Un’interpellanza in Sala Rossa per conoscere i motivi
“Mi è stato segnalato che in zona Vanchiglietta, in particolare via Pallanza angolo via Vezzolano e anche in lungo Po Antonelli nei pressi della scuola Antonelli sono stati asportati i cestini portarifiuti. Sembra che siano stati asportati in quanto venivano utilizzati come mini cassonetti. Purtroppo è anche vero che i cestini stradali dovrebbero essere utilizzati per conferire piccoli rifiuti “da passeggio”, quali carte di caramelle, bottigliette e cartacce, mentre parrebbero aver sostituito il cassonetto di altri tempi, pronto a contenere i sacchetti della spazzatura.
In assenza di cestini portarifiuti, “gli zozzoni” si sentono ancor di più autorizzati a buttare rifiuti per terra, compresi i sacchetti con le deiezioni canine. Voglio capire cosa succede e chi ha autorizzato tale operazione e oggi ho presentato un’interpellanza. Mi incuriosisce sapere quanti sono i cestini stradali posizionati in città e quanti di questi dotati di coperchio e quanti di posacenere. Quanti “sporcaccioni” sono stati colti sul fatto e sono stati sanzionati dalla Polizia Municipale?”
Giuseppe IANNO’ Torino Libero Pensiero:

La dottoressa Rita Marchiori, già direttore della comunicazione al Consiglio Regionale, ha rinunciato alla presidenza del Museo della Resistenza, individuata attraverso un bando pubblico, per non asservire il Museo al Polo del ‘900, un leviatano monopolio della sinistra. Marchiori è sempre stata una persona perbene, non disponibile a chinare la schiena.