#100annialpini “Festeggiare 100 anni di storia è qualcosa di unico: celebriamo qualcosa che c’era prima e che ci sarà dopo di noi. Non si arriva a cento anni per caso ma perché esiste un sistema di valori che si tramanda… una fune invisibile che lega uomini, luoghi, pensieri, emozioni. Valori che si concretizzano e che vi vedono operare nelle situazioni e nei contesti più diversi al servizio delle persone e dei territori”. Così il Sindaco di Pinerolo Luca Salvai in occasione delle celebrazioni del centenario della Sezione Pinerolese dell’ANA Associazione Nazionale Alpini.



RUBRICA SETTIMANALE A CURA DI LAURA GORIA
Occorre precisare subito che “I ragazzi di sessant’anni” è il nome del protagonista, un plurale singolare che simbolicamente include il capitolo di vita dei 60enni. E’ sposato con Stefania, ha due figli, un buon lavoro. Nato nei primi anni Sessanta è il prototipo emblematico di chi è cresciuto nella fase del boom economico, ha attraversato oltre mezzo secolo, ed ora è un professionista disincantato, a tratti cinico.
Le parole sono le vere protagoniste di questo corposo romanzo dell’autore che ha ottenuto un enorme successo con il precedente “Treno per Lisbona” (da cui è stato tratto anche l’omonimo film).
Philip Roth, nato nel 1933 e morto nel 2018, è un pilastro della letteratura americana, direi anche di quella mondiale. E questa monumentale biografia di Blake Bailey è il risultato portentoso di 10 anni di incontri, ricerche, centinaia di ore di interviste.
Lisa Halliday è una scrittrice americana che da anni vive a Milano, questo suo libro è stato tradotto in italiano e pubblicato nel 2018; ne parlo perché è collegato a Philip Roth, col quale la Halliday ebbe una relazione poi declinata in amicizia fino alla morte dello scrittore.







