

“Abbiamo appreso da un’inchiesta della trasmissione “Report”, andata in onda il 2.2.2025 su Rai 3, che la Regione Piemonte finanzierebbe il programma tv “Dalla parte degli animali” condotta da Michela Vittoria Brambilla su Rete 4, con uno stanziamento di circa 60 mila euro destinato ad avere, durante il programma, spazi sui luoghi pet friendly del Piemonte. Ho presentato un’interrogazione per fare chiarezza su questa decisione, dal momento che non capisco l’effettiva ricaduta in termini di interesse pubblico” dichiara la Consigliera regionale del Partito Democratico Laura Pompeo.
“La tutela degli animali è un tema molto importante, ma è doveroso verificare come vengono impiegati i soldi pubblici. Chiedo alla Giunta di chiarire quali siano le motivazioni e i criteri adottati per il finanziamento di questo programma e se siano stati rispettati i principi di trasparenza e correttezza nella gestione delle risorse regionali” prosegue la Consigliera regionale Pd.
“Voglio capire – precisa Laura Pompeo – quanto la Regione abbia effettivamente stanziato, con quali modalità siano stati assegnati i fondi e quale sia il ritorno effettivo per il Piemonte in termini di promozione territoriale o di altre finalità di pubblico interesse. Non vorremmo trovarci di fronte all’ennesimo caso di utilizzo disinvolto delle risorse pubbliche per finalità poco chiare. I cittadini piemontesi meritano trasparenza e rispetto e occorre capire come vengono spesi i loro soldi”.
Primo giorno di lavoro, oggi, per Massimiliano Caramazza che il presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio, ha voluto nella sua squadra come esperto di tematiche relative alla disabilità.
Per svolgere la sua collaborazione, Caramazza ha da oggi un ufficio al 40esimo piano del Grattacielo Piemonte, all’interno degli spazi della segreteria del presidente, dove si occuperà in particolare di analizzare le forme di assistenza, il rispetto dei parametri per le possibilità di cumulo dei sussidi e della possibilità di ampliare la sfera di interventi da parte degli operatori socio sanitari. «Si tratta di temi specifici che Caramazza mi ha posto quando ho raccolto il suo invito a trascorrere una giornata con lui, alla fine dello scorso anno. In quell’occasione Caramazza ha ricordato quanto la Regione Piemonte già fa per il sostegno alle persone con disabilità, e mi ha posto una serie di questioni puntuali di cui ho chiesto a lui di occuparsi offrendogli un contratto di lavoro qui – ha dichiarato il presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio – Questa è un’iniziativa professionale: chiediamo a Massimiliano di occuparsi in modo istituzionale di ciò di cui si è occupato tutta la vita. Noi abbiamo bisogno della competenza che lui ha acquisito vivendo e che può mettere a disposizione della nostra azione amministrativa e di governo».
«Sono qui perché vogliamo cambiare le cose, senza stravolgerle, ma migliorandole.
I disabili sono i più deboli tra i deboli e devono avere un’assistenza adeguata e personalizzata – ha spiegato Caramazza – Per ora non ho intenzione di chiedere più fondi, ma di migliorarne la loro destinazione. Fino ad ora non è stato così. Ringrazio il presidente Cirio per avermi voluto qui nel suo staff. Sono certo che faremo un gioco di squadra utile a tutti».
«Poter offrire servizi ancor più mirati, un’assistenza migliore e un supporto sia alle persone con disabilità sia a chi opera quotidianamente al loro fianco è un importante valore aggiunto che da oggi la Regione potrà garantire con la preziosa collaborazione di Massimiliano Caramazza; che ringraziamo sentitamente per aver accettato di dare il proprio contributo non solo alla nostra Amministrazione, ma a tutti i cittadini piemontesi», hanno sottolineato gli assessori alla Sanità Federico Riboldi e alle Politiche Sociali Maurizio Marrone.
“Un’unica struttura con due aziende è più agile ed efficiente dal punto di vista clinico e non causa aggravio di costi in quanto può utilizzare i servizi orizzontali. Per essere concreti, un unico service per la gestione del personale, guardiania, pulizie, parte energetica e molti altri servizi non clinici permettendo cosi di risparmiare ed investire il risparmio con il vantaggio di essere più efficienti dal punto di vista clinico”. È quanto emerso nel corso dell’informativa dell’assessore Federico Riboldi in Commissione Sanità, presieduta da Daniele Valle, in merito alla possibilità di accorpare in un’ unica azienda l’Ospedale ginecologico Sant’Anna e l’Ospedale infantile Regina Margherita nel Parco della Salute.
“Per il Sant’Anna intendiamo approfondire in quarta Commissione il percorso che prevede il rafforzamento dell’Ospedale ginecologico comprensivo anche dell’Ospedale dedicato al percorso mamma-bambino”.
“Il Parco della Salute – ha aggiunto Riboldi – sarà una struttura sovraterritoriale, non solo per Torino e il Piemonte ma per tutt’Italia”.
Per il M5s Sarah Disabato ha condiviso la necessità di trattenere il Sant’Anna all’interno del Parco della Salute e chiesto dettagli sui costi e sui fondi a disposizione mentre Alberto Unia ha interrogato sull’importanza di interventi di sicurezza per il Regina Margherita.
Per il Pd Nadia Conticelli ha sottolineato che le scelte di oggi avranno conseguenze sulla salute delle generazioni future, mentre Monica Canalis ha chiesto ragguagli sui tempi di bonifica del sito su cui sorgerà il Parco. Gianna Pentenero ha evidenziato il rischio di creare tanti contenitori senza una reale visione d’insieme e chiesto se ci siano studi per la determinazione dei posti letto. Valle ha chiesto chiarimenti sulla sostenibilità del partenariato e sui risparmi attesi dalla realizzazione del Parco mentre Domenico Ravetti si è soffermato sull’importanza e l’eventuale necessità della qualificazione a Istituto di ricovero e cura a carattere scientifico (Irccs).
Alice Ravinale (Avs) ha domandato quale sarà il futuro della medicina di genere se il Sant’Anna verr staccato dal Parco della Salute e unito al Regina Margherita mentre Vittoria Nallo (Sue) ha chiesto chiarimenti tecnici sulla cosiddetta struttura “a torre”.
Ufficio Stampa CRP
Si è tenuta oggi, in IV Commissione, un’informativa dell’Assessore alla Sanità sul Parco della Salute di Torino. Per il Gruppo del Partito Democratico sono intervenuti la Presidente del Gruppo Pd Gianna Pentenero, il Vicepresidente della Commissione Sanità Daniele Valle e le Consigliere regionali Pd Monica Canalis e Nadia Conticelli che stanno portando avanti un lavoro di squadra di analisi sui singoli aspetti del progetto del Parco della Salute.
“Molte sono le questioni che restano aperte sul Parco della Salute e insieme ai colleghi del Partito Democratico abbiamo voluto evidenziare come la strada riguardante progettazione e organizzazione sia sempre più in salita. Ci sembra che l’Assessore Riboldi, ogni volta, si limiti a annunciare la realizzazione di nuovi edifici all’interno del Parco, ma non parli di una loro gestione e soprattutto non ci presenti un’analisi globale, un progetto di insieme. Continuano a essere evocati investimenti INAIL, ma siamo sicuri che possano coprire ogni cosa? Siamo di fronte a una progettualità caratterizzata da uno spezzettamento nella gestione e questa è una direzione completamente sbagliata” dichiara la Presidente del Gruppo Pd in Consiglio regionale Gianna Pentenero.
“Inail pare essere diventata la bacchetta magica che finanzia tutti i sogni della Regione, ma dopo 7 anni di Cirio non si è ancora visto un mattone targato Inail (in Piemonte come nel resto d’Italia, salvo un solo caso). L’aumento nel 2024 del finanziamento Inail serviva per sostenere l’aumento dei costi e il dietrofront sui partenariati di Cuneo e Alessandria: dovrà dunque aumentare ancora? E come lo restituiremo?” interviene il Vicepresidente della Commissione Sanità Daniele Valle.
“Lo slittamento a fine 2025 del termine della bonifica smentisce le precedenti previsioni e condiziona la realizzazione dell’opera. A forza di spostare in avanti le scadenze il progetto rimarrà sulla carta” afferma Monica Canalis che ha chiesto spiegazioni sulle tempistiche di bonifica dei lotti di Città della Salute.
“Accorpare le aziende ospedaliere Sant’Anna e Regina Margherita significa disinvestire sulla salute della donna, sulla prevenzione e sulla cura ginecologica, ma anche sulla neonatologia. L’assessore Riboldi oggi in commissione ha confermato la volontà di unire i due ospedali in un’unica azienda, separandola da Città della Salute, e riportando indietro al materno infantile queste aziende, rispetto agli importanti progressi per la prevenzione e il trattamento di malattie ginecologiche, come i tumori dell’utero, delle ovaie e della mammella. In questo modo si indebolirà anche il settore dell’ostetricia, ma poiché invece oggi si va sempre di più verso gravidanze ad alta complessità, con l’aumento dell’età delle partorienti, oltre al progresso della medicina che consente di affrontare la gravidanza anche a donne con patologie” conclude Nadia Conticelli.
Prevenzione, inclusione e attività fisica: il16 marzo
La celebre corsa-camminata che sostiene la raccoltafondi per la ricerca universitaria sulla salute e sul cancro sarà nuovamente curata dalla Hope Running
Dopo il grande successo dell’edizione scorsa, la Just The Woman I Am torna anche quest’anno a Castiglione Torinese e lo fa insieme all’Asd Hope Running Aps di Chivasso. L’Amministrazione Comunale guidata dal sindaco Loris Giovanni Lovera e l’associazione presieduta da Giovanni Mirabella nei giorni scorsi hanno sottoscritto una convenzione che porterà sia la JTWIA che la Sports and Music Hope Color sul territorio castiglionese nel triennio 2025-2027.
Il riscontro positivo di entrambi questi eventi curati dalla Hope Running nella collettività ha dato impulso alla stipula di questo accordo che intende promuovere l’attività fisica, la prevenzione, i corretti stili di vita, l’inclusione e la parità di genere.
Il primo di questi importanti appuntamenti per la comunità castiglionese è previsto per il pomeriggio di domenica 16 marzo, quando sul percorso ciclo-pedonale permanente della JTWIA On The Road realizzato sul territorio castiglionese e dedicato alla mobilità sostenibile andrà in scena la Just The Woman I Am, iconica manifestazione in rosa organizzata dal CUS Torino in collaborazione con l’Università degli Studio di Torino e il Politecnico di Torino. Un evento da non perdere che unisce una corsa/camminata di 7 chilometri alla raccolta fondi per la ricerca universitaria sulla salute e sul cancro.
Mercoledì 29 gennaio una delegazione della Hope Running e del Comune di Castiglione Torinese, rappresentato nell’occasione dall’assessore Graziella Busca e dal consigliere Dario Paonessa, ha preso parte alla conferenza stampa di presentazione della JTWIA, organizzata nel capoluogo piemontese presso il celebre locale ONE Torino. Il miglior modo per far partire ufficialmente il percorso di avvicinamento all’appuntamento di domenica 16 marzo, che anche quest’anno vedrà la partecipazione gratuita di 25 persone con disabilità o in condizioni di fragilità, allo scopo di proseguire il cammino di sensibilizzazione alla prevenzione ed all’inclusività intrapreso in questi anni”.
La Just The Woman I Am di Castiglionese, come da tradizione, sarà affiancata da numerose attività collaterali, tra cui l’immancabile animazione a cura di Antonio Augelli e dell’Ad Accendi Lo Spirito di Settimo Torinese: musica, energia e grande entusiasmo per rendere quest’evento ancora più speciale ed emozionante.
Giovanni Mirabella, presidente dell’Asd Hope Running Aps, invita tutti i castiglionesi e non solo a prendere parte a questa manifestazione: “Tutti possono partecipare a questa corsa-camminata di 7 chilometri, dagli Under 18 agli Over 65, come singoli o unendosi al nostro gruppo, contribuendo così alla raccolta fondi per sostenere la ricerca sulla salute e sul cancro. La Just The Woman I Am è uno degli eventi più amati e condivisi di tutto il Piemonte e siamo orgogliosi di portarlo ancora una volta a Castiglione Torinese grazie alla fiducia accordataci dall’Amministrazione Comunale. Scegliete di non mancare!”.
Il primo cittadino di Castiglione Torinese, Loris Giovanni Lovera, sottolinea l’importanza di questo evento per il territorio: “Siamo particolarmente orgogliosi di ospitare anche quest’anno un evento sportivo, inclusivo e di sensibilizzazione così importante. La ricerca e la prevenzione sono i due strumenti che ci hanno permesso di raggiungere ottimi risultati nel campo sanitario ed è per questo che occorre continuare su questa strada. Il valore aggiunto per Castiglione rispetto alle altre JTWIA è sicuramente la collaborazione con la Hope Running, un’associazione nobile che condivide con noi gli stessi valori, facendolo con entusiasmo e passione. Invito dunque tutti i cittadini del territorio a partecipare a questa bellissima manifestazione, perché la salute è il bene più importante che ci possa essere concesso e ciascuno di noi può fare una piccola grande parte partecipando e diffondendo questi valori”.
Per iscriversi c’è tempo fino al 28 febbraio. Si può farlo direttamente online al link https://api.endu.net/r/i/95369, entrando a far parte del grande gruppo Just The Woman I Am Castiglione Torinese o partecipando con un proprio sottogruppo, oppure nei punti fisici di iscrizione presenti sul territorio, compilando l’apposito modulo cartaceo: nel welcome kit l’iconica maglietta rosa dell’evento, il pettorale e la sacca.
Iscrivendosi invece entro le ore 22,00 di domenica 9 febbraio sia online che nei punti fisici di iscrizione si riceveranno l’iconica maglietta rosa dell’evento JTWIA con impressi i loghi del Comune di Castiglione Torinese e della Hope Running, il proprio pettorale personalizzato con la dicitura sceltaa in fase di iscrizione e la welcome bag.
Questi i punti fisici di iscrizione ad oggi individuati:
– Castiglione Torinese
1) Biblioteca civica comunale
Strada San Giuseppe Benedetto Cottolengo 12
Orari: dal lun. al ven. 9,00-11,00
2) Bar Papillon
Viale Bollino 11
Orari: tutti i giorni 05,15–20,30
3) ASD Castiglionese (Bocciofila)
Via Caudana 144
Orari: tutti i giorni 10,00-14,00 e dopo le 18,00 (chiedere di Alessandra o Mirella)
4) E.S.P. Foto
Via Torino 258
Orari: lun.-sab. 09,00-12,00 e 15,30-19,30
5) Artecnica snc
Via Torino 186
Orari: lun. 15,30-19,00; mar.-sab. 09,00-12,30 e 15,30–19,00 (chiedere di Luigi)
6) Ginnic Fitness Club
Via Guglielmo Marconi 7
Orari: lun.-ven. 09,00–22,00; sab. 09,00-13,00 (chiedere di Andrea)
– Chivasso
1) Hope Running
Corso Galileo Ferraris 60
Orari: lun. 9,00-11,30; gio. 10,00-11,30; ven. 9,00-10,30.
Tel. 371 517 2531
2) Bottega d’Arte
Via Torino 13
Orari: mar.-mer.-gio.-ven.-sab. 9,00-12,00 e 15,30-19,00
Tel. 340 372 9617
– Gassino Torinese
1) Erboristeria Dott.ssa Rabbione
Corso Italia 40
Orari: lun. 16,00-20,00; mar.-sab. 09,00-13,00 e 16,00-20,00
– San Benigno Canavese
1) Piscina Acqua Dynamic
Via Sebastiano Bianco 69
Orari: lun.-mar.-gio.-ven. 09,00 -13,30 e 15,00-20,30; mer. 15,00-20,30; sab. 09,00-18,00
Tutte le info relative alla Asd Hope Running Aps le potete trovare a questi link:
• Sito web ufficiale: www.hoperunning.com
• Facebook: www.facebook.com/hoperunningchivasso
• Instagram: www.instagram.com/hope_running
• Come donare: www.hoperunning.com/sostienici
• 5×1000: codice fiscale Hope Running n° 91032000019
L’incidente mortale è avvenuto a Pozzolo Formigaro in provincia di Alessandria.
Un ragazzo di 20 anni è morto nello scontro tra la sua moto e quella di un amico. Pare che la moto dell’amico abbia perso il controllo per cause da accertare.
L’impatto è stato mortale per il ragazzo.
NOTIZIE DAL PIEMONTE
Le scuole dell’Arca di Pianezza ospitano, il 7 febbraio prossimo, un evento internazionale di robotica, ”Verso la finale di Houston” . La primaria Comissetti e la secondaria di primo grado Gualandi aprono le porte alla tecnologia e l’ingegno ospitando le semifinali regionali della First Lego League, l’evento che trasforma giovani studenti in veri protagonisti dell’innovazione. 19 squadre da tutto il Piemonte, oltre 200 studenti e un solo obiettivo: progettare, costruire e programmare robot per affrontare missioni entusiasmanti, e tra loro due squadre della scuola dell’Arca pronte a giocarsi il titolo. Dalla mattina alla sera i partecipanti si alterneranno tra sessioni di giuria e roboGame, sfidandosi in tre round mozzafiato da due minuti e trenta secondi ciascuno. I giudici non valuteranno solo il design e la performance dei robot, ma anche il lavoro di squadra e la creatività dei progetti innovativi legati alla tematica dell’anno, submerged, dedicata alla protezione dell’ambiente subacqueo, un viaggio alla scoperta degli oceani tra tecnologia, sostenibilità e esplorazione. Le squadre si contenderanno riconoscimenti per innovazione, design, performance, core-values e l’ambitissimo Champions Award, che garantirà l’accesso alla finale nazionale. Il viaggio non finisce qui, perché i migliori avranno la possibilità di volare a Houston per la grande finale internazionale. I numeri da record sono 19 squadre partecipanti, 200 studenti coinvolti, 60 round di roboGame, 20 sessioni di giuria, 10 mila mattoncini Lego in azione, 500 ore di programmazione e progettazione per arrivare pronti alla sfida.
Mara Martellotta