ilTorinese

Se a sinistra vince il radicalismo

LO SCENARIO POLITICO  di Giorgio Merlo

L’esito del voto di New York da un lato ma, soprattutto, le quasi grottesche reazioni della sinistra
italiana dall’altro, hanno riproposto all’attenzione del dibattito politico il capitolo del radicalismo. O
meglio, della trasformazione della sinistra italiana da forza riformista, democratica e di governo a
cartello elettorale che esalta la vocazione infantile e primigenia della stessa sinistra. E cioè, il
massimalismo, il radicalismo, l’estremismo e, purtroppo, anche il populismo. E proprio il
commento al voto americano lo ha, e nuovamente e persino plasticamente, confermato.
Ora, però, c’è un aspetto che non può e non deve più essere sottaciuto. E cioè, ormai l’impianto e
il progetto politico, culturale e programmatico del cosiddetto “campo largo”, o larghissimo che
sia, ha una chiara, netta ed inequivoca impronta radicale. Che alcuni definiscono anche
estremista ma, comunque sia, fortemente ideologizzata. Come sia possibile, garantendo e
perseguendo questa imposizione, renderla compatibile con una altrettanto credibile cultura di
governo è francamente ed oggettivamente impossibile. E questo per una ragione persin troppo
semplice da spiegare. Ovvero, non è attraverso la deriva estremista e massimalista che si può
governare un paese come l’Italia. A cominciare dal versante più delicato, se non addirittura
decisivo, che è rappresentato dalla politica estera con precisi ed ineludibili vincoli internazionali
ed europei. E quindi, dalla politica estera alle politiche legate alla crescita e allo sviluppo per non
parlare del tema, altrettanto decisivo in questa delicata congiuntura nazionale ed internazionale,
della sicurezza a garanzia e a tutela di tutti i cittadini. Ma l’approccio estremista, massimalista e
radicale, oltre ad essere incompatibile – lo ripeto – con qualsiasi cultura di governo, è altrettanto
nefasto per la stessa conservazione della qualità della nostra democrazia. E questo perchè la
radicalizzazione del conflitto politico, la polarizzazione del confronto ideologico, la voglia di
delegittimare moralmente e di criminalizzare politicamente il nemico, sono gli ingredienti
fondamentali della deriva politica nel nostro paese. E se c’è qualche partito – la Lega nella
coalizione di centro destra o i 5 stelle nell’alleanza di sinistra – o addirittura una intera coalizione
come il ‘campo largo’ guidato da Schelin, Conte, Landini , Fratoianni/Bonelli/Salis con l’appoggio
incondizionato e per nulla secondario di realtà importanti come l’ANM e le testate giornalistiche e
televisive che assecondano quel progetto politico, è del tutto naturale che l’imbarbarimento del
conflitto politico è destinato a fare un salto di qualità. Come, del resto, sta puntualmente
capitando nel nostro paese.
Ecco perchè, e partendo proprio dal commento al recente voto amministrativo americano, l’unica
cultura politica, l’unico progetto politico e, soprattutto, l’unico metodo politico capace di mettere
in discussione quell’impianto radicale e massimalista è, oggi, la cosiddetta “politica di centro”.
Chi, oggi, nel nostro paese persegue quella strada – penso alla cultura e alla prassi del
cattolicesimo politico italiano, ma non solo, da un lato e ai partiti che perseguono concretamente
quel progetto dall’altro, a cominciare da Azione di Calenda – non può non essere sostenuto ed
incoraggiato. Per il bene e per la qualità della nostra democrazia e non solo per il futuro e la
prospettiva di quelle culture o di quei partiti.

Torino porta la sua innovazione a Barcellona. Visioni e strategie che trasformano le metropoli

C’è un filo che unisce le città che stanno immaginando il proprio domani: idee, visioni e strategie che trasformano metropoli in luoghi più vivibili, resilienti e sostenibili, e che si sono intrecciate in questi giorni a Barcellona all’interno di due eventi unici per chi progetta, studia o investe nel futuro urbano: lo Smart City Expo World Congress e il Tomorrow.Mobility World Congress.

Torino è arrivata in Catalogna con una storia da raccontare: quella di Capitale Europea dell’Innovazione 2024-2025, città laboratorio dove sperimentazione tecnologica, inclusione sociale e cooperazione internazionale si incontrano ogni giorno.

“A Barcellona non abbiamo portato solo i nostri progetti, ma la nostra idea di futuro,” sottolinea l’assessora all’Innovazione, Mobilità e Transizione Digitale Chiara Foglietta, a capo della delegazione. “Un futuro che mette le persone al centro, dove innovazione significa fiducia, collaborazione e trasformare la tecnologia in bene comune.”

Nei tre giorni di appuntamenti Torino ha illustrato concretamente come questa visione prende forma e ha attivato relazioni strategiche con reti e Città su scala globale.

Alla Coalition of Global City CIOs, organizzato da Bloomberg Torino ha condiviso le proprie sfide locali e ha mostrato come progettualità quali Torino City Lab, con la Casa delle Tecnologie Emergenti e il nuovo Living Lab ToMove siano piattaforme per, al contempo, sperimentare soluzioni urbane concrete – dall’intelligenza artificiale nella gestione pubblica a nuovi servizi di mobilità – e contribuire alla creazione di ecosistemi imprenditoriali inclusivi. Il modello torinese, già punto di riferimento europeo, ha ispirato ad esempio la stessa Città di Barcellona a introdurre regolamenti per favorire la collaborazione pubblico–privato e la creazione di sandbox urbane per la sperimentazione in campo.

Nei workshop tematici, le città europee e asiatiche hanno condiviso approcci diversi, ma un messaggio è emerso chiaro: l’innovazione funziona solo se accompagnata da fiducia, dati di qualità e competenze interne, e se entra nella cultura organizzativa dei servizi pubblici.

Al Tomorrow.Mobility World Congress, Torino ha presentato fra l’altro “AutoMove” il servizio collettivo a chiamata integrato con il trasporto pubblico e la rete digitale urbana recentemente lanciato. La sperimentazione dimostra come guida autonoma e mobilità condivisa possano rendere la città più accessibile, inclusiva e sostenibile, invitando i cittadini a cambiare i propri comportamenti.

Il riconoscimento di “Top MaaS City” ha poi premiato la strategia cittadina che ha messo al centro la collaborazione tra cittadini, imprese e istituzioni per costruire soluzioni concrete che rendano la mobilità più verde e intelligente.

Al Smart City Expo, Torino ha ribadito nella partecipazione a diversi panel e incontri strategici il suo ruolo di laboratorio europeo: con progetti come ToMove e 5G4LIVES ha mostrano come sperimentazione, innovazione etica e dati aperti possano trasformarsi in servizi concreti per la comunità. L’uso responsabile dell’intelligenza artificiale, la co-progettazione con i cittadini e -oggi con il nuovo “Torino Talent Gateway – la valorizzazione dei talenti fanno di Torino un punto di riferimento europeo per politiche urbane orientate a obiettivi concreti e di impatto sociale.

Il percorso torinese culminerà ora al Cities Innovate Summit in programma ai primi di dicembre alle OGR, dove città, istituzioni, imprese e centri di ricerca si incontreranno per costruire insieme nuovi modelli di competitività urbana e innovazione mission-driven.

Il messaggio che arriva da Barcellona è chiaro: innovazione urbana non significa solo tecnologia, ma cultura, collaborazione e fiducia. Torino, con il suo approccio strategico che mette al centro le persone, dimostra che una città può diventare più connessa, sostenibile e attrattiva, trasformando l’innovazione in leva concreta di crescita e impatto positivo per la comunità.

TORINO CLICK

Coldiretti Torino alle ATP Finals 

Coldiretti Torino è presente alle ATP Finals nel calendario degli eventi collaterali organizzati a Casa Gusto dalla Camera di Commercio. La scelta è comunicare al pubblico delle ATP le filiere corte del cibo promosse dalle donne coltivatrici e promuovere l’olio canavesano, un prodotto ancora poco conosciuto, frutto del cambiamento climatico.

Il primo appuntamento è previsto per lunedì 10 novembre, dalle 16 alle 17 con l’olio canavesano. Sarà possibile degustare gli oli di frangitura 2025 dell’azienda agricola La Turna di Settimo Vittone, all’imbocco della Valle d’Aosta, dell’azienda agricola Buemi di Piverone, sulla Serra d’Ivrea, e un olio degli appassionati di Vialfrè, sulla collina morenica canavesana. Le degustazioni saranno guidate da EVO School Fondazione per la diffusione della conoscenza dell’olio italiano. All’evento saranno presenti anche Valentino Veglio presidente di ASSPO, associazione dei produttori oleari piemontesi, e Stefano Roletti, esperto naturalista della Collina morenica. Gli oli si assaggeranno anche di fette di pane di Panacea panificato da filiera di grano di Stupinigi.

Il secondo appuntamento è con le Donne Coldiretti, mercoledì 12 novembre dalle 11.30 alle 12.30. Qui saranno illustrate le filiere corte del cibo promosse da Coldiretti. Saranno presenti tre donne che porteranno testimonianze di filiere corte: Tiziana Merlo, titolare a Rivarolo dell’agrimacelleria Azienda agricola sorelle Merlo con vendita diretta in azienda di carne da razza Piemontese; Marta Bianco che a Vauda Canavese (e al Pian della Mussa in estate) alleva mucche da latte trasformando il latte in formaggi della tradizione canavesana e delle valli di Lanzo, tra cui la Tuma Mola, formaggio da spalmare dal tipico gusto acidulo che avremo il piacere di assaggiare accanto alla carne cruda delle sorelle Merlo. Marta vende direttamente con la madre i propri formaggi ai mercati di Campagna Amica

A completare il quadro delle filiere corte ci sarà l’esperienza di Panacea, cooperativa sociale, che ha scelto di dedicarsi alla panificazione di alta qualità con l’inserimento di persone fragili. Panacea presenterà il nuovo pane prodotto da farina della filiera del grano di Stupinigi.

«Il grande evento sportivo mondiale delle ATP Finals – commenta il presidente di Coldiretti Torino, Bruno Mecca Cici – è un’occasione importante per fare conoscere il mondo agricolo torinese con le sue produzioni alta qualità adatte al consumo degli sportivi e di chi pratica uno stile di vita attivo. In particolare presentiamo gli oli del Canavese che piano piano, da fenomeno da hobbisti stanno diventando produzioni quasi identitarie per un territorio pedemontano che non è risparmiato dal cambiamento climatico. Inoltre, ci pare importante parlare proprio qui delle filiere corte che garantiscono all’agricoltore una giusta remunerazione e al consumatore un prodotto salubre e fresco».

Con la presenza agli eventi collaterali delle ATP inizia anche il conto alla rovescia per l’apertura del nuovo mercato coperto torinese di Campagna Amica. «Proprio il nuovo mercato coperto sarà anche un luogo di cultura del cibo dove verranno esaltati i prodotti del territorio e le filiere corte».

Gli appuntamenti sono in programma nei locali ribattezzati Casa Gusto degli Archivi di Stato in piazzetta Mollino (accanto al Teatro Regio) dove la Camera di Commercio ha allestito spazi a disposizione dei giornalisti e del pubblico delle ATP per conoscere le eccellenze agroalimentari del territorio torinese.

Forze armate o disarmate?

L’approssimarsi del 4 novembre, Giornata delle Forze armate, nonché Anniversario della vittoria della Prima Guerra Mondiale riporta in discussione l’opportunità di avere forze armate, di celebrare una guerra, soprattutto in un periodo che di conflitti nel mondo ne vede troppi.

E’ palese che tali discussioni siano cominciate nel momento in cui è stata sospesa la leva obbligatoria e la scuola, in generale, ha smesso di insegnare educazione civica, le ore dedicate alla formazione sono state sostituite da quelle dedicate a come cambiare genere ed in quale toilette recarsi a seconda se si percepisca una disforìa di genere o no.

Va innanzitutto ricordato che anche i Carabinieri, per effetto della legge delega n. 78, dal 31 marzo 2000 sono la quarta forza armata dello Stato; ciò significa che se subiamo un’aggressione, o entrano i ladri in casa o subiamo un qualsiasi altro reato, ed odiamo le Forze armate dobbiamo essere coerenti e chiedere al 112 che ci venga inviata la Polizia di Stato oppure non chiediamo aiuto così si rafforza in noi la convinzione di essere coerenti e che le Forze Armate siano inutili.

Ottaviano Augusto, che di guerre se ne intendeva, già venti secoli fa disse “Si vis pacem para bellum” (Se vuoi la pace, prepara la guerra), ad indicare come uno Stato militarmente potente ha sicuramente meno probabilità di essere aggredito.

Ma pensiamo al presente: quante volte i nostri militari intervengono e sono intervenuti in zone calde, come contingente di pace? Proprio perché contingente di pace (il primo fu in Libano, nel 1982 e nel 1983, al comando del Gen. Angioni) non aveva come obiettivo combattere ma la dotazione di armi era un deterrente per le popolazioni in conflitto).

E quante volte, dagli Alpini al Genio passando per le altre specialità, sono intervenuti a seguito di sismi (inteso come plurale di sisma, non come ex servizio segreto) per aiutare la popolazione, fornire supporto per il rinvenimento di ferito e cadaveri o per somministrare cibo, acqua e medicinali? A partire dall’alluvione di Firenze nel 1966, arrivando al terremoto del Belice nel 1968, ai terremoti di Friuli (1976) e Irpinia (1980) proseguendo con tutti gli altri eventi, le forze armate hanno fornito mezzi e personale altamente addestrato salvando vite e venendo in soccorso alle popolazioni coinvolte.

Nessuno di noi può ricordare il terremoto di Messina nel 1908 dove, a seguito dello sciacallaggio posto in essere da molte persone ed essendo morti molti appartenenti alle nostre forze dell’ordine, furono i marinai russi ad intervenire per bloccare il fenomeno, restituendo ove possibile i beni ai legittimi proprietari.

Se una mamma, come spesso sento dire, incute ai figli piccoli la paura delle divise dicendo “se non stai bravo dico al carabinieri di portarti via” (o scemenze analoghe) non dobbiamo poi stupirci che quel bambino, da adulto, odi le divise o creda di dover necessariamente reagire a qualsiasi richiesta proveniente da un individuo in divisa.

Collaboro spesso con Carabinieri, altre forze armate, Corpo militare della CRI e non li ho mai percepiti come aggressori, eredi di nefandezze del passato o, comunque, enti e persone da escludere dalla vita di un Paese.

La storia insegna e serve da monito per le generazioni future soltanto se viene studiata, compresa, contestualizzata; solo così può aiutare a comprendere gli errori del passato ed evitare che si ripetano.

Salta agli occhi come, chi oggi inveisce contro le divise sia il primo a lamentarsi che quando ne hai bisogno non ci sono mai, a criticare le spese militari senza considerare che appartenendo ad un Ente sovranazionale (NATO) abbiamo, ipso facto, obblighi di armamento e di intervento dai quali non possiamo esimerci per un patto sinallagmatico (io aiuto te, tu aiuti me).

Certo è che se il tempo dedicato a criticare, blaterare e denigrare le forze armate ed i loro appartenenti venisse utilizzato per affiancarle, magari come volontari, forse (e sottolineo forse) se ne potrebbe ridurre il numero.

Sergio Motta

La scuola delle mogli, all’Erba il capolavoro di Moliere

Sabato 8 novembre ore 21 e domenica 9 novembre ore 16 (anche lunedì 10 novembre ore 10)


Con Matilde Brandi e Vito Cesaro

In scena al Teatro Erba di Torino per uno dei cartelloni storici di Torino Spettacoli ovvero la “Grande Prosa”, sabato 8 e domenica 9 novembre (con replica anche il lunedì 10 novembre al mattino) LA SCUOLA DELLE MOGLI, una edizione del capolavoro molieriano con costumi d’epoca e una confezione accattivante anche grazie alle scenografie mobili.

Protagonisti Matilde Brandi e Vito Cesaro che cura anche adattamento e regia. Completano il cast Claudio Lardo, Gerardina Tesauro, Christian Salicone e Alfredo Crisci.

Le scene sono di Rudy Zoppi, i costumi di Maria Marino e le musiche di Danny Elfman.

Arnolfo (Vito Cesaro), decide di sposare la giovane Agnese (Matilde Brandi) cresciuta ed educata fin da bambina alla più profonda ingenuità e semplicità. Infatti, l’uomo, è convinto che solo le donne educate, istruite e mondane siano in grado di tradire un uomo, nonostante il suo amico Crisaldo (Claudio Lardo) cerchi invano di dissuaderlo e, per questo, la tiene rinchiusa sotto la sorveglianza di due fidati servitori: Alano (Alfredo Crisci) e Giorgina (Gerardina Tesauro). Invece la ragazza è talmente ingenua e semplice da non poter nemmeno comprendere la possibilità di tradire. Sarà proprio questa stessa ingenuità a farla cadere nelle braccia di un altro uomo, Orazio (Christian Salicone) proprio perché semplicemente innamorata.

Se volessimo declinarla ai giorni nostri potremmo vederci una stupenda commedia romantica in cui l’amore vince su tutto, in quanto sentimento genuino e viscerale. Viva l’amore sempre!

Repliche La scuola delle mogli al Teatro Erba (Torino, c. Moncalieri 241):

8 novembre ore 21 – 9 novembre ore 16 – 10 novembre ore 10

 

Prezzi biglietti:
sabato sera:

  • posto unico € 24.50+1.50
  • ridotto unificato € 17.50+1.50 (under26, over60, abbonati*, CVC, gruppi di almeno 15 persone, persone con disabilità **)
    domenica pomeriggio:
  • posto unico € 22.50+1.50
  • ridotto unificato € 16.50+1.50 (under26, over60, abbonati*, CVC, gruppi di almeno 15 persone, persone con disabilità **)

mattinaposto unico € 9
* possessori di abbonamento 25/26 a qualsivoglia teatro italiano!
** la riduzione per persone con disabilità è estesa a 1 accompagnatore

Informazioni e prevendite:
-direttamente al sito www.torinospettacoli.it     -via whatsapp al numero 320.9050142
-alla biglietteria del Teatro Erba di Torino (orari chiamando il numero 011.6615447)
-Info: tel. 011.6615447/011.6618404 – info@torinospettacoli.it;  -tramite il circuito www.ticketone.it

Gli appuntamenti di Casa Tennis

CASA TENNIS sabato 8 ottobre

Cupola Geodetica, piazza Castello, Torino

Ore 11.00 – 12.30

L’altro Grande Torino

Prenotazione: https://turismotorino.org/it/visita/eventi/appuntamenti/l-altro-grande-torino

 

Talk e proiezione del documentario prodotto da TGR Piemonte in collaborazione con Cpto Rai Torino L’altro Grande Torino (2016), a cura di Francesco Marino, Paolo Maggioni e Stefano Tallia. Intervengono al talk Stefano Tallia, presidente Ordine dei Giornalisti del Piemonte; Claudio Sala, capitano del Torino campione d’Italia 1976, Claudio Giacchino, giornalista ex La Stampa; Alessandro Galavotti, caporedattore Ansa.

16 maggio 1976. È una domenica indimenticabile per i tifosi granata: ventisette anni dopo l’ultimo scudetto di Valentino Mazzola e compagni, il Toro festeggia il suo settimo titolo battendo in volata la Juventus. Lo scudetto arriva dopo una straordinaria rimonta, in una domenica di sole che colora tutta Torino di granata: la festa dei 70mila abbraccia il Comunale, il Filadelfia e Superga, lungo quel percorso di memoria e orgoglio tanto caro ai tifosi del Toro. Una domenica di gioia che interrompe il ritmo quotidiano di un maggio denso e spietato. A Torino si celebra il maxiprocesso alle Br, in una città divisa tra fabbrica e movimento operaio. Claudio Sala, Massimo Gramellini, Giancarlo Caselli, Davide “Boosta” Dileo dei Subsonica, Mauro Berruto, Oskar Giammarinaro degli Statuto, Tilly Romero e Dario Castelletti raccontano quella domenica indimenticabile per i tifosi granata accompagnando le immagini inedite, e per la prima volta a colori, di Nicola Posa, un trentenne di allora che decise di riprendere ogni secondo di quella giornata con la sua cinepresa Super8.

 

Ore 12.30 – 13.00

Presentazione de La racchetta antonelliana con Mario Parodi

Prenotazione: https://turismotorino.org/it/visita/eventi/appuntamenti/la-racchetta-antonelliana-con-mario-parodi

Presentazione del libro di Mario Parodi, con Piero Guerrini, La racchetta antonelliana (Mille Edizioni) sulla storia e i protagonisti del tennis piemontese, dalla fine dell’Ottocento fino al 2025, anno in cui Torino vive con straordinario entusiasmo l’esperienza delle ATP Finals. L’opera, articolata in capitoli dedicati ai principali campioni della regione, ripercorre le vicende di Ernesto Cigala, Lionello De Minerbi, Eraldo Monzeglio, Emanuele Sertorio, Sergio Motta, Sergio Tacchini, Vittorio Crotta, Gianni Ocleppo, Cristiano Caratti, Cosimo e Stefano Napolitano, Giulia Gatto Monticone, Giulia Gabba, Andrea Vavassori, Lorenzo Sonego e Jannik Sinner. Pur non essendo piemontesi, De Minerbi e Sinner aprono e chiudono la rassegna per il loro profondo legame con la città. Gli ultimi due capitoli sono dedicati ai tennisti disabili, con le storie di Ivan Lion e Silvia De Maria, quest’ultima protagonista alle Paralimpiadi di Pechino 2008. Il testo si apre inoltre a una panoramica sui luoghi simbolo del tennis piemontese: dai campi di corso Marsiglia allo Sporting, da Le Pleiadi alla Sisport, veri e propri spazi di crescita e memoria sportiva. Mario Parodi, torinese (1950), laureato in Semiologia, ha insegnato per trentacinque anni materie letterarie nelle scuole medie inferiori e superiori della sua città. Da decenni si dedica a svariate attività culturali. Per il Comune di Torino ha fondato e gestito, dal 1991 al 1995, l’Osservatorio poetico giovanile Opere d’inchiostro. Ha al suo attivo una trentina di pubblicazioni, che testimoniano la poliedricità dei suoi interessi: dalla poesia alla letteratura sportiva, dai saggi letterari, al jazz, fino ad arrivare a Tex Willer.

Ore 15.00 – 16.00

Presentazione de La Telefonata di Panatta & Bertolucci

Prenotazione: https://turismotorino.org/it/visita/eventi/appuntamenti/la-telefonata-di-panatta-and-bertolucci-1

 

Con Adriano Panatta, Domenico Procacci e Dario Cresto Dina. A cura di Fandango e Salone Internazionale del Libro di Torino

La Telefonata è il podcast prodotto da Fandango che riunisce Adriano Panatta e Paolo Bertolucci, la coppia più celebre del tennis azzurro, in irresistibili conversazioni sul grande tennis internazionale. Tra ironia, aneddoti e analisi dei match, i due commentano la stagione 2025 attraverso i quattro Slam, dagli Australian Open agli US Open. Il volume che accompagna il podcast include i risultati completi dei tornei, i racconti firmati da Dario Cresto-Dina e una prefazione di Domenico Procacci.

Ore 16.30 – 18.30

Premio di letteratura sportiva Gianni Mura – IV Edizione

Prenotazione: https://turismotorino.org/it/visita/eventi/appuntamenti/premio-di-letteratura-sportiva-gianni-mura-iv-edizione

 

Cerimonia di premiazione. Conduce Paolo Maggioni

Il Premio dedicato a uno dei maestri del giornalismo sportivo italiano arriva alla fase finale della quarta edizione. Oltre al premio principale verranno assegnati riconoscimenti al miglior libro di sport dedicati ai ragazzi e alle ragazze e al miglior libro sul tennis.

Ore 18.30 – 19.30

Dal campo al palco: incontro con Sarah Toscano

Prenotazione: https://turismotorino.org/it/visita/eventi/appuntamenti/dal-campo-al-palco-incontro-con-sarah-toscano-1

 

Da promessa del tennis a giovane stella della musica italiana: a Casa Tennis Sarah Toscano racconterà il suo percorso unico presentando il suo primo album MET GALA e alcuni dei suoi brani più amati. Classe 2006, originaria di Vigevano (Pavia), Sarah ha lasciato la racchetta per seguire la sua vera passione, la musica, dopo la vittoria al talent Amici. Nel 2022 partecipa ad Area Sanremo, dove viene selezionata tra i venti finalisti e conquista la Targa Vittorio De Scalzi. Nel settembre 2023 entra nella scuola di Amici di Maria De Filippi, ottenendo la maglia d’oro per il serale. Durante il programma pubblica diversi brani inediti che la rendono una delle concorrenti più amate della sua edizione, tra cui Touché, Viole e Violini. Il 5 marzo 2024 esce Mappamondo, presentato a gennaio davanti a Ermal Meta, giudice per gli inediti di Amici. Il 30 aprile pubblica Sexy Magica, scritto da Raffaele Esposito e Giampiero Gentile con la produzione di ROOM9. Il 17 maggio, con Warner Music Italy, esce il suo primo EP SARAH, che accompagna la vittoria di Amici 23. Dopo il trionfo televisivo, Sarah attraversa l’Italia con un instore tour e successivamente con un summer tour che la porta sui palchi delle principali città italiane: apre la data milanese dei Black Eyed Peas il 16 luglio 2024 e si esibisce al Red Valley Festival di Olbia il 17 agosto. Il 26 luglio pubblica il singolo Roulette e, sempre in estate, è ospite dei più importanti festival radiofonici italiani. È inoltre tra i volti di Up Next Italia di Apple Music, progetto conclusosi con un’esibizione nell’anfiteatro di Piazza Liberty a Milano il 12 settembre. Il 4 ottobre pubblica Tacchi (fra le dita), seguito il 22 novembre da una collaborazione internazionale con Bea & her Business per la versione italiana di Safety Net. Il 2025 si apre con Amarcord, brano in gara al 75° Festival di Sanremo nella categoria Big. Seguono la collaborazione con Carl Brave in Perfect (25 aprile), che debutta come la più alta nuova entrata radiofonica della settimana, e il singolo Taki. A settembre 2025 torna con Semplicemente (from the Netflix Series RIV4LI) feat. Mida, mentre durante l’estate è protagonista di un tour live tutto suo, culminato in due date sold out nei club di Milano (18 ottobre, Magazzini Generali) e Roma (25 ottobre, Largo Venue), dove presenta dal vivo il suo primo album MET GALA.

 

Ore 19.30 – 20.30

Per i veri tennisti e antennisti del web con gli Open Talks

Prenotazione: https://turismotorino.org/it/visita/eventi/appuntamenti/per-i-veri-tennisti-e-antennisti-del-web-con-gli-open-talks

 

Prendete la racchetta, ma dimenticate il campo: stavolta l’azione si sposta direttamente nelle cuffie. In questo appuntamento di Open Talks esploriamo il mondo dei podcast dedicati al tennis: storie di match epici, dietro-le-quinte dei livelli pro, interviste ai protagonisti e campi virtuali dove la battuta parte ancora più veloce.

Con un pizzico di ironia e un sacco di passione, parleremo di cosa rende speciale un podcast sul tennis: la voce narrativa che trasmette adrenalina, l’atmosfera che fa sentire il rumore della pallina e lo smash, l’intervista che rivela l’anima del giocatore dietro la divisa. Scopriremo come (e perché) si scelgono gli ospiti, come si costruisce una puntata che intriga anche chi non sa distinguere un rovescio lungolinea da un dritto al volo, e quali sono i “colpi” vincenti per attrarre ascoltatori appassionati. L’incontro sarà dialogico: niente smash a rete, ma sì a domande scattanti, aneddoti divertenti e momenti di riflessione sul ruolo crescente del podcast nello sport. Alla fine, spazio al pubblico: porta la tua curiosità, pronta a essere (metaforicamente) servita.

A cura di Regione Piemonte

CASA GUSTO

Archivio di Stato – piazzetta Mollino
Prenotazione degustazioni obbligatoria su 
turismotorino.org e www.visitpiemonte.com  

Ingresso libero alle mostre

 

11.30-12.30

Pane e sport: l’importanza dei carboidrati per una corretta alimentazione
A cura di: Associazione Panificatori di Torino

Durante l’incontro verrà sottolineata l’importanza del pane nella dieta dello sportivo, ma più in generale nell’alimentazione quotidiana, come evidenziato anche da uno studio dell’Università di Padova su farine e pane. Il pane deve essere riabilitato dopo anni in cui era stato “condannato”: si è visto che nonostante il consumo di pane pro capite si sia dimezzato negli anni, le malattie metaboliche e alimentari sono raddoppiate. A rigor di logica non si può considerare il pane come colpevole. I nostri maestri panificatori condurranno i presenti lungo un percorso di degustazione di diverse tipologie di pani e ne spiegheranno le differenti caratteristiche sia a livello di produzione nei panifici sia a livello nutrizionale e di gusto.

 

13.00-14.00

I distretti del cibo del Piemonte si presentano: Appennino e Colline di Langa e Monferrato
A cura di: Regione Piemonte e Distretto del Cibo Appennino e Colline di Langa e Monferrato

Il Distretto è composto da 48 piccoli comuni e 5 Unioni Montane collocati in una vasta fascia di territorio che si estende dall’alta Langa Astigiana alla bassa Valle Orba e comprende buona parte del Parco Naturale dell’Appennino piemontese. Obiettivo del distretto è la salvaguardia e la valorizzazione del mercato locale e la cooperazione per promuovere la filiera corta e il corretto consumo del cibo. Il Distretto presenta le sue produzioni ed eccellenze territoriali attraverso un piatto di Agnolotti al plin burro e salvia, gli Amaretti di Morbello, la grappa della distilleria Gualco e un calice di vino della cantina Teo Costa.

 

14.30-15.30

I distretti del cibo del Piemonte si presentano: Roero
A cura di: Regione Piemonte e Distretto del Cibo del Roero

Il Distretto del Cibo del Roero rappresenta 26 Comuni tra le Province di Cuneo e Asti, in cui le numerose eccellenze ortofrutticole si affiancano a viticoltura, corilicoltura, castanicoltura, zootecnica e filiera apistica. Il Distretto presenta le sue produzioni ed eccellenze territoriali attraverso una degustazione di prodotti enogastronomici dolci e salati, accompagnati da un calice di vino DOC del territorio.

 

16.00-17.00

Il giudizio dei sensi: l’olio piemontese raccontato dal panel di assaggio
A cura di: DISAFA-UNITO, Dipartimento di Scienze Agrarie, Forestali e Alimentari, Università di Torino

Un appuntamento sensoriale d’eccellenza che celebra l’olio extravergine in Piemonte attraverso i sensi. Questo evento, promosso dal Panel di assaggio DISAFA-UNITO, offre una degustazione guidata che interpreta l’olio secondo i rigidi standard organolettici internazionali. Accompagnati dal Prof. Vladimiro Cardenia e dal capo Panel Dott. Giuseppe Di Lecce, i/le partecipanti scopriranno cosa rende ogni olio extra vergine unico: le varietà locali, il territorio, la tecnica culturale e l’approccio scientifico che garantisce qualità e trasparenza.

17.30-18.30

Alla scoperta dell’Alta Langa DOCG, Vino dell’Anno 2025
A cura di: Regione Piemonte, Consorzio Alta Langa DOCG, Consorzio di Tutela Nocciola Piemonte IGP

Il progetto regionale “Vino dell’anno” nasce dall’idea di raccontare e valorizzare le grandi

denominazioni del Piemonte, in qualità di ambasciatori del nostro territorio insieme agli altri

prodotti agroalimentari di qualità. Per il 2025 è stato selezionato l’Alta Langa DOCG, primo

metodo classico d’Italia. Durante l’incontro vengono raccontate le caratteristiche storiche e organolettiche del vino, per poi degustare una selezione di etichette. In accompagnamento, la Nocciola Piemonte IGP, altra eccellenza della nostra produzione agroalimentare.

 

19.00-20.00

ACE in tavola: la cooperazione agricola alle ATP Finals
A cura di: Legacoop Piemonte

Una degustazione di vini e prodotti agricoli locali delle cooperative agroalimentari di Legacoop Piemonte, per conoscere la storia di questo mondo e la varietà dei suoi prodotti.

A Francesca Failoni il Premio Gammadonna

Vince il premio Gammadonna 2025 Francesca Failoni, CFO e Co-Founder di Alps Blockchain. Alla guida di un’azienda impegnata nel campo del bitcoin, Francesca Failoni si è aggiudicata il premio che, dal 2004, è dedicato all’imprenditoria femminile innovativa.

Simona Maschi, del Copenaghen Institute of Interaction Design vince il Giuliana Bertin Communication Award di Valentina Communication. Valeria Della Rosa, di Oli Help, vince il Woman Startup Award, mentre Lucia Cooman, STL Design & Tecnologia, va la Menzione speciale per l’internazionalizzazione promossa da DHL Express Italy. Francesca Failoni è riuscita da aggiudicarsi il premio Gammadonna perché ha saputo coniugare tecnologia e sostenibilità, creando un modello pionieristico che integra il digital mining e l’energia rinnovabile, e trasforma il mining di criptovalute, tradizionalmente ad alto consumo, in un motore di sviluppo sostenibile, installando le mining farm all’interno di centrali idroelettriche storiche e alimentando la potenza di calcolo necessaria per minare il bitcoin con energia pulita. In pochi anni l’azienda è cresciuta fino ad occuparsi di venti impianti in Italia e all’estero, e ora punta alla quotazione in Borsa. L’evento è stato realizzato con il contributo della Camera di Commercio di Torino, di Mediolanum Private Banking, di EY e di Rocco Forte Hotels, sotto il Patrocinio della Commissione Europea Regione Piemonte, Consulta Femminile Regionale del Piemonte e Città di Torino.

“È significativo come le imprenditrici premiate quest’anno non solo competano con successo sui mercati internazionali, ma abbiano addirittura fatto scuola all’estero, con modelli di business innovativi e sostenibili, capaci di generare impatto e valore economico e culturale – ha dichiarato Valentina Parenti, Presidente del premio Gammadonna – una dimostrazione di quanto sia fondamentale per il nostro Paese rafforzare l’ecosistema e proseguire con politiche che mettano l’impresa al centro, non solo come motore di sviluppo interno, ma anche dome veicolo di valori del Made in Italy nel mondo e strumento strategico per affrontare le sfide del nostro tempo.

Mara Martellotta

Giornata della Colletta Alimentare, “Un piccolo gesto, un aiuto concreto”

Sabato 15 novembre 

Sabato 15 novembre prossimo torna, sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica, l’appuntamento della Giornata della Colletta Alimentare, l’iniziativa promossa dalla Fondazione Banco Alimentare ETS per sensibilizzare la cittadinanza sul problema della povertà. Sarà possibile acquistare alimenti non deperibili da donare alle persone in difficoltà, aiutate dalle organizzazioni partner territoriali e convenzionate con le 21 sedi del Banco Alimentare Regionale. Con l’aumento delle richieste d’aiuto, la Colletta Alimentare rappresenta un segno concreto di solidarietà, sempre più atteso da chi vive in situazioni di disagio. I quasi 12 mila supermercati in tutta Italia, oltre 155 mila volontari di Banco Alimentare, riconoscibili dalla pettorina arancione, inviteranno ad acquistare prodotti come olio, verdure, legumi, conserve di pomodoro e sughi pronti, tonno e carne in scatola, alimenti per l’infanzia e riso. Tutti gli alimenti donati saranno poi distribuiti a oltre 7 mila e 600 organizzazioni partner territoriali convenzionate con il Banco Alimentare, che accolgono oltre 1755 persone in difficoltà. Nell’edizione 2024, a livello nazionale sono state raccolte 7 mila e 900 tonnellate di alimenti grazie ai tanti italiani che hanno contribuito. In Piemonte la Colletta Alimentare 2025 coinvolgerà oltre 1300 punti vendita, con più di 12 mila volontari presenti, che sono numeri in linea con il 2024. Gli alimenti verranno destinati a 575 organizzazioni partner convenzionate, tra mense per i poveri, case famiglia, comunità per i minori e centri d’ascolto, che sostengono 115 mila persone in difficoltà.

“La Colletta Alimentare di quest’anno – afferma il Presidente del Banco Alimentare Piemonte, Salvatore Collarino – sarà fondamentale per riempire i nostri magazzini, in una fase storica in cui diminuiscono le donazioni e aumentano i prezzi, per acquistare ciò che manca e sostenere un’importante macchina organizzativa, e per sensibilizzare la cittadinanza sulla povertà che aumenta. Anche in Piemonte la Colletta ha registrato numeri importanti. Sono 671 le tonnellate di alimenti raccolti nel 2024, e in aumento rispetto alle 594 del 2023, alle 570 del 2022 e alle 548 del 2021.
“L’obiettivo – conclude Collarino – è superare le 700 tonnellate di cibo. Non sarà facile, ma la generosità dei cittadini piemontesi non conosce limiti”.
“La Colletta Alimentare è un gesto che, da quasi trent’anni, proponiamo come occasione per educarci tutti alla condivisione e alla responsabilità – afferma Marco Piuri, Presidente di Fondazione Banco Alimentare ETS – cadere in povertà è un rischio che può riguardare ciascuno di noi, una condizione che può presentarsi nei monenti di fragilità. Per questo siamo tutti chiamati a farcene carico con gesti semplici ma significativi”.
Il Presidente Piuri ricorda anche le parole del Pontefice nel messaggio per la IX Giornata Mondiale dei Poveri, che si terrà il 16 novembre.
“Ci mette in guardia dal pericolo di abituarci a rassegnarci di fronte al susseguirsi di nuove ondate di impoverimento. La Colletta Alimentare è una risposta concreta, un segno che restituisce speranza e dignità”.

Dal 15 novembre all’1 dicembre prossimi sarà possibile anche donare la spesa online su alcune piattaforme dedicate. Per conoscere le varie modalità e i punti vendita aderenti all’iniziativa, è possibile consultare il sito www.bancoalimentare.it.
La Colletta Alimentare, gesto con il quale la Fondazione Banco Alimentare aderisce alla Giornata Mondiale dei Poveri 2025, indetta da Papa Leone XIV, ha ricevuto il patrocinio del Comitato Nazionale per la celebrazione dell’ottavo centenario della morte di San Francesco d’Assisi, ed è stata resa possibile grazie alla collaborazione con la Federazione Nazionale Italiana Società San Vincenzo De Paoli ODV, la Compagnia delle Opere, Opere Sociali ETS, l’esercito, l’Aeronautica Militare, l’Associazione Nazionale Alpini, l’Associazione Nazionale Bersaglieri, il Lions International Multidistretto 108 Italy e la European Food Banks Federation.

Info: comunicazione@piemonte.bancoalimentare.it

Mara Martellotta

Torino, Sabato 8 ore 15: a che punto è la TAV

Dibattito in via Pertengo 10: l’opera più importante per il futuro di Torino a 7 anni dalla Grande Manifestazione SITAV di piazza Castello

Alla vigilia del settimo anniversario della Grande Piazza Castello SITAV del 10.11.2018 che organizzai con la collaborazione delle madamin, da Bruxelles arriva per bocca dell’on. FITTO, Vice Presidente della Commissione europea, la grande conferma della strategia europea che punta alla Nuova Rete Ferroviaria europea AV per ridurre inquinamento, congestione del traffico e diminuzione incidentalità stradale che ricordo causa ogni anno oltre tremila morti solo in Italia mentre sono decine le migliaia di persone che muoiono prima a causa dell’inquinamento. In Italia oltre ai ritardi causati dal blocco all’opera decretato dai due Governi Conte e all’aumento dei costi dei lavori (maggior costo tre miliardi ) vi sono i ritardi nel versamento ai Comuni per le opere di compensazione mentre si prevede la partenza dei lavori lato Italia all’inizio dell’anno nuovo. Mentre si valorizza un evento importantissimo come le ATP Finals che darà lavoro al commercio e alla ristorazione del centro di Torino , le periferie sempre escluse,  Regione e Area Metropolitana  e la stessa TELT col coordinamento della Prefettura dovrebbero costituire una task force a supporto delle Amministrazioni comunali per accelerare l messa a terra dei fondi di compensazione a un territorio tra versato da infrastrutture strategiche per il Paese ma che necessita di interventi importanti.  I Comuni non chiedono la carità ma il minimo dovuto.
Nel dibattito di Sabato si parlerà delle grandi ricadute di sviluppo e di lavoro che la TAV dara’ al Piemonte a partire dalla Val di Susa e al Paese con l’incrocio con altri Corridoi ferroviari da quelli che unisce Genova alla Svizzera e alla Germania, dal corridoio Palermo, Roma Berlino che a Verona incrocerà il Corridoio Mediterraneo al cui centro c’è la TAV e infine col corridoio Adriatico.  Nel dibattito si farà anche una analisi delle tante Piazze dalla Marcia dei 40.000 alle manifestazioni di questi ultimi tempi.
Un incontro dal quale si capirà molto di più del futuro di Torino.

Mino GIACHINO
SITAV SILAVORO