ilTorinese

Regione: Legge urbanistica transitoria, audizioni in Commissione

In seconda Commissione a Palazzo Lascaris, presieduta da Mauro Fava, si è tenuta la consultazione sul disegno di legge 94 “Disposizioni temporanee in materia urbanistica per l’accelerazione dello sviluppo economico regionale”.

Una legge che tende a favorire progetti con cofinanziamento pubblico e anche quelli con sole risorse private, per la più efficace attuazione degli interventi finanziati con fondi europei, statali, in particolare relativi al Pnrr o regionali e anche quelli dichiarati di strategico interesse regionale. Questo dall’entrata in vigore della legge fino al 31 dicembre 2030, attraverso il dimezzamento dei termini delle procedure amministrative e in attesa della elaborazione di una nuova legge urbanistica.

Alla presenza dell’assessore Marco Gallo, sono intervenuti i rappresentanti di Ance Piemonte, Api collegio edile, Cna Piemonte, Lega Coop, Pro Natura Piemonte, Italia Nostra, Cgil Piemonte, Cisl Piemonte, Uil Piemonte, Istituto nazionale di urbanistica, Federazione ingegneri ordini Piemonte e Valle d’Aosta, Ordine geologi Piemonte, Legambiente Piemonte e Valle d’Aosta, Confesercenti, Comitato regionale geometri, Rete professioni tecniche, Federazione ordini architetti Piemonte e Val d’Aosta, Asm Vercelli – Gruppo Iren.

Dai vari interventi degli auditi è emersa la necessità di definire meglio quali interventi possano essere considerati strategici.

Principalmente da parte degli ordini professionali e datoriali è stata considerata positiva la proposta di ridurre i tempi nelle varie fasi del procedimento per le varianti strutturali, quelle semplificate e per l’avvio dei procedimenti.

Tuttavia, soprattutto da parte delle varie organizzazioni ambientaliste, è stata sottolineata la necessità che queste riduzioni non compromettano la partecipazione democratica dei cittadini e delle loro associazioni. È stato anche osservato che potrebbe essere non semplice per gli uffici amministrativi riuscire a svolgere così rapidamente le varie pratiche, particolarmente importante è avere tempi certi.

Per quanto concerne l’attivazione di una cabina di regia, con componenti politiche e tecniche, per un efficiente svolgimento dell’iter di pianificazione per l’approvazione delle varianti, è stato osservato che potrebbe essere estesa a tutti i comuni e non solo alla Città di Torino ed ai capoluoghi di provincia, visto che sono i piccoli comuni quelli che hanno più difficoltà nello svolgimento delle procedure.

Tutti gli intervenuti hanno sostenuto la necessità della riforma dell’attuale legge urbanistica 56, che sebbene più volte emendata è risalente al 1977. Soprattutto gli ordini professionali hanno posto la necessità di una nuova legge organica, un nuovo provvedimento strutturale adatto ai tempi attuali dove ci si concentra soprattutto sulla rigenerazione urbana.

Il presidente della Commissione che, come richiesto, cercherà di convocare delle nuove consultazioni con gli enti locali, si è detto soddisfatto dell’ampia consultazione svolta perché ha fornito interessanti informazioni utili alla elaborazione del disegno di legge. Nel corso dell’audizione per porre domande e richiedere precisazioni sono intervenuti, oltre al presidente Fava e l’assessore Gallo, anche Alberto Unia (M5s), Alice Ravinale (Avs), Nadia Conticelli e Daniele Valle (Pd) e Marina Bordese (Fdi).

ufficio stampa Crp

Apical Days 2025: un festival-laboratorio per il cambimento sociale

PER PARLARE DI LAVORO, ATTIVISMO E INNOVAZIONE SOCIALE 
Dal 10 al 12 ottobre: tre giorni di talk, workshop, musica per ridare valore al lavoro che genera impatto sociale insieme alle realtà più interessanti di Torino e del Piemonte e in rete con Afrovision Festival, Torino Music Meeting e SOLAR
Se il lavoro può essere una forma di attivismo, come trasformiamo ogni persona in unə attivista?
In Italia migliaia di persone ogni giorno fanno attivismo con il proprio lavoro: professionistə, operatrici e operatori culturali, realtà sociali e artistiche che generano impatto positivo sulla comunità. Eppure, troppo spesso, vivono nel precariato e restano invisibili alle politiche pubbliche.
Torino si prepara a ospitare gli Apical Days 2025: un festival-laboratorio di tre giorni dedicato a chi, con il proprio lavoro, genera cambiamento sociale. Dal 10 al 12 ottobre, innovazione sociale, attivismo e sostenibilità saranno al centro di incontri, workshop, musica e momenti culturali. L’ingresso è gratuito, con iscrizione online obbligatoria. Un’occasione per riflettere insieme su riconoscimento e sostenibilità delle professioni che creano impatto positivo nella società.
L’iniziativa nasce dall’idea che “se il tuo lavoro migliora la società, anche tu sei un attivista”. Professionistə, educatori/trici, artistə, ricercatori/trici, attivistə e innovatori sociali si confronteranno su precarietà, diritti, riconoscimento e valorizzazione di professioni che generano impatto positivo ma troppo spesso restano invisibili.
Gli Apical Days 2025 si svolgeranno in cinque luoghi simbolo della vitalità culturale torinese: Ramo D’Oro, Magazzino sul Po, Bocciofila Vanchiglietta, Fondazione Amendola, Renken, Fiumi di Culture e Jigeenyi. Spazi diversi che diventeranno il cuore pulsante di talk, panel, laboratori, tavoli tematici, aperitalk serali e concerti, intrecciando riflessione e festa collettiva.
Una piattaforma condivisa e internazionale
Quest’anno gli Apical Days diventano il cuore di una piattaforma condivisa che unisce Afrovision Festival Torino Music Meeting, offrendo un’esperienza internazionale, vibrante e plurale fatta di incontri, musica, cultura e attivismo.
Nei tre giorni dell’evento, tra talk, laboratori, concerti e momenti collettivi, si affronteranno temi centrali come la precarietà strutturale, i diritti e le nuove forme di tutela, attraversando mondi interconnessi quali cultura, ricerca, terzo settore, arti performative e rigenerazione urbana. L’iniziativa offre uno spazio di confronto e riflessione in cui professionisti, artisti e attivisti condividono esperienze e strumenti per ripensare pratiche lavorative, culturali e sociali.
Tra gli ospiti che animeranno l’evento ci saranno Giulia Lineette, artista e community manager che coordina Scomodo Milano; Sergio Pejsachowicz, musicista, compositore e presidente della Cooperativa Italiana Artisti; Livia Viganò, co-fondatrice di Factanza; e l’associazione Cactus Psicologia, attiva nella promozione del benessere psicologico e dell’inclusione. Non mancheranno contributi teorici e culturali con Vincenzo Estremo, docente NABA e teorico dell’immagine, e approfondimenti dal mondo del giornalismo e dell’attivismo con Alessandro Sahebi. Inoltre, Danilo Iannetti, fondatore dell’Unione Lavoratori dell’Architettura, Gaiané Kevorkian, project manager musicale e culturale di KeepOn LIVE, Eron Quintiliano, fondatore e direttore del M.A.T.E. Festival, e Luca Bosonetto di Arci Piemonte porteranno esperienze concrete e prospettive diverse su come cultura, lavoro e comunità possano dialogare e rigenerarsi reciprocamente.
Torino, città da sempre laboratorio di innovazione culturale e sociale, diventa lo scenario ideale per immaginare nuove pratiche di lavoro e attivismo, costruendo alleanze e reti e offrendo strumenti concreti a chi opera nell’ambito dell’innovazione sociale, della sostenibilità, della rigenerazione urbana e della cultura.
Il format e gli obiettivi di Apical Days
Gli Apical Days sono promossi da Apical, piattaforma nata per semplificare l’accesso alle esperienze educative e di impatto sociale in tutto il mondo. Dal 2019 Apical lavora con centinaia di organizzazioni, università, enti pubblici e privati, creando reti internazionali attive nell’innovazione sociale.
Il festival-laboratorio combina talk, panel, workshop pratici, tavoli tematici, assemblee plenarie e momenti informali come gli aperitalk serali, insieme a una ricca proposta musicale e culturale. Ogni edizione si conclude con la redazione di un manifesto collettivo, che raccoglie proposte, visioni e richieste dei partecipanti.
La prima edizione nazionale, tenutasi nel 2024 a Palermo è stata un grande successo e ha visto coinvolti professionisti, attivisti e creativi, che hanno dato vita a un documento condiviso sul riconoscimento del lavoro a impatto sociale, seguito con interesse da istituzioni, università e media di settore.
La prima edizione nazionale degli Apical Days, svoltasi a Palermo nel 2024, ha riunito professionisti, attivisti e creativi da tutta Italia. In due giorni di confronto sono emerse idee e visioni comuni, dando vita a un documento condiviso sul riconoscimento del lavoro a impatto sociale, seguito con attenzione da istituzioni, università e media di settore.
«Con gli Apical Days vogliamo creare uno spazio in cui le persone che lavorano per generare impatto sociale possano riconoscersi, unirsi e immaginare nuove pratiche collettive. Torino è la città ideale per ospitare questo incontro perché unisce storia industriale, innovazione culturale e sensibilità sociale», dichiara Nicola Zanola, CEO di Apical.
Visita il sito www.apical.org per maggiori informazioni e per registrarti gratuitamente all’evento
Per consultare il programma completo, panel e speaker clicca questo link 
cs

Presentazione della ValleBelbo Sport e un premio speciale per Lucia Tassinario

Basta scegliere! O la “1^ Maratona Reale” o “Una Corsa da Re”

Imperdibile “regale” appuntamento per tutti i “runner”, piemontesi e non, alla “Reggia di Venaria Reale”

Domenica 12 ottobre

Venaria Reale (Torino)

Scaldate i motori. Pardon! Volevo dire le gambe, che poi in fondo sono anche, almeno e in gran parte, i motori del nostro corpo! Di certo, i motori “fisici”, non meno importanti di quelli “passionali” o “emotivi” che spingono sempre più persone d’ogni ceto sociale ed età a correrecorrerecorrere, per dare sfogo a un istinto che credo (e dico “credo”, da incallito vergognoso sedentario) ti porta quotidianamente a “dar di gambe” come necessità e benefica dipendenza a seguire il ritmo giusto della più rituale (ma varia per ognuno) quotidianità. Sempre più numerosi e in costante crescita, si calcola che in Italia a oggi siano circa 8milioni (con età compresa fra i 16 e i 69 anni) i cosiddetti “runner” (chissà come questi benedetti “cristiani” si potrebbero definire, sempre per fare i “fini”, in lingua italiana?); in Piemonte, in base ai numeri forniti da importanti eventi come la “Torino City Marathon” e da importanti Associazioni di settore si calcolano cifre che vanno oltre le 13mila unità tra il 2007 e il 2025. Numeri che si dilatano sempre più. Orsù, dunque, popolo di incalliti “running lovers”, una formidabile ghiottoneria si sta approntando per voi. E’ ormai questione di una manciata di giorni.

Dai Giardini della “Reggia di Venaria” fin nel cuore del Parco “La Mandria”, in concomitanza con il week end del 367° genetliaco della grandiosa “Residenza Reale” voluta da Carlo Emanuele II di Savoia ed opera (almeno iniziale) dell’Architetto di Corte, Amedeo di Castellamonte,  è tutto infatti ormai pronto per la 13ª edizione di “Una corsa da re”, appuntamento ormai tradizionale per i “runner” piemontesi e non solo, in programma domenica 12 ottobre. Giorno in cui, fra arte sport e natura, si taglierà il nastro per dare il via anche alla 1^ Maratona Reale” (42,195km), la gara più impegnativa e complessa dell’Atletica Leggera.

L’organizzazione, come sempre, fa capo a “Base Running” (l’Associazione Sportiva fondata nel 2007 a Torino da Alessandro Giannone, già nazionale ed atleta professionista) in collaborazione con “Regione Piemonte”, “Consorzio delle Residenze Reali Sabaude”, “Ente di Gestione delle Aree protette dei Parchi Reali”, “Parco Naturale La Mandria” e “Città di Venaria Reale”, con il sostegno del “Consiglio Regionale del Piemonte”. E ce n’è di che soddisfare tutti i gusti e tutte le “gambe” … dalle più forti e allenate alle più “timide” e “affaticate”. L’evento, proprio per questa ragione, si articola in quattro distanze. Tre programmate per domenica 12 ottobre una per sabato 11 ottobre.

–       La “Maratona Reale” 42,195km e primo nastro (o fiocco?) rosa di “Base Running” che, per la prima volta, si cimenta nell’organizzazione di una gara di “tal fatta”, che vede coinvolti non solo il “Comune di Venaria Reale”, ma anche quelli di Druento e San Gillio che hanno manifestato partecipe entusiasmo e collaborazione attiva

–       La 21 km o “Mezza Maratona”, che per il secondo anno è certificata “World Athletics” e viene disputata fin dalla prima edizione

–       La 10 km: per tutti la “classica” di “Una Corsa da Re”, distanza capace di raccogliere da sola più del 60% delle iscrizioni e regalare emozioni anche a chi vuole camminare, grazie al tempo limite esteso a 2 ore.

–       E, per la quarta distanza, lodevolissima iniziativa: La “Corsa del Principino & Family”, in agenda per sabato 11 ottobrealle 15,30 (ritrovo dalle 14 in Piazza della Repubblica). Un (dicasi “Uno”)Km che riunisce la famiglia nello sport e nel divertimento. Tutti coinvolti! L’intenzione è vedere due o tre generazioni, dai nonni ai nipoti correre o camminare nel maestoso “Gran Parterre”. Possono partecipare, non accompagnati, i ragazzi con almeno 12 anni. Al termine della gara i bambini riceveranno la medaglia di partecipazione e per tutti un ricco ristoro a base di gustosa e sana frutta. Si correrà anche per la Solidarietà. La metà dell’incasso infatti sarà devoluta alla “Fondazione Paideia”, nata nel 1993 a Torino per volontà delle famiglie Giubergia e Argentero con lo scopo di offrire un aiuto concreto ogni giorno ai bambini con disabilità e alle loro famiglie: “insieme per la felicità dei bambini”, gridano da “Base Running”.

La “Maratona Reale” 42,195km e la “Mezza Maratona” partiranno domenica 12 ottobre alle 9. Lo start della “10km” alle 9.30 (ritrovo per tutte ore 7,30 in Piazza della Repubblica). L’arrivo di tutte le distanze sarà nel “Gran Parterre”, uno dei punti più affascinanti per godere della maestosità della “regina” delle “Regge Sabaude”, Patrimonio dell’Umanità Unesco. Tutti i partecipanti delle distanze della domenica riceveranno, compreso nell’iscrizione, un esclusivo “Race Gadget” targato “Diadora”. Medaglia da finisher per la 10, 21 e 42km.

Per info e iscrizione: www.baserunningteam.it o www.lavenaria.it

Gianni Milani

Nelle foto: Conferenza stampa con maglie “Maratona Reale” e immagine repertorio

Il teatro Baretti annuncia il programma della stagione teatrale 2025-2026

La nuova stagione teatrale del Baretti si intitola “Aurea Familia” perché, secondo il suo direttore artistico Sax Nicosia, il teatro deve essere luogo di condivisione, un laboratorio di comunità capace di accogliere differenze e di ricomporre fragilità. La sala del teatro Baretti è diventata ormai il cuore pulsante di San Salvario, un luogo d’incontro in cui nasce anche il senso di comunità. L’inaugurazione della stagione sarà il 10 ottobre prossimo con una festa urbana e lo svelamento della nuova opera d’arte pubblica firmata da Donato Sansone, artista torinese di fama internazionale.
Il debutto teatrale avverrà il 18 e 19 ottobre con “Salām/Shalom. Due padri”, tratto dal romanzo “Apeirogon” di Colum McCann. In scena Massimo Somaglino e Alessandro Lussiana. Si tratta della storia di due padri, uno israeliano e l’altro palestinese, che scelgono la pace contro ogni logica di vendetta. Il cartellone intreccia danza, poesia, musica e drammaturgia contemporanea, indagando il concetto di famiglia in tutte le sue forme, da quella biologica a quella elettiva, da quella artistica a quella spirituale. Tra gli appuntamenti in programma ricordiamo “Arpagone” di Michele Santeramo, una riscrittura dell’Avaro di Moliére, prevista per il 20 e 21 novembre prossimo. Si prosegue con “Con una specie di sorriso”, il 5 e 6 dicembre, omaggio a Fabrizio De Andrè; dal 14 al 23 gennaio verrà riproposto “Il corpo consapevole” di Annie Baker, che è stata la rivelazione della passata stagione teatrale; dal 30 gennaio all’1 febbraio 2026 ritornerà la maratona “Mozart Nacht und Tag”, giunto alla sua diciottesima edizione. A chiudere la stagione teatrale saranno due spettacoli: “La vita di San Genesio”, indagine sulla sacralità del teatro, che si terrà il 21 e 22 maggio, fino alla festa finale del 5 giugno con lo spettacolo “Con tutto il niente che ho da perdere”, tra stand-up e djset. La stagione teatrale del Baretti rinnova le collaborazioni con le scuole e le attività dedicate a Rosa Mogliasso, anima del teatro Baretti e da poco scomparsa.

Mara Martellotta

Porta Palazzo, il futuro è oggi!

Dibattito con la partecipazione di Margherita Oggero e Giuseppe Culicchia, il 2 ottobre, presso il Mercato Centrale

Raccontare Porta Palazzo significa anche poterla vivere, discutere, ridisegnare e ripensare. Questo è l’obiettivo dell’appuntamento straordinario pensato da Mercato Centrale di Torino per venerdì 10 ottobre alle 10.30, con il dibattito “Porta Palazzo – il futuro è oggi!”. Si tratta di un incontro che permette di esplorare bellezze e contraddizioni di uno dei luoghi più caratteristici ed eterogenei della città, simbolo di incontro, contaminazione e fusione. Si tratterà di un momento ibrido, di dialogo tra letteratura e politica, tra cultura e vita, tra parole e fatti per guardare una realtà colorata, come quella di Porta Palazzo, con occhi diversi, prendendo atto della sua bellezza e delle sue contraddizioni, problematiche e potenzialità.

“Porta Palazzo – il futuro e oggi!” vedrà, in una prima parte della serata, un racconto inedito e prezioso di Porta Palazzo, fatto attraverso gli occhi di due scrittori che hanno dipinto questo luogo con le loro parole in alcuni dei loro libri più celebri: Margherita Oggero e Giuseppe Culicchia, che apriranno la serata raccontando la “loro” Porta Palazzo, accompagnati da una serie di letture. I testi originali di Oggero e Culicchi verranno accompagnati dalla performance artistica di Martina Ciappa, della compagnia teatrale Mine Teatranti, creando un’atmosfera coinvolgente e stimolante. A seguire, in un secondo momento, si aprirà una tavola rotonda con interventi istituzionali e contributi di chi possa aiutare a pensare e ripensare il futuro di Porta Palazzo.

Ingresso gratuito, consigliata la prenotazione.

Info: info.torino@mercatocentrale.it

Mara Martellotta

“E non è facile guardare il buio se il buio è tanto”

Music Tales, la rubrica musicale 

E non è facile guardare sotto se è troppo alto

E non è facile guardare il buio se il buio è tanto

Nella canzone “Golpe” di Giorgia, uscita lo scorso 19 settembre, il termine “golpe” non indica un colpo di stato politico, ma una metafora per un amore intenso, totalizzante e destabilizzante che sconvolge le certezze di chi lo vive.

È una ballata pop intensa, con elementi pop soul. Arrangiamento che punta molto sull’ espressività vocale e sulle dinamiche di crescendo, fragilità vs potenza

Il titolo “Golpe” è preso come metafora: non è un golpe politico, ma un colpo al cuore, qualcosa che sconvolge improvvisamente, destabilizza.

Viene raccontato un amore complicato, pieno di silenzi, di scelte che vengono fatte in due ma che lasciano ferite. C’è la richiesta di sincerità (“Quando piangi come fai?”, “Mentirsi è una pistola”) e il desiderio di essere presi, di essere guardati con verità

Il “bacio nel mezzo di un golpe” rappresenta un momento di passione travolgente che accade in una situazione di equilibrio precario e inatteso, un vero e proprio stravolgimento emotivo.

La penna straordinaria di Edoardo D’Erme (Calcutta),che adoro, insieme a Davide Petrella, Dario Faini, Gaetano Scognamiglio e la stessa Giorgia hanno partorito un brano che, a mio parere non ha l’intensità emotiva e strutturale di “La cura per me” ma fa comunque sognare.u una delle più incantevoli bocche della musica italiana.

Con “Golpe”, Giorgia non ci offre una semplice canzone d’amore, ma un atto di coraggio emotivo. In un tempo in cui si urla per nascondere il dolore, lei sceglie di sussurrarlo, di cantarlo con una voce che trema ma non cede. È un colpo al cuore, sì ma non per distruggere. Per risvegliare. Per ricordarci che anche quando il buio è tanto, il sole può ancora tornare. E noi con lui.

“Ci sono volte in cui vivere la vita è come entrare a mani tese in un cespuglio spinoso di fiori. Dopo ti senti tremendamente graffiato ma pieno di luce.”

CHIARA DE CARLO

https://www.youtube.com/watch?v=OFgDOjWWjQs

scrivete a musictales@libero.it se volete segnalare eventi o notizie musicali!

Ecco a voi gli eventi da non perdere

prenota il tuo posto al link qui sotto

https://www.ticketmaster.it/artist/xche-sanremo-e-sanremo-tickets/1367624

RESPECT LO SPETTACOLO

2 ottobre, la festa dei nonni

2 ottobre, una data anonima, il calendario ricorda gli Angeli Custodi, ed è per questo che dal 2005 è stata istituita in tale data la Festa dei Nonni anche in Italia- in America è attiva dal 1978 – ma sta guadagnando sempre più consenso, perché  i nonni sono diventati sempre più importanti nelle famiglie moderne.
Rispetto al passato, e per via del calo demografico, i nonni hanno spesso soltanto uno o due nipoti, ai quali  dedicano almeno un po’ del tempo, anche se soltanto una minoranza li cura in modo sistematico.
L’obiettivo è celebrare l’importanza del ruolo dei nonni nelle famiglie e nella società. La data scelta è il 2 ottobre, in cui la Chiesa celebra gli angeli custodi è in realtà per ricordare più il ruolo sociale e di sostegno alle famiglie: i nonni sono il welfare.
Non tutti i nonni possono stare quanto vorrebbero con i propri nipoti, ma non c’è nonno o nonna che è orgoglioso/a del proprio nipote. Con ognuno di loro si instaura un rapporto diverso ed unico che servono e ad entrambi: ai nonni per sentirsi ancora utili e ai nipoti per sentirsi amati senza obblighi.
Un amore che cresce con gli anni anche se la vita quotidiana spesso li porta a vivere lontano.

Gabriella Daghero

Champions League, Villarreal-Juventus 2-2: illusione bianconera, Veiga gela la festa al 90’

 

Un altro pari dal sapore amaro per la Juventus, che accarezza la vittoria ma viene gelata allo scadere dal gol dell’ex Renato Veiga. A Villarreal finisce 2-2, tra rimpianti e recriminazioni.
I padroni di casa partono meglio e sbloccano il match al 18’ con Mikautadze, bravo a punire una difesa bianconera distratta. La Juve traballa: Pedraza centra un palo e Perin deve superarsi su Buchanan. Il colpo più duro arriva però al 16’, con Cabal costretto a lasciare il campo in lacrime per un guaio muscolare.
Nella ripresa cambia tutto. David spreca l’impossibile davanti alla porta, ma la reazione bianconera è rabbiosa: prima Gatti inventa una rovesciata da urlo per l’1-1, poi il neoentrato Conceiçao firma il sorpasso con freddezza. Sembra fatta, ma al 90’ l’ex Veiga spegne l’entusiasmo con il gol del definitivo 2-2.

Enzo Grassano

I pro Pal tornano in piazza a Torino a sostegno della Flotilla

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Questa sera decine di manifestanti pro Pal stanno manifestando davanti al Comune di Torino in piazza Palazzo di Citta che è stata ribattezzata piazza Gaza. In giornata anche l’Università è stata occupata, così come il liceo Galileo Ferraris.

Alcuni dimostranti hanno ostruito gli ingressi di Porta Nuova e Porta Susa. Dopo il blocco della Flotilla da parte delle forze  israeliane il sindacato Usb ha indetto  per venerdì una nuova giornata di sciopero generale all’insegna dello slogan “blocchiamo tutto”.

Nella foto le manifestazioni dei giorni scorsi.