ilTorinese

W la mamma! Domenica di festa alle Gru

Domenica 12 maggio

In Piazza Nord e in tutto il Centro
dalle 11.00 alle 20.00

Ballo, esibizioni, intrattenimento e un flash mob
per celebrare tutte le mamme

Cosa c’è di meglio del prendersi un po’ di tempo per sé stessi? Specialmente per le mamme, sempre impegnate a conciliare famiglia e lavoro, spesso a discapito di passioni personali.
Ecco perché Le Gru ha deciso di festeggiare tutte le mamme con la danza e il ballo, attività non solo belle da vedere, ma soprattutto capaci di stimolare una moltitudine di benefici per la salute mentale e fisica.

 

Domenica 12 maggio dalle 11.00 alle 20.00 saranno i maestri ballerini dell’Accademia Carma Dance Studio di Torino, a regalare gioia e passi di ballo: con una postazione fissa negli ampi spazi di Piazza Nord si susseguiranno momenti divertenti con quiz e aneddoti su storia e curiosità della musica e su come questa si associ a un periodo storico ed uno specifico ballo, con la relativa dimostrazione dal vivo. Ma non solo: i performer del Carma Dance Studio, nell’arco della giornata, si esibiranno in brevi coreografie in giro per il centro, ballando nelle gallerie, e coinvolgendo il pubblico con brevi e semplici spiegazioni di passi da imparare per ballare con i maestri. Dalle 18.00 all’interno de Le Gru un flash mob “a tutto twist e anni ’50” sul famoso brano “W la mamma”.  Saranno dieci le coppie di ballerini che animeranno tutto il Centro offrendo al pubblico la possibilità di provare semplici passi, dal Cha cha cha al Mambo, dal Twist al Boogie Woogie, dall’Hip hop alla Bachata, passando dal Lindy Hop e la Rumba! Oltre a balli di gruppo in onore di tutte le mamme!

Il Carma (acronimo di Centro Accademico per Ritmi e Movimenti Artistici), nasce nel 2013 ma è presente sul territorio da oltre 25 anni con l’intento di unire sotto lo stesso tetto svariate discipline. Oltre che nella sua sede storica in centro cittadino, si amplia aprendo altre sale in altre zone di Torino e provincia, organizzando corsi, lezioni, eventi e partnership con scuole e pregiate realtà su tutto il territorio del Nord Italia. Fin dalle origini accoglie numerose discipline, aprendo le porte anche a Festival Internazionali creati ad hoc, workshop, masterclass, stage, eventi, concerti. Dal Tango Argentino passando per la Danza, il Flamenco e la Tap Dance alle Danze Caraibiche fino ai Balli da Sala. Tra le tante discipline si specializzano e divulgano ormai da decenni le Danze Jazz, con Lindy Hop, Charleston, Fifties Jive ed in particolare il Boogie Woogie.

Le Gru è il più grande centro commerciale in Piemonte e uno dei più importanti in Italia. Con i suoi 100.000 metri quadrati di superficie coperta e climatizzata, 4.700 posti auto gratuiti, è pensato come un vero villaggio, elegante e funzionale, che offre oltre 150 esercizi commerciali con insegne di prestigio, una scelta merceologica ampia e di qualità, un’area ristorazione e alimentari unica con bar, ristoranti, fast food e l‘Area Mercato. Oltre al grande ipermercato Carrefour, il benzinaio e il villaggio fitness Virgin Active, offre anche diversi servizi al cliente: farmacia, parrucchieri, lavasecco e sartoria, agenzia di viaggi, tabaccaio, e molto altro, compresa una biglietteria e un punto di relazione con il pubblico che offre informazioni e servizi legati alla cultura e la mobilità sostenibile. Le Gru è diventato negli anni un punto di riferimento anche per l’intrattenimento: l’obiettivo è divertire e fornire contenuti e spunti di riflessione ai propri visitatori attraverso progetti sociali, legati a solidarietà, sostenibilità e inclusività, incontri con le scuole, laboratori e intrattenimenti per le famiglie, eventi dedicati a tecnologia, design, arte, sport e cultura a 360°, coinvolgendo associazioni, enti e realtà locali. Dal 2022 è iniziato il restyling di Le Gru: un rinnovamento completo dal punto di vista architettonico, di efficientamento energetico e di potenziamento dell’offerta commerciale. Un viaggio che porta a Le Gru una nuova vita: dove gli spazi si fanno più accoglienti, moderni, più a misura, dove i materiali e le forme richiamano l’armonia della natura. Un viaggio che porta a un grande cambiamento strutturale, ma che preserva la cultura di ospitalità, intrattenimento e creatività insiti nel DNA di Le Gru e offre ogni giorno una sorpresa: nuovi brand, nuove esperienze, nuovi eventi.
                                                                                               

Ricercato arrestato a Chieri

Nella giornata di venerdì 10 maggio 2024, la Polizia Locale di Chieri, coordinata dal Comandante
Luigi Vella, ha portato a termina un’operazione volta al rintraccio di un cittadino ghanese di 25 anni,
ricercato dall’ottobre 2023, sul quale pendeva un ordine restrittivo emesso dall’Autorità Giudiziaria
aretina.
Il giovane, irregolare sul territorio dello Stato e senza fissa dimora, era gravato da una condanna,
divenuta ormai definitiva, a seguito del compimento di numerosi reati legati allo spaccio di sostanze
stupefacenti.
Nel mese di marzo, il ragazzo era incappato in una pattuglia della polizia locale, durante l’attività
ordinaria di controllo del territorio, in quella sede era già emerso il provvedimento a suo carico, tuttavia
con l’esecuzione temporaneamente sospesa e pertanto, vista la circostanza, il personale si limitava, oltre
al deferimento per mancanza del titolo di soggiorno, alla notifica di quanto a suo carico.
Negli ultimi due mesi, lo straniero, nonostante avesse dichiarato di dimorare presso un suo parente a
Torino, in un luogo non meglio specificato, veniva notato diverse volte sul territorio comunale di
Chieri.
Si riuscivano ad acquisire, mediante attività info-investigativa, ulteriori preziose notizie sul soggetto ed
una volta pervenuto al Comando l’atto di revoca della sospensiva, con la delega all’esecuzione
dell’ordine di carcerazione immediata da parte della Procura della Repubblica di Arezzo, gli operatori di
polizia riuscivano ad individuare rapidamente il luogo dove il ricercato era solito dormire in loco, ossia
un’abitazione nel centro storico chierese.
Veniva quindi organizzato, nella mattinata, un servizio finalizzato alla cattura del ricercato che andava a
buon fine, trovando effettivamente nell’immobile individuato dagli agenti, il venticinquenne. Veniva
quindi condotto presso il Comando di Via San Raffaele per il compimento degli atti di rito, prima di
essere tradotto alla Casa Circondariale di Torino, dove dovrà scontare la pena detentiva a lui inflitta.

Torna a Cesana Torinese l’Azalea della Ricerca di Fondazione AIRC

CESANA TORINESE – Torna anche a Cesana Torinese “l’Azalea della Ricerca” di Fondazione AIRC.

Una raccolta fondi che ormai è di casa a Cesana e che viene riproposta, seguendo la campagna nazionale, domenica 12 maggio in occasione della Festa della Mamma.

Cesana sarà così una delle piazze in tutta Italia che si attiva per sostenere i ricercatori impegnati a trovare diagnosi sempre più precoci e terapie più efficaci per i tumori che colpiscono le donne.

Una edizione particolarmente significativa, in quanto quest’anno è il 40° anniversario dell’Azalea della Ricerca che infatti vide la prima edizione nel 1984.

Con lo slogan “Un fiore per le mamme, le nonne e le vostre amate donne” Cesana si prepara così alla raccolta fondi.

Con un contributo di 18 euro si potrà ricevere l’Azalea della Ricerca, un regalo speciale per la Festa della Mamma e un gesto concreto a sostegno dei progetti di ricerca sui tumori

femminili.

La formula è ormai quella consolidata che prevede la prenotazione obbligatoria delle azalee entro venerdì 10 maggio presso l’Ufficio del Turismo di piazza Vittorio Amedeo, anche telefonicamente al numero 0122 89202 dell’ufficio del turismo.

Il ritiro delle piante è invece previsto per domenica 12 maggio dalle ore 9 alle ore 13 sempre presso l’Ufficio del Turismo in piazza Vittorio Amedeo.

Per maggiori informazioni sulla campagna “L’Azalea della Ricerca” di Fondazione AIRC è possibile visionare il sito www.azaleadellaricerca.it

Il Mit a Venaria per presentare le nuove opere

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Il Mit si è trasferito ieri alla reggia di Venaria per illustrare il progresso dei lavori impostati e sbloccati per il Piemonte. Il Ministro Matteo Salvini con il suo staff ha illustrato con immagini e numeri l’impegno del ministero sul territorio piemontese. Parlamentari, sindaci,
amministratori, consiglieri regionali, assessori con il governatore regionale Alberto Cirio, hanno potuto apprendere tecnicamente dell’avanzamento dei cantieri e dei progetti. Imprenditori e rappresentanti delle istituzioni hanno assistito alla kermesse che si è conclusa con un confronto con il ministro.

I TEMI AFFRONTATI

Autostrade, strade, investimenti Anas, pedemontana.

Codice della strada. Rete ferroviaria. Aeroporti, Metropolitana.

Pinqua, il programma innovativo nazionale per la qualità dell’abitare.
Caserme e opere pubbliche.
Combustibili futuri.
Sviluppo rete elettrica piemontese.
Hydrogen valley.
Energia nucleare.
Infrastrutture idriche, comparto idrico.
Codice degli appalti.
Tunnel del Brennero
Terzo Valico
Diga foranea di Genova
Hub intermodale Alessandria
Ponte degli italiani
Tav Torino Lione.
Innovazione, Sicurezza e velocità.

Manifestanti pro Palestina tentano di entrare al Salone del Libro

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I visitatori del Salone del Libro di Torino questo pomeriggio hanno dovuto accedere ai padiglioni del Lingotto dall’ingresso posto di fianco al grattacielo della Regione. Un centinaio di contestatori pro Palestina hanno infatti tentato di entrare dagli ingressi  principali del Salone che sono stati bloccati. Scandito a ripetizione lo slogan “Free free Palestine” da parte dei manifestanti appartenenti soprattutto ai centri sociali e al collettivo Cambiare rotta. Polizia e carabinieri schierati in assetto antisommossa.

 E’ intervenuto a sostegno della protesta anche il fumettista Zerocalcare, oggi al Salone, uscito a raggiungere i manifestanti. “Siamo una nutrita rete di persone che lavorano al salone e che non potevano ignorare questa protesta che stava succedendo fuori. Chi ha  a cuore la questione palestinese non può non essere qui, – ha detto – uno spazio di cultura e attualità non può chiudere gli occhi sulla Storia con la S maiuscola: noi dovremo rispondere per tanto tempo al massacro che è in corso in Palestina. È la cosa più normale del mondo che questi temi vengano discussi in uno spazio come il Salone”.

Alla fine una delegazione di cinque persone tra i manifestanti  è stata autorizzata a entrare nei padiglioni del Lingotto. Alcuni lavoratori del Salone erano usciti con  Zerocalcare  dichiarando di avere sospeso i lavori per sostenere la protesta.


Crea Incipit, la gara di scrittura per aspiranti scrittori

 

Domenica 12 maggio, ore 14.30

 

Pubblicare un libro, grazie a un incipit: il primo talent letterario itinerante è alla ricerca di aspiranti scrittori al Salone Internazionale del Libro di Torino. Crea Incipit, l’appuntamento di domenica 12 maggio alle ore 14.30, è una vera e propria gara di scrittura. Partendo dalle parole chiave indicate dalla giuria, i concorrenti dovranno ideare un incipit in 3 minuti, leggerlo ad alta voce in 60 secondi per poi essere giudicati dal pubblico presente in sala. La partecipazione è gratuita e aperta a tutti, esordienti e non, di tutte le nazionalità. La vincitrice o il vincitore si aggiudicherà un buono libri del valore di 30 euro.

Presenta l’appuntamento Chiara Pacilli, giornalista e conduttrice tv, accompagnata dalle musiche di Enrico Messina.

Ospite speciale: Raffaele Cataldo. Nato nel 1991 in Puglia, si è laureato in Lingue e Letterature Moderne a Bari e ha frequentato la Scuola Holden a Torino, dove vive. “Di me non sai” (Accento Edizioni) è il suo primo romanzo.

 

Crea Incipit nasce da Incipit Offresi, il primo talent letterario itinerante dedicato agli aspiranti scrittori, ideato e promosso dalla Fondazione ECM – Biblioteca Civica Multimediale di Settimo Torinese. Incipit Offresi è un vero e proprio talent della scrittura, lo spazio dove tutti gli aspiranti scrittori possono presentare la propria idea di libro. In 8 anni Incipit Offresi ha scoperto più di 60 nuovi autori, pubblicato 70 libri e coinvolto più di 10mila persone, 30 case editrici e più di 50 biblioteche e centri culturali. Incipit Offresi è un’occasione innovativa per diventare scrittori e promuovere la lettura e la scrittura, una scommessa basata su poche righe, un investimento sulle potenzialità dell’autore. La vera chance dell’iniziativa è la possibilità offerta agli aspiranti scrittori di incontrare e dialogare direttamente con gli editori coinvolti nelle varie fasi del progetto, farsi conoscere e raccontare la propria idea di libro.

 

Il Premio Incipit e il campionato sono dedicati a Eugenio Pintore, per la passione e la professionalità con cui ha fatto nascere e curato Incipit Offresi.

Salone del Libro: Salman Rushdie, per la prima volta in Italia dopo l’attentato

Protagonista indiscusso della seconda giornata del Salone del libro di Torino lo scrittore Salman Rushdie, per la prima volta in Italia dopo l’attentato che gli è quasi costato la vita. Un’ora e mezza di coda per le rigide misure di sicurezza per i fortunati che sono riusciti a prenotare un posto nell’Auditorium del Lingotto. A dialogo con lo scrittore angloindiano Roberto Saviano, interlocutore più che mai appropriato per parlare della libertà d’espressione degli intellettuali, nonché amico fraterno.

Per chi si aspettava un incontro dai toni cupi si è dovuto ricredere. D’altronde Rushdie quando fu colpito dalla fatwa di Khomeini nel 1989 per il romanzo “I versi satanici” non ha mai permesso in trent’anni che la sua vita si trasformasse in un calvario o che la sua creatività venisse mutilata per trasformarsi in un’attivista dei diritti degli intellettuali o un opinionista delle questioni in Medio Oriente, riuscendo ad eludere via via le aspettative che l’opinione pubblica gli cuciva addosso.

Saviano chiede subito a Rushdie di partire dalla ricostruzione del suo tentato assassinio il 12 agosto 2022 a Chautauqua, una cittadina dello Stato di New York, al centro del suo ultimo romanzo “Coltello. Meditazioni dopo un tentato assassinio”. Certo, i racconti drammatici non mancano, visto che nel terribile incidente ha perso un occhio ed è stato più volte pugnalato ad un braccio e al viso, ma sono affrontati con la levità e l’ironia che lo contraddistinguono e avvolti dalla tenerezza nei confronti della moglie Eliza, sempre al suo fianco nel duro percorso di ripresa. Saviano stesso fa notare come il libro sia pieno di digressioni ironiche, come quando racconta che al momento di constatare quanto fossero profonde le ferite, Rushdie era più preoccupato per il vestito nuovo che dovevano tagliare. E in fondo traspare dall’intervista come tutto il romanzo sia un inno alla vita e un omaggio all’amore e alla letteratura.

Saviano chiede a Rushdie come sia riuscito a rimanere scrittore dopo la condanna della fatwa e a tenere alto lo standard dei suoi libri senza cedere davanti agli attacchi ricevuti anche dagli altri scrittori e Salman racconta di come ha scoperto di essere più forte di quanto pensasse: “Mio figlio all’epoca aveva 10 anni e mi chiese perché non scrivessi libri che potesse leggere lui. Io gli risposi che finito di scrivere il libro a cui mi stavo dedicando (era I versi satanici), avrei scritto un libro che gli sarebbe piaciuto. Poi è diventato impossibile. Però avevo fatto una promessa e così ho scritto “Harun e il mar delle storie”. Ecco, il mio ritorno alla scrittura è stato questo: scrivere una favola per un bambino. Ci potevano essere molti modi con cui distruggere la mia carriera: la paura, la rabbia, la vendetta, ma queste cose mi avrebbero distratto dalla mia arte. Mi sono detto: ho scritto cinque libri, continua a stare sulla tua strada e segui quella. Volevo che i miei libri vivessero di vita propria.”

Saviano:“Come hai fatto per vent’anni a vivere con il peso di una minaccia di morte e l’ostilità dei media e anche di molti intellettuali?”

Rushdie: “Beh, tu ne sai qualcosa, anzi penso che per te sia stato ben peggio di quanto lo sia stato per me. Ho pensato che se stavo ad aspettare che andasse tutto bene quel giorno non sarebbe mai arrivato. Certo, mi sono fatto guidare dai servizi segreti. Vivo da 25 anni a New York e per 23 anni ho vissuto in modo normale, senza problemi. Poi questo tipo ha pensato che la questione non fosse chiusa. Ho avuto un ventennio di vita buona e ora ne voglio altri venti così, che mi faranno arrivare a 97 anni. Sto già pensando alla mia festa dei 100 anni e deve essere una festa da ballo con un dj attempato” osserva ridendo.

Saviano nel ringraziare Rushdie per la solidarietà espressa il giorno precedente nei suoi confronti nella disputa con Giorgia Meloni, gli chiede come mai i giornalisti e gli intellettuali vengano percepiti dai ministri come dei rivali politici e come vede il problema della libertà di espressione nei governi populisti. “Trump ha sempre considerato i giornalisti come “nemici del popolo”, strano senire una frase stalinista pronunciata dal presidente più capitalista. Ma non è niente di nuovo, io sono stato citato in giudizio da Indira Gandhi quando ho scritto “I figli della mezzanotte”, quindi non sei il primo” risponde Rushdie sorridendo, “ è un brutto momento per la libertà di espressione, dobbiamo ricominciare a combattere.”

Sulla sua tenacia nel sopportare i gossip che lo criticavano di essere frivolo nonostante pesasse su di lui una condanna, Rushdie ha dichiarato: “ Non è stato facile, pensavano dovessi rimanere nascosto per non risultare superficiale, quindi me ne andavo nei night. Adesso non riesco a rimanere sveglio fino a tardi per andare a divertirmi in discoteca” e aggiunge in tono ironico “ ho anche scritto 22 libri, non so quando li ho scritti con tutte queste feste! Interessante notare come dopo l’aggressione tutta questa gente sia sparita.”

Di fronte alla domanda su quale sia il rapporto che Rushdie ha attualmente con I versi satanici risponde così: “ogni libro deve trovare la sua strada nel mondo. A un lettore che mi chiedesse da dove iniziare a leggere i miei libri gli risponderei di non partire da quello, ed è un peccato perché credo sia un buon libro. La cosa strana è che non riguarda molto la religione ma piuttosto la città di Londra. Credo che quelli che hanno sferrato critiche no lo abbiano letto. Se penso che Ulisse di Joyce è stato accusato di pornografia e Nabokov è stato accusato di essere pedofilo per Lolita…A pensarci bene mi fa sentire meglio essere in compagnia di Joyce e Nabokov.”

Nel romanzo non nomina mai il suo giovane attentatore che, quando gli è stata gettata addosso la fatwa, non era ancora nato. È un mistero come a questo ragazzino del New Jersey dalla fedina penale pulita sia saltato in mente di aggredirlo. Nel ricostruire la sua vita cerca di renderlo più convincente di quanto non lo sia nella realtà. È un modo di farlo suo, dice, “la mia reale vendetta è stata quella di inventarlo nei buchi che non tornano”.

Infine Saviano chiede a Rushdie se è vero che dal dolore si esce migliori, perché lui ha sempre pensato il contrario e Rushdie replica che ad ogni modo bisogna trovare la forza e la speranza di andare avanti, nel suo libro spesso ricorre l’imperativo “Vivi!”, come un ordine che dà a sé stesso e poi aggiunge: “guardarci poi qui a dirci cose gentili l’un l’altro, abbiamo un solo problema io e te: o impari tu l’inglese o io l’italiano.”

Un caloroso applauso in una standing ovation accompagna i due autori che si abbracciano e si allontanano.

Giuliana Prestipino 

Salvini, firmacopie al Salone del Libro

La giornata torinese del Ministro Salvini si è conclusa ieri al Salone del Lingotto, dove ha firmato copie del suo libro allo stand Mondadori Piemme e si è trattenuto con il pubblico del salone, facendo visita agli stand istituzionali e delle regioni presenti.

Il giallo degli spari nella notte contro un furgone

Il furgone era parcheggiato in corso Bormida a Vercelli ed è stato bersagliato da colpi di arma da fuoco. Uno strano episodio sul quale indaga la Questura. Una delle scorse sere alle 23, alcuni residenti avevano chiamato la polizia. Gli accertamenti tecnici verificheranno se a sparare sia stato una pistola o un fucile.

Buon ponte dell’arcobaleno

Sempre più spesso leggiamo questa frase nei social, nelle conversazioni fra amici come commiato ai nostri amici pelosi o piumati quando lasciano questa terra.

E’ evidente come la considerazione nei confronti degli animali sia cambiata enormemente negli ultimi decenni, al punto che gli animali domestici sono ormai considerati a tutti gli effetti componenti della famiglia, il loro accesso nei negozi è garantito ormai ovunque, i Comuni attrezzano aree apposite per il loro svago (almeno per i cani) e alcuni Comuni hanno allestito un cimitero per gli animali.

In alcuni casi, inoltre, le persone trattano gli animali domestici quasi con idolatria, trattandoli come umani (ed è un approccio sicuramente errato e dannoso per l’animale) dimenticandosi poi di rispettare le altre persone incontrate quotidianamente.

E’ vero che, per contro, l’animale è spesso visto come un regalo per compiacere i desideri di un bambino, salvo poi accorgersi che richiede impegno, costa e implica sacrifici per cui lo si abbandona al momento di andare in ferie o quando non lo si sopporta più.

Non dimentichiamo che gli animali favoriscono la socializzazionee costituiscono un valido supporto per le persone che hanno difficoltà a comunicare ed esternare i propri sentimenti; in alcuni Paesi, infatti, si sta sviluppando la pet therapy (“pet” significa animale domestico) che consiste nell’affidare alle cure di un animale domestico alcune patologie quali autismo

La presenza degli animali nelle nostre case, al nostro fianco o nelle stretture sanitarie contribuisce a ridurre l’ansia, i livelli di cortisolo e di glicemia, a rallentare il battito cardiaco, aumentando la produzione di endorfine, vere morfine naturali che rilassano il tono muscolare, esercitano azione analgesica, facilitano il sonno e migliorano l’umore. Pensate soltanto a quando, abbracciando un gatto che fa le fusa o accarezzando un cane che scodinzola, ci sentiamo in pace col mondo.

Questi animali, in più, consentono di migliorare la produttività dei soggetti affetti da ADHD o che tendono a manifestare aggressività.

Molti anziani, che vivono soli, hanno tratto giovamento “adottando” un animale del quale prendersi cura che, nel caso di un cane, li spinge ad uscire anche quando la depressione o la pigrizia li farebbero desistere, mantenendo così la socializzazione con altre persone al parco, al circolo o altrove.

Alcune Regioni, facendo da apripista ad altre hanno legiferato la possibilità per gli umani di essere sepolti con l’animale domestico: al momento hanno disposto (o hanno presentato disegno di legge regionale) Piemonte, Liguria, Lombardia, Friuli V.G., Emilia-Romagna, Toscana, Abruzzo, Puglia, Calabria e Sardegna, fatta salva la disponibilità di strutture e spazio nei singoli Comuni. In alcuni casi è possibile cremare i nostri amici e con le ceneri creare un diamante, così da portare per sempre con noi il suo ricordo.

E che dire dei dog sitter, l’equivalente canino di una baby-sitter, che si prende cura dei nostri amici a quattro zampe per portarli a fare i bisogni, a camminare? Segno anch’esso dei tempi che cambiano, permette inoltre a disoccupati e studenti (ma non solo) di arrotondare le finanze con piccoli compensi.

Nel Comune dove sono candidato Sindaco abbiamo già messo in programma la creazione di un’area per i cani, dove questi possano correre, giocare con altri simili, stare all’aria aperta e interagire con il conduttore meglio di quanto farebbero dentro le mura domestiche; il problema, semmai, non sono i cani ma i “padroni” che spesso si dimenticano di vivere in una c.d. società civile e non raccolgono le deiezioni dei loro amici pelosi, non li trattano con il rispetto loro dovuto (strattoni, guinzaglio a strozzo o troppo corto, uscite rare durante il giorno).

Ricordo ancora il titolare di un ristorante in centro a Torino, quando un giorno telefonai per prenotare e chiesi se i cani fossero ammessi: mi rispose simpaticamente che “I cani sono sempre ammessi, l’importante è che garantisca tu per i tuoi amici”.