ilTorinese

L’isola del libro

RUBRICA SETTIMANALE A CURA DI LAURA GORIA

 

Livia Manera Sambuy “Il segreto di Amrit Kaur” -Feltrinelli- euro 20,00
La scrittrice e giornalista culturale del “Corriere della sera”, Livia Manera Sambuy, è profonda conoscitrice della letteratura americana ed abilissima nel ricostruire vite partendo da uno spunto iniziale, un’affascinazione che la spinge ad approfondite ricerche fino a ricomporre biografie di personaggi unici. Ed è l’autrice di due documentari su Philip Roth, pietre miliari per capire il complesso scrittore americano.
Il 2007 è stato il suo “annus horribilis”, quello in cui ha dovuto fare i conti con la morte del fratello, il capolinea del suo matrimonio e difficoltà pure sul lavoro, dal momento che la crisi economica aveva costretto il suo giornale a sfoltire i dipendenti. E’ in questa colata di lava che si imbatte, mentre è a Mumbay, in un’immagine che la folgora e dà l’avvio alle ricerche e ai contatti che le permetteranno di ricostruire le vicissitudini di una principessa indiana dalla vita rocambolesca.
Nelle sale della mostra che ospita temporaneamente i ritratti di vari maharaja (scattati dal fotografo irlandese Lafayette e provenienti dal Victoria & Albert Museum) la giornalista viene letteralmente ammaliata dagli occhi scuri di Amrit Kaur. Principessa indiana, unica figlia femmina del maharaja di Kapurthala, ritratta 20enne nel 1924 quando fu presentata a Buckingham Palace a re Giorgio e alla regina Mary. Era stata educata in Inghilterra e in Francia, aveva vissuto negli anni 30 a Parigi e la sua famiglia possedeva una collezione di gioielli particolarmente importanti.
A colpire la Manera ancor di più è la didascalia che accompagna l’immagine; nel 1940 Amrit era stata arrestata dalla Gestapo a Parigi, colpevole di aver venduto i suoi favolosi gioielli per aiutare alcuni ebrei a fuggire. Mandata in campo di concentramento era morta circa un anno dopo.
Livia Manera Sambuy diventa una specie di detective e per 12 anni rincorre i vari tasselli che le permettono di capire la vita della principessa indiana; vola più volte tra India, Parigi, Usa e Inghilterra. Una storia complicata che interseca i destini in qualche modo collegati di Amrit, la fine del Raj, dell’Impero Britannico in India, il declino della famiglia di Amrit, la Shoa e il ruolo dei famosi gioiellieri ebrei Rosenthal.
A Parigi, negli archivi di Stato, troverà molto materiale sulla sua famiglia che era decisamente glamour, conosciuta e fulcro di tutte le feste. Ma su Amrit non c’è nulla. Manera continua a cercare e a Londra mette insieme altri pezzi del puzzle.

Il livello di coinvolgimento della Sambuy aumenta ancora di più quando incontra la figlia di Amrit. E’ Bubbles, oggi 92enne elegantissima e quasi cieca, che dalla madre era stata abbandonata da piccola nel 1933 e della quale non aveva più saputo nulla (in famiglia non era mai più stata nominata). Sarà lei, che all’epoca aveva solo 4 anni e da sempre si interrogava su quell’abbandono, a chiedere alla giornalista di trovare risposte alle sue domande.
Ed ecco un altro sprint per la scrittrice che riprende le ricerche e finirà per trovare perigliosamente una valigetta di coccodrillo con le iniziali dorate di Amrit Kaur nientemeno che a San Diego in California. Lì dentro – tra foto, lettere e documenti- è racchiusa la vita di Amrit. Una messe che ha consentito la nascita di questo libro affascinante che ricostruisce la vita di una figura modernissima per i suoi tempi, coraggiosa, colta e sensibile, che attraversò la storia e momenti difficilissimi.

William Dalrymple “Anarchia” -Adelphi- euro 34,00
Come negli altri suoi libri, lo storico e scrittore inglese, ha scritto “Anarchia” basandosi sull’assoluto rigore della ricerca storica ammantandola poi di scorrevolezza narrativa. Ha ricostruito la monumentale e corposa storia della Compagnia delle Indie, fin dalla sua nascita e lungo la sua inarrestabile ascesa, in quasi 500 pagine corredate da immagini dell’epoca.
Un percorso affascinante che parte dal 1599 quando si sviluppa una piccola compagnia, la società anonima per il commercio con l’Oriente, in competizione con altre potenze europee (l’Olanda in testa).
Dapprima una compagine di temerari mercanti inglesi che individuano nell’India l’area in cui avviare lucrosi commerci, importando in Europa prodotti nuovi e fino ad allora sconosciuti. Sarà la regina Elisabetta I d’Inghilterra a fornire alla compagnia una patente reale “per muovere guerra” e ricorrere anche alla forza per realizzare gli obiettivi prefissi.Una partenza prevalentemente commerciale, in cui con determinazione fu progressivamente conquistato il mercato di spezie e tessuti di lusso provenienti dalle Indie orientali, con l’importazione ed esportazione di materie prime.
Lungo i due secoli successivi la Compagnia britannica delle Indie orientali si trasforma in violenta macchina di espropriazione e dominazione. La sua diventa una storia di conquista economica, azioni predatorie e colonizzazione di un paese e popolazioni di storia antichissima.Dalrymple ci conduce in un viaggio affascinante in cui ricostruisce anche le biografie di alcuni protagonisti che contribuirono in prima persona. Sottolinea quanto acquistassero potere personaggi come il barone Clive, contabile della Compagnia nel 700, che tornò dall’India ricchissimo, tanto che poteva comprarsi anche i membri del Parlamento. E di fatto la Compagnia delle Indie fu colei che costituì la prima lobby in grado di manovrare il governo britannico.Uomini ambiziosi e spesso spietati che operarono secondo interessi economici e fecero la loro parte nell’opera di dissoluzione del Regno e della dinastia Moghul. Dinastia potente, raffinata, e rispettata che dominò il territorio indiano dal 1500 al 1700; poi per incapacità governativa ed inferiorità tecnologica in campo militare finirà per cedere di fronte all’Impero Inglese.Lo storico ripercorre i passaggi che hanno fatto in modo che la Compagnia delle Indie Orientali nel 700 si trasformasse in una società extraterritoriale con un potere immenso e superiore a quello della stessa Inghilterra che le aveva dato i natali. Una della prime Società per Azioni partita con un manipolo di dipendenti, 200 anni dopo ha accumulato profitti esorbitanti dal commercio con le Indie, e dispone di uno dei più grandi eserciti che controllava territori sconfinati, dominandoli con pugno di ferro e lontano da ogni legittimazione democratica.

Maud Ventura “Mio marito” -Sem- euro 19,00
Maud Ventura ha 29 anni, è parigina con lontane origini italiane, ha un podcast molto seguito, “Lalala”, con questo romanzo di esordio ha vinto il “Prix Du Premier Roman” e innescato un vero e proprio caso letterario. Il racconto si basa in parte sulla sua esperienza personale, ma ha chiarito che la protagonista è molto diversa da lei, anche se la storia nasce comunque nelle paure e nelle ansie dell’autrice.Il tema è fondamentalmente: è possibile amare troppo e vivere nel terrore di non essere amate come si vorrebbe? E’ vero amore? Oppure un desiderio incolmabile di essere viste, considerate, amate?
Dove affonda le radici un’ossessione del genere?Voce narrante è quella di una quarantenne sposata da 15 anni che sembra avere tutto dalla vita, eppure è divorata dall’ansia di venire abbandonata dal marito. La loro sembr una coppia perfetta: lei è insegnante di inglese part time e traduttrice, sempre impeccabile ma con il tarlo irrisolto di provenire da una famiglia più modesta di quella del consorte che per molti è il suo “principe azzurro”.
Di lui non sappiamo neanche il nome, ma è solo e sempre “mio marito”: benestante, colto, con una prestigiosa professione che garantisce alla famiglia un alto e invidiabile tenore di vita, in una bella casa in un quartiere di quelli giusti e due figli che non danno problemi.Eppure nell’arco di 7 giorni, scanditi da una sorta di diario intimo, la protagonista si mette a nudo e racconta con dovizia di particolari minuziosi la sua strisciante angoscia di non essere più amata come vorrebbe.
Sotto l’apparenza controllata si nasconde una donna passionale, per niente appagata dal tranquillo tran tran di una collaudata relazione serena, come se il marito non fosse più attratto da lei.
La questione via via si fa più complessa e vengono descritti stati d’animo altalenanti, una passione dai toni adolescenziali, una costante e minuziosa osservazione di ogni gesto, sguardo o respiro del marito alla ricerca di indizi, una deriva patologica che esprime l’infelicità di questa donna.Mania di controllo, insicurezza profonda, costante ricerca di perfezione in ossequio dei dictat dei social, e altre mille sfaccettature che vengono sviscerate con una scrittura veloce, magnetica e coinvolgente. Emerge il quadro di un matrimonio intriso di malcontento, mistificazioni e sotterfugi, con colpo di scena finale.

 

Louisa May Alcott “L’amuleto d’ambra” -elliot- euro 15,00

Questo racconto dell’India coloniale è un testo inedito della scrittrice americana (nata nel 1832 e morta nel 1888) la cui fama è legata soprattutto alla tetralogia di “Piccole donne”, ma che spaziò anche nel thriller e nel gotico in scritti meno conosciuti.
Il testo è un’opera inedita: manoscritto di 4 capitoli trovato per caso da Daniela Daniele che è anglista e ricercatrice all’Università di Udine, e l’ha scovato durante le sue ricerche alla Houghton Library di Harvard.
E’ una storia scritta dalla Alcott in due epoche diverse, così che risulta difficile stabilire con esattezza la data, si ritiene che la seconda parte del racconto sia stata scritta nel 1887.
E’ ambientata a Delhi nel 1857 e l’amuleto d’ambra del titolo sarebbe il pegno d’amore che l’ufficiale inglese Duke Gordon ricevette da una misteriosa e bellissima fanciulla indiana. Il militare era rimasto ferito durante la ribellione dei Sepoy (i soldati locali ribelli ai colonizzatori); era riuscito a sopravvivere, ma della ragazza che gli aveva salvato la vita non trovò più traccia.Seconda parte del racconto, altro scenario, anni dopo, Duke è a Parigi. Una sera assiste ad un spettacolo esotico la cui protagonista è una ballerina misteriosa. Sullo sfondo di scenografie maestose, domatori di belve, si muove una vedette che manda il pubblico in visibilio. Sulla sua identità si vocifera che sia di origini indiane o spagnole; ma Duke è convinto di aver ritrovato la sua salvatrice. Sarà l’amuleto del titolo ad aiutarlo a scoprire la verità.

 

Scott Spencer “Un oceano senza sponde” -Sellerio- euro 17,00
E’ una storia di ossessione, dolore e scoperta della propria natura più profonda, quella che si sviluppa in questo romanzo dello scrittore americano nato nel 1945 a Washington, autore di 11 romanzi e docente di scrittura alla Columbia University.
Il suo libro di grande successo “Un amore senza fine” del 2015, classificato come testo con alto tasso di erotismo, ha ispirato due film; nel 1981 uno per la regia di Zeffirelli, e il successivo nel 2014, entrambi al centro di polemiche e critiche.“Un oceano senza sponde” inizia con il protagonista, Kip, in attesa della sentenza di un giudice per qualcosa che il lettore non sa ancora… ed è già curiosità assicurata.
Capiamo subito che Kip sta già vivendo una prigionia interiore, di gran lunga peggiore di qualsiasi verdetto di tribunale.
Fa risalire l’inizio del disastro a una data ben precisa, 12 marzo 1997, quando ha ricevuto la telefonata del tutto inaspettata di una conoscenza dei tempi del college, Thaddeus.
Non un compagno qualunque; perché Kip era stato attratto, affascinato ed infine si era innamorato di Thaddeus. Una devozione che l’amico non aveva minimamente colto, tantomeno corrisposto.
Poi le loro esistenze erano andate avanti e loro si erano persi.Ora Kip conduce una vita tranquilla e benestante lavorando in una società di investimenti; non è esattamente ricco, ma se la passa parecchio bene.
Thaddeus invece è inguaiato in pesanti problemi economici e chiede aiuto.Sposato con un’artista che non riesce ad emergere, hanno due figli adolescenti e vivono nell’enorme proprietà di Orkney, 18 stanze sontuose sull’Hudson. L’avevano acquistata con i guadagni dell’unico successo di Taddheus come sceneggiatore di un film campione di incassi al botteghino. Convinta di essere ormai saldamente sulla cresta dell’onda la coppia aveva vissuto alla grande e sperperando a piene mani.
Poi in un attimo Thaddeus si era bruciato carriera e futuro gettando un drink in faccia al figlio di un importante produttore. Da allora l’ostracismo aveva bloccato ogni suo progetto, i soldi erano finiti, la proprietà e la vita della famiglia ormai prossime al tracollo.Alla richiesta di aiuto economico dell’amico, Kip non sa resistere, lui che lavora per i ricchi ma di suo ricco non è, semmai un professionista di successo. Il lavoro è l’unico punto fermo della sua vita che sul versante affettivo è tutt’altro che pienamente realizzata. Quanto riuscirà a tenere a freno la sua non dichiarata omosessualità e l’amore per l’amico che non ha mai svelato?
Cosa succederà in questa dinamica tra i due uomini in cui si mischiano elementi a doppio taglio come sesso e soldi?
Scoprirete tutto leggendo le pagine in cui Scott Spencer è maestro nel dipanare temi scottanti.

Come difendersi dalle truffe agli anziani: lo spiega la Polizia

SAPERE COME COMPORTARSI DI FRONTE AL RAGGIRO

NUOVO CICLO DI INCONTRI A CURA DEL COMMISSARIATO SAN PAOLO

 

Continua l’attività della Polizia di Stato finalizzata alla tutela delle fasce più deboli della popolazione. Nell’ambito della già avviata campagna del Dipartimento della Pubblica Sicurezza dal titolo “Più sicuri insieme”, volta a prevenire le truffe agli anziani, il Commissariato di P.S. San Paolo, in collaborazione con la Circoscrizione 3 della Città di Torino, ha avviato, già dalla scorsa estate, un ciclo di incontri informativi per sensibilizzare la popolazione sul tema.

Non è un mistero che le persone anziane siano spesso oggetto di “attenzioni particolari” da parte di soggetti che, anche approfittandosi della loro solitudine e del loro stato di salute, talvolta non eccellente, cercano con l’inganno e col raggiro di impossessarsi di denari e preziosi, custoditi principalmente in casa.

E’ dunque di fondamentale importanza sensibilizzare i nostri anziani, portandoli a conoscenza dei diversi stratagemmi utilizzati dai malintenzionati, i quali non esitano a spacciarsi per appartenenti alle Forze dell’Ordine, assicuratori, tecnici del gas, dell’acqua, dell’energia elettrica, ufficiali giudiziari, corrieri per consegne pacchi, pur di carpire la loro fiducia e introdursi nelle loro case.

Ed è proprio l’aver dato la propria fiducia a terzi e ritrovarsi poi derubati, a generare spesso, nella vittima, un forte senso di colpa e di vergogna: oltre al danno materiale, l’anziano dovrà dunque confrontarsi anche con strascichi di natura psicologica, talvolta lunghi e difficili da sanare.

Giovedì pomeriggio, al Centro Incontro Anziani di via Francesco de Sanctis 10-12 erano presenti oltre 80 persone, entusiaste dell’iniziativa che, oltre ad ascoltare hanno interagito molto.

Dalla platea, ad esempio, la domanda di un anziano: “Rischiamo di essere avvicinati anche fuori dalle nostre abitazioni? Se sì, dove? Cosa possiamo fare?”

Risposta: “Sì, l’approccio con la vittima designata può verificarsi sia nell’abitazione che in ambiente esterno. I luoghi dove accade più di frequente sono gli uffici postali, quelli bancari, mercati, farmacie e supermercati.

È importante osservare l’ambiente circostante e, se avete il sospetto di essere seguiti o osservati, dovete chiamare il 112.  Se vi trovate, ad esempio, all’interno di un ufficio postale o bancario, è opportuno parlare di questa vostra percezione con il personale dell’ufficio o con quello preposto alla vigilanza.

Se invece siete in strada è opportuno che avviciniate un appartenente alle forze dell’ordine, oppure è consigliabile che entriate in un esercizio commerciale, in modo da trovare una compagnia sicura. 

 

Altra domanda: “Se una persona viene in casa e ci dice di essere un poliziotto, come facciamo a capire che in realtà è un truffatore?”

Risposta: ”In primo luogo, se si tratta di personale in divisa, potete osservare all’esterno della vostra abitazione se c’è una macchina con colori di istituto. 

Se questa persona afferma di essere personale in borghese, occorre chiedere qual è l’ufficio di appartenenza e successivamente contattare il 112 per verificare che personale appartenente a quell’ufficio sia stato mandato nel nostro stabile.

In ogni caso, quando la conversazione volge sul denaro o oggetti preziosi che abbiamo in casa, bisogna contattare il 112. 

Il modus operandi delle forze dell’ordine non prevede richieste di tale tenore.

Condivisione esperienze: “Mi è capitato di ricevere una telefonata da una donna che si fingeva mia nipote. Ad un certo punto mi ha chiesto del denaro per fare fronte a spese mediche e lì ho ricordato quanto riferito dalla Polizia di Stato nello scorso incontro.

Nel momento in cui la conversazione si è spostata sul denaro ho capito che si trattava di un tentativo di truffa!”

Questi incontri seguono quello dello scorso giugno in circoscrizione e continueranno nei prossimi mesi, in date che verranno opportunamente pubblicizzate.

Apre le porte il nuovo centro prelievi a Rivoli

Sarà inaugurato lunedì 19 dicembre alle ore 12,00 il nuovo Centro Prelievi di via Leumann 1/O a disposizione dei cittadini di Rivoli già dalla mattina di lunedì alle ore 8,00, che si aggiunge agli altri centri del territorio, presenti presso l’Ospedale di Rivoli e l’RSA Bosco della Stella di corso Francia. Il centro prelievi, ad accesso diretto, osserva il seguente orario: dal lunedì al venerdì, dalle ore 8,00 alle 9,30 e dalle 10 alle 13 per attività amministrative.

Sarà Franca Dall’Occo, Direttore Generale dell’ ASL TO3 insieme al Sindaco di Rivoli Andrea Tragaioli a tagliare il nastro della nuova struttura costituita da una sala d’ aspetto, box prelievi, spazi per l’attività amministrativa e per i servizi di scelta e revoca del medico, assistenza protesica, ritiro referti, esenzione per reddito e patologia, consegna contenitori per campioni biologici.

La nuova allocazione è provvisoria. Rappresenta il passaggio intermedio fra la dismissione del Poliambulatorio di via Piave e la nuova Casa di Comunità che verrà realizzata in corso Francia 98 come da piano di programmazione approvato nell’ ambito del PNRR.

“La sanità territoriale è in grande trasformazione. – afferma il Sindaco Andrea Tragaioli – La volontà dell’ Amministrazione Comunale e mia in quanto Presidente della Conferenza Sindaci dell’ ASL TO3, è quella di assicurare ai cittadini i servizi sanitari di cui necessitano. Sono orgoglioso di mettere a loro disposizione  questa sede garantendo agli utenti ed agli anziani la possibilità di effettuare i prelievi e di avere un riferimento per ricevere l’ assistenza fondamentale. L’ apertura di questa sede, vuole rappresentare una certezza: quella di garantire ai cittadini l’offerta di salute.”

 

“La riorganizzazione dei servizi sanitari sul territorio del distretto Area Metropolitana Centro – spiega Franca Dall’Occo, Direttore Generale AslTo3 – prevede innanzitutto la garanzia della sicurezza di tutti gli edifici interessati dalla riorganizzazione e poi, nel dettaglio, la realizzazione di una Centrale Operativa Territoriale a Collegno e 3 case di Comunità fra cui quella di corso Francia 98 a Rivoli a cui si aggiungono Collegno e Grugliasco. Sono i nodi di una nuova rete che, insieme all’Ospedale di Rivoli, è di riferimento per tutto il Quadrante nord ovest dell’area metropolitana di Torino e per le altre strutture sanitarie già presenti sul territorio con lo scopo di rafforzare e rendere più capillare possibile l’assistenza ai cittadini”.

Argentina campione del Mondo!

Finale mondiale Qatar 2022
Argentina-Francia 7-5
dopo i calci di rigore

Una finale da sogno!
Protagonisti assoluti Messi(Ma)Radona e MbapPelè.

Lo volevano quasi tutti, soprattutto per Messi e così fu! L’Argentina si laurea campione del mondo per la terza volta, dopo il 1978 ed il 1986 superando la Francia ai calci di rigore, con il risultato di 3-3 ai tempi supplementari. Gli argentini dominano la gara con una grandissima prestazione sia come gioco che intensità. La squadra di Scaloni, passa in vantaggio su calcio di rigore procurato da Di Maria e segnato da Messi, poi raddoppia attorno alla mezz’ora grazie a un contropiede magnifico sempre di Messi e  realizzato da Di Maria. Tutto finito? Macché!
Risorge la Francia:
all’80’ segna il grande Mbappé su calcio di rigore procurato da Di Maria. Il numero 10 francese calcia potentemente trovando l’angolo basso alla destra di Emiliano Martinez. All’81’ il pazzesco pareggio della Francia. Mbappè scambia palla con Kolo Muani al limite dell’area, calcia al volo in diagonale trovando l’angolo basso alla sinistra di Emiliano Martinez.Un gol incredibile che solo i fuoriclasse sono in grado di realizzare.
Si va ai supplementari: ancora Messi gol,risponde Mbappè e pareggia.
Ecco i rigori e Montiel entra nella storia segnando il gol decisivo che laurea l’Argentina campione del mondo per la terza volta.È stato un bellissimo mondiale, avvincente,con tante sorprese sportive sia in negativo, Spagna,Serbia e Germania deludenti,dal Brasile ci si aspettava di più,mentre in positivo molto bene l’incredibile Marocco, prima squadra africana ad arrivare tra le prime 4 in un mondiale e la Croazia terza sul podio,dopo il secondo posto del 2018.

Enzo Grassano

È morto il cardinale Poletto Fu arcivescovo di Torino

E’ deceduto a Testona di Moncalieri nel Torinese, dove risiedeva da tempo il cardinale Severino Poletto, arcivescovo emerito di Torino. Era originario di Salgareda (Treviso), e aveva 89 anni. Fu parroco a Casale Monferrato e vescovo a Fossano. Per dieci anni Mons. Poletto è stato segretario della Conferenza episcopale piemontese.
Resse l’Arcidiocesi di Torino dal 1999 al 2010, quando lo sostituì Mons. Cesare Nosiglia.

Giachino: “perché Mi sono iscritto a FDI”

Intervista a Mino GIACHINO

Perché Mi sono iscritto a FDI. Perché tutti gli italiani per bene debbono aiutare il lavoro del Governo MELONI che non può fallire e deve rilanciare lo sviluppo dell’economia e del lavoro dopo vent’anni di stagnazione.

In mattinata la notizia che Mino GIACHINO, l’uomo della TAV, si è iscritto a FDI. Qui è  stato accolto con entusiasmo da Fabrizio Comba, il coordinatore regionale, che ne sottolinea lo spirito di servizio e la sua competenza; il sottosegretario Tecnico ai trasporti, che ottenne i complimenti di Berlusconi e Marchionne, di Arcese, da anni è ritornato nel privato e amministra SAIMARE spa, una delle aziende leader nelle spedizioni internazionali.

Giachino ci spieghi il motivo di questa scelta.

R. negli ultimi dieci anni da esponente della società civile penso di aver fatto molto di più di tanti eletti in Parlamento, molto ben pagati, per portare a Torino la Autorità dei Trasporti, per salvare la TAV con la grande Piazza Castello del 10.11.2018 e quest’anno per ottenere dal Governo Draghi lo stanziamento di 8,7 miliardi per il settore automotive . Credo però che la battaglia per rilanciare la economia e il lavoro a Torino e nel Paese dopo vent’anni di stagnazione si fa nei partiti, e in particolare nel partito che con i tanti innesti degli ultimi anni provenienti dalla vecchia DC e da Forza Italia, è oggi FDI , il partito della Nazione.

D. E ha scelto il Centro -Destra mentre molti suoi amici che militavano con Lei nella DC sono andati nel PD.

R. Guardi, Il PD ha fallito come stanno dicendo oggi molti suoi dirigenti. In quindici anni , dal 2007 ad oggi, ha governato per 10 anni e il Paese si è impoverito. Ora esplode pure la questione morale. Mettere insieme il vecchio PCI e una parte degli ex DC non ha prodotto una cultura nuova, molti posti di potere ma i risultati pochi.
Giorgia Meloni che ha dimostrato coraggio e visione può riuscire dove non è riuscito Silvio Berlusconi a dar vita a un partito di Centro Destra autorevole nel confronto internazionale anche perché la spinta economica che può arrivare dal mercato globale sarà sempre più importante per la nostra economia. Tutte le preoccupazioni dei grandi giornaloni prima del voto si stanno dimostrando largamente infondate come hanno detto Cacciari e altri uomini di cultura. Lo spread non si è mosso e in Europa siamo trattati con rispetto che si deve al Paese che dispone della quarta manifattura mondiale.

A parte la grande collaborazione di Gianni Letta, che da anni meriterebbe di essere nominato Senatore a vita, Berlusconi , negli ultimi tempi, purtroppo non è stato assistito da una classe dirigente alla altezza, da Verdini a Alfano ai vari cerchi magici , non ha mai avuto un contributo di idee ma tanta lotta interna per le candidature. Così si è passati da uomini di qualità e competenti come Tremonti, Martino, Pera , Melograni ai ministri di oggi . Le uniche idee le ha ancora lui ma è troppo poco e troppo tardi per incidere. Al Presidente però rimarrò sempre legato da stima, affetto e riconoscenza .

Il Paese dopo vent’anni di stagnazione ha assolutamente bisogno di crescere di almeno due punti all’anno per ridurre il Debito a pubblico e per creare nuove occasioni di lavoro per i giovani che , come vediamo dalla ricerca , vogliono andare via da Torino.

Io concordo con Guido CROSETTO che oggi Giorgia Meloni possa costruire un nuovo grande partito di Centro Destra come non riuscì al PDL, azzoppato da Fini , da Napolitano  da Soros e dalla austerity esagerata della Europa.

Mi auguro che la grande Famiglia dopo aver dato la nostra maggiore industria ai francesi capisca che il Governo Meloni non può fallire nell’interesse prima di tutto degli italiani e del Paese. In FDI porto la mia esperienza nei trasporti e nelle infrastrutture perché alcune cose fatte al Governo sono ancora oggi validissime e perché con la Piazza SITAV del 10.11.2018 abbiamo sconfitto la politica dei NO a Tutto che negli ultimi vent’anni ha bloccato lo sviluppo e il lavoro nel nostro Paese.
Gli investimenti nelle infrastrutture strategiche , dalla TAV alla Nuova Diga al porto di Genova, al Terzo Valico, lo sviluppo della digitalizzazione e la difesa del nostra industria con Manifattura 4.0 saranno tre punti fondamentali per il rilancio del Paese.

Rock Jazz e dintorni: Manuel Agnelli alle OGR e il concerto di Capodanno in piazza

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GLI APPUNTAMENTI MUSICALI DELLA SETTIMANA E DI CAPODANNO

Martedì. La Bandakadabra propone uno show itinerante nel pomeriggio nelle vie del centro.

Mercoledì. Al Blah Blah si esibisce il trio metal Lilith Legacy. Al Jazz Club sono di scena gli Sweet Soul Singers. All’Alfieri canta il coro afroamericano Harlem Gospel Night. All’Hiroshima Mon Amour si esibisce Giorgio Poi con Roncea.

Giovedì. Al Cafè Neruda suona il quintetto del sassofonista Enzo Petrini. Alle OGR arriva Manuel Agnelli, ultima tappa del tour per presentare il nuovo album “Ama il tuo prossimo come te stesso”. Al Blah Blah si esibisce il trio di Aaron Brooks. All’Hiroshima sono di scena gli Omini reduci da “XFactor”.

Venerdì. Al Jazz Club si esibisce il trio Tu-Pa-Ch! Al Folk Club sono di scena Zibba e Giua. All’Off Topic suonano i Sweet Life Society. Al Bunker concerto con 15 band tra cui: Mucopus, Bull Brigade, Cbo, Frammenti e Medusa. Al Cafè Neruda si esibisce Andrea Scagliarini e Fast Frank. Allo Ziggy sono di scena Fat Greasy Beast e Mem Sadhe. Al Blah Blah suonano Martin Craig & The Black City.

Sabato. Al Conservatorio Giuseppe Verdi nel pomeriggio il gospel di Ginger Brew.

Martedì 27 al Blah Blah si esibiscono i cantautori Deian e Hofame. All’Hiroshima è di scena Giorgio Canali con i Rossofuoco. Mercoledì 28 al Blah Blah suona il quartetto Wolfgang Marrow. Giovedì 29 all’Off Topic si esibiscono i Quercia. Sabato 31 il Concerto di Capodanno in piazza Castello con l’esibizione di Eugenio in Via di Gioia, Subsonica, Willie Peyote, Ginevra e il collettivo Cantafinoadieci, e Beba. In alternativa allo Ziggy suonano i Kirlian Camera.

Buon Natale e Buon anno a tutti!

Pier Luigi Fuggetta

Spacciatore arrestato Nascondeva 24mila euro in casa

La Polizia di Stato ha tratto in arresto un cittadino senegalese di 48 anni gravemente indiziato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.

Il personale del Commissariato di P.S. Barriera Milano, impegnato in un servizio per il contrasto allo spaccio di sostanze stupefacenti ha sottoposto a controllo, in via Cimarosa, un uomo che si rifiutava fornire informazioni dettagliate sulla propria posizione sul territorio nazionale simulando di essere un turista di passaggio a Torino.

A seguito di più approfonditi accertamenti emergeva che l’uomo, un cittadino senegalese di 48 anni, era con ogni probabilità domiciliato in questa via Cherubini. Gli agenti, insospettiti dal comportamento tenuto dal senegalese nel corso del controllo, decidevano di recarsi presso lo stabile individuato e, tramite le chiavi di cui l’uomo era in possesso, riuscivano a fare accesso in un appartamento.

All’interno dell’abitazione, gli operatori rinvenivano un sacchetto di nylon termosaldato con una decina di grammi di cocaina all’interno, un bilancino di precisione e sostanze da taglio. Nascosta nel ripostiglio, la somma di 8000 euro e in una valigia nella camera da letto 15600 euro, verosimilmente provento dell’illecita attività di spaccio.

Alla luce dei fatti, l’uomo veniva tratto in arresto per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.

Una targa e la richiesta di giustizia per i tre operai morti nel crollo della gru di via Genova

A un anno esatto dalla tragedia, domenica 18 dicembre 2022, in via Genova 118 a Torino, nell’ambito della tredicesima edizione delle Settimane della Sicurezza, viene posta una targa per commemorare i tre operai morti nel crollo della gru: Filippo Falotico, 20 anni, Roberto Peretto, 52 anni, Marco Pozzetti, 54 anni.

Ci sono voluti dodici anni e la strage della gru di via Genova per rinnovare il Protocollo per la sicurezza e regolarità nei cantieri edili di Torinodichiara Massimiliano Quirico, direttore di Sicurezza e Lavoroe la cerimonia di posa della targa per concludere le perizie sul disastro della gru, dopo un anno! Ora ci auguriamo che non si debba aspettare un altro anniversario perché ci sia il rinvio a giudizio e fare chiarezza in tribunale su quanto è accaduto e per dare piena attuazione al Protocollo prefettizio, d’intesa con le Istituzioni, i sindacati edili e tutte le parti sociali coinvolte”.

Non vogliamo altre ThyssenKrupp – conclude Quirico – con i parenti delle vittime che aspettano giustizia ancora oggi, dopo 15 anni. Serve una giustizia rapida e certa per le vittime sul lavoro, con una corsia preferenziale per i processi. Lo dobbiamo ai familiari delle vittime e a quanti rischiano la propria vita e la propria salute nei cantieri e in tutti gli altri luoghi di lavoro. Non ci può essere spazio per l’impunità per chi viola le norme su salute e sicurezza sul lavoro”.

#SetSicurezza #SetSicurezza22 #sicurezzaelavoro

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Il grande nuoto piemontese per la Coppa “Fulvio Albanese”

Il countdown si sta per chiudere, tra qualche ora, le corsie del Palazzo del Nuoto di Torino ospiteranno per la prima volta la Coppa “Fulvio Albanese”: l’evento dedicato al tecnico che ha contribuito a rendere grande il nuoto del Piemonte e italiano!
Nell’impianto di via Filadelfia sono attese 15 società che, nelle settimane precedenti, hanno presentato le formazioni schierate per la categoria ragazzi, juniores e assoluti (Cadetti e Senior). L’obiettivo degli atleti impegnati in questo evento è quello di conquistare la vetta delle classifiche per categoria che, tramite la somma dei punteggi, assegnerà successivamente la prima Coppa “Fulvio Albanese”.
Tra momenti di gara e momenti di commemorazione, oltre agli atleti del panorama natatorio piemontese, sono attesi tanti ospiti. Nella tribuna d’onore, insieme a partenti e colleghi, saranno infatti presenti anche gli atleti con cui il tecnico piemontese ha raggiunto grandi successi: Loris Facci (bronzo ai mondiali di Melbourne 2007 e olimpionico di Pechino 2008), Andrea Beccari (argento mondiale con la staffetta 4×200 Stile Libero a Fukuoka 2001, bronzo con la 4×100 Stile Libero agli Europei di Berlino 2002 e oro con al 4×200 agli Europei di Madrid 2004), Federico Cappellazzo (oro con la 4×200 Stile Libero agli Europei di Berlino 2002, argento di Fukuoka 2001, oro europeo a Helsinki 2000 e Marid 2004, medaglia di bronzo alle Olimpiadi si Atene 2004 ), Laura La Piana (medaglia di bronzo ai Mondiali di Montreal sulla 25 Km) e Luisa Trombetti (olimpionica di Rio de Janeiro 2016).
Insieme a tutto il consiglio del comitato regionale Piemonte e Valle d’Aosta della Federazione Italiana Nuoto, al Presidente Gianluca Albonico e al presidente del GUG regionale Gianluca Fassino, saranno sul piano vasca di questo importante appuntamento anche lo storico presidente della Rari Nantes Torino, società dove Fulvio Albanese ha ricoperto il ruolo di capo allenatore, Arnaldo Balleria.
L’appuntamento è quindi per la giornata di domani, le gare inizieranno alle 8.45, nella maestosa piscina del capoluogo piemontese, dove tutto è pronto per uno degli eventi più importanti della stagione agonistica regionale!