ilTorinese

Primo caso al mondo di parto dopo Procreazione Medicalmente Assistita

Donna affetta da sindrome di Alström, presso l’ospedale Sant’Anna di Torino
Nei giorni scorsi si è verificato il primo caso al mondo di parto in una donna affetta da una malattia genetica rarissima, la sindrome di Alström, dopo un percorso di Procreazione Medicalmente Assistita (PMA).
La donna, 32 anni di Torino, con una storia di infertilità durata diversi anni, ha partorito nei giorni scorsi, presso la Ginecologia e Ostetricia universitaria 1 dell’ospedale Sant’Anna della Città della Salute di Torino (diretta dalla professoressa Chiara Benedetto).
La sindrome di Alström è una malattia rarissima che conta pochi casi al mondo, caratterizzata da alterazioni di molti organi, dovuta a mutazioni del gene ALMS1. Si manifesta con gravi problemi di vista e udito, tendenza all’obesità, diabete, disfunzioni cardiache, renali ed epatiche, e spesso infertilità.
Nel caso specifico è stato necessario eseguire una fecondazione in vitro, ed in particolare l’iniezione diretta degli spermatozoi all’interno degli ovociti (ICSI). La paziente nel suo percorso di trattamento è stata sottoposta a stimolazione ovarica, recupero chirurgico degli ovociti, ICSI e diagnosi genetica pre-impianto rivolta alla ricerca di eventuali alterazioni del numero di cromosomi degli embrioni. Una volta ottenuto il risultato delle indagini genetiche, è stato eseguito il trasferimento in utero di un singolo embrione che ha dato esito alla gravidanza, conclusasi con successo con il parto di un neonato maschio, di 3110 g, in ottima salute. Il percorso di Procreazione Medicalmente Assistita è stato seguito dal dottor Andrea Carosso, che fa parte dell’équipe del Centro di PMA, afferente alla Ginecologia e Ostetricia universitaria 1, di cui è referente il dottor Gianluca Gennarelli. La gravidanza è stata seguita in collaborazione con l’équipe dell’ambulatorio di gravidanze a rischio, di cui è referente il professor Luca Marozio.
A 38 settimane, un lieve peggioramento delle funzioni cardiovascolari e metaboliche materne ha indotto l’équipe della professoressa Benedetto a programmare l’espletamento del parto cesareo, con il supporto dell’équipe anestesiologica (diretta dalla dottoressa Simona Quaglia). Il neonato è stato preso in carico dalla Neonatologia universitaria (diretta dalla professoressa Alessandra Coscia). Mamma e neonato sono rientrati a casa dopo pochi giorni in ottime condizioni.
“Ancora un parto che ha del miracoloso. Un primo caso al mondo che ha permesso ad una donna affetta da una rarissima Sindrome di essere seguita nel tempo dai nostri professionisti e di poter mettere al mondo con successo un bel maschietto sano. Ancora una volta la Città della Salute di Torino conferma di essere un’eccellenza a livello italiano e mondiale in tutti i campi della sanità. Complimenti al lavoro sinergico delle numerose équipes che hanno partecipato a questo straordinario parto. E buona vita a mamme e neonato” afferma il Direttore generale della Città della Salute di Torino dottor Giovanni La Valle.

Movida, controlli di polizia a Porta Nuova e San Salvario

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Nel fine settimana, come di consueto, sono stati svolti i controlli congiunti, coordinati dalla Polizia di Stato con l’ausilio dell’Arma dei Carabinieri, della Guardia di Finanza e della Polizia Municipale, nel centro cittadino volti a contrastare la “mala-movida”.

Nella giornata di venerdì e di sabato i controlli si sono concentrati nella zona di Porta Nuova e di San Salvarioper poi spostarsi in tutte le aree della movida torinese interessate dall’afflusso di un ingente numero di persone quali Piazza Santa Giulia, via Borgo Dora, Piazza Vittorio Veneto e vie limitrofe.

Complessivamente, sono state controllate 272 persone, una persona è stata arrestata per detenzione ai fini di spaccio, 3 sono state denunciate per essersi rifiutati di dare le proprie generalità. Dei 10 locali pubblici 2 sono stati sanzionati per 1000 euro a causa delle cattive condizioni igieniche. Sono stati sanzionate 10 persone per aver violato le regole della strada nella conduzione di biciclette e monopattini per un totale di 500 euro. L’unità cinofila dell’Upgsp ha inoltre intercettato, nel piazzale antistante la Stazione ferroviaria, 4 soggetti con modiche quantità di sostanza stupefacente che venivano segnalati alla locale Prefettura. Uno di loro era stato appena scarcerato ed era già destinatario della misura dell’obbligo di presentazione alla Polizia giudiziaria.

Grandinata in Piemonte: perso dal 70 al 100% del raccolto

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REGIONE AL LAVORO PER RACCOGLIERE LA STIMA DEI DANNI
Il presidente Cirio questa mattina a Cortemilia con i rappresentanti delle istituzioni e degli agricoltori: “È un evento eccezionale nella sua eccezionalità,
per questo la Regione metterà in campo anche risorse proprie per non lasciare indietro nessuno”
Telefonata del ministro Lollobrigida che ha garantito il supporto del Governo 
 
 
Una perdita che va dal 70 al 100% del raccolto e danni enormi alle auto, ai tetti e alle coperture di case e imprese.
Anche se una stima esatta dei danni non è ancora possibile fornirla, è purtroppo evidente la gravità delle conseguenze della violenta grandinata che si è abbattuta giovedì pomeriggio su alcune zone del Piemonte, in particolare l’Alta Langa cuneese e alcuni comuni delle province di Asti, Alessandria e Torino.
Per fronteggiare e fare il punto sulla situazione il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio, insieme all’assessore all’Agricoltura Marco Protopapa, ha voluto convocare questa mattina una riunione in Comune a Cortemilia (CN), uno dei più colpiti dalla calamità. Al suo fianco il sindaco Roberto Bodrito, il presidente della Provincia di Cuneo Luca Robaldo, con il consigliere provinciale Massimo Antoniotti, il presidente dell’Unione montana Alta Langa Davide Carlo Falletto,il presidente dell’Associazione Sindaci del Roero Silvio Artusio Comba e il presidente dell’Unione montana Langa Astigiana Marco Listello.
 
In connessione telefonica anche il ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida, che nelle scorse ore ha già ricevuto dal presidente Cirio una prima ricognizione delle aree interessate dai danni e ha garantito la massima vicinanza del Governo per sostenere famiglie e imprenditori.
In sala molta commozione da parte dei Sindaci e dei rappresentanti del mondo economico e agricolo, in particolare vitivinicolo e corilicolo, per una situazione senza precedenti in un territorio che rappresenta una assoluta eccellenza nella produzione in particolare di vini rinomati e della celebre nocciola Tonda gentile delle Langhe.
«In questa fase – hanno spiegato il presidente Cirio e l’assessore Protopapa – è fondamentale certificare la stima dei danni e soprattutto, è importante ricordarlo a tutti, documentare dettagliatamente prima delle operazioni di ripristino, conservando questa documentazione, perché sarà fondamentale per poter accedere agli indennizzi, sia per i danni all’agricoltura che quelli legati alle case, alle auto e alle aziende. Chiederemo l’accesso al fondo di solidarietà nazionale, ma siamo già al lavoro per stanziare anche risorse regionali, in modo da non lasciare nessuno indietro. Sarà inoltre necessario monitorare nel tempo la situazione, perché oltre al danno immediato c’è anche quello che si manterrà in modo evidente per gli anni a venire e dovrà essere tenuto in dovuta considerazione. I tecnici dell’Arpa insieme a quelli della Regione sono già al lavoro dalle prime ore dopo la grandinata per effettuare i sopralluoghi. Siamo consapevoli che non è una situazione normale, perché è un evento eccezionale nella sua eccezionalità, per questo la Regione metterà in campo anche risorse proprie per riuscire ad indennizzare le aziende. Faremo tutto ciò che è nelle nostre possibilità per non lasciare solo nessuno».
«La Provincia di Cuneo – ha sottolineato il presidente Luca Robaldo – si mette fin da subito a disposizione con i propri uffici e i propri tecnici per aiutare i Comuni a raccogliere tutta la documentazione necessaria alla Regione per attivare velocemente le procedure di richiesta dello stato di emergenza. Giovedì pomeriggio alle 17.30 si svolgerà una assemblea dei sindaci e, se necessario, siamo pronti anche noi ad approvare una delibera provinciale di richiesta dello stato di calamità».
«Ringrazio il presidente Cirio per aver voluto essere qui e per l’attenzione immediata che ha dato a questa situazione, davvero senza precedenti – ha dichiarato il sindaco di Cortemilia Bodrito –. Abbiamo visto arrivare sfere di grandine del diametro di quasi 10 centimetri che hanno colpito e devastato campi, vetture e abitazioni come proiettili. Siamo persone abituate a darci da fare e basta guardarsi intorno perché ovunque ci sono persone già al lavoro per ripristinare le proprie case e le proprie attività, ma la vicinanza delle istituzioni è fondamentale perché serve un aiuto importante di fronte alla gravità dei danni».
Regione e Provincia di Cuneo nelle prossime ore si attiveranno anche per garantire la possibilità per i Comuni di procedere con lo smaltimento e il rimessaggio dei materiali e delle macerie dovute ai danni, individuando anche degli eventuali centri di raccolta.
Un altro aspetto da tutelare nel caso dei trasformatori, di fronte alla perdita consistente della quota di autoproduzione, riguarda la possibilità di acquistare prodotto esterno garantendone lo status agricolo.

Muore in moto a 22 anni. Grave l’amico

Grave incidente ieri sera che ha coinvolto due giovani in sella a una  Yamaha sulla strada provinciale per Ivrea, a Pavone Canavese.

Gli automobilisti hanno visto la moto in un fosso e hanno allertato i soccorsi. Morto il conducente di 22 anni, grave in ospedale l’amico.  I due motociclisti sono stati sbalzati fuori strada, sull’asfalto, la dinamica è al vaglio della polizia.

Rock Jazz e dintorni a Torino: Sting e i Baustelle

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GLI APPUNTAMENTI MUSICALI DELLA SETTIMANA 

Lunedì. Per “Flowers” a Collegno si esibisce la cover band Pink Sound. Allo Spazio 211  sono di scena gli statunitensi Brian Jonestown Massacre con i Mother Island.

Martedì. Per “Flowers” rap con Murubutu e Claver Gold. A Stupinigi per “Sonic Park” suonano i Placebo supportati dal duo Bud Spencer Blues Explosion. Allo Spazio 211 si esibiscono i Melvins.

Mercoledì. Al Blah Blah sono di scena gli Zeke. A “Sonic Park” arriva Sting. Per “Borgate dal vivo” nell’arena del Monastero di Rivalta, si esibisce Gabriele Rossi. A Collegno è di scena Luchè.

Giovedì. All’hotel Hilton suona il quartetto del sassofonista Scott Hamilton. Per “Flowers” si esibiscono i Baustelle. A Pinasca per “TNT Fest” reggae con Anthony B. Chiusura del “Sonic Park” con i Black Eyed Peas supportati dai Motel Connection.

Venerdì. Per “Evergreen Fest” alla Tesoriera suonano i Wicked Expectation preambolo al Dj set con Samuel. Chiusura di “Flowers” a Collegno con Tananai. A Pinasca si alternano Auroro Borealo e il Duo Bucolico. Al Planetario di Pino Torinese si esibiscono gli Space Aliens From Outer Space.

Sabato. Al Comala suona il trio del pianista Emanuele Francesconi per un omaggio ai film di Martin Scorsese. Per “MonfortinJazz” si esibisce il trio di Stefano Bollani. Al “TNT Fest” sono di scena i 99 Posse.

Domenica. Chiusura di “TNT Fest” a Pinasca con i Rhapsody Of Fire e i Winterage. All’Ecomuseo di Bosio il set acustico di Daniele Silvestri.

Pier Luigi Fuggetta

Barriera di Milano, tre pusher finiscono in manette

Tre cittadini stranieri, due senegalesi e un maliano, sono stati arrestati in tre differenti contesti dagli agenti del Commissariato Barriera Milano poiché gravemente indiziati detenzione di sostanza stupefacente ai fini di spaccio.

Nel primo caso, gli agenti del Commissariato notano alla fermata GTT Crispi Est di corso Novara un uomo muoversi con fare sospetto il quale, alla vista dei poliziotti, sale a bordo del bus. Gli agenti seguono la vettura e fermano l’uomo per un controllo. Tra i sedili dove era seduto il trentasettenne maliano, gli agenti rinvengono un ovulo di cocaina del peso di 10 grammi. Nel corso della perquisizione domiciliare, gli agenti scoprono la presenza di altro stupefacente già confezionato in dosi e pronto alla vendita, circa una settantina di grammi tra eroina e cocaina. I poliziotti sequestrano anche un bilancino di precisione, il materiale per il confezionamento delle dosi e 2470 euro in contanti.

Un trentanovenne senegalese, invece, è stato arrestato a seguito di un controllo di un veicolo in corso Vercelli. Gli agenti fermano l’auto ma una volta che il veicolo arresta la marcia, il passeggero apre la portiera e si dà alla fuga. Gli agenti inseguono l’uomo il quale si disfa di alcuni ovuli, poi recuperati dai poliziotti e contenenti una ventina di grammi di cocaina, gettandoli all’interno dell’androne di uno stabile. Il fuggitivo viene fermato definitivamente in via Malone. La perquisizione a casa del cittadino straniero permette agli agenti di rinvenire oltre 300 grammi di cocaina, un’ottantina di eroina e modiche quantità di crack, oltre al materiale pe il confezionamento delle dosi e alla somma di 1200 euro in contanti.

Il terzo arresto è avvenuto nelle ultime ore. Gli agenti del commissariato fermano per un controllo in via Leinì un cinquantacinquenne senegalese. Il cittadino straniero viene trovato in possesso di una dose di crack e di oltre 300 euro in contanti. A casa dell’uomo, nella stanza d uso esclusivo, gli agenti trovano 47 grammi di cocaina, 24 di crack e 15 di eroina. Per il cinquantacinquenne, come nei due casi precedenti, scatta l’arresto per la violazione delle norme sugli stupefacenti.

Strada Colle del Nivolet, lavori in corso

La Città metropolitana di Torino deve eseguire opere urgenti di protezione alla spalla sinistra del ponte al km 9+600 della Strada Provinciale 50 del Colle del Nivolet, a seguito di uno scalzamento e di un’erosione localizzata della spalla.
Per garantire la sicurezza della circolazione è istituito il divieto di transito ai veicoli con massa a pieno carico superiore a 3,5 tonnellate a partire dal km 4+900, tutti i giorni sino al termine dell’intervento.
Dal divieto di transito sono esclusi gli autobus del servizio di trasporto pubblico, comprese le navette dal parcheggio del Lago Serrù al Colle del Nivolet in funzione domenica 9 luglio, giorno in cui la Provinciale 50 sarà chiusa al traffico nell’ambito dell’iniziativa “A piedi tra le nuvole”. Ricordiamo inoltre che è disponibile dal lunedì al sabato un servizio gratuito di bus navetta feriale da Locana al Colle del Nivolet, grazie al contributo dei Comuni di Ceresole Reale, Noasca e Locana e del Parco Nazionale Gran Paradiso e di Turismo Torino e Provincia

http://www.cittametropolitana.torino.it/cms/comunicati/viabilita/per-lavori-su-un-ponte-la-sp-50-del-colle-del-nivolet-chiusa-ai-veicoli-pesanti

Rotatoria di piazza Rivoli, da lunedì via ai lavori

Per la messa in sicurezza degli attraversamenti pedonali e ciclabili

Al via lunedì 10 luglio il cantiere per la messa in sicurezza degli attraversamenti pedonali e ciclabili nella rotatoria di piazza Rivoli. Nodo di particolare importanza per la viabilità cittadina e assai trafficato, la rotonda viene percorsa ogni giorno da un numero elevato di veicoli che la attraversano reimmettendosi poi sulle diverse strade collegate, spesso a una velocità che può rappresentare un pericolo per chi si sposta nella piazza in sella a una bicicletta o a piedi.
Verranno realizzati passaggi pedonali rialzati sui corsi Vittorio Emanuele e Francia (sia ad Est che ad Ovest della rotatoria) e costruite banchine sagomate all’ingresso dei suddetti corsi per rallentare la velocità dei veicoli in entrata: tali banchine, realizzate con elementi rimovibili, sono già presenti da mesi al fine di verificarne la funzionalità.

Per consentire lo svolgimento dei lavori e assicurare le necessarie condizioni di sicurezza sarà necessario procedere a modifiche della viabilità che potranno prevedere, in base all’organizzazione e all’evoluzione del cantiere, la temporanea parzializzazione del traffico su una sola corsia e l’istituzione del doppio senso di marcia sulla carreggiata. Inoltre in due fasi dell’intervento e per il tempo più breve possibile i veicoli verranno deviati sul controviale.

Anche se i lavori verranno eseguiti senza mai interrompere completamente la circolazione, fino alla metà del mese di ottobre – la durata prevista del cantiere è di 90 giorni – è possibile che si verifichino rallentamenti e disagi per il traffico che si cercherà di mitigare con la posa di segnaletica di cantiere dedicata e cercando di terminare gli interventi più impattanti su corso Francia entro la fine del mese di luglio . A questi seguiranno i lavori sulla pista ciclabile di attraversamento di corso Trapani, che si prevede avranno minori ripercussioni sulla viabilità.

La spesa per gli interventi, il cui progetto esecutivo è stato approvato dalla Giunta Comunale nello scorso novembre, è di 187mila euro finanziati con oneri di urbanizzazione.

Nella mente di Bessoni: La Mole delle Meraviglie


Un consiglio su una delle mostre più bizzarre da vedere a Torino

Sotto questo cielo azzurro terso, la Mole si staglia netta, come disegnata. Guardarla da sottinsù, intanto che percorro via Montebello, è sempre una sensazione che mi piace: tutti i dettagli architettonici, la peculiare curvatura della cupola e quella punta che pare allungarsi a seconda del punto di osservazione sono particolari che costantemente mi affascinano .
Eppure oggi -per me- l’edificio ha un valore aggiunto, perché si è fatto scrigno di un evento che reputo davvero importante, e proprio non potevo non parteciparvi.
Dal 10 maggio fino all’ 11 settembre 2023, il simbolo dello skyline torinese si trasforma in una gigantesca “Wunderkammer”, un’insospettabile “camera delle meraviglie” nel centro della città, ricolma di “puppets” realizzati per la tecnica dello “stop-motion”, scheletri, animali tassidermizzati, conchiglie e preparati zoologici provenienti dalle collezioni naturalistiche del Liceo Classico e Linguistico “V. Gioberti” di Torino, nonché busti frenologici francesi, compassi antropometrici, modelli didattici sull’anatomia, antiche fotografie identificative di criminali delle collezioni Nautilus e un’elaborazione grafica dei disegni originali di uomini tatuati conservati presso l’Archivio del Museo di Antropologia criminale “Cesare Lombroso”.
Il subconscio di Stefano Bessoni si è raccolto, ha preso vita e ha conquistato la Mole Antonelliana.
Mi distolgono per un attimo dai miei pensieri le voci circostanti, la calura estiva non ferma nè i Torinesi, nè tantomeno i turisti, dall’andarsene in giro per le strade accaldate, oltrepasso qualche gruppo di stranieri fino all’ingresso del Museo del Cinema, stranamente senza trovarvi coda. Chiedo informazioni, una ragazza gentilmente mi indica il percorso e dopo aver seguito le sue indicazioni mi ritrovo immersa nella preziosa esposizione titolata “La Mole delle Meraviglie”, curata da Stefano Bessoni e Domenico De Gaetano.
Voi, cari lettori, non lo sapete, ma il Signor Bessoni, genio creativo e talentuoso, animatore, regista e illustratore, è per me un irremovibile punto di riferimento, uno di quegli artisti “preferiti” la cui ricerca artistica ha segnato nel profondo la mia personale curiosità e mi ha portato ad approfondire specifiche tematiche, come i film sperimentali, la tecnica dello “stop-motion” o ciò che viene definito in ambito artistico-letterario “grottesco”.
Di questo ravvisabile autore ho da sempre apprezzato in principal modo il suo sguardo sul mondo, a metà tra il fantasioso e lo scientifico, tra l’orrorifico e il fiabesco, tra il gioco e la malinconia.
È proprio in questa difficilmente identificabile dimensione che le sue creature prendono vita, sia che si tratti di illustrazioni che di “puppets”, le sue figure sono complesse e ambigue, hanno l’aura di giocattoli abbandonati, sembrano automi sottoposti a sortilegi, sono tutti personaggi sotterranei che per sbaglio hanno perso la bussola.
Mi prendo tutto il tempo necessario e mi perdo tra i disegni a matita, gli acquerelli e i modelli in plastilina imprigionati nelle teche.
È la prima grande mostra che viene dedicata a Stefano Bessoni, sono esposte oltre 150 opere, quasi tutte provenienti dall’archivio privato dello stesso autore e dalla collezione del Museo Nazionale del Cinema; i lavori, opportunamente presentati, raccontano gli ambiti in cui si muove la ricerca espressiva dell’artista e ne delucidano il taglio creativo.
L’autore, classe 1965, crede nel cinema come forma espressiva e nella politica d’autore, ha ottenuto numerosi premi in festival nazionali e internazionali, le storie che racconta le illustra e le racchiude in preziosi libri illustrati, realizza altresì dei lungometraggi come “Frammenti di scienze inesatte”, “Imago Mortis” e “Krokodyle”. Lui stesso ci indica chi sono i suoi punti di riferimento: Peter Greenaway e Jan Švankmajer.
Ad oggi coordina il corso di illustrazione e animazione allo IED di Roma, a Torino invece, presso la Scuola Holden, tiene un corso di alta specializzazione di “puppet making” e animazione “stop-motion”. Ultimamente si dedica all’allevamento di coleotteri giganti tropicali.
Ora che abbiamo inquadrato il personaggio, lasciate, cari lettori, che vi spieghi più nel dettaglio che cos’è visibile in questa preziosa e bislacca mostra.
Tutto parte dal concetto di “Wunderkammer”, termine tedesco traducibile con “camera delle meraviglie”. Si tratta di raccolte private, costituite da oggetti e reperti naturali, presenti nelle corti cinquecentesche o nelle chiese. Degli antichi musei “in nuce”, queste collezioni si basano sull’interesse del collezionare e del raccogliere, interesse che talvolta rasenta l’ossessione. All’interno di questi “gabinetti delle curiosità” si trovavano principalmente stranezze e manufatti strabilianti, affiancati da oggetti naturali. Le wunderkammer si esauriscono con l’avvento dell’Illuminismo e il trionfo della razionalità, eppure sopravvivono tutt’oggi in ambito artistico, come dimostrano le opere di Joseph Cornell, André Breton o Kurt Schwitters. E come dimostra anche l’opera di Bessoni di cui ci stiamo occupando.
Il percorso espositivo si dirama a partire da cinque figure: Antonelli, Prolo, Darwin, Lombroso e Greenaway. Tali personaggi, vissuti in epoche, diverse si trovano qui uniti dal “fil rouge” della medesima vocazione, quella di raccogliere e catalogare oggetti e idee, come lo stesso Bessoni peraltro. L’autore rilegge e reinterpreta attraverso il suo sguardo sia i medesimi personaggi sia le loro opere, nascono così burattini sproporzionati e sagome sbilenche, alcune realizzate a matita, altre invece in plastilina e stoffa.
E così Antonelli si tramuta in un vecchietto scheletrico, arrampicato come King-Kong proprio alla “sua” Mole, Lombroso pare un pingue pupazzo di gommapiuma, morbido e polveroso, nascosto tra crani spaccati e modellini anatomici, mentre la Prolo è raffigurata come una delicata anima malinconica, allungata ed elegante, intellettualmente mimetizzata tra gli oggetti di una scrivania.
Ma la mente di Bessoni non si limita a rileggere i fatti reali, lo dimostrano i numerosi personaggi letterari appesi alle pareti: tra cui spiccano i protagonisti del Mago di Oz, Alice nel Paese delle Meraviglie, Pinocchio, Spoon, i personaggi de “ I Canti della Forca” e tanti altri. Ovviamente non dovete immaginarvi le solite raffigurazioni, piuttosto, in questo mondo all’incontrario, il burattino bugiardo è un automa scheletrico, mentre la Fata Turchina è una ragazzina pallida e mortifera, il cui aspetto lugubre è segnato dai crespi capelli azzurri che arrivano fino alla fine della pagina illustrata; stesso filtro vittoriano per i personaggi di Alice, ora decisamente meno disneyani e più burtoniani, definiti da sguardi conturbanti, frecce che insanguinano le carte di cuori e il Bianconiglio ridotto ad un Arlecchino animalesco di cui rimane solo lo scheletro.
Questo è il magico mondo di Bessoni, una interminabile fiaba macabra che tuttavia ci parla del diverso, ci avvicina a ciò che non capiamo, con l’inganno ci incuriosisce verso tematiche che non avremmo mai approfondito.
Da sempre ho stimato l’opera di questo autore, perché egli racconta l’inclusione, spiega come abbattere i pregiudizi, insegna l’accettazione, e lo fa con una magia delicata, creando personaggi malconci e trasandati, pur tuttavia saggi e profondi, personaggi a cui non ti puoi non affezionare.
Ecco, questa è la mia piccola mostra preferita dell’anno, vi consiglio vivamente di farci un giro e farvi prendere in ostaggio dalle teche luminose, vi auguro di perdervi in quella fantasia sotterranea e di riuscire ad accettare tali mirabolanti rielaborazioni.
Pensateci: c’è l’aria condizionata e l’esposizione è gratuita.

ALESSIA CAGNOTTO

 

“Wimbledon mania” al Palavillage

È ufficialmente partita la Wimbledon mania!

Dai reali inglesi alle star del cinema, dagli sportivi agli appassionati di tutto il mondo, tutti amano il torneo di Wimbledon, uno degli eventi più attesi dell’anno che riesce a coinvolgere il mondo dello sport diventando un vero e proprio appuntamento di stile.

In vista della 136esima edizione di Wimbledon (in programma dal 3 al 16 luglio) Palavillage di Grugliasco (TO) organizza la sua versione del torneo di tennis più famoso al mondo….sui campi da padel!

Domenica 9 luglio dalle 15.30 alle 19 è in programma un torneo Femminile e Maschile, dal livello 3.5 a 5.0,rigorosamente in bianco, per misurarsi con lo sport che sta spopolando nel mondo… in pieno stile british.

E per concludere, come da vera tradizione di Wimbledon, a tutti i partecipanti saranno offerte fragole e panna.

Per iscriversi è possibile compilare il seguente link: https://forms.gle/dpNGGUzifPDCr3Xv6

Per maggiori informazioni: sgreteria@palavillage.com | tel. 011/19475700

www.palavillage.com