ilTorinese

Torino tra le migliori città italiane per attività  sportive dei residenti

Nonostante il lavoro da remoto ci abbia reso tutti più sedentari, alcune città italiane spiccano sulle altre per i livelli di attività. Torino è al nono posto, con un numero incredibile di percorsi per il running o per la camminata, e il 28% dei residenti che si spostano a piedi o in bici. Quali altri dati confermano i livelli di attività e quali altre città si classificano tra le più attive? Per rispondere a queste domande, la piattaforma per uno psicologo online “Unobravo” ha creato un Indice delle Città in Movimento, classificando le 33 città più grandi d’Italia in base alle opportunità per l’attività fisica. La valutazione si basa su diversi fattori tra cui: densità delle palestre, abitudini di camminate e ciclismo, percorsi per correre, spazi verdi e interesse online per il fitness.

Le dieci città più attive d’Italia risultano essere Padova, Bergamo, Prato, Monza, Milano, Rimini, Brescia, Bolzano, Torino, Firenze e Verona. Torino è nona in classifica con più di 2 mila ricerche mensili da parte dei residenti su temi riguardanti il fitness; un numero incredibile di percorsi per il running e per la camminata, piu di 2 mila, e il 25% dello spazio urbano occupato da aree verdi; nella regione c’è anche un tasso di obesità molto basso, di circa il 10%, e il 28% delle persone viene definito “attivo”, ovvero che pratica attività motoria regolare. Padova si posiziona come la città più attiva d’Italia grazie a numerosi spazi verdi, estesi percorsi per correre, fare escursioni e una significativa percentuale di persone che si spostano a piedi o in bicicletta per recarsi al lavoro. Foggia risulta essere la città meno attiva d’Italia, con il minor numero di percorsi per correre o camminare e tassi ridotti di mobilità tra i cittadini.
Nonostante la crescente attenzione verso il benessere fisico, il lavoro da remoto ha ridotto i livelli di movimento quotidiano per molte persone, aumentando i rischi di effetti negativi sulla salute mentale. Attività semplici come camminare o andare in bicicletta possono aiutare, ma mantenersi attivi non dipende solo dall’impegno personale, ma anche l’ambiente in cui viviamo è determinante. Città con spazi verdi e luoghi accessibili in cui praticare sport, facilitano il movimento durante le attività quotidiane. Per analizzare come le città italiane favoriscano stili di vita attivi e salvaguardino il benessere dei propri residenti, Unobravo, piattaforma per uno psicologo online, ha creato un Indice delle Città in Movimento, classificando le 33 città più grandi d’Italia in base alle opportunità per l’attività fisica. La valutazione si basa su diversi fattori fra cui densità delle palestre, abitudine alla camminata, al ciclismo, percorsi per correre, spazi verdi e interessi online per il fitness.
La psicologa e psicoterapeuta Valeria Fiorenza Perris, direttrice di Unobravo, spiega l’importanza del design urbano nel promuovere l’attività fisica e i motivi per cui lo sport migliori il benessere mentale. Contrariamente a quanto si possa pensare, l’attività fisica non deve per forza richiedere grandi sforzi.
Integrando il movimento nella routine quotidiana, l’attività fisica diventa una routine naturale che contribuisce al benessere fisico e mentale.

“Il fattore ambientale gioca un ruolo cruciale nel determinare i livelli di attività e benessere mentale – ha dichiarato la dottoressa Valeria Fiorenza Perris – città con pochi percorsi pedonali sicuri, spazi verdi limitati, infrastrutture minime per ciclismo o attività all’aperto contribuiscono a una diminuzione dell’attività fisica per tutti i residenti. Promuovere il movimento attraverso spazi urbani ben progettati non solo favorisce la salute fisica, ma sostiene anche la resilienza mentale, riducendo lo stress e fungendo da fattore protettivo contro ansia e burnout. Il movimento quotidiano può influire sul nostro stato d’animo, incidendo positivamente su stress e ansia (l’attività fisica regola gli ormoni dello stress contribuendo a un regolare funzionamento del sistema nervoso), qualità del sonno, ciclo naturale sonno-veglia, favorendo un sonno più profondo e rigenerante, umore e autostima (le endorfine rilasciate durante il movimento possono migliorare l’umore), mentre abitudini mantenute a lungo termine rafforzano la fiducia in sé stessi.
Ritmi interiori: l’attività fisica può creare uno spazio mentale lontano dalle pressioni quotidiane, aiutando a ridurre i pensieri negativi; interazione sociale e attività di gruppo possono generare un senso di connessione rafforzando la resilienza mentale e riducendo il senso di isolamento”.

Gian Giacomo Della Porta

Biodivesrità e paesaggi, il bando regionale

Prosegue l’impegno della Regione Piemonte nella salvaguardia della biodiversità e nella valorizzazione del patrimonio naturale del suo territorio: con il Bando Biodiversità, finanziato con il Fondo europeo di sviluppo regionale (Fesr) 2021-2027, l’ente ha stanziato 8 milioni di euro, di cui oltre 4 milioni già assegnati, per finanziare 11 progetti di conservazione e recupero degli habitat naturali, tutela delle specie e valorizzazione delle aree protette e dei siti della Rete Natura 2000.

Il bando, aperto fino a dicembre 2025, è rivolto a Comuni e Enti di gestione delle aree protette piemontesi e punta a migliorare la qualità ambientale dei territori attraverso interventi di tutela e recupero della biodiversità locale. Le azioni vanno dalla creazione di zone umide e habitat per anfibi, uccelli e rettili, al contenimento delle specie invasive, fino alla riqualificazione di ex aree estrattive e alla valorizzazione delle aree verdi urbane.

«La biodiversità è la più grande infrastruttura naturale che possediamo – sottolinea l’assessore alla Montagna e alla Biodiversità Marco Gallo – Proteggerla significa investire nella sicurezza, nella qualità della vita e nella capacità dei nostri territori di reagire ai cambiamenti climatici. Con il Bando Biodiversità vogliamo promuovere progetti concreti, capaci di rigenerare ecosistemi, tutelare le specie e restituire valore ai territori. È un investimento che unisce ambiente, comunità e futuro, rafforza il ruolo del Piemonte come laboratorio di buone pratiche per la sostenibilità».

Gli interventi sul territorio

Nel Cuneese gli interventi più significativi riguardano il Parco fluviale Gesso e Stura, dove un finanziamento da 427 mila euro permetterà la riqualificazione dei Laghi di San Lorenzo, la manutenzione dei canali e la sistemazione degli argini e della sentieristica. A Bagnolo Piemonte il progetto MosaiCo (225 mila euro) amplierà i pascoli e creerà nuove aree arbustive a sostegno della biodiversità pastorale.

Nel Torinese i progetti coprono un ampio spettro di interventi: dal recupero ambientale dell’ex cava Battagliana-Isolone a San Sebastiano da Po (297 mila euro), alla riqualificazione del Parco del Sabiunè di Chivasso (450 mila euro), fino al grande progetto del Parco del Po Piemontese (500 mila euro) che prevede la creazione di pozze temporanee per anfibi, nuove alberature e un pontile galleggiante per la navigazione dolce. A Moncalieri 443 mila euro saranno impiegati per la riqualificazione naturalistica del Parco del Castello Reale, mentre a Rivoli, al Parco Margherita Hack, sono previsti lavori per la conservazione degli habitat naturali per 263 mila euro.

Nell’Astigiano, il Parco Paleontologico beneficerà di 495 mila euro per interventi di rivegetazione e contenimento delle specie esotiche invasive.

Nel Verbano Cusio Ossola oltre 420 mila euro saranno destinati alla gestione sostenibile del corridoio ecologico che collega il Parco Nazionale della Val Grande alla Riserva del Sacro Monte di Ghiffa, un’area di grande pregio naturalistico e simbolica per la continuità ecologica tra Alpi e Lago Maggiore.

Nel Vercellese un finanziamento di 500 mila euro coinvolge i Comuni di Albano Vercellese, Greggio, Oldenico e Villata per azioni coordinate di recupero ecologico.

E nel Biellese, a Viverone verrà creata con 450 mila euro una nuova area umida dedicata alla testuggine palustre europea, specie simbolo della conservazione locale.

ANIME Best Of all’Atlantic di Borgaro

in una sinfonia senza tempo…”

In principio furono i manga, i fumetti provenienti dal Giappone come forma d’arte narrativa e parte integrante della cultura nipponica svelata e raccontata al mondo. Azione, avventura, commedia, fantascienza, dramma: generi diversi, ma sempre amati dal mondo occidentale. Un successo così grande da portare alla creazione di versioni animate che da manga diventarono “Anime” e oggi si evolvono in uno spettacolo live, prodotto da Dimensione Eventi, che coinvolgerà i teatri di tutta Italia.

Un vero e proprio concerto dal vivo per celebrare i brani più famosi di anime e cartoni animati che sono divenute parte integrante della nostra vita, dall’infanzia fino all’età adulta.

Dai combattimenti de I Cavalieri dello zodiaco alle sfide di Dragon Ball, passando per il percorso di crescita di Naruto. Dall’astuzia del ladro più famoso del mondo, Lupin, all’adrenalina di One Piece, fino alle tinte noir di Death Note. Dalla storia di Lady Oscar e del suo destino segnato dai tumulti rivoluzionari francesi al mix di amore, giustizia, amicizia ed empowerment femminile di Sailor Moon.

Sul palco due protagonisti d’eccezione: al piano Nicolò Protto e al violino Emma Stillitano.

Nicolò Protto, direttore musicale, arrangiatore e responsabile creativo dello spettacolo dichiara: “Quello che abbiamo voluto creare è un volo fantastico nella musica, un percorso in crescendo ricco di emozioni, unendo le sigle alle parti strumentali più iconiche dei cartoni animati e delle anime. L’idea che sta alla base della scelta dei brani è infatti di non riproporre solo le principali sigle, ma di sorprendere ed emozionare il pubblico con le melodie soundtrack – nell’orecchio inconscio di tutti – che fanno da cornice e sottofondo all’avvicendarsi di sfide e sentimenti di amore e amicizia.

L’arrangiamento coinvolge me al pianoforte ed Emma Stillitano al violino, rifacendosi ad uno stile classical pop, ossia una contaminazione tra musica classica e di tendenza moderna, perfetta per cogliere l’essenza della musica che è parte fondamentale del fenomeno rivoluzionario con cui il Giappone ha stregato il mondo.

Nicolò Protto è un genio a tutto tondo: pianista, compositore, arrangiatore, cantautore, poeta e matematico di Torino. Basti pensare che dopo il diploma con lode e menzione accademica presso il Conservatorio di Alessandria, si laurea con massimo dei voti e un’altra lode alla facoltà di Matematica presso l’Università di Pavia.

Dal 2017 è attivo sulla scena indipendente musicale del panorama nazionale con il suo progetto PROTTO, in cui miscela perfettamente le sue canzoni d’autore e un arrangiamento cameristico per pianoforte, violoncello e clarinetto. Il suo percorso lo porta a distinguersi per talento e merito in grandi concorsi quali Premio Bertoli (2018), L’isola che non c’era (2022) e Musicultura (2023) e a collaborare con artisti del calibro di Vittorio De Scalzi; degna di menzione anche la partecipazione al programma televisivo X-Factor con i brani originali “Fossi ricco” e “Jazz (a me piace il)”.

Emma Stillitano è un’artista di straordinaria brillantezza e versatilità. Musicista, poetessa, danzatrice: ogni linguaggio artistico diventa per lei uno strumento d’espressione autentica, potente e raffinata. Violinista di rara sensibilità, inizia il suo percorso musicale giovanissima, conquistando prestigiosi premi in Italia e all’estero. Il suo talento precoce si afferma con una laurea ottenuta con il massimo dei voti e la menzione speciale, segno di un’eccellenza costante, alimentata da curiosità e passione inesauribili.

Il suo modo di suonare colpisce per intensità emotiva, precisione stilistica e una capacità interpretativa che incanta, portando sul palco un mix di energia magnetica ed eleganza naturale che lasciano il segno, trasformando l’arte in emozione viva.

Il suo repertorio spazia da Bach a Reger, autore al centro del suo attuale progetto discografico.

LE DATE DEL TOUR

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Le date del tour 2025 sono al momento le seguenti:

  • sabato 25 ottobre, ore 21: BORGARO TORINESE (To) Teatro Atlantic

  • venerdì 21 novembre, ore 21: GENOVA Teatro Govi

  • domenica 23 novembre, ore 21: ROMA Teatro Orione

  • venerdì 28 novembre, ore 21: VERONA Teatro Alcione

  • sabato 6 dicembre, ore 21: GROSSETO Teatro Moderno

  • venerdì 12 dicembre, ore 21: PALERMO Teatro Golden

INFO BIGLIETTI

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I biglietti per tutte le date del tour sono in vendita con il circuito Ticket One:

Per maggiori informazioni contattare

Dimensione Eventi all’indirizzo e-mail biglietteria@dimensioneeventi.it

FB /dimensioneeventi.it

IG /dimensioneeventi

Amiat e polizia locale: via i rifiuti dal fiume Po a Torino

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Amiat Gruppo Iren, ha effettuato un intervento straordinario di rimozione di rifiuti in un’ansa del fiume Po, in corrispondenza del lato sinistro dei Murazzi del Po. L’operazione è stata realizzata con il contributo della Polizia Locale, che ha supportato le attività logistiche e di sicurezza durante le operazioni, e concordata con il Servizio ponti e vie d’acqua della Città.

L’intervento si è reso necessario a seguito dell’accumulo di materiali abbandonati e trasportati dalla corrente, che rischiavano di compromettere il decoro urbano e la fruibilità dell’area. Le squadre operative hanno provveduto alla raccolta e al corretto conferimento dei rifiuti, contribuendo al ripristino delle condizioni ambientali del tratto interessato.

TORINO CLICK

Cartoline da Eddington

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Sugli schermi il film di Ari Aster presentato a Cannes

PIANETA CINEMA a cura di Elio Rabbione

Le strade assolate e i grandi spiazzi notturni deserti, le case solitarie sulla collina, il barbone che cammina lurido e scalzo e che viene ucciso freddamente mentre tracanna dalle bottiglie di un bar, unico avventore, le feste con musiche assordanti che finiscono comicamente a suon di schiaffi e voglia di vendetta, gli assembramenti vietati con tanto di cartelli che inneggiano al Black Lives Matter (scene girate in maniera ingenua, diciamo pasticciate, impacciate), le urla e gli assalti alle auto della polizia, i suprematisti bianchi e l’estremismo religioso di una giovane guida, la voglia sempre più affermata di fucili e quant’altro e il rifugio scelto, che è una ben fornita armeria, per ricaricarsi, i bitcoin e i droni che volteggiano nel cielo, aggeggi micidiali che feriscono e smembrano, la mattanza finale con un coltello che ti si conficca nel cervello, e scie di fuoco, fiamme, tante fiamme, a distruggere pressoché ogni cosa. Un sindaco che di nome fa Garcìa ed è ispano e caldeggia la costruzione di un centro di alta tecnologia, un nativo della cittadina vicina che vuol mettere il becco nelle indagini, i ricordi dell’omicidio di George Floyd e il Covid che si porta dietro l’obbligo delle mascherine (siamo nel maggio 2020 e lo sceriffo è refrattario all’uso). Tutto questo e molto altro ancora è “Eddington” di Ari Aster, presentato lo scorso maggio a Cannes, poco apprezzato dalla critica, nessun premio. I bollori americani descritti nel territorio della provincia, una cittadina del New Mexico che confina con la riserva indiana, il malcontento che sfocia in ferocia, l’un contro l’altro armato, il sangue che si spreca.

Una violenza, serpeggiante e deflagrante, che avrebbe interessato i fratelli Coen di “Fargo” e di “Non è un paese per vecchi”, la violenza che circola con ben altri intenti e misure lungo le strade di “Tre manifesti a Ebbing, Missouri”, rese indimenticabili dalla regia di Martin McDonagh e da una strepitosa Frances McDormand. Ma altra “raffinatezza”, altra scrittura, persino un’altra eleganza nelle scene più crude. Aster, alla ricerca di un tempo presente dove tutto nasce e cresce troppo in fretta, dice troppe cose, mettendo a lato una costruzione e un discorso più razionali e pianamente narrati, dando al contrario libero sfogo al sarcasmo, all’ironia troppo spesso fuori tempo e fuori luogo, giocando con fake news e social, mostrando tutto quanto può trovar posto sul piccolo schermo di un cellulare, mescolando e disordinando sempre più le carte. Tutto va oltre la descrizione, anzi si arretra al fumetto che a volte – quei combattimenti futuristici messi in campo nelle pagine finali – scadono nei videogame più da baraccone.

A portare avanti il racconto (148 faticosi interminabili minuti) è un Joaquin Phoenix che fa lo sceriffo con il boccetto di Ventolin sempre a portata di mano, una sorta di Michael Douglas che gonfia e rigonfia di rabbia durante tutto il suo “Giorno di ordinaria follia”, una vena di imbarazzante grottesco, colpito da quella sfrenatezza interpretativa che il regista gli ha vestito addosso, coinvolto – e forse la molla che fa scattare tutto sta proprio lì, all’interno di casa sua – in una intossicazione coniugale che dura da sempre e s’è ingigantita, con la mogliettina (una Emma Stone che è un’apparizione e un personaggio letteralmente sciupati) che fa le valige e segue il capomanipolo religioso. Per cui il dramma cittadino rimane inghiottito in un’altra disarmante guerricciola tra un lui e una lei.

Non un’analisi vera e propria di tematiche e delle bombe che ne scoppiano, dell’agguato che è sempre più dietro l’angolo, non la descrizione completa e profonda di una crisi (o delle crisi) che sta interessando il mondo intero, non un lavoro di sforbiciamento e di rimessa a posto di ogni parte interessata: Aster va avanti per la propria caotica strada ma tutto quel caos non è l’apporto a una verità quotidiana ma il suo stesso film che finisce alla fine col non approdare a nulla.

Due gioielli di Kaoluco Mizuno alla Fondazione Accorsi Ometto

Il 23 ottobre 2025 la Fondazione Accorsi-Ometto ha celebrato un evento di grande rilevanza culturale con l’ingresso nella propria collezione di due preziosi gioielli realizzati dall’artista giapponese Kaoluco Mizuno, tra i nomi più interessanti e premiati del panorama contemporaneo nel campo del jewelry design.

Questi due preziosi camei sono ispirati al Kabuki giapponese e ai drammi di Kyōka IzumiYashagaike e Tenshu Monogatari. Le opere narrano leggende ricche di mistero, bellezza e spiritualità: nel primo, il patto tra un drago e uomini di cuore; nel secondo, l’incontro tra un giovane guerriero e lo spirito di una principessa.

L’ingresso di questi due gioielli nella collezione permanente del Museo rappresenta non solo un arricchimento della raccolta, ma anche un messaggio culturale: la possibilità di conoscere e di valorizzare la bellezza e le tradizioni artistiche del Giappone attraverso lo sguardo contemporaneo di un’artista capace di unire maestria tecnica e profondità narrativa.

La donazione è stata formalizzata giovedì 23 ottobre presso lo Studio Morone di Torino, alla presenza dell’artista e donatrice Kaoluco Mizuno, del donatore Kaoruko Nagatani, del Presidente della Fondazione Accorsi-Ometto, Costanzo Ferrero, del Direttore del Museo, Luca Mana, della storica dell’arte ed esperta di gioielli Paola Stroppiana, e del gallerista Ermanno Tedeschi che ha fatto da tramite per la donazione.

 

I gioielli saranno esposti all’interno di una delle vetrine lungo il percorso museale.

Oggi al cinema. Le trame dei film nelle sale di Torino

A cura di Elio Rabbione

After The Hunt – Thriller. Regia di Luca Guadagnino, con Julia Roberts, Andrew Garfield e Ayo Edebiri. Terzo film su suolo americano del regista di “Chiamami col tuo nome”, dove Alma è insegnante di filosofia all’università di Yale, del suo gruppo fanno parte l’assistente Hank, quarantenne, e la dottoranda Maggie, in non completa armonia tra loro. Un giorno la ragazza si presenta a casa di Alma (che ha anche un proprio segreto da camuffare) e le confessa di aver subito molestie da Hank: all’insegna del me too, da un lato una credibilità verso chi combatte per il presente delle donne e dall’altro in beneficio del dubbio da riconoscere comunque a Hank, entrambi metteranno a dura prova il fisico e la mente dell’insegnante. Scrive Maurizio Porro nelle colonne del Corriere: “Guadagnino padroneggia l’atmosfera con un certo esibizionismo dialettico, che però si dipana òlungo la bravura notevole di tutto il cast, tra ambiguità, sottintesi e dialoghi quasi vintage tanto sono ben scritti e una Julia Roberts che colpisce, di raffinata malinconia.” Durata 139 minuti. (Massaua, Ideal, Lux sala 2, Reposi sala 2, The Space Torino, Uci Lingotto anche V.O., The Space Beinasco, Uci Moncalieri)

Amata – Drammatico. Regia di Elisa Amoruso, con Miriam Leone, Stefano Accorsi e Tecla Insolia. “Amata” racconta due vite che si sfiorano senza incontrarsi, legate da fili invisibili e scelte capaci di cambiare un destino. Con uno sguardo intimo, sensuale e profondamente umano, “Amata” esplora attraverso il corpo e l’anima delle sue protagoniste cosa significa scegliere. E amare. Nunzia è una giovane studentessa fuori sede, schiacciata dal peso di una gravidanza segreta e non desiderata. In una realtà che la isola, si confronta con una decisione profonda e lacerante: custodire o rinunciare. Altrove, Maddalena e Luca abitano il vuoto lasciato da ciò che non arriva. Dopo un lungo percorso, una possibilità si affaccia nelle loro vite: delicata, luminosa, carica di attese. “Amata” è la storia incrociata di due donne, fragilità combattenti e potenti, che raccontano l’amore, la libertà e la maternità in molte delle sue forme. E di una terza donna, Margherita, la bambina, sospesa tra mondi diversi, portatrice silenziosa di un legame che unisce, senza che nessuno lo sappia. Durata 100 minuti. (Reposi sala 5, Romano sala 3)

L’attachement – La tenerezza – Drammatico. Regia di Carine Tardieu, con Valeria Bruni Tedeschi e Pio Marmaï. L’occupazione di Sandra è la gestione di una libreria, conduce una vita tutta sua tra molte sigarette, vari compagni occasionali, la certezza di non aver mai voluto avere figli. Ma se poi prevale l’incontro con la propria vicina di casa che s’allontanerà qualche giorno per andare in ospedale a partorire, vicina che le rifila il primogenito Elliott di cinque anni perché sia lei a occuparsene? Una tragedia inaspettata stravolgerà la via e le abitudini di Sandra, costringendola a far parte contro ogni sua volontà del ménage della porta accanto. Ma intanto stanno entrando in scena un grande attaccamento e una immensa tenerezza. Tratto dal romanzo “L’intimité” di Alice Ferney. Durata 106 minuti. (Centrale, Due Giardini sala Ombrerosse)

Bugonia – Commedia / Fantascienza. Regia di Yorgos Lanthimos, con Emma Stone, Jesse Plemons e Alicia Silverstone. Due giovani ossessionati dalle teorie del complotto che decidono di rapire l’influente CEO di una grande azienda, convinti che sia un’aliena decisa a distruggere la terra. Convinti della sua natura extraterrestre, passano alla cattura e a un serrato interrogatorio. La situazione si complica quando la ragazza del giovane rapinatore, l’imprenditrice e un investigatore privato coinvolto nella vicenda si ritrovano intrappolati in una battaglia mentale ad alta tensione. La Stone nuovamente musa ispiratrice del regista di origini greche. Presentato a Cannes. Durata 120 minuti. (Massaua, Fratelli Marx sala Harpo, Greenwich Village anche V.O., Ideal, Nazionale sala 4, Reposi, The Space Torino, Uci Lingotto, The Space Beinasco, Uci Moncalieri)

Le città di pianura – Commedia. Regia di Francesco Sossai, con Filippo Scotti, Sergio Romano, Andrea Pennacchi e Robero Citran. Due spiantati cinquantenni sono ossessionati di bere l’ultimo bicchiere. Una sera incontrano un ragazzo, Giulio, timido studente di architettura e il modo di vedere il mondo e l’amore all’improvviso si trasforma pian piano mentre i tre girano tra i locali del Veneto. Durata 90 minuti. (Eliseo, Romano sala 1)

DJ Ahmet – Commedia. Regia di Georgi M. Unkovski, con Arif Jakup. Ahmet, un ragazzo quindicenne, proveniente da uno sperduto villaggio nella Macedonia del Nord, trova rifugio nella musica mentre cerca di destreggiarsi tra le aspettative del padre, una comunità conservatrice e la sua prima esperienza amorosa con una ragazza già promessa a un altro. Durata 99 minuti. (Greenwich Village)

Eddington – Drammatico. Regia di Ari Aster, con Joaquin Phoenix, Pedro Pascal, Austin Butler ed Emma Stone. Maggio 2020, in periodo di piena pandemia, nella piccola cittadina di Eddington, nel New Mexico, lo sceriffo Cross si ritrova a dover osteggiare l’imposizione della mascherina protettiva, venendo immediatamente in contrasto con il sindaco Garcìa, che della moglie di Cross, donna mentalmente instabile, è stato in passato l’amante. Contrasti politici riversati nel personale. Quando Cross decide di candidarsi a sindaco, ecco che la cittadine si divide in gruppi di diversi interessi, il tutto coinvolgendo proteste giovanili e post e messaggi virali, sino a degenerare in un fatto di violenza che metterà a repentaglio la vita della comunità. Durata 148 minuti. (Centrale V.O., Lux sala 1)

Jane Austen ha stravolto la mia vita – Commedia drammatica. Regia di Laura Piani, con Camille Rutherford, Charlie Anson e Pablo Pauly. Agathe, una ragazza goffa e al tempo stesso affascinante e piena di contraddizioni, si ritrova ad affrontare la sua solitudine. Sogna un amore simile ai personaggi di un romanzo di Jane Austen e la sua massima aspirazione è diventare una scrittrice. Invece trascorre le sue giornate vendendo libri nella leggendaria libreria britannica Shakespeare&Company, a Parigi. Invitata in Inghilterra alla residenza per scrittori di Jane Austen, deve combattere con le sue insicurezze: fino a quando non accade qualcosa di inaspettato e la sua vita cambia come per magia. Durata 94 minuti. (Greenwich Village)

Per te – Drammatico. Regia di Alessandro Aronadio, con Edoardo Leo, Javier Francesco Leoni e Teresa Saponangelo. Paolo, quarantenne, ha cominciato a poco a poco svanire parti della propria memoria, a causa di una malattia neurovegetativa, Accanto a lui ci sono la moglie e il piccolo Mattia, di soli undici anni, che dimenticando tutto ciò che fanno i ragazzini della sua età, diverrà la sua guida, il suo sostegno. Lo sosterrà anche con le più piccole cose, con i gesti d’affetto, con i momenti di allegria che riuscirà a costruire. Durata 115 minuti. (Massaua, Ideal, Uci Lingotto, The Space Beinasco)

Il professore e il pinguino – Commedia drammatica. Regia di Peter Cattaneo, con Steve Coogan e Jonathan Price. Argentina, 1976. Tom, insegnante inglese senza certezze e senza sogni, accetta un lavoro in una scuola privata frequentata da gente danarosa. Agli ordini del ferreo preside Buckle, mentre all’esterno si respira aria di lotta e di rivoluzione. Durante una vacanza in Uruguay, su una spiaggia dove il petrolio è arrivato a inquinare e uccidere, Tom trova un pinguino in fin di vita. il professore lo prende e lo pulisce, lo salva e lo porta con sé di nascosto a casa sua. Nasce una vera amicizia, l’animale è il riferimento di parole e chiacchiere l’unico confidente: un angolo di serenità mentre il paese è travolto dall’arrivo di ombre scure e sanguinose. Durata 111 minuti. (Uci Lingotto)

Springsteen – Liberami dal nulla – Drammatico/Biografico. Regia di Scott Cooper, con Jeremy Allen White e Stephen Graham. Il film segue il cantante nella realizzazione dell’album “Nebraska” del 1982, anno in cui era un giovane musicista sul punto di diventare una superstar mondiale, alle prese con il difficile equilibrio tra la pressione del successo e i ffantasmi del suo passato. Inciso con un registratore a quattro piste nella sua camera da letto in New Jersey, l’album segnò un momento di svolta nella sua vita ed è considerato una delle sue opere più durature: un album acustico puro e tormentato, popolato da anime perse in cerca di una ragione in cui credere. Durata 112 minuti. (Massaua, Greenwich Villaga anche V.O., Ideal, Lux sala 3, Reposi, The Space Torino, Uci Lingotto anche V.O., The Space Beinasco, Uci Moncalieri anche V.O.)

Tre ciotole – Drammatico. Regia di Isabel Coixet, con Elio Germano e Alba Rohrwacher. Dopo quello che sembrava un banale litigio, Marta e Antonio si lasciano. Marta reagisce alla rottura chiudendosi in se stessa. L’unico sintomo che non può ignorare è la sua improvvisa mancanza di appetito. Antonio, chef in rampa di lancio, si butta sul lavoro. Ma sebbene sia stato lui a lasciare Marta, non riesce a dimenticarla. Quando Marta scopre che la mancanza di appetito ha più a che fare con la propria salute che con il dolore della separazione, tutto cambia: il sapore del cibo, la musica, il desiderio, la certezza delle scelte fatte. Dal romanzo di Michela Murgia. Durata 122 minuti. (Fratelli Marx sala Chico, Due Giardini sala Ombrerosse, Eliseo, Nazionale sala 3, Uci Lingotto, Uci Moncalieri)

Tron: AresAzione, fantascienza. Regia di Joachim Rønning, con Jared Leto, Greta Lee e Jeff Bridges. Ares è inviato nel mondo reale, stabilendo così il primo incontro dell’umanità con esseri dotati di intelligenza artificiale. La sua esistenza cambia, sviluppa una nuova quanto a lui sconosciuta coscienza, instaura rapporti inaspettati con una brillante tecnologa, che è alla ricerca di un codice scritto da Kevin Flynn. Durata 119 minuti. (Massaua, Uci Lingotto, The Space Beinasco, Uci Moncalieri)

Un crimine imperfetto – Thriller. Regia e con Franck Dubosc, con Laure Calamy e Benoît Poelvoorde. Ambientato in un remoto villaggio del Giura, dove Michel e Cathy tirano avanti vendendo alberi di Natale. Con il figlio dodicenne Doudou, ragazzino con difficoltà, vivono in una vecchia fattoria tra montagne innevate, conti in rosso e sogni ormai sbiaditi. La coppia è allo stremo: troppe rate da pagare, troppe delusioni e un inverno che non sembra finire mai. Una sera, sulla strada del ritorno, Michel inchioda di colpo per evitare quello che sembra un orso sulla carreggiata. La manovra azzardata lo fa schiantare contro un’auto sul ciglio della sttada, i cui passeggeri a bordo muoiono sul colpo. Preso dal panico, Michel chiama Cathy. Dopo un breve, gelido silenzio, decidono insieme di nascondere tutto. Mentre tentano di far sparire i corpi, nel bagagliaio dell’auto incidentata scoprono una borsa con oltre due milioni di euro in contanti. Quello che inizialmente sembra un miracolo natalizio si trasforma in un incubo a occhi aperti, innescando una serie di eventi caotici e assurdi. Ha scritto Maurizio Porro nelle colonne del Corriere della Sera: “Il problema è l’accumulazione dei fatti, tanti da sembrare un sogno, indagini e rimorsi, euro ed etica, un’alta tensione che si stempera in osservazioni di colore umoristico ma in un panorama notturno tenebroso, come se fosse tutto una paurosa favola per grandi.” Durata 109 minuti. (Classico)

Un semplice incidente – Drammatico, thriller. Regia di Jafar Panahi, con Vahid Mobasseri e Mariam Afshari. Padre, madre e figlioletta percorrono di notte una strada in auto quando un cane finisce sotto le ruote. Ciò provoca un danneggiamento al veicolo che costringe a una sosta per la riparazione temporanea. Un uomo che si trova sul posto cerca di non farsi vedere perché gli è parso di riconoscere nel conducente dell’auto un agente dei servizi segreti che lo ha sottoposto a violenza in carcere. Riesce successivamente a sequestrarlo ed è pronto a seppellirlo vivo quando gli viene il dubbio che si tratti di uno scambio di persona. Cercherà conferme in altri che, come lui seppure in misure diverse, ha subito la ferocia dell’uomo. Designato Film della Critica dal SNCCI: “Commedia nera dall’inequivocabile denuncia politica, il nuovo magistrale lavoro di Jafar Panahi procede per accumuli attraverso un ritmo incalzante e uno sguardo ironico fisso sul suo obiettivo di smascheramento, con il regista ex “prigioniero” che trova un doppio alter ego con cui rispecchiare se stesso e tutto il popolo iraniano da anni lacerato dai soprusi perpetrati dal regime islamico.” Durata 101 minuti. (Nazionale sala 2 V.O.)

Una battaglia dopo l’altra – Thriller, azione. Regia di Paul Thomas Anderson, con Leonardo Di Caprio, Sean Penn, Benicio Del Toro e Chase Infiniti. Un gruppo di ex rivoluzionari si riunisce quando un loro perfido nemico riemerge dal loro passato, dopo sedici anni di silenzio. Tra loro, Bob Ferguson, che ha sognato per anni un mondo migliore ai confini tra Messico e States. Appeso al chiodo l’artiglieria e il nome di battaglia, Ghetto Pat, fa il padre a tempo pieno di Willa, adolescente esperta di arti marziali. Tra una canna e un rimorso prova a proteggerla dal suo passato che puntualmente bussa alla porta e chiede il conto. Dall’ombra riemerge il colonnello Lockjaw, che più di ogni altra cosa vuole integrare un movimento suprematista devoto a San Nicola. Il gruppo avrà il duro compito di salvare la ragazza, che verrà rapita, prima che accada l’inevitabile. Durata 161 minuti. (Centrale V.O., Fratelli Marx sala Chico, Greenwich Village V.O., Ideal, Nazionale sala 2, Reposi sala 3, The Space Torino, Uci Lingotto anche V.O., The Space Beinasco, Uci Moncalieri)

La vita va così – Commedia drammatica. Regia di Riccardo Milani, con Ignazio Mulas, Virginia Raffaele, Diego Abatantuono e Aldo Baglio. Il protagonista, un pastore sardo, abbandonato da moglie e figlia che si sono trasferite nel paese vicino, vive alla fine del millennio solitario in una casa che s’affaccia su una stupenda spiaggia dove le pecore possono pascolare. Non vuole assolutamente abbandonare quella propria casa: neppure quando un prestigioso gruppo immobiliare lo vorrebbe riempire di quattrini, nel progetto di costruire proprio in quel tratto di spiaggia un resort a cinque stelle. Ecosostenibile. Il responsabile del gruppo, al fine di convincerlo, manda sul posto Mariano, il capocantiere in cui ha piena fiducia: da quel momento Francesca, la figlia del pastore, si ritroverà tra la solidarietà nei confronti del padre e l’ostilità dei suoi concittadini. Durata 118 minuti. (Massaua, Due Giardini sala Nirvana, Eliseo Grande, Fratelli Marx sala Groucho, Ideal, Reposi sala 1, The Space Torino, Uci Lingotto, The Space Beinasco, Uci Moncalieri)Designato Film della Critica dal SNCCI: “

Paola Giubergia nominata Presidente di Lingotto Musica

Con voto unanime dell’Assemblea dei soci, riunitasi il 23 ottobre scorso, Paola Giubergia è stata nominata Presidente di Lingotto Musica, succedendo nella guida dell’Ente a Giuseppe Proto

Torinese, appassionata d’arte, dopo la Facoltà di Architettura e una intensa attività in proprio, è entrata nel 2001 in Ersel, storica azienda di famiglia con la carica di Responsabile delle Relazioni Esterne, curando personalmente l’organizzazione di importanti mostre e eventi promossi dal gruppo. Nel 2015 è stata tra i soci fondatori di Camera, Centro Italiano per la Fotografia e socia operativa della Consulta per la Valorizzazione dei Beni Artistici e culturali di Torino. Dal 2019 al 2023 è stata nel Consiglio Generale della Fondazione Compagnia di San Paolo e attualmente affianca all’attività in Ersel quella di presidente della Fondazione Renzo Giubergia, nata per volontà del padre per la promozione di giovani talenti musicali.  È consigliera della Fondazione Paideia e della De Sono Associazione per la musica.

Mara Martellotta