Caro direttore, questa mattina abbiamo salutato la delegazione di Sinaia in partenza per la Romania dopo due giornate molto intense.
Abbiamo fatto conoscere Venaria Reale nella speranza di aver lasciato in tutti loro un buon ricordo.

Sono molti progetti di collaborazione da portare avanti sotto l’egida del Consulatul General al Romaniei la Torino.
Grazie a tutta la comunità romena venariese per la bella giornata di festa che ci ha regalato ieri, conclusasi con un pranzo comunitario all’interno della parrocchia: un momento di unione simbolica per celebrare il patto di amicizia tra i nostri paesi.

Ringrazio per questo progetto l’Assessore Pamela Palumbo e gli uffici comunali che hanno lavorato alla due giorni a partire dal dott. Luca Vivalda, Patrizia Mazzilli e l’ufficio comunicazione. Grazie anche agli Assessori, al Presidente del Consiglio e ai Consiglieri comunali che hanno partecipato alle iniziative.
Un ringraziamento anche a Padre Valeriu Draganescu e a tutti i volontari della Parohia Ortodoxă Venaria Reale per la grande collaborazione.

Grazie al Console Generale Cosmin Dumitrescu per averci seguito in molti aspetti organizzativi e burocratici.
Infine grazie al Sindaco Vlad Oprea e a alla sua delegazione per la simpatia e l’amicizia mostrata verso la nostra città.

Con tante brutte notizie che arrivano dalla comunità internazionale, con immagini di guerra e devastazioni, è bello poter lavorare nel nostro piccolo ad accordi di collaborazione tra paesi diversi ma legati da così tanti aspetti comuni.
Fabio Giulivi
FOTO MIHAI BURSUC
Essi vestono l’anima di chi la accompagna, ne disegnano l’immagine più appropriata, donando al suo protagonista la consapevolezza che si ha verso sé stessi, permettendo di far emergere anche attraverso l’aspetto esteriore l’autenticità del proprio carattere. L’obiettivo dovrebbe essere quello di dare vita non certo ad una trasformazione drammatica, radicale, ma al contrario, cercando di mettere in risalto la naturalezza più appartenente.
età.
L’interpretazione che danno al “capello” e la cura del suo dettaglio, sussurra all’estro il potere di potersi far riconoscere come un pennello d’autore sta alla tela.