Musica, cinema, laboratori e iniziative animeranno anche il weekend di Ferragosto grazie a “Che Bella Estate!”, il programma promosso dall’Assessorato alla Cultura della Città di Torino e realizzato da Fondazione per la Cultura Torino, che fino a settembre propone occasioni di cultura e socialità in diversi luoghi della città, tra parchi, giardini, piazze e spazi culturali.
Il 15 agosto si comincia con la musica al Parco della Tesoriera, dove il violinista ucraino Anton Gerasymov sarà protagonista di un concerto che intreccia tradizione e contemporaneità. Nel pomeriggio e fino a sera, l’Imbarchino del Valentino ospiterà “Ferragosto all’Imbarchino”, mentre in serata il Parco Rignon farà da cornice alla proiezione del film Le cose non dette. Nella stessa giornata sarà inoltre possibile visitare l’Orto Botanico di Torino, aperto anche a Ferragosto.
La programmazione proseguirà domenica 16 agosto. Al Parco della Tesoriera spazio alla musica jazz con il concerto del JazzLag Quartet, mentre al Mausoleo della Bela Rosin sarà in scena lo spettacolo teatrale Ottava meraviglia, dedicato alla figura del celebre giocoliere Enrico Rastelli. Il cinema all’aperto proporrà invece I colori del tempo nell’Area Spettacolo di piazza Don Delpiano e Lazzaro Felice all’Imbarchino. Anche domenica sarà possibile visitare l’Orto Botanico, che conferma l’apertura per tutto il fine settimana festivo.
Il calendario degli eventi viene aggiornato costantemente e permette di scoprire giorno dopo giorno gli appuntamenti in programma per vivere Torino tra cultura e intrattenimento durante tutto il periodo estivo. Maggiori informazioni e il programma completo sono disponibili sul portale degli eventi della Città di Torino: eventi.comune.torino.it.

Scolastica dell’editore Felice Paggi: un libro era venduto a due lire e, se era legato in tela con placca a oro, il prezzo saliva a tre. Sia questa serie che il successivo Minuzzolo anticiparono di fatto la nascita di Pinocchio. Il 7 luglio 1881, sul primo numero del periodico per l’infanzia Giornale per i bambini (praticamente l’archetipo dei periodici italiani per ragazzi) uscì la prima puntata de Le avventure di Pinocchio con il titolo Storia di un burattino. Due anni dopo, raccolte in volume e arricchite dalle illustrazioni di Enrico Mozzanti, le vicende del burattino che voleva diventare un bambino in carne e ossa vennero pubblicate quasi in contemporanea con la sua nomina a direttore del periodico che ne aveva anticipato il testo. Carlo Lorenzini, ormai per tutti Collodi, morì a Firenze nel 1890 dove riposa nel cimitero delle Porte Sante. Pinocchio, nonostante abbia compiuto il suo 140° compleanno, è ben vivo e vegeto: pubblicato in 187 edizioni, tradotto in 260 lingue o dialetti, protagonista di film, cartoni animati e sceneggiati, riprodotto in mille maniere. In molti hanno provato a catalogarne significati e morali per spiegarne l’incredibile longevità e freschezza. Per Italo Calvino Pinocchio è stato l’unico vero protagonista picaresco della letteratura italiana, proposto in forma fantastica; le sue avventure rocambolesche, a volte scanzonate, a tratti drammatiche, rimandano alla letteratura di genere che ebbe origine in Spagna con Lazarillo de Tormes e il Don Chisciotte della Mancia di Miguel de Cervantes, l’opera che segnò la nascita del moderno romanzo europeo.




Si comprava italiano perché una 164 Alfa era il meglio sul mercato. Parola di chi la comprò e si trovò meglio che sulla BMW. Ma il dissidio con l’arrogante Romiti costrinse Ghidella a lasciare con stile il suo posto. Si ritirò senza polemiche. Con l’esclusione di Ghidella, la Fiat tornò in crisi e non bastò neppure Marchionne a salvarla. Poi il resto lo fece il cavaliere del lavoro Elkann.


