ilTorinese

Sarà vero?

Ormai tutti conosciamo il termine fake news ed il suo significato. Lo sviluppo dei social, del web e l’enorme proliferazione di giornali online, spesso editi da perfetti sconosciuti, ha portato allo sviluppo abnorme di notizie, in ogni campo, con tutto ciò che ne consegue.

La legge n° 62/2001, “Nuove norme sull’editoria e sui prodotti editoriali” e la legge n° 47/1948 “Disposizioni sulla stampa” dettano regole precise per il funzionamento di un giornale, a partire dall’obbligatorietà di avere un direttore responsabile, iscritto all’Ordine dei giornalisti, di indicarne il nome sulla pubblicazione e di registrare la testata presso il Tribunale di una città.

Sono esonerate da tale obbligo le pubblicazioni che non rivestano carattere di periodicità, come un blog.

E’ palese, però, che quando una notizia compare a video o ci giunge via mail difficilmente andiamo a vedere chi siano l’autore dell’articolo ed il direttore del giornale e se si tratti di testataregolarmente registrata.

Considerando che le persone prestano maggior attenzione al gossip, al pettegolezzo puro e semplice piuttosto che a poche notizie verificate, ecco che la diffusione delle fake news sembrerebbe avere un futuro roseo.

E’ di questi giorni la notizia che Stellantis avrebbe deciso di portare via dall’Italia parte degli insediamenti produttivi, riportata da voci non ben controllate, che ha ovviamente scatenato, da un lato, l’ira dei torinesi e degli italiani e, dall’altro, costretto Tavares, AD di Stellantis a smentire sostenendo di non aver mai detto una cosa simile.

Non entro nel merito della notizia, ma solitamente una notizia verificata necessita di una fonte autorevole, un documento dal quale nasca la notizia, una comunicazione ufficiale, un comunicato stampa degli interessati; altrimenti è solo allarmismo.

Il capogruppo di FdI al Senato ha presentato un ddl che prevede il carcere fino a 4 anni e 6 mesi ed una multa di 120mila euro per il giornalista che pubblica notizie anche parzialmente false; è evidente che le fake news siano pericolose e la loro diffusione sia in grado di turbare i mercati, l’onorabilità di una persona, l’equilibrio politico di un Paese e molto altro.

Immaginate se qualcuno diffondesse la notizia che l’azienda XYZ stia per essere sospesa dalle contrattazioni per un problema fiscale o legale: prima che la verità torni a galla il titolo di quell’azienda sarà con ogni probabilità crollato, permettendo a speculatori di rilevarla pagandola molto meno del suo reale valore o riuscendo, addirittura, ad assumerne il controllo.

In campagna elettorale è abbastanza consueto buttare fango sull’avversario, ricordando di quando faceva lo sgambetto all’asilo, segno che era un prepotente già allora, salvo scoprire a elezioni avvenute che il tizio all’asilo non c’era mai andato.

E lo stesso discorso vale per un Governo: immaginate che circoli la notizia che il rating di un Paese sia notevolmente peggiorato rispetto a quello verificato durante il Governo precedente: è possibile che qualche scossone al Governo arrivi, come pure se circolasse la notizia che la magistratura sta indagando sul Ministro X o sul Presidente di questo o quel ramo del Parlamento la tenuta del Governo o del Parlamento sarebbe a rischio.

Ecco perché occorre innanzitutto verificare sempre la fonte della notizia: è un giornale affidabile? Le agenzie di stampa (ANSA, Reuter, Adnkronos, France Press, AGI, ecc) l’hanno riportata? Il diretto interessato ha smentito? Pensate quante volte diffondono la notizia che quel cantante o quell’attrice sono morti, salvo smentita da parte dell’interessato poco dopo.

Un tempo, per fermare il diffondersi di notizie false, era sufficiente allontanare la bottiglia di vino da chi sproloquiava; ora, essendo difficile individuare subito la fonte dello sproloquio, occorre fermare la notizia falsa perché venga contrassegnata come tale.

Spesso la libertà di stampa sancita dall’art. 21 della Costituzione viene citata a sproposito; qualcuno sostiene che chiunque abbia diritto alla diffusione del proprio pensiero e che non possa, perciò, essere sanzionato, qualsiasi sia la notizia; in realtà tale articolo sostiene, in pratica, che non può esservi censura nei confronti della stampa; la responsabilità vi è sempre, sia nel caso di fuga di notizie, sia nel caso di notizie la cui diffusione possa turbare un qualsiasi equilibrio.

Ricordate “Sbatti il mostro in prima pagina” di Marco Bellocchio? Già oltre cinquanta anni fa non era insolito turbare, in questo caso le elezioni, grazie alla diffusione di notizie alterate o inventate di sana pianta.

Visto che fate lo sforzo di leggere una notizia e sottraete tempo ad altre cose preziose, assicuratevi almeno che il vostro tempo sia stato impiegato bene; imparate a farvi un’idea con la vostra testa.

Sergio Motta

In piazza per difendere il futuro di Mirafiori e dell’automotive

Questa mattina a Torino sciopero dei metalmeccanici di Stellantis con corteo da Piazza Statuto a piazza Castello. La richiesta è che il rilancio industriale di Torino parta da Mirafiori. In testa al corteo i gonfaloni di Città e Regione con il sindaco Lo Russo e il presidente Cirio.

I sindacati dei metalmeccanici hanno indetto lo sciopero di otto ore nei siti di Stellantis e di tutte le aziende per l’indotto. Oggi le  sigle sindacali di Torino, in maniera unitaria, chiedono ai lavoratori e alle lavoratrici di scendere in piazza e dichiarano: “Lo sciopero ha il fine di sensibilizzare le istituzioni locali, il governo e il sistema industriale sulla profonda crisi dell’intero settore torinese. E’ il tempo di chiedere un impegno concreto per nuove produzioni a Torino e sostegni contro gli effetti occupazionali del processo di transizione. Questo, a maggior ragione dopo i nuovi incontri, purtroppo ancora poco fruttuosi: nonostante oggi Tavares abbia effettivamente incontrato i sindacati, non sembrano esserci speranze all’orizzonte”. Aggiunge   Edi Lazzi, segretario generale della FIOM CGIL TORINO: “Per noi nessuna novità, vedremo cosa diranno alle istituzioni. Ma dubito che possano dire qualcosa di diverso. A parte ribadire quel che già si sapeva, sul fatto che stanno investendo e che Mirafiori sarà centrale, nulla di nuovo su modelli e produzioni”.

(foto di copertina Cisl Piemonte)

 

Trent’anni di Torino Comics. L’inaugurazione ufficiale

Questa mattina nella Sala Rossa di Lingotto Fiere si è svolto l’evento ufficiale di apertura della XXVIII edizione di Torino Comics. Accessibilità è la chiave e la promessa e Torino Comics vuole essere accessibile al 100% e che da anni lavora proprio in questa direzione. Giovanni Ferrero della Consulta per le persone in difficoltà presenta lo spazio dedicato a inclusione: “per noi il gioco è una cosa seria. Vogliamo divertire con la disabilità giocando, con esperienze, e qui a Torino Comics se ne possono vivere tante, dal gioco memory bendati al creare un fumetto con la bocca per artisti senza arti, e qui presentiamo in anteprima il videogioco di realtà virtuale in cui l’utente si muove per la casa e la città come se fosse su carrozzina”. Per l’occasione la CPD ha inoltre presentato in anteprima assoluta Virtual Disability Experience (VDE), il primo videogioco di realtà virtuale che fa immedesimare nei panni di una persona con disabilità in carrozzina.

Maurizio Marrone, Assessore alle Politiche sociali e dell’integrazione socio-sanitaria della regione Piemonte ha commentato: “Sottoscrivo il messaggio che è stato lanciato: il fumetto e il gioco sono cultura con la C maiuscola. Torino Comics è un grande evento, ma soprattutto fa aggregazione, perché, lo vediamo, giovani molto diversi si ritrovano qui uniti da una stessa passione. Che il gioco sia aggregazione lo abbiamo visto bene con la Pandemia e i lockdown, quando il gaming online è stato in grado di mantenere le relazioni. Una capacità importantissima, soprattutto se il gioco è inclusivo e a Torino Comics lo è. Apprezziamo moltissimo infatti  lo spazio dato alla disabilità e l’approccio con cui ci si pone: disabilità non è sopravvivenza ma qualità della vita, anche attraverso il gioco. Ancora una volta Torino è all’ avanguardia.

Vittorio Pavesio, patron della manifestazione, e Claudio Castellini, autore del manifesto ufficiale di Torino Comics 2024, sono sul palco per raccontare la storia di questi 30 anni di Torino Comics, nato nel ‘94, tra i primi micro eventi figli della manifestazione di Lucca Comics che aveva portato alla luce la grande passione per il fumetto. Castellini, spiega come è nato il disegno che vuole celebrare il techno fantasy, tema di questa edizione. “Un grande onore partecipare con questo ruolo così importante” ha detto. Un manifesto che mette in risalto la città che ospita l’evento, tanto che il cavallo alato (tipico del fantasy, ma con ali meccaniche) assume la posizione del famoso toro di Torino, e porta una corona con corna di modo da ricordare l’animale simbolo della città. Sullo sfondo la Mole Antonelliana, simbolo madre del capoluogo piemontese.

 

 

 

Mirafiori, Giachino: “Bella iniziativa, ma mi aspettavo più gente”

Caro direttore, bella e importante la Manifestazione organizzata stamane a Torino a difesa di Mirafiori e del settore auto anche se mi aspettavo più gente, come hanno detto dal palco alcuni delegati. Sarà perché a Torino non si scioperava  più nel settore auto da quasi 15 anni. Sarà perché da troppo tempo coloro come il sottoscritto che ritengono il settore auto un settore ancora molto importante avevano meno spazio di coloro che invece sostenevano la importanza di puntare sul turismo, sulla cultura, sul loisir, sull’aerospazio. Sarà perché il sindacato ha scelto di essere duro con Stellantis ma anche distante dalla posizione del Governo Meloni che pure è stato il primo Governo che da vent’anni chiede di rialzare la produzione nel nostro Paese a 1 milione di auto. Per Torino e per il Paese l’obiettivo del Governo e’ straordinariamente importante perché vorrebbe dire raddoppiare produzione, fatturato e aumento del lavoro.
Certo se a Genova venisse toccato il porto scenderebbe in piazza tutta la Città come abbiamo fatto noi per la TAV, il 10 novembre 2018.
Ecco perché sostengo che Torino dovrebbe schierarsi a fianco della posizione del Ministro e non chiedere come qualcuno ha fatto dal palco al Governo e a Stellantis di non litigare.
In ogni caso dopo anni si è sentito di nuovo dire dal palco della grande capacità di figliare aziende del settore auto e dal forte contributo che dà alle esportazioni del nostro Paese il settore che ha costituito il perno della rinascita industriale del Paese nel secondo dopoguerra.
Ma Torino è il Paese hanno la grande chance delle elezioni europee per modificare votando Giorgia la politica suicida di puntare solo sull’elettrico . Mentre le elezioni regionali serviranno per votare in Regione chi ritiene che per  il futuro di Torino saranno essenziali sia la TAV che il settore automotive.
Mino Giachino

Arrestato rapinatore seriale terrore di negozi e farmacie torinesi

Nel corso della mattinata di martedì 9 aprile 2024, gli investigatori della Squadra Mobile di Torino hanno dato esecuzione ad un’Ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di un soggetto, di nazionalità italiana, gravemente indiziato di aver perpetrato, nel periodo corrente tra l’8 novembre ed il 6 dicembre 2023, dieci rapine in danno di esercizi commerciali e farmacie torinesi.

Segnatamente, a partire dal mese di novembre 2023,veniva registrata una recrudescenza del fenomeno delle rapine in danno di esercizi commerciali nella zona nord di questo capoluogo, che portava a ritenere, alla luce del particolare modus operandi adottato dal malvivente, che i vari crimini fossero imputabili ad un unico soggetto, il quale, mediante l’uso di arma da taglio e con il volto parzialmente travisato con uno scaldacollo, si impossessava di denaro contante, confezioni di profumi, prodotti per il maquillage, nonché, in alcune occasioni, diverse confezioni di Viagra. I mirati servizi, opportunamente predisposti da quest’Ufficio, finalizzati a contrastare il fenomeno in parola, consentivano, nella seconda decade del mese di dicembre, di identificare il presunto responsabile di tali episodi delittuosi in un soggetto di nazionalità italiana, dimorante in questo capoluogo.

Conseguentemente, veniva effettuata presso il suo domicilio una perquisizione delegata, che consentiva di rinvenire alcuni capi di abbigliamento, verosimilmente indossati durante gli atti predatori, nonché parte della refurtiva. In quell’occasione, l’indagato rendeva, peraltro, spontanee dichiarazioni, assumendosi la paternità delle rapine contestante, riferendo che aveva perpetrato le stesse per racimolare il denaro necessario per acquistare sostanze stupefacenti.

L’intera attività investigativa permetteva, quindi, di acquisire a suo carico gravi indizi di colpevolezzaper tutti i reati contestati, tali da determinare il Tribunale di Torino, su richiesta della locale Procura della Repubblica, ad emettere il provvedimento restrittivo in narrazione.

“La Mole armonica”, quarto appuntamento cameristico delle “Domeniche dell’Auditorium Rai”

 

 

Domenica 14 aprile, alle 10.30, all’Auditorium Rai “Arturo Toscanini” di Torino, il protagonista del quarto appuntamento cameristico delle “Domeniche dell’Auditorium” sarà “La Mole armonica”, ensemble barocco dell’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai. Il concerto, registrato da Radio 3, sarà trasmesso domenica 21 aprile alle 20.30.

Il programma accosta pagine di autori vissuti quasi tutti a cavallo tra il Seicento e il Settecento: la Sinfonia in do maggiore per archi e basso continuo di Giovanni Antonio Giay, il Concerto in sol maggiore per violino, archi e basso continuo di Giovanni Battista Somis, la Sinfonia in si maggiore per archi e basso continuo di Gaetano Pugnani, il Concerto per due violini, archi e basso continuo RV 517 di Antonio Vivaldi e la Suite dell’opera “Scyllaet Glaucus” op.11 di Jean Marie Leclair. “La Mole armonica” dell’OSN Rai è affermata da qualche anno quale promotrice di musica antica con strumenti d’epoca, composta da Lorenzo Brufatto, violino e concertatore; Paolo Lambardi, Carola Zosi, Pietro Bernardin, Alice Milan, Giulia Marzani, Antonella D’Andrea, violini; Davide Ortalli e Federico Maria Fabris, viole; Fabio Storino e Amedeo Fenoglio, violoncelli; Pamela Massa, contrabbasso; Maurizio Fornero, clavicembalo.

I biglietti per il concerto sono in vendita sul sito dell’OSN Rai e presso la biglietteria dell’Auditorium Rai di Torino, in piazza Rossaro.

Tel: 011 8104996 – 331 8361276

 

Mara Martellotta

 

FdI scrive a Piantedosi: “Askatasuna è ancora occupato”

ALESSI (CAPOGRUPPO FDI CIRCOSCRIZIONE 7 TO): SGOMBERO IMMEDIATO DEL CENTRO SOCIALE 

Con una lettera al Ministro firmata da Alessi, insieme ai colleghi Giovannini e Caria Fdi chiede lo sgombero immediato del centro sociale Askatasuna.
Il Vice Sindaco Favaro il 3 aprile 2024 rispondendo ai Question Time di consiglieri comunali dichiarava che dai sopralluoghi dei tecnici risulta che l’occupazione abusiva è cessata all’interno dello stabile.
“Però a oggi nonostante tutto, il centro sociale Askatasuna è ancora occupato come dimostrano le tante foto scattate dai cittadini dove si vedono panni stesi e luci accese di sera, Troviamo tutto ciò inaccettabile! Chiediamo aiuto al Ministro per uno sgombero immediato per finire una situazione durata più di 27 anni.” Così commentano gli esponenti di Fdi.

Investito da auto muore in ospedale

Un uomo di 68 anni è stato investito dall’auto guidata da un 22enne a Vigliano Biellese. Trasportato in ospedale è morto successivamente. La vettura è una Mercedes Classe E e stanno indagando le forze dell’ordine. Le condizioni della vittima erano parse fin  da subito molto gravi.

‘Old Fools’ di scena a Settimo

‘Old Fools’ con Marianna de Pinto e Marco Grossi è una produzione della Compagnia Malalingua e Festival trame contemporanee, per la regia di Silvio Peroni. Andrà in scena sabato 13 aprile.

È stato scritto dall’autore britannico Tristan Bernays e racconta di Tom e Viv, del loro amore della vita che hanno condiviso insieme, della prima scintilla che si affievolisce fino all’ultimo momento trascorso insieme.

Ma non necessariamente una storia deve essere raccontata in questo ordine. L’unicità del testo è nella sua struttura. Una narrazione che, senza soluzione di continuità, mescola e confonde il tempo, può passare dal primo incontro e proiettarsi, un istante dopo, nella senilità dei protagonisti per poi ritrovarli sposati o al secondo appuntamento, o alle prese con la nascita di un figlio o vederli impegnati nello sforzo di tenere unita la loro relazione.

Questa asimmetria temporale pare che abbia qualcosa a che fare con la nostra costante ricerca di significato e ordine nella vita e di come riusciamo a trovarlo solo in brevi istante, ma alla fine ci sfugge e un ordine non esiste.

Per Tom e Viv il mondo crolla e il tempo collassa quando si scoprirà che uno dei due soffre di Alzheimer e di fronte ad una malattia così debilitante trovare un significato diventa difficile e ancora di più trovare un ordine.

Quest’opera ordinariamente empatica si coniuga con il lavoro del regista Silvio Peroni che da anni conduce una ricerca sull’attore e il desiderio di raccontare sul palcoscenico delle vite senza spettacolarizzazione.

 

MARA MARTELLOTTA

 

Contatti 3494037423

info.malalingua@gmail.com

Il rating di Moody’s premia ancora il Piemonte

Moody’s aumenta il rating della Regione Piemonte che passa dal livello Ba1 (area “Non-investiment Grade”) a quello Baa3 (primo gradino dell’area Investiment Grade). Un giudizio estremamente positivo anche perché inserisce il Piemonte tra le zone in cui è vantaggioso programmare investimenti.

È un ulteriore tassello del lavoro fatto in questi anni: il bilancio della Regione Piemonte ha infatti visto un miglioramento costante e duraturo in questi anni, come certificato dalla Corte dei Conti nei suoi giudizi annuali di parifica, e anche dagli esperti dell’agenzia internazionale Moody’s. Solo pochi mesi fa Moody’s aveva promosso la Regione, unica in Italia, con il passaggio del rating della Regione Piemonte da Ba2 a Ba1, valutandone in aumento l’affidabilità e l’efficienza. Ora un nuovo giudizio positivo con il passaggio dal livello Ba1 al Baa3. Unica regione in Italia ad aver fatto due scatti in avanti nelle ultime due rilevazioni.

“La nuova valutazione di Moody’s premia ancora il grande lavoro di questi anni”, commenta il presidente Alberto Cirio – nei quali abbiamo lavorato riducendo il debito di 2,3 miliardi di euro come certificato anche dalla Corte dei Conti. Una Regione stabile è una Regione credibile ed è più forte, come ci dice Moody’s, nel conquistare e ottenere la fiducia delle imprese e di chi vuole investire in Piemonte creando sviluppo, crescita e posti di lavoro”.

“Un successo senza ombra di dubbio – commenta l’Assessore al Bilancio Andrea Tronzano (nella foto) – frutto di un lavoro sinergico che ha permesso in questi anni di operare riducendo il debito e ottimizzando le risorse a disposizione, non a caso anche il Financial Times ci considera una regione in cui vale la pena investire. Sono sicuro che con questi dati aumenteremo ancora di più la competitività e l’attrattività del nostro sistema”.