I militanti diAskatasuna stanno predisponendo il loro capodanno di protesta dopo lo sgombero del centro sociale torinese. Gli antagonisti hanno annunciato e preparato una manifestazione nella notte di Dan Silvestro in concomitanza con due importanti eventi di festa in programma a Torino: uno presso il Teatro Regio e l’altro all’Inalpi Arena. Per tale motivo è previsto un presidio straordinario delle Forze dell’Ordine.
In relazione al corteo dello scorso 20 dicembre, promosso in solidarietà al centro sociale Askatasuna e sfociato in gravi episodi di violenza nei confronti delle Forze dell’Ordine, la Questura di Torino ha comunicato che le indagini finora svolte dalla Digos hanno già consentito di identificare oltre trenta manifestanti che hanno preso parte agli scontri. Le relative condotte saranno segnalate all’Autorità Giudiziaria.
L’attività investigativa si affianca a quella di carattere preventivo svolta nella stessa giornata: nella mattinata, prima del concentramento dei manifestanti presso Palazzo Nuovo, sono stati effettuati servizi di controllo a largo raggio che hanno interessato i caselli autostradali, le principali arterie di accesso alla città, le zone limitrofe al centro e le stazioni ferroviarie. Nel corso di tali controlli sono state identificate oltre cento persone, molte delle quali, provenienti anche da altre città, hanno successivamente partecipato al corteo.
Al termine della manifestazione, inoltre, personale della Digos ha sottoposto a controllo e perquisizione il furgone posizionato in testa al corteo, procedendo al sequestro del mezzo e del materiale rinvenuto al suo interno: impianto di amplificazione, fumogeni, una bomboletta di vernice rossa, due generatori di corrente e taniche contenenti benzina. I tre soggetti a bordo del veicolo sono stati denunciati per violenza e resistenza aggravate a pubblico ufficiale e per violazione dell’articolo 18 del TULPS.
A volte, di notte, soffiava un vento che lustrava le stelle e rendeva il cielo talmente chiaro e nitido che ogni cosa prendeva forma anche col buio. I contorni delle barche che dondolavano all’ormeggio, i pali scuri degli attracchi dei battelli della navigazione governativa, i pontili ed i moli lasciavano dietro di sé delle ombre lunghe.
Si vedevano bene i profili delle montagne e bastava andare un po’ in alto, sulla scalinata della chiesa, che si potevano distinguere le alpi svizzere. E l’altra sponda? Un gioco di luci a rincorrersi sul lungolago tra Suna e Pallanza fino alla punta della Castagnola, dove la riva ridiventava scura e si poteva solo intuire che c’era Intra, nascosta dietro la curva dell’Eden. Verso Laveno e Santa Caterina del Sasso altre luci, altre strade, altre case e altra gente. Lì, sulla sponda lombarda, avrebbero potuto quasi intravedermi se qualcuno, puntando un cannocchiale con delle buone lenti d’ingrandimento, si fosse preso la briga di curiosare verso l’imbarcadero di Baveno. Avrebbe visto una figura, un’ombra seduta lì, sulla panchina dal verde un po’ corroso dal tempo, intenta ad ascoltare il rumore della risacca. A dire il vero, per me, più che un rumore è un suono, quasi un sottofondo musicale. Il ritmare dell’onda che s’infrange, che si ritira per far posto all’altra, apprestandosi a compiere lo stesso gesto secondo il moto dell’acqua e la direzione del vento. E’ come una musica che calmava i nervi, distende l’animo. “ Ecco, vardala lì. A l’è l’acqua stràca. L’acqua che sciùscia i remi dì barch, che la carezza suta al ventar ogni barca e sura la cràpa ogni sàss”, mi diceva il mio amico Angelo Branca, vecchio lupo di lago, commentando le onde che, ormai deboli e provate, s’arrestavano sui muri del vecchio molo. L’ Angiolino, nato e cresciuto sull’isola Pescatori, aveva ormai affidato la sua vecchiaia alla terraferma. Ma non mancava mai, nelle notti di luna buona, di farmi compagnia all’imbarcadero. Insieme guardavamo l’acqua scura, ascoltandone il mormorio. Sembrava quasi lo sgranarsi di un rosario sottovoce. Ogni tanto, quasi a rompere quel ritmo dondolante, arrivava un onda solitaria, più decisa. “ E’ l’onda vagabonda. Ascoltala bene, amico mio. Ogni tanto arriva. Così, di colpo, senza preavviso. E’ diversa dalle altre: a l’é l’acqua che scàpa e che la turna indrèe . A l’è cùma una lèngua che ta diss che l’aria la cambia”. E, infatti, l’aria cambiava e s’alzava un vento tiepido che muoveva le onde con più decisione. Era l’effetto dei venti di föhn che, scendendo dalle Alpi, asciugavano e riscaldavano l’aria, facendo assaggiare i primi scampoli di primavera. “Ma, attenzione”, ricordava Angiolino. “Non facciamoci fregare. Quest’aria prima è dolce e dopo à ta càgna i vestìi, perché dal Mottarone s’incanala giù anche un venticello che risente ancora dell’ultima neve e che ti legna facendo finta d’accarezzarti. Vedi come fa increspare l’acqua del lago, verso l’isola?”. Parole piene di saggezza. Infatti, passate le prime leggere folat, l’aria diventava più brusca e veniva spontaneo tirarsi su il bavero della giacca per poi infilarsi le mani nelle tasche. Così, salutato il lago e lasciate alle spalle le imbarcazioni dondolanti tra le onde, ci incamminavamo verso la piazza del Municipio. L’Angiolino canticchiava una canzone che aveva imparato alla radio. Gli piaceva perché, diceva “ è fatta giusta per notti come queste, quando il vento porta in giro l’odore del lago”. E attaccava, data l’ora, sottovoce: “Vent cunt’el pàss balòss, quell che vorì mia tiram via da dòss. Slàrga al fiaa e bùfa in giir i stell, lassa al tò disegn in su la mia pell…”. Era tempo d’andare a casa. E la luna si stagliava più lucente che mai nel cielo nitido e trapuntato di stelle.
Marco Travaglini
Della struttura originaria il duomo, consacrato nel 1067 e rimaneggiato in epoche successive, conserva tre absidi semicircolari, il transetto e il campanile in cotto, ultimato nel secolo XIII…
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https://www.piemonteitalia.eu/it/cultura/abbazie-e-chiese/cattedrale-di-nostra-signora-assunta
Prosegue fino a mercoledì 31 dicembre 2025 compreso – prossimo giorno di controllo – l’applicazione delle sole misure strutturali di limitazione al traffico: sulla base dei dati previsionali sulla qualità dell’aria forniti oggi da Arpa Piemonte è stato infatti confermato il livello 0 (bianco) delle misure antismog.
Eventuali variazioni del semaforo antismog in vigore, con le relative misure di limitazione del traffico, verranno comunicate il lunedì, mercoledì e venerdì, giorni di controllo sui dati previsionali di PM10, ed entreranno in vigore il giorno successivo.
L’elenco completo delle misure antismog a tutela della salute, delle deroghe e del percorsi stradali esclusi dai blocchi è disponibile alla pagina www.comune.torino.it/schede-informative/misure-antismog-tutela-della-salute
TorinoClick
Le violenze contro le forze dell’ordine non sono state dimenticate e alcuni tra i responsabili di reati e danneggiamenti negli ultimi mesi a Torino sono stati individuati. Si tratta di ragazzi tra i 16 e i 17 anni, accusati di lesioni e resistenza aggravata a pubblico ufficiale. Questa mattina quindi sei minorenni sono stati sottoposti alla misura cautelare dell’obbligo di permanenza in casa, sostanzialmente i domiciliari per i minori, disposta dal gip del Tribunale per i minorenni su richiesta della Procura della Repubblica.
Le indagini della Digos erano partite a fine ottobre, dopo gli scontri avvenuti al liceo Einstein a Torino. In Qui studenti del Kollettivo Einstein avevano impedito a Gioventù Nazionale, movimento di estrema destra, di distribuire volantini. La polizia aveva fermato uno dei minorenni, poiché gli agenti erano stati aggrediti con spintoni e calci. Altri giovani avevano tentato di ostacolare il trasferimento del fermato in questura, ferendo due agenti Digos e un agente del Reparto Mobile intervenuto per calmare la situazione.
Uno dei sei ragazzi, e’ oggetto di provvedimento cautelare anche per i fatti del 14 novembre, quando un gruppo di manifestanti aveva fatto irruzione nella sede della Città metropolitana di Torino, in corso Inghilterra. Nove poliziotti rimasero feriti e, già nei giorni successivi, era stato arrestato un diciottenne in flagranza differita. La Digos inoltre ha effettuato perquisizioni anche nelle case di altri indagati, nell’ambito delle indagini sull’irruzione nell’edificio de La Stampa del 28 novembre in via Lugaro e sull’occupazione dei binari di Porta Nuova e Porta Susa, durante manifestazioni in favore della Flotilla del 22 e del 24 settembre scorsi.
La Corte di appello di Caltanissetta conferma il diniego all’allontanamento immediato dall’Italia di Mohamed Shahin, l’imam di Torino espulso dal ministro dell’Interno Matteo Piantedosi. I giudici hanno bloccato il ricorso dell’Avvocatura dello Stato contro la precedente decisione del tribunale siciliano. Sembra che i magistrati d’appello ritengano Shahin un “richiedente asilo” che non può essere rimpatriato fino al chiarimento della sua posizione.
Un fine anno con il botto, sì, ma di 3 tonnellate di fuochi d’artificio sequestrati nel Torinese e nei dintorni. Questo è l’esito dell’operazione condotta dalla Guardia di Finanza di Torino con il 2° Nucleo Operativo Metropolitano nei giorni scorsi. Le indagini si sono concentrate sui movimenti di alcuni soggetti con attività commerciali e depositi sotterranei a Lingotto, Mirafiori Nord, Grugliasco e Santena, le cui strutture non erano adatte a conservare grandi quantitativi di materiale.
I militari hanno sequestrato tutta la merce destinata alla vendita illegale. Hanno anche rilevato gravi carenze di sicurezza nello stoccaggio: mancavano impianti antincendio e vie di emergenza idonee. Peggio ancora, alcuni depositi si trovavano in zone residenziali, con rischi altissimi per la popolazione in caso di incendio. Oltre al sequestro della grande quantità di artifici pirotecnici, sono stati trovati un ordigno rudimentale e 4 candelotti senza specifica provenienza, tutti altamente infiammabili. Il materiale è stato poi trasferito in locali sicuri.
Quattro gestori delle attività sono stati denunciati per detenzione illegale di materiali esplodenti e mancata prevenzione degli infortuni sul lavoro. Per questi reati rischiano fino a 5 anni di carcere. Risponderanno all’Autorità Giudiziaria, nel rispetto della presunzione di innocenza fino a sentenza definitiva.
VI.G
In occasione dei due concerti di Capodanno della Città di Torino, in programma il 31 dicembre 2025 all’Inalpi Arena e il 1° gennaio 2026 al Teatro Regio, si comunicano le principali informazioni organizzative relative agli eventi, agli accessi e ai servizi.
TORINO TIME, IL CONCERTO DEL 31 DICEMBRE ALL’INALPI ARENA
“Torino Time” è il grande concerto con cui la città accompagnerà il pubblico verso la mezzanotte del 31 dicembre. Una lunga serata di musica dal vivo che attraversa generi e linguaggi diversi – dal pop al rock, dall’urban all’elettronica – alternando artisti affermati e nuove voci della scena contemporanea. Sul palco si esibiranno irossa, Bambole di Pezza, Planet Funk e la rapper torinese Beba, che sarà anche co-conduttrice della serata insieme a Marco Maccarini. Dopo la mezzanotte la festa proseguirà con Deejay Time Live, progetto dal vivo dello storico format radiofonico ideato da Albertino con Fargetta, Molella e Prezioso. Il concerto sarà anche un omaggio alla storia del Paese, in occasione degli 80 anni dalla nascita della Repubblica Italiana, con particolare attenzione al protagonismo femminile nella musica.
Il Concerto di Capodanno del 31 dicembre si terrà presso l’Inalpi Arena. I biglietti sono stati messi a disposizione del pubblico attraverso un sistema di vendita a scaglioni, con aperture successive nei diversi lunedì del mese di dicembre. L’accesso all’evento è consentito esclusivamente ai possessori di biglietto.
Il biglietto è gratuito previa cauzione di 5 euro: ai partecipanti che prenderanno parte al concerto la cauzione sarà automaticamente restituita; in caso di mancata partecipazione, la somma non verrà restituita e sarà devoluta in beneficenza alla Fondazione Ricerca Molinette.
Accessi al pubblico
L’ingresso del pubblico è previsto da corso Sebastopoli 123, dove saranno attivi sei portali di accesso, suddivisi tra accesso Parterre, accesso Prioritario riservato alle persone con disabilità e accesso Tribune dedicato al pubblico con biglietti su sedute numerate.
Apertura porte e svolgimento evento
Il concerto avrà una durata complessiva di oltre cinque ore, dalle 21 alle 2.30. L’apertura delle porte è prevista alle 19.30. Non sarà consentito l’accesso a persone sprovviste di biglietto né sarà possibile acquistare biglietti in loco.
Si consiglia di arrivare con anticipo per evitare le fasce di maggiore afflusso e godere dell’evento fin dall’inizio. All’interno dell’Inalpi Arena saranno presenti punti food & beverage. Non sarà consentito il rientro una volta usciti dalla struttura.
Divieti e oggetti non consentiti
Non sarà possibile introdurre nell’area dell’evento cibo e bevande di ogni tipo, aste, bastoni, selfie stick e treppiedi, animali, droni o aeromobili telecomandati, biciclette, monopattini, skateboard o altri mezzi di trasporto, passeggini, caschi e catene, sostanze stupefacenti, ombrelli di grandi dimensioni o con punta, bombolette spray, armi, coltelli o oggetti atti a offendere, sostanze nocive o veleni, puntatori laser e power bank di grandi dimensioni, borracce, bottiglie in plastica o vetro e lattine, strumenti musicali e trombette da stadio, dispositivi professionali per la registrazione audio e video, materiale pirotecnico o fumogeni, tende, sacchi a pelo, striscioni e bandiere, materiale esplosivo o infiammabile, trolley, valigie, zaini e borse di grandi dimensioni.
Informazioni di sicurezza
L’area concerto non dispone di un servizio di deposito per zaini, borse o altri oggetti personali. L’accesso all’area prevede controlli di sicurezza con metal detector. I minori di 16 anni potranno accedere all’evento solo se accompagnati da un adulto.
Parcheggi e trasporti pubblici
L’Inalpi Arena non è dotata di parcheggi interni. Nelle vie limitrofe, in particolare corso Galileo Ferraris e corso IV Novembre, sono disponibili parcheggi pubblici, inclusi posti riservati alle persone con disabilità.
In occasione del concerto, GTT intensificherà il servizio di trasporto pubblico nella fascia oraria 19.30–3.00, con l’impiego di tram e autobus supplementari. La rete Night Buster sarà attiva secondo la consueta programmazione invernale, con partenze ogni ora da piazza Vittorio Veneto tra l’1.00 e le 5.00.
“Torino Time” è un progetto della Città di Torino, prodotto da Eventi 3 Srl, partner NH Hotels & Resorts e NH Collection Hotels & Resorts, parte di Minor Hotels, venue Inalpi Arena.
TORINO, SEI REGIO!, IL CONCERTO DEL 1° GENNAIO AL TEATRO REGIO
Il nuovo anno si aprirà nel segno della grande musica con “Torino, sei Regio!”, il concerto di musica classica del 1° gennaio, giunto alla sua terza edizione. Protagonisti della serata saranno l’Orchestra del Teatro Regio e un cast di solisti composto dal soprano Roberta Mantegna, dal mezzosoprano Antoinette Dennefeld, dai tenori Julien Henric e Pablo Martínez, dal baritono Roberto de Candia e dal basso Davide Giangregorio, diretti dal Maestro Marco Alibrando. Il programma attraverserà alcune delle pagine più amate del repertorio operistico, da Verdi a Puccini, Rossini, Bizet, Zandonai e Mozart, accompagnato da una serie di proiezioni che racconteranno la storia del Teatro Regio, dalle origini settecentesche alle produzioni più recenti.
Il concerto coinvolgerà due sedi cittadine: al Teatro Regio si svolgerà il concerto dal vivo, mentre al Teatro Alfieri sarà trasmessa la diretta dello spettacolo. L’accesso ai possessori di biglietto sarà garantito a partire dalle ore 17.15. Entrambi i teatri apriranno le porte alle ore 17.15 e permetteranno l’accesso a coloro in possesso del biglietto potrà accedere regolarmente allo spettacolo fino alle 17.50. Chi invece non fosse riuscito ad acquistare il biglietto per lo spettacolo dal vivo o per la diretta al Teatro Alfieri potrà comunque seguire il concerto in diretta televisiva su Sky Classica (canale 121) alle ore 18, in diretta streaming sulla piattaforma +Classica e in differita su TV8 alle 23.30.
L’accesso all’evento è stato pensato secondo una formula che coniuga accessibilità e solidarietà: il ricavato della vendita dei biglietti, proposti al prezzo simbolico di 5 euro, sarà interamente devoluto alla Fondazione Piemontese per la Ricerca sul Cancro.
“Torino Sei Regio!” è un progetto della Città di Torino, realizzato da Fondazione per la Cultura Torino, Sky Classica e Teatro Regio, in collaborazione con Turismo Torino e Provincia, Teatro Alfieri, EPAT e Confesercenti, main sponsor Intesa Sanpaolo, con il sostegno di Fondazione CRT, sponsor Enel, charity partner Fondazione Piemontese per la Ricerca sul Cancro.
TorinoClick
La grande danza classica cinese è protagonista a Torino con la compagnia più spettacolare del mondo, Shen Yun Performing Arts, con sede a New York, che approda al teatro Regio per Capodanno, già dal 30 dicembre 2025 fino al 4 gennaio 2026. Dopo il successo delle precedenti stagioni, lo spettacolo promette di incantare il pubblico con una nuova produzione capace di unire danza, musica dal vivo e tradizione millenaria, trasportando gli spettatori in un viaggio attraverso cinquemila anni di civiltà cinese.
Ogni quadro scenico trae ispirazione dalla concezione originaria della cultura cinese che è considerata un dono celeste, per il quale l’arte rappresenta un ponte tra il mondo umano e i regni superiori. Leggende antiche, racconti epici, storie di coraggio e momenti poetici diventano materia viva grazie a coreografie raffinate, costumi sorprendenti e fondali digitali immersivi.
Shen Yun è accompagnato da una orchestra originale in cui strumenti orientali e occidentali si fondono magistralmente in accattivanti partiture originali.
Lo spettacolo si articola in venti atti, ciascuno ambientato in una diversa epoca o regione, passando dall’eleganza delle dame di corte Tang all’eroismo sul campo di battaglia di valorosi generali fino alle opere filosofiche senza tempo che si animano attraverso spettacolari scene dei regni celesti.
Molti degli artisti di Shen Yun sono sfuggiti all’oppressione del regime totalitario cinese, che si trova in conflitto con le tradizioni del passato, con la religione e con la storia della Cina. Avendo trovato rifugio negli Stati Uniti, questi artisti portano con sé in ogni nota e salto un potente senso di libertà, dedizione e bellezza, radicati in un profondo passato spirituale.
Per Shen Yun tutto questo si riflette nel nome che significa “la bellezza degli esseri divini che danzano”. Oggi questi artisti di livello internazionale preservano le tradizioni della Cina di cinquemila anni prima del comunismo, celebrando in tutto il mondo la libertà artistica e la fede.
Date: dal 30 dicembre 2025 al 4 gennaio 2026
Orario spettacoli serali 20-22
Replica il 31 dicembre alle ore 14.
Prezzo biglietti a partire da 80 euro
Acquisto biglietti online https://www.ticketone.it
Mara Martellotta