ilTorinese

Eataly Torino Lingotto compie 18 anni e organizza la seconda edizione del Mercato Solidale

Nel programma di festeggiamenti per i 18 anni di Eataly, ritorna lo spazio dedicato a realtà del terzo settore

che favoriscono l’inclusione sociale e la crescita personale.

Dopo il successo della prima edizione a Eataly Milano Smeraldo a novembre, ritorna il Mercato Solidale. Questa volta fa tappa a Torino Lingotto, in occasione dei festeggiamenti per i 18 anni di Eataly, che il 27 gennaio 2007 apriva le porte al pubblico negli spazi dell’ex opificio Carpano di Torino.

Eataly ha pensato al Mercato Solidale come un format ricorrente per creare un dialogo costante con alcune delle più interessanti realtà del terzo settore che operano da nord a sud con l’obiettivo di offrire ai più fragili opportunità e percorsi di inserimento sociale e professionale.

I protagonisti del Mercato Solidale di Eataly Torino Lingotto saranno Cooperativa Sociale Alice (CN), Fattoria Sociale Paideia (TO), Frolla Microbiscottificio (AN), Ex Eat (TO), Insuperabili (con sedi in tutta Italia), Luna Blu (SP), Piazza dei Mestieri (TO) Tortellante (MO). L’appuntamento sarà da venerdì 24 a lunedì 27 gennaio, per tutto il giorno, con la possibilità di acquistare direttamente ai banchi delle diverse realtà e di conoscere le loro attività dalla voce dei protagonisti.

 

La formula è molto semplice: Eataly mette a disposizione gli spazi del mercato a titolo non oneroso, all’interno dei quali le realtà del terzo settore vendono i propri prodotti. La vendita viene gestita direttamente dai volontari delle Onlus e tutto il ricavato resta completamente alle associazioni. Il Mercato Solidale di Eataly offre così l’occasione di acquistare prodotti eccellenti come:

  • i tortellini di Tortellante realizzati secondo la più autentica tradizione emiliana;
  • la birra artigianale del birrificio La Piazza di Piazza dei Mestieri;
  • le specialità liguri di Luna Blu, che propongono pasta, pesto DOP e focaccia secca e biscottata;
  • i golosissimi gnocchi di Insuperabili;
  • una selezione di proposte (farina, zafferano, muesli e amaro) di realtà agricole del territorio piemontese che aderiscono a progetti di inclusione sociale promossi dalla cooperativa Ex Eat;
  • i cookies di Frolla Microbiscottificio fatti a mano con materie prime di alta qualità, nella versione dolce e anche salata;
  • il miele da filiera a ciclo chiuso, cioè dalla nascita dell’ape regina e fino all’invasettamento, e gli altri prodotti (sugo di pomodoro, vellutata di verdure, sciroppo di fiori di sambuco e nettare di more) della Fattoria Sociale Paideia;
  • le confetture e le composte di frutta e verdura coltivate direttamente dalla Cooperativa Sociale Alice, oltre a grissini e biscotti.

A promuovere i prodotti del Mercato Solidale sono i protagonisti delle Onlus coinvolte: ragazze e ragazzi nello spettro dell’autismo, giovani in situazioni di fragilità inseriti in percorsi di formazione e orientamento al lavoro, persone con disabilità cognitive e fisiche indirizzate a percorsi sportivi.

Il Mercato Solidale prevede anche momenti didattici gratuiti: per informazioni e prenotazioni www.eataly.it

I protagonisti del Mercato Solidale

 

Cooperativa Sociale Alice: realtà di Alba che propone servizi di cura e assistenza e progetti di formazione e inclusione lavorativa per persone in situazioni di fragilità. Per questo nascono il laboratorio gastronomico “la Cucina di Pina”, che propone servizio mensa e catering e produce composte e confetture, la pasticceria “Svolte. Dolci indipendenti” e il progetto di agricoltura sociale Biologica “Cascina Valore”. Lo scopo delle attività è quello di favorire una concreta e diffusa inclusione sociale, attivando percorsi personalizzati di inserimento lavorativo, attraverso tirocini e altre opportunità formative. Il lavoro pensato su misura per ogni persona risulta altamente terapeutico e contribuisce al rafforzamento di capacità, motivazione, dignità e gratificazione. I prodotti artigianali di “La Cucina di Pina” e di “Svolte” saranno al Mercato Solidale di Eataly e assieme a loro ci saranno anche i volontari e i ragazzi di Alice, che animano tutti i giorni il progetto.

Fattoria Sociale Paideia: progetto della Fondazione Paideia, che dal 1993 offre un aiuto concreto a bambini e famiglie in difficoltà. La Fattoria Sociale nasce con l’intento di offrire un luogo di incontro e apprendimento per grandi e piccoli, con particolare attenzione alle famiglie con bambini con disabilità. È uno spazio dove imparare, facendo esperienze nella natura e aperto a tutti, dove nessun bambino possa sentirsi escluso. La vita della Fattoria è sostenuta dalla sua produzione, nel rispetto della natura intorno a sé e degli animali che la abitano. Viene posta particolare attenzione non solo alla produzione, ma anche a preservare il territorio, seguendo i princìpi dell’agricoltura biologica. Paideia porta a Eataly Lingotto, in occasione del Mercato Solidale, una selezione di prodotti della Fattoria.

Frolla Microbiscottificio: cooperativa sociale di Osimo (AN) in cui lavorano 25 ragazzi con disabilità. Ogni giorno producono biscotti di ottima qualità, risultato di una rigorosa selezione di materie prime per gran parte provenienti dal territorio marchigiano. Frolla Microbiscottificio porta al Mercato Solidale di Eataly tre nuove tipologie di biscotti dolci – Cookies, Cookies sbagliati e Cookies al mirtillo – e anche in versione salata – Rosmarino e timo, Formaggio e pere, Cracker -.

ExEat scs: cooperativa sociale di tipo B del chierese che ha come obiettivo l’inserimento lavorativo di “soggetti svantaggiati”, ovvero persone che si trovano in situazione di particolare difficoltà nella ricerca di lavoro. Nel 2021 nasce Hubbuffate, l’hub del cibo che genera valore, piattaforma online che si propone di valorizzare la rete di 23 piccole aziende agricole che praticano l’agricoltura sociale, attraverso l’inserimento lavorativo di persone fragili, e progetti finalizzati all’educazione ambientale e alimentare. Al Mercato Solidale, ExEat proporrà una selezione di prodotti di queste realtà, per raccontare come si riesce a generare valore per la comunità anche attraverso il cibo.

Insuperabili: società nata a Torino nel 2012, si pone l’obiettivo di colmare il divario tra sport e disabilità, promuovendo il gioco del calcio per persone con disabilità all’interno di un contesto inclusivo. Le 20 sedi Insuperabili costituiscono una rete su tutto il territorio nazionale e sono aperte a persone con disabilità cognitiva, relazionale, comportamentale, motoria e sensoriale, senza limiti di funzionalità e di età, a partire dai 5 anni. Insuperabili si spende quotidianamente nella promozione di un cambiamento culturale rispetto alla percezione della disabilità classicamente pensata come debolezza, con conseguente scarsa inclusione e qualità di vita. In occasione del Mercato Solidale di Eataly, Insuperabili è lieta di annunciare la presenza di alcuni prodotti esclusivi: gli gnocchi di patate e le chicche di patate a marchio Lo Gnocco, frutto di una collaborazione speciale con l’azienda toscana. Questo progetto nasce da un legame autentico, poiché uno dei fratelli Li Vecchi, alla guida di Lo Gnocco, è anche un atleta della squadra Insuperabili.

Luna Blu: Cooperativa Sociale che nasce nel 2015 a La Spezia con lo scopo di coordinare e rendere operativi i progetti attivati nel tempo a favore di persone con autismo da parte di Associazioni e Enti presenti sul territorio (Associazione Angsa La Spezia e Fondazione Il Domani dell’Autismo). La missione è quella di assicurare a persone con autismo adeguati percorsi occupazionali che garantiscano una vita più autonoma possibile. Una delle attività di maggior successo che viene portata avanti è proprio quella della produzione artigianale di pasta, fresca e secca, e di panificazione. I ragazzi, affiancati da personale specializzato, seguono tutto il ciclo produttivo: dalla selezione degli ingredienti, alla preparazione dell’impasto, alla cottura e fino al confezionamento. Il Mercato Solidale di Eataly Lingotto sarà così arricchito da alcune specialità liguri, come pasta, pesto e focaccia.

Piazza dei Mestieri: luogo di educazione e di aggregazione per i giovani, nato nel 2004 a Torino e ora presente anche a Catania e Milano. L’obiettivo è dare alle nuove generazioni l’opportunità di imparare un mestiere in un ambiente accogliente e inclusivo, in cui poter partecipare anche a degli eventi culturali e, secondo il modello educativo interno di riferimento, fare un’esperienza reale di lavoro. In questo contesto nasce nel 2007 il birrificio La Piazza, un progetto che punta a fare della produzione di birra una vera e propria arte, utilizzando solo materie prime di qualità.  Dal 2014 il Mastro Birraio è Riccardo Miscioscia, che porterà al Mercato Solidale di Eataly Lingotto le sue birre, premiate con numerosi riconoscimenti nazionali e internazionali, come quelli dei contest più recenti -“Best Italian Beer 2024” e “Brussels Beer Challenge 2024” – e la famosa “chiocciola” di Slow Food che viene assegnata ai migliori birrifici (La Piazza è stata menzionata nella “Guida alle birre d’Italia 2025”!). Riccardo è anche un Docente dell’ITS Agroalimentare per il Piemonte e insegna le sue tecniche agli studenti del “Corso Mixology & Brewing – Mastro Birraio 4.0”, che vengono coinvolti attivamente in varie attività formative e anche durante la “Bierfest Platz”, l’evento annuale dedicato alla birra artigianale che si svolge alla Piazza dei Mestieri.

Tortellante: laboratorio terapeutico-abilitativo dove giovani adulti nello spettro autistico imparano a produrre pasta fresca fatta a mano grazie all’esperienza dei nonni volontari. Il Tortellante è anche una “palestra di autonomia” che allena alla vita indipendente e al futuro. Una realtà che investe sul valore dell’inclusione e risponde a quel vuoto sociale che vivono i ragazzi con autismo una volta usciti da scuola. Nasce nel 2016 a Modena sotto la regia dello chef Massimo Bottura e di sua moglie Lara Gilmore, che partecipano spesso alle attività in prima persona, e di anno in anno diventa sempre più solido, tanto che a settembre 2023 di fronte al Laboratorio viene aperta anche la Bottega, per la vendita diretta e gli eventi di degustazione. Sull’altro lato della strada si inaugura lo Sportello Autismo, punto di ascolto e supporto aperto a tutta la cittadinanza. Il Tortellante porterà al Mercato Solidale di Eataly la sua linea di tortellini tipici modenesi.

Per maggiori informazioni www.eataly.it

Merlo: I cattolici non si fermano alla corrente prodiana del Pd. Non ci sono più i ‘cattolici doc’ o i ‘cattolici professionisti’

“C’è da augurarsi che la corrente del Pd che si è ritrovata a Milano non pensi di rappresentare tutti i cattolici impegnati in politica. Che nel mondo cattolico, da sempre, ci sia qualcuno che ha questa presunzione ed arroganza culturale e politica è fuor di dubbio. Ma nessuno, soprattutto in un’epoca caratterizzata da un forte, radicato ed oggettivo pluralismo politico ed elettorale dei cattolici, può realmente pensare di avere una sorta di monopolio politico dei cattolici. I ‘cattolici professionisti’ o i ‘cattolici doc’, come venivano sarcasticamente definiti nel passato recente e meno recente, sono ormai alle nostre spalle. E nessuno, oggi, può intestarsi questa rappresentanza. Men che meno all’interno di un partito che è l’espressione più autentica della sinistra radicale e massimalista e libertaria del nostro paese.
Per questi motivi, semplici ma essenziali, il mondo cattolico non finisce e non si esaurisce con la corrente prodiana all’interno del Pd. Con o senza Ruffini. Forse sarebbe il caso di riconoscerlo. Per evitare di trasmettere un messaggio ridicolo e anche un po’ grottesco”.

Giorgio Merlo, Presidente movimento politico Scelta Popolare

Il Piemonte punta sul turismo industriale, avviato il tavolo di lavoro

/

L’assessore Marina Chiarelli e la presidente di Confindustria Turismo Laura Zegna danno il via a un progetto per valorizzare il turismo industriale in Piemonte: «Creeremo percorsi per allargare l’offerta turistica facendo conoscere il meglio della nostra cultura tra ingegno, tradizione e tecnologia»


A margine della presentazione del report 2025 di Confindustria Piemonte in sala trasparenza al grattacielo Piemonte, l’assessore regionale al Turismo
Marina Chiarelli ha incontrato la presidente della Commissione Industria del Turismo di Confindustria Piemonte, Laura Zegna, dando vita al primo Tavolo sul Turismo Industriale in Piemonte che punta a valorizzare il patrimonio industriale e manifatturiero del territorio, coinvolgendo realtà eccellenti di tutte le province piemontesi.

All’incontro hanno preso parte il Segretario Generale di Confindustria Piemonte, Paolo Balistreri, e Gianni Filippa, presidente di Confindustria Novara, Vercelli e Valsesia e Alessandro Zanon, direttore di VisitPiemonte.

Nelle prossime settimane sarà avviata una mappatura delle aziende che potranno entrare a far parte di tour tematici dedicati al turismo industriale in realtà di rilievo come Martini, Lavazza, Borsalino e Gorgonzola, Gancia oltre alle filiere industriali che rendono il Piemonte un punto di riferimento a livello internazionale. Il progetto, che prende vita oggi, rappresenta l’evoluzione di «Fabbriche Aperte», un’iniziativa che ogni anno raccoglie l’apprezzamento del pubblico e che ora si trasforma in un’offerta turistica strutturata per attrarre nuove fasce di mercato con l’obiettivo di ampliare l’immagine del Piemonte come destinazione turistica. Tra le ipotesi considerate per il progetto, c’è anche quella di includere visite ad aziende collegate al settore dell’aerospazio che potrebbe arricchire ulteriormente l’offerta del turismo industriale piemontese.

«Con questo progetto vogliamo valorizzare il nostro territorio in modo nuovo – ha dichiarato l’assessore Marina Chiarelliportando alla luce le eccellenze industriali e manifatturiere che contribuiscono a definire l’identità del Piemonte. È un’opportunità per coniugare tradizione e innovazione, attirando visitatori da tutto il mondo e diversificando la nostra offerta turistica che contiamo di mettere in vetrina già durante i prossimi appuntamenti fieristici internazionali»

Anche Laura Zegna, presidente della Commissione Industria del Turismo di Confindustria Piemonte, ha sottolineato l’importanza di questa iniziativa: «Il turismo industriale è una grande opportunità per raccontare le storie di successo e il valore dell’innovazione piemontese. Questo progetto permetterà di destagionalizzare il turismo posizionando il Piemonte come modello nazionale, valorizzando nello stesso tempo le nostre aziende e il loro impatto sul territorio».  

Il prossimo passo del Tavolo sul Turismo Industriale sarà quello di allineare il progetto coinvolgendo le Agenzie Turistiche Locali (ATL), i Consorzi e Visit Piemonte, che ha già ricevuto l’incarico di eseguire la mappatura delle eccellenze del territorio. L’obiettivo del Tavolo sul Turismo è costruire itinerari tematici che mettano in risalto le eccellenze del territorio: enogastronomia, manifattura, tecnologia, portando una nuova dimensione all’offerta turistica regionale per rafforzare la presenza del Piemonte sui mercati internazionali.

Nuovo consiglio regionale Fibs Piemonte

Sabato 18 gennaio nei locali del Comitato Regionale CONI Piemonte di via Giordano Bruno n.191 a Torino, si sono svolte le elezioni per il rinnovo del consiglio del Comitato Regionale FIBS Piemonte per il quadriennio 2025-2028.
Isabella Dalbesio è il nuovo Presidente del Comitato Regionale FIBS Piemonte, succede così all’uscente Sabrina Olivero.
Rinnovato anche il consiglio regionale oltre al confermato Paolo Murgia, vi accedono per la prima volta Michele Brossa, Michela Passarella e Filippo Spataro.

Magnifiche collezioni “Arte e Potere” della Genova dei Dogi aprirà la stagione alla Reggia di Venaria

Il 2025 sarà un anno particolarmente ricco di novità per le mostre e gli eventi internazionali realizzati alla Reggia di Venaria. In programma, già in primavera, si aprirà la mostra dedicata alle Magnifiche collezioni “Arte e Potere” della Genova dei Dogi (titolo provvisorio), prevista dai primi di aprile fino a settembre nelle sale delle arti, realizzate in collaborazione è col Musei Nazionali di Genova, Palazzo Spinola e Galleria Nazionale della Liguria. Le straordinarie raccolte d’arte di alcune delle più importanti famiglie del patriziato genovese (Pallavicino, i Doria, gli Spinola e i Balbi) conservate a Palazzo Spinola di pellicceria, giungeranno alla Reggia di Venaria insieme alle più recenti acquisizioni del Musei Nazionali di Genova con prestiti da altri musei e collezioni privata. Un patrimonio unico di arte e storia che annovera celebri dipinti di Peter Paul Rubens, Antoon Van Dijk, Orazio Gentileschi, Guido Reni, Carlo Maratta, Luca Giordano, Hyacinthe Rigaud e Angelica Kauffman, oltre ai Maestri della grande scuola figurativa genovese come Bernardo Strozzi, Domenico Piola, Giovanni Benedetto Castiglione detto Il Grechetto e Gregorio De Ferrari. Attraverso un centinaio di opere, tra dipinti, sculture, argenti e arredi del Seicento e Settecento, si proporrà un percorso espositivo riferito alle raccolte del palazzo, diventato poi museo, ma anche il racconto del secolo d’oro “Genova la superba”, antica città retta dai Dogi con la sua regalità e fasto e teatro del Barocco.

L’esposizione continuerà il filone tematico dedicato alla storia, all’arte e alla cultura delle corti, e alla rappresentazione della loro magnificenza che la Venaria Reale sta perseguendo da tempo.

 

Mara Martellotta

 

 

Quella “C” ch’è sempre lì! Ovvero via (C)Rosta seconda puntata

Diario minimo urbano … vedere e ascoltare per credere

Gianni Milani

Le foto che vedete a corredo di quanto scrivo, forse qualcuno se le ricorderà. In tutti i casi, se proprio volete essere dei “San Tommaso” (con tutto il rispetto per il grande Apostolo di Galilea, sulle spalle da millenni una fama non proprio delle migliori  e mirabilmente raffigurato dal Caravaggio proprio nell’atto di mettere un dito – toccare per credere! – nel costato ferito di Gesù risorto) potete recarvi sul posto e constatare de visu. Prego. Via Rosta angolo via Vincenzo Nazzaro. Quartiere Campidoglio. Circoscrizione 4, a cavallo fra Parella e San Donato. Ebbene, perché dico che forse qualcuno si ricorderà di quelle foto? Semplicemente perché le stesse erano state pubblicate in un pezzullo del mio “Diario minimo urbano” a testimoniare la “stupidità” (per non usare “francesismi” che forse potrebbero infastidire le orecchie più gentili) di qualche funambolico gruppetto notturno di “compagni di merenda” che, tanto per fare i “fenomeni” (!?), si era divertito a trasformare l’odonimo (leggesi, “targa viaria”) della bella e ben tenuta “via Rosta” in “via Crosta”. Che fantasia! E che bel divertimento. E che imbecilli! Sì, ci sono gesti vandalici ben più gravi! Lo so e lo riconosco. Piccola cosa, di fronte a muri, serrande e opere pubbliche, anche di grande valore e significato, imbrattate in modo indecente e davvero vergognoso. Però … però. E che ci voleva a ripulire (di chi il compito?) quella targa, restituendo il suo vero nome alla via dedicata a uno dei più bei paesini del Torinese, a due passi dalla Precettoria di “Sant’Antonio di Ranverso” e ai piedi del Musiné? Un panno, un po’ di solvente, una mezz’oretta di lavoro. Trenta minuto al massimo. E invece? E invece sono passati, da quando avvistai, incredulo, per la prima volta il “malfatto” e ne scrissi in allora sul “Torinese” (7 settembre 2022) ben 2 anni e 3 mesi. Come dire (non sono forte in matematica, se sbaglio fate voi i conti) 760 giorni, In minuti? Lasciamo stare. Ma tanti. Decisamente troppi. Mi viene perfino da pensare che, come spesso capita, anche in questo caso la fantasia superi la realtà, tanto da meravigliarci se, un bel giorno (campa cavallo …) si provvedesse a far ritornare l’attuale “via Crosta” (forse la riporta ormai con siffatto nome anche la toponomastica cittadina) nell’originaria “via Rosta”.  “Via Rosta”? E dove sarà mai, potremmo forse fra qualche anno sentirci chiedere.

 

E attenzione! La cosa non è poi tanto così fantascientifica. Sentite a quale esilarante scena (ma più che ridere, ci sarebbe da incazzarsi non poco … e quando ci vuole, ci vuole … mi scusino le più gentili orecchie!) mi è capitato di imbattermi ieri mattina. Attraverso i “Giardini Lo Monaco” in piazza Risorgimento, per andare al solito bar della colazione mattutina, e imbocco , per l’appunto, la “via Crosta” … pardon, via Rosta, cribbio! (francesismo evitato), e chi ti vedo? L’Evaristo. Il vecchio Evaristo. Lì fermo sull’angolo, testa in su, cellulare all’orecchio. Spaesato.

Concitato, urla (scusate il mio piemontese scritto) Gipo ma anté t’sés boja fauss?a m’ha dime la prima via apress piasa Risurgiment, mi som ambelessì da n’ora … ma ambelessì a i’ è nen via Rosta, a i’é mac via Crosta! Presumibile risposta di Gipo, così chiamato per il suo infinito amore per l’indimenticato poeta di “via Coni 6” e del “Sangon Blues”… Boja fauss, Varistu, a parlè cun ti a l’è istes cume versé d’aqua ant ‘l Po! Gadan, spéta ambelelì ca ‘rivu! Evaristo si zittisce, guarda ancora in su Ma sun nèn ciuc … ambelessì a i’è propi scrit via Crosta. Oh mi mi, povr’ om! Quasi barcolla. Io sorrido, saluto Varistu. Prima o poi doveva capitare dico fra me e me. E procedo ridacchiando, sotto i baffi. Quasi, quasi – mi viene da pensare – andrei io, di notte, a cancellare quella invadente ‘C’. Ma poi penso Se mi vedessero, mi prenderebbero per fuori di testa, più di quanto già sono, e magari darebbero a me tutte colpe. Vedo già i titoli dei giornali Anziano beccato a imbrattare nottetempo i muri della città. Meglio lasciar perdere. Lasciamo tutto così. A imperitura memoria dell’imbecillità (e perché no?) della becera negligenza umana.

Gianni Milani

Iren, Bond ibrido per 500 milioni di euro

Iren S.P.A. ha collocatocon grande successo la sua prima emissione obbligazionaria perpetua subordinata ibrida dal valore nominale di 500 milioni di euro. L’emissione, effettuata in esecuzione della delibera del 18 dicembre 2024 del Consiglio di amministrazione della Società, ha ricevuto richieste di sottoscrizione quasi 8 volte rispetto all’ammontare offerto, totalizzando ordini per un importo pari a 4 miliardi di euro. La data di regolamento dell’emissione è prevista il 23 gennaio 2025. L’operazione, volta a rafforzare la struttura patrimoniale e volta a sostenere la flessibilità finanziaria del gruppo, è coerente con la strategia di crescita di Iren, finalizzata all’integrazione e di EGEA, accogliere nuove potenziali opportunità inorganiche oltre alla realizzazione degli investimenti previsti dal piano industriale 2024-2030, e conferma l’impegno di Iren al mantenimento dell’attuale rating investmet gradevole.

Il prestito obbligazionario emesso in una sola tranche da 500 milioni di euro e non convertibile, subordinato, perpetuo ed esigibile solo in caso di scioglimento o liquidazione della società, come stabilito nei relativi termini e condizioni. La cedola fissa annuale del 4,5% sarà corrisposta fino alla prima reset date del 23 aprile 2030. A partire da quella data, salvo che non sia stato interamente rimborsato, il titolo maturerà un interesse pari al tasso Euro Mid Swap a 5 anni di riferimento, incrementato di un margine iniziale di 221,2 punti di base. Il margine aumenterà di 25 punti base a partire dal 2035 e di ulteriore 75 punti base a partire dal 2050, per un importo accumulato di 100 punti base. La cedola fissa è pagabile annualmente per via posticipata nei mesi di aprile a partire dall’aprile 2025. Il prezzo di emissione è fissato al 99,448% e il rendimento effettivo della prima reset date è pari a 4,625% per anno.

“Siamo lieti di annunciare che il 2025 sia apre con l’emissione inaugurale di un Bond ibrido da 500 milioni di euro. La ricezione mercato, oltre le aspettative, ci ha portato a ottenere un risultato straordinario con una domanda che ha superato di quasi 8 volte l’offerta, totalizzando ordini per un importo di altri 4 milioni di euro. A testimonianza della solidità e della credibilità di Iren sul mercato – ha dichiarato Luca Dal Fabbro – Presidente esecutivo del Gruppo Iren – questa iniziativa è perfettamente in linea con la nostra strategia di crescita, che prevede l’integrazione di EGEA e la realizzazione degli in estimativo previsti nel piano industriale 2024-2030, consentendoci di mantenere un’adeguata flessibilità finanziaria per cogliere eventuali opportunità di sviluppo”.

“Siamo soddisfatti del risultato dell’operazione odierna, che ci consente di rafforzare ulteriormente la struttura patrimoniale del nostro Gruppo, diversificando altresì la base degli investitori – ha dichiarato il CFO del Gruppo Iren Giovanni Gazza – l’emissione del Bond ibrido garantisce un’elevata flessibilità finanziaria a supporto del raggiungimento del target economico fissato nel piano industriale, e riflette il commitment di Iren do proseguire una crescita nel rispetto di robuste metriche di credito on linea con gli attuali rating investment grade”.

 

Mara Martellotta

 

Utilizziamo al meglio il nostro tempo

/

Parte 2

Usare bene il nostro tempo non significa assolutamente diventare super produttivi, ne’ tantomeno eliminare tutti quei momenti di svago, di riposo, e anche di ozio e di “cazzeggio” che ci aiutano a rilassarci e a stare meglio con noi e con gli altri.

Di tutto ciò il nostro corpo e la nostra mente hanno un grande bisogno. Piuttosto un uso consapevole del tempo che abbiamo a disposizione significa eliminare gli sprechi di tempo, per averne a disposizione una maggiore quantità per ogni nostra attività, riposo compreso, appunto.

L’errore più comune è quello di considerare tempo sprecato quello che trascorriamo a rilassarci. Non esiste cosa più sbagliata, perché senza il riposo non è possibile riuscire a raggiungere nessuno degli obiettivi che ci proponiamo. Ogni volta che decidiamo di prenderci una giusta pausa non sottraiamo tempo a nulla.

È un nostro bisogno “ricaricare le batterie”, per ripartire più pieni di energia di prima. Non rinunciamo ai momenti di relax, che invece devono diventare consapevoli e, se possibile, unici. Molte nostre giornate sono particolarmente faticose e ci meritiamo un premio: un momento di rilassamento e di “coccole”, appunto.

E’ un uso intelligente del nostro tempo, perché non ce ne stiamo togliendo, ma ci regaliamo un tempo di qualità! La giusta via consiste nell’individuare ed eliminare quelle attività superflue che ci fanno sprecare tempo prezioso. Dobbiamo invece comprendere qual’é davvero il tempo che sprechiamo.

Dove va a finire, in quali occasioni, con quali abitudini negative, e quali sono le attività totalmente inutili che lo assorbono maggiormente. Per poi scoprire come sia possibile eliminarle o ridurle effettivamente al minimo, usando al meglio le nostre ore per fare ciò che veramente desideriamo e ci fa stare bene.

Roberto Tentoni
Coach AICP e Counsellor formatore e supervisore CNCP.
www.tentoni.it

Autore della rubrica settimanale de Il Torinese “STARE BENE CON NOI STESSI”.

Potete trovare questi e altri argomenti dello stesso autore legati al benessere personale sulla Pagina Facebook Consapevolezza e Valore.

 

Il Popolo della Famiglia per i 10 anni dell’associazione “Non si tocca la Famiglia”

Cristina Zaccanti, consigliere nazionale del Popolo della Famiglia e responsabile dell’Osservatorio Scuola del PdF: “Siamo riconoscenti e ammirati del percorso compiuto in questi 10 anni dall’associazione “Non si tocca la Famiglia””.

“La ricorrenza che verrà celebrata domani a Pomezia, presso l’hotel Antonella, è particolarmente cara anche al “Popolo della Famiglia”, movimento politico che ha le proprie radici nello stesso humus” dichiara Cristina Zaccanti
Aconfessionale, apolitica, apartitica l’associazione rappresenta da 10 anni una fucina di riflessione e confronto, promotrice di iniziative e relazioni anche internazionali che hanno potenziato il suo essere baluardo culturale e sociale. Il suo servizio ha alimentato e rinvigorito anche le altre realtà ad essa affini.
“Il Popolo della Famiglia” fondato l’11 marzo del 2016, quasi 9  anni fa, ha scelto di essere una presenza nell’agone politico. Coerentemente e tenacemente si pone come stimolo e “pietra di inciampo” nelle dinamiche complesse e spesso ambigue dello scenario della politica.
“Siamo grati a tutti coloro che in questi 10 anni hanno speso la propria vita perchè “non si toccasse la famiglia” aggiunge Alessandra Trigila, referente del Popolo della Famiglia di Roma e dell’Osservatorio Scuola del PdF: “Molto resta da fare e molto faremo, insieme e convinti, nella diffusione della civiltà della vita”.

Sicurezza, Forza Italia: “A Torino serve un commissario”

“ALCUNE AREE DI TORINO MERITEREBBERO DI RIENTRARE NEL DL 208”

«Le barbare minacce subite dal ministro Anna Maria Bernini e dai rettori Courgnati e Genua con le loro raffigurazioni bruciate su un carro armato davanti alla sede di Leonardo e l’attacco alla ricerca e ai ricercatori che in quel luogo operano debbono far riflettere la politica locale sulle proprie responsabilità. I soggetti che compiono ormai ogni giorno questi atti sono i medesimi che indirettamente il Comune legittima legalizzando Askatasuna e attaccando lo scudo penale alle forze dell’ordine. Torniamo a lanciare un appello si nomini un commissario straordinario per la sicurezza. Aggiungiamo peró che questo non basta è necessario che il sindaco ammetta che il modello economico e di integrazione messo in atto dal Pd e dalle sinistre da ormai trent’anni è fallito e che è necessario domandare di far rientrare alcuni alcuni quartieri di Torino al DL 208 per ottenere risorse straordinarie per la loro riqualificazione sociale». A lanciare l’appello il senatore Rosso e Marco Fontana rispettivamemebte segretarii Provinciale e Cittadino di Forza Italia a Torino.