I Governi delle ultime due legislature hanno fatto troppo poco
La Giunta comunale recependo una delibera proposta dall’assessore allo Sport Domenico Carretta, ha approvato la convenzione tra la Città di Torino e SCR – Società di Committenza della Regione Piemonte Spa, per la realizzazione degli interventi di manutenzione straordinaria del Palazzo del ghiaccio di corso Tazzoli.
La riqualificazione dell’impianto realizzato per le Olimpiadi 2006 riguarda il completo rifacimento dell’impianto di raffreddamento della Pista 1, con la sostituzione della CO2. L’integrazione allo schema di convenzione, approvato oggi dalla Giunta, prevede inoltre la sostituzione della balaustra della pista, che sarà adeguata all’attuale normativa della Federazione Internazionale. Ulteriori lavori riguarderanno anche la Pista 2, con l’impermeabilizzazione dei torrini degli ascensori al piano terra.
L’intervento avrà un costo complessivo di 2 milioni e 440 mila euro, interamente coperti dai fondi avanzati dalle Olimpiadi e a disposizione dell’Agenzia Torino 2006 per la riqualificazione degli impianti olimpici. I lavori avranno inizio nel mese di novembre 2023, per concludersi entro l’estate.
“Con questo atto in Giunta – spiega l’assessore allo Sport, Domenico Carretta – terminiamo l’iter necessario a bandire la gara per la riqualificazione del palazzetto del ghiaccio di corso Tazzoli. Ci tengo a evidenziare il grande lavoro di programmazione svolto dagli uffici della Città, con SCR Piemonte, Fondazione 20 marzo 2006 e Agenzia Torino 2006, che ci permetterà di terminare la riqualificazione della Pista 1nei tempi utili per i test event che saranno realizzati per le Universiadi di Torino 2025”.
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In occasione della Festa della Musica 2023, un breve percorso espositivo verrà promosso il 21 giugno dalle 11 alle 13
In occasione della Festa della Musica 2023, promossa dal Ministero della Cultura, la Biblioteca Nazionale Universitaria presenterà un breve percorso espositivo volto a illustrare la ricchezza delle proprie raccolte musicali, il 21 giugno dalle 11 alle 13. Si tratterà di due visite guidate con accompagnamento musicale.
Il percorso si apre con un manoscritto dell’Alceste di Jean Baptiste Lully, codice che entrò nei fondi della Biblioteca in quanto compreso nelle raccolte dei duchi di Savoia, il nucleo più antico di volumi che costituirono il fondamento della Biblioteca del Regio Ateneo, istituita da Vittorio Amedeo II nel 1720. Il manoscritto è accompagnato da un’ulteriore opera di Lully, l’Armide, nell’edizione a stampa pubblicata a Parigi da Christophe Ballard nel 1686.
I due manoscritti testimoniano il successo del compositore italiano Giovanni Battista Lulli, naturalizzato poi francese, presso la corte di Luigi XIV.
L’esposizione si sofferma sulla Fenice rinovata, un album che rende conto del balletto messo in scena a Fossano nel 1644 per volontà di Cristina di Francia per celebrare la fine della guerra tra cognati, a seguito del conflitto scoppiato nel 1637 tra “principisti” e “madamisti”, che vide coinvolto il ducato sabaudo nelle ostilità fra Francia e Spagna. Il volume appartiene a un Corpus che conta quindici balletti, di cui di alcuni si conservano le partiture delle arie ballate, dieci dei quali conservati presso la Biblioteca Nazionale. Prodotti nell’ambito della Corte dei Savoia tra il 1640 e il 1681, gli album furono allestiti dal calligrafo Giovanni Tommaso Borgonio, quale testimonianza dell’evento celebrato. Tra i documenti spicca un manoscritto autografo di Antonio Vivaldi. La Biblioteca conserva del compositore veneziano ben 27 codici, in gran parte vergati dallo stesso artista, per un totale di 15 mila pagine, che tramandano oltre 450 composizioni.
I manoscritti furono acquistati da due mecenati Roberto Foà e Filippo Giordano, alla fine degli anni Venti del Novecento, per poi essere donati alla Biblioteca Nazionale in memoria dei rispettivi figli morti in tenera età.
Il percorso si conclude con due documenti legati al fondo Secondo, il Ballarino, scritto da Fabrizio Caroso e pubblicato nel 1581, a Venezia, primo testo di argomento coreutico stampato in Occidente; una raccolta di contradanze introdotte a fine XVII secolo come danze di corte in Francia e in Olanda, a partire dal Settecento, anche in altre nazioni quali l’Italia, edita a Parigi nel 1706.
Gianni Secondo, medico e giornalista per Stampa Sera, raccolse nel corso della sua esistenza importanti volumi legati all’arte della danza. Questo fondo bibliografico, comprendente oltre 2 mila pezzi, pervenne nel 2011 alla Biblioteca Nazionale di Torino per volontà di Secondo e avrebbe reso tale biblioteca uno dei maggiori istituti di riferimento per gli studi musicologici.
CHIORINO: RESTITUITA DIGNITÀ LAVORATIVA A PIÙ DI 800 PERSONE NEGLI ULTIMI 3 ANNI. 90 I PROGETTI COMUNALI IN GRADUATORIA NEL 2023
Sono 90 i progetti comunali ammessi al bando “cantieri di lavoro over 58”, pubblicato nel mese di marzo e promosso dall’assessorato regionale al lavoro guidato da Elena Chiorino. Opportunità che si traduce in un lavoro per 320 disoccupati (solo per il 2023) con più di 58 anni. Sono 3.7 milioni le risorse messe a disposizione dalla Regione per finanziare la misura finalizzata espressamente all’inserimento lavorativo di persone disoccupate che vivono una particolare condizione di disagio economico-sociale o prive di altri sussidi, in pensione da lavoro o con ridotte possibilità di reinserimento sul mercato a causa dell’età. “Negli ultimi tre anni, 2023 compreso, abbiamo restituito dignità lavorativa a più di 800 persone in condizione di svantaggio, su tutto il territorio regionale – spiega l’assessore Elena Chiorino che sottolinea come – con questa misura accompagniamo verso la pensione lavoratori a cui mancano pochi anni di versamenti previdenziali, pagando loro i contributi previdenziali e, contestualmente, supportando anche i Comuni che possono contare su un valido sostegno per portare avanti attività di servizio sui propri territori che difficilmente non potrebbero essere garantite”. Per Chiorino “le politiche attive del lavoro sono uno strumento per chi vive un momento particolarmente difficile: ritengo che nessuno debba esser messo nelle condizioni di elemosinare un sostegno economico da parte dello Stato, ma gli debba esser garantita la giusta dignità lavorativa e sociale. Il nostro obiettivo, in linea con il Governo Nazionale, è investire sulle politiche del lavoro favorendo lo sviluppo di una società civile che non lascia indietro nessuno”.
LA MISURA OVER58
La misura interviene per salvaguardare i più fragili con un investimento dedicato a persone che saranno impiegate in interventi come manutenzione di aree pubbliche o servizi di pubblica utilità: oltre a una indennità di partecipazione al cantiere, ai lavoratori verranno versati i contributi previdenziali all’INPS utili per raggiungere e/o avvicinarsi alla pensione.
“Cantieri over 58” è una misura di politica attiva del lavoro, voluta proprio per ridurre il disagio economico e sociale di persone prive di ammortizzatori sociali, che hanno ridotte – se non inesistenti – opportunità di reinserirsi nel mercato del lavoro.
I PROGETTI COMUNALI APPROVATI
Le persone coinvolte nei cantieri di lavoro saranno impiegate in attività di rimboschimento, sistemazione montana, costruzione di opere di pubblica utilità, piccola manutenzione del patrimonio pubblico, realizzazione di servizi di pubblica utilità, attività ausiliarie del servizio pubblico. Sono 90 i progetti presentati da enti locali piemontesi e finanziati, così suddivisi per provincia:
Provincia di Cuneo
• 9 progetti per 26 persone coinvolte
Unione Montana Valle Stura, Comuni di Busca, Cuneo, Feisoglio, Mondovì, Ormea e Saluzzo.
Province di Asti e Alessandria
• 8 progetti per 26 persone coinvolte
Unione Montana Valli Borbera e Spinti e Comuni di: Asti, Cassinasco, Occimiano, San Damiano d’Asti, Valenza, Tigliole.
Province di Biella, Novara, VCO, Vercelli
• 23 progetti in totale per 59 lavoratori
Bellinzago Novarese, Cameri, Casalino, Cerrione, Gattinara, Granozzo con Monticello, Maggiora, Massino Visconti, Novara, Pombia, Pralungo, Romagnano Sesia, Verbania, Vercelli, Vigliano Biellese.
Città Metropolitana di Torino
• 50 progetti in cui opereranno 206 persone
Torino, Balangero, Borgiallo, Bosconero, Buttigliera Alta, Cambiano, Candiolo, Carmagnola, Castellamonte, Chieri, Collegno, Cuorgnè, Giaveno, Ivrea, Lanzo T.se, Mazzè, Moncalieri, Nichelino, Nomaglio, Pianezza, Pinerolo, Pino T.se, Piscina, Poirino, Pomaretto, Rivalta, Rivarolo Canavese, Rivoli, Rondissone, San Germano Chisone, Santena, Scalenghe, Settimo Torinese, Venaria Reale, Villafranca Piemonte, Vinovo e le Unioni Montane Val Gallenca, Valli Orco e Soana, Gran Paradiso.
RISORSE, SELEZIONE E INDENNITÀ PER I CANTIERISTI
Come nelle scorse edizioni, i cantieristi riceveranno un’indennità di cantiere e, in alcuni casi, ulteriori benefit (a discrezione e a carico dell’ente per cui operano), oltre al versamento dei contributi Inps. La Regione, con risorse proprie, rimborserà all’Ente locale attuatore la spesa degli oneri previdenziali. A carico degli Enti (Comune, Unione di Comune o altro soggetto pubblico) resteranno i costi per la sicurezza e per le assicurazioni. La selezione dei candidati sarà effettuata direttamente dai Comuni e la graduatoria sarà redatta in primis sulla base dell’anzianità di contribuzione. I candidati dovranno presentare l’estratto conto certificativo rilasciato da Inps: gli Enti, a loro discrezione, potranno introdurre altri elementi di priorità (es. Isee o residenza) o prevedere eventuali prove di idoneità per attività specifiche. Il cantiere di lavoro avrà la durata di un anno, ossia 260 giornate lavorative, con un impegno settimanale da 20 a 30 ore, a seconda del progetto approvato. Il cantierista percepirà, a seconda del monte ore previsto dal progetto, un’indennità giornaliera che varia dai 20 ai 30 euro circa lordi.
Botti di San Giovanni, animali a rischio
SI AVVICINA LA FESTA DI SAN GIOVANNI :
A TORINO RISUONERANNO ANCORA I BOTTI ?
Il “Tavolo Animali & Ambiente”, costituito dalle maggiori sigle animaliste ed ambientaliste, è estremamente preoccupato per l’insensata tradizione che per i festeggiamenti di San Giovanni culminerà nello spettacolo pirotecnico alle 22.30 in piazza Vittorio Veneto, nonostante l’art. 9, comma 23, del “Regolamento per la tutela ed il benessere degli animali in città“, n. 320 ne sancisca ormai da anni il divieto assoluto di utilizzo su tutto il territorio comunale.
Tale usanza, peraltro alquanto pericolosa e priva di qualsiasi valida giustificazione, è fortemente nociva non solo per tutti gli animali, ma anche per moltissimi cittadini, principalmente per quelli più fragili e sensibili ai rumori, quali gli anziani, i bambini piccoli e gli ammalati.
Il fragore dei botti, infatti, scatena negli animali una naturale reazione di spavento e li porta frequentemente a perdere l’orientamento, esponendoli così al rischio di smarrimento e/o investimento. In caso poi di esplosioni a ridosso dell’animale, le conseguenze possono essere molto più drammatiche, causandone spesso il ferimento o la morte per le ustioni o per lo stesso spavento. Gli animali, inoltre, hanno l’udito molto più sviluppato di quello umano e i forti rumori li gettano nel panico, inducendoli a reazioni istintive e incontrollate, come gettarsi nel vuoto, divincolarsi spaventati, scavalcare recinzioni e fuggire in strada, mettendo seriamente a repentaglio la loro incolumità e quella degli altri.
Per gli animali selvatici, poi, lo spettacolo pirotecnico è un vero incubo: il rischio maggiore riguarda gli uccelli che vivono nei pressi delle aree urbanizzate. Le improvvise detonazioni, infatti, determinano istintive reazioni di fuga negli uccelli che riposano sui posatoi notturni, spesso in colonie molto numerose, che, unite alla mancanza di visibilità, causano la morte di molti di loro, soprattutto per eventi traumatici derivanti dall’impatto in volo con strutture urbane (case, lampioni, automobili, ecc.).
Anche quest’anno, il Tavolo Animali & Ambiente ha chiesto al Sindaco di Torino Lo Russo ed agli Assessori Tresso, Pentenero e Chiavarino che l’Amministrazione comunale intraprenda, al più presto, una idonea campagna informativa dei cittadini sull’esistenza di tale divieto, attraverso tutti i canali ritenuti utili (giornali, televisioni, radio, manifesti, ecc.), di sensibilizzazione, specialmente dei più giovani, sui rischi che si corrono utilizzando i vari botti e, allo stesso tempo, attui anche un costante e capillare controllo, mediante la Polizia Municipale, sul commercio degli artifici pirotecnici, specialmente nelle aree mercatali, per impedire la vendita di quelli illegali.
È stato sottolineato che tutta questa meritoria attività preventiva dovrà essere affiancata anche da quella sanzionatoria, da porre in essere di fronte a quei casi di chiara violazione del divieto, anche a seguito delle segnalazioni dei cittadini, per garantire a tutti di trascorrere le giornate in piena sicurezza. Che la Polizia Municipale si attivi !
Ovviamente si è anche chiesto che la stessa Amministrazione comunale eviti di organizzare per i festeggiamenti di San Giovanni uno spettacolo pirotecnico rumoroso e inviti anche altri Enti e Organizzazioni a non programmarli, senza concedere alcuna deroga a tale divieto!
Pertanto le associazioni del Tavolo Animali & Ambiente si augurano che il Comune accolga le suddette richieste, specialmente quelle relative al rispetto del divieto di utilizzo di ogni tipologia di botti, attraverso una idonea e capillare campagna di sensibilizzazione sull’argomento.
Per il “Tavolo Animali & Ambiente”
Marco Francone
LAV Torino
Domenica 18 giugno
La visita della regina Anna D’Orleans e della principessa Polissena D’Assia
“Una visita reale” è la rievocazione di un piccolo avvenimento nascosto nelle pieghe della storia e riemerso solo di recente grazie al ritrovamento di alcuni documenti.
Siamo nel XVIII secolo. Dal vicino Castello di Rivoli, la regina Anna Maria d’Orleans e la nuora, la principessa Polissena D’Assia si recano in visita alla Precettoria di Sant’Antonio di Ranverso per una giornata di svago tra le antiche mura medievali. Il viaggio in carrozza, la pace e la tranquillità del luogo in mezzo alla campagna sono un toccasana per la seconda moglie di Carlo Emanuele III che ha appena perso un bambino.
L’associazione di rievocazione storica “Le vie del tempo” per tutta la giornata di domenica 18 giugnodarà vita nei costumi del tempo proprio a questa visita reale per conoscere un momento particolare della storia, dal punto di vista di personaggi realmente esistiti. Alle ore 15.30 è inoltre in programma una visita tematica con interazione con i personaggi.
INFO
Precettoria di Sant’Antonio di Ranverso
Località Sant’Antonio di Ranverso, Buttigliera Alta (TO)
Domenica 18 giugno
Ore 9.30-13 e 14-17.30: rievocazione
Ore 15.30: visita guidata tematica
Per la visita guidata il costo è 5 euro + biglietto di ingresso.
La rievocazione è compresa nel biglietto di ingresso.
Intero: 5 euro, ridotto: 4 euro
Hanno diritto alla riduzione: minori di 18 anni, over 65, gruppi min. 15 persone
Fino a 6 anni e possessori di Abbonamento Musei Piemonte, Torino + Piemonte Card, Royal Pass: biglietto ingresso gratuito
Info e prenotazioni: 011 9367450 (attivo da mercoledì a domenica) o ranverso@biglietteria.ordinemauriziano.it
Torino è una città del cui degrado si parla e si agisce solo quando colpisce il centro o, se ne parla senza risolvere il problema, quando colpisce le estreme periferie, come Barriera di Milano. Del degrado che colpisce i quartieri semicentrali, invece, non se ne parla mai, con il risultato che chi questi quartieri li vive e li fa vivere, si sente abbandonato a se stesso.18 giugno, anniversario dei Bersaglieri
Oggi festeggiamo un compleanno davvero importante per noi italiani: la nascita, la fondazione del ” Corpo ” dei Bersaglieri, unità operativa sia per l’esercito sardo allora che per quello italiano oggi . Era il 18 Giugno del 1836 e a Torino Re Carlo Alberto di Savoia emise il ” Regio Viglietto ” con cui ne ufficializzò l’avvenuta nascita. Ma l’idea nacque ad un suo giovane e coraggioso ufficiale, Alessandro La Marmora, che presentò direttamente al Sovrano la sua ” Proposizione per la formazione di una compagnia di Bersaglieri e modello di uno schioppo per suo uso “. Nacque così la 1a Compagnia del Corpo dei Bersaglieri che è a tutt’oggi una specialità dell’Arma di Fanteria del nostro Esercito, secondo le funzioni di fanteria leggera cui spettava anche il primo contatto con il nemico, con una propria autonomia operativa. Estrema celerità di spostamento con la loro caratteristica marcia di corsa, grande resistenza alle fatiche, una mira impeccabile con la carabina di ordinanza, sicurezza nell’Arma ed in sè stessi, rispetto assoluto per i superiori, tutto questo da sempre venne richiesto ai giovani che entrarono a far parte delle Compagnie nate sul territorio. Sono da sempre decisamente folcloristici e conosciuti anche per il loro cappello piumato che si chiama Vaira, oggi solo in uso per le parate, composto di penne cangianti per motivi mimetici. Considerevoli i loro interventi nella nostra storia: uno per tutti è il loro spettacolare assalto alla breccia di Porta Pia a Roma nel 1870 dopo la caduta temporale del papato e l’avvenuta nascità dell’Unità d’Italia. La nostra città, Torino, nella centrale Via Cernaia ricorda il generale La Marmora con un monumento a lui dedicato.
Patrizia Foresto
“Piazza ragazzabile” a Grugliasco
È finita la prima settimana di Piazza Ragazzabile 2023 a Grugliasco.
Nei tre gruppi sono iniziati i primi lavori dopo la progettazione.Tra volti nuovi e volti noti, si inizia a pulire, scartavetrare e dipingere.
(foto Facebook)