ilTorinese

Escursionista e il suo cane salvati a quota tremila metri

Il nucleo elicotteri dei vigili del fuoco di Torino ha salvato un escursionista in difficoltà. L’uomo si trovava al bivacco Sigot in alta val Susa. Grazie all’intervento dell’elicottero Drago, i vigili del fuoco hanno recuperato lui e  il suo cane, a quota 2900 metri, portandoli a valle.
(foto archivio)

OFF TOPIC inaugura il 2026

 

 

OFF TOPIC inaugura il 2026 con una programmazione musicale intensa e trasversale, confermandosi fra i principali spazi torinesi dedicati alla sperimentazione sonora e alla cultura contemporanea. Il mese di gennaio mette in dialogo musica live, performance ibride e progetti collettivi, intrecciando artisti emergenti, nomi affermati e realtà profondamente radicate nel territorio.

La linea curatoriale di OFF TOPIC continua a muoversi lungo una traiettoria chiara: valorizzare le nuove generazioni, sostenere la scena locale e nazionale, e ampliare il concetto stesso di live performance attraverso contaminazioni tra suono, immagine, teatro e club culture.

 

OFF TOPIC si concentra quindi sulla sperimentazione e sulla valorizzazione della cultura contemporanea, con un’attenzione particolare alle proposte inedite, alle realtà emergenti e agli artisti più seguiti dalle nuove generazioni, accanto a nomi già affermati del panorama nazionale. Il cartellone musicale 2026 accoglie progetti nati a Torino accanto ad artisti seguiti dal pubblico più giovane, creando un laboratorio creativo permanente in cui linguaggi diversi convivono e si contaminano. Ampio spazio è riservato ai format cross-disciplinari e ai collettivi, come le jam session di Genio In Da Jam, i visual e hybrid set di Poltergeist, e le sperimentazioni che fondono musica, performance e narrazione.

 

Non mancano incursioni nella musica d’autore, nel jazz e nelle forme strumentali più raffinate, così come momenti di forte impatto emotivo e sociale, capaci di trasformare il concerto in uno spazio di riflessione condivisa. Fra gli ospiti alcuni tra i più interessanti artisti emergenti della nuova scena italiana, con un’attenzione particolare ai progetti nati a Torino affiancati da nomi già riconosciuti nel panorama nazionale delle nuove generazioni. Questa scelta consente di mettere in dialogo carriere consolidate e giovani talenti n fase di crescita, rispondendo all’impegno di OFF TOPIC nel creare un laboratorio creativo permanente.


GLI APPUNTAMENTI DEL MESE DI GENNAIO


Giovedì 8 gennaio

LaBadessa
Un progetto che mescola musica, parola e immaginario visivo con un linguaggio diretto e iconico. Tra canzoni, illustrazioni e suggestioni da fumetto, La Badessa costruisce un live che è anche racconto, performance e gioco di identità. La dimensione sonora dialoga costantemente con quella visiva, creando un’esperienza immersiva e pop, capace di coinvolgere il pubblico e ribaltare i confini del concerto tradizionale.

 

Venerdì 9 gennaio
Genio In Da Battle – Contest Rap
Contest rap con band dal vivo, punto di riferimento per la scena freestyle, platzer e underground. Una serata dedicata all’energia dell’hip hop e alla scoperta di nuove voci.

 

Venerdì 16 gennaio
CERI WAX per Poltergeist – Spiriti Rumorosi feat. Ceri Wax
All’interno della rassegna Poltergeist, un live set ibrido tra suono, immagine e club culture. In collaborazione con Fuoricampo, una serata che fonde elettronica, performance e sperimentazione.

Una notte in cui il live diventa esperienza sensoriale. Ceri Wax entra nell’universo di Poltergeist – Spiriti Rumorosi con un set che attraversa elettronica, improvvisazione e club culture, spingendo il suono oltre la forma del concerto. Tra pulsazioni ipnotiche, immagini in movimento e tensione performativa, la serata si trasforma in uno spazio fluido in cui musica e visione si contaminano continuamente. In collaborazione con Fuoricampo, Poltergeist conferma la sua vocazione a esplorare territori ibridi e a costruire rituali collettivi più che semplici live set.

 

Mercoledì 21 gennaio
Cecco e Cipo
Da X FACTOR con furore, un set ibrido tra musica, teatro e cabaret. Un’esperienza live che supera i confini del concerto tradizionale, mescolando ironia, scrittura e performance. Un live che è tutto fuorché prevedibile: Cecco e Cipo portano sul palco un set ibrido in cui musica, teatro e cabaret si intrecciano senza gerarchie, tra canzoni, racconti e deviazioni improvvise.

Ironia tagliente, scrittura surreale e una forte componente performativa trasformano il concerto in uno spettacolo vero e proprio, dove il pubblico è parte del gioco. Un’esperienza che scivola continuamente fuori dai confini del live tradizionale, muovendosi con leggerezza tra risata, riflessione e caos controllato.

 

Venerdì 23 gennaio
Emma – Club Tour 2026
Il Club Tour 2026 di Emma arriva a OFF TOPIC per una tappa che avvicina il pop alla dimensione più intima e vibrante del live. Una serata pensata per il contatto diretto con il pubblico, dove le canzoni prendono nuova forma e l’energia del club amplifica ogni emozione.

In collaborazione con Blitz Management, uno dei nuovi player della programmazione musicale torinese, l’appuntamento racconta il pop contemporaneo dal punto di vista delle nuove generazioni, tra immediatezza, identità e voglia di stare sotto al palco.

 

Giovedì 29 gennaio
Tancredi – live

Una serata che mette al centro la voce e il racconto di una nuova generazione. Tancredi arriva a OFF TOPIC con un live intenso e diretto, capace di trasformare il pop in un’esperienza emotiva e ravvicinata.

Tra melodie immediate e testi che parlano al presente, il concerto diventa un momento di connessione autentica con il pubblico. Ancora una colta in collaborazione con Blitz Management, un appuntamento dedicato a una delle voci più riconoscibili e seguite della scena pop contemporanea.

 

Venerdì 30 gennaio
Original Artisti – Original Studios
Evento live nell’ambito di Original Studios, progetto che offre a ragazze e ragazzi di Barriera di Milano (13–18 anni) l’accesso gratuito a uno studio di registrazione, masterclass con professionisti e la realizzazione di un album collettivo dedicato al quartiere.
Una serata che unisce un main artist e talenti emergenti del territorio, restituendo alla musica il suo valore sociale e comunitario.

 

PRIMI APPUNTAMENTI DI FEBBRAIO

 

Mercoledì 4 febbraio
Santino Cardamone – Pop Folk live
Con opening act Blu Artico e Cosimo Bianciardi.
Cantautore calabrese, Santino Cardamone porta sul palco un pop folk elegante e narrativo. Dopo le esperienze a X Factor e le apparizioni televisive, nel 2026 avvia un nuovo club tour nelle principali città italiane.

 

Giovedì 5 febbraio
Giovedì Gnocchy
Un nuovo format di produzione OFF TOPIC dedicato alle proposte inedite e alle realtà emergenti, torinesi e non solo.
Ingresso a 5 euro con piattino di gnocchi. Un appuntamento periodico che unisce musica e convivialità.

 

Venerdì 6 febbraio
Peripheica x Cinevox
Un incontro tra musica elettronica, songwriting e sperimentazione, con Gaia Banfi, Godblesscomputers, Lowtopic e Agenda dei buoni propositi.

San Mauro beneficiario di “Risorse in Comune”

Oltre 78.000 euro da destinare al potenziamento dell’amministrazione e
generare benefici diretti per i cittadini
Il Comune di San Mauro Torinese rientra tra i beneficiari dell’avviso pubblico “Risorse in
Comune”, promosso dal Dipartimento della funzione pubblica, volto a sostenere
il rinnovamento delle PA locali attraverso le risorse del Piano Nazionale di Ripresa e
Resilienza, nel contesto dell’iniziativa Next Generation EU. L’iniziativa, finanziata
dall’Unione Europea, era indirizzata ai Comuni con una popolazione tra i 5mila e i 25mila
abitanti.
Il Comune di San Mauro potrà contare su un contributo di 78.455,47 euro.
Le risorse potranno essere impiegate per:
• l’acquisto di hardware e software innovativi;
• l’introduzione di arredi e soluzioni ergonomiche negli spazi di lavoro;
• l’adozione di modelli organizzativi volti alla valorizzazione del capitale umano e alla
riqualificazione degli ambienti lavorativi.
L’obiettivo dell’iniziativa è duplice: potenziare le amministrazioni e generare benefici
diretti per i cittadini, garantendo tempi più rapidi, procedure semplificate, interazioni
più smart e una maggiore qualità dei servizi offerti alle comunità

Rinascita dell’area ex Michelin di Borgo Vittoria con GPADEL

Lunedì 5 gennaio 2026 GPADEL inaugurerà sei campi da padel presso UP Centro Abitato , in via Casteldelfino 64.
Si tratta di un’area abbandonata da anni che è  tornata a vivere nel cuore di Borgo Vittoria, quartiere della periferia Nord della città. G PADEL è  tra i protagonisti di questa riqualificazione, che avviene con l’inaugurazione di sei campi da padel presso UP Centro Abitato, nuova struttura sportiva che si colloca nell’ambito di un più ampio progetto di riqualificazione urbana e inclusione sociale promosso dalla Cooperativa Sociale Arcobaleno con il contributo di CH 4.
L’intervento restituisce ai torinesi gli oltre 15 mila metri quadrati dell’area ex Michelin , con il recupero di spazi degradati e inutilizzati per venti anni, trasformati in un centro sportivo polivalente pensato per il quartiere e per la città intera. Il complesso è progettato per essere un luogo sicuro, accessibile, sostenibile e capace di favorire l’incontro tra le persone. Nel luglio 2024 veniva compiuto il primo passo per la riqualificazione, con l’apertura dei quattro campi da tennis. Il primo lunedì del 2026 si comincerà con il padel. Nei prossimi mesi si prevedono ulteriori tappe, tra cui la realizzazione di tre campi da beach volley, l’inaugurazione di un quinto campo da tennis in sintetico, l’apertura di club house, caffetteria, spogliatoi e spazi polivalenti.
La nuova struttura intende diventare un presidio di comunità, una vera e propria casa di quartiere,  inserita in un contesto urbano spesso considerato, a torto o a ragione, difficile o a rischio fragilità.  L’apertura del centro rappresenta  un passo concreto verso la rinascita di Borgo Vittoria, proponendo attività sportive e ricreative di qualità, normalmente associate a contesti più centrali e privilegiati.
Il progetto nasce dall’esperienza trentennale della Cooperativa sociale Arcobaleno, da sempre impegnata nell’inclusione lavorativa e nella sostenibilità ambientale, e dalla volontà di trasferire questo patrimonio di valori anche alla rigenerazione degli spazi urbani attigui. Lo sport diventa così strumento educativo, occasione di incontro tra culture e generazioni, alternativa concreta alla marginalità e alla strada, soprattutto per i più giovani.
“L’obiettivo è quello di costruire un luogo che cresca insieme al quartiere, capace di accogliere anziani, famiglie, donne e giovani  di ogni provenienza, nel rispetto delle differenze e delle identità e che diventi motivo di orgoglio per i residenti – hanno dichiarato  Lorenzo Veglia Founder e Ceo di GPADEL e Armando Calvetti , Founder- Con questa nuova apertura GPADEL rafforza la propria presenza a Torino e conferma il proprio impegno nel sostenere progetti in cui lo sport diventa motore di rigenerazione urbana, inclusione sociale e valorizzazione dei territori”.
Accanto alle attività sportive,  la struttura si propone come luogo di aggregazione culturale e sociale. Tra le iniziative la partecipazione al circuito “Un’estate al cinema”, con le proiezioni gratuite di cinema all’aperto realizzate in collaborazione con l’Associazione Museo del Cinema” e l’Associazione Baretti.
Presso Up Centro Abitato è anche attiva una scuola di tennis, con lezioni individuali o di gruppo e si organizzano tornei sociali e Fitp sui quattro campi in terra rossa, coperti nella stagione invernale.

Indirizzo via Casteldelfino 64 G a Torino ( Borgo Vittoria)

Orari di apertura 8.00-00.30 in settimana

8.00- 22.30 nel weekend

Chiusura estiva dal 14 al 17 agosto

Contatti

3762294114 torinoborgovittoria@gpadel.it

011 0560302 info@upcentroabitato.it

Mara Martellotta

FOTO ARCHIVIO

Giovane arrestato sul bus: nascondeva un chilo di cocaina

La Polizia di Stato ha arrestato un ventiduenne originario del Mali per detenzione di sostanza stupefacente ai fini di spaccio.

Durante un servizio di controllo del territorio, una Volante del Commissariato di P.S. Barriera Milano ha notato in corso Inghilterra, altezza di via Cavalli, un giovane che camminava, portando al seguito una valigia.

Gli operatori hanno fermato il ventiduenne per un controllo: il giovane si è mostrato molto agitato, riferendo di essere appena sceso da un autobus proveniente da Parigi, senza fornire però alcuna giustificazione al viaggio.

I poliziotti, insospettiti del suo comportamento, hanno perquisito il suo trolley, al cui interno, nascosto fra alcuni capi di abbigliamento, hanno rinvenuto un sacchetto in nylon  contenente 79 ovuli, per un peso complessivo di circa 900 grammi di cocaina.

La Procura della Repubblica ha richiesto e ottenuto la convalida dell’arresto.

La rubrica della domenica di Pier Franco Quaglieni

SOMMARIO: Con il referendum non si scherza – La regina Margherita – Decadenza a Vienna e a Venezia per Capodanno – Lettere

Con il referendum non si scherza
Nella storia dei referendum dal 1974 in poi abbiamo avuto pagine negative che hanno svuotato il significato referendario come i quesiti proposti da Landini disertati dalla netta maggioranza degli italiani. Il referendum sulla Magistratura ha già ottenuto l’approvazione  della Cassazione e adesso c’è chi ha egualmente iniziato a raccogliere le  firme come se non ci fossero già le condizioni giuridiche per fissarne la data.
Si tratta di gruppi chiaramente propensi al No che vogliono creare confusione e dilatare i tempi per la convocazione referendaria, sperando di recuperare consensi. Questa è una manovra sinistra che va denunciata come un attacco sleale al referendum da parte di chi teme di perderlo (e lo perderà) e vuole menare il can per l’aia. Non era mai capitato nella storia repubblicana un qualcosa di simile. Chi ricorre a questi mezzucci per allungare i tempi rivela irresponsabilità e non rispetto per uno strumento di democrazia come il referendum  nella speranza di difendere privilegi corporativi inammissibili in una democrazia repubblicana e liberale.
.
La regina Margherita
La scrittrice Bruna Bertolo farà uscire il giorno 4 gennaio un suo libro dedicato alla Regina Margherita di cui si ricorda il centenario della morte a Bordighera dove verrà fatta celebrare una Messa  e verrà reso omaggio al  suo bel monumento di fronte al mare di Sant’Ampelio. L’amico Gen. Cravarezza organizzò alla Biblioteca nazionale di Torino una mostra della sua ricchissima biblioteca. A Stupinigi dove visse da regina Madre, verranno aperti i suoi appartamenti per iniziativa dell’associazione internazionale “Regina Elena”. Penso che vada messa in evidenza la capacità di intrattenere rapporti con la cultura e i letterati. L’esempio più significativo  è la relazione con Carducci che scrisse la famosa ode in suo onore.
Fu l’unica Savoia a comprendere l’importanza di stabilire un consenso con il mondo intellettuale che ebbero Maria Jose’ e Umberto II. La stirpe guerriera dei Savoia, salvo Carlo Alberto, era refrattaria alla cultura. Non va per altro  sottaciuto lo spirito reazionario della regina che fu consenziente con il re buono di fronte alle cannonate di Bava Beccaris a Milano e alla svolta involutiva di fine ‘800 che costò la vita a Umberto I, vittima di un attentato anarchico. Ma va anche ricordata la sua aperta simpatia per il nascente fascismo. I quadrumviri si recarono a Bordighera ad omaggiare la regina prima della Marcia su Roma . Essa ebbe una parte nel convincere il figlio Vittorio Emanuele lll nel cedere il 28 ottobre 1922 all’eversione che il ministro della Guerra  Soleri avrebbe voluto stroncare con lo stato d’assedio della Capitale. Fino alla sua morte ebbe un ottimo rapporto con il regime e con Mussolini. Pur vivendo appartata, ebbe un ruolo come regina madre, molto lontano da quello della regina Elena che non si occupò mai di politica e fu esemplare nell’assistere poveri e malati e nell’accorrere in soccorso ai terremotati di Messina  e nell’aprire
nell’aprire il Quirinale ai feriti durante la Grande Guerra. Sarà sicuramente ricordata anche a Gressoney dove amava trascorrere le estati, grande appassionata della montagna valdostana. Fu la prima regina d’Italia e va ricordata nelle sue luci e nelle sue ombre come impone la storia, senza indulgere agli oblii faziosi e alle mitizzazioni infondate.
.
Decadenza a Vienna e a Venezia per Capodanno
In passato avevo assistito  di persona ai due concerti di Capodanno di Vienna e di Venezia. Il primo gennaio  ho assistito in Tv ad ambedue i concerti  che non sono più così attrattivi sotto il profilo musicale, almeno per i miei gusti di allievo, distratto dallo studio della storia,  di  Massimo Mila che, per altro, non era un grande musicologo, come rivela oggi  il silenzio attorno al suo nome.   Il pubblico non è più lo stesso e l’eleganza tipica di Capodanno ha ceduto il posto ad abbigliamenti che sono rimasti adeguati solo nel pubblico femminile che non rinuncia all’eleganza. E’ balzato all’occhio il maestro direttore d’orchestra di Vienna con un frac blu e un fermaglio femminile al posto del papillon e ovviamente l’immancabile orecchino oggi tanto  di moda. Aveva anche le unghie dipinte di smalto. Il pubblico maschile che indossava lo smoking era minoritario, il frac quasi inesistente. Non si è arrivati ancora ai jeans del Regio di Torino  dove si protestava per i funerali solenni di Berlusconi, ma basta attendere e ci arriveremo anche a Venezia. Ci sono luoghi che non possono essere lambiti  dalla casualità del vestire. La musica proposta a Vienna resta la più adatta al Capodanno, mentre quella della Fenice è meno conforme alla festività: un Mascagni accompagnato da un balletto in mutande è il punto più basso a cui si è giunti. Per equilibrare la delusione, se fossi stato a Venezia, sarei andato a cenare al “ Bacareto“, vicinissimo alla “Fenice”,  che non tradisce mai e  non impone dress code. Io il 31 dicembre sono andato ad un ottimo cenone in un rinomato ristorante di Alassio dove il Sindaco ha organizzato un Capodanno con i fiocchi. Ho notato tra gli avventori molti senza cravatta e con  pullover, mentre le signore erano eleganti. Due erano in jeans e maglietta. Solo il commendator Gravellone, grande impresario del Ponente e chi scrive avevano un abito scuro come sarebbe d’obbligo, dress code a parte. Vestirsi in modo elegante a Capodanno è  infatti anche un piacere che è andato quasi totalmente perduto. Peccato. Io ricordo un  grande e storico hotel di San Remo che imponeva ai clienti la giacca per entrare al ristorante anche in piena estate; nessuno, allora, aveva l’ardire di presentarsi in modo non conforme a quella che era considerata semplice educazione. Il 31 dicembre Gravellone ed io con il nostro gessato ci siamo sentiti fuori posto.
.
LETTERE scrivere a quaglieni@gmail.com
.
La compagna del principe
Adriana Ambascal è la nuova compagna messicana del principe Emanuele Filiberto di Savoia. Ho letto sui giornali le sue dichiarazioni contro il principe che non vuole regolarizzare la situazione con un divorzio dalla moglie. L’Ambascal dice che “da cattolica non può stare con uomo sposato.” Il principe si è messo davvero in pessime acque perché la sua immagine è compromessa.  Giuseppina Zai
.
Non seguo le cronache mondane e a me le vicende private di Emanuele Filiberto non interessano. Come anche le vicende pubbliche un cui è impegnato,  anche se – non va dimenticato – raccoglie dei cospicui  fondi per la beneficienza. Vorrei tuttavia  correggere la signora Ambascal che ritiene che da cattolica basti il divorzio per regolarizzare un rapporto. I cattolici non dovrebbero accettare il divorzio, ma forse anche  questo è uno dei pilastri del Cattolicesimo  caduti nel dimenticatoio.
.
Vanchiglia blindata
Abito a Vanchiglia quartiere che amo, diventato anch’esso insicuro per la delinquenza e la mala movida. L’insicurezza era anche generata da Askatasuna e le sue guerriglie. Oggi la zona “blindata” è tornata sicura. Grazie alle Forze dell’Ordine che presidiano il territorio a tutela dei cittadini onesti. In Valle di Susa i presidi non sono serviti a tutelare gli impianti e i lavori dalla guerriglia continua.  Gina Groppi Filippi
In parte concordo con lei perché l’evacuazione  del centro sociale è stato un bene per tutta la  città. Esso non è un bene comune,  mi permetta il bisticcio di parole, ma una calamità sociale.  Temo però che la blindatura di parte di Vanchiglia possa creare anche problemi a residenti e negozianti. Questo  appare un dato  oggettivo. Il giorno di Natale ho fatto avere in anonimato un dolce  pensiero ai poliziotti in servizio  per testimoniare la mia vicinanza e la mia solidarietà con il loro difficile e prezioso lavoro. Ancora la sera di Capodanno quattro carabinieri sono stati feriti dai baldi giovani antagonisti  che festeggiavano …Basterebbe questo per capire la situazione in cui ci troviamo e che esige fermezza e non compromessi

Juventus – Lecce 1-1

Addio sogni scudetto!

Allo Stadium finisce 1-1 tra Juventus e Lecce nella 18ª giornata di Serie A, un pareggio che lascia l’amaro in bocca ai bianconeri. La squadra di casa domina il primo tempo, crea molto ma spreca troppo: l’occasione più clamorosa è il palo colpito da David. Proprio quando la Juve sembra in controllo, arriva la beffa nel recupero: errore di Cambiaso e Banda, al primo vero tiro, porta avanti il Lecce.
La reazione juventina è immediata a inizio ripresa, con McKennie che firma il pari. La Juve ha anche la chance del sorpasso, ma David si fa parare un calcio di rigore che Yildiz gli aveva lasciato. Nel finale l’assalto è totale: al 94’ Yildiz colpisce il palo e sulla ribattuta Openda spreca incredibilmente a porta vuota. Un pari che pesa: la Juventus resta quinta, ancora fuori dalla zona Champions.

Enzo Grassano

L’inizio d’anno a Sauze d’Oulx tra musica e mercatini

Dopo lo spettacolare Capodanno con il tutto esaurito, Sauze d’Oulx si appresta a vivere in grande stile il weekend della Befana.
E lo fa partendo dal cinema, con la riapertura, venerdì 2 gennaio scorso, dello storico cinema Sayonara di via Monfol 23. Lo ha fatto con la nuova denominazione “Cinema Faro”. Infatti la sala cinematografica di Sauze d’Oulx era rimasta chiusa due anni or sono in seguito alla tragica e prematura scomparsa del gestore Beppe Perotto. Il cinema riapre grazie alla famiglia Di Saint Pierre che porta avanti una tradizione cinematografica. Ad aprire la sala di Sauze d’Oulx è Margherita con il papà Alessandro che continuano la tradizione del nonno Alberto che creò il mito del “Cinema Faro” di via Po a Torino. E proprio in ricordo di nonno Alberto la nipote Margherita ha scelto l’intitolazione “Cinema Faro”. Il Cinema Faro sarà aperto nel weekend dell’Epifania e poi nei weekend.

“Dopo la scomparsa di Beppe Perotto il nostro cinema è rimasto chiuso – ha dichiarato il Sindaco di Sauze d’Oulx Mauro Meneguzzi- Ma sin da subito abbiamo cercato in tutti i modi di trovare una soluzione per la sua riapertura al fine di garantire un servizio di qualità ai nostri turisti. Ringraziamo Alessandro e Margherita Di Saint Pierre per aver colto questa sfida che sicuramente sapranno vincere perché vantano una tradizione familiare che fornisce grandi garanzie. A loro va il nostro in bocca al lupo per una stagione ricca di soddisfazioni”.
Il weekend dell’Epifania porta con sé anche i “Mercatini della Befana” che animeranno il centro storico del paese in piazza Assietta e piazzetta Genevris sabato 3 e domenica 4 gennaio.
Sabato 3 gennaio l’anno parte con il sound energetico e brillante delle Effe String Quartet, un quartetto d’archi femminile, moderno e super coinvolgente che si esibirà alle ore 21 presso il Teatro d’Ou con ingresso con accredito da ritirare presso l’Ufficio del Turismo.
Una serata di grande musica con  l’EFFE String Quartet che proporrà un live show con le film soundtracks più belle, le melodie delle più famose pop hits e i ritmi del rock che si fondono in uno spettacolo dinamico e coinvolgente. La versatilità delle musiciste darà vita ad una dimensione moderna del quartetto d’archi, caratterizzato da un sound accattivante ed energico. EFFE String Quartet è un ensemble italiano tutto al femminile, dalla personalità eclettica e magnetica, capace di trasformare ogni palco in una scena vibrante dove gli archi diventano protagonisti assoluti di una narrazione musicale sorprendente. Con uno stile inconfondibile e una versatilità fuori dal comune, il quartetto attraversa i generi con naturalezza, spaziando dal repertorio classico alla musica contemporanea, dalle colonne sonore più iconiche fino all’energia travolgente del rock.
Dopo il grande successo dell’Ukulele Turin Orchestra del 29 dicembre, la Cappella di Sant’Antonio a Jouvenceaux ospiterà una seconda serata di grande musica lunedì 5 gennaio sempre alle ore 21. L’Associazione “Amici di Jouvenceaux” propone il duo chitarra e voce “B&B Bacciolo-Ballestrero”, un progetto live in cui stili e suggestioni differenti confluiscono in un interessante repertorio.
Nel weekend dell’Epifania anche due appuntamenti con la rassegna “Le serate del CAI”, sempre presso il bar “Scacco Matto” di piazzale Miramonti 9 e sempre alle ore 21 e ad ingresso libero. Sabato 3 gennaio Beppe Sala presenta “Camino de Santiago: gli altri cammini oltre il Francese”, mentre domenica 4 gennaio presentazione del libro “La neve perduta” di Gianni Ballor che dialogherà con Alessandra Neri.

Sino al 4 gennaio presso i locali dell’Ufficio del Turismo di viale Genevris, dalle 9 alle 12 e dalle 14,30 alle 18,15 si potrà visitare l’esposizione “Contemporary Art Grand Tour”. Una mostra collettiva itinerante che, dopo aver attraversato numerose città e borghi di Lazio, Toscana, Umbria, Molise, Campania, Emilia-Romagna, Liguria, Lombardia e Veneto, approda per la prima volta in Piemonte, proprio a Sauze d’Oulx. Un progetto nato per scoprire, promuovere e valorizzare il talento di artisti emergenti e affermati, italiani e internazionali.

Mara Martellotta