Magnifica Torino / Piazza Vittorio
Un intervento di cura e sicurezza per uno dei polmoni verdi più belli della città. Nella mattinata di sabato 25 ottobre, i volontari di Retake hanno realizzato un’azione ecologica all’interno dei Giardini Reali inferiori, concentrandosi in particolare sull’area giochi frequentata ogni giorno da famiglie e bambini.
L’attività ha permesso di rimuovere un sacco di rifiuti indifferenziati e uno tra vetro e metallo, con un’alta presenza di piccoli oggetti pericolosi: mozziconi di sigaretta, frammenti di vetro, tappi di bottiglia e scarti di sigarette elettroniche, abbandonati nei pressi dei giochi e delle panchine.
L’iniziativa ha visto un’ottima partecipazione di volontari, che hanno affrontato con entusiasmo la mattinata di lavoro, setacciando il parco palmo a palmo per restituire decoro e sicurezza a uno degli spazi più amati del centro di Torino. Un gesto collettivo di attenzione e responsabilità che ha trasformato un semplice clean up in un momento di condivisione e cittadinanza attiva.
L’iniziativa rientra nelle attività di Retake Torino, il movimento di cittadini volontari impegnato nella cura condivisa dei beni comuni e nella diffusione di comportamenti sostenibili, con l’obiettivo di rendere la città più vivibile, accogliente e consapevole.
«L’area giochi dei Giardini Reali inferiori dovrebbe essere uno spazio sicuro e curato, ma purtroppo oggi ci siamo trovati di fronte a mozziconi, piccoli vetri e residui di sigarette elettroniche. Tutti rifiuti che possono rappresentare un pericolo concreto per i bambini.
Con la nostra azione abbiamo voluto dare un segnale semplice ma importante: la cura dei luoghi pubblici parte dai gesti quotidiani. Torino ha bisogno di attenzione costante e di cittadini che si sentano parte attiva del cambiamento. Solo così possiamo garantire spazi più puliti, accoglienti e vivibili per tutti», dichiara Sofia Chiara Sarnataro, responsabile di Retake Torino.
CS
Juve sempre più giù: terza sconfitta in una settimana
Ottava giornata amara per la Juventus, battuta all’Olimpico da una Lazio concreta e determinata. Finisce 1-0 per i biancocelesti, che con una prestazione ordinata e intensa conquistano tre punti meritati davanti al proprio pubblico.
Per i bianconeri è la terza sconfitta consecutiva in soli sette giorni: prima il ko shock contro il Como in campionato, poi la delusione europea contro il Real Madrid, e ora la caduta a Roma. La squadra di Tudor appare spenta, senza idee e senza reazione.
La crisi è ormai evidente e il tecnico croato è sempre più a rischio esonero. Dall’altra parte, Sarri può sorridere: la sua Lazio ritrova compattezza e cinismo, risalendo la classifica e accendendo di nuovo l’entusiasmo dei tifosi.
La Juve, invece, sprofonda. Crisi nera in casa juventina.
Enzo Grassano
Donna arrestata per rapina al supermercato
La Polizia di Stato ha arrestato a Torino una donna italiana di 49 anni per rapina impropria.
Una volante del Commissariato di P.S. “Mirafiori” è intervenuta, nei giorni scorsi, in Corso Corsica a seguito della segnalazione di una rapina avvenuta all’interno di un supermercato della zona.
Gli operatori, giunti sul posto, sono riusciti ad individuare e fermare la donna segnalata che, dopo aver spintonato e minacciato più volte il responsabile del punto vendita che tentava di bloccarla, stava cercando di darsi alla fuga. Sottoposta a perquisizione, addosso le è stata rinvenuta parte della refurtiva che veniva restituita all’avente diritto.
A seguito di ulteriori controlli, i poliziotti hanno recuperato il resto della merce rubata, tra cui prodotti alimentari e cosmetici di vario tipo.
La Procura della Repubblica di Torino ha richiesto e ottenuto la convalida dell’arresto
Le 1000 imprese “best performer” del Piemonte
Martedì 28 ottobre, a partire dalle ore 17, il Museo dell’Automobile di Torino ospiterà l’incontro dedicato a “Le 1.000 Imprese Best Performer del Piemonte”, la ricerca realizzata dal Gruppo ItalyPost e curata da Post Imprese, che analizza e valorizza le aziende più performanti del territorio per solidità, capacità di crescita e innovazione.
L’appuntamento, in programma nella Sala 150, offrirà una panoramica esclusiva sulle realtà imprenditoriali che stanno trainando l’economia regionale e sulle strategie per affrontare un futuro economico incerto, tra sfide globali e nuove opportunità.
Ad aprire i lavori saranno Antonio Maconi, amministratore delegato di Post Media, e Sofia Treu, amministratore delegato di Post Imprese.
Seguiranno i saluti istituzionali di Alberto Cirio, presidente della Regione Piemonte, e la presentazione della ricerca “Le 1.000 Imprese Best Performer del Piemonte”.
La seconda parte dell’incontro vedrà due tavole rotonde di approfondimento tematico. La prima, “Strategie per un futuro incerto”, riunirà Umberto Barella(membro del CdA T.S.T.), Eleonora Fontaneto (membro del CdA e consigliere Fontaneto), Alberto Marazzato(amministratore delegato Gruppo Marazzato Holding), Deborah Milan (membro del CdA e consigliere La Mole – F.lli Milan) e Marco Zampieri (founder e amministratore delegato Manager a Tempo).
La seconda, “Prospettive e sfide per il 2026”, vedrà la partecipazione di Andrea Boccardo (account relationship leader auxiell), Claudio Bongiovanni (amministratore delegato e fondatore Molini Bongiovanni), Riccardo Palmerini (amministratore delegato Tugnolo A. & C.), Antonio Pola (amministratore delegato Lauretana), Simone Scaravelli(amministratore delegato ReeR) e Renata Tebaldi (amministratore delegato Opacmare).
Entrambe le sessioni saranno moderate da Camilla Consonni, giornalista dei quotidiani del Gruppo ItalyPost.
Seguirà il One to One “Oltre la successione: costruire insieme il prossimo capitolo dell’impresa”, con Alessandro Melini, investment manager di DBAG Italia, intervistato da Maria Gaia Fusilli, giornalista di ItalyPost.
Il momento conclusivo della giornata sarà la tavola rotonda “Competere in un mondo che cambia”, che metterà a confronto alcune delle più importanti realtà imprenditoriali piemontesi. Interverranno Roberta Chiola (amministratrice delegata Chiola Mario – Ferrero Mangimi), Andrea Ganelli (presidente Equilibra), Michele Giuliano (membro del CdA Giletta), Silla Giusti (amministratore delegato PPG Architectural Coatings Italy) e Marco Vismara (partner CDI Global). A condurre il confronto sarà Maria Gaia Fusilli, giornalista di ItalyPost.
Il dibattito rappresenterà il momento conclusivo della giornata, dedicato alle strategie di competitività e adattamento delle imprese di fronte ai rapidi mutamenti del mercato e dell’economia globale.
Paul Pfeiffer alla Pista 500
La Pinacoteca Agnelli ha annunciato la propria stagione autunnale espositiva 2025 che, da venerdì 31 ottobre, in contemporanea con Artissima e l’art week torinese 2025, sino a lunedì 6 aprile 2026, presenta al pubblico due nuovi progetti espositivi inediti, la prima grande retrospettiva italiana dedicata a Alice Neel (Marion Square, PA, 1900- New York 1984), dal titolo “I Am the Century” e il progetto espositivo di Piotr Uklański (Varsavia, Polonia, 1968) dal titolo “Faux Amis”. Quest’ultimo progetto fa parte di ‘Beyond the collection’, che prevede due interventi al Museo di Anatomia umana Luigi Rolando e al Museo della Frutta Francesco Garnier Valletti di Torino.
La Pista 500 ospita una nuova installazione dell’artista americano Paul Pfeiffer, vincitore del Premio Pista 500 di Artissima 2024.
Da venerdì 31 ottobre fino a lunedì 6 aprile la Pinacoteca Agnelli dedica una importante retrospettiva all’artista americana Alice Neel, dal titolo “Alice Neel. I Am the Century”, curata da Sarah Cosulich e Pietro Rigolo. L’esposizione offre una prospettiva coinvolgente sull’opera dell’artista, mettendo in luce lo sguardo pionieristico e il suo interesse verso l’umanità in tutte le sue forme.
Alice Neel è una delle grandi artiste del Novecento, pittrice rivoluzionaria il cui approccio alla ritrattistica ha toccato, con molto anticipo rispetto ai tempi in cui è vissuta, fondamentali questioni umane, sociali e politiche. Grazie al suo stile pittorico unico, caratterizzato da un modo spontaneo, ma anche preciso, nel trasmettere la natura e il profondo carattere dei suoi modelli, Alice Neel ancora oggi influenza generazioni di artisti. Capace di fondere realismo e surrealismo, con una sguardo severo e pennellate enfatiche, Neel è riuscita a leggere l’animo umano nelle sue pieghe più nascoste.
Seguendo una linea temporale cronologica che abbraccia sette decenni del ventesimo secolo, “I Am the Century” alla Pinacoteca Agnelli approfondisce l’idea di Alice Neel come “ cronista della vita” e dei suoi dipinti quali rappresentazioni della “commedia umana”. Strutturato in sei capitoli che si intrecciano con la sua biografia, il progetto evidenzia la relazione unica dell’artista con i soggetti e le loro storie di vita, dalla nascita alla morte, attraverso la crescita fino all’età adulta, lo sviluppo della sessualità, ma anche la formazione di una coscienza civica e politica.
La retrospettiva indaga l’evoluzione dello stile dell’artista nel tempo, enfatizzando indirettamente come la sua pratica rivoluzionaria i confronti con i canoni storico artistici della ritrattistica e con la tradizionale prospettiva maschile, di cui si trova rappresentazione anche all’interno della Collezione permanente della Pinacoteca Agnelli.
“Alice Neel. I Am the Century” è sviluppata in stretta collaborazione con l’archivio di Alice Neel .
La Pinacoteca Agnelli presenta anche un nuovo capitolo del programma “ Beyond the collection”, dedicato alla Collezione permanente del Museo attraverso il progetto espositivo di Piotr Uklański.
Invitato a proporre un progetto di interazione con la Collezione Permanente della Pinacoteca, l’artista polacco ha scelto di interagire con l’intero spazio dello Scrigno, in un gioco, a tratti provocatorio, di assonanze, rimandi e relazioni con le sue opere pittoriche, installative e fotografiche. Il titolo della mostra è Faux Amis ( falsi amici), espressione francese che descrive due parole che, in lingue diverse, suonano simili, ma hanno significati molto differenti, e anticipa come l’artista contrapponga le sue opere a quelle di Bernardo Bellotto, Henri Matisse, Pierre-Auguste Renoir, Antonio Canova ed Edouard Manet.
L’artista delinea similitudini che spesso si basano sul genere pittorico e su richiami formali e iconografici, rimandando a letture della storia complesse e stratificate. Con un approccio da lui definito ‘cannibalistico’, Uklański setaccia la storia dell’arte e trova sostentamento in secoli di arte prodotta da artisti e artiste che lo precedono. ‘Faux amis’ sottolinea il ruolo dello studio e della conoscenza della storia dell’arte nelle pratiche contemporanee e presenta inaspettati punti di vista sui capolavori della collezione permanente.
La mostra si estende anche fuori dalle mura della Pinacoteca e include due interventi dell’artista presso due istituzioni torinesi, il Museo di Anatomia Umana Luigi Rolando e il Museo della Frutta Francesco Garnier Valletti nel quartiere di San Salvario. Adottando un approccio alla storia della scienza simile a quello utilizzato nei confronti della storia dell’arte per la Pinacoteca Agnelli, Uklański mette in relazione la collezione anatomica del Museo con un gruppo di sue opere che fanno riferimento alla corporeità umana e al simbolismo del sangue. Al Museo della Frutta, invece, caratterizzato da centinaia di riproduzioni in ceramica di specie e tipologie diverse di mele, pere, tuberi e ortaggi, realizzati dallo scienziato botanico Francesco Garnier Valletti, le rappresentazioni tridimensionali di varietà di frutta entrano in dialogo con le nature morte di Uklański, a loro volta fantasmi di dipinti che oggi possono solo essere immaginati.
‘Beyond the collection’ è il progetto della Pinacoteca Agnelli che dal 2022 si propone di riattivare la collezione permanente del Museo, attraverso il coinvolgimento di artisti e artiste contemporanei e la collaborazione con altre prestigiose istituzioni nazionali e internazionali, in modo tale che alcune opere della collezione diventino il punto focale di nuovi allestimenti e nuove narrazioni, capaci di rileggere il patrimonio storico attraverso le tematiche della contemporaneità.
Pinacoteca Agnelli
Lingotto, via Nizza 230/103
www.pinacoteca-agnelli.it/visita
Orari Pinacoteca da martedì a domenica dalle 10 alle 19
Pista 500 dalle 10 alle 21
Mara Martellotta
Ecco perché Torino dovrebbe studiare Cavour
Torino e il Piemonte, come dicono i dati di Banca d’Italia, da venti anni registrano meno della media nazionale e la tendenza purtroppo non cambia nonostante tante interviste o proclami. Ne’ i programmi sembrano alla altezza. Della TAV la grande opera strategica che rimetterebbe Torino dentro la Rete moderna dei trasporti ne parliamo solo più noi SITAV. Si parla di sicurezza e di casa ma questo non basterà a rilanciare la nostra Città se non si parla di lavoro. Genova che ha subito la nostra stessa crisi industriale tra 2 anni sarà raggiungibile in un’ora sia da Milano che da Torino e tra due anni avrà la prima parte della Nuova Diga che aumenterà i traffici portuali in arrivo e quindi aumenterà la crescita della sua economia e del lavoro . Ma Genova fa studiare nelle Scuole i suoi grandi personaggi. In questi giorni nella Città della Lanterna partirà nelle Scuole il Concorso di Colombo (foto in basso). E Torino? La nostra Città avrebbe tutto da guadagnare dallo studio del suo uomo più importante CAVOUR, il più grande statista dell’800 che sapeva bene che il nostro PIL era 1/4 degli inglesi e 1/3 dei francesi volle a tutti i costi il primo Traforo del Frejus che ci apri alla Europa e alla industrializzazione così come spinse alla nascita della Ansaldo che costruì la prima locomotiva ferroviaria italiana, rilanciò l’agricoltura con il canale Cavour. Queste cose Cavour oltre a unire l’Italia fece tutto ciò In soli dieci anni Oggi tante interviste e pochi risultati. Ispirandoci a Cavour oggi dovremmo batterci per rilanciare le nostre infrastrutture ristrette da tanti lavori fatti in ritardo , per accelerare la TAV, per rilanciare l’aeroporto oggi solo tredicesimo tra gli aeroporti italiani , per difendere con forza la nostra grande industria e per rilanciare i nostri Quartieri periferici per troppo tempo dimenticati. Più sicurezza ma anche più lavoro e’ la ricetta . Ecco perché il Comune dovrebbe rilanciare con la collaborazione delle Fondazioni Bancarie lo studio di CAVOUR e del rilancio di Torino dopo la seconda Guerra mondiale ad opera di Valletta e dei grandi Sindaci Peyron e Grosso.
Mino GIACHINO
Responsabile economico Dc Piemontese

Ascom e Faro alleate per il territorio
Non esiste cura senza relazione. È la relazione umana il primo gesto che guarisce, accompagna, ascolta. Nel commercio come nella sanità, nei servizi come nella vita quotidiana.
Nasce da questa visione comune la partnership tra Ascom Confcommercio Torino e Provincia e Fondazione FARO, una nuova alleanza tra il mondo dell’impresa e quello della cura, per sostenere insieme chi affronta una diagnosi difficile, ricevendo da FARO un’assistenza altamente professionale e profondamente umana, rivolta tanto ai pazienti quanto alle loro famiglie.
La collaborazione prende il via con un primo progetto: in occasione della rassegna DOLCISSIMArte 2025 (6–9 novembre), i proventi delle iniziative a pagamento – come il tour sul tram storico “Pasticcini in Carrozza” – saranno devoluti alla Fondazione FARO, che da oltre quarant’anni accompagna con professionalità e umanità pazienti inguaribili e le loro famiglie.
È nella quotidianità che si manifesta la cura del prossimo: è il barista che conosce i gusti abituali di un cliente anziano ed è l’operatore FARO che parla con lo sguardo prima che con la voce. È la commessa che si accorge di un malessere e chiede come va ed è l’impresa che dedica tempo e attenzione, non solo il servizio. È l’ascolto, il rispetto del tempo dell’altro, il senso del limite e della presenza.
Con una rete di oltre 13.000 imprese associate, Ascom conferma il proprio impegno nel promuovere un modello di commercio che non si limita alla dimensione economica, ma si fa presidio sociale e culturale.
«Il commercio è attività economica e insieme presidio sociale, è relazione e prossimità – sottolinea Maria Luisa Coppa, presidente di Ascom Confcommercio Torino e provincia -. Le nostre imprese sono punti di riferimento per i cittadini e spesso diventano un aiuto concreto per chi soffre. Sostenere la Fondazione FARO significa condividere un’idea di territorio che accompagna, che si prende cura, che costruisce legami. Questa partnership è un atto tangibile di responsabilità e un invito riflettere sul ruolo delle imprese nella vita della comunità».
La Fondazione FARO, realtà no profit radicata nel tessuto torinese, garantisce ogni anno il diritto a cure palliative specialistiche gratuite a domicilio e in hospice a oltre 2000 persone, restando accanto ai malati e alle loro famiglie. Accanto al lavoro di assistenza, la FARO svolge anche attività di ricerca medico-scientifica e di diffusione delle cure palliative.
«Siamo molto felici di questa collaborazione con ASCOM – dichiara Giuseppe Cravetto, presidente Fondazione FARO – . Per noi è un altro passo fondamentale nel percorso che ci vede impegnati nella divulgazione della filosofia delle cure palliative. Quello di cui ci occupiamo è vita: grazie a iniziative come questa possiamo dare sostenibilità al nostro operare che altrimenti rischia di non avere le risorse sufficienti».
Un bisogno reale, una risposta condivisa. In Italia, secondo i dati del Ministero della Salute, circa 550.000 persone hanno bisogno ogni anno di cure palliative, tra cui oltre 30.000 minori e tra 180.000 e 200.000 con bisogni complessi. Tuttavia, solo una persona su tre riesce effettivamente ad accedervi.
«La partnership tra Ascom Confcommercio Torino e Provincia e la Fondazione FARO è un segnale importante di come, in Piemonte, il mondo dell’impresa e quello della cura possano camminare insieme mettendo al centro la persona – evidenzia Claudia Porchietto, sottosegretario alla Presidenza della Regione Piemonte – Questa collaborazione dimostra che la responsabilità sociale è un valore concreto, capace di unire sviluppo economico e attenzione alla fragilità, creando una comunità più solidale e consapevole. La Regione Piemonte sostiene con convinzione iniziative come questa, che rafforzano il tessuto umano e sociale del nostro territorio e ci ricordano che la vera crescita passa dal lavoro di squadra».
Grazie a realtà come FARO, molte famiglie trovano un punto di riferimento fondamentale nel momento più delicato della vita. La collaborazione con Ascom rappresenta un modello virtuoso di responsabilità condivisa tra il mondo economico e quello socio-sanitario.
«La partnership tra Ascom Confcommercio e la Fondazione Faro – commenta l’assessore al Commercio della Città di Torino Paolo Chiavarino –, che oggi si manifesta anche attraverso un contributo concreto in occasione di Dolcissima Arte 2025, è un segnale forte che dimostra quanto il mondo del commercio e quello della cura possano incontrarsi, seguendo l’idea di un territorio che accompagna, che costruisce legami, che non lascia indietro nessuno. Sono stato testimone fin dai primi passi di questo progetto, che avrebbe lasciato un segno profondo nella nostra comunità. Vederla oggi così radicata nel territorio è un risultato straordinario, che racconta una storia di dedizione e di presenza costante accanto alle persone più fragili. Il lavoro professionale e profondamente umano della Fondazione Faro rappresenta un aiuto complementare al sostegno pubblico, un punto di riferimento per i pazienti e per le famiglie, che nella malattia non si sentono più soli».
Quella che inizia con DOLCISSIMArte è solo la prima tappa di un percorso condiviso: Ascom e FARO stanno già progettando nuove attività per il 2026, con l’obiettivo di diffondere la cultura della cura e della prossimità anche nel mondo dell’impresa.
«Torino è orgogliosa delle sinergie che si creano fra le imprese e il sociale – commenta la vicepresidente del Consiglio comunale Ludovica Cioria -, a maggior ragione se sono volte come in questa preziosa partnership ad occuparsi delle fragilità, della malattia, e di ogni persona anche nei momenti più delicati dell’esistenza».
Agnolotti di stufato, la tradizione nel piatto
A cura di piemonteitalia.eu
Leggi la ricetta ⤵️
https://www.piemonteitalia.eu/it/enogastronomia/ricette/agnolotti-di-stufato