ilTorinese

Torna B.L.U.E. al teatro Gioiello, il musical improvvisato 

Mercoledì 29 e giovedì 30 aprile, alle ore 21, atteso ritorno di B.L.U.E., il musical completamente improvvisato, mai visto e che mai sarà possibile rivedere. Salirà sul palco la celebre Compagnia dei Bugiardini, che darà vita a uno show dove nulla è scritto, né il copione, né gli spartiti e nemmeno le coreografie. Questa è la magia dell’improvvisazione: grazie ai suggerimenti degli spettatori, gli attori in scena realizzano un musical unico e irripetibile, di cui non ci sarà nessun’altra replica simile. La storia, le battute, le canzoni, le musiche e le coreografie sono ideate sul momento dagli attori e dai musicisti che li accompagnano dal vivo, con risultati sorprendenti ed esilaranti. Questo mix tra musical, spontaneità e comicità ha ottenuto un grande successo di pubblico, registrando sempre il sold out, e si tratta di un genere molto affermato nei Paesi anglosassoni.

I Bugiardini sono nati a Roma nel 2008 e, forti di una lunga esperienza nel campo dell’improvvisazione teatrale, hanno deciso di raccogliere in Italia la sfida di essere contemporaneamente attori, cantanti e ballerini, dando vita a una tournée che registra consensi in ogni città. Dal momento della loro nascita, hanno creato numerosi format originali e sono sempre stati attenti ai principali poli mondiali d’eccellenza nell’improvvisazione, quali il Loose Moose Theatre, a Calgary, e il Second City, a Chicago. Si sono esibiti negli Stati Uniti, in Canada, in Portogallo, in Gran Bretagna, in Francia, in Germania e in India.

Biglietti: da 32 euro

Teatro Gioiello – via C. Colombo 31, Torino

Mara Martellotta

Magliano: “Nasce la figura del paziente volontario esperto”

“Come aiuto per le persone con diabete dopo la diagnosi». Il Consiglio regionale approva la Legge all’unanimità

Approvata all’unanimità dal Consiglio regionale la Proposta di Legge a prima firma Silvio Magliano, Capogruppo Lista Civica Cirio Presidente PML in Consiglio regionale, per l’istituzione della figura del paziente volontario esperto in diabete per l’accompagnamento e la valorizzazione del ruolo delle associazioni di volontariato dei pazienti con diabete con l’obiettivo di rafforzare l’educazione terapeutica come strumento centrale nella gestione della malattia.

Il vero elemento innovativo della proposta è l’introduzione della figura del “paziente volontario esperto in diabete”: si tratta di un paziente appositamente formato che, in collaborazione con le strutture sanitarie, potrà affiancare l’attività educativa rivolta alle persone con diabete, contribuendo alla diffusione di conoscenze pratiche per una corretta gestione della malattia. Per le famiglie con pazienti in età infantile, il paziente esperto volontario potrà essere un adulto, a sua volta genitore di un paziente.

«La scoperta di avere, o che il proprio figlio ha, una malattia cronica come il diabete – spiega Silvio Magliano – può essere un momento profondamente doloroso e destabilizzante. È come l’ingresso in un mondo nuovo e sconosciuto. Introducendo la figura del paziente volontario esperto compiamo un importante passo verso un modello di assistenza diabetologica sempre più centrato sulla persona. Il paziente volontario esperto conosce già quel mondo e vi si orienta. Anche così è possibile attenuare lo smarrimento del paziente e della sua famiglia con un approccio umano che, importante in qualsiasi percorso terapeutico, è ancora più decisivo in un ambito complesso e molto esteso nel tempo come quello diabetologico».

Il provvedimento riconosce formalmente il contributo strategico delle associazioni di pazienti nella collaborazione con la rete regionale dei Servizi specialistici di Malattie metaboliche e Diabetologia, sia sul piano dell’informazione e divulgazione, sia su quello dell’educazione dei pazienti alla gestione della patologia.

Volpiano, approvato il rendiconto

Il Consiglio Comunale approva il rendiconto 2025 di Volpiano. Conti solidi, servizi garantiti e nuovi investimenti per il territorio

Nella seduta di lunedì 27 aprile scorso, il Consiglio Comunale di Volpiano ha approvato il rendiconto dell’esercizio finanziario 2025, confermando la solidità economica dell’Ente e la capacità dell’Amministrazione di programmare nuovi interventi in favore della comunità.

Il sindaco Giovanni Panichelli ha sottolineato come il Comune continui a distinguersi per equilibrio finanziario e gestione prudente delle risorse.

“L’ente si conferma sulla scia dei rendiconti approvati negli anni passati. Disponiamo di una buona liquidità che ci ha consentito, anche nel 2025, di non ricorrere ad anticipazioni di tesoreria. Particolarmente significativo il dato sull’indebitamento, ormai prossimo allo zero. Al fronte del limite normativo del 10% sulle entrate correnti, il nostro livello di indebitamento si attesta intorno allo 0,6%, un valore estremamente contenuto”.

Il risultato d’amministrazione complessivo è pari a 8 milioni e 437 mila euro, a conferma della stabilità finanziaria del Comune. Nel corso del 2025, l’Ente ha dovuto fronteggiare una riduzione della capacità di spesa corrente dovuta alle misure nazionali di spending review, e al concorso alla finanza pubblica richiesta ai Comuni.

“Nonostante i tagli imposti dalle normative statali, siamo riusciti a garantire i servizi essenziali e a rispettare tutti gli impegni assunti verso cittadini e fornitori”.

Mara Martellotta

Conclusi a Pau i mondiali giovanili di rafting

Si sono conclusi a Pau i mondiali giovanili di rafting, a cui hanno partecipato numerosi atleti dell’Ivrea Canoa Club, ottenendo risultati di alto livello. Primo su tutti il titolo di campione del mondo conquistato dell’equipaggio Mix Under 23 di Ester Viola e Stefano Gambella, con Leonardo Ferraris, a cui si aggiungono i podi degli equipaggi maschili U 19 e femminile U 23.
Per quanto riguarda le classifiche di specialità, l’equipaggio Mix U 23 ha vinto la medaglia d’oro nel rafting rx e ottenendo la medaglia d’argento sprint. Eccellenti prestazioni anche per l’equipaggio maschile U 19 di Leonardo Ferraris, Stefano Gambella, Enea Beltrando e Davide Montaldo, che hanno conquistato il secondo posto sprint e il terzo posto rx, nella categoria Woman U 23, con le medaglie di bronzo sprint e rx delle nostre Viola Gambella e Maryam Zariate, insieme a Laura Labroni e Viola Zolesi del Garfagnana Rafting. Molto bene nella specialità slalom il terzo posto U 19 del team Stallions e dell’equipaggio femminile U 23 Ivrea Canoa Club Garfagnana. Non sul podio, ma rilevanti, i risultati degli altri equipaggi.

Mara Martellotta

Morto a 46 anni il radiologo Faletti

È morto  a soli 46 anni il professor Riccardo Faletti, docente ordinario di Radiologia, papà di due bambini. Era Direttore della Radiologia IRCCS Candiolo, molto stimato nel mondo medico.

Ruba 10 paia di scarpe da 4mila euro rompendo la vetrina: arrestato

È riuscito a sfondare la vetrina di un negozio in via Prati, zona Piazza Solferino, per poi impossessarsi di 10 scatole di scarpe dal valore commerciale di circa 4mila euro: arrestato in flagranza mentre fuggiva. Sul posto sono intervenute le volanti dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico, che hanno individuato e bloccato un cittadino di origini rumene, tratto in arresto per furto aggravato.

Poco prima, l’uomo – identificato grazie alla descrizione di un testimone oculare – era stato avvistato mentre nascondeva di fretta il bottino, composto da 10 scatole di scarpe per un valore commerciale di circa 4mila euro, in una strada adiacente.

Durante la perquisizione, gli agenti hanno rinvenuto e sequestrato vari attrezzi, probabilmente usati per frantumare la vetrata. L’uomo aveva tagli freschi e sanguinanti sulle mani, causati dalla rottura del vetro. Per la gravità del fatto e la flagranza di reato, il 36enne è stato arrestato per tentato furto aggravato e trasferito, su disposizione del giudice, nel carcere Lorusso e Cutugno. Tutto il bottino è stato recuperato e restituito al proprietario del negozio dopo la denuncia.

VI.G

(Foto da Questure. Polizia di Stato)

“Lavoro dignitoso”, il tema del Primo Maggio 2026: corteo e comizio in piazza Castello

 

“Lavoro dignitoso”: questo il tema al centro della manifestazione organizzata da CGIL CISL UIL per celebrare la Festa dei Lavoratori 2026.

Anche quest’anno a Torino, venerdì 1° maggio, si terrà il tradizionale corteo, con ritrovo alle 9 in Corso Cairoli (angolo Corso Vittorio Emanuele II) e comizio conclusivo in Piazza Castello.

Nel contesto attuale, caratterizzato da lavoro precario, sottopagato e insicuro – in cui i contratti pirata alimentano sfruttamento e mentre l’intelligenza artificiale non è ancora governata da regole condivise e contrattate – Cgil, Cisl, Uil ribadiscono l’urgenza di rimettere al centro il valore del lavoro. Per farlo è necessario garantire nuovi diritti e nuove tutele, dare valore alla contrattazione, tutelare la dignità delle persone, assicurare la qualità dell’occupazione ed il ruolo democratico di relazioni industriali e rappresentanza.

“Il lavoro e Torino – spiega il sindaco Stefano Lo Russo – sono intimamente connesse dal punto di vista della vocazione della città e sappiamo bene quanto il lavoro sia un tema cruciale anche per dare futuro e speranza ai nostri giovani. C’è una grande emergenza italiana, quella del cosiddetto lavoro povero, cioè del lavoro che magari c’è, che fa alzare le statistiche degli occupati a livello nazionale, ma che per questioni salariali, invece, non permette alla gente di vivere in maniera dignitosa e ai giovani di programmare il proprio il proprio futuro. Mi sembra davvero un elemento – conclude – su cui occorra una riflessione collettiva così come per il salario minimo, che io credo davvero debba essere introdotto nel nostro sistema”.

Priorità da cui ripartire, insieme alla necessità di nuove politiche industriali e di investimenti capaci di generare sviluppo sostenibile e buona occupazione.

“Il contrasto al dumping contrattuale e agli squilibri retributivi è oggi una condizione indispensabile per difendere i diritti, la qualità del lavoro e la coesione sociale – ha sottolineato la vicesindaca della Città di Torino, con delega al Lavoro, Michela Favaro, presente alla conferenza stampa -. In questa direzione va anche il Protocollo sulla sicurezza e la legalità negli appalti pubblici e nei subappalti, sottoscritto il 24 marzo scorso dalla Città di Torino insieme alle organizzazioni sindacali. Un atto concreto che afferma con chiarezza un principio per noi irrinunciabile: non può esistere lavoro senza sicurezza, legalità e rispetto dei Contratti Collettivi Nazionali. Contrastare il dumping contrattuale, limitare i subappalti a cascata, rafforzare i controlli e tutelare la continuità occupazionale sono condizioni essenziali di uno sviluppo giusto, sano e rispettoso delle persone che lavorano”.

La manifestazione torinese, partecipata da lavoratrici e lavoratori, pensionate e pensionati, delegate e delegati, partirà da Corso Cairoli per percorre Lungo Po Armando Diaz, Piazza Vittorio Veneto, via Po e giungere alle ore 11:00 in piazza Castello, dove si terrà il comizio conclusivo del segretario generale della Cisl Torino-Canavese, Giuseppe Filippone, a nome di Cgil Cisl Uil provinciali.

Sul palco, prima dell’intervento finale, prenderà la parola il sindaco Stefano Lo Russo. A seguire gli interventi di Elena Adamo, responsabile GiOC (Gioventù Operaia Cristiana), Enrico Francia, rider di Deliveroo e Just Eat, delegato NIdil (CGIL), Lucia Tiani, delegata call center Covisian, per FISTEL (CISL) e Gianluca Rindone, delegato Carrozzerie Stellantis per UILM (UIL).

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Città di Torino, 50 anni di affidamento familiare. Al via la nuova campagna 

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Sicuro, solido, gentile come l’affido. È da queste parole chiave che prende avvio la campagna straordinaria di sensibilizzazione sull’affidamento familiare promossa dalla Città di Torino in occasione del cinquantesimo anniversario della prima delibera cittadina sull’affido (1976), antecedente la legge nazionale n. 184/1983.

Attraverso immagini essenziali e un linguaggio diretto, la campagna racconta l’affidamento familiare per ciò che è: un’esperienza di accoglienza temporanea fondata sulla relazione, sulla responsabilità condivisa e sulla capacità di offrire stabilità e cura a minori in situazioni di temporanea difficoltà, sostenendo al contempo le famiglie d’origine nel superamento delle proprie fragilità. L’obiettivo è rilanciare il valore dell’accoglienza e ampliare la rete di famiglie, coppie e singoli disponibili a intraprendere un percorso di affidamento.

La campagna nasce dall’esperienza di Casa Affido, servizio specialistico comunale attivo dal 2000, e dalla necessità di rinnovare il modo di parlare di affidamento alla città, superando rappresentazioni semplificate e restituendo la complessità e la concretezza dell’affido come strumento di tutela, accessibile e declinabile in forme diverse, senza richiedere modelli di “famiglia ideale”.

Da una collaborazione tra Casa Affido, l’Associazione Emera e il Laboratorio La Zanzara, con il sostegno del Bando Affido 2024, nascono le immagini e i materiali della campagna pensati per avvicinare la cittadinanza ai percorsi di conoscenza dell’affidamento familiare.

L’affidamento familiare rappresenta uno strumento fondamentale di tutela dei minori, perché consente loro di crescere in un ambiente familiare accogliente e stabile, mentre la famiglia d’origine viene sostenuta nel superamento delle proprie fragilità. La normativa italiana prevede che si attivi l’affidamento familiare — intrafamiliare o eterofamiliare — soltanto dopo che tutti gli interventi di sostegno e aiuto non sono risultati sufficienti mentre solo in ultima istanza interviene l’inserimento in comunità.

“Con questa azione Torino rinnova con forza il proprio impegno a favore di una cultura dell’accoglienza e della solidarietà – afferma Jacopo Rosatelliassessore alle Politiche sociali della Città di Torino -. I dati più recenti ci dicono che cresce la fragilità sociale e, al tempo stesso, si riduce il numero di persone che si avvicinano ai percorsi di conoscenza dell’affido: per questo è fondamentale rafforzare la sensibilizzazione e il coinvolgimento della cittadinanza”.

L’affidamento familiare resta uno strumento essenziale di tutela dei minori, perché garantisce loro un ambiente sicuro e stabile nei momenti di difficoltà, sostenendo al contempo le famiglie d’origine in un percorso di recupero. Come Città vogliamo continuare a investire su questo modello, a partire dal lavoro qualificato di Casa Affido e dalla rete dei servizi e delle associazioni che ogni giorno rendono possibile questa esperienza di comunità”.

Secondo i dati aggiornati al 31 dicembre 2025, le adesioni ai percorsi di conoscenza dell’affidamento familiare sono diminuite (da 71 nel 2023 a 48 nel 2025), mentre le richieste di protezione per i minori restano significative (114 nel 2025). Attualmente gli affidamenti attivi in città sono 240, di cui 149 eterofamiliari e 91 intrafamiliari, di cui 40 progetti dedicati ai minori più piccoli, cosiddetto Progetto neonati.

La Città di Torino opera attraverso un sistema integrato di servizi e sostegni, in cui il percorso di valutazione e accompagnamento delle famiglie affidatarie è realizzato dal servizio sociale in collaborazione con la Neuropsichiatria Infantile dell’Asl Città di Torino, in conformità con i Livelli Essenziali di Assistenza. Accanto all’affido residenziale, sono promosse anche forme di affidamento di supporto, come l’affido diurno educativo, familiare e da famiglia a famiglia, che nel 2025 hanno coinvolto complessivamente 493 beneficiari.

La campagna straordinaria si inserisce in un programma annuale di iniziative di informazione, formazione e sensibilizzazione promosso da Casa Affido, che prevede momenti di approfondimento e confronto rivolti alle famiglie affidatarie e alla cittadinanza. Tra questi, la giornata formativa del 9 maggio, dedicata alle famiglie affidatarie sul tema della continuità affettiva, e il convegno del 25 maggio sul progetto “Avrò cura di te”, divenuto parte strutturale dei servizi cittadini. Le iniziative si sviluppano all’interno di un lavoro condiviso con la rete dei servizi e le associazioni delle famiglie affidatarie.

A Torino la fascia di povertà assoluta e’ cresciuta in questi anni

 

La rapina alla Pastorale migranti è alla Camminare insieme meritano una riflessione più approfondita. Il Cardinale riconvochi l’Agora’ sociale 

Caro Direttore so che ci mette tristezza  nell’anima  ma non possiamo girarci dall’altra parte di fronte ai problemi sociali e di povertà che invece di decrescere in questi anni sono aumentati. La rapina al Centro della Pastorale dei migranti è alla Camminare insieme ci dicono che l’area della povertà assoluta a Torino è più ampia di quella che pensavamo e che anche in questi ultimi anni è cresciuta come ci ha ricordato più volte il precedente Direttore della Caritas DOVIS. Non basta sperare come ha detto Sergio Chiamparino che arrivino degli aiuti. Il problema di Torino è strutturale e in questi anni di bassa crescita la distanza tra coloro che detengono patrimoni ma, irresponsabilmente, non li investono a Torino e l’area della povertà è aumentata. Che di tutto questo non si apra una discussione in Consiglio Comunale dimostra che la sensibilità umana della politica torinese è scesa molto. Discutere del Brand di Torino di fronte alla precarietà, alla povertà e al degrado crescente ricorda le Brioches di Maria Antonietta.  Nel 1976 di fronte a una crisi non così grave si convocarono gli Stati generali in un gremitissimo Teatro Nuovo. Intervennero De Benedetti, Umberto Agnelli , DonatCattin, Bodrato, Calleri, Libertini, Novelli, Minucci, grandi dirigenti sindacali come Pugno, Bertinotti, Delpiano.  Mi fa male vedere John ELKAN a seguire col cuore la Juve e con zero passione Mirafiori e la Fiat. Una volta l’IRES dava dati su dati sociali oggi tutto tace salvo le ricerche di Zangola. Il Cielo ci ha portato via NOSIGLIA che sottolineava la distanza delle due Città . Se penso che tanti amici cattolici hanno sostenuto in questi anni senza mai farsi venire un dubbio Amministrazioni che hanno dato molto di più alla Metà della Città che sta bene di quanto non abbiano dato alla metà della Città che sta male mi viene il magone.
Bisogna fare qualche cosa.Se il Comune non convoca gli astati generali , spero che il nostro giovane Cardinale riconvochi l’Agora’ sociale chiamando tutti a confrontarsi e a prendere decisioni.
Mino GIACHINO responsabile torinese UDC