di Torino, la Camera di Commercio di Torino, Fondazione Compagnia di San Paolo, Fondazione CRT, la Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio, Politecnico di Torino, Università di Torino, IREN e GTT – Gruppo Torinese Trasporti.

Nell’ambito di questa cornice, la Città candiderà il progetto Torino Compra Vicino che, attraverso un intervento integrato, mira a promuovere le imprese di vicinato, riqualificare spazi strategici quali il mercato di Porta Palazzo e animare le strade e le piazze commerciali con eventi dedicati.

Il progetto si articola in quattro obiettivi operativi. Il primo riguarda il sostegno alle imprese del Distretto attraverso l’apertura di un bando pubblico riservato a micro e piccole imprese, con una dotazione di 225 mila euro. Il bando funzionerà a sportello e aiuterà investimenti come rinnovamento delle vetrine, interventi per l’accessibilità e digitalizzazione, prevedendo un contributo fino all’80% della spesa ammissibile, con un massimo di 15 mila euro per impresa.

Il secondo obiettivo prevede la realizzazione di eventi dedicati al food. in particolare, si intende promuovere l’animazione del Distretto, al fine di attrarre e fidelizzare i consumatori e i turisti, anche attraverso la valorizzazione dei prodotti delle imprese dei Distretti del Cibo piemontesi coinvolti. A tal fine sarà anche allestito un temporary store in via Garibaldi 27/A, dove i Distretti del cibo potranno presentare le eccellenze del proprio territorio.

Il terzo obiettivo consiste nel proseguire la riqualificazione dell’area del mercato di Porta Palazzo, per valorizzare e potenziare l’area sia a livello strutturale che in termini di offerta, con interventi mirati a migliorare l’accessibilità pedonale e l’immagine del mercato attraverso il riuso di pannelli informativi e la creazione di pareti verdi.

Il quarto obiettivo propone una nuova regolazione dei cambi di destinazione d’uso dei locali commerciali a livello strada, al fine di limitare i cambi di destinazione in residenze o uffici e contrastare il processo di desertificazione commerciale delle vie commerciali del DUC

Il periodo operativo del progetto è previsto da gennaio 2026 ad aprile 2027. La spesa complessiva è di 506 mila euro suddivisi in tre anni, di cui 290 mila a carico della Regione Piemonte e 216 mila come cofinanziamento della Città di Torino.

Spazio Giorgio Tonti, omaggio all’arte e alla libertà di pensiero 

Si è svolta sabato 27 settembre a Sala Monferrato l’inaugurazione dello “Spazio Giorgio Tonti”, pittore e grafico, fondatore nel 1968 dello Studio Zero a Milano, mancato a Sala nel 2021 dopo oltre venti anni di residenza nel nostro paese. Artista eclettico e versatile, Tonti ha attraversato molte avanguardie, sperimentate con libertà di pensiero, tocco originale unico e immediatamente riconoscibile. Attraverso uno straordinario curriculum di oltre cinquanta mostre in ogni parte del mondo, è considerato dalla critica uno degli artisti contemporanei più rappresentativi.

La presentazione del nuovo “Spazio Giorgio Tonti” è stata curata dal sindaco Mario Melotti e dalla figlia dell’artista Alessandra con l’apprezzato intervento della critica d’arte Giuliana Romano Bussola che ha sapientemente tratteggiato le caratteristiche stilistiche delle opere del grande artista e, in particolare, dei quadri esposti nelle due sale completamente ristrutturate dell’ex Asilo Comunale. Le delicate melodie dell’arpa, interpretate da Tera Trivero, hanno accompagnato il percorso artistico che i numerosi presenti hanno dimostrato di apprezzare. Un gustoso buffet, offerto dalla amministrazione comunale, ha completato il piacevole pomeriggio all’insegna della bellezza e dell’arte. L’allestimento è stato curato da “Espressioni” di Asti (Sergio Ollino e Tullio Smaniotto) con il supporto della raffinata grafica di Francesco Gemelli (“Tribe Communication” di Milano).
Ha dichiarato, soddisfatto, il sindaco Mario Melotti: “Lo Spazio Giorgio Tonti arricchisce una già importante offerta artistica e culturale del nostro paese che propone anche un museo dedicato a Nanni Ricordi, l’infernot di S. Francesco, l’antica ghiacciaia comunale e le belle chiese che custodiscono preziose tele e affreschi di Guglielmo Caccia. Ringrazio tutti i professionisti, i consiglieri comunali, gli amici e i volontari che si sono prodigati in questi mesi per la buona riuscita di questo grande evento”.

“Se lo puoi immaginare, lo puoi fare!”

“Se lo puoi immaginare, lo puoi fare!” La frase attribuita a Walt Disney sembra quasi anticipare quello che ieri sera è accaduto al Circolo dei Lettori.

Perché sì, senza parole non c’è pensiero, e i filosofi del linguaggio ce lo ricordano: conoscere il significato delle parole è la condizione necessaria per astrarre, comprendere, creare.
Ma c’è’ di più se lo puoi nominare lo puoi cambiare! La parola e la conoscenza della parola, inteso come processo di consapevolezza e  motore di cambiamento sociale e perché no politico. Soltanto Parole? No…
Ieri, però, la parola è diventata anche oggetto d’asta. Un’asta vera e propria, battuta con competenza e brillantezza da Vanessa Carioggia AD di Case d’Aste Sant’Agostino e Vice Presidente di ISI. In palio: l’adozione di una parola. Un paradosso? Non proprio. Perché dietro c’era molto di più. Con l’offerta più alta, l’aggiudicatario si portava a casa un poster artistico con la parola prescelta racchiusa tra due parentesi graffe, e, soprattutto, il diritto di utilizzare per 18 mesi la definizione tratta dal Dizionario di Genere di Marzia Camarda. Un’opera monumentale: il primo e più ampio censimento internazionale dei fenomeni sociali legati al genere. Numeri impressionanti: 2.417 lemmi, 12 macrotemi, oltre tre milioni di battute.
.
Ieri sera, Marzia  Camarda ha compiuto un piccolo miracolo: ha coinvolto l’élite dell’associazionismo e dei corpi intermedi torinesi — dall’Unione Industriali ad Apid e Federmanager, dagli Ordini professionali al Politecnico, dall’Universita’ e la SAA alle Fondazioni Bancarie — insieme a intellettuali, imprenditrici, professionisti, associazioni di empowerment femminile come Fondazione Bellisario.
Non solo donne.Con ironia e spirito, molti uomini hanno rilanciato per aggiudicarsi parole “caratterizzate” come manel, mansplaining (o, con più colore, in italiano il bellissimo minchiarimento), drama queen, e toy boy. La forza del Dizionario di Genere non è solo quella di offrire una definizione, soddisfare la curiosità intellettuale, ma di costruire connessioni logiche tra i lemmi, offrendo un percorso di conoscenza unico e utilissimo. Lo confesso: anch’io ci ho perso delle ore, scoprendo spiegazioni chiare non solo di parole straniere, ma anche di concetti giuridici, economici e sociali.
E a cosa servirà il ricavato dell’asta?Ce lo racconta Marzia Camarda, con gli occhi che ieri brillavano di passione e di soddisfazione a coronamento di un lavoro davvero enciclopedico: “Realizzeremo una piattaforma digitale partecipativa, accessibile a scuole ed enti formativi, con contenuti del Dizionario e materiali creati ad hoc: schede didattiche scaricabili, strumenti per docenti e professionisti, uno spazio per connettere territori e colmare carenze educative. L’obiettivo è farne la più ampia mappatura internazionale partecipativa.” Non basta: il progetto guarda lontano. Non solo traduzione del dizionario in altre lingue, ma anche arricchimento con parole e concetti specifici delle varie culture, per una rete linguistica globale. Ieri era presente anche l’editrice e  di Settenove Monica Martinelli, fondatrice della prima realtà editoriale italiana interamente dedicata alla prevenzione della violenza e della discriminazione di genere. Le parentesi graffe del suo logo non sono casuali: simboleggiano libertà di espressione, l’uscire dalle gabbie culturali, l’aprirsi a un altrove, all’altro, all’inesplorato ed inedito. Come il primo Dizionario di Genere!
.
IRMA CIARAMELLA

Piemonte, via libera al PRAE. Bartoli: certezze per 300 imprese e tutele per l’ambiente

Torino, 30 settembre 2025 – Il Consiglio regionale del Piemonte ha approvato oggi il Piano Regionale delle Attività Estrattive (PRAE) – Stralcio Primo e Terzo Comparto 2024-2034, comprensivo di rapporto ambientale, dichiarazione di sintesi e piano di monitoraggio.

Il PRAE è lo strumento di pianificazione decennale che definisce le regole per la gestione delle attività estrattive piemontesi, coniugando le esigenze produttive con la tutela ambientale e offrendo stabilità a oltre 300 imprese del comparto.

Sergio Bartoli, Presidente della V Commissione Ambiente, dichiara: «Con questo Piano garantiamo al Piemonte i materiali essenziali per costruzioni e infrastrutture, indispensabili allo sviluppo, ma dentro un quadro di regole chiare e rigorose tutele ambientali. È un equilibrio fondamentale: crescita e ambiente devono viaggiare insieme».

Bartoli ha sottolineato come il PRAE sia il risultato di un lavoro condiviso con tecnici, enti locali e organismi di valutazione:

«Abbiamo costruito un percorso di programmazione che dà certezze alle imprese, ai Comuni e ai cittadini, con l’obiettivo di coniugare competitività e sostenibilità. Ringrazio l’Assessore Marco Gallo per l’impegno dimostrato».

L’approvazione riguarda i comparti degli aggregati per le costruzioni e dei materiali industriali. Per il settore delle pietre ornamentali sono previsti ulteriori approfondimenti, a conferma della volontà di procedere con responsabilità e attenzione.

«Il PRAE è una scelta di visione: una pianificazione che guarda al futuro e che mette insieme sviluppo e tutela del territorio», ha concluso Bartoli.

Filippo II d’Acaja e la leggenda del lago

Esiste una leggenda su Avigliana legata a un fatto realmente accaduto. Nel mese di dicembre del 1368 il giovane Filippo II d’Acaja fu condannato a morte per annegamento nel Lago Grande per tradimento e attentato alla vita del cugino, il Conte Verde Amedeo VI.

Leggi l’articolo su piemonteitalia.eu:

https://www.piemonteitalia.eu/it/curiosita/filippo-ii-d%E2%80%99acaja-e-la-leggenda-del-lago

Lavori in piazza Baldissera, percorsi alternativi consigliati per evitare ingorghi

 Le indicazioni consigliate dal Comune

Prosegue il cantiere di trasformazione dell’assetto viario di piazza Baldissera. Il cantiere, che interessa sei direttrici viarie principali, coinvolge un nodo strategico della mobilità cittadina, in particolare nel quadrante nord di Torino. Le attività in corso riguardano la trasformazione dell’attuale rotatoria in un incrocio regolato da semafori intelligenti e la realizzazione dei binari per la futura riattivazione della linea tranviaria 10. La conclusione dei lavori è prevista per la primavera del prossimo anno.

Per consentire la prosecuzione dei lavori e garantirne lo svolgimento in condizioni di piena sicurezza, nelle ultime settimane si è reso necessario introdurre ulteriori restringimenti della carreggiata. Misure indispensabili che in alcune fasce orarie, caratterizzate da un maggiore afflusso di traffico, hanno comportato rallentamenti e disagi alla circolazione. Per limitarne l’impatto e favorire una più efficiente distribuzione dei flussi di traffico, la Città, in collaborazione con la Polizia Locale, ha individuato una serie di percorsi alternativi consigliati.

L’invito è a non utilizzare lo snodo di piazza Baldissera in modo esclusivo come snodo di attraversamento delle direttrici nord-sud e ovest-est, ma ad utilizzare percorsi alternativi se non per raggiungere destinazioni specificamente limitrofe all’area.

Dall’analisi della rete stradale cittadina, è emerso che, in particolare, l’area ovest della città presenta caratteristiche più adatte ad assorbire un maggiore volume di traffico, grazie alla presenza di assi stradali ad alto scorrimento.

INDICAZIONI DI PERCORSO SUDDIVISE PER DIRETTRICI PRINCIPALI

ASSE NORD – SUD

Per chi proviene da Caselle (Raccordo R10) o dalle autostrade A4 e A5 (Aosta – Milano) e intende raggiungere la zona Ovest o Sud-Ovest della città il suggerimento è di utilizzare l’uscita su corso Grosseto, seguendo le indicazioni per Madonna di Campagna.
Da lì, è possibile proseguire lungo corso Grosseto, sfruttando il sottopasso ad alto scorrimento, quindi imboccare via Casteldelfino, via Orvieto, via Livorno e infine corso Potenza.
A seconda della destinazione finale, si può proseguire su corso Regina Margherita, per raggiungere l’area ovest interna; oppure corso Lecce, proseguendo su corso Francia e corso Vittorio Emanuele II, in direzione del centro o delle zone sud-occidentali della città.

In alternativa, chi arriva dall’autostrada A4 o A5 può utilizzare l’uscita su corso Giulio Cesare, imboccare via Botticelli, e ricollegarsi agli itinerari sopra indicati verso l’area ovest.

Per chi proviene da Caselle (Raccordo R10) o dalle autostrade A4 e A5 e intende dirigersi verso le zone Est o Sud-Est della città la raccomandazione è di uscire su corso Grosseto, in direzione Rebaudengo.
Da qui, si può proseguire lungo via Botticelli, con possibilità di raggiungere piazza Sofia e proseguire su corso Regio Parco, per accedere alle aree di Vanchiglietta, Campus Einaudi e alla zona oltre il Po; oppure imboccare corso Giulio Cesare, che consente un collegamento diretto con corso Palermo e il Rondò Rivella, snodo strategico per l’accesso al centro e all’area di corso San Maurizio.

Anche in questo caso, chi proviene da A4 o A5 può utilizzare l’uscita su corso Giulio Cesare, immettersi su via Botticelli e proseguire lungo gli stessi percorsi alternativi.

ASSE OVEST – EST

Per chi proviene dalla Tangenziale Nord (uscita Borgaro – Strada Aeroporto) ed è diretto verso la zona Ovest o Nord-Ovest della città è possibile proseguire lungo via Reiss Romoli, quindi imboccare via Sansovino e successivamente via Cossa, raggiungendo direttamente corso Regina Margherita.

In alternativa, si può seguire un percorso che attraversa via Stampini, via Borgaro e via Umbria, anch’esso confluente su corso Regina Margherita, evitando l’area del cantiere.

Un’ulteriore opzione prevede il transito lungo corso Grosseto, per poi proseguire su via Casteldelfino, via Orvieto e via Umbria.

Per chi proviene dalla Tangenziale Nord (uscita corso Regina Margherita) ed è diretto verso la zona Sud-Ovest o il centro città si consiglia di utilizzare corso Potenza o corso Lecce, con possibilità di proseguire lungo corso Francia o corso Vittorio Emanuele II.

Ulteriori percorsi alternativi prevedono il transito attraverso via Cibrario e l’area dell’Ospedale Maria Vittoria, per poi raggiungere piazza Statuto, Cit Turin e la zona del Tribunale.

Le deviazioni dovute al cantiere sono segnalate dall’apposita segnaletica installata in prossimità mentre sul sito della Città sono pubblicate le mappe che suggeriscono i percorsi alternativi per pianificare al meglio i propri spostamenti evitando rallentamenti.

TORINO CLICK

Il Politecnico di Torino inaugura a Tokyo la nuova sede del Polito Japan Hub

 

Dopo l’apertura del primo ufficio a Kyoto nel 2023, il Politecnico di Torino ha inaugurato ufficialmente ieri la nuova sede del Japan Hub di Ateneo proprio nella capitale del Paese, a Tokyo, dove i nuovi uffici ospitati nella sede della Camera di Commercio italiana in Giappone saranno a disposizione dei partner giapponesi del Politecnico e di docenti, ricercatori e ricercatrici nello svolgimento delle loro attività di collaborazione con università, centri di ricerca e aziende nel Paese.

L’inaugurazione ufficiale si è tenuta nella prestigiosa sede dell’Ambasciata italiana a Tokyo, grazie all’ospitalità dell’Ambasciatore Gianluigi Benedetti, che è intervenuto insieme al Rettore Stefano Corgnati nel corso della cerimonia. Hanno portato un saluto anche la Vice Presidente della Regione Piemonte Elena Chiorino, il Sindaco della Città di Torino Stefano Lo Russo e il Presidente della Camera di Commercio Italiana a Tokyo Takaaki Komatani.

“Con il PoliTo Japan Hub apriamo, per il nostro intero territorio, che spazia dalle imprese al mondo dell’alta formazione e della ricerca, un prezioso ponte di accesso e di contatto con il Giappone. La sinergia che vede attivamente coinvolte le istituzioni potenzia e completa un’offerta di altissimo profilo internazionale, che ci permette di essere competitivi e attrattivi in una dimensione globale – commenta Stefano Corgnati, Rettore del Politecnico di Torino – Rafforzeremo, grazie alle partnership con università e centri di eccellenza nipponici, le occasioni per dare vita a un’attività congiunta di ricerca e consulenza per le imprese dei due Paesi nei principali campi tecnologici, dall’aerospazio all’energia, dalla sostenibilità ambientale all’architettura e al design. Il Japan Hub vuole anche essere un punto di incontro per studentesse e studenti che vogliono intraprendere un percorso di studi che porta a ottenere il doppio titolo di laurea, al Politecnico e negli atenei giapponesi partner”, ha commentato Stefano Corgnati, Rettore del Politecnico di Torino.

“Il diritto allo studio non ha confini: investire nella formazione universitaria significa dare ai nostri giovani l’opportunità di crescere, confrontarsi con il mondo e riportare sul nostro territorio competenze e visioni nuove. La collaborazione tra Piemonte e Giappone rappresenta una straordinaria opportunità di crescita reciproca, rafforza non solo i legami accademici e scientifici, ma anche l’ambizione di costruire un futuro in cui talento e conoscenza siano il vero motore di sviluppo della nostra Nazione. Il Politecnico di Torino è per definizione un’eccellenza del territorio, oltre che uno dei cuori pulsanti della formazione in tutta Italia e sono convinta che la nuova sede di Tokyo rappresenti uno step ulteriore nel consolidamento di una reputazione già elevatissima e riconosciuta a livello internazionale” ha affermato Elena Chiorino, vicepresidente e assessore al Diritto allo Studio Universitario della Regione Piemonte.

“Aprire il primo Hub di un’università italiana in Giappone è un motivo di orgoglio per Torino e conferma il suo ruolo sempre più internazionale. Questo nuovo traguardo rappresenta un punto di riferimento non solo per la comunità accademica, ma anche per il mondo delle imprese. Grazie a un lavoro di squadra, il Politecnico, la Città e l’intero territorio riescono a valorizzare al meglio capacità e ingegno, mettendoli al servizio della collettività per creare nuove opportunità di crescita e sviluppo” ha proseguito Sindaco della Città di Torino Stefano Lo Russo

“Il PoliTo Japan Hub di Tokyo contribuirà notevolmente alla promozione delle relazioni tra Italia e Giappone. Da un lato, darà un forte impulso a tutte le nostre attività nel campo della scienza e della tecnologia. Dall’altro, svolgerà un ruolo attivo come partner solido ed eccellente per qualsiasi istituzione o azienda giapponese interessata a una cooperazione hi-tech con l’Italia”, ha concluso l’Ambasciatore d’Italia in Giappone, Gianluigi Benedetti.

Lo spostamento della sede dell’Hub a Tokyo è motivato dalla volontà dell’Ateneo di rafforzare ulteriormente la propria presenza e il dialogo accademico e istituzionale tra i due Paesi in tutto il Giappone, dopo i primi due anni di attività che hanno portato a un intensificarsi delle relazioni con l’area asiatica, strategica per le politiche di internazionalizzazione del Politecnico. Terza economia a livello mondiale, il Giappone è infatti uno dei sistemi economici più moderni e avanzati al mondo, forte della sua posizione geografica nell’area dell’Asia-Pacifico – uno dei quadranti economicamente più dinamici su scala globale – e di una tradizionale proiezione internazionale. Il Politecnico vanta un solido legame nella ricerca e nella formazione con il Paese del Sol Levante, con oltre 20 collaborazioni con università giapponesi: i progetti e le iniziative congiunte hanno generato, negli ultimi cinque anni, progettualità e numerosi risultati scientifici congiunti a cura di oltre 50 tra docenti, ricercatori e tecnico-amministrativi.

Il PoliTo Japan Hub è il primo ufficio accademico di un’università italiana nel Paese, con l’obiettivo di creare nuove sinergie e reti per le sue attività di ricerca e collaborazione con aziende e organizzazioni, con il coinvolgimento di attori pubblici e privati in tutto il Giappone.

Il Paese asiatico si sta concentrando in questi ultimi anni su diverse sfide scientifiche e tecnologiche comuni al nostro Paese, come la gestione dei rischi ambientali, l’invecchiamento della società, la valorizzazione e tutela del patrimonio culturale, lo sviluppo di tecnologie al servizio dell’uomo.

L’Hub ha lo scopo di coordinare, promuovere e valorizzare le attività dell’Ateneo in materia di formazione, ricerca, innovazione e diffusione della conoscenza in un Paese, il Giappone, che si sta aprendo una stagione propizia alle collaborazioni industriali che potranno coinvolgere industrie, istituzioni e università: “In questo momento storico, l’iniziativa del Japan Hub sottolinea l’importanza dell’incontro e della collaborazione, strumenti fondamentali per la crescita dei nostri giovani,  per lo sviluppo di tecnologie innovative e per la realizzazione di un mondo interconnesso, sostenibile e pacifico”, commenta il referente per il Japan Hub, Giuseppe Quaglia.

L’inaugurazione è stata anche l’occasione per presentare la partecipazione del Politecnico all’Expo Osaka 2025, dove l’Ateneo sarà protagonista dal 2 al 4 ottobre con un’esposizione multimediale dedicata al tema del volo e dello spazio, nell’ambito del progetto “AIRONE – Aerei e droni per la mobilità civile sostenibile”, selezionato dal Ministero dell’Università e della Ricerca e ospitato nel Padiglione Italia.

L’esposizione, intitolata “Volare: dove i sogni incontrano la tecnologia” / “Flying: Where Dreams Meet Technology”, guiderà i visitatori in un viaggio tra prototipi, video e narrazioni, esplorando le frontiere della ricerca aerospaziale del Politecnico: dai droni urbani agli aerei stratosferici, fino ai satelliti e alle loro applicazioni terrestri.

Oltre alla mostra multimediale, il Politecnico organizzerà tre incontri con ospiti italiani e giapponesi, per promuovere il dialogo su innovazione, mobilità sostenibile e cooperazione scientifica. All’inaugurazione del 2 ottobre interverranno, oltre al Rettore Stefano Corgnati e alla Vicerettrice per la Comunicazione e la Promozione Silvia Barbero, anche il Commissario Generale per l’Italia all’Expo Osaka 2025, l’Ambasciatore Mario Vattani, il Presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio e il Sindaco della Città di Torino Stefano Lo Russo; porteranno un saluto anche i direttori dei due progetti PNRR che il Politecnico presenta ad Expo, cioè MOST – Centro nazionale per la mobilità sostenibile con Gianmarco Montanari e NODES – Nord Ovest Digitale e Sostenibile con Chiara Ferroni.

L’incontro del 3 ottobre verterà invece sulla collaborazione tra il Politecnico e il Giappone, con il talk Scientific Pathways from Torino to Osaka: A Cross-Cultural Collaboration Series, coordinato dal professor Giuseppe Quaglia, direttore del PoliTO Japan Hub: un dialogo tra relatori italiani e giapponesi sui temi di ricerca comuni tra Italia e Giappone, dalla robotica al servizio dell’uomo ai materiali innovativi, all’energia, all’Intelligenza Artificiale.

Il 4 ottobre, l’esperienza in Expo del Politecnico si concluderà con un incontro dedicato alla ricerca dell’Ateneo nei settori dell’Advanced Air Mobility (AAM)e della New Space Economy; il talk è coordinato dai professori Giorgio Guglieri e Giuseppe Scellato, referenti degli Spoke dedicati all’aerospazio rispettivamente dei progetti MOST e NODES.

“Con questa doppia iniziativa — l’apertura del Japan Hub a Tokyo e la partecipazione all’Expo — il Politecnico di Torino conferma il proprio impegno nel costruire ponti tra Italia e Giappone, promuovendo formazione e innovazione in una delle aree più dinamiche del mondo”, conclude il Vicerettore per l’Internazionalizzazione Alberto Sapora.

TORINO CLICK