ilTorinese

In Piemonte l’occupazione sale del +1,1% con un +1,6% per le donne 

Sara Origlia (Presidente di Donne Impresa di Confartigianato Imprese Piemonte): “L’imprenditoria femminile continua a rappresentare un traino per la nostra economia, ma dalla BCE un altro colpo per le nostre imprese: Europa miope con i più piccoli”

 

 

Le più recenti analisi dell’Ufficio studi di Confartigianato Imprese in relazione al mercato del lavoro e all’imprenditoria femminile nel nostro Paese disegnano un quadro preoccupante per quanto riguarda la partecipazione delle donne al mercato del lavoro. Permane infatti un grave ritardo rispetto al resto d’Europa, con un tasso di occupazione femminile tra i più bassi rispetto al resto dell’UE, con un dato negativo che si fa più marcato nel Mezzogiorno.

In un quadro di tale portata, tuttavia, è doveroso evidenziare come l’attività imprenditoriale rappresenti una via fondamentale per la partecipazione femminile al mercato del lavoro. L’Italia, infatti, ricopre il primo posto tra i Paesi Ue per numero di imprenditrici e lavoratrici autonome. Nonostante la vigorosa stretta monetaria e le incertezze legate al prolungamento del conflitto in Ucraina, infatti, è stata osservata una crescita robusta dell’occupazione: nel primo trimestre 2023 l’occupazione sale del 2,3% rispetto allo corrispondente periodo precedente, combinazione di un aumento del 2,9% per le donne e del +1,8% per gli uomini. La dinamica dell’occupazione femminile in Italia è superiore al +2,1% della media Ue e, nel dettaglio supera il +1,5% della Francia e il +2,5% della Spagna, mentre in Germania si registra una crescita più marcata (+3,1%). Nel Piemonte, infine, l’occupazione sale del +1,1% con un +1,6% per le donne e un +0,7% per gli uomini, risultato senz’altro positivo, anche in comparazione delle altre maggiori regioni italiane.

L’imprenditoria femminile rappresenta dunque un traino nel lavoro indipendente, che ha rappresentato la categoria più colpita nella crisi pandemica. Nell’ultimo anno il recupero dell’occupazione indipendente (+50 mila unità, pari al +1,0%) ha registrato il maggiore impulso dalle donne imprenditrici e lavoratrici autonome, in aumento di 41mila unità, pari al +2,6%, mentre gli uomini sono saliti di 9mila unità, pari al +0,3%. La componente femminile spiega l’81,7% dell’incremento di occupati indipendenti.

“Senz’altro è positivo il dato che emerge dalle relazioni del nostro Ufficio studi nazionale – commenta Sara Origlia, Presidente di Donne Impresa di Confartigianato Imprese Piemonte – Le imprenditrici hanno da sempre scontato delle difficoltà legate a fattori culturali che le vorrebbero relegate in una posizione di secondaria importanza, ma la realtà dei fatti dimostra la forza e le potenzialità sottese alla parità di genere”.

“Tuttavia – continua Origlia – a fronte degli enormi sforzi messi in campo dalle nostre imprese, è doveroso commentare quanto sta accadendo in relazione ai tassi di interesse. Non c’è niente da fare: dall’Unione europea non arriva mai una buona notizia per le microimprese ma solo scelte ‘lacrime e sangue’. L’ultima in ordine di tempo è la decisione della Banca centrale di innalzare di un altro 0,25% i tassi di interesse, portandoli al 4%. Una misura che sarebbe finalizzata a contrastare l’inflazione ma che di fatto si traduce per imprese e famiglie in un maggior costo del denaro: pagheremo di più mutui e prestiti.

Quindi – conclude Origlia – riassumendo: artigiani, commercianti e microimprenditori hanno sofferto duramente durante la pandemia, pagando chiusure, restrizioni e adeguamenti sanitari dei luoghi di lavoro; hanno poi subito il rincaro delle materie prime e la febbre inflazionistica conseguenza soprattutto di speculazioni internazionali; subiranno gli effetti delle decisioni “green” che Strasburgo e Bruxelles impongono sul nostro patrimonio immobiliare e sulla produzione automobilistica; infine, ecco che saranno presi alla gola dalla crescita dei tassi. Un accanimento senza fine da parte di una politica economica europea miope nei confronti della piccola impresa. Intanto, le criticità croniche della difficoltà di accesso al credito, dei ritardi nei pagamenti della PA e delle troppe tasse rimangono inaffrontate. Mentre le sinistre di Schlein e di Conte sono impegnate a fare crociate a difesa del ‘pizzo di Stato’ o del reddito di cittadinanza elargito a pioggia, ci aspettiamo che il Governo Meloni sappia fare argine allo scempio di questa Europa dei ricchi e forti, tutelando, non a parole ma con atti concreti, chi in questo Paese continua a credere nella fatica del lavoro, nella propria bottega, negozio o fabbrichetta”.

Nino La Piana’s Quartet in Tenco in Jazz a Torino

Osteria Rabezzana, via San Francesco d’Assisi 23/c, Torino

Venerdì 14 luglio, ore 21.30

Nino La Piana’s Quartet propone un tributo al grande cantautore Luigi Tenco, suicida nel 1967 al Festival di Sanremo. I brani vengono riproposti in maniera personale ed originale attingendo alle atmosfere e alle sonorità tipiche della musica jazz e latin jazz.

FORMAZIONE

Nino La Piana, pianoforte

Danilo Pala, sax contralto

Roberto Chiriaco, contrabbasso

Giorgio Diaferia, batteria

Ora di inizio: 21.30

Ingresso:

15 euro (con calice di vino e dolce) – 10 euro (prezzo riservato a chi cena)

Possibilità di cenare prima del concerto con il menù alla carta

Info e prenotazioni

Web: www.osteriarabezzana.it

Tel: 011.543070 – E-mail: info@osteriarabezzana.it

L’isola del libro

Rubrica settimanale a cura di Laura Goria

 

Layla Martínez “Il tarlo” -La Nuova Frontiera” euro 16,50

E’ il primo romanzo di Layla Martinez, nata a Madrid nel 1987, traduttrice, autrice di svariati racconti e a capo di una casa editrice indipendente. Un romanzo dalla scrittura serrata e tesa, affascinate ed inquietante allo stesso tempo, che ci introduce in una realtà oscura. In una casa infestata dagli spettri del passato e da angosce e rancori che, come i tarli, divorano le anime delle donne che la abitano.

Nonna e nipote sono legate da uno stesso destino, vivono serrate in una casa che è di fatto una maledizione, una trappola, una gabbia dalla quale non si sono mai allontanate. A voci alterne ci raccontano i segreti, gli spettri, il passato di quelle mura sperdute fuori da un paese fatto di poco nulla.

Una casa intrisa di violenza, che cela verità orribili dietro i suoi muri, nella quale si muovono spiriti, fantasmi e pure dei santi. Dalla narrazione delle due inquiline si ricostruisce il passato tormentato di chi in quella casa è vissuto prima di loro.

A partire dalla bisnonna della giovane che sposata a un uomo impossibile e violento ne ha subito percosse e ingiurie. Poi allo scoppio della guerra civile, lui che non aveva problemi a malmenare vigliaccamente una donna, si rifiutava di andare a combattere contro uomini suoi pari. Così si era nascosto dietro un armadio ed era andato incontro ad un altro tipo di destino.

I misteri però sono anche più recenti, perché sulla nipote pesa l’onta di qualcosa di orrendo che avrebbe fatto. Preferisce essere considerata una pazza ai margini della vita, rintanata in quella casa dove non si ereditano ricchezze e gioielli di famiglia, ma solo i letti di chi ci è morto e una montagna di risentimenti.

Una storia a tratti struggente che mette a nudo le derive della povertà, delle differenze di classe, dei rancori che covano negli animi di donne che oltre alla povertà hanno subito angherie e violenze di genere. Tutto scritto magnificamente.

 

Carlo Lefebvre “Il caso Colbert” -Neri Pozza- euro 20,00

Lefebvre è professore di Geografia politico-economica e in questo romanzo dalla ricca trama thriller ci tiene col fiato sospeso e ci spinge a seguire sulla carta geografica i molti luoghi in cui ambienta la storia. Un vortice di svolte, affaristi, delinquenti, killer, industriali, donne affascinanti e misteriose doppie personalità che sguinzaglia su uno complesso scacchiere mondiale.

Tutto inizia con la morte del potente e ricchissimo imprenditore Léonard Colbert, presidente di un’importante società di trading di tecnologie dell’informazione. Apparentemente sarebbe una morte naturale per un collasso cardiocircolatorio che lo stronca improvvisamente nel garage della Défence all’uscita dall’ufficio.

Poco tempo prima aveva cambiato il suo testamento includendo anche il figlio Mathias che gli aveva tirato un brutto tiro mancino e col quale i rapporti si erano interrotti; coerede dell’impero era la figlia 30enne Martine che ha avviato una raffinata galleria d’arte ed è quella rimasta vicina al genitore.

Peccato che il testamento sia scomparso dalla cassetta di sicurezza della banca e l’unica altra copia sia stata rubata dalla casa di Martine. Senza le ultime volontà paterne cambiate da poco la maggiore erede risulterebbe Martine; a lei spetterebbe anche la società Geremia con grande scorno del fratello (avido, scorretto e insopportabile) e degli altri soci. Lei di affari di famiglia non si è mai occupata e questo non gioca a sua favore, almeno non secondo altri personaggi che sull’impero miliardario di Colbert vorrebbero tanto mettere le mani.

Le cose si complicano con l’altra morte sospetta della fedelissima segretaria di Leonard, Adeline, depositaria di tutti i segreti e gli affari del magnate. Ed è solo l’antipasto di una sequenza di colpi di scena mozzafiato, in cui scendono in campo soci misteriosi, squali della finanza e della malavita, ex amanti di Martine che amici non sono.

Preparatevi a una girandola incredibile di commercio di armi, smantellamento di arsenali militari russi dove giacciono ancora testate atomiche, trasporto illegale di rifiuti tossici e altre malefatte ad altissimi livelli, difficili da smascherare. Mentre i sospetti convergono su Martine che di primo acchito sembrerebbe benificiare della scomparsa del testamento paterno, una incredibile pletore di personaggi agiscono tra Serbia, Moldavia, Transnistria, Romani, Meditterano, Nigeria, Somalia, Parigi, Londra e Venezia.

Un giallo fulminate in cui scendono in campo un ispettore acuto e servizi segreti di mezza Europa; e corollario sono anche risvolti sentimentali, figli perduti, rapporti familiari controversi, amori che sbocciano e finiscono, misteri che alla fine vengono svelati.

 

Maylis de Kerangal “Fuga a est” -Feltrinelli- euro 12,00

E’ un testo brevissimo quello di una delle maggiori scrittrici francesi, intenso, che racconta di due solitudini in corsa tra i paesaggi attraversati dalla storica Transiberiana.

Mitico percorso su rotaie che collega Mosca a Vladivostok, che la De Kerangal ha effettivamente fatto e dal quale ha tratto ispirazione.

E’ la storia di un uomo e una donna in fuga, due sconosciuti che si incontrano per caso sulle carrozze del treno.

Lui è Alëša, russo di 20 anni che non è riuscito ad evitare la chiamata per la leva militare obbligatoria ed ora sta vivendo un viaggio da incubo verso una caserma in Siberia, che promette di essere un incubo.

Lei è Hélène, ricca francese arrivata in Russia per seguire l’uomo che ama e per cui ha perso la testa, Anton; però la realtà è stata più pesante e soffocante del sogno e ha deciso di lasciarlo, ora è da lui che sta scappando più lontano e velocemente possibile.

Mentre la Transiberiana macina paesaggi maestosi, sterminati e kilometri di steppa, il destino fa incontrare le due anime tormentate e scocca la scintilla della complicità; si intendono a gesti, ma in qualche modo si riconoscono nella solitudine che li attraversa.

Hélène istintivamente decide di aiutare Alëša nascondendolo nella sua cabina lussuosa. Neanche lei mette bene a fuoco le motivazioni di un gesto che potrebbe anche rivelarsi pericoloso.

Sullo sfondo si muove un chiassoso e variegato corollario di famiglie con bambini turbolenti, soldati grondanti vodka da ogni poro e altri viaggiatori variamente assortiti. Ognuno di loro potrebbe tradire Hélène e Alëša, denunciarli e troncare la loro rincorsa verso la libertà, spezzare la solidarietà umana che li ha inaspettatamente uniti.

 

Beatrice Mariani “Amiche di una vita” -Sperling & Kupfer- euro 17,90

E’ una storia di amicizia profonda e inossidabile, tra Valentina, Cristiana e Arianna, che si sono conosciute sui banchi del liceo ed ora hanno 30 anni, caratteri diversissimi tra loro e traiettorie di vita decisamente differenti.

Un romanzo di formazione che mette in campo le svolte che la vita impone, alle quali le tre donne reagiscono in base ai loro caratteri, e alla tempra che contraddistingue ognuna di loro.

Valentina sembra che abbia una vita perfetta, ha sposato l’uomo che sognava, ed è avviata in una carriera piena di successo.

Cristiana invece si dibatte in un’esistenza parecchio più perigliosa, alle prese con una famiglia e rapporti affettivi complicati, e con un amore ad alto tasso di infelicità.

Arianna è l’anima più libera e sognatrice della triade ed è appena diventata mamma.

Tre destini e tre modi di attraversare le difficoltà differenti, eppure a tenerle insieme è un’amicizia profonda che travalica ogni ostacolo.

Quando la vita sbarra loro la strada con un fatto drammatico che stravolgerà le loro esistenze, e malattia, dolore e tradimento irrompono con prepotenza nelle loro quotidianità, allora verranno a galla tutte le loro debolezze, fragilità e contraddizioni. Il percorso diventa sempre più difficile, ma un’ancora di salvataggio sarà proprio nel legame che le unisce.

Amicizia profonda, vicinanza, solidarietà femminile (di quelle rare) scendono in campo e faranno la differenza tra soccombere agli eventi e rialzare invece la testa. Il percorso non sarà facile, ma le tre amiche, supportandosi, riescono ad attraversare la tempesta ed uscirne vive, più forti e unite di prima.

 

 

Caldo afoso fino a 38 gradi. Poi una tregua e temperature ancora in rialzo

Tra oggi e martedì a Torino e in Piemonte  temperature anche oltre i 33-35 °C in pianura, fino a punte di 37-38 °C.

L’ afa diurna e le temperature sopra i 20 °C nelle ore notturne faranno aumentare la percezione di caldo. Da martedì sono previsti alcuni temporali pomeridiani in montagna, anche in pianura tra giovedì e venerdì con temperature pur sempre oltre i 30 °C.

La tregua sarà breve e si prevede un nuovo aumento delle temperature dal prossimo weekend con una ancora più intensa ondata di calore in città e nella regione.

Moto che passione: più di 1 torinese su 3 pensa di acquistarne una

E cresce l’attenzione alla sicurezza

L’Osservatorio Sara Assicurazioni ha esplorato i principali trend nel rapporto con le
due ruote a motore

Le due ruote a motore si ritagliano uno spazio sempre
maggiore nelle preferenze di mobilità degli abitanti di Torino. E viaggiano di pari passo
con una crescente attenzione alla sicurezza alla guida.
Sono questi i principali risultati dell’ultima ricerca dell’Osservatorio Sara Assicurazioni,
che ha analizzato il rapporto dei torinesi con motocicli e ciclomotori.
Dati alla mano, più di uno su tre (44%) si dichiara interessato ad acquistare una moto
nel prossimo futuro, pensando quindi non al classico cinquantino quanto a veicoli di
maggior cilindrata, in prevalenza piccola-media (38%) ma anche cilindrate superiori
(8%).

A spingere i torinesi verso le due ruote a motore risultano in primis i fattori psicologici,
a cominciare dal desiderio di recuperare un senso di libertà (63%) e di lasciarsi alle
spalle, salendo in sella, lo stress e i problemi della quotidianità (35%).

Tutti questi dati lasciano ipotizzare nel complesso una domanda di mercato vivace per
le due ruote a motore, dopo un mese di maggio che in Italia ha registrato una crescita
importante con 42.884 nuove immatricolazioni, di cui 18.198 moto e 22.372 scooter.
Incoraggianti anche i primi cinque mesi del 2023, dove il mercato ha guadagnato
l’11,8% sullo stesso periodo del 2022 (fonte: ANCMA).

Diverso il discorso per scooter e moto elettriche, che nel complesso solo un 6% oggi
prenderebbe in considerazione, mentre una fetta significativa (65%) esprime dubbi
sull’opportunità di questa tecnologia e non sembra al momento intenzionata a rinunciare
agli aspetti più materiali della guida, come l’uso di marce e frizione.

Sicurezza in primo piano. Il desiderio di macinare chilometri in libertà si accompagna
a un’importante sensibilità verso i rischi alla guida. Un aspetto di rilievo se si
considerano le statistiche sull’incidentalità legata a questi veicoli.

A preoccupare è innanzitutto il rischio di infortuni (46%), a cui segue l’eventualità di
arrecare danni ad altre persone o beni (33%). Un 29% sottolinea, su altro versante, il
timore di subire furti o atti vandalici. Insieme all’adozione di comportamenti
responsabili, per più di uno su due (56%) un importante aiuto può venire dalla
tecnologia, che grazie a sistemi innovativi renderà l’esperienza di guida sempre più
sicura.

Per una protezione completa, i torinesi sottolineano l’utilità di una polizza assicurativa,
di cui apprezzerebbero soprattutto le opportunità di personalizzazione con le tutele
ritenute più utili al caso proprio (46%).

“La nostra ricerca ha evidenziato come il diffuso interesse per ciclomotori e motocicli si
accompagni, ed è un aspetto molto importante, a specifiche esigenze di sicurezza e di
tutela – commenta Marco Brachini, Direttore Marketing, Brand e Customer
Relationship di Sara Assicurazioni – “Come compagnia assicuratrice ufficiale dell’ACI
da anni portiamo avanti molte iniziative di educazione e sensibilizzazione alla sicurezza
per tutti gli utenti della strada e abbiamo sviluppato soluzioni complete e all’avanguardia
per soddisfare le più diverse necessità di protezione di chi, per lavoro o per passione,
sceglie questi mezzi per i propri spostamenti”.

*Indagine CAWI condotta dall’istituto di ricerca Nextplora su di un campione rappresentativo della popolazione italiana per quote d’età, genere ed area
geograf

Chiusura galleria Montebasso, Città Metropolitana studia viabilità alternativa

La Città metropolitana di Torino sta lavorando ad una viabilità alternativa per attenuare gli effetti negativi della chiusura della galleria Montebasso sulla Strada Provinciale 1 a Lanzo, che ha costretto a deviare il traffico sulla Provinciale 2, che attraversa l’abitato di Germagnano.
Nel corso di una mattinata di sopralluoghi a Lanzo e Cafasse, il vicesindaco metropolitano con delega ai lavori pubblici, Jacopo Suppo, insieme al dirigente e ai tecnici della Direzione Viabilità 1, ha incontrato i sindaci della Città di Lanzo Torinese Fabio Vottero Bernardina, di Comune Di Germagnano Mirella Mantini, di Comune di Pessinetto Gianluca Togliatti, di Comune di Viù Daniela Majrano, di Comune di Ala di Stura Mauro Garbano e gli amministratori delle Unione montana Valli di Lanzo, Ceronda e Casternone e Alpi Graie, per fare il punto sugli interventi necessari per mettere in sicurezza la galleria.
“Abbiamo convocato gli amministratori locali sul posto non appena i sopralluoghi e le prime indagini tecniche ci hanno consentito di valutare l’entità dei problemi riscontrati nella galleria” sottolinea il vicesindaco Suppo.
Sono in corso le indagini tecniche sullo stato della calotta della galleria, interessata da problemi al sistema di sgrondo delle acque. Tali indagini sono propedeutiche alla redazione di un progetto definitivo-esecutivo di messa in sicurezza della galleria.

http://www.cittametropolitana.torino.it/cms/comunicati/viabilita/a-confronto-con-i-sindaci-per-attenuare-il-disagio-causato-dalla-chiusura-della-galleria-montebasso

Cascina Giaione, “pulizie estive”

A Cascina Giaione a Torino c’è profumo di estate. I volontari hanno pulito l’aiuola dalle erbacce per fare più spazio alle piante e ai fiori di campo.

#torinospaziopubblico #torino #volontariato #cascinagiaione #verdepubblico

(Facebook Torino Spazio Pubblico)

Oltre 750 i ciclisti al via della quinta prova del Circuito Coppa Piemonte Drali

Alla Granfondo di Casteggio si impongono Federico Pozzetto e Roberta Bussone, nella mediofondo Andrea Mariani e Asja Granata

Oltre 750 i ciclisti al via della quinta prova del Circuito Coppa Piemonte Drali. Tra le società vince ancora la Rodman Azimut Squadra Corse.

Casteggio, (Pavia) 9 Luglio– Caldo annunciato alla sesta edizione della Granfondo di Casteggio, che però non ha spaventato i numerosi atleti al via nell’accogliente borgo pavese dove si è finalizzato il grande lavoro dell’ ASD Sant’Angelo Edliferramenta  e  Pedale Santangiolino, capitanati dall’inesauribile Vittorio Ferrante.

Il pacco gara

Pacco gara ideale per una bella mangiata in compagnia una volta a casa, composto da confezione di tagliatelle di pasta all’uovo, pacco di fusilli trafilati al bronzo, vasetto di pesto alla genovese, vasetto di sugo datterino siciliano e una bottiglia di sport drink gusto frutta e un gel lavamani.

La gara

Partenza ore 9 precise, cielo completamente azzurro, temperature in salita e già goccioloni di sudore sulla fronte degli atleti in griglia pronti a spingere sui pedali e su un percorso che si preannunciava immerso nel verde delle colline del pavese, per una una giornata da incorniciare. Al primo rilevamento cronometrico per percorso medio e lungo in località Casa Calatroni a 28 chilometri, transitavano davanti a tutti Federico Pozzetto, Alberto Gavazzi e Daniel Pellegrinelli , mentre per le donne Roberta Bussone, Asja Granata e Mara Manfredii. Alla divisione dei percorsi al chilometro 33, 2 atleti in fuga sul medio con un distacco oltre il minuto sugli inseguitori. A 8 chilometri dall’arrivo del medio, rientro di 5 corridori che raggiungevano i 2 fuggitivi, che probabilmente avevano spinto troppo,

Sul lungo, rilevamento cronometrico in località Casa Matti a 64 chilometri dalla partenza che vedeva transitare primo Federico Pozzetto e a poca distanza Alberto Gavazzi e terzo Francesco Grillo, mentre per la femminile, prima a transitare Roberta Bussone, seguita da Mara Manfredi e terza Elisabetta Ricco mantenendo poi posizioni sino all’arrivo.

Gli assoluti all’arrivo

Nella Granfondo, per la maschile, si è imposto Federico Pozzetto Mg. KVis-Dal Colle- Re Artù che ha chiuso in 03.26.34, davanti ad Alberto Gavazzi asd Garda Scott Matergia, terzo Giacomo Lambertoni

Nella femminile, ha vinto Roberta Bussone, dell’asd Rodman Azimut Squadra Corse , che ha chiuso in 03.57.54 davanti a Mara Manfredi del Mg. KVis-Dal Colle- Re Artù, terza Elisabetta Ricco del Team Bike Segrate.

Nella Mediofondo vittoria per Andrea Mariani del team Da- Tor/isb, che ha chiuso in 02.03.00 davanti ad Alberto Merli dell’asd Pedale Godiaschese, e Daniel Pellegrinelli dell’asd Seven Club

Tra le donne del medio, vittoria per Asja Granata del Salvibikestore Isolmant, che ha chiuso in 02.16.30 seguita da Olga Cappiello del Team De Rosa Santini, terza Tonia Palmieri del Lissone mtb asd.

Per le società, vittoria, ancora una volta, dell’asd Rodman Azimut Squadra Corse, seguita dal l’emergente Pedale Godiaschese e terzo il gs Passatore.

I Leader di categoria del Circuito Coppa Piemonte Drali

Mediofondo:Liliana Pillon, Antonella Vigliano, Giuseppina Tamara Rollini, Edoardo Romanò, Livio Rossi, Simone Lapo Zoadelli,Alberto Merli, Leonardo Viglione, Antonello Sanna, Sergio Battaglino, Ezio Borassi, Vezzali Filippo.

Granfondo:Asia Balocco, Roberta Bussone, Elisabetta Debernardi, Stefano Prandi, Sergio Limido, Cristian Cicinschi, Alessandro Giraudo, Fabio Capello, Massino Grappeja, Marco Romita, Antonioli, Matteo Crosa Lenz, Alain Seletto.

Premio finale per tutti I partecipanti, un ricco pasta party in versione estiva, con insalata di riso e insalata di pasta, mozzarella e carote al vapore, dessert, acqua, allestito all’interno del palazzetto che al mattino ospitava le iscrizioni con il grande lavoro dei volontari

Premiazioni per I primi cinque di ogni categoria costituite da cesti alimentari con la predominanza di tanti prodotti locali di qualità, oltre a trofei, fiori.

Le classifiche della manifestazione elaborate da Evodata sono visibili sul sito
winningtime.it

Prossimo appuntamento con la sesta prova del circuito Coppa Piemonte Drali a Mondovi, con il Giro delle Valli Monregalesi, che si disputerà il 3 settembre .Per informazioni www.circuitocoppapiemonte.it